
Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.

C.c. Forlì del 24.2.2026, ore 15.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Buon pomeriggio, martedì 24 febbraio e iniziamo con l'appello nominale.
Grazie Presidente, Ascari, Raccagni, Bartolini, Damiano.
Albert 20 vogli presente.
Eros Brunelli presente, Giovanni Bucci, presente, Marco Catalano.
Flavia Cattani ha segnalato in ritardo e Loris eredi presente.
Elena Colangelo.
Lucia Crispino.
Alfonso d'Aiello.
Gabriella, Bagnoli.
Presente.
Paolo Farneti presente.
Di Leonardo, gallozzi esente Alessandro Gasperini, presente Alberto Gentili presente.
Matteo Leucci, presente.
Giulio Marabini, presente.
Elisa massa, presente.
Daniele Mezzacapo presente.
Federico Morgagni presente Vinicio, Pala ha detto comunicato che arrivano in ritardo anche lui Enrico Pieri presente.
Loretta Poggi presente, Massimiliano Pompignoli.
Fabrizio ragni, presidente, Graziano Rinaldini presente.
Daniela Saragoni, Diana Sherry, presente.
Cristina Tassinari presente.
Michele Valli, alcune priorità che Giulio avversari presente.
Gianluca Zattini, assente in questo momento, Presidente, abbiamo 23 consiglieri presenti in questo momento in Aula, l'appello quindi la seduta è valida.
Grazie Segretario.
Nomino scrutatori, no, scusate e quindi è aperto il Consiglio comunale e può partire il livello nazionale.
Nomina scrutatori, Giulia Versari, Matteo Leucci, Eros Brunelli.
Su due zone, articolo 175, comma 5 bis, lettera d del decreto legislativo 18.
8 2000 numero 267 e variazioni alle dotazioni di cassa del Bilancio di previsione Finanziario 2026 2 28, come da delibera di Giunta comunale numero 28 del 3 2 2026.
E l'altra comunicazione che il Consigliere Mezzacapo entra nelle tre Commissioni prima, seconda e terza, abbiamo tre question time.
Il primo presentato dal gruppo Movimento 5 Stelle espone Aeros Brunelli e risponde l'Assessore Angelica Sansavini.
Prego Brunelli,
Grazie Presidente, buongiorno a tutte e tutti premesso che nei giorni scorsi sono emersi in diversi articoli stampa preoccupazioni da parte di diverse organizzazioni sindacali sul futuro dell'ASP forlivese e sui suoi dipendenti. Premesso che le ASP sono niente è fondamentale per il nostro territorio. Premesso che le ASP del forlivese, l'ASP del forlivese, gestisce complessivamente cinque strutture residenziali dedicate agli anziani dislocati nei comuni di Forlimpopoli, Predappio, Alta Rocca, San, Casciano, Dovadola e Terra del Sole. Considerato che in alcuni articoli SIP si paventava persino la compromissione del futuro dell'ASP e addirittura la chiusura a causa di un pericoloso disinteresse della politiche per le politiche sociali da parte della politica forlivese, considerato che tutto sembrerebbe dipendere dalla nomina del nuovo direttore dell'ASP, si interroga il Sindaco, gli Assessori competenti, per sapere se ci sono preoccupazioni fondate sul futuro dell'ASP forlivese. Grazie grazie. Consigliere Brunelli, Assessore Sansovini.
Buon pomeriggio a tutti.
Grazie consigliere, che mi offre l'occasione per poter fare un po' di chiarezza rispetto a tutto quello che è uscito, e per rispondere mi servo del verbale dell'assemblea dei soci dell'ASP di non ce l'avete di venerdì di venerdì 13 febbraio Léger.
Lo dico a braccio, ma leggerò qualche stralcio, perché così si capisce, qual è invece il pensiero dei soci dell'ASP, quindi vuol dire dei 15 Comuni del nostro distretto, allora, dopo due anni di perdite molto importanti, hanno 23 e 24 dove, tanto per dare un po' di anche qualche numero così uno si rende anche un po' conto.
Io sono arrivata nel per guardando il 24 solo il Comune di Forlì, solo il Comune di Forlì ha avuto 186.000 euro da dover mettere come perché c'erano quasi 360 365.000 euro di Amman di perdita l'anno 25 chiude in pareggio con un piccolissimo utile, questo vuol dire che il Consiglio l'ultimo consiglio di amministrazione che è in carica da due anni e un mese,
Un mese, due mesi, insomma, scusate, potete far silenzio a fa Giuseppe un grandissimo lavoro, il Consiglio d'Amministrazione tutto e tutto lo staff dirigenziale, perché vuol dire aver stabilizzato delle degli operatori che avevano contratti di tre mesi in tre mesi, vuol dire aver guardato struttura per struttura perché gestire cinque strutture dove complessivamente ci sono lo stesso numero degli operatori se vogliamo della casa di riposo Zangheri ma sono dislocati in cinque luoghi fra l'altro qualcuno anche un po' inerpicato.
Non è così semplice. C'è stato un grande lavoro di riorganizzazione, quindi un grande lavoro che tutta l'Assemblea dei soci ha riconosciuto sia il consiglio d'amministrazione che allo staff dirigenziale con la dirigenza amministrativa. È evidente che ora bisogna fare occupa spazi ulteriori che comportano da una parte, un pensiero raffinato e importante sulla una strategia futura dell'ASP. Se vogliamo continuare a valorizzare quei luoghi con strutture che non sono grandi, sono piccine, occorre un'attenzione. E un pensiero molto importante che andremo a fare. Il primo incontro lo faremo nella prossima assemblea, che è quella ce la siamo già detti perché ci lasciamo una volta con l'Assemblea successiva, il 26 marzo, noi approveremo il bilancio preventivo del 26 e andremo a calendarizzare una serie di incontri per poter dire cosa facciamo struttura per struttura, ma anche dal punto di vista strutturale, dal punto di vista logistico e dal punto di vista del personale. Non neghiamo che ci sono stati dei problemi, soprattutto nel periodo di Natale e soprattutto a Rocca San Casciano l'ha detto il Sindaco di Rocca San Casciano e l'ha detto anche l'ASP, un problema di personale, perché l'influenza che ha un po' falcidiato tutti quando prende in un gruppo dove sono 28 30 operatori non è come in un gruppo da 160 che l'ammortizzi meglio, però, come ha detto il Sindaco di Rocca San Casciano, ora il clima è più che mai sereno e tranquillo. Ci son stati dei momenti di difficoltà fuori gli, il personale non si trova perché di OSS non se ne trovano. L'altro punto è l'ASP non assume no, l'ASP non assume perché ha il numero corretto degli operatori. Se volessimo aiutare un po' di più, ci vorrebbe qualche figura per le sostituzioni, ma non si trovano non si trovano per l'ASP, non si trovano i da nessuna parte nel nostro. Se nel settore del specifico, quindi, guarderemo anche queste cose. La questione del Direttore, il Direttore manca, ma manca da mo. Un direttore generale non è che manca da adesso, ed è chiaro che è una figura che serve per far che cosa due cose, soprattutto da una parte, riposizionare perché ora, in questo momento, dove ci sono stati anche qualche qualche buco in anni precedenti, buchi vuol dire non di mancanze, ma di forse interferenze fra le funzioni del consi, le funzioni e le responsabilità del consiglio d'amministrazione e quelli della struttura organizzativa e dall'altra parte, occorre riposizionare anche i livelli degli operatori, soprattutto i livelli intermedi, perché.
Io che ho fatto il gestori dico i livelli intermedi sono essenziali come i livelli alti e i livelli bassi. Guardo chi sa di queste cose perché se non ci sono.
Il le PO intermedie è un disastro, cioè no. Non andiamo avanti con quello e quindi io credo non solo chi non c'è, non si parla di chiusura, si parla di un enorme impegno per valutare in strutture per strutture, sperando di non dover immaginare un'ASP tutta intera. Fra l'altro non si saprebbe dove mettere tutti i nostri nonni, che li abbiamo veramente tanti anche in lista d'attesa, anche privati, non solo quelli accreditati, e poi dico la verità se noi cominciamo a togliere dalle aree interne delle strutture di questo tipo, anche se fanno un po' fatica a stare in piedi, ma devono stare in piedi. Quindi troveremo sicuramente il modo, come ha trovato il Consiglio in questi due anni, perché anche il 26, un anno che si prevede un buon anno con dei pensieri interessanti, anche perché si sta riguardando anche tutta l'immagine della farmacia che in piazza a Predappio e che è dell'ASP e che ha bisogno un po' di essere un po' rivalutata, la mettiamo così. Io spero che domani mattina c'è un il Consiglio di Amministrazione dell'ASP incontra i sindacati saranno le.
Dette in modo un po' più dettagliato. Le cose che io adesso vi ho detto in modo un po' grezzo, però, ecco, questo è l'intento di tutti i 15 amministratori del nostro distretto, ripeto, non solo di che non crolli niente, ma di valorizzare, anche rispetto alle vocazioni specifiche che i diversi luoghi hanno, perché non sono tutte uguali, bisogna andarli a vedere dentro, bisogna guardare, noi stiamo facendo tutto questo lavoro. Grazie grassi. Sono Sansovini prima della dell'intervento di Brunelli, chiedo Brunelli. Questo visto che quello che ci siamo detti prima alla Capigruppo.
È stata una risposta esaustiva, troppo lunga o perché se si doveva contenere in due minuti fosse la risposta non ci sarebbe stata. Questa è un po' quello che penso, quindi ditemi voi perché io, di conseguenza quello che mi si dice da parte dei Consiglieri, poi provvedo a a limitare l'Assessore. Nella risposta, però non mi sembrerebbe neanche corretto. Ecco chiudere. È evidente che se uno va oltre e dice altre cose, cercherò di di di chiudere il d'intervento Brunelli.
Sì, adesso io non è che posso rispondere per altri, quindi la ringrazio Assessore per per la risposta, è sì, il questo question time era nato da delle preoccupazioni perché sostanzialmente io ho letto sugli articoli di giornale dove c'erano i due Sindaca due sindacati molto grossi che lamentavano tre sindacati molto grossi che lamentavano dei problemi fra l'altro,
E mi ero un po' informato e la figura del direttore mi sembra che dal 2024, che è una figura obbligatoria, manca.
E siccome le ASP sono, diciamo, importanti perché due alla fine vanno a finire, gli anziani che sono qui fuori, anche perché con i sistemi di familiare che ci sono adesso, purtroppo ed è difficile che un anziano, se ha dei problemi riesca rimanere fino alla fine quindi sono fondamentali e quindi invito tutti i Consiglieri a pensarci bene quando si parla di ASP che probabilmente sono temi che interesseranno tutti noi.
E quindi la ringrazio e rimango attento questa argomentazione grazie consigliere Brunelli e il prossimo question time prese.
Morgagni sì.
Un attimo che Morgagni?
Ermes, silenzio no, io volevo cogliere l'occasione, appunto per ringraziare il consigliere Brunelli, anche l'assessora, per averci permesso di approfondire questo argomento e credo sarebbe opportuno mi rivolgo anche al mio dirimpettaio, Presidente della terza Commissione che noi mettessimo in calendario come ci eravamo detti un'audizione con il gruppo dirigente dell'ASP e anche le organizzazioni sindacali perché il problema io condivido, questo Assessora prima non è tanto correre dietro ai titoli di giornale o alla polemiche. Il problema è qual è il futuro di strutture che sono importanti per il territorio nelle quali sono ospiti.
