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Comm. I Cologno Monzese 22.9.2026, ore 18:30
TIPO FILE: Video
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Sì, li facciamo.
Bene data alla registrazione, quindi ripartiamo buonasera a tutti, sono le 18:42, iniziamo la Commissione prima, ringrazio tutti, anche il pubblico presente e in particolar modo al dottor Di Capua, in rappresentanza della Fondazione Mantovani, e di cui appunto tratteremo a nel primo punto iscritto all'ordine del giorno che recita così autorizzazione, ah, ah, no, facciamo prima l'appello, scusate perché, visto che siamo in ritardo, pensavo di di iniziare velocemente allora,
Tesauro, Gianfranca, presente bresciani, Mario.
Caroleo Maria e giusti è assente, giustificata citrullo Luciano anche lui è assente, giustificato perché mi ha chiamato nel pomeriggio Ferrari, Laura Giuseppina.
Via Felice Tiziana anche lei è assente, giustificata per a Villari Martina è sostituita dalla.
Rappresenta Kushiro Peraboni, Massimo presente, Perego Dania, anche lei è assente, giustificata, ronzino Carlo.
E Volpe Isidoro, bene, quindi dico cioè diamo atto che sono presenti anche il sindaco Zanelli, l'Assessore velluto e, come dicevo poc'anzi, il dottor Di Capua in rappresentanza della Fondazione Mantovani, quindi, considerato che abbiamo il numero legale, apriamo la seduta naturalmente il verbale lo farà, come sempre la mia collega segretario consigliera Ferrari Laura, e iniziamo col primo punto che autorizzazione al subentro della società kicker S.r.l. Nella titolarità delle convenzioni relative alla gestione delle RSA.
Del centro diurno integrato e dell'hospice di Cologno Monzese in sostituzione della Fondazione Mantovani.
Che relaziona su questo punto il Sindaco prego.
Grazie Presidente e buonasera a tutti.
Niente del questa delibera, che viene appunto proposta al Consiglio comunale per questa sera, sostanzialmente diciamo che sta stau sta un po' tutta, ne sa un potuta nell'oggetto, nel senso che.
Chiaramente abbiamo avuto questa questa richiesta di subentro da parte appunto, della società Kipketer, per quanto riguarda le convenzioni della nostra RSA di Cologno Monzese.
Fondazione Mantovani ha per sua scelta riorganizzativa, quindi intenzione di appunto cedere in questa prima fase stiamo parlando comunque di una nuova società, questa kit cherche attualmente è detenuta al 100% sempre da Fondazione Mantovani e che quindi diciamo chiede al Consiglio comunale di Cologno la possibilità di questa chiamiamola accessori di cessione di ramo d'azienda anche se appunto in questo caso è più di cessione da un'azienda all'altra della stessa.
Della stessa capofila, appunto, della della titolarità di questa di questa nostra co gestione delle RSA che, ricordiamo, è, diciamo, normata, da una serie di convenzioni perché in realtà sono stati anche più di una successive appunto legate ai vari servizi presenti. Quindi sia la parte di dire se anche di centro diurno, eccetera.
Due aspetti importanti che credo vadano sottolineati. Primo aspetto importante è che, sostanzialmente, con questa cessione nulla cambia dal punto di vista gestionale, nulla cambia, perché tutto quanto è previsto all'interno della convenzione viene tutto assolutamente mantenuto, per cui non ci sono alcune variazioni, quindi noi stiamo andiamo ad autorizzare questo cambio, questa cessione nella gestione, ma non modifichiamo nulla della nostra convenzione, per cui, per quanto riguarda il discorso gestionale, la nostra RSA continuerà ad operare esattamente come prima all'interno delle interlocuzioni avute. Noi abbiamo come Amministrazione espresso appunto due tipi di.
Di preoccupazioni. La prima preoccupazione era appunto di sapere che cosa sarebbe successo, appunto nella gestione della della convenzione e, come potete vedere anche dall'istanza che è stata protocollata è allegata alla delibera. Fondamentalmente qui c'è un subentro all'interno della della convenzione, esattamente come prima. Quindi questa prima preoccupazione che noi come Amministrazione comunale avevamo, diciamo,
Di fatto non c'è, perché non no non cambia nulla. La seconda preoccupazione, invece, era legata al discorso dei lavoratori nella Rsa perché, anche se appunto è una RSA privata, però è comunque convenzionata con il Comune di Cologno Monzese, questa RSA è di fatto questa è una grande casa famiglia e, come noi abbiamo avuto modo di dire anche più volte, è sicuramente un pezzo importante della nostra città di Cologno Monzese e all'interno di questo pezzo importante, ovviamente anche chi ci lavora e come dire, è parte di questa casa famiglia per cui, al di là delle clausole sociali che prevedono comunque in questo passaggio il mantenimento delle condizioni, noi abbiamo voluto ribadire questa nostra preoccupazione e abbiamo avuto perché la troverete anche questa nella comunicazione istanza che è stata fatta.
Nel nella pagina 3, alla parte quinta, esatto alla parte quinta, sostanzialmente il fatto che.
All'interno di questo, cioè di di di questo passaggio, verranno mantenute due cose che per noi sono importanti, ovverosia che nessuno di quelli che ci lavora perde il posto di lavoro, per cui i livelli occupazionali rimangono gli stessi, così come anche le condizioni contrattuali vengono passate, ma rimangono assolutamente le stesse, per cui, dal nostro punto di vista, questa era una richiesta che ci siamo sentiti di fare politicamente, proprio perché crediamo, come dicevo prima, che anche chi ci lavora e parte di questa esperienza che ormai da parecchio da un po' di anni, insomma navi quindi quindi 20 anni abbiamo sul territorio e che desideriamo evidentemente che prosieguo anche negli anni futuri e quindi avute queste rassicurazioni scritte nero su nero su bianco. Nella proposta, sostanzialmente possiamo procedere quindi a questo punto con questa autorizzazione.
Altre cose particolari non mi vengono in mente, ma siamo comunque tutti a disposizione nel caso ci fossero domande o altro.
Grazie Sindaco, qualcuno vuol fare delle domande.
Occorrerà buoni.
Commissario Peraboni, prego buonasera buonasera a tutti e approfittare della presenza del dottor Di capo, naturalmente quindi potete fare tutte le domande anche per le tecniche buonasera, dottor Di Capua, mi presento però Buoni del Liston tra avanti con Rocchi.
Io non la conosco, quindi è obbligo la domanda che ruolo ricopre all'interno della Mantovani, quali sono le sue responsabilità e quelle che sono le sue.
Potenziali qualcosa può fare per il miglioramento del della gestione della Mantovani, perché io vedo qua che Fondazione Mantovani kicker sono rappresentati dal dottor Paolo Grazioli, quindi io pensavo di trovare Paolo Grazioli, mi trovo un altro rappresentante della Mantovani che appunto chiedo quali sono le sue mansioni all'interno dell'istituto poi ovviamente il Sindaco mi ha un po' anticipato perché mi ero già subito.
Appuntato il come dire il il punto sulla sul personale, sulle persone che lavorano, ovviamente oggi chi ha un posto di lavoro se lo tiene stretto, quando sente che ci sono queste operazioni all'interno delle società, incomincia subito ad agitarsi e a preoccuparsi adesso il Sindaco.
Ci ha anticipato delle delle nelle.
Come dire?
Delle certezze che il, il personale ovviamente continuerà a lavorare nelle stesse medesime.
Situazioni, anzi, io credo e auspico e suggerisco o addirittura di aumentare il personale all'interno della Mantovani, perché comunque so che i costi che sostengono gli utenti, i clienti pazienti, chiamateli un po' come volete sono in alcuni casi costi che le famiglie non c'è no fanno fatica a sopportare, quindi è ovvio che in questo.
In questo ambito le famiglie, poi, sì, sì, si aspettano un servizio sempre migliore rispetto a quello che può offrire l'istituto Mantovani, quindi queste le prime domande poi.
So che il terreno di dove insiste la Mantovani è di proprietà del Comune.
Ed è regolato da una da una convenzione che Dur mi ricordavo, cent'anni, adesso qui si parla di 80 80 anni.
199 80 siamo arrivati a 71 e mezzo, comunque il terreno è del del Comune.
Con questa diciamo convenzione, ecco anche questo aspetto qua.
L'operazione che voi andrete a fare con la cessione di ramo d'azienda e la ristrutturazione e la riorganizzazione al vostro interno, eccetera, eccetera cosa andrà a modificare se lo modificherà, perché in teoria potrebbe anche non modificare nulla potrebbe mantenere quello in essere se andrà a modificare in qualche maniera la convenzione per quanto riguarda la gestione del del terreno. Dove vedo che annuisce, quindi ha già capito un po' dove voglio lo vogliono andare a parare.
Per quanto riguarda la richiesta a questa Amministrazione del parere favorevole o meno?
A me sembra quasi superfluo, perché comunque è una è un'operazione che viene fatta all'interno di un di un istituto privato, quindi la io metterei un CC per conoscenza.
All'Amministrazione, ma mi sembra un po' strano questo passaggio che serva l'autorizzazione di un Consiglio comunale affinché la Mantovani ci possa riorganizzare, quindi anche questo passaggio qua, se me lo può un attimino spiegare meglio perché probabilmente anche chi ci segue da casa questo passaggio qua non è molto chiaro.
Basta per ora mi fermo qua, la ringrazio per le risposte che mi vorrà dare.
E allora do un attimo prima la parola al Sindaco per delle precisazioni, e poi il dottor Di Capua. Prego sì, volevo solo dare due due precisazioni al consigliere Petroni e poi dopo lascio la parte, diciamo della della Fondazione, come dicevo prima, non è variato nulla dal punto di vista della convenzione, per cui sostanzialmente anche il discorso del terreno, eccetera, rimane tutto esattamente com'era. L'unica cosa che noi stiamo facendo in questo momento è praticamente che cambia il soggetto della convenzione. Perché dobbiamo andare in Consiglio comunale, dobbiamo andare in Consiglio comunale perché quella convenzione era stata stipulata tra due soggetti, cioè il Comune di Cologno Monzese, attraverso una delibera del Consiglio comunale di allora. E un secondo soggetto che adesso cambia, per cui nel momento in cui cambiano dei patti contrattuali non possono cambiare unilateralmente, devono evidentemente essere cambiati, diciamo con l'autorizzazione di entrambi poi a livello macro. Quindi, al di fuori della nostra singola.
Convenzione. Ricordiamoci che era ci sentiamo, l'azienda è sempre una cosa, come dire legittima è prevista. Ecco quindi questo c'è però, appunto, essendoci questa convenzione, se non avessimo avuto questa convenzione, se avessimo avuto altre formule, probabilmente sarebbe bastata una una comunicazione, ma in questo caso specifico diciamo andando a cambiare anche se solo il soggetto che ASP uno dei due soggetti che ha sottoscritto la convenzione, ecco, è necessario che comunque anche l'altro soggetto in qualche maniera.
Dia il proprio assenso formale. Ecco, quindi questo è il motivo per cui andiamo in Consiglio comunale, né più né meno, poi sulle altre domande che evidentemente riguardano esplicitamente, diciamo Fondazione, lascio, diciamo la parola.
Prego, dottor di capacità, bene, grazie, allora intanto io sono Giacomo di capo, come come già detto, e sono direttore generale di Fondazione Mantovani e tra le funzioni che il consiglio di amministrazione di Fondazione Mantovani e il presidente Grazioli mi hanno a suo tempo delegata e ci sono anche le relazioni istituzionali e quindi questo è il motivo per cui mi trova qui questa sera. Peraltro, tra le altre funzioni di, c'è anche la gestione ordinaria della della struttura, quindi agli amministratori di oggi e agli amministratori di ieri. Insomma, sono, credo, già un volto noto perché in quest'Aula alloggiava azzeccata per qualche con Commissione speciale in cui ho relazionato circa l'attività di Fondazione Mantovani.
Ho preso qualche appunto la stragrande maggioranza dei temi mi sembrerebbe già toccato il sindaco, aggiungo il terreno, naturalmente, essendo di fatto un contratto, quello che viene ceduto tutte le condizioni previste da quel contratto, tra cui la evidentemente la proprietaria dell'identificazione di quel terreno restano assolutamente immutate in questo momento l'operazione si configura come una cessione di ramo d'azienda perché è una cessione di ramo d'azienda e non ha ceduto all'azienda perché l'azienda è Fondazione Mantovani.
E l'unità, le 3 unità di offerta di Cologno Monzese, RSA, centro diurno, integrato e hospice rappresentano un ramo dell'azienda Fondazione Mantovani e.
Colloquio, quindi, appunto, è un pezzettino dell'azienda, quindi stiamo cedendo a una società di scopo.
Ho una società 100% di Fondazione Mantovani, un pezzettino dell'azienda, quindi la Fondazione prosieguo della sua attività istituzionale con le altre unità di offerta e con le altre attività statutariamente previste, un pezzettino di questa azienda, a questo ramo viene ceduto l'altro tema toccato mi sembra fosse il personale per quanto riguarda il personale,
E l'auspicato incremento di risorse umane è un fattore comune, è quello di trovare altre persone che possano prendere servizio in quella struttura, siamo costantemente alla ricerca di professionalità, abbiamo contratti con quasi tutte le agenzie interinali attive su questo territorio, finalizzato a reperire personale.
Perché in questo frangente, purtroppo, gli operatori socioassistenziali sono difficilissimi da trovare nel mercato del lavoro,
Inc però vorrei rassicurare al contempo sul fatto che il minutaggio assistenziale che viene garantito in questa struttura.
Nel 2026 è stato mediamente del 127% rispetto allo standard che viene richiesto da Regione Lombardia, su questo tema potremmo aprire un dibattito, diciamo ampio, è finito rispetto alla coerenza di questo minutaggio con l'attuale bisogna assistenziale degli ospiti che trovano.
Nelle strutture assistenziale la loro la loro sede temporanea, però, tant'è la normativa vigente è questa.
Ci dice che per le persone ospitate.
In questa struttura ci sono dei minutaggi che vengono codificati in base allo stato di salute degli stessi, in base al nucleo dove vengono inseriti e, ad oggi noi garantiamo mediamente nel 2026, il 127%, cioè il 27% in più, quindi cerchiamo sempre personale, sì, cerchiamo sempre personale, anche perché c'è un turnover importante in queste strutture, perché tutte le aziende pubbliche continuano a bandire concorsi su concorsi e quindi sottraggono risorse umane alle strutture private. Tendenzialmente, la struttura di Cologno Monzese è una struttura, diciamo dove c'è anche un.
Un turnover di personale dovuto a.
Diversi uscite volontarie, perché appunto c'è un competitor pubblico qua vicino del nel comune, nel Comune a fianco che tende a pescare da noi.
Quindi, l'auspicio è che questo percorso possa anche portare a un miglioramento dei minutaggi assistenziali, su questo l'Amministrazione ha incontrato più volte anche i potenziali acquirenti, perché l'operazione questo è uno dei passaggi per andare a concludere a ad oggi non è conclusa, questo è un passaggio prodromico e credo che si siano più volte impegnati per cercare di migliorare la situazione organizzativa della struttura stessa. Quindi non credo che sia un auspicio del suo che accomuna tutti noi,
I costi crescenti delle rette è un fattore sicuramente molto grave, purtroppo, come ognuno di noi ha una famiglia, il gas aumenta per tutti, l'energia elettrica aumenta per tutti tutti i prodotti che arrivano dalla dall'Est Europa che devono attraversare via nave.
