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C.c. Forlì del 12.05.2026, ore 15.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Buon pomeriggio a tutti iniziamo il Consiglio comunale, con l'appello nominale da parte del Segretario generale, la dottoressa Alessandra Neri.
Buongiorno a tutti cominciamo Ascari, Raccagni Alessandra.
Bartolini, Damiano.
20 voglia Albert presidente Brunelli, Eros Bucci, Giovanni presente Catalano, Marco.
Assente giustificato, Cattani, Flavia, presente ci aree di Loris, presidente Colangelo, Elena.
Crispino Lucia d'Aiello, Alfonso Cristian presente.
Bagnoli, Gabriella presente, Farneti Paolo presente, Gallori, Leonardo, presente Gasperini, Alessandro Presidente gentili Alberto presente.
Leucci Matteo presente.
Marabini, Giulio.
Massa, Elisa presente, Mezzacapo, Daniele Morgagni Federico.
Pala Vinicio, buongiorno, Presidente Pieri, Enrico è assente, giustificato che ha comunicato Poggi Loretta presenti Pompignoli Massimiliano.
Ragni, Fabrizio presente, Rinaldini Graziano, è giustificato e gestiti, naturalmente sarà Gori Daniela.
Sherry Diana, presente Tassinari Cristina.
Valli, Michele, è giustificato, Versari Giulia, presente e relative Gianluca siglato qua presente con me va bene e quindi diciamo il numero dei presenti è sufficiente per dare inizio al Consiglio comunale.
Il Consiglio Comunale quindi, tutti in piedi sport con l'inno nazionale.
Nomino scrutatori Alber, Bentivogli, Leonardo, gallozzi, Alessandro Gasperini, lascio la parola al Mario Proli e il dottor Mario Proli che ci.
Parlerà di quello che è avvenuto. Grazie Presidente. Oggi sono qui con noi i ragazzi, gli insegnanti della classe quarta della scuola primaria. Matteotti, di Forlì, dell'istituto comprensivo numero 7, che sono stati protagonisti il 9 maggio a Roma, di un'iniziativa straordinaria che condivideranno con noi, hanno vinto un premio nazionale con la consegna di questo premio che è avvenuta in Parlamento. Un premio è il concorso Tracce di memoria, che è bandito dal Ministero della cultura. È una cosa grandissima. Avete fatto un grande onore per la città e accogliervi del luogo e nel Consiglio, che è la massima espressione della città, riconosce questa grande importanza. Sono con noi anche la dirigente scolastica Madia Mastroianni e le insegnanti, Katia gamba, Dori, Sabrina Novaga, Cristina Minghetti e Angela la catena c'è anche con noi Franco Sirotti, che è il fratello di Silver Sirotti, alla cui figura è stato dedicato il vostro lavoro. Io direi di accogliervi con un grande applauso.
E iniziamo subito facendo vedere il video che rappresenta il fiore all'occhiello del premio che avete vinto.
Un treno denominato Italicus in viaggio da Roma a Monaco di Baviera sta percorrendo una galleria del tratto Firenze-Bologna.
Buona sera il telegiornale è dedicato oggi per la maggior parte al criminale attentato è avvenuto la notte scorsa sul treno Roma Brennero tra Firenze e Bologna, il bilancio dai gravissimo 12 morti e 48 feriti, per due dei quali i medici si sono riservati, la prognosi,
Facili scappare e andare lontano, mai inciso di tendere la mano, nessuno zoppicava, restare lì mai dottore Grande.
Non è il fuoco senza Powell, tanta forza dentro la notte scura, salvato le liste con semplicità,
Umanità.
I valori esistono davvero.
Ma vanno scelti ogni giorno.
Tu sei, il nostro è sempre più vero.
Una luce.
Chi resta intorno?
Anzi, ciò c'è assegna a.
O.
La parola alla professoressa Katia Gambadoro.
Chiedo a tutti.
Grazie dell'invito.
Ci siamo sì okay, allora grazie buonasera, di nuovo a tutti, grazie dell'invito, la canzone che avete sentito le parole sono interamente dei bambini.
Nat sono nate da una serie di frasi di pensieri che loro hanno scritto, poi noi insegnanti, ci siamo semplicemente limitate a sistemarle come un testo, però le parole sono veramente solo le loro,
E poi siamo stati aiutati da varie figure nel nell'individuare la musica più adatta e, tra l'altro, veramente è stato un lavoro di squadra, perché.
L'insegnante di religione Angela ci ha aiutato a fare una musica, a realizzare una musica da par loro, il marito anche ha contribuito un babbo, il babbo di Tommaso ha registrato la musica, quindi è stato proprio un lavoro d'équipe e ne è uscita questa canzone molto bella sulla sul punto, sul tema di Silver.
E poi siamo partiti con il progetto, con l'idea di partecipare al 25 aprile e quindi abbiamo preparato il nostro cartellone, il treno della scelta dove abbiamo individuato sei vagoni, vagone della speranza e il vagone della solidarietà e il vagone della libertà, il vagone dell'amicizia e ogni bambino ho scelto su One sul quale Bragone salire, no, hanno fatto la loro scelta e poi da lì.
Abbiamo scritto una lettera selve e poi abbiamo immaginato che si scrivesse una lettera a noi questo è un po' il percorso, tutto il progetto di cui voi avete visto solo la canzone, però mi piacerebbe che lo spiegassero i bambini andrei.
Vieni qui molto più in là, io ti tolgo il microfono okay.
Buongiorno a tutti e a tutte sin dalla classe seconda, abbiamo sentito la storia di Silver, l'eroe di Forlì aveva 24 anni El e e viveva Forlì alle 24 anni e lavorava in ferrovia,
E la gentile prendeva voti altissimi agli esami ed era buono di cuore.
Il la la notte del 4 agosto.
Salì sul Trenitalia CUS.
Verso le 3 di notte, una bomba a scoppio nella Carrozzo 5, lui si era salvato, ma sentirsi senso del dovere di aiutare gli altri, quindi non voltò le spalle a pensare solo per lui, ma pensò gli altri, quindi non rimase lì impalato a non far nulla andò nel vagone a salvare gli altri.
Lui venne, viene ricordato così perché il suo senso del dovere e vi è stato bellissimo e questa storia ha trasmesso veramente tantissimi valori.
La storia che abbiamo conosciuto ci ha trasmesso tanti valori importanti, per esempio il coraggio, quando silver è tornato tra le fiamme per salvare altre vite, oppure l'altruismo, quando penso, prima agli altri e non a se stesso, la generosità, la solidarietà e tanti altri valori che aiuteranno che serviranno nei bambini per diventare cittadini onesti e migliorare il nostro futuro.
Sin dalla classe seconda, abbiamo l'istituto del nostro plesso, hanno fatto dei murales dedicato a questo eroi Silver Sirotti, che ha sacrificato la sua vita.
Poi in quarta elementare, abbiamo pensato di fare questa canzone grazie a una lezione di inglese che questa canzone vorrei aggiungere che non è solo musica, ho sentito, è una cosa che porterebbe a tutti un valore, cioè ogni parola che avete sentito in quella canzone tipo, un valore che esce dalle nostre bocche è una cosa bellissima da sentire per me è praticamente. Vorrei dirvi questa cosa perché.
È molto bella e poi abbiamo fatto, abbiamo pensato di fare un progetto, cioè il progetto del treno della scelta.
Buongiorno a tutti e a tutte io è fredda, siamo andati al Senato per rappresentare.
Il progetto, il treno della scelta e perché noi bambini ci teniamo molto a rappresentare questi valori ed è merito di tutta la classe di tutti questi bambini qui presenti, perché senza di loro non avremmo mai fatto questo progetto,
Dopo questo progetto, che abbiamo fatto già trasmesso tanti valori, ma anche che non bisogna voltare le spalle a chi ha bisogno e aiutarli, secondo me Silver deve diventare un eroe nazionale.
Quando lavoravamo?
E dentro il cuore avevamo molti sentimenti come rabbia e tristezza, perché c'erano, non ci sono stati tanti morti e feriti, però anche ammirazione, perché abbiamo visto che nel mondo ci sono persone che possono donare la loro vita per gli altri.
Allora Seeber era un 24enne ed era come tutti, come tutti noi avevo 24 anni, come hanno detto i compagni brillantemente, ed era un semplicissimo ferroviere, però cosa successe che dentro a questo treno Italicus c'era una bomba alle 3 di notte.
Lui si era salvato, però dopo non è continuato ad andarsene, però ha pensato alle altre persone che erano lì in difficoltà e quindi le ha salvate, allora lui aveva tanti valori, però, dopo quel fatto di gentilezza,
Dopo che morì i valori che aveva Kilmer, eccetera, trasmessi a noi per questo oggi non dimenticheremo mai.
Sia Silver e sia i valori che ci ha lasciato un dopo questo atto di gentilezza,
Importava Sindaco.
Ancora una salve a tutti e a tutte salve al Sindaco, io oggi sono molto felice e onorata di avere questa possibilità di parlare qui al Comune, vi vorrei raccontare di ciò che ho provato al Senato, l'emozione era forte, ti colpiva proprio il diritto al cuore in profondità, ma una volta iniziato il discorso non ha avuto più paura di Mos di parlare senza sbagliare.
Ovviamente io ho fatto solo da portavoce, ho esposto il nostro progetto ma, a dire il vero, è stato merito di tutta la classe e delle maestre, li ringrazio perché ci hanno messo il cuore e si sono impegnati ad avere un'età, un sacco.
Vi vorrei anche parlare.
Delle storie delle brutte stragi che ho sentito quando ascoltavamo le storie, vi vorrei parlare di questi due di queste due persone, la prima era un uomo, un uomo anziano, e chi ha parlato di suo padre ma ha illustrato anche la figlia. Quando ho sentito la storia, mi sono sentita male, perché la strage è da vi era davvero una cosa terribile, poi anche la storia di questa seconda persona sapeva il nome di chi ha fatto queste brutte stragi, questi brutti essa affinamenti, ma non ha detto il nome.
Lo so, non bisogna fare la spia, ma in quel momento non so mi sentivo come se dovessi dirlo,
Vorrei anche dirgli vi vorrei trasmettere anche un messaggio, cercare di impegnarsi ogni giorno sempre di più e di metterci il cuore, ricordare questo eroe e, invece di lasciare alle spalle qualcuno che è in difficoltà aiutarlo tendergli la mano, grazie.
La parola al sindaco Gian Luca Zattini,
Io credo che ci sia poco da dire.
Abbiamo assistito a una grande lezione di educazione civica, di Cittadinanzattiva. Veramente, dopo aver emozionato il Senato, come tutta la stampa ha rappresentato emozionate la vostra città, perché in quel momento, accanto essere Alfieri a essere ambasciatori di Silver, eravate ambasciatori e sì e alfieri della città di Forlì e noi siamo orgogliosi di voi perché avete veramente centrato quello che si deve dire rispetto a un eroe civile, come è stato Silver, la trasmissione di valori, la trasmissione di un percorso che ci porti ad essere attenti, attenti all'altro al rispetto della persona e voi ragazzi veramente avete ragazzi, avete rappresentato al meglio questo principio. Io credo che silver sia nel cuore di tutti, perché in una società così diciamo pure sbagliata, ogni telegiornale pieno di guerre, pieno di tutte le cose peggiori, che noi abbiamo bisogno di riscoprire questi valori e abbiamo bisogno di avere testimoni perché le parole hanno un peso ma quando dietro alla parola c'è una storia, c'è un cuore, c'è una famiglia, c'è una mamma, vuol dire che c'è qualcosa di concreto e voi avete rappresentato al meglio. Questo quindi io credo veramente di rappresentarlo, orgoglio di tutta la città di questo Consiglio comunale. Io mi son messo la fascia perché questa si mette nelle cose importanti. Voi siete veramente una cosa importante, avete veramente dato quel senso che la città ha un futuro che è la città, che si è sempre distinta per una capacità di interpretare al meglio la società in voi a un futuro? Noi vi daremo un piccolo ricordo. Questo è un libretto sulla storia di Forlì, ma questo mi preme che voi abbiate a cuore, è un piccolo simbolo della città di Forlì che voi potrete mettere nel cuore e fra 30 40 50 anni, quando sarete ancora dei ragazzi, voi ricorderete questo giorno perché veramente credo che in voi ci sia il nostro futuro e noi abbiamo bisogno che voi portiate avanti quello che avete detto per uno, due, 10 100 anni, grazie veramente per quello che fate.
Grazie ai ragazzi della quarta la primaria Matteotti dell'ICI 7, ringraziamo ancora la dirigente scolastica, ma da Mastroianni le insegnanti, Katia gamba Dori, Sabrina Novaga, Cristina Minghetti, Angela la catena,
Un applauso grande anche per Franco Sirotti, fratello di Silvia, che è qui con noi.
Grazie ai ragazzi di averci onorato con la vostra presenza,
Se è possibile, sospendiamo un attimo lo streaming per mettere a posto la sala.
Roberta.
All'esame.
Sono i 15 40. Riprendiamo la seduta del Consiglio comunale su un tema diciamo drammatico, per non dire peggio.
Legato purtroppo la situazione dell'Electrolux. Son presenti le sigle sindacali e lascio la parola al Sindaco. Gianluca Zattini, grazie grazie per capirci. Ieri sera abbiamo avuto, credo, una notizia sconvolgente per tutti io quando m'ha chiamato un sindacalista per dire come vedi la situazione dico, ma di cosa stai parlando, ma eh è venuta fuori una notizia. Io credo che ci sia veramente anche qualcosa di magico oggi, perché abbiamo visto il nostro futuro e adesso dobbiamo parlare di dare un futuro a quei bambini, perché noi non parliamo di una fabbrica qualsiasi, noi parliamo del simbolo dell'industria forlivese, parliamo di una realtà che rappresenta veramente quelli e Forlì industriale, quella Forlì, che ha saputo in passato risolvere tanti problemi. Ecco quello che è emerso stamattina. Prima di tutto che parliamo di 400 persone dirette, ma alla fine parleremo di migliaia di persone che, in una maniera o nell'altra, avranno uno stravolgimento della vita da una situazione veramente agghiacciante, prima di tutto perché noi ci siamo stancati un sindacalista di un.
Industria di un mondo, di multinazionali che sono più di imprenditori e dei predatori, perché vengono quando hanno opportunità di soldi, hanno opportunità particolari e poi alla prima difficoltà, ti lasciano il mondo anche perché i bilanci di Electrolux non rappresentano quel drammatica situazione in cui è a volte difficile uscire dall'impasse. Noi abbiamo bisogno di fare il modello Forlì, in questo senso, il senso che di fanti, vicino a fianco con quei 400 lavoratori, c'è la città. Noi abbiamo bisogno di dimostrare che non è in gioco un posto di lavoro e anche un solo posto di lavoro è sempre una famiglia, è una persona, non è un numero che va incontro a grandi grandi difficoltà. Questo è un problema della città, è un problema che abbiamo bisogno di tenere unito. Io stamattina ho visto veramente tanti ragazzi e ragazze perché un'età media, anche, direi giovane, in tanti punti di vista, che si sentivano spersi di fronte a una notizia che gli ha cambiato la vita in un minuto io avevo delle certezze, avevo delle situazioni aggredibili e dalla mattina in un minuto mi trovo come un naufrago senza un'isola, io ricordo qualche anno fa vi voglio fare un esempio di causa rappresenta anche essere un lavoratore euro alla spiaggia sull'ombrellone, sento delle ragazze in un ombrellone vicino che si parlavano e una diceva tu non puoi capire l'orgoglio che o di essere una lavoratrice dell'Electrolux, chi, dopo di andare a dire guarda che è una parola che non ho mai sentito dire, ecco io voglio rappresentare questo voglio rappresentare che quei 400 sono Giovanni Luigi Francesco Maria Joe, Giovanna. Sono persone che hanno una famiglia, hanno dei figli, ci sono delle persone che vanno rappresentato, ho quattro figli, ma questa persona come vivrà queste giornate? Adesso abbiamo la notizia del 25 di un tavolo al Ministero, però già arrivare dal oggi ne abbiamo 13 12 dal 12 al 25 saranno 13 giorni. D'inferno, noi abbiam bisogno veramente di rappresentare il concetto che accanto a quei ragazzi e quelle ragazze ci siamo tutti. Io ho detto dal Prefetto all'ultimo dei cittadini deve essere consapevole che non è una battaglia dell'Electrolux, è una battaglia della città, perché questo vorrebbe anche rappresentare che oggi ovviamente chi ne sa più di me ha rappresentato un percorso. Una fabbrica che da 1.702 mila persone va a 1.002 a 800 a 400 non può stare in piedi perché è una realtà di quelle dimensioni di quell'importanza con 400 dipendenti non può stare in piedi, non può stare in piedi perché ci sono progetti, ci sono programmi che non possono rappresentarsi con una dimensione industriale, di quella natura quindi.
Ragazzi e ragazze. Veramente io non so cosa dire perché ci ha preso alla sprovvista tutti a volte si sente nell'aria si capiva che c'era un qualche problema, ma non di questa natura, e di questa urgenza di questa drammaticità, quindi io volevo aprire questo Consiglio comunale con voi proprio perché si fosse il suggello il timbro che qui c'è la città, questo è il cuore democratico della città, perché il Sindaco è un pezzettino di una macchina molto più complessa e qui ci sono i consiglieri comunali di ogni or di ogni partito di ogni orientamento. Io credo di rappresentare tutti dicendo non siete soli lo slogan che mi è piaciuto stamattina né un minuto di più dell'Electrolux. Ecco, questo credo che sia il simbolo che ci vogliamo portare nel cuore tutti. Grazie. Adesso penso che una rappresentanza dei sindacati ci diano un'indicazione anche di cosa possiamo fare, ma soprattutto di quella realtà che io ho cercato di rappresentare, che però loro vivono nella loro, pelle grazie veramente.
La parola a Luca Francia.
Posso alzarmi in piedi.
Sì, sì, no, no, ma rimango qui, intanto io credo che sia doveroso e importante ringraziare per le parole del Sindaco e anche per la presenza che questa mattina.
E voi, esponenti del Consiglio comunale sia di maggioranza che di opposizione, avete dato venendo davanti all'Electrolux. Sottolineo questa cosa perché, come ho detto anche nel mio intervento stamattina davanti ai lavoratori, io credo che questa battaglia non la potremo fare da soli come organizzazioni sindacali, cioè è chiaro che la forza dei lavoratori, la presenza dei lavoratori, la mobilitazione dei lavoratori sarà fondamentale, ma abbiamo bisogno anche delle istituzioni. A partire da voi, abbiamo bisogno della vostra vicinanza. Quello che ci avete testimoniato questa mattina ascoltavo le parole di introduzione, questo incontro ci tengo a sottolineare la parola drammaticità. È un vero dramma, quello che si sta consumando. Non dobbiamo dimenticare che ha una fabbrica con una forte occupazione femminile e sappiamo a livello italiano che problema c'è in tema di occupazione femminile. Siamo un Paese che non è proprio ai primi posti in Europa. Da questo punto di vista, quindi, quello è un presidio, un vaccino anche di occupazione femminile e quindi colgo l'occasione, dopo i ringraziamenti, questa breve introduzione. Non voglio farla lunga per chiedere, credo che possa essere una richiesta condivisa anche dai miei colleghi, amici e compagni di un Consiglio comunale aperto. Lei diceva, signor Sindaco, che è una battaglia della città e credo che per farla vivere ancora di più come battaglia della città, si importante un Consiglio comunale aperto alle organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL, UIL e UGL.
Ah, le categorie Fim Fiom Uilm e Ugl.
Chiedo anche che possono venire gli RSU di di Electrolux e magari anche una delegazione di lavoratrici e lavoratori che possano testimoniare quella che è la loro esperienza, quelle che sono le loro paure angosce e quello che si respira in questo momento dentro la fabbrica, credo che potrebbe essere un passaggio importante anche per far sentire come diceva lei, la vicinanza della città a queste lavoratrici e lavoratori in quello che è un presidio di democrazia, di lavoro di sviluppo e che non vogliamo che sia la tomba invece del lavoro delle retribuzioni e in un contesto di crisi. Quindi concludo qui con questa richiesta e questo ringraziamento.
Grazie alle.
Via Torelli della FIOM, grazie grazie dell'invito, questa mattina parlavamo di lacrime e sangue e penso che siano parole giuste, perché quando parliamo di una azienda che negli anni è stata dimezzata, come ha detto lei Sindaco prima ora parliamo di 400 tra lavoratrici e lavoratori che come diceva Luca prima sono.
Lavoratrici magari vicino ai 60 anni, magari con problemi fisici, perché il lavoro in catena è un lavoro che porta dei problemi a lungo andare e quindi questa situazione.
Dal nostro punto di vista, ecco molto complicata, più complicata di quello che è successo nel 2014, quando eravamo ancora in presidio davanti ai cancelli del del del dell'Electrolux, perché c'è un progetto dietro e ieri l'azienda l'ha detto chi ha chiaramente quando ci ha fatto vedere che in due anni hanno chiuso 12 stabilimenti di produttori di elettrodomestici in Europa, quindi ci hanno detto che non è Electrolux, è un disegno generale di tutto l'elettrodomestico di andare fuori dall'Europa, perché l'Europa a dir loro non è più concorrenziale con quello che sta avvenendo in Asia ed è per questo che i lavoratori sono uniti, sono forti in questo momento, ma non basta, serve un aiuto importante dello Stato seguono aiuto del Governo importante e 25 al MIMIT andremo a quello a chiedere,
Perché quello che sta succedendo in electus oggi è successo qualche mese fa, in becco, e lì purtroppo è andato male, quindi noi chiediamo un intervento del Governo maggiore di quello che è successo, perché li Whirlpool ha chiuso tutto e noi a Forlì questo non ce lo possiamo permettere come noi metalmeccanici oggi.
Stiamo gestendo 7 fallimenti, 7 fallimenti, crisi industriali oggi, dopo il presidio, eravamo in un'altra azienda perché c'è un licenziamento collettivo di metà del personale 40 su 80, qui stiamo perdendo il tessuto industriale ed erano del nostro ter il territorio. Non possiamo permettercelo. L'abbiam detto questa mattina noi abbiamo fatto il presidio assieme unitario e siamo ancora unitari, la l'abbiamo fa 2014 e siamo pronti a tornare di fronte a quei cancelli e star lì fino a quando electus non tornerà indietro sul piano industriale. Lo faremo insieme alle istituzioni che ci verranno a dare una mano che vorranno essere presenti insieme a noi, perché noi siamo convinti Sindaco che resisteremo un minuto in più di Electrolux,
Grazie interviene. Giacomo crescono le accise ed è presente anche Angius Pirelli per conto di UGL, grazie al signor Sindaco, agli Assessori e a tutti i Consiglieri, io a domanda cosa possiamo fare?
