Buona sera.
Passiamo, siamo al ai componenti della Commissione consiliare numero 5, poi leggeremo eventualmente gli ordini del giorno, cominciamo dai componenti con l'appello allora Colombo, Antonio.
Dell'aver no, purtroppo no, della bella Fabio assente Ferrari, Laura Giuseppina, presente via, Felice Tiziana, assente giusto.
Giustificata, okay, Pellegrino, Leonardo, assente, Rocchi, Angelo assente, ronzino, Carlo presente Volpe, Isidoro presente Zannelli, Daniele presente.
Abbiamo eccoci qui.
A lei sostituisce Pellegrino.
No, no, per carità.
Abbiamo tra noi e l'Assessore Barbarisi, la, l'Assessora lodato e abbiamo l'architetto Iachi linee che, come consulente tecnico.
Allora leggiamo un attimo.
Ah, avete Casiraghi Casiraghi Monica.
La Caroleo non vi abbiamo dimenticato.
La presenza vostra è sempre piacevole, grazie, l'Assessore velluto, perfetto sì.
Allora partiamo dal punto numero 1 approvazione adesione al Patto dei Sindaci per il clima, l'energia government of Mayors punto 2 approvazione in linea tecnica del progetto esecutivo la forestazione urbana per mitigare l'isola di calore, progetto CMI.
2 per le sole aree inserite nel progetto di interesse del Comune di Cologno Monzese finanziato nell'ambito del PNR R missione componenti Missione 2.
Qua investimenti, tutela valorizzazione del verde urbano ed extra urbano annualità 2003 2023, scusate del 2024 allo staff e contestuale aggiornamento del Piano dei Servizi del PGT vigente sono invitati a partecipare alla riunione, il Sindaco, l'Assessore Barbaresi, l'Assessore lodato, il dirigente, i Achillini, dichiaro aperta la seduta.
Prego, prego.
La parola all'Assessora.
Sì, buonasera a tutti buonasera, ai Commissari presenti in in Aula e a chi ci ascolta da casa.
Vi ho portato in Aula per approvare, diciamo.
È il Patto dei Sindaci, che è un preludio sostanzialmente per la costruzione di un PAESC, cioè un piano di azione per l'energia sostenibile e il clima, a dicembre il Consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio con cui sono state reperite le risorse per affidare un incarico professionale appunto per la redazione del PAESC.
Un primo passo importante per dare concretezza a uno degli obiettivi fondamentali contenuti nel nostro mandato, nelle nelle nelle linee di mandato di questa Amministrazione, che sta appunto lavorando per una città meno inquinata, è in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici e, per onor del vero, anche negli anni passati sono stati compiuti i primi passi con l'adesione al Patto dei Sindaci nel 2011 che poi ha dato vita al PAES PAES. Allora si chiamava Pais nel 2012.
Aderendo di fatto l'iniziativa lanciata dalla Commissione Europea per la condivisione dell'obiettivo di conseguire nel 2020 una riduzione della produzione di CO 2 e.
