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C.c. Forlì del 10.3.2026, ore 15.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Buon pomeriggio e il 10 marzo 2026 iniziamo il Consiglio comunale, con l'appello nominale da parte del Segretario generale.
Allora?
Facciamo un appello Ascari, Raccagni presente.
Bartolini, Damiano Albert Bentivogli, presente Eros Brunelli presente, Giovanni Bucci ci ha comunicato che arriva tra poco Marco Catalano, presente sulla via Cattani, presente, Loris Ceredi presente e nella Colangelo.
È?
Lucia Crispino presente.
Alfonso d'Aiello, presente.
Gabriella spagnoli, presente Paolo far presente, Leonardo, gallozzi, presente, entra in aula anche Damiano Bartolini, Alessandro Gasperini presente.
Ad Alberto Gentili.
Matteo Leucci, presente.
Giulio Marabini, presente.
Egli s'Hamas esente.
Daniele Mezzacapo.
Presente Federico Morgagni presente Vinicio, Pala, presente presente, Enrico Pieri, presente Loretta appoggi presente Massimiliano Pompignoli, Fabrizio ragni.
È presente, Graziano, Rinaldini presente Daniela stregoni, Diana Sherry, presente.
Cristina Tassinari presenta presente finché le valli Presente Presente, Giulia Versari, presente.
Gianluca Zattini, assente, e si è detto, dobbiamo presente di questo momento 29 consiglieri comunali, quindi la seduta è valida, bene, il può partire l'inno nazionale.
Ho.
È?
Nomino scrutatori.
Il consigliere d'Aiello, la consigliera Fraioli e la consigliera Colangelo.
C'è un unico comunicazione bilanci di previsione al 2026 2028 per essere di bilancio articolo 175, comma 5 bis e comma 5 quater del decreto legislativo, due sei, sette del 2000, come da delibera di Giunta comunale numero 40 del 18 2 2026,
Passo prima di iniziare la trattazione degli argomenti, passo la parola al consigliere Pieri poi al Consigliere Pala e al consigliere Farneti.
Grazie Presidente buonasera a tutti i colleghi.
Il mio intervento solo per una commemorazione in memoria di Mazzini,
Il corpo a Genova, il nome ai secoli, l'anima all'umanità questa è la frase che è scolpita sulla tomba di Giuseppe Mazzini morto il 10 marzo, oggi lo commemoriamo del 1.872. La libertà non è un fine, è un mezzo per sviluppare le nostre forze, così scriveva Mazzini, uomo della libertà trasformatosi nell'uomo della libertà d'Italia al posto dell'unificazione,
Per Mazzini, i doveri erano sacri quanto i diritti aveva teorizzato una società giusta, fondata sull'educazione da lui definita pane dell'anima. Non a caso il pensatore genovese scriveva che il vero strumento del progresso riposto nel fattore morale, il pensiero di Giuseppe Mazzini è ancora attualissimo, anzi profetico, non a caso Randolfo Pacciardi, Segretario del PRI, nel dopoguerra, lo definì contemporaneo dei posteri il pensiero di Mazzini e continua ad animare i migliori propositi della nostra vita repubblicana, il suo senso profondo della fratellanza, l'attaccamento ai principi etici, il valore del rispetto del prossimo devono essere ancora oggi il fulcro attorno al quale sia possibile dare risposte concrete ai problemi della nostra società, troppo spesso ingannata da valori fallacci quali la pluralistica opposizione alle idee di chi è diverso l'ingiustificato rifiuto di chi viene visto come alieno, dimentichiamo troppo spesso di essere tutti fratelli e sorelle, Mazzini, ce lo ha insegnato, ce lo siamo. Come ho detto, ho dimenticato è fatta l'unità italiana auspicava una Repubblica di uomini liberi e di donne libere da vincoli e da preconcetti. Questo non l'abbiamo imparato non ancora del suo pensiero. Libertà, uguaglianza e fratellanza si fondavano con un senso civico e senso del dovere, quel dovere che deve spingere chiunque a far parte di una comunità portando il proprio mattoncino, e oggi pensiamo sia doveroso rendere onore Giuseppe Mazzini, grande pensatore, la cui parola animato tanti giovani che si sono sacrificati nella convinzione di realizzare il bene comune e riteniamo che questo ricordo debba avvenire soprattutto nella nostra città, in cui le idee mazziniane hanno trovato terreno fertile in uomini come Aurelio Saffi, Antonio Fratti, Alessandro Fortis e Giuseppe gaudenti, primo segretario nazionale del PRI e fondatore della gloriosa testata, il pensiero romagnolo. Grazie.
Grazie consigliere Pieri, Consigliere Pala, per una precisazione, mi son sbagliato, non interviene Farneti.
Sì, grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti un chiarimento nei confronti della collega Siri, mi è dispiaciuto molto vedere il video che è costato la sera del De dopo l'ultimo Consiglio, dove dicevi che il Consigliere Pala, quasi intorno minaccioso, sarebbe venuto sotto casa tua per farti sentire certe musichette io non ho detto vengo sotto casa tua, ho solamente detto se vengono sotto casa tua come ci rimani tu o 64 anni che ho cose più importanti che non venire sotto casa tua a proporti qualche brano musicale.
Se così fosse, però, prima per un fatto di educazione e di rispetto, lo concorderei con te, ti porterei però Romagna mia, che è sicuramente meno inquietante di quello che ero d'accordo con l'Assessore Bartolini, grazie.
Grazie consigliera, Pala considera cirri.
Io volevo rincuorare il consigliere Pala, non avevo preso come minaccia e nel video semplicemente dicevo che il consigliere Pala mi aveva detto, verrei sotto casa tua perché era in prima persona, almeno io così avevo inteso ammettere certe musichette per vedere cosa nonché davvero questa cosa poi sarebbe stata messa in atto chiaramente perché altrimenti mi sarei rivolta e probabilmente alle forze dell'ordine quindi e non avevo preso seriamente come una minaccia alle sue parole e non intendevo neanche quello nel nel video e detto questo Romagna Mia l'apprezzo come qualunque altra canzone non mi dispiace neanche il Mozzillo, grazie consigliera Sherry, quindi passiamo ai due question time.
Allora il primo è presentato dal Fratelli d'Italia, espone la consigliera Fayolle, risponde l'Assessore Bartolini.
Buonasera a tutti.
Premesso che nei giorni scorsi la stampa locale ha dato notizia di un intervento della polizia locale in un appartamento situato in corso Mazzini, dove, nel corso di un controllo sono state trovate ben 13 persone alloggiate in un immobile nel quale risultavano formalmente residenti solo due soggetti con possibili profili di irregolarità nella mole modalità di utilizzo dell'alloggio nella gestione degli spazi abitativi. Considerato che episodi di questo tipo evidenziano come, in alcune situazioni, fenomeni di irregolarità abitativa possono incidere non solo sulle condizioni igienico-sanitarie dell'alloggi, ma anche sulla qualità della convivenza nei quartieri, sui fenomeni di abbandono di rifiuti e sulla percezione di sicurezza dei residenti. Ritenuto inoltre che negli ultimi mesi l'Amministrazione comunale, in collaborazione con le Forze dell'ordine ACER e gli altri enti competenti, ha avviato diverse attività di controllo e verifiche sul territorio, intervenendo sia su situazioni di utilizzo illecito degli alloggi pubblici, sia sull'attività commerciali risultati irregolari a seguito di accertamenti effettuati dalla Polizia locale e dall'ASL. Tali interventi sembrano inserirsi in un più ampio lavoro di monitoraggio e contrasto alle situazioni di illegalità e degrado urbano, con particolare attenzione alle aree del centro storico. Si chiede all'Assessore competente di riferire a questo Consiglio comunali quali siano gli esiti delle operazioni effettuate in corso Mazzini e quali ulteriori attività di controllo e monitoraggio. L'Amministrazione comunque comunale intenda proseguire nei prossimi mesi per contrastare fenomeni di utilizzo irregolare degli alloggi e altre situazioni di illegalità che incidono sulla sicurezza, sulla qualità della vita del nostro centro storico. I nostri consiglieri Ravaioli, Assessore Bartolini.
Grazie Presidente, ringrazio anche il consigliere comunale, Gabriella fagioli per il quesito che ci consente di riferire al Consiglio comunale su un'attività di controllo che l'Amministrazione comunale ha deciso di intensificare negli ultimi mesi.
Circa un anno fa sulla stampa io non mi ricordo in quale occasione avevo invitato i proprietari italiani e non solo a pensarci bene a non affittare appartamenti senza le dovute precauzioni, perché dicendo che li avremmo controllati possibilmente uno ad uno a quanto pare alcuni non hanno raccolto questo invito e oggi si trovano a rispondere in solido con sanzioni fino a 14.000 euro ad un cittadino italiano e Inc. Solido insieme all'inquilino e a 13.000 un altro, quindi sanzioni importanti proprio per per quello che abbiamo riscontrato.
Il caso specifico è riferito ad un controllo che a fine febbraio, una mattina all'alba alle 5:30, una dozzina di agenti della nostra Polizia locale io ringrazio il comandante Festari e tutto il comando della polizia e lo ringrazio doppiamente perché ha coinvolto in quell'azione, in quell'operazione, anche dei giovani agenti neo assunti.
Alcuni degli agenti tre o tre agenti dei 14 neo assunti,
E alle 5 e mezzo del mattino sono entrati in un appartamento dove dovevano esserci soltanto due inquilini, stando alle carte, in realtà dentro c'erano 13 persone stipate in una sorta di dormitorio non autorizzato e c'erano anche due materassi pronto-uso, quindi quell'appartamento conteneva o a contenuto a fino a 15 persone si trattava di 13 cittadini stranieri, 11 del Bangladesh e due del Gambia, cittadini fantasma per la città di Forlì e a quanto pare non sono gli unici.
Questi giovani, in nessuno dei quali residente a Forlì residente in diverse città d'Italia, dalla Sicilia Lazio e in altre città ancora hanno dichiarato che pagavano 250 euro cadauno.
In nero all'affittuario,
Che era una un altro cittadino del Bangladesh, che vive sempre a Forlì con la famiglia in un altro appartamento, per questo motivo abbiamo non solo sanzionato, ma abbiamo anche trasmesso alla Guardia di Finanza tutti gli atti collegati a quest'ispezione e cancellato dall'anagrafe questo è avvenuto a fine febbraio cancellato dall'anagrafe i due che dovevano essere lì residenti.
A quanto pare, dicevo, è una piaga diffusa e non può esistere che per la vendita di pochi debba rimetterci l'intera collettività.
E debbano rimettere rimetterci anche quegli stranieri stessi che sono veramente costretti a vivere in condizioni umilianti, costretti a mangiare in mezzo alle blatte come sono state rinvenute dagli agenti nella cucina, dove loro e nei bagni dove loro vivevano situazioni che poi si trascinano nella piazza centrale perché l'appartamento era qui a proprio a pochi metri dalla piazza centrale e si trascinano anche in condizioni di abbandono di rifiuti perché ovviamente questi non avevano il bidoncino di alea dove rimettere dove cestinare appunto i rifiuti, questa è la conseguenza, appunto, di presenze fantasma nella città,
Questo è l'ultimo degli accertamenti che la polizia locale ha svolto e no, ma l'ultimo ad oggi, ma ce ne saranno altri già in programma da inizio anno abbiamo fatto.
Verificato 10 abitazioni, in queste condizioni, con un bilancio di 36 ai cittadini.
Extracomunitari e anche nelle stesse condizioni.
E abbiamo elevato sanzioni per 36.000 euro.
In un caso quattro appartamenti facevano capo allo stesso proprietario italiano che, in solido all'inquilino, quindi dovrà rispondere di 14.000 euro di sanzione, le persone alloggiate erano tutte straniere in regola con il permesso di soggiorno, in questo caso, ma non residenti nella città di Forlì che provenivano dal Bangladesh dal Gambia Senegal, Kazakistan, Nigeria, Mali e India quindi bene ha fatto il consigliere comunale Fraioli a ricordare che queste presenze incidono negativamente.
Sulla sicurezza, ma sicuramente sulla qualità della vita, nel centro storico della dei cittadini forlivesi, ma dei anche di questi stessi giovani, l'azione rientra in una precisa strategia di controllo del territorio e del rilancio del centro storico e l'obiettivo è chiaro.
Sapere chi abita Forlì e dove abita, perché, ripeto, ritengo che il rispetto delle regole debba valere per tutti, per questo ribadisco approfitto di questa occasione per ribadire un invito.
Ai proprietari che sa sono corresponsabili di ciò che avviene nell'appartamento e vengono chiamati in solido a rispondere in caso di violazioni come quelle verificate, perché ribadisco e concludo, non può esistere che per la vendita di pochi debba rimetterci l'intera collettività. Grazie Assessore. Consigliere Fraioli.
Se l'Assessore Bartolini per la risposta e per il quadro ben dettagliato che ha portato quest'oggi in questo Consiglio comunale, io e ci tenevo ad evidenziare che tutte le attività svolte dall'assessore di controllo e di monitoraggio e ci fanno capire quanto l'Amministrazione comunale sia vicina al nostro centro storico e alle problematiche dei nostri residenti che sono quasi sempre problematiche che sono legate al decoro urbano, al rispetto delle regole e,
Diciamo alla convivenza in genere, diciamo che era un impegno che la nostra coalizione politica durante le elezioni aveva portato, era un impegno che si era presa esattamente. Ci eravamo impegnati di rafforzare i controlli sul territorio, di contrastare le situazioni di irregolarità e di sorvegliare con continuità tutte quelle aree sensibili della città. Quindi, signori, l'Amministrazione, mi sembra che sia portando avanti questo lavoro con una gran tenacia con cura e facendo intervenire anche le forze dell'ordine e tutti gli enti e gli altri enti di competenza, per.
Diciamo dare un major, un maggior decoro e per cercare di dare una vita migliore, diciamo a tutti i cittadini, se vogliamo quindi, e io quindi esprimo un grosso apprezzamento per tutto il lavoro svolto dalla nostra Amministrazione e per l'impiego consigliera Fraioli le risposte sull'un minuto per cui le chiedo di arrivo e per l'impegno a proseguire su questa strada qua perché sono convinta che il rispetto delle regole e le cure dei quartieri aiutino ad avere una città più vivibile e più sicura, grazie grazie consigliera Fraioli e ho chiesto di intervenire il consigliere Gasperini e il consigliere Ferneti non so chi era,
Frabetti scuro.
Grazie Presidente, allora ringrazio lo ricordo due minuti, gli interventi parto verso via ben fatto, Assessore bravissimo, il nostro assessore di Fratelli d'Italia. C'è una cosa che la gente comune chiede da anni con chiarezza è il rispetto delle regole, non è una richiesta estremista, come voi e la sinistra vuole farci credere, non è odio, non è paura, è semplice, buon senso, siamo una terra che ha accolto aiutato, dato opportunità, una terra generosa Forlì è una città generosa. Chi arriva qui per lavorare per studiare, per costruirsi un futuro onesto è il benvenuto e fa parte della nostra comunità, ma deve essere chiaro un principio semplicissimo. Chi viene in Italia deve rispettare la legge italiana, deve rispettare le nostre tradizioni, deve rispettare la nostra cultura, la nostra religione deve rispettare ciò che rappresenta anche la nostra religione, il crocifisso, il presepe deve rispettare questo.
Per troppo tempo la sinistra ha fatto finta di non vedere. Il quadro reale ha lasciato una piazza agli immigrati. Oggi ormai sembra di stare. Dopo trent'anni quarant'anni, cinquant'anni di vostra Amministrazione sembra di stare in un suk arabo.
La sinistra ha fatto finta di non vedere un problema, ma quando qualcuno arriva nel nostro Paese intende delinquere le conseguenze purtroppo sono l'ente confuse inesistenti, questo ovviamente manda un messaggio sbagliato mando un messaggio sbagliato, tutti i cittadini a quelli, anche gli extracomunitari che lavorano, che hanno un lavoro e quindi creano delle disparità.
Dobbiamo quindi e ringrazio nuovamente l'Assessore e la Polizia locale, oltre che le forze dell'ordine riprenderci la nostra piazza, il nostro centro storico, la nostra città, basta immigrati che bivaccano, basta immigrati che occupano appartamenti, che affittano appartamenti in due, ce ne troviamo 22 dentro basta la regola, è semplice tolleranza zero, quindi il gruppo di Fratelli d'Italia è per la tolleranza zero verso chi commette ovviamente reati. Non importa da dove vieni consigliere del passaporto ai, ma si eviti quelle regole di arrivare le comunque si deve rispettare. Grazie, ho finito.
Grazie, consigliere Ferneti, consigliere Gasperini.
Grazie Presidente, io ho un intervento che a metà tra il question time e metà sull'ordine dei lavori, nel senso che ai consiglieri di Fratelli d'Italia, piazze che gli altri rispettino le regole, però evidentemente non gli piace particolarmente rispettarle, perché oltre a sforare i tempi, anche il question time non era ammissibile perché dal Regolamento presenta due domande e doveva esserci nel solo una comunque ritorno. Finisco la parte, diciamo sul sull'ordine dei lavori e passo alla parte sul question time. La situazione che è stata descritta dall'Assessore è oggettivamente una situazione drammatica, perché si tratta, se ho capito bene, di 15 persone stipate in un appartamento dove 13 13 persone stipate in un appartamento nella quale dovevano starsene due, per cui stiamo oggettivamente parlando di una situazione drammatica e che va attenzionata perché, come ha detto lei, stiamo parlando di persone che sono vittime di questo sistema. Sono vittime del sistema che non è riuscito evidentemente ad accoglierle ad accoglierle e a dargli una sistemazione dignitosa, e io non credo proprio che queste persone volessero a tutti i costi vivere in un appartamento in 13, questo lo lo credo fortemente, quindi,
Da un punto di vista, di rimuovere questo aspetto di disumanità. Come ha detto lei, è evidente che siamo d'accordo e che siamo d'accordo anche sul fatto che, se la nostra società tratta in maniera disumana le persone, questo disumani ma disumanità, si trasmette anche a tutto il resto della comunità che che ci circonda, compreso appunto la nostra comunità. Però ci tengo anche a dire che l'appello neanche troppo velato, che ha fatto Assessore.
Sul non affittare gli stranieri. Francamente lo trovo, lo trovo intollerabile perché è la diciamo, sono le forze dell'ordine, è lo Stato che deve garantire la regolarità, non può essere un cittadino privato che si fa carico della résumé minuti, la di non affittare a qualcuno o a qualcun altro e chiudo, Presidente, chiedo scusa in base alla nazionalità di chi richiede l'affitto. Questo lo trovo francamente intollerabile. Il rispetto delle regole non è una richiesta estremista, anche noi siamo per il pieno rispetto delle regole. Cosa vuol dire rispetto delle regole o tolleranza zero? Francamente io non lo capisco. A rispettare le regole vuol dire rispettare le regole. Punto.
Grazie consigliere Gasperini ha chiesto di parlare il consigliere Mezzacapo, debbo dire che però gli interventi possono essere di maggioranza o di opposizione.
Consigliere, Messa che ha ragione il Presidente solo che non ti impongo di Fratelli d'Italia, non mi viene consentito di intervenire, ci metterò 30 secondi sono per fare anch'io gli auguri per il buon lavoro fatto all'Assessore e in particolare al comandante dei vigili e ai suoi uomini e volevo però precisare una cosa si può fare di più nel senso che l'Assessore Bartolini ha fatto riferimento l'intervento svolto all'interno di una proprietà privata,
E sensibilizzando il fatto che i privati devono rispettare le regole e ha ragione bene, oggi questo Comune proprietario di circa 1.000 appartamenti comunali li affitta sono i maggiori luoghi in cui si verificano episodi di degrado, episodi in cui vengono ospitate persone che non sono nemmeno censite e dove sarebbe molto più comodo fare degli interventi con la nostra Polizia locale tramite l'Assessorato welfare che ben conosce le situazioni. Quindi, se la stesso peso viene utilizzato nei confronti di privati che vengono multati per 36.000 euro, complessivamente chiedo all'Assessore Bartolini, che ha fatto un buon lavoro, però di fare di più, di iniziare da via Marsala, che un immobile pubblico, dove il Comune potrebbe avere le medesime responsabilità di un privato, di estendere i controlli in tutti gli immobili e in cui il Comune è direttamente responsabile sia perché è proprietario sia perché assegna quegli immobili. Grazie mille e complimenti Assessore. Però potremmo fare di più negli immobili che gestiamo direttamente. Grazie grazie, consigliere Mezzacapo, visto che abbiamo cambiato un attimino alla regola, ha chiesto alla consigliera Cirri pertanto il Consigliere Sierri, Ronchi ogni intervento di un minuto. Volevo dire che sono piacevolmente sorpresa dalle parole dell'Assessore, che ha tenuto conto anche del disagio delle persone che si ritrovano a vivere in queste condizioni e a differenza del consigliere forniti, che ha strumentalizzato una situazione in cui queste persone che vivono in condizioni di marginalità e si sono ritrovati per attaccarli per la loro identità culturale, e questo è sinceramente veramente una l'atteggiamento. Mai abbiamo visto ripetersi tante volte dal consigliere forniti, quindi non ci dovremmo più stupire, ma lo trovo. È difficilmente accettabile. Inoltre, penso che la difficoltà di trovare affitto per persone straniere sia proprio il motivo per cui si ritrovano a vivere in queste condizioni.