Ah, scusami, di solito si sente no, dicevo, il problema non è tanto quello di correre dietro alla polemica che c'è un giorno sui giornali. Il problema è che parliamo di strutture che sono importanti per il territorio nei quali sono ospitati oltre 150 anziani sono gli ultimi numeri. Ecco ancora di più io gli ultimi numeri che avevo era oltre 100 solo provenienti dal Comune di Forlì. Quindi, il tema è come garantire che queste strutture rimangano un presidio forte del territorio anche in futuro, tenendo conto delle criticità che lei ha detto e che sono condivisibili perché sono sotto gli occhi di tutti, se noi abbiamo cinque strutture dislocate sul territorio, questo è anche un punto di forza. Se vogliamo, però, sono strutture periferiche e strutture abbastanza vecchie strutture che magari sono fa pensa Dovadola, sono fatti in un modo che probabilmente non è il più razionale. Quindi noi abbiamo forse la necessità, nel momento in cui i conti sono tornati in equilibrio e quindi c'è una maggiore sicurezza anche rispetto alla gestione corrente dell'ASL, di capire insieme che tipo di investimenti e di interventi ci sono da fare per il futuro. Quindi prima del 26 o subito dopo il 26, cogliendo l'occasione della presentazione del bilancio di previsione e pensare di trovarci in sede di commissione per un'illustrazione più dettagliata e per capire insieme come affrontare questo tema, credo che sarebbe molto interessante perché oggi è stato un bello scambio, però naturalmente contenuto in pochi minuti di discussione, mentre credo che la questione meriti un ulteriore approfondimento.
Grazie, consigliere, Morgagni, gentili.
La questione dell'ASP e del delle strutture per gli anziani,
È una STU, una situazione molto delicata.
In Commissione sto lavorando per una sessione di lavoro sul The demografia perché dovremo prima o poi farci i conti e non possiamo ignorarla, sia per la scuola che per le strutture siamo in una situazione transitoria dove quello che conosciamo si sta trasformando molto velocemente e ha delle ripercussioni ovviamente nella logistica dei servizi che l'Amministrazione eroga ai cittadini. Non possiamo immaginare una Forlì fatta di RSA, l'ho già detto un'altra volta e.
D'altronde, la popolazione anziana aumenta di numero in modo progressivamente importante, quindi non è soltanto una questione di che cosa fare di una.
Struttura di un edificio di una locale è una scelta strategica che dovremo,
Osservare capire e poi di conseguenza, decidere.
Grazie consigliere Gentili, quindi passiamo secondo question time, presentata dal Gruppo AVS espone Diana Sherrie, risponde l'Assessore Bartolini.
Grazie Presidente.
Qualche giorno fa, i giornali locali hanno riportato le dichiarazioni dell'Assessore Bartolini relative alla diffusione del canto del muezzin, da una vita, da un'abitazione privata nel territorio di, e avevo sbagliato non nel territorio comunale ma a Civitella, considerato che la libertà religiosa è tutelato dall'articolo 19 della Costituzione italiana e comprende il diritto di professare e manifestare il proprio culto individualmente o collettivamente nel rispetto delle norme vigenti. Nelle dichiarazioni riportate l'episodio viene definito inquietante e inaccettabile dall'Assessore. Il principio di laicità dello Stato, più volte richiamato dalla giurisprudenza costituzionale, impone alle istituzioni pubbliche imparzialità e pari dignità nei confronti di tutte le confessioni religiose. Eventuali questioni relative al volume o al rispetto della quiete pubblica devono essere affrontate sul piano tecnico amministrativo, senza trasformarsi in valutazioni in merito sull'espressione religiosa in quanto tale, le dichiarazioni provenienti da membri della Giunta hanno un peso istituzionale e contribuiscono a orientare il clima pubblico cittadino. Mi interrogo il Sindaco e la Giunta per sapere se le dichiarazioni dell'Assessore rappresentino la posizione ufficiale dell'Amministrazione comunale o se, al contrario, l'Amministrazione intende garantire il pieno rispetto del principio di laicità e della libertà religiosa prevenendo ogni forma di discriminazione o strumentalizzazione nel dibattito pubblico, cittadino.
Grazie consigliera sussurrare Bertolini.
Tranquillizzo il Consigliere Sherry, che noi garantiamo il pieno rispetto del principio di laicità, della libertà religiosa, tant'è vero che nello proprio nel post che ho pubblicato sui social, ho scritto a chiare lettere che la libertà religiosa è un diritto garantito e nessuno la mette in discussione quindi togliamo ogni dubbio sull'interpretazione di quello che ho scritto la parola che a quanto pare ha dato fastidio al consigliere là è la questione che la o definiti inquietante e immagino che l'inquietante sia riferito.
A questo a questo.
A volume altissimo, in un in un piccolo borgo di un paesino, in serata in tarda serata.
E quando dico che è inquietante, perché senza un luogo di culto islamico in zona, senza un minareto autorizzato in zona fuoriesca di notte a tutto volume, questo canto, che è letteralmente dico che turba e rompe la tranquillità dei residenti, desta inquietudine e un senso di disagio in sicurezza o perlomeno di mistero non ho usato queste parole a caso sono le parole del vocabolario della lingua italiana per descrivere l'aggettivo inquietante.
È inquietante, perché se io una signora dorme o una persona, un uomo e una donna di magari un anziano dorme sì, si sveglia di soprassalto, sente questo canto del wedding, pensa o sono a Islamabad,
Ho qualcosa, mi è capitato che non mi era mai capitato prima d'ora.
Nel nostro territorio.
Che poi sia stata inquietante non sono l'unico ad averlo pensato, tant'è vero che stamattina la redazione di mattina 5 di Canale 5 è andato sul posto, con tanto di telecamere, a intervistare persone sulla piazza, ad ascoltare il sindaco che ha preso già iniziative per contrastare quelli che sono turbamenti alla quiete pubblica e quant'altro ma la faccio breve perché il Presidente mi ha invitato,
Ad essere breve nella risposta, io sono stato più volte in Egitto e Marocco.
E ho sempre ascoltato con rispetto il canto del muezzin, che scandisce le giornate in quei contesti, perché lì rappresenta l'espressione di un'antica, di una tradizione antica e radicata allo stesso tempo da noi, visto che vengono sempre prese di mira come contraltare le campane delle chiese non sono un disturbo improvvisato ma sono la voce di una tradizione.
Che accompagna le nostre tra le nostre comunità, da secoli affronta e affonda le proprie radici nella storia Bil mi bimillenaria del cristianesimo, nel nostro te, nella nostra terra italiana, ecco perché dico com'è giusto che loro difendono le proprie identità, anche noi dobbiamo difendere le nostre identità, la nostra storia, le nostre tradizioni e concludo con le parole di una giornalista di sinistra.
Oriana Fallaci.
Che disse, con una metafora, di un cambiamento irreversibile che quando in Italia ci sveglieremo dal canto del muezzin sarà troppo tardi. Lei questo lo diceva già nel 2001, sostenendo che era in corso un processo di islamizzazione dell'Europa e che l'Europa spesso sottovalutava. Ecco, noi non vogliamo che l'Europa continui ancora oggi a sottovalutare, a maggior ragione oggi, in un contesto che sta cambiando però dire che mi crea disagio alla di notte, se io adesso non è capitato a me, ma a quelle persone che mi è capitato di deve essere svegliate, da un canto come quello che abbiamo fatto sentire, ripeto, è in linea perfetta con quanto scritto sul vocabolario della lingua italiana che l'Assessore Bartolini, consigliere oscilli.
Ci sarebbero molte cose da dire, cerco di stare nei tempi, prendo atto della risposta, ovvero questa è la posizione dell'Amministrazione. A quanto pare, quando un assessore definisce un'espressione religiosa inquietanti inaccettabile, sta mandando un messaggio pubblico, un messaggio pubblico, perché le parole, le parole delle istituzioni, hanno un peso, per cui sì, no, parliamo, parliamo di sera prima serata perché è alle 10 A, è terminato. Quel che mi risulta è successo due volte e dire che è crea insicurezza, è inquietante da un'altra parte, può essere espressione di una cultura qui no, perché qui le campane ci possono essere perché sono espressione della nostra cultura e io non critico assolutamente questo, ma che durante il Ramadan, per due sere, una persona dalla propria abitazione possa mettere il muezzin, invece crea insicurezza, cosa che è soltanto legata all'islamofobia, perché se voi non avete paura dell'Islam, il muezzin non ha un suono inquietante e anche piuttosto rilassante. Se vedete i magazzini come un simbolo di pericolo, è perché voi avete problemi con l'intera confessione islamica e questo è un dato di fatto e parlare di islamizzazione perché a Civitella è pieno di persone che praticano l'Islam, perché c'è la Pollo del Campo, lavorano tutti lì, quella vallata è abitata quasi soltanto da stranieri perché ci servono i lavoratori in quella vallata e quindi andare a dire adesso l'islamizzazione, ci rovesceranno la nostra cultura, le nostre tradizioni, perché durante il Ramadan io avevo una vicinanza che metteva a Radio Maria alla finestra tutti i giorni e non l'ho mai detto niente è la stessa identica cosa e la chiudo semplicemente perché non ho tempo, perché anche il discorso del sono stato in Egitto e quindi non mi dà fastidio, ma qui invece non si possono permettere. Sarebbero approfondire grazie consigliera Scheer ha chiesto di parlare il consigliere forniti. Pertanto ci sarà la possibilità per rubo solo un prodotto. Posizione di ritirarlo,
Ma mi rendo conto che il PD anche questa volta, o meglio, la minoranza, anche questa volta la minoranza, scusate, c'è un po' di confusione scusa forniti l'articolo se un po' di confusione e non riesco a capire se la minoranza voglio stavolta non siete smentisce, non solo in difesa di degli extracomunitari e di questi mujaheddin, ma anche in difesa.
Ah, ma anche in difesa Welzijn, ma anche in difesa, e mi piacerebbe che invece ci fosse questa difesa, ad esempio per il crocifisso queste battaglie che voi portate avanti le portaste avanti anche per il crocifisso nelle scuole e cose che non avete mai fatto anzi non si applaude vi sia opponete continuamente a tutto ciò che la nostra cultura religiosa vero che lo Stato uno Stato laico ma è anche vero che bisogna rispettare delle norme, quindi la collega Siri,
Che ha fatto il suo intervento dovrebbe ricordare che ci sono dei contesti illegali in cui il diritto alla libertà religiosa, che sancito per carità dalla Costituzione articolo 8, deve bilanciarsi con le leggi civili, diritti, ad esempio dei vicini e di vicinato, motivo per cui la maggior parte delle moschee in Europa, il cosiddetto canto dei mezzi rinviene solo utilizzato diffusione sonora all'interno delle strutture non all'esterno, ad esempio, in Germania, a Colonia, il il canto è previsto solo nella giornata del venerdì, per cui questa è la vostra linea, non la nostra, la nostra, e che noi accettiamo ben vengano gli extracomunitari in regola e quant'altro. Ma voi avete riempito le nostre città di extracomunitari e voi vi dovete far carico e non difenderli, ma dovete attuare, legge, leggere normative e fare in modo che ci sia un'inclusione corretta. Non come difendere la signora la collega Silvi su, nel caso di Galeata, questo non deve succedere.
Grazie, Consigliere, Farneti, consigliere Gasperini.
Grazie Presidente, noi siamo prima di tutto per il rispetto dell'ordine pubblico e della quiete pubblica, quindi è giusto che durante le ore di riposo non ci siano disturbi per le persone di Civitella, come per le persone di Forlì, quello su cui invece siamo fortemente contrari e l'ha presa di posizione strumentale di una parte politica che incida incita all'odio contro una specifica fede religiosa. Noi non trovavamo nessun bisogno, nessun bisogno che un Assessore della nostra città facesse arrivare sul telegiornale nazionale, un caso che è oggettivamente isolato e assolutamente non preoccupante, per quanto sia giusto che l'intervento del delle forze dell'ordine provveda a far rispettare la quiete pubblica e l'ordine pubblico perché, giustamente, se una persona vuole riposare a quell'ora, è giusto che lo possa fare tranquillamente.
