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C.c. Forlì del 9.6.2026, ore 15.00
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Il numero legale c'è.
Sì, sì, sì, diamo, diamo la parola alla dottoressa Neri che ci assiste nel Consiglio di oggi per l'appello.
Allora, buongiorno, a tutti partiamo con l'appello.
Ascari, Raccagni, assente, Bartolini tecnico.
Bentivogli, Albert Brunelli, Eros, presente Gucci, Giovanni Presidente Catalano, è assente, giustificato così come Cattani, Flavia e Cerreti, Loris, che è sostituito dalla consigliera massa Colangelo Elena.
Presente ad esempio, Crispino Lucia,
D'Aiello, Alfonso Cristian fagioli Hroðgar, presente Farneti Paolo.
Scritto va bene Gallori, Leonardo Gasperini, Alessandro gentili Alberto.
Presenti gentili gentili.
E l'avevamo visto infatti ora.
Ubicato sotto spinta Leucci Matteo, assente, giustificato, Marabini, Giulio massimi presente Mezzacapo, Daniele assente, Morgagni Federico presente Palafenice, assente giustificato Pieri, Enrico.
Presente.
Poggi, Lorette Pompignoli, Massimiliano, sono assenti, giustificati, ragni Fabrizio presente, Rinaldini, Graziani, Saragoni, Daniela.
Sherry Diana.
Tassinari Cristina.
Valli, Michele Versari, Giulia.
Zattini, Gianluca, in questo momento.
Allora la consigliera Ascheri la diamo per presente che è entrata durante l'appello, quindi abbiamo 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 presenti, quindi direi che il Consiglio può cominciare bene, la seduta è valida, direi di iniziare con l'Inno d'Italia.
Bene, nomino scrutatori di quest'oggi, la consigliera versare Giulia, il consigliere d'Aiello e la consigliera Colangelo.
Allora, comunicazioni per quanto riguarda la seduta di quest'oggi.
Innanzitutto è la comunica la comunicazione da parte del consigliere Alber Bentivogli, che torna a ricoprire il ruolo di componente della Commissione prima e della Commissione, Pari Opportunità al posto della consigliera Ascari, Raccagni Alessandra.
Seconda comunicazione, che è giunta proprio ieri, chi riguarda la richiesta pervenutaci dalle organizzazioni sindacali CISL CGIL e UIL e UGL?
In maniera congiunta per quanto riguarda il rinvio del Consiglio comunale che avevamo ipotizzato come Consiglio straordinario per la discussione su Electrolux, le sigle sindacali unitariamente ci chiedono di posticipare la discussione e ringrazio intanto il Consiglio comunale per aver dato piena disponibilità già per i due precedenti incontri, ma è considerando che lunedì 15 si svolgerà l'incontro al MIMIT quindi al Ministero ritengono che sia davvero forse necessarie la giornata successiva, quindi quella del 16,
Al di là di come potranno andare ovviamente agli esiti di questo incontro, stare davvero vicino ai lavoratori, organizzare eventuali momenti di presìdi sindacali, eccetera, e quindi ci chiedono se è possibile rinviare questa discussione e per poter dar modo loro di organizzarsi rispetto all'incontro del 15, che si svolgerà appunto a Roma e il nostro Consiglio del 16 giugno sarà comunque realizzato. Non avrà quindi caratteristica di straordinarietà, ma, visto che ci sono alcuni argomenti particolarmente importanti, tra cui la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agenzia della riscossione di cui il Consigliere, Giulio Marabini, Presidente di prima Commissione, ha già convocato la Commissione per, diciamo così, la discussione nel merito. Abbiamo questo ordine del questo argomento così importante da discutere, e anche una serie di altre mozioni che dalla Capigruppo abbiamo capito potrebbero essere rimandate, quindi manteniamo la data del 16 giugno prossimo, come Consiglio ordinario,
Dire che come comunicazioni ho esaurito e passiamo alla discussione della degli argomenti.
Allora, il primo argomento all'ordine del giorno riguarda una votazione che dobbiamo eseguire in merito alla.
Allo Statuto comunale che abbiamo già svolto nello scorso Consiglio comunale, sì,
Ah pardon, scusate.
Scusatemi.
Infatti e mi sembrava di macchine, mancasse qualcosa.
Ah perfetto, scusate, scusate, allora e sono qua sono qua e.
Allora abbiamo da dibattere i nostri question time che sono stati esaminati i Capigruppo e sono nove e il due di questi sono stati tramutati in interrogazioni e specificatamente il question time sulle barriere architettoniche presenti nel presentate dal consigliere Brunelli per il Movimento 5 Stelle e il question time presentato dal consigliere Gasperini del Partito Democratico sulla via Emilia bis e sulla conclusione dei lavori del primo e secondo lotto,
Quindi rimangono in discussione 7 question time, che nessuno diciamo così in discussione, quattro che hanno la stessa tematica che è relativa al termovalorizzatore,
2 ciascuno di questi quattro due di questi quattro sono presentati dal Movimento 5 Stelle, quindi dal consigliere Brunelli e gli altri due del consigliere Gasperini per i nuovi là per il Partito Democratico, e direi quindi di iniziare dalla question time che porta il numero 2 e poi da quello successivamente,
È il numero 3, sempre per la presentazione del consigliere Brunelli del Movimento 5 Stelle per tutti questi quattro question time risponderà l'Assessore Pezzetta, prego, Consigliere Brunelli.
Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutte e tutti premesso che nei giorni scorsi sono emerse diverse articoli stampa, notizie su un progetto avanzato per l'aumento del trattamento di 30.000 tonnellate annue di rifiuti riguardante l'impianto di incenerimento in via Grigioni 19 e 28 che così passerebbe da 120.000 tonnellate 150.000 tonnellate, premesso che nel sito del Comune di Forlì è presente un avviso pubblico su un progetto denominato Progetto di massimi di massimizzazione del recupero di energia da rifiuti, che conferma la notizia sul progetto di aumento dei rifiuti conferiti, considerato che l'attuale Piano regionale dei rifiuti prevede per l'impianto di Forlì il conferimento di 120.000 tonnellate annue, considerato che la città di Forlì ha due di questi impianti nel territorio, uno per i rifiuti urbani, uno per i rifiuti sanitari e queste strutture hanno un impatto ambientale e sulla qualità dell'aria dei residenti, considerato che la città di Forlì conferisce solo il 10% dei rifiuti dell'impianto, mentre il restante 90% arriva da fuori, dal momento che Forlì e suo comprensorio pesano circa 12 13.000 tonnellate annui grazie alla raccolta porta a porta che viene effettuato. Si interroga il Sindaco e gli Assessori competenti per sapere che iniziative intenderà intraprendere l'Amministrazione per evitare l'aumento dei rifiuti conferiti nell'inceneritore di via Grigioni proseguirono nei prossimi qua pure Consigliere.
Allora il primo premesso era uguale a quello dell'altro passo, premesso che l'attuale Piano regionale dei rifiuti prevede per l'impianto di Forlì il conferimento di 120 20.000 tonnellate annue, considerato che l'INPS, l'impianto, viene utilizzato per il conferimento dei rifiuti delle province di Forlì-Cesena e Ravenna, considerato che il trend di produzione dei rifiuti indifferenziati, che sono quelli trattati da questi impianti grazie alla raccolta porta a porta, la tariffa puntuale è in costante diminuzione, come lo dimostrano i risultati ottenuti in questi anni nel nostro comprensorio. Si interroga il Sindaco e gli Assessori competenti per sapere se esiste già un quadro conoscitivo sul nuovo Piano dei rifiuti regionali, che giustifica l'aumento dei rifiuti da trattare nell'impianto di via Grigioni. Grazie, grazie. Consigliere Brunelli passerelle, illustrazione dei question time, presentati dal Gruppo PD, il Consigliere, Alessandro Gasperini. Prego, ne ha facoltà. Grazie Presidente. Non ripeto le premesse perché le ho già le ha già fatto il consigliere Brunelli,
Faccio semplicemente alle domande per essere più rapido. Le mie sono se il Sindaco e la Giunta si opporranno all'aumento di 30.000 tonnellate di rifiuti conferiti al nostro inceneritore. E la seconda domanda se il Sindaco e la Giunta ritengono le opere di compensazione che sono previsti nell'avviso, cioè l'ampliamento della rete del teleriscaldamento a due edifici di proprietà comunale, se ritengono che queste opere di compensazione siano adeguate rispetto all'aumento di 30.000 tonnellate,
Grazie Consigliere Gasperini, la parola adesso all'Assessore Pichetto appieno la risposta, prego, grazie Presidente, buon pomeriggio a tutti rispondo con l'ordine inverso rispetto a come sono state poste, quindi rispondo prima ai due quesiti del PD il primo, se il Comune si opporrà, si rimanda a qualsiasi decisione alle valutazioni tecniche di sostenibilità che saranno espletate nell'ambito della procedura autorizzativa che prevede, tra l'altro, la valutazione di impatto ambientale, seconda richiesta del question time del PD e l'opera di compensazione sufficiente.
Valutazioni specifiche, anche in questo caso saranno svolte nell'ambito della conferenza dei servizi. Come Amministrazione, certamente faremo i dovuti approfondimenti in quella come in altre sedi, senza lesinare eventuali spunti critici e chiedendo prima di tutto tutele e monitoraggi specifici. Riguardo il primo question time del MoVimento 5 Stelle, cosa farà il Comune per evitare l'incremento? Il VTE di Forlì fa parte di un sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani su scala regionale. Tale sistema, che prevede, oltre ai Termocal, ai termovalorizzatori, anche discariche, impianti di compostaggio e selezioni della frazione della raccolta differenziata, è stato costruito già negli anni 2000 seguendo il principio della distribuzione dei carichi ambientali.
Opporsi a priori a questo progetto significa favorire lo smaltimento dei rifiuti in discarica rispetto al loro recupero energetico e, conseguentemente, non seguire razionali della normativa comunitaria della normativa nazionale, oltre che quella regionale.
Dirsi oggi contrari o favorevoli, a prescindere per ideologia, senza entrare nel merito della proposta non è, a mio avviso, un atteggiamento costruttivo che può portare benefici alla comunità, tutte le valutazioni di sostenibilità dell'intervento, compresa l'analisi dell'opzione zero, cioè il mantenimento dello status quo sono contenute nello studio di impatto ambientale che oggi è all'esame degli enti tecnici che fanno parte della conferenza dei servizi il secondo quesito del Movimento 5 Stelle c'è già un quadro conoscitivo che giustifichi questo incremento nel nuovo Piano dei rifiuti.
Nel piano dei rifiuti vigenti i termovalorizzatori coprono il fabbisogno di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati prodotti dalla Regione Emilia Romagna, ma ha evidenziato che lo stesso piano prevede che gli scarti del trattamento delle raccolte differenziate non più recuperabili come materia siano conflitti prioritariamente ad impianti di recupero energetico i termovalorizzatori appunto rispetto alle discariche,
Per questa tipologia di rifiuti, la cui produzione aumenta con l'aumentare della raccolta differenziata, il termovalorizzatore è sempre l'Arsenal l'alternativa alla discarica. Riassumendo, per fare chiarezza, la richiesta di aumento di carico è del gestore non del Comune o della Regione a cui compete il rilascio delle autorizzazioni.
Nel mezzo c'è il confronto e la presentazione delle osservazioni in sede di Conferenza dei Servizi, qui l'ho detto e lo ripeto, il Comune di Forlì farà sentire la propria voce senza lesinare spunti critici o richieste di un approfondimento, con particolare riferimento all'impatto ambientale.
Su questa decisione ci deve essere piena sintonia e non c'è nulla di scritto, ci deve essere un'ampia condivisione in Consiglio comunale, diversamente nulla è scontato.
Ripeto, non c'è nulla di scritto sulla pietra e non so e noi siamo pronti a recepire ogni tipo di osservazione a favore o avversa a questo tipo di potenziamento. Concludo dicendo che, proprio perché il nostro primo interesse è la piena condivisione di ogni decisione che impatti sul futuro sostenibile di questa città, avevo già chiesto ai vertici di era di venire a riferire a breve in Commissione consiliare su questo progetto facendo chiarezza sugli obiettivi e ricadute ambientali e gli impatti sul territorio.
Grazie Assessore, la replica ai due proponenti di question time, consigliere Brunelli, ha due minuti, 1 più 1, prego.
Grazie Presidente.
Io no, non sono soddisfatto della della risposta dell'Assessore, anche perché cioè adesso viene fuori che dovevano venire in Commissione a parlarne, cioè noi ne abbiamo impar io l'ho imparato da un articolo sul giornale che c'era sul sito del Comune non è che c'è stata una discussione prima compare un aumento di 30.000 tonnellate nell'inceneritore nel silenzio più assoluto senza che non ci sia una discussione prima, anche perché oggettivamente io non credo che era una una un'azienda così strutturato non abbia avuto delle interlocuzioni prima col Comune per capire se era disponibile se c'era la possibilità di fare questo momento, perché non è che parte in quarta e Prp e PRU e propone un progetto fra l'altro siamo in una zona che già fortemente.
Au ha un impatto ambientale molto forte. Abbiamo due inceneritori a distanza di quote di 200 metri, una tangenziale che gli passa di fianco, un'autostrada poco più in là, un aeroporto. Abbiamo tante strutture che impattano, siamo in Emilia Romagna, dove è una delle regioni più inquinate d'Italia l'aria il parlo quindi, secondo me, è ora di iniziare a fare delle delle politiche per per la riqualificazione dell'area e fra l'altro la cosa più assurda è che andiamo a prendere nuovi tipi di rifiuti, probabilmente perché i rifiuti urbani, siccome il porta a porta sta andando bene, non ci sono più i rifiuti urbani da bruciare e qui si mettono nuovi tipi di rifiuti, tipo i su Valli, i fanghi, gli scarti del compostaggio,
Fra l'altro sette e sono sette camion, come disse il progetto che tutti i giorni arriveranno in più per l'inceneritore di di di Forlì, iprite per il termovalorizzatore o come vogliamo chiamarlo. Io chiedo io qui in Consiglio comunale mi opporrò fermamente a questo aumento in Regione o ho contattato il consigliere regionali e anche loro faranno la loro battaglia in Regione. Io pretenderei che il Sindaco dicesse qualcosa sull'argomento, perché è un argomento troppo importante per lasciarlo ai tecnici. Il Sindaco deve prendere una posizione visto perché fra l'altro, guardavo nel progetto con cui nel programma con cui si è candidato il Sindaco, nelle proposte per l'ambiente c'è scritto considerato che la competenza è regionale, riteniamo si è comunque importante agire con tutti gli strumenti politici, amministrativi, legali ed economici per controllare e ridurre le emissioni degli inceneritori, nella prospettiva di una progressiva riduzione dell'utilizzo. Quindi, qui è anche una presa in giro verso gli elettori, perché si erano scritte delle cose nel programma e stiamo andando dalla parte sbagliata. Colleghi della maggioranza, noi nel 2023 avevamo scritto una mozione dove impegnavamo hanno orizzonti di sicu di chiusura per il 2027, non per un aumento della della della portata degli inceneritori. Io su questa cosa farò di tutto per evitare che vi sia un aumento del dei rifiuti qui a Forlì. Grazie grazie. Consigliere Brunelli, consigliere Gasperini, per la replica. Grazie Presidente.
