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C.c. Forlì del 30.4.2026, ore 15.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Buon pomeriggio.
E giovedì 30 aprile sono le 15:30 e diamo inizio al Consiglio comunale con l'appello nominale da parte del Segretario generale, grazie Presidente.
Buongiorno a tutti, Ascari, Raccagni presente.
Damiano Bertolini.
Albert Bentivogli presente.
Eros Brunelli presente.
Giovanni Bucci.
Marco Catalano.
Flavia Cattani, presente.
Loris Cereda di esente.
Elena Colangelo.
Lucia Crispino, Alfonso Presidente Riello.
Gabriella Fraioli.
Paolo Farneti presente.
Leonardo Gallot presente Alessandro Gasperini, presente.
Alberto Gentili Matteo Leucci, presente.
Giulio Marabini, presente e dismessa ha giustificato l'assenza preventivamente, Daniele Mezzacapo.
Federico Morgagni presente.
Vinicio, Pala un giorno presentano Enrico Pieri.
Presente.
Loretta Poggiridenti presente, Massimiliano Pompignoli, presente.
Fabrizio ragni, presente, Graziano, Rinaldi esente Daniela Saragoni, Diana Sherry, presente.
Che sia Tassinari, presente presente, Michele Valli, presente.
Giulio Versari, presente.
Il sindaco Gian Luca Zattini è presente che lui, signor Presidente, al momento abbiamo presenti 26 Consiglieri comunali, compreso il Sindaco, quindi la seduta è valida, bene, partiamo con l'inno nazionale.
Nomina scrutatori, Gabriella Farioli, Cristina Tassinari e Giulio Marabini, e vi chiedo un minuto di silenzio per ricordare Giovanni cavoletti, già vicesindaco del Comune di Forlì e il dipendente, Fabrizio Renzi, che ci hanno lasciato in questi giorni.
Grazie.
C'è una comunicazione Bilancio di previsione 2026 2028 per essere di bilancio articolo 175, comma 5 bis e comma 5 quater del decreto legislativo, due sei, sette del 2000, come da delibera di Giunta comunale numero 123 del 15 aprile 2026. C'è un'altra comunicazione, passo la parola alla all'assessore Andrea cinturino,
Grazie Presidente e intervengo oggi per aggiornare il Consiglio sullo stato di avanzamento del Piano strategico della del nostro Comune e sui prossimi passi che l'Amministrazione intende intende compiere dopo il percorso di ascolto e confronto quel territorio sviluppato tra febbraio e marzo.
Nel 2025 entriamo ora nella fase più significativa, che è quella della redazione del documento finale,
E in questi mesi abbiamo raccolto contributi importanti da stakeholder e associazioni, enti e tutte le realtà economiche e sociali della nostra città e ora l'obiettivo è valorizzare quello che è il patrimonio di idee che abbiamo ottenuto e tradurlo in una in un documento definitivo strutturato. Il metodo che riproporremo sarà quello sperimentato nella prima fase, quindi un approccio del tutto partecipativo, basato sulla coinvolgimento dei portatori di interesse, sulla collaborazione tra pubblico e privato e la bozza del Piano, diciamo, strutturata su su quattro assi strategici. Ogni asse avrà un progetto mirato e per dare sostanza a questa impostazione, infatti, attiveremo quattro tavoli di lavoro tematici, quindi uno per ogni asse strategico e sono previsti complessivamente 8 incontri nell'arco dei prossimi sei mesi. Questi tavoli non saranno solo semplici consultivi, ma veri e propri spazi di lavoro operativo e di coprogettazione, in cui andremo a costruire proposte concrete e andando a valorizzare esperienze diverse e proposte concrete, e al termine di questo pro di questo percorso arriveremo alla stesura del documento definitivo, quindi il Piano strategico, che conterrà la restituzione del percorso svolto, la visione chiara dello sviluppo della città e quelle che sono le azioni articolate nel medio e breve e lungo periodo e questa è, diciamo, la fase più importante della del processo, perché è quella in cui è trasformiamo il lavoro di ascolto in scelte operative e l'impegno dell'Amministrazione è proprio quello di arrivare entro i prossimi sei mesi a un piano strategico condiviso.
Trasparente e orientato ai risultati che possa rappresentare una vera e propria guida della dello sviluppo futuro della nostra città.
E, ovviamente ritengo fondamentale mantenere aggiornato tutto il Consiglio su questo percorso e garantire la massima condivisione anche nelle prossime fasi.
Un'ultima, un'ultima aggiornamento. Anche il lavoro, anche in questa seconda fase, verrà seguita da alla società Ventura urbana diretta e sotto la direzione del dottor Paolo Verri e di tutto il suo staff. Grazie.
Sarò velocissimo aggiornamento.
Diversi aggiornato, chiediamo però ulteriormente questo punto se questo percorso intende proseguirlo in Commissione o anche nei prossimi mesi, insomma, non necessariamente la prossima settimana, però, siccome ha detto che in sei mesi avremmo un piano condiviso, magari si può già pensare a qualcosa in questo senso grazie, sì, sì, Assessore cinturino,
Allora sicuramente vi terrò informati, possiamo anche programmare una Commissione, adesso stiamo definendo i vari, i vari temi dei quattro assi di cui vi parlavo, quindi vi informerò anche quali siano quelli di quali sono i macro e macrotemi e anche i micro temi che andremo che andremo noi politicamente no, perché lascio il lavoro verrà fatto esclusivamente dai tavoli quindi io anche nella prima fase non ho mai partecipato, però ecco assolutamente possiamo possiamo concordare una Commissione, quei vi informo un po' sul sul prosieguo senza senza problemi.
Possiamo, primo argomento all'ordine del giorno, l'unico argomento all'ordine del giorno, l'argomento numero 13 rendiconto della gestione 2025 anno 2025. L'approvazione illustra il, l'Assessore Cicognani.
Okay.
Scusate.
Buon pomeriggio a tutti, ringrazio del cittadino anche perché anche questo sua spiegazione fa parte in parte anche del di del bilancio consuntivo, perché è una di quelle azioni che sono state effettuate appunto nel corso del 2025, allora, per tornare al bilancio, vi do qualche indicazione di numeri abbiamo un risultato di bilancio di 26 milioni del,
Dell'accantonato che sono in gran parte del Fondo Crediti giust di dubbia esigibilità, più altri.
Fondi tipo gli stipendi per i fondi previsti per gli arretrati degli stipendi che abbiamo erogato nel 2026, poi ce ne sono altri per legge e per investimenti, sempre all'interno dei dei 26 milioni, poi abbiamo 11 milioni di avanzo vincolato, 570.000 euro per investimenti dedicati agli investimenti e 3 milioni 700.000 euro di avanzo disponibile.
Poi, nel corso del 2025, siamo riusciti finalmente siamo riusciti, finalmente è arrivato a scadenza e quindi abbiamo pagato tutti i debito sui derivati che avevamo come come Comune, e quindi siamo riusciti a portare il debito finale del Comune debito inteso come mutui a 55 milioni di euro quando siamo partiti eravamo quindi nella prima Amministrazione Zattini eravamo circa 600 milioni di euro, quindi abbiamo siamo riusciti a calare drasticamente il debito, pur non allentando, ovviamente sui sugli investimenti nella relazione dei Revisori e non ci sono nei rilievi e neanche.
Come dire?
Suggerimenti particolari.
E poi è il risultato di e di amministrazione, quindi è diminuito in maniera anche abbastanza cospicuo perché siam passati circa 8 milioni a 4 milioni di avanzo disponibile, ma questo è dovuto anche soprattutto al fatto che non nel 2025 non abbiamo aumentato nessun tipo di tariffa, nessun tipo di imposta, niente di niente e quindi ovviamente,
E l'aumento anche solo dell'inflazione, se dei vari dei vari servizi che eroghiamo se ne spe, se n'è fatto carico il Comune, quindi mi verrebbe da dire che anche nel 2025, oltre a non aver aumentato nessuna tariffa, l'abbiamo in teoria in pratica si sono abbassate.
Poi in Commissione è stato rilevato il fatto che la Cassa sia calata abbastanza, e questo è dovuto al fatto che dobbiamo ancora incassare e 17 milioni di euro per i fondi che per le anticipazioni che abbiamo fatto per il PNRR. E poi ci sono anche altri altre partite circa anch'io per dire 1 milioni di euro che dobbiamo incassare dall'Unione dei Comuni per le multe che si devono ritornare, che è in corso una rateizzazione, appunto dal dall'Unione dei Comuni, quindi le le cause sono sono diverse, poi per così per dire, quello che un po' è stato effettuato, ma non è un elenco meramente semplificativo, mano e sicuramente non esaustivo. Abbiamo aperto alla biblioteca nuova.
Spostandola al Palazzo Romagnoli, anzi, vi invito tutti perché fra il mese di maggio c'è la festa dell'anno di vita, quindi siete tutti invitati, abbiamo spostato l'anagrafe perché abbiamo cominciato i lavori di ristrutturazione della della dell'anagrafe stesse, tutto l'ala del del Comune, abbiamo finito i lavori della galleria, Vittoria, abbiamo.
Con un impegno importante permesso alla squadra di calcio di fare il campionato nella sua città, nel nel campo sportivo abbiamo realizzato l'ala dei grandi donatori. Nel San Domenico abbiamo riallestito la collezione Verzocchi, abbiamo incominciato, come ha anticipato l'Andrea, il piano strategico e anche e soprattutto abbiamo realizzato grazie a Vincenzo e soprattutto anche al dottor Brunelli, il progetto della capitale, la cultura, capi progetto era capitale della cultura che purtroppo non è andato, non abbiamo vinto, però voglio dire, non sicuramente non è stata una sconfitta, anche perché ha permesso di realizzare un importante documento, ma quello che secondo me è più importante ha avvicinato tutti i Comuni del territorio a al capoluogo e soprattutto ha migliorato se ce n'era bisogno i rapporti che abbiamo col campo, con il co-capoluogo di di Cesena, quindi, secondo me, avendo of avendo fatto quel progetto,
Il progetto non ha assurta, non aveva soltanto quella quell'obiettivo, ma appunto ne aveva altro, e poi sarà una un progetto da portare avanti negli anni.
Io mi fermo tanto, vi lascio la parola.
E poi ci risentiamo DOP.
Grazie Assessore, è aperto il dibattito.
Togliere Marabini, grazie Presidente, colleghi, Consiglieri, la questione che pongo è una questione preliminare, cercherò di di tenerla in un ambito temporale ristretto, però va va posta, è una questione che fortunatamente era e quindi è stato già sviscerato, è stato già affrontato in Commissione.
Con una certa serenità.
Ma vado ad esporla anche per i consiglieri che non erano presenti in quella sede e si riferisce alla delibera di Giunta. 81 del 2026, che è la delibera che anticipa che predispone gli atti del bilancio consuntivo per l'invio degli stessi di disporre la pubblicazione del consuntivo stesso per l'invio poi al Consiglio per quanto riguarda l'approvazione l'articolo.
151 del testo unico degli enti locali ai commi 5 e 6, appunto, Regolamento. A questo passaggio afferma che appunto i risultati della gestione finanziaria sono dimostrati nel rendiconto comprendente il conto di bilancio, il conto economico, lo stato patrimoniale e al rendiconto è allegata una relazione della Giunta sulla gestione che esprimere valutazioni di efficacia dell'azione condotta, eccetera. L'articolo 227 del Testo unico degli enti locali stabilisce che il rendiconto è messo a disposizione, ovviamente, oltre che degli amministratori, anche della cittadinanza, e senonché la la, la delibera di Giunta. 81 del 2026 approva nell'ordine nella relazione di gestione,
Il sottoscritto, sostanzialmente dalla Giunta.
La relazione del dirigente dei servizi finanziari, il quadro riassuntivo che non è il rendiconto ma è un quadro di un paio di facciata, insomma, che riporta per sommi capi quelli che sono le voci principali del bilancio e gli inventari. Non risulta che sia stato deliberato né notizie della delibera stessa. Lo schema di rendiconto che pur è stato predisposto e lo abbiamo visto tutti, naturalmente a negli atti che ci sono stati consegnati e elemento che rafforza questa mancanza è lo schema, il fatto che lo schema stesso non beh non solo non veniva allegato alla delibera, ma non veniva neppure inserito nell'albo e nell'hub, nell'albo Petro pretorio, contestualmente alla pubblicazione della delibera di Giunta. Io capisco che per alcuni la questione possa apparire formale, ma in questo caso la forma non è. Mi comincia sempre poco dire che la forma è sostanza, anche se spesso è vero. In questo caso una forma garantisce la sostanza, cioè una cosa essenziale, la responsabilità politica dell'atto fondamentale della delibera, cioè lo ripeto, il rendiconto, tant'è che il testo unico degli enti locali dà per scontato che il rendiconto ci sia e dice che va allegato al rendiconto stesso la relazione di Giunta e quant'altro in Commissione la questione è stata affrontata come ho detto all'inizio del mio intervento.
E ringrazio anzi per questo la dottoressa Rossini, che la dirigente e il Segretario Uguccioni, che sia precipitato peraltro in Commissione per per dare un riferimento, un riscontro su questo, ma dalla verifica compiuta al nostro interno, come Gruppi di minoranza e con i no e soprattutto con i nostri esperti la risposta ricevuta non è stata REACH,
Ritenuta convincente o soddisfacente e ribadisco, il problema non è di poco momento perché le conseguenze ipotetiche di un'eventuale invalidità della delibera di Consiglio porterei potrebbero portare dei rilievi della Corte dei conti e anche all'impossibilità di gestire quelli che sono i residui di bilancio che riferivano del 25 quindi anche delle ripercussioni sulla gestione.
Finanziarie del Comune per l'anno per l'anno in corso. Quindi quello che noi chiediamo preliminarmente è alla maggioranza, al punto di capire se la posizione espressa in Commissione è ribadito fermamente oppure se si ritiene appunto che tali elementi possono possono essere presi in considerazione. Dopodiché potremo procedere alla alla alla delibera, alla discussione anche nel merito eventualmente della delibera. Fermo restando che ogni Consigliere, come ogni cittadino forlivese su quest'atto può far può avere le mani libere e muoversi muoversi di conseguenza. Un riscontro dalla dalle verifiche fatte sulle sugli albi pretori dei comuni vicini di dimensioni medio medio, grandi, paragonabile, Forlì, diciamo risulta che comunque l'atto è esattamente come è stato descritto in precedenza e quindi diverso da quello di Forlì già nell'atto. C'è anche un'espressa approvazione dello schema di bilancio ed è e c'è anche contestualmente nell'albo pretorio, un allegazione dello schema di bilancio stesso. Questo punto rimetto la palla, diciamo Rimed, per rimettere la questione al ai banchi della della Giunta, il segretario comunale per il prosieguo della della discussione. Grazie Consigliere. Marabini.
A questo punto passo la parola al Segretario generale.
Grazie, allora, come detto, anche già.
In occasione della Commissione, consiliare apposita.
Bisogna partire, non tanto.
Da quello che fanno gli altri Comuni o da quello che dicono gli esperti del maggior partito degli atti normativi, il primo dato normativo, e che la competenza ad approvare il consuntivo, ovverosia il rendiconto di gestione del Consiglio comunale.
Primo aspetto ora, secondo me, non la prassi secondo la procedura, secondo le norme su come si comportano delle amministrazioni comunali, la Giunta comunale approva uno schema per mandarlo in Consiglio comunale, perché l'approvazione dello schema di bilancio o dello schema di approvazione non è della Giunta e del Consiglio comunale si approva uno schema,
Quando la Giunta va almeno 20 giorni prima della seduta del Consiglio comunale in seduta per approvare il bilancio e i suoi allegati secondo l'allegato 10.
Delle a cui fa riferimento l'articolo 11, comma b, del decreto legislativo 118 del 2011 ci va per presentarlo al Consiglio comunale,
I 20 giorni dal regolamento di contabilità.
Sono a favore dei consiglieri comunali, che sono i titolari dell'approvazione del consuntivo del bilancio.
Okay.
Anche noi abbiamo fatto delle ricerche all'interno dell'Ente questa procedura e in in Val invalsa dal 2015 successivamente al decreto sulle armati movimentazione contabile del 2011, quindi in questa Amministrazione dal 2015 si fa in questo, in questa modalità, sicuramente la moderna corretta è che il rendiconto di gestione non lo approva la Giunta approva uno schema che va in Consiglio perché strumentalmente la fine di quel trend di conto e l'approvazione del Consiglio.
Abbiamo guardato ampliamenti ai principi contabili in esito ai Arconet del Ministero dell'economia e della finanza, quello che la Giunta deve fare approvare una relazione della Giunta sul rendiconto, cosa che ha fatto in quel contesto con la legge ottant'con tant'con l'arte con la delibera numero 81.
Quindi, se qualcun altro fa la procedura che approva due volte un bilancio la prima volta tra l'altro che la Giunta illegittimamente, perché il bilancio lo deve fare il Consiglio e non la Giunta, è anche detto che come prassi in tutte le amministrazioni comunali e la Giunta approva le proposte della Giunta al Consiglio ma non le approva formalmente con una delibera tant'è che la delibera 81 non ha nulla a che vedere con la delibera che va approvata oggi che è di competenza del Consiglio comunale.
Questo è evidente voi che approvate il consuntivo, avete i documenti pronti nei 20 giorni e il cittadino.
Non interviene nell'approvazione, interverrà nel momento in cui ha approvato, perché quello è uno schema, il. L'ordinamento contabile non prevede che il cittadino debba sempre preventivamente cosa prova un organo, perché quella proposta di delibera è depositata in segreteria per i consiglieri e via e viene anche proposte presentata ai Revisori che mettono il loro parere. Questo è il principio. Dovremmo un pochino di disarticolare, svincolare l'esame formale da questo nessun termine invece sostanziale perché sostanziale la questione tant'è che tra i principi contabili, l'articolo di il principio 18 parla di principio della prevalenza della sostanza sulla forma, sulla contabilità, quello che importa in questo momento e che venga approvato un conto consuntivo, un rendiconto della gestione.
Dall'organo competente.
Non c'è intorno alle pubblicazioni di un pezzo, in più o in meno, la domanda è.
Oggi è stato convocato il Consiglio comunale per l'approvazione del rendiconto di gestione, i consiglieri comunali hanno la certezza che i 20 giorni prima è stato depositato in Consiglio comunale la documentazione completa.
No, chiedo, vi chiedo, chiedo perché questa è una come se entro 20 giorni.
Cioè il tema che ci sia una delibera, 81 che fa le stesse cose che fa la delibera che dovete fare oggi e i presupposti per la deliberazione di oggi sono corretti normativamente a secondo di legge e regolamento, non vedo quale sia il tema.
Cioè non esiste un tema pratico, ripeto, facciamo molta attenzione, la Giunta ha approvato la relazione al rendiconto della Giunta e altri elementi e i documenti che fanno parte, poi anche del costruttivo e inoltre ha approvato la proposta da proporre al Consiglio perché in determinati contesti litigiosi può succedere che la Giunta abbia lo schema di consuntivo e non lo approvi perché non c'è la maggioranza.
Quindi, quell'atto della Giunta è un atto della Giunta, ha documentato, ma non c'è un verbale di delibera perché questo è un verbale, non è la delibera e il contenuto, questi sono verbali.
La Giunta ha mandato, ha approvato la proposta che il Consiglio deve approvare.
Grazie al segretario generale e consigliere Marabini, brevissima precisazione, ringrazio di nuovo il segretario comunale.
Ha spiegato meglio quella che era anche la la, la posizione già, anche se ho sentito, ahimè, in sede di commissione,
La questione che era stata posta né nel mio intervento di poc'anzi era anche collegata a quello di una responsabilità politica sulla proposta, ciò detto, mi rendo conto che qui andiamo su un su un filo sul filo di un rasoio piuttosto piuttosto scivoloso.
Bisogna però che a aggiungo una cosa per per per correttezza, non siamo riusciti a risalire al 2015, ma sapevamo bene che non era il primo anno che lo schema di approvazione era questo è insomma, quindi su questo va detto, non è un dato che comincia oggi non sa, non sappiamo bene se è cominciato nel 2021 prima in ogni caso ne prendiamo atto. Non è detto che, a prescindere da chi l'avesse fatto prima del 2019, la cosa vada bene anche adesso, ma anche questo è un discorso che va abbastanza latere. La cosa più di sostanza, invece, è che comunque a partire, almeno dal prossimo rendiconto, le cose sono due o si cambia l'articolo 60 del regolamento di contabilità interna del Comune che recita lo leggo la Giunta comunale approva lo schema di rendiconto completo degli allegati di norma entro il 20 e il 20 marzo e comunque nel coi tempi previsti, e quindi o si cambia questo articolo o lo si rispettano e delle due l'1 perché è una norma interna una norma comunque auto vincolante su questo poi non torna e non dico altro grazie.
Elastico, Segretario generale.
Per la Giunta l'ha approvato lo schema avevano dato il Consiglio.
Lo ha approvato lo schema mandandolo in Consiglio comunale, l'approvazione non è scritto, delibera approva.
L'approvazione vuol dire?
Decido di come deliberare, ma la proporzione è approvare una proposta su cui non posso deliberare perché la delibera non è di mia competenza,
Però, giustamente lei pone un tema, anche semantico, che i pregevoli secondo me dal punto di vista, per cui credo che da questa disamina che questa elemento, che comunque può essere sicuramente si presta ad interpretazioni diverse e noi dobbiamo soltanto cercare di trovare di dare in Tetsu interpretazione è corretta cioè quella che le norme ci danno interpretando,
Un elemento di correzione pratica procedurale amministrativa adesso, alla luce di quello che lei dice, sicuramente lavoreremo da subito per fare una procedura che in tutto assomigli a quello che dice la norma, il Regolamento e magari anche guardando a quello che fanno in giro le altre persone però è un tema e certo,
Approvare uno schema di bilancio, pubblicarlo con una delibera quando fino.