Faccio un piccolo salto nella storia perché noi abbiamo il primo articolo della nostra Carta costituente che dice che la Repubblica è fondata sul lavoro, abbiamo avuto dei padri costituenti che sono stati profetici, I abbiamo un problema nel mettere a terra quelle norme né dagli i piedi,
Quando si parla di quella che è una crisi come quella di Electrolux, che io più che crisi lo intendo come un vero e proprio attacco alla democrazia, siamo di fronte a una logica di deindustrializzazione, di gran parte di tutto il nostro patrimonio di no di tutto il nostro tessuto metalmeccanico ma anche di tanti altri settori si veda un po' anche quello che succede nel distretto di San Mauro, con la moda e con tutto insomma la parte a fine colpire Electrolux vuol dire colpire tutto un indotto, perché se dicono 400 lavoratori bisogna bisogna calcolare altrettanti di tutte le aziende che sono a servizio e.
Appunto, come dicevo, l'indotto dell'Electrolux.
Questo è un macello sociale, è un macello sociale ingiustificato, eroe e dobbiamo dirlo con un gran dolore, perché oggi si son presentati all'apertura dei lavoratori in pensione, qualcuno che ci ha detto che ha cominciato a lavorare quando si chiamava ancora Zanussi.
Questo vuol dire che è un attacco che fa male al tessuto, non solo dei lavoratori, è un attacco che sta facendo male alla popolazione e se la città di Forlì permette che si faccia uno scempio del genere.
Vuol dire che mi si passi, il termine non si vuol bene alla propria città, noi siamo pronti, siamo unitari, con con la Fiom Uilm, Fim e Uglm, è quello che chiediamo, è che tutte le parti politiche che possono entrare in campo siano pronte con noi perché siamo pronti ad arroccarci nelle nostre barricate per difendere l'occupazione e la dignità di quei lavoratori, ma abbiamo bisogno, come abbiamo detto stamattina, che ci siano i lavoratori, che ci sono, anche le istituzioni, perché ci si avvii Cham c'è un bisogno importante perché lei ha parlato di di una parte con i più imprenditoriale, vero, abbiamo fondi, abbiamo multinazionale, abbiamo.
Abbiamo queste entità che principalmente corrono nell'acquisire tutta da tutto quello che è il nostro indotto, essenzialmente per questioni di lucro. Non abbiamo più una classe imprenditoriale con l'ottica del prestigio, non abbiamo più quegli imprenditori filantropi di un tempo, non abbiamo più e dicono non abbiamo più perché i tempi sono cambiati. Dobbiamo adeguarci ai quei tempi, adeguarci a quei tempi. Cosa vuol dire essere pronti noi ad attivarsi nella lotta perché, per quanto anti sonante possa sembrare come concetto, è quanto più reale si possa immaginare, ma abbiamo bisogno che questa lotta siamo quesi tra organizzazioni sindacali con i lavoratori e anche con le istituzioni, perché da soli fosse ancora più veloci, ma insieme.
Andiamo più lontano grazie,
Grazie a Giacomo Gasperoni,
Ora la parola ai Consiglieri, quindi prima si dà l'intervento di Elisa, messa poi di Leonardo Galosi, e a seguire un intervento per ogni Gruppo consiliare, Elisa Hamas, sì, grazie Presidente e grazie a tutti gli intervenuti ieri sera subito come Partito Democratico nella mia persona e abbiamo steso questo question time per interrogare il Sindaco e la Giunta sulla l'impegno che l'Amministrazione deve assolutamente per noi mettere in questa battaglia e abbiamo un po' ripercorso quelli che sono state le notizie che ci sono giunte ieri nel pomeriggio e la chiusura definitiva dello stabilimento di Cerreto d'Esi con ai 170 lavoratori, un segnale di allarme che non possiamo ignorare e poi arriviamo a noi. I 400 lavoratori e lavoratrici annunciati su 860 dipendenti e tutto l'indotto perché Electrolux è non soltanto una realtà alla realtà lavorativa forse più importante della nostra città, ma è l'indotto che insieme porta con sé nella nostra città e nel nostro territorio, e tantissime persone e lavorano in Electrolux, venendo anche dei paesi limitrofi e non soltanto della città, e io voglio citare è stato detto, tantissime donne, ma anche famiglie. Ci sono intere famiglie, uomini e donne della stessa famiglia che condividono lo stesso lavoro. E quel sentimento di preoccupazione che diceva il Sindaco che in un momento in frange quello che può essere il progetto di vita e ci distrugge e ci impegna allo stesso tempo a essere e vicini uniti, coesi con quello che hanno detto poc'anzi e quindi per questo motivo e chiediamo.
Eh, ma già le parole sono state anche pronunciate dal Sindaco che questa Amministrazione comunale si schieri a fianco dei lavoratori a fianco dei sindacati, che questa Amministrazione si mobiliti con tutte le istituzioni della città e si attivi immediatamente. Abbiamo saputo di questo incontro il 25 maggio, che ci sarà con il tavolo di confronto per presso il Ministero delle imprese e del made in Italy affinché si possano esplorare tutte le possibili misure di tutela occupazionale e di rilancio industriale e ci sentiamo di sollecitare un intervento delle istituzioni regionali e nazionali per sostenere le imprese del territorio e per tutelare l'occupazione dei lavoratori e delle lavoratrici e attivare iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione della città. Perché questo deve essere, deve essere un fatto che riguarda tutta la città, non soltanto chi lavora all'interno di quello stabilimento, ma tutti quanti noi, ciascuno per le proprie responsabilità. Si deve fare carico di questa situazione che si è venuta a e improvvisamente a gettare sulla sulla nostra città, e quindi attivare appunto iniziative e mobilitazioni accogliamo sicuramente con favore il suggerimento del consiglio comunale aperto, perché credo che sia questa la casa dei cittadini in un luogo trasparente, dove poter ascoltare, confrontarsi e confortarsi a vicenda. Quindi, affinché questa crisi non venga sottovalutate e si faccia di tutto il possibile per difendere i posti di lavoro e il futuro dei lavoratori stessi, vi chiediamo che venga aperto un confronto serio e immediato con Electrolux, affinché si possa trovare soluzioni alternative alla chiusura e ai licenziamenti di massa. Io vorrei ricordare che il nostro territorio ha dimostrato in passato grande capacità di resilienza e lo dicevano prima per tanti giorni si è rimasti di fronte a quei cancelli.
E noi ci siamo stati tutti tutti insieme, abbiamo affrontato quei momenti, un minuto in più, è stata tirata fuori la maglietta che era stata realizzata in quei giorni e quindi grande capacità di resilienza e di solidarietà, e che spetta a tutte le istituzioni a partire da questa Amministrazione che deve fare la propria parte per difendere l'occupazione, il lavoro e il futuro di Forlì della sua intera comunità. Confido quindi nell'impegno di questa Amministrazione, nella determinazione che il Comune di Forlì dovrà mettere e rimaniamo ovviamente come Gruppo Democratico a disposizione per collaborare attivamente su ogni iniziativa utile a tutelare i lavoratori e le lavoratrici, grazie grazie, consigliere Camassa, consigliere, Leonardo, Gallozzi.
Sì, grazie Presidente, io inizio leggendo la mozione che abbiamo preparato proprio su questo tema qua e parto, dicendo che il uno dei rappresentanti sindacali poco fa, diceva che in questa situazione si è dimostrata grande unità da parte dei lavoratori, grandi unità da parte di tutti i sindacati che erano presenti in presidio stamattina sono presenti qui oggi, ma in questa situazione ha fatto emergere un'altra grande unità per unità di tutto questo Consiglio, perché questa mozione, che andrò a leggere, è stata sottoscritta da tutti i gruppi consiliari a partire da e i gruppi di maggioranza. Quindi il gruppo di Fratelli d'Italia, Gruppo Lega il gruppo della civica, il gruppo di Forza Italia e tutti i gruppi di opposizione, partendo dal Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, il Gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra e il Gruppo consiliare dei rinnoviamo Forlì. Premesso che il Gruppo Electrolux ha annunciato un piano di riorganizzazione industriale che prevederebbe circa 1.700 esuberi in Italia con pesanti ricadute sui siti produttivi nazionali, considerato che lo stabilimento Electrolux di Forlì rappresenta una realtà industriale storica e strategica per il territorio forlivese, si apre il numero dei lavoratori direttamente impegnati sia per l'importante indotto economico e produttivo collegato in relazione allo stabilimento sito a Forlì in viale, Bologna, secondo le prime stime dei sindacati, si potrebbero contrarre circa 400 esuberi, un dimezzamento dell'attuale forza lavoro occupata presso l'azienda. Le forti preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori rispetto alle prospettive occupazionali e produttive del sito forlivese hanno già portato alla proclamazione di scioperi e presìdi il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato un tavolo di confronto nazionale sulla vertenza Electrolux, riconoscendo la rilevanza strategica della vicenda per il sistema industriale italiano. In situazioni di crisi industriale come di Juan di questa portata, sia fondamentale una piena collaborazione istituzionale tra Governo, regioni, enti locali, organizzazioni sindacali e azienda, al fine di tutelare occupazione, continuità produttiva e prospettive industriali del territorio. È necessario che il Comune di Forlì, svolgo un ruolo attivo e protagonista nel monitoraggio della vertenza e nel confronto con tutti i soggetti coinvolti, rappresentando con forza le esigenze dei lavoratori e della comunità forlivese. Considerato che il futuro dei lavoratori e delle famiglie deve rappresentare una priorità di tutta la politica locale nazionale e un terreno comune di collaborazione istituzionale tra Regione e Comune governo. Il Consiglio comunale di Forlì impegna il Sindaco e la Giunta a mantenere alta l'attenzione sulla situazione dello stabilimento Electrolux di Forlì, attraverso un costante confronto con le organizzazioni sindacali rappresentanze dei lavoratori, regione Emilia Romagna e Governo. A richiedere il coinvolgimento diretto del Comune di Forlì nei tavoli istituzionali e ministeriali aperti sulla vertenza, Electrolux affinché il territorio forlivese possa essere rappresentato in maniera attiva nelle interlocuzioni relative al futuro del sito produttivo locale, a promuovere, insieme alla Regione Emilia Romagna, un coordinamento territoriale permanente sulla vis, sulla vertenza, Electrolux, affinché la città possa contribuire concretamente al confronto sul futuro del sito produttivo forlivese e alla definizione delle soluzioni necessarie alla tutela dell'occupazione e della continuità industriale, a farsi parte attiva presso il Governo e il Ministero del made in Italy, affinché vengano individuate tutte le soluzioni utili alla salvaguardia dei livelli occupazionali e della continuità produttiva e del patrimonio industriale rappresentato dallo stabilimento Electrolux di Forlì, a riferire periodicamente al Consiglio comunale sullo, sull'evoluzione della vertenza, sugli incontri svolti e sulle iniziative assunte a tutela dello stabilimento e dei lavoratori. In conclusione, vorrei appunto, oltre a sottolineare ulteriormente come questa mozione sia a firma di tutti e di tutti i gruppi e fare una piccola, una una piccola, un piccolo approfondimento, perché dietro ai cosiddetti esuberi ce lo diceva anche il Sindaco all'inizio non non ci sono solo numeri.
Non ci sono solo 400 lavoratori, ci sono 400 famiglie e ci sono 400 persone che hanno scelto di investire anche grazie all'occupazione presso i locali dell'Electrolux in questa città e di programmare il loro futuro sapendo che potevano contare sull'appoggio presso quell'azienda lì e questa mozione nasce appunto per ribadire un concetto molto chiaro, che cioè che Forlì non intende assistere passivamente a questa situazione, che il Consiglio comunale di Forlì non vuole fare un passo indietro per quanto riguarda la sua produttività, perché una città che rinuncia a difendere il proprio tessuto produttivo è una città che rinuncia anche al proprio futuro e quindi, se voi resistete un minuto in più dell'Electrolux e noi saremo lì con voi, grazie grazie Consigliere, gallozzi ora la parola ai Gruppi consiliari, quindi mi raccomando di contenere l'intervento nei cinque minuti. Consigliere ragni per Fratelli d'Italia. Grazie, grazie. Presidente.
Ho preso qualche punto.
Ora è quella che noi oggi affrontiamo, non è una semplice crisi aziendale, come è già stato detto, è una ferita che colpisce il cuore produttivo della nostra città di Forlì, perché quando si parla di 400 esuberi nello stabilimento Electrolux di Forlì, non stiamo parlando di statistiche di grafici o di fredde strategie industriali, stiamo parlando di persone, di famiglie, di lavoratori che da anni, spesso da decenni tengono in piedi, con sacrificio e dignità, uno dei principali poli industriali del nostro territorio, ed è giusto dirlo con chiarezza, questa notizia ha scosso profondamente tutta la comunità forlivese e aggiungo, non vorrei ripetermi però Electrolux non è soltanto una fabbrica e una parte della storia industriale della nostra città e occupazione indotto competenze, formazione, economia reale,
È per questo che il rischio di un ridimensionamento così pesante non può essere considerato un problema privato tra aziende e dipendenti.
È un problema pubblico ed è per questo che oggi noi siamo qui, è un problema che riguarda Forlì intera come Fratelli d'Italia, vogliamo affermare senza ambiguità una posizione precisa, la tutela del lavoro viene prima delle logiche finanziarie, noi non accettiamo l'idea che territori come il nostro possono essere impoveriti da scelte industriali costruite esclusivamente sulla riduzione dei costi o sul rincorsa alla plus hub della produzione a prezzo basso.
Dietro ogni posto di lavoro cancellato non c'è soltanto un salario che non viene che viene meno, c'è un pezzo di coesione sociale che si indebolisce, c'è un padre o una madre che tornano a casa con la paura del domani, c'è un territorio che rischia di perdere competenze costruite in decenni di lavoro,
Per questo riteniamo fondamentale che il Governo nazionale si è intervenuto immediatamente convocando il tavolo ministeriale del 25 maggio attraverso il Ministro Adolfo Urso, e il segnale concreto che questa vertenza non verrà lasciata sola. Ora, però sempre serve una battaglia vera, serve pretendere da Electrolux chiarezza, responsabilità verso IT e rispetto verso il territorio che per anni ha contribuito alla crescita delle aziende. Quindi noi chiediamo.
La salvaguardia massima possibile dei livelli occupazionali, garanzie sul mantenimento della produzione a Forlì, un piano industriale serio, credibile e trasparente, investimenti e non semplice riduzione del costo del lavoro.
E strumenti concreti di tutela per i lavoratori coinvolti,
Permettetemi una riflessione politica di tagli non può continuare a perdere capacità produttiva, non possiamo parlare di ma di litri e poi assistere passivamente al mantenimento, allo smantellamento di pezzi importanti della nostra industria, quindi difendere Electrolux significa difendere una certa idea di Paese, un'Italia che produce che lavora, che crea occupazione e che non si arrende alla desertificazione industriale oggi credo che questo Consiglio comunale debba dare un messaggio unitario forte e responsabile.
Al di là delle appartenenze politiche, come stiamo dimostrando, come avrete certamente percepito, perché quando centinaia di famiglie vivono nell'incertezza, la politica ha il dovere di essere presenti non per fare propaganda, ma per rappresentare una comunità ai sindacati presenti, Fratelli d'Italia, vuole dire che nella diversità dei ruoli e delle sensibilità su questa vertenza serve collaborazione istituzionale e serve compattezza e divisioni, aiuto soltanto chi vuole indebolire il territorio, Fratelli d'Italia, fra la propria parte, fino in fondo, in ogni sede istituzionale, con serietà, con determinazione e con una convenzione molto semplice, follia non deve piegare la testa Forlì in merito al rispetto e i laboratori di Electrolux non devono essere lasciati soli, per cui noi ci saremo. Ci siamo e ci saremo grazie, grazie consigliere ragno.
Consigliere alberi, 20 vogli Gruppo Lega, grazie Presidente.
L'annuncio del PS del pesante piano di ristrutturazione.
Che coinvolge direttamente l'Italia, in particolare, Forlì.
Oltre agli stabilimenti di altre località del Paese, ci preoccupa come Lega da ogni punto di vista.
Per questo sottoscriviamo.
In toto gli impegni richiesti nella mozione a sostegno del sito produttivo Electrolux di Forlì e a tutela dell'occupazione del territorio, senza dimenticare gli altri siti produttivi coinvolti nel piano di riduzione del personale,
L'azienda ha infatti annunciato circa 1.700 esuberi in Italia su un totale di circa 4.500 dipendenti, confermando quella che è una profonda crisi occupazionale, che non esclude dai tagli nessuno stabilimento italiano e non solo se è vero che nelle scorse settimane ho letto Klux ha comunicato la chiusura dello stabilimento di uno stabilimento in Ungheria dove lavoravano circa 600 persone entro la fine del 2026,
Noi, come Lega, sottoscriviamo.
Sotto tutti i punti di vista, quello che dal punto di vista sociale è stato appena detto e qui mi soffermo su queste parole perché sono parole fondamentali di questo passaggio della del mio discorso dal punto di vista sociale e quelli che sono oggi queste notizie drammatiche come sono state citate precedentemente che io condivido ma dal punto di vista politico bisogna che la politica si prenda le sue responsabilità e quindi bisogna che venga anche fuori la parte.
Più pragmatica, quella fra virgolette, che risolve i problemi.
A noi, tuttavia, oggi interessano l'Italia e in particolare Forlì.
Per minimizzare l'impatto sulla forza lavoro e a mettere in atto tutte le misure disponibili per attenuare le ricadute sociali e sostenere i dipendenti coinvolti.
Una crisi frutto certamente dell'impatto che, in un contesto di mercato difficile, con alti costi energetici e di manodopera, rendono la produzione in Europa almeno competitiva rispetto alla concorrenza dei colossi asiatici, in particolare i cinesi, che puntano su una produzione a basso costo e stanno vincendo una guerra industriale che si basa quasi esclusivamente sul prezzo margini bassissimi volumi enormi e presidio totali della distribuzione una guerra industriale che ha messo sotto pressione un settore che in Italia è stato per decenni uno dei simboli della manifattura.
Che c'è dunque il problema contingente dello stabilimento di Forlì, ma c'è anche il problema più allargato di individuare la strada giusta da intraprendere come modello industriale per i prossimi anni, senza nasconderci il rischio di un disimpegno produttivo in Europa a favore di zone con costi inferiori per questo, come analisi a latere pavento il rischio di intere filiere produttive possono continuare a pagare il prezzo di scelte ideologiche distanti dalla realtà.
È su questo tema macro che la politica si deve confrontare, portando soluzioni vere e concrete, non ideologiche, per evitare nuove situazioni di estrema criticità, come quella che oggi dobbiamo purtroppo affrontare nella nostra città, grazie grazie, consigliere Bentivogli.
Consigliera Diana Sherry, gruppo AVS.
Grazie Presidente.
Credo che oggi il Consiglio comunale abbia il dovere di parlare con una voce chiara e unitaria, come sta avvenendo per dichiarare che Forlì sta dalla parte dei lavoratrici del lavoro dei lavoratori dell'Electrolux.
I numeri, come ha già raccontato dagli altri colleghi consiglieri, sono preoccupanti più che preoccupanti, e non stiamo parlando di una normale riorganizzazione aziendale, ma di un colpo durissimo all'occupazione e alla dignità di chi ogni giorno manda avanti quello stabilimento danni allora credo che la prima cosa da dire sia molto semplice. È inaccettabile questo piano perché è inaccettabile che una multinazionale possa decidere dall'oggi al domani di scaricare sui lavoratori e sui territori il costo delle proprie strategie industriali e dei propri errori e dei propri obiettivi di margine. È inaccettabile che si parli di ottimizzazione, di razionalizzazione e di riorganizzazione quando dietro queste parole ci sono persone, vite intere, com'era, ricordavano sempre colleghi, consiglieri e proprio per questo penso che questa vicenda debba interrogarci anche politicamente, non solo emotivamente. Per anni ci è stato raccontato che il mercato avrebbe regolato tutto, che bastava, attrarre investimenti che bastava lasciare fare alle imprese che la globalizzazione avrebbe portato benessere diffuso.
Oggi vediamo il risultato, le multinazionali scelgono dove produrre, dove tagliare, dove spostare il valore, mentre i territori restano esposti e i lavoratori e le lavoratrici vengono trattate come una variabile in bilancio, noi invece pensiamo che il lavoro non debba mai essere una variabile, oggi serve agire urgentemente per fermare gli esuberi. Serve che intervenga il Governo, che la Regione e il Comune, i sindacati, agiscano unitamente coordinatamente per assistere i lavoratori e le lavoratrici. Serve pretendere da Electrolux un piano credibile che non sia un piano di tagli, però la risposta non può fermarsi a questa situazione emergenziale.
Serve anche una domanda più grande che politica industriale vuole portare avanti questo Paese,
Perché questa crisi non nasce oggi e non riguarda soltanto Forlì, anche se noi ovviamente possiamo agire solo su questo territorio, è una crisi di settore aggravata dalla competizione internazionale, dall'aumento dei costi, della mancanza di una strategia europea e nazionale capace di difendere le produzioni, il lavoro e l'innovazione, ma non possiamo accettare che la risposta sia sempre tagliare personale e chiudere reparti la transizione ecologica, se attuata in maniera seria, dovrebbe essere il contrario. Investire su prodotti più efficienti, riparabili, durevoli a basso consumo, rafforzare le filiere europee e italiane e costruire un lavoro buono, stabile, qualificato,
Usare la crisi come sta facendo in questo caso Electrolux, la crisi ecologica come una scusa per ridurre l'occupazione e scaricare i costi sui più deboli. Non è accettabile il punto e pretendere che la transizione non venga lasciata alle sole logiche dell'impresa, perché, ovviamente, se a decidere è solo la redditività immediata, la transizione diventa selezione, si tagliano le produzioni meno convenienti e si riduce il personale e a Forlì, non possiamo accettare che ridimensionamento sia un destino inevitabile, senza piano di riconversione, senza nuovi prodotti, senza nuovi investimenti capaci di garantire il lavoro, perché chiaramente questa non è una transizione, ma è semplicemente una ristrutturazione fatta sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici. Un'impresa che però mi ha prodotto valore grazie al lavoro di questa comunità non può comportarsi come se la comunità fosse solo un costo da comprimere.
C'è responsabilità sociale dell'impresa e noi dobbiamo pretendere che Electrolux si prenda questa responsabilità.