Ancora una volta io sento in questo Consiglio che la politica che è stata eletta è votata per prendere delle decisioni. Scarica tutto sulla parte tecnica. Questa cosa non va bene, perché noi vogliamo una presa di posizione del nostro Comune che sia a favore che sia contro. Vogliamo che il nostro Comune dica quale sarebbe secondo lui la direzione giusta e noi non l'abbiamo sentita e se non c'è il coraggio di dire che per la città di Forlì un aumento di 30.000 tonnellate di rifiuti nel nostro inceneritore è una cosa che non fa bene.
Io non capisco che cosa vi possa tirar fuori il coraggio di esprimere un'opinione politica a me non interessa onestamente, se i tecnici dicono che questa cosa è sostenibile, ma l'inceneritore è stato progettato per 150.000 tonnellate. Sarà sicuramente sostenibile, ma non è questo il punto. Non è un punto di sostenibilità tecnica o economica, è un punto di convenienza per la nostra città.
È deciderà se per la nostra città bruciare 30.000 tonnellate di rifiuti in più o in meno fa bene o fa male. Il Piano regionale oggi prevede 120.000 tonnellate, perché dobbiamo portarli a 150.000, quando la Regione non ci chiede di bruciare più di 120.000 tonnellate e soprattutto quando, come ha detto giustamente il collega Brunelli, Forlì la provincia di Forlì-Cesena produce e 40.000 tonnellate, noi bruciamo già tre volte quello che produciamo in provincia, non nella città di Forlì.
Noi crediamo che sia assolutamente sufficiente e siamo assolutamente contrari a questo aumento che tra l'altro è anche, diciamo, anacronistico negli investimenti, perché è un ampliamento della rete di teleriscaldamento, quando andiamo verso uno scenario di crisi demografica che ridurrà la produzione dei rifiuti e uno scenario di riduzione dei rifiuti che deve essere perseguito attraverso la raccolta differenziata, è chiaro che i rifiuti diminuiranno e noi cosa faremo? Continueremo a cercare i rifiuti in giro per tutta l'Italia per poter sostenere la nostra rete di teleriscaldamento. È questo il futuro a cui vogliamo legare Forlì noi non siamo assolutamente d'accordo e continueremo a spronare l'Amministrazione anche con degli atti futuri, come mozioni. Ordini del giorno.
Grazie, consigliere Gasperini.
Adesso passiamo a una presentazione dei question time a chi ha chiesto e le parole.
Consigliere Bentivogli, grazie, Presidente beh, guardate, noi oggi possiamo anche essere assolutamente all'unanimità d'accordo sul non aumentare di 30.000 tonnellate il conferimento.
Ma noi vogliamo che oggi o meglio domani chi è la proprietà dell'impianto venga a riferirci le motivazioni il perché e che cosa incide sulla città un aumento di 30.000 tonnellate di rifiuti conferiti, noi vogliamo sapere, dal punto di vista tecnico,
Poi noi politicamente possiamo anche essere d'accordo sul fatto che l'inceneritore deve conferire meno tonnellate possibili, come era già avvenuto nell'Amministrazione precedente, quando si era tutti d'accordo che il termovalorizzatore doveva cercare di incenerire meno tonnellate è possibile di rifiuti, quindi, dal punto di vista politico non c'è nessuno,
Nessun nessun nessun dubbio,
Ma noi vogliamo sapere oggi, visto che chi è uscito su questa questione che è uscita è la proprietà del termovalorizzatore che sta chiedendo alla Regione di aumentare la quantità di tonnellate da conferire. Noi allora politicamente vogliamo che la proprietà,
Del termovalorizzatore venga in Commissione in Consiglio comunale nella città di residenza di quell'impianto e ci dicano.
Tecnicamente. Quali sono le differenze, cosa incide le motivazioni? Vogliamo avere un quadro completo a 360 gradi di quella che è la richiesta che la proprietà ha fatto alla Regione. Grazie Consigliere. Dal punto di vista il consigliere Bentivoglio tutto il suo inter concludo, Presidente, poi permettimi, Alessandro poi che c'è una cosa da dire, che io ricordo che in Regione a Bologna, quando noi chiedemmo di diminuire e quindi di e incenerire, quindi di di avere un'attività inferiore del termovalorizzatore dal punto di vista, la invito a chiudere Consigliere in Regione, fu votato contro quando lo portammo in Regione, la richiesta e quindi voglio anche capire un po' questa discrasia dal punto di vista politico. Tra la Regione che dice no, l'inceneritore, il termovalorizzatore di Forlì deve bruciare 120.000 tonnellate e quello che oggi state dichiarando voi voglio Tovaglieri vuol una un filo logico consiglieri. Sono costretto a toglierle la parola consigliere Gasperini, per parte, visto che c'è la possibilità di intervenire per maggioranza e opposizione. Prego.
La posizione del Partito Democratico è chiara. I rifiuti vanno smaltiti, non possono restare nelle strade per cui se l'inceneritore necessario per smaltire i rifiuti ci deve essere un piano regionale che gestisce questi rifiuti, ma non c'è nessuna ragione oggi per aumentare il carico dell'inceneritore di Forlì di altri 30.000 tonnellate. Quindi il Comune, fra l'altro ha già avuto un'interlocuzione col gestore, perché è stato pubblicato un avviso nel quale si dice esplicitamente che la contrattazione ha portato a richiedere l'ampliamento della rete del teleriscaldamento per il San Domenico e per il Santarelli, quindi, i vostri assessori hanno già parlato con era con il gestore dell'inceneritore, e il fatto che ancora il Consiglio comunale ne sia totalmente all'oscuro non può certo essere ribaltato su di noi sull'opposizione, su una posizione che adesso sta difendendo la sua città. Non sta difendendo la regione o l'ARPA o un altro ente. Stiamo difendendo la nostra città e dovreste farlo anche voi e per difendere la nostra città noi presenteremo sicuramente una mozione o un ordine del giorno che impegni la Giunta e il Sindaco a opporsi a questo aumento di 30.000 tonnellate.
Grazie ad esse la parola il Consigliere Morgagni, per l'illustrazione dei due question time che hanno il medesimo oggetto, e quindi invito i Consiglieri a leggerli. Entrambi andrà poi a rispondere l'Assessore Casara, prego, Consigliere Morgagni, grazie Presidente, argomento meno scottante, ma che è sempre a che fare col caldo, in questo caso della temperatura. Nei giorni scorsi diverse organizzazioni sindacali, poi comunicati, sono apparse anche sui giornali, hanno segnalato una situazione di particolare disagio sia per i docenti sia per gli studenti negli istituti scolastici della nostra città, a seguito delle temperature particolarmente elevate del caldo negli edifici e nelle aule. Ora è chiaro che questo è un problema che vale per tutti. Il calcolo sentono tutti, però è altrettanto chiaro che la situazione che ci preoccupa particolarmente è quella delle scuole, dell'infanzia e dei nidi, sia perché ospitano i bambini più piccoli, sia perché il loro calendario educativo è un calendario che arriva fino al 30 giugno. Ordinariamente e per quanto riguarda i plessi in cui si svolgono poi prolungamenti estivi fino a luglio inoltrato. Quindi io chiedo all'Amministrazione quali sono le misure che sono state adottate per far fronte a questa situazione, con particolare riferimento appunto alla situazione dei nidi e delle scuole per l'infanzia e chiedo se le scuole di proprietà del Comune sulle quali negli ultimi anni sono stati effettuati interventi vuoi di efficientamento energetico, vuoi di efficientamento sismico o di riqualificazione, ecco se in queste scuole si è valutato e si sono applicati poi effettivamente e concretamente e dispositivi atti a ridurre le temperature. Quindi rispondere in qualche modo a questa problematica.
Grazie consigliere Morgagni, né per noi, né per la risposta all'Assessore Casara, prego.
Aria ai due question time.
Allora confermo, nel corso degli ultimi anni sono stati realizzati numerosi interventi di adeguamento e miglioramento sismico e anche efficientamento energetico sugli edifici scolastici e hanno interessato principalmente le scuole dell'infanzia, ma non solo, complessivamente, sono stati interessati 7 nidi su 13 in totale e nuovi scuole materne su 23 in totale, trattandoli edifici con le maggiori criticità. Ciò ha condotto un importante miglioramento complessivo del benessere degli utenti, quelli sia del personale che degli alunni. Tali interventi, infatti, oltre ad elevare il livello di sicurezza degli edifici e a ridurre i consumi energetici, hanno migliorato notevolmente anche il confort interno degli utilizzatori, sia nei mesi invernali sia nei mesi caldi estivi. I lavori sono terminati in buona parte nel corso del 2025, per cui dall'estate 2026, quindi da questa dovremmo iniziare a verificare e monitorare i benefici attesi. Ed è un po' quello che dicevo anche sul giornale ai giornalisti e quindi faremo anche una mappatura per capire e se ci sono ancora degli edifici che presentano magari qualche criticità. Si evidenzia poi che nei plessi di scuola dell'infanzia di più recente realizzazione. Quindi, a partire dagli anni 90 erano già stati applicati standard costruttivi elevati. Mi riferisco alla materna, lucertola blu, al nido, clorofilla nido, mappamondo ai nidi, piccolo, giallo e piccolo blu, eccetera.
E vi sono condizioni climatiche di maggior comfort esterno anche nel periodo estivo in generale, nei nidi e nelle scuole materne, escluse da importanti interventi di miglioramento energetico. Considerato il prolungamento dell'utilizzo anche nei mesi estivi, quindi per tutto giugno e in alcuni casi anche nel mese di luglio, per i centri estivi sono state implementate. Anche recentemente, quindi, parliamo del 2023, le dotazioni di ventole agit attrice a soffitto.
Che procurano un immediato sollievo per gli utenti, in particolare nei nidi. L'evento le sono presenti in tutti gli edifici, eventualmente nelle materne ancora sprovviste. Si potranno valutare ulteriori richieste di in permettersi di implementazione. Tra l'altro, nei prolungamenti estivi di luglio, sono quattro le scuole dell'infanzia comunali interessate e sede di centro estivo. A partire da quest'anno saranno posizionati 8 dei modificatori, in particolare nei dormitori, con l'obiettivo di migliorare il benessere termico e la qualità dell'aria e naturalmente di omertà. Mi deumidificatori si aggiungono alle pale a soffitto, come ho già detto, presenti in casi particolari e per esigenze particolari sono stati dati anche in dotazione da anni dei climatizzatori portatili nelle segreterie che devono essere aperte anche in agosto. Anche le scuole primarie o secondarie di primo grado sono stati interessati in buona parte da interventi di miglioramento sismico ed efficacemente efficientamento energetico. Mi riferisco alla Alighieri, alla Rodari, alla Matteotti, la tempesta, la Solero la Peroni.
È in corso di completamento anche l'intervento della primaria squadra anni con fondi PNRR e.
Da settembre inizieranno proprio lì le elezioni, quindi trasferiremo i bambini contemporaneamente. È in conclusione anche l'intervento di costruzione della nuova Maroncelli, che ospiterà anche la materna, Cerini e la segreteria del complessivo 4, con prestazioni elevate, anche in estate, grazie all'isolamento termico e alle opportune schermature solari,
La prestazione energetica è ottimale anche il regime estivo. Nelle aule è presente un impianto di ventilazione ad aria primaria che prevede l'emissione di aria a temperatura controllata, sfruttando l'area esterna più fresca durante la notte per abbattere i carichi termici interni accumulati nella struttura durante il giorno. Quindi direi che la nostra situazione per quanto riguarda gli edifici di competenza comunale è per ora sotto controllo, nonostante le elevate temperature, ma non abbiamo ricevuto anche segnalazioni, in particolare lo dico di situazioni magari che necessitano di particolare attenzione.
Grazie Consigliere Casara, prego Consigliere Morgagni per la replica.
No, io volevo chiedere una precisazione, è chiaro che, naturalmente, quando si fanno degli interventi, migliorano le tecniche di costruzione e quelli degli anni 60 non sono quelli degli anni 90, che sono quelle del 2020, quindi che ci sia un miglioramento ogni volta che si fa un intervento questo io lo capisco, però la mia domanda specifica è in quanti casi sono installati dei dispositivi come quelli della Maroncelli la domanda è questa,
Cioè perché un conto è fare un intervento strutturale e migliora la qualità e va bene, un conto è mettere un impianto di condizionamento che risponde alla situazione in cui ci troviamo, quindi questo volevo sapere.
Sì, prego Assessore.
Tanto particolarmente all'avanguardia, perché è una scuola veramente innovativa da tutti i punti di vista, però anche nei precedenti efficientamenti energetici c'è stato un miglioramento della dell'isolamento termico sia, come ho detto, sia in inverno che in estate.
Non ci sono particolari problematiche, è chiaro che negli ultimi anni il cambiamento climatico ha comportato anche delle situazioni estreme, però, ripeto, la maggior parte delle problematiche sono state segnalate in scuole secondarie di secondo grado da quello che ci risulta che non sono di nostra competenza, ciò non toglie che ci sia una grande attenzione anche in questi mesi estivi, dove c'è sempre stato un problema legato al caldo e in alcuni casi si è provveduto anche collezioni all'aria aperta che possono essere solamente delle situazioni tampone ma il nostro sguardo e anche per migliorare eventuali situazioni di criticità, criticità che possono anche emergere, quindi,
Bene.