Terribili. Un qui nessuno di loro vorrebbe vivere e quindi, a maggior ragione, bisognerebbe cercare di risolvere il problema casa. Ci stiamo lavorando e sono convinta che l'Amministrazione possa fare di meglio.
Grazie, consigliere uscirvi, passiamo.
Forniti per che cosa è un fatto personale?
No, cioè non credo che va beh, passiamo al secondo question time, presentato dal Gruppo PD.
Dispone Federico Morgagni e risponde dell'assessora bassi. Grazie Presidente, buongiorno all'Assessore Abassi, io vorrei chiedere un'informativa su una questione che ci sta molto a cuore, che è quella relativa alla casa della legalità. Le puntate precedenti forse le conosciamo tutti, ma le riepilogo brevemente con una delibera fatta all'inizio del 2026, il Comune di Forlì ha deciso di sostituire un progetto di valorizzazione e riqualificazione della casa della legalità nella zona dell'ex limoneti che era all'interno, diciamo così, della strategia Attus del Comune di Forlì con un altro progetto legato alla valorizzazione e alla riqualificazione degli spazi dell'ex ATR. Conseguentemente a questo, a questa sostituzione si è verificato lo spostamento delle risorse previste sul progetto della casa della legalità, 900.000 euro, di cui 700.000 di fondi regionali e circa 200.000 di cofinanziamento del Comune, dal progetto della casa, della legalità a quello sull'ex ATR. La cosa, come avrete letto sui giornali, ha suscitato molte polemiche, in particolare da parte dei vari soggetti coinvolti nella casa della legalità, che hanno sottolineato di non essere stati coinvolti, nonché non c'è stata informazione e condivisione da parte dell'Amministrazione comunale, ora, siccome sappiamo che invece, negli ultimi giorni, finalmente, dopo tante richieste, si è svolto un incontro fra l'Amministrazione comunale e questi soggetti nella speranza di riuscire a sbloccare l'impasse che si è generata, quello che io chiedo è quello su cui interrogo il Sindaco e la Giunta è volto a sapere se, insieme ai soggetti coinvolti nel progetto della casa di legalità, sia stata trovata una soluzione che permetta a questo progetto di andare avanti anche dopo lo spostamento del finanziamento.
Grazie consigliere Morghen, assessore Massimo allora buonasera a tutti e si in merito a questo question time sul su quell'intervento della Attus che è stato spostato dal progetto di ampliamento al centro della legalità di quelli dell'Appennino, al progetto di riqualificazione della ex ATR, primo stralcio,
E dobbiamo fare queste osservazioni. Prima di tutto, lo sappiamo benissimo che quel terreno su cui è effettuata la casa della legalità e su cui si dovranno fare degli ampliamenti è un terreno che si è alluvionato, e anche solo l'anno scorso è il fiume, praticamente è uscito ed extra ed è straripato è uscito dalle dall'argine e quindi è un terreno che, a detta de del geologo anche, insomma è, difficilmente è difficile che si possa ricostruire qualcosa di di stabile, però noi abbiamo, ci teniamo tantissimo noi alla casa della legalità io ci andrò anche stasera. Abbiamo fatto dei sopralluoghi anche l'altro giorno. Per quanto riguarda gli eventi della legalità, siamo sempre in contatto con furbi e con anche libera, e proprio per questo abbiamo avviato, unitamente all'ingegner foca e al dottore Saiba, una interlocuzione proprio col gestore del potere. Che furbi e anche con l'associazione Libera, che sono appunto i destinatari di questo intervento stralciato perché volevamo recepire veramente quali su quali erano le esigenze, loro che poi diventano anche le nostre, perché ci teniamo anche noi a portare i ragazzi lì a fare degli eventi delle attività e quindi le indicazioni su questi interventi funzionali, che sono degli interventi che devono migliorare sia la gestione del del potere che le attività agricola, ma tutto per appunto l'inclusione della cittadinanza delle scuole, dei quartieri di tutte le associazioni e sono già pervenute da parte loro delle proposte che noi abbiamo già girato gli uffici, perché adesso il tema è un po' diverso. La costruzione non potrà più essere in cemento armato, con insomma un edificio vero e proprio, però loro c'hanno specificato che possono anche usufruire di cose diverse per poter riporre a coloro chiedevano di poter fare un bagno e un servizio igienico per i ragazzi che coltivano. I campi che hanno preso i campi in affitto, eccetera, di poter fare quindi delle cose diverse per riporre gli attrezzi. Ecco un minimo, c'è qualcosa che possa comunque essere fattibile, quindi gli uffici ci stanno lavorando e noi comunque siamo sempre in contatto sia con le associazioni e ripeto, stasera abbiamo di nuovo la Consulta della legalità, abbiamo un incontro per le elezioni del nuovo presidente e continuamente noi parliamo di tutto quello che può osserva, servire alla casa della legalità perché, ripeto, ci teniamo tantissimo a questo luogo e quindi vediamo se dopo tutto questo potrà scaturire una proposta che sia tecnicamente fattibile, perché tutto dipende da quello.
E con le indicazioni anche di tipo economico che l'Amministrazione sta vagliando, questo è quello che io posso dirvi.
Assessore Benassi, consigliere Morgagni. Grazie Presidente, io prendo atto della risposta e cerco anche di guardarla positivamente, perché il fatto che si sia aperta un'interlocuzione, se non altro, è un passo avanti, seppure piccolo. Quello che però noi vogliamo trasmettere all'amministrazione è il bisogno che questo passo avanti nelle prossime settimane si traduca in un progetto concreto o in quel luogo, tenendo conto delle sue condizioni specifiche o in un altro luogo e che sia accompagnato da un finanziamento che permette di andare avanti questo progetto, perché bisogna che siamo tutti d'accordo che quella della casa della legalità è un'esigenza profonda per la città, sia per la sua valenza culturale che per la sua valenza dal punto di vista etico, quindi io pregherei l'Amministrazione di tenere informato questo Consiglio, vista la sensibilità forte che tutti abbiamo per questo tema, anche senza bisogno di dover fare degli altri question time e delle altre interrogazioni, dopodiché mi sia permesso di dire che io spero che ci stiamo instradando piano piano nella direzione giusta. Però, dal nostro punto di vista, questo no scusa il modo con cui l'Amministrazione comunale ha operato fino a adesso, perché il problema non è mettere in discussione il fatto che, se quella è una zona alluvionale e alluvionale, il finanziamento venga spostato da un'altra parte. Se così prevedono le normative e nemmeno il problema è mettersi a discutere sul fatto che quel finanziamento vada a un altro progetto utile meritorio come quello dell'ex ATR. Il problema è che non bisognava fare tutti questi passaggi senza confrontarsi senza condividere con nessuno e soprattutto senza che per l'Amministrazione il primo obiettivo fosse mettersi al tavolo con questi soggetti libera fobie e quanto altro e trovare insieme a loro o comunque una soluzione per salvaguardare il progetto. Facendo così, secondo me e chiudo, Presidente, si sono persi dei mesi si sono fatte delle polemiche inutili e non si è andati sulla strada giusta. Quindi io spero che adesso abbiamo imboccato il percorso che ci porterà a una proposta fattiva. Lo spero veramente, però spero che anche l'Amministrazione abbia imparato che non è questo il modo di gestire questioni di questo tipo. Grazie Consigliere, Morgagni, Assessore messi.
Come ho già detto, ci teniamo tantissimo alla casa della legalità e non ne abbiamo perso tempo, abbiamo già in programma proprio con tutte le associazioni che fanno parte della Consulta della legalità, che è stata recentemente istituita e nuovamente rinnovata, ecco, diciamo così e abbiamo già un evento in programma per il 20 maggio e per la settimana della legalità proprio per il nostro se mi ascolta però consigliere Morgagni,
Grazie, no, ah, va bene allora e volevo solo informarvi di questo evento e che stiamo organizzando per il 20 maggio proprio alla casa della legalità, con tutti i ragazzi dalla mattina alla sera, che è un evento sul benessere dove vengono coinvolti gli apicoltori e tutto quello che,
Si trova anche sul territorio, insomma, ecco, volevo solo dirvelo,
Assessore, bensì ha chiesto la parola al consigliere Ascheri, grazie Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, volevo fare una comunicazione, credo che però già sia abbastanza conosciuta la cosa oggi ha iniziato un percorso che vede,
La mia persona, e in rappresentanza del Partito Repubblicano italiano di Forlì, che, insieme alla Lega, fa un percorso di collaborazione programmatica per quanto riguarda proprio la presenza in Consiglio comunale per Forlì, quindi un accordo.
Programmatico con alcuni temi che porteremo avanti e quindi volevo comunicare questa cosa ribadisco che, visto che qualcuno mi ha chiesto.
Ma per me non era certo in discussione che questa mia passaggio non riguarda una questione di sfiducia nei confronti del nostro Sindaco, che ha assolutamente sostengo e sosteniamo come repubblicani da sette anni e quindi ha la nostra massima stima così come e soprattutto nei confronti dell'Assessore Casara che noi abbiamo in grande considerazione a cui va sempre e comunque tutta la nostra stima e il nostro sostegno parlo al plurale perché,
In questo momento abbiamo rappresento anche proprio il repubblicani forlivesi che.
Mi hanno dato mandato per questa questo accordo e quindi volevo informare ufficialmente, anche se della notizia si sa, già penso abbastanza grazie.
Consigliere Bentivogli.
Sì, grazie Presidente, intanto ringrazio la consigliera.
Alessandra Ascheri, Raccagni per.
Per le parole spese per il percorso nuovo, che il Partito repubblicano che in Consiglio comunale e qui rappresentato dalla consigliera Ascari Raccagni siamo ben felici contenti di avviare questo percorso di collaborazione e quindi, in virtù di questi fatti, io, in qualità di capogruppo e Marco Catalano in qualità di Consigliere sempre del mio gruppo accettiamo l'ingresso della consigliera Ascari,
Raccagni all'interno del gruppo Lega per Salvini Premier, annunciando già ora.
Che il nome del del gruppo che sarà costituito o che abbiamo già mandato previa comunicazione scritta, quindi questa è una dichiarazione politica che poi prenderà un iter procedurale tecnico e quindi, quando sarà pronto tutto.
Il la parte tecnica, il nome del nuovo gruppo a cui da due, da oggi o da domani o da dopodomani.
Faremo parte, sarà Partito Repubblicano italiano, Lega per Salvini Premier abbreviato pierre i, Lega ecco questo per dovere di cronaca, anche per dovere di informazione al al Consiglio comunale della costituzione di questo nuovo gruppo.
Grazie alla consigliera maschere, consigliere Bentivogli ne prendiamo atto e rivedremo l'organizzazione e la presenza nelle varie Commissioni nel prossimo nei prossimi giorni, bene, passiamo alle interrogazioni.
La prima interrogazione presentata da Federico Morgagni e la numero 23 e risponde l'assessore Paola Casara. Grazie Presidente. Anche questa è un'interrogazione che ha una lunga storia, nel senso che, come credo sappiano molti colleghi, le origini risalgono addirittura alla primavera del 2025, quando istituto di credito Intesa San Paolo ha annunciato un suo piano di razionalizzazione delle filiali bancarie presenti sul territorio comunale che, in particolare, prevedeva la chiusura di due filiali nella zona della cava e di Carpinello. La terza era quella del Ronco, che aveva chiuso poco prima. Questa cosa naturalmente ha suscitato preoccupazione nei quartieri coinvolti, alcune prese di posizione dei comitati di quartiere e un po' di interrogazioni in Consiglio comunale fatte dalla mia collega Lisa, massa dal sottoscritto e rispondendo all'ultima in ordine di tempo di queste interrogazioni che c'è stata alla fine di luglio dell'anno scorso. L'Assessora ci aveva confermato che l'istituto di credito aveva intenzione di procedere effettivamente alla chiusura delle filiali, come poi effettivamente è accaduto, ma ci aveva anche detto che erano in corso interlocuzioni con l'amministrazione comunale allo scopo di salvaguardare la presenza almeno del servizio bancomat nelle realtà coinvolte. Quando io ho presentato questa interrogazione, quindi, prima di Natale, la situazione non era molto rassicurante, nel senso che alla cava non c'era la preoccupazione che il servizio bancomat chiudesse, però non era funzionale, nel senso che a metà della mattinata finivano in contanti e quindi non era più possibile effettuare prelievi sistematicamente ogni giorno a Carpinello. Invece, i cittadini e il comitato di quartiere lamentavano con grande preoccupazione le voci e il rischio che il servizio bancomat venisse chiuso. Quindi io, all'epoca della del question time, chiedevo all'Amministrazione comunale se, nelle varie interroga interlocuzioni svolte con Intesa Sanpaolo fossero arrivate le rassicurazioni relative alla permanenza quantomeno di un servizio di sportello bancomat adeguato alle esigenze del territorio nelle due località in questioni, la, la cosa negativa e chiudo è che praticamente da allora sono passati tre mesi alla cava sono sempre messi così, cioè il bancomat c'è, ma a metà mattina non preleva più contanti a Carpinello. Lo hanno smontato. Di fatto, quindi ora il servizio bancomat non c'è, per cui come dire, attendo la risposta, ma in parte è già superata dagli eventi.
Grazie, consigliere Morgagni, Assessore anche usare sale del Consigliere, allora noi in questi mesi abbiamo ci siamo relazionati con Intesa San Paolo della sede di Forlì e non abbiamo avuto risposte dalla sede centrale in merito a quello che ha detto lei, insomma che poi si è verificato in questi mesi quindi,
Sono scelte e decisioni che vengono dal dai livelli alti, per cui è anche difficile intercettare delle risposte precise, però questo non toglie il fatto che è Athens, sono attenzionati, questi luoghi è stato tolto, come ha detto lei, il bancomat, quindi questo ci fa pensare che ormai non c'è più possibilità però vediamo adesso anche per l'altra situazione di tenerla monitorata per quello che è nelle nostre possibilità. Faremo grazie.
Grazie Assessore chiosare al consigliere Morgagni, grazie, Presidente beh, era ovvio, diciamo fin dalle premesse, ma noi non possiamo essere soddisfatti di questa risposta, ma non per una questione di fare una polemica politica su tutto, ma perché in questo caso, come dire l'interesse condiviso fra tutti noi fra l'Amministrazione i Consiglieri comunali era quello di cercare di mantenere un minimo di presidio e alla fine non ci siamo portati a casa nulla. Allora io non voglio mettere in discussione Assessore, a che voi abbiate fatto tutte le interlocuzioni del caso, però bisogna anche dire che, se l'esito è stato questo, alla fine è l'esito dello smantellamento completo del servizio di bancomat su quei territori, quindi dal punto di vista dei cittadini, e rappresenta l'esito peggiore e anche il massimo del disagio, io mi rendo conto e passi, diciamo così, le chiusure delle filiali sono un trend di livello nazionale di livello internazionale ed è difficile pensare che a Forlì si possano impedire o invertire, però la scomparsa anche dei bancomat vuol dire che si è fatto piazza pulita sostanzialmente di tutti i servizi che c'erano per i cittadini dal punto di vista bancario, in quelle frazioni pur importanti e popolose e quindi anche l'esito dell'interlocuzione che ha fatto il Comune è stato un esito fallimentare e quindi il Comune poteva o non poteva, però non è riuscito a farsi valere su questa partita, e qui però noi abbiamo un problema, cioè non ce l'ha, solo Forlì però a Forlì ce l'abbiamo se si va in periferia, se si va nelle frazioni tutti i giorni i servizi chiudono tutti i giorni, i presìdi per i cittadini spariscono ed è evidente che anche la chiusura della filiale bancaria e poi la chiusura del servizio bancomat non fa altro che andare a depauperare ulteriormente queste frazioni. Non fa altro che rendere questi cittadini sempre più i figli di un Dio minore e quelli che non possono avere i servizi al pari degli altri cittadini. Poi non ci dobbiamo stupire se le persone abbandonano la campagna, se queste aree si svuotano, con tutti i problemi che questo comporta. Oltre ai disagi che ci sono oggettivamente per i cittadini, a partire da quelli più anziani che sono numerosi, diciamo così, soprattutto in quelle frazioni e che spesso sono più in difficoltà a utilizzare i servizi bancari solo on line o a spostarsi anche di qualche chilometro per andare alla filiale aperta più vicina. Quindi quello che dico io è.
Tutte le amministrazioni di qualunque colore siano, parlano sempre di difendere la coesione sociale e territoriale della città come uno degli obiettivi più profondi. Ma stiamo e più forti, ma stiamo attenti che questo agli occhi dei cittadini, non diventi uno slogan che non vuol dire nulla, perché poi, alla fine, se tutte le interlocuzioni non portano a niente e i servizi chiudono poi le persone in campagna si sentono abbandonati.
Grazie consigliere Morgagni, passiamo all'interrogazione numero 3.
Leggo.
L'argomento è un'interrogazione sull'applicazione retroattiva tariffa TARI 2019 2022 agli operatori del mercato ortofrutticolo di Viale Vittorio Veneto questa.
Questa viene rinviata ai prossimi Consigli.
Passiamo alla interrogazione numero 4 presentata dal Gruppo PD, espone Federico Morgagni, risponde l'Assessore Bartolini.
Ho saltato davanti a tutti gli altri.
Se non lo fa.
Consigliera Cattani.
Ho un chiarimento rapidissimo sul rinvio della dell'interrogazione per i presumo che sia per raccogliere gli elementi per la risposta giusto se si è per raccogliere gli elementi per dare una risposta un po' più completo era stata presentata al precedente Consiglio, quindi questo sarebbe il secondo Consiglio, questo sarebbe il primo Consiglio utile okay, perfetto granché cercherò di dare risposta alla nuova consigliera.
Era solo per questo.
Allora e vi dico quali sono le interrogazioni ai quali viene data risposta, quindi sarà adesso la numero 4, Presidente De Chirico Morgagni viene rinviata alla numero 5 presentata dal Gruppo AVS e viene data risposta alla numero 6 presentato sempre dal gruppo PSE.
Morgagni.
Grazie Presidente, qui credo, la risposta ci sia anche perché è nato come un question time, quindi.
Scusate Brunelli, sì, sull'ordine dei lavori, io però, Presidente, vorrei capire perché in Capigruppo non c'è stato detto niente di queste cose, cioè purtroppo abbiamo parlato di tutte queste cose ed è sfuggita questa qui va bene.
Se c'è qualcun altro io, ma va bene dunque no, bisogna parlare, credo che a questa grazie Presidente, credo che a questa si potrà dare risposta anche perché era un question time, quindi penso che l'Assessore nelle due settimane abbia fatto le verifiche del caso comunque il fatto è riassunto in breve, negli ultimi giorni di gennaio i primi giorni di febbraio scorsi, la zona dell'ospedaletto poi di Coriano e poi quella del Foro Boario sono state coinvolte da una serie di furti a raffica nelle abitazioni, negli appartamenti. Questo naturalmente ha provocato dei danni economici, come è ben comprensibile a casa delle persone che hanno subito i furti, ma più in generale in tutto il quartiere, ha generato molta preoccupazione e un senso di insicurezza diffuso. Facendosi portavoce di questo tipo di preoccupazioni, il Comitato territoriale di quartiere della zona ha sollecitato anche pubblicamente la cosa. Poi è uscita sui giornali, l'Amministrazione comunale e la Prefettura a aprire insieme un ragionamento per arrivare a un tavolo o alla definizione, comunque di un piano partecipato, in grado di migliorare la sorveglianza, il presidio, la prevenzione del territorio, in modo tale da poter dare risposta alle sacrosante esigenze di sicurezza dei cittadini. Quindi io interrogo, interrogavo, interrogo tutore, il Sindaco e la Giunta per sapere quali iniziative siano state messe in campo allo scopo di dare risposta alla richiesta molto pressante da parte del comitato di quartiere e dei cittadini.
Grazie, Consigliere Morgagni, Assessore Bartolini.