Appunto attraverso questo Piano di azione per l'Energia Sostenibile. Inizialmente le finalità, appunto, del Patto dei Sindaci e quindi il PAES era quello di declinare a livello locale e l'obiettivo 2020 20 dell'Unione europea. Ridurre le proprie emissioni, quindi di CO 2 del 20% entro il 2020, aumentando nello stesso tempo il 20%. Il livello di efficienza energetica del degli immobili e del 20%, la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile proprio attraverso il Piano di azioni locali atte a un risparmio energetico e a un uso razionale dell'energia con un monitoraggio nel tempo attuato verso azioni di efficienza e buone pratiche. Dal 2015, però, l'iniziativa del Patto dei Sindaci ha assunto una prospettiva di più lungo termine, con obiettivi più ambiziosi di riduzione delle emissioni di CO 2 di almeno il 55% entro il 2030, includendo l'adattamento ai cambiamenti Crina climatici con le finalità di accelerare la decarbonizzazione, di rafforzare la capacità di adattamento agli inevitabili effetti dei cambiamenti climatici e di garantire ai cittadini l'accesso ad un e ad un'energia sicura e sostenibile. Al 2 mi ad aprile del 2021, il Patto dei Sindaci ha definito i nuovi obiettivi per il 2050 che prevedono la neutralità climatica verso un'Europa più ECA, equo e neutrale da un punto di vista climatico per tutti. Per questo oggi, appunto, vi sottoponiamo il nuovo Patto dei Sindaci, cioè il nuovo impegno che le amministrazioni locali si assumono per intraprendere la strada che porti il più vicino possibile all'obiettivo, cioè la neutra neutralità. Il PAESC che verrà redatto nei prossimi mesi è lo strumento attraverso cui si andranno a individuare le azioni di breve, medio e lungo termine,
La tabella di marcia quale sarà a realizzare un inventario di base delle emissioni e una valutazione dei rischi e delle vulnerabilità indotti dal cambiamento climatico? Presentare appunto un piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima entro due anni dalla data di approvazione del di eventuale per l'approvazione del Consiglio comunale e poi un monitoraggio costante dei dei risultati. La costruzione del Piano è un processo appunto di insieme, che combina vari elementi, si basa sulla visione strategica di della città, obiettivo che può essere raggiunto solo se viene attuato, oltre che dall'Amministrazione comunale e anche dai cittadini e dalle aziende ed a tutti gli attori che vivono la città e deve quindi essere un obiettivo comune e condiviso esteso su tutto il territorio in tutti i settori. È chiaro che si può aderire all'iniziativa per mero atto dovuto. Si può considerare un semplice atto amministrativo come tanti, oppure ci si può credere noi, avendolo mai messo nelle linee di mandato, ci e ci crediamo.
Noi ci crediamo appunto perché un tale progetto regala a tutti noi molto di più della possibilità tecnica di migliorare la ZES, le Ambiente e con scelte consapevoli, ma cercare anche di lasciare.
Una città più vivibile, anche per le generazioni future, significa avere la consapevolezza che le città non sono unità singole ma a sé stanti, ma vivono e trovano il loro significato solo in una prospettiva più ampia. Quindi il Patto dei Sindaci serve proprio, anche oltre che a siglare un accordo, a fare rete tra le le le amministrazioni comunali e per questo appunto l'Amministrazione vuole aderire al Patto dei Sindaci e questo è un invito all'azione per tutti coloro che hanno a cuore la salute del nostro pianeta, appunto delle e delle generazioni future. Il nostro territorio ha grossi problemi ambientali che tutti conosciamo e detiene purtroppo anche la maglia nera tra i Comuni dell'area nord est, Milano, ma, più in generale, della della Lombardia per il consumo di suolo. Purtroppo, il rapporto dell'Istituto superiore di ricerca ambientale, pubblicato a dicembre del 2004, parla di un consumo di suolo pubblico pari al 62,68%.
E siamo al decimo posto in Regione Lombardia, come diciamo comune, con più consumo di suolo, quindi cercheremo di a tutto questo, si pensa quando re e cerchiamo di realizzare, realizziamo alle piste ciclabili e per promuovere la mobilità sostenibile, efficientamento degli edifici per aumentare e migliorare la raccolta differenziata,
Stiamo un po', parleremo tra poco del progetto ForestaMi, abbiamo partecipato al progetto di Fondazione Cariplo che si chiama rigenera al progetto delle CER, che a cui stiamo lavorando, quindi all'installazione dei pannelli fotovoltaici sugli edifici che consentono, oltre a un abbattimento dei costi per consumi, anche un abbattimento delle emissioni.