Invece erratamente si è fatto e che lo schema veniva approvato per mandarlo alla delibera e all'approvazione con delibera del Consiglio, in realtà l'approvazione oggi, comunque è stata, è vero, lei è un avvocato, mi capisce, se siamo, stiamo parlando più che più che sul filo del rasoio proprio in punta sulla punta di un'interpretazione quindi siamo su questo elemento.
E però io mi impegno personalmente a dire, con la Ragioneria e con l'Assessore, a persuadere l'Assessore eventualmente di trovare un sistema che possa accontentare anche, diciamo, a una pro o un approccio, a una approccio anche meno approfondito, che tolga ogni dubbio in merito però tendenzialmente io devo dire che quando la Giunta ha approvato lo schema di bilancio ripeto lo schema,
Infatti si approvano, si delibera perché l'approvazione lo fa l'organo competente.
In questo caso, naturalmente, mi sentirei di dire che.
C'è una certa qual è percentuale consistente che stiamo nel giusto nel legittimo, ecco insomma tant'è che ho anche guardato un po' di giurisprudenza della giurisprudenza, di solito trova illegittimità quando non si rispettano i termini, perché quelli evidentemente che sono un elemento costitutivo, però ecco cioè qui stiamo parlando veramente di un elemento formale e poi alla Corte dei conti qui più che più che entrare nella discussione alla Corte dei Conti entra nel momento o del controllo,
O delle o delle eventuale danno, e qui l'importante è che un bilancio è un consolidato, si faccia entro i termini previsti dalla legge e se non si rispettano i quali non se il 1 maggio sì, il 2 maggio, se prova non è che solo il Consiglio comunale c'è tutta la procedura di di ammonimento cioè che ci sono c'è una diffida da parte del prefetto cioè in Commissione, però quindi anche nel caso esecrando di allungamenti, cioè non si perdono le prerogative, però in questo caso mi pare che formalmente sia stata approvato uno schema di bilancio la cui competenza ad approvare dal Consiglio comunale nel termine previsto dei 20 giorni.
Grazie Segretario.
Sì, prego, Consigliere ragni grazie o per un attimo, mi pareva di essere in Tribunale, dove c'è qualcuno che fa un'eccezione e i tribunali e poi c'è il tribunale, no, siamo assolutamente persuasi della della risposta che ha dato il Segretario generale, per cui chiedo che si vada alla discussione rapidamente grazie.
Grazie consigliere, ragni, assessore, Cicognani, dato che mi ha citato colgo l'occasione prima di tutto per ringraziare, comunque mi son dimenticato a nella nella all'inizio tutti i collaboratori del Comune perché ovviamente tutto quello che è stato realizzato nella nell'anno scorso è stato fatto grazie anche alla a loro e soprattutto per la redazione del bilancio alla dottoressa Rossini, con tutti i suoi collaboratori e collaboratrici per quello che riguarda invece il cambio di di modalità della delibera.
O come si chiama, bisogna stare attenti, perché si è da più di 10 anni che viene realizzato così non vorrei che dopo l'avvocato Marabini, mi se la cambiamo, mi dice, perché l'avete cambiata quindi vuol dire che c'era qualche problema no, e allora dato che ormai tanto che ormai sono abbastanza vecchio e non vorrei che qualcuno mi sollevasse questo tipo di problema quindi ragioniamoci bene perché non vorrei creare un altro problema dopo aggiuntivo.
Grazie Assessore, quindi è riaperto il dibattito.
Ah, Segretario generale, sulla legittimità garantiamo, cerchiamo di garantire noi, non proprio cioè facciamo una verifica, facciamo una verifica e poi dopo e non facciamo cose che non debbono essere fatte sia nell'uno e nell'altro senso, quindi almeno su quello mi sentirei abbastanza rilassato sì, credo che non ci sia nessun vantaggio per l'Amministrazione di non fare le cose fatte bene per cui una volta verificato poi se ne daranno risposta.
Non vedo prenotati, per cui Gasperini.
Grazie Presidente, io ho aspettato qualche secondo prenotarmi perché insomma, mi fa sempre strano che di fronte delibere diciamo così importanti debba essere l'opposizione ad aprire la discussione, però evidentemente questa è la strategia della maggioranza e io diciamo a sostegno di quello che stava che diceva il consigliere Marabini prima ringrazio sia il consigliere Marabini che il Segretario generale per le chiarificazioni che ci ha dato perché diciamo noi come Consiglieri rispondiamo comunque personalmente di quello che votiamo, per cui se possiamo avere un approfondimento, comunque una una tranquillizzazione maggiore da parte del Segretario,
Riguardo preoccupazioni che abbiamo, credo che sia anche doveroso, diciamo, porle ricevere delle risposte verbali in Consiglio, quindi non credo. Ecco che che questa cosa fosse fuori luogo, credo che fosse assolutamente nella nello scopo di quello che siamo chiamati qui a fare. Ecco,
Torniamo alla discussione sul bilancio.
Io, purtroppo, a dispetto della relazione estremamente rosea che ha fatto l'Assessore Cicognani, invece, devo esprimere una certa preoccupazione per quello che leggo, lo so che non siete d'accordo né lei né il Sindaco che insomma ci ha abituati in questi anni a dirci che i bilanci fatti dall'Assessore Cicognani sono sempre andati bene per cui andranno bene anche il prossimo anno, però ci sono alcuni dati di fatto su cui secondo me sarebbe opportuno ragionare, perché a un'occhiata superficiale la gestione appare positiva, però, se si fa un'analisi attenta dei numeri, qualche criticità compare ed ebbene dirsela.
Nella nella trasparenza che deve avere, secondo noi, un ente nei confronti dei cittadini è un'Aula come la nostra nei confronti dei cittadini.
Il primo dato che deve allarmarci è un dato che ha riportato anche l'Assessore Cicognani, secondo me diciamo minimizzando allo, ovvero che la cassa del Comune cioè il denaro veramente nelle casse un incubo del Comune è dimezzato dal 1 gennaio al 31 dicembre, passando da 49 milioni ai 26 milioni e mezzo del 31 dicembre.
E se guardiamo poi, invece al risultato economico di esercizio, il crollo è altrettanto verticale. Infatti, nel 2024 il risultato era di 2,3 milioni di euro positivo. Ovviamente oggi, invece, quel margine si è ridotto a 494.000 euro. Abbiamo perso praticamente l'80 che l'80% del nostro risultato e infatti l'organo di revisione, mi spiace dirlo, Assessore Cicognani. Non è vero che non ha detto niente, perché leggo testualmente dalla relazione dice, in considerazione della riduzione delle disponibilità liquide, segnala l'opportunità di un adeguato presidio dell'attività di riscossione, e non è un caso, insomma, che che l'organo abbia scritto questa cosa, l'abbia messa nero su bianco, perché quando la Cassa scende così del 50% in un anno, significa fondamentalmente che l'anno scorso abbiamo speso molto più di quello che abbiamo incassato banalmente, molto banalmente, precisamente quasi 25 milioni di euro in più rispetto a quello che abbiamo incassato, e la motivazione arriva anche presto leggendo i documenti ed è qui il punto dolente ovvero che i residui attivi cioè di fatto i crediti che può vantare il Comune,
Sono superano i 106 milioni di euro e sono somme che l'Ente dichiara di poter riscuotere, ma che in effetti da diversi anni non riusciamo ad incassare.
Fanno parte di questi, per esempio, i mancati incassi dell'IMU, per esempio,
Ed è per questo che l'organismo l'organo di revisione. Ha.
Puntato l'occhio sull'attività di riscossione e io, quando faccio questi ragionamenti, non do la colpa personalmente all'Assessore Cicognani, sto facendo semplicemente un ragionamento sui conti economici dell'Ente. C'è qualcuno che non ha pagato l'IMU come il Comune si aspettava che dovesse pagarlo? Infatti, le relazioni tecniche ammettono anche una un calo dell'IMU riscosso.
E questi 106 milioni di euro non è che sono lì da riscuotere e quindi non ci dicono niente. Quando un ente non può riscuotere delle tasse o non può riscuotere dei crediti, è costretto a compensare, mettendo dei soldi dentro a un fondo che si chiama Fondo per i crediti di dubbia esigibilità. E noi, in quel fondo che abbiamo più di 17 milioni di euro,
Che non sono una cifra irrisoria per il Comune di Forlì, sono una cifra importante e sono una cifra che rappresenta un fardello all'interno del nostro bilancio e credo che su questo possiamo essere d'accordo tutti e due maggioranza e opposizione.
Questo è chiaramente lo specchio di una difficoltà del nostro Comune di riscuotere evidentemente i propri crediti.
C'è poi un altro problema.
Un piccolo buco, un piccolo buco nero, però abbastanza importante.
Che è quello di Livia Tellus dall'anno scorso, oggi abbiamo visto che per Livia Tellus c'è stata una svalutazione di oltre 78 milioni,
Ecco io.
O diciamo ripercorso la Commissione a cui non ho partecipato perché non faccio parte della prima Commissione, non mi sembra si sia parlato di questo calo patrimoniale di Livia, Tellus è la giustificazione tecnica, parla di un allineamento al patrimonio netto di gruppo per correggere errori di valutazione degli esercizi precedenti, però il risultato è questo, cioè un crollo di di di 77 78 milioni di euro circa del patrimonio netto dell'ente, che peraltro è stato compensato.
Con ovviamente del dei tagli alla alla capacità diciamo, patrimoniale del nostro Comune, fra cui i 25 milioni presi da riserve da permessi di costruire, che significa che tutti quei soldi questi 25 milioni che avevamo, diciamo da parte a livello patrimoniale come capacità di compensare le opere, non possiamo più utilizzarli,
Ci sono altri capitoli di compensazione, ma non ci entro dentro, perché non mi sembra, non mi sembra questo il momento giusto, però è un tema importante.
Sennò le risulta Assessore Cicognani dopo, ci guardiamo comunque è scritto nella relazione e anche della Giunta, quindi dovreste averlo approvato,
Ancora più grave, secondo me è un problema di di trasparenza degli atti, e mi riferisco all'utilizzo dell'avanzo libero.
Allora qui la questione, mi rendo conto che sia complicato da spiegare a voce e occupando poco tempo, però noi a inizio anno, anzi sarebbe meglio alla fine dell'anno precedente, però purtroppo stiamo prendendo l'abitudine di farlo a inizio anno approviamo il bilancio di previsione per l'anno successivo.
Quindi, ahimè, a inizio del 2025 abbiamo approvato il budget e il bilancio di previsione per tutto l'anno del 2025. All'interno di questo bilancio abbiamo previsto una certa quantità di spese per i nostri servizi, per i nostri servizi correnti, le scuole, gli asili nido, i trasporti, il welfare,
Eccetera.
A luglio il Consiglio comunale vota una delibera che è quella della salvaguardia di bilancio, all'interno di questa delibera cosa si fa a metà anno, si dice, abbiamo sbagliato i conti, dobbiamo in qualche modo sono lievitati i costi dei nostri servizi oppure sono calate le entrate per qualche motivo con la delibera di salvaguardia il Consiglio approva appunto la salvaguardia e sceglie eventualmente di utilizzare dei fondi.
Che erano rimasti dagli anni precedenti per coprire delle spese correnti vive di quell'anno. Lì è un'estrema ratio, perché ovviamente vi rendete conto che se noi utilizziamo i soldi che sono rimasti dall'anno scorso per coprire i servizi che dobbiamo erogare tutti gli anni, c'è un problema, vuol dire che il nostro Comune spende più di quello che riesce ad incassare ogni anno e qui il problema è questo, in questo, in questa delibera che votiamo oggi, scopriamo che sono stati usati 4 milioni 950.000 euro di avanzo libero, specificamente per la salvaguardia degli equilibri. Però, se andiamo a leggere la delibera di Consiglio, 68 che è richiamata anche nella delibera di oggi.
Questa cifra non viene esplicitata chiaramente, ma viene dico io affogata in un generico utilizzo di fondi disponibili per 8 milioni.
8 milioni 141.000 euro 598.
L'articolo 193 del TUEL dice che l'avanzo libero per spese correnti dovrebbe essere l'ultima istanza e andrebbe esplicitato, quindi questo lo dico io lo dice il TUEL con chiarezza estrema perché chiaramente stiamo parlando, come ho detto prima di usare i soldi dell'anno scorso per pagare i servizi di quest'anno e i servizi che dovremmo avere presumibilmente anche il prossimo anno sono spese ricorrenti.
Qui è stato usato un approccio aggregato e alla fine dell'anno scopriamo che abbiamo dovuto attingere ai risparmi dell'ente per coprire ed evidentemente o delle falle nelle entrate o delle impennate nelle spese correnti, in realtà ne abbiamo avute entrambi abbiamo avuto sia la falla nelle entrate sia,
Le impennate nelle spese correnti, perché da questo bilancio che votiamo oggi vediamo che c'è una differenza di circa 3,8 milioni tra quello che abbiamo previsto di spendere e quello che abbiamo speso, cosa che peraltro giustifica le nostre preoccupazioni di inizio anno quando dicevano, ma vi accorgete che in questo bilancio mancano dei soldi che l'anno scorso abbiamo speso,
E ci era stato detto no tranquilli, va tutto bene e poi adesso scopriamo che le spese per il 2025 sono state 3,8 milioni di euro superiori rispetto a quelli che avevano pianificato all'inizio del 2025.
Chiudo il tema prettamente numerico, che mi sembrava però abbastanza importante, vado rapidissimamente al tema partecipate ogni volta che ci troviamo davanti ad un documento che tratta del bilancio delle partecipate, troviamo una riga o due righe che riguardano la Fiera di Forlì e che ci dicono che la Fiera di Forlì continua a non rispettare i parametri di legge cioè a un bilancio passivo da oltre due anni.
E quindi che questa cosa ci obbliga a pensare a delle riorganizzazioni della società partecipata. Siccome io sono qui da due anni e vedo da due anni, questa riga è scritto nei bilanci e presumo ci fosse anche anche prima o comunque immagino che anche negli anni precedenti le cose non fossero andate troppo meglio per la nostra Fiera. Io credo che sia ora di fare chiarezza su che cosa si intende di fare sulla Fiera, ma non solo chiarezza a parole, esplicitando un progetto che può essere quello della Protezione civile o può essere quello di una, diciamo, fusione della nostra Fiera con un altro Fiera del territorio o di fare un centro congressi, qui ci vogliono azioni concrete perché, lo ripeto, sono anni che la nostra Fiera non rispetta come società partecipata i criteri di legge.
Resta poi il punto, diciamo di dubbio nostro, sulla mancanza degli allegati nella deliberazione di Giunta, ma ci ha chiarito la sua posizione, il, il Segretario e, in conclusione, io direi che questo bilancio fotografa un Comune che ha meno League meno liquidità, un patrimonio indebolito dalle svalutazioni pesanti che abbiamo avuto su Livia Tellus che si regge su una montagna di crediti che sono evidentemente difficili da riscuotere, perché sono oltre 106 milioni, di cui una parte sono anche più vecchi di cinque anni e che sta usando l'avanzo libero degli anni precedenti per tappare i buchi della gestione corrente se questa secondo voi è una gestione oculata e trasparente credo che abbiamo un problema, quindi il nostro giudizio è di grande preoccupazione.
Grazie, consigliere Gasperini, assessore Cicognani.
Consigliere ha detto che ho detto una cosa non vera riferito, sì, ha detto così.
Fosse falsa, riferita a ai rilievi della dei revisori, io mi riferivo a pagina 122, barra 302 del fascicolo 2.
Al punto 10, che è la prima delle conclusioni della relazione dei Revisori Cesc, il titolo è irregolare, punto 10 irregolarità non sanate, rilievi, considerazioni e proposte, punto quello che scrivono i Revisori, ve lo leggo perché sembra che, proprio come al solito dico delle cose che non sono corrette,
Ah, ah, no, però magari ha detto che ha fatto dei rilievi e allora volevo volevo, sono andato a vedere che i rilievi han fatto è qui, è qui che si fanno i rilievi.
Il Collegio non ha rilevato irregolarità, ne ha formulato rilievi. Al contempo, anche in considerazione della riduzione delle disponibilità liquide, segnala l'opportunità di un adeguato presidio delle attività di riscossione, cosa che succede in tutte Italia. Quindi non sono né i rilievi e né osservazioni, ma soltanto delle Co delle considerazioni e segnala l'opportunità e quindi l'opportunità esiste tale per cui non so se ogni tanto ho ascoltato un telegiornale è stata fatta alla rottamazione quinquies, forse a livello nazionale. Anche per questo motivo è stata data la possibilità ai Comuni di partecipare anche loro alla quinquies, forse anche per questo motivo, e chi non.
Riesce a superare dei minimi di incasso, è obbligato a portare e i crediti che deve incassare in una società statale, perché praticamente viene né questa funzione, commissariata, appunto dallo Stato, cosa che non è successo e non succederà in questo Comune, perché siamo al di là delle delle previsioni no, quindi era solo per sottolineare questa questa cosa.
Direi Gasperini, per una precisazione e poi al consigliere forniti.
Sì, una precisazione brevissima io, quando ho parlato di questo punto, Assessore, Cicognani, lei ha salvato solo l'informazione rilievi della dei revisori, ma io, quando ho parlato di questo punto, anche specificato che questa, peraltro non è una colpa dell'Assessore perché non credo sia una responsabilità politica il fatto che purtroppo non si siano riusciti a riscuotere una parte di tasse è una considerazione oggettiva sul nostro bilancio.
Consigliere Farnetti.
Grazie Presidente.
Volevo rasserenare un attimo.
Il consigliere Gasperini, che non abbiamo nessuna strategia per non parlare prima, è semplicemente che è stato molto più veloce e comunque è stato anche interessante ascoltare il suo intervento.
Oggi siamo ovviamente chiamati a votare un un bilancio, un conto consuntivo, siamo chiamate a compiere una scelta di grande responsabilità verso la nostra città, verso i cittadini e verso, ovviamente, anche le nostre generazioni, perché si parla comunque di lavori di che son stati fatti per la nostra città.
Si tratta di un atto e un bilancio comunque sano, un bilancio equilibrato, ben fatto ben costruito, non è un documento tecnico qualsiasi, ma è comunque la traduzione concreta di un della nostra priorità politica, della nostra credibilità e della nostra visione di sviluppo anche che la nostra Amministrazione da verso la nostra città,
È frutto di un lavoro dell'assessore coi tecnici di confronto, ma anche di mediazione.
Ha sempre tenuto rigore e crescita, attenzione ai conti pubblici, sostegno a famiglie e imprese, servizi essenziali, però non è un bilancio perfetto, non lo è mai solido e concreto ed è orientato al bene comune, è vero, c'è stato un calo dell'avanzo ma neanche viziare e qui rispondo all'assessore Gasperini che ha evidenziato una serie di criticità che ci son state escluse al consigliere Gasperini che ci son state, non ci sono stati aumenti di tariffe.
Ma è un augurio positivo lo rifaccio volentieri per la prossima Gest per le prossime votazioni.
Comunque, ritornando prima, non c'è stato un calo di avanzo, ma non ci son stati aumenti delle tariffe, aumenti che invece in tutti i Comuni limitrofi e perlopiù amministrate dalla sinistra, ci sono state a Forlì, non ci son stati aumenti di tariffe.
È vero, abbiamo 3 milioni di oneri spesi, abbiamo una cassa sotto per 17 milioni perché deve incassare.
Le anticipazioni del PNR abbiamo una serie di spese per i lavori pubblici per il piano strategico anagrafe, come diceva prima l'Assessore, abbiamo avuto spese per la candidatura a Capitale della cultura, per la biblioteca, per le gallerie, vittoria per far giocare come diceva l'Assessore il Forlì calcio a Forlì nel nostro stadio oggi,
Serve uno scatto in più e questo scatto in più ovviamente lo chiediamo, ma proprio dal punto di vista morale, superando le logiche di parte.
E la stabilità della nostra città e del nostro bilancio non può e non deve diventare terreno di scontro ideologico, approvare questo conto consuntivo non significa ovviamente rinunciare alle proprie idee, ma significa sicuramente assumersi delle responsabilità che non so se la minoranza abbia il coraggio di fare.
Per garantire una continuità, un'affidabilità e una fiducia, per cui un'approvazione ampia e condivisa sarebbe.
E trasversale sarebbe sicuramente un segnale importante, forte.
E dimostrerebbe che è in gioco l'interesse di tutti della nostra città, per questo rivolgo ovviamente un appello alle forze politiche e sicuramente la maggioranza, ma soprattutto alla minoranza e all'opposizione di valutare questo bilancio per per ciò che è, e non per ciò è per chi lo propone.
Migliorandolo, dove è possibile ovviamente questo, ovviamente un conto consuntivo, ma dimostrerebbe che la città, probabilmente la politica sa unirsi anche in questo, sarebbe un buon auspicio avere l'approvazione anche da parte della minoranza grazie.
Grazie, consigliere, Farneti, consigliere, Bucci.
Nannetti stacchi, grazie, signor Presidente.
È anche il nostro, l'attenzione che abbiamo verso questo territorio, queste nostre comunità, ed è per questo che siamo impegnati in questi momenti a sviluppare delle riflessioni, dei ragionamenti che, anche se i critici hanno lo spirito di comunque, di un amore verso questo territorio e queste comunità,
E tornando alla questione del criticità, io, Segretario, l'ho, ascoltato attentamente l'ho ascoltata attentamente sia in Commissione sia.
E oggi e leggendo, come anche ribadito il mio collega, i miei colleghi che mi hanno preceduto leggendo l'articolo 60 o sempre questo dubbio, questa.
Così questa.
Questo Frullo che mi fa dire che in questa delibera famosa delibera 81 noi nel dispositivo della delibera non abbiamo approvato nessuno degli allegati che sono.
O comunque gran parte degli allegati, non noi voi Giunta, non avete approvato nessuno degli degli, la maggior parte degli allegati che sono citati e che sono previsti anche da quello che ho capito dalla normativa io mi attengo a quanto lei Segretario ha ribadito e e come dire non posso fare altro che prenderne atto, però mi chiedo.