E le zone di guerra costano molto di più, quindi i guanti tutto il prodotto, i denari che sono derivati dal petrolio, perché i guanti nascono da dal da un derivato del petrolio, dal lattice e lattice vinile sono i due, i due e nitrile, sono i tre prodotti. Il vinile non viene utilizzato perché sicuramente, in quanto di più scarsa qualità, noi utilizziamo nitrile, che è quello di vedere quanti qualità, ma comunque arriva dall'est arriva sulle navi. I trasporti costano molto di più, così come l'alcol e derivati per le sanificazioni stessa. Cosa mascherine camici, copricapo tutti i prodotti che vengono fatti e purtroppo all'estero e che arrivano qua con sovracosti. L'energia costa di più, il cibo costa di più, quindi il come dire, i costi crescenti e.
Corrono come nella dell'infrazione, diciamo di tutti a cui siamo sottoposti tutti noi. Purtroppo il legislatore pubblico.
Sta faticando a incrementare la compartecipazione, che è di circa un terzo rispetto al costo assistenziale, e direi che la correlazione aumento di personale non può prescindere da una scelta evidentemente da un indirizzo politico di aumentare anche i costi, perché oggi già i costi sono tarati su 100% dei minuti offriamo 127%, quindi noi o chi verrà? Credo che faticherà a pensare di poter introdurre personale aggiuntivo e però contenere i costi, perché le 2 cose chiaramente sono inversamente proporzionali. Lo dico per amore di trasparenza.
Basta perché terreno del Comune l'abbiamo già detto e perché siamo in Consiglio comunale già il Sindaco ampiamente spiegato.
Grazie allora per l'alternanza, passerei se Peraboni, si ritiene soddisfatto, passerei la parola a qualcuno, solo completare la mia lista di domande al dottore.
La prima è se in pillole proprio e ci racconta che, siccome so che ci sono delle persone collegate da da casa che hanno pazienti presso la vostra struttura, se mi può raccontare, ma proprio in pillole come funziona, come sta andando la alla Fondazione Mantovani il perché di che si è reso necessario questo cessione di ramo d'azienda perché solitamente quando si fanno le cessioni di ramo d'azienda sappiamo che le società hanno dei budget stanno dei costi, hanno dei bilanci, devono far quadrare tutto quello che è la gestione annuale del dell'istituto e quindi una cessione d'azienda può essere vista o in modo migliorativo oppure una un ramo d'azienda. Si chiama così.
Che probabilmente non è più competitiva rispetto ad altre ad altre realtà, e quindi si cerca un attimino di mettere.
La famosa pezza laddove c'è una falla, quindi ecco se in pillole ci racconta qualche qualche numero, poi credo che il mese di giugno luglio io ho ricevuto una telefonata Mantovani è stata oggetto di bravissimo di una devo.
Non so chi un caso di scabbia, che poi si è trasmesso anche a persone, a cittadini che sono venuti a inviso, non mi ricordo se era a giugno luglio.
Casi di scabbia non mi ricordo se a giugno o luglio, perché sono stati tanti.
No, faceva caldo, faceva caldo, così la, così la chiudiamo subito.
Faceva caldo e come è stata gestita, come se è stata risolto questo questo problema.
No, un attimo c'era, il Sindaco che voleva aggiungere qualcosa, sennò solo due, solo due cose, c'è la prima domanda che ovviamente riguarda la Fondazione Mantovani, nel senso che è una domanda molto ampia su, quindi va bene se il dottor Di Capua vuole rispondere, risponda ma evidentemente non è che noi siamo titolati a chiedere e voglio dire,
Cioè nel senso no, è lecito, è lecito e illecito domandare, ci mancherebbe, prego CRI, credo che dobbiamo anche ricordarci che che dobbiamo, anche se sennò, dobbiamo anche ricordarci che il compito di questa di questa Commissione e analizzare una delibera che deve andare in Consiglio comunale non certo altre cose, però, detto questo no, volevo anche dire che per quanto riguarda il discorso, come giustamente torna in capo stava stava stava dicendo fuori microfono è importante capire come geopolitico, quando avvengono queste cose. Volevo solo così anticipare che.
Fin dal momento del primo caso, diciamo, l'amministrazione comunale si è tenuta in contatto e o una e o giornalmente una Joe degli aggiornamenti giornalieri per quanto riguarda per quanto riguarda il discorso dell'evoluzione, quindi, noi abbiamo sempre tenuto sotto controllo tutto, dopodiché lascio, voglio dire al lascia il dottor Di Capua, i dettagli,
Prego, dottor Di Capua.
Allora, per quanto riguarda la prima domanda, mi ha detto di rispondere in pillole, quindi la pillola in realtà l'aveva già detta lei quando dice è una questione privata e come tale, come dire mi potrai appellare in realtà molto in trasparenza è una scelta di cedere la struttura più lontano rispetto alla sede storica di Fondazione Mantovani e alle altre sedi che sono tutte una vicino all'altra delle altre unità di offerta che sono esattamente dall'altra parte di Milano, quindi Ovest Milanese,
Abbiamo scelto di.
Hanno scelto. Il consiglio di amministrazione scelto ha preso questo indirizzo che io sto applicando, con lo scopo di rilanciare un po' le altre unità di offerta. Naturalmente, poi, la fondazione è vigilata dal Ministero del lavoro per la sua natura, quindi tutte queste operazioni straordinarie e hanno delle regole molto strette, molto ferrate, perché naturalmente è un pezzo di patrimonio quello Cologno Monzese, questo ramo d'azienda o un pezzo di patrimonio e quindi tutti tutte le risorse e i proventi che de e Fondazione Mantovani come azienda incasserà dalla cessione del suo ramo, debbono essere interamente integralmente reinvestite nelle attività statutarie istituzionali e su questo siamo vigilati dal Ministero del lavoro. E anche questa operazione è stata autorizzata dal Ministero del lavoro perché è stata preventivamente comunicata all'istituzione superiore. Per quanto riguarda la scabbia, dicevo, prima importante dei tempi, perché adesso non so quanto nel merito debba andare, mi appello al Presidente perché potrei stare qui a parlare per ore di scambio.
Se parliamo dei casi di scabbia diagnosticati, si parla di il 1 settembre, quindi il primo caso di scabbia diagnosticato il 1 settembre, se avete avuto notizie prima, sono state quattro visite specialistiche svolte tra giugno e luglio, tre da.
Parenti quindi tra visite private,
Autorizzata all'interno della struttura. È una visita richiesta alla Fondazione Mantovani per casi di sospetta scabbia e in tutte e quattro le certificazioni successive. A queste quattro visite hanno dato esito negativo alla scabbia stessa. E a riprova di ciò, allora, quando c'è un caso di scabbia e lo c'è l'obbligo per ogni professionista sanitario di fare denuncia ad ATS, perché si apre un'indagine epidemiologica che è necessaria al fine di ricostruire percorsi e arginare la diffusione della malattia, in questo caso, in quel periodo, oltre alle nostre quattro visite, non vi sono state segnalazioni da ATS né di parenti che sono contatti stretti né di operatori che sono, naturalmente, contatti stretti. Ricordo a tutti che gli anziani la possono solo subire la scabbia, perché non facendo un'attività sociale intensa ecco che il soggetto che dall'esterno introduce l'acaro all'interno della struttura. Quindi, gli anziani sono soggetti passivi inerti, sono sono soggetti da tutelare rispetto agli agenti esterni, che sono fondamentalmente noi operatori e e i parenti che sono i contatti che gli anziani hanno VAS Lacarra non sia auto genera, quindi qualcuno lo deve.
Lo deve introdurre nella comunità.
28 di 27 28 agosto abbiamo avuto il medico responsabile della casa che ha segnalato altri casi sospetti dopo un periodo agostano molto tranquillo, io il 14, ho visitato la struttura e nessuno ha segnalato né diciamo nulla da in questo senso e mentre invece, a fine agosto, evento del 27 o 28 agosto, ho ricevuto la telefonata da parte del coordinatore della struttura che chiedeva l'intervento nuovamente di un chiudo specialista. Purtroppo, in quel periodo non è stato semplice trovare un professionista che si recasse presso di noi, no, noi presso di loro, naturalmente, quindi tra professionisti in barca professionisti in vacanza professionistiche che mi davano appuntamento. A metà settembre siamo riusciti a trovare un ottimo professionista che mi ha indicato il i prezzi, il Preside della Facoltà di Medicina dell'Università di Brescia, un ragazzo che abita a Varese e lavora Brescia, quindi lo abbiamo intercettato nei suoi viaggi e ha iniziato a frequentare la struttura, ha diagnosticato la nel corso di una prima visita che è durata cinque o sei ore. Ha diagnosticato 15 più cinque più due 22 casi di scabbia contestuali.
Quindi c'è il nucleo Alzheimer 5 al nucleo 6 e 1 1 al nucleo 4 e 5, mi pare quindi al primo piano pochi casi e al piano terra solo al nucleo Alzheimer.
Da allora abbiamo iniziato l'attività di sorveglianza contestualmente il giorno dopo chiama ATS, nel mentre noi applichiamo i protocolli automatici il giorno dopo alle diagnosi chiama ATS e ci segnala che il parente di un ospite si era recato presso presso il proprio medico di medicina generale e il medico di medicina generale aveva segnalato una scabbia.
E lo stesso giorno della telefonata di ATS, quindi nella tarda serata, arriva un certificato medico del pronto soccorso di un operatore che si era recato in pronto soccorso, che ha segnalato la scabbia quindi di racconto. Questo perché i sospetti di giugno e di luglio restano sospetti, li abbiamo approfonditi con gli specialisti e non c'è stato nessuno nella Corte dei possibili contatti che ha avuto nei casi sospetti nei casi conclamati, perché diversamente ATS e come ci ha chiamato quando un parente della segnalato, ha l'obbligo, nell'ambito dell'indagine epidemiologica, di informare tutti i contatti, quindi, naturalmente, avrebbe dovuto informare ATS anche noi ATS, che chiaramente è stata da noi informata. Successivamente sono arrivati altri contatti, c'è in corso un'indagine epidemiologica in esito a questa indagine epidemiologica. Capiremo probabilmente molto di più su quando e come e chi ha introdotto l'acaro in struttura dal dai primi giorni di settembre. Ad oggi re abbiamo un diario che condividiamo con ATS col Sindaco in quanto massima autorità sanitaria della del territorio. Quindi tutti i giorni mandiamo questo diario delle attività che abbiamo svolto, che sono perfettamente coerenti con i protocolli regionali, naturalmente perché è, come dire, siamo operatori di questo settore. Da qualche anno, quindi, le nostre procedure interne sono tutte mutuate, naturalmente dalle linee guida di Regione Lombardia.
Credo di aver risposto a tutto.
La ringrazio per l'alternanza, anche se si era prenotato inizialmente Volpe, darei la parola al Co Ciro, prego, Koichiro, buonasera, dottor Di Capua, noi ci conosciamo perché lei ha bazzicato questo Consiglio e io non posso dimenticare però allora anche l'assessore ai servizi sociali.
La questione aperta con Fondazione, naturalmente sempre abbiamo avuto, cioè quella di avere un Comitato parenti, che.
Ah quella di avere un Comitato parenti, perché adesso non mi ricordo, come si chiamava il responsabile del direttore della Fondazione Mantovani aveva sempre rifiutato questa richiesta e Francia schiena bravissimo ragazzo, diciamo, faceva sempre reputato quel carabiniere dicendo questo proposta, mentre noi, anche come Comune, ricordo che io ero appunto Assessore, ma poi successivamente con tutte le altre volte ci siamo visti, c'è stata sempre questa richiesta e si aspettava che avvenisse un cambio, come magari può avvenire stasera per ragionare, riflettere, perché la riflessione che abbiamo fatto sempre dovuto farvi schema era la Commissione, quella noi non vogliamo toccare nulla e non ne vogliamo discutere. Mi chiedo se non sia il caso, invece di discutere questa cosa, perché io non so per quale motivo perché io.
Quando ho fatto l'Assessore, ho conosciuto la struttura o no assolutamente dati, anche in casi di scabbia io le posso dire posso dire anche il Consigliere mia mamma è stata ricoverata al Pio Albergo Trivulzio e ci sono stati casi perché ha ragione, lei vengono portati da fuori, ci sono stati casi di scabbia, credo che va beh, si applicano i protocolli e quindi ormai è diventata. Non dico una cosa normale, ma è una cosa che capita spesso. Da questo punto di vista, però, ecco quello che volevo dire e se non è il caso, si può affrontare questa questione perché fa gestivano sempre rifiutata e non siamo mai riusciti a capire perché perché il Comitato parenti e un comitato che è a servizio della fondazione e collabora e aiuta praticamente anche la Fondazione, tra l'altro io ho conosciuto diversi pazienti di diverse persone che capaci che.
Ci potevano francamente collaborare e aiutare l'associazione però Franceschini non li ho mai capito, non se n'è mai. Hamas ha sempre detto di no, perché dice non c'è una convenzione, non in Commissione, non è previsto e quindi non se ne fa niente, ma io le chiedo, non è possibile adesso, visto che c'è un passaggio ragionare su questo perché ci sono diverse persone, parenti che invece su questa cosa loro vorrebbero operare. Tra l'altro, un Comitato consuntivo non ha nessun obbligo o non può fare nulla di così trascendentale, e quindi non siamo mai riusciti a capire perché ci sono in tutte le altre case di riposo, anche al più Albergo Trivulzio, cioè il Comitato parenti che collabora, perché non si può fare questa cosa, visto che siamo davanti ad un cambio di convenzione? Io credo possiamo discutere di questa cosa, ma da questo punto di vista e poi sulla sulla mi hanno anticipato i miei colleghi, volevo chiedere la società kicker e di cosa si occupa esattamente quella è una sorta di cose è uguale,
Cosa si occupa la kit chiaro?
Di cosa si occupa no, no, va be'no, volevo capire esattamente cosa vi prego grazie alla storica allora kit che era, come diciamo visibile tra due tra la qualsiasi misura, non società veicolo, come ho chiamato prima con una società neocostituita 100% e Rifondazione Mantovani quindi è oggi inattiva.
Perché verrà resa attiva nel momento in cui inizieremo il conferimento dei gli asset che costituiscono un ramo d'azienda.
Quali sono gli asset che costituiscono il ramo d'azienda prima la convenzione, le convenzioni, le convenzioni al plurale, con il Comune di Cologno Monzese?
Che è oggetto dell'istanza e credo che sia anche l'oggetto della delibera diciamo che siete, credo chiamati a discutere.
E successivamente ci sono gli altri asset che sono i beni mobili, ad esempio il contratto con l'ATS, che è un altro elemento giuridico che è fondamentale al fine di conferire del valore e quindi far nascere il re.
Coprire il patrimonio necessario per far nascere la società veicolo, quindi, non si occupa di pulizia.