Consigliere Morgagni per l'ultimo question time no, volevo applico, prego allora facciamo una replica velocissima, vostri, insomma per poter dire dare una valutazione. No, va bene, allora io accolgo positivamente il fatto che l'Amministrazione su questo tema apra lavorare. Però allora credo che bisogna fare un po' di più perché, ripeto, se si interviene su una scuola degli anni 60 e dopo sessant'anni la si adegua, sono migliorate le tecniche. È chiaro che migliora anche la tenuta al freddo d'inverno e al caldo d'estate, però, quando ci troviamo di fronte al cambiamento climatico con questi effetti, credo che non ci possiamo accontentare di questo e nemmeno ci possiamo accontentare di misure che, per carità, avranno un beneficio temporaneo, come mettere di deumidificatori portatili oppure fare qualche lezione all'aperto. Però non credo che siano all'altezza della situazione. Credo che oggi, se noi davvero vogliamo guardare su questo tema con un'ottica di programmazione, dobbiamo andare oltre le misure. Emergenziali e oltre il semplice miglioramento dell'edificio degli edifici che viene fatto con gli interventi, anche perché in realtà, paradossalmente, questo mese di giugno del 2026 è un mese di giugno che fino adesso è stato meno caldo di quelli degli ultimi anni, cioè i 23 lasciamolo perdere, c'erano altre priorità, io lo capisco, il 24 giugno a Forlì è stato quei gradi più caldo della media storica. Il 25 è stato 4 gradi e mezzo più caldo della media storica. Io penso che con questi numeri non è sufficiente dire facciamo degli interventi di miglioramento degli edifici e basta oppure prendiamo delle misure di emergenza, se la situazione diventa particolarmente grave. Io credo, assessore che sia arrivato il momento di mettere in campo quello che fino ad ora non è stato fatto, cioè un progetto organico con cui mano a mano tutte le scuole di proprietà del Comune e le dotiamo di un impianto di condizionamento che è l'unica cosa che, guardando verso il futuro, può metterci nelle condizioni di resistere al cambiamento climatico. È chiaro, non si fa con la bacchetta magica, non lo facciamo in un giorno, però, se vogliamo dare una risposta reale con i tempi che corrono, credo che sia questa la dimensione in cui ci dobbiamo mettere. Quindi io vorrei un impegno da parte vostra a fare questo lavoro, a fare degli investimenti e della progettazione nei prossimi interventi, prevedendo sempre degli impianti di condizionamento dei nostri edifici, partendo dalle scuole dei piccolissimi, partendo da quelli che stanno aperte a luglio poi quelli a giugno, poi le altre dandoci questo obiettivo qui, altrimenti ci troveremo l'anno prossimo che sarà ancora più caldo di questo e ci troveremo a correre dietro a delle soluzioni che comunque rimangono emergenziali e non adeguate a quello verso cui stiamo andando dal punto di vista climatico,
Bene, grazie consigliere Morgagni, passiamo all'ultimo question time, quindi chiedo di nuovo la parola di nuovo la parola le mie IPR question time sul degrado del parcheggio di piazza né Giovanni ventitreesimo. Prego, grazie Presidente, chiedo una risposta in merito alle segnalazioni che sono arrivate da tanti cittadini e particolarmente nelle ultime settimane, negli ultimi mesi, sulla situazione del parcheggio o del piazzale. Ognuno lo chiami, come vuole Papa Giovanni ventitreesimo, che è quello che sta fra le vie Kennedy viale Kennedy, viale, Spazzoli. Com'è possibile verificare recandosi sul posto il collega Bucci e io lo abbiamo fatto? Il parcheggio è in una situazione tremenda, cioè tutta la parte che dà su viale Kennedy all'asfalto, che è danneggiato in maniera gravissima. Io non so se sia colpa delle radici o di cosa sia colpa comunque nabuk tutta una buca, tutta una scanalatura, tutta una frattura dell'asfalto, tutto un sollevamento. Il collega Bucci diceva giustamente sembra che abbiano bombardato quel povero parcheggio e ha ragione. Il problema è che questa condizione del parcheggio, oltre a essere un degrado, oltre a portare via 6 7 stalli in cui materialmente non si parcheggia e anche pericoloso, cioè è pericoloso per un cittadino che ci cammina sopra, soprattutto se è un anziano, una persona ridotta mobilità. Anche perché non mi risulta, noi non li abbiamo visti che ci siano cartelli informativi, quindi chiedo al Sindaco e alla Giunta come si stanno attivando per rispondere a questa problematica.
Prego la parola per la risposta, l'Assessore Buttitta, grazie Presidente.
Consigliere organizza con un comunicato stampa del 15 aprile scorso, ha informato che è previsto e sarà eseguito un intervento di ripristino della pavimentazione stradale nel parcheggio e del Piazzale, Papa Giovanni ventitreesimo, oltre che dell'adiacente via Nobel. Si tratta di interventi previsti all'interno di un programma straordinario che spazia da lavori di riasfaltatura per circa 2 milioni e mezzo a opere di ripasso della segnaletica orizzontale stradale, parcheggi e passaggi pedonali per circa 600.000 euro, fino a interventi di pulizia e messa in sicurezza dei fossi e canali cittadini per oltre 100.000 euro circa. Tutto questo si traduce in un impegno straordinario in termini di risorse e in un piano dei lavori trasversali che punta a rifare il look e migliorare la sicurezza stradale a buona parte delle infrastrutture del nostro territorio. Interventi non colgo, non coinvolgono solo alcuni grandi assi viari ad alto scorrimento, ma si addentrano anche capillarmente in diversi quartieri e si svolgeranno entro l'anno corrente.
Grazie, prego, Consigliere Bardelli per la replica, grazie Presidente, ma io do un consiglio all'Amministrazione, cioè quando ci sono delle situazioni, così non fate gli annunci sul fatto che farete i lavori otto mesi prima di farli perché è imbarazzante, cioè è una situazione inaccettabile in una città oltre a essere pericoloso, e quindi la prima cosa che dovreste fare è transennare e poi fare questo intervento, perché ad aprile del 2026 erano già mesi che la situazione era così e ora i cittadini imparano che dovrà rimanere altri mesi, ma vogliamo aspettare che qualcuno si vada a far male su quelle buche lì. Io io non lo capisco, mi sembra una situazione del tutto incredibile, anche perché, ripeto, non è un problema che si è creato dall'oggi al domani. È un problema che va avanti da mesi, anche perché non stiamo parlando di un'area isolata che non andrebbe bene neanche lì. Parliamo di un'area centrale della città in cui la gente passa tutti i giorni parliamo del parcheggio fondamentale al servizio del parco, della Resistenza della Chiesa delle attività pubbliche che ci sono lì della Giostra. Voglio dire, noi non possiamo accettare questa risposta, noi vogliamo vedere il progetto e vogliamo un impegno dell'Amministrazione a risolverla, perché è una situazione da terzo mondo, quella lì Assessore. C'è da vergognarsi e non si può dare questa risposta ai cittadini.
Grazie consigliere Morgagni, abbiamo terminato i question time.
I direi di passare adesso alla alla discussione degli oggetti all'ordine del giorno, passiamo all'oggetto numero 20.
Abbiamo la modifica del nostro Statuto comunale.
Considerato che nella seduta del Consiglio comunale del 27 maggio scorso.
È stata effettuata una votazione rispetto a questo argomento, quindi c'è anche stato già un dibattito,
E i voti favorevoli sono stati 21 e non è stato quindi pertanto raggiunto il voto dei due terzi, cioè 22 dei Consiglieri assegnati, che sono 33 nel nostro Consiglio comunale.
Si deve procedere ad una nuova votazione, anzi saranno due le votazioni, quindi dovremmo ripetere la due volte e a questo punto è il diciamo così, il quorum sarà di 17 voti, farlo favorevoli e quindi.
Ripeteremo la votazione, serviranno almeno 17 voti favorevoli per poter ovviamente procedere alla alla approvazione di questa modifica dell'articolo 27 del nostro Statuto comunale, che era un adeguamento, diciamo così è necessario.
Che dove si doveva fare in base stabilite in base alla legge, la, l'Assessore bassi oggi non non è presente, ha chiesto ovviamente di.
Portare le le le scuse, insomma per la non partecipazione.
Aveva illustrato nello scorso Consiglio e te e c'era stato un ampio dibattito e in Conferenza dei Capigruppo abbiamo ritenuto di poter andare direttamente al voto. Se siete tutti d'accordo, procederemo in questa maniera.
Okay, se non ci sono richieste di intervento, direi allora di mettere in votazione l'oggetto numero 20.
Statuto comunale, approvazione, modifico modifica all'articolo 27.
Viene in dichiaro chiuso il voto 19 favorevoli.
Il numero insufficiente e dobbiamo però fare un'altra votazione così come è previsto dal nostro Regolamento comunale, quindi riproponiamo il voto, prego, votiamo.
Dichiaro chiuso il voto 18 voti favorevoli, quindi è approvato e ne servivano appunto 17.
Andiamo avanti e allora gli argomenti successivi riguardano l'approvazione del Regolamento di edilizia residenziale pubblica, modificata a seguito della sentenza della Corte costituzionale numero 1 del 2026.
Il e in argomento numero 23, l'argomento 24 è l'approvazione del Regolamento per la gestione degli alloggi comunali di edilizia agevolata, deliberazione del Consiglio comunale numero 2 del 10 gennaio 2011 e successive modifiche, modificato a seguito della sentenza della Corte costituzionale numero 1 del 8 gennaio 2026. In Capigruppo abbiamo deciso all'unanimità di discutere i seguenti argomenti insieme.
E poi di procedere alla votazione, ovviamente distinta per argomenti. A questo proposito, per l'illustrazione qui in sede di quest'oggi c'è l'Assessore Sansavini, c'è il Dirigente Pierluigi Rosetti dirigente del settore welfare sussidiarietà e è stata discussa in Commissione, se non erro, il 4 giugno, in prima e terza Commissione congiunte, però cedo la parola per l'illustrazione alla all'Assessore ai tecnici.
Prego Assessore senza vincoli.
Grazie, Presidente, io solo per salutare, per lasciare subito la parola al dottor Rosetti, proprio per l'istruzione più puntuale, anche perché vedo che molti dei Consiglieri che sono presenti erano più presenti anche nelle Commissioni riunite, comunque lascio subito la parola e poi siamo assolutamente a disposizione per le domande per approfondimenti prego, dottor Rosetti.
Ok, buon pomeriggio a tutti, dunque le 2 proposte di delibera hanno il medesimo, hanno il medesimo principio giuridico di fondo.
E cioè la necessità di adeguare questi nostri regolamenti comunali al dettato di una sentenza della Corte costituzionale dell'8 gennaio 2026 numero 1.
La Corte costituzionale si è pronunciata sulla legge regionale della Toscana relativa ai criteri di assegnazione dei punteggi per l'assegnazione di case popolari e, pronunciandosi in merito alla legge regionale della Toscana, scrive appunto che risulta non conforme, non coerente con i principi costituzionali valorizzare l'anzianità di residenza del richiedente nel territorio del Comune cui il bando si riferisce.
E questo perché questa questo criterio di fatto viola il principio di uguaglianza e di non discriminazione e limita sostanzialmente, visto che è sancito dalla Costituzione, la libertà di circolazione delle persone è assolutamente incoerente a perdere punteggi per il fatto che uno semplicemente debba spostare la residenza da un comune all'altro, contestualmente la Corte dice che viceversa.
È un criterio che esprime un bisogno abitativo e il perdurare di un bisogno abitativo, l'anzianità di permanenza del richiedente nella graduatoria per l'assegnazione della casa popolare, quindi di fronte a questo, a questi principi molto chiari.
La Regione Emilia Romagna ha segnalato a tutti i Comuni l'opportunità barra necessità di adeguare i regolamenti vigenti al fine di evitare di avere dei provvedimenti di assegnazione sostanzialmente impugnabili e facilmente annullabili.
In quanto, sebbene il principio della sentenza riguardi appunto una legge regionale della Toscana, ma un principio sancito da una sentenza della Corte Costituzionale diventa poi applicativo in tutti i tribunali. Quindi, detto questo, c'è stato da parte dei sindacati, degli inquilini, dei sindacati anzi confederale una richiesta di incontro con il con tutti i Comuni e quindi si è svolto un tavolo provinciale di coordinamento delle politiche abitative e quindi le organizzazioni sindacali hanno chiesto alle Amministrazioni di avere contezza delle prospettive in alla luce di questa sentenza della Corte costituzionale, chiedendo la sospensione intanto delle assegnazioni per evitare appunto l'assunzione di provvedimenti illegittimi e poi l'adeguamento dei regolamenti e quindi.
Noi abbiamo esaminato questi due regolamenti. Uno riguarda appunto l'assegnazione delle case di edilizia residenziale pubblica ERP. Il regolamento in questione risale al 2023, nel quale è previsto un punteggio pari a 15 punti su 100 per l'anzianità di residenza nel territorio comunale. Ma e aggiungo, per fortuna, per la prima volta abbiamo introdotto la valorizzazione dell'anzianità di permanenza in graduatoria e infatti fu per la prima volta nel 2023 previsto un punteggio di 5 punti, ovviamente assegnato in modo progressivo, collegato agli anni di permanenza in graduatoria del richiedente, senza aver maturato il punteggio utile per conseguire l'assegnazione della casa popolare,
Quindi, in modo molto semplice, la proposta di modifica che si presenta al Consiglio è quello di eliminare, abrogare i 15 punti che erano previsti per l'anzianità di residenza nel Comune e raddoppiare il punteggio per l'anzianità di permanenza in graduatoria.
Inoltre, l'eliminazione di un requisito che era previsto nel regolamento a parità di punti si diceva nel caso vi fosse necessità parità di punteggio fra più richiedenti c'erano una serie di principi, di criteri di priorità, il quarto dei quali era l'anzianità di residenza del Comune che potrebbe semplicemente eliminato e non sostituito da nient'altro manteniamo i tre vigenti,
In questo modo il numero il punteggio totale massimo quindi passa da 100 punti A 90 punti, con un peso specifico però per l'anzianità di permanenza in graduatoria, che aumenta perché prima erano 5 punti su 100, adesso arriveremo a 10 punti su 90, quindi si tratta di una modifica che comunque compensa riteniamo,
Il criterio che viene appunto abrogato e consente al servizio questo è molto importante. Presidente, il testo della delibera, l'abbiamo scritto di cominciare a fare i ricalcoli di tutti i punteggi delle persone che sono nella graduatoria esecutiva.
Questo è un altro passaggio molto importante perché ovviamente l'obiettivo è quello di mantenere valida la graduatoria esistente, evitare cioè di annullare l'attuale graduatoria per far ripresentare la domanda tutti stiamo parlando in questo momento di 860 persone in graduatoria, più ce ne sono altri 450 con domande già presentate.
E quindi l'obiettivo è quello di appunto ricalcolare.