Per noi questo è il punto, non c'è transizione ecologica senza giustizia sociale e chiaramente non c'è giustizia sociale se a pagare sono lavoratori e lavoratrici come Consiglio comunale dobbiamo fare, come dicevano prima i colleghi e le colleghe, tutto ciò nel nostro POS il nostro potere anche se chiaramente non alcune cose non dipendono da noi dipenderanno dal Governo dipenderanno da altri enti, dobbiamo anche,
Stare a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, in questi giorni dobbiamo accompagnare la mobilitazione, tenere alta l'opinione pubblica e io spero che tutti i colleghi e le colleghe presenti si impegnino in questo senso per evitare che questa vicenda, dopo il parlare di questi giorni, si riduca al silenzio venga derubricato a un problema aziendale.
Quindi oggi da questo Consiglio, secondo me dobbiamo uscire con un messaggio chiaro, Forlì non accetta che 400 posti di lavoro vengano messe a rischio senza una battaglia politica, istituzionale e sociale e non accetta che il proprio futuro, il proprio futuro industriale venga deciso altrove senza rispetto per chi lavora e per il territorio che ha aiutato queste aziende a crescere fino a oggi, grazie, grazie, consigliere uscir, consigliere Sandro Gasperini del Gruppo PD, grazie Presidente, buon pomeriggio a tutte e a tutti.
Io vorrei prima di tutto, siccome ha già parlato anche per il nostro Gruppo, la consigliera massa per cui molte cose sono già state dette. A nome del nostro gruppo vorrei sottolineare l'importanza di questo momento il Consiglio, che a voi potrà sembrare forse scontato, ma i toni di questo Consiglio non sono quasi mai, purtroppo di questo tipo, invece siamo riusciti oggi veramente a unirci attorno alla nostra comunità e attorno ai lavoratori dell'Electrolux e questo vi assicuro che è già un primo risultato che dobbiamo cercare di portare avanti nelle prossime settimane in questa lotta che probabilmente non sarà, non sarà così breve stamattina c'era, come ha detto la consigliera massa, una nostra rappresentanza al presidio e c'erano alcuni nostri consiglieri, c'era Consiglieri regionali, c'era anche il Segretario.
Regionale del nostro partito e ci eravamo per un motivo, perché la nostra è una terra di lavoratori, è una terra che negli ultimi ottant'anni ha fatto attraverso il lavoro, ha costruito la sua ricchezza ed è per questo che oggi siamo così arrabbiati per quello che sta succedendo ed è per questo che siamo così convinti di stare a fianco ai lavoratori dell'Electrolux. Noi chiediamo fortemente che ci sia un piano di innovazione tecnologica, ovviamente non solo per Electrolux, ma per tutte le aziende del nostro territorio e del nostro Paese, che ci porti a realizzare dei prodotti di valore aggiunto che abbiano un alto valore aggiunto nel nostro territorio e che possono così competere con i prodotti che vengono dall'estero di minore qualità. Chiediamo al Governo che si adoperi anche per un'altra cosa, per la stabilità internazionale, che purtroppo oggi è venuta meno e per le nostre aziende è un grosso problema in termini di costi dell'energia e anche delle materie prime. Chiediamo soprattutto di non accettare supinamente questa cruda realtà di un mondo globalizzato e in guerra, dove c'è sempre qualcuno al di sopra di noi, che pensa di poter giocare a Risiko con le vite dei lavoratori. Questo non è accettabile ed è per questo che siamo vicini ai lavoratori e a di e dai sindacati, sindacati, che spesso, purtroppo, non sono più valorizzati, come è giusto che siano, mentre invece sono un corpo intermedio fondamentale di cui ci ricordiamo solamente in queste situazioni di crisi. Ricordiamoci dei sindacati anche quando le cose vanno bene, perché sono loro che possono tutelare i lavoratori, e solo loro sono solo i lavoratori, unendosi all'interno dei sindacati che possono garantire un loro futuro lavorativo roseo, per cui noi accogliamo anche con di buon grado, insomma la proposta.
Di avere un Consiglio aperto a tutte le parti in causa ai lavoratori, dove possono intervenire anche direttamente i lavoratori e come Consiglio comunale. Ci uniamo al messaggio che faremo tutto il possibile per stare vicino ai lavoratori dell'Electrolux e in futuro, ovviamente, a tutti i lavoratori della nostra città che si troveranno in difficoltà, e io credo che oggi da questo Consiglio comunale arrivi anche un piccolo appello ai nostri concittadini, a non chiudersi nel loro giardino, a non guardare soltanto il loro giardino, che ad oggi è ancora Fiorito, ma cercare di mettersi a fianco dei loro concittadini che oggi sono in difficoltà e a dargli una mano, e quel Consiglio comunale aperto dovrà essere un Consiglio Comunale partecipato da tutta la città, anche da chi non è coinvolto da questi da questi problemi e speriamo veramente che ci sia una grande mobilitazione.
In favore di questa causa.
Grazie consigliere Gasperini, consigliera Giulia Versari e del Gruppo Forza Italia. Sì, grazie Presidente e abbraccia tutto quello che è stato detto dai colleghi e sicuramente lo dirò in maniera più semplice e perché chi mi conosce sa che sono una persona pratica, e però dobbiamo fare una valutazione. Cerca questa crisi il fatto che, Forlì si sia unita, si sia riunita, si siano venute unità sotto un'unica bandiera senza colori, che è la bandiera di Forlì, Forlì come città di lavoratori Forlì come città di resilienza Forlì come città che non si arrende e io devo ringraziare innanzitutto il Sindaco questa mattina per essersi attivato con la propria amministrazione perché questa mattina davanti Electrolux c'erano la maggior parte degli assessori e il l'Assessore bravi, la la, l'Assessore Casara, il Sindaco, il vicesindaco, buongiorno è l'Assessore Bartolini. Quindi una presenza capillare di questa Amministrazione che ci indica il fatto che l'Amministrazione c'è, il Sindaco c'è e oltre a ringraziare questa Amministrazione, io invece volevo ringraziare i sindacati che sono qui oggi a rappresentare i lavoratori, perché senza di loro comunque non avrebbero quella voce contro i colossi contro le multinazionali e perché ognuno dalla sua parte deve fare il proprio io, quindi, essendo una persona abbastanza pratica per me per chi mi conosce, mi chiedo e vi chiedo che cosa possiamo fare entro il 25 maggio, che è la prossima data entro il quale ci sarà il tavolo di confronto al ministero. Cosa possiamo fare noi come territorio di Forlì, come cittadini di Forlì come rappresentanti come i sindacati, quali sono le indicazioni che noi possiamo portare al Governo, quali sono le.
Valutazioni pratiche. Quali sono le alternative? Perché se non diamo delle alternative ci arriverà la mazzata dall'alto e quindi io, parlando in maniera molto pratica, bisogna che ognuno di noi in aperta collaborazione, questa forse è la cosa, come dicevano anche i consiglieri dell'opposizione, è stata la cosa più bella di questo Consiglio che non ci sono bandiere oggi, perché dobbiamo lottare per i nostri vicini di casa, dobbiamo lottare per il nostro fratello, per il nostro cugino e quindi in questo caso dobbiamo chiederci noi singolarmente e come rappresentanti sindacali e delle istituzioni, cosa dobbiamo fare, ma lo dobbiamo fare adesso, perché se non lo facciamo entro il 25 maggio la scure ci arriverà purtroppo dall'alto e non saremo più noi forlivesi a decidere, ma sarà qualcun altro qualcun altro al di fuori dall'Italia a decidere per noi. Io quindi ringrazio ancora una volta la compagine dei sindacati che operano anche all'interno delle aziende e chiedo loro di riportare questa cosa oggi che è, avvenuta in Consiglio comunale proprio ai lavoratori di Electrolux, perché noi siamo con loro, siamo con voi e siamo vicini a loro. Io quindi ringrazio tutti voi. Ringrazio anche i Consiglieri dell'opposizione che hanno abbracciato la mozione portata avanti oggi in Consiglio comunale. Perché il Sindaco e tutta la Giunta di questa Amministrazione FAS si faccia parte attiva al tavolo che vede l'Electrolux come il fiore all'occhiello di questa città fiore all'occhiello produttivo e quindi io ringrazio tutti voi per questa presenza e sicuramente è una presenza che dovremmo mantenere attiva nei giorni successivi, perché questo è l'inizio e non è la fine di questa programmazione, grazie.
Grazie consigliera. Versari consigliera erano Colangelo del gruppo, rinnoviamo Forlì tratti, Presidente, anche volevo ringraziare i sindacati qui presenti e ringraziare l'istanza. I lavoratori che stanno resistendo siamo veramente davanti a una situazione drammatica? Ringrazio appunto questo Consiglio comunale per essere oggi così unito e auspichiamo anche noi che l'Amministrazione continui ad esserlo, continui a essere presente. Abbiamo sottoscritto la mozione proprio perché vogliamo che la nostra Amministrazione Amministrazione rappresenti questi lavoratori al tavolo, che ci sarà il Governo e possa anche portare la l'idea che abbiamo bisogno di un piano industriale al medio e lungo termine, perché non ci possiamo ritrovare fra qualche anno di nuovo nella stessa situazione per qua qualche altra crisi economica? Bisogna guardare nel lungo, bisogna guardare il fatto che comunque queste famiglie hanno bisogno di continuare a progettare e di continuare a tornare in sicurezza, perché sennò è veramente una situazione drammatica, anche dal punto di vista del v, del welfare e della società società. Io penso che l'idea è che è stata applicata qui e che ci è stata chiesta al Consiglio comunale aperto anche ai lavoratori, sia un'idea da portare a termine a breve e magari prima del 25, proprio per raccogliere le idee che anche la collega versarli diceva proprio per arrivare pronti a quella data e anche allo stesso tempo, noi, come lista civica, vogliamo tanto sostenere anche il civismo e il fatto che i cittadini devono essere informati e le battaglie. Le dobbiamo portare avanti insieme e quindi potrà essere un'occasione quella e dovremmo studiare un po' come diceva la collega Hamas anche altre iniziative per tenere la città informata su questa cosa, perché sia una battaglia di tutta la città. Appunto, ci sono situazioni dove in questo momento non c'è questa crisi e si pensa di essere piuttosto in una situazione scusate di comfort, ma in realtà può capitare a chiunque e soprattutto la città, com'è capitato anche in altre occasioni di bisogno di durante l'alluvione nella città. Deve rispondere tutto a chi in questo, momento è nella situazione di comfort, deve aiutare chi in questo momento, invece sta lottando. Noi vogliamo lottare insieme a voi e niente promuovere, promuovere queste queste iniziative. Grazie.
Grazie consigliera con Angelo.
Il consigliere Brunelli, Movimento 5 Stelle, grazie Presidente buona sera a tutti tutti.
Come Movimento 5 Stelle voteremo a favore di questa mozione, siamo a favore del Consiglio aperto, chiediamo anche questa Amministrazione di convocare Electrolux, magari in una Commissione o qualcosa anche per chiarire, visto che noi siamo rappresentanti dei cittadini forlivesi e dobbiamo sapere cosa cosa sta succedendo a quest'azienda perché 400 famiglie stanno per perdere, 400 persone stanno per perdere il posto di lavoro e questa cosa è inaccettabile. Come MoVimento 5 Stelle ci saremo sempre per aiutare le persone quando sono in difficoltà. Purtroppo è un copione già visto che ormai si sta già lì, si sta ripetendo troppe volte, io ricordo anche le.
Le pertinenze che siano state poco tempo fa nel mobile imbottito, che purtroppo è la cosa brutta, è che si partiva prima con gli stranieri, nessuno se ne accorge, se ne accorgeva perché purtroppo sono stranieri adesso italiani, purtroppo e io penso che sia una,
È una cosa che soltanto la politica può cercare di.
Di riportare indietro perché, visto che l'abbiamo permesso, noi con le leggi, con le cose che abbiamo fatto, quindi dobbiamo fermarla prima di tutto devono fare le persone e quello che dico sempre, l'economia deve essere al servizio delle persone e non le persone a servizio dell'economia. Quindi, lo ripeto, ci muoveremo anche a livello, come fanno anche i nostri colleghi AQ, oltre a livello comunale, regionale e nazionale, per stimolare e per far fare tutto il possibile per cui faremo di tutto perché per far sì che nessuna che nessuna persona perde il lavoro all'Electrolux, grazie,
Grazie, consigliere Brunelli.
Lascio la parola al sindaco, Gian Luca Zattini, SIAE rapidamente, credo che ci sia stato quello che tutti auspicavano una condivisione totale, un Consiglio comunale unito, la proposta bella di un Consiglio comunale aperto del alla città, credo l'abbiamo accettata già col Presidente. Valutiamo che sia possibile farlo prima del 25 proprio per andare con più forza ai tavoli che contano. Mi piace anche l'idea che avevamo già valutato, di chiedere un incontro locale con la dirigenza del dell'azienda per capire anche a livello locale dei dirigenti mediche abbiamo qui quali possono essere e quale aria tira quindi assieme al sindacato. Sono momenti che condivideremo, quindi io ringrazio i sindacati, ringrazio tutti quelli che saranno.
L'ariete per cercare di sfondare questa porta che si è chiusa. Noi faremo la nostra parte a tutti i livelli perché, come è stato detto da tutti qui parliamo della città e la città non si arrende mai grazie e alle prossime situazioni dove vedremo di essere presenti a tutti i livelli. Grazie,
Grazie al Sindaco, come ha anticipato il Sindaco, ci organizzeremo già da domani, inizieremo a organizzare il prossimo Consiglio comunale, che sarà un Consiglio comunale straordinario, dove l'unico argomento all'ordine del giorno, purtroppo sarà questo, ora, se ci sono dichiarazioni di voto oppure passiamo direttamente al voto della mozione.
Non ci sono dichiarazioni di voti perché credo che non sia necessario, quindi possiamo aprire la votazione.
È aperta la votazione?
25 favorire su 25 presenti quelli approvati all'unanimità.
Grazie per la vostra presenza e speriamo di rivederci presto.
Durante la prossima settimana.
Sospendiamo un attimo occhi, così mettiamo a posto la sala grazie.
Scusate.
Riprendiamo con il secondo appello.
Ore 16:40.
Allora, Ascari, Raccagni Bartolini, Damiano.
20 vogli Albert, presidente Brunelli Eros, scusate, stiamo facendo l'appello.
Brunelli Eros presente.
Bucci Giovanni Catalano, Marco.
Cattani Flavia.
Cercare di Loris presente Colangelo Elena.
Crispino Lucia.
D'Aiello, Alfonso Cristian.
Bagnoli, Gabriele presente, Farneti Paolo.
Dunque si reintroduce gallozzi Leonardo.
Rientreranno da esperire Alessandro Gentili Alberto presente Leucci, Matteo presente Marabini, Giulio.
Massa Elisa, presente Mezzacapo Daniele.
Morgagni Federico presente Pala Vinicio, Pieri Enrico.
Assente.
Sfoggi Loretta presente Pompignoli, Massimiliano, assente, ragni Fabrizio presente, Ferneti, è presente, per carità, presente, va bene, lo correggiamo okay, allora Rinaldini Graziano, vendetta, assente, Saragoni, Daniela.
Cirri Diana, presente, Tassinari Cristina.
In questo momento è assente, però valli, Michele.
Versari Giulia.
E il Sindaco se adesso dirà.
Il numero legale c'è, quindi possiamo ricominciare, perviene, riprendiamo il Consiglio comunale con le comunicazioni e quindi passo la parola all'Assessora Emanuela bassi.
Sapete per ricordare che dal 18 maggio al 23 inizierà la settimana della legalità. Come avrete visto, vi ho già, ho inviato già a tutti i Consiglieri un sex dette in modo che poi, comunque, vi rimanderò per ogni evento di nuovo anche ogni volta le mail, e comunque vi ricordo in particolare e lunedì 18 maggio I Rocco Chinnici e i valori della nostra Repubblica alla presenza di Lucia, Borsellino quindi al Teatro Diego Fabbri, alle 20:15 è gradita la presenza di tutti, poi vi manderò un link dove potersi anche prenotare e poi a seguire. Avrete visto che c'è tutto il programma nella prima male e altre adatta molto importante il 20 maggio, perché ci sarà la giornata benessere dalla mattina alla sera per i ragazzi, ma anche per voi e per tutti gli adulti. Quindi è un po' una novità e quindi ci terrei molto che fosse tutti presenti.
E nel limite delle vostre e dei vostri impegni, ovviamente ecco, e poi vi farò avere comunque anti pieghevoli che saranno pronti da domani e niente quindi a presto per questo questa settimana l'Assessore Benassi consigliera.
Venire Saragoni, mi ha chiesto di intervenire per un fatto personale.
Allora?
Ovviamente è indirizzata sia al Presidente che a tutti i consiglieri del Comune di Forlì questa mia risposta è una risposta a una comunicazione del 18 febbraio 2026 pervenuta al Presidente del Consiglio comunale nonché al Segretario e Direttore generale.
Comunicazione da parte della consigliera Flavia Cattani, a firma dei Gruppi consiliari del Partito Democratico del MoVimento 5 Stelle di Alleanza Verdi e Sinistra e rinnovamento, Forlì con la quale, in riferimento alle minacce ricevute dal pubblico presente al Consiglio comunale del 12 febbraio 2026, è stata addebitata alla sottoscritta,
La seguente frase.
Accuratamente virgolettata e che vi riporto in riferimento alla censura, alla.
Supposta censura che avrei fatto ai consiglieri della minoranza per aver invitato persone per minacciare i Consiglieri comunali, i firmatari aggiungevano di pretendere doverose scuse per tale affermazione da subito mi è sembrato di non aver pronunciato.
Tale frase per due ordini di motivi.
Il primo perché calibro sempre con accuratezza i miei interventi, che contengono il perimetro della correttezza e leggermi e legittimità, proprio per non aprire il fianco a facili contestazioni, la frase presentato presenta una costruzione grammaticale che a me non appartiene.
Al fine di riportare i fatti a verità riporto le esatte parole da me pronunciate durante la seduta consiliare del 12 febbraio 2009 e 26 verificabili dalla registrazione della seduta e dalle trascrizioni della stessa parole, che non potevano essere in alcun modo equivocate nel loro contenuto. Presidente, buona sera, io volevo far mettere a verbale che siamo stati minacciati dalle persone che hanno invitato i nostri colleghi dell'opposizione in questa sede questo avrei piacere di lasciarlo a verbale della seduta esatto che è stato invitato dai e poi vengo interrotta. Chiediamo anche l'identificazione.
C'è un intervento del Presidente e io ribadisco, esatto che è stato invitato come pubblico dall'opposizione, ha minacciato direttamente tutti noi, consiglieri della maggioranza.
Quanto da me pronunciato, dunque, è profondamente diverso da quanto millantato dai gruppi consiliari di opposizioni che nella vicenda hanno opportunamente manipolato le mie parole.
Cosa già peraltro accaduto in un precedente confronto in questa sede, ciò evidentemente allo scopo di spostare l'attenzione dalle loro condotte, tutt'altro che volte al franco e trasparente confronto, preciso che il contenuto della comunicazione del 18 febbraio 2023 censura sotto il profilo penale, integrando condotte di cui agli articoli 595 e 368 del codice penale,
Ho pensato seriamente di presentare quelle querela a carico di tutti i firmatari, dunque di tutti i consiglieri di minoranza.
Della comunicazione del 18 febbraio 2026, che trovo offensiva e lesiva per la mia persona, ma ad oggi non l'ho fatto perché tra i vostri banchi comunque siedono alcune persone di cui ho stima.
E che, a detta loro, nulla sapevano del contenuto della comunicazione del 18 febbraio 2026.
È evidente che ha disturbato il fatto che la sottoscritta abbia sottolineato come le minacce rivolte ai consiglieri di maggioranza provenissero dai sostenitori della minoranza, che erano stati evidentemente da loro invitati a presenziare alla discussione oggetto di mozione presentata dalla consigliera Flavia Cattani, riferimento questo da mai voluto per Evi per invitare i colleghi dell'opposizione a contenere il proprio pubblico quantomeno in futuro.
Vi è di più la consigliera Flavia Cattani, con la sua mozione e dunque il pubblico sul sostegno pretendeva dal Comune di Forlì, tramite il Consiglio comunale, prese di posizioni e o decisioni che per materia non competono a detta amministrazione, che peraltro non era a conoscenza se non marginalmente della questione sottoposta all'attenzione del Consiglio comunale.
L'accorpamento dei plessi scolastici, oggetto dell'accorata mozione, come ben spiegato dall'Assessore Paola Casara, è materia riservata per competenza la Regione Emilia Romagna, la quale, dovendo provvedere, non lo faceva, determinando così lo Stato ad intervenire direttamente tramite un commissario ad acta è pacifico che la minoranza non poteva rivolgere le proprie lagnanze la Regione Emilia Romagna, amministrata dalle loro stesse forze politiche, dunque è un fatto personale, è un fatto personale,
Do un attimo per la comunicazione dopo vedo che anche la consigliera Caetani, se prenotata, per cui credo che abbia anche lei per un fatto personale, dunque ha preferito far credere che tale situazione potesse in qualche modo ricadere tra le competenze del Comune di Forlì che, ripeto, nulla può fare in tal senso se non cercare di dare un'informazione chiara i propri cittadini, come ha deciso di fare con una Commissione dedicata il 26 febbraio 2026 alla quale invitava il provveditore il Provveditore agli Studi e grazie alla competenza l'interesse, la passione dell'assessore Casara si è potuto fare questo,
A tale Commissione il Provveditore agli Studi ha ben definito i connotati della vicenda, facendo emergere che solo l'inerzia della regione Emilia Romagna ha determinato la nomina di un commissario ad acta, chi ha partecipato come pubblico alla seduta consiliare del 12 febbraio 2026, avrebbe dovuto chiedere spiegazioni alla Regione Emilia Romagna che non poneva in essere alcuna decisione in merito dei RIS disinteressandosi completo.
In conclusione, poiché diventano non agire è pur sempre una scelta scellerata, a mio avviso, ma una scelta vado a chiudere. Invito con questo mio intervento la minoranza non solo a proclamarsi collaborativa, ma adesso lo concretamente e ad agire non per mero interesse, opportunità politica ma nell'interesse della città di Forlì, concentrandoci sulle questioni concrete sulle quali si può intervenire realmente, impegnando così in maniera costruttiva il tempo dedicato ai lavori del Consiglio comunale e della Giunta.
Ebbene, bisogna intendersi su cosa significa fare politica, per me fare politica significa impegnarsi attivamente e concretamente, non solo nella vita pubblica e nelle misure conclusione, ma soprattutto.