Kit care, perché è una società che è inattiva nell'oggetto sociale a gestione, naturalmente di strutture,
Forse confondiamo Concours sana, che è citata nella nella nota la quale cooperativa accusata non si occupa di pulizie ma si occupa di gestire servizi, anche di pulizia, servizi socioassistenziali in diverse realtà Cursano nasce,
In Germania gestisce circa 1.500 case di riposo in Europa, quindi è una discreta esperienza ramo italiano molte meno però, come dire, una discreta esperienza in strutture di vario livello assistenziale, perché, a differenza della nostra organizzazione, che le tiene tutte più o meno sullo stesso livello in Europa ci sono,
Case RSA a due stelle a tre stelle a quattro stelle sono classificate in maniera differente usando è uno dei più importanti operatori di questo settore Cursano Europa.
Per quanto riguarda il Comitato parenti, io credo che non so se è oggetto di questa discussione il dottor Franceschini, credo che nel tempo avesse espresso qualche perplessità, perché mi sembra che la convenzione prevede uno strumento molto più forte di governo e controllo da parte del dell'amministrazione pubblica Comitato parenti che c'è in alcune ASP come il Pio Albergo Trivulzio perché sono strutture pubbliche il cui ente gestore pubblico,
Ma è assolutamente inconsueto, anzi non credo che esista in nessuna struttura come con l'ente gestore privato, perché le ASP hanno tutta un'altra natura, sono soggetti pubblici a tutti gli effetti, è.
Sono si applica la normativa alla città 502, che è la normativa che si applica a tutti i soggetti pubblici che operano in ambito sanitario.
Credo che appunto alle perplessità del dottor Franceschini asili siano riferite al fatto che questa Amministrazione comunale, indipendentemente da chi, come dire, la presiede e ha la possibilità di convocare una volta all'anno forse di più, non ricordo comunque ogni volta che estero, ogni volta che si rende necessario la Fondazione in una Commissione dedicata per esercitare tutte le funzioni di governo e controllo. Io credo che quello strumento sia uno strumento molto forte, perché alla fine è un momento di incontro con i rappresentanti dei cittadini e quindi con i rappresentanti, anche dei familiari per il futuro, o comunque non non vedo grandi come dire pregiudizi. Penso che sia un tema che potremmo condividere anche con gli a gli interlocutori subentranti, perché poi alla fine non sarebbe corretto oggi, da parte mia, prendermi un impegno quando è in corso una tra un percorso in cui Fondazione Mantovani, diciamo, sarà sicuramente meno protagonista della RSA di Cologno Monzese.
Signor Presidente, le rammento però, visto che lei ha verificato questo questo e quest'Aula, che da sempre il Consiglio comunale di Cologno Monzese e o giunte di centrosinistra, Giunte di centrodestra, hanno sempre chiesto che questo avveniva ore, se lei dice che si può discutere e certo non è oggetto di stasera ma che si può discutere si può vedere ben venga visto che stiamo facendo un cambio, però noi, qualsiasi Amministrazione qua c'è stata ha sempre richiesto questa questa, questa cosa sollecitata dai parenti della della della della struttura. Grazie per le risposte. Non so se posso, perché.
Non ho ricevuto mai una risposta, una proprio una richiesta in questo senso.
Diverse Commissioni, ma qua in Consiglio comunale probabilmente.
Se mi aiuta, perché no avrei chiesto queste cose mi sembra sempre a livello orali, sicuramente non ho mai avuto un atto, una richiesta né formale del Consiglio comunale né formale dell'assessore di turno, così, né tantomeno una una una comunicazione è dedicato il Capo ma quale intralcio voglio dire scusa al di là del PAT scusi posso inserirmi solo in questa piccola vicenda è vero quello che dice il consigliere e collega col Ciro.
Questa è una cosa naturalmente non chiesta soltanto dalla parte politica, ma chiesta voglio dire, diciamo ci sono qui a Cologno Monzese, associazioni, eccetera di volontariato che pure, naturalmente, danno il loro contributo, diciamo no, diciamo nello svolgere un'azione di diciamo di di di non solo di vigilanza di collaborazione quello involontario sì, no, no, no, scusi, scusi, scusi.
Allora, se lo prevede la convenzione, io ecco perché all'inizio scusi eh, non voglio adesso togliere la parola dopo intervengo per nel merito.
Se voglio dire io ho chiesto prima c'è per cortesia il Segretario generale o l'altro, dottor Morigi, perché volevo proprio fare una domanda precisa perché il sindaco, naturalmente ha detto va be'sostanzialmente non cambia niente qui naturalmente un passaggio del ramo d'azienda e poi vediamo come che cosa cambia cosa non cambia, ma indipendentemente da questo, siccome le convinse la convenzione, è una convenzione che.
Diciamo è datata 30 anni fa, tant'è vero che il collega Peraboni ricordava come io, che pure sono stato, credo illo tempore diciamo abbiamo aperto la la, la RSA Mantovani con l'ex Sindaco Milan, chiaramente la convenzione è stata poi rivista, no, se non sbaglio, ecco, siamo arrivati ora, questo che si stava dicendo, è chiaro che non non fa parte, diciamo di questo oggetto di questa sera, discutibilmente, però so viene posta all'attenzione della quindi in questo momento della Mantovani e chi subentrerà voglio dire dalla Mantovani perché è una richiesta non di natura politica ma perché evidentemente voglio dire c'è.
È come dire, un bisogno necessità vuol una sensibilità che, naturalmente, di non di andare a controllare, ma ha evidentemente diciamo ora se la convenzione dice io non lo ricordo perché io so la prendiamo, la leggiamo e vediamo quali sono le cose poi fa. Ecco perché volevo chiedere, andiamo a vedere se così è, allora ci sono altri passaggi, si farà, voglio dire con i passaggi convenzionali, chiaro però qual è, voglio dire l'obiezione più l'obiezione io Franceschini c'ho parlato tante volte illo tempore, abbiamo avuto anche qualche abbiamo collaborato e abbiamo avuto anche degli scontri, eccetera. Quindi la domanda era no, non è esula da questo da questo da questo momento diciamo o dell'oggetto, però chiaramente è una domanda che ci sta e quindi lei dice se ce la fa, allora andiamo a vedere la convenzione, la vediamo bene, voglio dire la pretendiamo e vediamo se tutto è a posto Sindaco e perché questo è il punto, diciamo poi tecnico giuridico, poi mi riservo di intervenire, comunque è vero quello che dice la cucina.
Perfetto, allora darei, posso no, c'era c'era prima Volpe, però vi do la parola bresciani, a meno che doveva finire di fare le domande per abbuoni.
No, volevo fare piacerebbe perché altrimenti.
La parola Brescia no, perché mi va bene però adesso sì, sì no, di solito sono interregionale, stanno.
Sì, sì, però da un pezzo, siccome siccome lui ha detto che doveva finire di fare le domande, perché ne ha fatto una cioè non ha fatto una serie di domande, ne ha fatte una alla volta, chiedevo se aveva finito per dare la parola per la dice lunga, va bene, do la parola bresciani, prendiamo carriera coerente. Allora intanto mi associo anch'io alle richieste degli altri commissari per quanto riguarda il comitato dei parenti, perché è una cosa che portiamo, cerchiamo di portare avanti e di chiedere e abbiamo chiesto da diversi anni ancora credo, quando l'Assessore ai Servizi Sociali era Beretta e lo stesso Beretta ormai non più assessore, ogni tanto ce lo ricorda e probabilmente ci aveva anche fornito la vecchia convenzione che riguarderò accade però stasera abbiamo sentito una cosa che secondo me è importante. Non c'è stata mai una richiesta formale e quindi io credo che come Amministrazione provvederemo in tempi brevi appena ci sarà la nuova gestione, a inoltrare una richiesta formale per poi vedere se questa richiesta fatta in modo formale, viene viene viene accettato, viene preso in considerazione, viene preso in considerazione,
Allora vado invece alla mia domanda, che riguarda ancora la cosa che abbiamo già discusso e lo stesso Sindaco Sindaco ne ha accennato, per quanto riguarda la protezione di laboratori e la continuità dei laboratori che adesso sono impiegati nella nella struttura mi ha colpito il doppio passaggio e viene citato per il la la cessione del ramo d'azienda allora in un primo passaggio la Mantovani cede alla kit che erano la Kipketer è di 100% al 100% di proprietà della Mantovani e abbiamo detto che è una società di scopo che adesso non ha ancora iniziato ad operare in un secondo momento. La kit care.
Cederà l'intera, leggo testualmente l'intera partecipazione a Cursano, ecco, mi chiedo perché di questo passaggio tra domanda e, soprattutto, se questo passaggio non potrebbe pre avere.
Pregiudicare insomma quello che noi abbiamo potuto come amministrazione abbiamo voluto inserire nel nel in questo in questo documento, per proteggere, per cautelarmi rispetto ai lavoratori che perché adesso noi facciamo un accordo, un passaggio di convenzione con kicker, tra un po' kicker non sarà più nessuno, mentre invece ci sarà Cursano no, io.
No è scritto qua, scusate, sennò me lo spiegate nella mozione, ma accederà scusi, vuol succederà l'intera partecipazione conferirà Cursano Italia S.r.l. Grazie.
Scusate.
Chi kit che non può accedere a se stessa, ma è Fondazione Mantovani che ci Taking care, quindi questo è quello che c'è scritto a pagina 2.4 secondo ordine, kit care non può accedere se stessa, ma è Fondazione Mantovani che detiene il 100% del capitale di kit care. La Fondazione cede kit care così c'è scritto esattamente così no, ma ma la domanda che faceva il collega Antonaz non cambia la sostanza, cioè no, va beh, insomma, siamo passati, cambia molto,
Dopodiché l'oggetto qual è la convenzione ai lavoratori?
C'è bisogno di capire questo per poter rispondere completamente, perché sono due piani diversi, rende la convenzione la convenzione, è titolare, è Fondazione Mantovani il 99,9% dei lavoratori sono in capo alla cooperativa Victoria, che gestisce il complesso dei servizi assistenziali per Fondazione Mantovani e quindi il tema di tutela dei lavoratori e il cambio appalto e come tali le normative rispetto al cambio appalto da Fondazione Mantovani a Keith care i lavoratori è lo strumento che li tutela in assoluto di più, cioè tutti i soggetti non potranno avere un solo. Cambierà esclusivamente il nome in alto a sinistra, della busta paga del soggetto che eroga.
Il gli stipendi non può cambiare nient'altro perché la normativa sul cambio appalto tutti è la normativa più forte a tutela dei lavoratori. Questo strumento un po' articolato, è stato elaborato dai consulenti dell'acquirente e del cedente, che è che non l'ha elaborata. Personalmente ho assistito a decine di riunioni, ma abbiamo coinvolto i più importanti studi legali. In modo particolare, gli acquirenti sono assistiti dallo studio Chiomenti che, come è noto, è uno dei più importanti studi legali di.
Di Milano ed è lo strumento, diciamo, più trasparente, che ci ha obbligato anche ad avere tutte le autorizzazioni ministeriali rispetto ad una normativa specifica di conferimento e naturalmente serve a controparte, quindi all'acquirente, perché arriva con una gestione totalmente funzionante della struttura.
Perché per poter esercitare questo genere di attività, non è solo necessario avere le carte in regola con il Comune, ma bisogna avere anche le carte in regola con ATS Atiesse.
Per trasferire il contratto non riunisce il consiglio comunale, ma un elenco di enorme, diciamo di documentazione, tra cui la titolarità di alcuni di alcuni di alcuni asset, tra cui la disponibilità del bene, naturalmente.
Quindi questo passaggio è stato un passaggio fondamentale tanto per dettare dei tempi e per consentirci di esplicare, perché noi avremmo potuto, al netto della normativa statale che ha tutt'altre regole, perché poi non ci stiamo diciamo, abbiamo un po' perso di vista il piano della della del rapporto del contratto del sinallagma contrattuale tra Comune e Fondazione Mantovani che credo oggetto di questa sera ci stiamo spostando su la disciplina normativa, un pochino più.
Più più alta e dicevo la la,
La mi sono perso la il passaggio, diciamo in questa società veicolo.
Consente ha consentito consenta Fondazione Mantovani di.
È cedere appunto un pezzettino di patrimonio e mantenere la sua continuità, perché non può, non potevamo cedere un ramo d'azienda in maniera diretta se non attraverso comunque un conferitaria adesso non so uso un termine brutto, una scatola diciamo no conferitaria esatto alla conferitaria.
Questa scatola consente alla fondazione di cedere, poi, siccome la cessione del ramo avviene dopo che Atiesse riconosce la voltura, se per qualsiasi ragione ATS non riconoscesse la voltura Fondazione Mantovani non ha perduto niente del suo patrimonio, perché resta in questo contenitore, paradossalmente se tra due mesi o tre non riusciamo a perfezionare la voltura del contratto con ATS e quindi il negozio giuridico non si perfeziona perché l'acquirente per lungaggini dei tempi per complessità,
Perché ATS trova delle irregolarità strutturali, per cui come in un ristorante, non quando cedi la licenza, vai avanti con le deroghe che hai se cedi la struttura invece, se si arriva con un nuovo gestore, deve rifare la normativa, diciamo vigente al tempo, quindi in questo caso se ATS trovasse delle irregolarità cose che non ci sono, ve lo garantisco perché vinciamo vigilati sistematicamente, ma naturalmente, per assurdo, qualsiasi impedimento.
Possa avvenire da qui al giorno del closing, come dicono quelli che hanno studiato la Bocconi, io no,
Qualsiasi impedimento per Fondazione Mantovani nulla è modificato perché quel quel quel pezzettino di azienda quel ramo che è Cologno Monzese è 100% di Fondazione Mantovani. Quindi solo dopo che tutti i documenti saranno perfezionati, allora a quel punto Fondazione Mantovani, autorizzata dal Ministero, potrà cedere cedere la strana, ma Cursano esattamente quindi che non è il mio mestiere e vi chiedo scusa. Sono più un gestore, quindi approccio. Spero di essere stato.
Abbastanza sì, esatto la richiesta, eh eh è abbastanza completa, perché volevamo essere il più trasparenti possibile, ecco, in questa fase avremmo potuto non citare Cursano in questo momento, ma abbiamo scelto di come dire di di di di spiegarlo pedissequamente ecco,
Benissimo, chi vuole pari interviene prima Volpe, non so se io ho chiesto la parola sì, sì, no, infatti subito dopo, per abbonamenti chissà quasi contemporaneamente, prego volte grazie e mi scuso prima se sono intervenuto, diciamo prima dei colleghi, insomma sul problema.
Della necessità di avere naturalmente il comitato diciamo della.
Diciamo re e parenti dei parenti, no, volevo dire insomma generale, eccetera questa è una cosa che andremo a rivedere la convenzione e se il richiamo è che con la convenzione, cioè voglio dire.
La facoltà di poter chiedere un una verifica eccede. Ah benissimo, allora sì, si prenderà in toto e in modo specifico quello che prevede la convenzione e si farà va be'ma, questa è una cosa che esula allora il Sindaco prima nella nella introduzione, sostanzialmente.