Grazie Presidente, ma non è che noi abbiamo una risposta per Ospedaletto, Coriano per quel quartiere e non l'abbiamo per altri quartieri. Queste, purtroppo, sono fenomeni che periodicamente colpiscono vari quartieri e si va a periodi. Io ricordo appena insediato, quindi neppure due anni fa era preso di mira il quartiere di bus secchio, poi a rotazione. Ci sono vari altri quartieri, spesso sono un quartiere vicino alle uscite dalla tangenziale che son quelli un po' più facile, ma vedo che leggendo le cronache poi colpiscono non solo il quartiere ma colpiscono Paesi interi che a ondate ci sono Paesi che all'improvviso registrano un numero improvviso dei furti.
È così come nei nostri quartieri, questo è ricollegabile,
Spesso a banda specializzata in furti, in appartamenti che spesso sono, e lo dice la Polizia di Stato, quando riesce a arrestare qualche malvivente sono spesso collegabili a bande specializzate che son dell'Est Europa.
Che spesso arrivano da fuori città, colpiscono e ne rimangono qualche giorno, poi cambiano città che riguarda purtroppo tutte le città, almeno della nostra Regione, non solo noi, cosa abbiamo fatto e cosa stiamo facendo in questo, ma non soltanto in occasione di questo caso, ma come sempre,
Essendo operazioni di polizia incompetenza in capo alla Polizia di Stato dei Carabinieri, noi diamo il nostro supporto in due modi in uno, mettendo a disposizione e questo lo abbiamo fatto ed è servito anche per catturare dei malviventi mettere a disposizione le nostre telecamere e in occasioni in alcune occasioni sono stati proprio arrestati grazie alle segnalazioni di macchine segnalate che passavano sotto ai nostri varchi e ha consentito appunto di individuare e catturare i malviventi in altri casi abbiamo e per altre situazioni noi abbiamo chiesto affine,
Adesso non ricordo il periodo esatto sarà a settembre ottobre proprio sui furti, ma in generale sul problema sicurezza. Abbiamo chiesto e ottenuto di convocare un tavolo, di costituire l'abbia chiesto al prefetto e lo ringrazio per avercelo accolto di costituire un tavolo tecnico operativo presso la questura che si riunisce periodicamente.
Si è riunita anche la settimana scorsa.
Al quale noi, come Comune di Forlì, tramite la nostra Polizia locale, partecipiamo e in questo tavolo noi ci rendiamo utili nella seguire le indicazioni che il questore ci dà per evitare del dei doppioni di servizi di coprire in maniera impropria una zona anziché un'altra di di ottimizzare il lavoro degli agenti che portano a dei di chi porta una divisa sul territorio.
E in questo modo riusciamo a garantire passaggi più frequenti in certe zone e quando arrivano segnalazioni, come in questo caso dal quartiere, ma ne arrivano anche quotidianamente dai cittadini e capiamo che c'è una zona più da monitorare rispetto a un'altra. Si potenziano i passaggi, si potenzia i servizi e questo è un nostro contributo che diamo, ripeto, a quel tavolo tecnico che fa capo alla Questura, dove noi, come Polizia locale, diamo un contributo per una maggiore vigilanza nel quartiere, per cercare di garantire una maggior sicurezza della città.
Grazie, Assessore Bartolini, Consigliere.
Prego consigliera Tassinari, atteso che la risposta dovrebbe dopo la risposta dell'assessore si dovrebbe essere l'intervento, sono di chi ha fatto l'interrogazione se non possono e sull'ordine dei lavori o su di esso è proprio su questa cosa volevo solo dire a suggello no,
Ah, prego, prego, scusi.
Do no, io volevo dire questo, è vero Assessore, che non ci sono problemi solo in quella zona della città. Mi fa piacere che lei sia il primo a riconoscerlo, però in quella zona della città ormai sono episodi che hanno veramente una cadenza ciclica, cioè andiamo avanti da tutto il 2025 che a intervalli irregolari a Coriano, al Foro Boario, all'ospedaletto, ci sono ondate di di razzie, quindi non parliamo più di episodi, ma di una situazione sistematica. Quindi io credo che, al di là di tutto, prendere in attenta considerazione la proposta che fa il comitato di quartiere anche in tempi brevi, sia nell'interesse dell'Amministrazione comunale, anzi, secondo me, su questo l'Amministrazione comunale farebbe bene a farsi lei stessa portavoce nei confronti della Prefettura.
E tutto sommato anche l'idea di pensare che, a fianco a un tavolo di coordinamento di livello cittadino, si mettono in piedi dei ragionamenti integrati di livello territoriale, andando a coinvolgere tutti i vari attori che hanno delle competenze di sicurezza ma anche il territorio, ma anche il quartiere, ma anche i cittadini. Mi sembra un modo interessante per provare a dare qualche risposta in più ai forlivesi in termini di sorveglianza e presidio del territorio. Poi mi ricollego a quello che dico, quello che dicevamo prima, in effetti, non è un problema. Solo in quella zona abbiamo una città, dobbiamo riconoscerlo nel quale il problema di garantire un efficace presidio del territorio sta diventando sempre più forte e per dare delle risposte ai cittadini. Io penso che a un certo punto non basta più venire, diciamo così in consiglio comunale a fare la voce grossa, bisogna che ci portiamo a casa anche qualche fatto e, da questo punto di vista, trovarsi continuamente a dovere sottolineare all'Amministrazione che la Polizia locale di Forlì rimane ampiamente sotto gli organici previsti dalla normativa regionale. Non mi sembra che dimostri l'attenzione necessaria dell'Amministrazione a questo tema. Addirittura sono dati forniti dagli uffici nel corso del 2025, mettendo a confronto le cessazioni, le nuove assunzioni. La Polizia locale ha perso agenti, poi si sono fatte un po' di assunzioni all'inizio del 2026, si è un po' reintegrata, ma più o meno siamo sempre lì, cioè siamo a 116 agenti impianto è stabile e cinque a tempo determinato che quindi smetteranno di funzionare. Di essere in servizio fra poche settimane o pochi mesi contro 142 che dovrebbe essere il benchmark regionale. Allora non è che noi pensiamo che 25 o 30 agenti della Polizia locale in più risolvono tutti i problemi della città, però è chiaro che anche questo organico non fa che complicare le difficoltà a garantire il presidio del territorio presidio del territorio che naturalmente, quando si parla di forme di devianza o di disagio giovanile, significa anche e soprattutto attività culturali, attività sociali attività di integrazione. Ma quando parliamo di criminali professionisti che fanno i furti in appartamento, è maggiore controllo, maggiori mezzi maggiori uomini, maggiore capacità di coordinamento fra le varie varie agenzie coinvolte nel tema della sicurezza. Chiudo, Presidente, velocemente, anche con una considerazione di ordine politico, che però si pone queste cose che io sto elencando. Maggior presidio del territorio, più uomini, più mezzi, più risorse, guarda caso, corrispondono esattamente alle richieste che da mesi l'ANCI, in rappresentanza di tutti i Comuni italiani siano di destra o siano di sinistra, sta ponendo al Governo, facendo presente che per l'insufficienza delle risorse e del coordinamento è sempre più difficile per i Comuni rispondere alle richieste pressanti dei cittadini sul tema della sicurezza, allora io quello che vorrei sapere è il Comune di Forlì rispetto a questo sforzo che tutti i Comuni dentro l'ANCI stanno facendo per chiedere al Governo i mezzi e le risorse per garantire la sicurezza dei cittadini. Come si colloca? Ci stiamo facciamo parte di questa battaglia o stiamo in un angolo perché il nostro problema è sempre quello di non relazionarsi mai con il Governo e di non disturbare il manovratore che sta a Roma. Su questo sarebbe ora consigliere, evitando di arrivare alle conclusioni consiglio comunale e ai cittadini.
Grazie Consigliere, una precisazione della consigliera Tassinari, però lo vorrei fare io.
Non è possibile intervenire nelle interrogazioni se non la risposta dell'Assessore, quindi chiedo a tutto il Consiglio che cosa fare, perché è una deroga che io non posso non posso dare, purtroppo.
Morgagni, se è sull'ordine dei lavori, ci mancherebbe se è una considerazione politica di merito e non si può fare.
30 secondi, ecco però mi sembra che non ci sia e a questo punto purtroppo mi dispiace non ok passiamo all'ultima interrogazione, la numero 6 presentata dal Gruppo AVS Gasperini sull'ordine dei lavori, visto che queste cose succedono frequentemente sollecitiamo, diciamo, come Consiglio, alla revisione del del regolamento, che disciplina dei lavori del Consiglio comunale e su quando rientra Marabini ne ne parliamo consigliera, Cirri e risponde l'Assessore Pedetta, mi scusi Presidente chiedo il perché nel volume, la numero 5, la numero 6 sono diverse rispetto a quelle a nella nel foglio delle interrogazioni.
L'oggetto.
Io ce l'ho con me, l'interrogazione sui controlli Pezzetta, giusto okay, sì, perfetto, sì, sì, sì ai principi di rotazione, all'interno del volume mi scuseranno i numeri, mi spiace.
Ok è la numero 5, quindi allora premesso che nell'affidamento degli incarichi pubblici il principio di rotazione è volto a prevenire concentrazioni di incarichi, è possibili favoritismi garantendo una distribuzione equa delle opportunità tra i professionisti. L'articolo 49 del decreto legislativo 36 2023 disciplina il principio di rotazione, richiamato anche dal regolamento comunale per la disciplina dei contratti. Ulteriore principio cardine degli affidamenti è quello della competenza dell'esperienza specifica rispetto all'oggetto dell'incarico, non essendo sufficiente la sola iscrizione all'ordine professionale, ma dovendo essere accertata dal RUP, l'idoneità tecnica e professionale attraverso i curriculum, considerato che alla medesima figura professionale risultano essere stati affidati nel corso del 2025 3 incarichi distinti per natura è ambito relativi rispettivamente a consulenza specialistica in ambito tecnico, informatico, progettazione, direzione, lavori pista ciclabile e coordinamento della sicurezza per un importo complessivo superiore ai 60.000 euro.
Dal curriculum pubblicamente consultabile non risultano evidenze specifiche e documentate esperienze in ambito informatico, né nella progettazione di piste ciclabili tali da giustificare la concentrazione di incarichi di natura così differente.
Alla luce dell'incontro pubblico che ormai si è svolto il 3 marzo, perché questa era pensata come un question time relativo proprio a questo, a questa riunione?
Interrogo il Sindaco e la Giunta per sapere per quali motivazioni, nel caso in oggetto, si ritenga rispettato il principio di rotazione e quello della specifica competenza tecnica e professionale e quali criteri concreti siano stati applicati nella valutazione degli affidamenti grazie, Consigliere, Scirè, Assessore, protetto, sì, grazie grazie, Presidente, in merito all'interrogazione parto con.
Considerazioni fatte dagli uffici rispetto ai tre contratti citati nel nel question time, il contratto numero 78 del 24 febbraio 2025 trattasi di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, con prestazioni di supporto al committente e al responsabile dei lavori, affidamento quindicesimo appalto specifico discendente da un accordo quadro raccolta 494 RSI dell'8 novembre 2023 per lavori di smontaggio, albero di Natale, relativi addobbi e luminarie, dove viene garantita la rotazione, come da determina dirigenziale 1.785 del 30 giugno 23 affidati a rotazione, seguendo la graduatoria di merito dei cinque operatori che abbiano offerto il ribasso più vantaggioso in gara senza riapertura del confronto competitivo. Il secondo contratto, che è il 419 del 17 settembre 2025, trattasi di affidamento del servizio di progettazione di fattibilità tecnico, economica, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione nell'ambito dei lavori di realizzazione della pista ciclabile di collegamento fra via Roma e viale, Spazzoli, dove viene garantito il principio di rotazione, in quanto, ai sensi dell'articolo 49 del decreto legge 36 2023 e dell'articolo 16, principio di rotazione del Regolamento comunale per la disciplina dei contratti, il soggetto consultato non è stato affidatario dell'appalto di servizi immediatamente precedente, giudicato dal Comune di Forlì nello stesso settore dei servizi e riconducibile alla medesima fascia di valore economico dell'affidamento in questione.
Terzo contratto che è il 428 del 23 settembre 2025, trattasi dell'affidamento di incarico professionale per il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione per lavori di allestimento del museo della ginnastica Magic, dove viene garantito il principio di rotazione in quanto ai sensi in quanto ai sensi dell'articolo 49 del decreto legge 36 23 e dell'articolo 16 il principio di rotazione del Regolamento comunale per la disciplina dei contratti il soggetto consultato non è stata affidatario dell'appalto di servizi immediatamente precedente aggiudicato dal Comune di Forlì nello stesso settore dei servizi è riconducibile alla medesima fascia di valore economico dell'affidamento in questione.
Per quanto riguarda le competenze tecnico, professionali e dell'ingegner Petrignani tecnico, incaricato che colgo l'occasione per ringraziare per il lavoro svolto con impegno e professionalità, in considerazione dell'oggetto della specifica progettazioni tecnico, vanta in quantità numerose e qualificate esperienze professionali specifiche in materia a partire da progettazioni, Direzione ai Lavori architettoniche direzione dei lavori strutturali collaudi coordinamenti sulla sicurezza,
Per una pluralità di enti pubblici e altrettanti soggetti privati, come ampiamente dimostrato dal curriculum professionale, del quale sono emersi ampiamente le competenze adeguate per svolgere l'incarico. Non so quale curriculum lei abbia guardato. Ci sono circa 200 incarichi fra enti pubblici e altrettanti soggetti privati, sempre sulla materia. Aggiungo qualche altra precisazione sull'argomento della rotazione, il principio della rotazione di cui all'articolo 49 del decreto legge 36 23 e all'articolo 16 il principio di rotazione del Regolamento comunale per la disciplina dei contratti viene applicato e verificato non nel momento della stipula del contratto ma bensì all'atto dell'adozione della determina dirigenziale di affidamento. In tale momenti gli uffici verificano che il soggetto consultato non sia stato affidatario dell'appalto di servizi immediatamente precedenti aggiudicati dal Comune di Forlì nello stesso settore di servizi.
Concludo rilevando ancora una volta, come dai banchi dell'opposizione emerga spesso una diffidenza sull'operato dei tecnici dell'Amministrazione comunale e più in generale di tutti i dipendenti, pur in questo caso l'occasione mi è perplessa e per ringraziare il loro lavoro svolto negli ultimi anni, consapevoli che sono stati anni particolarmente sfidanti caratterizzati da ritmi intensi e carenza di organico.
Grazie Assessore Pezzetta consigliera Serri.
Avrei voluto ringraziare l'Assessore se non fosse per l'ultima frecciatina finale, le chiedo se può mandarmi per iscritto, altrimenti possa recuperare la registrazione, ma gradirei si potesse inviarmi per iscritto i riferimenti precedenti, appunto alle ultime due righe io ci tengo a,
A ribadire che noi, chiaramente, non abbiamo nessuna forma di ostilità nei confronti dei tecnici del Comune e questo non si tratta di fare polemica, ma di chiedere.
Trasparenza e credibilità nell'azione amministrativa, noi semplicemente se rileviamo qualcosa che non ci risulta in regola, chiaramente in questo caso si tratta di una persona che ha ricevuto incarichi per una cifra notevole all'interno dello stesso anno. Verificherò meglio la la questione del curriculum, ma mi risultavano incarico.
In ambito tecnico informatico. In ogni caso, approfondirò con le le istruzioni dell'assessore questo questo argomento, ma ci tengo a ribadire che non si tratta di polemica, ma si tratta di richieste di trasparenza che è più che legittima e anzi noi siamo tenuti a chiederla, come anche i colleghi della maggioranza e questa Amministrazione è tenuto a garantirla.
Grazie, consigliere uscirne.
Non ci sono altri interventi per cui passiamo alle mozioni e gli ordini del giorno.
Ah, ho capito, scusate.
Ah okay, chiedo scusa, vado alla all'interrogazione presentato dalla.
È sempre dal gruppo ADS.
Consigliera CR avevo capito che era rimandata anch'io, però è stato un po' di confusione nel.
Allora anche questa era nata come question time ma o poi ampliato, visto che come question time, era stato rimandato o ampliato le domande era REL, la il motivo per cui, per cui ho scelto di di porre questo quesito, era legato alla vicenda che si è verificata nell'area dei portici in cui un giovane operaio a minacciato di buttarsi dalla gru in seguito al mancato,
Al stipendi arretrati legati anche alla sua condizione di subappalto, quindi,
Al di là della cronaca, questo episodio richiama l'attenzione sulle condizioni effettive in cui si svolge il lavoro nei cantieri, inclusi quelli legati a interventi pubblici.
E considerato che la frammentazione della filiera produttiva attraverso subappalti e sub-affidamenti può determinare abbassamento delle tutele pressioni sui tempi di esecuzione, dumping contrattuale e difficoltà nel controllo effettivo delle condizioni di lavoro e il decreto legislativo 36 2023 AQ ATR attribuisce alla stazione appaltante e poteri di autorizzazione, verifica e controllo sui subappalti. Il DURC di congruità rappresentati esempio uno strumento essenziale per verificare la coerenza tra importo, lavori e incidenza della manodopera. È interesse pubblico garantire che le risorse della collettività non finanzino modelli organizzativi fondati su compressione dei diritti e precarizzazione e la sicurezza non può ridursi a un adempimento formale, ma riguarda anche l'organizzazione del lavoro, i ritmi e le pressioni, il rispetto dei diritti e delle condizioni complessive dei cantieri. È interesse pubblico che lavori finanziati con risorse della collettività garantiscano tutele reali e dignità del lavoro, oltre al rispetto delle norme. Interrogo il Sindaco e la Giunta per sapere, con riferimento all'episodio nell'area dei portici, quale sia l'impresa affidataria dell'appalto, quanti subappalti siano stati autorizzati se vi siano ulteriori livelli di subaffidamento e se il Comune abbia acquisito e verificato turgore di ordinario DURC di congruità applicazione del CCNL di settore se siano stati effettuati accessi ispettivi o verifiche documentali e se siano state rilevate criticità in materia di sicurezza, organizzazione del lavoro con riferimento, zone REL generale ai cantieri finanziati dal Comune se l'Amministrazione abbia adottato linee guida o indirizzo interni per limitare il ricorso al subappalto a catena, se nei bandi siano previsti.
Sia a cascata. Giustamente il Consigliere Rinaldin mi correggerà se nei bandi siano previsti criteri pre premianti relativi alla stabilità occupa occupazionale e sicurezza, organizzazione del lavoro se venga monitorata l'incidenza percentuale del subappalto sul valore complessivo dei lavori. Se il Comune preveda clausole di trasparenza sulla ferie, filiere esecutiva e se siano presente San presen previste, mi scusi, sanzioni o penali in caso di violazioni riscontrate nella filiera se intenda promuovere un protocollo locale con Prefettura Ispettorato del lavoro e AUSL per il monitoraggio integrato dei cantieri pubblici e al di là di questo, con riferimento al ruolo politico dell'ente, quindi, in questo caso una dichiarazione politica da parte della Giunta se la Giunta ritenga che l'attuale sistema di controlli sia sufficiente o se intenda promuovere modifiche regolamentari o indirizzi consiliari per rafforzare il controllo sulla filiera di appalti pubblici,
Grazie, Consigliere, Scirè, Assessore, Cicognani.
Buon pomeriggio,
Allora giusto la trasparenza, giusto tutto, ma ma chiedere a noi di andare a controllare un cantiere dei portici che della ASL, poiché noi non abbiamo cantieri Portici e penso che questo riferimento sia, e io lo chiamo ancora una casa della salute o non so quello che non mi abbia abbia preso nel frattempo non non so come chiamarlo se non voglio dire,
Uno stalking nei nostri confronti, perché noi non siamo in grado di e ovviamente di andare a controllare un cantiere che non è nostro, quindi anche qui forse un po' più un po' più di controllo anche da parte vostra e non solo da parte nostra nel fare le domande eh eh eh eh nel chiedere delle cose che non sono di nostra competenza, forse non sarebbe male.