Grazie consigliere, Morgagni u, vi chiedo un attimino per coordina consigliera, Cirri scusa, eh no, mi scusi, volevo intervenire sull'ordine dei lavori e perché sono stati rinviati i due question time. Purtroppo non ne abbiamo parlato prima in Capigruppo due question time che avevo presentato, e uno in particolare riguardava la vicenda che è successa i portici con l'operaio edile, che ha minacciato di buttarsi da una gru e chiedevo come il Comune intende gestire gli appalti comunali e mi sembrava un tema molto urgente. Io a questo punto, visto che non che me l'avete rimandata come interrogazione e io avevo cercato di sintetizzarla in una domanda netta, proprio perché fosse ammissibile come question time, perché mi sembrava molto urgente il tema, visto il fatto di cronaca recente e se non è ammesso, oggi io ritirerò questo question time e preparare un'interrogazione strutturata con più domande e per approfondire tutti gli aspetti che il tema dei cantieri pubblici e degli appalti presenta perché un'interrogazione in question time così sintetico è cambiato in interrogazione a, secondo me,
Come dire svilente per il tema piuttosto lo ritiro e presenterò entro domani una interrogazione per dire che è meglio precisare un'interrogazione che perché quello non è un cantiere del Comune ma è un continuo della ASL, però nella domanda nel question time ci dirà come intende il Comune, quindi verranno attivati tutti diciamo i dirigenti e funzionari che seguono queste problematiche per dare una risposta un po' più completa.
Sherry, ma è soltanto una nota all'Assessore consigliera Scirru, per favore, grazie.
Luana, adesso sì.
Commissione aveva detto alla Capigruppo.
Allora, se il dottor Brunelli, che può tende, per cui facciamo l'ultimo question time presentato dal Gruppo PD, espone Federico Morgagni e risponde l'Assessore Petech, grazie Presidente, naturalmente com'è più opportuno per l'organizzazione del Consiglio e io posso anche attendere.
È disponibile, allora stiamo comunque, credo, in cinque minuti. Ecco, non credo che sia una cosa più di tanto lunga. L'interrogazione fa riferimento alla determina numero 5 del 2026, che è la determina con la quale il Comune di Forlì proroga per un altro anno la con la convenzione per l'utilizzo congiunto del personale per il servizio di Protezione civile. La convenzione prevede che l'unica risorsa umana che fa parte dell'Unità di Protezione civile all'interno del servizio Infrastrutture, Mobilità e appunto Protezione civile del Comune di Forlì venga destinata operativamente per il 90% del suo tempo al lavoro, insieme all'Unione dei comuni e per il 10% del suo tempo al lavoro insieme al Comune di Forlì, ora noi non abbiamo nessun problema. Va benissimo il fatto che una parte dei servizi e delle attività della Protezione civile siano gestiti in maniera congiunta. In sede di Unione, però, dobbiamo rilevare la persistente scarsità delle risorse umane, che invece sono destinate a seguire e gestire le attività e le competenze di Protezione civile che il Comune gestisce ancora direttamente con il suo ufficio e non sono invece gestite congiuntamente a livello di Unione. Quindi la domanda è se l'Amministrazione non ritenga, alla luce di tutto questo nel corso del 2026, di fare degli investimenti per l'assunzione di ulteriore personale con le competenze specialistiche adeguate per rafforzare il proprio ufficio interno di Protezione civile,
Grazie, consigliere Morghen, assessore, pretetto.
Grazie Presidente buon pomeriggio a tutti, ma devono essere sfuggite alcune informazioni al Consigliere interrogante e a tutti i Consiglieri firmatari del question time. Nell'inizio luglio del 25, preso servizio per il Comune di Forlì, una nuova unità, un istruttore tecnico ingegnere, che ha implementato l'organico dell'ufficio di Protezione civile, unità completamente dedicata al 100% del Comune al Comune di Forlì, sempre nel luglio 25 con decreto del Sindaco 52.025 è stato riorganizzato e son stati rinominati tutti i componenti del Comitato operativo comunale cosiddetto COC che appunto la struttura organizzativa è attivata dal Sindaco in caso di emergenze per coordinare a livello locale i servizi di soccorso e assistenza alla Protezione civile e che ha anche il compito di supportare l'Ufficio di Protezione civile, oltre che nei momenti di emergenza, anche per l'organizzazione della struttura e delle misure necessarie prima e dopo l'emergenza. Con l'occasione mi preme ricordare che, come previsto dalla delibera di aggiornamento e approvazione del Piano di Protezione civile comunale, sono in fase di teorica di organizzazione da parte dell'ufficio preposto momenti di approfondimento e formazione dedicata ai componenti dell'Amministrazione specificatamente ai consiglieri e agli assessori e successivamente anche a tutti i rappresentanti dei quartieri anche mediante uno specifico piano di comunicazione.
Grazie Assessore. Potete Consigliere Morgagni, grazie Presidente, ma sarà anche, come dice lei, Assessore però il la persona, il personale che è stato appunto l'altra figura è una figura che ha delle competenze specifiche in materia informatica e digitale, quindi è una figura che sicuramente va ad aiutare l'Unità di Protezione civile, ma naturalmente per il profilo professionale che ha, non può occuparsi e non può quindi aiutare l'altra risorse umane a disposizione per lo svolgimento dei compiti propri dell'ufficio. Io vorrei sottolineare che, anche se è una serie di competenze e di protezione civile, sono effettivamente svolti in sede di Unione. In realtà basta andare a vedere sul sito del Comune per constatare che il nostro ufficio, ancora in capo direttamente molte competenze importanti. C'è il tema del Piano di Protezione civile, l'aggiornamento e la pianificazione. C'è il tema della formazione sulla Protezione civile all'interno e all'esterno dell'ente c'è il tema dell'assistenza a tutti gli uffici di tutti i servizi del Comune per le attività della Protezione civile c'è il tema della rappresentanza e il rapporto del Comune con tutti i soggetti esterni che si occupano di protezione civile. C'è il tema del supporto alla gestione operativa, amministrativa e tecnica delle emergenze. Mi fermo qui. Potremmo andare avanti per cinque minuti a elencare tutte le competenze specifiche che ricadono sull'ufficio comunale di Protezione civile e non sono gestite congiuntamente a livello di Unione. E per fare tutto questo ho visto che la figura che avete assunto è una figura con competenze di tipo informatico e digitale. L'unico funzionario specializzato competenti Protezione civile è sempre quello è un funzionario, bravo, è un funzionario preparato, però è da solo e per fare tutto questo lavoro ha a disposizione tre ore alla settimana, un decimo del suo tempo meno di una mattinata allora assessore. È evidente e pacifico che, per quanto bravo sia questo funzionario non potrà mai svolgere questa funzione da solo e l'unità che gli avete messo al suo fianco per occuparsi di questi temi, come la Protezione civile, non dà nessun contributo. Allora io dico, abbiamo visto cosa è successo nel 2023, ma di quella roba lì vogliamo fare un po' tesoro per provare a evitare che la prossima volta che capita un'emergenza ci troviamo nella medesima situazione, oppure vogliamo continuare ad andare avanti comportandoci come non fosse successo niente? Perché son passati tre anni? Abbiamo sempre un ufficio di Protezione civile sottofinanziato e la prospettiva che avete messo a bilancio è di sotto finanziarlo ancora di più fino al 2028, finché non ci rimarrà niente e l'unico, l'unico al risorsa umana. L'unica persona qualificata sulle competenze di Protezione civile, che fa parte di quell'ufficio, è sempre uno da solo che lavora per il Comune di Forlì, il 10% del suo tempo tre ore settimanali. Mi dica lei Assessore, come fa un cittadino, a sentirsi sicuro.
Grazie consigliere, Morghen ai.
Assessore pretetto, ma le considerazioni dell'asse del consigliere Morgagni svilisce la figura che abbiamo assunto dedicata, che è una figura che, assieme al geologo che è il funzionario preposto, stanno già portando avanti il tutto, quindi mi spiace dover evidenziare che ancora una volta ci siano presidi preclusioni sulle persone,
Consigliere Morghen di poter precisare no, io non sviliscono nessuna figura, dico che ognuno ha le sue professionalità, sia una figura delle professionalità di tipo informatico e da un supporto all'attività informatica legata alla comunicazione del Piano di Protezione civile. È un bravo professionista, ma è un professionista informatico. Se un'altra figura invece, è un professionista geologo sui temi della Protezione civile, è un bravo professionista che altre competenze ognuno è bravo nel suo ambito non possiamo chiedere a chi è competente in materia informatica di svolgere le funzioni proprie dell'ufficio di Protezione civile, che è ancora sotto organico, quindi.
Grazie consigliere Morgagni,
Iniziamo l'argomento all'ordine del giorno che l'illustrazione del dossier presentato per la candidatura a Capitale italiana della cultura.
2028.
Chiedo una sospensione di cinque minuti per mettere a posto e lo schermo e ci sarà un breve video per un minuto e mezzo, poi interverrà il nella presentazione il vicesindaco, buongiorno puoi, ci illustrerà il dossier, il dottor Brunelli, che è qui con noi.
Con un breve video di un minuto e mezzo, poi interverrà il vicesindaco, Vincenzo Bongiorno.
La parola al vicesindaco, Vincenzo Bongiorno.
Buona sera a tutti quella di oggi pomeriggio è un'importante occasione di approfondimento del dossier di candidatura di Forlì nella corsa a capitale italiana della cultura per il 2028, una candidatura promossa nella progettualità, assieme a Cesena, con un respiro alto oltre i singoli campanili, coinvolgendo lì l'intera Romagna un risultato positivo questo che non era scontato accadesse.
Forti anche di questa spinta, di tutto un territorio, di una candidatura che il Sindaco, Gianluca Zattini, ebbene, semplificando definendola la prima candidatura diffusa nella storia della capitale italiana della cultura,
Tra meno di 48 ore vi sarà presso la Sala Spadolini al Ministero della cultura.
L'audizione è dedicata al nostro dossier i sentieri della bellezza. Oggi abbiamo la fortuna di avere qui con noi il dottor Gianfranco Brunelli che, con grande visione, ha presieduto un autorevole comitato scientifico, giungendo alla definizione, appunto del dossier. Ringraziamo il dottor Brunelli per la sua disponibilità e, come ricorderete, avevamo già avuto modo di ascoltarlo nella fase preparatoria del dossier, in un incontro delle tre Commissioni consiliari riunite. Ringraziamo inoltre Francesca Bertoglio, progettista del dossier, con tutto il team di P.A.N speech, il servizio cultura e Turismo del Comune di Forlì, con particolare riferimento al dirigente Stefano Benetti, la segreteria del Sindaco del Gabinetto del Sindaco, ancora una volta, ovviamente, il dottor Brunelli e tutto il comitato scientifico, i relatori che interverranno giovedì in audizione, il comitato promotore e i soggetti sostenitori della candidatura. La Regione Emilia Romagna, la Provincia di Forlì-Cesena, la Camera di commercio, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, l'università era Romagna Acque destinazione Romagna, la diocesi di Forlì-Bertinoro, la Diocesi di Cesena-Sarsina, il GAL, l'altra Romagna, il parco delle Foreste Casentinesi.
La notizia che qualche settimana fa è arrivata e che ci fa essere qui oggi e che la candidatura di Forlì è giunta tra le 10 finaliste.
Eravamo certamente molto fiduciosi, convinti.
Di poter, per non dire certi, di poter arrivare a questo obiettivo, ma come ogni obiettivo che si raggiunge nella vita, a me personalmente piace sempre ricordare che, ebbene, considerarlo non scontato e quindi già essere arrivati tra le 10 finaliste, credo sia un qualcosa che ci deve.
Far provare orgoglio, vedere Forlì in quel ristretto elenco di 10 mi auguro sia stato per tutti motivo di gioia, anche perché la città mai prima d'ora era stata proiettata verso un traguardo di carattere nazionale e così prestigioso.
Abbiamo alle spalle più di un anno di lavoro che ha ricevuto anche l'appoggio della Regione ha visto il coinvolgimento di una cinquantina di Comuni della provincia della Romagna, con collaborazioni anche oltre l'ambito romagnolo, valorizzando una prospettiva culturale ampia, condivisa e capace di fare rete, vi è stato un percorso partecipativo con quattro plenarie compiuti, 400 partecipanti tra associazioni operatori e ai cittadini che hanno creato mappe collettive di parole, luoghi e aspirazioni.
Due plenarie e si sono svolte a Forlì e due a Cesena, vi sono stati 16 laboratori tematici, ciascuno con gruppi ristretti di 20 operatori.