Ai progetti educativi nelle scuole, facciamo crescere i nostri ragazzi nella consapevolezza di un ambiente più sano e anche quando metteremo mano al nuovo PGT staremo attenti,
Per per evitare nuovo consumo di suolo, per rilanciare il nostro impegno in tal senso, abbiamo bisogno di un'analisi di analisi adeguate, di strumenti di pianificazione e programmazione ambiziosi e monitoraggi costanti, e infatti il Piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima è proprio il percorso fondamentale che ci porta a fare a risultati a raggiungere questo obiettivo.
Io ho finito.
Paul.
Grazie Presidente, solo per ringraziare l'Assessore, ho lodato se sono lodato per la sua puntuale relazione, una sola domanda ci può ricordare per cortesia, visto che naturalmente la riferito parte del, gli indirizzi, eccetera, quando è stato destinato in bilancio su questa,
E lei lo ha ricordato all'inizio della sua relazione che lo ri ce lo può dire,
Il PAESC.
È stato stanziato un importo per il PAES, è stato stanziato stanziato un importo di 24.000 euro, grazie, prego,
Non ho altro perché.
Non c'è nessun altro.
Beh, io volevo leggervi qualcosa in generale, non non in nel particolare di Cologno, mi scusi, Presidente cioè.
Deve fare una domanda, anche se era il Presidente cerco di che cosa ci della legge.
No allora collegiali, assolutamente darvi delle informazioni a livello generale su quella che è la situazione.
Dell'inquinamento, non tanto di colonie, ma in generale, se me lo permettete, proprio sarò rapido eh no, no no e il senso della cosa.
Allora va be'facciamo, adesso ho lasciato giustamente la parola alla nostra Assessora che si occupava dei problemi di Cologno, in in particolare io sarò veloce, non vi preoccupate.
Allora va be'tutti, abbiamo capito che c'è un grande cambiamento climatico, non c'è bisogno che ve lo dica io, lo sappiamo tutti e questa cosa è già cominciata negli anni 80, forse anche da prima, da quando è cominciata l'era industriale, quindi parliamo ancora della fine 800 dell'800 fino a 800, allora non c'era nessun problema perché se andava tutto il carbone se andava solo carbone e andava bene così insomma ovviamente col carbone abbiamo avuto delle grosse problematiche,
E questo ha fatto sì che già negli anni 90 ci fosse il trattato di Kyoto che invitava gialla a ridurre e a sostituire i combustibili fossili, in particolare il carbone, il petrolio e compagnia bella.
Questo trattato è entrato in vigore nel 2005, quindi ci abbiamo messo un secolo e mezzo per comprendere il problema va be'nel 2011. Il Segretario Onu lanciò una campagna mondiale per invitare i Capi di Stato alienazioni a raggiungere nel 2033 obiettivi, quindi il 2030. Siamo qui tra cinque anni non credo che ci riusciremo.
Può garantire a tutti l'accesso alle fonti energetiche moderne, e già qui diventa un problema, pensate delle popolazioni che purtroppo non hanno ancora la corrente elettrica e non hanno ancora devono ancora bruciare gli arbusti per cuocere per mangiare, per scaldarsi quello che volete raddoppiare l'efficientazione energetica.
Delle ovviamente delle vie alternative, che non sia il carbone e i combustibili fossili e raddoppiare le forze alternative. Le fonti alternative che sono l'eolico, il solare, l'idraulico o quello che volete.
Nel 2008 la CEE ha lanciato un patto tra i sindaci per partire dal territorio government o majors, che poi è quello che ho capito, ma anche dovrei dovrei iscriversi anche colloquio giusto, quindi è nato nel 2008.
Nel 2021 questo patto cominciò a prendere forma per ridurre del 55% le emissioni di CO2 entro il 2032 mila 30. Siamo qui a cinque anni, non ci siamo assolutamente riusciti e siamo ben lontani.
Con due vie fonti alternative e rinnovabili ovviamente, ed efficientamento energetico.