Per quanto riguarda tutto il resto, se vuole vi rispondo, anche se mi associo a quello che ha detto nell'ultimo nell'ultima frase l'Assessore Pezzetta, perché tutte queste ragionamenti, questi controlli, queste gestioni dei contratti e dei subappalti ovviamente non sono di competenza dell'assessore o della Giunta. La Giunta con il Consiglio comunale ha fatto un Regolamento com'era previsto dalla dalla normativa e anche il Regolamento ci atteniamo io, se volete, vi leggo risposta disposto per risposta, però ritengo qui un po' di tempo in con ragionamenti un po' complessi. Allora uno se l'amministratore, l'Amministrazione abbia adottato linee guida. Indirizzi interni per limitare il ricorso al subappalto e al subappalto a cascata l'Amministrazione stabilite nel regolamento comunale dei contratti approvato in data 15 luglio del 25, che il responsabile unico del progetto, coordinandosi con il progettista esclude e su babba il subappalto a cascata nei casi in cui si rende necessario per rafforzare il controllo delle attività di cantiere o per garantire una più intensa tutela delle condizioni di lavoro e della salute e sicurezza dei lavori, oppure per prevenire il rischio di infiltrazioni criminali in ragione delle specifiche caratteristiche dell'appalto e della natura e complessità delle lavorazioni da effettuare e articolo 5, comma 7, in tal modo l'Amministrazione ha inteso focalizzare l'attenzione su tale istituto per valutarne l'eventuale. Criticità sotto il profilo della sicurezza e del rispetto della tutela dei lavoratori. Infatti, le statuizioni della Corte di Giustizia UE non consentono al legislatore statale né tantomeno all'autonomia regolamentare degli Enti locali ed introdotto introdurre a priori divieti limiti e generalizzata subappalto a cascata. Tuttavia, è stato possibile imporre una valutazione in concreto relativa alle peculiarità di ogni specifico contratto, le quali giustificano i limiti o i vincoli applicati al singolo caso, in ossequio al principio di proporzionalità. Seconda domanda se ne bandi siano previsti criteri premianti relativi a o stabilità occupazionale o sicurezza, organizzazione del lavoro. Il Regolamento comunale del contratto e approvato in data sempre 15 luglio delle 25 prevede l'articolo 4 ha il Comune di Forlì promuovere la conformazione degli atti di gara ai principi di tutela dei lavoratori, pari opportunità generazionali e di genere, inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate e sostenibilità ambientale.
B quale requisito necessario dell'offerta dell'offerta, obbligo per l'operatore economico subentrante di garantire stabilità occupazionale del personale impiegato nel pregresso contratto, assorbendo prioritariamente nel proprio organico del personale già operante alle dipendenze della Judicaria aggiudicatari uscente, garantendo le stesse tutele del contratto collettivo di lavoro indicato dalla stazione appaltante. Ferma restando la necessaria armonizzazione con la propria organizzazione imprenditoriale e con le esigenze tecnico, organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto in caso di modifica delle condizioni di esecuzione rispetto all'appalto stipulato con l'operatore uscente e personale di assorbire, è definito in esito a una verifica congiunta tra apporta, appaltatore e associazioni sindacali. Le modalità di attuazione del presente obbligo devono essere puntualmente indicate dall'operatore economico e specifico progetto di riassorbimento. C obbligo per l'appaltatore di produrre alla stazione appaltante idonea documentazione comprovante l'effettiva applicazione dello specifico contratto collettivo di lavoro a ciascuna dipendenti impiegati nell'esecuzione del contratto da affidare, ossia copia della denuncia mensile UNI MMS. Tra i criteri premianti nell'ambito dell'offerta economicamente più vantaggiosa si inserisce generalmente l'elemento di valutazione consistente nell'organizzazione generale sulla commessa e programma operativo dei lavori. Tre domande numero 3 se venga money monitorato e l'incidenza percentuale del subappalto e sul valore complessivo dei lavori a seguito della presentazione della domanda, il dottor registrazioni sub al subappalto. Il Comune accerta e poi attesta nella determinazione di autorizzazione che ha l'appaltatore ha indicato preventivamente l'intendimento di Subodh. Subappaltare le specifiche prestazioni oggetto della domanda. B la quota di elaborazione su subappaltate sino al momento dell'autorizzazione risulta contenuta entro i limiti previsti dalla documentazione di gara. 4 se il Comune prevede clausole di trasparenza sulla filiera esecutiva.
Il Comune per ciascun subcontratti acquisisce comunicazione relativa dati anagrafici dei subcontraenti, oggetto importo del sul contratto, documentazione comprovante le CER, l'inserimento nel sub contratto della clausola di assunzione degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari, Comunicazioni del conto corrente dedicato piano operativo di sicurezza si è dovuto,
Dichiarazione subcontraenti circa il possesso della patente a crediti.
Per imperi per imprese in cantieri e non inferiore a 200 uomini. Barra giorno, dichiarazione sul contraente circa il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato l'organico medio annuo distinto prequalifica gli estremi delle denunzie agli enti assicurativi di tutti i propri dipendenti. Dichiarazioni del subcontinente di aver provveduto alla consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dichiarazione del subcontinente di assenza di provvedimenti di sospensione a interdittivi, di cui all'articolo 4 di c del decreto legislativo numero 81 barra 2008 documento di valutazione dei rischi del subcontraenti per lavori autonomi i cantieri non inferiori a 200 uomini giorno, attestazioni di conformità delle macchine, attrezzature, opere provvisionali subcontraenti elenco dispositivi di protezione individuale in dotazione o sul contraente attestati inerenti la formazione della relativa idoneità sanitaria subcontraenti ove previsti, dopodiché uno rinunzia al CUP alcun contratto perché voglio dire talmente tanta roba richiamiamo 5 se siete pre si siano previste sanzioni o penali in caso di violazioni riscontrate nella filiera e mancanza di quanto indicato al punto precedente. Non è consentito l'ingresso in cantiere del subcontinente 6.
Se intenda promuovere un controllo locale con Prefettura, Ispettorato del lavoro e ASL per il minore monitoraggio integrato dei cantieri pubblico dei cantieri pubblici. Scusate comuni. Fornire siglato un protocollo d'intesa per la promozione della sicurezza sul lavoro nei cantieri dei lavori pubblici della Provincia di Forlì-Cesena con la Prefettura di Forlì-Cesena, la direzione provinciale del lavoro, la direzione provinciale Inps, la direzione provinciale INAIL e gli altri enti del territorio provinciale. Il protocollo, pur risalendo al 15 settembre 2010, viene tuttora sostanzialmente applicato. Le principali misure adottate nel protocollo consistono a controllo contrasto al lavoro nero. Uno l'appaltatore ha l'obbligo di esibire il Comune, ha il Libro unico del lavoro b la comunicazione della soluzione al centro per l'impiego, fatta il giorno antecedente dell'avvio dei rapporti di lavoro per evitare gli infortuni al primo giorno di lavoro che in realtà si riferiscono laboratori utilizzati in nero sino all'infortunio va, beh, queste sono su posizioni.
2, il Comune il controllo che i lavoratori in cantiere abbia nel documento, il riconoscimento della tessera di riconoscimento.
B sicurezza, l'appaltatore ha obbligo di edificare i preposti alle varie elaborazioni come anello di congiunzione tra le misure previste nel piano di sicurezza e di lavoro impiegati in cantiere. I preposto diventi il depositario della corrette procedure di lavoro, sempre presente in cantiere e garantisce l'applicazione di tali procedure da parte di tutti i prestatori di lavoro. 2 sale proposto, India è inadempiente, il Comune ne chiede la sostituzione, c controlli il Comune e gli organismi di vigilanza, si intensificano i controlli in casi in cui si può presumere che l'appaltatore abbia risparmiato sulla sicurezza, ossia l'ipotesi di ribasso di gara è superiore al 25%. Tali casi vengono segnalati alla prefettura 2 nelle gare per individuare il coordinatore per la sicurezza. Si attribuisce un punteggio il numero di visite in cantierate in cantiere per incentivare la presenza del coordinatore in cantiere. 3, il coordinatore ha l'obbligo di relazionare mensilmente sulle attività svolte in cantiere e sulle misure adottate a fronte delle criticità rilevate.
7 le domanda numero 7.
Giuseppe.
Ah.
Sì.
Non era 7 con riferimento al ruolo politico dell'ente.
Il capitolato speciale d'appalto del Comune di Forlì e il riferimento alla patente a crediti prevede che tutte le imprese anche non è edili e ai lavoratori autonomi anche privi di dipendenti, per poter operare all'interno del cantiere devono essere in possesso della patente a crediti o documento equivalente. La paziente deve essere dotata di crediti non inferiori a 15, il colore alla porta, la patente non sia dotata di almeno 15 crediti. Non è possibile continuare ad operare in cantiere, salvo il completamento delle attività oggetto di appalto e subappalto in corso di discussione, coloro i lavori eseguiti siano superiori al 30% del valore del contratto, qualora le imprese, i lavoratori autonomo operi in cantiere ai sensi della patente o con una patente che non sia dotata di almeno 15 crediti. Trova applicazione della sanzione amministrativa prevista dalla legge nonché l'esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici e per un periodo di sei mesi, salve le ulteriori determinazioni che il committente di detta riterrà di adottare in riferimento al precedente appalto. L'appaltatore è obbligato a comunicare con i miei dettati immediate immediatezza al Comune di Forlì la sopravvenienza nei propri confronti o nei confronti delle altre imprese e lavoratori autonomi operanti in cantiere di comunicazione Ispettorato del lavoro che per due precludono di operare nel cantiere nei cantieri temporanei o mobili.
Provvedimenti di sospensione o di revoca della patente a crediti di cui all'articolo 27 del decreto legislativo numero 81 barra 2008 provvedimenti di decurtazioni in esito ai quali la patente risulti dotata di numero di crediti inferiori a 15 perdita del possesso delle attestazioni SOA in classifica pari o superiori alla terza, infine, il capitolato speciale d'appalto del Comune di Forlì prevede che, al fine di consentire il controllo sulla congruità dell'incidenza della manodopera incontro in corso di esecuzione, l'appaltatore deve produrre la richiesta del direttore dei lavori. La documentazione comprovante. Ah, l'avvenuta denunzia di nuovo lavoro e inserimento del cantiere nella piattaforma informatica.
CNCE ed il Connect b la percentuale del contatore di congruità teorico previsto determina ad una determinata data e la percentuale del contatore congruità effettivo raggiunta alla medesima data, sì, le ragioni giustificative dell'eventuale significativo scostamento tra le percentuali di cui al precedente punto b quindi questo è tutto quello che fanno gli uffici del Comune, ovviamente non gli Assessori anche perché non sarei in grado,
Però in più.
In più, anche se penso che siano sufficienti o non ho le capacità per giudicare se non sono sufficienti o no, ma su quelli previsti dalla legge anche di più.
Con la Guardia di finanza della della provincia di Forlì-Cesena abbiamo stipulato due accordi di Coop di collaborazione sul controllo degli appalti del PNRR e quelli dell'alluvione, quindi noi abbiamo mandato e in una loro database informatico tutti i dati dei relativi contratti loro li hanno verificato, gli stanno verificando anche per evitare penso problematiche di infiltrazioni mafiose.
Grazie Assessore Ciccognani, consigliere, riuscirvi.
Ringrazio per la risposta estesa e io non comprendo come mai la Giunta si offenda. Nel momento in cui chiediamo dettagli, io non intendo sminuire il lavoro dei tecnici, insisto, i miei un question time e le mie interrogazioni non sono di natura polemica, anzi, è un modo per mettere in luce se il lavoro è svolto correttamente, mettere in luce il funzionamento degli uffici, l'efficienza degli uffici per la cittadinanza, perché io penso che dopo questo episodio che si è verificato ai portici, in un cantiere non di competenza comunale ma dell'ASL, la popolazione si sia chiesta almeno molte persone di mia conoscenza, oltre a me stessa si sono chiesti come mai succedono queste cose in appalti pubblici e quindi cosa il Comune nei suoi appalti fa per evitare questo genere di ripercussioni su lavoratori e lavoratrici. Questo io penso che sia una domanda lecita, che non è assolutamente pensata per mettere in difficoltà gli uffici o per dire che gli uffici non svolgono il loro lavoro, ma cosa viene fatto e cosa si può migliorare e per evitare che accadimenti di questo tipo si verifichino ancora, perché purtroppo.
Il problema de degli appalti a cascata. Evidentemente le leggi attuali non riescono a limitarlo, quindi il Comune, la Giunta, vuole fare qualcosa in più, ha un'idea, un indirizzo politico, per non ovviamente come critica agli uffici, ma perché applicano quella che è la legislazione attuale. Ma la legislazione attuale non è sufficiente. C'è una qualche volontà di fare ulteriori modifiche? L'unica parte e appunto e ringrazio l'Assessore per la risposta punto per punto, perché era esattamente quello in cui speravo e l'unica parte in cui mi ritengo poco soddisfatto è proprio la la parte finale, cioè se la Giunta si ritiene ritiene che si possa migliorare o meno e immagino che la risposta fosse, riteniamo che quello che viene fatto anche con la menzione al l'accordo con la Guardia di finanza per i controlli cantiere PNRR, che andava oltre a quello che era, diciamo l'obbligo. Abbiamo già fatto abbastanza. Questo giusto Assessore.
E soprattutto sull'estratto dal.
Alla mia veloce nell'esposizione.
La normativa non prevede che il Comune metta BIC delle cose aggiuntive per la legge, perché noi non siamo superiori la legge, noi applichiamo la legge, quindi, anche se non si fa non si piace a lei, non piacciono i subappalti a cascata o alla sua accordo politico, non le piace. Purtroppo il mondo è fatto così è l'Europa anche che lo prevede e che lo e le normative e legislative provvedono. Quindi io non posso andare oltre, non è possibile, non è possibile europee e, anche se fosse possibile, io le rispondo no, io sono per far lavorare le persone e la gente post e penso anche che i subappalti non siano il male di tutto, anche perché noi abbiamo appalti complessi e non penso che una sola, una sola azienda, sia in grado di realizzare una complessità tale. Mi fate solo il pensiero alla scuola, Piero Maroncelli, non penso che una scuola una ditta solo se è in grado di realizzare tutto quello ambaradan ci vorranno ovviamente dei subappalti. Quindi bisogna stare attenti controllarli. Penso che noi stiamo facendo e questo è.
Consigliera Scirru deve concludere, non so in realtà si è perché in teoria non è un'ulteriore replica, comunque l'Assessore adesso è stato chiaro anche, diciamo, nella presa di posizione più politica, oltre a le risposte tecniche che mi aveva già fornito, quindi grazie.
Grazie consigliera Scheer.
Passiamo alle mozioni e ordini del giorno primo anno, comunicazione alla Capigruppo, si sono decise alcune alcuni cambiamenti, noi abbiamo sempre messo in ordine le mozioni e gli ordini del giorno in in virtù della dell'arrivo in Comune, quindi oggi si è deciso di trattare gli argomenti per vicinanza territoriale in modo tale che prima vengono valutati e discussi gli argomenti che sono più vicine a noi dopodiché si parla degli altri argomenti che sono magari di carattere nazionale e internazionale e oltre a questo sono stati ritirati.
Gli ordini del giorno e mozioni numero 18 alla numero 20, alla numero 5, la numero 8 e verranno discussi in questo ordine. Per primo verrà discusso l'ordine del giorno 3 e il 10 relativo alla alla scuola e a seconda seconda verrà trattata dal numero 7. Al terzo. Vengo trattato l'argomento numero 9 al quarto, il numero 6 e a quinto il numero uno. Quindi, man mano che si andrà in discussione se.
Ogni per ogni numero che riserva adesso lo dico grazie mille e ho detto i numeri per essere più veloce, non so se leggo tutti gli leggo volta per volta, quando li diciamo quote, rilancio via quindi, per ultimo la mozione numero 1, quindi partiamo con l'ordine del giorno numero 3 presentato adesso arriva scusate,
Allora l'argomento numero 3 presentato dal Gruppo PD, che verrà.
Seguito dell'argomento numero 10 presentato dal gruppo di maggioranza, il primo è ordine del giorno contro il taglio di autonomie scolastiche e a tutela del servizio educativo pubblico forlivese a seguito del commissariamento della Regione Emilia Romagna da parte del Governo nazionale ed espone la consigliera Cattani poi a seguire l'argomento numero 10 presentata dal Gruppo di maggioranza Ordine del giorno sull'accorpamento scolastico ed espone il Consigliere Gallori per cui parte della consigliera Cattani e di seguito del consigliere Gallozzi.
Consigliera Cattani.
Grazie e buon pomeriggio a tutti, allora questo questo, questo ordine del giorno era stato presentato molto all'inizio di febbraio, successivamente alla alla decisione del commissario ad acta, individuato dal Governo che aveva deliberato la, il dimensionamento che riguarda anche il nostro Comune.
E nel corso delle settimane non era stato discusso nel Consiglio comunale del 12 febbraio era stato rinviato e il 26 febbraio scorso abbiamo avuto una Commissione e un confronto con, tra gli altri, il provveditore della provincia di Forlì-Cesena e il dottor Foti. Alla luce di questa o confronto e di una serie di elementi aggiuntivi che sono stati esplicati e che sono stati insomma discussi e dibattuti in quella sede, abbiamo chiesto precedentemente a questo Consiglio comunale lo dico perché per condividere con tutti gli altri colleghi abbiamo chiesto un aggiornamento del testo che tenga molto più conto degli elementi che sono emersi in quella discussione e che si focalizza anche e di più sulla nostra dimensione locale, perché nel corso del tempo chiaramente c'erano state una serie di dimensioni, la come dire,
L'input e la necessità di a trattare il dimensionamento scolastico era nato anche sull'onda di una posizione contraria da parte della nostra Regione del nostro sistema territoriale regionale scolastico, e gli ulteriori elementi ci hanno aiutato, anche attraverso i contatti locali con la dimensione scolastica ai familiari del nostro territorio. E il dibattito che c'è stato in quella Commissione ha focalizzare l'attenzione su una serie di bisogni e anche sulla necessità, di battuta anche in Commissione, che questo che questo Consiglio si prenda carico di una discussione condivisa e dei problemi concreti che sono stati avanzati e fatti emergere da scuole e famiglie e né nel quadro complessivo della dimensione normativa e istituzionale. Quindi.
Il Consiglio comunale premesso che in data 12 gennaio 2026, il Consiglio dei Ministri ha deliberato il commissariamento della Regione Emilia Romagna per la mancata approvazione del piano di dimensionamento della rete scolastica per l'anno scolastico 26 27, la Regione Emilia Romagna ha espresso forte contrarietà alla riduzione di autonomie scolastiche imposte dal Governo nazionale a cui contesta la prescrizione attraverso il decreto interministeriale del 20 124 del giugno 2025 di un ulteriore taglio di autonomie scolastiche regionali da 532 a 515, nonostante la rete scolastica emiliano romagnola, rispettasse già i parametri stabiliti dal Ministero dell'istruzione e del merito con decreti decreto legge 98 2011, modificato dalla legge di bilancio del 2023 e dal DM 127 del 30 giugno 2023, risultando la più virtuosa d'Italia con una media di C. 994 alunni per istituzione contro i 938 studenti per autonomia fissati dal Governo. La posizione della Regione Emilia Romagna era stata una posizione molto chiara e netta di contrarietà a quel tipo di scelta per i motivi legati ai numeri e ai parametri che il nostro territorio, in termini di rete scolastica poteva vantare. La denatalità, che pure interessa anche l'Emilia Romagna, è stata indicata da questo, dalla tra le scelte, tra le problematiche a cui il dimensionamento vuole in qualche modo porre una come dire.
Su su cui vuole intervenire. Non può essere tuttavia utilizzata come giustificazione di una logica di tagli di bilancio che si traducono nella perdita di posti di lavoro e servizi nel settore scolastico, a danno della qualità e dell'efficienza del sistema locale, senza rispondere alle esigenze organizzative dei territori e dunque a discapito di lavoratori, studenti, famiglie e comunicate territoriali. Una seria analisi delle conseguenze della denatalità del nostro Paese dovrebbe costituire l'occasione per ripensare, investire maggiormente sulla qualità del sistema educativo, rafforzando i presìdi territoriali e il welfare di comunità. Considerato che, alle condizioni attuali, l'accorpamento di più istituti comprensivi, ovvero la riduzione di dirigenze, segreterie, DSGA e personale ATA, perché, come è stato giustamente spiegato in questo momento la scelta non implica la chiusura di plessi, ma riguarda la riorganizzazione funzionali e soprattutto il taglio di una dirigenza a cui consegue una riorganizzazione anche di tutte le altre funzioni e le altro personale collegato grava sull'organizzazione interna delle autonomie scolastiche locali. E pertanto incide sulla capacità di coordinamento gestione da parte del personale dirigente, docente, amministrativo e di supporto. Considerato che numerose sigle sindacali, sin dal principio quale, ad esempio, CISL, CGIL e UIL, Scuola, Rua, SNALS e GILDA UNAIDS hanno espresso netta contrarietà al dimensionamento scolastico imposto dal Governo nazionale poiché mette a rischio posti di lavoro, influisce negativamente sull'organizzazione del lavoro all'interno delle autonomie coinvolte e compromette lo standard qualitativo dell'offerta educativa erogata nella comunità locali interessate. Da questo punto di vista, il dottor Foti a domanda ci ha precisato che in questo momento non era possibile avere dei numeri definitivi e certi e quindi per questi elementi chiedo chiaramente chiediamo all'Assessore se ha aggiornamenti su questo fronte. Preso atto che il 27 gennaio il Commissario ad acta della Regione Emilia Romagna, nominato dal Ministero dell'istruzione e del merito, ha adottato il piano di dimensionamento della rete scolastica regionale per l'anno scolastico 26 27 riducendo a 515 istituzioni scolastiche con il taglio di 17 autonomie. Teoricamente in precedenza erano 13 le autonomie che dovevano essere prese in considerazione.