Approvata la delibera di pubblicare un avviso in modo tale da dare contezza a tutti del fatto che coloro che sono in graduatoria vedranno il loro punteggio riconteggiato alla luce dei nuovi criteri appunto emendati. In secondo luogo, tutti coloro che hanno già presentato la domanda, ma non sono ancora in graduatoria in fase di istruttoria ricalcoli. Eremo anche il punteggio di queste domande, sempre in coerenza con i criteri che oggi spero si possano approvare e per il futuro stabiliremo una data a decorrere dalla quale la modulistica che viene utilizzata per presentare le domande sarà ovviamente coerente col nuovo set di punteggi.
Un ragionamento analogo nelle premesse riguarda la seconda delibera, che riguarda invece il regolamento che disciplina l'assegnazione degli alloggi di edilizia agevolata Regolamento approvato a gennaio 2011. Anche in questo caso si prevede un bando aperto, cioè con possibilità per i cittadini di presentare domanda tutti i giorni e con aggiornamenti semestrali delle graduatorie tipologiche all'articolo 7 di quel regolamento scrivemmo ai tempi che vi sarebbe stato un criterio di priorità, di assegnazione per coloro che avessero più di 5 anni di residenza nel Comune e quindi praticamente la graduatoria era divisa a metà coloro l'ordine di l'ordine di.
Redazione della graduatoria è basato su un unico criterio oggettivo che il reddito ISEE del nucleo richiedente, ma fatto questo la graduatoria era poi suddivisa fra coloro che avessero che avevano più di cinque anni di residenza, che stavano nella parte prima metà della graduatoria di coloro che avevano meno di cinque anni di residenza che stavano nella parte nella seconda parte della graduatoria. Quindi la proposta in questo caso è molto semplice. Togliamo questo limite dettato da chi è più o meno residente da cinque anni nel comune e le graduatorie saranno redatte esclusivamente utilizzando il requisito del reddito ISEE dei nuclei familiari richiedenti. E quindi.
Un criterio oggettivo assolutamente matematico, e questo anche in questo caso dovremmo comunque pubblicare un avviso specifico, comunicare a tutti ricalcolo dei punteggi ripubblicato della graduatoria, appunto aggiornata e e così via. Insomma, esattamente il percorso amministrativo sarà parallelo e identico a quello che dovremmo fare per le graduatorie dell'ERP.
Ad oggi abbiamo 10 alloggi disponibili non assegnati perché, appunto?
Attendiamo di poter ripristinare l'esecutività della graduatoria, tecnicamente si stima minimo, due mesi, due mesi e mezzo, in considerazione del fatto che dobbiamo ripubblicare la graduatoria, dare 30 giorni di tempo le persone per presentare eventuali ricorsi, risolvere i ricorsi in una Commissione già prevista dal regolamento partecipato anche delle organizzazioni sindacali degli inquilini e quindi pubblicazione della graduatoria e che quel punto diventa esecutiva.
Grazie dottor esiti, direi che possiamo aprire il dibattito, ha chiesto di intervenire il consigliere Bentivogli, prego il Presidente in Commissione su questo argomento avevo fatto un'osservazione che riguardava un po' alla novità dovuta all'obbligo dettato dalla sentenza della Corte costituzionale, dove bisognava depennare dalla graduatoria.
Stilata nel 2023, la voce riguardante l'anzianità di residenza,
Alla in quel, in quell'occasione avevo chiesto di poter compensare, visto che veniva abbassato il tetto massimo del punteggio da 100 a 90, di poter compensare con il punteggio riguardante l'anzianità di graduatoria, quindi di riportarla a 100 quindi di aumentare da 5 punti a se non erro.
20 giusto 20 o 25 punti per tornare a 100, però poi ragionandoci questa sorta di compensazione e quindi di forma compensatoria tra l'eliminazione di quel punteggio e l'incremento del doppio della voce dell'anzianità di graduatoria, calcolando che non è più su 100, ma è su 90, non è più il doppio mai più del doppio, fondamentalmente riportato rapportandolo al punteggio nuovo complessivo, quindi penso che sia una buona forma compensatoria per mantenere quello che è il focus e la direzione di premialità per chi è da tanto tempo che è all'interno di una graduatoria e sicuramente da tanto tempo che è residente nella nostra città.
Su questo mi piace sottolineare che le modifiche apportate nel 2023 hanno soddisfatto, come detto anche dal dottor Rosetti, soddisfatto appieno le richieste e il fabbisogno di chi realmente aveva un'urgenza di un alloggio popolare, e quindi auspichiamo che questa modifica continui col suo percorso di soddisfazione della platea di richiedenti.
Urgenti di di un alloggio popolare e quindi che sia una una sorta di continuità con quello che è stata la modifica del Regolamento nel nel 2023 e quindi io faccio già la dichiarazione di voto e quindi di qui è assolutamente, sono a favore.
Auspicando che questa questa nuova modalità, poi, sappiamo che può essere tranquillamente rivista nel tempo, anche perché abbiamo poi nel 2023 inserito anche la il concetto di revisione della graduatoria ogni se non erro ogni anno giusto e quindi ben venga che allo scadere dell'anno si possa vedere che questa forma compensatoria nel nuovo punteggio nella nuova graduatoria possa andare in una direzione di continuità di quello che è stata la Buona buona modifica apportata nel 2023 da questa Amministrazione grazie.
Grazie consigliere di tipo gli si è prenotato il consigliere Morgagni, prego.
Grazie Presidente, ma io anch'io parto dalla conclusione, cioè parto dicendo che anche noi prendiamo atto favorevolmente di questa modifica e quindi sicuramente ci esprimeremo in senso positivo. Vale per una delibera, vale sull'altra, ma insomma, comunque, vale come dichiarazione di voto. Del resto, come ricorderete, già ad aprile, con un'interrogazione noi avevamo posto una particolare sollecitudine nei confronti dell'Amministrazione rispetto all'urgenza di portare in Consiglio comunale un Regolamento che recepisse il pronunciamento della Corte costituzionale e quindi permettesse di uscire da una situazione di stallo e di blocco che si era generato sulle assegnazioni che, ovviamente, in un contesto caratterizzato da un'emergenza abitativa pesante come quella che interessa anche la nostra città, era un fatto che generava preoccupazioni. Il rischio anche di tensioni sociali, quindi su questo, come dire, siamo perfettamente coerenti. Tuttavia, guardando non al presente, ma guardando al passato, io mi sento di non condividere le cose dette in precedenza da Bentivogli e anzi di dire che non era affatto obbligatorio di trovarci oggi qui a dovere rifare il Regolamento per un evidente vizio di illegittimità e quindi a dovere impegnare il tempo e il lavoro dei nostri uffici e quindi a dovere architettare delle soluzioni che naturalmente speriamo abbiano successo per evitare il rischio. Dio non voglia di stravolgere la graduatoria, perché quello ovviamente aprirebbe a contenziosi. Naturalmente è anche vero e va riconosciuto per me era onestà intellettuale che sono sia amministrazioni di centrodestra che Amministrazioni di centrosinistra a trovarsi con la necessità di rivedere il loro Regolamento perché non più coerente con i princìpi di costituzionalità definiti dalla pronuncia della Corte. Tuttavia, è altrettanto vero che ogni situazione va valutata in sé e per sé nel caso specifico, e ogni vicenda va considerata alla luce delle tempistiche nelle quali si è andati a intervenire sul parametro dell'anzianità di residenza e alla luce dei contenuti del dibattito che hanno anticipato quella decisione ora, come è stato detto più volte a Forlì una modifica ultima importante sul regolamento ERP. Quella nella quale si è andata ad aumentare in maniera molto significativa quel parametro, perché 15 punti su 100 è un punteggio estremamente significativo. Risale al dicembre 2023 e quindi, francamente, risale a un momento storico nel quale esisteva sulla materia una giurisprudenza già ampiamente consolidata da due o tre anni, cioè esistevano tutta una serie di pronunciamenti delle corti delle Corti d'Assise, dei tribunali, di ogni ordine e grado fino alla Cassazione, e la Corte costituzionale, che avevano bocciato in serie, dando dei giudizi in maniera univoca, una serie di leggi regionali e di regolamenti comunali che prevedevano il parametro dell'anzianità di residenza anagrafica, sancendo il principio che poi, da ultimo, è stato codificato dalla Corte costituzionale, cioè che in materia di assegnazione degli alloggi, l'elemento che deve essere preminente è quello della condizione di maggior bisogno dal punto di vista sociale ed economico. E quello che fa dispiacere è che tutte queste cose vennero dette in quel dibattito vennero dette citando anche dovizia di sentenze, citando i casi di regolamenti di leggi regionali che erano state bocciate. Guarda caso, su questo elemento, ponendo una semplice questione nella maggioranza, al di là di come ognuno la pensa su questo tema, qui ci mancherebbe tutte le opinioni. Sono legittime. Il nostro primo dovere, come amministratori, è di fare delle delibere o di fare dei regolamenti che resistono alla prova della legittimità e che non ci portino dopo due anni a doverli rifare, perché perché non non non ottemperano, diciamo così, a un orientamento della giurisprudenza che alla fine del 2023 era già ampiamente cristallizzato. Quindi quello che a me dispiace è che è prevalso allora, da parte della maggioranza, un atteggiamento che guardava non a fare un lavoro perbene, ma guardava al fatto che c'erano le elezioni da lì a cinque mesi e quindi su questo tema è sempre bello fare della propaganda e oggi ci ritroviamo in questa situazione. Questo lo dico a prescindere dal nostro voto che come ho detto, sarà un voto favorevole. Ma perché c'è stata una storia prima di arrivare a questo pronunciamento e la storia, è giusto conoscere la ricostruirla, quindi altro che un regolamento, fatto bene, un Regolamento fatto in un modo che dopo due anni ci tocca rifarlo perché non è legittimo. Voglio dire anche un'altra cosa e poi chiudo, Presidente? Dobbiamo anche essere consapevoli che sull'emergenza abitativa purtroppo non si fa niente né il parametro dell'anzianità di residenza, e nemmeno il pronunciamento della Corte costituzionale non è una cosa che si risolve né con i regolamenti né tantomeno con le sentenze, e quindi si continua ad alimentare questa situazione che è la peggiore di tutte, una situazione nella quale alle persone noi gli riconosciamo un diritto, perché chi sta in graduatoria, soprattutto se sta graduatorie in alto a un diritto riconosciuto alla luce della sua condizione economica e sociale, di avere l'alloggio e la casa popolare, e tuttavia non siamo nelle condizioni di soddisfare questo diritto, pure riconosciuto che credo sia la cosa peggiore. Quindi, ancora una volta, colgo l'occasione per sottolineare che, a Forlì la nostra città, purtroppo da ancora da troppi anni esiste una lunga serie centinaia di alloggi di ERP che sono sfitti in attesa di interventi di manutenzione che permettono di riassegnarli e quindi colgo l'occasione anche questa volta, per sollecitare come abbiamo già fatto l'amministrazione a dare priorità a questo tipo di intervento senza la bacchetta magica. Non abbiamo mai chiesto che mettiate a posto 200 alloggi ERP dalla mattina alla sera. Vi abbiamo chiesto però, più modestamente, di definire un piano pluriennale con il quale vi date una prospettiva di recupero. Ci vorrà fino al 2029, ci vorrà fino al 2030, ci vorrà fino al 2031, ci vorrà quello che ci vorrà, però bisogna che ci diamo quella prospettiva lì, quindi concludo dicendo che sarebbe bello che l'Amministrazione si muoversi in questa direzione, perché sarebbe il segnale giusto da dare alla città e perché sarebbe un primo tassello di un piano cittadino per rispondere all'emergenza abitativa che ovviamente vanno inoltre il tema mero del delle case popolari. Anche molti aspetti, ma sul quale credo sia fondamentale lavorare perché davvero per chiunque stia nel mondo reale è quella della casa è una delle emergenze più drammatiche. Quindi, come avevo detto, Presidente, assolutamente voto favorevole da parte nostra e anche quando ci sarà, insomma, voto favorevole sull'immediata eseguibilità, però che non si racconti che non si poteva fare diversamente, perché siamo arrivati qui con una storia ben precisa, in un momento nel quale c'erano tutti gli elementi per fare altri tipi di scelte, non sulla base di una valutazione di ordine politico, ma sulla base semplicemente di una valutazione di legittimità alla luce della giurisprudenza.
Grazie consigliere Morgagni ha chiesto di reintervenire, Consigliere Bentivogli, grazie Presidente, perché in questo caso?
Vogliamo far notare un po' quello che sempre in questa occasione, negli interventi del Partito Democratico, è quello che è tutto e il contrario di tutto e sulla questione del punteggio per l'anzianità di residenza volo, ric voglio ricordarle consigliere Morgagni che nel 2008 la vostra Amministrazione aveva fatto, la proposta ha avanzato la proposta di aumentare il punteggio per anzianità di residenza. Quindi, quando si parla di propaganda, stiamo attenti a quando la si cita, perché altrimenti o è propaganda per tutti o non è propaganda per nessuno e quindi le ricordo questo pre.
Specificatamente per questa per questa proposta di incremento del punteggio nella graduatoria per i residenti era una proposta che è stata avanzata ben tempo fa, molto tempo fa, e che non so per quale motivo poi non fu portata avanti quindi oggi, se ci si accusa l'Amministrazione di centrodestra perché si è arrivati alla Corte costituzionale per poi dover tornare indietro, allora dovete fare due passi indietro, anche voi e fare un bagno di umiltà e dire guardate che anche noi, nel 2008 volevamo fare la stessa cosa a differenza che noi l'abbiamo fatta e voi non l'avete mai fatta.
Sì per precisazioni, così come ha fatto il consigliere Bentivogli, prego consigliere Mariani, è una precisazione inutile, perché io questa cosa l'avevo detto nel mio intervento, però evidentemente il collega Bentivogli non non mi ascolta o sono io che non mi spiego cioè qui il problema non è tanto la normativa in sé su cui ognuno può avere la sua opinione. Il problema è che voi, l'avete adottata in un momento in cui erano quattro anni, che le Corti di ogni ordine e grado dicevano che quella roba, lì illegittima, nel 2008 questo non c'era nel 2023 c'era quindi voi avete approvato una roba, sapendo benissimo che il primo che l'avesse impugnata avrebbe avuto ragione nelle corti sarebbe stata cassata. Questo vi è stato detto, l'avete ignorato dimostra il livello della vostra Amministrazione.
Viene, non ci sono altri interventi su questi argomenti.