Per cui è sempre più necessario un piano emergenti energetico, successivo ad una valutazione della situazione a cui deve seguire un piano di azione per l'uso di emerge di sostituzione di energie sostituibili, quindi giustamente è giusto che i comuni, le nazioni, comincino a prendere atto che dobbiamo pensare a sviluppare fonti alternative anche a livello governativo, perché ovviamente se Cologno decide di mettere tutti i pannelli solari andare ad eolico ma tutto il resto dell'Italia non lo fa ma insomma, va bene, saremo rara, AVIS una cosa strana e particolare verranno visitarci tutti e invece di andare al Louvre, ma non serve a molto dal punto di vista della natura.
Quindi, praticamente in teoria, dovremmo eliminare il carbone e gas in teoria, in teoria, per produrre energia elettrica però, è necessario le centrali a carbone, il gas e il petrolio, le biomasse, che so che liberano.
Carbonio, peggio del petrolio, peggio del del dell'ATO, perché quando noi andiamo al carbone, poi assolutamente.
Non è non è possibile, noi abbiamo avuto un'era preistorica, in cui.
Il pianeta terra era tutto pieno di piante, era Carbognano in questo periodo storico, il famoso Carbognano, dove la vita era praticamente per noi, sarebbe stata invivibile perché c'era solo l'anidride carbonica, le piante e cosa hanno fatto hanno preso la CO2, l'anno accumulata e noi quando usiamo e dopodiché il carbone nasce da quel periodo lì,
Se noi usiamo il carbone, tutta la CO 2 che è stata immagazzinata delle piante, la rimettiamo in circolo, e questo è un problema grosso, per cui purtroppo ci sono ancora molti e molte situazioni che vanno ancora a carbone.
Le biomasse idem, e quindi la soluzione, e abbiamo o energia elettrica, energia eolica, ma non riescono a coprire il fabbisogno.
Le biomasse come adesso non sono la soluzione verso cui si scateneranno magari all'interno, ma la soluzione che si sta PUN su cui si sta puntando adesso è l'energia atomica con piccoli impianti e questo direi molto interessante. Stanno già studiando del degli impianti molto più piccoli, molto più sicuri di quelli che sono partiti nel negli anni 60 negli anni 70, perché alla fine non abbiamo moltissime alternative anche l'eolico, ottima cosa l'eolico, ma se io occupo 10.000 ettari di terra per l'eolico, non ho 10.000 ettari di terra per produrre cibo per la gente che fa poi. Mi fermo qui perché vedo che non siete molto come dire delle cose, allora.
Prego, mi fermo qui e volevo dare una una più vasta più che altro per le persone che ci seguono, una più vasta visione del problema, perché se ci limitiamo solo alla finestra doppi vetri, qualcosa lì e dobbiamo avere, secondo me una visione globale del problema sarà un po' teorica ma questa è la realtà ben ho stretto,
Prego.
Grazie.
Allora Cocino, sostituisce, Colombo grazie.
Dobbiamo fare la votazione allora.
Se non ci sono altri interventi.
Andiamo in votazione.
Perfetto.
Lo fa dal tunnel, Segretario.
Allora?
Presidente mi ha chiesto appunto di fare di porre in votazione il punto partiamo proprio dal presidente Zingaretti, favorevole favorevole.
Colombo Antonio, sostituito al commissario col Ciro favorevole della bella 7 Ferrari, favorevole via Felice è assente la consigliera Capogruppo, Tesauro, in sostituzione astenuta.
Rocchi, Angelo assente ronzino, Carlo favorevole Volpe Isidoro, come sembrano un partito partecipa al voto in cui è inutile.
Zanelli, Daniele favorevole.
Quindi.
Secondo punto all'ordine del giorno.
Insomma.
Insomma, questo male.
Grazie.
Ok.