Rappresentanti di associazioni, cittadini, 260 incontri di coprogettazione bilaterale che hanno coinvolto istituzioni, università, scuole, fondazioni, imprese creative, associazioni. È stato un importante lavoro di squadra. Si è giunti all'individuazione di preziose linee guida di sviluppo facendo leva sulla cultura che saranno utili per i prossimi decenni, e questo credo sia già una vittoria, ma ora concentriamoci davvero nel tentativo di vincere il titolo di Capitale italiana della cultura per il 2028 con il nostro autorevole dossier, i sentieri della bellezza, che credo che a inizio di seduta vi sia stato distribuito ad ogni Consigliere è davvero un obiettivo non solo dell'Amministrazione, non comprenderlo sarebbe un segnale di grave miopia.
È un obiettivo di tutta Forlì del territorio della Romagna, per il quale la collaborazione di ciascuno è importante ancora di più in questa fase, fino a quando, a fine marzo, sapremo l'esito della candidatura, io mi auguro, spero e sono convinto che l'amore per la nostra città, per il nostro territorio avrà la preminenza su tutto il resto almeno in questo mese che ci dovrà condurre a fine marzo quando sapremo l'esito della candidatura, ora è con grande piacere che passo la parola al presidente del nostro Comitato scientifico, il dottor Gianfranco Brunelli, per Brunelli, per una spiegazione del nostro dossier Forlì 2028. I sentieri della bellezza, grazie.
Buon pomeriggio a tutti.
E a tutte.
Quello che io andrò a illustrarvi, seppur parzialmente per il tempo.
Concesso necessario è qualcosa di più.
Del dossier che noi abbiamo presentato, questo per un motivo tecnico, il dossier che è completo, che ha dentro una serie di importanti considerazioni, doveva stare in uno spazio deliberato molto preciso, ma il lavoro che il Comitato scientifico da me costituito ha fatto è un lavoro anche più ampio di questo dossier, anche se il dossier nel rispecchia fedelmente diciamo lo spirito e alcuni dei punti fondamentali, vorrei innanzitutto se la slide me lo consente, ecco farvi vedere.
Chi sono stati i miei compagni di viaggio che io, nella mia responsabilità di presidente, ho scelto con un criterio, il criterio è stato questo.
Alcune figure, espressioni anche dalla nostra realtà locale, forlivese cesenate non solo che hanno un riconosciuto valore nazionale e internazionale e alcune figure.
Che hanno una provenienza internazionale, ma che hanno avuto a che fare molto con la nostra realtà locale, Forlì in particolare se scorrette velocemente i nomi, Cristina Acidini dopo Antonio Paolucci e presidente del comitato scientifico delle grandi mostre, ed è un personaggio chiave della Firenze di oggi.
Roberto Balzani è uno storico, apprezzatissimo, soprattutto sui temi dell'800 e del Risorgimento, Alberto Casadei è uno dei maggiori dantisti a livello internazionale, docente alla dall'Università di Pisa.
Mauro Felicori è stato assessore regionale alla cultura, ma un esperto d'arte che ha dato nei suoi incarichi precedenti, molto allo sviluppo e alla concretizzazione, alla sistematizzazione di alcuni grandi musei Mariangela Gualtieri, è una poetessa riconosciuta ai premi pluripremiata a livello internazionale Carla Icardi è una milanese che con Mn comma A, diciamo fra virgolette sotto controllo tutto quello che riguarda la comunicazione del food a livello nazionale ha collaborato con noi Federica Lombardi è una giovane rivelazione della musica Internazionale canta Mozart, al Metropolitan di New York,
Daniele Menozzi è stato preside della facoltà di storia alla Scuola Superiore di Pisa, oltre che Preside a Bologna, della facoltà di storia fra i massimi esperti di storia della Chiesa nell'800 e nel 900.
Massimo Pulini storico dell'arte, spento soprattutto nel segmento del disegno e della grafica Enrico Sangiorgi fa parte della Commissione governativa sullo studio delle nuove tecnologie dei big tech,
Chiara Santini di provenienza di origine cesenate, insegna a Parigi, alla Sorbona ed è responsabile dei giardini di Versailles.
Paolo Tortora, è un docente universitario che in queste ore e alla NASA e non potrà essere con noi nei prossimi giorni ed è responsabile di tutto il progetto sulle nuove tecnologie satellitari per la comunicazione, stiam parlando di comunicazione e dunque del progetto scientifico regionale e forlivese Mercuri,
Gianna messe Michel vil Motta ha negli anni passati, a partire dal 97 98, assiduamente collaborato con Forlì per le realizzazioni del San Domenico, quindi questo è stata la scelta, se ne potevano scegliere altri molti altri, tutti degnissimi, ma occorreva fare una scelta,
La scelta è stata questa è mia responsabilità, perché devo riconoscere al Sindaco di Forlì al sindaco di Cesena.
E allora Presidente della Regione e al nuovo Presidente della Regione di avere lasciato a me totale libertà di scelta e di decisione su queste cose e quindi possiamo andare avanti con.
Qui ecco, no, torniamo alle Ebe di Canova, abbiamo scelto l'Ebe di Canova, le la quarta ebbe la più importante, la forlivese delle quattro non per campanilismo, ma l'abbiamo scelta perché leve canoviana.
Rappresenta l'unità del nostro territorio, non solo simbolicamente.
Per la figura mitologica che assegnate agli da Canova accoppierà degli idee colei che da nasce dal cielo, scende e a terra.
Presso il trono di Giove, ma perché Canova nell'800 ebbe l'incarico da parte di un papa cesenate Pio settimo allora Papa vescovo, cesenate papà di recuperare la gran parte delle opere d'arte che Napoleone aveva sottratto alle nostre terre non solo a Cesena badate ma ben 13 opere importanti anche a Forlì a Forlì più che a Cesena e dunque ci sembrava fondamentale trovare nel momento in cui e dirò la ragione perché ho scelto questo titolo si dava all'intero progetto il titolo i sentieri della bellezza, trovare una figura artistica di grande pregio e di grande simbolicità.
Che riassumesse tutti i nostri territori, Forlì fu poi definita alla morte di Canova città canoviana, titolo enorme importante di responsabilità Forlì concorse con molti denari,
Alla costruzione della tomba di Canova.
E di Forlì era il segretario di Canova Melchior Missirini a Forlì, oltre a leve, altre opere importanti e significative di Canova sono restate compresi anche i disegni di Canova, una cinquantina purtroppo manca la danzatrice col dito almento opera.
Che oggi probabilmente si trova in Polonia, ma chiedo a Forlì.
Andò a Roma e poi da Roma in Russia durante la Rivoluzione russa, andò dispersa,
Quella piccola nota di Ippolito Pindemonte in un'ode a Canova, chi aveva mai visto chi te aveva visto scolpire i passi?
Ci racconta di come il cammino che noi abbiamo intrapreso attraverso i sentieri che abbiamo chiamato della bellezza.
Si confà molto a questa immagine, a questa figura la cultura ha nel concetto di bellezza la sua espressione sintetica perché la cultura evidenzia il legame profondo tra il bello tra il vero e tra il bene, è un concetto non solo estetizzante ma è un concetto morale, è un concetto culturale che muove tutto ciò che accade nella società e nel cuore degli uomini nelle comunità e nei singoli possiamo andare avanti con l'immagine, ecco, questa è un'altra situazione che noi abbiamo apposto. Viene da un docente di storia dell'arte famosissimo scomparso a metà degli anni 70, insegnante all'Università di Bologna, che restituisce.
L'idea dell'importanza della Provincia, quando la Provincia non si chiude nel provincialismo, un'Italia fatta di luoghi di province che, quando ritrovano la radice della loro profondità, risorgono e, come per risorgiva,
Toccano la loro, è una grande storia, esprimono valori che sono universali quanto le grandi città, possiamo andare avanti ancora, c'è una lunga introduzione che non è stata riportata tutta quanta nel dossier di candidatura. Come vi ho detto, ci sono delle norme molto stringenti. Il dossier di candidatura non poteva superare le 60 pagine e noi abbiamo confezionato un progetto di 300 pagine, quindi abbiamo fatto un lavoro che, accanto alle audizioni che sono state raccontate dal vicesindaco, ne ha viste altre circa altre 280 che personalmente ho fatto con gli stakeholder del territorio su una gamma di 45 Comuni della Romagna. Possiamo andare avanti qui, ecco.
C'è una andare avanti, ancora, c'è una ecco, c'è una frase che qui ho voluto riportare.
Chi è frutto di una discussione col professor Paolucci, quel campanile di San Mercuriale così enorme, così quasi spropositato smisurato è la meridiana della Romagna e dunque c'è dietro alla candidatura di Forlì un valore che non è campanilistico, questo campanile una meridiana, cioè un punto simbolico, un segno storico geografico che fa di Forlì una sorta di faro culturale di tutta la Romagna e questo credo che sia una legittima per Forlì rivendicazione di un ruolo che è un ruolo storico che è un ruolo culturale,
Poi abbiamo dipanato appunto i 12 sentieri, possiamo andare avanti e qui sono alcuni dati sulla provincia di Forlì-Cesena li saltiamo.
Se non uno vada pure avanti tranquilla la fermo io ancora avanti, an ecco, torna indietro un attimo.
La questione dei giovani, la questione dell'istruzione follia a 7.000 studenti nel campus universitario e uno dei campus la Romagna, complessivamente con la riforma con i campi universitari raggiunge i 21.000 oggi studenti, siamo più di un quarto quinto della di tutta l'anima studiorum di Bologna e quindi abbiamo una responsabilità sul piano dei giovani molto molto importante possiamo andare oltre, saltare tutto resti, ecco, guardate la creatività democratica del nostro territorio.
Qui ne avete qui alla Provincia il 50% del nostro associazionismo e culturale,
Poi c'è un associazionismo che riguarda il volontariato e poi c'è un associazionismo socioassistenziale.
Questa è una realtà avanzata democraticamente molto avanzata perché?
La nostra Costituzione ha, come dire, disegna una specie di Croce, disegna, culturalmente, una croce verticale che è quella della sussidiarietà fra Istituzioni, lo Stato, regioni comuni e una orizzontalità che richiama tutto il portato della anche del cattolicesimo democratico, Sturt, di matrice liberale sturziana che sono i corpi intermedi cioè quella sussidiarietà che attiene alla libera organizzazione dell'associazionismo democratico possiamo andare avanti,
Ancora ancora ancora, ecco.
Le torna indietro, ecco, questi sono i titoli che abbiamo dato ai 12 sentieri, perché ne abbiamo presi 12 se ne poteva prendere 10 6 5,
Di più.
Perché 12 sono le porte della città, terrena e 12 sono le porte della città di Dio.
Non solo nell'Apocalisse capitolo 21, ma anche in Sant'Agostino, allora i sentieri della bellezza partono dalle porte della terra e vogliono arrivare alle porte del cielo, c'è uno schema ascensionale in tutto quello che noi abbiamo, fatto, che può essere inteso in chiave anche assolutamente laica e non solo necessariamente in chiave religiosa possiamo andare avanti,
Avanti pure siamo partiti dal futuro.
E non dal passato, e il futuro è l'umanesimo digitale, in questa doppia definizione, che deve trovare una sintesi fra la libertà e la responsabilità.
Abbiamo a Rocca delle camminate uno dei siti più importanti, faremo che si vinca o non si evinca un convegno internazionale sulle nuove, sulle nanotecnologie.
Perché qui perché, avendo noi nella Consiglio diciamo nel gruppo di studio di lavoro un importante tecnico, Enrico Sangiorgi, in quella istituzione noi chiameremo tutte le istituzioni nazionali italiane.
Sulle sui chip.
Per fare un grande incontro di carattere culturale e di carattere scientifico, possiamo andare avanti.
Noi del progetto Ciclope dell'Università di Bologna abbiamo un'infrastruttura unica in Europa per quel che riguarda la ricerca sulle turbolenze e già in atto da tempo con l'Università di Bologna, sono discorsi aperti per aprire secondo tunnel.
