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C.c. Forlì del 12.2.2026, ore 15.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Buon pomeriggio e giovedì 12 febbraio e il primo consiglio della dell'anno 2026, per cui partiamo con l'appello nominale da parte del Segretario generale, grazie, signor Presidente, Ascari, Raccagni.
Bartolini, Damiano Albert Bentivogli, Presidente Eros Brunelli.
Presente Giovanni Bucci è presente qua davanti.
Marco Catalano.
Flavia Cattani.
Loris Cereda presente.
Elena Colangelo, presente, presente, Lucia, Crispino.
Alfonso Christian Aiello, Gabriella Bagnoli, mi sente.
Paolo Fornero vigente, Leonardo, gallozzi, presente Alessandro Gasperini, presente Alberto Gentili presente, Matteo Leucci, presente.
Giulio Marabini, presente.
Elisa ma presente, Daniele Mezzacapo presente, niente Federico Morgagni ha comunicato che sarà assente.
Giustificandolo il suo assenso.
Vinicio, Pala Enrico Pieri, presente Loretta Poggi presente.
Massimiliano Pompignoli, Fabrizio ragni, presente.
Graziano Rinaldini, presenta gente, Daniela Saragoni, Diana Scheer.
Cristina Tassinari.
Michele, Valle, Giulia Versari.
Gianluca Zattini.
Quindi abbiamo presenti ventun Consiglieri comunali con seduta valida, Presidente, bere inno nazionale e poi partiamo con gli argomenti.
Nomino scrutatori batteva Leucci Enrico Pieri e Bucci.
Pieri e Lucia.
Sì, sono due comunicazioni, una mia e una da parte del Consigliere Naldini, quindi la mia comunicazione delibera di Giunta comunale numero 20 del 20 gennaio 2026, concernenti il bilancio di previsione 2026 2028 prelievi dal fondo di riserva.
Passo la parola al consigliere Rinaldini per una precisazione.
Grazie Presidente, allora, prendendo la parola, ritengo doveroso informare il Consiglio che intendo parzialmente rivedere quanto da me affermato nella seduta del 25 novembre del 25 all'oggetto numero 21 in occasione della presentazione dell'interrogazione relativa alle opere di restauro e risanamento del nuovo Auditorium della città di Forlì.
Con specifico riferimento al passaggio in cui ho menzionato presunte criticità nei rapporti con i forme di DEC con i fornitori in capo a società facenti parte del raggruppamento temporaneo di imprese coinvolto nel progetto. Ho infatti ricevuto una richiesta di rettifica dall'avvocato e consigliere Massimiliano Pompignoli, il quale, in nome e per conto della società Cogen S.r.l. Componente dell'Rt mi ha informato che la società non avrebbe incontrato difficoltà nello svolgimento dell'incarico e che non si sarebbero verificate problematiche finanziarie nei rapporti con i fornitori. Mi viene inoltre rappresentato che le richieste di proroga lo sarebbero derivate da cause oggettive, documentate e già riconosciute dalla stazione appaltante che i lavori risultano ultimati, come attestato dal verbale di fine lavori sottoscritto tra le parti e che non vi sarebbero debiti della Cogen eccedenti le normali scadenze commerciali concordate con i fornitori.
Sono precisazioni che è giusto fare e che pertanto desidero che rimangono agli atti del Consiglio.
Ciò premesso, ritengo però altrettanto corretto e doveroso precisare che il mio intervento svolto a braccio aveva finalità esclusivamente ricostruttive rispetto all'andamento complessivo dell'appalto e non intendeva formulare valutazioni specifiche sulla situazione economico-finanziaria delle imprese, tanto è vero che io non ho mai fatto il nome della COGE che nomino per la prima volta oggi sulla base delle richieste di rettifica del consigliere Pompignoli.
Come ricorderete, infatti, il mio intervento era riferito in termini generali alle situazioni del raggruppamento temporaneo di imprese, chiariti questi aspetti, desidero tuttavia precisare altri che sono essenziali affinché non venga in alcun modo complesso il mio diritto di critica politica, che è elemento essenziale per poter svolgere il mandato di consigliere di opposizione che mi è stato affidato dagli elettori forlivesi.
L'oggetto della mia interrogazione al Sindaco riguardava il susseguirsi di sospensione dei lavori, proroghe e varianti intervenute nell'esecuzione dell'appalto, nonché le ragioni delle tempistiche dilatati, che, a mio avviso, presentano profili meritevoli di approfondimento, non vorrei che attraverso il ricorso alle vie legali si cercasse invece di distrarre l'attenzione dell'opinione pubblica dal merito delle questioni sollevate.
L'intento dell'interrogazione era quello di porre al Sindaco domande puntuali sulle cause dei ritardi e di audience e di più ed evidenziare un profilo di comunicazione istituzionale che, a mio giudizio, ha presentato il progetto in termini eccessivamente ottimistici, posto che l'assessore Cicognani ha annunciato pubblicamente in più occasioni date di fine lavori poi superate dai successivi slittamenti a oggi ritengo che alle domande poste non sia stata fornita una risposta pienamente esaustiva.
Rimane quindi il legittimo chiedersi per quale ragione un'opera di questa tipologia abbia registrato un numero così rilevante di sospensioni, varianti e proroghe e perché, pur essendo noti tali elementi, la comunicazione alla cittadinanza sia rimasta costantemente orientata a previsioni temporali, poi smentite dai fatti.
I dubbi espressi da molti cittadini sull'andamento dell'opera, anche in considerazione dell'incremento dei costi pubblici connessi alle complicazioni intervenute in fase esecutiva, appaiono pertanto interrogativi politici legittimi che rientrano pienamente nel ruolo di controllo e indirizzo che spetta a questo Consiglio vi ringrazio per l'attenzione, grazie Consigliere Rinaldini,
Passo la parola al consigliere gallozzi e poi al consigliere Gasperini, che mi ha chiesto di ricordare due persone che ci hanno lasciato sì. Grazie Presidente, io intervengo per chiedere all'Aula di osservare un minuto di silenzio in memoria di Caterina Rondelli, che era un'amica di tanti noi qui dentro vorrei appunto ricordarle in quanto, a parte il suo impegno politico, era una donna veramente molto attiva per tutta la città e chi, come come me ha avuto la fortuna di conoscerla ne ha né può avere solo un ricordo positivo per l'energia, per la vivacità e per la sua capacità di fare stare bene tutti in qualunque momento aveva sempre una parola buona per tutti. Si è impegnata e si è spesa tanto per per questa città che tanto amava non solo come candidata al consiglio comunale, ma anche attraverso l'attività associativa, attraverso il volontariato, attraverso l'impegno nel Lions. Quindi credo che sia importante e credo che sarebbe cioè sia molto bello il fatto che il Consiglio comunale di attribuisca un minuto un minuto di ricordo. A questa donna che ha dato tanto a alla sua e alla nostra città. Grazie grazie. Consigliere Gallos, il consigliere Sandro Gasperini. Grazie Presidente, ci uniamo al ricordo proposto dal consigliere gallozzi. Proponiamo a nostra volta il ricordo di un'altra figura importante per il nostro territorio, che era quella di ha, che è quello di Amalia Géminiani, una partigiana che è morta pochi giorni fa all'età di 100 anni. Lo vorrei ricordare con una con una sua frase, diceva quando andavo nelle scuole a parlare con gli alunni della Resistenza, una ragazzina mi chiese se avessi avuto paura, le risposi che era una cosa che si doveva fare, non era un eroe, ma solo una partigiana, ecco Amalia, era una persona che ha fatto una scelta coraggiosa in un periodo difficile e ha fatto la scelta giusta e quindi credo meriti un minuto di silenzio di questo Consiglio comunale. Grazie grazie. Consigliere Gasperini inizia un minuto di silenzio.
Grazie.
Oggi abbiamo in discussione 7 7 question time.
Il primo è presentato dal Movimento 5 Stelle, espone Eros Brunelli e risponde l'Assessore Giuseppe Pezzetta.
Brunelli.
Grazie Presidente, buonasera a tutti tutti. Premesso che nei giorni scorsi sono partiti i lavori di taglio degli alberi che formano la garzaia, parliamo del taglio di più di 100 alberi in circa 2000 metri quadri nell'area ex Eridania, nella porzione compresa fra via Monte San, Michele via, Gorizia, l'area dopo la CES, la cessazione delle attività dello zuccherificio è stata colonizzata da una fitta vegetazione arborea e arbustiva spontanea che ha creato le condizioni per la nidificazione di ardeidi parliamo di a ironici né airone cinerino, airone, guardabuoi, garzetta nitticora e altre specie ornitiche come il marangone minore, il gheppio e la poiana, facendo nascere così quello che scientificamente viene definita garzaia, cioè un luogo in cui nidificano collettivamente diverse specie di aironi, trattandosi di una vera oasi naturale urbana, svolge funzioni ambientali fondamentali per il benessere collettivo, in quanto assorbe le polveri sottili, migliorando la qualità dell'aria, riducendo la forte incidenza di forme tumorali nel negli ambienti mitica. Le temperature estreme e il microclima urbano, riducendo le malattie causate decesso di calore, tutela l'ambiente, la biodiversità in quanto è un ecosistema vivo e funzionante, riconosciuto dalla comunità scientifica. Considerato che la stessa Provincia di Forlì-Cesena, la Regione Emilia Romagna, si sono già espressi favorevolmente in merito al mantenimento della garzaia, offrendo anche la propria collaborazione per progetti e tutela dell'habitat in essere in base alle linee guida in materia di istituzione e gestione delle aree di riequilibrio ecologico.
Considerato che l'alterazione dell'habitat sarebbe inoltre un forte contrasto con quanto si vuole valorizzare e preservare nelle proprio nella proposta del PUG, della stessa amministrazione comunale che vuole individuare appunto queste zone di riequilibrio ecologico, considerato che da diversi anni l'area è situa è è studiata da ornitologi con pubblicazioni di livello scientifico, come ad esempio lo studio del dottor Pier Paolo Ceccarelli in quanto luogo adatto alla riproduzione e alla sosta degli uccelli. Si interroga il Sindaco e gli Assessori competenti, i motivi della decisione della distruzione della suddetta garzaia. Grazie grazie, consigliere, Bonelli, assessore Pezzetta.
Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti, come già anticipato sulla stampa di oggi, quelli in corso sono operazioni di detto spogliazione, sfalcio, dirottamento, basso di vegetazione spontanea e interventi mirati di potatura di esbosco.
Nulla a che vedere dunque con quanto scritto nel question time, dove si parla impropriamente di distruzione della garzaia, senza alcun riferimento alle motivazioni dell'intervento, motivazioni che invece sono necessarie e importanti per capire la vera natura dei lavori. Tali opere di bonifica, infatti, sono l'esito di accurati sopralluoghi e precise indicazioni forniteci dai tecnici dell'Asl veterinaria dell'igiene pubblica. Oltre ai confronto con arpe durante tali ispezioni è emerso il foto, il forte stato di incuria del terreno, compreso fra via Monte, San Michele, via Gorizia, caratterizzato dalla presenza di numerosi strati di guano che nel tempo ne hanno fortemente compromesso le condizioni igienico sanitarie.
Questa situazione c'era altresì segnalata, c'è stata altresì segnalata a più riprese nei mesi scorsi, anche da numerosi residenti ed attività, con forte insofferenza per i miasmi e i forti odori accentuati durante il periodo estivo.
Ribadisco ancora una volta che è merito di questa Amministrazione l'acquisizione del sito e che, come dichiarato in più occasioni, è un patrimonio della città e per questo va salvaguardato abbiamo già detto e lo ribadiamo con forza, che il nostro primo obiettivo per il futuro dell'ex Eridania e salvaguardare il verde pubblico il bosco urbano che circonda il vecchio zuccherificio,
Non si può certo dire questo di chi ci ha preceduto da vecchie spese, la vecchia scheda di previsioni urbanistiche dell'area la scheda poc'l'ultima del 2013, infatti, prevedeva una colata di cemento di 57.000 metri quadrati su tutta l'area, che questa Amministrazione ha fatto decadere con grande convinzione.
Grazie Assessore Pezzetta Brunelli.
Grazie, Presidente, sì, prima di più io vorrei sgombrare il campo e noi non siamo per non farci niente in quella garzaia, noi siamo per tutelarla e mantenerla viva, così come adesso, togliendo il guano, togliendole le il pericolo che c'è magari se ci possono essere delle continuazione col cont contaminazione o qualcosa questo voglio che sia chiaro, però, riguardo alla distruzione della garzaia, io io ho letto soltanto la delibera di Giunta che avete votato e nel diciamo nel.
Nel capitolato speciale descrittivo dove c'è, diciamo dove descritti gli interventi da fare. All'articolo 2 si parla di direttamente o della garzaie effettuare dilatamento bassi in zona interessato dalle garzaia con abbattimento di alberature spontanee. Premetto che li son tutte alberature spontanee e potatura di esbosco. Il materiale vegetale di risulta dovrà essere conflitto al centro di termovalorizzazione. No, inoltre c'è anche scritto raccolta e smaltimento di carcasse e nidi, raccogliere e selezionare le carcasse. I nidi abbandonati, tutto il materiale dovrà essere collegato con le collocato in bidoni idonei al trasporto e lo smaltimento. Anche questo non non non secondo me è fa parte della distruzione della calda della della garzaia. Ultimo punto che secondo me è fondamentale per chi dice che voi siete a favore del mantenimento della garzaia dissuasori. Fornire e installare dissuasori al fine di prevenire la formazione di una nuova garzaia quindi oltre. A distruggerla. Voi avete, anche se c'è scritto nella delibera, che mettere dei dissuasori affinché non ci no non verranno delle altre, non si non potrà ripartire, quindi io Assessore, chiedo all'Amministrazione di fare un passo indietro e di cercare di tutelare queste queste osi. Io invito i colleghi consiglieri se fanno una breve ricerca. Ricordo che un minuto ah scusi usare. Volevo chiedere che in tutta Italia e queste zone sono tutelate io.
Qui vicino e chi è che penserebbe di mandare via i fenicotteri rosa che vengono nelle saline di Cervia a Faenza, che Losi delle siccome non si può.
Concludo, Presidente, fare cose delle cicogne, lì la gente ci sono i turisti che vanno a vedere le queste cicogne Forlì città della cultura, anche queste cultura, abbiamo un polmone verde, attaccato al centro storico, dove la gente può guardare il centro storico e andare a visitare e noi lo distruggiamo credo che sia una scelta sbagliata e spero che l'Amministrazione torni indietro.
Grassi, Brunelli e ha chiesto di parlare Gasperini, pertanto, se la possibilità per la maggioranza di intervenire.
Grazie Presidente e chiedo scusa che sui vi ricordo che non è possibile applaudire, esporre qualunque cosa e in questa sede Gasperini sì, grazie Presidente, ma noi come Partito Democratico ovviamente siamo contenti se si offre un servizio ai cittadini e quindi se si va in qualche modo a risanare un'area che per i cittadini che abitavano lì nei dintorni era, diciamo un problema, tuttavia sta a voi, come ha detto lei Assessore, controllare che i lavori che vengono fatti in quell'area vengano fatti correttamente e a noi sembra che il controllo su questi lavori non ci sia stato.
Perché se c'è stato un controllo c'è qualcosa che non va, perché le fotografie che abbiamo ricevuto, solo una piazza pulita non sono una pulizia del sottobosco e delle cespugli attore e una portare via completamente tutto quello che c'è in questo momento, per cui io mi auguro e vi stimolo ad effettuare i controlli sui lavori che vengono utilizzati, perché non è possibile che si rimuovano completamente tutte le alberature di quella zona,
Grazie consigliere Gasperini e non ci sono altri interventi per cui passo la parola all'assessore Petitti sì, grazie Presidente, rigetto completamente l'area un'affermazione che il consigliere Gasperini ha fatto, i controlli sono tutti i giorni sul campo sono tecnici preposti, c'è stata l'Asl veterinarie che ha presieduto l'inizio dei lavori quindi non so se quelle fotografie da chi arrivano da con arrivino e chi è competente da una fotografia capire se il lavoro è fatto bene o male.
Rigetto completamente questa questa affermazione.
Grazie Assessore Pezzetta, pensiamo al question time numero 2 presentato dal gruppo PD, espone consigliere, Giovanni Bucci e risponde l'Assessore Pezzetta.
Grazie Presidente, sarò veloce, così mi tengo qualche secondo per dopo.
E non c'è tanto, diciamo da esporre, stiamo parlando di un'opera che risale ancora tanti tanti anni fa, che ha visto momenti di esecuzione dei lavori, poi momenti di interruzione e poi i momenti di riesecuzione, poi i momenti di esecuzione. La domanda è molto semplice. Volevamo capire perché il quartiere, né preoccupato quanta quanto tempo ancora occorre per vedere ripartire questi lavori e che tempi l'Amministrazione si è data per il suo completamento. Grazie, grazie. Consigliere, Bucci, Assessore, pretetto, sì, grazie Presidente. Come già dato comunicazione al quartiere da diversi giorni relativamente alla viabilità di collegamento fra la zona artigianale di via del Partigiano, perdurano difficoltà di gestione del cantiere da parte dell'appaltatore.
L'Amministrazione continua a perseguire puntualmente la definizione di una possibile soluzione fra le parti interessate, anche eventualmente risolutiva, che comunque possa consentire il completamento dell'opera al più presto.
Grazie Assessore Petite, consigliere, Buzzi e sì, insomma.
È una risposta, lo sa, l'Assessore Pezzetta probabilmente non può aggiungere tanto di più, è una risposta che.
Comunque per un territorio così.
Martoriato dal traffico pesante come quello del quartiere di vecchie sano. È una risposta che no, non non dà una prospettiva rosea quel quartiere, io credo, Assessore, siccome diciamo un po' di voci sono circolate questo appaltatore che alla fine non porta a termine i lavori. Io credo che l'Amministrazione debba fare uno sforzo perché appunto, come dicevo, quel quartiere è un po' sotto pressione per tutto quel che riguarda i lavori che ci sono anche nella tangenziale che fortunatamente pare vadano avanti abbastanza spediti e quello è fondamentale perché porterebbe via tutto il traffico pesante dal centro di Vecchiazzano che ormai.