E chiedo anche a voi di di fare anche ulteriori approfondimenti, perché non vorrei che questa questione qui poi potesse creare delle complicanze alla nostra, al nostro Comune e ribadisco, noi, ci dispiace, ci dispiacerebbe per cui ecco l'attenzione che io vorrei che fosse riposta su queste tematiche perché,
Dai nostri ad alcune nostre verifiche, comunque, le questioni potevano essere anche un pochettino più ispide di quelle che sono state rappresentate da voi.
Per quanto riguarda la discussione nel merito e, insomma.
Io devo dire questo che.
Continuiamo, continuiamo ancora e questo lo abbiamo già detto nel bilancio di previsione scorso del 2026, ma dei numeri che abbiamo qui adesso, anche nel rendiconto 2025. Continuiamo ancora soprattutto sull'ambito della della spesa per investimenti, a disegnare una un quadro e poi a farne soltanto un pezzettino. Da una parte, è vero, lei ce l'ha ce, l'ha detto Assessore le motivazioni che spingono a mettere dentro tutta questa diciamo così quantità di interventi perché ci ha detto che è meglio avere qualcosa già lì, perché un domani che dovessero arrivare degli dei trasferimenti dei soldi da parte di altri enti, se li abbiamo già previsti nel piano programma degli investimenti, questa cosa è più facile da intercettare, però.
Sproporzioni di quasi il 50% del piano investimenti. Capisce anche lei che io continuo a ribadirlo, insomma danno un'immagine di una programmazione che se la riportiamo e la ri e la ribaltiamo sul lavoro che gli uffici devono portare avanti, io mi auguro di no. Però, se la ribaltiamo su quello, si può creare un po' di come dire scarsa produttività, nel senso che si può partire con una cosa e poi dopo fermarsi per passare ad un'altra. Io credo che maggiore chiarezza su questo punto maggiore puntualità delle poste messe a bilancio.
Mi mi sembrerebbero insomma un segnale di una gestione del nostro Comune, un pochettino più.
Fatta meglio, diciamolo così, fatta meglio, ecco.
E poi, tornando al discorso dell'utilizzo dell'avanzo primario, io.
Rimango anche un po' perplesso perché, è vero, utilizziamo l'avanzo primario, che dovrebbe essere un po' una una sorta di portafoglio per eventuali criticità e poi ci troviamo in certi momenti dell'anno, come sono stati segnalati anche nella scorsa seduta qui in Consiglio da alcuni interventi di alcuni question time ci troviamo con l'erba alta, un metro, un metro e mezzo in alcune zone,
Allora.
Noi usiamo quell'avanzo primario lì per sistemare una questione di.
Ecco di di di di criticità nella competenza, eh, eh, eh eh ed è allo stesso tempo lasciamo la la l'erba alta, un metro e mezzo, anche questo mi sento di dire che è una, come dire, un atteggiamento da non proprio buon padre di famiglia almeno ognuno di noi credo che le nostre piccole proprietà cerchi sempre di mantenere un certo decoro una certa funzionalità delle cose, ecco, io spingerei l'Amministrazione e quindi tutti noi a una maggiore attenzione su questo aspetto. Qui.
Ecco, queste sono un po' le le questioni che mi sentivo di segnalare, dopodiché mi auguro veramente che le.
Rassicurazioni che il nostro Segretario ci adatte possono essere RAS la serie nel rush, rassicurazioni che tengono il nostro Comune, ha al riparo da eventuali altre situazioni. Grazie, grazie, consigliere Buzzi, Consigliere, Gallozzi,
Grazie Presidente e signor Sindaco, buongiorno appena andato via molto bene, il rendiconto è probabilmente uno degli atti più importanti che un Consiglio comunale si trova a dover sostenere insieme quando si parla di bilancio e si è se si entra sempre una parte viva della dell'organizzazione di un Comune, perché durante l'anno, durante le sessioni che precedono il bilancio, discutiamo di proposte ed indirizzi, divisioni e quindi anche di opinioni. Quando invece ci troviamo davanti al bilancio, non si parla di opinioni, non si parla divisioni, si parla di ciò che è stato fatto, non di ciò che si sarebbe dovuto fare, non di ciò che si sarebbe voluto fare, non di ciò che promettiamo di fare, ma col rendiconto si parla di ciò che è stato fatto e allora prima di tutto partiamo partiamo dai numeri perché un numero importante, un indicatore importante di come questa Amministrazione opera, ce lo dà l'ammontare dei debiti derivati, che è stato praticamente dimezzato dai 100 milioni di partenza, i 55 milioni di oggi, simbolo di un'Amministrazione che è attenta alla spesa che non crea debito ma anzi lo limita e cerca anche di di ridurlo e il il bilancio che andiamo a discutere oggi è un bilancio sostanzialmente in equilibrio, con indicatori, comunque tutti i positivi, che che sono il risultato anche di una strategia economica lungimirante da parte della nostra Amministrazione, e questo significa una cosa semplice.
Anzi ci dice una cosa semplice, cioè che i conti sul bilancio non sono solo freddi numeri, non sono dei calcoli messi su un pezzo di carta, ma sono soldi, sono risorse che un Comune sceglie come come investire e non è un dato scontato perché Gover per governare un Comune oggi bisogna star dentro vincoli stringenti, bisogna a fare i conti con costi che aumentano e bisogni sempre crescenti dei cittadini.
E c'è una cosa, un dato che bisogna dire con chiarezza, anche da questi banchi che tenere i conti in ordine è necessario, è un è un dovere, ma non è abbastanza. Non è sufficiente, perché la politica non è solo equilibrio contabile. Sennò non ci sarebbe differenza tra quest'Aula e gli uffici tecnici. La politica è il posto in cui si decide cosa fare con quei soldi. In questi trasformano si trasforma quella visione in inattività. E allora la domanda che ci dobbiamo fare quando analizziamo un bilancio, quando analizziamo un rendiconto e che cosa abbiamo fatto con queste risorse? Ben innanzitutto questa Amministrazione con queste risorse ha fatto e ha posto in essere una serie di investimenti, ad esempio la casa rifugio per poi per le donne, la casa dei rifugio di secondo livello che siamo tra i pochi, se non tra gli unici, sono gli unici ad avere ad avere in Italia e gli investimenti fatti, penso ad esempio ce ne sarebbero tanti, ma ne cito solo alcuni fatti, ad esempio a Ronco, Lido, che è un'area che era stata distrutta dall'alluvione in cui i cittadini per anni hanno avuto il terrore che fosse un'area è rimasta abbandonata. Invece oggi è un'area in cui sono sono ripartiti i lavori e contrastando quell'immobilismo di cui qualcuno ci accusava, cioè accusato negli negli scorsi mesi, andando ad agire tempestivamente per cercare di restituire un'area fondamentale alla nostra città e cercare di migliorare la nostra comunità.
In questo rendiconto ci sono tantissimi interventi, ma ci sono anche cose che non rientrano in questi rendiconto. In questo rendiconto che invece è doveroso menzionare, ad esempio, tutte le attività che non rientrano nel bilancio, ma che producono positività per la nostra città, un esempio lampante è tutto quanto è stato fatto dal, ad esempio, dall'assessore Bongiorno per la candidatura a Capitale italiana della cultura del 2028, che non è presente in questo rendiconto, ma ha comunque prodotto risultati proficui per la nostra città e in quella soprattutto che è la visione, andando a stimolare un'idea divisione, un'idea di futuro per la nostra città. Non sono interventi che sono riportati nei numeri del rendiconto, ma sono interventi che chiariscono quella che è la visione di questa Amministrazione. Ci sono poi tutta una serie di interventi che invece nel bilancio ci sono, ad esempio sul sul fronte sportivo. Questo bilancio, questo rendiconto, racconta di una di una linea chiara, no di una visione chiara che si vuole dare non interventi episodici, ma un investimento strutturato sugli impianti, sugli impianti, tutti a partire dallo stadio Morgagni. Prima lo ricordava il collega Farnetti, lo si diceva diceva anche l'Assessore Cicognani. Parliamo di circa 900.000 euro di investimenti complessivi che hanno riguardato adeguamenti, l'adeguamento di un impianto, la sicurezza dell'impianto e la funzionalità dello stadio. Perché la nostra squadra si è conquistata la promozione dalla Serie D alla Serie C, la scorsa stagione sul campo. Questa Amministrazione ha dovuto fare in modo che non andasse a giocare in Veneto, che sarebbe stata una tragedia e in pochi mesi si è riusciti a programmare e a effettuare questi lavori per un impegno per un pronto per un totale di circa 900.000 euro.
Il punto politico però non è solo questo, perché, insieme all'adeguamento del dell'impianto, si è affrontato anche un tema che spesso viene evocato, ma raramente viene viene risolto, che è quello della sicurezza, sappiamo bene che quando si quando ci sono partite di calcio, spesso queste sfociano in episodi di a volte anche tragiche guerriglia urbana invece con questo nel nostro impianto si è cercato proprio di porre insieme tutta una, a porre in essere tutti insieme di di misure che riuscissero a evitare questo, infatti, in questo senso è stato realizzato un sistema di sorveglianza accessibile alle Forze dell'ordine, alla questura e a e a FMI è stato previsto e realizzato in tempi record un parcheggio detto tecnicamente parcheggio, scambio dedicato solo alle tifoserie ospiti per evitare che,
Che le tifoserie ospiti e la tifoseria locale giungessero giungessero a contatto, e questo significa una cosa molto concreta. Evitare tensioni ed evitare il rischio che ci possano essere problemi per le attività economiche, per i residenti e per chi vive questa città, perché lo sport deve essere solamente e soprattutto un valore per la città e mai un un problema per chi la vive. Accanto all'intervento molto oneroso per lo stadio Morgagni, troviamo interventi diffusi su altri impianti sportivi. Ci sono una serie di nel nel bilancio di rendiconto, troviamo una serie di contributi straordinari a concessionari di impianti sportivi, risorse date per la gestione di impianti come il velodromo, come il pattinodromo, come la piscina comunale per incentivi per decine di migliaia di euro e una serie ampia di interventi di manutenzione straordinaria sui poli sportivi cittadini con singoli interventi che arrivano anche a 40.000 euro e questo è un punto importante, perché dimostra una cosa che alla quale accennavo prima, cioè dimostra che lo sport e sia investito nello sport, non solo nello sport ai massimi livelli, ma e non solo nelle grandi opere visibili, come potrebbe essere lo stadio, ma anche nella rete diffusa dello sport, cioè quella rete che tiene insieme alle associazioni che tiene insieme i comitati di quartiere, le attività di base, le famiglie e i bambini. Ci sono stati altri interventi, ad esempio il PalaGalassi, sul quale si è intervenuto tempestivamente sull'illuminazione e sull'impianto, sull'impianto audio. Questi sono interventi che non sono solo dettagli tecnici, ma sono condizioni necessarie per avere delle strutture adeguate e funzionali e capaci di rispondere al e di onorare gli eventi sportivi che che ospitano. E poi c'è il cicloturismo. Non si può dimenticare un'opera iniziata diversi diversi anni e diverse amministrazioni comunali fa e completato da questa Amministrazione in sei mesi e questo è un dato politico perché significa assumersi la responsabilità di chiudere ciò che era rimasto indietro, di portare a termine ciò che altri non avevano completato, una struttura che ad oggi sarebbe perfettamente funzionante che potrebbe essere restituita alla città, ma che, a fianco della ferma volontà dell'Amministrazione di aprire ha trovato una piccola, una notevole in realtà difficoltà nell'individuazione del gestore. Comunque, la struttura è pronta, partirà e restituirà a tutti gli amanti di questo sport un luogo in cui praticare ciclismo in sicurezza e quindi anche alle nostre famiglie, alle alle famiglie dei nostri ragazzi che praticano il ciclismo, un luogo in cui potersi allenare, per non dover mandare sempre i ragazzi ad allenarsi, ad allenarsi in strada. Il rendiconto, però, ovviamente non è solo sport, e c'è tanto altro e per raccontare questo altro parto da un dato significativo si parlava prima delle famiglie e c'è un dato in questo rendiconto, che è fondamentale per le famiglie, le tariffe scolastiche, le tariffe dei servizi scolastici, neanche in questo rendiconto sono aumentate.
Ed è un dato fondamentale perché in un momento in cui tutto cresce, in cui la vita costa sempre di più in cui ogni servizio costa sempre di più, c'è una scelta politica ben precisa, cioè non andare a gravare e non andare ulteriormente appesantire le famiglie e poi non è solo questo perché sui servizi educativi è stato portato a termine il progetto di coprogettazione degli spazi giovanili nella in città, spazi che sono stati rivisti, che sono stati aggiornati, che sono stati resi più funzionali proprio rispetto alle esigenze dei giovani e partendo dalle esigenze dei giovani con la coprogettazione non c'è niente di più utile che creare uno spazio ascoltando le esigenze di chi poi dovrà andare a vivere questo spazio, e questo cambia la qualità del servizio che viene offerto in una città che è pronta ad accogliere sempre più giovani, anche grazie al polo universitario, che si sta espandendo sempre di più, è molto importante andare a ascoltare i protagonisti per capire quali sono effettivamente le loro le loro esigenze. Poi c'è il tema dello sviluppo, il tema dello sviluppo che parte, ad esempio, dal progetto sull'aerospazio, portato avanti anche grazie alla collaborazione e alla collaborazione con Mercury in cui si prova a costruire una prospettiva per per il futuro e per il nostro per tutto il nostro territorio. Abbiamo è passato da questo Consiglio qualche mese fa. Il progetto di Erice no Emilia Romagna in speso, un progetto innovativo che ci vedrà i primi in Europa a fare quel tipo di intervento lì e quindi lancia Forlì direttamente direttamente nello spazio.
E perché oggi le città che crescono non sono quelle che, accanto alla gestione dell'ordinario, investano su traiettorie di sviluppo, anche anche, a volte straordinarie, e se mettiamo insieme tutti questi elementi, quindi sport, scuola, giovani, sviluppo, università, vediamo una cosa chiara, una cosa concreta, non solo interventi isolati non solo spot ma una linea chiara che parte anche da questo bilancio, cioè fare le cose e fare cose che vadano bene oggi, ma che possono avere un al un'utilità anche domani perché ogni amministratore, la l'errore più grande che potrebbe fare è quello di concentrarsi solo sul ritorno proprio sul ritorno di oggi e non concentrarsi sulla visione a lungo termine in questo, in questo bilancio di questa Amministrazione cerca di fare esattamente il contrario. No, tanti interventi mirati senza spendere le risorse che, ricordiamolo, derivano principalmente sono soldi pubblici, per cui bisogna essere ancora più attenti a come vengono e come vengono investiti.
Quindi investire in maniera intelligente, pensando pensando al futuro della nostra città,
E questo questo rendiconto, appunto, ci dice appunto che i conti non sono solo soldi, ma che quelle risorse, ma ci dice anche come quelle risorse sono state utilizzate e perché scelte sono state utilizzate scelte che possono essere discusse. Ovviamente possono essere a volte anche migliorate, a volte ripresa, a volte rafforzate, ma che sono scelte riconoscibili e la sfida da oggi da qui, da qualche anno, in realtà in avanti, è una sola continuare a trasformare i numeri che vediamo nel bilancio in qualità della vita concreta per i nostri cittadini, perché alla fine questo Consiglio comunale finirà questo bilancio? Lo approveremo, ne approveremo tanti altri, ma fuori da quest'aula a nessuno ci chiederà il risultato della votazione fuori da quest'Aula. I cittadini ci chiedono se la città funziona e, a nostro modo di vedere, grazie a interventi come quelli che sono dettagliati in questo bilancio la città funziona, per cui grazie.
Grazie, Consigliere Gallo, Consigliere Morgagni.
Grazie, Presidente, no, io comincio riprendendo cose che hanno già detto i colleghi che sono intervenuti prima di me, cioè noi abbiamo da discutere un rendiconto di bilancio che ci arriva però senza avere una paternità, perché c'è stata una delibera di Giunta che ha nell'oggetto approvazione dello schema di rendiconto di bilancio. Però, se si va sull'albo pretorio, lo schema di rendiconto di bilancio non fa parte degli allegati di quella delibera di Giunta e di conseguenza, nel dispositivo della delibera non c'è nessuno che lo approva, allora questo crea evidentemente un contrasto. In parte lo riconosceva anche il Segretario con quello che riporta il nostro stesso Regolamento di contabilità, che poi non riporta a cose che ci siamo inventati noi, così, per simpatia, riprende direttamente lo spirito della legge, quindi, come dire, diceva Marabini, è una questione di forma che di sostanza e la sostanza qui è evitare il rischio che questo Consiglio comunale approvi un rendiconto che possa essere poi impugnato per vizio di illegittimità. Quindi quello che io vorrei sottolineare è che trovo abbastanza sconcertante che l'Amministrazione non si accorga di questo aspetto e debba rilevarlo l'opposizione in sede di Commissione consiliare e poi in sede di Consiglio comunale e mi chiedo anche se ci debba essere tutta questa tranquillità, perché le conseguenze di sbagliare qui è un errore. È già stato fatto perché si fa una delibera con un oggetto e poi nel corpo della delibera l'oggetto non c'è più. Sono delle conseguenze gravi. Penso che lo sappiate tutti. Se si va oltre il termine per l'approvazione del rendiconto, si blocca la spesa, si blocca l'impiego dell'avanzo, si blocca la possibilità di fare delle assunzioni e, peggio ancora, andrebbe a finire se si approvasse un rendiconto e poi si scoprisse che questo rendiconto ha un vizio di illegittimità. Quindi su questo io dico che abbiamo bisogno di avere maggiori rassicurazioni, non per accontentare l'opposizione, ma nell'interesse nella tranquillità e nella sicurezza di questa Amministrazione della quale tutti facciamo parte.
Dopodiché io sono anche d'accordo sul fatto che, comunque, al di là di questo tema, che non è un tema irrilevante, in ogni caso i numeri del rendiconto sono numeri che non cambiano e quindi su questo c'è la possibilità di esprimersi già in termini di considerazioni di ordine finanziario e di ordine politico. Io le divido in due categorie, le continuità, cioè le cose che vediamo in questo rendiconto c'erano anche nei rendiconti precedenti e le novità tra le continuità va beh, la prima è il marchio di fabbrica di questa Amministrazione, cioè il fatto che a consuntivo, facciamo molti meno investimenti di quelli che mettiamo prima nel bilancio di previsione e poi andiamo ad aumentare con gli assestamenti e con le variazioni. Quindi anche quest'anno. Abbiamo questo scarto simpatico nel quale nel bilancio definitivo mettiamo 154 milioni di euro di spese in conto capitale e poi scopriamo a consuntivo che siamo stati capaci di concretizzare, cioè di spendere veramente il 25% di tutti quei soldi, ma non stupisce perché il consuntivo dice che le nostre entrate in conto capitale sono 29 milioni, quindi sono meno di un terzo di quelli che avevamo messo nel bilancio definitivo. Io penso che si possa dire, con grandissima serenità, dopo sette anni, che questo modo di fare i bilanci mettendo nei piani delle opere pubbliche tutti gli interventi del mondo, anche quando è evidente che non abbiamo la minima sicurezza, che ci siano le risorse per realizzarli, è una strategia che non paga, non permette né alla città né a questo Consiglio Comunale di capire quale sia la strategia dell'Amministrazione, sempre che la strategia ci sia, ma non permette neanche di realizzare le opere. Infatti questa è una città nella quale si aprono i cantieri, non si finiscono mai, sono tutti in ritardo di anni, qualcuno è stato aperto e non è stato finito, insomma, una roba che evidentemente non funziona e perfino gli interventi del PNRR voglio dire fra quattro mesi, non è che devono essere finiti. I cantieri del PNRR devono essere rendicontati e noi non sappiamo niente di fatto, salvo che i cantieri in buona parte sono ancora in corso. Quindi questo tema mi sembra rilevante. La seconda continuità, l'assessore, lo sa, lo diciamo tutti gli anni ma lui è pervicacia e quindi ci tocca di ridirlo. Il Comune di Forlì è un comune che ha una allergie incomprensibile allo strumento dei mutui per fare gli investimenti e quindi anche quest'anno abbiamo il bilancio di previsione che per il 2025 prevedeva di accendere 13 milioni di mutui. Abbiamo acceso 1000000 e mezzo di Muti. Allora, come dire, la domanda, cari colleghi, viene da sé anzi vengono più domande. La prima è, ma come si fa a fare una previsione che è sovrastimata dei 10 volte, cioè alla faccia dell'errore trascurabile? La seconda domanda è, ma cosa vi hanno fatto di male? I mutui che li fanno? Tutti gli fanno le imprese, le gli fanno le Amministrazioni pubbliche e voi non li fate e la Pierce. La domanda è, è solida una programmazione fatta così e poi iniziamo il 2026 e dopo tre mesi facciamo un mutuo che è più grande di tutti i mutui che abbiamo fatto nel 2025 per finire i lavori sugli arredi della scuola Maroncelli, che è una roba in corso da anni. Io credo che sia legittimo avere qualche dubbio,
Continuità. Novità, la novità più significativa e preoccupante è quella che dicevano i colleghi prima, cioè noi abbiamo un Comune che sta riducendo in maniera drastica la propria consistenza di cassa da 70 milioni e rotti. Nel 2023 siamo arrivati a 25 milioni nel 2025. Vorrei far presente ai colleghi che 25 milioni è un minimo che non ha tanti paragoni nella storia del Comune di Forlì, ma soprattutto è un dato che è decine di milioni di euro in meno della media, della consistenza di cassa dei comuni italiani che sono delle dimensioni di Forlì, quindi siamo molto lontani dalla media. Allora l'assessore in Commissione dice c'è un problema, perché sono risorse del PNRR che noi abbiamo anticipato e che dobbiamo incassare, e noi prendiamo atto di quello che dice l'Assessore, però anche l'Assessore dovrà prendere atto di quello che scrivono i Revisori. Non vogliamo chiamarlo rilievo. Comunque, i revisori mettono nella loro relazione, come dire, un focus sul tema della disponibilità liquida del Comune di Forlì e sottolineano la necessità di una maggiore di un maggiore presidio della riscossione dei crediti dei tributi e, d'altra parte, lo dicono i fatti, cioè non andiamo bene né nella riscossione dell'IMU e anche sotto altri punti di vista, sotto altri tributi, tale per i quali l'impressione che il Comune di Forlì non sia particolarmente bravo nel contrastare l'evasione. Un altro tema, un altro elemento di novità è il fa e il fatto che il 2025 si chiude con un saldo netto della gestione di competenza che è negativo netto, e sto dicendo il netto addirittura oltre 8 milioni di euro vuol dire che nel 2025 noi abbiamo impegnato per la spesa molte più risorse degli accertamenti in entrata. Molte molte, molte 8 milioni in più. Anche questo è un dato strutturale degli ultimi anni. Lo copriamo tutti gli anni mettendoci dell'avanzo, ma lo capisce chiunque che non è che si può andare avanti all'infinito. L'avanzo finisce a un certo punto chiudo la parte finanziaria con una battuta sull'altro avanzo l'avanzo libero. Qui siamo arrivati alla fine, nel senso che di quel tesoro che c'erano i famosi 20 milioni loro loro di trai, ci sono rimaste quasi le briciole 3 milioni, quindi sicuramente avete speso un sacco di soldi. Poi bisognerebbe chiedere ai cittadini se hanno visto un beneficio per la città che sia paragonabile a tutti i soldi che avete speso, perché anche qui l'impressione è che la strategia spendiamo a pioggia, senza che si capisca quale sia la priorità. Ci ha permesso di bruciare tutte quelle risorse, ma non si capisce con quale vantaggio è quello che mi preoccupa Assessore è che si continua così, perché voi, in mezzo a questa situazione così difficile che c'è a tutti i livelli, non avete trovato niente di meglio da fare, in Giunta delle scorse settimane, di approvare una delibera con cui fate l'accordo quadro quadriennale per le luminarie di Natale, parte 1 1 milione 200.000 euro di spese in attesa della parte. 2 vedere qual è il conto, cioè per la serie. Avete proprio come dire, delle priorità chiare e soprattutto vicine ai bisogni delle persone in questo momento in cui la benzina ormai costa 2 euro al litro scavatrici tutto ma non le luminarie da due o 3000000 di euro. Questi sono i dati finanziari. Io chiudo con gli ultimi due minuti che sono rimasti con una considerazione di ordine politico che mi pare evidente, noi ci troviamo una situazione nella quale probabilmente, dal punto di vista finanziario gli anni migliori ce li abbiamo dietro l'avanzo, l'avete quasi finito, la cassa si è ridotta e non da margine, quindi, come dire, la, la domanda che faccio all'Amministrazione è quali sono le prospettive che ha questo Comune, come ci vogliamo muovere per affrontare una situazione che non è simpatica, fuori no o mi sbaglio, non c'è la crisi economica fuori il Governo non fa dei tagli alle Amministrazioni locali, non paghiamo le bollette del Comune molto più care di quelle che il PAT che pagavamo prima, e quindi la domanda è, con questi numeri, del rendiconto, col fatto che non avete fatto le opere strategiche quando dovevate farle con quella situazione che c'è fuori, ma come fa il Comune di Forlì ad andare avanti nel 2026, nei prossimi anni come fa Assessori il Comune di Forlì, quando finisce il PNRR a fare gli investimenti sui lavori pubblici, se ha un minuto e mezzo e non fa un mutuo neanche a pagarlo.