La delibera adottata il 27 gennaio dal commissario ad acta della Regione Emilia Romagna nel comune di Forlì prevede l'accorpamento dell'istituto comprensivo numero 9 Beatrice Portinari Forlì e dell'ICI numero 4 Annalena Tonelli Forlì con modifica della denominazione Inici numero 4. Istituto comprensivo numero 4 Tonelli Portinari Forlì il nuovo istituto comprensivo 4 Tonelli Portinari, Forlì dovrebbe contare oltre 1.200 studenti ben al di sopra del parametro di 938 studenti per autonomia scolastica fissato dal decreto ministeriale 127 del 2023 è molto al di sopra della numerosità degli attuali istituti comprensivi. 4 e 9 di Forlì.
Il dimensionamento che ha costituito il nuovo istituto 4 implicherà la perdita di una dirigenza e di una segreteria e, di conseguenza, di un presidio stabile e continuativo nei quartieri relativi al vecchio Istituto Comprensivo 9. Nonostante i vaccini territoriale degli attuali istituti comprensivi includono una vasta porzione della città, gli istituti comprensivi che saranno alle accorpati risultano profondamente eterogenei, comprendendo aree alluvionate con popolazione diversificata per provenienza geografica e condizione socioeconomica, per bisogni educativi e di sostegno alle famiglie, aree del centro storico e aree periferiche che già oggi lamentano lacune e criticità nel trasporto pubblico e privato, con conseguenti diverse richieste di servizi collaterali al servizio scolastico, trasporto scolastico dedicato pre e post scuola mensa e altri servizi di questa genere le problematiche relative al dimensionamento scolastico a Forlì sono state per la prima volta discusso durante la terza Commissione consiliare svoltasi giovedì 26 febbraio. Come dicevamo precedentemente, non avevamo avuto occasione perché la nostra Mos, la, il nostro ordine del giorno, è stato rinviato.
Avente all'ordine del giorno la discussione sull'organizzazione alla presenza, tra gli altri, in quella sede, appunto del dirigente dei referenti dell'Ufficio scolastico regionale, sede di Forlì, Cesena, il dirigente dell'Ufficio scolastico regionale e in quella sede ha affermato di aver assunto la decisione di quali autonomie scolastiche ai cittadini accorpare in un tempo molto breve, dovendo rispondere alle richieste del Commissario da che tuttavia, senza che ci fossero stati incontri con il dirige i dirigenti degli Istituti comprensivi forlivesi,
Tutto ciò premesso, e alla luce degli elementi emersi nel corso della discussione svolta durante la terza Commissione consiliare di giovedì fiorenti 6 febbraio ultimo scorso, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a farsi parte attiva. Voglio precisare una cosa. Noi non stiamo chiedendo delle chiedendo che si facciano delle modifiche normative e sappiamo che questo è un elemento piuttosto improbabile perché, come abbiamo ripetuto più volte anche in Commissione, il quadro normativo di riferimento per questo dimensionamento scolastico è un quadro normativo corretto. Quindi non stiamo dicendo che il Comune debba chiedere l'annullamento o far ricorso contro ombra procedura legalmente corretta. Stiamo chiedendo di entrare nel merito delle problematiche con questa scelta. Ha provocato a livello locale, nelle nostre comunità locali, dal momento che noi, come la Regione, noi opposizioni, noi PD non siamo d'accordo con questa scelta, quindi chiediamo di entrare nel merito di quanti e quali problemi questa scelta può provocare, sta provocando e ha provocato, e su questo chiediamo un confronto e una collaborazione fattiva alle al nostro Amministrazione comunale.
Perché, ripeto, ribadisco noi così come la Regione, non siamo d'accordo con questa scelta e su questo vogliamo confrontarci con l'Ente. Quindi chiediamo al Sindaco e alla Giunta di farsi parte attiva nella difesa della rete scolastica pubblica del Comune di Forlì, per garantirne la qualità e la pervasività su tutto il territorio e preservarne la capacità di rispondere se Calcemento ai bisogni di studenti, famiglie e lavoratori del sistema scolastico locale. A informare il Consiglio comunale tutte le parti interessate sull'evoluzione del processo di dimensionamento, in raccordo con l'Ufficio scolastico regionale, sede di Forlì Cesena, con la provincia di Forlì-Cesena e con le autonomie scolastiche cittadini, allo scopo di minimizzare le ricadute negative dell'accorpamento deliberato il 27 gennaio.
Ad assicurare la continuità e la completezza dei servizi educativo in favore di studenti e famiglie coinvolte dall'accorpamento, ovvero gli istituti e il comprensivi. Nove, quattro, due istituti comprensivi che insistono su una vasta area comunale con caratteristiche territoriali, diverse bisogni di servizi educativi e logistici e sociali differenziati.
A fornire al Consiglio comunale e a tutte le parti interessati tutte le informazioni disponibili e sulle ricadute dirette e indirette che l'accorpamento di questi due istituti comprensivi avrà su coordinamento e gestione del nuovo istituto, comprensivo su servizi, su funzioni e occupazione dei dirigenti scolastici, docenti, segreteria e Personale ATA a chiarire quale sarà l'impatto organizzativo e funzionale, diretto o indiretto sull'erogazione del piano dell'offerta formativa, inclusi i servizi per l'inclusione degli studenti con disabilità e o con background migratorio, ad esempio, in considerazione dell'eterogeneità della popolazione studentesca che incide principalmente sull'attuale istituto comprensivo numero 4 alunni stranieri con disabilità, con disturbi evolutivi, a illustrare quali azioni di mitigazione e quali risorse ha programmato il Comune di Forlì per l'abbattimento degli eventuali disagi logistici di famiglie e studenti quali parcheggi il servizio gratuito di trasporto scolastico in ottica di percorsi sicuri, casa-scuola, garantendolo, ossia per il tempo pieno che per il tempo modulo o per i bambini che frequentano il tempo pieno, ma non possono rimanere per il pranzo, servizi e progetti di pre e post scuola, servizio mensa ed altri a chiedere all'Ufficio scolastico regionale, sede di Forlì Cesena, di rendere noto l'impatto del dimensionamento, sia sul personale ATA che sui progetti già finanziati attraverso i fondi PON regionali e di altra natura del nuovo istituto comprensivo numero 4 a proporre in tutte le sedi competenti incluso il Consiglio comunale il differimento dell'implementazione del dimensionamento previsto per consentire una valutazione oggettiva di quale sia l'organizzazione più adeguata in merito all'organizzazione dell'offerta formativa dei servizi scolastici ed extra scolastici anche in considerazione dei tre traslochi a cui l'istituto comprensivo numero 4 sarà obbligato a giugno prima dell'avvio dell'anno scolastico 26 27.
A intraprendere in tutte le sedi competenti, incluso il Consiglio comunale, un'analisi delle reali necessità di efficientamento degli istituti comprensivi del nostro territorio, che parta dalle oggettive esigenze locali di innovazione e riorganizzazione. Quindi, come avevo detto in premessa, abbiamo riorganizzato il nostro testo alle luci delle nuove informazioni. Resta il fatto che alcune informazioni, come quelle che riguardano in particolare la disponibilità di personale numericamente e nelle varie categorie funzionali che riguardano le segreterie al personale ATA, non erano ancora disponibili. Quando abbiamo svolto la Commissione e su questo chiaramente noi chiediamo che il prima possibile si faccia luce e, come abbiamo premesso in con in Commissione, noi siamo assolutamente disponibili e interessati e chiediamo la costituzione di un tavolo che veda il coinvolgimento non solo degli istituti scolastici ma anche delle famiglie, perché in questo momento è corretto non suscitare il panico, ma devono avere delle risposte. Hanno bisogno di avere delle risposte che le istituzioni e la politica sono tenuti a dare. Grazie.
Grazie consigliera Cattani, Consigliere Bossi.
Sì, grazie Presidente, buonasera, buonasera, a tutti buonasera, a tutti i colleghi, io credo che oggi si è aggiunto qui sui banchi del del Consiglio un tema molto importante.
Soprattutto un tema molto molto delicato che riguarda le scuole, riguarda le famiglie, riguarda gli studenti e soprattutto riguarda anche il personale scolastico della nostra città. È un problema che va a toccare tante tante realtà, diverse appunto dalle dagli studenti e ai genitori e alle famiglie. Per questo io credo che prima di affrontare qualsiasi discussione sia necessario partire da un principio molto, molto molto semplice, che abbiamo provato anche a ribadire in Commissione abbiamo provato a ribadire anche altre volte, cioè che quando si parla di scuola la politica deve sempre cercare di tenere insieme due elementi che non sempre vanno d'accordo e non sempre vanno di pari passo e sono la la responsabilità istituzionale e la sensibilità verso le preoccupazioni che legittimamente arrivano dalle comunità scolastica.
Abbiamo ascoltato, durante i lavori della Terza Commissione, consiliare una ricostruzione molto puntuale e da questa ricostruzione, anche da chi ha vissuto i vari passaggi di questa di questa fase della presente, il dottor Foti. Il Provveditore agli Studi rappresenta la Provincia. Nella figura della Vicepresidente della dottoressa Garavini rappresenta l'Assessore Casale, erano presenti tanti consiglieri, erano presenti tanti dirigenti scolastici e da questa da questa ricostruzione abbiamo è uscito un dato che è emerso con grande chiarezza, e cioè che il processo di ridimensionamento della rete scolastica non è nato da una scelta locali improvvisa, ma è l'attuazione di una di una riforma nazionale che è stata inserita nel quadro delle nazionali di ripresa di resilienza nel PNRR e disciplinato da norme europee e poi da norme statali che hanno fissato dei parametri e dei delle regole che il nostro Comune ha dovuto ha dovuto seguire. Questo significa una cosa fondamentale, cioè che il quadro entro cui ci muoviamo non è un quadro discrezionale, non è un quadro in cui il Comune ha un ambito di manovra ed è una c'è una legge, c'è una direttiva europea che è stata raccolta da una legge dello Stato, ci sono stati dei decreti attuativi, ci sono stati degli obiettivi che lo Stato ha fissato e nel caso dell'Emilia Romagna c'è stato anche un commissariamento dovuto alla mancata adozione della nostra Regione da parte di questo piano e su questo non è secondario, perché c'è un principio fondamentale, e cioè che le istituzioni hanno il dovere di rispettare la legge esattamente come tutti i cittadini, ma le istituzioni lo devono fare ancora di più.
E c'è una locuzione latina che secondo me, si può richiamare che agli studenti di giurisprudenza viene insegnata alle prime elezioni ed è che dura lex sed lex, nel senso che la legge, per quanto sia dura, va rispettata, e questo deve essere fatto tanto dei cittadini ma ancora di più dalle istituzioni. La legge può anche non piacerci, ma resta comunque una una legge e quindi come tale va rispettata. Detto questo, però, rispettare la legge, come ho detto quando abbiamo chiesto il rinvio in Commissione di questo tema, non vuol dire depauperare la politica, non vuol dire aggirare la politica, perché questa comunque è una una scelta in cui il ruolo della politica è fondamentale, accanto appunto al piano normativo. Esiste un piano istituzionale e territoriale e credo che su questo punto, qua una riforma di questo, una una riflessione di questo Consiglio comunale sia assolutamente assolutamente legittimo. Dalle informazioni che abbiamo ascoltato, da ciò che abbiamo in possesso emerge che l'Amministrazione comunale non ha avuto possibilità di partecipare al confronto che ha portato alla definizione di questa scelta. C'è stato detto che l'Amministrazione ne è stata assolutamente non arco, non avendo una conoscenza fino a che non era ormai troppo tardi per pensare di fare qualunque altra cosa. Non è stata coinvolta in nessuno dei tavoli in cui sono stati illustrati gli accorpamenti che poi ci siamo ci siamo ritrovati e questo è un punto che assolutamente va sottolineato, perché torna a quella responsabilità politica di cui facevo riferimento prima, e questa attenzione va sottolineato, innanzitutto non per alimentare polemiche, ma perché, quando si parla di rete scolastica, non non si può parlare di questo tema così importante per tanti interlocutori, come dicevo prima, solo per compartimenti stagni e per per settori territori non possono e non devono essere semplici spettatori. Le scuole sono fondamentali, sono futuro, non sono solo un numero dei numeri dentro una tabella, sono comunità educative, sono presidi sociali e sono anche a volte spesso punti di riferimento per per i quartieri, soprattutto anche per i quartieri più periferici, come quello di cui ci andiamo a occupare oggi. Proprio per questo è importante che anche quando, anche se è anche laddove esistono vincoli normativi, le istituzioni locali debbano contribuire al processo decisionale e della gestione delle conseguenze e di quello che ci arriva addosso, allo stesso tempo, però, credo sia doveroso ribadire che dalla relazione tecnica del Provveditore provinciale agli studi, il dottor Foti è emersa una cosa chiara, cioè l'operazione di accorpamento. Non prevede la chiusura di alcun plesso scolastico non comporta, come è stato ribadito, la perdita di posti di lavoro non comporta una discontinuità didattica per gli studenti. Si tratta soltanto dell'unione di due istituti comprensivi che non incide minimamente sulla didattica, né per gli studenti né per il corpo docenti che rimarrà rimarrà quello e sono elementi importanti e sono cose che vanno dette con estrema chiarezza, soprattutto alle famiglie del plesso scolastico perché legittimamente sono preoccupate legittimamente possono avere delle perplessità su questa operazione, ma quello che deve fare un'Istituzione seria, un'istituzione responsabile, è proprio questa spiegargli quella che è la realtà, non mettergli delle paure che non trovano fondamento in quello che poi succederà veramente e monitorare. Vuole essere appunto un atteggiamento assolutamente responsabile, quello da parte del Comune di riconoscere il quadro normativo entro cui ci muoviamo, che allo stesso tempo, l'Amministrazione deve essere in grado di svolgere il suo ruolo fino in fondo, il suo ruolo di presidio, anche a garanzia di quelle famiglie di cui dicevo prima e monitorare gli effetti del ridimensionamento. Garantire la qualità dell'offerta formativa, vigilare sulla continuità didattica, mantenere un dialogo costante con le famiglie sono gli impegni che questa Amministrazione si assumerà e.
Oltre a questo, va ricordato anche che, indipendentemente dall'accorpamento, come ci ha detto l'Assessore cazara durante la Commissione questa Amministrazione aveva già iniziato un uno aveva già da mesi intrapreso un percorso di confronto scolastico per capire quali fossero le esigenze di tutti gli istituti comprensivi e ovviamente anche di quei plessi scolastici. Oltretutto, anche in questi giorni l'Assessore Casara, il Provveditore agli Studi, il dottor Foti hanno incontrato il corpo docente, hanno incontrato il personale ATA, il personale di segreteria e i genitori del degli istituti che sono coinvolti in questo ridimensionamento per dare ulteriori rassicurazioni, per cercare il sempre meglio e di capire quali sono le necessità e quali sono anche le paure legittime che queste famiglie si sono dovute trovare ad affrontare. Ed è molto importante ribadire un concetto che ho detto prima, ma credo sia fondamentale, cioè il fatto che la scuola non è solo un servizio pubblico, è innanzitutto il luogo in cui si crea il futuro di una comunità e per questo motivo credo che sulla scuola non ci dovrebbe mai essere, non dovrebbe mai essere terreno di scontro politico, come purtroppo invece a volte abbiamo visto succedere. Detto questo, le premesse, gli impegni che questa Amministrazione che il Sindaco e la Giunta cercano se si fa di cui si fanno carico il Sindaco e la Giunta con questo ordine del giorno che abbiamo presentato sono di garantire innanzitutto la piena collaborazione istituzionale con l'Ufficio scolastico e con le istituzioni scolastiche coinvolte, favorendo una una transizione ordinata ed efficace nel processo di riorganizzazione, di monitorare costantemente gli effetti del del dimensionamento sul sistema educativo, di vigilare affinché non si penalizzino,
Non si verificano penalizzazioni nella composizione delle classi, nella continuità educativa, come l'Amministrazione sosterrà ogni azione utile a garantire la tutela del personale scolastico. L'Amministrazione cercherà di collaborare con le istituzioni scolastiche per ASIS, assicurare un adeguato supporto organizzativo e logistico anche una volta che questo ridimensionamento si sarà verificato a mantenere un dialogo costante con le famiglie, con i docenti e con il personale scolastico e a sviluppare nell'ambito delle proprie competenze che comunque dicevamo come dicevo prima, non solo esplosive su questo tema iniziative necessarie affinché il processo di riorganizzazione si traduca in un miglioramento dell'efficacia del servizio educativo in una riduzione della sua qualità. Proprio perché le scuole sono importanti, è stato fatto un lavoro.
Puntuale, attenta e molto serie in questi anni per cercare di migliorare sempre di più l'offerta scolastica del nostro territorio e anche su queste decisioni in cui comunque il Comune non è di cui il Comune non è artefice di cui il Comune non è protagonista. Cercheremo di. Ci assicureremo che venga fatto tutto nella nel modo migliore e senza conseguenze, con meno conseguenze possibili per le famiglie. Grazie.
Grazie consigliere gallozzi. È aperto il dibattito.
Consigliere Gasperini, grazie Presidente.
Dal nostro punto di vista, il quadro che si sta delineando è abbastanza chiaro, nel senso che stiamo scoprendo l'iceberg sotto la punta che fino adesso abbiamo tenuto nascosto, e l'iceberg è il piano che sta mettendo in campo questo Governo per lo smantellamento dei servizi all'interno della nostra Regione dei servizi pubblici, ovviamente all'interno della nostra Regione, e questo si ripercuote sul nostro Comune, in questo caso specifico nell'ICI 4 e nelle C 9 che vengono accorpati per i quali potete dire tutto quello che volete, ma prima o poi ci saranno conseguenze, sia da un punto di vista del personale chieda un punto di vista degli istituti, forse non oggi, ma sicuramente domani.
E sulla questione della Manzoni, perché dobbiamo ricordarci che, se il nuovo istituto comprensivo avrà a disposizione 12 dipendenti, 12 unità di personale ATA che dovranno gestire 10 plessi scolastici, capite che abbiamo un grosso problema, per cui anche la chiusura della Manzoni, paradossalmente, in questo contesto garantisce almeno al dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di dover gestire una struttura in meno che sarebbe stato probabilmente ingestibile se con quel personale li si fosse voluto gestire anche la scuola Manzoni, però io ci tengo a ricostruire un pochino a cosa è successo negli ultimi 10 mesi, perché qui parliamo molto di che cosa è stato detto, ma mi piace anche dire che cosa è stato fatto.
L'8 febbraio del 2022, il Comune di Forlì ha presentato un progetto per la nuova Manzoni, che è evidente a tutti che necessitava di un adeguamento, perché è una scuola di 70 anni fa, i giornali titolavano le nuove scuole, addio all'imponente Manzoni, sorgeranno due plessi più moderni per elementare e materna,
Successivamente non ci è stato spiegato il perché, ma da quel momento della nuova Manzoni non si è saputo più niente, a parte che abbiamo perso i fondi per il PNRR e quindi, ovviamente, quei plessi più moderni, anche dopo quattro anni non ce li abbiamo venendo più vicini ai giorni nostri. Il 29 luglio 2025 l'Amministrazione ha votato una variazione di bilancio che metteva a 800.000 euro aggiuntivi sul progetto della scuola Maroncelli. Eravamo tutti contenti perché avevamo pensato. Serviranno risorse aggiuntive per soddisfare esigenze non previste per la scuola Maroncelli,
Il 6 ottobre avviene un incontro tra la dirigenza dell'istituto comprensivo 4 e il Comune dove si comunica il progetto di spostare le scuole elementari e dell'infanzia dalla Manzoni alla Dante e alla Maroncelli. A questo incontro seguono le immediate preoccupazioni del corpo docente che chiede in una lettera del 9 ottobre indirizzata al Sindaco Zattini, alcune rassicurazioni oltre alla nuova planimetria della Maroncelli, che evidentemente non era ancora a loro disposizione. Il 15 ottobre è protocollata in Comune una nuova lettera del corpo docente che chiede alcune cose di buonsenso. Riesaminare la decisione di spostare l'infanzia Cirini Maroncelli, garantire un numero adeguato di aule, ripristinare un confronto trasparente. Il 17 novembre, quindi, un mese dopo, escono i comunicati stampa della Giunta che per cittadini e famiglie della Manzoni risultano un fulmine a ciel sereno e i comunicati suonavano così. La Manzoni chiude, non sappiamo cosa ne faremo, è vicina all'Eridania, vedremo disse Cicognani come se fosse tutto normale. Il 25 novembre, al primo Consiglio successivo, la settimana dopo, il nostro gruppo ha presentato un question time nel quale ha chiesto conto all'Amministrazione di cosa stesse succedendo senza sapere di tutte queste cose e dell'incontro del 6 ottobre e successive lettere protocollate di cui ho parlato adesso. L'Assessore Casara ci dice che non c'è nulla di cui preoccuparsi che il percorso di condivisione con le C 4 è in atto da un anno, un anno molto breve perché era iniziato il 6 ottobre, dell'anno stesso che tutti sono informati, che non ci saranno problemi e che qui viene il bello. La Maroncelli è già pronta per ospitare una scuola dell'infanzia. Andiamo avanti, replica poi l'Assessore Casara sui giornali il giorno stesso ci sono problemi strutturali demografici. La decisione finale non è stata assunta. Allora sugli strutturali siamo tutti d'accordo sui demografici. Avete presentato voi il progetto PNRR nel 2022, quindi state dicendo che avete fatto lavorare gli uffici per un progetto che, a vostro dire, era inutile fin dall'inizio.