Le strade erano state asfaltate 10 anni fa, ormai sono rimasti solo dei buchi, per cui le volevo dire Assessore, l'amministrazione deve mettersi nell'ottica di o in un modo o in un altro di farla completare quell'opera e se c'è bisogno di come dire utilizzare delle risorse aggiuntive affinché quest'opera venga terminato occorre metterci mano perché altrimenti rimane un'opera importante che è lì che langue ormai da anni e volevo per questo anche sollecitarla a.
Adesso noi tutti giriamo la città e vediamo come purtroppo è anche dalle condizioni atmosferiche sfavorevoli, come c'è stata una nevicata che ha probabilmente creato un ulteriore problema alle asfaltature, perché col passaggio delle degli Spa nere degli spazzaneve, quindi questo ha creato un problema, io lo noto la nostra città, da un punto di vista delle manutenzioni stradali soffre tantissimo per cui insieme al discorso della strada cosiddetta della cava ma che poi in realtà era solo un collegamento fra i due zone artigianali le sollecito anche questa attenzione perché ci si nota veramente tanto questa sofferenza delle manutenzioni stradali nella città. Grazie grazie, consigliere Buzzi,
Question time numero 3 presentato dal gruppo rinnoviamo, Forlì, espone nella Colangelo e risponde il Segretario generale. Grazie Presidente, premesso che la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per l'Emilia Romagna, con due distinte delibere adottate il 20 gennaio 2026, accertato l'illegittimità illegittimità delle procedure seguite dal Comune di Forlì per il conferimento di due incarichi professionali esterni, disponendo la trasmissione degli atti alla Procura contabile per le valutazioni in ordine a un possibile danno erariale, considerato che nelle suddette deliberazioni vengono rilevate, tra l'altro, l'assenza di una verifica effettiva sull'impossibilità di utilizzare personale interno, l'omessa richiesta del parere del Collegio dei Revisori dei Conti, la carenza di procedure comparative e, in un caso, l'inadempimento di obblighi di trasparenza.
Poniamo la seguente a domande domanda se siano state adottate azioni concrete per rafforzare le istruttorie preventive e gli obblighi di programmazione e trasparenza, con la volontà di tenere informato il Consiglio comunale sugli esiti delle valutazioni della Procura regionale o se, quantomeno in intendiate adottare misure correttive per adeguare le procedure di conferimento degli incarichi esterni alle indicazioni formulate dalla Corte dei Conti. Grazie grazie, Consigliere Colman, Angelo, credo generale.
Prendere due Presidente Ortu delle operazioni della Sezione regionale, autonomia dell'Emilia Romagna per la Corte dei conti che hanno riguardato hanno riguardo due incarichi aventi ad oggetto servizi affidati da dirigenti di questo Comune, che la medesima sezione ha ritenuto di qualificare come incarichi, occorre precisare che si tratta di definitivamente disposti, rispettivamente con determinazione dirigenziale 1.521 del 21 maggio 2024 incarico professionale di collaborazione occasionale ex articolo 7, comma 6, decreto legislativo 165 2001.
Per lo svolgimento di attività specialistiche presso l'unità sismica, incarichi individuali di lavoro autonomo occasionale per lo svolgimento di attività specialistiche aventi un contenuto diverso da quello di studio, di ricerca o di consulenza con determinazione numero 1917 del 26 giugno 2024 incarico professionale per il servizio giuridico di supporto alla redazione del Piano urbanistico generale per un importo di 21.886,80 euro. Dunque sono stati liquidati poi effettivamente circa 5.000 euro.
Incarichi adottati quando erano in vigore linee di Guidi delle linee guida riguardanti incarichi di collaborazione, di consulenza, studio e ricerca ai fini di adempimento di cui all'articolo 1 173 della legge, due, sei, sei, 205 dettate dalla stessa Sezione regionale di controllo, con deliberazione del 20 del 16 novembre 2021 linee guida approvate nel novembre 2021 incarichi affidati nel giugno 24 e nel maggio 24,
Infatti, gli incarichi presi in esame erano stati affidati in epoca antecedente alla deliberazione della predetta Sezione regionale Autonomie dell'Emilia Romagna numero 135 avente ad oggetto Linee guida riguardanti incarichi di collaborazione, di consulenza, studio e ricerca ai fini dell'adempimento di cui all'articolo 1, comma 173 della legge, due sei sei del 2002.
La delibera era del 15 dicembre 2025, successiva ai due incarichi presi in esame, linee guida alle quali il Comune di Forlì si era sempre tenuto quelle precedenti con tale provvedimento è una linea. La sezione autonoma ha ritenuto di modificare il proprio precedente orientamento in ordine all'affidamento degli incarichi da parte delle pubbliche amministrazioni in senso più restrittivo, ritenendo di dover entrare nel merito delle prestazioni oggetto di quegli incarichi. Volendo distinguere tra incarichi esterni, appalti di servizi e, da un lato, e incarichi esterni il pubblico impiego dall'altro, in seguito all'adozione del nuovo orientamento, l'amministrazione comunale si è immediatamente adeguato. Occorre precisare peraltro che presso questa Amministrazione, per tradizione consolidata ricorso agli incarichi di cui all'articolo 7, comma 6, del decreto 165 2001.
E adottati, cioè norma adottata proprio per?
Scoraggiare il ricorso da parte dell'Amministrazione a incarichi di dubbia codificazione,
Nel 2000, in quest'in quel periodo, appunto nel momento di contenimento della spesa, si fece una certa sorta di razionalizzazione degli incarichi e pressoché pari allo zero del nei casi in questione era evidente la necessità di fare del corso per le seguenti ragioni, per quel che riguarda l'incarico per la sismica si ricorda che la funzione era stata delegata dalla Regione, dalla Regione ai Comuni.
Comuni che erano sprovvisti di un servizio di sismica e che questo ente non è riuscito a trovare sul mercato, nonostante i diversi interpelli del lavoro, le persone dotate della professionalità necessaria, nonostante le procedure di selezione esperite perché ci vogliono ingegneri sismici statici.
Per quel che riguarda l'acquisizione dei servizi legali per la redazione del PUG, si ricorda che la necessità di avere un supporto giuridico forte in materia urbanistica proviene dalla normativa regionale di urbanistica.
Successive all'entrata in vigore della legge regionale, che specifica anche come deve essere composto un Ufficio di Piano in ogni comune e richiede la personalità, la professionalità di un giurista,
Leggendo le delibere, se l'avete letto potete leggerlo perché li avete avuti tutti quanti sono disponibili e potete leggere una serie di considerazioni da parte del del della sezione, tornando alle delibere parola, all'assenza di una verifica effettiva sull'impossibilità di utilizzare personale interno, come l'omessa richiesta del parere del Collegio dei revisori dei conti e la carenza delle procedure comparative e in un caso l'adempimento degli obblighi esperienze sono chiaramente imputabili non tanto a comportamenti amministrativi disinvolti degli uffici in ordine all'istruttoria dei relativi procedimenti, quanto il fatto, è evidente che le fattispecie che non erano state qualificate secondo l'impostazione di una deliberazione della Corte dei conti adottata successivamente all'affidamento degli incarichi, cosa che dall'inizio del 2025, la nuova delibera abbiamo detto del dicembre 2024 avviene regolarmente.
Ricordo che sia come controllo interno che come misura anti-corruzione.
Il controllo di regolarità amministrativa prevista con uno strumento di controllo con atto del Segretario generale comprende la verifica a campione, anche e soprattutto gli incarichi professionali affidati dai diversi servizi dell'Ente, quindi, in definitiva,
È da rilevare questa situazione nel momento in cui si è ritenuto da parte dell'ufficio che l'incarico affidato a un ufficio, a un a un avvocato, a uno studio legale fosse un servizio legale, come previsto dal Codice degli appalti, mentre invece nell'indagine da parte del Collegio è stata rilevata,
La propria opinione e invece una prestazione professionale, ovviamente, nel momento in cui Times, figlio il servizio, così il codice degli appalti e quindi non fai le verifiche verifica comunque fatto. Ugualmente, noi abbiamo un ufficio legale composto di due persone che gestisce tutta la procedura, tutte le procedure legali e contenziosi e altre cose, e ovviamente non aveva la disponibilità di poter anche seguire un lavoro intenso come supporto giuridico, Amminist giuridico alla redazione del PUG, le considerazioni della della Corte dei conti e sono.
Plausibili, però evidentemente non c'era la possibilità di fare internamente l'altro aspetto, l'altro, l'incarico qualificato come prestazione occasionale ma prestazione professionale in questione, cioè devi trovare sul mercato. Qualcuno che fa un lavoro che prima faceva la Regione con il servizio tecnico di bacino, che altri, ovverosia guardare gli atti edilizi e individuare gli aspetti antisismici okay, l'Amministrazione comunale e ha anche provato a cercare professionalità attraverso selezioni per assumere persone, ma non le ha trovate e quindi, nonostante si dica che ci sono 43 persone nell'edilizia e dell'urbanistica,
È un po' come.
È come prendere una una risorse che sta facendo una cosa, lasciare smarrita quella cosa e porta alla su un'altra parte, quindi è evidente che le le possibilità delle amministrazioni non sono infinite, quindi perlomeno c'è la buona fede per quanto riguarda le delibere sono due delibere ovviamente di controllo, cioè la Corte dei conti effettua un controllo su atti su determinati atti che la norma e le devo gli devolve le devolve e tra cui c'è questo punto norma che vennero ma del 2020 del 2005 che prevede il controllo su questi su questi atti relativi agli incarichi ed è può rilevare la sussistenza o meno dei requisiti che sono a sostegno di una scelta come leggerà più che l'illegittimità I ha definito,
La carenza di alcuni presupposti okay, oppure la natura, la natura di contratto d'opera intellettuale dell'incarico che per noi, per gli uffici è stato definito invece il servizio legale, perché nel codice degli appalti il servizio legale e anche diciamo la prestazione da parte del professionista quindi capisce che proprio c'è una e c'è una una differenza, divisioni, cioè i servizi legali sono solo la cura di un di un affare legali processuale o anche, diciamo, la prestazione di una competenza. È chiaro che la competenza è una competenza professionale, però, se l'è generale nella delibera si parla di e nell'appalto c'è l'affidamento di un'attività con il rischio professionale delle persone con la propria strumentazione, la propria organizzazione del lavoro, quindi è proprio un discorso chiaramente orientato sull'oggetto della materia, ovviamente, e preso atto della nuova delibera. Quando uscì la leggemmo, era un bel un bel tomo, di un centinaio di pagine, e cioè che.
Adeguammo di conseguenza, tant'è che gli uffici hanno adottato una modalità più restrittiva. È chiaro che questi due incarichi sono antecedenti a questa situazione. Quindi anche in questo è anche il mancato rispetto della trasparenza. Si qualifica per il fatto che uno riteneva che fosse una cosa, invece.
Se il giudice ritiene anzi giudice il magistrato contabile, ritiene che sono nate le delibere, sono delibere di controllo, quindi sono.
E assertive affermative, tant'è che comunque, a parere della Corte,
È chiamato è stato trasferita, gli atti sono stati arrestati e trasferiti alla Procura della Corte dei conti per la verifica di un eventuale danno erariale, quindi non siamo in grado di dire se la cosa che giustamente è chiaro che un ori un'interpretazione, un orientamento cui chiaramente noi, per la separazione dei poteri e per e per rispetto di del lavoro di tutti e prendiamo atto e cioè di ci conformiamo accentuiamo chiaramente non possiamo tornare indietro con un lobo rifare istituzioni svolte precedentemente con questo un po' il concetto generale che va svolto per quanto riguarda la serietà.
Degli uffici e, oltre al fatto che abbiamo personale adeguatamente formato dal punto di vista delle procedure dei servizi, case che sono stati interessati al lavoro e abbiamo sempre avuto buonafede e nessuno ha mai ecceduto nell'utilizzo di questi strumenti, anche perché chiaramente.
Chobits, ci sono professionalità, anche specifiche, laddove richieste che ha so perfettamente a loro.
Grazie dottor, Uguccioni consigliera Colangelo, ringrazio il Segretario generale per questa esaustiva spiegazione e volevo sottolineare che assolutamente noi non non diffidiamo del della professionalità di tutti gli uffici del nostro Comune, semplicemente continuiamo un po' a vigilare sulla trasparenza e, a quanto ho capito anche sulla possibilità di adeguare le procedure che se ho ben capito dal 2025 sono adeguate e questo per noi è importante grazie.
Grazie consigliera Colangelo, passiamo al prossimo question time numero 4 presentato dal gruppo PD, espone la consigliera Gilda Hamas risponde all'Assessore Kevin bravi.
Sì, è un buon pomeriggio a tutti i question time e rispetto al ripristino dell'utilizzo dei Canestrini nella palestra della scuola Millini di Carpena, premesso che dallo scorso anno scolastico erano non fruibili i canestri della palestra della scuola Millini di Cardeña e che la stessa palestra aveva necessità di un ripristino quantomeno dell'intonaco e scrostato e di piccoli interventi di manutenzione, premesso che un cittadino volenteroso ha chiesto a codesta Amministrazione una regolare richiesta con regolare richiesta protocollata quando era in previsione la sostituzione di tali attrezzature sportive in data 24 ottobre 2025 è stato risposto che si stava valutando la sostituzione di eventuali che maestri in accordo con la direzione del comprensivo scolastico numero 8, considerato che si sono resi disponibili addirittura alcuni cittadini di far installare i canestri da ditte specializzate a loro spese tramite una ditta del settore e considerato che non risulta al momento nessun intervento attuato, interroghiamo il Sindaco e la Giunta a fronte di questa situazione e quali siano le motivazioni ostative a risolvere un così piccolo problema a fronte di un grande, nella grande soddisfazione sia per gli alunni che per il personale della scuola stessa. Grazie grazie. Consigliera Mas Assessore.
In bravi, grazie Presidente, grazie al Vicepresidente Massimo, il canestro oggetto dell'interrogazione è stato rimosso nel settembre 2025 per motivi di sicurezza a seguito di una segnalazione attrezzatura, risultava obsoleto e deteriorato e l'intervento è stato disposto tempestivamente proprio per evitare rischi per gli alunni prima di procedere a qualsiasi sostituzione è stato ritenuto corretto arrivare un confronto con la direzione dell'istituto comprensivo numero 8 per verificare le effettive esigenze didattiche e le caratteristiche dell'attrezzatura eventualmente necessarie.
Vorrei evidenziare che la palestra non ospita attualmente attività extra scolastiche di pallacanestro, né in orario pomeridiano né in orario serale, e che non risultano ai nostri atti comunicazioni formali di cittadini circa la disponibilità a installare canestri a proprie spese. Nel mese di ottobre 2025 è stata richiesta formalmente alla scuola una valutazione in merito alla necessità di una nuova installazione. Non avendo ricevuto riscontro, gli uffici hanno provveduto a sollecitare la direzione scolastica, che ha infine risposto soltanto in data 3 febbraio 2026, richiedendo appunto l'installazione dei due nuovi canestri. Alla luce della richiesta che ci è pervenuta ora, l'amministrazione sta procedendo con la valutazione tecnica per individuare la soluzione più idonea alle esigenze della scuola primaria, nel rispetto delle norme di sicurezza, della corretta gestione del patrimonio comunale e, a questo proposito, oltre ai canestri, durante la nuova installazione faremo anche un ripristino di quella che è la palestra, perché ne ha indubbiamente bisogno.
Credo infine che si è pertanto importante chiarire alcuni punti. Abbiamo agito con tempestività sul tema della sicurezza, abbiamo sollecitato formalmente la scuola affinché esprimesse le proprie esigenze e oggi, a fronte di una richiesta chiara, lo ricordo che ci è pervenuta soltanto sei giorni lavorativi fa stiamo procedure procedendo con le valutazioni tecniche necessarie alla gestione del patrimonio pubblico richiede, come tutti sappiamo, responsabilità, regolarità amministrativa e il rispetto delle norme, ed è in questo modo che stiamo operando ed è questo che stiamo facendo. Grazie, grazie Assessore. Il Consigliere Massa.
Non sono per niente soddisfatto Assessore.
Mi dispiace perché se i canestri sono stati tolti perché erano non conformi e sono stati tolti dall'Amministrazione comunale, voi aspettavate una lettera formale da parte della dirigenza scolastica. Io credo che sia questa una grande mancanza da parte dell'Amministrazione della lettera nella quale si è risposto al cittadino. C'è scritto che voi avete interlocuzioni, frequentissime via telefono e via mail con la dirigenza scolastica e quindi questa risposta mi risulta davvero non appropriata per chi si dà la colpa nello specifico alla scuola, quando questo è un servizio che è mancato per tanti mesi e adesso soltanto e in risposta ad un question time e ad alcuni cittadini che si sono resi disponibili, se vuole, le do anche i nomi della famiglia che ha detto che a loro spese erano disponibili a montarli. Si dice che siete disponibili ad intervenire. Io non sono per niente soddisfatta di questo modo di lavorare.
Perché si sapeva benissimo, visto che li avevate smontati, voi che non erano in grado di poter essere funzionanti e non capisco il motivo per il quale non si è operato subito. Grazie consigliera mai essere Assessore che membrana,
Grazie Presidente, grazie di nuovo consigliere Hamas, allora disponibilità di alcuni cittadini non si dai giornali o per passaparola, disponibilità all'Amministrazione si dà attraverso un contatto telefonico con gli Assessorati di competenza, che non è soltanto il mio, perché sono tre assessorati che competono su questa materia il mio quello di Paolo Casale di Vittorio Cicognani e nessuna informazione ci è pervenuta in tal senso questo lato disponibilità parliamo ora del canestro in questione. Questa era un canestro che a quello che ci risulta.
Visto che stiamo parlando in termini di ipotesi, quindi l'ipotesi che ci fossero cittadini disponibili e l'ipotesi che questo venisse o meno utilizzato ci risulta che non venisse utilizzato quello che deve fare un'Amministrazione. Un ente pubblico è quello di informare con mezzi di comunicazione ufficiali una scuola di chiedere all'istituto se è necessario un intervento, se è necessario un altro tipo di prodotto rispetto a quello che era stato precedentemente installato e le tempistiche.