Come fa il Comune di Forlì a mantenere in piedi i servizi sociali, che probabilmente avranno più domande, vista la situazione economica, in un momento in cui già va riducendo la spesa corrente e ha cominciato anche ad aumentare i tributi, bisogna dirselo. Ha aumentato il tributo per il passo carrabile, è aumentata la spesa per i biglietti di trasporto pubblico locale. Forse era inevitabile, però fatto, sta che è così, avete presentato, Presidente, vado veramente a chiudere anche il piano della famiglia. Recentemente bene, lo discuteremo volentieri e nel merito, però quello e tutte le proposte strategiche che fate adesso si devono misurare con un tema di SES sostenibilità, con i numeri che presentate in questo rendiconto che presentate nei bilanci. Se fate sul serio e quelle robe lì volete farlo, non solo annunciarle vale per il piano della famiglia, vale per il centro storico, vale per tutto, quindi, come dire, riprendendo rigirando indietro la domanda che faceva Farneti. La questione è, ma di tutto questo alla maggioranza interessa discutere, perché non è che sono le opinioni mie o dei colleghi dell'opposizione, e questi sono i numeri che ci dicono delle cose chiare su quali sono le prospettive economiche e finanziarie di questo Comune per i prossimi anni. Ci dicono anche che probabilmente le cose che facciamo a fino adesso non è detto che saremo in grado di farle se non è un tema politico questo sul quale confrontarsi con anticipo io davvero qui non so cosa ci stiamo a fare, quindi concludo rilanciando la palla nell'altro campo, nella speranza che qualcuno la voglia raccogliere se facciamo l'interesse della città,
Grazie consigliere Morgagni e il consigliere Colangelo.
Grazie Presidente e buonasera a tutti e tutti, allora il rendiconto è un momento in cui si misura la distanza tra ciò che è stato programmato e ciò che è stato effettivamente realizzato da questo rendiconto, 2025 del Comune di Forlì emergono alcuni elementi che meritano una riflessione politica ma anche tecnica e probabilmente dirò cose che sono già state dette dai miei colleghi, parto da un dato generale, il risultato di amministrazione è sicuramente positivo, tuttavia, se andiamo a leggere.
Meglio i numeri. Vediamo che questo risultato si regge in larga parte su accantonamenti e vincoli, mentre la quota realmente libera è molto limitata. Questo ci consegna una prima immagine chiara, un bilancio formalmente solido, l'abbiamo detto tante volte, ma con margini di manovra molto ridotti, un bilancio che possiamo dire prudente, ma anche un po' ingessato. Soprattutto, il dato più significativo è la gestione di competenza, che chiude, con un saldo negativo di oltre 8 milioni di euro. È già stato detto. Questo significa che nell'anno il Comune ha speso più di quanto effettivamente accertato e ha coperto questo squilibrio utilizzando l'avanzo degli anni precedenti. È un elemento che non metto e che non mette in discussione la tenuta immediata dei conti, ma che pone un tema di sostenibilità nel medio periodo, e questo è coerente con un altro dato che emerge chiaramente la spesa corrente cresce e si passa da circa 106 milioni nel 2024 a 110 milioni nel 2025 nello stesso tempo le entrate tributarie scendono, passando da oltre 62 milioni a circa 60 milioni, quindi abbiamo una dinamica in cui la spesa aumenta. Le entrate strutturali non tengono il passo. Questo è un primo elemento di criticità.
A questo si aggiunge un tema importante che riguarda la capacità di riscossione. Anche questo lo abbiamo già detto. Dai dati di rendiconto emerge una quota significativa di entrate accertate, ma non riscosse solo sulle entrate tributarie rimangono da riscuotere quasi 9 milioni di euro. Più in generale, le i residui attivi complessivi superano i 100 milioni di euro.
Questo significa che una parte rilevante delle risorse su cui il bilancio si fonda non è effettivamente disponibile e non è solo un dato contabile, lo stesso documento evidenzia difficoltà nei versamenti spontanei, un aumento dei pagamenti tardivi necessita di accantonare integralmente a Fo a fondo crediti di dubbia esigibilità molte entrate da recupero evasione,
Tradotto in altri termini, si accerta, ma si incassa con difficoltà, Questo incide direttamente sulla capacità del Comune di fare politiche concrete. C'è un altro aspetto. Questa difficoltà nella riscossione contribuisce ad alimentare un fondo crediti di dubbia esigibilità molto rilevante che da un lato tutela il bilancio, ma dall'altro sottrae risorse utilizzabili. Qui si apre una riflessione più generale. Un'eccessiva prudenza, come dicevamo, come dicevo prima, mette in sicurezza i conti, ma rischia di mobilizzare risorse che potrebbero essere utilizzate per la città un com un comune che accantona molto è un Comune prudente, ma è anche un Comune che fatica a trasformare la propria solidità contabili e interventi concreti. Vengo a un tema che per noi è veramente centrale, che è il tema del welfare. La missione 12 cioè alle politiche sociali passa da 29,9 milioni del 2024 a 30,3 milioni nel 2025, un aumento molto contenuto. Se lo mettiamo in relazione con l'aumento dei bisogni sociali che emerge dai dati, il punto più rilevante, come cambiano le risorse al suo interno, perché gli interventi per la disabilità scendono da C 5,4 a 4,9 milioni? Gli interventi per l'esclusione sociale scendono da circa 3 a 2,8 milioni. Anche la programmazione dei servizi sociali la sociali cala in modo significativo, quindi aumentano le persone in difficoltà, si riducono proprio alcune delle voci più sensibili del welfare. Allo stesso tempo, aumentano altre voci, come gli interventi sugli anziani. Questo non è neutro, significa che manca una strategia complessiva, si interviene per comparti, ma non si rifà, rafforza l'intero sistema. Questo rischia di produrre un welfare più frammentato e meno efficace. E poi c'è il tema degli investimenti che abbiamo appunto anche questo già toccato. Hanno già toccato i miei colleghi. I numeri sono molto chiari. La spesa in conto capitale prevista per il 2025, era superiore ai 150 milioni di euro, ma quella effettivamente realizzata si ferma intorno, ai 40 milioni meno di un terzo. Lo stesso vale per l'accensione mutui prevista per oltre 10 milioni, realizzata per poco più di 1,5.
Questo si accompagna anche ad una progressiva riduzione del debito, che di per sé è un dato positivo, ma che in questo contesto può essere letto anche come un segnale di scarsa mo attivazione degli investimenti.
Perché significa che, a fronte di molti progetti annunciati, quelli che arrivano realmente a terra sono molti meno. Questo significa che è una parte molto rilevante degli investimenti programmati. Non si è tradotta in opere concrete e questo forse è il punto politico più rilevante, perché non è solo un tema di risorse, ma di capacità amministrativa e di attuazione. Un Comune che programma molto, ma realizza poco, rischia di perdere opportunità fondamentali per lo sviluppo della città. Allora, se mettiamo insieme questi elementi, emerge un quadro chiaro, un bilancio solido, ma con margini di azione limitati, una gestione corrente che si regge sempre di più sull'avanzo, una capacità di riscossione che presenta criticità rilevanti, un welfare che non cresce in modo coerente coi bisogni e investimenti che non restano in larga parte sull'acqua, che restano nella gran parte sulla carta. Per queste ragioni il nostro giudizio è critico, non perché manchi la solidità formale dei conti. Lo abbiamo detto, ma perché riteniamo che manchi una piena capacità di trasformare le risorse in politiche efficaci e risultati concreti per la città grazie ai nostri consiglieri Colangelo,
Consigliere Bertolini.
Scusate il premio proprio un intervento breve, anche perché tutti quanti, anno dopo anno, un copione già visto un copione rispettato, schieramento che tutto il cacao schieramento che invece è tutto bello, dopo ci prova dei voti.
Questo qui o fa parte dicono dicono del gioco ognuno ha le sue,
Giustificate ragioni, certamente non sarà il miglior bilancio, non sarà il miglior consuntivo, non saranno poiché io, quando sento anche parlare di dei lavori che si allungano, io non so se voi a casa vostra avete la sventura di avere qualche lavoretto.
E quello che si dice tutti quanti sai quando parti non sai quello che non sai dove arrivi come ci arrivi, anche perché le varianti variabili vengono fuori non periodicamente quasi quotidianamente, quindi immagino dove c'è l'ente pubblico già il nome l'ente, io lo chiamo l'ente perché è lento di suo che quindi con tutti i burocrati, con tutte con tutte le prescrizioni Sovraintendenza, tutte quelle risorse che ti vengono soli tutti a puntare il fucile appena sbaglia, appena appena hai messo quel sasso che andava lì, invece andava di là, son tutti pronti a intervenire, quindi ognuno non si vuol prendere le responsabilità e le robe sicuramente si allungano e quindi non mi faccio più caso, anche se mi intristiscono queste cose. Quindi, ma io, guardando ormai tante cose, sono state dette e sviscerate, ma sicuramente condivisibili da tutti, poi i punti di vista, cose che sicuramente si potevano.
Far meglio sicuramente obiettivi scelte quando sento che parlava degli sfalci dell'erba, proprio stamattina ero lì con con un agricoltore che anche lui, di solito la la tagliava due volte l'anno 3, dove l'anno scorso a tagliata 4 o 5 volte Iren, immagino ma per dire oggettivamente quando quando nella diretta, nel quotidiano le le cose e molte volte non vanno come si vorrebbe e i tempi non sono quelli che che si vorrebbero gli obiettivi, poi bisogna fare i conti con con quello che si ha in tasca di non fare il passo più lungo della gamba, comunque, oggettivamente vedo che la da da ex bancario il, l'abbattimento dei mutui, non mi non mi dispiace perché.
Avendo visto anche in tutti questi faldoni che ci vengono propinati anche avendone un po' analizzati un po' tutti gli investimenti in tutti i settori,
D'azione del Comune, ma sono stati fatti portati avanti un po' come della almeno nella programmazione, nelle intenzioni, magari non proprio nei tempi che quelli che sono contingentati da altre problematiche, ma anche, diciamo, dal punto di vista,
Quando ti trovi analizzare tanti settori, infatti mi fa piacere che ognuno dopo entra dove si sente un pochettino, non dico più sicuro dove magari a un po' e un po' più portato dietro, anche dal punto di vista del del welfare che allora argomento a me ma penso anche a tanti anche di qui presenti è molto caro e proprio.
Ho appurato che,
Non era neanche scontato che in primis non non è stata aumentata nessuna tariffa e tantomeno diminuiti anche i servizi e i principali, anzi nel bilancio del 2025, potevo soprattutto che il servizio welfare ha ottemperato un po' a tutti gli impegni, anche soprattutto cose che.
Magari non molti. Non molti sanno che sono state anche gli ed gli adeguamenti contrattuali e anche il carovita che sono stati riconosciuti agli enti del terzo settore e con cui con i quali collaboriamo con tipo cooperative associazioni han dovuto riadeguare praticamente adeguare tutte tutti i contratti, il dal punto di vista anche di sicurezza, perché naturalmente quella sensazione alla percezione, ormai io vedo quando mi confronto anche un po' con tutti amici un po' DAD in tutta Italia, soprattutto quelli che vengono dalle città più grosse, anche dal punto di vista di di di di sicurezza. Mi ha fatto anche ho visto apprezzabile anche la copertura de de de de per l'assunzione di ben 14 agenti della Polizia locale, comunque un po' a una misura che ha acconsentito, ad esempio il raddoppio anche della delle pattuglie, che anche una presenza un po' fisica di quelle pattuglie appiedate qui in centro storico il anche fare e che hanno portato anche a fare delle verifiche che proprio anche con.
Mi è rimasta un po' perplessa anche quella in corso Mazzini e dove praticamente dalle carte in un appartamento devono risultare due persone, invece erano ben 13 che nero pagavano 250 euro a testa.
Praticamente non risultano neanche Presidente qua da noi, ma questo fa parte un po' del di un po' delle storture, del delle cose che che ci troviamo ad affrontare quotidianamente, anche in una società che è in forte evoluzione anche in un mondo dove tutti sanno i propri diritti, ma i doveri son sempre son sempre meno, comunque questa è un po' un un'analisi che.
Come.
Mi mi porta a ad apprezzare sempre con con con le dovute cautele, anche perché, come ho detto subito non è non è che ne hanno, può esserne, è tutto oro, né tutto il resto, però sempre migliorabile e il nostro ruolo è proprio questo il ruolo di sentinelle di persone con le quali è anche cerchiamo,
Io spero sempre con senza doppi fini, sarebbe troppo bello, ma soprattutto puntare sempre esclusivamente per il bene della società, per il bene della nostra gente, per il bene collettivo, il bene comune, grazie grazie, consigliere Bertolini.
Consigliere Bentivogli.
Grazie buona sera a tutti colleghe colleghi, allora cominciamo un po' da un'analisi e un'anamnesi di quello che è un po' l'oggetto della delibera, quindi nella sua sostanza, intanto voglio congratularmi con l'Assessore anche perché e anche con l'opposizione e voglio congratularmi perché è stato per su cinque interventi tre sono stati uno spot pubblicitario veramente di di alta risonanza.
Perché perché sentir parlare quando si parla di bilancio, quindi di una delibera che sappiamo bene, che è la più importante durante l'anno che discutiamo noi all'interno del Consiglio, sentire i nostri amici dell'opposizione cercare di arrampicarsi sulla forma e quindi su un concetto che ci ha spiegato, tra l'altro in modo esaustivo il Segretario che rispettava l'iter procedurale amministrativo in tutti i suoi punti. Questo ci fa molto piacere, perché significa che comunque di argomenti e per criticare un bilancio come quello del nostro Comune ce ne sono ben pochi, e questo è il primo spot pubblicitario che ci ha mandato l'opposizione.
E soprattutto il Partito Democratico, entrando invece nel merito, nel merito e quindi nella sostanza, finalmente, che è quella che conta quando si parla di numeri.
Cosa ci dice il bilancio, il bilancio ci fornisce dei dati che sono rassicuranti dei dati che ci dice che sì, oggi abbiamo.
26 milioni in cassa.
Ma, come ci ha appena poc'anzi detto l'assessore, ne abbiamo 17 da dover incassare dai lavori anticipati, dai cantieri legati al PNRR, quindi non sono 26, ma a casa mia, 26 più 17 fa 43, quindi già andiamo a aumentare quel gruzzoletto, quindi se prima si parlava di una cifra la cifra è ben diversa da quella che sostenevano gli amici dell'opposizione.
Parlando del?
Un altro aspetto positivo, abbiamo terminato di di pagare i derivati, i derivati.
Tra l'altro, sono cose che che abbiamo ereditato sappiamo che sono operazioni che ci sono arrivate purtroppo sul tavolo.
Operazioni sbagliate, nessuno adesso vuole stare entrare nel merito della questione, però comunque a tutti gli effetti oggettivamente oggi, visto che li abbiamo dovuti pagare operazioni sbagliate.
Che il Comune seduta accollare, cioè l'amministrazione successiva, quindi la nostra Amministrazione di centrodestra seduta, accollare perché l'Amministrazione precedente di centrosinistra ci aveva lasciato questi derivati da dover assolvere.
E risolvere soprattutto abbiamo un altro, un altro record che penso che se andiamo tutti apoastro chiare a smanettare sul telefono, riusciamo ad aprire subito la pagina, il Comune di Forlì impiega mediamente 11 giorni per assolvere le fatture dei propri lavori che vengono dati in appalto quindi ai fornitori 11 giorni e io penso che neanche neanche volendo, se vengono a casa mia viene a casa mia l'idraulico a ripararmi la doccia, ci metto sicuramente più di 11 giorni rispetto a un Comune che assolve fatture ben più sostanziose importanti e quindi, dal punto di vista dell'affidabilità, il Comune di Forlì ha un'affidabilità che è impeccabile e quindi questo viene riconosciuto soprattutto da chi ha piacere di lavorare con l'Amministrazione nostra perché abbiamo un livello e un indice di solvenza del dei pagamenti che è che veramente da record.
Debito pubblico su cui il debito pubblico è come sparare sulla Croce Rossa qui è un dato lampante siam passati dal 2019, dove avevamo la bellezza di 100 milioni di debiti, li abbiamo battuti quasi della metà, quindi direi che lo stato di salute, se si vuole misurare con il debito pubblico che è una voce all'interno del bilancio che è primaria che è primaria abbattere in sette anni del 50% un debito, direi che il virtuosismo parla per sé, quindi non c'è neanche bisogno di di aprire delle delle discussioni.
Abbiamo un indice di indebitamento dell'1,2% quando sappiamo che il massimo che un ente locale può raggiungere il 10, cioè noi abbiamo 10 quasi 10 volte, quindi quasi l'abbiamo azzerato quella percentuale rispetto a quello che un ente locale può raggiungere, e quindi questo è un altro aspetto di salute della dell'ente locale.
Abbiamo le aliquote, non dimentichiamoci.
Adesso ho fatto una una fotografia e un'introduzione di quelli che sono i virtuosismi e quello che il l'ente locale è riuscito in questi sette anni a mantenere costantemente, ma ricordiamo, signori che costantemente ancora di più ha mantenuto le aliquote alle aliquote al minimo, cioè oggi un cittadino forlivese che paga le tasse comunali, quindi le aliquote che riguardano il Comune le paga al minimo storico quando nel 2019 sappiamo bene che anche lì avevamo ereditato una situazione con delle aliquote che erano ben più alte, quindi anche questo è un indice sicuramente di salute, se non se l'ente locale non necessita e non ha bisogno di dover alzare le tasse perché ha bisogno di incassare no, non ha questa necessità, quindi questo è un altro indice di stato di salute.
Un altro aspetto.
Che mi preme dire, ecco adesso passo un po' a quelli che sono stati gli interventi, poi concludo con una frase permettetemi perché questa rispecchia.
Pedissequamente quello che che è stato fatto con le Amministrazioni di centrosinistra e quello che non ha mai fatto l'Amministrazione di centrodestra, ma lo lascio alla fine dell'intervento.
Allergia per i mutui, allora qui colleghi, bisogna che.
Fate pace con i ragionamenti, ma soprattutto con la Ragioneria, se io pongo adesso una un rapporto economico.
Di scala e quindi il rapporto è quello che può essere le spese, lo paragona quello che può essere la spesa di una famiglia, io, se devo comprare casa e non ho.