Cose che è necessario fare, soprattutto dopo che Comune Fondazione Università, Regione Camera di Commercio hanno messo umano anche alla nautica, perché le aziende della nautica rimarranno qui da noi e potenzieranno la loro ricerca, non andranno altrove, perché in prospettiva questo accadrà possiamo andare ancora avanti Rocca delle camminate avanti ancora.
Noi avremo per il 28 l'inaugurazione della ristrutturazione di tutto il Tecnopolo che era andato sott'acqua finanziamento Fondazione.
In interessamento del Comune.
Attraverso il quale il finanziamento è stato possibile della Regione e quindi avremo spazi nuovi per il nostro Tecnopolo aule nuove e un sistema di sicurezza e di garanzia che non succeda più avanti ancora Fondazione Mercoli questa è una fondazione che mette che fa da regia, da cerniera sul nostro territorio, fra le industrie.
Perché non si tratta più soltanto di fare ricerca astratta, ma di mettere a terra di mettere in piedi le conseguenze e i risultati di quella vicenda.
Sette aziende importanti dell'Emilia Romagna, la Regione Emilia Romagna,
La Fondazione, il Comune.
E Thales, Alenia Space, una serie di soggetti che metteranno a compimento porranno a compimento.
Un manufatto importante che riguarda le antenne delle comunicazioni satellitari con una cosa che non esiste in Europa.
Stiamo lavorando assiduamente su questo. Questo porterà 100 ingegneri a tempo pieno a lavorare qui nel nostro territori, questo porterà una ricerca molto innovativa e anche una condivisione fra Italia e Francia su questo progetto di ancora avanti c'entra niente la guerra e quindi questo è un po' lo schema Mercuri ha già acquisiti terreni, insomma, andiamo avanti.
Se domani avremo fiato, arriveremo anche a una sintesi sulle comunicazioni che mette in rete e in linea tutte le forme di trasporto, e andiamo avanti ancora Città universitaria, e qui non mi devo soffermare più di tanto avanti ancora l'hotel della città, c'è qualche ritardo ma si confida di arrivare anche lì a fare come dire la ricchezza ulteriore del campus universitario così come la stessa cosa vale,
Per Medicina. La stessa cosa vale per per altre iniziative che sono in cantiere sono nel progetto. Noi abbiamo uno dei campus migliori della Romagna con il Forlì. Questo campus deve essere mantenuto non solo a livello in cui è, ma deve offrire ai giovani un'accoglienza, un'opportunità ulteriore per incrementarsi. Noi, quando saremo a regime, avremo più di 1.000 studenti di Medicina quando i cinque anni del corso magistrale saranno completati. Il circuito sarà un circuito e no andiamo avanti.
Non abbiamo dimenticato i nostri amici, i nostri compagni di territori.
Perché anche il campus universitario di Cesena entra soprattutto sulla ricerca per quel che riguarda l'intelligenza artificiale, nel progetto che noi abbiamo presentato, anche Cesena, non solo Cesena, ma anche Ravenna, in prospettiva, avrà in questa sfida, perché è la capitale della cultura, non è un gratta e vinci,
Capitale della cultura è una sfida che le comunità fanno a se stesse sul loro futuro, a prescindere da chi le governa, perché il futuro è di tutti possiamo andare avanti,
L'ecosistema digitale, appunto, vedrà Cesena, andiamo avanti, ancora ne sono storico, cioè domani mattina vorrei che foste a casa, ecco quindi le comunità, una città intera generazionale, questa è uno dei progetti.
E che il comitato scientifico ha elaborato, su cui ci sono anche delle idee, delle concretezze, alcune delle cose che vedrete ancora non sono state definite fino in fondo, questo lo dico per rispetto a questo Consiglio, alla Giunta, al Sindaco e a tutto il resto.
Qui vi faccio vedere anche altre suggestioni, questo è importante perché di fronte a una può andare avanti, sa di fronte a una popolazione che invecchia e che apre una fascia di età maggiore di autosufficienza fra l'autosufficienza, il fine vita, cioè i 70 anni, gli 80 anni. Noi abbiamo la necessità, come comunità, di aprire degli spazi autogestiti da parte di una fascia di persone anziane ma autosufficienti che hanno dato, anche da un punto di vista professionale, alla comunità da cui provengo molto e che possono, ancorché pensionati, continuare a svolgere un ruolo e questo forse va legato anche a una risposta ulteriore che si dà al mondo dell'infanzia, perché le connessioni intergenerazionali sono quelle che integrano le comunità e impediscono il male sociale che anche il male di vivere in molti casi andiamo avanti. Qui sono ipotesi che è stata fatta anche già molto articolato. Possiamo andare avanti.
Ancora avanti tu Forlì, è già una capitale dell'economia sociale, del volontariato, di tutto ciò che attiene il terzo settore e qui in animo lo faremo anche prima del 28, un grande convegno convegno internazionale sul terzo settore, con tutti i soggetti istituzionali e sociali perché qui con Mattarelli è nata la cooperazione sociale e questa città non solo si ricorda di questo, ma c'è la necessità di ragionare sul futuro della cooperazione sociale. Le differenze, l'accoglienza, la responsabilità sono concetti che riguardano il nuovo welfare,
Ed è a partire da queste realtà che si disegna un nuovo welfare avanti, ancora entra volontariato e impresa sociale e qui possiamo andare avanti i concetti li ho detti, in qualche modo dobbiamo migliorare, intervenire sul corso di laurea di economia sociale, non solo per tenerlo qui ma disguido per svilupparlo ulteriormente anche su questo ci sono tutta una serie di incontri che sono stati fatti avanti ancora non ci dobbiamo dimenticare dei bambini mai,
Non ci dobbiamo dimenticare del gioco, non ci dobbiamo dimenticare dell'infanzia, non ci dobbiamo dimenticare della parte che riguarda la nostra vita, anche quando non siamo più bambini avanti ancora, c'è poi un lungo Rinascimento civile.
Invece di chiamarlo rigenerazione urbana, come lo chiamano tutti, ne abbiamo chiamato rinascimento civile evocando in questo due concetti.
La civiltà, perché la rigenerazione urbana non è solo risistemare quattro case, Due Palazzi, la rigenerazione necessarie, la rigenerazione urbana e ridare orizzonte civile di Rinascimento a alle parti più antiche di di una città e si può sempre questa è una proposta che è stata fatta nel dossier forse ce n'è andato solo una parte ma poco importa LEP quelle porte della città che ho evocato.
Prima quelle porte della città con le nostre oggi, con le connessioni visive, che sono le grandi rotonde che sono state realizzate, può dare vita a una sorta di museo d'arte all'aperto legando un discorso omogeneo sull'identità della città di Forlì, in parte Faenza, lo ha già fatto con alterne vicende può essere ulteriormente elaborato. Andiamo avanti ancora.
Ci sono una serie di situazioni.
Che noi abbiamo.
Nel rispetto della storia di non rispetto laico della storia che noi abbiamo esaminato senza tema di alcunché.
Fra l'altro ci fu un Sindaco.
All'inizio degli anni 70, Sindaco famoso di questa città, poi il bilancio non glielo consento in quegli anni poi è successo da altre cose che avevo immaginato di ricostruire la fontana, che oggi è un'aiuola di fronte alla la stazione, perché perché vedete questo viale?
Non può andare avanti se no toni un attimo indietro, questo viale, il viale della stazione ah, qui a una foto molto antica, insomma, siamo alla fine degli anni 30. Questo viale ha una caratteristica molto particolare, che non va chiusa in un dibattito di natura ideologica,
Perché negli anni 50 alcuni studiosi molto importanti di provenienza social-liberale, nel 52, per l'esattezza, arrivando a Forlì e guardando questo viale, le cose sono scritte nei loro appunti e nei loro libri capirono che questo viale non era solo la rappresentazione, che il regime all'epoca aveva fatto disse.
Ma l'ispirazione che gli architetti ebbero nel fare questo viale era un'ispirazione parigina, questo era un gol.
Allora questa è una cifra che restituisce al tema della città e la rigenerazione urbana di Forlì l'idea di una dimensione europea.
E nella ristrutturazione di tutto ciò che è stato già in parte ristrutturato nel percorrere quel viale, si può aprire un libro di storia dell'arte, si può aprire un libro di storia dell'architettura, si può aprire un libro di storia europea, possiamo andare avanti.
Può andare avanti, ecco, al qui alcune, se è stato fatto gran parte del lavoro, possiamo andare avanti.
Il Museo della ginnastica possiamo andare avanti ancora, ecco su questo dove il dibattito è ancora in corso e nel rispetto del dibattito che è in corso, noi non abbiamo avanzato una proposta definitiva, ma abbiamo avanzato, anche, su sollecitazione dell'Associazione regionale nazionale degli architetti, l'idea di un concorso che privilegi se è possibile oltre allo sport che qui deve essere importante oltre al verde a una parte del verde necessario che deve essere conservato che privilegi un'idea per vedere se sarà possibile, noi non sappiamo oggi se tutto questo sarà possibile.
Ma che guardi gli sport Parolin PC perché laddove si riesce a intervenire sullo sport paraolimpico e sulla cura delle persone si interviene su tutti, si interviene anche sulla generalità di tutto possiamo andare avanti, questa è solo una suggestione vada avanti, ancora ancora ancora ancora ancora ancora ancora ancora. Ecco no, ecco Palazzo merenda e.
È importante perché a Palazzo merenda c'è la grande biblioteca e soprattutto ci sono delle Raccolte Piancastelli.
Per il 28, con ogni probabilità tutto sarà sistemato, vorrei fermarmi sulle raccolte Piancastelli vada avanti, ancora vada avanti, le dico dove fermarsi.
Ecco si fermi qui.
Guardate cosa sono le raccolte Piancastelli, devo dire che rappresentano il nostro futuro in uno dei punti focali di tutto perché.
Fra l'altro, nel 28, sani novant'anni dalla morte di Carlo Piancastelli, perché questo è un giacimento petrolifero.
Che deve essere ordinato deve essere messo a disposizione, non sono solo i 55.000 volumi, che pure sono una parte importante della grande biblioteca classica, ma sono i 220.000 documenti che sono codici, manoscritti incunaboli, spartiti musicali, stampe, disegni, incisioni, carte, autografe cartoline,
I nomi riguardano gli spartiti di Corelli grande musicista barocco, sono più di 600 gli spartiti decorrere alcuni noti, alcuni no Monti, le lettere di Monti Leopardi, Manzoni, Gioberti, Rossini Verdi, Puccini, Napoleone Cavour, questo è un giacimento che fa di Forlì una capitale mondiale.
Poi c'è il monetiere, che è stato saltuariamente solo parzialmente in qualche occasione mostrato, ma va reso mostrato in maniera permanente, sono le monete imperiali romane, il secondo più importante in Italia, poi ci sono i taccuini di Giani poi ci sono le ceramiche poi ci sono le sculture poi ci sono i dipinti fra l'altro la storia dei bianchi Castelli ha incredibile, ma meriterebbe un film, un docufilm manovella sto ricordare sempre per la necessità che voi andiate a casa prima delle quattro di notte andiamo avanti.
Andiamo avanti ancora, ecco, no, torniamo indietro un attimo.
Qui il Rinascimento e Rinascimento a Forlì.
Ma non solo, a Forlì, è stato uno degli aspetti importanti della nostra storia, ma è un rinascimento che vede assieme, Forlì e Imola con la stessa famiglia regnante.
Che vede contrapposte, ma in qualche modo collegate Forlì Cesena Forlì Faenza.
Nel giro di 30 anni può andare avanti, sa, credo che sia dopo vado avanti, ancora no, c'è un piccolo salto, non importa vada avanti.
Nel giro di si fermi qui nel giro di 30 anni fra Forlì, Imola, Faenza, Cesena, Cesenatico, vivono e lavorano, collaborano.
Lottano dopo la conquista da parte del Valentino della Rocca di Caterina Sforza personaggi che si chiama Leonardo da Vinci, Nicolò Machiavelli, il Valentino, il figlio naturale del Papa, Alessandro sesto, Caterina Sforza Guicciardini e altri.