Di formare delle tempistiche in cui questo evento si terrà, quindi l'installazione nuova questo noi abbiamo fatto, la risposta non ci è pervenuta, non accusiamo nessuno, stiamo semplicemente dichiarando dei fatti documentabili, quindi noi stiamo provvedendo in tal senso perché ci si muove per mezzi ufficiali e non per passaparola o per le vie di comunicazione attraverso i media grazie,
Grazie Assessore, passiamo al prossimo question time, presentata dal Gruppo PD, illustra Elisa Massa e risponde l'Assessore Luca Bartolini.
Sì, grazie Presidente in question time relativo alle situazioni di ripetuti atti vandalici presso il quartiere cava, si sono verificate diverse segnalazioni da parte dei cittadini del quartiere, a cui è seguito anche un articolo su il Resto del Carlino, e anche quest'oggi una nuovo articolo in cui appunto venivano citate i fa citati i fatti.
E per tre volte sono state lanciate delle uova contro delle abitazioni, è stata danneggiata la rete della recinzione, scuola nella scuola materna di Via Tevere, è stato danneggiata la fontana del parco di via Sillaro.
E inoltre presso il polisportivo Guido Monti. Da tempo si verificano episodi di atti vandalici da parte di minori, segnalato più volte alle autorità da parte dei gestori della struttura. Inoltre, frequentano attività di potenziale spaccio di sostanze delle parco di via Gabicce che va avanti da tempo. Ma che, diciamo così, non vi sono stati interventi volti significativi volte affermare tale attività, considerato che, a seguito del progetto caro sicura, il quartiere ha usufruito nella in questi mesi nel della presenza di educatori di strada che presidiano i parchi del quartiere e che possono prendere contatti con i giovani in età adolescenziale. Ma gli effetti di questo intervento non hanno trovato il momento, risultati significativi. Interroghiamo il Sindaco e la Giunta a fronte della situazione di grave insicurezza e pericolosità per i cittadini se abbiano messo in campo tutte le azioni atte a prevenire tale disagio. Grazie consigliere Massimo sussurro, De Luca Bartolini.
Grazie Presidente, ma questo question time non è il primo sull'argomento e presumo, purtroppo non sarà neppure l'ultimo.
Visto che queste bande di giovanissimi, che vedono anche la partecipazione di giovani sempre di seconda generazione che a volte si uniscono e questo è anche arrivano anche dai Comuni delle vallate, da quello che emerge dai riscontri dei controlli che qualcuno impropriamente chiama baby-gang sono dei veri e propri delinquenti che commettono di continuo atti vandalici,
E purtroppo non solo nel quartiere cava, ma in tanti altri quartieri e anche nei comuni limitrofi e non solo nostre limitrofi, e ricordo quello degli ultimi giorni a Santa Maria Nuova di Bertinoro, dove sono entrati in una scuola materna all'anno talmente devastata che la scuola è rimasta chiusa per alcuni giorni.
E su come affrontare questo tema, mi ripeto, perché non è la prima volta che parliamo di questo argomento.
Ci sono due visioni opposte, ci sono quelli come me, che ritengono riteniamo sia servono atti di dura repressione.
E chi invece, come ai proponenti che anche oggi nell'interrogazione ci parlano di disagio giovanile, della necessità di politiche di inclusione?
Qualcuno in quest'Aula ha detto di mandarli a teatro, di coinvolgerli in progetti di questo genere o di far ricorso appositi educatori che comprendono il disagio e cerchino di convincere questi giovani a cambiare rotta, e voglio soffermarmi proprio su questo.
Noi proprio sul quartiere cava.
Per accedere a dei finanziamenti regionali, abbiamo seguito le linee guida della Regione, che, da un lato, abbiamo apprezzato perché ci ha dato la possibilità di aggiungere una cinquantina di gruppi ottici di telecamere,
Alle.
700, già disponibili e mettendoci al primo posto in Romagna tra i Comuni più videosorvegliati, e qui ogni volta ringrazio del consigliere Mezzacapo per il lavoro fatto anche nell'Amministrazione precedente, dall'altro la stessa Regione, per avere più punteggio ci chiedeva per accedere al finanziamento di inserirla nel progetto delle politiche di inclusione e questo abbiamo fatto abbiamo inserito la figura degli educatori di strada proprio quelli che voi sovente ci sollecitate.
Però io leggo nel question time che voi presentate ci dite leggo testualmente il quartiere ha usufruito della presenza di educatori di strada che presidiano il parco del quartiere, che han preso contatti con i giovani, tanto lo essenziale, ma gli effetti di questo intervento non hanno trovato al momento risultati significativi. Lo lo scrivete voi, quindi certificati il Falomi, il fallimento di queste attività di politiche di inclusione, perché io rimango dell'idea che senza una forte repressione per arginare questi fenomeni non si ottengono risultati e confido molto nell'effettiva applicazione del nuovo decreto sicurezza che è stato approvato dal Governo Meloni il 5 febbraio, che ancora non è operativo. È in corso di pubblicazione un decreto che mira a contrastare la criminalità, i disordini urbani, alla violenza giovanile in particolare.
Dove il Governo ha sottolineato, tra le altre cose, la necessità di aumentare gli strumenti per le Forze dell'ordine, anche per prevenire fenomeni di microcriminalità, di limitare la diffusione di armi e soldi e oggetti pericolosi tra i più giovani con uno stop alla vendita al possesso di coltelli e strumenti atti a offendere di responsabilizzare le famiglie. Questa è una cosa molto importante, introducendo pesanti sanzioni pecuniarie per i genitori che non vigilano e che consentono al figlio di circolare armato o impegnato in condotte pericolose. Perché noi, quando abbiamo fermato questi giovani ma lo scrive la Polizia locale, si è proceduto alla riconsegna dei minori, ai genitori e ci si è limitati. È quello perché non ci sono strumenti per intervenire al momento con sui genitori. Potenziamento del Daspo urbano, divieto di accesso quindi in determinate aree, esteso anche ai minorenni sopra i 14 anni, in certi casi di condotte di condotte antisociali. Questi sono alcuni aspetti di questo decreto. Vedete, la nostra Polizia locale mi ha inviato stamattina una serie di dati riferiti ai controlli in quel quartiere, ma non sto neanche a leggerli perché.
Senza una responsabilizzazione delle famiglie senza un'azione incisiva forte. Non la capiscono, hanno questo atteggiamento da impuniti di gente che dice tanto non mi succede niente, c'è anche mi prendono, mi rimandano a casa al massimo e sto io sto due ore a discutere con qualche agente e quindi possiamo fare anche qualcos'altro. Noi abbiamo dato la disponibilità, come stiamo dando a tutti i quartieri per un tramite la nostra Polizia locale, un confronto per valutare un controllo di vicinato o quant'altro, ma con uno strumento normativo forte e incisivo, come potrebbe diventare il nuovo decreto sicurezza. Grazie, no, Decreto Sicurezza. Confido si possa dare qualche risultato con le politiche di inclusione. Abbiamo già visto, sono soltanto dei fallimenti annunciati.
Grazie, Assessore Bertolini, consigliere Hamas, guardi, non c'è il tempo per poterle rispondere in maniera approfondita, ma non mi sembra che neanche il suo pugno duro e o le ulteriori telecamere che sono state installate, oltre alle 700 che lei ricorda sempre e altri hanno fatto effetto.
Quindi è se da un lato possono non avere fatto effetto le iniziative che sono state adottate attraverso l'educativa di strada, in questo momento c'è un problema che deve essere affrontato e io credo che l'unica possibilità di farlo è quello di unire insieme tutte le agenzie educative, la scuola e i quartieri, le associazioni culturali sportive e il polisportivo Monti di esercenti così come si fece negli anni fine 70 fino in anni 90 quando insieme si cercò di arginare quel fenomeno che era l'abuso di sostanze come eroina e cocaina. In questo momento è un fenomeno che altri altre connotazioni è un fenomeno che dobbiamo sicuramente cercare di.
Regimentare, perché non è possibile che i nostri cittadini vivano con il terrore di ricevere atti delinquenti, dosi e vivere in un quartiere dove non c'è più la serenità di poter ritornare a casa anche a tarda sera. E quindi è un impegno che dobbiamo fare in maniera collettivo, ma non è l'auspicio del nuovo decreto sicurezza o non sono i metal detector nelle scuole che ci porteranno ad avere ragazzi senza coltelli. È questo che io vorrei dirvi. È questo che io credo sia necessario affrontare e anche con l'implementazione di politiche che prevedano l'inclusione e soprattutto il diciamo così, il fenomeno a partire dalle famiglie che magari non esistono neppure, ma dobbiamo riuscire ad intercettare le motivazioni per le quali questi ragazzi delinquono che sia svogliatezza, che si ha voglia di delinquere così per farlo, ma io non credo che l'incentivare e l'avere più telecamere o il pugno duro, come lei spesso Assessore, dice potrà portare ad una soluzione immediata di questo che il problema di quartiere cava oggi, ma è il problema di tanti quartieri della nostra città e vorrei comunque ricordare che l'articolo che è uscito oggi dove si dice che è stato incaricato da parte del comitato di quartiere e di prevedere quali sono, diciamo così,
Di di avanzare subito interventi per quanto riguarda la vigilanza e il controllo di vigilanza. Ecco, vorrei dire esattamente che il quartiere non ha chiesto. Questo ha chiesto di incaricare il Comune di vedere nelle forme e i modi che ritiene opportuni, se effettivamente ci siano le condizioni e i cittadini disposti ad assumersi tale onere, perché non è detto che i cittadini siano disponibili a fare e ad attuare il controllo di vicinato, bisogna coinvolgerli, se davvero si vuole partire con un'iniziativa come questa, che è diverso dal dire che il quartiere ha chiesto l'istituzione del controllo di vicinato, come alcuni due componenti del Comitato di quartiere, non il quartiere del sui intero a ha espresso nella nell'ultimo incontro, appunto svoltosi lunedì sera. Quindi io credo che sia auspicabile che tutti quanti, le agenzie formative educative, compresa l'Amministrazione, possano agire per il bene dei nostri cittadini. Cercando di.
Trovare soluzioni che possano essere non l'attuazione di un pugno duro, ma l'attuazione di politiche di inclusione e anche di sostegno. Ah, ah ah, queste realtà che purtroppo ci troviamo ad affrontare, che scontiamo poi nella vita di tutti i giorni nei quartieri della nostra città. Grazie grazie. Consigliere Hamas, il prossimo question time, lo posticipiamo in quanto la assessore Vincenzo buongiorno e con l'assessore Paolo a causare in Camera di Commercio e mi hanno detto che speravano di fare presto, per cui intanto passiamo al question time numero 7 presentato dal gruppo PD, espone consigliere, Alessandro Gasperini, e risponde alla l'Assessore bassi.
Grazie Presidente.
Va beh, questo è un question time molto semplice a Forlì, abbiamo Piazza Saffi e non a caso, ma perché Aurelio Saffi è uno dei più illustri ai nostri concittadini e Aurelio Saffi è sepolto insieme alla moglie Georgina nel nostro cimitero monumentale, le condizioni della tomba di Aurelio Giorgina Saffi sono pessime da anni e hanno vissuto situazioni di parziale allagamento, cioè della muffa che scende dal soffitto. C'è un buio piuttosto Tetro per poter raggiungere la tomba e per cui la domanda è molto semplice, e siccome si è parlato anche di un percorso del Risorgimento all'interno della candidatura a Capitale della cultura, chiediamo se l'Amministrazione ha previsto un intervento di sistemazione della tomba di Aurelio Giorgina Saffi. Grazie consigliere Gasperini e l'assessore Emanuela bassi, buona sera a tutti. Grazie Presidente. Allora alla Tomba dei Saffi è una tomba concessione privata, quindi della famiglia Saffi.
E comunque regolarmente manutentate, sia pure per la manutenzione ordinaria e quindi pulizie. Area verde sopra da parte del Comune purtroppo, però, è vero, è soggetta ad allagamenti per acqua di pioggia, perché per la posizione in cui è ammessa la scala, perché non è coperta e quindi l'acqua scende e va a concentrarsi poi nella parte sotterranea, comunque irregolarmente con le pompe quindi immondi attenzione straordinaria, il Comune interviene tutte le volte a togliere l'acqua. Questo è quello che il Comune fa e può fare. Manutenzione ordinaria e straordinaria. Grazie, Assessore. Benassi, consigliere Gasperini,
Ma io credo che anche se la tomba diciamo di proprietà privata, essendo Aurelio Saffi una personalità pubblica così importante per la nostra città, meriti comunque un intervento del nostro Comune, anche oltre alla manutenzione ordinaria, cioè di andare asciugare o a togliere l'acqua quando togliere l'acqua. È una manutenzione ordinaria e straordinaria. Sarebbe risolvere completamente il problema. Ecco e mi rendo conto che se la famiglia privata non vuole intervenire per sistemare la situazione della tomba, credo che comunque un dialogo col Comune per assumersi l'impegno di risolvere definitivamente il problema della tomba di Aurelio Saffi, del quale abbiamo la statua in mezzo alla piazza principale della nostra città, credo sarebbe un intervento meritorio di un piccolo investimento grazie ai Consiglieri che esperienze Assessore, basta.
Sulle Cicognani.
Scusa, sono particolarmente sorpreso piacevolmente che finalmente vi interessate a 9 febbraio era figure di Aurelio Saffi, quindi prenderemo in considerazione ovviamente l'ammodernamento, se è possibile, sia tecnicamente che dal punto di vista giuridico, poi, dato che spesso avete ricordato,
A mio fratello vi ricordo che mio fratello si chiama Aurelio.
Assessore bassi, volevo solo sottolineare che il fatto dell'utilizzo della pompa per togliere l'acqua è proprio manutenzione straordinaria, quella ordinaria e quindi con dei costi da manutenzione straordinaria, ma ne ha proprio sottolineato l'ingegnere, quindi volevo solo sottolineare questo, quindi viene fatta manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria.
Grazie Assessore bassi, purtroppo non c'è, non è rientrato dal vicesindaco, buongiorno, pertanto ci toccherà a rinviare questo argomento al prossimo Consiglio.
Consigliera Catani, sì, grazie Presidente e buongiorno a tutti, allora io avevo presentato un question time che vedo che è stato semplicemente derubricato, non è stato né comunicato se è stato rinviato a un prossimo Consiglio, se è stato trasformato in un'interrogazione voglio sapere qual è la motivazione e che fine farà il question time che ho presentato che è qui nel fascicolo perché qui nel fascicolo,
Ho allegato anche le le le stampe, gli screenshot, del del dei degli articoli di stampa che sono usciti. Tra l'altro, ricordo che questo è il primo Consiglio comunale del 2026, in precedenza non è stato possibile eventualmente discutere di questioni capitate nelle settimane passate e quindi voglio chiedere una motivazione sul perché questo question time è stato semplicemente stralciato e vorrei capire quali sono le motivazioni e generali nel momento in cui viene accolto o non accolto un question time, perché non aveva i non. Ohm Nomis, non mi ricordo a memoria che non siano stati accolti sempre tutti, indipendentemente dalla forma e dall'argomento.
Consigliere De Gasperi, intanto aspettiamo un attimo che abbiamo anche il Segretario generale, così se il Presidente io aggiungo una considerazione, prendo atto che non viene risposto al mio question time che riguarda il volantino dell'iniziativa del 10 febbraio, sostenuto da due associazioni monarchiche, e soprattutto prendo atto che il vicesindaco buongiorno, non si fida di nessuno dei suoi colleghi Assessori affidando loro la risposta, perché deve rispondere proprio lui. Nessun altro della Giunta può portare una risposta a questo. Mi mi dispiace no e ho parlato con il Vice Sindaco, buongiorno m'han detto che ne avrebbe parlato, se e quando arriva, vogliamo interrompere l'argomenti, cioè alla fine di un argomento. Parliamo anche di question time, cioè quindi questo question time non è un problema, ecco, almeno ci ha detto questo purtroppo aveva già degli impegni, quindi non poteva lasciare gli impegni che aveva già pervenire per i question time. Sperava di farcela. Speriamo che arrivi entro poco e facciamo i question time, non è un problema, ecco,
Consigliere Gasperini, Presidente, io credo che questa sia una gravissima mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio, perché questo Consiglio è calendarizzato da mesi, eh eh eh, non essere presenti oggi significa aver volutamente preso un impegno oggi pomeriggio e non essere presenti al Consiglio Comunale, credo sia veramente una grave mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio. Sono due mesi che non ci riuniamo e oggi il vicesindaco non è presente perché ha preso un altro impegno, cioè non è che ha preso un altro impegno, aveva un altro impegno, cioè, e non credo che sia la motivazione per la sarà un impegno per una question time presentato alle 10, cioè quindi.
Basta, arrivando cioè arriva, non è che non arriva, anche l'Assessore Casara arriverà, cioè, purtroppo sono impegnati per altre cose.
Consigliere Hamas.
Ma io direi che quando arriva l'Assessore vicesindaco, buongiorno tra un argomento e l'altro può tranquillamente rispondere alla question time no, così sì, mettono, diciamo così, il cuore in pace, perché credo che se non può partecipare durante la seduta del Consiglio è un conto ma se arriva in ritardo si può,
Tutto il Consiglio, penso che sia d'accordo,
Ritornare sul sui question time che non si sono dibattuti.
Diciamo che tanto chiediamo al Segretario generale se ci sono motivazioni per cui non possa essere fatto, però è quello che mi aveva chiesto il Segretario e la il vicesindaco, che al momento del suo rientro ne avrebbe l'avrebbe affrontato e avrebbe risposto al question time lo so,
Catani, sì, sì, sì.
Allora abbiamo due questioni, Segretario, una è quella se penso sia la più facile, se è possibile affrontare il question time per i quali era indicato in e risposta del vicesindaco appena arriva pena rientra commercio, aveva chiesto e l'altra è, per quale ragione abbiamo non abbiam considerato question time la di question time presentato dalla consigliera Cattani,
Ma la domanda era qual è il significato politico dell'intervento pubblico della Mondadori Bignami in merito alle chance di vittoria, eventuali ripercussioni negative della candidatura di Forlì, insieme a Cesena, come fa a rispondere il Sindaco di Forlì o l'Assessore di Forlì ha al sì e al quale essi impiegato politico di un intervento di un deputato della Repubblica italiana.