Nella comunità per risolvere i problemi collettivi e costruire il bene comune della città e non confondere il cittadino riguardo argomenti non pertinenti per accaparrarsi un paio di voti.
Chiarito quanto sopra anticipo che non mi interessano scuse.
Perché suonerebbero comunque unicamente di facciata, aggiungo questo oggi abbiamo lavorato in maniera comune e penso costruttiva, io mi auguro che d'ora in poi tutti tutti i nostri incontri siano caratterizzati da questo spirito.
Visto che era una comunicazione, quindi gli interventi debbono essere minimi, credo che sia dovuta alla risposta alla consigliera Flavia Catani, visto che, oppure al Consigliere Gasperini no, perché altrimenti facciamo un Consiglio comunale su una cosa che è avvenuta l'Ente prese, se vi sentite anche voi offesi ecco cioè,
Dovete va be'.
Consigliere Gasperini,
Okay, grazie, Presidente mah, ed il problema è che qui c'è stato un attacco non solo personale, alla consigliera Cattani, che è stata peraltro la firmataria di una lettera condivisa, ma un attacco a tutta a tutta l'opposizione che ha firmato questa lettera.
Io ribadisco, ribadisco con forza che i nostri gruppi noi non abbiamo minacciato nessuno in Consiglio comunale, quindi ribadiamo che non vogliamo sentirci dire e lo ridico per l'ennesima volta che noi abbiamo minacciato qualcuno né che dei nostri amici o nostri invitati ha minacciato qualcuno, il Consiglio comunale è un luogo pubblico. Ogni persona che assiste al Consiglio comunale risponde personalmente di quello che dice e fa in Consiglio comunale. Non sono certo io che posso prendere le parti di una persona del pubblico che, liberamente, viene ad assistere al Consiglio comunale e io trovo veramente fuori luogo che dopo un momento condiviso, bello e unito di questo Consiglio comunale si debba ritornare su questo tasto doloroso che io pensavo essere chiuso da più di due mesi più di due mesi, voi sapete benissimo quali sono state le tensioni dietro questo momento private portarle e di nuovo pubbliche in Consiglio comunale. Credo sia una scelta scellerata, al di là del fatto che io percepisco questo intervento della consigliera Saragoni come una una intimidazione che io respingo e non tollero.
Consigliera Cattani, sì, grazie Presidente, io ribadisco quello che ha detto il collega Gasperini, quella lettera è stata una lettera che è stata inviata a valle di un Consiglio comunale estremamente teso e conflittuale, all'attenzione destinato al Presidente del Consiglio comunale e del Segretario Regio e del Segretario Generale del Comune non abbiamo mai avuto una risposta a quella comunicazione. Abbiamo ribadito anche in quella, in quella comunicazione che è stata condivisa con tutta l'opposizione, quindi non so chi siano le persone che dicono che non ne conoscevano il contenuto, perché non è stato così e abbiamo detto sia di persona in quella sede che per iscritto. Noi non abbiamo invitato nessuno, non abbiamo chiamato le folle per intimidire nessuno, anzi in quella sede è stato in qualche modo reso impossibile un dibattito su un tema di attualità e dire qui adesso che noi abbiamo cercato di manipolare la realtà nel momento in cui abbiamo semplicemente presentato un ordine del giorno che poi è stato rinviato ma con una certa come dire conflittualità nell'iter della gestione del Consiglio comunale.
Pensavamo, come ha detto il mio collega Gasperini, che dal momento che non abbiamo ricevuto risposte che comunque le attività del Consiglio comunale sono proseguite e che comunque abbiamo avuto altri momenti legati al tema specifico che era quello del del dimensionamento scolastico dove noi ci siamo resi disponibile a votare una mozione congiunta dove l'unico punto che avevamo accettato di votare tutti congiuntamente era che fossimo coinvolti nei tavoli negli incontri che l'Amministrazione avesse organizzato con le parti in causa proprio per dimostrare la volontà di andare oltre un momento di grande conflittualità che ha portato anche delle situazioni di tensione e anche di come dire di insulti personali non dovuti e siamo andati avanti anche rispetto a quelli anche quelli che abbiamo ricevuto noi e.
Non lo dico in che senso.
No, no, no, no, su questo però, però, al di là di quello, io sto ribadendo che noi siamo andati avanti, siamo andati avanti e abbiamo votato quella mozione con quell'unico punto e non capiamo veramente non capisco e non capiamo la necessità oggi di questo intervento e non capiamo proprio la motivazione nel momento in cui sinceramente, come è già stato detto, il pubblico è venuto in totale autonomia e quella era stata un'accusa rivolta a noi, noi non abbiamo organizzato la claque comunque, in ogni caso, quello che abbiamo scritto e a valle è stato giusti motivato in quella lettera, per cui non abbiamo ricevuto comunque risposta.
Consigliera Cirri, visto che sono anch'io fra le persone che hanno sottoscritto quella lettera. Intervengo brevemente perché, al di là della menzione del nome della consigliera Saragoni, che quella che si è presa l'incarico di alzarsi e far verbalizzare questa, quest'accusa fra virgolette, né di aver invitato persone, è un'accusa che ci è stata rivolta da diversi esponenti della maggioranza e al di là del virgolettato inesatto e lei ha appena ribadito ha appena ribadito che però il senso del suo intervento era questo, cioè che noi dovevamo tenere a bada il nostro pubblico ha detto proprio adesso il nostro pubblico consigliera, se il discorso è che il pubblico non è il nostro pubblico, io credo che la maggioranza debba fare pace, con il fatto che i Consigli comunali sono pubblici, il pubblico in pubblico di tutti. Qualunque cittadino può assistere e non siamo noi a invitare quelli che sono d'accordo con noi e che dissentono con voi. Un argomento è sensibile per la cittadinanza, la cittadinanza si presenta è successo con l'alluvione che mi ricorda una volta c'era una sala piena, tutto il salone comunale, praticamente gli alluvionati non è che li abbiamo chiamati.
Quel caso non c'ero ancora. Io in Consiglio però non è che li ha chiamati. L'opposizione erano persone interessate agli argomenti in discussione. In questo caso l'accorpamento dei plessi scolastici ha portato qui i professori e genitori preoccupati e non c'entriamo niente. Il problema è che la maggioranza deve smettere di accusarci della partecipazione della cittadinanza, perché è anche bello che la cittadinanza si interessi e non è che sul serio soltanto quando danno contro a voi ho ragione a noi succede in generale sui temi scottanti. I cittadini si presentano per assistere.
Grazie Consigliere, Scirè, io direi che l'argomento lo chiudiamo qui perché credo che sia stata data un'interpretazione.
Allora però, consigliera due minuti e poi chiudiamo questo argomento perché altrimenti diventa un altro argomento all'ordine del giorno per il prossimo Consiglio comunale.
Il problema è che a me è stata affibbiata e lo dico molto tranquillamente perché c'è un virgolettato, una frase calunniosa, quindi io sono stata calunniata e diffamata perché quella mail è arrivata sia lei che al Segretario generale la risposta mi è stato chiesto di darla direttamente, abbiamo verificato il sonoro e abbiamo verificato poi anche le trascrizioni fatte del del verbale del del Consiglio e quelle parole dalla mia bocca non sono mai uscite questa que questa queste cose allora voi potete criticare l'intervento che ho fatto, ma quantomeno dategli il senso che gli ho dato io perché le parole hanno un senso in italiano,
Va bene, io sto molto attenta alle parole che utilizzo proprio per evitare anche certe situazioni, quindi pretendo scusate se lo dico che sia fatto altrettanto, perché ci può essere un confronto chiaro, aperto e sincero senza scendere in queste situazioni e dubito che il collega Marabini l'abbia potuta leggere con con attenzione questa comunicazione perché lui ha gli strumenti per capire il contenuto della stessa.
No, no, grazie consigliera Saragoni, passiamo ai question time, allora chiedo alla consigliera Mas ritiriamo il il question time che aveva presentato, per cui possiamo passare al question time presentata dal Gruppo PD, illustra la consigliera Flavia Cattani e risponde l'assessore Paola Crosara sto dove siccome io ho presentato due question time infatti stavo dicendo atto sì, sì, siamo discostano essere accorpati il 2 e il 3 e a seguire il 6 presentato da Federico Morgagni,
Prego, consigliere Catania, lei li discutiamo insieme, visto che il tema è assolutamente collegato, allora i due question time vado, visto l'orario anche cerco di essere veloce, non li leggo in maniera diretta, allora riguardano il prolungamento del dei dei servizi per l'infanzia sia 0 3 che 3 e 13 anni quelli i centri estivi e quelli comunali quelli gestiti attraverso le graduatorie comunali e quindi che sono,
A cui si può accedere, essendo già iscritti all'interno di asili comunali o in convenzione o in concessione durante l'anno educativo in corso e per i quali è possibile appunto fare domanda attraverso la piattaforma comunale per quattro settimane nel mese di luglio. Noi siamo stati allertati e da numerosi cittadini preoccupati, preoccupati e in stato di difficoltà perché il l'ultima settimana termina il 24 luglio, lasciando di fatto scoperta l'ultima settimana, quando molte famiglie lavorano e ancora non hanno la possibilità di andare in ferie o comunque di avere alternative familiare di cura di altra tipologia e quindi moltissime. Sappiamo che anche molte famiglie si sono rivolte agli uffici del settore anche per chiedere se ci fosse la possibilità di aggiungere delle settimane rispetto all'avviso che era già stato che era già stato pubblicato, perché sul sito del Comune chiaramente ci sono tutte le informazioni, in particolare per i nidi 0 3, si può presentare la domanda fino a giovedì dal 30 aprile fino al 14 maggio. Per invece gli studi, i ragazzi più grandi. Dai tre ai 13 anni e entro il 17 e fino alle 17. In realtà, per questioni di situazioni di disabilità c'è tempo fino al 21 maggio,
Noi appunto volevamo capire in che modo sia possibile che questo Comune adegui i propri calendari. Per quale motivo non è stato possibile nel momento in cui il calendario è stato realizzato nella sua come previsione anche sul 2026 del 2025, quando si è dato prima di dare l'avvio all'anno educativo in corso e se fosse possibile capire per quale motivo, per esempio, in altri Comuni della Romagna penso Ravenna o penso a Rimini, semplicemente guardando sui loro siti? Sono disponibili anche delle delle de delle settimane a copertura dell'intero mese di luglio, ma anche addirittura nel mese di agosto agosto, e che è un mese che non è più storicamente, un mese di chiusura generalizzata, come avveniva magari un tempo quando chiudevano tutte le aziende quando chiudevano le scuole, cioè la, la mobilità lavorativa e le dimensione lavorative di conciliazione, vita lavoro dei cittadini e dei genitori di questa di questa città è molto modificata nel tempo e moltissime famiglie si trovano in stato di disagio e di difficoltà perché a luglio hanno un'attività lavorativa in I è sempre più è sempre più diffusa questa situazione, soprattutto quello che è emerso magari dai contatti con le famiglie che magari sono state date risposte dispiaciute, ovviamente, ma che hanno portato degli elementi tecnici legati soprattutto alla gestione di queste piattaforme della, nella nella gestione dei bandi e della fase di domanda, quando ci sembra che sarebbe stato opportuno, cioè valutare da un punto di vista dei nuovi bisogni con a cuor anzitempo con anticipo queste opzioni, queste possibilità laddove, per esempio negli altri Comuni questa cosa viene effettuata e anche alla luce dei nuovi progetti che il settore 0 6 sta svolgendo sta facendo copre spesso, per esempio, al piano per le politiche per la famiglia, dove, nel caso delle delle dell'infanzia, si parla proprio della mappatura dei nuovi bisogni delle famiglie. Questi quei bisogni di supporto e sostegno dei servizi estivi sono ormai un elemento conclamato nella vita delle famiglie e dei genitori. È ormai da diversi anni. L'altro elemento vado molto per cerco di andare veloce è la possibilità di ottenere dei sostegni anche per lo 0 3,
Per attività che si svolgono fuori dalla dimensione comunale. Premesso che la dire la, la delibera regionale prevede si concentra sul 3 13, che il calendario dello 0 3 finisce al 24 luglio, e poi riparte col nuovo anno educativo nella gestione comunale. Se c'è la possibilità di individuare dei finanziamenti che possano anche supportare il fatto che le famiglie che hanno dei bambini molto piccoli, dove il bisogno diventa ancora più stringente per poter poter tornare al lavoro soprattutto per le madri, se ci sono, c'è la possibilità di individuare uno strumento simile al voucher, che mette nelle condizioni di accedere anche ai centri estivi, gestiti da privati nelle settimane non coperte dal servizio comunale dove il bonus lo sappiamo, è già incluso nella retta per ISEE fino a 26.000 euro. Quello che però è difficoltoso per queste famiglie è individuare in città le opzioni disponibili, anche nel privato, perché anche banalmente, dal punto di vista dell'informazione, sarebbe molto utile un'operazione di raccordo e di coordinamento che faccia sapere alle famiglie al di fuori della gestione dei delle graduatorie comunali come e chi fornisce questo tipo di servizio per i più piccoli, piccolissimi grazie.
Consigliere Gasperini, scusa.
Perché mi sembra che quello di Morgagni?
Scusate, Consigliere Assessore, che usare l'uso, spiego un secondo, avevo preparato tutte e tre le risposte per tutti e tre question time perché sono question time, è vero che trattano di un argomento anche simile, però sono domande specifiche, quindi io preferirei se è possibile visto che è un tema che mi sta a cuore e mi e ci tengo a spiegarlo bene intanto rispondiamo ai primi due question time della consigliera Cattani e poi passiamo al question time del quelli Morgagni mi sembra essere simile a quello della che non è proprio simile quindi risponde.
Morgagni,
E ma, insomma, risponde che non vuol perfetto Assessore Khesar.
Dal primo question time che della consigliera Catani, che era quello sul prolungamento estivo della scuola dell'infanzia e luglio, agosto e settembre.
È vero, negli ultimi anni la richiesta dei servizi estivi nella nostra città è cresciuta in modo significativo anche per la fascia 3 6 dei bambini frequentanti, le scuole dell'infanzia ne abbiamo visto anche in Commissione, recentemente l'abbiamo esaminato anche questo fenomeno. È però altrettanto vero che il territorio forlivese dispone oggi di un'offerta di centri estivi convenzionati particolarmente ampia e diversificata tra le più rilevanti dell'Emilia Romagna, sia per numero di soggetti gestori coinvolti sia per numero di famiglie beneficiarie dei voucher regionali, seconda soltanto alla città metropolitana di Bologna il tasso di copertura rispetto alla popolazione in fascia d'età raggiunge infatti il 16%, a fronte di una media regionali pari al 9% Ravenna, visto che prima si è citato qualche esempio, ha una copertura del 9,6% e Rimini del 9,7, quindi noi siamo largamente sopra.
Lo dico perché i numeri fanno la differenza con specifico riferimento alla fascia delle scuole dell'infanzia. Le famiglie forlivesi possono contare non soltanto sull'offerta organizzata direttamente nelle scuole comunali. Sapete, sono otto, ma anche in numerose proposte e convenzionate diffuse sul territorio ne abbiamo circa 22.
Differenziate sia per tipologia di attività. Sport, teatro, musica inglese, fattorie didattiche, altre esperienze educative, e adesso ne ho citato solamente alcune, sia per durata temporale, con disponibilità che coprono il periodo, ossia di luglio sia anche i primi giorni di settembre, le prime due settimane di settembre. Si tratta di un sistema integrato che il Comune sostiene e presidia attraverso le convenzioni con i gestori, le attività di verifica e controllo sulla qualità del servizio, ma soprattutto attraverso un supporto educativo dedicato, che consente la piena partecipazione dei bambini con disabilità in tutti i centri estivi conference convenzionati. E questo è un aspetto a cui teniamo particolarmente. Per quanto riguarda invece il prolungamento estivo dei nidi e delle scuole dell'infanzia comunali, occorre ricordare che l'organizzazione del servizio e storicamente strutturato su quattro settimane, nel mese di luglio, così come è relativo sistema tariffario che prevede una contribuzione settimanale parametrata alla retta ordinaria dell'anno scolastico, con una maggiorazione del 20% per le scuole dell'infanzia e del 25% per i nidi. Va inoltre evidenziato che, grazie al sistema regionale dei voucher, le famiglie con ISEE fino a 26.000 euro, come si diceva prima, possono beneficiare di un contributo fino a 300 euro per almeno tre settimane di frequenza ai centri estivi nel caso dei servizi comunali di Forlì, tale copertura risulta di fatto estesa all'intero periodo delle quattro settimane previste. Inoltre, diversamente da quanto avviene negli altri territori regionali, il Comune di Forlì e gli altri Comuni del distretto non richiedono alle famiglie beneficiarie dei voucher alcun anticipo diretta. Questo è un altro elemento importante. È vero che quest'anno da parte di alcune famiglie delle scuole dell'infanzia. È emersa la richiesta di integrare l'offerta con una quinta settimana per completare il mese di luglio. A tali richieste è stato risposto che l'Amministrazione valuterà anche sulla base dell'andamento effettivo delle iscrizioni e delle domande nella settimane già previste. La possibilità di attivare quindi in una sede un'ulteriore settimana nell'ultima parte del mese di luglio. Quindi la stiamo valutando e abbiamo fatto anche degli incontri proprio in merito a questo anche con i sindacati. Allo stesso tempo, si è ritenuto corretto invitare le famiglie a considerare anche l'ampia rete di centri estivi convenzionati presenti sul territorio, che rappresenta comunque una risorsa importante e qualificata per rispondere ai bisogni di conciliazione delle famiglie forlivesi lungo tutto il periodo estivo. Questa è la prima risposta. La seconda invece riguarda il voucher centro estivo per il nido. L'Amministrazione comunale è pienamente consapevole dell'importanza dei servizi estivi, anche per le fasce 0 3, sia rispetto alle esigenze di conciliazione, vita lavoro delle famiglie, sia rispetto al valore educativo e sociale di queste esperienze. Proprio per questo, come già detto, riteniamo necessario aprire una riflessione più ampia su come ampliare e diversificare l'offerta estiva rivolti alla prima infanzia, valorizzando il sistema integrato pubblico privato e coinvolgendo anche altri soggetti del territorio, comprese le imprese ASP attraverso strumenti di welfare aziendale. Abbiamo avviato, voi lo sapete una coprogettazione anche sui servizi 0 3. Un approccio di questo tipo consentirebbe non solo di ampliare l'offerta e renderla maggiormente accessibile alle famiglie che ne hanno bisogno, ma anche di costruire nel tempo un modello sostenibile sia per le famiglie sia per l'ente pubblico, cioè per il Comune. L'attuale organizzazione del prolungamento estivo, né di di comunali e infatti, costruita su un sistema di quattro settimane con una contribuzione è calcolata settimanalmente sulla base della retta ordinaria del nido e quindi parametrata sull'ISEE familiare maggiorata del 25%. Come ho detto nella risposta precedente, un eventuale ampliamento dell'offerta, mantenendo invariato l'attuale modello organizzativo e tariffario, determinerebbe inevitabilmente un incremento molto significativo dei costi a carico del Comune difficilmente sostenibile nel medio periodo. Per questa ragione riteniamo utile avviare una riflessione più complessiva e integrata sull'evoluzione del sistema dei servizi estivi per la fascia 0 3, valutando anche strumenti innovativi di sostegno economico alle famiglie e nuove forme di collaborazione territoriale. Si tratta di un percorso, che dovrà necessariamente coinvolgere anche il Consiglio comunale e qui entrerete in gioco anche voi sia rispetto agli indirizzi del sistema integrato dei sistemi, sia rispetto agli eventuali adeguamenti regolamentari e tariffari necessarie per rendere il modello più coerente coi bisogni attuali delle famiglie forlivesi. Quindi lo faremo attraverso delle Commissioni che una mia ci sarà proprio il 18, dove possiamo già avviare un percorso, ma poi le possiamo fare da qui anche ai prossimi mesi. Queste sono le le 2 risposte ai question time della consigliera castagni, poi ho la risposta anche per il Consigliere Morgagni, quindi consigliera Cappellini, per la replica. Ricordo un minuto in questo campo.
Consigliera Cattani, intanto grazie per l'approfondimento e per averci informato sui prossimi passaggi e che state valutando una modifica del dell'impianto generale della gestione. Per quanto riguarda l'offerta dei centri estivi sul territorio, sicuramente, per esempio, è sicuramente più nota la rete dei centri estivi e privati, se vogliamo o no, non in non tradizionali comunali. Rispetto al 3 6 oltre sullo 0 3, c'è anche un po' di difficoltà delle informazioni, perché le le le le richieste di aiuto e di sostegno che sono arrivate dalle famiglie riguardavano anche proprio la difficoltà di sapere chi sono i soggetti che nel periodo estivo, segnatamente in questo periodo non coperto dal prolungamento comunale, svolgono questo tipo di servizio e per quali fasce d'età, quindi, sicuramente questo può essere uno degli ambiti in cui il Comune prova a capire come fare magari un'innovazione del sistema, anche solo informativo, sul discorso del sostegno alle famiglie con dei voucher. Chiaramente mi rendo conto che la sostenibilità del servizio deve essere garantita però sicuramente la progettazione, la coprogettazione, che è stata avviando e un maggior coinvolgimento dei soggetti privati che già adesso lavorano in convenzione, in congestione e più altri, con nuove modelli in modalità di gestione dei gruppi di bambini, potrebbe essere un modo per ovviare al alle ai nuovi bisogni delle famiglie che hanno uno una bisogno di conciliazione, vita, lavoro che non è più quello che magari poteva essere gestibile con questo tipo di di impianto, magari 10 anni fa. Attualmente i bisogni sono molto diversificati. È chiaro che una risposta on demand sarà sempre impossibile e non è neanche ipotizzabile, però, un modello a come dire a moduli che si possono integrare dove una famiglia utilizza il servizio gestito dal Comune fino a un certo punto del calendario, per poi magari avvalersi di qualche settimana in una dimensione privata per ricominciare poi a settembre con l'anno educativo, potrebbe essere una soluzione che il Comune potrebbe e dovrebbe prendere in considerazione per rispondere ai bisogni delle famiglie.
Grazie consigliera, Catellani, consigliere Morgagni.