Allora approvata dalla Regione del Plateau utilissimi per chi vuole dunque, secondo punto, approva l'approvazione in linea tecnica del progetto esecutivo la forestazione urbana per mitigare l'isola di calore progetto del CRM, i due per le sole aree inserite nel progetto di interesse del Comune di Cologno Monzese finanziato nell'ambito del PNRR Missione 2 componente 4 investimenti 31 tutela e valorizzazione del verde urbano ed extra urbano annualità 2023 2024 e contestuale aggiornamento del Piano dei Servizi del PGT vigente.
E qui parliamo l'Assessore Barbarisi che ci illumina grazie.
Grazie Presidente, allora l'investimento o comunque un momento 31, il 3.1, questa è un'iniziativa che nasce, come sapete, nel 2018 e che ha l'obiettivo di incrementare il capitale naturale boschivo della Città metropolitana di Milano e ha come obiettivo target quello di piantumare 3 milioni di essenze arboree entro il 2030, il nostro, il territorio che è quello maggiormente interessato al fenomeno delle cosiddette è stato già accennato da da chi mi ha preceduto delle isole di calore che comportano un incremento delle temperature soprattutto nei periodi estivi.
Gli interventi riguardano soprattutto le zone a nord della città metropolitana, a nord di Milano e a est, che sono le zone più ad elevata antropizzazione e impermeabilizzazione dei suoli. Ciò ha contribuito al peggioramento di quelle che sono le condizioni ambientali. Questo, diciamo, è una partecipazione che va di pari passo negli obiettivi, nella finalità ambientali, insieme ai cosiddetti progetti spugna che sono anch'essi finalizzati ad abbattere le isole di calore. L'importo di del del progetto ammonta a poco più di 1 milione di euro e riguarda 19 aree distribuite su 14 comuni di queste 19 aree. Due riguardano il nostro territorio, riguardano Cologno Monzese. Il cronoprogramma prevede le operazioni di trance planning, cioè di messa a dimora delle piante, dal sito del vivaio di ERSAF che situato a Curno, in un periodo compreso tra andremo a finire tra il prossimo al prossimo autunno e la e la prossima primavera, durante quello che è il periodo di riposo vegetativo delle piante, allora le nostre aree di. Intervento sono due, come sapete tutti, una colonia 1 che prevede una serie di sistemazione di aree boscate intorno al capolinea della metropolitana 2 Cologno nord, con lo scopo di mitigare con il verde un carattere forte, fortemente, diciamo, così, infrastrutturato di tutto il contesto. Sono tre aree che ad oggi non hanno molto molto senso.
E e che quindi verranno sistemate in maniera boscata.
Poi adesso poi vi darò anche i numeri, i numeri quali suono su quest'area ci saranno piantumate. Praticamente allora vediamo ci saranno piantumate. 1.497 piante di cui 1.048 alberi e 449 arbusti.
Oltre le 3 aree che sono quelle prospicienti, la metropolitana di Cologno nord ce n'è una che riguarda un'area, diciamo così rettangolare più all'interno della conurbazione.
Per capirci via via Tintoretto, cioè angolo San Martino via Tintoretto, quelle sarà un'altra area destinata nel colonia 1, invece nel Cologno 2 e l'aria è quella intorno al cimitero di via Longarone che negli anni passati ha visto la la forestazione, diciamo creare un'area boscata nella parte nord e adesso vedrà, diciamo, una sorta di contiguità con l'area a sud e qui avremo la messa a dimora di 2.300 piante di cui 1.610 alberi poi, magari in Consiglio comunale vi darò anche una specifica di qualche ad, a titolo esemplificativo, di qualche tipo di e senza che verrà piantata e 690 arbusti sappiamo, poiché per cinque anni la manutenzione,
Del de di queste piante eventuali speriamo di no, sostituzioni saranno incapacità, metropolitana e in più su queste aree, dove si verificherà la messa a dimora, ci sarà prenderà vigore il vincolo boschivo, cioè di inutilizzabilità da altri fini urbanistici di quest'area rimarrà vincolata a verde. Allora noi andiamo, andremo ad approvare. In linea tecnica, quindi non ci sarà anticipo già la domanda del commissario Volpe. Non ci sarà alcun impatto sotto il profilo economico sul nostro bilancio.