Ha detto che si tratta di una cosa molto se intanto incominciamo a stabilire una cosa voi chiedete, in base alle 2 o 4 1, all'Amministrazione comunale e quindi il l'autorizzazione, sostanzialmente perché il Consiglio comunale.
Per ipotesi dovesse dovesse per ipotesi, cosa che non avverrà esprimersi negativamente, questo potrebbe essere un'ipotesi no, e allora a questo punto voglio dire non è che si blocca tutto, ma insomma, c'è tutta una procedura abbastanza, voglio dire, ho complicate, ma non voglio entrare sul piano giuridico. È vero, collega bresciani, che è quello che diceva il dottor Di Capochin nella seconda fase, e quindi il ramo d'azienda che viene ceduto al kicker successivamente appena del conferimento e subordinatamente al degli atti, alcune questioni sospensive che sono quelli che citava il dottore adesso il dottor Di Capua, Fondazione doveva accederà all'intera protezione alla conferitaria Cursano Italia S.r.l. Che, come diceva prima, il dottor Di Capua.
Diciamo, riconosce consolidata 1.100 casi diciamo di aree sale in Europa, insomma nel servizio socio assistenziale, eccetera, eccetera. Ora, perché naturalmente ci viene chiesto alla all'Amministrazione, quindi al Consiglio comunale di di, diciamo di.
Di rispondere positivamente a questa richiesta, perché se il Consiglio comunale, visto che il rapporto del Comune di Cologno Monzese era con Mantovani, ab origine chiaramente Mantovani anche se questa al 100% nel ramo d'azienda fa parte della famiglia, sostanzialmente e chiaramente non può essere, voglio dire ed cesserà una una, come dire, un passaggio formale, perché senza questo passaggio formale voi non andate da nessuna parte. Sostanzialmente poi vediamo il discorso c'è ed è giusta la domanda che diceva il collega, ma secondo quello che voi chiedete come chiedete, ecco perché volevo chiedere al Segretario generale e questo passaggio nella richiesta, perché è vero che in delibera il nostro, la nostra Amministrazione, quindi il Segretario generale dice,
Che nulla osta, diciamo, dopo aver aver naturalmente rappresentato quella che è la novazione soggettiva in questo caso, quindi il passaggio, naturalmente il cambiamento dei soggetti nel rapporto obbligatorio con, diciamo che estingue una una vecchia, un vecchio obbligo con nuovo obbligo. Sostanzialmente si chiama innovazione soggettiva. Chiaramente, in questo caso il passaggio il nulla osta dice il nostro Segretario generale nulla osta al passaggio della tenuta del rapporto concessorio a Kickers esser fatti salvi tutti gli impegni previsti nelle varie convenzioni sottoscritte. Ecco perché.
Alla base diciamo di tutta la discussione Sindaco è sempre la convenzione, le compie le convenzioni perché c'era stata una poi modificato da un'altra, ma ce ne sono ce ne sono anche altre, ecco bravo, ce ne sono anche altri, io ricordavo un po' vagamente vagamente ricordavo quindi no no, no, no, no, sono state anche a quindi perché la convenzione era articolata, complessa eccetera non stiamo parlando di una cosa abbiamo.
Il Comune di Cologno Monzese ha ceduto praticamente un'area sulla quale poi è stata con con eccellenza, diciamo, da parte della Mantovani, realizzata l'RSA con l'hospice e il resto è sicuramente quindi le domande sono legittime da parte dei colleghi no, eh eh, ah, non solo le preoccupazioni, perché qui non si tratta di un contratto, diciamo semplice, nel senso che c'è la clausola di salvaguardia in un contratto no per cui i laboratori passano automaticamente, quella è una questione un po' i lavoratori c'è chi vi lavora, eccetera. Quindi il mantenimento della stessa voglio dire delle delle stesse capacità, non solo gestionali, sociosanitari e di di di di di a livello, diciamo così come come è, naturalmente è contemplato nella convenzione. Quindi da questo punto di vista, diciamo io veramente dico va bene, la Mantovani naturalmente ha, come dire ha chiesto, chiedo e questa cosa l'Amministrazione.
Per sua convenienza. Per sua scelta voglio dire per per gli interpreti, per le ragioni che non stiamo qui. Lei ha detto prima perché sono qui siamo lontani da quello che voglio dire so conosciamo anche la consistenza della Mantovani, no anche di altre, eccetera, eccetera. E però, naturalmente, questa cosa ci viene proposta proprio perché evidentemente non è una cosa così sic et simpliciter così semplice è una cosa voglio dire che presuppone poi tutta una serie di sistemazioni dal punto di vista giuridico formale, che non sono così banali come skill, scusami, Sindaco, come naturalmente va beh, qui si tra tutto a posto, eccetera. Non cambia niente. I lavoratori rimangano quindi. Ecco perché io chiedevo e chiedo chiedo di.
Diciamo non un approfondimento di leggere bene la convenzione e le Commissioni, quindi lo chiedevo al Segretario generale, glielo chiederò di leggere bene le convenzioni e di vedere bene quello che voglio dire è scritto in quello compreso naturalmente col Ciro quello che riguarda il famoso Comitato ed io volevo dire dei genitori no, voglio dire chiaramente e il Comitato naturalmente che si chiede è dei genitori, dei parenti della riunione, i genitori mi viene in mente sempre la scuola, quindi il Comitato dei genitori e dei parenti, quindi queste sono poi se entro nel merito ancora,
Allora, tralasciando la nostra?
Allora, tralasciando la nostra, voglio dire, eccetera la sempre la Mantovani Mantovani, naturalmente nel chiedere nel chiedere questa.
Rappresenta tutta una serie, diciamo di conferma, tutta una serie di passaggi, eccetera.
C c ci garantisce che che tutti i requisiti organizzativi e professionali e finanziari richiesti dalla UE e quella convenzione per la gestione di strutture sono naturalmente sono garantiti in questo passaggio,
Che non comporterà nessun onere a carico dell'Amministrazione e ci mancherebbe, voglio dire che abbiamo pure degli oneri, voglio dire a Camp che potremmo, eccetera, eccetera e che ci chiede che entro 30 giorni noi dobbiamo approvare questa cosa in Consiglio comunale, dottor Di Capua ora la Mantovani è qui presenti a Cologno Monzese quindi possiamo dire da 30 anni no,
Ed è voglio dire svolge, come dire, una un'attività importante, un servizio importante anche con dei costi superiori ad altre strutture sanitarie, forse non dello stesso livello che sono vicine, voglio dire alla alla nostra, alla nostra città e chiaramente nel momento in cui si paga bene.
Quello che è dovuto per per per, eccetera, eccetera si chiede i genitori, no, come dire, i parenti chiedono e i figli, eccetera, che devono integrare quanto non c'è quando non bastano i soldi, e cioè che sappiamo come agirà questa cosa o quelli che vengono date e che chiaramente si vuole avere. Voglio dire una presenza, un controllo, ecco il Comitato, eccetera che naturalmente possa, diciamo vigilare in maniera.
Collaborativa, non in maniera perché c'è qualcosa che non funziona. Il discorso della scabbia che prima lei ha citato giustamente, perché quelli sono i passaggi di legge obbligatorio c'è cioè è chiaro che io, che sono un ignorante, se non sono un medico sento in giro, esca Ana la casa di riposo, insomma, non è una cosa è chiaro che c'è questa.
Sì che viene da fuori, certamente, eccetera, quindi è comunque una cosa che riguarda, che riguarda sì che riguarda comunque, diciamo, diciamo in maniera banale e in maniera volgare la pulizia e quant'è quindi avere, voglio dire una come di una presenza che so che che so che sarà semestrale saranno quanto serve allora quanto serve in convenzione andiamo a vedere bene quando serve. Si chiederà allora questo sono i passaggi, quindi Sindaco, io ripeto mi rivolgo a lei perché loro fanno la loro parte. Mi rivolgo ancora a lei, come capo dell'Amministrazione, di verificare bene la la con la convenzione, anche voglio dire, rispetto a quelli che sono gli obblighi da parte della Mantovani in questo caso che poi non sarà più Mantovani Masaaki, care, poi sarà Cursano, eccetera. Questo è quanto.
Allora è chiaro.
Allora vuole doveva parlare Peraboni, cucina o vuole intervenire sul punto g, perché io prendo e del dottor Di Capua, non a caso le ho fatto la domanda a chi è Kipketer, perché ho guardato bene i documenti e ci sono delle cose che non sono assolutamente chiare io vorrei verificare anche con il Comune e questa cosa mi pongo queste domande perché viene costituita, kicker, S.r.l. E perché le convenzioni devono passare dalla Fondazione molto giovani e queste società due chi sono oggi i soci di Kipketer e chi ne detiene il controllo? È possibile avere una visura catastale e e ma è scritto chiaramente nella nota che che kicker è 100% posseduta da fondazioni Mantovani Vito, ma io vorrei risolvere quelli.
Io vorrei capire se ce ne esistono visura camerale e chi sono i soci e chi ne detiene il controllo. Secondo, si parla che noi poi passeremo la cosa a Cursano, cioè no, no, ecco bah, no, rivolgo queste, cioè esiste già un accordo contratto preliminarmente un'opzione o altro impegno che prevede la cessione di quote di kit che era accorsa, ANA DPA o ad altra è previsto.
Ma io sto facendo e 102, lentamente queste domande, perché so sì, esiste allora se la risposta è sì, perché il Consiglio comunale?
Se la risposta è sì, perché il Consiglio comunale non viene chiamato a conoscere tutta l'intera operazione tutta l'intera operazione, e la domanda finale è questa, nel momento in cui Kipketer passerà accusano il Consiglio comunale, si dovrà riunire per vi decidere o decidiamo noi adesso e poi basta perché questa è la domanda centrale, è fondamentale di tutta questa situazione. Ecco, mi piacerebbe capire questa cosa e le convenzioni contengono clausole sul cambio di priorità, su un cambio di controllo societario o sul trasferimento a terzi. A questa è l'altra domanda che le pongo è quale garanzia al comune sulla continuità del servizio, se poi noi passiamo Kusana, poiché la domanda centrale è questa, decidiamo stasera e poi non decidiamo più, quindi è esatto, oppure quando passerà Kusana, noi ci rivediamo e verifichiamo la situazione. Queste sono le domande che volevo fare.
Grazie cucina, ha anticipato parzialmente la mia domanda, Rossi, prego, parabolani okay, grazie.
Dottor di capo.
Qua purtroppo siamo in una sede politica e ovviamente ci sono delle cose che devono essere notate, allora, per quanto riguarda la richiesta di.
Formare questo comitato parenti.
Come vede è arrivato sia dalla parte dell'opposizione che dalla parte di della maggioranza, tra cui gli esponenti che sono qua presenti, quindi è un una richiesta molto sentita l'Expo stasera ha parlato come manager come come amministratore.
Però vorrei ricordarle,
E qua faccio poi una piccola parentesi che devo dire una cosa al Sindaco che Fondazione Mantovani non è che produce bottigliette, penne o produce quaderni o scatolette di tonno, la Fondazione Mantovani prende in carico i nostri cari che hanno avuto una vita e che purtroppo per malattia o per raggiunti limiti di età non sono più autosufficienti.
E quindi vivono una situazione personale familiare molto particolare e questa situazione personale e familiare non sempre fa scopa con il business.
Purtroppo noi siamo abituati a lavorare e a ragionare a business, a Paget, ah, ah, redditività è una fondazione, quindi le le metto su vari, la rimetto do dopo le è certo che non vanno d'accordo e la rimetto subito al centro di quello che è il lavoro di Mantovani della missione di Mantovani cioè accompagnare persone anziane malate a al alla tappa successiva della loro vita che purtroppo,
Non è molto rosea, quindi detto ciò che budget e questioni personali certo che non fanno scopa, però, come le ho detto all'inizio, siamo in una sede politica e io il collega Giovanni.
E l'altro collega.
Bresciani Volpe, non non ci siamo messi d'accordo, però, se sono arrivate da quattro persone la stessa richiesta.
Con un Comitato parenti, perché perché i parenti che sono a casa, arrivo, parenti che sono a casa vogliono avere la certezza, le rassicurazioni che fanno già fatica a pagare una retta, però, almeno vogliono avere delle rassicurazioni che i loro cari all'interno della Mantovani vengono curate al meglio. Lei prima ha detto al 127%, bene però aperta parentesi, e qui faccio l'intervento politico, caro Sindaco, prima mi dice eh no, per consiliare propone attenzione a fa a chiedere a al dottor Di Capua, a cose fuori dall'ordine del giorno,
Allora, chi ha dei parenti all'interno della Mantovani probabilmente ha fatto arrivare a noi delle preoccupazioni, perché perché non riescono a sincerarsi di quello che avviene e di come vengono curati i propri cari e come abbiamo detto prima.
La persona,
Massimo Responsabile della sulla salute e il Sindaco e le ricordo che quando è successo questi presunti o veri casi di scabbia, c'è stata una confusione totale. Io non ho visto il Sindaco che ha fatto la sua telefonatina sul numero due del Comune e ha detto, cari signori, state tranquilli, perché come responsabile sanitario della Protezione civile, come Sindaco vi rassicuro, vi assicuro che all'interno della Mantovani sono state rilevate dei casi di scabbia. Tutto è sotto controllo, abbiamo rassicurazioni da parte della struttura. Alcune sono sospette, alcune sono conclamate, però abbiamo intercettato uno che da Varese a Brescia si fermava Cologno a mangiare il panino e quindi ci ha fatto delle delle verifiche, però tutta questa roba qui non è mai stata portata. Alla luce della cittadinanza di di Cologno Monzese, ecco che qua Sindaco le faccio una sottolineatura che è mancata la sua presenza, la sua comunicazione in primis verso i parenti dei familiari, all'interno della struttura e poi, ovviamente a tutta la cittadinanza di Cologno Monzese, la domanda che ha fatto il mio predecessore, la fatte da lui a questo punto posso solo chiedere se quanto è il valore di questa operazione. Grazie.
E il dottor Di Capua intende rispondere, altrimenti do la parola va sul valore, assolutamente no, anche perché non è ancora definito il valore la due diligence della guerra, terminata e quindi in esito in esito alle valutazioni che i professionisti stanno compiendo, poi non credo peraltro che per ragioni molteplici sia necessario comunicarlo.
Se sulla scabbia volete qualcos'altro, da parte mia fatemi le domande che ritenete sulle domande che le aveva fatto il consigliere, Koshiro, aspetti sì, ah no, è massimo e credo che non sia di mia competenza, della garanzia di competenza di chi ha istruito questa pratica, perché credo stiamo parlando di una delibera, quindi io io ero un po' di informazioni gliele do però sono tutte le verifiche, cioè la congruità della nostra istanza rispetto all'attuale assetto convenzionale, cioè io lo do lo do un po' per scontato nel senso che se siamo tutti professionisti, nessuno, penso che POD avesse l'intenzione di fare un'istanza contra legem o contro i contratti in essere e quindi abbiamo approfondito Ci stiamo muovendo, riteniamo nel perimetro della legittimità normativa.