Lo farò prima o poi no, dicevo, grazie Presidente. In realtà, come dire, l'oggetto è simile, quindi è inutile riprendere la questione dei centri estivi, dei prolungamenti della quarta settimana della quarta settimana di luglio e quant'altro. Io mi limito a porre l'attenzione su due aspetti, cioè il fatto che in questa partita qui il disagio sia per tutte le famiglie, però ci sono famiglie che sono in condizioni di disagio, peggiore che sono le famiglie dei bambini che frequentano i nidi, perché comunque l'assessore lo sa oggettivamente trovare dei centri estivi, soprattutto privati, soprattutto per una settimana che prendano dei bambini così piccoli per gestire i quali naturalmente sono necessari più personale, quindi costi maggiori è più complicato e poi per la questione dei voucher, che abbiamo toccato in precedenza, quindi questo è un aspetto e l'altro aspetto che vorrei sottolineare come dimostrazione. Al di là di quello che pensa l'opposizione che in questa partita qui tutto non è stato fatto giusto. La reazione che hanno avuto le famiglie cioè le interlocuzioni che ci sono state con gli uffici, le mail, le lettere di protesta, le telefonate che dimostrano che come minimo c'era un problema che non è stato valutato adeguatamente adeguatamente condiviso. Quindi questi sono gli elementi che io aggiungo rispetto a quello che ha detto la consigliera Cattani e la mia domanda, se vogliamo, è più semplice. La mia domanda è siccome l'anno educativo di norma con il suo calendario e quindi, di conseguenza, anche i periodi dei prolungamenti estivi, è qualcosa che si decide. L'anno Presidente, io mi chiedo ma sapendolo, un anno prima non era possibile da parte del Comune cercare di risolvere questo problema o comunque condividere, informare le famiglie in modo da non trovarsi nel momento dell'uscita del bando, con tutto questo malumore, con queste famiglie che non sanno cosa succede con le proteste che ci sono state.
Grazie consigliere Morgagni, Assessore, perché usare?
Sì, allora riprendo alcuni concetti, ma ne aggiungo anche altri con dei numeri, allora è, come ho detto prima, il prolungamento estivo nei nidi dell'infanzia comunale nei mesi di luglio e storicamente organizzato su quattro settimane, a partire dalla settimana successiva alla chiusura per quest'anno scolastico quindi 25 e 26 la chiusura è prevista il 26 giugno.
E il prolungamento estivo si svolgerà dal 29 giugno al 24 luglio, compreso quindi il calendario scolastico quest'anno è così.
Si tratta di un servizio importante rivolto alle famiglie nelle quali entrambi i genitori, oppure un unico genitore presente, svolgono attività lavorativa nel mese di luglio e che negli anni ha registrato richieste significative. Vi do dei numeri per capire quanto è aumentata questa domanda, 152 domande nel 2023, nel 2024 ne abbiamo sempre 152 pesante nel 2025. Ne abbiamo 190, se pensiamo che sono,
Nidi sono sono tanti i numeri per l'estate 2026, a pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni, risultano già presentate 160 domande. A noi poi magari ne arriveranno anche altre. L'analisi delle iscrizioni evidenzia tuttavia come la domanda si concentra prevalentemente nelle prime due settimane del servizio, con una progressiva riduzione delle presenze nelle settimane successive sino a circa il 20% in meno nell'ultima settimana attivata, che seconda del calendario coincide con la terza o la quarta settimana intera del mese di luglio. Quindi, man mano che si va avanti, diminuisce sempre di più la richiesta. La scelta organizzativa adottata nel 2026 si colloca quindi in continuità col modello finora utilizzato dall'Amministrazione e che, a parità di quattro settimane di servizio, offerto, privilegia la copertura nelle prime settimane di chiusura dell'anno che, come negli ultimi due anni, a scavalco, tra il mese di giugno e luglio,
Detto questo, l'Amministrazione è pienamente consapevole dell'importanza di questo servizio e anche delle esigenze di conciliare i tempi di vita e di lavoro. Proprio per questo abbiamo ritenuto necessario aprire una riflessione più ampia sull'evoluzione delle offerte estiva dei servizi per la prima infanzia e, come ho detto, anche il Consiglio comuni comunale sarà interessato da questo valutando non solo l'eventuale estensione temporale oltre il mese di luglio, ma anche modalità organizzative più flessibili e differenziate e maggiormente coerenti con i bisogni a giovani. Ad oggi, peraltro, non è emersa in modo significativo una domanda specificatamente concentrata nella quinta settimana del mese di luglio da parte delle famiglie che frequentano i nostri nidi d'infanzia. Ciò che emerge più chiaramente, piuttosto, l'esigenza di ripensare e diversificare complessivamente l'offerta estiva dei servizi educativi, questi ai dati che abbiamo noi ad oggi e con questi, insomma, stiamo facendo delle valutazioni.
Grazie assessore Cesari, consigliere Morgagni, grazie Presidente, no, io non sono soddisfatto, mi scusi Assessore, però va bene la disamina di carattere generale. Va bene che c'è stata sempre la tendenza a dare il servizio per quattro settimane, però non è un obbligo. Voglio dire, in una situazione nella quale il mese di luglio a una settimana in più del solito, quindi, c'è una settimana intera che rimane scoperta. Io credo che l'Amministrazione comunale non avrebbe avuto nessuna difficoltà se lo avesse voluto prevedere una settimana in più di centri estivi, anche perché dire adesso non c'è la domanda e avete detto che non c'è il servizio per forza che non c'è la domanda, quindi io ho l'impressione che in questa partita qui o c'è stata una sottovalutazione ci si è accorti troppo tardi, però il calendario che luglio avesse cinque settimane è un bel pezzo che si sa, oppure se non c'è stata una sottovalutazione ma una scelta voluta, di non dare il servizio. La quinta settimana è stato un errore grave, il tutto fra l'altro, senza avere condiviso nulla ancora una volta con le famiglie che tanto è vero, hanno scoperto questa cosa, si sono arrabbiate moltissimo ora il fatto che l'Amministrazione comunale, come si fa ultimamente su tante partite all'ultimo momento in affanno occorra cercare di rimediare e a pensare a una soluzione che magari hanno un Cerete dopo che si sono già chiuse le iscrizioni, peggiora la situazione non la migliora. Quindi io ci vedo un problema di programmazione e l'altro problema che ci vedo è un problema di coerenza, perché è inutile parlare a ogni piè sospinto di centralità della famiglia e di flessibilità, indicizzazione dei servizi, se poi si fa il contrario centralità della famiglia vuol dire che se bisogna coprire la quinta settimana di luglio, perché non ci sono i centri estivi? Il comune ci metterà un po' di risorse, fra l'altro buona parte del servizio alle famiglie e se lo pagano con le loro rette. Quindi non parliamo di cifre eccessive e flessibilità, individualizzazione del servizio non potrà essere sempre flessibilità che ricade sulle famiglie che adesso Assessora stanno disperatamente cercando una soluzione se i posti ci sono, non è detto che li trovano comunque pagando di più di quello che pagherebbero con il Comune. Intanto che voi state la dico con una parola romagnola perché mi sembrava perfetta, stroncando fuori tempo massimo per risolvere una roba che avevate un anno per risolvere. Non avete risolto quindi chiudo dicendo se per voi questa è la centralità della famiglia e l'attenzione ai servizi stiamo freschi,
Grazie consigliere Morgagni, passiamo al question time numero 4 presentato dal gruppo PD, espone il consigliere Giovanni Bucci rispondere all'assessore Chiusoli più protetta.
Grazie, signor Presidente della parola, mi rivolgo a tutti i consiglieri e in particolar modo all'Assessore Pezzetta, perché qui siamo di fronte ad una diciamo ad un progetto che risale al 2019 che ha visto il nostro Gruppo presentare già diverse interrogazioni su in diversi question time su questo argomento e l'argomento riguarda appunto questa tratto di viabilità che stenta a ad essere concluso nel quartiere di Vecchiazzano in particolar modo ma che però coinvolge soprattutto anche la viabilità.
Che.
Dal dai quartieri di San Lorenzo San Martino, a volte preferiscono utilizzare per accedere all'ospedale e quindi è una una viabilità che è diventato oramai necessaria anche al è dovuto al fatto che in questa in questo quartiere insistono due zone artigianali che sono ormai la diciamo ben venga le zone artigianali, ma la viabilità una viabilità di ormai quasi 100 anni fa e non sopporta più il carico di mezzi e che sono venuti ad aumentare negli ultimi anni e abbiamo riprodotto questo question time ma anche stimolati dal notizie. Siamo stati notiziati in Commissione consiliare del fatto che, appunto, durante la presentazione della variazione che poi avremo poi dopo come argomento.
È emerso che una parte di risorse del del Commissario straordinario alla ricostruzione sono state destinate appunto per questo progetto. Si tratta di 250.000 euro. Quindi la la domanda. È molto semplice capire dall'Amministrazione se le problematiche precedenti sono state risolte, quelle che aveva annunciato l'Assessore nelle risposte precedenti e se queste sono state, diciamo superate. Se questa cifra che potrà essere destinata a questa viabilità potrai incentivare appunto la soluzione di queste problematiche. Grazie, grazie. Consigliere Buzzi, Assessore Pezzetta. Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti. Relativamente alla viabilità di collegamento fra la zona artigianale via del Partigiano, stante la situazione, mi vedo costretto a ribadire che perdurano le difficoltà di gestione del cantiere da parte dell'appaltatore Amministrazione. Continua a perseguire puntualmente la definizione di una possibile soluzione fra le parti interessate, anche eventualmente risolutiva, come avevo già detto, che comunque possa consentire il completamento dell'opera al più presto. Il tutto, chiaramente, deve sottostare al quadro normativo previsto dal vigente codice degli, appalti,
La previsione di ripresa del cantiere, che già in più occasioni ci è stata comunicata dall'appaltatore, dovrebbe avvenire entro l'estate l'inizio dell'estate.
Pena la definitiva risoluzione contrattuale che prevede l'applicazione, oltre che di penali di richieste, danni dei danni patiti e, oltre che la segnalazione all'organo di controllo ANAC per grave inadempienza da parte della ditta appaltatrice, con le relative conseguenze che è a carico di quest'ultimo poi verranno addebitate.
Le tempistiche di definizione della questione sono ormai agli sgoccioli e quindi, entro il termine appena citato, sapremo se avverrà alla ripresa dei lavori che tutti auspichiamo.
Ovvero la risoluzione contrattuale definitiva che aprirà un nuovo scenario procedurale,
Riguardo alla variazione di bilancio di 250.000 euro, che sono la struttura commissariale ha riconosciuto alla richiesta dell'Amministrazione, questi riguardano dei danni che, durante l'alluvione sono stati fatti e che quindi non sono un ulteriore incentivo all'esecuzione dell'opera, ma quanto per quanto riguarda sono solo una sistemazione ulteriore rispetto a quelle che è che allora era previsto nel capitolato.
Grazie, Assessore, Cicognani.
L'unica cosa positiva, che non sono fondi PNRR, quindi non li perdiamo no, perché voglio dire era era da sottolineare.
Consigliere Bucci.
No, ringrazio l'Assessore, anzi ringrazio anche una precisazione, è chiaro che questo è un è, una è una problematica che ci sta molto a cuore, credo che debba stare a cuore a tutti, perché veramente, se se qualcuno può venire anche a fare una passeggiata vede in che condizioni sono ridotte le nostre strade e il lavoro continua fortunatamente,
E quindi, insomma, c'è da auspicare che la soluzione con l'appaltatore possa trovare una.
Diciamo una su una soluzione favorevole, ad ogni modo.
Se è possibile, visto e considerato che è vero, queste sono risorse che sono state destinate a rimettere, insiste a risistemare sostanzialmente ciò che l'alluvione aveva danneggiato, però visto e considerato che ed entrano comunque nel quadro economico di questo intervento speriamo che questo possa essere diciamo un auspicio affinché il la nostra Amministrazione riesca a trovare un comune accordo con l'appaltatore grazie,
Grazie consigliere Bucci. Passiamo al question time numero 5 presentata dal Gruppo PD. Espone Federico Morgagni, risponde sempre l'assessore. Giuseppe predetta, grazie Presidente, buongiorno Assessore. Ognuno diciamo così ai i suoi pallini, quello del collega Buzzi alla strada di Vecchiet hanno il mio, è il parco urbano, le premesse le conosciamo tutti. Insomma, non c'è bisogno di ridire che il parco sia alluvionato, eccetera, eccetera, come non c'è bisogno di dire che a dicembre si è svolta una Commissione nella quale è stato finalmente presentato il progetto di risistemazione del parco urbano che, come sappiamo, è stato affidato insieme all'esecuzione dei lavori, alla Consap, a questa società di emanazione dello Stato Consap. In quella sede li aveva anche definito un cronoprogramma di massima di esecuzione dei lavori. Loro avevano parlato di affidamento entro la fine di gennaio e poi nove mesi per portare a termine i lavori di sistemazione, quindi indicativamente un intervento da terminare nell'autunno del 2026. Nel frattempo anche l'amministrazione comunale ha approvato in Giunta il progetto esecutivo per la sistemazione della parte dei lavori relativa alla zona del laghetto, per la quale verranno utilizzati anche da parte delle donazioni che sono arrivate al Comune e anche lì. I tempi previsti dalla dalla dalla delibera di Giunta sono cinque mesi dopo il momento di assegnazione dell'appalto. Quindi anche lì, più o meno parliamo di autunno. Tuttavia, insomma, nonostante sia passato già qualche mese, in particolare dalla commissione di dicembre, siamo passati diversi mesi. Se si va al parco urbano, di fatto è difficile vedere qualche segnale del fatto che i lavori stiamo andando avanti in maniera positiva. Quindi la realtà delle cose è che sono più di 1.000 giorni che c'è stata. Questa alluvione e il parco urbano è ancora MES malissimo e questo, naturalmente è un problema in termini di fruizione da parte dei cittadini, ma anche delle conseguenze negative di immagine della città. Ce ne rendiamo conto tutti, soprattutto quando al parco urbano si fanno eventi di cavi. Di insomma importante richiamo, come il concerto di Irene Grandi che ci sarà questo 17 maggio. Quindi io all'Assessore chiedo semplicemente un aggiornamento sullo stato di avanzamento di questi lavori. Grazie consigliere Morghen, Assessore Benedetta.
Grazie Presidente, Consigliere Borgagna memoria è ottima, perché ricordo perfettamente quelli che sono le tempistiche che.
Consap durante la Commissione consiliare ci ha esposto nella presentazione del progetto si è detto, proprio nei giorni scorsi Consap che appunto alla società che ha in gestione sia delle risorse economiche che tutte le procedure d'appalto, che sono state incaricate appunto della struttura commissariale, ci ha comunicato che ci sono stati slittamenti evidenti nelle fasi e nelle procedure di assegnazione dell'appalto dei lavori rispetto appunto le tempistiche che c'erano già state anticipate in Commissione.
Ci ha rappresentato che l'affidamento alla ditta incaricata sarà operativo entro la fine di luglio, con conseguente consegna di inizio lavori durante l'estate. Questo è quello che sono le ultime notizie ricevute dalla struttura commissariale ed in particolare dai funzionari di Consob.
Grazie Assessore. Petita consigliera Morgagni. Grazie Presidente, il collega Gasperini suggeriva l'estate di quale anno come domanda e io potrei dire, spero di riuscire a invecchiare vedendo il parco urbano messo a posto. Ecco no, come dire, mi fa piacere perché, come dire, siamo andati a fare il sopralluogo sul posto e, francamente, già un primo sguardo si capisce che se dovevano essere 10 mesi per fare quei lavori e son passati cinque, siamo ancora in alto mare, addirittura, come dire, ci sono delle situazioni che sono grottesche, cioè la recinzione con scritto lavori in corso, che è abbattuta e nessuno l'ha mai tirata giù su anzi. Nel laghetto ci sono gli alberi abbattuti e i rami abbattuti dall'alluvione del 2023, cioè son passati tre anni, non si è riusciti a tirare su gli alberi. Quindi, purtroppo, quello che mi pare di capire è che, come dire, abbiamo slittato, avevamo già slittato io a questo punto ascolto la data di scadenza che lei assessore ci indica, ma la verità è che nessuno sa se i lavori termineranno veramente. A quel punto ho andranno oltre. Quindi, come dire, arriveremo a quattro anni dall'alluvione o forse di più con il parco urbano, che è il simbolo della nostra città, che è in uno stato francamente pietoso, uno Stato che è totalmente inaccettabile, e quindi io ancora una volta dico, ma perché l'Amministrazione non ha voluto prendere in considerazione la proposta che noi abbiamo formulato continuamente di farla lei per primo un investimento e poi eventualmente recuperare risorse anticipate perché i soldi di cui stiamo parlando non erano soldi o una quantità di denaro per un investimento che non fosse sopportabile per il Comune di Forlì. Io dico che nessuna Amministrazione che vuole bene a questa città e che tiene ai suoi simboli avrebbe accettato di lasciare il parco urbano così per tre anni, senza sapere quando si riuscirà a metterlo a posto e quindi credo che questa vicenda sia la dimostrazione che, se non altro Forlì, ha bisogno. Che l'amministra e qualcuno che abbia a cuore questa città e ci tenga perché quello che sta succedendo lì è incredibile, ed è incredibile che dopo tre anni non si sa ancora quanto quella situazione dovrà andare avanti,
Grazie consigliere Morgagni, passiamo alle question time numero 7 presentato dal gruppo PD, espone sempre Federico Morgagni, risponde all'Assessore Luca Bartolini.
Grazie Presidente, dunque il question time di per sé lo potrei definire quasi umoristico, però la questione che ci sta in fondo è meno umoristica, cioè i question time chiede questa cosa qui, siccome all'ordine del giorno della seduta di oggi abbiamo la delibera sulla riclassificazione delle superfetazioni, come è stato detto in Commissione, poi anche ripreso con una certa enfasi anche dai giornali. Di fatto, anche se la delibera è poca cosa, riguarda la semplice autorizzazione a cittadini che chiedono di poter effettuare interventi di ristrutturazione su tre bagni in centro storico. Il fatto che debba attraversare tutto questo iter complesso prima la discussione in Commissione, poi in Consiglio comunale e poi il voto dipende dal fatto che siamo ancora nelle more dell'approvazione del PUG. Quindi, secondo me questa vicenda, nel suo piccolo nel suo essere quasi insignificante, è una perfetta rappresentazione dei problemi provocati alla città in termini di maggiore burocrazia, rallentamento dei tempi, appesantimento dei costi per il fatto che siamo senza il PUG, nonostante siano passati tre anni dalla prima dead line di scadenza che l'Amministrazione aveva fissato. Quindi io chiedo al Sindaco e la Giunta se è possibile sapere le tempistiche entro le quali ritengono che il processo di approvazione del PUG con tutti i suoi passaggi, andrà a compimento.
Grazie consigliere Morgagni, Assessore Bartolini.
La ringrazio, Presidente, come sapete, noi abbiamo deciso di elaborare internamente il Piano urbanistico generale, quindi aggiorno il Consiglio riportandovi la relazione della dirigente ingegner Savini dirigente all'Urbanistica, in merito ai tempi di conclusione del leader di re dell'iter, di redazione, discussione e approvazione del nuovo PUG.
La fase di redazione del Piano urbanistico generale in fase di conclusione, in particolare, si sta ultimando la redazione proprio dell'apparato normativo del piano e della Valsat, la bozza della nuova disciplina è stata oggetto di confronto tecnico interno fra servizio, pianificazione urbanistica e politiche per l'ambiente e il servizio edilizia nell'ambito di alcuni incontri finalizzati all'ottimizzazione della stessa. In un'ottica di semplificazione, a breve seguirà un confronto tecnico con gli ordini professionali, per illustrare l'impostazione del PUG e le principali innovazioni e differenze rispetto allo strumento urbanistico vigente. Per quanto riguarda la questione in oggetto, riclassificazione delle superfetazioni in centro storico si può anticipare che la disciplina di PUG e supererà il concetto di superfetazione che non sarà più prevista. Come abbiamo detto, è stato detto in Commissione. Tutti gli edifici del centro storico e gli edifici storici diffusi del territorio urbanizzato e nel territorio rurale sono stati infatti oggetto di una rivalutazione, a seguito della quale è stata confermata o modificata la categoria di intervento. Rimarranno alcuni corpi di fabbrica privi di valore storico e testimoniale, per i quali la disciplina di Piano non prevederà l'obbligo di demolizione, ma definirà gli interventi ammessi. L'iter del PUG è in sintesi il seguenti consegna alla Giunta degli elaborati costituenti la proposta completa di piano entro luglio agosto, 26 assunzione della proposta di Piano da parte della Giunta entro settembre ottobre 26, come già specificato in più occasioni, l'assunzione del PUG non genererà alcuna salvaguardia, fase di deposito del PUG, osservazioni e controdeduzioni alle osservazioni durata circa sei mesi dopo la delibera di assunzione, ivi inclusi i previsti 60 giorni per la presentazione delle osservazioni adozione del PUG da parte del Consiglio comunale contestuale approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni a inizio 2027 trasmissione del Piano adottato e controdedotto ALQ AV il Comitato urbanistico di area vasta comprendente Regione Provincia e altri entri e tutti i soggetti chiamati ad esprimersi sul piano e conseguente acquisizione del parere che prevede un termine di 120 giorni, aggiornamenti degli elaborati del Piano a seguito del parere del CUN per conseguente approvazione da parte del Consiglio comunale a fine 2027.
Coi successiva pubblicazione sul BUR, il bollettino ufficiale della Regione Emilia Romagna dell'avviso di avvenuta approvazione da questa pubblicazione, il PUG approvato sarà efficace, conclude l'ingegner Savini dirigente dell'Urbanistica, dicendosi precisa che a partire dalla seconda metà del mese di giugno sarà definito e condiviso un calendario di Commissioni consiliari al fine di presentare al Consiglio gli elementi della strategia e della disciplina del PUG.