Non è questo il contesto, non è questo il contesto, se vuole fare l'interrogazione fuori interpellanza, però e noi chiederemo e faremo una lettera all'onorevole Bignami dicendo se ci può dare qualche elemento, perché l'onorevole Bignami e l'onorevole Bigliani, come lei sa il mandato del di un deputato di onorevole e di un senatore e i sindacabili da parte del del resto, cioè noi non abbiamo collegamenti diretti con il Consiglio comunale, non ha collegamenti diretti con l'onorevole Bignami, così come non lo avrebbe con qualunque altro soggetto cioè il Consiglio comunale si parla di cose succedono in Consiglio comunale, non dei discorsi che fanno su consiglio comunale, perché sennò diventa un problema.
È semplicemente questo, poi dopodiché un dibattito si fa, ma non in Consiglio comunale, cioè non è chi potrebbe mai rispondere su quale significato politico ed erano le dell'intervento pubblico di dell'onorevole Galeazzo Bignami.
È semplicemente questo.
Mi pare che poi si parli di domanda formulata in modo chiaro e conciso su un argomento di rilevanza politica amministrativa che ho notato d'urgenza o particolare attualità politica se ci fosse, se si fosse detto cosa ne pensa lei, le cose, un conto, ma qual è il significato politico no significato politico?
Su una richiesta di un intervento pubblico, di un onorevole della Repubblica italiana, detto dal CRU, da qualunque esponente dell'Amministrazione comunale di maggioranza e di minoranza, non ha senso, cioè non si può dare un significato politico a queste cose, cioè non ma del proprio in maniera proprio dialetticamente cioè, secondo me si fa anche un po',
Confusione sulle competenze degli organi di governo, poteri dello Stato. Insomma, ecco cioè per chiudere questo consigliera Catani poi dopo passiamo all'altra richiesta, allora i nostri erano assolutamente d'accordo, con la risposta è stata data. Intanto chi può avere contatti con l'onorevole Bignami e sono i rappresentanti locali e dentro questo Consiglio comunale, nonché il vicesindaco. Lei ha appena detto che avrei dovuto chiedere cosa ne pensa della della dell'intervento, ma la domanda è uguale, qual è il significato che è posto al Sindaco e, in ogni caso, in ogni caso, io capisco l'imbarazzo nel dover rispondere a un'uscita di stampa di questo tipo all'indomani della entrata della candidatura del territorio all'interno della decina, che viene poi valutata alla fine di questo mese, per cui c'è stato un grande sostegno territoriale bipartisan a partire dalle amministrazioni regionali e che voi continuamente accusate voi parte politica, perché questa è una sede politica o amministrativa, come ha ricordato giustamente il Direttore e se non parliamo qui di politica, non so dove dobbiamo parlarne in questo Comune. Scusatemi, però continuiamo a girare attorno a questo elemento tra quello che è tecnico e quello che è politico. Detto questo,
Vediamo che c'è un grande sostegno territoriale bipartisan attorno a questa candidatura, queste uscite di stampa mettono in dubbio e installano dubbi in inseriscono dubbi nel dibattito locale, a partire dal fatto che è stato detto da chi ha fatto queste strade, nazione che la collaborazione con Cesena poteva penalizzare la candidatura di questa città. Credo che questo lo abbiamo detto tutti per cui rimaniamo no, non ha le risorse, hanno detto tutti, sì, no, nel senso che hai detto tutti. Il Segretario generale ha dato una motivazione che è tecnica, legata al nostro Regolamento. Va benissimo, allora io chiedo io chiedo che questa motivazione mi venga data anche per iscritto, perché prima è stato detto che questo tema deve essere trattato con un altro strumento, allora chiedo che mi si dia una risposta al mio invio del question time, chiedo che venga messo a verbale che venga data una risposta, che mi indichi qual è lo strumento con cui si possa affrontare una questione come questa. Penso che sia corretto il mio diritto a avere questo tipo di risposta, che mi dà indicazioni su come affrontare in questa sede questo tipo di contenuti e di problematiche. Grazie.
Grazie consigliere che, attraverso il decreto generale,
Adesso non vorrei occupare spazi che non sono i miei, che non sono di mia competenza io le rispondo, lei mi ha fatto una domanda per quale motivo ed ho spiegato dal punto di vista giuridico per quale motivo non secondo me dal punto di vista giuridico del regolamento come si interpreta così il Presidente ha accolto la mia interpretazione l'ha fatta propria e gli ha detto tu CPI, le ricordo che si verbalizzano le cose, io non devo scrivere niente a nessuno, semplicemente perché cioè non non è.
Siamo in internet, si verbalizzano i verbali, si può leggere cioè non ha senso chiedere a un cristiano di scrivere per iscritto quando le ha spiegato pubblicamente davanti a tutti le ragioni per le quali non è ammissibile questa domanda, questo è il primo tema, il secondo tema io che sia imbarazzante l'Amministrazione non lo so perché io faccio il Segretario comunale, sono qui dentro bipartisan, sono bipartisan con tutti, quindi non sono in grado di esprimere un'opinione in merito e se ce l'avessi non esprimere è certamente qui davanti a tutti semplicemente perché sto al mio posto e nel mio ruolo,
Terza cosa.
Le faccio solo notare che non è molto istituzionale pensare che un Consigliere o un Assessore siccome, ed è lo stesso preciso, un altro debba andare a chiedere al suo parlamentare per quale motivo ha detto una cosa, perché è una cosa che non è istituzionale, non è una cosa istituzionale, allora questo è un ambito istituzionale, perlomeno sarebbe opportuno dare un'immagine ai cittadini del lavoro che si fa qui dentro in maniera istituzionale. È corretta dal punto di vista istituzionale, poi no, non è che con la politica si può fare qualunque cosa dire qualunque cosa, dicendo che politica.
Bisogna rispettare le istituzioni e i luoghi, prima di tutto questo vale per la destra e per la sinistra qui dentro.
Io qui solo un maggiordomo, ci sono delle regole, vanno rispettate e devono rispettare tutti.
Grazie Segretario se ci può dare una risposta anche sul affrontare il question time, quando arriva il vicesindaco, anche se abbiamo iniziato gli argomenti.
Questo sarà il suo potere, è lei che deve deciderlo okay, visto che me l'ha chiesto il vicesindaco, quando arriva finito l'argomento, affrontiamo il question time, mi aveva chiesto la parola il Consigliere Nagni sull'ordine dei lavori, Presidente, è proprio una questione generale, non è che per capire quindi un consigliere comunale può fare un qualunque tipo di interrogazione, anche infondate come questa, dove si chiede alla Giunta di dare un'interpretazione dall'attribuzione politiche a una comunicazione, a una posizione di un parlamentare della Repubblica e noi dobbiamo essere qui in questa sede a discutere su una cosa che è chiaramente irricevibile, questo è il ruolo dei lavori. Aggiungo io che bastava leggere e l'articolo del che è apparso sulla stampa per capire che l'onorevole Bignami ha fatto una questione giuridica avrà fatto una questione politica. Ha detto io da avvocato amministrativista. Vedo che una candidatura doppia, quando il bando la prevede.
Esclusivamente unica e può dare spazi ai ricorsi, bastava leggere l'articolo, aggiungo che secondo me l'Ufficio di Presidenza dovrebbe fare un vaglio e non e non portare in Consiglio cose che non hanno nessun tipo di attinenza anziché siriane così è Mezzacapo sempre sull'ordine dei lavori.
Si muove un buon pomeriggio, Presidente, in realtà è una comunicazione che mi riguarda, riguarda l'intero Consiglio comunale molto rapidamente, volevo comunicare che da questo momento confluiscono nel Gruppo Misto.
Grazie consigliere Mezzacapo, né verbalizziamo e tener conto.
Consigliera Mas saper sì, visto che è intervenuto il Consigliere Nagni, mi sento di poter intervenire su questo argomento e, come il Consigliere ragni, sa però sentiamo se è così dure e questo ci deve fare, la è possibile fare la contrapposizione come il consigliere ragni sa perché è di lunga data come la sottoscritta su questi scranni si è sempre fatto una valutazione all'interno della Conferenza dei Capigruppo rispetto ai question time, che sono venuti in nostro.
Il nostro direttore generale, il nostro, il dottor Uguccioni, ci ha appena fatto un richiamo alla istituzioni, allora io dico.
E che non mi sembra che non ci siano i criteri per discutere questo question time.
Così come il Consigliere Nagni dice che invece si dovevano leggere gli articoli di giornali, perché non credo che non ci sia un'attinenza rispetto a quello che è successo e rispetto alla contemporaneità che uno dei criteri che è sempre stato al vaglio della Capigruppo per ammettere o non ammettere un question time allora in merito ad un tema così importante per la nostra città e a delle dichiarazioni che sono venute anche di una da un onorevole io credo che questo question time dovesse essere ammesso, poi se il vicesindaco alla al, con la delega alla cultura è assente e non si sente di voler intervenire né sui question time di prima né su questo poi è un altro pezzo.
Beh, non mi è stato detto, questo non è stato detto, quindi a questo punto direi di passare alla trattazione degli argomenti all'ordine del giorno appena arriva il vicesindaco, buongiorno affrontiamo il question time.
Allora, il primo argomento è il numero 3 eccezionali eventi meteorologici verificatosi in data 6 gennaio 2026 il riconoscimento dei cimiteri piano dei debiti fuori bilancio ai sensi degli articoli 191, comma 3 e 194 del decreto legislativo 267 2000 tramite applicazioni di somme garantite dal prelievo dal fondo di riserva per l'esercizio degli interventi di somma urgenza di Consiglio in conseguenza degli eventi degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi 6 gennaio 2026. Passo la parola all'assessore Cicognani,
Brotzu sì, buon pomeriggio il titolo della della delibera penso che spieghi tutto se non tutto proprio tutto mu, ma molto bene stiamo parlando di lavori di somma urgenza causati dalla bufera di neve.
Che si è abbattuta che giorno era, non mi ricordo, esse esagerare il giorno della Befana perfetto, con fra l'altro se andate anche su tutti i telegiornali del mondo, perché c'era la cessione.
Della della Fiamma Olimpica con una neve bellissima e quindi va fatta anche bella figura anche lì come al solito, e quindi si tratta solo di.
Autorizzare i lavori effettuati con per la messa in sicurezza delle alberature, soprattutto ne abbiamo parlato in Commissione, quindi vi lascio alla discussione.
Grazie Assessore, è aperto il dibattito.
Consigliere Marabini.
Presidente, colleghi, Consiglieri.
La premessa è d'obbligo, come quasi sempre qui non si sta discutendo sulla legittimità dell'atto che viene proposto al Consiglio comunale, ma il dibattito è prettamente di tipo di tipo politico.
La delibera è relativamente semplice, ma dopo un'adeguata valutazione che abbiamo compiuto con i nostri esperti, è dentro, è dentro i gruppi di opposizione, ci siamo trovati a confermare quanto già osservato nel Consiglio comunale del 30 dicembre piazza, ma quando si parla di temi di bilancio purtroppo c'è una certa continuità so che spot possiamo essere noiosi, ma ai cittadini forlivesi però devono capire anche perché l'argomento è un po' ostico che,
Certe cose sono gestite in un certo modo legittimo, ribadisco, ma secondo noi politicamente criticabile, intanto sgombriamo il campo da una questione importante, l'opposizione non è certamente contraria all'uso di fondi per terminare quelli che sono i lavori necessari al ripristino delle alberature cadute delle delle ramaglie tagliate e quant'altro che ancora oggi sono sono in qualche zona di Forlì anche del centro storico, quindi è evidente che questa quest'opera vada vada effettuata,
Il bilancio è costruito però su fe, su previsioni di entrata e di uscita, lo ribadiamo e lo ribadiamo, è così il bilancio costruito su previsioni di entrata e di uscita così risicate da essere necessariamente modificate di mese in mese, se non di settimana, in settimana, per far fronte a quelle che sono cose non imprevedibili come il nevone del 2012 o, peggio ancora, come le alluvioni del 2023 e del 2024, ma anche fatti che fino al 2010 sarebbero stati assolutamente fisiologici. La nevicate che abbiamo visto il 6 gennaio era una nevicata che fino al 2009 2010, se non tutti gli anni un anno siano, non o in quella in quella mole regolarmente si si verificava, peraltro preannunciata, peraltro avvenuta anche in un giorno, in un giorno festivo, fortunatamente, insomma,
Una programmazione adeguata avrebbe dovuto prevedere un margine operativo anche per far fronte a questo tipo di piccole emergenze, peraltro, appunto di dimensione contenuta a livello di bilancio. Se si parla di un Comune come Forlì, si parla di 151.000 euro e spicci il fatto che il prelievo.
Dal fondo di riserva venga poi destinato alla manutenzione ordinaria delle aree verdi. È un elemento che suscita ulteriore allarme.
Fa pensare che anche quest'anno i fondi per le aree verdi siano nella migliore delle ipotesi appena sufficienti per le esigenze annuali di quella voce di spesa. Sperando mi viene da dire che che non piova troppo com'è successo l'anno scorso.
Probabilmente, però, quello sarebbe il caso di il caso della della della bastevole zza sarebbe quello migliore, è quello più realistico, sarà quello che anche qui in quest'anno sarà necessario prevedere una variante simile a quella che è stata adottata l'anno scorso, siamo in una situazione in cui, di fatto,
Possiamo prevedere con mesi, se non con semestri di anticipo, quelli che possono essere le varianti, le varianti di bilancio cui andiamo incontro. Ne ribadisco un'altra che non c'entra con l'argomento di oggi, ma per ribadire è in procinto di rinnovo di rinnovo il contratto collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti pubblici. Inevitabilmente il Comune sarà obbligato a pagarli. In base alle nuove, alle nuove, i nuovi minimi salariali di consegna compie a pagare i propri dipendenti in base ai prossimi nei nuovi ni minimi scusate salariali e e questa sarà in evidente, evidentemente, una variazione di bilancio che andrà andrà fatta perché non è stata prevista nel bilancio previsionale per il 2026. Un'ultima valutazione, quindi il fondo di riserva è di fatto un portafogli cui la Giunta attinge per esigenze amministrative come quelle che si è verificata.
Oggi, al 12 febbraio 2026, quel portafoglio e generoso per più di un terzo.
Speriamo che non succeda altro nel corso nel corso del 2026 allo Stato aspettiamo la prosecuzione del dibattito e le eventuali risposte da parte della Giunta e dell'Assessore Cicognani il giudizio su questa variante che crea appunto un debito fuori bilancio che, che prende atto di un debito fuori bilancio non non può che essere di fondo negativo prenderà lasciamo aperta aperto uno spiraglio per il prosieguo della del della discussione di questo argomento.
Classico sigliere Marabini,
Non ci sono altri interventi per cui passiamo e così il dibattito, e passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere Gasperini, eravamo anche aperti, diciamo a un dialogo, però, visto che non c'è stata nessuna replica, noi confermiamo il nostro voto contrario perché al 6 gennaio a vedere rosa o quasi il 40% del fondo di riserva ci sembra qualcosa di non proprio consono al ma come viene redatto un bilancio del nostro Comune grazie consigliere Gasperini,
Non ci sono altre dichiarazioni di voto per cui passiamo alla votazione.
È aperta la votazione?
13 favorevoli, 11 contrari, l'argomento è approvato, passiamo all'immediata eseguibilità.
Scusate.
Non ti hanno.
Potete verificare?
Passiamo quindi all'immediata eseguibilità è aperta la votazione.
Ah, sì, scusa, aspettavo, perché mi sembrava che non avesse.
Quindi siamo già l'immediata eseguibilità, sì, scusate, ma è che avevo capito che non funzionava la votazione, quindi si favorevoli e 10 contrari, pertanto non è immediatamente eseguibile.
Passiamo al prossimo argomento e l'approvazione dei verbali della seduta consiliare del 18 dicembre 2025.
È aperto il dibattito.
Non ci sono interventi, dichiarazioni di voto non ci sono dichiarazioni di voto, quindi possiamo passare alla votazione, è aperta la votazione.
15 favorevoli, 10 astenuti, è approvato il verbale del 18 dicembre.
Il prossimo è la l'approvazione del verbale della seduta del 30 dicembre 2025.
No, non ci sono interventi, non ci sono dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione.
È aperta la votazione,
15 favorevoli, 10 astenuti, approvato il verbale del 30 dicembre.
Quindi ora affrontiamo le interrogazioni, abbiamo tre interrogazioni, la prima viene rinviati in quanto è mancante colui che l'ha presentato Federico Morgagni, quindi passiamo alla seconda presentata dal consigliere Eures Brunelli e risponde l'Assessore Pezzetta.
Grazie, Presidente, sì.
Allora, magari vado a fare un po' un sunto della dell'interrogazione, visto che è anche abbastanza lunga se la cosa è quello che i critici più un po' più importante, logicamente ci nell'esposizione, sì, sì, sostanzialmente questa interrogazione parte da delle sollecitazioni che avevamo avuto un noi da dei ci degli abitanti della zona del piazzale di piazzare dire della vittoria durante il periodo che c'è stato nel 2024 di cui le bombe d'acqua a maggio, giugno e settembre nelle quali vi era stato oltre l'allagamento delle diciamo.
A causa delle acque meteo meteoriche,
VIR era stato anche lui, era venuto fuori anche un altro problema, siccome quelli sono palazzi molto vecchi e hanno tubature miste, cioè praticamente vengono usate sia per le acque meteoriche sia quelli che ci vengono collegate alle fosse Imhoff della moglie e della fognatura quando c'è stata la bomba d'acqua e l'allagamento sostanzialmente si sono allagati, ma non soltanto Diaco, ma anche di liquami e altra e altre cose, quindi capirete bene quanto è stato grosso il disagio per queste queste persone e abbiamo approfittato di queste segnalazioni, anche visto che da gennaio 2025 e la gestione integrata delle acque meteoriche è passata dal Comune ad Hera. Abbiamo fatto questa interrogazione proprio per, diciamo, dopo un anno, capire come stava andando questa questa gestione delle acque meteoriche da parte di Hera e SIS.