Allora occorre un progetto che metta in rete tutte queste realtà, la Rocca di Ravaldino, con Cesena, con Imola, conferenza, questa è qualcosa di assolutamente fondamentale, perché per evitare che ciascuno finisca col celebrare il proprio pezzo di storia e non si capisca la dinamica geopolitica di allora,
Poi ci sono i lavori al quarto stralcio, abbastanza avanti probabilmente nel 28, forse non tutto, ma gran parte di ancora avanti e qui ci sono le grandi mostre, è inutile, che vede racconti, possiamo andare avanti.
Ancora ancora, ancora ancora, faremo i futurismi così fermi nel 28, non il Futurismo.
Ma i futurismi.
È un'interpretazione diversa.
E collegheremo a quello che faremo nella grande mostra al San Domenico anche il territorio.
Perché nel 28 nasce la ceramica futurista Faenza, con voci con gatti con altri avanti ancora e poi.
Cerugo, cioè Ravenna.
E c'è il manifesto musicale di dei Pratella sul Futurismo che mette assieme all'avanguardia nazionali, con lo strapaese quindi un po' con la romagnolità, come si usa dire avanti ancora poi ci sono le fotografiche che manterremo come tradizione in un collegamento con Cesena che non veda come dire le sovrapposizioni ma veda invece le connessioni faremo una grande mostra fotografica sulla dolcevita perché abbiamo gli scatti importanti a livello cinematografico su tutto quel periodo lì avanti ancora avanti.
Faenza CLI Ciacca e sono circa 1000000 di scatti di scena, fa Cesena Paese in cui, a Cesena, in questi anni, ha dato vita già da alcune esposizioni molto importanti, qui ho scelto loro d'accordo alcuni caposaldi, diciamo del cinema, soprattutto del cinema italiano, in una connessione con quello che faremo noi a Forlì avanti ancora.
Avanti ancora.
Nelle collezioni Piancastelli e poi in un segmento che non è nostro ma è faentino, ci sono centinaia di scatti fondamentali, non sono scatti fotografici, questi sono dei fermo immagine, però di disegni importanti di law di Romolo Liverani ci ha consegnato Liverani, credo che quello che c'è a Forlì come numero sia di poco superiore a quello che c'è a Cesena, ma assieme sia sui 2000 più o meno sono una serie di disegni di com'era, la Romagna com'era nell'800 come eravamo questo è il titolo che abbiamo dato può andare avanti.
Vada vada avanti, ancora, ecco no, storni indietro, un attimo che ne abbia ecco e quindi sarà necessario anche illustrare come eravamo.
Ma poco prima del Futurismo è legato alla a come eravamo nell'800, c'è come siamo diventati fra l'8 e il 900 qui.
Fra Cesenatico Brisighella, Forlì Cesena Faenza, qui sono avvenuti degli eventi culturali fondamentali, qui si è creata una sorta di scuola del disegno.
Legata alla xilografia legata al rapporto fra arte e letteratura nonni De Carolis, agonia, Maroni, Baccarini Guerrini, ma William Morris Crane Bradley quindi in dialogo con Beltramelli, con Marino, Moretti con D'Annunzio, abbiamo immaginato.
Una mostra a Cesenatico su questo avanti, ancora tutta la la grande come delle tradizioni degli ex libris, che è legata a quello, siamo stati un laboratorio di disegno, di grafica avanti ancora.
Ci sono i 120 anni della grande, la prima grande Expo che Faenza fece il Cenacolo Baccarini, hanno imballate che a partire dal Cenacolo Baccarini hanno si creò Forlin cenacolo, forlivese, quindi Faenza, fu capofila di una tradizione che va ripresa avanti ancora poi noi dobbiamo far pace con Olivucci che è stato un gigantesco artista,
Artista del regime all'inizio e partecipe alla resistenza, alla fine.
Ha attraversato un'epoca e si è fatto attraversare da un'epoca sono 21 i luoghi della città di Forlì, dove ci sono pezzi importanti di Olivucci.
Dalla Prefettura, le scuole, gli asili, la biblioteca, le banche, eccetera, eccetera è stato un artista di Provincia, sì, ma chi aveva visto Michelangelo aveva visto Clint e chi ha realizzato cose importanti in questa città avanti ancora?
Il tema della Verzocchi va allegato alla Civiltà delle macchine, anche a Nuova Civiltà delle macchine Verzocchi, fu un industriale di genio perché capì il valore del lavoro.
E chiamò 70 artisti e amici in gran parte, ma non solo amici, a realizzare quello che oggi è nella collezione Verzocchi di Forlì.
Ma negli stessi anni, da Torino da Milano, poi son finiti a Roma, una rivista Civiltà delle macchine faceva la stessa cosa.
Ed era una rivista nella quale scriveva Ungaretti Moravia, Emilio Gadda e le copertine di quella rivista dei numeri di quella rivista sono state opere d'arte donate dagli artisti di allora alcuni sono gli stessi della Verzocchi, poi ce ne sono altri, io ho già parlato con Cassa depositi e prestiti che oggi ha la proprietà di queste 2000 opere stiamo parlando di 2000 opere,
Stiamo parlando e queste opere non 2000, naturalmente vanno messi in dialogo con la Verzocchi per fare capire l'eccezionalità di quello che è a Forlì e del ruolo italiano europeo che Forlì ha avuto attraverso un industriale geniale e generoso, andiamo avanti.
Queste sono alcune, andiamo avanti ancora.
Cesena deve restituire a sughi, così come noi, a Olivetti, quello che sughi è stato.
Fra l'altro.
Anche qui si sprecano gli anniversari è il centenario della nascita dell'artista sughi e capostipite della scuola cesenate del secondo dopoguerra, andiamo avanti.
Passi nella memoria avanti, ecco il tema degli archivi, il tema degli archivi tocca due dimensioni, la prima dimensione sono gli archivi antichi e la seconda dimensione sono gli Archivi del 900, di cui già abbiamo cominciato ad occuparci, perché anche gli archivi antichi guardate Terra del Sole Terra del Sole a due secoli di storia giudiziaria nel Granducato di Toscana,
Quegli archivi vanno digitalizzati, quegli archivi vanno resi, ma non solo non c'è, soltanto c'è Bertinoro, sono gli archivi di San Mercuriale.
A cui occorre mettere mano archivio enorme, quello di San Mercuriale, andiamo avanti.
Qui i lavori sulla Ripa andranno, la Ripa diventerà in maniera privilegiata il luogo degli Ark, dell'archivio civile comunale dell'Archivio di Stato, ma all'atto ancora nel territorio della ripa c'è, ci sono i resti in mosaico della villa romana, di una delle tre, quattro grandi ville del tardo antico e forse anche lì un ragionamento si dovrà e si potrà fare andiamo avanti ancora avanti ancora avanti ancora, il Museo archeologico tornerà a San Domenico avanti ancora e poi c'è la chiesa.
La chiesa.
Della ripa riserverà delle sorprese, ma non vi dico quali.
In ogni caso, riportata com'era, può diventare il centro propulsivo di uno Spazio giovani legato anche all'università, spazio condiviso, creativo, autonomi per arte, design, fotografia editoria, cosa significa questo, non solo lo spazio, dove qualche giovane buttarli della roba va orientato ai mestieri questo spazio giovani deve diventare una palestra di formazione per giovani che vadano nell'arte nel design, nella fotografia nel cinema, nell'editoria, deve essere un cantiere di formazione, un'officina delle idee per i nuovi mestieri, per i mestieri a tecnologia avanzata e andiamo avanti,
La Biblioteca Malatestiana, qui è necessario un docufilm, perché è necessario far parlare i libri.
I libri devono parlare nel dialogo fra Malatesta Novello, che inventò la prima biblioteca pubblica, non la biblioteca del principe.
Ereditando dagli ordini religiosi decine e decine di opere di libri preziosissimo, ma qui ci sono i capolavori di Sant'Agostino.
Qui c'è Boccaccio.
Allora occorre fare parlare questi libri, oltre a quello che già il Comune di Cesena fatto andiamo avanti avanti.
La cittadella rinascimentale avvicino la Rocca di Caterina, che già è stata in parte restaurata, che è diventata anche come dire, di uso per l'arena estiva, ma forse qui andiamo avanti.
Si possono allocare?
Alcuni musei.
Andiamo avanti, andiamo avanti, andiamo avanti questo repertorio, l'armeria Albicini.
Perché l'armeria Albicini è un pezzo importante delle collezioni della nostra città, soprattutto per quel che riguarda il quindicesimo e sedicesimo secolo, anche armi importanti, diciamo, sul piano dell'innovazione dell'epoca andiamo avanti.
C'è il Museo delle nostre ceramiche, le fornaci antiche di cui ne rimane una ne rimane e anche queste, da un punto di vista, diciamo, della conservazione, possano trovare spazio in India avanti, ma possiamo anche inventarceli lo abbiamo anche avviato alcuni contatti, anche un museo della moda per arricchire il clima il tema di quella Rocca,
Rocca stupenda, devo dire simile, identica a quella di Imola,
Perché fu fatta costruire dagli stessi architetti nello stesso tempo e Caterina fu anche imolese Riario, il marito di più ancora andiamo avanti ancora e poi c'è questo enigma che è in un quadro che noi sappiamo già di poter avere nel 28 perché l'abbiamo già chiesto. Questo è l'ultimo uno delle ultime opere di Botticelli ed è un capolavoro per Forlì. Fu Caterina a pagare il quadro e a chiedere a Botticelli di realizzare questo quadro, che è un'incoronazione della Vergine e Santi, naturalmente come titolo religioso, perché perché questo quadro sanciva, dopo il matrimonio fra Caterina e Giovanni di Pierfrancesco de Medici, il più bel principe, a detta di tutti i testimoni del Rinascimento detto il Popolano, sanciva la nascita del figlio Ludovico, che poi verrà chiamato Giovanni dalle Bande nere.
Ma in uso nel Rinascimento il figlio primogenito, cambiamo nome e metteva in nome del padre quando il padre moriva, per cui da Ludovico si è chiamato Giovanni. Ma se voi guardate quel quadro, i santi che sono rappresentati son manifesto politico, sanciscono il compromesso, l'alleanza fra gli Sforza e i medici,
E tutti i santi sono santi, che rappresentano o figure dei medici o figure degli Sforza quindi un manifesto politico, ma ne manca uno.
Perché perché il nuovo signore di Firenze, non più Lorenzin magnifico, ma un altro Lorenzo, fece causa Caterina per avere in dote il figlio per avere il figlio.
E allora è stato tolto, non c'è nessun Lorenzo fra i santi, alla fine Caterina riuscì a mantenere il figlio quest'opera, poi dopo nelle ereditasse di spesa andiamo avanti anche qui mi sono quest'anno è l'anniversario della morte di Giovanni delle Bande nere.
Perché morì per quel colpo di falconetto mentre cercava sul Po di impedire ai lanzichenecchi di arrivare a Roma, di questo vi ho parlato di delle Romagne e di Machiavelli e di Leonardo, il canale di Cesenatico Terra del Sole, Imola, Cesena, eccetera eccetera. Andiamo avanti, possiamo andare avanti.
Vada pure vada pure.
Cesena ha accettato di spostare il museo che ha alla Rocca dei due musei che a la Rocca in altri siti e di realizzare un museo, leonardesco alla Rocca, questa è una delle proposte che il Comitato ha fatto e che il Sindaco di Cesena accettata, andiamo avanti,
Andiamo avanti, ecco, questi sono i due musei che andranno altrove, quello sugli strumenti antichi è quello sull'agricoltura, andiamo avanti, poi c'è un lungo itinerario che noi abbiamo costruito fra le rocche, i Castelli, queste son quelli del forlivese, vedete Dovadola poi vedrete Forlimpopoli Meldola Teodorani no andiamo avanti,
Poi ci sono le rotte dei Malatesta, che sono leggermente dopo, ma sono più o meno, poi ci sono gli amori impossibili come quello fra Parisina e Ugo.