Credo, anzi, ne sono certo, perché il il non so se il Segretario comunale o il direttore generale, ma interloquito con Segretario comunale, il Segretario comunale ecco interloquito con uno dei più il professionista che ha ci ha aiutato a ridare questa questa istanza.
Tutto il mese di agosto si sono sentiti da da da fine luglio a fine agosto, più volte per diciamo limare il testo, quindi diciamo sulla congruità sulla sulla coerenza della istanza rispetto a quanto dettato dalle convenzioni,
È giusto ulteriori fare ulteriori approfondimenti, ma credo che l'istituzione comunale li abbia già con confermo che il Segretario comunale ha, voglio dire seguito questa istanza per quanto riguarda chiaramente alla luce delle quattro, come disse Segretario generale ha scritto in delibera visto il parere favorevole espresso dal segreto cioè la delibera dal Segretario generale in ordine alla regolarità tecnica dell'atto, ai sensi, eccetera, eccetera il tuo no, ecco per quello che era il 100% di Fondazione Mantovani, come mi sembra sia scritto in degli in diciamo nella nella nostra istanza, ma ma perché la.
Ma no, l'ASP l'ho spiegato poco fa.
Se.
Allora, da un punto di vista giuridico, allora provo provo a entrare in un terreno, diciamo sicuramente che non mi è proprio allora un punto di vista giuridico.
Nel momento in cui un soggetto cede.
Le quote di una persona giuridica, non credo che questo atto sia soggetta a nessun tipo di controllo pubblico, quindi la cessione successiva delle quote noi, come ho provato a dire poco fa come Fondazione Mantovani, avremmo potuto anche non esplicitarlo in questa sede perché non era richiesto né da nessuna normativa né da nessuna consuetudine noi avremmo potuto arredare questa istanza dicendo a tutti che ci stavamo riorganizzando e sceglievamo di mettere questo ramo d'azienda all'interno di un,
Di una nostra scatola audio della nostra società, che essa stessa facce avrebbe costituito pezzo di patrimonio, quindi avremo tolto dalla tasca destra un pezzo di patrimonio, era e l'avremmo messa mano sinistra, e questo era sufficiente dal punto di vista normativo al fine di perseguire la massima trasparenza,
Soprattutto controparte ha chiesto che l'operazione naturalmente c'è stata un'istanza di controparte a cui noi abbiamo immediatamente.
Aderito, ho letto però nell'istanza, specifichiamo tutta l'operazione, benissimo, ci abbiamo messo molto più tempo, abbiamo investito più ore di legali e abbiamo spiega.
Sono due, sono due strumenti diversi, la continui secondo il nostro punto di vista, poi di economisti ce n'è pieno il mondo di 1 Inter interpella, gli economisti di propria fiducia, gli economisti, commercialisti e professionisti che noi abbiamo interpellato hanno suggerito questa strada come la più trasparente e quella che garantiva la maggiore continuità.
Dopodiché credo che non come dire, se ci sono convinzioni differenti, non spetta a me, come dire, convincere. Noi abbiamo fatto un'istanza seguendo la normativa. Se questa istanza secondo voi non è coerente, corretta, come dire, è giusto che facciate tutti gli approfondimenti. Credo che questa sede serva proprio per quello per fare gli approfondimenti necessari. Noi abbiamo fatto una proposta, un'istanza seguendo un percorso che riteniamo legittimo, noi e i nostri consulenti si è legittimo non fosse probabilmente avremmo sbagliato.
Molto in questa attività, ecco,
Ah no, un secondo Consigliere ne prendo no, vorrei capire, ma vada avanti su questo discorso Sanità prima domanda il Consiglio comunale domani delibera.
No, scusi, ma chi devo farlo vuol lo la, farò poi al mio Segretario quando per certo, se il Consiglio comunale domani delibera, io voglio sapere una cosa, quando poi avviene il passaggio Concours sana il Consiglio comunale non è più interpellato o ci rivediamo, ecco, io voglio sapere questo brusio io però risponde di quanto di mia competenza perché quello che è l'iter,
Regolamentare interno io non ne ho la più pallida idea, ho premesso nella mia risposta ho premesso che nel momento in cui, nel momento in cui il soggetto titolare delle quote di kit che le cede non credo io no per le mie conoscenze non ritengo che siano necessari passaggi autorizzativi, questo è quello che ritengo io, ma perché è proprietà privata semplice.
Golpe, poi intervieni, tu, perché io dovrei fare delle domande, no, va be'mettere, il Sindaco sicuramente vuole precisare questa cosa, ma la domanda che faceva il collega col Ciro.
Tra l'altro, Presidente del Consiglio, dottor Di Capua, è chiaro che non è rivolto a lei io all'inizio di questa di questa Commissione ho chiesto avevo chiesto a più riprese la presenza del Segretario generale che, ripeto, reitero, diciamo perché chiaramente,
Le convenzioni. Così voglio dire che se ne sono state eccetera vanno viste. Ebbene, insomma, sicuramente noi siamo garantiti no dalla dalla, dal parere del Segretario generale, che naturalmente ha predisposto la delibera facendo riferimento non soltanto a quelli che sono stati gli accordi intercorsi, eccetera. Insomma, tutto il tempo che ci ha messo sicuramente avrà vissuto delle carceri e chiaramente la domanda che fa cucire, o in questo caso è una domanda. È chiaro che voi, la che la la la chiedete, chiedete entro due giorni che sia il Consiglio. Naturalmente c'è l'assenso, ma è scritto chiaramente che poi da Keith care si va naturalmente cioè quando si è quando si è completata, diciamo formalmente il primo passaggio in automatico, eccetera. Allora dice ma scusa, ma perché dobbiamo fare due passaggi, perché questo lei sta dicendo, è per sua gentilezza che diciamo gli esperti tecnici giuridici, voglio dire che voi avete vi hanno consigliato di fare in questo modo. Chiaramente la domanda è legittima, non torna più in Consiglio, comunale e quindi io la garanzia, noi la garanzia dobbiamo averla dalle nostre, voglio dire professionalità, in primis dal Segretario generale. Ecco perché sollecitiamo il Sindaco a guardare bene le cose senza volere diciamo avere nessuna, come dire nessuna riserva mentale si dice no giuridica. Guardiamo bene perché guardiamo bene le cose e tra cui c'è anche il discorso del comitato dei genitori che io dico sempre, voglio dire naturalmente della dei PAT della,
Esatto, queste qua continuiamo a pensare questa cosa, vediamo la bene e poi naturalmente andiamo in Consiglio comunale ad approvare o meno, allora anch'io avevo delle domande da fare tra tra queste, appunto, c'era.
La questione che ha sollevato hanno sollevato dai miei predecessori e non ultimo il Presidente ecco Ciro, cioè la doppia accessione, perché viene fatta questa doppia eccesso cessione, perché a leggerla e a guardarla sembrerebbe effettivamente una mera cartolarizzazione del ramo d'azienda.
Perché loro stessi, nella nota 63 310, parlano di due fasi, kicker subentra come gestore delle strutture, ci ha precisato il dottor Di Capua e successivamente, in una seconda fase, previa appunto.
Conseguimento di alcune condizioni sospensive di cui ci ha parlato prima subentra Cursano, Italia che fa parte del gruppo Dussmann, che si occupa appunto di di queste cose, ma in questo momento a noi viene chiesto perché non sappiamo niente di questa operazione di dare una delega in bianco. Avete ragione, colleghi, io sono perfettamente d'accordo con voi, sarà per.
Deformazione professionale e però anche io la vedo una delega in bianco. Tra le altre cose, l'articolo 189 del decreto legislativo 36 del 2023 consente sì, il subentro del nuovo gestore. In questi casi, però, a condizione che ci siano i requisiti originari, allora i requisiti che aveva la Fondazione Mantovani nel 99 e stiamo parlando quindi una fondazione, quindi di una ONLUS, quindi di una società no profit possono essere gli stessi di una S.r.l. Che sia kicker che sia Cursano. Questa è la domanda che mi facevo io da.
Ex dipendente dell'Agenzia delle entrate e quindi anch'io ho delle perplessità in questo senso, al di là di quello che di mi dichiara.
Il Segretario comunale, cioè io, resto fortemente.
Dubbiosa però, appunto lui e il nostro notaio, il notaio e lui ci dovrà garantire nel merito e chiediamo fortemente che ci vengano date queste garanzie,
Da come viene scritto, sembrerebbe che non passa più da in Consiglio comunale io non sarei d'accordo perché perché noi confonda noi Comune con Fondazione Mantovani e abbiamo fatto delle convenzioni, ma con Fondazione Mantovani nel momento in cui subentra un terzo soggetto, perché comunque kicker, anche se ed è detenuta da Fondazione Mantovani è una S.r.l. E non è una ONLUS poi subentrerà, accusano e che quindi è un terzo soggetto, non possono valere le le convenzioni e le condizioni stipulate con una fondazione,
A parer mio, però, anche su questo sempre il Segretario ci dovrà garantire che invece possano valere le stesse condizioni, eccetera.
L'altra domanda invece che volevo fare io va beh, sulle autorizzazioni, eccetera ha parlato il dottor Di Capua, quindi sicuramente ci saranno visto anche la natura di di discussant del gruppo Dussmann,
La sulla continuità del personale, abbiamo avuto ampie garanzie, però.
Io mi faccio comunque una domanda,
I dipendenti coinvolti saranno assorbiti con quale contratto collettivo?
Forse no alle stesse condizioni.
Sì, ma siccome siccome io so benissimo, vengono assorbiti o gli viene chiesto di licenziarsi, perché così Fondazione gli liquida, la il TFR, il TFR e poi loro subentrano e una volta che gli viene fatto un nuovo contratto gli viene modificato lo scatto e li cambia quindi anche l'anzianità.
C'è un accordo sindacale sottoscritto, magari se lo vediamo tutti quanti siamo qui tranquilli, anche perché in caso di cessione poi successiva accusano, sappiamo benissimo che in questo caso questo tipo di società Dussmann, io parlo di Dussmann perché la conosco e in genere il contratto ed è diverso da quello che hanno adesso in fondazione, perché è un contratto multiservizi che in genere si viene gestito da cooperative, quindi ci potrebbe essere un peggioramento comunque per i dipendenti.
Per questo, appunto, a me piacerebbe vedere anche l'accordo sindacale nel merito e.
Niente, poi anch'io sono d'accordo sul fatto che dovremmo comunque vedere bene le convenzioni cosa prevedevano, perché a me sembrava di ricordare che insomma, in qualche modo Fondazione Mantovani dovesse relazionare al Comune nel merito delle sue attività, tant'è vero che ai tempi quando io ero Presidente ho dovuto fare una una riunione, una Commissione ad hoc proprio sulla sul Mantovani perché c'erano stati dei dei problemi, no, io parlo di quando io sono stata Presidente Presidente del Consiglio, quindi quelli del di quello che è stato prima okay è già passato basta per il resto, quindi, concordo con i miei colleghi nel avere maggiori garanzie.
Direi che a questo punto possiamo se almeno che non vuole intervenire il Sindaco, prego, io volevo solo cioè solo fare una sintesi rispetto a quanto detto. Primo aspetto, mi sembra abbastanza evidente che il Segretario comunale, che come appunto è stato ricordato dal dottor Di Capua, ha lavorato quindi si è letto tutte le convenzioni e ha verificato la fattibilità e l'operabilità di questa delibera sennò, evidentemente non saremmo arrivati a questo punto, quindi cioè questa cosa voglio dire okay non è presente qui questa sera, ma voglio dire mi sembra abbastanza evidente che questa cosa, questo lavoro è già stato fatto in questi mesi da parte del Segretario comunale, quindi questa cosa voglio dire ve la posso assolutamente confermare, per quanto riguarda invece l'altro aspetto.
Se giustamente voglio dire c'è questo.
C'è questo discorso di per quanto riguarda il discorso del Comitato parenti, perché anch'io ho incontrato io e l'Assessore velluto, abbiamo incontrato alcuni di queste persone che i parenti, eccetera, eccetera. Allora abbiamo chiesto di portarci un po' quelli che possono essere le loro richieste anche in merito a questo, alla costituzione di questo comitato dei de dei parenti. In realtà non c'è stata, a essere sinceri, tutta questa risposta da parte del Comitato dei parenti. Tuttavia, credendo comunque la cosa importante, ho cominciato questo percorso dell'assessore proprio perché lo lo crediamo importante e quindi faccio assolutamente mia quella che è stata la sollecitazione del Capogruppo bresciani, per cui a questo punto noi formalizzeremo questo punto. Questa richiesta,
Cioè c'è una cosa un po' differente, c'è una cosa un po' diversa, incomprensibile, scusate, io ho previ, ho davanti la convenzione originaria, che poi è stato modificato nel 99 2003 2007 2008, ma quelle modifiche successive riguardavano l'ampliamento dell'Hospice piuttosto che il centro diurno piuttosto che a quello che rimane la nacque la convenzione vera e propria è quella del 98 del 16 dicembre 98 numero 72 che viene citato in delibera si è registrata però,
Registrate nel 99, però, è del 92 l'unica cosa è l'articolo 23, no e dice il Comune di Cologno Monzese.
È la concessionaria si impegna ad effettuare incontri periodici di verifica dell'Andemm, dell'adempimento della presente convenzione e di valutazione dell'efficacia del servizio sul territorio. Tali incontri avranno a richiesta delle parti, frequenza, almeno annuale. Resta fermo l'autonomia gestionale della concessionaria. Ora è evidente che questo è l'unico articolo che dice tu Mantovani, vieni vieni in Commissione una volta all'anno e ci dice qual è non solo la questione del Comitato dei parenti, ma come è andata la gestione annuale che lo abbiamo fatto nel 24 25 e quest'anno siamo riusciti a farlo e devo dire che comunque il dottor Giacomo Di Capua ho sempre detto io c'ho già i dati pronti. Facciamolo perché non possiamo farlo alla fine dell'anno, perché loro devono aspettare la fine dell'anno solare, per poter avere poi i dati a gennaio febbraio. Detto questo, non c'è da nessuna parte della Convenzione. No, la possibilità che ci sia l'inserimento del comitato dei parenti perché se fosse stato normato è previsto nella convenzione, non ci sarebbe stato bisogno di una richiesta ufficiale, né da parte del Consiglio comunale da parte di perché perché veniva era un inadempimento da parte della Mantovani non istituire il comitato. Detto questo, noi io il Sindaco qualche mese fa abbiamo incontrato alcuni rappresentanti del comitato no dei parenti che ci so ci dicevano che sarebbe carino se ci potesse reintrodurre questo Comitato. Abbiamo detto benissimo, venite qua con delle proposte che non le porteremo come Amministrazione. Devo dire che, come.