Passiamo alle dichiarazioni di voto, se ce ne sono.
Consigliera con Angelo, grazie Presidente, noi voteremo sicuramente a favore e auspicando appunto che i mesi di attesa siano due e mezzo, come abbiamo ipotizzato, ribadendo un po' come abbiamo detto in Commissione, che è importante la comunicazione ai cittadini coinvolti sappiano che sono cittadini fragili che faticano forse anche a trovare le informazioni per cui tramite i servizi sociali saranno come avete detto sicuramente informati.
Grazie consigliera, quell'Angelo consigliere Brunelli, prego, grazie Presidente, anch'io voterò a favore.
Bene.
Non ci sono altre dichiarazioni di voto, allora direi di mettere in votazione, visto che entrambi gli oggetti all'ordine del giorno.
Hanno l'immediata eseguibilità, allora mettiamo prima in votazione l'oggetto numero 23 approvazione del Regolamento di edilizia Rising residenziale pubblica modificato a seguito della sentenza della Corte costituzionale numero 1 del 2026.
Dichiaro chiusa la votazione 19 presenti 19, favorevoli, quindi l'oggetto è approvato.
Rimettiamo in votazione per l'immediata eseguibilità, prego, votiamo,
Dichiaro chiusa la votazione 20 favorevoli e l'oggetto è immediatamente eseguibile, adesso mettiamo in votazione invece l'approvazione del Regolamento per la gestione degli alloggi comunali di edilizia agevolata, modificato a seguito della sentenza della Corte costituzionale numero 1 del 8 gennaio 2026. Prego, votiamo,
Dichiaro chiusa la votazione 19 votanti, 20, scusate, 20 votante votanti.
La all'ordine del giorno è approvato,
Mettiamo di nuovo in votazione per l'immediata eseguibilità, prego, votiamo.
Dichiaro chiusa la votazione 20 a favore, quindi l'argomento numero 24 è immediatamente eseguibile, cedo la parola all'assessore Sansavini.
Solo per ringraziare tutti per la celerità anche con cui si è approvata questa cosa, noi ci impegniamo a fare il prima possibile per riattivare le assegnazioni, comprendiamo tutti i problemi, abbiamo già 10 appartamenti pronti, quindi quelli almeno e poi siamo assolutamente impegnati, ma questo poi lo dirà CER quando verrà in Commissione a da andare avanti con le manutenzioni di tutti gli appartamenti per ridurre al minimo il il problema nonostante il fatto come dire chi sono talmente tante le richieste che sicuramente anche però per cercare di accelerare al massimo comunque grazie.
Grazie Assessore, direi che possiamo procedere, abbiamo la votazione dei verbali, allora il primo verbale è quello della seduta consiliare del 14 aprile 2026, ci sono richieste di interventi.
Consigliere ragni, prego, dichiarazione, attendavamo la dichiarazione di voto dichiarazione di voto chi coltiva per senso di responsabilità, auspicando che la stessa cosa faccio anche l'opposizione.
Ci sono altre richieste di intervento.
Dichiaro chiusa che gli interventi andiamo in approvazione, è in votazione, scusate, allora metto in votazione il verbale della seduta consiliare numero oggetto numero 27 del 14 aprile 2026, prego, votiamo.
Dichiaro chiusa la votazione 11 a favore septies no.
Succede, ecco.
12 a favore, 8 astenuti.
Votiamo invece per il verbale della seduta consiliare del 30 aprile 2000 e i 26 e l'oggetto numero 29. Prego, votiamo.
Dichiaro chiusa la votazione in 12 favorevoli, 8 astenuti.
Direi che possiamo.
Sindaco.
Un'astensione su un verbale, cioè è una delle cose che vanno sempre interrogato perché sul verbale uno dice è corretto, riporta a quello che è successo, non è corretto, non riporta quello che è successo, è proprio una domanda, io lo faccio il sindaco da 17 anni proprio è una domanda relativa al motivo dell'astensione su un verbale cioè il verbale o va bene o non va bene a prescindere dai ruoli,
Maggioranza e opposizione è proprio una domanda innocua, è proprio però prima o poi volevo capire qual era la motivazione.
Bene, con questo interrogativo del Sindaco andiamo avanti e abbiamo.
Abbiamo in discussione, e.
Gli interrogazioni allora.
Dunque è andando in ordine, abbiamo la discussione dell'interrogazione che ha in numero 16 come oggetto presentata in data 13 aprile 2026 dalla consigliera Elena Colangelo del Gruppo consiliare, rinnoviamo Forlì, sullo stato di avanzamento progetti del PNRR, alla quale credo di cedere la parola grazie consigliera.
Grazie Presidente e come già anticipato in Capigruppo e ho intenzione di ritirare questa interrogazione perché è stato ampiamente risposto allo scorso Consiglio a cui non ho potuto partecipare, ma che ho poi mi sono un po' documentata leggendo e ascoltando e quindi volevo unirmi al ringraziamento per l'ingegnere foca per la risposta e ribadire che anche da parte nostra e muoveva il bisogno di questa interrogazione perché abbiamo fatto fatica a reperire informazioni per cui ribadiamo che per noi è importante essere aggiornati e informate informati rispetto ai progetti PNRR e a quello che si muove.
Da parte del nostro Comune.
Informazioni che non abbiamo, non siamo riusciti a reperire neanche sul sito per il PNRR, che dovrebbe essere costantemente aggiornato.
E mi unisco alla richiesta, fatta anche dalla consigliera Cattani, di poter essere poi aggiornate all'indomani del 31 agosto chiedendo venga fatta una Commissione ad hoc, dove possiamo essere informati di a che punto siamo, una volta finita la scadenza del 30 giugno e la proroga fino al 31 agosto grazie.
Quindi consigliera con Angelo, ritira la mozione, Consigliere, Assessore, Cicognani, voleva intervenire su questo oppure perché la consigliera ha ritirato la mozione ritenendosi soddisfatta, già rispetto al dibattito che c'è stato lo scorso Consiglio, non soffrire.
Però questa richiesta dello stesso che è stato fatto l'altra volta qui, mi ha risposto per il suo tono anche lì l'ingegner Foca, e quindi va bene,
Ebbene, procediamo e la successiva interrogazione è stata presentata in data 27 maggio 2026 del consigliere, Alessandro Gasperini, del Gruppo Partito Democratico sulla festa e che si è svolta presso il Parco Paul Harris, che vedeva la presenza del vicesindaco.
A questa festa non o non autorizzato presso il Parco Paul Harris.
In considerazione dell'assenza del vicesindaco di quest'oggi per un impegno familiare, come è stato detto in Capigruppo, e si è chiesto di rinviare questa interrogazione al Consiglio successivo, consigliere Gasperini vuole dire qualcosa, faremo la discussione e quindi al Consiglio prossimo del 16 giugno alla presenza del vicesindaco interessato,
Procediamo invece l'interrogazione presentata in data 27 maggio 2026 dal consigliere Graziano Rinaldini del Gruppo Partito Democratico sulla presenza dei dipendenti comunali presso il mercato ortofrutticolo prego Consigliere a lei la parola.
Grazie Presidente, lo avevo già detto l'altra volta, poi non c'era l'Assessore, quindi la presenza di dipendenti comunali presso gli uffici del mercato ortofrutticolo di Viale, Vittorio Veneto è importante per effettuare i controlli di irregolarità, ma anche per garantire, con la loro presenza permanenza alla prevenzione di furti e Van e vandalismi verificatesi in passato, a tale proposito si ricorda che il Comune aveva istituito un turno di presenza di un dipendente comunale a partire dalle 4 del mattino, per effettuare i controlli che successivamente venivano effettuati congiuntamente ai colleghi durante l'orario lavorativo.
Ci risulta che i dipendenti comunali operanti presso gli uffici del mercato ortofrutticolo di Viale, Vittorio Veneto, verranno trasferiti in corso Diaz 21. Se le informazioni sono corrette, verrebbero spostati cinque laboratori, mentre due impiegati con disabilità rimarrebbero presso gli uffici di viale. Vittorio Veneto,
Si interroga quindi la Giunta per sapere per quale ragione si intendono smembrare le funzioni di controllo e vigilanza del mercato ortofrutticolo, creando incertezza agli operatori delle imprese rispetto alla sicurezza e di poter esercitare il loro lavoro con tranquillità, senza vandalismi, furti o danni, grazie Consigliere Rinaldini c'era la per essere cinturino per la risposta prego sì, grazie grazie, Presidente, buon pomeriggio.
Allora ci tengo a precisare che il presupposto sul quale si fonda questa interrogazione non corrisponde allo stato attuale dei fatti e perché il mercato all'ingrosso ad oggi, ha presidiato da un operaio comunale che svolge servizio a partire dalle 4 del mattino con compiti di controllo degli operatori e anche di verificare anche il corretto svolgimento delle attività mercatali e tale attività si affianca anche quella della della ditta Forlì Star che nell'ambito della, nell'ambito della degli obblighi contrattuali assunti, svolge anche funzioni di vigilanza all'interno di di tutta l'area mercatale, quindi risulta un po' infondata l'affermazione secondo cui l'Amministrazione intenderebbe smembrare alle funzioni di controllo e vigilanza del mercato.
Così come appare priva anche dei riscontri, l'ipotesi che gli operatori dovrebbero avere, comunque, avrebbero comunque delle incertezze sulla sicurezza né svolgere le loro attività ad oggi il all'unità mercati è composto da sette dipendenti, che comunque rappresenta critiche critiche in attività organizzativo, anche perché sono distaccate dall'unità del servizio merca del servizio sviluppo economico a valutazione del patrimonio e quindi comporta anche tutti questi spostamenti comportano comunque sia del responsabile che la dirigente una dispersione di tempo e di risorse. Parallelamente, l'Amministrazione sta valutando anche il futuro dell'area mercatale, che attualmente ospita 23 operatori di cui tre grossisti e 20 produttori agricoli, in un contesto caratterizzato comunque da un progressivo calo anche delle presenze registrato nella negli ultimi anni. Ignorare questa realtà significherebbe comunque ignorare delle riflessioni, anche per rivalutare anche una riqualificazione dell'area stessa e nell'ambito comunque, di un più generale percorso invece di razionalizzazione del patrimonio comunale. È allo studio, comunque, l'ipotesi di accorpare le unità appartenenti proprio al servizio di sviluppo economico e valorizzazione del patrimonio, che ad oggi sono distribuite in tre diverse sedi.
E e l'obiettivo è proprio quello di migliorare quella che è l'efficienza organizzativa, ridurre i costi di gestione dell'immobile comunale e garantire anche migliori condizioni di lavoro ai dipendenti. Tenuto conto che gli uffici di viale Vittorio Veneto sono tuttora privi di impianto di climatizzazione,
In ultimo, voglio evidenziare che nessuna decisione è stata assunta e che ogni eventuale scelta sarà valutata tenendo conto delle esigenze della del servizio, del personale e, ovviamente, degli operatori economici, e quindi parlare oggi di trasferimento già decisi, di smantellamento delle funzioni di controllo o comunque di rischi per la sicurezza degli operatori del mercato significa proprio attribuire all'Amministrazione intenzione, che ad oggi non trovano nessun riscontro nella negli atti e anche nelle valutazioni attualmente in corso. Grazie.
Grazie Assessore cinturino, prego Consigliere Rinaldini, grazie Presidente, prendiamo atto delle dichiarazioni dell'assessore.
La preoccupazione degli operatori, cioè, probabilmente perché si è ventilato un eventuale possibile spostamento, quindi è chiaro che prendiamo atto delle sue dichiarazioni, però c'è questa preoccupazione,
Bene.
E abbiamo terminato quindi la discussione delle interrogazioni e delle interpellanze.
E direi che possiamo proseguire il nostro Consiglio comunale con la discussione delle mozioni e degli ordini del giorno.
Allora, andando in ordine con il nostro documento di Consiglio, abbiamo l'oggetto numero 12, che è la mozione presentata il 1 aprile 2026 dai gruppi consiliari della minoranza al Alleanza Verdi e Sinistra Partito Democratico Movimento 5 Stelle e rinnoviamo Forlì sul disegno di legge 1.715 riforma del reato di violenza sessuale principio del consenso in realtà della prima firmataria di questa mozione è la consigliera Diana Sherry che.
Quest'oggi non è presente in Consiglio comunale, avevamo già affrontato questo tema in Capigruppo e riteniamo avevamo ritenuto giusto all'unanimità e di poter rimandare questa discussione, visto e considerato che è stato, c'è stato insomma un carteggio, uno scambio anche di contenuti rispetto a questa mozione da parte dei Consiglieri Tassinari della consigliera Saragoni della consigliera Versari, chi ha, diciamo così indirizza che hanno indirizzato dei contributi prive prevalentemente, ovviamente, Ada nascere, che è stata la prima firmataria. Quindi, non essendo presente Diana, abbiamo ritenuto il Capogruppo di.
Rinviare questa discussione al 16 perché ci sembra più corretto nei confronti della prima firmataria e anche per dare modo di, diciamo così, valutare meglio quelli che sono le possibili, i possibili contributi per addivenire magari ad una soluzione unitaria.
Procediamo.
Punto dell'ordine del giorno numero 15, ordine del giorno, presentato il 18 maggio 2026 del consigliere comunale, Alessandro Gasperini, del Gruppo Partito Democratico, sugli indirizzi e impegni in merito alla realizzazione della nuova stazione di conversione elettrica collegata la dorsale adriatica, progetto Terna, Foggia Forlì, prego, Consigliere Gasperini per l'illustrazione.
Grazie Presidente, intanto una precisazione, cioè solo la mia firma, ma insomma, la nomina di tutto il gruppo del Partito Democratico, di cui sono Capogruppo.
Leggo appunto la mozione.