Per caso era venuto fuori dell'istituto di fare un po' di silenzio,
E se per caso erano venute fuori delle soluzioni dal nuovo gestore. Proprio per evitare questi questi problemi, quindi, diciamo che l'interrogazione nasce così e le domande e sostanzialmente sono uno IRAP, il dei rapporti sullo stato della fognatura. 2 chiedevamo gli schemi della rete fognaria, si è si son stati aggiornati, che è stato il responsabile dell'aggiornamento, la percentuale delle fognature miste e le maggiori crisi e criticità che sono state riscontrate da era quando, quando rientrata 3, il coinvolgimento di era nell'ammodernamento della rete fognaria. 4 conoscere sceglie la gestione congiunta della rete mista elimina totalmente il rischio di contaminazioni 5 azioni intraprese dal Comune e ATERSIR per verificare i requisiti professionali e i titoli di studio dei vari responsabili del capiturno addetti alla gestione delle acque meteoriche. Fra l'altro, questo argomento lo avevamo sollevato anche in una mozione che era stata approvata ad unanimità l'anno scorso. No, forse più di due anni fa.
Quando avevamo scoperto, dopo l'alluvione che c'era stata nel nel 23, che in alcuni punti chiave della di alcune Enti che si occupavano di, diciamo, della sicurezza del dal Consorzio?
Diciamo della sicurezza per quanto riguarda il problema idrico, c'erano persone che non avevano gli adeguati titoli di studio, quindi avevamo fatto questa mozione dove impegnavamo il Comune a guardare che ci fossero, appunto persone che fossero competenti.
Sesta domanda, quali iniziative di coordinamento con enti, aziende e enti e aziende titolare di reti elettriche, acqua, gas, telefonia e sono state prese per evitare i ripetuti disagi dovuti gli interventi. Anche questo cercare di evitare la classica cosa che purtroppo molti cittadini magari appare che passa. Magari si fa la traccia, si rompe l'asfalto per farla tracce della telefonia, si richiude dopo un po' nello stesso punto arrivano quelli dell'acqua e del gas, facendo sempre più interventi e aumentando il disagio. Quindi, magari coordinandolo tutti insieme con un unico intervento, si potrebbe far tutto 7 conoscere. Se c'è un progetto dettagliato di ammodernamento e adeguamento della rete fognaria, sapere gli obiettivi e ha preso una pressione ci saranno presentazione pubblica i tempi di realizzazione, i costi, le relative coperture, 8 conoscere le strade nostre vite,
E servite dal fognatura non collegate al depuratore, 9. Verificare la capacità di raccolta si adeguata del depuratore invio Grigioni.
10 valutare incontri con cittadinanza, i quartieri allo scopo di proporre comportamenti virtuosi in caso di allagamenti 11, ultima domanda, sapere quanti e quali interventi ha compiuto erano il ko nel suo primo anno di gestione, grazie grazie, consigliere Brunelli, Assessore Pezzetta,
Sì, grazie Presidente, con una serie di risposte puntuali alle domande presentate dal consigliere Brunelli, grazie conoscere se esiste un presso gli uffici tecnici comunali, aggiornati i rapporti scritti che certificano lo stato della rete fognaria, la cartografia della rete fognaria visibili ai tecnici comunali tramite una piattaforma digitale e sono continui gli scambi tra il gestore dei tecnici comunali per condividere gli interventi effettuati sulla rete Due conoscesse esiste uno schema, i disegni della rete fognaria TAR a tal riguardo, sapere se si tratta di documentazione completa ed aggiornata.
Intervento del Comune di Forlì e mappate le cartografie sono disponibili in formato digitale e l'attività di modellazione della rete ha portato negli ultimi anni ad effettuare ulteriori rilievi in campo al fine di acquisire i dettagli sempre maggiore, i quali quote di scorrimento pendenze eccetera.
Che tiene tale documentazione del responsabile del suo periodico aggiornamento era Spa, che la condivide con il Comune con ATERSIR. Qual è la percentuale delle fognature miste nella rete? Sia già stata presentata questa anche nell'ultimo incontro del 22 gennaio scorso nel salone comunale del Comune di Forlì. La distribuzione e la seguente 216 chilometri di rete miste, 321 di reti nere, 204 dirette Bianchi, per un totale di 741 chilometri di reti gestite in una con un'incidenza delle reti miste del 29%. Quali sono in dettaglio le maggiori criticità identificabili identificate nei mappali ai cittadini? Il gestore dovrà presentare al Comune, nei primi mesi di ogni anno, l'aggiornamento delle zone in cui sono state presentate e criticità del sistema di allontanamento delle acque meteoriche tale documento è attualmente in fase di stesura, è in fase di calibrazione dell'attività di modellazione idraulica del sistema fognario di Forlì, questa attività permetterà come una individuazione organiche e tecnicamente chiara di eventuali insufficienze nella rete di drenaggio cittadina.
Domanda tre, conoscere in che termini era titolare del servizio idrico integrato delle acque per mandata per mandato di ATERSIR, è coinvolto nel controllo e ammodernamento della rete fognaria rispetto al drenaggio dei reflui urbani, ricompresa nel perimetro del servizio idrico integrato gli investimenti programmati e realizzati dal gestore per il mantenimento, l'ammodernamento e il potenziamento del servizio e sono individuati dal programma operativo degli interventi cosiddetto poi che ha lo strumento di programmazione attraverso il quale ATERSIR decide gli interventi da attuare e i tempi di realizzazione e riferiti ad almeno sei anni, come definito dall'Autorità di regolazione per l'energia, reti e ambiente ARERA, il poi nel suo complesso, prevede gli interventi finanziati dalla tariffa approvata, anch'essa date, si Herrera e riporta a quelli che beneficiano di finanziamento pubblico da realizzarsi anch'essi da parte del gestore e si devono presentare caratteristiche di coerenza, compiutezza e consistenza delle opere o delle attività e sono definiti con il supporto delle amministrazioni comunali. Le priorità sono individuate, oltre che sulla base di esigenze di tipo gestionale, anche attraverso le indicazioni fornite dagli indicatori tecnici del servizio e definiti da ARERA per quanto riguarda la gestione delle reti meteoriche ai sensi della normativa regionale, sono esclusi dall'atto integrativo alla convenzione di gestione gli interventi di potenziamento, estensione, ampliamento, miglioramenti delle infrastrutture del servizio di tali acque. Il gestore dovrà presentare al Comune, nei primi mesi di ogni anno, l'aggiornamento delle zone in cui sono presenti criticità del sistema di allontanamento delle acque meteoriche, per i quali ritenga necessario investimenti strutturali che non rientrano nella gestione del servizio.
Il gestore suggerirà inoltre le soluzioni tecniche più idonee per risolvere le problematiche evidenziate a seguito del primo anno di gestione. Era sta redigendo tale documento.
4 conoscesse la gestione congiunta svolta dai medesimi tecnici operativi dell'acqua e delle fogne, avvenga nel rispetto dei regolamenti di legge, in modo da evitare pericoli di malattie per contaminazione microbiologica.
Personale di Hera S.p.A. E le imprese che operano per essa sono tenuto a rispettare le procedure, le Istruzioni operative definite dal gruppo Hera, dai coordinatori per la sicurezza e dai datori di lavoro delle imprese terze rispetto al rischio biologico, tali azioni sono svolte ed ad annullare la possibilità di contaminazione oltre a scongiurare i rischi per gli operatori stessi.
Domanda. 5 conoscere le azioni intraprese dall'Amministrazione comunale congiuntamente ad ATERSIR per la verifica oltre ogni ragionevole dubbio, eccetera, Etra S.p.A. Svolge da diversi anni l'attività di gestione delle reti meteoriche in tutte le province in cui il concessionario della gestione del servizio idrico integrato, ad esclusione di quella di Forlì, Cesena le strutture di Ingegneria, asse marameo, gente, laboratori, quello del controllo e colse call center tecnico sono senza dubbio tra le più competenti avanzata del settore a livello nazionale. La struttura operativa di Forlì-Cesena opera da anni su reti fognarie miste nere, con attività del tutto simili a quelle richieste per la gestione delle acque meteo. Il reparto può vantare un elevato certificabile esperienza nella gestione dei servizi a rete e titoli di studio più che adeguati, che spaziano dall'ingegneria civile idraulica, ambientale, meccanica e chimica.
Domanda sei sapere quali iniziative di coordinamento con enti aziende coinvolte i titolari diretti elettrica, acqua potabile, gas, telefonia, fibra ottica sono presenti per gli interventi in ogni cantiere. Ha individuato un coordinatore della sicurezza che vale ti rischi dello specifico cantiere e da disposizioni alle imprese operanti così, ma per come è previsto dalla norma per ogni scavo effettuato vengono valutate le interferenze con altri sottoservizi, coinvolgendo i referenti degli enti gestori al fine di gestire al meglio l'interferenza. Il gruppo Hera, tramite le sue società, gestisce nel comune di Forlì i servizi di acquedotto fognatura, Gaster e riscaldamento e pubblica illuminazione.
Conoscersi, esiste un progetto dettagliato, diamo dettami domanda. 7 di ammodernamento, di ammodernamento della rete fognaria nel piano investimenti dei prossimi anni. Qualora esista sapere chi è il responsabile valutarlo, obiettivo i tempi di realizzazione. Ho già risposto a questa domanda nella risposta numero 3. Conoscere le strade non serviti da fognature quindi fuori agglomerato, pertanto, non ricompresi nel periodo di gestione delle acque reflue. Il perimetro della gruppo a dell'agglomerato definisce l'area servita dalle fognature. Tutte le aree esterne a tale perimetro non sono provviste di un sistema fognario con delibera di Giunta regionale. 2023 del 22 dicembre 2 2025 e la Regione Emilia Romagna, aggiornato l'elenco degli agglomerati per il Comune di Forlì, gli aggiornamenti, gli agglomerati serviti da fognature ma non depurati son quelli di Barisano, Kamir, cavalletto, Durazzanino, durato Baratello, rotta Somalia, tutti con consistenza inferiore a 200 abitanti equivalenti,
Verificare con urgenza la capacità di raccolta e lavorazione all'interno del depurazione in via Grigioni.
Il depuratore di fornire una capacità di trattamento pari a 250.000 abitanti equivalenti, e oggi tratta acque reflue al del dell'agglomerato afferente che ha una consistenza pari a 158.000 circa abitanti equivalenti. La qualità dello scarico è monitorata tramite i controlli di ARPA e tramite autocontrolli dello stesso gestore. La qualità dello scarico è eccellente, ampiamente conforme ai limiti di legge. Nell'ultimo anno non si sono registrate nessuna criticità. Valutare di organizzare incontri con la cittadinanza insieme ai consiglieri dei comitati di quartiere, per proporre alcuni esempi di comportamento allo scopo di ostacolare il flusso delle reti fognarie e ritardarlo di alcune ore attraverso sistemi di invarianza idraulico edificio per edificio, così come già operativo da molti anni nelle aziende.
Il tecnici di era si rendono disponibili a presentare eventuali incontri, peraltro ne up nell'incontro del 22. Nell'assemblea pubblica del 22 gennaio scorso, in Consiglio e nel salone comunale sono state date alcune indicazioni di questo genere.
E ultima domanda, sapere quanti e quali interventi ha compiuto era titolare appunto del servizio nel suo primo anno di gestione integrata delle acque meteoriche, anche qui faccio riferimento al all'incontro del 21 gennaio 26 nel salone comunale dov'era ha esposto punto i numeri riferiti al suo operato durante il primo anno.
Stiamo parlando a fronte di 48.000 circa caditoie nel comune di Forlì, ne son state pulito il 47 per 122.400 ricordo che dovrebbero essere pulite tutte quante nell'arco di due anni sono stati controllati e verificati otto chilometri di fognature.
In totale sul territorio era ha speso per queste operazioni, oltre a quelli di pronto intervento che non sono citate come numero totale ha speso per pulizia di caditoie oltre 1700000 euro per le pulizie, dire delle reti oltre 850.000 euro e 170.000 euro circa per il pronto intervento oltre ad altri 750.000 euro per interventi edili e sui pronto intervento questo è un po' il quadro della situazione in risposta all'interrogazione.
Grazie Assessore pretesa Consigliere.
Brunelli, grazie Presidente, grazie Assessore per la risposta e anche gli uffici per le risposte che ci hanno dato, noi continueremo a monitorare la situazione e magari anche facendo accesso agli atti su quei documenti, fra l'altro sono anche curioso di vedere quel documento che in stesura che ho capito che probabilmente vi sarà ancora altre notizie e,
La ringrazio e magari posso avere quelle coppie che ha letto su norme nel 1.000 e far sudare dal tramite il Consiglio, se è possibile grazie.
Grazie consigliere Brunelli, passiamo al prossimo presentato dal gruppo, rinnoviamo, Forlì, espone e nella Colangelo ah, scusate Consigliere Assessore, predetta solo per dire che la risposta scritta di fatto è il verbale della l'approvazione del verbale del Consiglio comunale, perché quello che leggo poi magari integro mentre parlo quindi non è sempre la stessa non è pari pari quello che ho scritto.
Grazie Assessore consigliera, Colangelo e risponde l'Assessore Luca Bartolini.
Grazie Presidente, premesso che il tema della sicurezza è molto sentito e rappresenta una delle maggiori preoccupazioni dei nostri concittadini, premesso altresì che è compito nostro, fra le altre cose, di occuparci anche dei problemi che attengono alla sicurezza pubblica con lo scopo di dare risposte efficaci alla sicurezza reale e percepita proponendo strumenti che concretamente aiutino le forze dell'ordine nella prevenzione e quando necessario nella repressione dei reati contro le persone contro il patrimonio con un controllo più efficace del territorio considerato nello specifico che la Polizia locale opera con un numero limitato di agenti e che comunque in generale tutte le forze dell'ordine lamentano problemi di organico e quindi faticano a garantire un presidio più numerose capillare.
Considerato che la Regione Emilia Romagna sostiene e promuove, assieme alle polizie locali e l'attivazione, ove possibile, del controllo di vicinato e, a questo proposito, ha elaborato precise linee guida, considerato che risulta essere stato siglato un protocollo con la Prefettura di Forlì riguardante il controllo di vicinato e che la misura è stata inserita nel DUP 2026 2028 come obiettivo strategico, e nel patto esecutivo di gestione 2026 2028 come obiettivo progettuale Polizia di comunità, la Polizia locale è sempre più vicino al territorio, considerato che ci sono stati incontri fra la dirigenza della nostra Polizia locale dei rappresentanti territoriali dei CTU Q dove si doveva confrontare dove ci si doveva confrontare anche sul tema della sicurezza.
Che è un controllo di vicinato può essere una risposta ad una priorità per i cittadini di Forlì, che chiedono una maggiore sicurezza e che da diversi comitati di quartiere Cit Q è emerso l'interesse e la disponibilità a supportare l'implementazione. Considerato, infine, che esistono già altri Comuni che hanno fatto partire tale progetto, come ad esempio il Cesena Modena e recentemente il Forlimpopoli. Aggiungo, si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere se il programma e il protocollo con la Prefettura sono consultabili e dove, quando se ne è data evidenza o se se ne darà, dal momento che diversi quartiere, questa informazione non sembra essere passata chiaramente.
Se e quando sarà presentato e reso pubblico. Quali sono i passi previsti per la realizzazione di tale progetto? Quali sono le tempistiche previste per l'introduzione di questo strumento e quali sono le proposte concrete per garantire la partecipazione e la trasparenza nel processo di plan Bernat? Implementazione del controllo di vicinato,
Grazie consigliera con Angelo Assessore Bartolini, chiedo scusa, ma mi era stato detto che andava al prossimo Consiglio, quindi non avevo e non ho la documentazione sotto però ho velocemente.
Ricercato nella nei miei documenti, il protocollo d'intesa che noi abbiamo sottoscritto in data 19 agosto 2025 in Prefettura, ritenendo che il controllo del vicinato possa essere uno strumento utile da mettere a disposizione dei dei quartieri e per garantire una maggiore e migliore controllo del territorio e confidando sulla partecipazione attiva di alcuni cittadini volontari,
Perché funziona non vaso, non va a integrarsi nelle chat interne di WhatsApp dei vari quartieri, ma si creano delle vere e proprie.
Chat specifiche dove vengono individuati ed è tutto stabilito dentro il protocollo d'intesa sottoscritto in Prefettura in un comitato di ordine pubblico e sicurezza, e quindi è tutto previsto in quella in quel documento, in quello strumento, in quel protocollo, chi fa cosa?
E dalla data di sottoscrizione, io e il vicesindaco che ha la delega ai quartieri, abbiamo già annunciato in varie occasioni, parlando nelle riunioni di quartiere, che c'è anche questo strumento, al momento stiamo usando, diciamo, come quartiere pilota e perché son stati gli unici che finora ce l'hanno chiesto di affrontare l'argomento altri hanno fatto soltanto qualche richiesta.
Di informazioni. L'ultima l'Hallel ieri i quarti, come diceva la collega consigliera massimo il Colle alcuni consiglieri del Quartiere cava, ma non è che perché due consiglieri lo chiedono, viene attivato, si attiva un confronto. Noi abbiamo dato mandato a una unità della polizia locale di rapportarsi con i quartieri che ne fanno richiesta e nello specifico, nell'autunno c'è stato un incontro con il quartiere resistenza, che è quello che per primo aveva chiesto in quell'occasione sono stati indicati tre nominativi di potenziali volontari che devono svolgere il ruolo di filtro. Funziona che quindi i cittadini che aderiscono a questa chat almeno è regolamentata dalla legge regionale che dà l'indirizzo su questa gestione e le notizie che vengono segnalati all'interno di queste già sono filtrate da qualcuno che si reputa competente nel capire quelle che sono più importanti, quello meno importanti, eccetera da trasmettere alle forze dell'ordine. Quindi è importantissimo alla figura del moderatore chiamiamo della persona che funge da tramite il quartiere resistenza ha indicato tre nominativi e poi, come da protocollo, sono trasmessi alla prefettura, che deve fare le verifiche del caso sulla sui sulle persone indicate e stiamo ancora aspettando il ritorno dalla Prefettura delle valutazioni che stiamo facendo dalla sui nominativi che son stati indicati. Ho raccontato questo questa prassi che è stata attivata, ripeto, come quartiere pilota sul quartiere resistenza, perché una volta che abbiamo fatto questo una volta che avremo anche car la cartellonistica, abbiam dato mandato all'ufficio nostro.