Noi siamo ancora in attesa che queste persone che abbiamo incontrato rispettano le proposte horas, detto questo, se queste persone non dovessero fare le proposte, possiamo farlo a noi come Amministrazione, però attenzione non è che ci vanno i Consiglieri comunali a far parte del Comitato dei parenti devono essere dei parenti che devono sollecitare l'Amministrazione dire sono cinque sei sette, otto parenti che intendiamo istituire questo comitato,
Ma ben venga, ma ci mancherebbe anche perché devo dire una cosa che negli anni cioè io ho avuto tanti rapporti con questi parenti che facevano parte del Comitato e devo dire che comunque è vero che non hanno no un compito consultivo, però erano di sostegno e di aiuto anche alla Mantovani, per cui voglio dire e poi c'è stato il Covid, credo e che poi ha un po' ristretto le maglie, quindi il Covid ha consentito che non ha più consentito, poi non lo so. Quali sono le dinamiche e se ci sono state persone che ancora hanno interessato o meno io quello che posso dire, anche per tranquillizzare il consigliere Peraboni, io non voglio difendere la Mantovani, eccetera. Io in questo momento rappresento le Istituzioni di Cologno Monzese, però, in qualità di assessore ho avuto la fortuna cinque o sei volte all'anno di andare presso la Mantovani per Natale, per Ferragosto per Pasqua. Io devo dire che la percezione che ho avuto a titolo personale no e di entrare veramente in quello. Che per Colognesi è la casa famiglia, perché noi più volte abbiamo detto quel Mantovani nelle RSA e la casa famiglia un simbolo di Cologno Monzese, dove ci sono i nostri anziani che vanno lì come OSS, per cui ho sempre ritenuto della mantovani fosse un'eccellenza l'ho sempre detto anche negli anni passati, però devo dire il clima che ho sempre trovato un clima veramente di accoglienza. Forse che arrivava l'assessore, ma non ci credo, perché poi comunque il riscontro lo ha avuto anche da parenti di persone che hanno i loro cari lì per cui questo clima, che è sempre stato la caratteristica della casa manto della casa famiglia Mantovani, credo che sia rimasto. È quello che secondo me è importante che sto prima rimangia, ma perché sto clima rimane non è che cambia no il titolare della convenzione e si modifica la cosa perché poi alla fine sto clima, lo creano gli operatori. Chi ci lavora, perché chi fa il suo lavoro qua non è un lavoro normale, non è il muratore, non è il piastrellista, eccetera ci sono determinati i lavori che sono. Non è solo l'impegno che ci mette nel farlo, ma ci deve mettere il cuore, ci deve mettere la passione, ci deve mettere qualcos'altro che a mio avviso, tutte le volte che sono andato io ho riscontrato negli operatori. Io non ne conosco neanche uno, quindi non devo sponsorizzare nessuno, però posso riportare quello che il clima che io ho trovato. Detto questo, sicuramente il Comitato dei parenti è un argomento importante, ma, ripeto, io mi prendo la briga di ricontattare sulle persone che erano venute da noi, anche perché dico noi possiamo come Amministrazione farlo, ma voglio capire dietro questo Comitato e quante persone ci stanno perché se faccio io la richiesta e poi non c'è nessun parente che vuole aderire al comitato rimane un qualcosa di cose.
Commissario volte ma semplicissima, io naturalmente va beh, prendo atto del dell'impegno del dell'Assessore Belluto, il Sindaco dice va beh, sicuramente il Segretario generale allora per il suo tramite, Presidente, chiedo gentilmente, anzi chiedo che ci venga tra che mi venga trasmessa anche dai colleghi la Convenzione, voglio dire originaria, la prima che la segreteria ce la amanti così voglio dire vi vogliamo dare poi, naturalmente, uno sguardo oggi per allora approfondito, con tutto, naturalmente, le garanzie rispetto, per carità, che noi abbiamo nei confronti del nostro Segretario generale, tutto quello per il resto, voglio dire la discussione è stata abbastanza chiara.
I dubbi che sono stati espressi secondo me erano come legittimi perché chiaramente a tutti apparso naturalmente questo doppio passaggio, eccetera quindi non ci torniamo su queste cose il Segretario generale, la delibera conferma tutte queste cose che è tutto a posto ci mandi questa lo vogliamo leggere prima del Consiglio comunale grazie.
Grazie, allora metto in votazione.
È da te, ci accontenteremo della fotocopia assessore nella segreteria, dovrebbe avere l'originale e spera.
Sì, sì, Commissario Volpe, è chiaro, l'Assessore mi diceva che in questo momento lui non può dare, è quello che ha, perché è una fotocopia, Emanuela, vi chiediamo infatti alla segreteria perfetto, quindi con questa precisazione chiudo il punto e metto in votazione.
Bresciani, Mario.
Caroleo Maria.
Ferrari, Laura Giuseppina, favorevole.
Ecco Ciro.
Signor Presidente, io voto sì, però io vorrei capire perché manca l'Assessore del Segretario, non ho avuto modo di parlargli ognuno dubbio Sindaco, essa non ho assolutamente nessun dubbio che qua ci sono delle cose irregolari o che il Segretario ha lavorato, però mi pongo un problema che a questo punto, visto che non può chiarire il dottor Di Marco, deve assolutamente chiarirmi, il Segretario che però purtroppo io non ho sentito perché il passaggio io non riesco ancora capito perché il passaggio viene strutturato in due tempi e il secondo tempo il Consiglio comunale non sa mi ha esautorato. Questo è il problema, quindi, però deve spiegare bene il Segretario lo ripeto.
Quindi io lo sono scritto perché non significa automaticamente che ci sia qualcosa di irregolare, assolutamente una riorganizzazione societaria e può avere molte ragioni legittime, ma dal punto di vista del Consiglio comunale e ragionevole chiedere gli conoscere. L'intera operazione si è già stata contrattualizzata dalla Mantovani IPA è ecco, allora non c'è ancora. Allora a questo punto io vorrei e chiederò questo mio, quindi la mia domanda è sì che può dare il Consiglio comunale, però la domanda che pongo è questa perché la il secondo passaggio, il Consiglio comunale deve restare all'oscuro e vorrei che me lo spiegasse bene, perché è un fatto importante che riguarda il Consiglio Comunale. Queste quindi le mie domande si con questa con questa domanda da fare al Segretario. Grazie, allora viene messo a verbale e sarà chiesta al sanitarie di rispondere. 85 domanda e anche su quelle che ha fatto il Commissario volte grazie. Andiamo avanti, quindi, con la l'appello per il passaggio in Consiglio dalla deriva paramani, massimo però arabo.
Come?
Certo, non è solo per il passaggio questa cosa.
Ronzino, Carlo.
Volpi Isidoro non partecipa al voto, non partecipò in coerenza con quello che ho fatto dall'inizio di questa consiliatura, perché lo ritengo del tutto inutile, allora anch'io dico sia il passaggio in Consiglio comunale previa naturalmente la risposta del del nostro Segretario a tutte le domande che ci siamo fatti grazie e ringraziamo il dottor Di Capua che quindi potrà tornare tranquillamente a casa e noi andiamo avanti con.
Arrivederci.
No, no, ma.
Eh esatto e noi andiamo avanti invece con gli altri due punti, il secondo, la seconda delibera e approvazione proposta di revisione dello Statuto sociale e del Regolamento per il funzionamento Comitato per l'indirizzo e il controllo c'è dicemmo Ambiente S.p.A. Provvedimenti conseguenti.
È assente noto l'assenza dell'Assessore Barbarisi, che invece speravo di vedere qua stasera, quindi.
Va bene, secondo me serviva d'accordo, ma riguarda anche determinate cose che, secondo me Barbarisi, dovrà rispondere comunque do la parola al al Sindaco, il quale di in qualità di titolare della delega delle partecipate.
Grazie Presidente, allora per quanto riguarda questo questa delibera fondamentalmente questa delibera è l'approvazione di questa proposta di revisione dello Statuto, lo status sociale, dicemmo, Ambiente e del e delle FL e del Regolamento per il funzionamento del Comitato per l'indirizzo e il controllo.
Questi questa delibera, diciamo, nasce appunto dalle esigenze di CEM Ambiente di a seguito di un, diciamo un discorso normativo, ma anche dalla necessità, chiaramente di andare a fare con alcune modifiche all'interno dello Statuto, anche in previsione, diciamo, di questo primo periodo il quale c'è un ambiente ha avuto chiaramente una serie di affidamenti e ovviamente diciamo adesso si apre una una fase di possibili rinnovi da parte di diverse amministrazioni comunali,
Noi non siamo interessati, diciamo subito, dal discorso del dal discorso del rinnovo, perché per noi abbiamo ancora un pochettino più di tempo, mentre entro fine anno altre amministrazioni hanno questa necessità, da qui è nato questo lavoro coordinato dal dall'attuale, il Comitato di indirizzo e di controllo di dicemmo ambiente, lavoro fatto sul lavoro fatto sostanzialmente sul,
Appunto, sul testo che avete ricevuto, assieme alla delibera che riporta sia il testo, diciamo precedente, che il testo attuale a fronte.
Le modifiche, appunto, come dicevo prima, vanno per quanto riguarda il discorso dello Statuto vanno incontro a appunto un discorso normativo CEM Ambiente ha dato, diciamo, del degli incarichi ad alcuni studi legali e anche ad alcuni docenti di universitari di diritto di ridare una prima appunto bozza,
Di entrambi sia il Regolamento che dello Statuto. Dopo questa prima fase ci sono state delle interlocuzioni coi gli uffici, diciamo tecnici dei vari Comuni, diciamo soci con presentazione, diciamo di una prima bozza AQ a questa presentazione. Oltre agli uffici, anche l'Assessore Barbarisi e il sottoscritto hanno hanno partecipato. C'è stato un momento di raccolta sostanzialmente di.
Un momento di di di raccolta, di di eventuali osservazioni, pareri, eccetera. Il tutto è stato poi riportato all'interno del Comitato di indirizzo e di controllo, che ha poi deliberato il testo attuale, che è quello che diciamo avete visto perché i consigli comunali devono fare questa delibera, devono fare questa delibera perché l'assemblea straordinaria ed ordinaria.
Che, diciamo, dovrà poi adottare questo nuovo questo nuovo Statuto, soprattutto per quanto riguarda la parte straordinaria, evidentemente non può, diciamo un Sindaco, partecipare senza che ci si è espresso il Consiglio comunale, in quanto tutto tutti questi aspetti qui,
Convenzionali, come anche il punto che abbiamo discusso precedentemente, ovviamente nascono da una volontà del Consiglio comunale, pertanto senza questa approvazione, sostanzialmente io non sarei titolato ad andare lotto di di di ottobre in Assemblea per poter chiaramente votare questo questo questo questa revisione.
Noi, come Comune di Cologno Monzese, abbiamo espresso un paio di considerazioni che peraltro, devo dire, sono stati anche accettati dal Comitato di indirizzo e di controllo, diceva il Comitato di indirizzo e di controllo attuale è formato da una selezione sostanzialmente di sindaci e che rappresentano, diciamo più o meno tutte le aree nelle quali CEM.
Opera e diciamo nello Statuto è previsto e quindi anche poi nel regolamento, che ci sarà un'ampia, che chi ci sarà un ampliamento sostanzialmente del numero dei componenti, del Comitato di indirizzo e di controllo noi diciamo nelle richieste che abbiamo fatto principalmente due sono state le richieste più grosse che abbiamo fatto come Comune ed è stato nella prima stesura,
I tempi di convocazione delle varie assemblee erano state messe al minimo di legge. Noi abbiamo detto sì, va bene, questo è il minimo di legge, ma il minimo di legge potrebbe non essere abbastanza per le varie amministrazioni. Per poter valutare, voglio dire, laddove c'è una un'assemblea, quindi abbiamo chiesto un ampliamento a questa proposta che abbiamo fatto noi e credo anche altri Comuni e che abbiamo fatto è stata accettata. Infatti voglio dire voi non troverete né in questa in questa versione qua del dello Statuto, cioè i tempi che trovate sono più lunghi, sostanzialmente hanno qualche giorno in più rispetto a quelli che sono i minimi previsti di legge. La seconda richiesta, anch'essa accolta all'interno del testo, è quello che il Comitato di indirizzo e di controllo, essendo diciamo l'organo che fondamentalmente ha avuto ha avuto gli indirizzi dell'assemblea dei Sindaci dove poi, assieme al CdA, diciamo governare poi l'attività. Ecco siccome, mentre chiaramente il CdA e l'azienda e voglio dire è formata ovviamente da te è formata anche non solo ma anche da tecnici e quindi la un po' la richiesta che noi abbiamo fatto è stata quella non c'è quindi con noi perché, oltre al Comune di Cologno qui ho la certezza che altri Comuni lo hanno, lo hanno chiesto, essendomi confrontato anche con altri Sindaci, altre amministrazioni è stata quella di affiancare praticamente al Comitato di indirizzo e di controllo anche la possibilità di poter utilizzare i tecnici comunali in maniera tale che i tecnici comunali possono essere quindi un aiuto al comitato di indirizzo di controllo e contemporaneamente in qualche maniera essere anche voglio dire una un aiuto da una parte, ma anche una controparte tecnica, per chiaramente quella parte tecnica della, quella parte tecnica dell'azienda. Quindi questa è, diciamo un po' il un po' quelle che sono le caratteristiche di questa di questa delibera. Per qualsiasi altra cosa siamo a disposizione.
Grazie Sindaco, dichiaro aperta la discussione vedo sempre ho notato già il commissario Volpe, prego, ma anche qui grazie al Sindaco anche qui voglio dire ci appare abbastanza la domanda, diciamo alcune domande da fare sono abbastanza, voglio dire conseguenti a quella che è l'oggetto.
Ovvero l'approvazione della proposta di revisione dello Statuto sociale e del Regolamento per il funzionamento. Intanto, ove i la la la, il CIEM voglio dire 2027 6 anni, se non sbaglio e quindi per esempio io trovo in delibera adesso stavo guardando mentre il Sindaco stavamo parlando, il richiamo naturalmente non so chi l'ha predisposta qui scrupolo, mi sembra giusto, diligente. Okay dice per esempio i richiamati, il lavoro edile, televisione, eccetera, eccetera. Lo sullo Statuto già al primo, al primo articolo 1 dello Statuto e diciamo viene cambiato aggiungere due che la società naturalmente costituisce un modello che in sede di in house providing per la gestione dei servizi pubblici, cioè praticamente vengono modificati in una serie di cose. Poi nella nel dare nella delibera c'è tutta la documentazione sull'affidamento contrattuale, è proprietario della valutazione e del conseguente nel nodo è lo stesso che impatta su 68 degli attuali 60 77 comuni.
Perché voglio di impatta, su Sant'68 del 77?
Ah Koke, okay okay.
Eh scusi.
No, va be'va, be'no, va beh, la prima cosa che mi viene in mente, 68 del 77, eccetera, tra l'altro, voglio dire mi risulta che questo naturalmente, più in generale, al di là dell'oggetto della che il Comune, diciamo Brugherio se non sbaglio che il Comune capofila no da questo punto di vista rispetto al CIEM no giusto non è così.
Mi sembra che sia così. Va be'no, mi sembra che ci siano rispetto a ciò di cui abbiamo parlato più volte su altri. Voglio su altri aspetti, voglio dire gestionale, organizzativo di qualità, eccetera. Mi sembra che ci sia qualcosa che non diciamo, che non no, no, non ci non scivoli come l'olio, cioè c'è qualche problema, ma questo è un problema che non riguarda comunque, nel nello specifico la domanda è qual è la necessità. Voglio dire per cui è stato cambiato lo Statuto, eccetera e noi siamo tenuti ad approvare questa proposta di revisione dello Statuto sociale e del Regolamento per il funzionamento del Comitato di indirizzo, controllo e c'è e con i provvedimenti conseguenti qual è, voglio dire il motivo qual è la necessità, qual è il motivo, questa è la domanda primaria che io voglio Small chiedere.