Liquidità, accendo un mutuo chiaramente, come fanno, penso la maggior parte delle famiglie anche nella nostra città, se io non ho bisogno del mutuo perché ho la parte liquida e quindi ho la possibilità di affrontare le spese che l'ente locale mi trova a dover fare, ma spiegatemi perché io devo accendere i mutui e andare a pagare dei tassi di interesse quando posso oggi posso non dover accendere i mutui, perché posso affrontare le spese con quello che ho in pancia, quindi con quello che una famiglia avrebbe in banca da parte o sotto il materasso, magari valli li tiene sotto il materasso e non in banca.
Ok quindi.
Questo è un indice che ci dice anche che un giorno, se casomai l'ente locale avesse bisogno è sempre pronta ad accendere i mutui, tra l'altro c'è il dei mutui, con una situazione di salute economica che penso che anche la banca, che è meno meno preposta e meno e meno disposta ad un mutuo al Comune di Forlì oggi gli darebbe quello quello che vuole quindi nel caso ce ne fosse bisogno sicuramente all'ente locale forlivese un mutuo glielo concedono tutti anche più di uno,
Termino, ah, scusate no, un altro aspetto sulle partecipate adesso sulla partecipata perdonami, ma questo me lo diceva il collega Gasperini.
Visto che gli piace con 13 concentrarsi sulla Fiera che è una cosa che sentite la Fiera, ma l'ha sentita e a tutti gli effetti, ma soprattutto l'abbiamo sentita noi quando l'abbiamo preso nel 2019 che c'erano 450.000 euro di debiti, lì l'abbiamo sentita veramente forte, poi voi l'avete sentita, magari poi per tutto l'iter che da quel momento lì siamo riusciti, piano piano ad arrivare ad abbattere quel debito e oggi e oggi, ma io avrei piacere che fosse udito il Presidente della della Fiera che Roccalbegna, avrei piacere perché così vi dà anche una certificazione di quello che io vi sto per dire oggi, quindi non lo dico perché devo stare qui a convincervi. Lo dico perché questa è la situazione reale.
Oggi la Fiera di Forlì nel 2028, finalmente noi prendiamo nel 2019 con 450.000 euro di debiti e non so quanti dipendenti lasciamo perdere oggi nel 2028 il bilancio della Fiera andrà in pareggio perché e vi dico anche il perché vi dico anche il perché finalmente andiamo ad abbattere quel mutuo su quell'impianto fotovoltaico fallimentare, perché non ha mai il mutuo stesso, non è mai riuscita a coprire quello che era il vantaggio energetico che non so per quale motivo politico avevate, avevate deciso di di fare di costruire sopra il tetto, ma non ha mai funzionato come doveva funzionare e va be'quello, magari ci può stare nella logica delle cose, però finalmente, visto che si parla sempre di Fiera di Fiera di Siena, la fiera in mano alla nostra Amministrazione, finalmente va a saldare quel debito, quel debito che si portava dietro per amministrazioni precedenti, quindi non era un debito fresco, ma era un debito che veniva da lontano. Finalmente lo andiamo a ad, assolvere. Concludo, concludo con questa frase.
Il Comune di Forlì aspettava finalmente un'Amministrazione di centrodestra, per smettere di vedere vendere le quote di Hera per aggiustare i bilanci, perché questo era il modus operandi delle amministrazioni di centrosinistra. Avevate bisogno di sistemare i bilanci perché non erano a posto ben davate la vostra quotino di era che per fortuna noi non sappiamo mai pensato, anche perché le la quota, le quote di Hera salgono continuamente, fortunatamente, e quindi sono una risorsa e non un problema, ma finalmente la città di Forlì aspettava l'Amministrazione di centrodestra per smettere di vendere le quote che aveva in pancia di Hera per aggiustare i debiti del bilancio. Quindi oggi cosa possiamo parlare oggettivamente? Possiamo parlare di un bilancio che ci dimostra e sottolinea ed evidenzia lo stato di salute e continuo continuo che dal 2019, con una salita continua e quindi con un incremento abbattimento del debito pubblico, è pubblico incremento degli investimenti. Finalmente ci consegna ancora oggi, dopo sette anni, una città che in uno stato di salute, ottimo,
Grazie.
Grazie, consigliere, Bentivogli, consigliere Bersani.
Grazie Presidente, io ringrazio i colleghi della maggioranza che hanno puntualmente riportato tutto quello hanno fatto un'analisi concreta e puntuale di di questo rendiconto, rendiconto, che certamente non non è la perfezione in assoluto perché siamo nel mondo reale e però dà conto dello stato di salute di questa di questo Comune e dell'operatività della nostra Amministrazione che dati alla mano e questi sono riportati in maniera puntuale all'interno del nostro rendiconto, hanno investito nei settori di strategici e strategici per chi strage strategici per i forlivesi e quindi io più che parlare di numeri e parlare di salute del Comune, che è stato già ampiamente argomentato dai da chi mi ha preceduto e ed è stato già approvato con con pareri favorevoli da parte dei revisori dei conti da parte del Segretario comunale, il rendiconto è stato formulato da un Assessore Cicognani, che appunto è competente in materia. Io parlo di quella che è la visione politica di questa Amministrazione Zattini bis, che è una visione che pone l'Amministrazione, con un punto di visuale che tende a valorizzare la persona, la persona quindi calata poi in tutti gli ambiti, nei settori, nel settore del welfare, come appunto anche alla terza Commissione e il nostro Presidente cerca di fare quotidianamente di mettere al centro dell'attenzione la persona, sicuramente ci sono tante cose che possiamo fare meglio. Possiamo ancora migliorare per quanto riguarda l'attenzione puntuale di quelli che sono i bisogni concreti dei nostri cittadini, però penso che l'Amministrazione Zattini e tutti gli assessori abbiano questo obiettivo, questo questo faro in fondo alla strada, e quindi certamente avendo un faro solido che sono i forlivesi e quindi la cura dei forlivesi. Penso che non si possa sbagliare. Io quindi ringrazio ancora l'Amministrazione tutta Cicognani e il Sindaco per il loro operato quotidiano e quindi io non posso che poi anticipare il nostro voto. Come Forza Italia voteremo favorevolmente. Grazie grazie consigliere avversari.
Consigliere Brunelli.
Grazie Presidente, buona sera a tutti tutti.
Se siamo dunque i miei colleghi della dell'opposizione, diciamo che non hanno già sviscerato in oggetto hanno già detto quasi tutto, ci siamo trovati a un bilancio che evidenzia delle cose che a nostro parere, non non vanno bene come una bassa percentuale della realizzazione degli investimenti in conto capitale, siamo molto, sono molto preoccupato per la diminuzione della cassa. Faccio presente che il Comune di fornire nel 2019 era partito con una cassa che aveva 61 milioni e nel 2026 2025 e ci troviamo con una cassa di 26 milioni dopo. Sicuramente ci è stato detto che in Commissione molti soldi sono stati anticipati dal PNRR, però anche lì il PNRR ancora diciamo una.
Diciamo un punto interrogativo nel senso io ho dato un'occhiata un po' sul il, i PN eh sì, diciamo che lì a che punto erano i progetti sui 50 progetti che prendevano 81 milioni, di cui 32 milioni facevano parte del PNRR 30 sono ancora da finire. Fra questi c'è, ho visto dove c'è segnato che rallentamento. Faccio un esempio perché è uno molto grosso il le case ERP di via autoparco che quel cubano 6000000 e mezzo, cioè.
Sono preoccupato perché si sono soldi che devono rientrare se se, se questi progetti ci finiranno in tempo, perché sennò sono da pagare lo stesso e quindi di conseguenza.
Rischiamo di avere una cassa an ancora più magra, quindi diciamo che è una scommessa che, per carità, su forlivese, quindi speriamo di vincere e speriamo di portarli avanti. Tutti però stiamo attenti con dire li riprenderemo oppure sono soldi che arriveranno sicuramente poi diciamo che son stati evidenziati anche.
E gli scarsi risultati e per la lotta all'evasione.
Abbiamo notato un aumento dell'IMU non riscosso, ripeterò i revisori dei conti, hanno detto di anche qui, di darci una una DIT che il Comune magari ci cerchi di recuperare.
Soldi che deve avere e quindi.
Secondo me non è così positivo questo questo, questo bilancio fra l'altro.
Qui adesso noi parliamo di numeri, parliamo di conti però alla fine il bilancio consuntivo, sentivo anche il collega gallozzi che diceva il bilancio di ciò che è stato fatto adesso, sto punto qui il voto, noi siamo espressione dei cittadini forlivesi, bisognerebbe anche capire in questo anno i forlivesi che voterebbero questa Amministrazione nel senso.
È aumentata la sicurezza, la percezione della sicurezza dei cittadini forlivesi, una famiglia che viene a Forlì, sono aumentate le le possibilità per prendere casa, il problema dei della casa, cioè.
Una famiglia a Forlì, oggi come oggi, anche se hanno un lavoro, fanno molta fatica a trovare una un appartamento in affitto, se saranno Esc extracomunitario, fa ancora più fatica, se sei una donna con un figlio da sola non lo trovi l'appartamento perché nessuno te lo te lo affitta e purtroppo sono i riscontri che ho avuto io e e,
Anche qui Forlì è una città che è stata colpita dall'alluvione in maniera così pesante, anche qui, in questo anno si è andata avanti, abbiamo fatto il Piano di Protezione civile, la mia domanda è adeguato, io francamente ne ho sentito parlare e vedo che si continua a parlare di sacchi però,
Il mio dubbio e alle persone sono preparati in caso di un'altra alluvione, sapranno dove portare le auto per evitare che vengono di nuovo alluvionate.
Saranno avvertiti in tempo per andare via da casa, per evitare di rimanere, cioè, secondo me, sono queste le risposte che i forlivesi cercano dovrebbero avere e vediamo noi, abbiamo responsabile, responsabilità molto alta, perché noi viviamo in Emilia Romagna in un Comune di Forlì dovesse 2, diciamo è sempre stato una un Comune,
Che ha avuto aspettative molto alte e i forlivesi giustamente devono aspettare di avere aspettative molto alte e non possiamo essere soddisfatti di dire non abbiamo aumentato le tasse perché qui purtroppo dobbiamo dobbiamo cercare di migliorare il tenore di vita di forlivesi e quella è la vera vittoria che secondo me è quello che un programma deve deve portare avanti i risultati, a parte i conti, perché alla fine, se teniamo da, diciamo i conti in ordine, però il livello qualitativo della vita di forlivesi cala, io penso che quello è già un programma che ha che ha perso in partenza, soprattutto in una città come Forlì, che anche dalle ultime notizie oggettivamente fa fatica, perché purtroppo abbiamo sempre più stranieri, quindi questa Amministrazione, l'Assessore Bartolini vada sempre dire il PUN, il pugno duro, il pugno duro, secondo me è sbagliato e questa idea del pugno duro. Noi dobbiamo puntare a sua integrazione, perché non non si può pensare di mandare via tutti, cioè è una cosa che no, che non è fattibile e uno perché sostanzialmente non si può fare perché sono persone che vengono qua e lavorano e secondo, perché io sono d'accordo che se ne se noi andiamo a vedere nella nelle nelle aziende, ma neanche nei piccoli artigiani, se vanno via gli stranieri, mancano veramente il personale. Io sfido di voi di andare a un gol, di andare da un gommista, di chiamare un'impresa di muratori, di andare in un'azienda del mobile imbottito a Forlì oppure in un'azienda agricola qua che sono a Forlì e di vedere chi è che si lavora veramente,
Detto questo, un'altra cosa dolente, secondo me, è il programma, sì, il problema il bilancio va bene, ma è anche un altro esempio, il centro storico è migliorato, gli investimenti stanno servendo, i miei colleghi vadano a dire,
La Forlì che brilla il Natale, ma la nostra e la nostra critica non è tanto per le luci, il problema è che i soldi li secondo voi sono investiti bene o potrebbero essere stati investiti per il centro storico, per farlo funzionare meglio o in ossia un'idea diversa, insomma, diciamo che le le critiche sono queste e a mio parere, se ci fossero qui i cittadini forlivesi questo questo, questo bilancio lo boccerebbero grazie.
Grazie, consigliere Brunelli.
Non ci sono altri prenotati per cui.
Consigliere ragni.
Chiedo scusa, stavo stavo.
Stavo parlando un attimo, no, io sarò molto breve.
Non mi diffonderò nei numeri perché credo che questa sia una sede politica,
E i numeri rilasciamo, li lasciamo agli uffici, ne lasciamo all'Assessore, quindi.
Ho ascoltato con grande, con grande attenzione, ovviamente, l'intervento di tutti.
Non ho sentito proposte però da parte dell'opposizione ho sentito solamente delle critiche, perché la protesta deve passare alla proposta, mi insegnate, ma spesso spesso c'è solo la protesta e basta no, io intervengo, ovviamente a nome di Fratelli d'Italia.
Eh eh, esprimiamo ovviamente il nostro convinto sostegno, ma non solo a questo atto importantissimo, ma tutto l'operato della Amministrazione della Giunta comunale, ovviamente, e che secondo noi.
Non dobbiamo fermarci al dato tecnico contabile, perché il rendiconto e a tutti gli effetti è un momento della verità amministrativa e quello con cui si misura la distanza e la coerenza tra ciò che è stato programmato e ciò che è stato eseguito.
Allora.
Senza addentrarci nei numeri, io credo di poter dire che e quindi non è solo un documento finanziario quello che noi ci andiamo a valutare, ma è appunto un atto politico di responsabilità e secondo me il Consiglio comunale deve concentrarsi su questo, cioè sull'atto politico di responsabilità.
Perché con il rendiconto, appunto, si certifica la correttezza delle attività amministrative, dobbiamo guardare quello.
Si verifica la sostenibilità della scelta e dobbiamo guardare quella.
Chi si dimostra ai cittadini come sono state utilizzate le risorse, poi voi volete spostare un numero piuttosto che l'altro per l'amor di Dio, ci sta tutto, ma secondo me lo spirito della discussione dovrebbe concentrarsi su altro, in questa sede e il nostro lug-15 assumiamo pienamente la responsabilità del nostro voto.
E siamo convinti che ci sia una solidità dei conti e un rispetto degli equilibri, questo dobbiamo guardare, poi le singole voci ovviamente sarebbe troppo lunga da discutere in questa sede, questi due tomi li abbiamo esaminati e vi posso affermare che ci hanno convinti, quindi noi possiamo confermare di essere convinti,
Del rispetto degli equilibri di bilancio.
Della gestione attenta della spesa.
Del mantenimento di un risultato di amministrazione coerenti con gli obiettivi programmati e il controllo rigoroso dei residui attivi e passivi, questo è quello che sulle linee guida, le linee generali nelle quali lui ci inseriamo e le confermiamo, li abbiamo esaminati, le confermiamo.
Quindi non solo i dettagli tecnici che voi avete in parte, prendendo quello che magari e mi piaceva di meno, ma ovviamente il bilancio poi va letto nella sua interezza e vanno guardati questi obiettivi macro, al di là dei singoli dati numerici e quindi,
Non so i dettagli tecnici e, ma ciò che è quello che è a noi interessa è il presupposto indispensabile di garantire continuità nei servizi, affidabilità dell'ente e credibilità istituzionale, quindi l'aspetto politico che noi dobbiamo guardare è proprio questo.
E secondo noi siamo convinti che questa Amministrazione si una buona amministrazione.
E questa gestione finanziaria lo confermi.
Quello che noi vogliamo dire è che.
Nel corso del 2025, sempre a grandi linee tracciamo quindi un quadro, un perimetro in cui dobbiamo muoverci sono stati rispettati.
Gli interventi programmati si è dato seguito agli impegni assunti nel bilancio.
E si è mantenuto un livello adeguato di erogazione dei servizi, quindi ne possiamo confermare e riconoscere all'Amministrazione e all'Assessore Cicognani una gestione operativa ed efficace, quindi questo dobbiamo valutare in questa sede, al di là diciamo, delle singole partite, delle singole e delle sedi e dei singoli aspetti.
Quindi quello che noi vogliamo dire il luogo della nostra maggioranza e non siamo qui per approvare un atto solo, ma per indirizzare, verificare l'azione amministrativa e, secondo noi, le nostre, l'azione amministrativa e posti in essere con impegno, rispettando gli impegni e gli impegni assunti e la gestione coerente con il mandato dei cittadini.
Quindi, in conclusione, quello che noi vogliamo confermare ed il nostro sostegno.
Come Fratelli d'Italia, quindi, gestione at.
Premetto che la nostra attenzione non è una sostegno politico e incondizionato. Noi verifichiamo quindi la nostra, la nostra affermazione in questa sede e il nostro impegno a sostenere la gestione rigorosa, cioè noi siamo qui a dire allora l'Amministrazione propone il bilancio e noi lo votiamo. Noi controlliamo che vi sia una gestione rigorosa delle risorse, che vengano promosse le politiche di sviluppo per il territorio e che venga mantenuta alta l'attenzione sulla qualità del della spesa pubblica. È quello che dovreste fare anche voi, in buona sostanza, al di là di confutare o spostare secondo quello che vi pare, un numero una poste piuttosto che altri centri, quindi guardare la solidità e l'azione politica dell'Amministrazione sul quale non ho sentito dire una parola, quindi, la conclusione del gruppo di Fratelli d'Italia è la conferma della bontà del lavoro svolto dall'Amministrazione e dell'Assessore. Cicognani quindi una rafforzata credibilità dell'Amministrazione e il rispetto dei cittadini forlivesi attraverso questa azione politica quindi il nostro voto sarà favorevole.
Grazie consigliere ragni e si è prenotato il Sindaco, Gianluca Zattini, no, grazie rapidissimamente anche per non lasciare dubbi, grazie Vittorio, come sempre hai fatto un lavoro egregio eccezionale e volevo rispondere ad alcune critiche, cioè i dati oggettivi che miss piace raccontare sono che in base ai sondaggi, alle alle indicazioni di autorevoli noi siamo la decima città come qualità della vita a livello nazionale siamo,
Ah nel report della settimana scorsa. La città più performante per aumento della capacità di degna di incassi dei nostri cittadini sulle nove province e quindi credo che tanti dati ci rappresentano che il lavoro fatto è produttivo e va nel senso di aumentare, di incrementare il valore della nostra città. Ieri abbiamo avuto un bellissimo incontro a Bologna, dove era presente, anche a nome della Provincia, il consigliere Valli, dove si è manifestata la centralità di Forlì in politiche industriali importanti della Regione Emilia Romagna. Quindi, Vittorio vai avanti così sono critiche che io ascolto da 16 anni e quindi ormai ci siamo abituati e mi piacerebbe che si potesse realizzare un documento che tutti gli anni ripresentiamo, perché le critiche sono le stesse da se da 17 anni e quindi ci siamo abituati, ma questo non c'ha fatto DEF cambiare dà un'indicazione di attenzione ai conti di rispetto di quelli che sono gli equilibri finanziari e di sviluppo della città. Quindi,
Sono convinto che, come sempre, il lavoro si egregio, sia tuo che degli uffici che hanno portato avanti in maniera encomiabile e quelli che erano i progetti e le capacità della nostra città di sviluppare politiche che vadano incontro al bene comune, grazie.
Grazie al Sindaco sul caso ottieni.
Non ci sono interventi, pertanto dichiaro chiuso il dibattito, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere Gallozzi.
Sì, grazie Presidente, ovviamente il nostro voto sarà favorevole e vorrei rispondere un attimo, un secondo al collega del MoVimento 5 Stelle Brunelli che diceva che voto darebbero agli elettori. Ecco, io non so che voto darebbero oggi gli elettori, ma so che voto hanno dato due anni fa gli elettori e del voto a questa Amministrazione, quindi evidentemente gli elettori darebbero un voto positivo a questa Amministrazione, altrimenti non l'avrebbero rieletto al primo turno. Grazie, grazie. Consigliere, Callori, consigliere Gasperini,
Grazie Presidente, se se guardiamo a come sono stati spesi i soldi pubblici da questa Amministrazione, il nostro voto sarebbe semplicemente contrario o se invece guardiamo all'aspetto della programmazione del bilancio e della responsabilità politica delle scelte, noi abbiamo qualche perplessità intanto, come abbiamo già detto sulla mancata presenza degli allegati nella delibera di Giunta della quale abbiamo avuto l'interpretazione del Segretario ma soprattutto da parte della mancata accettazione dell'avanzo libero a salvaguardia degli equilibri degli equilibri di bilancio nella delibera appunto di salvaguardia del luglio scorso, per questi due motivi, anziché votare tra virgolette semplicemente contro a questo bilancio, non parteciperemo al voto grazie consigliere Gasperini, consigliere Ferneti.
Sempre grazie, Presidente, il voto di Fratelli d'Italia e sarà ovviamente favorevole perché l'Amministrazione ha fatto bene e continuano a fare bene, ovviamente non condivido la modalità della della minoranza alla quale, ovviamente, anche nel mio intervento avevo chiesto un una sorta di passo indietro ma comunque in sede di votazione benevola ma ovviamente non è.
Era prevedibile il loro comportamento e il loro atteggiamento, quindi di totale scontro, per cui noi votiamo favorevolmente grassi grassi consigliere per gli enti consigliera sherry e ne hanno fatto un intervento, perché condivido in pieno quanto detto dai miei colleghi e sarebbe stato soltanto ripetitivo e condivido anche la dichiarazione di voto del consigliere Gasperini e voteremmo in.
Daremo un voto contrario se non ci fossero dei dubbi riguardo a vizi e le perplessità che sono state avanzate, motivo per cui non partecipiamo al voto. In ogni caso, non sarebbe stata né un'astensione e un voto a favore sarebbe stato un voto contrario e sottolineo anche questo aspetto però non parteciperò anch'io al voto.
Grazie consigliera Simili, Consigliere, Bentivogli.