E della viabilità che, se di di chi attivarsi per la realizzazione di cartellonistica apposta, come previsto dalla legge, una volta che riusciremo con un quartiere pilota a capire modalità e tempistiche, ad affinare questa procedura che abbiamo, ripeto, affidato a un'unità specifica della polizia locale, allora ci presenteremo in maniera un po' più.
Articolare un po' più dettagliata anche agli altri altri quartieri che ne facciano richiesta qualcuno dice perché non pubblicate il protocollo, perché non è un protocollo a disposizione del singolo, ma appunto di unità come il quartiere, che il quartiere è l'organismo, con il quale ci rapporteremo quando attiveremo questa modalità.
È stato attivato, è stato chiesto nell'ultimo Comitato Ordine Pubblico. Anche nel Comune di Forlimpopoli. Anche loro stanno facendo. Questo è uno strumento che reputiamo che, soprattutto in un contesto come quello che è stato espresso prima, nello nel né nel dibattito in corso da me e la consigliera massa, uno strumento che reputo che se vanno trovate le persone giuste, guardate, non è scontato, lo diceva la consigliera massa prima non è una cosa semplice, perché comunque va ricercati volontari che h 24 non sia a disposizione di questi strumenti e che per far da tramite con le forze dell'ordine lo dico perché, per esempio, un'altra figura importante in città, la nostra città, che ha una forte vocazione di volontariato, di partecipazione attiva delle associazioni di volontariato, il Nonno Vigile, Nonno Vigile, una figura importantissima è stata oggetto anche di una non ricordo di chi di un question time averne tante, anzi faccio un appello di nuovo a segnalarci se ci sono delle persone disponibili, perché è un impegno che poi non è saltuario e l'impegno che quando uno lo prende, deve esser lì tutti i giorni che il calendario scolastico prevede l'inizio e la fine delle elezioni, quindi essere a disposizione della città in quel contesto, in un servizio importantissimo che si fa la città idem per il controllo di vicinato che, ripeto,
Una volta messo in pratica, se fatto con le persone giuste, può dare importanti risultati con le persone sbagliate. Potrebbe essere un peso invece per le forze dell'ordine, che magari rischiano di perder tempo su segnalazioni inopportuno e segnalazioni non approfondite adeguatamente. Chiedo scusa, ma credevo fosse per il prossimo Consiglio, ma gli elementi a grandi linee erano questi.
Grazie, Assessore Bartolini, il consigliere Colangelo, ringrazio l'Assessore per queste informazioni e volevo chiedere appunto il protocollo non è a consultabile plu pubblico.
Ecco quello che noi ci chiediamo, appunto dove lo possiamo consultare, non è pubblico, ma possiamo farne richiesta, e lo stesso possono fare i comitati di quartiere di quartiere okay, perché a noi hanno fatto segnalazioni diversi comitati di quartiere al di là della del quartiere cava, manifestando l'interesse a partecipare, a sperimentare e a comprendere meglio che cosa può essere un progetto di controllo di vicinato? Volevo fare alcune sottolineature, lei prima diceva e quando sarà pronta la cartellonistica occhio non rischiamo di mettere cartellonistica come è stato fatto anni fa Carpena e poi non sostanziare i progetti. Credo che un progetto que come questo non sia tanto nell'individuare le persone giuste che è importante, ma nel formare le persone volontarie al di là di quanto siano più o meno giuste, perché la formazione è fondamentale per evitare i problemi di cui lei diceva se ci vuole una formazione condivisa, insieme alla Polizia locale, alla cittadinanza, perché anche quello che diceva prima risposta al question time, quando diceva che l'unico modo è la dura repressione. Io non credo sia così, mi piacerebbe anche poterla approvare. Dire bene, facciamo una dura repressione che abbia risolto il problema, non lo risolviamo perché al limite lo risolviamo per qualche mese, per qualche anno o si riproduce da un'altra parte. A mio parere, l'unica soluzione è proprio una cittadinanza attiva, un controllo di vicinato, ma anche una educativa di strada, un educativi ad strada fatta non solo di educatori ma di anche di persone, famiglie e genitori, insegnanti che magari sono genitori e vanno nei parchi, parchi fruibili, dove possono controllare, guardare e anche parlare coi ragazzi che magari in quel momento lì e stanno per combinare qualcosa conoscerli, credo che davvero l'educativa di strada degli educatori siamo tutti noi quando viviamo il nostro territorio, lo possiamo vivere. Credo che il controllo di vicinato lo possiamo fare tutti, ma abbiamo bisogno di essere formati e la formazione viene prima di tutto.
L'altra cosa che mi chiedevo magari questo è più in risposta a quello che lei diceva. Mi sembra che abbia detto che sono stati individuati tre nominativi nell'autunno e che stiamo aspettando che la Prefettura ha trasmesso alla Prefettura e la Prefettura ci dia. L'okay.
Mi chiedo.
Mi chiedevo se i tempi sono così lunghi, perché se dobbiamo investire per questo progetto e sono tempi lunghissimi, quindi anche su questo magari cercare di capire che tempi ci si possono avere.
Sì, Assessore Bartolini.
Su questo posso aggiungere che, proprio perché non siamo risposta, abbiamo sollecitato nei giorni scorsi una risposta alla prefettura, positiva o negativa che sia poi son d'accordo con lei che la formazione è importante, tant'è vero che l'ideale sarebbe avere dei carabinieri in pensione carabinieri in pensione degli agenti già formati ad aver affrontato quelli che soprattutto nella professione hanno affrontato questo tema sono sicuramente più affidabili ma non per sminuire il ruolo di altri ma perché ha un ruolo importante e delicato quello che questi vanno ad affrontare, perché sappiamo benissimo che in una chat,
Scrivono tutti e c'è il rischio che alcuni scrivono cose fondate e altri meno fondate, quindi si tratta di gente che sappia interpretare bene per non creare dei falsi allarmi, comunque, ed è in itinere il tutto.
Consigliera Colangelo replica su quest'ultima cosa, se si vanno a vedere il protocollo anche che ha stipulato dalla Regione e le linee guida delle regioni, anche l'utilizzo della chat è ben strutturato, per cui non si rischia che ci siano persone che scrivono cose che non devono scrivere lì. È ben strutturato, una volta che le persone sono state fermate e che il coordinatore di quel di quel gruppo svolge il suo lavoro, ben vengano carabinieri e poliziotti in pensione non servono solo quelli, se ci sono, perché servono dei cittadini che semplicemente tengano gli occhi aperti. Non è che devono intervenire, devono verificare all'interno del quartiere di nuovo, se uno va a vedere le linee guide, se ci sono situazioni dubbie e poi eventualmente, è la politica che fa il suo lavoro e magari non quella del personale ma quella attiva.
Che i nostri consiglieri ancora non solo sì, certo, Assessore Bartolini un chiarimento, soltanto no, io ho parlato dei carabinieri o agenti in pensione, non come partecipanti della chat, che quello mi auguro sia più estesa possibile perché per aver tanti occhi sulla città ma quelli che devono relazionarsi con le forze dell'ordine che è quello che fa da filtro e che fa da tramite perché è quella la figura perno è quella o quelle che sono più di una,
Grazie Assessore Bertolini, abbiamo finito le interrogazioni.
Stiamo verificando se è arrivato dal vicesindaco buongiorno, dopodiché passiamo alle mozioni e ordini del giorno.
Due anni è andato a vedere Lolli sei arrivato.
Non si voglia fare due minuti di pausa, ma rimanendo qui distacco.
Gasperini, sì, Presidente, siccome so che ci sono delle integrazioni nelle mozioni della maggioranza ha presentato dalla maggioranza che non sono riportate nel fascicolo, chiedo se in questi due minuti di pausa si possono condividere questa integrazione.
Scusa di esperire, mi scusi, ma non ti ho ascoltato che stavamo guardando se riusciamo a trovare qualche sedia per le persone che sono in piedi.
Gasperini.
Se sia colpa della mia collega Vassallo, so che è stata lei.
No, no, e dicevo se, se, se facciamo questi due minuti di pausa, chiederei in questi due minuti, se la maggioranza ci può condividere i testi aggiornati delle mozioni, visto che nel fascicolo mi risulta che siano superati i tasti che sono qui sì, approfittiamo di questi siano inutili, giustamente,
E spero anche permettere a sedere le persone che sono in piedi.
Sì, io direi che possiamo mettere un attimo in pausa.
Non tanto penso alle 17:50, riprendiamo la seduta del Consiglio comunale e quindi può ripartire lo streaming.
Okay.
Ripartiamo con la l'appello nominale da parte del Segretario generale.
Allora rifacciamo l'appello Ascheri e presente Barto leader qua.
Bentivogli Brunelli, presente Bucci, presente.
Catalano, assente Cattani, presenti Ceredi, presente con Angelo presente.
Crispino.
Permane l'assenza d'Aiello.
Sempre una voce lontana, eccolo.
Fagioli, Gabriella presente, Paolo Farneti.
Leonardo, gallozzi presente Alessandro presente.
Alberto Gentili presenti, Matteo Leucci, presente Giulio Marabini.
Eliso, massa presente, Presidente Daniele Mezzacapo, ricordando era assente fin dall'inizio Pala, è assente, Piero i reset.
Loretta Poggi.
Pompignoli, presente, ragni presente.
Rinaldini urgente, Saragoni presente Sherry, presente Tassinari.
Valli presente Versari presente e Zattini continua ad essere assente, abbiamo 25 presenti, la prosecuzione della seduta è assicurata.
Bene, riprendiamo quindi dalla.
Dell'esposizione del question time presentato dal Gruppo PD, espone, Alessandro Gasperini e risponde il vicesindaco, Vincenzo Bongiorno,
Grazie Presidente, grazie vicesindaco per essere tornato per discutere il question time.
Dunque question time, molto semplice, perché ci è arrivato questo questo volantino, che conteneva la dicitura Forlì città universitaria ed altri d'arte cultura, con il logo del Comune di Forlì e, insieme al luogo del Comune di Forlì, c'erano anche i loghi della Consulta dei senatori del Regno e del Circolo monarchico Dante Alighieri, Patto per la patria che sono chiaramente due associazioni che sostengono il ritorno della monarchia in Italia, quindi.
Siccome non ci risultano delle delibere di Giunta, che abbiano espresso un parere favorevole al patrocinio di questa iniziativa con queste associazioni e che, in assenza del patrocinio, è previsto anche un tariffario specifico per l'utilizzo delle sale comunali, chiediamo quale Assessorato ha autorizzato l'uso del simbolo del Comune e del salone comunale per ogni iniziativa svolta con il sostegno fra le altre due associazioni monarchiche, nel fare questa domanda, preciso che questo question time nulla a che vedere con la questione del Giorno del Ricordo alle quali commemorazioni istituzionali abbiamo partecipato con una nostra rappresentanza. Grazie consigliere Gasperini, vicesindaco, Vincenzo buongiorno,
Buonasera a tutti.
Ringrazio il consigliere Gasperini per questo question time che ci permette di fare chiarezza, evidentemente vi è stato un po' di confusione in questo senso, il concerto no, rispondo subito nel merito alla sua domanda del perché non vi è nessuna delibera che autorizza il patrocinio e l'utilizzo del salone comunale.
Perché è lo stesso evento di questo volantino, quindi.
È un percorso tra cinema e storia legato il 10 febbraio, il Giorno del ricordo e poi a seguire alle ore 21 il concerto del Coro città di Forlì è la stessa identica iniziative inserita nel ricordo istituzionale del Comune di Forlì per il Giorno del Ricordo che prev, che ha previsto alla mattina la deposizione di una corona d'alloro in via Martiri delle Foibe e alla sera appunto il convegno sulla cinematografia legata alla tragedia delle foibe e poi il concerto del Coro città di Forlì Istria e Dalmazia percorso storico in musica, questo volantino che comunque io devo ammettere di aver visto e in maniera molto veloce di aver detto va bene, può essere divulgato, è stato realizzato con l'intento di rafforzare e di ma dare maggior spinta è un'i al al agli eventi serali.
Ecco, per quanto riguarda le 2 sigle, che lei giusta ha rilevato insomma essere della sfera monarchica con simpatie monarchiche io sinceramente non ho ravvisato motivi per incassare il volantino, perché, andandomi a documentare comunque nel nostro ordinamento, la nostra Repubblica non bandisce la presenza di associazioni monarchiche in quanto tali anzi la Costituzione italiana garantisce la libera associazione all'articolo 18 e la libertà di espressione.
I padri costituenti i nostri involato talmente alto che, pur avendo scelto in maniera decisa e netta e noi come istituzione cittadina, siamo fedelmente convintamente fedeli alla scelta repubblicana avvenuta con il referendum del 2 giugno del 46, però, le associazioni monarchiche possono operare legalmente come associazioni politiche e culturali, promuovendo il dibattito sulla monarchia, chiaramente nel pieno rispetto della legge e anche nel rispetto dell'articolo 139 della nostra Costituzione, che ricordo in maniera molto chiara che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale. Questo però non impedisce, non impedisce nel nostro ordinamento se voi andate ad approfondire, nonostante ci sia l'articolo 139, questa chiara scelta per la Repubblica che, lo ribadisco, noi come istituzione cittadina, convintamente sposiamo in sosteniamo, non impedisce però lesi l'esistenza di opinioni o movimenti di ispirazione monarchica.
Quindi ribadisco ancora perché ci tengo a questo punto come Comune, siamo convintamente fedeli a quanto decretato con il referendum del 2 giugno del 46 e con la scelta della Repubblica, ma siamo altresì fedeli a quei principi di democrazia e di libera associazione e di libertà di espressione garantiti dalla nostra Costituzione appunto della Repubblica italiana quindi le associazioni monarchiche sono permesse nel quadro democratico, quindi io è per questo che non ravviso nulla di particolarmente problematico in questo volantino, ma la loro finalità non possono tradursi chiaramente in azioni volte a sovvertire l'ordine repubblicano, questa cosa che non è tra gli scopi delle associazioni presenti nel volantino.
E e, tra l'altro, ovviamente, non era nell'intento dell'iniziativa prevista, quindi nessuna intenzione di sovvertire l'ordine repubblicano sono associazioni che operano nella legalità e quindi, sinceramente, non vedo dove sia la questione. Grazie grazie Sindaco.
Consigliere Gasperini ha chiesto di intervenire anche il Consigliere Nagni, pertanto può intervenire anche un altro Consigliere dell'opposizione guardi vicesindaco. Io non ho posto una questione legale perché non credo che queste associazioni facciano qualcosa di illegale. Io ho posto una questione di opportunità perché a fianco del simbolo del Comune c'è il simbolo di un'associazione monarchica e io credo che invece questa sia una scelta politica di sostenere queste associazioni, scelta che io, se fossi stato nell'Amministrazione, non avrei fatto ancora più grave il fatto che questa iniziativa non sia stata organizzata da queste associazioni, ma sia stata un'iniziativa istituzionale del Comune di Forlì e che sia stato permesso di mettere il marchio di una associazione monarchica su un'iniziativa che ha istituzionale del Comune di Forlì, credo che questa cosa sia ancora più grave di quella che io avevo ravvisato e con il mio question time.
Grazie consigliere Gasperini, consigliere ragni quanti minuti, ho due minuti in più, ma io sono sorpreso no, perché tanto ormai non mi sorprendo più di nulla è però voglio dire, è molto grave che il centrosinistra, anziché preoccuparsi del Giorno del ricordo di partecipare alle alle iniziative del Giorno del Ricordo che son state celebrate nel salone comunale dal Associazione nazionale Fit,
Se Friuli Venezia, Venezia, Giulia e Dalmazia e si si preoccupi che il Comune ha dato il patrocinio a questo evento perché il patrocinio il patrocini a questo evento, poi in calce ci sono anche l'Associazione Comitato dei senatori del Regno che se voi andate a vedere che cosa fa l'associazione dei comitati, delle associazioni e dei senatori del regno, mantiene viva la memoria dei valori del Risorgimento e dell'Unità d'Italia. A questo è lo scopo istituzionale, ma basta andare a vedere lo scopo dell'associazione. È questo per cui capisco che per voi non so non sia importante l'unità d'Italia o del Risorgimento, però questo è poi c'è in calce quindi il patrocinio, il Comune lo dà, come abbiamo detto al all'evento all'evento in calce c'è, unitamente alla Consulta dei senatori del Regno, e magari è un nome che vi turba, però andiamo a vedere che cosa fa e ve l'ho detto, che cosa fa c'è e il circolo Dante di dantesco, che cosa fa in circolo questo qua? Andrea andatevi a vedere ancora una volta, ancora una volta nello Statuto.
E custode dell'opera dantesca.
Lo so che non mi piace la parola morale, ma è custode la pantesca, c'è scritto nello Statuto, cioè quindi su che cosa dobbiamo basarci per capire che cosa fanno queste associazioni e custodia dell'opera dantesca, va be'poi, in calce c'è l'Associazione nazionale, famiglie caduti dispersi in guerra,
Che credo che sia al di sopra di ogni sospetto o di ogni possibile critiche perché tradite da dopo Caporetto, tutelano la memoria delle fa e dei caduti dispersi in guerra, quindi io credo che questa sia proprio sia proprio di natura assolutamente francescana e poi c'è il logo del corpo delle città di Forlì,
E del collega, quindi io francamente uno può far tutto qua e può dire tutto e il contrario di tutto, però, signori, io mi aspettavo da parte vostra, più che un'interrogazione sul perché e che viene standard patrocinio, io avrei fatto un'interrogazione a voi stessi ma su perché non avete partecipato né la mattina no i no io c'ero qua la sera,
È la la sera. No, perché io lavoro in udienza, ma la sera qua c'ero e che peggio e non c'era nessuno di voi non c'era nessuno di voi la, ma la sera chissà per quale motivo eh ho capito però la sera no e anche perché no, eh sì, eh ho capito, però voglio dire okay anziché fare le interrogazioni di partecipate agli eventi partecipate, agli eventi comunque sonni tranquilli, perché sulle associazioni francescane andiamo dalla dalla, dalla memoria e dei valori di svolgimento dei sanitari, ragni all'opera dantesca, alle famiglie caduti dispersi in guerra, al coro città di Forlì, per cui state tranquilli che non c'è niente di sovversivo. Sì, consigliere Gasperini, guardi, io non so cosa dire francescane, proprio mi sembra una parola fuori luogo, ma non ci siamo capiti. Prima di tutto, il Comune non ha dato il patrocinio a questa iniziativa. La organizzata dal Comune stesso non è patrocinio. L'ha detto adesso l'Assessore, l'ha organizzato non ha dato nessun patrocinio. Quindi magari non ha ascoltato quello che ha detto il suo vicesindaco. Seconda cosa, io sono andato a vedere che cosa c'è scritto sul sito della Consulta dei senatori del Regno e del Circolo monarchico c'è scritto che si rifanno allo Statuto Albertino, che che credono che l'unica soluzione per riprendere in mano le redini di questo Paese sia la monarchia c'è scritto sul loro sito, non è che me lo sono inventato. Io poi che si siano chiamati Dante Alighieri io francamente non so che cosa dire, non so che cosa c'entri Dante Alighieri con la monarchia dei Savoia, però questo è la Consulta dei Senatori del Regno caro ragni. Siccome io sono andato a leggerlo prima di fare questo question time, che cosa fanno? Erano gli ex senatori del regno che non riconoscevano la Repubblica, per cui hanno voluto costituirsi associazione dentro la Consulta dei senatori del regno, quando purtroppo sono venuti a meno perché è passato un bel po' di tempo, la Consulta si è trasformata in un'associazione che ha raccolto anche persone che non erano senatori del Regno, ma io credo che i puntini sulle i vadano messe e le bugie in questa sede istituzionale non vadano dette queste non sono associazioni francescane, sono associazioni monarchiche. Grazie consigliere Gasperini, passiamo.