Grazie.
Grazie, credo che risponderà il dirigente no, sennò risponde il Sindaco, però le sto chiedendo, è una domanda, no, allora, come avevo detto nella mia introduzione, due sono due, sono gli aspetti che hanno fatto partire questo questo percorso da parte di dicemmo ambiente, il primo, come dicevo prima, è stato un discorso di aggiornamento normativo e infatti è proprio per questo che anche l'ha, già subito all'articolo 1, viene meglio specificato quello che fondamentalmente la missione o la o la mission come di come.
Dicono quelli che appunto, hanno studiato del di questa società partecipata. E il secondo aspetto, cioè di questi tempi, così è stato quello chiaramente di poter, diciamo con già il nuovo statuto e quindi con già a posto sotto questo punto di vista, la società poter procedere a questi rinnovi e appunto, come come è stato detto il diciamo quest'quest'~speaker_laugh, il grosso diciamo dei dei dei dei dei comuni sono questi che appunto sono in scadenza da qui a fine sono in scadenza da qui a fine anno. Gli altri sono quelli che sono subentrati successivamente, tra cui il nostro Comune.
Cosa, tra cui il nostro Comune per cui noi diciamo.
Esatto, esatto, sì, sì, sì, esatto.
Poi, come il discorso di quote, mi sembra che più o meno i Comuni sono tutti uguali, e poi abbiamo il.
C'è anche, diciamo la.
Sì, però è.
Cioè.
Quota Nari, ahimè esatto, cioè.
Sì, esatto, zone nel senso che poi dopo, anche se appunto cioè avete visto, cioè non è che il fatto di avere delle quote maggiori gli dia qualche cosa in più, perché poi, appunto nell'area cioè la la, la scelta anche nella composizione del, la scelta di una composizione nel Comitato di indirizzo e di controllo che è stata fatta è quella invece di mantenere un po' l'assetto attuale cioè di andare a avere una rappresentatività del territorio in maniera tale che sia anche nel Comitato di inizio e di controllo non è dentro,
È un Comune ci possa essere magari il Comune, il Comune di fianco e quindi diciamo, rappresenta un'area un po' più omogenea sotto questo punto di vista, ecco in realtà nel una cosa che è stata assunta nel nel Comitato di indirizzo di controllo e che non c'era è un po' il discorso contrario, cioè che ci sia presente Brugnaro omogenea, almeno uno dei piccoli Comuni, no, proprio perché i piccoli Comuni, quindi, sono quelli magari che possono avere problematiche differenti, diciamo, rispetto a quelli che possono essere comune un pochettino più grossi. Il servizio svolto da CEM Ambiente ha.
Cernusco, Vimodrone Cologno.
È piuttosto che appunto Brugherio e chiaramente vista insomma la nostra contiguità e più o meno noi siamo quelli un pochettino più grossi, però anche come numero di abitanti siamo abbastanza paragonabili, quindi cioè abbiamo comunque dei servizi che sono analoghi. Ecco, non dico uguali, perché ogni territorio ha la sua, sono sicuramente analoghi. È chiaro che il Comune di.
Esatto, ovviamente ha altre, si può avere altre esigenze, altre altre cose, ecco quindi questo è un po' al, questo è un po' il discorso.
Grazie Sindaco do la parola al Commissario Zamponi, dunque Sindaco va be'su, sulla parte burocratica del regolamento ormai siamo burocratizzati al 1.000 per 1.000, quindi andare anche a trovare delle domande su un argomento così ampio, anche difficile, però prima il Sindaco ha citato che nel Comitato di indirizzo di controllo,
È facoltà desiderio di introdurre i tecnici comunali in supporto e aiuto a quello che è il lavoro del Comitato di indirizzo di controllo.
Ho capito male, allora la domanda è.
Ho capito.
Quindi praticamente è solo una, con su un consulto che si fa ai tecnici comunali, quindi i tecnici comunali non vengono, non vengono, diciamo, utilizzati utilizzati al di fuori di quelle che sono le proprie competenze comunali, cioè non ci sono straordinari da pagare, non ci sono trasferte da pagare, tutto avviene all'interno. Avevo capito male io qui, cioè il tecnico comunale, rimane all'interno del Comune, nella, nelle facoltà del del suo lavoro e il comitato di indirizzo di controllo, se ha bisogno di sapere una cosa, si interfaccia con l'Ufficio Tecnico, sennò con il tecnico spicci sì, se posso, se posso fare un po' un, se posso fare un pochettino, un parallelo, ecco, se posso fare un po' un parallelo. Noi siamo in convenzione col PLIS est delle cave, per esempio col PLIS est delle Cave. No, poi incidentalmente in questi anni sono stato, io diciamo da che sono Sindaco, sono stato anche il presidente del parco e ci sono diversi organi all'interno del parco c'è il Comitato di gestione del parco, che è fatto dai sindaci, cioè dai dai rappresentanti dei Comuni. Fondamentalmente in questo caso non diciamo soci, diciamo convenzionati.
Esiste poi il Forum che un forum consuntivo che prevede le associazioni, ma anche la presenza di due rappresentanti per ogni Consiglio comunale, ma poi esiste anche un un forum tecnico, cioè i tecnici comunali dei sei Comuni di che fanno parte del PLIS, delle cave diciamo tra di loro, chiaramente vanno in relazione col Parco e con la struttura tecnica del parco, laddove bisogna chiaramente andare a verificare un un qualche cosa e quindi il senso diciamo della richiesta che noi abbiamo fatto era questa, cioè era quello di dire di legge, il Comitato di indirizzo e di controllo è una rappresentatività dei soci che che attua, assieme al CdA, una serie di cose che sono tutte quelle che trovate nel Regolamento per il funzionamento e che trovate nello Statuto. Non è di legge che c'è questa questa possibilità qui però, dal nostro punto di vista, come soci e questa cosa diciamo è stata condivisa anche con tanti altri Sindaci, CES c'era sembrato corretto che il Comitato di indirizzo di controllo e i tecnici non possono far parte del Comitato di indirizzo e di controllo sono i Sindaci, no, sono i Sindaci votati nel Comitato dei Ministri controllano una rappresentanza de de dei Comuni soci che ne fa parte. Quindi noi non possono essere membri del Comitato di indirizzo di controllo proprio dal punto di vista di legge. Tuttavia, è stato inserito questa possibilità di utilizzare i tecnici comunali praticamente all'interno del Comitato di indirizzo e di controllo, perché possano aiutare da un lato, i rappresentanti che i sindaci che stanno nel Comitato in sede di controllo, ma contemporaneamente anche poter essere sulle varie questioni che vengono,
Analizzate perché chiaramente dall'altra parte c'è c'è la struttura tecnica dell'azienda, cioè diciamo ambiente e cioè il CdA di dicemmo ambiente quindi senza un po' questo quindi, di fatto loro rimangono cioè alla loro mansione rimane quella dei tecnici comunali dei singoli comuni. Laddove poi ci fosse la necessità, evidentemente possono essere utilizzati poi dopo. Se tecnicamente voglio dire c'è una riunione, questi si devono spostare. Presumo che, come succede abitualmente anche oggi voglio dire in altre situazioni poi voglio dire loro si sposteranno e se quelle ore sono extra verranno recuperati o meno. Non lo so. Questo poi fa parte della normale, però di fatto i tecnici comunali rimangono in carico ai singoli Comuni.
Grazie, qualcun altro ha voglia di fare domande, prego, Commissario, grazie Presidente, no, una precisazione, chiederei di questo termine utilizzare i tecnici comunali, ciò vuol dire che possono partecipare alle riunioni del del comitato ed essere, diciamo, consultati dai dai membri del Comitato stesso così no veterano va benissimo alla sintesi però a supporto del Sindaco,
Grazie perché prima non poteva succedere.
Comitato sì sì, ma prima immagino spero succedere, ma non al momento della riunione dei del Comitato cioè, voglio dire al Sindaco tornava in comune e consultava i suoi tecnici, i ma probabilmente cioè il pop, e questa questa intuizione serve per appunto evitare poi quegli scambi, soprattutto quando si va a decidere delle delle si vanno ad assumere od ad esaminare delle questioni che poi riguardano anche aspetti più tecnico, amministrativi, burocratici come.
E se il Commissario, cioè c'è il rischio che, dato che il COM il Comitato è composto solo da sindaci, non neanche da assessori, e perché essa non può delegare qualcun altro il Sindaco proprio rappresentante, e quindi che poi andasse ad esprimersi su delle materie di cui la conoscenza piena magari non ci fosse c'era stato anche in passato, poi lo scambio, il Segretario di turno e quant'altro, per cui questa è un'intuizione che credo sia positiva fa una nota,
E di colore non sono solo tecnici, comunali, ma tecnici, dei con dei dei soci, perché ricordiamo che il secondo socio è la Provincia di Monza e Brianza, quindi Vinci, ci rivedremo ancora in altre vesti.
Bene, se non ci sono altri procedo io col fare qualche domanda, se non c'è l'Assessore Pavesi, lo chiedo al Sindaco, ma anche al dottor Morigi, che magari riuscirà a darmi la risposta e nel 2021, adesso io ricordo forse ricordo male noi abbiamo venduto ceduto la piattaforma ecologica è corretto insieme con con il cantiere,
Io no no, e infatti non è che abbiamo ceduto, abbiamo conferito nel capitale, dicemmo in cambio di azioni esatto il, ma lo facciamo il centro di raccolta più la piattaforma per raggiungere il valore delle delle azioni, io ricordavo qui è stata fatta una perizia poi sia stato fatto un conferimento tecnicamente non è una vendita proprio un conferimento in natura, quindi in cambio azioni, ecco,
In virtù quindi del nuovo articolo 8,
Poi, in base a quello che dicono i commi dall'8 all'11, poniamo il caso che alla scadenza del contratto Cologno vuole uscire nel 2027 si scusa e dice di non rinnovare il servizio e quindi esce da CEM, va be'entro, 90 giorni dice appunto questo nuovo articolo 8,
Deve ricomprare le piattaforme e usa proprio il termine, ricomprare le piattaforme ecologiche e le attrezzature presenti sul nostro territorio al prezzo deciso da una perizia commissionata da CEM,
Quindi, noi che abbiamo conferito la piattaforma ecologica e il cantiere, dobbiamo ricomprarsi allo.
Sì, perché c'è una liquidazione della nostra quota in denaro, dato che però CEM nei singoli Comuni queste immobilizzazioni, le usa solo per fare i servizi, quindi.
Cioè no. Non avrebbe senso che c'è, ma rimanesse proprietaria di una piattaforma okay, quello l'iter è lo stesso del conferimento, quindi si fa una perizia alla data. Siccome la perizia, la Pacem non può essere, diciamo così, a discapito del Comune, ma allora la perizia la fa un perito che deve poi essere anche perché è giornata eh sì, sì, perché è di sua proprietà e quindi non è che noi possiamo perché l'abbiamo conferito esatto, va bene scusa, eh sì, Commissario, volte, ma è la domanda iniziale che ho fatto rispetto all'articolo 1, no, sostanzialmente questa modifica che poi naturalmente dovremmo approvare sostanzialmente. 15, ahimè per noi è una abbiamo la quota a quello che.
Tre qualcosa, eccetera, se non ricordo.
È scritta qua prevista in delibera Nottola 3,481 va be'quello che.
Debba si affida quindi il servizio a una società interna, quindi questo presuppone che non ci sia, cioè a scadenza non ci sia una gara, sostanzialmente.
No, non si prevede una gara successivamente, visto che interna la CEM alla all'Amministrazione no no, allora l'Amministrazione al termine del contratto ovvio no, non proprio al termine deve decidere nei tempi previsti sia del contatto, ma soprattutto dall'eventuale nuovo affidamento organizzazione in house providing che come Eiling e cosa prevede sia questo no che, essendo la sua interna deve fare un affidamento comunque formalizzato in Consiglio comunale ha affidamento, però no, non c'è una gara, no, poi sì, sì, sì, quello giusto certo qui, nel caso in cui il Comune decida di non procedere in questo senso e quindi deve uscire obbligatoriamente da c'è, ma perché il solo fine della partecipazione nelle società in house è quello di far evocava il servizio alla stessa società, che non possono essere resi partecipazioni finanziarie, no, cioè non posso avere una partecipazione. Una gara d'appalto pubblico stanno sì allo.
Sto dicendo che se l'Amministrazione vuole fa una gara d'appalto pubblica, può farla, ma deve uscire da Cemmo che è obbligata a uscire da Chuck rispetto a quello che diceva il Presidente, l'articolo 9, poi il comma 9, disciplina poi il caso a cui facevo riferimento, nel senso che, se il Comune non è d'accordo del prezzo proposto, si nomina un perito da parte del tribunale quindi, tra l'altro, questa è proprio una un aspetto che è stato normato in questa modifica statutaria perché in realtà già succedeva in realtà sono usciti.
Credo nessun Comune siamo è uscito da tempo che è uscita a Città, Metropolitana, di Milano e basta.
Socio okay.
Mai nessun, quindi questa cosa, questa cosa è chiara, è stato un po' più volutamente disciplinato, un po' più per gare di affidamento a Cembre significa praticamente, eccetera, non prevede nel caso, perché perché poi è molto articolato la la delibera che lei ha predisposto, dottor Maurizio in maniera così voglio dire professionale, voglio dire no, perché mica su poche cose voglio dire che ce ne sono due o tre, ma abbastanza importante, va be'abbiamo capito, mi interessava capire questa cosa e l'altra domanda è se siamo a conoscenza, se ci sono stati già altri Comuni che hanno approvato questa revisione o se siamo noi i primi, perché in delibera si dice che appunto altri gli altri altri 68 Comuni che stanno provvedendo a eccetera.
La sì, la riunione e quando devono portare tutti i pareri favorevoli, diciamo così, dei Consigli comunali. Però, siccome sono 68 Comuni interessati, era così non solo non siamo a conoscenza la provincia ove il 29 non posso parlare per quello l'approviamo il 29 settembre, in qualità di socio siamo meno interessati perché noi non affidiamo servizi, ovvero affidiamo solo i servizi di pulizia delle strade provinciali, ma non tramite l'in house. È proprio perché l'in house poi, può garantire l'80%, deve essere fatto secondo l'in house e il 20% in altro modo. So che gli altri Comuni in questi giorni, in queste settimane, stanno facendo sinceramente non so se qualcuno l'ha fatto prima dopo, non lo so. Ecco quello okay. Va bene.
Altri eh sì, perché se poi Pantelleria altre domande possiamo licenziare, il punto lo mettiamo in votazione bresciani Mario favorevole, Caroleo Maria Ferrari, Laura Giuseppina.
Ecco, Ciro, Giovanni favorevole Peraboni Massimo.
Ronzino, Carlo Volpe Isidoro, non partecipa al ruolo, al voto per i noti motivi, per coerenza, per coerenza a quello che ha sempre detto, è Tesauro, Gianfranca, favorevole a licenziare il punto.