E sono amori che riguardano Cesena Forlì perché lei era di madre forlivese, che riguardano.
Altre città importanti di tutta la Romagna e dell'Emilia e di lei, di questa storia d'amore, non solo Paolo e Francesca si è occupato Byron, si è occupato d'Annunzio, ha scritto un libretto Mascagni, uno Donizetti e afferrare, che è la città dove furono decapitati Achille, Funi, andiamo avanti,
La ripresa, cesenate con più enfasi della Giostra del popolo, andiamo avanti.
L'età dei lumi è importante perché uno non certo punto si chiede come mai queste terre sono laiche, in realtà dietro c'è un ragionamento.
Quando furono chiusi nelle Corti europee, i gesuiti siamo nel 700.
I gesuiti si trasferirono dalla Spagna, dall'Ungheria, dalla Croazia, dall'Europa in un territorio che ha il nostro.
A Forlì.
A Lugo, a Bagnacavallo, a Faenza erano dei Gesuiti più colti, erano gli intellettuali più colti dell'epoca e avviare un dialogo con l'illuminismo.
Quindi noi abbiamo qualcosa che non abbiamo approfondito e ci furono una marea di riviste.
Che furono creati allora che riguardano non solo l'astronomia, ma riguardano tutto il sapere, tutto lo scibile per questo che noi abbiamo qui, anche chiese che furono dei gesuiti a Forlì, e lo stesso vale.
Qui c'è una proposta che riguarda l'Enciclopedia Treccani, che ha già accettato e di fare un grande convegno sul tema del dibattito, nell'età dei Lumi andiamo avanti e poi c'è la Piana, cioè la biblioteca di Pio non la Piana Piana e questo è Pio settimo Cesena, ha avuto quattro parti e non tre come dicono i cesenati e non è una polemica mai avuti 4 andiamo avanti,
L'arte ritrovata, sarebbe importante riportare temporaneamente alcune opere sottratte da Napoleone andiamo avanti, c'è questa importantissima che sta a Brera, di Cesena, andiamo avanti, ma c'è anche questa di Forlì, andiamo avanti ancora.
Noi abbiamo, nell'itinerario storico culturale delle nostre città, una memoria fondamentale, che non è una memoria semplicemente funebre.
Il nostro Magnifico e monumentale cimitero, ma è una memoria culturale, riguarda nel periodo precedente h 9, poi fino al Canove, oltre quello che è stato definito il dal monumento commemorativo al bello sepolcrale A e poi ai monumenti celebrativi della guerra, anche qui c'è un itinerario che abbiamo immaginato, possiamo andare avanti e questo è il 400 naturalmente qui sono San Mercuriale San Pellegrino,
Questo è il nostro andiamo avanti e queste Canova, il bello sepolcrale, è un'intera cultura figurativa, andiamo avanti.
Andiamo avanti.
Poi il museo diffuso dell'800, perché noi siamo in una realtà romagnola che ha visto il passaggio, ora la nascita dei grandi protagonisti del Risorgimento sono una decina di musei piccoli,
Questi musei vanno messi in connessione, ma non come museo del Risorgimento soltanto, ma come i musei dell'800 bisogna partire da cosa è stato Rimini, quando a un certo punto vi ora governa e fa il primo proclama repubblicano da Rimini, poi bisogna arrivare a Cesena, Forlimpopoli bisogna arrivare a Forlì, bisogna arrivare a Ravenna, poi bisogna andare su verso Modigliana perché tutto questo enorme patrimonio ottocentesco va riconnesso anche a livello turistico oltre che culturale e andiamo avanti,
Può andare grazie.
C'è tutto il tema dei festival, andiamo avanti ancora, bisognerà guardare alla possibilità verso Gaddi, liceo musicale, non solo andiamo avanti, ci sono molte realtà locali nostre che stanno facendo azioni nostre, intendo di tutta la Romagna, queste Forlì Città di Ebla spazi indecisi, la Città dei giovani qui va e un altro polo fondamentale.
Nell'ex ATR andiamo avanti e svolgere un ruolo sociale enorme,
Andiamo avanti 16 corto la rassegna dei con dei cortometraggi l'Accademia Perduta, che produzione teatrale non è solo rappresentazione se noi costruiamo teatro avanti.
Colpi di scena questo, da qualche anno è biennale, vediamo se, portando annuale nella rassegna annuale, questo vuole essere del teatro dei ragazzi come teatro contemporaneo, qui ci sono anche finanziamenti che sono stati dati anche dalla Fondazione, lo ricordo per dovere d'ufficio, andiamo avanti e poi ci sono i festival teatrali di Cesena il teatro scolastico andiamo avanti,
Avanti ancora, poi, non possiamo dimenticarci dell'Antico e del Nuovo Sarsina celebra flauto, ma con Parigi fa eventi di teatro contemporaneo.
E anche questo va messo assolutamente in rete, andiamo avanti.
E poi c'è questa bellissima cose che Gatteo, Gambettola montiano, fanno sui burattini che è rimasta un po' una cosa, se che invece ho voluto inserire assolutamente qui, perché questa è una cosa che tiene insieme le famiglie avanti ancora.
Teatro Bonci, ho proposto al Sindaco di riprendere la lirica.
Che è costosa, però, è fondamentale qui da noi avanti ancora.
E qui c'è quello che viene chiamato il liscio, questa è una mia battaglia personale, il liscio è il valzer e quindi noi non abbiamo solo la più grande tradizione popolare di traduzione del valzer in una cosa che assolutamente popolare.
Ma abbiamo un'operazione di re di comunicazione della raffinatezza.
Perché popolare significa prendere una cosa importante e tradurla per tutti, questo è il punto.
E qui c'è da mettere assieme, tanta roba nelle Raccolte Piancastelli, per esempio, ci sono o TOROC 831 manoscritti e di Brighi, ma poi c'è il museo a Savignano sul Rubicone, su Secondo Casadei, questa tradizione non va snobbata, va interpretata avanti ancora.
Villa Silvia avanti avanti avanti questo ancora sui giovani, Borgo sonoro, questa è una delle cose più raffinate che si fanno fra Longiano Mercato Saraceno, Roncofreddo, Savignano sul Rubicone, Sogliano avanti ancora e poi ci sono i festival della poesia Cesena ne ha uno già avviato. Ne faremo uno anche a Forlì avanti ancora questo. A questo tengo particolarmente su un piano personale, perché l'Università di Bologna viene analizzato, è interpreti e traduttori, fa un Festival sulla traduzione. Forse non ci siamo accorti della potenzialità mondiale di queste cose, soprattutto oggi con l'intelligenza artificiale, questa andrebbe assolutamente potenziata. Io ho promesso un aiuto all'università su questo, perché la parola interpretata è tutto, noi siamo parole, andiamo avanti.
Ancora Villa Silvia hanno accettato un progetto che è quello anche di raccolta della corrispondenza manuale delle lettere d'amore avanti ancora.
Storie avanti, andiamo avanti, qui, noi siamo al centro del sesto centenario della Madonna del fuoco, cadde nel 28, è fondamentale, è un evento importantissimo, non solo per la città, quest'anno cade il sono i 1.000 anni della.
A Cesena della Madonna del Monte.
Nel 28 abbiamo.
600 anni della Madonna del fuoco folli, dietro questa figura c'è una storia religiosa, ma c'è una storia laica, c'è una storia di civiltà, andiamo avanti.
Avanti.
Abbiamo previsto già anche col riescono poi approfondiremo una serie di eventi.
Questo è Cignani, è l'ultima opera di Cignani barocco raffinatissimo.
A Cappella della Madonna del fuoco abbiamo ritrovato avanti per cortesia avanti, ancora pro no, torna indietro, abbiamo ritrovato in Pinacoteca Forlì, esisteva un cartone acquistato da Forlì nel 2006 2007.
Della Madonna del della di uno degli angeli della Madonna del fuoco a Bologna, abbiamo ritrovato una delle figure importanti, la figura di Maria loro restaurato come fondazione è lì e verrà da noi, quando sarà il momento, rimetteremo assieme i pezzi e faremo vedere cosa è stato il genio di Cignani a Forlì andiamo avanti e poi c'è il Museo interreligioso di Bertinoro che deve essere rilanciato soprattutto oggi,
Quando le guerre strumentalizzano le religioni.
E le religioni tra loro si fanno strumentalizzare perché questo è un punto di civiltà che non ha altri, in Italia andiamo avanti al per l'abbazia del monte c'è l'impegno a chiedere che si diventi il nuovo sito dell'UNESCO va avanti ancora.
Sono gli ex voto pazzeschi che vanno riordinati avanti ancora avanti avanti i corali miniati, c'è tutta la filiera del cibo che significa la nostra agricoltura, che significa la nostra produzione, che significa la nostra civiltà nel segno, nel nome di Artusi, ma anche oltre andiamo avanti qui abbiamo previsto,
Un docufilm su Artusi abbiamo previsto,
Di mettere in rete la cantina vescovile di Bertinoro, che sta per essere terminati, restauro, eccetera andiamo avanti.
Qui c'è tutta una filiera che dovrà coinvolgere praticamente tutti i, con 50 comuni, questi sono i nostri coltivi, andiamo avanti, c'è tutto il rapporto con la medicina, c'è tutto il rapporto con la salute, c'è tutto il rapporto con il recupero del cibo e non spreco insomma avanti ancora viene avanti avanti avanti avanti Cesena con la conservazione c'è tutta la tradizione figurativa avanti.
Il buon vivere, naturalmente gli archivi, in parte ve l'ho detto, il Parco del 900, questa è la cosa più innovativa che riguarda praticamente tutti i Comuni della Romagna o quasi luoghi, personaggi, eventi, protagonisti nella Romagna, qui non mi dilungo perché poi ne parlerò a Roma di questo andiamo avanti.
E avanti sono dentro, le ecco, qui si fermi, ci sono dentro le case degli artisti, le case dei poeti, qui sono solo alcuni dei nomi e alcuni dei Comuni.
Campana Panzini Serra, Moretti Ungaretti, Guareschi, Deledda, pascoli, guerra Fioravanti, don Giulio Facibeni, Benito Mussolini, Pietro Nenni, Andrea Costa Arpinati donna, Prati don Achille Lega Angelo Masini, Beltramelli, Raniero Paolucci, Spallicci Casadei Oriani, Cacciaguerra, donati, Orsi, Mangelli la Carli grande cantante attrice Torquato Nanni eccetera eccetera andiamo avanti,
Avanti adesso li guardiamo così, queste son le case avanti.
Poi ci sono le architetture e l'arte del 900 in Romagna, dal Liberty al Déco.
Avanti fino al razionalismo avanti, ancora qui c'è uno scritto che l'argomento è tutto avanti, le colonie marittime avanti.
Avanti tra eclettismo, razionalismo siamo noi, il museo del volo fondamentale, gli itinerari a Forlì tutto questo avanti avanti, ancora Castrocaro, con il DE.CO avanti l'eremo di Monte Paolo, che neogotico del 900.
Avanti poi Predappio.
E qui e foto bellissima avanti le acque le terme qui è che un grande dei, con gli archivi dei Ruffilli intitolati a lui ne abbiam parlato tutte le riviste che vanno recuperate, perché qui, a Forlì, nacque la sinistra fascista dalla quale poi nell'immediato, durante la Resistenza nell'immediato dopoguerra presero il volo Giorgio Napolitano, Strehler e tutti gli altri questa è una cosa bellissima, la grande fuga furono catturati dai tedeschi, una serie di generali inglesi alla Seghettini su Bagno di Romagna che furono fatti fuggire dalla popolazione è un film, e questo qui davanti ancora i luoghi della Resistenza.
La morte sacralizzata, ecco, ecco vada avanti, questi sono i monumenti sulla prima guerra mondiale, la slide andava prima, qui sono giganteschi artisti e Lugo Brisighella, Savignano Boifava, Drei Rampelli avanti ancora.
Avanti.
Le storie che la natura racconta e che racconta come testimone della guerra avanti.
Le architetture di luce.