Alla trattazione delle mozioni ordini del giorno.
Allora, visto?
Se il Segretario generale.
Spero di essere evidence, visto che c'è anche il numeroso pubblico, direi di passare immediatamente all'ordine del giorno.
Numero numero 3, che poi il quinto in elenco contro il taglio delle autonomie scolastiche e a tutela del servizio educativo pubblico forlivese, a seguito del commissariamento della Regione Emilia Romagna da parte del Governo nazionale presentato dal Gruppo PD, quindi.
Consigliera Cattani.
Grazie Presidente, di nuovo buonasera a tutti, allora questo ordine del giorno è stato presentato all'indomani della decisione del commissario ad acta, che è stato incaricato dalla dal Governo di realizzare il dimensionamento scolastico nella regione Emilia Romagna, regione Emilia Romagna che è in.
Insomma, avrete letto in tanti, è stata commissariata dal Ministero insieme ad altre tre regioni, dal momento che non avrebbe rispettato le indicazioni ministeriali per l'individuazione dei de de de dei dimensionamenti da realizzare nel territorio che era stato fissato con l'ultimo intervento del Ministero in numero 17,
La Regione Emilia Romagna si è fortemente opposta a questa richiesta e a questo.
Procedimento messo in atto da parte del Governo e del Ministero preciso che è la contestazione non ha nulla a che fare con la regolarità o la formalità degli atti che sono stati messi in campo dal Governo, che sono formalmente corretti, irregolari, completi e nulla ha a che fare con questo.
La contestazione messa in piedi è in atto in corso dalla Regione, che ha portato anche a una manifestazione molto nutrita, molto partecipata non solo dal personale della scuola, ma anche dalle famiglie, che è stata c'è stata il 24 di di gennaio scorso a Bologna. È una contestazione di natura politica rispetto alla scelta del Governo di andare a commissariare una Regione che aveva una situazione di gestione della rete scolastica perfettamente in regola, coi parametri che erano stati definiti precedentemente dal Ministero dell'istruzione e del merito e che rispondeva già ai parametri, anzi, superandoli laddove i decreti ministeriali prevedevano.
Un dimensionamento che prevedesse per ogni istituto comprensivo un numero di 938 studenti per autonomia, la media degli istituti comprensivi delle autonomie della Regione Emilia Romagna è di 994 alunni, quindi superiore al parametro fissato dal dal Governo e dal Ministero.
Con una serie di atti successivi si è andati a chiedere un ridimensionamento del numero delle autonomie, indipendentemente dal numero degli alunni medi, che in ognuno di questi era già presente della Regione Emilia Romagna.
Nel 2, nel giugno 2025, il decreto interministeriale numero 124 ha stabilito per la Regione Emilia Romagna un'ulteriore riduzione delle autonomie scolastiche dalle 532 che rispettavano tutti i parametri dei decreti ministeriali precedenti a 515. La Regione contesta questo tipo di approccio, intanto perché nel laddove i parametri ministeriali erano perfettamente rispettati da questa Regione,
È l'esposizione dell'ordine del giorno dopo l'inizio del dibattito, per cui si va alla lettura di quello che è l'argomento, però, se se lo sa a memoria e lo dissi a braccio allora è un altro discorso, ma.
No, guardi, no, scusate, è purtroppo è così come su un argomento all'ordine del giorno che in pochi giorni da un tempo definito, perché l'ordine del giorno è una mozione, c'è un ordine del giorno, chiaramente stava illustrando i contenuti, quindi stavo illustrando i contenuti e quindi è un sunto di quello che c'è scritto certo okay che certamente d'accordo scusi.
E allora il?
La.
Continui a continuiamo grazie allora in questa Regione, oltre alla contestazione della Regione che contesta la, la scelta di chiedere un ridimensionamento delle Autonomie, nonostante il numero dei delle autonomie stesse e i parametri di numeri di studenti fosse già in linea con le richieste dei decreti ministeriali, è stato ulteriormente tra l'altro contestata da altri soggetti tra cui la nostra provincia di Forlì-Cesena che alla fine del 2025 a in qualche modo espresso la sua contrarietà con il piano di dimensionamento deliberato il 24 novembre 2025, allora, considerato che, alle condizioni attuali, l'accorpamento di più istituti comprensivi, ovvero l'accorpamento di segreterie dirigenti, perché stiamo parlando fondamentalmente e qui è la contestazione è fondamentale. L'accorpamento prevede ed è la conseguenza di un taglio del personale di dirigenti e di personale di segreterie e anche di personale ATA grava sull'organizzazione delle autonomie scolastiche, sull'efficacia e sull'efficienza del coordinamento e della gestione da parte del personale dirigente, docente, amministrativo e Ata modifiche. Considerato che modifica al dimensionamento della rete scolastica territoriale, possono pregiudicare l'omogeneità dell'accessibilità e della qualità del servizio educativo garantito a studenti, famiglie e comunità locali. Numerose sigle sindacali del territorio hanno espresso immediatamente netta contrarietà al dimensionamento scolastico imposto dal Governo nazionale che mette a rischio posti di lavoro e può compromettere pesantemente lo standard qualitativo dell'offerta educativa nelle comunità scolastiche territoriali coinvolte. Preso atto che il 27 gennaio il Commissario ad acta della Regione Emilia Romagna, nominato dal Ministero dell'istruzione e del merito, ha adottato il piano di dimensionamento della rete scolastica regionale per l'anno scolastico 2026 2027, riducendo a 115 istituzioni scolastiche, con il taglio dei numeri 17 autonomie in maniera autonoma,
Preso atto che la delibera adottata il 27 gennaio nel comune di Forlì prevede l'accorpamento dell'Istituto Comprensivo IC 9 Beatrice, Portinari for Forlì e dell'ICI e dell'Istituto Comprensivo Annalena Tonelli con modifica della denominazione. I mici 4 Tonelli Portinari il nuovo IC, 4 Tonelli Portinari dovrebbe contare oltre 1.200 studenti ben al di sopra del parametro di 938 studenti per autonomia scolastica, fissato dal Ministero 127 del 30 giugno 2023 i bacini territoriali di riferimento degli attuali ci 9, gli attuali e C. 4 comprendono una vasta porzione della città, aree alluvionate, aree con popolazione eterogenea per provenienza geografica, condizione socioeconomica e ai bisogni educativi e di sostegno delle relative famiglie, aree del centro storico ed aree periferiche che già oggi lamentano lacune alla domanda di trasporto pubblico e privato, con conseguenti differenti richieste di servizi collaterali al servizio scolastico.
Tutto ciò premesso.
Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta.
Ad associarsi alla posizione della Regione Emilia Romagna e farsi parte attiva nella difesa istituzionale della retta scolastica pubblica, del Comune di Forlì, per garantire la qualità e la pervasività su tutto il territorio, preservarne la capacità di rispondere efficacemente ai bisogni di studenti, famiglie e lavoratori, a informare il Consiglio comunale tutte le parti interessate sull'evoluzione del processo di dimensionamento in accordo con la Provincia di Forlì-Cesena e le comunità scolastiche locali, allo scopo di minimizzare le ricadute negative di questa scelta del Governo nazionale, ad assicurare la comunità del servizio, la continuità del servizio educativo in favore di studenti e famiglie coinvolte dall'arco panel dalla copro, accorpamento dei due istituti comprensivi.
Due distinti istituti comprensivi che insistono su una vasta area comunali, dove ci sono caratteristiche diverse, bisogni disservizi diversi a fornire al Consiglio comunale a tutte le parti interessati tutte le informazioni disponibili sulle ricadute dirette e indirette, che l'accorpamento dell'ICI 9 e dell'ICI 4 avrà suggestione, funzioni e occupazione di dirigenti scolastici, docenti, segreterie e personale ATA.
A chiarire quale sarà l'impatto organizzativo e funzionale, diretto e indiretto sull'erogazione dei servizi educativi. Parliamo dell'offerta scolastica, parliamo di questo, inclusi i servizi per l'inclusione degli studenti con disabilità o background migratorio, anche alla luce dell'eterogeneità della popolazione studentesca che insiste sull'attuale e C. 4 per esempio studenti stranieri con disabilità con disturbi evolutivi. Questo è collegato al fatto che sappiamo che sarà tagliato una dirigenza, non ci sarà più un dirigente, saranno tagliate le segreterie e sarà tagliato il personale, quindi il punto fondamentale è il coordinamento che la il successivo successivo successivo dirigente, insieme al personale, dovrà attuare nella definizione dell'offerta formativa e dell'erogazione dei servizi educativi a spiegare e questo riguarda direttamente il nostro territorio se la precedente chiusura della scuola Manzoni e lo spostamento alla Dante Alighieri sia stata preventivamente disposta dal Comune nel quadro del successivo dimensionamento che è stato definitivamente imposto dal Commissario il 27 gennaio,
A illustrare quali azioni di mitigazione e quali risorse ha programmato il Comune per l'abbattimento degli eventuali disagi di famiglie studenti dalle difficoltà logistiche che possono gravare sulla gli spostamenti e appunto, che continueranno a la la, la trasforma, cioè la trasformazione di determinati istituti e i traslochi che riguarderanno nell'ICI 4 ben tre sedi il rientro nella nuova Maroncelli.
La chiusura della Manzoni, lo spostamento alla Dante e lo spostamento di un asilo anch'esso in un'altra sede, quindi quel tutti questi spostamenti, questi traslochi che dovranno essere fatti entro l'avvio del prossimo anno scolastico, necessitano di informazioni, in primis alle famiglie e agli insegnanti, ma anche la presa in carico di tutto quello che concerne per i servizi complementari di logistica e di accoglienza pre e post scuola e via dicendo.
E infine, chiediamo all'Amministrazione di intraprendere in tutte le sedi competenti, incluso il Consiglio comunale.
Un'analisi delle reali necessità di efficientamento degli istituti comprensivi del nostro territorio, che parta dalle oggettive esigenze di innovazione e non sia soggetta ad una mera logica di tagli di bilancio, ovvero di personale e di servizi.
Quindi chiediamo che vengano prese in considerazione la dimensione organizzativa imminente, perché l'anno scolastico prossimo è dietro l'angolo, nelle more di tutto quello che sappiamo che dovrà avvenire.
Che vengano presi in considerazione tutti gli interlocutori.
Interlocutore, il Consiglio comunale, ma soprattutto gli interlocutori della comunità scolastiche territoriali e locali. A questo proposito chiedo se c'è stato un coinvolgimento nella prossima Commissione che è stata convocata per il 26 gennaio gennaio, di tutti i soggetti che sono direttamente coinvolti, perché a noi era arrivata informazione che i dirigenti, le dirigenti scolastiche non fossero state invitate e questo ci sembra un primo elemento di difficoltà nel definire un piano che possa andare incontro a tutte le esigenze effettivamente sul tavolo in questo momento e a come dire, smorzare le preoccupazioni che effettivamente non si o non sono, non sono effettive, ma neanche tra trascritte. Non prendere in considerazione le esigenze organizzative e funzionali delle scuole, a partire dalla voce di chi quelle scuole, ha diretto e dovrà continuare a gestire e a dirigere per i prossimi anni scolastici. Infine, un elemento che ci sembra molto importante rispetto a questo tema. Il piano di dimensionamento e nel dibattito locali da molti anni dicu dell'ICI 9 si parla come minimo da dal 2022 23.
10 anni ecco perfetto grazie all'Assessora, che conferma quindi nelle more della scelta di un Governo.
Non avrebbe più senso chiedere che ci sia almeno un anno cuscinetto rispetto a questo questa questa imposizione così estemporanea, che non tiene neanche conto delle esigenze reali di organizzazione e un altro elemento fondamentale.
Onestamente è che.
Non si può prescindere dal mettersi nel nell'ottica che l'innovazione del nostro territorio passa per le comunità scolastiche educanti locali.
E se il taglio avviene sulle teste, sugli insegnanti, sulla dirigenza, viene a mancare il coordinamento di tutti quei servizi di tutte quelle azioni e la qualità del nostro sistema scolastico territoriale non può che esserne danneggiato anche seriamente, quindi la nostra mozione chiede di farsi carico di questi impegni e di.
Rendere edotti questo sale a questi Consiglio, i Consiglieri e tutte le parti in causa di quello che succederà in tempi molto brevi, molto brevi.
Perché anche la tempistica della Commissione, una tempistica che ci pone già rispetto al mese prossimo, mentre le persone che sono anche qui oggi ad ascoltare ci sono anche degli insegnanti delle famiglie hanno bisogno di risposte immediate, perché parliamo dei prossimi sei mesi e questi aspetti sono indiscutibili quindi, se l'Amministrazione ha avuto dei contatti precedenti col Ministero con altri enti, ha preso in carico delle valutazioni, che finora non sono state considerate rilevanti.
Chiediamo che tutti gli elementi vengano messi a disposizione vengano discussi per capire qual è la soluzione meno dannosa per la nostra comunità, soprattutto per le nostre comunità educanti Graf,
Consigliera Catellani credo che soprattutto anti gallozzi Gasperini.
Già per il dibattito per okay, prego, Gallos si.
Grazie, Presidente, e io credo che un tema importante come quello di cui stiamo trattando con questo ordine del giorno, cioè l'accorpamento delle scuole, non possa essere affrontato solo attraverso un ordine del giorno in Consiglio comunale, perché parliamo di un tema molto importante, parliamo di istruzione, parliamo di famiglie, parliamo di un territorio che merita, merita rispetto da parte di questo di questo Consiglio, proprio perché comprendiamo le titubanze che sono emerse in questi giorni, io ritengo e riteniamo che un passaggio in Commissione che consentono l'informativa tecniche chiara sia sia necessario. È già stata convocata una Commissione consiliare dal dal Presidente gentili e alla quale possono partecipare i cittadini, alla quale possono partecipare i consiglieri comunali, alla quale possono partecipare i.
E gli esperti di Commissione e alla quale sarà presente il dirigente e saranno presenti i referenti dell'ufficio scolastico territoriale affinché possano fornire proprio spunti puntuali a tutte le domande, alle tante domande che stanno arrivando dai consiglieri e dai e dai cittadini.
Come ha detto, proprio come ha detto la collega Cattani, vogliamo tenere conto delle opinioni di tutti gli interlocutori e quale posto migliore per tenere conto di tutte le opinioni. Sono una Commissione consiliare, in cui può arrivare la più ampia pluralità di domande e alla quale si possono dare risposte tecniche e che da parte di persone formate molto meglio di noi Consiglieri perché arrivano risposte da proprio chi si occupa di scuola tutti i giorni. Ecco perché, in conformità con l'articolo 28, comma 2 del nostro Regolamento, chiedo che si rinvii questo ordine del giorno per affrontare la discussione, anche da un punto di vista tecnico, e non solo da un punto di vista politico. L'Art Edil l'articolo 28 al secondo comma prevede che la questione sospensiva si ha quando viene richiesto, prima della votazione, il rinvio dell'argomento ad altra seduta, precisandone i motivi. I motivi sono quelli che ho elencato adesso e, prima di concludere, vorrei ribadire che questo non è un rinvio o meglio è un rinvio, ma è anche e soprattutto un atto di responsabilità mirato a fornire risposte tecniche, risposte puntuali e non soltanto ideologica, una preoccupazione che è legittima da parte dei cittadini. Grazie,
Nastri consigliere, Gallon, si consigliere Gasperini.
Sempre sull'ordine dei lavori, perché sennò dovrei mettere alla votazione immediatamente questa sulla sua richiesta di sospensiva.
Scusatemi, io adesso intervengo sull'ordine dei lavori, per scusate, leggo un attimo l'articolo così almeno se leggo, lo sappiamo tutti.
Allora l'articolo 28 e questioni pregiudiziali e sospensive, come dice l'articolo il comma 2, disse la questione sospensiva si ha quando viene richiesto, prima della votazione, il rinvio dell'argomento ad altra seduta, precisandone i motivi, e questo è avvenuto il comma 3 dice sulle proposte pregiudiziali sospensive dato la parola ad un oratore favorevole ed un oratore contrario alla proposta, indi si passa ai voti, quindi, di conseguenza, a questo punto ci può essere un intervento di maggioranze nati evento di opposizione.
Quindi dobbiamo rimanere su questo su questo filo.