Proprio perché questa Amministrazione penso alla sostanza, come deve essere un bilancio e quindi non tanto la forma che tra l'altro è stata rispettata, ma quello che conta in un bilancio, in un rendiconto è sempre la sostanza e questa Amministrazione pensa alla sostanza perché è quello che interessa ai cittadini è quello che interessa la città quello che viene nel concreto fatto per la città e per i nostri cittadini e quindi su questi presupposti chiaramente voteremo a favore della delibera. Grazie Consigliere Bentivogli, il consigliere Brunelli,
Grazie Presidente, sia anche noi del Movimento 5 Stelle non parteciperanno al voto per rivisti che abbiamo sollevato e oggi in Consiglio e anche in Commissione la volta scorsa, grazie grazie consigliere, Brunelli, consigliera, Colangelo, grazie Presidente, anche noi, come rinnoviamo farli non parteciperemo al voto per i motivi già stati detti.
Grazie consigliere Colangelo, ricordo che per non partecipare al voto o comunque ci si deve accreditare.
Okay.
Non ci sono altre dichiarazioni di voto per cui passiamo alla votazione, cioè dovete prenotaz dovete accreditarmi se.
Il primo o meno azzurro è da da cliccare.
Quindi possiamo passare alla votazione, è aperta la votazione.
Di solito favorevoli e 10 non partecipano al voto, pertanto è approvato l'argomento all'ordine del giorno.
Non c'è immediata eseguibilità, pertanto passiamo all'argomento successivo.
Il prossimo argomento è la mozione presentata dalla consigliera Scheer e dai gruppi di minoranza, cioè firmate come prima firmataria dalla consigliera Cirri per la quale mi è stata presentata una richiesta di sospensione e di rinvio ai sensi dell'articolo 28 del Regolamento del Consiglio comunale pertanto, come da regolamento, c'è la possibilità per un Consigliere di maggioranze per uno di minoranza di intervenire prima della del voto.
Consigliera Sherry.
È sull'ordine dei lavori, Presidente, io chiederei di poterla presentare, dopodiché si vota il rinvio, se la richiesta è quella del rinvio, io due Consigli che vorrei presentare questa mozione.
Chiedo ai Consiglieri cosa ne pensano.
Morgagni no, ma allora sul tema del rinvio poi ne discuteremo nelle forme giuste, però credo, colleghi che, come minimo, ah ah ah, rispetto minimo di civiltà nei rapporti dentro il Consiglio comunale si dovremmo essere attaccati. Tutti non si è mai fatto in questo Consiglio comunale, con nessuna amministrazione, di impedire a un collega primo firmatario di una mozione non dico di discuterla neanche di esporla per due Consigli di fila, quindi, al di là del rinvio su cui potremmo discutere, io invito la maggioranza a rispettare un livello minimo di educazione nei confronti della collega e farle presentare la mozione, poi, se la volete rinviare, voteremo per il rinvio e discuteremo se è da rinviare o non rinviare, ma non fargliela neanche discutere. Mi sembra proprio un atteggiamento irrispettoso che io non ho mai visto in questo Consiglio comunale. Grazie Consigliere. Morgagni, dimenticavo.
Di chiedere a chi del della maggioranza espone la la richiesta così da.
Prima sentire la richiesta di rinvio e poi eventualmente.
Prego da esperire sull'ordine sull'ordine dei lavori, facciamo una richiesta di rinvio senza neanche sapere che cosa rinviamo, cioè mi sembra certo certo cioè facciamo, facciamo esporre la mozione, poi dopo allora leggiamo la la proposta di rinvio, dopodiché,
Se siete d'accordo, eleggiamo o prima leggiamo.
Ditemi voi, va bene, per me va bene, ragni.
Ah, Tassinari, scusa.
Grazie Presidente, ma se non sbaglio ci eravamo lasciati l'ultimo Consiglio dopo che comunque era stata esposta, che sarebbe stata rinviata proprio per l'importanza dell'argomento e visto che era anche un'ora tarda al Presidente, alla Commissione pari opportunità cosa che io ho fatto è stata mia premura farla per cui rivederla nuovamente in Consiglio mi sembra un doppione quindi non capisco, c'è il prima, ci accordiamo in un modo, poi viene tutto stravolto, quindi anche no.
Sull'ordine dei lavori Morgagni, scusate, io si vede che erano nel Consiglio comunale di Cesena, perché mi ricordo che l'ultima volta voi avete votato il rinvio, noi abbiamo votato contro, quindi non c'era nessun accordo, l'avete votata voi a maggioranza e la consigliera Shiri è stata interrotta 10 volte mentre cercava di presentare la mozione senza rispetto e senza permettergli di arrivare alla fine quindi, come minimo fateglielo esporre poi ridiscuteremo di tutto il resto.
Su su come sono avvenuti i i passaggi e quindi anche la messa in all'ordine del giorno, e si era detto che veniva portata in Commissione, la Commissione non era stata ancora convocata, pertanto mi è sembrato corretto rimetterlo all'ordine del giorno, al momento è andata.
È stata fissata la Commissione Pari Opportunità, pertanto questo sono i fatti, adesso c'è questa richiesta e vediamo cosa cosa ne vien fuori consigliera Tassinari.
Volevo solo aggiungere la data che è il 18 18 maggio, quindi abbiamo 14 scusi, mi scusi, il 14 maggio alle 15. Abbiamo fatto in modo, appunto, di inserirla il prima possibile per l'urgenza della cosa, quindi noi abbiamo mantenuto fede a quello che ci è stato richiesto, quindi rivederla di nuovo in Consiglio. Sinceramente la trovo una perdita di tempo. Grazie Consigliere, ragni, io volevo ricordare ai colleghi, quindi questo non è una vetrina, questo è sull'ordine dei lavori e non è una una vetrina dove noi dobbiamo esibirci con delle prove muscolari, andare allo scontro, eccetera. Qui dobbiamo fare delle cose sensate. Allora abbiamo detto che c'è una Commissione fissate.
C'è una richiesta di rinvio. L'abbiamo l'abbiamo detto anche nella Commissione Capigruppo e lo ripetiamo qui, quindi non è che dobbiamo farci vedere da qualcuno aspettare che venga qualcuno pensare di doversi esibire inc in orazioni, perché la stampa riprende a qualche cosa che domani, piuttosto che il giorno dopo, ora qui siamo, abbiamo un costo. Qui abbiamo deciso di rinviare come maggioranza, per cui credo che anche l'opposizione possa aderire, visto che c'è già una Commissione fissata proprio per fare una un approfondimento su questo tema. Non vedo per quale motivo si debba oggi affrontare in parte l'argomento in parte leggere una mozione per poi andare in Commissione per poi ritornare qua ancora rileggere un'altra volta. Allora qui io chiedo che la richiesta di rinvio, che venga che è stata rappresentata già la Presidenza del Consiglio, venga votata senza che si CO dei preliminari delle affermazioni e delle dichiarazioni, nella speranza che vengano ripeto dai media, quindi lasciamo stare, siamo qui per lavorare, non per apparire o per voler affermare dei princìpi o per trovare la lite o per delle prove muscolari l'1 contro l'altro per cui chiedo che si passi al voto sulla richiesta di rinvio.
Grazie considerare il Consigliere Sherry, mi sento personalmente insultata da quello che ha appena affermato il consigliere ragni, sa che io farei questa mozione, questa presentazione adesso, per chissà quale motivo il discorso semplicemente è, si vuole leggere una richiesta di rinvio, a me sembra più logico che si dica l'argomento è questo si espone l'argomento, si vuole rinviare, per questi motivi si dice i motivi del rinvio e si vota il rinvio. Mi sembra una questione proprio di.
Verrebbe quasi da dire italiano, cioè se io dovessi scrivere un saggio prima fai la tesi poi fai l'antitesi, quindi prima si espone la mozione, poi si espone l'antitesi e poi si vota questo mi sembrerebbe, a logica, no, non l'ho presentata. L'altra volta mi avete interrotto dopo due minuti e non ero neanche a metà del testo, ma neanche lontanamente, quindi consigliere Farneti abbi pietà. Io semplicemente chiedevo di esporre la mozione, non volete che si esponga, volete procedere con rinvio, avete i numeri per farlo voi adesso me la fate rinviare per quello che diceva la consigliera Tassinari, voi avete deciso di portarla in Commissione perché noi avevamo detto no, noi noi non abbiamo votato il rinvio, noi abbiamo votato contro il rinvio. Ci sono ci sono gli atti, no, no, il rinvio. Noi abbiamo votato contro.
Quindi il discorso è voi volete parlarne in Commissione, noi riteniamo che la Commissione abbia senso, se ci esprimiamo su, siamo d'accordo sul tema del consenso, sì, allora parliamo in Commissione, con i centri antiviolenza e con le associazioni del territorio per capire come portare questo tema avanti però se non siamo d'accordo sul tema il consenso alla Commissione è assolutamente vuota quindi,
Fate quello che volete,
Consigliere Bentivoglio.
Ricordo scusi, scusi Bentivogli, allora non vorrei che facessimo il dibattito prima del dibattito sui CAS, quindi quindi, cioè dobbiamo decidere cosa fare consigliere, Bentivogli, io sinceramente non per questa precisa mozione, quindi voglio specificare per questa precisa mozione in questo preciso situazione io sono per portarla al voto, oggi io non sono per portarla in Commissione sono per portarla oggi discuterla, non discuterla, ognuno poi dirà quello che vuole, voterà quello che vuole, però io sinceramente intanto poi,
Una volta ha portato in Commissione e penso che la consigliera Cirri poi la voglia riportare in Consiglio comunale per portarlo al voto. Io penso, non penso che la porti in Commissione per per parlare del sesso degli angeli e poi lasciarla lì e quindi alla fine parlare oggi o parlare fra fra due settimane, un mese, io non non vedo, non vedo l'utilità nel procrastinare una mozione che sinceramente io ho i miei elementi per discuterla, quindi fondamentalmente.
E motivarla quindi. Fondamentalmente, io e il mio Gruppo chiaramente è favorevole a portarla oggi in Consiglio discutere dibatterla oggi in Consiglio.
Consigliere Gasperini.
No, sempre sull'ordine dei lavori.
Intanto, grazie al consigliere Bentivogli che sia che sia mostrato ragionevole e al suo gruppo, ma qui, oltre a una questione di rispetto per la persona che ha presentato, la mozione, che merita di esporla a prescindere.
Cioè ve veramente vogliamo Perù per un altro Consiglio, impedire la discussione di una mozione, ma non la discussione e la presentazione di una mozione o di una mozione. Sono 10 minuti che parliamo di questa cosa qui Diana avrebbe potuto tranquillamente presentare la sua mozione senza problemi, quindi il mio invito è questo, facciamo questa presentazione, Diana ha 10 minuti di tempo, non sappiamo neanche se li userà tutti e poi dopo andiamo avanti. Fra l'altro, noi avremmo anche potuto prendere in considerazione e ascoltando le ragioni della maggioranza, l'ipotesi di portare la mozione in Commissione. Però, dopo questo atteggiamento qui ci risulta un pochino difficile ragionare apertamente in maniera condivisa sull'opportunità di de di accettare la proposta della maggioranza, perché, se non possiamo neanche presentarla e che cosa stiamo discutendo.
Grazie consigliere Gasperini, consigliera Tassinari, grazie, Presidente, no, volevo volevo solo rispondere semplicemente io ho convocato una Commissione perché si era deciso di fare questo e l'ultima volta quindi sappiamo anche dal punto di vista dei costi, quanto costa organizzare una Commissione, quindi non vedo perché poi vengono cambiate le idee mi sembra veramente uno spreco di denaro, allora si decideva di non andare in Commissione, si portava avanti oggi come Consiglio, quindi mi sembra un discorso illogico io semplicemente mi sono attenuto a quello che è stato deciso e non voglio in questo momento cioè non voglio, non ha senso,
Parlarne ora per poi ritornare in Commissione quando c'è una Commissione già definita ad hoc chiuso.
Consigliere Morgagni l'ordine dei lavori. Presidente, a parte il fatto che, se la Commissione Pari Opportunità fa una seduta sul tema della violenza sessuale della violenza contro le donne, non credo che sia uno spreco dei soldi dei contribuenti, ma solo cosa utile e meritoria. Quindi non è che dobbiamo portarci la mozione, perché adesso avete il problema del voto da dare in Consiglio comunale, sennò la Commissione non si può fare. Detto questo, c'è anche il Segretario, c'è il Presidente, ci sono gli atti, a noi non ci piace che ci mettiate in bocca delle cose e addirittura delle dichiarazioni di voto o dei voti che non abbiamo dato e quindi chiediamo di rispettare la verità. La verità è che voi non la volevate discutere il 13, avete votato a maggioranza sfruttando un appiglio regolamentare, a mio avviso inopportuno, che però esiste nel Regolamento. E l'avete fatto però a maggioranza, decidendo voi con noi contrari. Non venite a dire che abbiamo condiviso questa cosa, perché per noi era votabile 13 ed è votabile oggi e sarà votabile se ce l'ha rinviata ancora anche il 13 maggio, che è il prossimo Consiglio e cade e comunque prima della Commissione, quindi assolutamente no, poi, se a maggioranza la volete rinviare ancora questo purtroppo mi tocca dire, è una cosa che è possibile, anche se incomprensibile, perché non vedo che tipo di approfondimenti fare in Commissione, però non diciamo che eravamo d'accordo, perché questo non è vero, non risulta agli atti, non risulta dai voti che sono stati espressi e quindi manteniamo il rispetto della verità. Almeno questo, io non vi mette in bocca delle cose che voi non avete fatto e detto.
Beh, diciamo che sul voto visto che c'è stata la votazione inopportuno dire che eravate a favore, quindi questo è evidente e fosse stato interpretato male o è stato espresso male, allora, a questo punto sull'ordine dei lavori ragni capire, siccome qui non vogliamo che nessuno si senta leso che vogliamo se la consigliera Silvi e messi in condizioni di presentare una mozione poi siano d'accordo di mandarli in Commissione o no, non ho capito,
No, quindi la volete presentare e discutere.
Okay, ma siamo d'accordo e quindi non ho capito dove Silvia sera se quindi la votate il rinvio o no, no, qui quindi questi presentarle e discutere nella sostanzialmente, ecco che no, ecco che non capì, e quindi che non è, non è quindi allora, a maggior ragione chiedo che si discute dei cibi sintetici. Si vota il rinvio fin da subito se si siano d'accordo sulla presentazione della mozione e sul rinvio. Va bene, se invece voi lo avete presentare e discutere e noi tutte e noi votai rinviata, vi chiediamo, non sono d'accordo di di di di far rappresentare.
Consigliere Gasperini solo per lasciare a verbale la risposta che abbiamo dato in maniera volante del consigliere ragni, lo ripeto, noi potevamo anche inserirci in un ragionamento in cui si pensava di portare questa mozione in Commissione, ma ponendovi in questo modo non volete neanche farselo esporre e ci chiedete e ci chiedete e ci chiedete il favore, gentilmente di promettervi che poi il accetteremo. La vostra proposta di rinvio della mozione no, non è, non è così, non è così che si fa politica seriamente in un Consiglio facciamo presentare questa mozione e poi parleremo del punto successivo Rai. Poi dopo chiudiamo i residui. Ho finito e non voglio fare i vostri risponde proprio per capire perché abbia fatto una una Capigruppo. Evidentemente non non abbiamo risolto il problema, non abbiamo risolto il problema, il problema era la mozione della Scilly. Abbiamo detto noi per noi presenteremo una richiesta di rinvio, allora oggi mi richiedete la voglio presentare lo stesso bene allora la presenta se poi siamo tutti d'accordo di rinviare in Commissione diversamente, secondo me più.
Siamo lì, siamo lì e occasioni di patto fra gentiluomini, punto cioè non può, non può essere a priori, è una decisione che allora io proporrei a con Angelo sì.
Visto che l'abbiamo interpretato anche prima, chiedo al Segretario di intervenire per capire se si può per la seconda volta a portare in Consiglio una mozione senza poter rappresentare che, al di là di tutto Regolamento, nel Regolamento come è già stato detto anche dal collega Morgagni stiam parlando di di donne e di argomenti delicati e le diamo il rispetto per una persona che ha preparato una mozione che da due volte prova presentare e non gliene infatti presentare neanche rispetto minimo se questo può essere un tema che chicchi riprende anche qualcosa che è scritto nel Regolamento, gliela facciamo presentare e poi voteremo quello che c'è da votare.
Quando c'è un argomento iscritto all'ordine del giorno?
Il Presidente 10 passiamo all'ordine del giorno, c'è un relatore, un presentatore è chiamato a illustrarlo almeno che qualunque consigliere comunale si alzi e faccia pongano una questione sospensiva in questo caso, cioè rinviamo alla prossima volta.
Allora questa è la forma prevista dal regolamento regionale, prevede tante, quindi più di questo non dice questo Regolamento comunale, è evidente che io non mi posso esprimere su una dinamica consiliare perché ci sta tutto, ci sta benissimo che uno la sospensiva la chieda dopo quella rappresentata o prima, cioè fa parte della disponibilità delle prerogative dei consiglieri comunali, io non mi posso esprimere un'opinione in merito.
Ma non è conferente qui dentro dire cosa fare io, cioè io devo soltanto semplicemente interpretare quello che dicono le norme e guardare le procedure, beh, è evidente che.
Ognuno ha la sua opinione, quindi non posso dire per una cosa che è anche.
E felicemente scomoda questa situazione, uno, anche se può esprimere semplicemente perché invade una competenza che nella propria un organo come quello del Segretario Segretario, debbo dire che nel regolamento è previsto che è chiaramente una questione.
È una questione sospensiva o pregiudiziale pregiudiziale. Qua non ne parliamo proprio perché c'è una cosa che non si può fare oppure sospensiva. Parliamone la prossima volta, non c'è nemmeno scritto nel Regolamento, che è una cosa sospeso una volta non possa essere sospeso un'altra volta nel Regolamento. Non c'è scritto questa okay, però, insomma, von io Consigliere una cosa, visto che state parlando già da due volte sospendete un momento parlatevi tra gruppi consiliari e poi venite in Consiglio comunale con la decisione, eventualmente.
Direi di accogliere la proposta del Segretario generale, ci fermiamo.
Cinque minuti 10 minuti, sicuramente.
Quindi invito i Capigruppo nel mio ufficio e ne parliamo.
Ditemi voi quando siete pronti.
Appello da parte del Segretario generale.
Allora si schieri sotto i 39, riprendiamo con l'appello del Segretario generale, scusate la ripetizione, ma non era partita la registrazione.
Ascari, Bartolini Bartolini, presente Bentivogli, presente Brunelli Eros Bucci.
Catalano, Cattani, Ceredi, niente Colangelo.
Crispino.
D'Aiello, Bagnoli, Farneti, dente, Gallozzi.
Gasperini, urgente, gentili presente, Leucci.
Marabini presente.
Massimo mi hanno detto che è assente, Mezzacapo, assente Margh, Morgagni, presente Pala, presente Pieri.
Poggi, presidente Pompignoli.
Ragni Rinaldini è assente.
Saragoni CR, presente Tassinari,
Valli.
Presente versare presente così es Presidente, i consiglieri sono presenti 27 qui tutto regolare.
Bene, riprendiamo la seduta, dopo la sospensione si è deciso di consentire alla consigliera Shiri di leggere, mi raccomando di leggere la mozione, poi la un consigliere di maggioranza esporrà la richiesta di sospensione di sospensiva e le motivazioni che portano a questa richiesta, pertanto può parlare la consigliera Sherry,
Grazie Presidente, leggerò integralmente il testo, come mi è stato richiesto, invece di fare una mia presentazione, premesso che presso il Senato della Repubblica è stato depositato il disegno di legge AS 1.715 recante modifica dell'articolo 609 bis del codice penale in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso, il testo riformulato dalla presidente della Commissione giustizia del Senato senatrice Giulia Bongiorno è stato adottato dalla commissione medesima come testo base per il prosieguo dell'iter parlamentare. Il disegno di legge interviene su una materia di estrema rilevanza costituzionale sociale, incidendo sulla definizione giuridica del reato di violenza sessuale e in particolare sul ruolo del consenso della persona offesa. La Camera dei deputati aveva già approvato all'unanimità il disegno di legge A.C. 1.693, frutto di un ampio confronto parlamentare con la società civile che fondava la definizione di violenza sessuale, sull'assenza di un consenso libero, esplicito, attuale, irrevocabile, numerose associazioni femministe, transfemminista e reti impegnate nel contrasto alla violenza maschile contro le donne, ma anche i giuristi e i magistrati con competenze specifiche hanno Esper espresso forti e motivate critiche nei confronti del testo base adottato dalla Commissione giustizia del Senato.
Rilevato che il modello del consenso approvato dalla Camera fonda la definizione di violenza sessuale sull'assenza di un consenso libero, esplicito, attuale, irrevocabile, in linea con la Convenzione di Istanbul e quelli più avanzati legislazioni europee. Il testo base adottato dal Senato reintroduce invece una centralità del dissenso sport stando l'attenzione su eventuali comportamenti di resistenza o rifiuto, con il rischio di riproporre uno schema culturale che scarica sulla persona offesa l'onere di dimostrare l'opposizione, il testo base omette di riconoscere esplicitamente che il silenzio, l'immobilità, lo shock, la paura o la dissociazione non possono mai essere interpretati come consenso. In contrasto con le evidenze scientifiche e con le pratiche di tutela delle vittime. Secondo le realtà che operano quotidianamente nei centri antiviolenza e dei servizi territoriali, questa riformulazione rischia di produrre maggiore incertezza interpretativa e un arretramento culturale rispetto ai passi avanti compiuti negli ultimi anni. Considerato che la violenza sessuale è un fenomeno strutturale e diffuso che colpisce in modo sproporzionato donne e ragazze e che richiede risposte normative chiare, inequivocabili e orientate alla tutela effettiva delle vittime.
Il Comune di Forlì collabora con la rete territoriale dei servizi sociali e dei centri antiviolenza, sostenendo politiche di prevenzione, educazione e contrasto alla violenza di genere, numerose associazioni e soggetti impegnati nel contrasto della violenza di genere nel territorio forlivese hanno espresso pubblicamente la propria contrarietà al DL anche attraverso iniziative pubbliche fra cui il sit-in svoltosi in febbraio davanti al Centro donna che ha visto un'ampia partecipazione cittadina.