Grazie, Assessore Bartolini, consigliere Morgagni. Grazie Presidente. Siccome siamo con questo andazzo, comincio con due battute, cioè io questa storia qui l'ho già sentita anche nel 2023, nel 2024, quindi speriamo che sia la volta buona e soprattutto, parliamo di uno strumento che dovrebbe essere lo strumento programmatorio dello sviluppo della città entro il 2050. Speriamo di non arrivare al 2050 prima di averlo approvato, cioè io Assessore a me va bene. Tutto, però dovrà riconoscere che questa situazione, francamente, è incomprensibile, cioè non c'è nessun capoluogo che ha messo così Bologna lo ha approvato nel settembre del 2021, non vi va bene, Bologna è troppo grande, Cesena, lo ha approvato a febbraio del 23, non vi vanno bene. Le Giunte di centrosinistra Ferrara lo ha approvato a dicembre del 2024, cioè anche quelli che non hanno approvato. Sono molto più avanti di noi Ravenna, per esempio, lo ha assunto in Giunta due volte ci sono state le osservazioni, le contro osservazioni e andrà in Consiglio comunale questo mese o il prossimo, quindi perché noi siamo in alto mare e oltretutto perché non sono state rispettate scadenze che avete fissato voi voi avete detto, sarà pronto entro il 2023, sarà pronto entro il 2024, sarà pronta entro il 2026, sarà pronto entro il 2027, qual è la causa di questi ritardi? Non è colpa dell'opposizione, non è colpa degli uffici. Io ho letto una relazione tecnica, ma vorrei capire l'Amministrazione cosa ha fatto in questa partita c'è un problema politico, non si è riusciti a mettere d'accordo Assessore. Diteci qual è il motivo per cui sta andando tutto così a rilento, quindi nessuna risposta, nessun chiarimento su questa partita e l'altra cosa che vorrei dire e chiudo. Non pensate adesso di recuperare il ritardo che avete accumulato voi, facendoci fare una procedura portata per andare all'approvazione del PUG senza averlo discusso e condiviso con la città, perché quello non è un atto tecnico. Gli uffici lo fanno dal punto di vista tecnico, però, è un atto politico e strategico che giustamente la città, cioè le forze politiche, il Consiglio comunale ma anche gli ordini e le associazioni, le categorie e i cittadini in quartieri, vogliono poter discutere nel merito. Quindi guai a che si cerchi, diciamo così, di saltare la discussione per rimediare in ritardo che avete fatto voi, senza che si capisca come come come sia possibile aver fatto quattro anni di ritardo sulla prima scadenza che voi stessi avete fissa.
Grazie consigliere Morgagni ha chiesto di intervenire il consigliere Hamas, per cui c'è la possibilità per l'opposizione di fare un intervento, sì eh. Grazie Presidente, in qualità di Vicepresidente chiedo che questo calendario, che ha appena detto l'Assessore Bartolini, sia inoltrato a tutti i Consiglieri, perché il tema del PUG e molto delicato e questa scadenza e questa tempistica venga in inoltrata a tutti quanti i consiglieri, perché venga almeno condiviso quelli che sono quest'oggi state le scadenze individuate dall'ingegnere che è assolutamente, come dice il consigliere Morgagni, non sono attinenti a quelle che erano le promesse, quindi chiedo che venga effettuato questo invio. Diciamo che c'è la registrazione, per cui.
Bene, passiamo la la, la richiesta all'Assessore Bartolini, udirlo.
Che nessuno della maggioranza che vuole intervenire, nel per cui passiamo all'ultimo question time presentato da rinnoviamo Forlì, espone Elena Colangelo e risponde l'Assessore Bartolini.
Grazie Presidente, allora cercherò e di di riassumerlo visto allora e lasciando i dettagli nel senso che che comprovano un po' quello che chiediamo le foto e li avete i dettagli, li avete nel question time, per cui rimando a quelle premesso che in data 19 aprile 2026 l'Assessore Bartolini pubblicava sulla propria pagina Facebook il seguente post che si può reperire nel link che la foto allegata risultava evidentemente è prodotta con intelligenza artificiale generativa come desumibile dalle seguenti difformità fotografiche, incoerenza dell'illuminazione e delle ombre, anomalie nei dettagli testuali e segnaletici, dimensione incongrue della chiesa del Corpus Domini, non conformità delle uniformi artefatti anatomici e dei composizione dei soggetti incoerenze nella resa del cane e del guinzaglio.
Considerato che per rinnoviamo a farli e rinnoviamo Forlì, ribadisce che il tema della sicurezza, specialmente nel centro storico, riveste carattere prioritario e deve essere affrontato con serietà e responsabilità istituzionale, evitando qualsiasi forma di strumentali strumentalizzazione che possa alimentare letture distorte o approcci generalizzati nei confronti delle persone straniere. Poniamo alla seguente domanda si interroga l'Assessore Bartolini in merito all'autenticità del post da lui realizzato e dei controlli da lui effettuati prima di pubblicare contenuti sulla sua pagina canale, che usa come mezzo di comunicazione istituzionale. Grazie grazie. Consigliere comunale. Non solo l'Assessore Bartolini, ma mi permettono la domanda. Consigliere Colangelo, l'ha scritto veramente lei questo question time?
O lo ha scritto ChatGPT per lei, perché, se non fosse che l'ha appena letto veramente fino all'ultimo ho pensato a una fake news?
Ho un vero e proprio e non è un vero e proprio question time guardi.
Io sono uno che ho fatto opposizione, una vita.
Ah curriculum, ciò più di 700 interrogazioni question time, interpellanze, risoluzioni in Consiglio regionale altrettanto e forse anche di più, perché ci son stato 19 anni in Consiglio provinciale, ma in tanti anni mai mi sia rappresentato un question time intanto surreale quanto offensivo rispetto all'intelligenza altrui guardi,
Un question time privo di ogni qualsiasi logica,
Perché non si capisce perché uno dovrebbe ricostruire artificiosamente una scena che va, va in scena tutti i giorni o comunque dovrebbe andare in scena, mi auguro che lo fa, che va in scena tutti i giorni e ci e ci son questi controlli quotidiani che vengono fatti.
Ma ricostruisco i fatti, la data è sbagliata, quella che dice proprio sono andato a controllare.
Nel pomeriggio del 17 aprile, sia io che il vicesindaco, Vincenzo Bongiorno, riceviamo da un cittadino due foto con degli apprezzamenti, due foto addirittura con degli apprezzamenti per dei controlli che erano in corso in via delle Torri il giorno seguente d'intesa e separatamente però con lo stesso su per giù lo stesse parole lo stesso contenuto avevamo abbiamo pubblicato la foto entrambi,
Entrambi in maniera differente e basta andare a vedere, abbiamo modificato il volto della persona controllata perché il con la il vicesindaco la è andata Blè hub, le rare il viso a renderlo offuscare completamente, io sono andata pixel aree gli occhi perché non si rendesse riconoscibile la persona che era stata controllata per una questione di privacy per una questione di rispetto per la persona che era controllata.
Ma se le vengo dietro quel giorno noi ci siamo, come dice lei, in base grazie all'intelligenza artificiale creato questa foto artificiosamente, quindi avremmo dovuto anche prendere due finti ricostruiti dalla intelligenza artificiale, due poi i finti poliziotti, un finto controllato e un finto cane antidroga perché c'era anche il cane antidroga. E allora io, nel perché lei non rimanga il dubbio, ho posto il quesito al Comando della Polizia locale e per con firma del vice comandante Andrea Gualtieri. Questo glielo leggo dice il giorno 17 aprile lo scrivente il Comando di Polizia locale. In ottemperanza all'ordinanza di servizio numero 2 9 9 del 13 aprile 26 della questura di Forlì, disponeva, tramite ordine di servizi interno, una pattuglia con orario 15 21, quindi pomeriggio per i servizi richiesti alla predetta ordinanza. La pattuglia della polizia locale veniva supportata da unità cinofila. Ma guarda caso, c'era un'unità cinofila dell'associazione nucleo cinofili Emilia Romagna convenzionata con questo Comando di Polizia locale. Tali servizi, denominati interforze, perché non c'è solo Polizia locale, questura, ma ci sono anche i Carabinieri e Guardia di Finanza vengono definiti in sede di periodi TAV periodici tavoli tecnici che si svolgono con cadenza bisettimanale presso la questura e coinvolgono, oltre alla Polizia locale, anche le altre forze dell'ordine presenti ai predetti incontri. Come dicevo prima, durante i tavoli tecnici viene anche richiesta alla polizia locale l'eventuale disponibilità al servizio cinofilo avendo il comando, come già riportato in essere una convenzione per tale tipologia di servizi. Le attività svolte in via prioritaria, come quella del 17 aprile, riguardano la zona e il Centro, con particolare attenzione alle aree limitrofe a piazza Saffi come via delle Torri.
E dice e qui arriviamo al dunque per quanto attiene la fotografia allea allegata al question time in oggetto si riconoscono anzi riconoscono, non sono inventati della intelligenza artificiale, due agenti ritratti propri, due agenti componenti la pattuglia in servizio quel giorno, il 17 aprile con orario 15 21 è assegnata per questa specifica attività.
Quindi non erano due agenti creati della intelligenza artificiale, sono due agenti in carne e ossa, c'è la foto che, mentre noi abbiamo pixel lato il controllato non abbia fatto la stessa cosa con gli agenti che stavano facendo il suo mestiere.
E poi conclude, per opportuna informazione, si riferisce che analoghi servizi straordinari di controllo del territorio e disposti dalla questura si effettuano concadenza circa quindicinale, impiegando una due pattuglie della Polizia locale di cui una, qualora richiesta, in abiti civili.
Dall'inizio dell'anno, e questa è una notizia che la città, ebbene, che si venga a conoscenza si informa infine che sono 20 i servizi congiunti richiesti, di cui 7 col, se mi supporto di unità cinofila, come richiesto dalla questura alla questo comando in sede di tavolo tecnico periodico vede.
Io ritengo che sia offensiva il question time che lei ha fatto, soprattutto anche nei confronti degli agenti, come se fosse surreale che gli agenti vadano a fare dei controlli, è un è una quotidianità, è questo il loro lavoro ed è mancanza di rispetto a quello che lei ha espresso.
E approfitto anche per un'altra chiosa finale quel tavolo tecnico che cita il col Vice Comandante Gualtieri. Io ne sono orgoglioso che esista, perché siamo noi che l'abbiamo chiesto l'ho chiesto io in Comitato di ordine pubblico e sicurezza con un focus sul centro storico, a seguito di alcuni problemi che si erano creati e con risultati importanti che questo tavolo sta portando avanti e ringrazio il prefetto per averlo messo in piedi e ringrazio il questore che lo presiede o lui o la sua Vice, perché in questi tavoli vengono distribuiti i compiti affinché nell'area del centro storico, in questo caso non ci siano delle sovrapposizioni tra le varie forze dell'ordine che se oggi c'è il rischio, sennò che ci sia un tre pattuglie di tre forze diversi in una piazza e non ci sia nessuno in quell'altra c'è una suddivisione e quel giorno via delle Torri, all'incarico guardi caso alla polizia locale e che quindi, giustamente qualcuno ha fotografato perché erano lì e stavano facendo il proprio mestiere. Ma cos'è che vi dà fastidio? Vi dà fastidio che facciamo dei controlli agli extracomunitari anche con l'ausilio di cani, perché questo traspare leggendo l'interrogazione beh, allora fatevene una ragione, se ne faccia una ragione, consigliere, anzi li potenzieremo perché sono utili per garantire quella tranquillità. Non credo che uno che non ha nulla da temere, non ha nulla da temere del passaggio di un cane antidroga se non ha problemi di natura personale in questi, in questa direzione.
Quindi è evidente che non ci faremo intimidire da queste libere offese al limite della querela. Mi perdoni perché è palese che nessuno ha prodotto foto artificiali. Abbiamo bla bla bla errato. Mi ha corretto il collega Kevin bravi per dirle quanto son tecnico. Youssou 'ste cose che non saprei neanche fare,
Diable, abbiamo blindato il viso per la privacy per tutelare la privacy del controllato e se non le è chiaro quello che le ho detto, se lo faccia spiegare dell'intelligenza artificiale.
Grazie, consigliere Bertolini.
Consigliera e ha chiesto di intervenire il Vice ah consigliere Colangelo ehi, replicare.
Io intanto ringrazio per le precisazioni, perché credo che il lavoro che si sta facendo nel centro storico, grazie appunto a questo tavolo anche con con la polizia locale, sa un bel lavoro ed è bene sottolinearlo. Non capisco la sua agitazione perché la mia non c'è e non c'è stata neanche un'offesa, nel senso che nel momento in cui noi chiediamo spiegazioni quando una foto ci sembra pubblicata e ci sembrano affatto poco realistica chiediamo spiegazioni, ci vengono date spiegazioni e queste spiegazioni accettiamo, mentre sono stata tacciata di aver utilizzato la l'intelligenza artificiale per fare queste richieste e ricerche che invece abbiamo fatto con con i miei collaboratori per cercare di capire, a noi non ci dà fastidio che la Polizia locale giri per strada ci darebbe fastidio, e di questo abbiamo chiesto spiegazioni se venisse utilizzata appunto l'intelligenza artificiale per riprodurre delle foto poco realistiche e si è tramite le intelligenze artificiali, si utilizzassero delle persone per strada che non sono quelle realmente fotografate.
Lei assessore ha detto che questa foto ve l'ha mandato a un cittadino e quindi il dubbio era proprio che una foto di un cittadino che vi aggirato potesse non essere stata controllata, quindi neanche che voi abbiate fatto utilizzato l'intelligenza artificiale, ma che non abbiate controllato una foto ce, l'ha chiarito il problema non esiste. Volevamo solo sottolineare l'importanza di essere attenti nel pubblicare foto e di essere attenti a utilizzare appunto foto di dei cittadini per strada, perché comunque credo che nessuno debba avere problemi dei controlli, paura dei controlli e dei cani antidroga, siano tutti contenti che ci siano.
Non sono lì per scegliere un cittadino piuttosto che l'altro continua a veder della Città studi. Non capisco perché però io la ringrazio comunque per la sua risposta.
Abbiamo aggiunto tante immagini per spiegare bene quello che ritenevamo essere un po' dubbio, poi se siamo stati troppo.
Va bene, grazie consigliere comunale prima di passare la parola al vicesindaco, vorrei ricordare che non si applaude.
Si sia nel pubblico e anche se sia i Consiglieri per cui vi prego di evitare queste cose vicesindaco no, io però ci terrei perché questa foto, a dir la verità, è arrivata in un primo in una prima fase, a me poi è arrivata dopo anche al collega Bartolini.
E io ci terrei però precisare questo col consigliere Colangelo, guardi che noi ne riceviamo tante di foto di segnalazioni, a volte anche a volte un po' bizzarre però ci hanno c'è un filtro prima, io sinceramente mi sento anche un po' offeso perché l'ho fatto anch'io il post con questo è chiaro che la persona che ci ha mandato la foto è una persona attendibile, affidabile, non vogliamo generare,
Gli agenti, tra l'altro, sono noti quindi io sinceramente, in tanti anni di attività politica, una un question time, così non l'ho, mai cioè io arrivo voi siete andati a pensare che noi fossimo anche così sprovveduti da andare a creare un'immagine con l'intelligenza artificiale ha che però poi viene fuori una una bassa considerazione che avete della nostra Polizia locale perché è così è così incredibile che loro facciano questo tipo di controlli è così incredibile.
È così incredibile, Consigliere, è così, è così incredibile.
Non credo che sia così incredibile.
Veramente anch'io, lo ritengo offensivo, poi anche diciamo che questa cosa no, però un concetto lo voglio esprimere permettetemi no, però è questo che così si avvelenano i posti del confronto democratico, perché io posso contrastare, posso contrappormi a quello che pensa la consigliera Colangelo e viceversa, ma io consigliera Colangelo se lei mi pone una foto, non mi passerebbe per l'anticamera del cervello, a meno che non sia palese la la, l'alterazione, pensare che lei abbia fatto un qualcosa con l'intelligenza è questo che mi dispiace profondamente, ma c'è un proverbio che dice che ognuno dal proprio core l'altrui misura quindi evidentemente lei forse a parti invertite sarebbe capace di fare una cosa, così come io spero di no. Veniamo arrivare alla conclusione e mi auguro sinceramente no, la conclusione è che io sono allibito, io non ho mai, ma in un'aula di Consiglio comunale e portare quattro no, scusami portare quattro pagine di question time, accusando due membri della Giunta di aver fatto una foto con l'intelligenza ma è una cosa incredibile ma è una cosa incredibile una cosa,
Arrivare alla conclusione, perché altri anche di intervenire, ma io io, ma anche, ma dovremmo arrivare a un question time to roba io dico ma.
Scusate chiusa l'intervento del del vicesindaco, mi è stato chiesto l'intervento da parte dell'opposizione da parte della maggioranza, per cui vedo troppe cose accese e quindi dovete dirmi chi interviene della posizione e chi interviene, per cui Galosi Gasperini solo se,
Allora consigliera con Angelo però una risposta veloce, consigliere, Ferneti, non facciamo confusione, consigliera con Angelo poi Galosi e poi Gasperini, scusi, Presidente, per fatto personale e ci sono stati due risposte, forse addirittura due repliche, e continua a essere accusata quando io ho chiesto spiegazioni mi avete dato spiegazioni e questa continua,
Ribadirlo, io non so a che cosa attenga. Anche a me viene in mente un proverbio, forse qualcosa da nascondere l'avete voi smettetela di accusare che io sia adita a utilizzare per fare ricerca, abbiamo fatto delle ricerche, ci è sembrata una foto dubbia, abbiamo chiesto spiegazioni, ci avete dato spiegazioni, la cosa si chiude qui, non c'è bisogno né di applausi né di Cori, semplicemente non abbiamo assolutamente niente contro la polizia locale, anzi stiamo lavorando bar e l'Assessore Bartolini lo sa. Stiamo cercando anche di collaborare con la città per avviare tutto il processo anche di controllo di vicinato, che ci interessa tantissimo per cui semplicemente abbiamo chiesto spiegazioni tanto nervosismo. A me fa sorgere dei dubbi,
Allora consigliere Gallo, Ossi e poi il consigliere Gasperini. Sì, grazie Presidente, in realtà io non volevo intervenire perché ovviamente il question time non è rivolto a me e l'Assessore Bartolini non ha assolutamente bisogno di un avvocato difensore, però da appassionato di tecnologia da utilizzatori, anche a volte dell'intelligenza artificiale leggere una sorta di perizia tecnico forense fatta dalla collega Colangelo mi lascia un po' un po' impressionato quasi un po' di stucco. Va benissimo chiarire i dubbi, per carità, però, c'è anche modo e modo di chiarirli al che il consigliere Colangelo leggendo la sua, il suo question time che, devo dire, è fatto veramente bene, io non credo, non so se l'ha fatto, come dice il collega, come diceva l'Assessore Bartolini coreggenza, ricordo che son due minuti e si interroga l'ha scritto lei, ma in ogni caso è fatto veramente bene e mi complimento. Mi è venuto il dubbio che fosse effettivamente intelligenza artificiale, al che ho aperto l'intelligenza artificiale e ho chiesto se fosse in grado di generare questa immagine qua e l'intelligenza artificiale mi ha risposto.
Questa cosa qua mi ha detto esattamente ambigua, no,
E siamo qua.
Con calma.
No, va be'ma, l'avete chiesto, voi, siete maggioranza divisa, si è assentata di intelligenza artificiale, non stavo ricercando okay, allora allora allora allora allora allora.
Arrivo e un attimo.
Eccoci qua allora.
Potrebbe essere tranquillamente okay se c'è un errore logico nella costruzione dell'accusa e la consigliera, la consigliera parte dal presupposto che ci sono dei tagli strani e quindi è intelligenza artificiale, ma ormai nel 2026 in quasi tutte le immagini digitali passano attraverso algoritmi smartphone, compressione social HDR computazionale che io non so cosa sia e tante altre cose quindi immagine dall'aspetto artificiale non equivale a un hub automaticamente a immagine generata artificialmente.
Per cui bastava semplicemente fare un check da chi era accusato di aver creato quest'immagine, senza fare fare una perizia forense al povero assessore Bartolini, che avrà sicuramente di meglio da fare grazie, grazie, Consigliere Gallo, Consigliere Gasperini.
Sapete cosa ci dà fastidio, assessori, Bartolini e buongiorno?
Ci dà fastidio prima di tutto il tono aggressivo con cui avete risposto a una domanda, perché noi Consiglieri abbiamo il diritto di porre delle domande alla Giunta e voi avete il dovere di rispondere in maniera educata e puntuale.
Bastava tranquillamente rispondere alla domanda, peraltro non c'era alcun bisogno di fare un comizio di sette minuti e mezzo sulla Polizia locale, che in questo caso non c'entrava niente con la domanda della collega Colangelo, come non c'era bisogno di aggiungere un altro intervento ancora con dell'altro astio a questa discussione in Consiglio comunale. Quindi io, a conclusione di questo intervento, richiedo, come ho già fatto numerose volte al Presidente del Consiglio, uno di far rispettare i tempi della discussione e li faccia rispettare anche a noi. Se noi andiamo oltre un minuto di presentazione ci interrompa, però io pretendo che venga rispettato il Regolamento e che anche da parte della Giunta si vengano rispettati i tempi di risposta.
No, la consigliera Colangelo può esprimere la sua domanda in un minuto e lei può rispondere in un minuto, perché questo prevede il Regolamento e siccome siete voi quelli del pugno di ferro e delle regole da rispettare, io pretendo che in quest'Aula le regole vengano rispettate e che non si facciano dei comizi di 10 minuti aggressivi nei confronti dei consiglieri dell'opposizione.
Beh, chiudiamo i question time, passiamo agli argomenti all'ordine del giorno.
Azzeriamo le prenotazioni.
Consigliere Marabini.
Okay sul su, sul fatto personale, purtroppo sono stato chiamato in ballo prima mi rendo conto che ho voluto aspettare tutta la trattazione delle di question time, anche perché avevo la necessità di verificare quelle che erano le quelli che erano stati gli scambi la collega Sara collega sia il Consiglio comunale che come come professionista Saragoni,
E mi ha detto che avevo gli strumenti per comprendere l'inappropriatezza, un'appropriatezza degli scambi.
Ho ripreso sia il verbale sia la nostra lettera, cercherò di essere molto breve, ma credo che fosse che sia opportuno, scusate, c'è un po' di confusione e non si riesce a sentire l'intervento del consigliere Marabini, grazie Presidente, molte grazie, dicevo ripreso sia il verbale sia la lettera che abbiamo scritto il verbale del 12 febbraio in cui la consigliera Saragoni in due passaggi dice,
Come riportato a verbale che volevo, volevo far mettere a verbale che siamo stati minacciati dalle persone che hanno invitato i nostri colleghi dell'opposizione in questa sede, eccetera. Dopodiché, Presidente, per Ceredi, dato di averli fatti, identificare e la consigliera Saragoni nuovamente, dice quindi quindi chi è stato invitato come pubblico dall'opposizione ha minacciato direttamente tutti noi Consiglieri. Sto sto rispondendo sul piano personale,
Chi è stato invitato come pubblico dall'opposizione ha minacciato direttamente tutti noi consiglieri della maggioranza questo è quanto riportato dai verbali nella nostra lettera, che giustamente è stato fatto notare, è stata sottoscritta anche da me è riportato un virgolettato oggettivamente difforme dal testo letterale del verbale e chi dice dove si dice che noi abbiamo attribuito la consigliera Saragoni di aver INWIT la sua affermazione di aver invitato noi minoranza persone per minacciare i CONS i consiglieri comunali, c'è una proposizione finale invito finalizzato a ora.