L'11 dicembre 2025 e siamo quasi ai giorni nostri, la Giunta delibera un impegno di spesa di 770.000 euro coperti con gli 800.000 euro di variazione, di cui vi parlavo di luglio, dando come emotiva, come motivazione, che l'Amministrazione ha convenuto di insediare nel nuovo edificio leggo testualmente quello che c'è scritto nella delibera quindi, dell'11 dicembre ha convenuto di insediare nel nuovo edificio anche una scuola materna, tre sezioni,
Allora ci prendete in giro. Non era tutto pronto per la Cirini alla Maroncelli, non era stata pensata fin dall'inizio per ospitare una materna, cioè la verità è che lo sapevate, da quando avete fatto la variazione di luglio, che avreste trasferito la Sereni alla Maroncelli, ma ve lo siete tenuto per voi, ma il bello deve ancora arrivare ed è qui che vengo al cuore di questa mozione che abbiamo presentato, perché il 15 gennaio il Governo compie un gesto durissimo nei nostri confronti e quando dico nostri, dico nostri di tutti, non solo del Comune di Forlì, non solo dell'Amministrazione del Comune di Forlì, ma di tutti noi cittadini. Emiliano romagnoli, commissariando la nostra Regione, che rispettava caro Galotti, tutti i parametri richiesti dal Ministero, imponendoci il taglio di 17 autonomie scolastiche, i decreti ministeriali precedenti dicevano che dovevamo avere almeno 938 studenti per l'Istituto comprensivo. Noi ne avevamo 994 di media, l'Emilia Romagna e quindi viene punita nonostante sia una Regione virtuosa, secondo le richieste stesse del Ministero. Nessuno poi si aspettava che il commissario Di Palma nominato dal Governo Meloni tagliasse un istituto comprensivo proprio qui a Forlì, il 27 gennaio scorso. Evidentemente neanche l'Assessore Casale Casara che alla Conferenza provinciale di coordinamento che c'è stata, se non erro, il 20 ottobre 2025 non era presente, ha delegato il dirigente e e in quella Conferenza sia certificato che Forlì non prevedeva alcuna.
Accorpamento di istituto comprensivo, sebbene ci fosse un fascicolo, diciamo un progetto di poter accorpare un istituto comprensivo a Forlì, quindi Casara. Lei aveva in mente la possibilità di accorpare un istituto comprensivo a Forlì da tempo l'ha detto e anche in alcuni verbali, però è stato colto di sorpresa da questa, da questa cosa del Ministero.
Quindi, il 27 gennaio scorso è stato creato dal commissario Di Palma un istituto comprensivo di oltre 1.200 studenti, come ha detto benissimo la la consigliera Cattani, che dovrà riorganizzarsi in tutti i suoi apparati e nella stessa estate dovrà affrontare non uno, non due, ma ben tre traslochi e quindi voi capite qual è la difficoltà estrema di questo istituto che deve affrontare questo cambiamento così rapidamente. Quest'anno a questo aspetto logistico si aggiungono anche gli evidenti problemi di vicinanza della dirigenza scolastica e le esigenze della famiglia, e non ripeto tutto quello che è stato già detto nella mozione, però ci tengo a fare una riflessione politica finale. La sotto minuti certo infatti taglio e finisco.
La scuola non è fatta di numeri, la scuola è fatta di persone, se pensassimo al bene dei ragazzi, la prospettiva cambierebbe radicalmente, gli accorpamenti non verrebbero fatti sulla base della pura convenienza economica, ma su logiche di qualità dei servizi, sulla possibilità di offrire ai ragazzi dei percorsi di crescita e di integrazione nella società che siano stimolanti ed efficaci che aggiungo risolverebbero molto meglio i problemi di microcriminalità giovanile rispetto al tour degli Assessori Bartolini Bongiorno nei negozi etnici,
Qui abbiamo un quadro completo, sapevate da luglio, cosa sarebbe successo e non avete mosso un dito perché non succedesse, anzi, avete perseguito questo Piano programmando la chiusura della Manzoni da chissà quanto tempo senza confronto con le parti in causa, senza trasparenza con il Consiglio comunale, senza nemmeno pensare a proposte alternative, perché non siamo qui a dirvi che tutto deve rimanere immutato, ma questo accorpamento, fatto solo sulla base del numero degli studenti, è un'operazione tremenda che niente a che vedere con una seria e condivisa riorganizzazione degli istituti comprensivi del nostro Comune, che da tempo è probabilmente necessaria e che nei vostri sette anni avete tenuto ferma aspettando che arrivasse un commissario nominato dal vostro Governo ad imporci dall'alto un accorpamento insensato. Allora lo dico per il bene della nostra città, dei nostri bambini e dei ragazzi. Aprite un tavolo di discussione serio, avanzate proposte alternative, condividete i passaggi con le istituzioni, compreso il Consiglio comunale, che oggi spacciate per coinvolto con la convocazione di una Commissione a fine febbraio.
Dopo due mesi da quando è avvenuto il taglio, quando invece i problemi ci sono e, se necessario, battete i pugni sul tavolo del Ministro Valditara ministro dell'istruzione e del merito, fra l'altro perché nel 2026 l'istruzione a Forlì sarà sicuramente peggiore che nel 2025 e per quanto riguarda il merito che peraltro io mai vorrei vedere nel nome di quel Ministero, questo è completamente sparito dalla discussione. Dov'è il merito nel creare un istituto da 1.200 studenti che deve affrontare tre traslochi in un'estate sola? Questa è la vera domanda. Siete d'accordo, o farete qualcosa per evitarlo.
Grazie consigliere Gasperini, consigliere ragni, grazie, Presidente, sì, adesso non leggerò l'intervento, come ha fatto il collega Gasperini. Mi limiterò assolutamente a dire che il Governo non vuole penalizzare nessuna Regione, tantomeno l'Emilia Romagna in questo processo è in atto da più di 10 anni. Questi del dimensionamento, quindi del degli studi scolastici. Quindi dire che c'è una volontà di questo Governo di penalizzare l'Emilia Romagna e, mi sembra, mi sembra una affermazione completamente infondata, ma è proprio questo che impedisce a noi di trovare una collaborazione e con con l'opposizione, perché se le premesse delle mozioni che abbiamo sono così diversi per poi giungere più o meno alle stesse conclusioni, mi sembra, mi sembra che il 20 venga, diventa veramente difficile poter convergere su delle conclusioni condivise e partendo da premesse così marcatamente ideologiche, allora e io credo che la sensibilità ci voglia.
E sicuramente a questa Amministrazione, all'Assessore Casara non manca e lo ha dimostrato in più occasioni, anche in momenti difficili e critici. Quindi, come è stato quel Consiglio comunale dove c'è stato da questa di cui queste due tensioni non aggiungo altro quando il consigliere a Casale subito è andato tra il pubblico per capire quello che era il disagio e per.
Intercettare quello che era il la manifestazione, forte manifestazioni di dissenso, uso un termine così elegante che era stata manifestata in quel momento. Quindi dire che non c'è la sensibilità di questa Amministrazione, di che ti dice l'esatto contrario di quello che dire, che è colpa del Governo e come, come dire, piove Governo ladro è una una modifica che è in atto da oltre 10 anni, quindi quando questo Governo non c'era e c'erano Governi e di ciò di cui voi facevate abbondantemente parte, io credo che quindi, che le premesse siano completamente infondate, le conclusioni, le nostre conclusioni sono qui, è certamente di sensibilizzare l'Amministrazione a far sì che questa riorganizzazione sia meno penalizzante. È possibile per tutti, per le famiglie, per gli studenti, per i docenti e il personale pascola, ma da qui a dire che è colpa del Governo. Credo che sia completamente una posizione politica inaccettabile ed è una delle ragioni per le quali noi non saremo mai d'accordo. Su quello che voi dite in questa mozione. Ecco, si poteva trovare una mozione condivisa per.
Portare il contributo del Consiglio alla all'attenzione della Giunta, fermo restando che la Giunta sta già attraverso la Paola accasare anche altri altri Assessori sta già facendo il proprio dovere con estremo garbo ed estrema sensibilità. Ecco, noi vogliamo dire la nostra, potevamo dire alla nostra tutti assieme, senza usati nelle premesse infondate, dire che è colpa del Governo. Abbiamo mancato ancora una volta la possibilità di.
E trovare un punto comune proprio perché.
Diciamo che il vostro, il vostro modo di procedere, è fortemente condizionato dalla versione al Governo. Ecco il Governo, credo che cerchi di fare l'interesse generale e si colloca in una in una linea di azione nell'interesse generale e questo credo sia indiscutibile, per cui per noi è impossibile poter trovare con queste premesse, con le vostre premesse, una quadra, fermo restando che da parte nostra c'è la massima attenzione, la massima volontà e per quanto è possibile di chiedere all'Amministrazione di usare, continuano a usare quel tanto di quella sensibilità che fino ad oggi è stato usato in questo tema, ma anche in altri. Ora quello che io voglio dire che noi saremo purtroppo, ancora una volta costretti a votare contro questa mozione con delle premesse totalmente infondate e prive di una verità politica e storica che, appunto, per i motivi che ho detto, per per converso faremo la nostra parte come Consiglieri votando la mozione che abbiamo presentato, che è completamente scevra da condizionamenti politici né in un senso né nell'altro, ma che si limita a prendere atto di un di un disagio fisiologico che c'è in queste cose senza dare la colpa al PD, che magari governava e ha fatto le stesse cose negli anni prima che governasse il Governo di centrodestra, il Governo Meloni. Ora noi vogliamo dire e siamo ancora una volta costretti a muoversi su due fronti contrapposti, bocciando la nostra mozione e promuovendo la nostra, anche se le conclusioni delle due mozioni alla fine possono essere abbastanza vicino, questo è purtroppo il modo di post fintanto che il modo di procedere sarà questo, dove saremmo costretti ad adottare questo questo sistema, bocciare le vostre e buttare le norme.
Grazie consigliere Rai, mi sembrava si fosse prenotato il Consigliere Bentivogli no.
Se non ci sono altri interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto e a Bentivogli.
Livorno.
Lascio, lascio la sosta.
Consigliera Cattani, allora ringrazio il collega Bentivogli per la gentilezza e io volevo condividere alcuni, alcune riflessioni generali e politiche, nel senso che non noi non possiamo essere d'accordo con l'intervento del collega ragni, perché è la nostra posizione non è una posizione che vuole in qualche modo strumentalizzare ecco,
Che utilizza il l'elemento politica, fermo restando che io continuo a non condividere il modo con cui si utilizza il termine politica in termini accezione iper negativa dentro questa sa quest'Aula, perché se non facciamo coi politica non capisco dove si debba fare in questo in questa istituzione. Detto questo, alcune precisazioni.
Noi abbiamo focalizzato l'aggiornamento della nostro ordine del giorno in base alla Commissione che abbiamo svolto il 26 febbraio, l'abbiamo, abbiamo cercato addirittura per cercare di essere più inclusivi e collaborativi possibili, abbiamo tolto una serie di elementi che premevano molto sulla dimensione politica precedente.
A valle della decisione del Commissario ad acta a valle del commissariamento della Regione Emilia Romagna e ci siamo concentrati moltissimo sulla dimensione locale, su tutti i problemi che famiglie, istituti comprensivi, dirigenti scolastici docenti hanno fatto emergere in varie sedi in assemblee pubbliche, contattando direttamente noi come rappresentanti nelle istituzioni, contattando il Comune stesso. Precisiamo che abbiamo saputo che c'è stato un incontro al provveditore il 6 marzo scorso con i dirigenti scolastici docenti, ma non era mai avvenuto un incontro in precedenza che prendesse in carico un confronto con i soggetti direttamente interessati dal dimensionamento. Come ho detto in premessa, noi non siamo d'accordo con questa decisione assunta dal Commissario a valle di decisioni assunte dal Governo, così come la Regione non era d'accordo con questa impostazione del Governo, poiché i parametri della regione Emilia Romagna e delle autonomie dell'Emilia Romagna erano superiori agli stessi criteri che in precedenza il Ministero, non la Regione Emilia Romagna, il Ministero aveva stabilito per definire dove un'autonomia scolastica fosse considerabile efficiente. La posizione dell'Emilia Romagna è stata una posizione politica assunta inconsapevolezza, dopo aver chiesto dei confronti al Governo, non c'è stata una una, come dire, un terreno di incontro, e sono seguiti i passaggi istituzionali che conosciamo.
Queste premesse non sono qualcosa di trascurabile, la nostra visione legittimamente è diversa dalla vostra.
È stato detto anche dal collega, però ci sono molti elementi delle nostre conclusioni, degli impegni che noi condividiamo con l'Amministrazione, che invece vanno nell'ordine molto concreto, perché noi facciamo esempi molto concreti di quello che speriamo e chiediamo all'Amministrazione di assumere come impegno nell'apertura di un tavolo per farsi carico delle problematiche che qui oggi abbiamo nella nostra città.
È una discussione che abbiamo fatto anche in Commissione,
Noi ci siamo spogliati volutamente della dimensione politica più generale della visione che noi abbiamo della scuola e della funzione pubblica che la scuola e della funzione pubblica che ha il Ministero e di come nel nostro Stato concepiamo che la scuola debba essere considerata e l'autonomia è un valore che noi riteniamo imprescindibile per la costituzione delle cosiddette comunità educanti e della funzione che la scuola per le nuove generazioni per lo sviluppo e il benessere del nostro territorio e delle nostre comunità sociali, alla luce di questo, nonostante questo, noi ci siamo spogliati di determinate premesse.
Li abbiamo anche eliminate dal testo per concentrarci sulla dimensione locale, perché avevamo percepito che in Commissione, dalla voce di altri colleghi ci fosse comunque l'interesse e la disponibilità a concentrarci tutti insieme, come Consiglio comunale, sulle necessità e i bisogni della nostra comunità territoriale alla luce del ruolo che noi abbiamo qui dentro e di quello che rappresentiamo da un punto di vista della buona politica sul territorio all'interno di questa istituzione. Detto questo, un'ultima precisazione. Io ribadisco la nostra posizione. Noi non condividiamo la scelta che il Governo ha fatto, condividiamo con la Regione la sua contrarietà a quel tipo di scelta, perché i parametri ripeto che abbiamo di fronte sono di positività di quello che sarà in futuro a livello territoriale, di Regione Emilia Romagna. Ovviamente parliamo di questo, non non è vero che è il PNR, ce lo chiede. L'Europa mi dispiace perché il PNRR non ha stabilito i parametri con cui le regioni devono definire dove la media è coerente, corrispondente a quella che è l'autonomia decisa dal Ministero, ma il Ministero stesso che le ha stabilite perché normalmente i finanziamenti europei funzionano. In questo modo si dà un quadro generale e poi sono gli Stati che devono declinare i parametri specifici con cui si decide come no. È un po' diverso. Non è l'Europa che stanno nel PNRR, che stabilisce il parametro dei 938 studenti per autonomia, non è il PNRR che definisce che sono 515, anche sicché 532.
Ciò detto, ribadiamo il nostro interesse alla creazione di un tavolo che si faccia carico dei problemi della nostra comunità. Quello che abbiamo chiesto anche in Commissione, è di capire se la nostra Amministrazione condivide con noi la preoccupazione e il disagio per una situazione che, alla luce di chi opera nella scuola e delle famiglie interessate, sta creando dei problemi molto pressanti, questo noi chiedevamo in questo termini, noi chiedevamo l'opinione della nostra Amministrazione rispetto a questa problematica, continuiamo a ribadire che serve un tavolo che coinvolga tutti i soggetti e sarebbe altamente auspicabile la richiesta urgente di una dilazione temporale nell'avvio di questo dimensionamento, quantomeno per poterlo valutare da un punto di vista serio alla luce di numeri reali del personale che poi lavorerà nel nuovo istituto comprensivo che ancora il mi, il provveditore non era in grado di darci. Quindi noi non siamo in grado di dire se il personale che poi avrà a disposizione il nuovo istituto comprensivo sarà paragonabile alla somma di quello precedente. Nei due istituti comprensivi accorpati e, di conseguenza, quali e quanti servizi saranno garantiti negli stessi termini. La stessa cosa vale per l'offerta formativa. Questo per noi è un elemento di grande preoccupazione e da questo punto di vista noi ci mettiamo a disposizione, ma non lo facciamo da un punto di vista di speculazione, anzi,
Anzi, eravamo assolutamente disponibile a ragionare in termini però molto concreti e non di impegni generici grazie.
Grazie consigliera che ottenne il consigliere Hamas.
Grazie, Presidente beh, e non c'è molto da aggiungere rispetto a quello che la collega Cattani ha appena detto, se, nonché ribadiamo, dopo la commissione molto partecipata del 26 e quello che poc'anzi diceva Flavia Cattani, il, la preoccupazione che questo accorpamento,
Che porterà in termini di personale, e ci è stato detto dal dottor Foti, che comunque le dirigenze, le dirigenze dovranno decidere, chi andrà chi resterà, cioè le dirigenze, saranno comunque una soltanto e questo è è la preoccupazione e la preoccupazione del personale.
È vero o non si chiuderanno gli istituti scolastici, ma quello che si chiede è di poter di nuovo aprire un tavolo di discussione, lo chiedono le famiglie, lo chiedono le associazioni dei genitori, lo chiedono gli stessi operatori che lavorano nella scuola e per poter anche entrare nel merito di questa scelta che io voglio davvero credere sia stata una scelta.
Che il nostro Comune.
Ha subito, io voglio credere che il nostro Comune abbia subito una scelta, così come ha subito la scelta la Provincia era presente, Milena Garavini con delega alla scuola e e la stessa ha detto che non era stato considerato non era stata avanzata alcuna proposta che riguardasse il territorio in quella Commissione e il Comune nella persona dell'Assessore Kasahara ha detto non ne sapeva nulla quindi io mi chiedo però, nell'ordine del giorno che ha appena poc'anzi letto il collega Gallozzi,
Considerato tutto ciò premesso, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a garantire la piena colloca collaborazione, a monitorare costantemente gli effetti del dimensionamento, a vigilare affinché non si verifichino penalizzazione nella composizione delle classi, a sostenere ogni azione utile a garantire la tutela del personale, a collaborare con le istituzioni scolastiche per assicurare un adeguato supporto organizzativo e logistico, a mantenere un dialogo costante con le famiglie docenti e personali e personale, a supportare nell'ambito delle proprie competenze le iniziative necessarie affinché il processo di riorganizzazione si traduca in un miglioramento dell'efficacia. Ho letto le richieste che sono state presentate, io mi chiedo, ma con quale credibilità all'Amministrazione comunale può fare questo quando ha subito una scelta.
Di questo tipo, cioè è il dottor Foti ha detto che nel nell'arco di 24 ore ha dovuto decidere e l'Amministrazione non è stata messa al corrente e come Amministrazione noi adesso ci impegniamo a fare questo, allora io dico invece che questa è una questione politica grande come una casa e io faccio lo stesso intervento di chiusura che ho fatto in Commissione perché la Regione Emilia Romagna presentava e presenta tuttora un equilibrio gli istituti scolastici,
Sul nostro territorio avevano i parametri in ordine e queste imposizioni di accorpamento risulta ingiustificata, iniqua e assume per quel che mi riguarda, il carattere di una scelta politica da parte di questo Governo e a farne le spese. Siamo stati noi come Amministrazione comunale.
Dall'oggi al domani, cioè nel giro di 24 ore. Noi abbiamo saputo e abbiamo subito la scelta che il dottor Foti ha compiuto su mandato del commissario ad acta, che non ne aveva un'idea lo ha detto in Commissione, non sapeva che pesci pigliare e ha dato mandato al dottor Foti di fare la scelta e lui in Commissione ha detto, mi sono assunto la responsabilità di fare questa scelta ora che cosa noi possiamo fare? Innanzitutto è assolutamente prioritario e la costituzione di un tavolo di confronto per capire quali sono state le motivazioni e gli obiettivi che hanno portato a questa scelta, ma soprattutto per garantire che certi servizi e diciamo una continuità e dal punto di vista della didattica venga garantita e soprattutto che si si mettono nelle condizione.