Un arretramento normativo sul piano nazionale rischia di indebolire il lavoro quotidiano svolto nei territori e di scoraggiare le denunce, rafforzando stereotipi e meccanismi di colpevole colpevolizzazione delle vittime. Le istituzioni locali hanno il dovere politico e morale di esprimere una posizione chiara quando sono in gioco i diritti fondamentali, l'autodeterminazione e la libertà delle donne e delle soggettività oppresse.
Ritenuto che una riforma della disciplina della violenza sessuale debba affermare con chiarezza il principio secondo cui solo un sì è sì, e che l'assenza di un consenso libero e consapevole configuri violenza. L'adozione del del del testo base nella formulazione attuale rappresenti un passo indietro rispetto al percorso già intrapreso dalla Camera dei deputati. È un segnale politico, culturale e profondamente sbagliato. Sia compito delle istituzioni territoriali e farsi interpreti delle istanze provenienti dalla società civile e dalle organizzazioni che operano nel contrasto alla violenza di genere. Impegna il Sindaco e la Giunta a farsi interpreti della volontà del Consiglio comunale presso il Governo e il Senato della Repubblica, sollecitando la revisione del testo base nella formulazione attualmente adottata, a sollecitare il pieno recepimento del modello del consenso già approvato all'unanimità, alla Camera dei Deputati, in coerenza con la Convenzione di Istanbul e quelle richieste degli dei centri antiviolenza.
A sostenere ogni iniziativa istituzionale volta a garantire una normativa chiara, efficace e rispettosa dei diritti e dell'autodeterminazione di tutte le soggettività house oppresse, in particolare delle donne, a trasmettere il presente atto al Presidente del Senato, ai parlamentari eletti nel territorio forlivese e alla Presidenza del Consiglio dei ministri,
Grazie consigliera Scheer.
Consigliere Saragoni, dopodiché possono intervenire un consigliere di maggioranza e un consigliere di opposizione.
Allora, a seguito del confronto dei Capigruppo dei Gruppi consiliari di maggioranza, premesso che all'ordine del giorno della seduta odierna?
È iscritta la mozione avente ad oggetto il disegno di legge di riforma del reato di violenza sessuale e.
Principio del consenso, il tema oggetto della mozione presenta presenta profili di particolare rilevanza e complessità, che richiedono un adeguato approfondimento tecnico al fine di affrontare la questione con un approccio il più possibile tecnico e non meramente politico, e al fine di favorire un ampio confronto con anche la società civile è già stata convocata la Commissione Pari Opportunità per il giorno 14 maggio 2026 con all'ordine del giorno al medesimo tema.
Considerato che appare opportuno che il Consiglio comunale possa esprimersi sull'argomento all'esito del confronto in sede di Commissione, così da garantire una trattazione più consapevole e approfondita ai sensi dell'articolo 28 del Regolamento del Consiglio comunale che disciplina le questioni sospensive prevedendo la possibilità di richiedere il rinvio della trattazione di un argomento ad altra seduta si chiede il rinvio della discussione della mozione in oggetto ad una successiva seduta del Consiglio comunale successiva allo svolgimento della Commissione Pari Opportunità sopra richiamata e comunque del 14 maggio 2026,
Grazie, Consigliere Saragoni.
Consigliere Morgagni, scusi, Segretario, ma quindi si può rinviare una mozione non al Consiglio successivo, ma a un Consiglio non da determinarsi io non mi ricordo un precedente di questo tipo.
Segretario generale.
La sospensione è solitamente e per la seduta successiva, okay, ma il tema è che se andate in Commissione.
Ho capito, ma se andate in Commissione, cioè è chiaro che rimane lì, cioè allora, quando il Presidente fa l'ordine del giorno.
Allora anche questa è un'altra questione.
L'ordine del giorno non è l'elenco del protocollo della roba, che c'è che non c'è, perché sennò è come la lista della spesa che l'ordine del giorno, l'ordine del giorno tendenzialmente è quello che si tratta per il Consiglio okay allora, se noi vogliamo trasformare l'ordine del giorno della memoria di tutto quello che deve esser fatto nella lista della spesa e un conto in questo caso il Presidente, se nella seduta successiva, se nella prossima seduta non ricalendarizzare cioè non è che si è perduta, cioè ci sarà a livello di Presidenza del Consiglio comunale una indicazione, una notazione che quella,
Quella mozione non viene cancellata e verrà riproposta ora è andato in Consiglio quando è andato in Commissione solo questo.
Consigliere Morgagni.
Anche a futura memoria, cioè se siamo tutti d'accordo, le cose si gestiscono sempre facilmente, nel senso che io sono il primo firmatario della mozione Pinco Pallino. Concordiamo maggioranza e opposizione, che la mandiamo in Commissione affari di approfondimenti, anche se la Commissione e dopo tre mesi siamo tutti d'accordo di mandarli in Commissione, non c'è problema, ma se io non gliela voglio rimandare e a maggioranza si decide di rimandarla, io penso di avere il diritto che alla seduta successiva del Consiglio comunale, se prima della Commissione la mozione torna in discussione, poi la rinvieranno un'altra volta, perché altrimenti sarebbe come dire che la mia mozione diventa ostaggio del fatto che si rinvia all'infinito senza che io possa più controllarla. Solo questo volevo precisare. Ecco.
Bene, la richiesta di sospensiva è fino alla seduta della Commissione e quindi, di conseguenza, oggi sappiamo che la Commissione il 14, è evidente, che viene sospesa e quindi riviene negli rinviata a dopo il 14, ma questo è è nella logica delle cose, nella logica,
No, un attimo a scuola.
Allora lo lo ripeto per tutti, la convocazione è partita prima della fissazione della Commissione, pertanto io dovevo metterla all'ordine del giorno del Consiglio comunale, visto che la volta precedente è stata approvata la sospensiva per mandarli in Commissione, non potevo non metterla in quel Consiglio comunale perché la Commissione non era ancora stata fissata una volta fissata la.
Commissione, è evidente che oggi abbiamo all'argomento all'ordine del giorno, al prossimo Argo prossimo ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale. No, se viene votata la sospensiva di questa argomento non verrà messa all'ordine del giorno, ma non è chi viene cancellata, cioè dopo la Commissione. C'è scritto chiaramente dopo la Commissione si procederà con la trattazione dell'argomento all'ordine del giorno, cioè mi sembra molto lineare. La cosa poi magari non è condivisibile, però a me sembra molto lineare e gas gallozzi e Segretario Generale scusate,
Allora?
Il prossimo Consiglio comunale del 13 maggio, la Commissione canalizzate convocato il 15 maggio.
Giusto il 14 il giorno dopo successivamente nei giorni immediatamente successivi, giusto che senso avrebbe logico, è logico metterla in Consiglio comunale del 13, se sa che il 14 va in Commissione.
Cosa?
Ho capito, ma se la manda in Commissione, se la RAI in Commissione, che senso ha che va in Commissione, se la discutere oggi o lo discute il 13?
Cioè ed a che proprio c'è come igiene, igiene, igiene del procedimento e i generi di di un percorso dopo uno, se vuol fare i cavilli fa quello che vuole, può benissimo, lei ha ragione, lei ha ragione, però ha presentato un ordine del giorno, è stato messo in calendario, è stato messo in calendario perché non è è partita la convocazione del Consiglio comunale prima della Commissione, adesso sappiamo che la Commissione sarà il 14 e il 3G faremo la manfrina di nuovo allora sa per sanità mentale, igiene per igiene, dirigenti non mentale per igiene per sanità, generati igiene.
Non facciamo, non fa, non fate figure barbine.
Allora, se invece se, se non va in Commissione, se non deve andare in Commissione su ordine della Commissione, il consigliere comunale può fare quello che vuole il Presidente però ha sul tavolo già oggi per il 13 14, se la Commissione ha poi siete padroni di fare i consiglieri comunali gli statisti mondiale per cui uno fare uno pensa che quello vuol fare una cosa vuoi fare fate quello che volete, però il Consiglio comunale,
Allora, se il Presidente, se il Presidente, il 13 non rimette nei Calenda nel nell'ordine del giorno la mozione, perché il 14 ciò va incomba e va in Commissione la mozione non è che sta facendo, sta commettendo un reato di liberticidi o per cui uno si debba stracciare le vesti okay, anche perché sa che se all'esito della Commissione del 14 lui direi di andare in Consiglio quello dopo,
Okay, questo non è che non è, non è.
Delle sindacabile non è oggetto di non è opinabile, non è oggetto di la prerogativa del Consigliere, prevale il Consigliere, la consigliera che ha fatto l'ordine del giorno.
Sa che gli va in Commissione?
Nessuno, se la Commissione del 14 non emerge un orientamento o può anche capire che no, non mi sta più bene, perché qui è andato alle calende greche, allora lei può chiedere nettamente che riguarda e neanche nei realizzata tant'è che il Presidente ce l'ha il Presidente, tra l'altro, in collegamento stretto con il Presidente della Commissione con i Capigruppo, quindi ha il dovere di informarsi sull'esito. Ok, allora ho proprio perché non ci vedo una illegittimità se non la rimette per il 13, avendo il 14 della Commissione all'interno della Commissione avrà un ritorno, guarda, qui, non c'è niente da fare, qui ci vogliono due Commissioni, siamo tutti d'accordo, andiamo avanti, no, guarda, non c'è unanimità, andiamo in Consiglio okay.
Consigliere gallozzi né sull'ordine dei lavori molto rapidamente, perché l'articolo 28, che è l'articolo che disciplina i rinvii al secondo comma, dice espressamente perché il consigliere Morgagni dice non sono convinto di che si possa rinviare a dopo dice espressamente la questione sospensiva si ha quando viene richiesto, prima della votazione il rinvio dell'argomento ad altra seduta non dice come in altri casi, alla seduta successiva dice ad altra seduta. In questo momento noi stiamo chiedendo il rinvio ad altra seduta, che non è la seduta successiva, ma è la seduta che si terrà dopo la Commissione consiliare, per cui c'è l'articolo del Regolamento che lo dice grazie,
Consigliere Bentivogli è.
Scusate un consigliere di maggioranza e uno di opposizione, quindi partiamo con l'intervento della maggioranza e poi c'è l'intervento di opposizione, allora allora Consigliere, bensì vero, son sincero come lo sono stato fin dall'inizio, quando vi ho detto che io l'avrei tranquillamente portata alla al voto e quindi in discussione oggi in Consiglio comunale.
Quindi, da una parte, da una parte la penso tuttora così, ma per un semplice motivo, perché, dal mio punto di vista tecnicamente e politicamente andiamo con questa mozione, oggi a parlare del nulla ma non del nulla per importanza dell'argomento del tema attenzione, non strumentalizziamo le mie parole, ma del nulla, perché oggi non c'è una legge definitiva, non c'è una legge depositata e approvata sia in Parlamento che in Senato, quindi col suo iter procedurale e quindi oggi veramente si sarebbe andato a parlare del nulla, quindi di una legge che non è una legge, fondamentalmente quindi di un parere che si può chiedere al bar, agli amici o o con chi vogliamo.
Questa è una cosa sappiamo, sappiamo perché fortunatamente facciamo i consiglieri comunali, però ogni tanto sappiamo anche quello che succede a Roma, ogni tanto ci viene detto, quindi sappiamo che la legge Bongiorno è in fase di modifica e in fase di modifica in Commissione giustizia, quindi sicuramente fra una settimana, due settimane non lo so. Quando ci sarà il momento della chiusura definitiva della e del col consenso univoco su questa legge, ci saranno ci sarà una legge che non è quella che è stata proposta, perché quella che noi vorremmo portare, come che vorrebbe portare.
La consigliera Shiri è una proposta di legge,
Quindi, fondamentalmente non è nulla.
Allora, se vogliamo e adesso qui apro una parentesi apro anche uno spiraglio, una porta, un garage, allora vogliamo, fra due set, quand è il 14 maggio portare in Commissione, sperando mio nel mio auspicio che finalmente ci sia un testo definitivo che ci dica sul tavolo della Commissione, questa è la legge che discutiamo su un testo che sappiamo che è definitivo, che sappiamo che verrà applicato.
Va bene, non è così, sinceramente portare in Commissione il 14, se ancora non si è deciso nulla, continueremo a parlare del nulla, perché questa è la mia opinione.
Oggettiva si parla del nulla perché non è niente ancora e quindi, se vogliamo aprire una speranza a questa proposta di legge che magari il 14 ne sapremo molto di più o addirittura ne abbiamo la certezza, noi siamo disponibili a questo punto a rinviarlo, portarla in Commissione sperando ripeto perché se in Commissione siamo di nuovo come oggi o addirittura la volete riportare in Consiglio io sarò sempre del parere di discuterla chiaramente come vi ho.
Accennato e quindi immaginate io questa mozione, chi non la posso votare così com'è, perché voterei il nulla.
E quindi apriamo, apriamo una porta alla possibilità di poter portare in Commissione di rinviarla in Commissione, ripeto, con la speranza che in Commissione ci sia un testo che sia definitivo e non una proposta, non una cosa, una una legge che oggi non ci dice nulla dal punto di vista dell'applicazione, ecco quindi io Presidente, se andiamo al voto per rinviarla.
A questo punto, ripeto, sempre con la riserva che vi ho detto con una riserva ben precisa, sono disposto in Commissione e poi a discutere quello che è un testo definitivo reale di quello che è di quella che sarà la legge su questo, su questo tema e grazie ai Consiglieri, voto voto per il rinvio classico, ossia il 20 vogli consigliera Serri non avendo dei tempi regolamentati dal regolamento. Sarò breve, Presidente, no, e allora mi sembra di avere recepito, diciamo, due punti fondamentali per cui la maggioranza chiede. Il rinvio è il discorso della complessità tecnica e la volontà di attendere che il testo definitivo della legge sia già presentato parte dalla seconda. È chiaramente un testo, i nostri test della mozione.
Chiede di sollecitare il pieno recepimento del modello di consenso già approvato dalla Camera, e questa cosa si può fare finché il testo in discussione, quindi.
Non.
Ah.
Sì, no, e qui si chiede sì, scusa, scusate, scusi, può proseguire incluse, sì, certo, ne parliamo anche con i nostri parlamentari il discorso che il Comune di Forlì in quanto istituzione può Bentivogli, quindi era un disegno ci vogliono, ci può essere un Consiglio in cui non mi interrompete a metà di un disco ci fosse un dibattito, il Regolamento, qui è chiaro, uno di maggioranza e uno di opposizione e quindi non ho parlato dura. Avrete modo di esprimere entrambi le vostre motivazioni, per cui adesso sarà la considero CR.
Sì, Bentivoglio, ha già parla consigliere Bentivogli, parlato sennò facciamo il dibattito, cioè siamo. Stiamo parlando della richiesta della sospensione della sospensiva, quindi il Regolamento qui almeno è chiaro, uno di maggioranza e uno di opposizione, e quindi la maggioranza ha parlato adesso, parla l'opposizione, dopodiché rinvio i due punti per cui la maggioranza ha detto che vuole il rinvio. Sono uno aspettare il disegno definitivo, ma la mozione disse di farsi interpreti della volontà del Consiglio comunale presso il Senato. Quindi, chiaramente implica che il disegno di legge sia ancora in discussione perché se è già stato approvato noi non votiamo di chiedere di mettere al centro il modello del consenso, che tra l'altro era già stato votato all'unanimità alla Camera. Quindi dovrebbe essere un tema in cui Consigli di entrambi gli schieramenti e si trovano d'accordo partiti di entrambi gli schieramenti si trovano d'accordo alla Camera. Abbiamo già votato in un certo modo, si sperava che anche in Senato l'iter procedesse scorrevolmente non è così. I Consiglio comunale potrebbe chiedere di esprimersi al Comune in merito a questo e chiaramente se è già stato approvato non ha senso, quindi voi potete dire non siamo d'accordo, perché non pensiamo che il Consiglio comunale debba debba,
Farsi interprete del avevano anzi la Giunta, debba farsi interpreti della volontà del Consiglio comunale presso il Senato della Repubblica, votate contro il rinvio. È un modo di rendere questa mozione. Nulla è assolutamente inutile da mettere nel tritacarte. L'altra cosa è il l'approfondimento tecnico sul tema non è un cavillo legislativo quello che noi stiamo andando a guardare. Un dettaglio normativo è un tema politico, cioè vogliamo mettere al centro della definizione di violenza sessuale il consenso o il dissenso. Questo chiaramente non è che non è un tema da giuristi, quindi io sono contrario al rinvio e chiederei anche all'assessora l'opinione, dopodiché votiamo il rinvio e la maggioranza avrà i numeri.
Diciamo che non è proprio così, quindi a questo punto ci sono state le 2 motivazioni di maggioranza e opposizione, pertanto si passa direttamente alla votazione.
Allora si vota il rinvio della mozione a un Consiglio successivo alla fissazione della Commissione, pari opportunità, che è il 14, quindi sarà il Consiglio successivo.
Si può aprire la votazione?
È aperta la votazione?
16 favorevoli e 10 contrari, pertanto è approvata la sospensiva della il rinvio della della mozione.
All'ultimo argomento all'ordine del giorno, scusate che lo vado a prendere.
Presentato dal consigliere Gasperini, pertanto chiedo al consigliere Gasperini di esporlo, dopodiché si passa e RAI sull'ordine dei lavori.
Non voglio passati davanti che esprime solo solo per chiedere alla alla Giunta la posizione su questo tema, non so se si possa che io vorrei che la Giunta si esprimesse sulla posizione del tema che tu hai prima prima di presentare, però, se è possibile, se no,
B, che è la presentazione, va fatta comunque, quindi dopodiché interverrà l'assessore e poi si aprirà il dibattito se essere necessario, oppure si passerà alla votazione. Prego, Gasperini, sì, grazie Presidente, io ovviamente non ho niente in contrario al fatto che si esprime la Giunta, però, perché la Giunta si esprima, bisogna che prima io dica per che cosa ho presentato questa mozione. Ecco e questo è la stessa la stessa dinamica che abbiamo appena vissuto con la mozione precedente, fra l'altro inizio solo con una una piccola cosa sull'ordine dei lavori, diciamo noi abbiamo interrotto il nostro, la nostra opposizione al rinvio della mozione precedente dopo alla Commissione, saltando quindi il prossimo Consiglio per una questione di ragionevolezza e perché, insomma, questa Commissione è già fissata e in un tempo ragionevolmente breve.
Ovviamente che questo non sia, diciamo, il il modo per rinviare in maniera indefinita le mozioni, ecco, questa volta qui c'era un tempo definito ragionevolmente breve e subito dopo il prossimo Consiglio per altri casi non può essere che rinviamo una un argomento a dopo la Commissione quando la Commissione non si sa quando c'è ecco questo credo che vada detto sull'ordine dei lavori, passo adesso alla alla mozione.
Questa è una mozione che è stata forse indebitamente definita come mozione sull'aeroporto, in realtà è una mozione sulle misure per la promozione dell'attrattività del territorio mediante interventi in ambito aeroportuale, di sostegno alla logistica e all'intermodalità, per cui è una mozione che prende dentro parecchie cose, tra cui anche l'aeroporto e la leggo,
Con il progetto di legge numero 21 83, approvato dall'Assemblea legislativa dell'Emilia Romagna nella seduta del 14 aprile 2026, la Regione si è dotata per la prima volta di una disciplina organica nel sistema aeroportuale e della logistica integrata, riconoscendo nei sistemi aeroportuali e logistici un fattore strategico per la competitività territoriale, le chiedo di fare un po' di silenzio.
È un'infrastruttura abilitante all'integrazione delle filiere produttive. L'intervento regionale, superando la logica della competizione tra scali, risponde a un'esigenza da tempo avvertita dai territori. Rappresenta una opportunità significativa per il territorio forlivese. In tale prospettiva, la Regione ha assunto a decorrere dall'anno 2026 un impegno finanziario comprensivo del ristoro annuale dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco. Vada avanti rapidamente per non portare via troppo tempo. Tale intervento si inserisce nel quadro delineato dal Governo con l'articolo 1 commi 441 84 che ha disposto la disapplicazione dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco negli aeroporti con traffico annuo inferiore ai 700.000 passeggeri, ponendo nel ristoro a carico delle Regioni, e l'articolo 2 della medesima legge istituisce, nel rispetto del Piano nazionale, aeroporti, una cabina di regia per una strategia di sviluppo infrastrutturale nei territori, sede degli aeroporti di Parma, Bologna, Forlì e Rimini, composta dalla regione dai comuni, sede di aeroporto, dai gestori aeroportuali, dall'azienda di promozione turistica regionale e da Unioncamere Emilia Romagna con la possibilità di estendere la partecipazione al MIT all'ENAC e all'ENAV.
Nella medesima seduta del 14 aprile, l'Assemblea legislativa regionale approvato in collegamento al progetto di legge, un ordine del giorno recante gli impegni della Giunta regionale in materia di monitoraggio dell'attuazione della legge e di coordinamento operativo fra la cabina di regia o a di regia aeroportuale e il tavolo permanente sulla logistica sostenibile.