Benissimo, passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno non ce ne sono stati aggiunti altri Regolamento per l'uso del gonfalone delle bandiere e del marchio comunale approvazione, prego, Sindaco. Grazie, grazie, Presidente, allora questo regolamento è un regolamento, in realtà diciamo che anch'esso come molti altri direi decine di altri erano, diciamo lì un po' nel limbo è sempre un po' nella in quest'ottica che ci siamo detti più e più volte, cioè quella di andare a sistemare un po' anche in questi regolamenti aggiornarvi o a istituire laddove eventualmente,
Ci fossero e quindi diciamo, stiamo man mano portandone portando in un po', per quanto riguarda il regolamento per lo storico, il Forum delle bandiere del marchio comunale è abbastanza breve.
Il sucralosio, lo avete letto, tutti sono veramente tre pagine. Di fatto non c'è nulla di particolarmente eclatante nel senso che, per quanto riguarda il discorso del gonfalone, andiamo, diciamo, a scrivere e a mettere nero su bianco quella che di fatto è già una consuetudine, perché questo è quello che questa modalità di utilizzo del gonfalone di fatto è qua e quanto storicamente è sempre stato fatto nel nostro Comune. Quindi non non cambia moltissimo il discorso delle bandiere, anche qui, diciamo, viene appunto specificata la bandiera, le misure c'è tra le le proporzioni e però di fatto anche lì, cioè viene detto che appunto le bandiere stanno nel cioè stanno appunto fuori dalla casa comunale, nella sala del Consiglio, eccetera, e anche queste sono consuetudini che di fatto già ci sono io e quindi mi permetto però, invece di mettere un po' più in evidenza invece gli ultimi articoli no quelli che riguardano un po' il marchio comunale perché ecco, questo invece è una invece una cosa secondo me abbastanza importante in quanto lo stemma comunale che chiaramente voglio dire viene poi dato ad ogni singolo Comune a seconda se è città se comune, se eccetera eccetera. Con decreto del Presidente della della Repubblica italiana, oggi noi abbiamo anche un lavoro che è stato fatto, a dire il vero, già parecchi anni fa, prima prima di credo, ancora con la passata Amministrazione era stato fatto anche un lavoro di utilizzo praticamente delle immagini comunale di lui e di utilizzo del dello stemma comunale. Ecco, in questo caso qui diciamo anche qui noi andiamo a specificare che l'uso deve essere ovviamente sempre utilizzato, diciamo quindi solo l'ente l'ente, cioè solo il Comune di Cologno può certificare praticamente l'utilizzo di questo di questo nostro marchio, perché perché diciamo che questo è un aspetto che non tanto magari su oggetti piuttosto che sui manifesti, perché chi lo usa sui manifesti di solito perché è un'iniziativa dell'amministrazione condivisa con l'Amministrazione barra patrocinata dall'Amministrazione. Il problema si pone oggi coi social e con internet sul fatto che molti, magari utilizzano in maniera impropria. Comunque, quello che è lo stemma comunale, che in realtà non è non può essere utilizzato con il rischio di ingenerare o con o con la volontà, magari talvolta non solo il rischio di generare in qualche maniera,
Un po' questa questa cosa per la quale un privato cittadino, utilizzando il marchio, come dire, fa quasi intendere che ci sia da parte dell'Amministrazione comunale da parte del Comune una continuità con quel tipo di iniziativa. Questo evidentemente è un uso scorretto e quindi noi oggi diciamo abbiamo ancora un Regolamento che va anche a definire questa cosa, dire che solo l'Ente chiaramente può autorizzare questo utilizzo e anzi viene anche richiesto che, laddove ci siano utilizzi impropri cessino, se se ne chiede la cessazione. Ecco quindi questo questo secondo me, forse sono i due, tre articoli, quelli finali che forse diciamo danno un po' un elemento di novità a questo regolamento.
Mi sono persa, chi è stato prima no è uguale commissario, volta cominci pure, devo fare una sola domanda, non proprio perché naturalmente va bene, mi soffermerei sull'articolo 9, che è quello più importante divieti e diffida anche sull'uso riproduzione, perché già moltissimi anni fa siccome il se non sbaglio nell'articolo 1 sappiamo perfettamente che il nostro stemma, il nostro gonfalone,
Costituito da Drappo, partito di giallo e di verde. Siccome a memoria politica diciamo, era successo un mol moltissimi anni fa, una ventina d'anni fa, che una lista civica aveva proprio naturalmente utilizzato questi colori, insomma anche in una maniera. Ecco perché è giusto che ci sia, naturalmente, questo regolamento, poi chiaramente c'è tutto il discorso che è preciso, no, se non autorizzato, uno non può utilizzare in nessuna forma. Ecco, io ritengo che naturalmente mi piace dice si pregio il marchio DeCO o riproduco allo stesso su qualsiasi supporto. Ecco la domanda è.
Bene c'è il regolamento, c'è divieto tutto quello che si vuole.
C'è voglia di un organismo, c'è qualcuno che poi naturale vigila su questa, sull'utilizzo o meno, anche in maniera come dire furba intelligente, non non non vuol esplicita da questo punto di vista o no, cioè o che chi è che gli uffici, checché se ne se ne occupa l'immagine più,
Se c'è un servizio comunale all'interno del del servizio web, che è quello della comunicazione istituzionale che vigila a campione sia, diciamo, verifica l'utilizzo del marchio per intenderci il, ma anche quello che voi trovate in alto a sinistra del vostro no okay, no, quello è il marchio, mentre il gonfalone, quello la bandiera, un'alta è già capitato di fare delle diffide, nonché anche senza regolamento. Diciamo che questo è uno strumento che rafforza l'eventuale azione degli uffici competenti nel perseguire, diciamo, eventuali abusi e aiuta. La domanda non era, non era, non era fatta non anomalie fatta ad hoc voglio dire, siccome, ripeto, mi ricordo a memoria che c'è stato un momento anche di moltissimi anni fa, eccetera. Insomma, quello questa cosa, Corte, Regolamento, diciamo c'è una tutela, maggiore controllo da questo punto di vista, di un utilizzo improprio amano dire vietato dell'utilizzo, diciamo della dello stemma, appunto bravo, va be'non, ho altre domande.
Commissario Dragoni, sì, io volevo fare una domanda riguardante l'articolo 3, perché c'è un passaggio che non è che mi piaccia molto, nel senso che.
Il gonfalone può altresì essere esposto in particolare altre in in particolare altre commemorazioni e celebrazioni, nonché in occasione di lutti per personaggi di spicco del territorio o per amministratore dell'ente che abbiano rivestito tale qualifica in passato o che ne siano stati titolati in tempi recenti. Cioè c'è questo distinguo. Purtroppo la morte non distingue nessuno, quindi io toglierei questo distinguo e lascerei a discrezione del Sindaco e richiesta di.
Vi era poter riutilizzare, esporre, calmo le persone, aspetti ferma.
Il gonfalone di al Sindaco di poter decidere su a 360 gradi dove esporre il gonfalone scritto, così sembra quasi che, se io faccio lo spazzino non ho ricevuto, non ho cioè voglio dire questo distinguo qua secondo me stride con quello che è il l'attenzione dell'Amministrazione verso i propri cittadini verso i propri operatori io credo che debba essere modificato se non addirittura stralciato dall'articolo 3 ma io in realtà,
Sui carboni. Credo che non sia esattamente come lei sta dicendo, cioè quando si parla di personaggi di spicco del territorio, cioè per essere molto molto chiari. Non è che stiamo parlando solo ed esclusivamente di ex amministratori, no, perché, per esempio, tra l'altro quanto è scritto qui è esattamente quanto è stato consuetudine in tutti questi anni, cioè qui non c'è scritto nulla di nuovo rispetto a quella che è la consuetudine normale. Io parlo per questi tre anni che sono stato sindaco e io ho partecipato sì, con il gonfalone a appunto funerali, perché poi, dopo bisogna anche che bisogna anche dirlo, che c'è il momento dell'esegue di ex amministratori, ma anche di altre persone che non erano amministratori che non avevano dei ruoli particolari ma che all'interno della città avevano rivestito Finance, ebbene, mettere bravissimo bravissimo, per esempio, è il caso della cittadinanza benemerita, per cui secondo me questa formulazione non dice esattamente. Non dice esattamente questo, perché in realtà invece è giusto secondo me, distinguere perché chiaramente, perché ci sia fondamentalmente perché ci sia la presenza del gonfalone, cioè non è che il Sindaco si sveglia e dice okay, chi è che funerali ci sono oggi oggi vado a questo funerale, quel gonfalone. È evidente che è un riconoscimento che la città di Cologno Monzese tramite i suoi rappresentanti fa rispetto appunto a il fatto che stiamo parlando di persone che hanno operato sul territorio che hanno ricevuto o che non hanno ricevuto la cittadinanza benemerita che sono ex amministratori in tempi più lontani o vicini. C'è quello ha poca voglia di dare a poco a poco importanza. Aggiungo anche un'altra cosa io, ma non ho dubbi che sia successo anche con i Sindaci precedenti.
Ovviamente, la presenza del gonfalone, né rappresentanza istituzionale, avviene in questi casi e avviene sempre, evidentemente, previa una voglio dire.
Un contatto prima coi coi familiari, perché giustamente, cioè io ho sempre partecipato laddove chiaramente anche i familiari hanno piacere di questa cosa, perché per qualsiasi motivo che non spetta a noi voglio dire analizzare un familiare potrebbe dire io non voglio la presenza del gonfalone voglio fare magari una funzione privata solo tra noi tra di noi e quindi i familiari hanno tutto cioè quindi il rispetto vieni sempre nel rispetto evidentemente evidentemente chiaramente delle sensibilità personali, questo sempre,
Commissari, allora mi sembrava molto logico il discorso che ha fatto il Sindaco, non mi non mi è logico il doverlo distinguere in un articolo di un regolamento, poi volevo ricordare al sempre al Sindaco.
Che, oltre al gonfalone all'interno del Comune c'è un altro simbolo molto importante, regolamentato che è la fascia del Sindaco c'era, la fascia del Sindaco la può portare solo ed esclusivamente il Sindaco barra vicesindaco, per distinguere all'interno di una comunità le 2 figure, le 2 figure.
Le 2 figure può portarlo, anche un delegato frena frena frena, te lo può anche portare un delegato, ma solo in occasioni che sono regolamentati dagli articoli di legge. Non certo può portarlo a un consigliere comunale I 1 notte. Per i matrimoni si può fare, ci sono una serie di casistiche dove il Sindaco può delegare un consigliere comunale anche a celebrare un matrimonio, il Cons, il nostro dovere comunale, cioè non solo i Consiglieri, qualsiasi cittadino italiano che abbia determinate caratteristiche, non solo i consiglieri comunali o gli assessori possono sono rimasti, moglie, non è, io io do un consigliere comunale, non può portare la fascia del Sindaco all'interno di una manifestazione pubblica, questo non lo può fare perché non c'è no, no, no.
Ma io ero vicesindaco aprile, è uno di questi, 5 aprile, a una manifestazione fermati il 25 aprile, è una manifestazione, diciamo con.
Il 25 aprile è una manifestazione.
Solenne di legge, ma ricorrenza di legge, una festa.
La partecipazione di un consigliere comunale con la fascia del Sindaco all'interno di una manifestazione che con il Comune non c'entra niente.
Viola uno due, tre, quattro, cinque articoli di legge, quindi attenzione quando si parla di fare delle cose fatte bene.
Allora?
Il Ministro dell'interno circolare 5 barra 98 ribadisce che la fascia VAS usata solo in occasioni ufficiali in cui rappresentante l'intera comunità locale, l'uso della fascia, l'uso della fascia in contesti di natura, ma è questo ragionamento, non parliamo della fascia parliamo del gonfalone e di parleremo in Consiglio comunale non c'è mica problema però intanto oggetto l'oggetto di questo emendamento è soltanto il gonfalone, bandiere e marchio.
Infatti, non non fa parte di di di questa cosa e quindi scriveremo al Prefetto cosa vuoi che devo gran parte.
No.
Sì.
Quando fa freddo?
No, allora volevo fare anch'io, ho invece delle domande, ma più che altro non tanto di contestazione, quanto di così di curiosità.
Il problema usati ai commissari no, sto parlando e volevo fare due domande, due considerazioni più che altro.
Presidente del Consiglio in questa sede, Commissario delegato, allora stavo dicendo mi chiedevo leggendo appunto questo ennesimo Regolamento, visto che le insomma le leggi, la base giuridica, no, l'ultima legge, quella regionale sulla bandiera lombarda che del 2019 e poi va beh, quelle nazionali addirittura risalgono al 2000.
Noi andiamo a normarlo oggi, nel 2026, la prefettura alla Corte dei conti o che è mai intervenuta per contestarci qualche cosa penso di no giusto sappiamo esatto okay, mentre l'altra domanda curiosa in veniva era attualmente noi abbiamo fuori esposte tre bandiere.
Nel momento in cui noi andiamo ad approvare questa nuova bandiera disponiamo 4, è una curiosità, è è una curiosità, no.
E DOC.
La bandiera, ma in realtà l'abbiamo.
Nata nel lontano 2017.
Anche perché in altri Comuni, dove avevamo svolto un'esperienza lavorativa e o ha già si erano già dotati di questo colloquio, non CEO.
E questo regolamento è lì da da da un bel po' di tempo e dopo pervenne ragionissima erano stati sempre diverse priorità che erano andate diciamo avanti e quindi giustamente il Consiglio comunale non avevamo affrontato questo tema,
Quindi la bandiera in realtà, così come l'avevamo realizzata nel 2017.
Poi non c'è mai stato un buon modo di portarlo in Consiglio comunale, in questo momento si regolarizza quello che è già stato fatto dal 2017 le bandiere sono 4, che è quella dell'Italia e dell'Europa di Regione, Lombardia e di, ed il Comune di Cologno Monzese a giugno 17 non c'era quella di Cologno Monzese, da luglio c'è stata e quindi questo è un modo anche di riconoscere quel quel, quella volontà dell'Amministrazione di prima con che continua oggi nel volere, diciamo identificare anche con altri vessilli la la la il machine il diciamo lo stemma del Comune di Colonia. Poi era stato fatto il manuale di gestione di di immagine coordinata fatte con la precedente Amministrazione aggiornata, con la Capoulas, con la presente Amministrazione, che è quella che ha creato il marchio, e tutte queste cose, quindi diciamo che andiamo a completa un po' questo que que questi anni, queste attività che si sono svolti in questi anni.
Punto tutto, qua, non solo sono stati Saccà, grazie.
Se nessun altro ha domande.
Possiamo chiudere il punto, lo mettiamo in votazione bresciani Mario.
Caroleo Maria.
Arrivavano a Giuseppina, ecocidio, Giovanni favorevole Peraboni Massimo.
Anzi, locarlo Volpi, tesoro non vuol.
E io anch'io liquido favorevolmente il punto, ringrazio tutti.
No, Peraboni scusa e mi sono persa il tuo voto contrario, okay, perfetto.
Si dichiara chiusa la seduta alle 21:04, ringrazio tutti buona serata,