Premesso che la Società Terna S.p.A. Ha presentato il progetto strategico denominato Dorsale adriatica, un infrastrutture elettriche in corrente continua di circa 600 chilometri, volta a collegare la Puglia, Foggia in particolare all'Emilia Romagna, Forlì tale opera, inserita nel piano nazionale Hyper grid prevede per il territorio di Forlì la realizzazione di una stazione di conversione elettrica necessaria a trasformare l'energia da corrente continua ad alternata per l'immissione nella rete nazionale. L'opera riveste un carattere di rilevanza nazionale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e transizione energetica previsti dal Piano nazionale integrato per l'energia e il clima. In data 12 maggio 2026 si è tenuta presso la Camera di commercio di Forlì l'assemblea pubblica informativo organizzato da Terna, evento che ha segnato l'avvio ufficiale della fase di consultazione pubblica con raccolta delle osservazioni fino al 19 giugno 2026, di cui anche un po' l'urgenza di parlare di questa cosa e del dialogo territoriale per la definizione del tracciato e della localizzazione della stazione di conversione. Considerato che l'impatto di una stazione di conversione elettrica è significativo sotto il profilo urbanistico, paesaggistico e del consumo di suolo, richiedendo superfici ampie per l'installazione delle infrastrutture che il territorio di Forlì è già caratterizzato da una forte pressione antropica e dalla presenza di zone di pregio agricolo e ambientale che meritano una tutela rigorosa, in coerenza con le politiche regionali e locali di limitazione del consumo di suolo non edificato. Che la fase di consultazione e progettazione partecipata ha avviato da Terna, rappresenta il momento cruciale in cui l'Amministrazione deve far valere le istanze della comunità locale per mitigare gli effetti dell'opera che, è importante garantire la massima trasparenza verso i cittadini, le imprese e le associazioni del territorio che devono essere informate puntualmente sulle aree oggetto di valutazione e sulle ricadute del progetto che Terna ha individuato per la realizzazione dell'opera due possibili aree, una delle quali indicata nel progetto, come preferenziale è ubicata all'interno del territorio comunale di Forlì, fra le frazioni di Borgo Sisa e Villa rotta, per un'estensione di 12 ettari.
Che tale area, collocata in prossimità di diverse abitazioni e comprendente suolo agricolo e produttivo, è stato interessato dall'esondazione dell'acqua in occasione dell'alluvione del 2023 ed è classificata dal nuovo PAI come area P 3 h alluvioni frequenti elevata probabilità. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere un'ampia campagna informativa rivolta alla cittadinanza, utilizzando tutti i canali istituzionali dell'Ente per illustrare i dettagli tecnici del progetto. Le fasi realizzative ed i risultati dei tavoli tecnici con Terna.
A porsi come parte attiva e autorevole nel processo di concertazione con Terna S.p.A. Contribuendo a determinare la scelta della localizzazione della stazione di conversione sulla base di criteri di sostenibilità ambientale e urbanistica e quindi prioritariamente, in zone già compromesse dal punto di vista ambientale, paesaggistico urbanistico, privilegiando in ogni caso aree industriali dismesse, siti degradati o zone adiacenti a infrastrutture già esistenti ed evitando possibilmente il sacrificio di suolo agricolo vergine aree di protezione naturalistica o zone a ridosso dei centri abitati densamente popolati.
Sempre a porsi come parti attive autorevole, chiedendo a Terna che siano previste le massime opere di mitigazione ambientale e di sicurezza, quali ad esempio, piantumazione di barriere vegetali e eliminazione dei vecchi tralicci e linee aeree da sostituire con cavi interrati così da liberare il paesaggio e migliorare la sicurezza visiva e ambientale. Infine, impegniamo l'Amministrazione a destinare le misure di compensazione derivanti dagli accordi con Terna ai quartieri e alle frazioni direttamente interessato dall'insediamento della stazione, per la realizzazione di opere pubbliche e servizi che garantiscano un ritorno concreto in termini di qualità della vita per i residenti locali e a riferire ovviamente periodicamente al Consiglio comunale in merito all'avanzamento dei colloqui con Terna e alla definizione della localizzazione definitiva dell'impianto. Quindi, in buona sostanza, per riassumere, diciamo le richieste che facciamo all'Amministrazione con questo documento, informare i cittadini farsi parte attiva nella concertazione con Terna per la scelta di aree già diciamo,
Dismesse o sì o degradate, quindi senza utilizzare il suolo agricolo vergine.
Certezza sulle opere di mitigazione e certezza sul fatto che le opere di compensazione ricadono nei territori dove la centrale avrà effettivamente un impatto diretto, grazie.
Grazie Consigliere Gasperini ha chiesto di poter intervenire la consigliera necessari, Giulia Pigoni, ha facoltà.
Sì, grazie Presidente sull'ordine dei giorni perché, come avevamo detto in Capigruppo, la maggioranza ha depositato, ha presentato degli emendamenti alla mozione e ora l'Holiday distribuisce anche alle persone che non erano ai consiglieri che non erano alla Capigruppo.
Mi ha detto di no.
Prego consigliera, ne dia lettura, allora, appunto la maggioranza ritiene che la mozione sia importante, perché è importante, appunto è l'opera di rilievo nazionale che va a incidere sul nostro territorio. L'unico punto è l'unica precisazione che gli emendamenti che noi presentiamo oggi sono rivolti a precisare che l'Amministrazione, già da mesi, nell'ordine, ovviamente, nelle persone dell'assessore e Pezzetta e Bartolini si sono già attivati col gruppo societario Terna per attivare una consultazione profonda che ovviamente e preveda anche un'ampia partecipazione da parte dei cittadini. Ovviamente su una tematica di rilievo nazionale e quindi anche tutte quelle che sono.
Le riunioni, le consultazioni pubbliche sono state ampiamente partecipate. Io adesso non so, presidente, come ritiene di procedere, se dobbiamo leggere gli emendamenti o se si danno per letti date dal deposito, chiedo questo,
Beh, visto che sono sintetici rilegga quelli proprio che sono evidenziati in giallo, prego, allora la maggioranza aggiungerebbe perché ha una Giunta, non è una rimozione.
Il punto finale e quindi nelle conclusioni la Giunta, l'Amministrazione comunale si è già fatta parte attiva, mettendosi a disposizione di Terna per supportare la consultazione pubblica, ad un percorso di comunicazione, oltre che nel contribuire con i propri uffici ed eseguire valutazioni approfondimenti di carattere logistico sulla base di criteri di sostenibilità ambientale e urbanistica e riguardo aspetti di mitigazione e compensazione in fase di analisi e approfondimenti verrebbero poi aggiunte,
Nel punto il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta.
Nel primo secondo e terzo, la dicitura continuare a e nell'ultimo capoverso il terzo dopo a destinare le misure di compensazione derivanti dagli accordi con Terna alla Giunta della parola prioritariamente, queste sarebbero le integrazioni date dal che la maggioranza richiederebbe. Ecco, grazie consigliera versare la parola al consigliere Gasperini. Prego.
Grazie Presidente, ma intanto mi duole dover sottolineare sempre diciamo questa modalità per cui scopriamo gli emendamenti all'ultimo minuto, quando questa mozione è stato depositato, credo oltre un mese fa,
Sugli emendamenti io vi devo dire tutta la verità non sono particolarmente d'accordo, nel senso che non mi sembra, per esempio, che il Comune stia promuovendo un'ampia campagna informativa, per cui dire che si continua a promuovere un'ampia campagna informativa. Mi risulta onestamente è difficile. Io non ho visto nessuna campagna informativa da parte del Comune, come non sono a conoscenza del fatto che il Comune si stia ponendo come parte attiva e autorevole nel processo di concertazione, però questo ovviamente non posso saperlo con certezza, perché non sono negli uffici comunali, per cui A e infine c'è il diciamo la Giunta del prioritariamente per quanto riguarda l'applicazione delle misure di compensazione derivanti dagli accordi con Terna prioritariamente ai quartiere, le frazioni su questa non sono particolarmente d'accordo, perché secondo noi le.
Misure di compensazione non vanno prioritariamente nei quartieri dove viene costruita la centrale, ma vanno solo nei quartieri dove viene costruita la centrale. Noi volevamo proprio vincolare l'Amministrazione a spendere questi soldi nei territori che saranno soggetti all'impatto della della della centrale. Voglio dire, cornuti e mazziati, abbiamo la, costruiamo la centrale in un quartiere e poi spendiamo quei soldi da un'altra parte. Non ci sembra proprio il corretto, quindi me scrivere prioritariamente ci sembra semplicemente voler inserire una via di fuga per poter poi avere le mani libere di spostare l'utilizzo di questi soldi altrove, per cui cosa dire?
Faccio però la considerazione finale che anche francamente, noi oggi dobbiamo cercare di.
Ottenere l'impegno dell'Amministrazione su questo fronte, il 19 giugno scade il termine per la presentazione delle osservazioni, per cui siccome la priorità massima, diciamo, è quella di ottenere l'impegno dell'Amministrazione a porsi come parte attiva autorevole nel processo di concertazione e questo è il cuore della mozione.
Non ci opporremo strenuamente a questi emendamenti, anche se, francamente, lì li riteniamo inadeguati e non corrispondenti del tutto al vero.
Ha chiesto di intervenire il Consigliere, Fabrizio prego, grazie Presidente, ma sono felice di sentire che l'opposizione finalmente guarda alla sostanza e nella forma, cioè noi, se noi osserviamo la vostra delibera e la votiamo e voi non potete dire non la votiamo perché voi inserite un prioria prioritariamente che ci dà fastidio ma è un,
È una clausola di salvaguardia. Mi aveva già parlato delle lacune nella Conferenza dei Capigruppo, cioè è faticose. C'è anche una riserva di legge, come ha citato poi Rinaldini nella stessa legge. Prevede che ci debba essere una priorità e non un obbligo, perché poi si le diciamo un concetto così astratto si va a scontrare con la realtà dei fatti. È possibile e in quale misura dove, quando quindi ci sono degli aspetti tecnici che una mozione così che è condivisibile, tant'è vero che la votiamo con gli emendamenti e non può non può imbrigliare le mani né a questa Amministrazione né a qualsiasi altra amministrazione, quindi è un idee, è una indicazione politica che si dà forte perché già prioritariamente non è possibilmente è qualcosa di più, è una priorità.
Che deve essere valutato dall'ABI e motivate dall'Amministrazione. Quindi io credo che sia una clausola di salvaguardia e che vada messa al di là.
Che i proponenti sia il proponente sia la maggioranza e che l'Amministrazione di centrodestra perché è voglio dire, è una una clausola di salvaguardia che va bene in qualunque situazione e chi ci deve essere e che è anche una riserva di legge per cui noi riteniamo che sia doveroso inserire nella mozione questo questa causa di salvaguardia che dà la possibilità Amministrazione di fare una valutazione tecnica compiuta e con cognizione di causa. Noi qui a tavolino non possiamo decidere che i soldi vanno da una parte per forza di piuttosto che da madre, senza avere un aspetto, una visione complessiva degli aspetti tecnici. Quindi noi voteremo la mozione con questi emendamenti che abbiamo sui diritti, ritenendoli di buonsenso, soprattutto anche perché andiamo a creare un precedente o di precedenti che poi successivamente verranno ripetuti. Quindi non è che in un qualche modo e possiamo dire oggi diciamo esclusivamente e domani non si può fare esclusivamente, diciamo prioritariamente un prioritariamente e una clausola generica che è adattabili in qualunque situazione con senso di responsabilità, ovviamente, da parte delle amministrazioni di cui noi ci fidiamo.
Grazie consigliere rami ha chiesto di intervenire il Consigliere Rinaldin, prego, grazie Presidente, è chiaro ed evidente che i miglioramenti rispetto agli impatti ambientali, che gli impianti di rinnovabili, che siano BES, che siano fotovoltaici o che siano, come in questo caso una centrale di trasformazione sono correlati alla mitigazione degli impatti riconducibili a quei progetti quindi è chiaro ed evidente che noi dobbiamo fare una scelta politica che è quella di andare a mitigare e per anche siccome sappiamo bene che a fronte di questi progetti i cittadini che stanno in quell'area hanno dei problemi oggettivi con il rumore, con i campi elettromagnetici, eccetera, eccetera dobbiamo cercare di centralizzare lì dentro lì, in quelle aree gli impatti di compensazione. Quindi è una scelta politica. Se mettiamo prioritarie prioritariamente, diventa più discutibile l'altro elemento importantissimo secondo me. E questa cosa che la la nostra mozione prevede e l'aspetto di andare a verificare le aree, siccome la possibilità c'è, in questa fase, di andare a verificare le aree, cerchiamo di andare scegliere dei de delle località in cui ci sono aziende dismesse, dove ci sono realtà in cui non si vada a impiegare territorio vergine agricolo. Vi ricordo sempre che noi importiamo un sacco di di di grano, un sacco di verdure e un sacco, quindi, da questo punto di vista, siccome queste opere le dobbiamo fare, facciamole almeno in dei siti dove sono già compromessi e che anzi così si bonificano anche.
Grazie, consigliere Limoncini ha chiesto di intervenire il consigliere Morgagni, prego.
Mi riservo di fare delle considerazioni più articolate. Però, come dire, affrontare questa discussione con un po' di razionalità? C'è qui il problema. Non è la nostra mozione che abbiamo presentato e, come la aggiustiamo per accontentare anche voi. Il problema è come affrontiamo questa situazione. Quindi io, siccome leggono i vostri emendamenti, che quello che noi prospettiamo, che l'Amministrazione dovrebbe fare, voi dite e continuare a fare, ma noi non abbiamo avuto nessuna traccia di questo attivismo di amministrazione. Chiederei a un Assessore competente chiunque sia di raccontarci cosa è stato fatto in queste settimane e che i risultati sono stati raggiunti. Poi dopo facciamo la discussione, cioè, come dire, abbiate pazienza e il problema non è che dobbiamo uscire da qui con la mozione, in un modo o nell'altro. Il problema è capire a che punto siamo su questa situazione problematica e cercare di andare avanti nell'interesse dei cittadini. Quindi, prima di entrare nel merito, chiederei se è stato fatto qualcosa per favore, di dirci cosa è stato fatto e con quali risultati.
Grazie, consigliere, Morgagni, al momento sono qui seduti sui banchi mi sembra Assessore istanza viene in Assessore Bartolini, se ecco consigli, Assessore Bartolini, prego.
Sì, grazie Presidente, ma solo per dire che sono in corso delle iniziative delle attività, ecco perché.
Ritengo che gli emendamenti presentati.
Dai consiglieri di maggioranza siano puntuali quando si dice si continua a porsi noi io e il collega Pezzetta da mesi stiamo seguendo la vicenda direttamente personalmente.
E anche sul sito quello che diceva adesso il consigliere Rinaldini.
E non più tardi di qualche giorno fa, insieme ai tecnici di Terna e ad alcuni, anche ai cittadini della zona, abbiamo fatto un sopralluogo in un sito alternativo.
E non è che però lo decidiamo noi, perché deve essere eterna valutare se i siti che gli vengono proposti come alternativi hanno le caratteristiche idonee di vari aspetti e per i quali per alcuni stiamo anche attendendo dall'Autorità di bacino de per capire se verranno ritenute valide delle osservazioni che noi stessi abbiamo effettuato.