Considerato che il territorio forlivese dispone attorno all'aeroporto Ridolfi di un patrimonio infrastrutturale di valenza nazionale e di un ecosistema integrato di formazione, ricerca e impresa, che comprende, fra l'altro, la scuola di volo, l'ENAV Academy, l'iter, il Ciri Aerospace oltre allo scalo merci ferroviario e ai collegamenti viari con le 45 con il porto di Ravenna,
Considerato che la valorizzazione di tale patrimonio richiede una logica di sistema che riconosca ciascuno scalo una vocazione specifica e ne assicuri la connessione con la rete logistica, ferroviaria e portuale regionale, anche attraverso il potenziamento dell'accessibilità multimodale dell'aeroporto Ridolfi, in coerenza con il Piano regionale integrato dei trasporti, considerato che lo sviluppo del sistema aeroportuale regionale deve essere pienamente coerente con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di riequilibrio modale sanciti dalla stessa legge regionale, portando, accanto alle istanze di sviluppo dello scalo, anche un'attenzione costante alla qualità dell'aria, alla riduzione del traffico su gomma e al potenziamento dei collegamenti ferroviari. Considerato che la partecipazione attiva del Comune di Forlì alla cabina di regia regionale costituisce una condizione necessaria perché lo sviluppo dell'aeroporto Ridolfi sia inserito in un disegno strategico più ampio, che la leale collaborazione fra Governo, Regione e Comune costituisce un principio cardine del nostro ordinamento e merita il convinto sostegno di tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio nell'interesse. Del territorio forlivese,
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio esprime pieno apprezzamento per l'intervento della Regione Emilia Romagna e in materia di sistema aeroportuale e logistica integrata, nonché per il concorrente intervento del Parlamento in tema di addizionale comunale sui diritti di imbarco, riconoscendo nei due provvedimenti fra loro convergenti, un contributo decisivo al rilancio del sistema aeroportuale regionale e in particolare del Polo forlivese, anche del Polo forlivese, impegna il Sindaco e la Giunta ad assicurare la piena e tempestiva partecipazione del Comune di Forlì alla Cabina di regia istituita dall'articolo 2 della medesima legge regionale, designando i propri rappresentanti nei termini richiesti dalla Regione e portando in tale sede una posizione volta all'Oval, alla valorizzazione in una logica di sistema dell'aeroporto. Luigi Ridolfi. Nonché alla sua integrazione con il trasporto su rotaia e per passeggeri e merci con il polo formativo produttivo e logistico forlivese e con il porto di Ravenna. B al rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale, di trasferimento modale e degli indicatori dell'Agenda 2030 previsti dalla legge regionale e, in accordo con gli impegni assunti dall'Assemblea legislativa, impegna il Sindaco e la Giunta anche ad assicurare al Consiglio comunale e alle competenti Commissioni consiliari un'adeguata informazione sull'attività svolta dal Comune nell'ambito della cabina di regia. Quindi, sono fondamentalmente due impegni in coerenza a quanto definito dalla legge regionale e anche dalle iniziative governative approvate dal Parlamento, che portano il Comune di Forlì a entrare dentro questa cabina di regia e a chiedere un riscontro, diciamo, puntuale nel tempo a questo Consiglio. Credo che sia una richiesta, diciamo piuttosto piuttosto semplice e condivisibile, nei nei modi e e, insomma e come ecco come si è sviluppata attraverso istituzioni dei diversi livelli e quindi crediamo che anche il Comune di Forlì possa e il Consiglio comunale di Forlì possa all'unanimità diciamo sancire questa buona collaborazione tra Governo, Regione e ente locale il Comune di Forlì Grassi consigliere Gasperi, lascio la parola all'assessore a causare,
Grazie per l'occasione, perché mi permette intanto di confermare il fatto che saremo a quel tavolo quella cabina di regia assolutamente e quindi rappresenteremo anche il Comune di Forlì, ma non solo, vi do un aggiornamento, al quale poi faranno seguito anche delle Commissioni. Proprio l'altro giorno, in seguito a una un incontro che c'è stato in Regione tecnico sulla zona logistica semplificata, proprio che mette in connessione Lab di Ravenna con l'aeroporto e Skal lo scalo merci e abbiamo fatto un incontro con le associazioni di categoria qui in Comune per dare un aggiornamento perché è stata aperta la piattaforma e però diciamo, non c'è ancora l'operatività da parte della Regione, però ci sembrava giusto e corretto fare tempestivamente una incontro, appunto con le associazioni in un tavolo che avevamo già istituito mesi fa, quando partì la zona logistica semplificata, e siccome sono emersi anche dei quesiti che vogliamo poi riportare in Regione e li formuleremo insieme con le associazioni di categoria. E assolutamente questo argomento è prioritario per noi, perché comprende lo sviluppo anche di tutta l'area di Villa Selva e del trasporto.
Sia su gomma, ma anche per quanto riguarda una una vocazione anche dell'aeroporto di Forlì, che potrebbe diventare anche sul cargo, e quindi assolutamente confermo che c'è la volontà dell'Amministrazione di condividere in Commissione, a prima appena avremo degli elementi insomma da condividere su questo tema che nella nostra agenda e confermo anche che con la Regione e col Governo su questo c'è massimo allineamento.
Grazie Assessore.
Se ci sono interventi consigliera Fugnoli, sì, buonasera a tutti, grazie Presidente, volevo ringraziare l'Assessore Casara per le precisazioni che ci ha appena dato e ci tenevo a sottolineare che l'amministra, l'Amministrazione Zattini, ci ha tenuto fortemente a valorizzare l'aeroporto, Ridolfi infatti ha creduto nel polo, come diciamo il Governo nazionale, ci sono stati gli CR gli incrementi di voli per l'accordo che c'è stato tra il Governo,
E la Regione,
Appunto da questo incremento si è si è ben si è visto.
La legge può essere non perfetta,
Ma comunque è perfettibile, si può paragonare, diciamo, a una scatola senza coperchio, perché non è molto, molto coraggiosa questa legge per vari motivi in primis, secondo me, per lo stanziamento economico.
E diciamo che il PD riempie la bocca, appropriandosi del Polo strategico del Ridolfi, rendendo Forlì un po' la cenerentola della Romagna senza però reinvestire sul territorio.
Grazie grazie, consigliere Fraioli, consigliera Ascheri.
Grazie Presidente, allora io penso che questo sia un esempio di come si dovrebbe operare perché parte tutto da un intervento del Governo a sostegno del del nostro sistema aeroportuale e queste cose una cosa molto importante, la Regione ha preso in mano la materia che sarebbe una materia residuale e la elaborata sicuramente si poteva fare forse qualcosa di più coraggioso, ma è un grosso segnale di collaborazione a tutti i livelli, quindi non soltanto di contrapposizione politica ma di un intervento.
Armonioso di, per cercare di sviluppare un settore così importante e i nostri quattro aeroporti che non dovrebbero più nella nostra, auspichiamo non più andare in concorrenza, ma lavorare in sinergia, quindi è assolutamente non soltanto dobbiamo prendere atto che si tratta di una legge e quindi, come legge regionale. Noi siamo tenuti a rispettarla, ma ritengo che sia nell'interesse di tutti e sia soprattutto anche della Giunta Zattini e di noi tutti i Consiglieri comunali forlivesi aderire a questa a questa richiesta e a questo tavolo, perché vogliamo appunto che venga intrapresa sempre più una via di sviluppo del nostro territorio, valorizzando soprattutto una cosa molto importante che è la capacità di fare rete e di fare un territorio dove ogni realtà si compenetrate nell'altra e lavora in sinergia. Quindi ben venga questa partecipazione, ben venga anche questa collaborazione e un ragionamento del nostro territorio come un tutt'uno. Ben venga anche questo.
Questa menzione, che fa giustamente chi ha presentato la il documento di una collaborazione anche con il territorio e il porto di Ravenna e la rete ferroviaria. Grazie.
Grazie consigliere Ascheri, consigliera Cattani,
Grazie Presidente e buon pomeriggio a tutti. Allora, intanto, io accolgo con con grande favore le parole dell'Assessora Casara, perché questa notizia va assolutamente nella direzione del nostro ordine del giorno, nell'ordine del giorno presentato dalla mia collega Gasperini, che ha ritenuto e io condivido estremamente importante presentare in questa sede in Consiglio comunale questo tema perché, come è stato detto anche dalla collega Ascari Raccagni, cioè c'è stato un movimento che è partito alla fine dell'anno scorso a partire dal mese di novembre, dove il Presidente della Regione, Michele De Pascale, ha interloquito direttamente col Governo per avere una conferma dell'intenzione del Governo di consentire a una regione di intervenire su questa materia. Come è stato detto giustamente, una materia residuale che non è una materia di competenza regionale, e l'elemento della dell'azzeramento delle Council tax per i piccoli aeroporti con un movimento di passeggeri inferiore ai 700.000 è un elemento sicuramente importante per una dimensione come la nostra, che è una dimensione che vede nelle low cost nelle compagnie low cost è sicuramente un punto di attrazione. Se ricordate, tutti noi siamo in larga parte di Forlì. Ci ricordiamo il periodo più florido del nostro aeroporto, che era quello di a Ryanair, basata nel nostro aeroporto e poi dopo trasferita a Bologna. Io volevo segnalare alcuni elementi, al di là della dimensione di collaborazione istituzionale, è sicuramente fondamentale rispetto a questa. A questo approccio è sicuramente fondamentale, come ha detto l'Assessora, che il Comune di Forlì sia presente a quella cabina di regia e sia presente, portando le istanze di questo territorio in una dimensione di un approccio integrato in termini di infrastrutture, perché il nostro territorio ha bisogno vitale di inserirsi, rimanere ed essere sempre più integrato con la dimensione infrastrutturale della dimensione Romagna della dimensione regionale. Io segnalo anche e quanto l'aeroporto di Rimini, che storicamente è sempre stato un nostro competitor, sta già mettendo in campo. È stato presentato un paio di giorni fa un progetto estremamente avanzato di distretto aeroportuale, che chiaramente ha delle caratteristiche ritagliate anche sulla. Vocazione prettamente turistica di quell'aeroporto di quel territorio. Quello che però è veramente molto interessante nel progetto che è stato presentato col favore, chiaramente anche del territorio romagnolo e della regione stessa, è l'approccio alla valorizzazione e al mantenimento sul territorio del valore che quel territorio sviluppa attraverso l'innovazione dell'hub, distretti di creando un distretto attorno all'aeroporto che non riguarda solo la dimensione del flusso passeggeri, sicuramente noi abbiamo bisogno di questo tipo di riflessione e la el, il Comune di Forlì non può essere un soggetto passivo in questo per capire indagare in maniera approfondita qual è la natura prevalente, ma non solo del nostro aeroporto, perché noi sappiamo che storicamente la dimensione passeggeri può non essere sufficiente rispetto alla sostenibilità del nostro aeroporto. Dobbiamo in qualche modo metterlo a sistema con tutto quello che è attorno dalla Fondazione Mercuri al Cirielli o spesso è stato ricordato correttamente e in modo esaustivo dal mio collega poco fa e soprattutto con un approccio di valutazione di impatto ambientale molto forte, anche per in qualche modo mettere in maniera chiara anche sul tavolo e sulla discussione pubblica coi cittadini quelli che vengono percepiti come rischi ambientali forti problemi che vengono percepiti in termini di sicurezza in termini di impatti impatti ambientali impatti in termini di inquinanti, cioè, tutti questi aspetti vanno nel quadro nel senso del quadro che questa legge regionale costituisce. Questa legge regionale non crea la strategia del nostro aeroporto. Questa è in capo ai soggetti pubblici e privati e l'amministrazione è un soggetto privilegiato del nostro territorio, però sicuramente un quadro intelligente per mettere in condizioni i soggetti pubblici e privati che possono investire sul nostro territorio, sul nostro aeroporto, integrandolo in maniera sostenibile con il resto del sistema della logistica, dell'infrastruttura, in prospettiva, chiaramente del turismo, della valorizzazione di tutte le eccellenze del nostro territorio. Quindi auspico che ci sia un voto unanime per quest'ordine del giorno. Anche visto l'aggiornamento che la Giunta ci ha appena dato, grazie.
Grazie consigliera Colangelo, grazie Presidente, anch'io ringrazio il collega Gasperini per aver presentato questo ordine del giorno e l'assessore Calzavara per la risposta alla partecipazione del Comune di Forlì. Anche noi, come rinnoviamo, abbiamo accolto favorevolmente questa legge e siamo riusciti a intercettarla nel nel suo iter per poter chiedere al nostro consigliere regionale Baldino della civica, per Del Pascale di poter inserire nella cabina di regia anche le università e così è stato e ne siamo lieti. Ringraziamo Baldino. Pensiamo che per Forlì sia fondamentale. Lo sappiamo anche nel percorso che stiamo facendo in questi anni che le università si è attenuta dentro e nella progettazione e nel nell'idea di sviluppo che ci sarà attorno all'aeroporto di Forlì. Crediamo che ci siano degli investimenti da fare anche da parte dell'Amministrazione, perché all'aeroporto ha bisogno poi di essere, come abbiamo già detto, collegato.
A seconda di quale sarà il suo sviluppo, ma se anche sarà uno sviluppo di low cost, poi i turisti che arrivano o i cittadini che partono hanno bisogno di essere collegati a una stazione, a ad altre situazioni, insomma agli altri nodi e del loro viaggio, quindi grazie e aspettiamo aggiornamenti grazie consigliera incoraggia considerato Tassinari,
Ecco, adesso assistiamo. Grazie, Presidente, no, io volevo solo porre l'attenzione sul fatto che comunque l'interesse specifico sia per l'alta velocità che per il discorso aeroporto dai nostri esponenti di Fratelli d'Italia è arrivato ancor prima dallo stesso onorevole Bignami che si è ah, diciamo, adoperato per far sì che il nostro territorio potesse essere adeguato ai livelli diciamo che avessero che hanno le altre città. Esprimo anche, ovviamente, il favore rispetto al presidente De Pascale, perché comunque è stato il primo, diciamo che è riuscito né in tutte queste successioni de di Presidenti del PD in Emilia Romagna. Riuscire fa questa magia, no, questa magia quindi di riuscire a far superare i campanilismi rispetto a quello che realmente c'è la necessità in Romagna, quindi, Forlì Rimini, Parma e appunto il collegamento con Ravenna sono la cosa più importante per il nostro territorio. Io personalmente sono sempre stato molto a favore del diciamo del far ripartire questo.
Questo nostro aeroporto, perché lo trovo un punto di eccellenza della nostra città e anzi ringrazio anche tutti gli imprenditori che hanno investito e ama lo stretto i denti rispetto al mantenerlo vivo, perché se non era per loro, probabilmente non l'avremmo più avuto.
E quindi sono. Vorrei ricordare che comunque abbiamo un'eccellenza rispetto a quello che diceva la collega Cattani, della presentazione del progetto di Rimini, che anch'io ho visto, e devo dire che è molto all'avanguardia un'eccellenza, però noi non siamo da meno, noi abbiamo un polo aerospaziale, c'erano investimento grossissimo per quello che diverrà e soprattutto, quindi credo che anche l'Amministrazione stessa, come sa poco fa esposto la l'Assessora Kasahara sarà poi predisposto a fare sempre meglio e si è sempre più parte attiva, per cui la ringrazio di essersi fatta portavoce di questo e per quello che riguarda l'ambiente. Ritengo che.
Purtroppo, quando si vuole migliorare nelle città certe cose e poi vado vadano anche a discapito un po' dell'ambiente, perché chiaramente non è che si può aver tutto. Ci teniamo i campi sennò. Insomma, se deve funzionare un aeroporto un minimo ci sarà un'incisività anche di quello grazie.
Il Consigliere, signori.
Il consigliere Gasperi.
Sì, grazie, intervengo per ringraziare i colleghi per la discussione, per sottolineare magari qualche qualche piccolo aspetto che che mi è venuto in mente durante durante la discussione io credo che oggi oggi l'eccellenza non sia nell'aeroporto di Forlì, ma sia intorno all'aeroporto di Forlì è quello che serve e con questa legge, con la partecipazione del Comune a questa cabina di regia è proprio cercare di avere una strategia per poter sfruttare al meglio un'infrastruttura che è nel nostro Comune.
Per questo io credo che gli investimenti non siano dovuti a questa legge, non sì no, non sarebbero mai dovuti essere in questa legge. Gli investimenti ci dovranno essere, dovranno essere in tutto un sistema di infrastrutture che probabilmente potrà nascere intorno all'aeroporto di Forlì, perché l'obiettivo è di fare in modo che Forlì non resti tagliata fuori dalla comunicazione. Con il resto il resto della Romagna e il resto dell'Italia, da un punto di vista ovviamente logistico, e noi saremo sempre dalla parte, ovviamente di un Comune che si batte per fare in modo che, Forlì non resti tagliata fuori da un punto di vista logistico, ma non per costruire.
È un capannone all'interno del quale possono arrivare 50 camion al giorno. Non è questo l'interesse che abbiamo per essere poi smistati nelle varie case e per avere un sistema integrato ed efficiente che possa muovere sia le merci che le persone sui mezzi di trasporto diversi. Quindi a partire dal porto di Ravenna, l'aeroporto di Forlì, ovviamente la ferrovia, che speriamo possa avere un incremento notevole, riducendo anche il numero di di camion che che arrivano nella nostra città, perché l'inquinamento, secondo noi, è un punto dirimente all'interno di una strategia logistica e non bisogna guardare la situazione in maniera puntuale. È chiaro che un aeroporto porta inquinamento, bisogna cercare di guardare la situazione nel complesso e nel complesso, noi dobbiamo creare un sistema che riduca l'inquinamento, l'inquinamento. Quindi vi ringrazio per le vostre dichiarazioni e spero, insomma, che ci possa essere una votazione unanime.
I nostri consiglieri che esprime il consigliere 20 vogli, tanto faccio il mio intervento, faccio già la dichiarazione di voto, così andiamo alla conclusione, intanto parto con una battuta sono d'accordo che intorno aeroporto c'è un'eccellenza che l'eccellenza anche perché io abito vicino all'aeroporto, quindi sono d'accordissimo Gasperini sul fatto che intorno all'aeroporto ci siano le eccellenze, la vera eccellenza e io sono perché,
A parte le battute no, allora però verso di dico un'altra cosa, invece che che mi che mi preme sottolineare adesso Forlì non è che sia completamente isolata dal punto di vista delle infrastrutture, perché dall'intervento di Gasperini, se sembra che Forlì sia un po' una città che non abbia una una un asse di collegamento con nessuno,
Sono d'accordo sul fatto che dobbiamo migliorarlo, perché quelli sono assi di collegamento talmente vecchi, talmente vecchi dove no. Noi siamo molto più giovani, talmente vecchi che sappiamo che il trasporto su gomma è sempre è sempre maggiore, sia dal punto di vista commerciale sia dal punto di vista delle persone, e quindi chiaramente con i collegamenti e con delle aerostazioni, chiamiamoli così Milde, implementate e più frequentate. Deve deve esserci, di conseguenza, una condizioni infrastrutturale che sia adeguata a quello che è l'implemento della dell'aerostazione. Quindi, nel nostro caso dell'aeroporto, assolutamente, ma su questo il Sindaco sappiamo che si è sempre battuto ha sempre sostenuto una Ravegnana che andasse in una direzione di collegamento con Ravenna e quindi con il porto, e quindi con quello che è tutto il il polo aeroportuale che è la è un fiore all'occhiello, anche quello della nostra Romagna e quindi una una sinergia fra le 2 realtà che ci permetta finalmente di avere uno scambio non solo commerciale ma anche turistico. Tra i due capoluoghi di Provincia. Sappiamo bene quella famosa via Emilia bis che di cui e tutti quanti ne parliamo continuamente, una prima parte adesso è iniziata, sembra che sia iniziata, che è quella che collega adesso alla parte di da Forlì Forlimpopoli, stiamo aspettando che da Forlimpopoli ci si possa poi collegare con con Cesena e li verrebbe l'altra l'altro.
Asse di collegamento fondamentale per la nostra città. Ecco, quindi sono assolutamente ben venga che ci sia. Finalmente finiamo. Concludiamo il Consiglio comunale con un voto unanime, con un po' di miele con un po' di zucchero, visto che non spesso e volentieri è il contrario, durante i Consigli comunali, quindi io dichiaro, faccio già la dichiarazione di voto, dove chiaramente sarò.
Eh eh.
Già la seconda volta che voto con voi, quindi, quindi devo devo richiedere assessore Casara che richieda un TSO, perché a Bentivogli, perché è già la seconda volta che io voto insieme all'opposizione che a parte le battute no, chiaramente voteremo a favore della della mozione.
Grazie consigliere, 20 vogli mi ha chiesto la parola all'assessore a causare.
Ne approfitto anche per dire una cosa importante nel merito di questa discussione, ieri con il Sindaco abbiamo partecipato al tavolo che è stato aperto sulla nautica.
Dalla vicepresidente colla, quindi, come Forlì, c'eravamo ed è emerso ancor di più il l'impegno da parte dell'Amministrazione di snellire anche i flussi della logistica e di creare una sinergia, appunto anche con Ravenna, perché investire sulla logistica e sulle infrastrutture e anche lavorare sull'attrattività delle aziende? Quindi, a maggior ragione ieri sapete che lunedì presso il Vicepresidente colla era Forlì abbiamo fatto un evento su Forlì Portales insieme anche con la tavola rotonda con CNA. È stato un incontro che poi ha visto una proseguimento ieri in Regione per far capire che tutti i punti sono in connessione e che c'è un lavoro di squadra che va avanti, grazie,
Grazie Assessore, consigliere parla.
Sì, grazie Presidente, la nostra dichiarazione di voto come Gruppo di Forza Italia è favorevole grazie al collega Gasperini, grazie all'Assessore Casar, aprire comunque questa nostro sinergie interna e per la nostra città, per la nostra furbi, quindi grazie.
Grazie Consigliere Pala, non ci sono altri interventi per cui passiamo alle dichiarazioni di voto.
Sono già state alcune cose sono state fatte qualcuno se lo fa bene, passiamo quindi consigliere Pier.
Grazie Presidente, si parla che Pieri e pericoloso quello che noi ovviamente voteremo a favore di questo ordine del giorno, ringraziamo l'opposizione, vi ringraziamo che esperienze soprattutto ringraziamo la nostra Giunta e l'assessore Calzavara per l'ottimo lavoro che è stato fin qui operato, quindi votiamo sì,
Allora non ci sono altre dichiarazioni di voto per cui possiamo passare alla votazione.
È aperta la votazione?
20 favorevoli è approvato all'unanimità.
Con questa votazione all'unanimità si chiude il Consiglio comunale, pertanto ci rivediamo al prossimo Consiglio.