Nella ricostruzione di un paesaggio distrutto San Paolo in Alpe dalla seta, gli aerei, tutto lo sviluppo industriale, nostro che prende Meldola, andiamo avanti.
Qui ci sono le fotografie importantissime e poi ci sono i musei della chiesa, poi ci sono i musei d'arte contemporanea, avanti ancora le vie d'acqua, abbiamo firmato con la Regione con la Protezione civile, qualche giorno fa il Sindaco era presente un investimento che la Fondazione ha fatto assieme Intesa San Paolo di 2000000 di euro.
Che vanno a fare il progetto del rifacimento dell'alveo dei Quattro Fiumi, finanziato dalla Protezione civile dalla Regione, dallo Stato che dovrà impedire che si ripetano le alluvioni,
Le ninfe dei fiumi andiamo avanti, andiamo le aree interne anche qui.
Poi ci sono le le strade antiche che dal tardo romano, dal all'inizio del cristianesimo, attraversano legate ai fiumi e tutte le nostre vallate avanti ancora avanti, le vie d'acqua qui ci sono le ville romane non solo quella di Teodorico quella di fiumana, ecco è ancora più importante del per certi punti di vista e anche qui siamo già in azione avanti ancora le vie dello spirito e vie monastiche, le vallate, i cammini, i sette grandi cammini,
Sono i cammini storici il cammino di Dante.
Useremo l'intelligenza artificiale per far dialogare Dante con i visitatori direttamente, c'è già un progetto avanti ancora.
Avanti avanti.
La Romea.
San vicini San Francesco Sant'Antonio.
Le Misericordie DeForest sa che le altre vie del parco avanti.
Se vi sono immagini vada avanti, vada Amandola Fermo, io siamo alla fine.
Lo spettacolo della natura qui.
Le foreste vetuste, ma anche, diciamo, ciò che c'era all'inizio della nostra storia.
Qui a Meldola è stato aggiustato il piccolo museo, che forse andrà a ampliato perché è molto bello e ha fatto molto bene il Museo di metodo che riguarda queste cose, bisognerà poi tornare a fare una cosa importante anche a Santa Sofia, bisogna riaprire il museo Zangheri ereditando da Verona tutta la parte veronese.
Del museo Zangheri e poi l'arte nel bosco, questa in una piccola zona. Qui c'è già la disponibilità dell'Ente Foreste Casentinese di aprire una piccola zona arte contemporanea del bosco e anche alla costruzione di una chiesa di alberi, perché, come il gotico era una foresta pietrificata, noi torniamo indietro. È tutto qui.
Grazie, dottor Borrelli, e se ci sono domande.
Passiamo al dottor Brunelli,
Se qualcuno ha qualche domanda da fare.
Penso che il dottor Brunelli sia pronto alle risposte.
Come vedete, la sfida è grande e l'abbiamo posta noi stessi.
Perché questo è il criterio con cui si deve affrontare questa vicenda.
E questo bisogna farlo, anche se non si evince.
A questo punto passo la parola io so, ah, scusi, ah, scusa.
E Buzzi no, visto che ha chiesto se potevamo certo.
No, è una domanda, non ho assolutamente, era solo.
Intanto perché, insomma, questa presentazione, anche seppur breve, è stata una presentazione molto gradita e anche molto importante, perché qui dentro alla sua presentazione, potremmo anche dire che ci sono per il futuro non so 2030 legislature di questa Amministrazione, 40, forse non lo so quante per riuscire a a come dire magnificare tutto quello che qui dentro c'è e come lei ha detto per l'importanza che questo si fa per il territorio per i cittadini per tutti noi.
E questo grazie poi invece una domanda banale, perché forse non l'ho sentita nemmeno io da lei è un personaggio molto importante di Forlì, è stato anche Girolamo Mercuriale quando lei parlava di sport, e allora questa cosa mi ha così un attimo forse non l'ho sentita io grazie no, non l'ha sentita ma c'è anche Girolamo naturalmente non ho sul tema dello sport c'è anche lui,
È inevitabile e necessario doveroso, ma poi c'è Morgagni, ma poi c'è il corrispettivo di Morgagni a Cesena, quindi no, no, ci sono tutti, io io penso che tutto questo, se la città sarà le città, assieme saranno convinte di farlo in 10 anni si fa,
La sfida che io lancio e 10 anni.
Passo la parola al sindaco, Gian Luca Zattini, o non vorrei essere esclusa Siena, non vorrei essere frainteso, non è una candidatura e se no.
Perché qualcuno dice.
Se fate il progetto no, non è così il progetto e il lavoro di tanti io ho fatto la sintesi e non è una candidatura,
No, grazie veramente, credo che ci siamo affascinati tutti noi abbiamo lavorato in quest'anno in maniera importante, abbiamo chiesto Brunelli di presentare oltre il dossier proprio il lavoro della del comitato scientifico, perché è stato un lavoro enorme e noi l'abbiamo dovuto condensare in un piccolo ma verrebbe fuori un grande volume di lavoro di incontri di suggestioni che hanno coinvolto la Romagna io ho avuto modo di dire noi rappresenteremo a Roma come una candidatura diffusa,
Abbiamo la fortuna che abbiamo appena terminato le Olimpiadi diffuse che son state un successo straordinario, che verranno replicate in tutte le prossime.
Olimpiadi che si faranno perché hanno veramente rappresentato un qualcosa di diverso, ma un qualcosa di più, noi abbiamo coinvolto la Romagna qui lunedì scorso abbiamo incontrato praticamente tutti i sindaci che hanno aderito, ho avuto il piacere e l'onore di avere il vicesindaco di Ravenna, l'assessore di Rimini Cesena che è stata la nostra partner e non rinnega remo mai la volontà di aver lavorato assieme, perché il lascito più bello di questa avventura è che i territori si sono parlati, nonostante sia quasi spontaneo naturale che fra Forlì e Cesena storicamente si sarebbe stato un grande afflato questo non è io faccio il sindaco da tanti anni,
Dico non abbiamo mai avuto rapporti strutturali, i rapporti fecondi fra territori la Romagna come diceva Mariscotti, ognuno di noi, la interpreto come fosse la propria abitazione, addirittura il proprio tinello e questa è un po' la forza, ma anche il problema della Romagna. Ecco noi con questo lavoro, grazie a Brunelli al Comitato scientifico, alla politica, perché è stata la politica anche il grande motore di unire dei territori, abbiamo cercato di interpretare un sentire un sensazione che coinvolgesse dal mare alla montagna Brunelli poi nella sua.
Veramente capacità ha trovato il filo che c'ha un unito, perché è facile mettere assieme territori, ma bisogna trovare poi che cosa ci unisce, come si può non fare una narrazione che coinvolga addirittura 50 Sindaci, io questo credo sia il più bel lascito. Noi ci siamo impegnati prima di tutto quando annunciammo, un anno fa al inaugurazione della grande mostra la candidatura. Cippo ponemmo come obiettivo minimo i 10, i 10, ci siamo arrivati ed è un grande risultato. Nei 28 che erano partiti, i 18 diciamo che non hanno avuto l'onore di essere nei 10 c'erano candidature straordinarie, una fra tutte Fiesole che lavorava in abbinata con Firenze, quindi non possiamo in ogni caso.
Rammaricarci di un eventuale. Io mi chiedo, dopo questa presentazione, come faranno non farci vincere, perché bisogna dire come faranno a non farci vincere perché veramente.
Accanto al al lavoro straordinario, abbiamo la sostenibilità. Quello che è più importante ancora è che, accanto a quello che il comitato scientifico e io qui vorrei spendere, una parola è stata una scelta deliberata. Abbiamo chiesto a Gianfranco un comitato che esulasse dal contesto forlivese e cesenate.
Per due motivi. Il primo è che volevamo evitare le guerre fratricide all'interno, perché se chiamo Vincenzo mi può dire la bassi, perché non me abbiamo perciò fatto una scelta di livello.
Sovracomunale, oltretutto per quelli internalizzazione che viene valutato in maniera importante. Oggi poi abbiamo avuto la grande soddisfazione che il Sindaco di Burg ci ha mandato un un video bellissimo in cui sostiene la nostra candidatura dicendo noi siamo capitali europei nel 2028, se voi diventate capitale italiana, avremo un un lavoro comune congiunto in cui ci sarà un interscambio costante giornaliero fra le 2 città. Io credo questo abbia un grande valore e quindi direi che la sostenibilità noi abbiamo già individuato perché buona parte del dossier si farà indipendentemente dalle dal risultato. Abbiamo già individuato un partner.
Un TAR, un partenariato diffuso di persone che hanno già garantito il sostegno. In questi giorni abbiamo avuto riscontri da in prima di tutto. La settimana scorsa il presidente di Confindustria ha ribadito la volontà di essere partner a da ad alto livello, ma anche singole ditte medie grandi. Hanno detto in ogni caso, noi ci saremo, perché è quello che rappresenta il futuro della nostra città, del nostro territorio. Io credo che in ogni caso ci siamo divertiti perché abbiamo parlato, ci siamo scontrati, abbiamo ragionato a più mani, abbiamo tenuto il telefono acceso tante volte, io devo ringraziare Michele De Pascale, la Regione Jessica legni, perché sono stati i primi a dirci andate avanti noi come Regione vi sosterremo addirittura Michele, anche disincentivato, altre città della regione, perché ha detto noi concentreremo tutto il nostro appoggio, tutto il nostro sforzo sulla città di Forlì sul Romagna, perché abbiamo veramente bisogno di di avere uno sforzo corale attorno a questa candidatura. Perciò noi domani, giovedì, andremo a Roma, abbiamo organizzato un pullman congiunto con Cesena verranno 2025 30 sindaci perché il bellissimo sarà nella Sala Spadolini avere 2030 fasce tricolori che rappresentano veramente questo sforzo corale. Io non avrei rimpianti, noi abbiamo lavorato al meglio Gianfranco, come sempre ci ha stupito, per l'intelligenza, per le capacità, per quello che è riuscito a mettere in piedi in un lavoro durissimo, e vorrei ribadire in forma totalmente gratuita. Gianfranco, ha fatto un lavoro enorme perché centinaia di chilometri, migliaia di incontri, una capacità anche di convincimento, perché a volte bisogna anche lavorare per attirare attenzioni, per attirare una capacità poi di lavorare assieme, che credo, in ogni caso ci abbia premiato perché questo noi lo terremo come Piano strategico nostro del territorio, congiuntamente all'Assessorato regionale, con cui abbiamo già ragionato su alcune realizzazioni che esulano anche dallo stretto confine forlivese e credo che questo abbia sia un lascito importante anche per le generazioni future. Ha detto bene l'Assessore, il consigliere Bucci. Questo ci dà modalità di lavoro di attenzione e le ultime parole sono queste. Io ho visto anche.
Brutte critiche, diciamolo, non tutti hanno lavorato per il buon esito, non tutti.
Aggiungendo parole che ci sono delle criticità sono le prime parole che ho detto. Noi ci con candidiamo a capitale della cultura per superare le tante piccole o grandi criticità che abbiamo. Questo è un veicolo di crescita per la città. Noi non ci siamo mai arrogati il il, la medaglia di dire, siamo belli, bravi buoni, noi abbiamo detto con le fragilità che abbiamo, con le difficoltà che abbiamo, ci candidiamo proprio per superarle perché come ogni grande iniziativa, come ogni grande idea, a un poi un lascito straordinario, quindi ringrazio quasi tutti perché non tutti hanno lavorato con noi e però credo che la città ce ne esca più forte e più coeso perché io il riscontro caduto dalle tante tante associazioni cittadini è positiva perché dice in questa maniera troviamo quel orgoglio, quella fiducia nella città che a volte c'è mancata grazie a tutti.
A questo punto ringraziamo il dottor Brunelli,
E lo ripeto.
Grazie grazie.
Rimettiamo a posto e poi chiudiamo.
Grazie.
Ditemi voi quando possiamo riprendere.
Okay, riprendiamo il Consiglio comunale, se c'è qualche intervento.
Se non ci sono interventi, a questo punto chiudiamo il Consiglio Comunale buona serata a tutti.