Un sito, lo possono anche dire, è un sito che era già compromesso a livello ambientale, dove abbiamo depositato i fanghi dell'alluvione e la proprietà, peraltro in buona parte dei 12 ettari necessari, almeno cinque sono di proprietà comunale, quindi è un non andrebbe a intercettare non andrebbe a creare danno o comunque minore rispetto a quello dei siti di Borgosesia. Parlo del terreno vicino al confine con Ravenna, dove c'era anche il campo nomadi per capirci in passato quel sito lì che è proprio vicino alla centrale elettrica, però siamo già dall'altra parte del fiume Montone,
E bisogna capire ed la stessa Terna non è in grado di darci Iris e scusami de.
Del Ronco Bidente, sì, sì, sì.
Sì, sì, si interrompe evidente, perché siamo sulla Ravegnana sia sulla Romagna.
Non siamo la stessa Terna, non è in grado di capire, al momento deve fare delle analisi e degli approfondimenti e voi direte, ma come arriva da o con un cavo da Foggia, che il problema, da qui arrivare lì, perché quando loro arrivano con la corrente continua lo spiegavano i tecnici li quindi io ve lo dico come l'ho capita arriva questo cavo a una.
Si riscalda molto perché è un cavo a corrente continua e nell'attraversamento 12 metri sotto il fiume ha bisogno di un raffreddamento che potrebbe avere, perché è fa è probabile che si sia già la falda sotto, e quindi potrebbe avere quindi potrebbe essere superabile. Però sono tutte valutazioni tecniche che loro devono fare, perché perché se facessero invece dall'altra parte del fiume, attraverserebbe per andare alla corre alla alla centrale elettrica già a corrente alternata e quindi il rischio noterebbe di meno mentre perché sarebbe già stato riconvoca convertito, arrivando diretto, invece ha bisogno di un raffreddamento tale altrimenti rischierebbe di non arrivare con la potenza necessaria. Ve lo ve la dico per come la l'ho sintetizzato per come mi è stata ci è stato detto dai tecnici, però quindi tutto questo per dirvi che sono in corso anche sopralluoghi e valutazioni e contatti continui con Terna per cercare di ridurre al minimo il disagio per la popolazione, di ridurre al minimo l'impatto ambientale che questa centrale che è una centrale importante che verrebbe realizzata, che questo va a creare e quindi.
Il lavoro va avanti, ma ripeto, in base anche a delle a dei ritorni che dobbiamo avere. Faccio un altro esempio. Abbiamo fatto delle osservazioni anche noi colpa AIPO entro il 31 maggio,
E una di queste riguardava appunto questa zona qui che era la zona dove sono stati depositati i fanghi per capirci e che, non avendo messi fanghi, non si era allagata, ma che ha delle cartografie, risultava allagata, quindi chiediamo anche lì che venga corretta perché si è allagabile alla fine probabilmente Terna fa delle valutazioni diverse quindi ci sono delle problematiche maggiori quindi,
Non lo è stato con l'alluvione, quindi la prova del nove la anche avuta, però sapete, sono tutti aspetti tecnici che vanno a influire nella decisione. Tutto questo per dire che come Amministrazione, come Giunta, in particolare io e il collega Pettenò, stiamo affrontando questa questa vicenda con particolare attenzione, con continui e costanti contatti con Terna appunto,
Grazie Assessore, ha chiesto di intervenire il consigliere Morgagni. Prego, grazie Presidente. Adesso, almeno come dire, siamo in condizione di fare una discussione un po' più puntuale. Insomma, io prendo atto delle cose che dice l'Assessore beh, insomma, ci fa piacere anche perché fino ad ora non è che avessimo avuto delle grandi tracce di attivismo. Ecco, il 12 maggio, a rappresentare l'Amministrazione sarà il collega Buzzi e sottoscritto, altri non c'erano prese di posizione pubbliche del Comune, non se ne sono state. La questione in Commissione non è stata portata quindi grazie a Dio che almeno con questa mozione, in questi quattro minuti abbiamo capito che qualche interlocuzione c'è stata comunque adesso, al di là del testo della mozione che, ripeto, mi sembra la cosa meno rilevante, quello che io spero e quello che mi fa piacere se è così Assessore, è il fatto che ci sia la massima condivisione di finalità, perché è chiaro, qui siamo tutte persone di buonsenso, quindi non c'è nessuno che dica che la transizione energetica è sbagliata, ci mancherebbe, lo vediamo tutti quanto costa l'energia, in particolare dopo la brillante idea di Trump Netanyahu di fare la guerra all'Iran, e ci rendiamo anche conto tutti che la centrale di Teano in sé per sé ha un'utilità dal punto di vista della decarbonizzazione e la transizione energetica, però, d'altra parte, penso che dobbiamo anche renderci conto tutti che quando si fanno interventi di quel tipo lì che hanno un impatto sul territorio, non è che sono mai a costo zero. No, son sempre delle cose che provocano alle persone che ci abitano attorno dei disagi, delle criticità, spesso e volentieri vanno a sacrificare del suolo agricolo vergini e comunque compromettono l'assetto del paesaggio e del territorio. Peggio ancora, quando questo capita, in parte lo diceva l'Assessore in parte lo diceva anche Rinaldini prima quando si va a scegliere una zona che è una zona che, è già stata abbastanza di sofferenze in questi anni, perché dall'altra parte del fiume c'è MES, la centrale, eccetera, eccetera. Lì vicino ci han fatto il campo sui pannelli fotovoltaici, 4 ettari di suolo agricolo, pannellature e sia alluvionata. Anche questa non è una cosa irrilevante. No, parliamo di un'area che nel PAI, poi classificata come zona ad alto rischio di alluvioni frequenti. Quindi anche questo è un tema, quindi, naturalmente, quello che ci ha portato a presentare questa mozione, quello su cui spingiamo perché ci sia la massima collaborazione, non è andiamo a fare le barricate contro la centrale, che non è produttivo e probabilmente non è neanche giusto, ma è quello di dire cerchiamo di svolgere fino in fondo nel poco tempo che c'è a disposizione, perché abbiamo anche questo problema qui io non so se l'Amministrazione ne fosse al corrente da mesi, però per i cittadini questa cosa qui è stata comunicata il 12 maggio e per mandare le osservazioni c'è tempo fino al 19 giugno. Proviamo in questo poco tempo che abbiamo a fare quello che è il compito poi delle amministrazioni e della politica, soprattutto quella locale, cioè proviamo a capire come trovare una soluzione che tenga in piedi insieme gli interessi che sono diversi, un'opera che è strategica e però anche dei cittadini, degli imprenditori e un territorio che fa fatica a farsene carico. Io penso che l'Amministrazione comunale sia il soggetto che può avere una voce in capitolo su questo tema e credo che, come dire il momento sia questo, perché poi, dopo il 19 giugno si chiude la fase delle osservazioni, è più fatica andare a ridiscutere un progetto nel quale loro hanno già individuato definitivamente l'area. Quindi, se l'Amministrazione con i suoi uffici ha valutato un'ipotesi alternativa, credo che comunque questa sia una buona cosa. Suggerirei di approfittare del tempo che c'è a disposizione anche per effettuare uno studio su altre ipotesi alternative che mi risulta in questi giorni siano state individuate dai cittadini, dal comitato di quartiere, da varie associazioni e che io non so non sono un tecnico, non ha gli elementi per dire se siano meglio peggio della proposta originale di Terna o di quella che sta valutando il Comune. Però, per esempio, sono dall'altro lato del fiume e sono su aree che gli stessi cittadini ci segnalano come aree impermeabilizzate, come aree degradate, come aree addirittura che sarebbero bisognose interventi di bonifica. Non so si parla dell'area dell'ex allevamento dei fagiani vicina, Carpinello o dell'area dell'ex Fornace vicino a Piove quinta noi, neanche i cittadini. Naturalmente abbiamo gli elementi tecnici per dire se queste soluzioni siano a minore impatto rispetto a quella individuata da Terna, se siano fattibili dal punto di vista tecnico, però, mi sentirei di invitare l'Amministrazione ad approfondire anche queste alternative e a portarle tutte al tavolo con Terna, perché credo che l'obiettivo che dobbiamo condividere, comunque sia sapendo che quell'intervento sarà da fare e probabilmente è anche giusto che si faccia nel quadro diciamo strategico del nostro Paese la transizione e comunque si cerchi di farlo in modo tale che sia meno impattante dal punto di vista urbanistico, ambientale e paesaggistico, eccetera, eccetera e quindi, preferibilmente, se ce la facciamo, vada su superfici già impermeabilizzate su aree industriali e produttive, su quello che volete, purché si salvaguardi il suolo agricolo vergini nelle zone molto vicini ai cittadini. Quindi su questo, come dire, cerchiamo di fare massimamente fronte comune di usare questi 10 giorni per valutare tutte le ipotesi di capire se dal punto di vista tecnico sono fattibili sul futuro e vado a chiudere. Su questo poi c'è tutto il resto della partita che fa riferimento alle altre questioni che abbiamo inserito nell'ordine del giorno, perché a un certo punto, comunque da qualche parte questa centrale verrà fatta. Speriamo appunto che venga fatta dove ha il minor impatto possibile, però da qualche parte si farà e lì dove si farà, comunque avrà un suo effetto. Provocherà un disagio ai cittadini e quanto altro e quindi lì si tratterà anche lì di una buona capacità dell'Amministrazione comunale di trattare con Terna, per avere, da una parte, le opere di sicurezza e mitigazione migliori possibili, perché così si riduce il rumore, perché si riduce l'impatto paesaggistico, perché lo si rende più compatibile e questo è un tema e dall'altra parte c'è il tema delle compensazioni. Anche qui bisognerà trattare per portarci a casa il più possibile, perché noi questo lo abbiamo voluto inserire nell'ordine del giorno, perché è una questione di di giustizia. Quelle risorse comunque vadano a realizzare opere pubbliche, interventi infrastrutturali e tutto quello che c'è, non genericamente nella città di Forlì, ma lì sul territorio che ha subito questo questo intervento quindi, se, come dire da parte della maggioranza dell'Amministrazione, c'è la volontà comune e condivisa di farsi carico di questa battaglia, l'interesse dei cittadini. È chiaro che qui non c'è la destra e non c'è la sinistra, cioè tutti insieme per una causa di questo tipo, per cui è una cosa da prestare, però una cosa sulla quale concretamente poi i cittadini ci misureranno, ci chiederanno cosa abbiamo fatto e che i risultati ci portiamo a casa. Chiudo solo su una cosa sulla quale mi permetto di avere particolarmente dei dubbi sul fatto che la campagna informativa sia stata davvero fatta in maniera puntuale, cioè basta fare un giro e bussare un po' all'apporto delle case o andare nel bar a Carpinello, a Borgo Sisa a Villa Rotta, parlare con la gente e ci si accorge che le persone in parte non sanno ancora di quello che gli sta per capitare e anche se lo sanno, lo sanno per sommi capi, lo sanno per sentito dire lo sanno senza avere tutti gli elementi, quindi credo che su questo, al di là dell'attività che Terna, farà e va bene, ci mancherebbe e credo che come Comune bisogna che facciamo un po' di più, perché poi la gente, nel momento in cui l'area verrà individuata, anche se non aveva capito bene o non era stata informata, lo capisce immediatamente cosa è successo perché di attorno perdono valore, le case perdono valore, terreni quindi l'impatto, come dire, molto tangibile e molto efficace. Quindi questo solo per precisare alcune cose e, come dire, evidenziare quelle che secondo noi sono le priorità. Poi, se c'è con l'Amministrazione, con la maggioranza, la volontà di assumersi un impegno comune su questo tema, ben venga insomma, non sarà questione di di di di di di, di, di, di, di discutere e di trovare una divisione su questo aspetto, però, ecco, basta che siamo d'accordo, che la priorità è fare la battaglia sulla centrale su quel territorio, a beneficio degli abitanti, e non semplicemente trovare il modo per modificare la mozione e risolvere il problema. Discussioni in Consiglio comunale perché la questione in serie davvero i cittadini si aspettano che l'Amministrazione svolga un ruolo importante su questo tema. Grazie, Consigliere Borghini, ha chiesto di intervenire la consigliera avversari Giulia, prego sì, grazie Presidente, sarò brevissima e anzi sono contenta che l'opposizione abbia accolto di buon grado e i nostri emendamenti, quindi le integrazioni e specificazioni e ed anzi forse vogliono rilanciare chiedendo proprio agli Assessori, ma queste sono sicura che che verrà fatto e che chiedano a Terna di informarci di tenerci aggiornati sugli sviluppi e su quelli che pensano.
Quali sono gli sviluppi, ovviamente dal punto di vista tecnico, di fattibilità dell'incisione rispetto al territorio ed anzi so già che comunque l'Amministrazione ha indicato a Terna anche dei siti che andrebbero ad incidere nel minor modo possibile sull'ambiente e quindi, da quello che ho capito dagli assessori, ci hanno riferito che il dialogo è continuo quotidiano e chiediamo all'Assessore che anzi Terna si faccia anche un po' parte attiva e diligente pervenire dall'Amministrazione a riferirci quotidianamente. Quindi magari sicuramente avremo gli ulteriori sviluppi da quello che ho capito è anche proprio in sede dell'ultima consultazione sono venuti i nuovi sviluppi o comunque nuove idee anche su dove poter allocare questo tipo di di sito di dorsale, che ovviamente è un'opera importantissima che non possiamo lasciarci sfuggire, e quindi penso che sia anche proprio volontà dell'Amministrazione farsi parte attiva partecipe per questa grande opera pubblica perché vada in porto grazie.
Sì, ha chiesto di intervenire il Consigliere Gasperini, prego, ne ha facoltà.
Ci sono ancora una precisazione perché forse non mi ero spiegato benissimo, come ho detto, che non ci opporremo strenuamente agli emendamenti, significa che non non condurremo una battaglia su questi emendamenti, ma non voteremo neanche a favore, ecco, insomma, credo che su questi, su questi emendamenti noi direi che ci asterremo perché insomma non li condividiamo a tal punto da poter votare a favore di questi emendamenti. Ecco,
Sì, anch'io avevo inteso che poteva essere.
E, diciamo così, non ci si opponeva, ma non non ci sarebbe stato il voto favorevole e ci sono altri interventi rispetto a questa cosa, perché io vi farei una proposta, potremmo andare a votare ovviamente gli emendamenti, però per blocco, allora il primo blocco, quindi il primo emendamento, con la parte che va da aggiungere alla mozione fino in fase di analisi e approfondimenti, questo sarebbe il primo emendamento e, secondo emendamento, che praticamente comprende gli inserimenti di quelle tre parole che sono continuare a nel primo comma, continuare a nel secondo comma e anche continuare a.