Chi lavora nella scuola.
Chi frequenta la scuola, i genitori, le associazioni, il personale sì, si metta in tranquillità e si possa capire in maniera anche, come ha detto la collega Flavia Cattani, in una forma dilazionata nel tempo, se questa diciamo questo dimensionamento, questo accorpati accorpamento che già da tempo la nostra Amministrazione aveva iniziato a prendere in considerazione no per diciamo le sue caratteristiche ma non in una modalità così.
Diciamo così repentina e soprattutto ingiustificata che non credo assolutamente questo nostro territorio si meriti e si meriti.
Il personale, la dirigenza, le dirigenze e, soprattutto, chi usufruisce di quei servizi, le famiglie e gli alunni in primis. Quindi io credo che serva assolutamente un momento di confronto e no, non mi si può impedire di comunque ribadire che questa è stata una scelta politica calata volutamente dal Governo e viene la Regione, ha fatto invece ad opporsi perché i numeri non erano assolutamente contrari a quello che si si richiedeva e non è, non è un'istituzione che raccontano rispetto alla legge, al contrario, è un'istituzione che cerca di garantire i propri servizi,
Grazie consigliera Mas, Consigliere Mezzacapo.
Grazie Presidente.
Io in Commissione c'ero quindi vorrei partire.
Collegandomi a quello che ha detto adesso la consigliera Mas, che continuano a ribadire che la Regione ben ha fatto e in realtà la scelta calata esclusivamente dal Governo che è ricaduta, ha quindi interessato il Comune beh, innanzitutto se si parla di tagli da parte del Governo,
La sinistra ormai ha consolidato una certa esperienza per quanto riguarda i tagli, se ricordate voi tagli alla sanità, quando chiudevate gli ospedali e poi andavate anche fare inaugurazioni dei nuovi cow che inaugura vate, siete, diciamo l'emblema in assoluto dei tagli, questo è classico taglio in cui il dottor Foti,
Ha chiarito una cosa specifica ritrascritte nei documenti, non mi sto inventando nulla di che ha fatto riferimento a concetti normativi europei per poi calarli in quelli nazionali, per poi dire un passaggio fondamentale, purtroppo l'ha detto l'ha detto alla fine dopo due ore e mezzo ma io lo leggo perché così almeno tutti sappiamo,
A chi attribuire le responsabilità, perché, seppure io fossi dubbioso sul fatto che anche l'Assessore Casara, assessore di riferimento, potesse essere stata informata all'ultimo momento?
Il dottor Foti, in ogni caso,
Ha tolto il vero da ogni dubbio perché l'ha detto in modo chiaro.
E ha detto puntualmente, cercherò di essere rapidissimo pagina 29 di 29 della trascrizione vorrei forse di spiegare meglio la situazione, l'organo che dovrebbe decidere era la Regione, la Regione per le reti per legge regionale, coinvolgere sui territori, quindi questi questi Interpol, quest'interlocuzione nella regione Emilia Romagna non è che non l'ha fatta perché si è dimenticata la Regione Emilia Romagna non voleva fare l'operazione ora qual è il problema?
È l'Emilia è che, ancora una volta che una legge però ti pone di fare qualche cosa, tu devi adempiere la Regione Emilia Romagna, decide di essere la Regione Emilia Romagna, dice decide di essere inadempiente posizione politica liberissima accettabilissima, però è inadempiente nei suoi compiti ho letto questo passaggio non tanto perché oggi il mio obiettivo principale sia quello di attribuire responsabilità alla Regione Emilia Romagna perché comunque,
In Commissione, secondo me, è stato, non so chi c'era, però è stato un po' il gioco dello scaricabarile, nel senso che.
È la regione si è partiti dal Governo per poi dire che la Regione doveva decidere, per poi dire a voce del del dell'Assessore provinciale che Provinciali chiamiamolo così la e comunque il Sindaco di di Forlimpopoli Garavini di essere stata convocata il 22 gennaio per prendere una decisone i 27, cioè cinque giorni dopo non c'era tempo, in quell'occasione non era stata nemmeno coinvolta l'Assessore Casara di riferimento per il Comune di Forlì in cinque giorni si dovevano spendere sostanzialmente delle decisioni che non sono state spese, e l'unica cosa che ho capito che il Comune è stato coinvolto ufficialmente una volta tramite un dirigente,
Al di là di questo.
Quindi, al di là delle responsabilità che quando vengono calate dall'alto, alla fine noi siamo l'ultimo ammortizzatore che deve subire.
E questa comunità si ritrova a dover prendere delle decisioni sulla base di un non coinvolgimento, tant'è che noi avevamo presenti in quest'Aula i rappresentanti o comunque soggetti che attivamente o passivamente.
Hanno rappresentato e rappresentano tutt'oggi l'ICI 4 11, nove persone giustamente preoccupate di una posizione che li riguarda direttamente, che riguarda le proprie famiglie e in particolare i propri figli, e io non non ho potuto fare altro che condividere queste preoccupazioni.
Non tanto per politica, ma perché, ricavando, mi nel ruolo e nel ruolo di amministratore, come tutti voi siete, andando in un territorio, parlando con dei cittadini forlivesi, ricordiamoci che, qualunque cosa possa venire dall'alto condivisa o meno, poi se la dobbiamo far rispettare, dobbiamo anche cercare di essere partecipi delle decisioni che poi ricade sulle nostre spalle e che quindi dobbiamo far ricadere sui nostri cittadini sicuramente non è stato nemmeno particolarmente.
Gratificante per il Comune e doversi giustificare davanti a queste persone dicendo noi non siamo stati coinvolti, non sapevamo nulla,
Perché comunque in un gioco Regione Provincia in cui la Regione, ripeto, non ha deciso e non ha deciso volutamente perché la Regione non ha deciso perché ha scaricato la palla, il dottor Foti ha poi detto ah beh euro in modo diretto per far in diretto per farlo c'è ed è abbastanza pacifico ed è traduttore agli atti a questo punto qui il dottor Foti detto io mi sono ritrovato in 24 48 ore a dover prendere una decisione.
Lì io ho contestato e la massa c'era la consigliera massa,
Sul perché, comunque sia, questa decisione dovesse ricadere in un ambito provinciale ancor prima che regionale, su Forlì e non su Cesena o su altri territori.
Il vero problema è che ancora una volta c'è l'ennesimo sacrificio forlivese.
Innanzitutto.
E il sacrificio Soru forlivese, ovviamente è un sacrificio che non viene digerito dei nostri concittadini, quindi io quello che dico e che ripeto, è.
Al di là degli aspetti politici che credo che in su questo piano debbano necessariamente essere superati, se cerchiamo di guardare l'interesse comune, poi se uno per partito preso come può essere giusto che sia e per carità qui ognuno di noi e ognuno di voi fa politica come ritiene più opportuno se poi per partito preso si vuol difendere comunque una decisione che va a discapito di alcuni dei nostri concittadini io sono d'accordo, ma senza nessun problema, cioè non ho nessun problema a dirlo che non sono d'accordo.
All'accorpamento delle C 4 19 in questi termini, perché gli accorpamenti non hanno mai giovato accorpare al giorno d'oggi è semplicemente un sinonimo di tagliare, di dividere di sostanzialmente diminuire i servizi, perché i servizi costano quindi anche le rassicurazioni che ci possono essere avanzate su tutti i tavoli su tutti i livelli cioè se vogliamo crederci che possano essere delle rassicurazioni rassicuranti, allora crediamoci, ma l'esperienza che ognuno di noi ha maturato tra barba e capelli bianchi. Pensiamo che pensiamo di poter dire che ovviamente, un accorpamento non potrà mai dare dei benefici al nostro territorio.
Quindi io chiudo, come ho concluso nella Commissione alla quale ho partecipato dove quanto il dottor Foti si è assunto la responsabilità della decisione intrapresa.
Alla fine siamo una famiglia a livello di comunità, perché a Villafranca e nei territori interessati, se andiamo tutti in un modo o nell'altro, ci possiamo andare con una casacca, ci possiamo andare con una bandiera, ma comunque andiamo sempre a parlare, noi tutti con le stesse persone sono le persone che ci coinvolgono e noi coinvolgiamo nella nostra vita quotidiana.
Quindi io credo che questo sia il momento di visto che ci sono anche delle ragioni molto forti perché l'Amministrazione comunale non è mai stata coinvolta in questa decisione, che viene calata dall'alto quantomeno di creare un comune denominatore per tutti che sia quello dell'ente che sia quello inerente l'interesse del territorio di creare o di cercare di creare un documento condiviso che possa difendere quei territori. Quindi io ritengo che in questo caso, in particolare al di là,
E delle virgole delle scritture per il periodo dei paragrafi tolgo, metto emendò non cambia nulla e il risultato debba essere che dobbiamo difendere questo accorpamento calato dall'alto e non voluto. Quindi io continuo a ripetere oggi più che mai, nonostante colori diversi, siamo tutti una famiglia e questa famiglia è e la nostra città e la dobbiamo difendere. Quindi io continuo a ripetere che oggi,
È quantomeno fondamentale uscire uniti da questo consesso, non tanto con la vostra mozione ha qualcosa in meno della nostra o della nostra, quella della civica, poi, in particolare perché di d'impulso della civica, però ecco, l'interesse comune deve essere quello di tutelare un territorio al di là delle responsabilità,
Ri continua a ripetere, ma non sono l'avvocato di questa Amministrazione,
È inutile assoggettare delle responsabilità all'assessore Casara o il Sindaco oggi, perché sono esenti da responsabilità, quantomeno in questo caso specifico, quantomeno oggi, perché non sono mai stati coinvolti.
Il dottor Foti ha parlato chiaramente, quindi, quantomeno per onestà intellettuale, regione, il Governo possono dire quello che vogliamo e il risultato è questo, cerchiamo di mettere una pezza corresponsabilità a un problema che riguarda diverse migliaia di nostri cittadini.
Grazie consigliere Mezzacapo consigliera Saragoni,
Prego Gasperini.
Sull'ordine dei lavori, siccome sono francamente bis, positivamente stupito dal tentativo di mediazione del consigliere Mezzacapo mia, mi chiedo se a questo punto ha senso proseguire a lungo la discussione su su su queste due mozioni oppure se effettivamente, come ha proposto l'Assessore Mezzacapo c'è la volontà di definire in un testo che siamo contrari all'accorpamento e quindi procediamo con i dispositivi del testo che sono effettivamente molto simili tra due mozioni.
In questo caso eviterei magari di avere una discussione di di un'altra ora per poi dover cercare di riunirsi per tirare fuori un testo condiviso, ecco.
Bene, se maggioranza e opposizione sono d'accordo di sospendere e vedere di trovare una quadra su questo argomento, credo sia opportuno provarci.
Quindi ci fermiamo il tempo necessario per vedere se si trova un accordo sul testo.
Okay, mi sembra che non ci siano opposizioni, per cui sospendiamo e vediamo se si trova una un testo condiviso.
E via dai presidenti e riprendiamo la seduta con l'appello nominale Ascari.
Bartolini, presente, Bartolini, presente, Bentivogli gente.
Lunelli presente, Gucci Catalano, Cattani, presente, Ceredi, presente con Angelo presente.
Crispino presente d'Aiello Ragnoli, ente parlerò presente, gallozzi esente Gasperini, presente gentili Leucci, presente Marabini, presente.
Massa presente, Mezzacapo, Borgagne, Pala, presente Pieri, presente poggi.
Pompignoli, ragni presente.
Realini, Saragoni, presente Scirè, presente Tassinari.
Valli.
Presente Versari presente Zattini, assente sono 26 consiglieri presenti.
Ebbene, riprendiamo.
A questo punto passo la parola al consigliere gallozzi sì, grazie Presidente, dopo una mediazione con anche i Gruppi di opposizione con tutti i gruppi di maggioranza, sono molto contento di poter dire che, come auspichiamo, nel mio intervento siamo riusciti a svestire i panni della della politica svestire i panni della maggioranza dell'opposizione e siamo riusciti a scrivere un testo condiviso, ho firmato da quasi tutti i Capigruppo di tutto questo Consiglio comunale, ma anche una firma, ma.
Non tutte, non tutto viene viene fatto bene. Prima di leggere il prima di leggere il testo, voglio specificare una cosa che oggi c'è un grande vincitore da questa, da questa mozione, insieme che scriviamo della città, ma soprattutto della politica, perché amministrare vuol dire anche avere a cuore la propria città e vuol dire anche saper svestire le casacche del proprio partito quando c'è bisogno di fare un qualcosa che va oltre il, oltre alla politica qualcosa che esce da questa, da quest'Aula e oggi lanciamo un segnale molto importante anche ai tutti i cittadini e tutti tutti tutte le persone che sono venute durante la Commissione ha ascoltare tutte le persone che sono arrivate qua preoccupati. Oggi gli lanciamo un bel segnale di unità e gli diciamo che quando c'è da prendere una decisione così importante, questo Consiglio Comunale sveste i panni dei Gruppi consiliari. E veste invece la giacchetta della città di Forlì e lavora per il bene della città e, come dicevo, mi appresto a leggere la mozione. Che è stata firmata da Leonardo gallozzi, Capogruppo del Gruppo, la civica. Fabrizio Ragno, a nome del Gruppo Fratelli d'Italia, Albert 20 voglia, a nome del Gruppo Lega Giulia versare a nome del Gruppo Forza Italia. Alessandro Gasperini, a nome del Gruppo Partito Democratico, Diana Sherry, a nome del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra Daniele Mezzacapo, a nome del Gruppo Misto e Elena Colangelo, a nome del gruppo rinnoviamo Forlì. Premesso che l'accorpamento degli istituti comprensivi 4 e 9 continua a destare preoccupazione tra i cittadini forlivesi e i lavoratori delle autonomie scolastiche interessate, considerato che il Comune di Forlì può farsi carico di monitorare costantemente con attenzione gli sviluppi e gli effetti diretti e indiretti di questo ridimensionamento. Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a costituire tavoli partecipativi con tutti gli attori coinvolti da questo accorpamento, invitando informando periodicamente il Consiglio Comunale circa gli sviluppi del lavoro del sud dei suddetti. Tavoli a valutare una futura riorganizzazione e ridefinizione degli attuali istituti comprensivi al fine di garantire un miglior equilibrio. Grazie.
Grazie, consigliere gallozzi.
Consigliere Gasperini, una cosa importante per i gruppi, è importante dichiarare che vengono ritirate le precedenti, quindi se poi vi bene nella nella prosieguo, dite appunto che è stato ritirato e che viene presentata questa questa nuova okay,
Sì, grazie Presidente, io faccio una precisazione, diciamo questo testo non è una mediazione sulle precedenti mozioni che abbiamo presentato e che ci vedono, diciamo, fortemente contrapposti, soprattutto nella parte delle premesse.
Noi continuiamo a credere che ci siano alcune responsabilità, in particolare da parte del Governo, tuttavia, questo questa cosa è successa. L'accorpamento degli istituti comprensivi ci è stato imposto, per cui crediamo che la cosa migliore da fare, oltre che scontrarci, diciamo su due mozioni che non sarebbero passate e non avrebbero portato nulla di positivo alla cittadinanza fosse cercare di gestire al meglio questo cambiamento che ci è stato imposto, per cui questa mozione va in quella direzione, cioè nella direzione di dare spazio anche alla minoranza ed è quello che noi abbiamo chiesto in tutti i nostri interventi, mentre presentavamo la nostra mozione di dare spazio di partecipazione anche alla minoranza all'interno di questo processo di cambiamento che si sta vedendo protagonisti. Purtroppo, al momento in questa città.
Per cui.
Noi abbiamo sottoscritto scritto insieme al sottoscritto questa questa mozione e sottolineo in particolare che il desiderio di costruire tavoli partecipativi con tutti gli attori coinvolti da questo accorpamento include anche l'invito al Consiglio comunale alla partecipazione di questi tavoli e l'informazione costante del Consiglio comunale, che è proprio una delle richieste principali che facevamo noi all'interno della nostra mozione. Ovviamente, arrivati a questo punto, ritiriamo la nostra mozione originale. Perché non diciamo, non non guadagneremmo niente dal protrarre questo scontro in Consiglio comunale. Ecco, grazie. Consigliere Gasperini, consigliere, gallozzi, sì, giusto per comunicare anch'io, ovviamente, che ritiriamo la mozione precedentemente depositata dai quattro gruppi di maggioranza al fine di votare tutti insieme questa grazie, grazie. Consigliere Galosi, consigliere Scirru,
Io condivido le parole del consigliere Gasperini e ci impegneremo a verificare che questi impegni vengano portati avanti e ci impegneremo a partecipare attivamente ai tavoli al percorso per rimanere aggiornati e poter anche riferire alla cittadinanza, che spesso chiede conto anche a noi, Consiglieri delle notizie che arrivano in merito ai cambiamenti della nostra città.
E detto questo, appunto, come il consigliere Gasperini, condivido la l'idea che chiaramente permane che la responsabilità dell'accorpamento dell'ICI 14 9 è legata, come abbiamo visto in Commissione, al fatto che la Regione non ha preso una posizione in merito all'istituti, ad accorpare ma questo perché comunque il Governo ha chiesto di accorpare degli istituti e come diceva prima il consigliere Mezzacapo che purtroppo non vedo più,
È la l'accorpamento non è mai uscito niente di buono. Quindi, a prescindere dagli istituti che potevano essere determinati dalla Regione, dalla Provincia o dal Comune, l'accorpamento avrebbe portato a prescindere dai problemi e quindi la decisione a monte per noi è stata molto negativa. Detto ciò, ci impegniamo appunto a partecipare, visto che tanto su questo non si può, non si può far niente, non si può tornare indietro. Ci impegniamo a partecipare a questo percorso per fare in modo che non sia eccessivamente impattante questo cambiamento per gli studenti e le studentesse di queste scuole. Grazie consigliera Silvia. Vorrei comunicarvi che il consigliere Mezzacapo mi hanno detto che aveva un impegno di famiglia. Sarebbe.
Avrebbe cercato di tornare.
Dov'è scappato, ecco?
Consigliera Colangelo, grazie Presidente. Anche noi, come rinnoviamo, ribadiamo sempre l'importanza della partecipazione dei cittadini, l'abbiam detto quasi sempre le nostre dichiarazioni e questo accorpamento purtroppo si deve fare i cittadini vanno coinvolti, va monitorata la situazione e non ci dobbiamo illudere che non sia poi un inizio di altre situazioni difficili, perché comunque stiamo parlando di Italia e stiamo parlando di tagli che arrivano perché i soldi mancano e si decide di tagliare sull'educazione ed è veramente per noi un grandissimo problema per cui il monitoraggio è fondamentale. Gli impegni presi e sono stati presi e forse sono impegni iniziali che vanno mantenuti non devono essere degli specchietti per le allodole per calmare le acque adesso per cui la nostra partecipazione è legato anche a questo. I nostri consigliere Colangelo, consigliere Marabini su pochi punti, allora ribadiamo la nostra convinzione che, quando si ha l'onere di rappresentare e di governare una comunità, si debba tenere quello in prima in prima e assoluta considerazione, quindi non si non si può, non si deve aver paura di indicare quelli che sono i rischi e le criticità e le problematicità della propria comunità anche se può risultare scomodo in relazione alle proprie appartenenze politiche politiche o è alle o le proprie alleanze.
Detto questo, cogliamo, questa è una mia valutazione, anche personale, oltre che di gruppo Co. Cogliamo questo come un risultato, per quanto di minima anche in relazione a quelli che sono i pregressi di questo Consiglio comunale e agli impegni a tenere coinvolti come Consiglieri, commissioni e quant'altro. Quindi riteniamo che.
L'impegno contenuto in questo ordine del giorno. In questa mozione si è sia comunque un risultato che però vorremmo vedere realizzato quanto più possibile. Anche in ragione di questo chiediamo all'Assessore Casara come prima responsabile per tema e per e per funzione di questo di questo di questo impegno e anche come come come rappresentante, naturalmente della Giunta di di essere garante del coinvolgimento del Consiglio nella sua interezza in tutte le sue parti, quindi, come maggioranza e come e come opposizione, confermo anche, per quanto mi riguarda personalmente il voto favorevole. Grassi, consigliere Marabini, consigliere, Rai, sì, lo dico a me stesso, no, no, no, non vorrei introdurre due deleghe. Quello che era uscito dalla porta lo possiamo orientata alla finestra. C'è la discussione politica, cioè abbiamo abbiamo trovato un testo condiviso e credo che su quello.