Può succedere che a volte vengano pensieri che non si condividono.
Ogni tanto mi è successo, diciamo, non è questo il caso, noi avvocati eletti nei consessi politici, viviamo una frequente tentazione di fare gli avvocati anche quando dobbiamo fare i politici, è chiaro che qui lo riconosco serenamente, esiste una sfumatura giuridica tra quello che è stato scritto nella lettera da una parte e quello che è scritto nel verbale dall'altro. Nella lettera è stato attribuito il fatto che.
Avrebbe aveva affermato, ma non l'aveva affermato in quei termini la consigliera Saragoni, una causalità tra l'invito e la minaccia. Ora questa, a livello testuale, non c'è però nel verbale, aggiungo il verbale è stato reso pubblico successivamente la lettera di sei giorni dopo il 12 febbraio. Quindi la ricostruzione è stata una ricostruzione fatta a mente. Ha senso, direi nel verbale è possibile trovare però quella che qualcuno che ha studiato più di me potrebbe potrebbe indicare come una giusta posizione suggestiva di questi due elementi da un lato l'invito dell'altro, dall'altro, la minaccia c'è sicuramente una sfumatura giuridica diversa, ma da un sul piano politico sostanziale si può considerare che l'indicazione Est è stata ribadisco, politicamente e non giuridicamente appropriata, il dato che che risulta e non ri non è risultato solo in quella sede è che,
Si ricava l'impressione che talvolta la maggioranza abbia il timore che i cittadini partecipino alle sedute del Consiglio, però la democrazia funziona così, ma resta fermo e questo lo dico lo riconosco e credo che valga per tutti proprio per il rispetto delle regole che tutti noi pensiamo di di di di portare che se qualche singolo cittadino improprio e non su suggerimento di qualcuno ha infranto la legge ne risponderà personalmente, ma non può essere attribuito alla volontà della opposizione in questo Consiglio comunale. Questo per quanto riguarda la mia posizione personale. Grazie,
Grazie, consigliere Marabini al consigliere Saragoni, mi ha chiesto di intervenire, però sta diventando lunghissimo questo dibattito, per cui.
Chiedo se è possibile di chiuderla qui oppure se ritiene che sia un fatto personale però velocissima per gli altri non fanno personale.
È un fatto personale e soprattutto da un collega.
E non mi aspetto determinati chiarimenti perché quando ci sono delle parole offensive che ti attribuiscono dei reati non c'è una valutazione politica e una valutazione giuridica, c'è solamente una valutazione corretta delle parole punto mi dispiace dire che la toppa, questo giro è stata peggiore del buco mi dispiace collega dispiace bene, abbiamo chiuso i question time e le.
Precisazioni, passiamo agli argomenti all'ordine del giorno, il primo argomento.
È una variazione di bilancio.
Illustra l'assessore Cicognani.
Buon pomeriggio.
E allora, come al solito, lo abbiamo discusso in Commissione, non penso che ci sia niente da aggiungere, è una parte.
La stragrande maggioranza sono spese in parte corrente, che sono coperte da da da contributi vari da sé, quindi a a invarianza di spesa di gettito, e poi c'è una una variazione solo dal punto di vista capitale, che ve la secondo me è quella più significativa perché c'è l'acquisizione in bilancio dei dei fondi che ci vengono dalla.
Dal Commissario per l'alluvione, quindi, ci sono 390.000 euro per la messa in sicurezza dei parchi Balducci, Saltarelli Rollers, caldo, arancio,
Dalla se dal Commissario che sono già stati.
Affidati e quindi,
Ricaviamo che li avevamo finanziati con altri fondi e poi ci sono 620.000 euro per gli accumuli straordinario dei rifiuti ad andare a dei fanghi da dare a eliminare a spostare 410.000 euro per la manutenzione straordinaria parchi pubblici in generale 250.000 euro, come diceva il consigliere Buzzi per la strada di via le Clèzio per un totale di 1 milione di via del Partigiano scusate.
Per un totale di 1 milione 6 70, quindi.
Grazie Assessore, è aperto il dibattito.
Consigliere Gasperini.
Grazie Presidente. Come si fa a essere contrari quando finalmente, dopo così tanto tempo, arrivano i soldi che stavamo aspettando per sistemare i nostri parchi e per fare le altre opere che l'Assessore Cicognani? Ci ha ci ha appena descritto, per cui non possiamo essere contrari e l'unica cosa che possiamo essere un po' diciamo rammaricati per il fatto che abbiamo dovuto aspettare tre anni prima di vedere i soldi che servivano per per sistemare i nostri parchi e allora io qui non so dirvi onestamente, anzi, sono sicuro che non sia responsabilità di questa Amministrazione comunale. Il fatto che questi soldi siano arrivati oggi poteva essere una scelta dell'Amministrazione comunale, invece metterci dei soldi propri in attesa di avere questi ristori, per cercare di sistemare i parchi della nostra città con un pochino più di celerità rispetto a quello che vediamo oggi. Abbiamo sentito prima parlare del parco urbano da parte del consigliere Morgagni, ma non c'è solo il parco urbano, ci sono anche altri parchi alluvionati che sono in pessime condizioni e crediamo onestamente che tre anni per la nostra città siano un po' troppi per sistemare questi questi parchi. Mi concentro su questo aspetto perché sugli altri aspetti della variazione di bilancio oggettivamente non c'è. Non c'è moltissimo da aggiungere, per cui anticipo anche la dichiarazione di voto. Il nostro voto sarà favorevole perché, come facciamo a essere contrari al fatto che finalmente siano arrivati questi soldi, però probabilmente è un po' tardi.
Grazie, consigliere Gasperini.
Non ci sono altri interventi per cui è chiuso il dibattito, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere ragni, grazie Presidente, per un attimo ho sperato di sentire nelle parole del consigliere Gasperini finalmente un momento di condivisione e però e non va bene niente, quindi non va bene neanche votare favorevolmente, cioè con però io voto favorevolmente. Però, se questa cosa che non va, beh siamo qui, siamo qui per nell'interesse della città e quindi io suggerisco di evitare i però e andare e andare invece assegno nelle cose. Questo per dire che comunque, il Gruppo di Fratelli d'Italia ovviamente voterà convintamente senza se e senza ma a favore di una delibera sicuramente a favore della città.
Consigliere Gasperini, ovviamente per una dichiarazione di voto, dicevo, non so più come fare felice il consigliere ragni, se non anche qua, anche quando dico che voterò favorevolmente, c'è qualcosa che non va, comunque voteremo favorevolmente.
Grazie, consigliere De Gasperi, non ci sono altre dichiarazioni di voto, pertanto possiamo passare alla votazione.
È aperta la votazione?
21 favorevoli l'ha approvato all'unanimità.
Passiamo all'immediate.
Ah, scusate.
Ah, forse qualcuno non aveva.
C'è l'appoggi, si è accreditata, ma non ha votato.
Okay quindi favorevole e per cui sono 22 voti favorevoli approvato all'unanimità.
Passiamo all'immediata eseguibilità.
È aperta la votazione?
22 favorevoli su 22 votanti, approvato all'unanimità, anche l'immediata eseguibilità.
Il prossimo argomento riclassificazione di superfetazioni in centro storico, ai sensi del terzo e quarto comma, dell'articolo 29.1 delle norme di Rwe, illustra l'Assessore Bartolini.
Grazie Presidente.
Grazie Presidente, solitamente una o due volte massimo due volte all'anno.
Quando si assommano alcune richieste di regolarizzazione in centro storico.
De ballu deliberiamo, portiamo questa in Consiglio comunale questa delibera riguardante le superfetazioni sono tutte quelle addizioni dell'edificio principale che potrebbero renderlo urbanisticamente incoerente con l'assetto originario, in tal caso andrebbe fatto demolire.
È un fatto, infatti, salvo fatto, salvo gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria e quando si è in presenza di un restauro edilizio al rilascio di permesso di costruire, questo dovrebbe essere subordinato alla demolizione di queste superfetazioni, ma c'è un comma del RUE e il comma 3 dell'articolo 2029 che consente di non procedere alla demolizione delle superfetazioni.
Nel caso in cui il corpo così classificato sia connesso funzionalmente all'edificio, su cui si interviene, come comprovato da documentazione storica e sullo stato di fatto presentato dalla proprietà, volto a dimostrare che il corpo edilizio in oggetto costruisce, una, costituisce un accrescimento funzionale organico all'edificio principale e la sua conservazione non contrasta con gli obiettivi di recupero e riuso.
In queste delibere di riclassificazione, di queste superfetazioni nel centro storico sono quelle che periodicamente, dicevo, vengono in delibera e preciso che non è un vero e proprio abuso, tanto che nella maggior parte dei casi negli anni sono state anche accatastato e pagano l'IMU.
E si tratta soltanto di un riallineamento urbanistico di piccoli corpi edilizi, come dicevo poc'anzi, per i quali a volte sarebbe anche impossibilitata la demolizione, perché metterebbe a rischio la staticità dell'immobile principale e perché in alcuni casi andrebbe anche compromettere l'abitabilità acquisita negli anni fa. Parliamo di porzioni veramente minime di pochi metri quadri. Nella fattispecie sono nella delibera. Parliamo di tre pratiche di una in via Tommaso Zaia, Zauli Saiani, per una scala esterna e un bagno di metri quadri 6 al piano 1 in via Carlo Matteucci, un mini bagno esterno di metri quadri 2, proprio due metri quadri, in un cortile interno necessario per un intervento di riqualificazione e in via Cesare Albicini c'è un portico di 3 metri virgola 5 quadrati al piano terra che sorregge un bagno al primo piano sempre di 3,5 metri quadri. Il tutto funzionale all'abitazione principale sono superfetazioni dentro ai cortili. Di questi, palazzi storici, ovviamente non in facciata, altrimenti sarebbero già stati fatti demolire. Non è una immobili in genere già presenti di primo impianto del catasto. Parliamo e non è una sanatoria, ma è soltanto, ripeto, un riallineamento urbanistico che andrà a cessare, come dicevamo prima, nella risposta all'interrogazione del consigliere Morgagni sul PUG. Quando ci sarà il PUC approvato, verranno regolarizzate automaticamente e quindi non non avrà più bisogno ogni anno di fare questa delibera sulle superfetazione, quando ci sono ovviamente le richieste.
Grazie, Assessore Bartolini, aperto il dibattito.
Consigliere Hamas, sì, grazie Presidente, guardi su questa delibera la riclassificazione delle superfetazioni, lo te lo diceva ora l'Assessore Bartolini sono tre pratiche che riguardano il centro storico e per pochissimi metri metri quadri, insomma, non c'è sicuramente nessuna.
Volontà nei confronti, anzi dei privati che devono sanare situazioni alle volte molto molto vecchi e storicamente rimaste.
E insolute il tema e lo ha anticipato il collega Morgagni nel suo question time e che queste delibere che, come si si dice, arrivano più o meno un paio di volte l'anno un genere verso la fine dell'anno.
Devono terminare, cioè noi. È per questo che chiedevo prima il calendario della discussione del Piano urbanistico generale. Non è possibile che non ci ritroviamo in Consiglio comunale a votare a votare delle situazioni così minime.
E non ci troviamo ad affrontare un dibattito che nella città.
Nelle associazioni di categorie di cittadini in Sige un confronto, perché questa città è un anno che indietro sulle tempistiche, a chi aveva dato rispetto alla discussione del Piano urbanistico generale, Sindaco Sindaco non rida non aride con l'Assessore Cicognani, ecco.
Ecco.
Ecco, non prende lezioni da me, quindi non li prenda pure da me, io però, come lei ben sa, intervengo e ovvio, ovviamente porto quelli che sono le evidenze, cioè c'è un ritardo rispetto a quello che avevate annunciato sul Piano regolatore urbanistico generale che è evidente, quindi questa delibera è una delibera spicciola, ma ancora di più c'è pochissima roba, quindi noi ci troviamo in questa Assise per votare una situazione di questo tipo e la città aspetta da tempo e non sono sono al no. Sono assolutamente certa che non solo da questi banchi dell'opposizione, ma anche le attività economiche e le associazioni di categoria e i cittadini vi chiedono questo impegno che voi state procrastinando e per questo.
Io credo che la città si renda conto che siamo in uno stallo dal punto di vista urbanistico, molto, molto gravi,
Grazie consigliera, ma se non ci sono altri interventi chiuso il dibattito, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere Gasperini.
Come ha detto la consigliera massa, anche in questo caso non siamo contrari al fatto che si insomma accettino queste superfetazioni.
Tuttavia, riscontriamo questo ritardo nell'approvazione del PUG, che ci costringe di nuovo a votare questa delibera quando non sarebbe stata necessaria. Io ho degli appunti del 4 marzo 2025, dove ci era stato detto che la Giunta avrebbe assunto il piano nel 2025 e ci sarebbe stata l'adozione del Consiglio dal 2026, siamo in ritardo di un altro anno, oltre ai tre anni di cui siamo già in ritardo, quindi diventano diventano 4, per questo motivo il nostro voto non può essere favorevole, ma ci asterremo, anzi Consigliere, esperire il consigliere ragni,
E il voto favorevole del Gruppo di Fratelli d'Italia e mi aspettavo che dalle premesse ci fosse il voto favorevole anche dell'opposizione nell'interesse della città, quindi credo che massima fiducia nell'operato della Giunta e del Consiglio dell'Assessore Bartolini, il quale fa i dovuti approfondimenti e si muove con grande cautela e professionalità di questo lo posso testimoniare in qualunque sede e anche in questo Consiglio comunale.
Grazie consigliere Rai, non ci sono altre dichiarazioni di voti, possiam, parla di voto, possiamo passare alla votazione.
È aperta la votazione?
15 favorevoli, 7 astenuti è approvato.
Passiamo all'immediata eseguibilità.
È aperta la votazione?
15 favorevoli, 7 astenuti, non è immediatamente eseguibile.
Pala.
Ah, sulla 16 favorevoli e 7 astenuti.
Non è immediatamente eseguibile.
Passiamo al prossimo argomento, all'ordine del giorno.
Verbale della seduta consiliare del work.
Del 10 marzo 2026 approvazione, è aperto il dibattito.
Non ci sono Inter Consigliere Nagni.
Ali ha già la dichiarazione di voto sui verbali, noi non diamo per scontato niente che qui non ci vieni scontato, perché qui le questioni vengono fatti pure sull'approvazione dei verbali, quindi su tutto e anche su questi quindi a maggior ragione le dichiarazioni di voto che anche i verbali la maggioranza voterà convintamente a favore senza se e senza ma a differenza delle opposizioni che non vota neanche alla protezione dei verbali, figuriamoci tutto il resto. L'asse consigliere Rai.
Non ci sono altri interventi per cui possiamo passare alle dichiarazioni di voto, che sia stata fatta, non ci sono dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione.
È aperta la votazione?
16 favorevoli e 7 astenuti è approvata la delibera del Consiglio comunale del 10 marzo.
Passiamo alla successiva al verbale della seduta consiliare del 31 marzo.
È aperta la discussione, non so se RAI vuole ripetere.
Ragni quei verbali passano qua, ma anche non ci sono dichiarazioni di voto mi sembra quindi passiamo alla votazione.
È aperta la votazione?
15 favorevoli, 6 astenuti, è approvata la delibera del Consiglio comunale di Trump del 31 marzo.
Ah, scusate, 15 favorevoli e 8 astenuti.
Passiamo alle interrogazioni.
La prima interrogazione è stata presentata dal Gruppo PD, io avevo, come Expo, chi illustrava, era consigliera Marabini, quindi consigliera Marabini e risponde l'Assessore bravi.
Un attimo, ecco qua, allora, anche per amore di brevità, perché la lettura pedestre del testo rischia di diventare stucchevole e quasi mai ascoltato, talvolta persino da chi la legge, quindi molto brevemente le leggerò alla fine le le domande, l'introduzione sta in questo, insomma il Comune di Forlì dispone come impianti propri di svariati,
Aree sportive che spesso nella storia del del nostro Comune, diciamo dagli anni 60 70 in poi, sono nati anche dal volontariato de delle associazioni sportive, degli stessi comitati di quartiere, eccetera, e anche la gestione spesso adegui a seguito questo tipo di.
Di di percorso realizzativo.
In particolare quartiere a cui faccio maggiormente riferimento, ovvero il quartiere di San Martino in Strada. Esiste un po' di sportivo che è parzialmente anche mio omonimo Casadei, per quanto riguarda il pure sportivo esterne Marabini, per quanto riguarda la palestra palazzetto dello sport, per cui il regime di concessione a un regime che è in in proroga sottrae, credo o fino alla fine fino alla fine della stagione sportiva, quindi il prossimo giugno o addirittura fino al 31 12 2026, questo lo chiederò me lo lo esporrà meglio. L'Assessore nel gennaio del 26 servizio delle politiche per lo sport del Comune di Forlì ha pubblicato un avviso pubblico per l'indagine di mercato per l'affidamento della gestione dello stesso impianto proprio perché andava a scadenza.
Nell'avviso venivano indicati i valori, appunto dell'affidamento, gli obblighi dell'affidatario, cioè tutti quegli elementi diciamo base che poi dovrebbero essere riportati nel con nel contratto di concessione nell'atto di concessione e ri risulterebbe, ma anche qui si accettano smentito, naturalmente, che l'unico soggetto che ha manifestato il proprio interesse alla gestione sia l'Associazione Sportiva dilettantistica Polisportiva San Martinese, che ha il gestore attuale,
Ovviamente si ritiene che quel tipo di associazioni, laddove abbiano e mantengano i requisiti che il Comune richiede, giustamente perché ci sia una un'adeguatezza del servizio offerto offrano una un certo tipo di tutela per quanto riguarda uno dei valori che nello sport forlivese sempre stato predominante, ovvero l'avviamento appunto allo sport dei ragazzi, soprattutto più giovani. Quindi anche un ragionamento di prevenzione, di educativo anche e quant'altro. Quindi si interroga la Giunta e il Sindaco per sapere equivale alla lettura precisa quali e quanti sono gli impianti la cui gestione è scaduta o in scadenza, quale o quali modalità di si intendono utilizzare per procedere al prossimo affidamento se la proposta di nuovi investimenti perché c'è una legge nazionale che prevede questa possibilità? Quindi, se la proposta di nuovi investimenti da parte dei soggetti eventualmente concorrenti interessati alla gestione possa costituire un elemento di per sé essenziale o comunque predominante o particolarmente importante per procedere all'affidamento dei dell'IMU degli impianti, tra cui anche quello o quelli di San Martino se la tutela della cultura e dell'avviamento allo sport e della tutela dello sport giovanile sia considerata una priorità per l'attuale Amministrazione.
Se in particolare per il così puri sportivo che sa dai Marabini, l'Amministrazione intende procedere nella procedura qui scusate. Non è elegante la formulazione avviata utilizzare un diverso strumento e infine se l'Amministrazione ritenga la gestione unitaria della palestra Marabini del Polisportivo casa dai meglio rispondente alla sostenibilità gestionale del complesso.
Grazie, consigliere Marabini, assessore Kevin bravi.
Grazie Presidente, grazie Consigliere, cercherò di essere breve, sarà un po' tecnica la risposta, perché ovviamente dobbiamo dare, dobbiamo essere abbastanza puntuale, ovviamente dopo le verrà inviata perché immagino non riuscirà ad appuntarsi tutto per.
Pre allora, per quanto riguarda il punto 1, quanti e quali sono impianti la cui gestione scadute o in scadenza sono i seguenti, il campo da calcio Zanfini quindi da località 4 al 30 giugno 2026, il Buscherini al 30 giugno 2026,
Il tennis Campo di Marte, 30 giugno 2026, le palestre del complesso ex Gil 30 giugno 2026. Mi sentite sì.
Mi ero, mi ero allontanato Skate Park al 31 agosto 2026, il campo da calcio di piede quinta al 31 agosto 2026, la palestra di ginnastica mercuriali, quindi parliamo di quella di via Isonzo piena.
I sistemata il 31 agosto 2026, e per quanto riguarda la sua domanda, nello specifico, quindi il caso dai Marabini al 31 12 2026, quindi radice.
Punto 2 quale e quanti e quali modalità, quale o quali modalità si intendono utilizzare per procedere al prossimo affidamento e non ha. Non ho compreso bene se la domanda era riferita solo alla casa al Khazrai Marabini, o su tutte io glielo do risposta su tutto, ecco un campo da calcio Zanfini e che quindi è la prima, quella con scadenza. Ce ne sono uno, due, tre, quattro, quattro e scadenza 30 giugno, però la prima che le ho citato, quindi Zanfini del 4 si è conclusa con parere negativo alla conferenza dei servizi decisoria per una finanza di progetto per lavori di riqualificazione sull'impianto ex ex articolo 4, decreto.
Legislativo 38 2021, i soggetti e successive modifiche, gli uffici sono in attesa che il proponente rappresenti l'istanza modificata ex articolo 4, oppure è formulata ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo,
Del 38 38 2021 e successive modifiche.
Si prospetta una proroga tecnica nelle more del completamento della procedura di finanza di progetto.
Il secondo del Polisportivo Buscherini si è conclusa con l'espressione di pubblico interesse da parte della Giunta, la conferenza dei servizi preliminare su una finanza di progetto per lavori di riqualificazione dell'impianto, ex articolo 4, eccetera, eccetera gli uffici sono in attesa che il proponente rappresenta il progetto di fattibilità tecnico economica si prospetta una proroga tecnica nelle more del completamento della procedura di finanza di progetto.
Tennis Campo di Marte siamo sempre al 30 giugno 2026, equi con le scadenze, la Giunta comunale con deliberazione, 231 2025 fornito indirizzi per l'affidamento in concessione tramite procedura pubblica aperta, il gestore ha tuttavia manifestato di recente l'intenzione di presentare un progetto di riqualificazione dell'impianto ex articolo 5 rispetto al quale l'Amministrazione a breve fornirà ulteriori indirizzi complesso ex Gil palestra ex GIL sempre 30 giugno 2026 siamo,
La Giunta comunale con liberazione. 231 2025 fornito indirizzi per l'affidamento in concessione tramite procedura pubblica aperta. È in corso la redazione del disciplinare d'oneri alla luce delle particolari necessità di gestione degli spazi, stante la condivisione di numerose entrate uscite, anche a fini di sicurezza e via di emergenza. Insieme all'Auditorium di re di recente apertura, inaugurazione prossima inaugurazione entro la scadenza contrattuale si procederà indagine di mercato per manifestazioni di interesse e contestuale proroga tecnica nelle more della conclusione della procedura per il nuovo affidamento. Passiamo alla scadenza del 31 agosto. Abbiamo tre impianti, lo skate park e il primo è stata già espletata un'indagine di mercato per manifestazione di interesse alla gestione che ha visto come unico proponente il gestore uscente.