AV noi abbiamo approvato il preliminare, adesso andiamo ad approvare la parte tecnica andando a ricomprendere una piccola area all'interno del.
All'interno di una nostra area.
Attraverso una che attualmente è destinata a parcheggio, ma che verrà trasformata verde e che, attraverso una variazione del Piano dei Servizi, una area minuscola che andremo a trasformare a verde in via definitiva ai sensi dell'articolo 6 delle Norme tecniche di attuazione del PGT,
Quindi, questo è quello che noi andiamo ad approvare.
Allora sono 1.497, nel Cologno 1 e 2003 nel Cologno 2.
Solo posso, Presidente.
Una un chiarimento parlava di un piccolo parcheggio, stiamo parlando di Cologno, due Cologno 1, non ho capito.
E appunto sto chiedendo esattamente dove e perché per capire perché, visto che quella zona comunque Cologno, nord via Longarone, eccetera è fortemente interessata, diciamo così, dalla da dalle soste dei veicoli che vengono da dalla Brianza diciamo volevo capire di quale parcheggio stiamo parlando, grazie risponderà il Sindaco, sì, allora per quanto riguarda quest'area che è oggetto appunto di ricambio nel Piano dei servizi, in realtà si tratta di un'area che nel piano dei servizi è segnata come parcheggio, ma nei fatti è un triangolo verde sostanzialmente mai utilizzato come parcheggio, ma è sempre stato di fatto un'area verde, una potremmo dire un'aiuola.
Poco più di un di un'aiuola di proprietà del Comune di Cologno a fianco diciamo alla proprietà del Comune di Milano, dove c'è il parcheggio di Cologno nord per cui in sostanza, diciamo, è un'area già oggi verde di fatto e mai utilizzata a parcheggio anche perché appunto non è del Comune di Milano Roma e del comune di Cologna, stiamo parlando quindi di quell'area verde che confina con il parcheggio di di MM 2 sì, sì, sì, sì, esatto, esatto, diciamo che che guarda sul lato est che guarda diciamo verso via Tintoretto, niente esatto, sì, sì, grazie.
C'è qualcun altro.
I tempi, cioè quando avverrà la piantumazione, tempi quali saranno per la messa a dimora degli alberi.
No, no, no, no, no, scusa, forse non.
Se nessun altro.
Non devo fare nessuna domanda, ringrazio l'Assessore Barbarisi per la sua relazione essenziale.
Non avrei fatto domande sul piano economico, perché sapevo perfettamente di cosa parlavamo,
Una sola considerazione generale, no che voglio dire va benissimo, tanto questa è una cosa che viene da lontano, non è voglio dire una novità, lo dico ai colleghi nuovi, voglio dire che si sono sono presenti in questa nuova in questa Amministrazione mi viene sempre in mente una parte di Cologno Monzese visto che si parlava della MM nord che dove c'è praticamente l'istituto.
Diciamo.
Sì o meno EURES, appunto, omnicomprensivo, dove c'è un'area vastissima che doveva essere, secondo me, ab origine, ed è un po' come dire, un collegio, una cosa bellissima che veramente di una è chiaro che della Provincia di Milano lo capisco, so perfettamente la competenza, eccetera, però veramente è una cosa che è brutta a vedere a parte della struttura che è brutta di suo, ma in generale no, visto che naturalmente il progetto ForestaMi non guarda soltanto l'aspetto, naturalmente della mitigazione, ma anche ambientale, eccetera ma anche, naturalmente, di conferire, ecco, lo so che voglio dire, non ci riguarda però se potessimo almeno che ne so, voglio dire, visto che ci sono un po' di soldi anche da questo punto di vista ci sono le amministrazioni, sono sensibile anche dico non solo in 19 comuni che di cui fanno parte, magari fare qualcosa perché veramente un'area.
Indecente, a mio avviso, che andrebbe valorizzata.