Posso sulla l'intervento del consigliere esperire su niente l'intervento di maggioranza è già stato fatto, mi sembra quindi adesso passeremo all'intervento di opposizione, perché altrimenti sono due interventi di maggioranza e uno solo di opposizione, diciamo che tecnicamente c'è la proposta sugli interventi, quindi, detto questo, detto questo, io,
Faccio fatica a mantenere la calma perché ancora una volta noi presentiamo una mozione e la maggioranza butta in caciara una discussione che doveva essere chiaramente politica in questa mozione non stiamo chiedendo a qualcuno di rispondere dicendoci che cosa succederà, esattamente quali saranno esattamente le conseguenze che è una cosa che possiamo trattare in Commissione sono d'accordo, mi fa piacere che sia stata convocata la Commissione ieri, due giorni fa scusate,
Due giorni fa è stata convocata la Commissione non un mese fa, quando bisognava parlare di questo argomento dopo due mesi che non facciamo niente in Consiglio, però scusatemi, adesso noi votiamo il rinvio. Per quale motivo? Perché perché non volete assumervi la responsabilità di dire se siete d'accordo o meno con questo provvedimento del Governo perché questo c'è scritto nelle richieste della mozione non è un'interrogazione che pone delle domande. Questa è una mozione che dice siete d'accordo che questo accorpamento è dannoso per i nostri istituti e che non vada fatto in questo modo, ma vada fatto in un modo diverso, ragionato condiviso. Quindi io chiederei, anche per rispetto delle persone che sono venute oggi in Consiglio comunale, di dibattere almeno di dare la possibilità di esprimere le opinioni sia alla maggioranza che all'opposizione, perché, ripeto, questa non è un'interrogazione che chiede i dettagli tecnici della norma, è la richiesta di questo Consiglio di una parte di questo Consiglio e della metà dei forlivesi che ha votato questa parte di Consiglio che venga preso una posizione su una questione che è molto importante per tutta la parte nord della città. Io credo che se voterete effettivamente il rinvio di questa mozione, farete davvero una brutta figura nei confronti dei cittadini, anzi lo dico e mi metto in mezzo anch'io. Se questo Consiglio voterà questo rinvio, farà davvero una brutta figura in città, quindi, per favore, ripensateci.
Grazie consigliere Gasperini, per cui può parlare il consigliere Gentili, dopodiché si c'è una precisazione prima o dopo.
Dopo c'è una precisazione da parte dell'Assessore causare consigliere Gentili solo Crf solo per fare un po' di chiarezza, il tema dell'educazione è un tema che abbiamo scelto insieme a settembre in Commissione si sviluppa in più riunioni e durante le riunioni di Commissione.
Come abbiamo appreso da fare ancora l'anno scorso, ascolteremo degli udito degli auditors, della dei relatori che ci relazioneranno.
Ringrazio per l'attribuzione di poteri, ma io non ho il potere di schioccare le dita e in quattro giorni convocare il provveditore.
Il Provveditore è stata, ha dato conferma.
Il giorno prima dell'invio della convocazione e noi avevamo con l'Assessore Kasahara già prenotato la giornata e quel giorno LAF ci incontreremo in Commissione per guardare queste cose, perché non abbiamo invitato gli istituti, i dirigenti scolastici o altro, perché non è un'assemblea pubblica sono lavori di Commissione e non possiamo occupare spazi.
Non è un'assemblea, è un'attività di Commissione aperta al alle persone che non possono intervenire e che non riguarda l'attività propria del provveditorato, per cui se i dirigenti vogliono capire da loro dirigente scolastico le relazioni e le ricadute delle scelte e ci saranno degli spazi all'interno dell'attività del Provveditorato per approfondire la questione a noi come consiglieri comunali interesse capire,
Da chi dovrà gestire questa scelta, capire le ricadute sul territorio e sono parzialmente d'accordo con quello che ha detto la consigliera Cattani, ma dobbiamo primariamente capire, non votare, a prescindere perché dobbiamo esprimere un giudizio politico, dobbiamo capire amministrativamente che cosa succede, dopodiché.
Se per la parte di competenza nostra, potremmo anche prendere delle decisioni.
Ci sono anche altre questioni che abbiamo discusso in.
Nell'Ufficio di Presidenza con gli altri Presidenti di Commissione ci siamo riuniti il 5 ci saranno delle cose che abbiamo su argomenti che abbiamo affrontato in deciso di affrontare a settembre e altri, come per esempio la questione della scuola Maroncelli, ma la demografia, poi, su richiesta del consigliere Martini, c'è la un'audizione che probabilmente faremo congiunta con ACER, ci sono c'è la, il monitoraggio della sperimentazione viene, ci sono una quantità di cose che richiedono di invitare persone e quando le persone danno la conferma cerchiamo di calendarizzarle, quindi mi dispiace, ma,
Non ho il potere di muovere il Provveditore in quattro giorni.
Grazie consigliere, Gentili assessora Paola Casara, intanto buonasera a tutti e mi permetto di fare un intervento, perché su questa ordine del giorno, secondo me bisogna fare un po' di chiarezza non è solo una discussione politica, ma questo ordine del giorno che avete presentato ha anche delle domande tecniche alle quali noi come Amministrazione non siamo in grado di rispondere perché manca la parte che deve dare delle risposte tecniche. Poi nell'ordine del giorno, mi mi permetto di dire c'è una commistione tra l'accorpamento che è una cosa, e alcune invece decisioni che sono state prese sul comprensivo. 4 che noi abbiamo trattato nei mesi precedenti con i diretti interessati, con il quartiere, con la scuola, con la dirigente e anche con i genitori e sul quale noi avevamo fatto dei ragionamenti che nulla hanno a che vedere con l'accorpamento.
Mi piace. Mi piace sottolinearlo perché siccome è un argomento molto complesso e articolato, che ha varie sfaccettature, che chi non conosce il mondo della scuola fa fatica a entrare nel merito, anche per dare il giusto peso alle persone che sono qui presenti. Secondo me va fatto un va fatta una spiegazione chiara e oggi mi sento per quello che posso ripeto per quello che posso perché io non sono stata coinvolta in questa decisione, neanche l'Amministrazione, però mi piace sottolineare alcune cose. Noi abbiamo appreso dell'accorpamento in una fase successiva. È stato discusso di questo e, data la comunicazione in un incontro dove noi, come Comune, non eravamo stati convocati dove erano stati convocati.
Dell'Ufficio scolastico, regionale, provinciali e le province che hanno, diciamo, il coordinamento nell'organizzazione territoriale scolastica. Noi non siamo stati coinvolti e quindi noi non eravamo presenti in quell'incontro e non sapevamo nulla. Questo mi piace sottolinearlo perché credo che bisogna partire dalla verità. Prima di tutto l'abbiamo saputo. Dopo i successiva battuta, addirittura abbiamo letto sul giornale che alcuni Consiglieri regionali avevano già fatto delle dichiarazioni e sono stata poi contattata dal commissario Di Palma e anche dal dottor Foti, e queste cose poi sono state riportate anche in un incontro con le dirigenti scolastiche che è avvenuto la settimana scorsa. Quindi le dirigenti scolastiche hanno già avuto un incontro con il dottor Foti. No, mi scusi, finisco, però.
Siamo sull'ordine dei lavori, se sto spiegando per la motivazione.
Posso finire di parlare?
Non credo che spiegando sto spiegando perché vedo che è successo per vedere se ho spiegando il perché del rinvio.
Quando noi abbiamo appreso questa cosa, io ho chiesto all'Ufficio scolastico di dare Dexia di sardi chiarimenti, perché noi avevamo già fatto una progettualità anche sul 4, complessa che è emersa anche dalla vostra richiesta e quindi avevamo già una situazione che avevamo gestito nel mese precedente. Qui ci sono anche delle delle delle insegnanti che hanno partecipato a tutte le riunioni. Io, in quelle riunioni testimoni le colleghe qui sono stata la prima a dire non preoccupatevi perché gli accorpamenti erano previsti per due autonomie scolastiche, una era Galeata, Santa Sofia e l'altra era Cesenatico su Forlì non era mai stato tirato fuori nulla, quindi questa notizia ci ha preso alla sprovvista, come ha preso voi, anche noi noi non sapevamo nulla di questa terza autonomia che saltava nella provincia di Forlì-Cesena e a noi, come a voi, interessa prima di tutto tutelare il personale, un territorio che conosciamo bene, perché questa discussione parte da 10 anni fa, quando sui 9 comprensivi,
Grazie all'intervento anche dei sindacati si evitò di farne otto, perché io c'ero in Consiglio e mi ricordo perfettamente tutto l'iter, allora c'era Assessore e l'Assessore Montaguti eseguimmo insieme anche la L. I disegno dei nove comprensivi. Quindi io ero testimone diretto di tutto questo, quindi il 9 è sempre stato un complessivo che aveva difficoltà nei numeri si è cercato di tutelarlo e addirittura in questi anni noi con le dirigenti scolastiche abbiamo avviato dei tavoli, con delle proiezioni anche delle nascite per ridisegnare i comprensivi che non vuol dire accorparli vuol dire ridisegnare i confini, che è quello che avevo chiesto al dirigente scolastico, dottor Foti, anche nell'ultimo incontro che c'è stato con i dirigenti scolastiche. Quindi non è che noi, come Comune, non siamo preoccupati. Noi assolutamente vogliamo tutelare i territori e care, creare un equilibrio, tre comprensivi, però c'è stato un commissariamento, noi non abbiamo, non siamo nelle non abbiamo il potere decisionale. Possiamo solamente sollecitare l'ente che si occupa di questo, a fare un incontro, ed è quello che abbiamo fatto in Commissione, dove ci spiegheranno che cosa loro vorranno fare e come verrà anche il personale scolastico, il personale ATA, in qualche modo io ho riorganizzato, ma noi non siamo oggi nelle condizioni di rispondere a queste domande. Noi siamo nelle condizioni di dire noi ci facciamo interpreti di una preoccupazione, di una tutela di un territorio e anche dell'utenza e dei bambini prima di tutto, ma non possiamo rispondere a queste domande perché non siamo nelle condizioni di farlo. Noi non possiamo parlare di personale scolastico, di graduatorie, perché non è il nostro lavoro. Noi facciamo altro in che cosa possiamo agire e questa è la parte che mi sento invece di dire perché è una delle cose che abbiamo fatto in questi anni. Noi abbiamo assicurato e lo faremo perché ho già incontrato anche dei rappresentanti di quartiere delle istituzioni scolastiche tutti i servizi a supporto anche delle zone periferiche. L'abbiamo fatto anche negli anni precedenti, cercando di agevolare i centri estivi e della zona di Villafranca, creando delle attività di po' scuola e centri extra scolastici. Quindi questo lo possiamo fare nei trasporti, nell'aiuto, ma per quanto riguarda le decisioni che non sono in capo a noi, noi non possiamo parlare perché non abbiamo gli elementi. Ecco perché abbiamo chiesto in una Commissione ad hoc con tutti gli attori e voglio anche sottolineare che noi non abbiamo deciso di non invitare i dirigenti. I dirigenti possono intervenire. Noi abbiamo invitato l'Ufficio scolastico, provinciale e i dirigenti, assolutamente noi li accogliamo e siamo disponibili anziché vengano, ma non siamo noi che dobbiamo chiamarli e all'Ufficio scolastico, che invita i dirigenti o chi vuole del personale. Quindi altra cosa che mi piaceva sottolineare. Solo per questo motivo abbiamo deciso di non fare un degli interventi che no, perché ci mancano degli elementi e che non avrebbero senso oggi, a mio avviso, ma di spostare la discussione in una Commissione tecnica dove vengono affrontati in profondità delle delle questioni che è giusto dire come stanno le cose non oggi dire delle cose a caso che poi in fase di iscrizione, possono creare anche dei problemi all'utenza, perché se noi andiamo a dire delle comunicazioni sbagliate che che chiudiamo scuole che togliamo personale che l'offerta formativa viene impoverita, voi capite che c'è una ricaduta sulle iscrizioni e non è corretto perché diamo un'informazione scorretta, quindi questa cosa va affrontato seriamente. La politica non c'entra perché sta a cuore a tutti questo discorso, no, non c'entra perché sta a cuore a tutti. Ebbene, ed è sbagliato strumentalizzarla da una parte e anche dall'altra, quindi queste cose vanno affrontate seriamente e lo dico oggi mi levo la giacchetta di Assessore anche come persona che lavora nella scuola e la conosce e li sta a cuore questo argomento. Le cose vanno affrontate seriamente. Quindi, per questo motivo abbiamo deciso di convocare una Commissione. Mi sembra giusto e corretto.
Grazie Assessore Khesar, a questo punto, purtroppo, dobbiamo passare alla votazione.
Io posso capire tutto, cioè noi abbiamo un Regolamento, un Regolamento è ben chiaro.
Allora, l'assessore di riferimento può fare qualsiasi intervento ritiene che sul merito della della discussione, quindi?
No, no, non è, non è, non si tratta di zittire cosiddetta di sentire se io faccio una domanda, non una persona che non può darmi una risposta perché gli faccio una domanda se non è strumentale quello che cos'altro questo chiudo chiudo non so se si è capito lo ebbene peccato allora a questo punto,
Sull'ordine dei lavori prego allora consigliere Cattani.
Collega calma bene, ma rimaniamo sul consigliere Ferneti Ferneti.
Ampliate allora noi non abbiamo fatto questa mozione per porre delle domande e non ci sono delle domande.
Basta allora che se no, certo certo, allora sull'ordine dei lavori e l'altra di dall'altra, l'altra cosa c'era no, perché faccio io credo che, come dire state facendo a questo punto chiudiamo il dibattito e si passa alla votazione che è previsto dal Regolamento o si parla di sull'ordine dei lavori, ma che sia un chiaramente ordini dei lavori che non siano interventi okay intervento. Volevo chiedere una cosa rispetto alla Commissione, che è stato detto che è stata convocata all'Assessora che è disponibile, è stata disponibile a un intervento. Se ascoltiamo un attimo, non si fanno qui, ma questo è il Consiglio comunale ma stessa area, io Ferretti, ma se sia il caso, devo studiare, ma questo è il consiglio comunale ma, come dicevo,
Chiedo di fare un attimo di silenzio e ascoltare le argomentazioni che alla consigliera Cattani.
Consigliere Gasperini sull'ordine dei lavori, sull'ordine dei lavori Presidente, questo rinvio vergognoso, ve lo votate da soli, noi usciamo dall'aula, perché a questa vergogna non vogliamo partecipare, bene, ne prendiamo atto.
Quindi, a questo punto prendiamo atto dell'uscita da parte dell'opposizione e passiamo alla votazione sul rinvio di questo argomento.
È aperta la votazione?
È aperta la votazione?
11 favorevoli su 10 presenti, quindi la anzi scusate di 12.
Ah, stanno arrivando piano piano, Josè 14.
15.
Se infatti, ecco se ne deve fare, so arrivati 16 voti, tutti i presenti hanno votato per la sospensione e il rinvio.
A questo punto.
Saragoni.
Presidente, buonasera io volevo far mettere a verbale che siamo stati minacciati dalle persone che hanno invitato i nostri colleghi dell'opposizione in questa sede, questo avrei piacere di lasciarlo a verbale della seduta esatto.
Chi è stato invitato dai chiediamo anche l'identificazione, visto che abbiamo le forze del ruolo dei vigili urbani fanno l'identificazione di chi ha fatto le minacce, io mi stavo segreto, non chi è stato invitato come pubblico dall'opposizione ha minacciato direttamente tutti noi consiglieri della maggioranza.
Grazie grazie.
Si chiede a questo punto.
È sospendiamo un attimo la diretta, la seduta.
Sospendiamo un attimo, la seduta,
E visto che l'ho, visto che non ci sono le condizioni per continuare il Consiglio comunale dopo la Capigruppo, questo Consiglio comunale, dopo l'intervento della consigliera Cattani, verrà chiuso.
Quindi.
Farneti Casara.
Se vi accomodate un attimo.
Allora, a questo punto passo la parola alla consigliera Catani per un fatto personale, sì per fatto personale, perché io non stavo facendo domande e mi sono sentita rivolgere delle parole che non sono consone, non sono adeguate a un dibattito, a un dibattito all'interno di questo di quest'Aula quindi chiedo al consigliere Farneti di essere come dire,
Consono al luogo, perché le parole che ha rivolto non sono assolutamente nel corso nella situazione, perché non mi ha lasciato parlare, quindi grazie.
Consigliere forniti.
Allora, riguardo al diciamo al dialogo tra virgolette, che è avvenuto tra me e la consigliera Cattani.
Probabilmente sono stati travalicati un po' i modi. Per carità, però, è fuori di dubbio che le do ma no. Beh, bisogna anche specificare perché io ammetto di aver travalicato, ma le domande si fanno in Commissione, quindi io stavo spiegando che la procedura ISEE questo tra l'altro qui non era neanche da fare una domanda o da proporre una domanda era solo da votare, un rinvio o meno. Questo è quello che volevo far capire che probabilmente ancora adesso faccio fatica a far capire per cui Farnetti si parla solo di perfetto eventuali offese cooperative in modo determinante, cioè vorrei far passare il messaggio di una una procedura. Appunto, quindi, se ho travalicato, mi scuso con la consigliera, con la collega Cattani e mi auguro ovviamente che la prossima volta, insomma, serve anche Direzione. È quello che abbiamo capito entrambi okay,
Allora?
La Cattani e poi di nuovo Ferneti, se deve rispondere, dopodiché mi scusi service, ma qui i ragazzi e io sono stata interrotta non è stato possibile e spiegare quello che da persona che ha presentato la mozione stavo cercando di di dire, al dopo l'intervento dell'assessore a Casara,
Sono stata bloccata senza sapere cosa cosa stessi dicendo perché sono stata bloccata con delle parole di un certo tipo e il danno eh eh eh cioè, voglio dire la pezza è peggio del buco.
Quindi come allora?
Forniti e cerchiamo di di chiudere questa discussione fra voi, due che purtroppo ha preso forse spiega di nuovo quindi la risposta, dopodiché chiudiamo.
Allora questa diatriba ribadisco il mio malumori in tal senso e quindi, se ho travalicato, mi scuso però ovviamente il concetto cardine su quel punto comunque sia, aveva 20 minuti per parlare ap, aveva 10 minuti, ne ha parlato di 20 le domande che poteva fare e qui chiudo buona seduta,
Buona serata a tutti, dichiaro chiusa la seduta.
Sull'ordine del suo scusate sull'ordine dei lavori, che sia veramente sull'ordine dei lavori o, chiaramente, sull'ordine dei lavori, Presidente, siccome gli ordini, gli argomenti del giorno non sono conclusi, voglio che sia chiaro al Consiglio che la scelta di interrompere il Consiglio e del Presidente o della maggioranza non della minore è la mia decisione vista la Capigruppo come si è svolta, credo che non ci siano le condizioni per continuare il Consiglio comunale,
Buona serata a tutti.