Si procederà all'affidamento tramite.
Trattativa diretta su MEPA.
Con qui la questione era questa, cioè consentire il libero uso dell'area a tutti oppure con contingentare ad orari prestabiliti, ovviamente, trattandosi di uno Skate Park, è comunque una struttura particolarmente.
Tra virgolette, consentitemi per il pericolosa perché possano accedere con chiunque e possono saltare e usufruire degli spazi, sia chi ha biciclette, che chiama Pattini, che chi ha skateboard diventa un po' complesso, lasciare libera libera utenza, quindi al momento siamo orientati sulla tua sulla conferma dell'attuale modello gestionale, quindi con orari di apertura e chiusura e diverse associazioni che non usufruiscono, sto comunque tenendo un dialogo. Ho incontrato anche ieri mattina l'attuale gestione e stiamo cercando di coordinarci insieme ad altri che hanno manifestato interesse anche negli anni passati, in modo che si possa avere una platea sempre più ampia ed avere un'apertura non dico con totale, però molto, molto disponibile, ecco.
Proseguiamo con il campo da calcio di Pieve quinta, quindi siamo sempre al 31 otto 2026 come scadenza è stata già espletata un'indagine di mercato per manifestazione di interesse alla gestione che ha visto come unico proponente il gestore uscente. Si procederà quindi all'affidamento tramite trattativa diretta su MEPA, palestra di ginnastica mercuriali, vi Isonzo. Entro la scadenza contrattuale si procederà alle indagini di mercato per la manifestazione di interesse in base alle risultanze si procederà a trattativa diretta, in caso di unico proponente o gara in caso di più soggetti interessati nelle more si prospetta una proroga tecnica della gestione, peraltro appena ripartita con affidamento provvisorio, come sappiamo tutti, al termine dei lavori di ripristino dopo gli ingenti danni da Lione, polisportivo, case dei Marabini e arriviamo alla parte al punto principale della domanda e quindi passiamo all'unica scadenza che abbiamo adesso al 31 12 2026, quindi, come ha già ci ben citato. È già stata espletata un'indagine di mercato per manifestazione di interesse alla gestione che ha visto come unico proponente il gestore uscente. Sono tuttavia in corso approfondimenti tesi a verificare la possibilità di suddividere la gestione in due contratti con procedure di affidamento separate solo per specificare si fa presente che l'avviso per la ricerca di manifestazioni di interesse preesistente dell'impianto non costituisce una proposta contrattuale. Non vincola in alcun modo l'Amministrazione che si riservano di interrompere in qualsiasi momento il procedimento avviato ora, uscendo dalla risposta politica che non ce ne facciamo niente. Il tema è questo.
Come le avevo già parlato in altra sede, è chiaro che un impianto così grande, così variegato e tra l'altro distinto e separato da una strada importante per quella che è la mia.
Non dico esperienza personale, ma quelli che possono essere i miei i desiderata dell'Amministrazione potrebbe avere una sua valenza, anche diviso come gestione,
Però questo si scontra quei numeri sulla carta che in questo momento non ci danno serenità in una gestione divisa, quindi stiamo facendo riflessioni importanti su questo tema, perché dobbiamo ovviamente garantire che la gestione sia proficua e soprattutto sia possibile per il gestore, con avere una manutenzione ordinaria costante dell'impianto che poi ci porti ad avere a non avere problematiche future.
Questa è la cosa principale, chiaramente passo gli ulteriori errori, gli ulteriori punti quindi al punto 3, quindi, se la la domanda era se la proposta dei nuovi investimenti da parte dei soggetti interessati alla gestione possa costituire un elemento di per sé è essenziale per procedere all'affidamento. Sono già avviate procedure su istanza di parte per finanza, di progetto per lavori di riqualificazione e o ampliamento degli impianti sportivi comunali, sfruttando l'opportunità della legge di riforma dello sport in caso di procedura pubblica aperta avviata dall'ente. In alcuni casi si potrà ragionare anche in termini di affidamento congiunto lavori servizi allo scopo di riqualificare impianti ormai datati e migliorare la qualità dei servizi rivolti ai cittadini problematica, quelli degli impianti di trattati che purtroppo, come lei ben sa, abbiamo in diversi spazi,
Il punto 4 è se la tutela della cultura, dell'avviamento allo sport e della tutela dello sport giovanile sia considerata una priorità dall'attuale Amministrazione. Il tema è certamente centrale per l'amministrazione. Sta alla base dell'espressione di interesse pubblico, ad esempio LEP delle procedure di finanza di progetto di cui sopra, in quanto proposte di riqualificazione di strutture sportive, il cui utilizzo è principalmente rivolto alle fasce giovanili per favorire, oltre all'attività motoria,
Sani stili di vita, aggregazione ed inclusione sociale dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze, con particolare attenzione pongo l'accento su questo all'accessibilità impiantistica e a tutta l'attività dei paletti, per quanto riguarda il punto 5, il punto 6. Le ho risposto prima sul punto 2. Grazie,
Grazie Assessore consigliere Marabini, io ringrazio l'Assessore, sicuramente la risposta è una risposta data con puntualità e direi quasi con ricchezza o comunque con dovizia di particolari, ringrazio anticipatamente della comunicazione scritta della che che arriverà, che mi consentirà anche di esaminare puntualmente,
Pezzo per pezzo le indicazioni. Quello che mi sento di di mettere anche in questo caso è a verbale ed è dopo averlo anche manifestato in altre sedi è che, a prescindere ovviamente da chi potrà essere l'assegnatario della della nuova concessione e non solo per la storia dell'impianto sportivo che sdrai Marabini, effettivamente, come e questo in questo ci conforta quella che è stata l'assessore, la sua, la sua comunicazione, pochi pochi secondi fa.
E, in effetti, il punto diventa quello quando si fa attività sportiva finalizzata in prevalenza a dare ad avviare allo sport i ragazzi. Il profitto inevitabilmente non può che fare qualche passo indietro. Ovviamente, quindi, diversi tipi di impianti sono meno redditizi di quanto potrebbero essere se fosse una gestione privata spinta sostanzialmente la palestra. Da questo punto di vista è una struttura sicuramente più complessa, tratti più costosa, ma che ha comunque una serie di.
Slot direbbe qualcuno comunque di spazi, anche orari di utilizzo.
Che hanno sicuramente maggior possibilità di essere riempite. Perché si usa con i climi rigidi si usano i vostri nella sera perché è illuminata, eccetera eccetera e quindi consente in qualche modo si è tenuta, insieme alla gestione del polo sportivo in sé, di avere una una maggior sostenibilità economica, che è presupposto, appunto perché la concessione possa procedere nel modo nel modo giusto. Ringrazio della cioè chiedo alla Giunta ed anche di tener conto di questi di di di quanto da me manifestato e ringrazio comunque l'Assessore della risposta.
Grazie consigliere meraviglie, consigliera massa per l'interrogazione in merito alla stazione.
Alle situazioni del ciclo autonomo di via Mazzatinti risponde sempre l'Assessore che membrana sì, grazie mille, Presidente, questo era un question time che poi è diventata un'interrogazione, sarò brevissima era stato pubblicato in data 30 marzo 2026 un avviso pubblico per l'indagine di mercato, per l'affidamento della gestione dell'impianto sportivo e cicloturismo impianto sportivo comunale, ciclo Dromo con.
La determina 909, e che aveva appunto la scadenza del 16 aprile 2026 e l'affidamento ad oggetto era la gestione dell'impianto sportivo comunale con una durata di tre anni e con la previsione di un eventuale rinnovo in accordo tra le parti e.
E altre e ulteriori tre anni a pari condizioni. I valori di questo affidamento dell'impianto determinato e avendo a riferimento il corrispettivo annuo a carico del Comune posto a base d'asta, è di 93.000 euro per l'intera durata del contratto, 18.000 euro per il primo anno e poi 15.000 euro negli anni successivi e numerosi. Ovviamente i cittadini, tra cui il comitato di quartiere caos che ringrazio per la sua sensibilità e anche per il portarsi sempre.
Diciamo così, a sostegno di quelle che sono le esigenze del del territorio.
Si interrogano appunto sempre sul futuro di questo impianto sportivo che appunto ha visto una sua inaugurazione, ma che poi ha visto una sua non fruibilità e quindi si chiedeva appunto quali erano le condizioni che l'amministrazione comunale aveva previsto per l'utenza libera.
Appunto fatto salvo che entro il 16 aprile fosse presentata la candidatura per la sua gestione e quindi appunto giunti alla alla giornata odierna, si chiede come è andata quella, diciamo così quella gara e quella diciamo così.
Proposta di gestione dell'impianto e, soprattutto, quali sono le proposte che l'Amministrazione ha fatto e per la fruizione di questo ciclo. Dromo, anche per i cittadini del quartiere caos siano solo grazie,
Grossi consigliera Menosso. Chiedo un po' di silenzio perché altrimenti non si sentono le interrogazioni e non si sentono neanche le risposte.
Assessore bravi, grazie Presidente, grazie Vicepresidente massa, allora faccio una premessa pulito, ovviamente risposta è stato un percorso molto complesso, dovuto al fatto principalmente che si tratta di una gestione nuova, ciclo autonomi ovviamente in Italia già ce ne sono pochissimi non sono nemmeno spalmati in maniera eterogenee nel nostro nel nostro Paese e quindi abbiamo una prevalenza soltanto in certe zone d'Italia di ciclotrone in altre di meno o comunque molto complesso, comprendere l'andamento di un ciclotrone, soprattutto in una situazione come la nostra, dove non c'è un'attività di somministrazione con l'attività economica che possa avere, anche durante la settimana, l'opportunità di vedere gente del quartiere, di di frequentarlo, quindi anche su quello abbiamo e stiamo facendo delle riflessioni per riuscire a portare qualcosa in più del semplice utilizzo della pista, sia da parte dei fruitori occasionali che da parte delle associazioni sportive. Riguardo al punto 1, quindi, quali sono le condizioni che l'Amministrazione ha previsto per l'utenza pubblica? Ha fatto, salvo che entro il 16 aprile si è presenti almeno la candidatura per la suggestione entro la scadenza manifestato interesse della gestione. Una RTI composta da ASD, Polisportiva, San Martinese, UISP, Forlì-Cesena e assi ASD Forti e Liberi, sezione ciclismo che ringrazio. Ringrazio tutti e tre enormemente. Si procederà quindi a formalizzare l'affidamento con trattativa diretta su MEPA. Il capitolato prevede che l'orario di apertura alla presenza di un custode debba essere concordato con l'Amministrazione per ciascun anno sportivo.
Dopo un confronto con le parti, con speciale riguardo alla sostenibilità della gestione e, come già rappresentato dal comitato di quartiere nella seduta di mercoledì, se vi 6 6 maggio Leviev, l'avvio della gestione prevede per il momento un'apertura pomeridiana dal lunedì al sabato, con fasce riservate ai corsi organizzati per quattro pomeriggi alla settimana, quindi quattro pomeriggi a settimana. Avremo corsi agonistici per agonistici, comunque di attività di associazioni sportive, ai quali ovviamente, si può accedere col tesseramento all'associazione sportiva. Negli altri momenti, invece, l'apertura sarà sostenuta da un custode ma libera, quindi l'utenza libera si sarà.
La un tesseramento da fare una tantum, con un tè con con un costo di Tessera dettato dall'assicurazione, che saranno uguale si parla di 5 10 euro. Stiamo cercando di stabilire il prezzo più basso possibile. E poi, in orari che stiamo cercando di concordare anche insieme al Comitato di quartiere, ho citato lassù la seduta del 6 maggio perché molto gentilmente ci hanno dato disponibilità.
Come Comitato ad incontrarci e ad incontrare male future. Chi si occuperà della gestione? Quindi, abbiamo cercato già di stabilire quali possono essere gli orari migliori. Ovviamente per partire poi sì, ci sarà una correzione e soprattutto i giorni della settimana stiamo cercando tenere aperto anche la domenica. È chiaro che noi dobbiamo stare all'interno di quei 18.000 euro che ci siamo dati e sappiamo bene tutti che un custode, ovviamente, soprattutto dopo la riforma dello sport del volontariato tende a sparire. Ha dei costi, ha dei costi importanti, quindi.
Proseguendo, trattandosi di un impianto sportivo e non di area verde pubblica, l'ingresso sarà consentito ai tesserati. Questo per motivi assicurativi, qualora le condizioni ovviamente lo permettere. In futuro si vedrà di ampliare l'offerta. Ecco, questo è importante perché, come dicevo, noi siamo qui per cercare di farlo funzionare nel modo migliore possibile. Cercheremo di lavorare anche sul tema di un truck food mobile che abbia una licenza specifiche, in modo da poter avere persone che durante la settimana e in modo da poter rendere ai gestori sostenibile tutta l'offerta, non si può pensare che l'Amministrazione riesca a sostenere totalmente i costi di quell'impianto senza che anche il gestore metà del suo. Ovviamente, quindi, l'impegno sarà totale nei prossimi mesi, come era stato fino ad ora. Ovviamente riusciremo ad avere un database di esperienziale più forte rispetto a quello che abbiamo avuto fino adesso, che era assolutamente basso. Riguarda ai il discorso del ciclo Dromì e lavoreremo in sinergia con le associazioni sportive, soprattutto in tema di ciclismo, ed è importante che si sia creata questa sinergia tra l'ente di promozione sportiva, la Polisportiva San Martinese con una grandissima esperienza nella gestione di impianti e con la forte liberi che sicuramente staranno un contributo al ciclismo forlivese, che è sotto gli occhi di tutti. Grazie grazie Assessore. Consigliere Hamas.
Grazie Assessore.
Sono un po' perplessa nel senso che mi rendo conto che di 100.000 euro non siano tantissime che l'Amministrazione in questo momento, magari.
La fatica a prevedere, diciamo così insomma, una un introito maggiore.
Però, se ho ben capito, questo ciclo Dromo sarebbe usufruibile soltanto i pomeriggi dal lunedì al sabato e comunque l'ingresso sarebbe sempre consentito soltanto ai tesserati,
E questo spazio è un peccato Assessore, nel senso che, dopo tanti anni, essere riusciti ad arrivare alla realizzazione di questo ciclo Traum con anche un finanziamento importante.
Diciamo così da parte della Regione e poi riuscire a ad averlo però chiuso è un peccato, anche soltanto per potere dare la possibilità alle tante persone, magari in mattinata, di fare una semplice passeggiata in tutta sicurezza, cioè ci sono tantissime persone nella nostra città, l'Assessore Casara, forse lo sa bene, perché ne fa anche e diciamo così è un'attività che lei segue, io no, evidentemente per motivi di anche di salute, dovrei farlo, però ci sono tantissimi gruppi che vanno a fare camminate si ritrovano anche al mattino di persone, diciamo così pensionati che.
Potrebbero usufruire di quel ciclo Dromo anche per fare delle passeggiate, ed è davvero un peccato se la sua fruizione è limitata soltanto all'ingresso alle persone con una tessera. Mi rendo conto che può essere una una una forma anche assicurativa, ma, credetemi, le persone che passeggiano e che camminano per la nostra città, che rischiano di inciampare i marciapiedi rotti, radici che sovrastano l'asfalto, poter camminare in un ciclotrone, invece, circondato dal verde, con una pavimentazione appena fatta, potrebbe essere davvero e lo dico anche proprio come come suggerimento e potrebbe essere davvero anche una una forma anche di vivibilità di quello spazio e quindi coinvolgere anche i tanti gruppi che ci sono nella città ormai in ogni quartiere, a qualsiasi orario, sia della sera che della mattina che della del fine settimana. Ci sono gruppi che si danno appuntamenti fissi che percorrono a piedi la nostra città. Sarebbe uno spazio secondo me molto molto più fruibile in sicurezza e anche, diciamo così, in.
In potenzialità. Quindi io e auspico che ci sia la possibilità ringrazio anch'io, come ha fatto lei in questo in questo opportunità, che avviò di di ringraziare sia la Polisportiva San Martinese, sia UISP che forte, liberi che si sono assunti, direi l'onere no della gestione perché non è in questo momento.
Remunerativo quel ciclo Dromo e quindi anche la possibilità di pensare ad una attività di somministrazione, e credo che sia assolutamente utile per la sostenibilità futura. Ringrazio quindi chi si è messo a disposizione anche.
A fronte evidenti probabilmente di un una, un mancato anche introito si spera però di incrementarlo, e questo magari anche nell'opportunità di usufruire di uno spazio per queste passeggiate, nel momento in cui ovviamente non è utilizzabile dalle società sportive utilizzato dalle società sportive, potrebbe essere una un suggerimento importante, grazie grazie, consigliere Mulas,
Assessore bravi, a ragione, perché è quello che ho pensato, anch'io, cioè dare la possibilità di vivere uno spazio la mattina per passeggiare mi è stato ovviamente ribadito che non si tratta di parco pubblico, ma l'impianto sportivo che è qui e quindi è determinante e farlo comprendere anche i nostri cittadini.
È anche vero che approfondendo il tema e se si riescono a radunare queste passeggiate, come già avviene in diversi casi, perché ad esempio anche adesso, anche il martedì sera, senza far nomi di chi organizza, però c'è una passeggiata che viene patrocinata dal Comune dove c'è un'associazione sportiva, ecco nel caso che ci sia l'associazione sportiva, noi concediamo ovviamente sulla base delle disponibilità del gestore, la l'area per passeggiare in tranquillità anche ad orari che non sono presidiati dal custode, quindi questo, sicuramente poi è chiaro che il nostro sforzo sarà quello di di di metterci più impegno possibile anche economico e di cercare di sviluppare l'attività in modo che l'anno prossimo si è aperto tutti i giorni. Questo certamente grazie Assessore bravi.
Passiamo, purtroppo non c'è la consigliera Simili che aveva presentato un'interrogazione per cui passiamo all'ultima interrogazione presentata dal Gruppo PD, espone il consigliere Gasperini e risponde l'Assessore Kasahara sì, grazie Presidente, sappiamo tutti che il commissario straordinario nominato dal Governo ha previsto l'accorpamento di due istituti comprensivi nel territorio forlivese e la scelta è ricaduta per delle ragioni puramente tecniche numeriche su due istituti cui accorpamento crea sul nostro territorio una serie di problemi che abbiamo già ampiamente esposto in sede sia istituzionale che pubblica. Mancano solamente cinque mesi all'epoca di presentazione, adesso sono quattro all'inizio del nuovo anno scolastico e con la delibera del 10 marzo scorso numero 9, questo Consiglio comunale impegnava all'unanimità, quindi anche col voto della maggioranza, il Sindaco e la Giunta a costituire dei tavoli partecipativi con tutti gli attori coinvolti da questo accorpamento, invitando e informando periodicamente il Consiglio Comunale circa gli sviluppi dei lavori del del lavoro dei suddetti tavoli e a valutare una futura riorganizzazione e ridefinizione degli attuali istituti comprensivi al fine di garantire un migliore equilibrio. Quindi la domanda è molto semplice. A distanza di due mesi da questa delibera noi non abbiamo più saputo niente riguardo a questo impegno. Sappiamo invece che degli incontri ci sono stati giustamente da parte, immagino sicuramente dell'Assessore a Casara, ma anche del Sindaco con le parti coinvolte, e quindi la domanda è con quali modalità e tempistiche il Sindaco e la Giunta intendono dare attuazione all'impegno posto dalla delibera di Consiglio comunale numero 9 del 2026, cioè quando intendono rendere conto al Consiglio e soprattutto coinvolgere il Consiglio in questi tavoli, come era scritto nella delibera.
Grazie consigliere Gasperini, la parola all'assessore Calzavara per la risposta e grazie, allora faccio un piccolo aggiornamento perché in questi due mesi abbiamo fatto vari tavoli tecnici e, per quanto riguarda sia future prospettive anche di configurazione dei comprensivi e in particolar modo con l'Ufficio scolastico provinciale abbiamo fatto un incontro proprio qui in Comune con tutti i dirigenti scolastici dei 9 istituti comprensivi portando dei dati anche freschi con le proiezioni per i prossimi anni le gli iscritti, la distribuzione dei vari Baccini, quindi ci siamo fatti, diciamo una così,
Un aggiornamento rispetto a dei dati che sono in continua evoluzione, quindi questa è un tavolo tecnico, però è importante e ve lo vogliamo condividere.
Lanciandogli anche alcune ipotesi. Pensavamo il 19 maggio, martedì c'è la terza Commissione nella quale parleremo anche della coprogettazione degli spazi giovanili, e avevamo immaginato nell'ordine del giorno anche di fare un aggiornamento in merito a questo altra cosa. Invece, sono tutti i traslochi che stiamo immaginando e anche la nuova viabilità. La nuova riorganizzazione per quanto riguarda lo spostamento della scuola Manzoni alla Dante Alighieri e della dell'infanzia Cirini alla Maroncelli, quindi anche su questo martedì 19 vi daremo un aggiornamento rispetto a tutta la riorganizzazione, anche di questo istituto, quindi, martedì 19 avremo modo di condividere questi dati, di raccontarvi tutti i vari tavoli e disporvi il lavoro che è stato fatto in questi due mesi per quanto riguarda anche.
Le segreterie gli organici. Abbiamo avuto un incontro con l'Ufficio scolastico DIC, diciamo molto positivo, nel quale ci hanno rassicurato anche sul personale, sia ATA che gli insegnanti, quindi sull'organico,
Consigliere Gasperini.
Grazie Presidente, grazie Assessore Casara per questo aggiornamento, siamo ovviamente contenti che si faccia una Commissione il 19 maggio, dove speriamo ci vengano resi noti questi numeri e questi nuovi dati di cui ha appena parlato, di cui noi non siamo a conoscenza ovviamente siamo un po' rammaricati perché speravamo di avere qualche notizia prima di due mesi dalla nostra approvazione in Consiglio comunale di questa delibera e, soprattutto speravamo di averli senza dover richiedere con un'interrogazione però giustamente, questa interrogazione è stata rimandata di un mese fino a quando non siamo riusciti ad arrivare in prossimità della Commissione del 19 maggio. Così insomma, si può fare bella figura e dire che la prossima settimana c'è una Commissione in cui ci verranno dette queste cose. Quindi,
Ebbene, siamo contenti, è un po' tardi, ancora una volta, grazie grazie consigliere Gasperini, abbiamo terminato le interrogazioni e quindi è chiuso il Consiglio Comunale buona serata a tutti,