Non soltanto diciamo attraverso una alberi, eccetera, insomma una, ma una maniera un po' più ambientale, ecologica, urbana, decenni. Veramente è una cosa che non si può vedere.
Mi trovo, c'è un'area quando si parlava di via Tintoretto, eccetera non so se forse l'assessore alla.
Diciamo per esempio il Sindaco, l'aria per arrivare in via Tintoretto, adesso non mi ricordo se prima del numero 50 sarà insomma prima della della del delle delle villette, sostanzialmente che è un'area verde completamente brulla, senza niente, eccetera avevo sentito un po' di anni fa che quella era un'area che poteva essere giustamente visto diciamo che è abbastanza abitata.
Non solo da tante, insomma, è abitata abbastanza, ecco però voglio dire è completamente brullo, completamente spoglia e se si può, se c'è qualcosa in previsione, diciamo per abbellirla e per naturalmente renderla fruibile ai cittadini di di quella zona. Mi mi limito soltanto a questa considerazione, perché poi ne potrei fare anche altre, sempre in quella zona lì grazie,
Nessuno che può.
Dare una risposta.
Non era una domanda, era una considerazione, peraltro rispetto alla quale credo che abbiamo parlato della stessa area, perché adesso non so se il civico il 50, ma in realtà è l'area di via Tintoretto che fa d'angolo con via San Martino, esatto.
Esame e quindi parliamo della stessa okay.
Se non c'è nessun altro che vuole intervenire, Monica prego, volevo solamente rispondere rispondere e sul discorso di quell'area che intorno all'Istituto omnicomprensivo, liceo.
Già negli anni fa ho fatto per anni parte del consiglio d'istituto e provinciale si è cercato di rivalorizzare la anche per la scuola, ma non si poteva intervenire a meno che intervenga la Provincia, tant'è vero che son stati bloccati in passato addirittura dei progetti che andavano contro il verde perché volevano mettere una gru, volevano mettere delle cose per per l'istituto tecnico Natta, adesso non mi ricordo di Milano e siamo riusciti a bloccare questa cosa a livello di di scuola perché rovinava un po' la situazione e avere una gru. Avere una cosa per un istituto tecnico esterno non era proprio una valorizzazione del verde che serve al nostro, al nostro istituto lo chiamo nostro, perché ci son passata, però è un'area prettamente provinciale cintata. È difficile intervenire anche laddove sono comparse vi per e robe, così era difficile anche intervenire da quel punto di vista.
Mi scusi.
Collega passionaria, voglio dire mi sta dicendo quello che ho detto, lo so perfettamente, ho detto questo, io ho fatto una considerazione, diciamo di di natura come dire proprio elementare visiva, perché ritengo che quella è una zona est.
Bellissima strategica che è stata tra virgolette, umiliata. Con una cosa voglio dire con l'istituto, messo lì, eccetera, con uno spazio gigantesco enorme. Ecco che naturalmente si poteva, voglio dire quando fu concepita, eccetera, eccetera. Ora io ho detto semplicemente non voglio far fare manufatti, se parlando il Sindaco, l'assessore, qualcuno che si trova voglio dire con la provinciale dei semmai scusate, 4 volt almeno una siepe, se può mettere, voglio dire una cosa minima. Ecco fare una cosa voglio dire che a va bene all'anima e al corpo e alla sua idealità, ebbene,
Ci sono altri interventi, passiamo alla votazione.
Beh.
Laici.
Nella votazione, Presidente San Galletti, favorevole favorevole, commissario, cui Ciro favorevole.
Commissaria Ferrari.
Favorevole, commissariate, Sauro, astenuta.
Commissario ronzino, favorevole, commissario Volpe, non far, per le ragioni so storiche, ormai sono diventate non partecipare al voto, grazie Presidente alla votazione, il consigliere Zanichelli, favorevole.
Vi chiediamo chiusa la seduta buona serata a tutti.