Dobbiamo ragionare, mi permetto di dire solamente che in Italia sono 700 istituti coinvolti, quindi non c'è una volontà punitiva nei confronti di qualcuno o no, nessuno vuol pulire, nessun Governo governa e cerca di razionalizzare e fare il meglio possibile per tutti noi qui faccia bene abbiamo fatto una scelta secondo me lungimirante, non andiamo ad annacquare con delle valutazioni politiche che francamente io ritenevo supera.
Io credo che oggi mi ha dato veramente una prova di interesse per la città scevra dalle bandierine Sheva dalle appartenenze politiche, Sheva questi ragionamenti di parte. Quindi, però, quello che potevamo fare l'abbiamo fatto e credo che anche l'Assessore Casara da adesso in avanti e a manca l'ha fatto anche prima, ma lo farà anche a seguito della della nostra dei nostri invito a essere,
Che le rivolgiamo oggi?
Renderà partecipe il Consiglio di tutti i progressi che verranno fatti su questo tema, qui sono molto contento di aver raggiunto una, una sintesi di quello che è il dies, alla volontà di questo Consiglio, condivisa da tutti o quasi tutti, quindi quello che vi dico è con grande piacere voteremo questa mozione così come riformulata.
Grazie consigliera e il consigliere Bartolini.
Allora in otto secondi voglio dire, sono soddisfatto prescindere per la sintesi e la concretezza in sole otto righe che di solito era abituato, premesso che preso atto che, considerato che ritenuto che, visto che, dato che questa veramente la sintesi, la concretezza proprio sul problema e la cosa che mi dà più soddisfazione di tutti, grazie,
Grazie, consigliere Bartolini, consigliere Brunelli, grazie Presidente sì.
Come molti Movimento 5 Stelle, voterò a favore di questo dispositivo che, tutto sommato, alla fine ci farà partecipare a questi tavoli in maniera di stare più vicini alle persone forlivesi per cercare di aiutarle e seguire meglio la cosa, però io devo ribadire la la la con la contrarietà del Movimento 5 Stelle a questa riforma che è stata calata dal Governo dallo Stato,
È stata bene, ha fatto la Regione Emilia Romagna a non accettarla in maniera che così il Governo si assumesse le proprie responsabilità, visto che questa qui è una scelta puramente politica, perché si vanno a vedere le uniche quattro regioni e acquistato imposto un accorpamento sono Umbria, Sardegna, Emilia Romagna e Toscana le uniche quattro quindi,
Apprezzo quei colleghi, consiglieri della maggioranza che avete trovato, avete, avete mediato su questo dispositivo che sicuramente serve per il bene, però io voglio ribadire con forza tutta la mia contrarietà su questa riforma che c'è stata imposta dal Governo di centrodestra, grazie.
Grazie, consigliere, Brunelli, consigliere, versarli, sì, grazie Presidente, io volevo ringraziare l'Assessore Casara che, a differenza di altri, non ha fatto lo scaricabarile contro il Governo, si è presa la quello che le è calato dall'alto, come è stato detto e con umiltà con impegno da professoressa, perché non ricordiamoci, è professoressa, si è presa carico appunto di una materia complicata, delicata, non si è sottratta ed anzi ha reso il contraddittorio è ancora più ampio, ma perché, per il bene dei cittadini, per il bene dei ragazzi perbene degli alunni, che è quello che fa l'Amministrazione quotidianamente, e quindi io sono contento oggi di trovare un incontro, di trovare un accordo su un testo che non è politico perché se politico doveva essere messo sulla politica, saremmo stati ancora qui due ore perché di altre sono state le colpe, altri hanno tergiversato e le omissioni di certo non sono state le nostre e quindi ringrazio l'Assessore che ancora una volta ci mette la faccia l'impegno e ci ha garantito un contraddittorio ampio. Grazie Assessore.
Grazie consigliere avversari, non ci sono altri interventi per cui possiamo passare alla votazione, visto che le dichiarazioni di voto sono già state fatte.
È aperta la votazione?
25 favorevoli e quindi è approvato all'unanimità.
Passo la parola all'assessore Casara, Cissy, ma la credo che dimostri intanto un ringraziamento a tutto il Consiglio comunale e alla maturità politica che finalmente si dimostra su un tema trasversale che è quello della scuola e di una comunità educante, alla quale tutti siamo fortemente invitati a partecipare attivamente.
Vi dico anche un elemento aggiuntivo che non ho detto in premessa, ma che a maggior ragione, detto adesso ancor più valore, venerdì scorso, a seguito della Commissione che c'è stata il 26 febbraio, abbiamo avuto un incontro con il dottor Foti e anche gli amministrativi dell'ufficio scolastico, con il personale ATA e con gli insegnanti dell'ICI 4 e Licci 9, una un incontro proficuo, dove si sono approfonditi anche tante domande fatte dal personale sulle quali noi come Amministrazione non potevamo dare risposte, perché noi non possiamo entrare nel merito di alcune cose tecniche che non ci competono, ma che il dottor Foti, con grande disponibilità ha fatto in circa quattro ore di riunione. Credo che da quell'incontro si è emersa la volontà di tutti di comunque affrontare anche le difficoltà, creandone delle opportunità.
Come andrebbero affrontate le problematiche. Come Amministrazione, anche noi, ripeto, questa operazione ci comporta fatica perché riorganizzare degli spazi, rivedere i servizi non è non è così semplice e quindi anche noi siamo coinvolti direttamente in questo, ma la cosa più importante mi impegno personalmente è quella di incontrarvi costantemente, di riportare tutte le.
Gli avanzamenti che vengono fatti e gli dico già che venerdì prossimo avremo un incontro ancora con l'Associazione genitori di Villafranca per dare anche a loro un ritorno rispetto all'incontro di venerdì scorso e, se volete, mettiamo già una data per fare a breve giro una Commissione, una terza Commissione ancora magari invitando il dottor Foti per un riaggiornamento e quindi c'è la nostra piena disponibilità perché questo è a nostro favore in primis perché dobbiamo entrare nel merito di alcune operazioni e ripensare soprattutto i comprensivi che è vero, diventano otto,
A causa di un accorpamento forzato che abbiamo dovuto fare, ma che non devono rimanere una qualcosa di granitico, ma ci possono modificare con delle previsioni e anche con degli aggiornamenti che faremo sui quartieri, sui numeri di bambini, sulle capacità di dare risposte a un territorio, quindi di questo mi assumo la piena responsabilità e a rispondere anche a breve ad alcune vostre altre richieste. Grazie ancora per il bel messaggio che abbiamo lanciato oggi. Grazie Assessore, perché Husar chiede di intervenire. Il consigliere Bentivogli su.
Sull'ordine dei lavori, consigliere Bentivoglio, ma io adesso chiedo al Consiglio, ai miei colleghi Consiglieri.
Noi, come maggioranza, siamo disposti a rimandare le mozioni riguardante Iran e l'IRST di Meldola, chiediamo ai colleghi di minoranza se sono disposti a rimandare le loro mozioni e quindi ripresentarle chiaramente, ognuno poi sceglie se volerle ripresentare al prossimo Consiglio comunale.
Consigliere Gasperini.
Sì, grazie per quanto riguarda il Gruppo Partito Democratico, abbiamo presentato la consigliera, Elisa Massa ha presentato la mozione sulla qualità dell'aria, siamo disposti a rinviarla.
Consigliera Shirin.
E io mi trovo nella condizione di come è successo già altre volte in passato e avere una mozione su cui comunque ho piacere di discutere e quindi vorrei una partecipazione attiva e spesso e volentieri si arriva a una certa ora con una certa stanchezza dei colleghi devono andar via per motivi vari ed eventuali,
E quindi anche discutere di argomenti che stanno a cuore in un contesto in cui non sono abbastanza valorizzati, dà fastidio, allo stesso tempo, però, vorrei una garanzia, per così dire, perché rimandiamo, continuiamo a rimandare argomenti, gli argomenti giustamente crescono e la prossima volta abbiamo la commemorazione come dicevamo in Capigruppo, ci sarà un momento commemorativo a inizio Consiglio per il voto alle donne e in Capigruppo il consigliere ragni diceva, cerchiamo di avere un Consiglio in cui non discutiamo eccessivamente, io non sono d'accordo,
Ah, ecco ovviamente, perché mi credo che qui dobbiamo discutere e vorrei la garanzia che almeno i punti relativi al territorio, cioè IRST garzaia, almeno IRS IRST cam garzaia, ma anche la qualità dell'aria e in realtà anche l'Iran, perché in realtà è un mese che è stata presentata non vorremmo discuterle tutte la prossima volta e quindi io chiedo ai colleghi Consiglieri di possibilmente organizzare l'azienda per fare in modo di dedicarci a esaurire gli argomenti la prossima volta.
Onorevoli, potremmo fare un Consiglio positivamente per, diciamo, dare risposta a tutte quante perché, sennò, rischiamo di portassero avanti nel tempo consigliere Bentivogli in effetti, in effetti questo è un problema annoso che ci stiamo portando dietro da da due anni, cioè ci troviamo che gli argomenti aumentano.
Alcuni argomenti hanno un dibattito e un contraddittorio molto acceso e lungo in alcuni casi, e quindi ci troviamo delle volte che, come diceva prima la consigliera Shiri, chi per impegni familiari, chi di lavoro e chi, peraltro a rimandare le mozioni, quindi anch'io,
Sono d'accordo e concordo con il poter fare dei Consigli, studiare e analizzare, vedere, di di trovare una soluzione per poter fare dei Consigli dove si trattano questi argomenti, che delle volte ci portano via molto più tempo delle delibere stesse, che sono molto più snelle e celeri e veloci.
Grazie consigliere Bentivogli, consigliere Gallos, sì, anche perché oggi, con un Consiglio comunale con praticamente nessun argomento all'ordine del giorno, abbiamo votato una un ordine del giorno, comunque una mozione che è arrivata dai banchi. Abbiamo finito alle 19:30 perché abbiamo iniziato molto tardi, la trattazione degli argomenti dopo tutte le interrogazioni question time che, tra l'altro, oggi question time, erano veramente pochi rispetto alle medie a cui eravamo stati abituati. Però questo ci può aiutare, magari anche a fare una riflessione. Siamo in sede di revisione del nostro Regolamento. Mi dispiace che sia andato via il Presidente della prima Commissione Marabini. Si può anche ipotizzare di spostare la trattazione delle interrogazioni di question time alla fine del Consiglio comunale. Questo comporterebbe il fatto che la Giunta sarebbe costretta a rimanere fino alla fine dei consigli, ma aiuterebbe a trattare subito gli argomenti all'ordine del giorno e magari a evitare di portarci dietro questi argomenti, perché va bene, rinviamo tutto perché, se no alle 19:30, però ci troviamo a rimandare a una un ordine del giorno sull'IRST che abbiamo presentato due mesi fa. Tra un po' come diceva il consigliere pieni, non ci sarà più bisogno di discutere perché non ci sarà più l'IRST. Se andiamo avanti così, trattiamo una mozione sull'Iran presentato un mese fa. La trattiamo tra chissà quanto tempo tra un po' l'Iran non esisterà più. Se continuiamo così, mi auguro di no, ma vedendo come si sta evolvendo la situazione, questo rinvio questo rischio cioè per cui facciamo va benissimo, studiamo tutte le tutti gli escamotage possibili, facciamo un Consiglio, non facciamo più Consigli comunali, benissimo, però, visto che siamo in sede di revisione del nostro Regolamento che, come ci siamo detti tante volte, può essere modificato perché in alcune parti è un po' scarno. Valutiamo anche questa questa opzione di inserire la trattazione di question time e di interrogazioni. Alla fine. Grazie, grazie. Consigliere Gallo, Consigliere Gasperini.
Due battute sui question time. Alla fine, come sapete, siamo fortemente contrari perché ci mancherebbe altro che poi alla fine non discutiamo in question time, perché perché sono alla fine quindi assolutamente contrari, ma soprattutto io vorrei specificare che non ci sarebbe poi bisogno del Consiglio straordinario se avessimo fatto i consigli che che andavano fatti, perché vi ricordo che un Consiglio lo abbiamo annullato cosiddetto per mancanza di argomenti, quando evidentemente gli argomenti c'erano mi sembra a fine gennaio, se non sbaglio, il 27 gennaio e un altro Consiglio, invece, l'abbiamo sfruttato per ascoltare la relazione del presidente Brunelli. Benissimo, però quello poteva essere sì, un Consiglio straordinario, perché era effettivamente una cosa straordinaria da da pianificare in maniera diversa. Ecco terza cosa che aggiungo quindi, oltre a fare i Consigli che dobbiamo fare e non saltarli, a volte anche strumentalmente per questioni politiche, lo aggiungo perché, lo devo dire, la terza questione è che sono le 7:32, io seguo la politica di questo Consiglio comunale da parecchi anni mi sento di dire prima di diventare consigliere comunale ho visto fare ore molto più tarde, senza grandissimi strappa menti rivesti. Se mi concedete questo italiana italiane esco.
Per cui, se anche una serie arriviamo alle 9 di sera, tutto sommato magari ci prendiamo una sospensione di mezz'ora alle 7 e mezza per per fermarci un attimo e poi riprendiamo e finiamo alle 9:09 e mezza quello l'orario, l'orario che se ci sono argomenti, se invece non ci sono argomenti andiamo a caso, ecco.
Grazie consigliere Gasperini, consigliere Morgagni, Presidente, sull'ordine dei lavori non mi fa piacere che sia aperta questa discussione, perché secondo me è un tema da affrontare a un certo punto, cioè noi abbiamo prodotto e accumulato una quantità di mozioni ordini del giorno che ci troviamo nella situazione che alcuni sono diventati talmente vecchi e superati rispetto alla questione per la quale sono stati presentati che lì si è dovuti ritirare, non si poteva fare diversamente, altri non vengono ritirati, ma arrivano alla discussione in cui, come dire, le cose sono talmente passate che o gli si riemerga profondamente, cambiandoli e snaturando lì oppure diventano degli esercizi di stile, cioè,
Come dire, come diceva Gallotti a forza di andare avanti così votiamo una mozione sull'Iran. Quando non c'è più l'Iran diventa una roba un po' un po' singolare. Quindi io, come dire, non voglio fare il guastafeste e non voglio disturbare il fatto che stasera abbiamo deciso di andare a casa. Va benissimo, non ridiscutiamo.
Però faccio presente ai colleghi e alle colleghe che quando ci siamo candidati a fare i Consiglieri comunali, come dire, di impegnarci due pomeriggi alla settimana e se è necessario anche la sera, credo che fosse da mettere nel conto quindi, come dire, già abbiamo cominciato che alle 7 cascasse il mondo. Si finisce la discussione, mentre invece io mi ricordo per esperienza diretta e prima di me ancora di più, quando c'era da discutere, se andava avanti e anche di più fino alle 9 e anche di più, se c'è l'argomento da discutere adesso, cominciamo a fare un Consiglio comunale al mese invece che due, così non ci sarà nessuna soluzione tecniche che ci permetterà di non accumulare il lavoro se non lavoriamo, quindi, come dire stasera, abbiamo deciso così. Però, finché non abbiamo, come si fa in tutti i lavori del mondo, finché non abbiamo smaltito in tra virgolette il nostro lavoro arretrato, faremo le sedute che ci sono da fare e se ci dobbiamo trattenere un po' di più ci tratterremo, voglio dire altrimenti anche davanti ai cittadini, che che spettacolo diamo, cioè tutti abbiamo la vita familiare a cui dobbiamo la vita quotidiana, però siamo qui, rappresentiamo i cittadini, ci staremo per il tempo che ci dobbiamo stare,
I nostri Consigli devono riunioni del Consigliere Massa.
Sono completamente d'accordo con chi mi ha preceduto sia il mio Capogruppo, ossia il consigliere Morgagni, non voglio quindi ripetermi soltanto dire che sono disponibile, come Ufficio di Presidenza, calendarizzare un Consiglio comunale per smaltire quelli che sono.
Le interrogazioni e le mozioni che sono rimaste in sospeso e che, come si diceva, poi perdono di attualità e non sono neanche più, diciamo così, emendabili o comunque non sono degne di una discussione importante, condivido quello che dice Diana Cirri, perché è inutile poi affrontare delle discussioni così profonde quando poi non c'era disattenzione, quando il numero legale magari sfiora il necessario e quindi siamo appesi alle presenze e credo che sia però altrettanto doveroso, come è già stato detto, fare attenzione portare rispetto a questo Consiglio comunale perché sia per esperienza personale nello scorso mandato ma anche per esperienza pregressa,
Io personalmente l'Assessore Kasahara ne era presente personalmente, vedevo chi reggeva al posto del costo del presidente Loris Ceredi accanto ad una persona che tornava a volte anche all'1 di notte e consigli comunali sul bilancio che si svolgevano in due giornate.
Quindi grande o grandi discussioni grandi, diciamo così dibattiti che invece, purtroppo, vedo che in questi ultimi Consigli comunali e anche diciamo così, in quest'ultima legislatura non.
Non riscontro nel riscontro, perché o per mancanza di argomenti o perché si rimandano, c'è sempre la tendenza. Diciamo così, un pochettino asciugare il confronto e questo me ne dispiace perché comunque siamo stati eletti, come si diceva prima, abbiamo l'onere di rappresentare quelle che sono le nostre posizioni e i rappresentanti dei cittadini e qui dobbiamo esprimerci no, e quindi dobbiamo avere tutti la possibilità di un confronto, quindi comunque la disponibilità per calendarizzare almeno un Consiglio comunale ulteriore rispetto al calendario fino a luglio, che avevamo già.
Calendarizzato col Presidente per portare a termine questa discussione. Grazie,
Grazie consigliera devono essere corsi, grazie, non solo molto breve, per evitare che i vostri interventi sul rinvio ci portino lo stesso, ad arrivare all'orario che avremmo ottenuto discutendo le mostre, le con le mozioni, quell'uomo molto sinteticamente, dico io non mi non mi straccio le vesti nel senso che la difesa dei colleghi che magari si si con noi siamo qua a mani nude, signori mani nude proprio prestati prestati e il nostro è un'opera di volontariato meritoria per la città, quindi io oggi dico, sono qui dalle ore 14 e ci sarei rimasto ci rimaniamo fino alle 20 molto volentieri perché è lì il mandato abbia avuto dei cittadini.
Sicuramente dobbiamo esaurire gli argomenti e questi gli argomenti li esortiamo tutti, comprese le emozioni, e qui diciamolo, le mozioni, come diceva il collega, richiedono più tempo perché trovare. Oggi abbiamo impiegato due ore e mezzo su una mozione importante, ma per trovare la quadra, quindi, non è che siamo rimasti con le mani in mano. Se andate al bar, abbiamo sospeso, abbiamo, ci abbiamo lavorato, abbiamo lavorato a mani nude, io lo fa molto volentieri, ma è inutile per la città, però almeno diamo diamoci tutti quanti atto dell'impegno che profondiamo in queste sedute. Credo che insomma, almeno diamoci atto. Ecco, Cerchiara, tutto è migliorabile, tutto è perfettibile. Cercheremo di migliorati di portare a termine, però ecco l'impegno, tutti quanti glielo stiamo mettendo, compreso gli uffici che fino a quest'ora qua, pur essendo a ranghi ridotti, ci danno assistenza. Quindi volevo dire questo e poi mi taccio per il proprio per evitare di avere l'effetto collaterale deriva classico, ossia ragni. Consigliere Mezzacapo,
Presidente giusto, quattro secondi del tempo del Consiglio Comunale solo perché intanto la ringrazio per aver fatto presente che sono uscito per motivi familiari sono rientrato, come avevo promesso, mi dispiace non aver partecipato alla votazione per un argomento che ho ritenuto importante dove ho cercato anche di di dire la mia è solo per precisare che qualora fosse stato ovviamente presente avrei votato all'unanimità con tutti i consiglieri che hanno parlato prima di me, grazie grazie consigliere, mese che hanno consigliere Bertolini,
Io voglio solo dire questo dibattito che stiamo facendo, io sono convinto se, come stasera, arrivassero delle delle cose concrete, togliendo il premesso che preso atto che, considerato che il ritorno tocca visto che il fatto che cioè io son convinto che se andiamo nella concretezza Susy sul succo quello si condanna a questo fatto, ci opponiamo a questa cosa sulla vicenda e se io io son convinto che sarebbero tempi più brevi, ma soprattutto il concetto, quello che vogliamo sia, si potrebbe esprimere lo stesso senza cercare molte volte delle cose che vengano strumentalizzate, magari per per fare delle delle cose pretestuose, un po' di polemica, spesso di bandiera o di parte da tutte le parti Grassi,
Grazie Consigliere Bartolini, quindi direi che raccolgo l'invito della consigliera massa, ci troviamo il prima possibile per vedere di Candelieri calendarizzare un incontro di cioè una seduta di Consiglio comunale il prima possibile, okay, buona serata a tutti.