Nella secondo capoverso del secondo comma, quindi.
Il secondo emendamento potrebbe avere quelle tre variazioni, continuare a e il terzo emendamento sarebbe soltanto rispetto alla parola, più di aggiunta, prioritariamente se siete d'accordo, potremmo votarli in questa maniera.
E consigliere Bentivogli, prego.
Ecco, grazie.
Sull'ordine dei lavori, allora questa questa metodologia, a mio avviso, potrebbe essere giusta se la l'opposizione votasse in modo differente.
Un emendamento dall'altro, cioè se ci fosse una differenziazione fra i tre emendamenti, ma visto dalla dichiarazione di voto che ci sarà un'astensione da parte della minoranza, o almeno io non so se tutta la minoranza, però se ci deve essere un'astensione da parte di tutta la minoranza io non vedo il motivo per cui dobbiamo andare a votare singolo emendamento. A quel punto lì si fa tutto il. L'emendamento per gli emendamenti si votano in una singola votazione, tanto sappiamo già che ci sarà un'astensione e da questa parte qui ci sarà un voto favorevole. Quindi alla fine si ha già una fotografia di quelli che saranno, che sarà l'esito degli emendamenti, quindi, a mio avviso, io non vedo il motivo per cui dobbiamo differenziare, nel momento che sappiamo già come va a finire il voto di questi emendamenti, come lei sa bene consigliere. 22, gli emendamenti vanno votati uno alla volta. La mia era una proposta di aggregarli e si tratta di capire se questa proposta può andar bene, ma è il regolamento nostro. Prevede la votazione singolo emendamento per singolo emendamento.
Con questa è la sua proposta, certo consigliera Saragoni, prego.
Buonasera, Presidente, buonasera, a tutti, la mia è solamente una precisazione quando c'è chi è la correzione continuare a, chiedendo continuare a chiedere quindi, se è possibile fare una correzione proprio grammatica italiana, ovvero grazie consigliera stregoni, grazie quindi nella abbiamo abbiamo inteso continuare a chiedere a Terna che siano previste le massime opere di mitigazione ambientale e di sicurezza,
Qualcun altro vuole intervenire rispetto alle modalità di voto sugli emendamenti, avete delle preferenze, prego, consigliere Gasperini.
Dal momento in cui abbiamo deciso di non fare di non cercare il pelo nell'uovo per quanto riguarda questi emendamenti, possiamo votarli anche tutti insieme in un'unica soluzione per risparmiare un po' di tempo.
Quindi chiedo al Consiglio se siete tutti d'accordo di votare in un unico blocco il, gli emendamenti, così come proposta dal consigliere Bentivogli, se non ci sono opposizioni, possiamo procedere.
E allora gli Uffici mi chiedevano che hanno bisogno di un pochettino di tempo, forse li avete già inseriti quando siete un'unica votazione, sì, con tutti gli emendamenti che sono praticamente.
5 integrazioni.
Sì.
Okay, allora e mi dicevano dagli uffici, si vedrà probabilmente nel momento in cui votiamo votazione emendamento 1, ma è un unico emendamento, anche comprende le 5 in cinque inserimenti, siamo pronti okay, allora direi che se non ci sono dichiarazioni di voto, possiamo procedere alla votazione sugli emendamenti rispetto alla.
Ordine del giorno presentato da me e dal gruppo del Partito Democratico sugli impegni in merito alla realizzazione della nuova stazione di conversione elettrica collegate alla dorsale adriatica progetto odierna, prego, votiamo gli emendamenti.
Dichiaro chiusa la votazione 12 voti a favore, 9 astenuti.
Okay.
Okay, direi che allora possiamo partire anche con la votazione, quindi con l'ordine del giorno Q e c'è qualcuno che vuole intervenire, prego su scusate, sì, sì, ci mancherebbe e dichiarazioni di voto, quindi.
Consigliere Gasperini, prego, ne ha facoltà.
Sì, volevo solo fare una dichiarazione di voto per chiudere un attimo, questa questa mozione mi sembra di aver capito, insomma, anche grazie agli emendamenti che otterremo un voto unanime del Consiglio questo mi fa molto VR, ci fa molto piacere, ovviamente, e questo deve essere preso chiaramente, però come un impegno noi diciamo abbiamo, non abbiamo fatto dato battaglia, diciamo per questi emendamenti proprio perché volevamo raggiungere questo obiettivo e questo deve essere un impegno da parte dell'Amministrazione, come ci ha detto anche prima ci ha promesso anche prima l'Assessore Bartolini, ha ad impegnarci a trovare la soluzione migliore per la nostra città, per la costruzione di questa centrale e soprattutto a contrattare con Terna le migliori misure di compensazione possibili per il territorio dove verrà costruito appunto questa centrale.
Grazie Consigliere, un Gasperini, Consigliere Nagni, prego.
De de SIS. Allora noi votiamo ovviamente favorevolmente alla mozione con gli emendamenti, anche se riteniamo che l'Amministrazione, l'Assessore Bartolini avrebbero comunque fatto quello che c'è scritto nella mozione, diciamo che aggiungiamo cioè ricordiamo, ma non ce n'era bisogno e lo facciamo in questo convinzione lo facciamo perché abbiamo piacere che anche il Consiglio si esprima, pur nella consapevolezza che l'Amministrazione ha già una rotta da seguire. Sta già facendo cose che non c'era bisogno di questa mozione per potere arrivare agli obiettivi che l'Assessore Bartolini l'Amministrazione si sono prefissi. Aggiungo una cosa. Le aree sul cessate IPA.
Faccio un esempio di un'area proposta da parte dell'amministrazione comunale, è un ex campo nomadi dove non in un'area già già compromesse, quindi non non c'è bisogno che noi andiamo a dire quello che devono fare, godono della nostra fiducia, hanno dimostrato di saper bene amministrare, sono sicuro che continueranno a farlo preghiamo all'Amministrazione di prendere nota anche di questa mozione del Consiglio, anche se la riteniamo così.
Non dico superflua, però diciamo di sì, si colloca sulla scia di una scia già avviato da parte di questa Amministrazione. Grazie Consigliere, rami, ci sono altre dichiarazioni di voto,
Quindi mettiamo in votazione, sì, sì, sì, sì.
Okay quando siete pronti con gli uffici, comunque io intanto vi dico che mettiamo in votazione l'ordine del giorno, così come emendato, e l'oggetto numero 15 che appunto il l'ordine del giorno sul progetto Terna, Foggia Forlì.
Così come come è stato emendato, e abbiamo azzerato, e la votazione di prima perché?
Parzialmente qualcuno di noi aveva già votato e quindi ripartiamo daccapo, diciamo che siamo pronti, quindi mettiamo in votazione, votiamo.
Il.
Dichiaro chiusa la votazione 21 voti favorevoli alla all'ordine del giorno, così come emendato.
Bene, e direi che passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno della nostra giornata di Consiglio, che è la mozione presentata il 21 maggio 2026 del consigliere comunale, Fabrizio ragni del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia e sul sostegno alla realizzazione dell'alta velocità nel territorio forlivese a cui cedo la parola, prego, Consigliere Golo. Grazie Presidente, preciso che innanzitutto la mozione presentata da tutto il gruppo consiliare quindi non solo.
Consigliere Fabrizio Oriani, la leggo la mozione, poi magari apriamo un attimo alla discussione anche sull'emendamento che è stato proposto dall'opposizione.
Recentemente sui mezzi di informazione è emersa nuovamente l'ipotesi di realizzare una stazione di rete ferroviaria italiana dedicata alla Romagna per l'alta velocità nel territorio forlivese, il territorio forlivese baricentrico rispetto all'intera area romagnola e quindi direttamente al servizio di circa 1000000 di abitanti di un tessuto imprenditoriale di pregio, con numerose realtà di rilievo nazionale e internazionale di un notevole il comparto turistico tra città d'arte e musei di fama nazionale affermato e villeggiatura balneare con una riviera noti in tutto il mondo e turismo collinare e montano in sempre maggiore espansione. La nuova fermata a Forlì dell'alta velocità garantirebbe collegamenti di più veloci ed efficienti, più veloci ed efficienti, rafforzerebbe la rete infrastrutturale che può fare leva anche sull'aeroporto. Luigi Ridolfi di Forlì o dei quattro ISC, uno dei quattro scali regionali sulla prevista zona logistica semplificata di Villa Selva e sulle vicinanza con il porto di Ravenna.
La fermata dell'alta velocità consentirebbe una consistente riduzione dei tempi di percorrenza, a vantaggio di un incremento del traffico commerciale sulla linea alta velocità a leggendo così anche il trasporto su gomma, Si tratterebbe di un input di un'opera infrastrutturale richiesta da più parti, tra cui l'intero mondo imprenditoriale, da diversi anni e la cui realizzazione rappresenterebbe un'opportunità per territori romagnoli, ma anche per l'intera regione Emilia Romagna. L'affermata rappresenterebbe il potenziamento dell'area e ferroviari in Emilia Romagna, in particolare per l'intera area romagnola, in grado di rispondere alle istanze del territorio in modo concreto e strategico, riconoscendo alla Romagna il ruolo che meritano i grandi collegamenti nazionali, forte anche della presenza sul suo territorio e della strada statale. 67, che lo che che collega Ravenna litorale adriatico, a Livorno, di Doha, litorale tirrenico. L'affermato fuori dell'alta velocità sarebbe un passaggio cruciale per migliorare l'accessibilità e ridurre i tempi di percorrenza e favorire uno sviluppo equilibrato rispetto alle ad altre aree già ad altre aree, già meglio servite impegna il Sindaco e la Giunta.
A intraprendere tutte le misure e iniziative interlocuzioni utili, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria e dei corpi sociali, al fine di promuovere la possibilità della realizzazione. In una stazione di una stazione per l'alta velocità nel territorio forlivese da parte di RFI.
Questa è la mozione.
Grazie Consigliere Nagni, allora è stata distribuita, poc'anzi è una è un emendamento.
E chiedo alla appunto arriva il consigliere Gasperini di illustrarlo, prego.
Grazie Presidente.
Dunque.
Bene la mozione nel senso che non possiamo nessuno di noi può essere contrario, ovviamente, al fatto che l'alta velocità si fermi nella zona di Forlì e che arrivi ovviamente in Romagna. Siamo tutti d'accordo su questo c'è un piccolo però, ovviamente, che al momento i fondi, diciamo per l'ammodernamento e l'ampliamento e il potenziamento della linea ferroviaria adriatica arrivano fino a Castelbolognese da nord, ovviamente, per cui al momento l'alta velocità in Romagna non è finanziata. Quindi diciamo, per evitare che questa mozione sia semplicemente una una bandierina politica piantata senza grosso fondamento. Proponiamo di aggiungere una una un punto tra gli impegni. Quindi un impegna il Sindaco e la Giunta a farsi parte attiva presso il Governo e nelle sedi competenti affinché siano reperite e stanziate le risorse necessarie a proseguire il potenziamento e l'ammodernamento della linea ferroviaria adriatica oltre Castelbolognese, presupposto indispensabile e prioritario per qualsiasi ipotesi di sviluppo dell'alta velocità sul versante adriatico e per superare la condizione di una linea oggi inadeguata per i cittadini e per il sistema produttivo romagnolo.
Grazie Consigliere Gasperini ha chiesto di intervenire il consigliere Bentivogli, grazie, Presidente, no, è giusto per un chiarimento nell'emendamento presentato dal Partito Democratico, è giusto per capire.
E per avere una compressione di quella che è la linea ferroviaria, cioè voi nell'emendamento sostenete il potenziamento e l'ammodernamento della linea esistente o di una linea nuova, cioè quello, poi magari sono io che non l'ho capito ed è già ed è già sottinteso però per capire se se voi sostenete l'implementazione della linea già esistente o se l'Alta velocità la si vuol far passare in una linea a parte che esula e diciamo devia da quella che è la linea originaria oggi della linea adriatica.
Prego, consigliere Gasperini.
Se dunque attualmente il progetto che arriva Castelbolognese prevede anche il raddoppio della linea, quindi fino a Castelbolognese, è fatto così che ci sia, diciamo, la possibilità di fare lo stesso, raddoppio fino fino a Rimini o fino ad Ancona o fino fino a Brindisi ovviamente fino a Foggia sarebbe chiaramente fantastico perché darebbe una possibilità di collegamento molto migliore non sappiamo ovviamente quali e quante risorse risorse si possono reperire. Diciamo questo emendamento tende semplicemente a dire dobbiamo reperire delle risorse per implementare la nostra linea, perché al momento è inadeguata e i fondi per renderlo adeguato arrivano sola, Castelbolognese, poi dopo come renderla adeguata. Non so esattamente io dire come insomma ci vuole qualcuno che faccia un progetto di fattibilità, eccetera che oggi non esiste, cioè oggi non esiste un progetto di fattibilità per l'alta velocità in Romagna. È questo anche il motivo di questo emendamento. Ecco.
Grazie consigliere Gasperini, consigliere ragni, prego, ne ha facoltà, sì, ma volevo ricordare ai colleghi dell'opposizione che esalta chissà come amministratore delegato di Rfi a venire da noi e non noi ad andare da loro, quindi già questo credo sia un riconoscimento dell'importanza strategica.
Della nostra, della nostra città, ma, detto questo, noi siamo qui per fare una mozione politica, non siamo qui per fare una mozione, diciamo che ha dei dettagli anche operativi, noi sappiamo già che il Governo ha già avviato un percorso già avviato, un percorso dei relativi stanziamenti, questo altrimenti non saremmo qui a parlare, quindi darei a Cles precisando.
La mozione dal nostro punto di vista, deve servire per sostenere il progetto e non per attaccare il Governo. Il Governo ha già posto in essere le cose che doveva porre in essere, per cui per cui francamente andare andare a fare delle precisazioni. Quando la situazione è chiara, nel senso che si parte dal Governo, si passerà al RFI, RFI viene a Forlì e fa la proposta. Noi andiamo ovviamente a sostenere questa proposta che ha fatto RFI, quindi la mozione è volutamente generica, proprio perché è una mozione politica, senza andare poi a ri a fare rimbalzare indietro, con un emendamento al Governo che è stato il Governo promotore di questo di questo tipo di iniziativa. Poi, il tipo di potenziamento della linea adriatica rientra già nella finalità della mozione di tutta la linea. Quindi non c'è bisogno di andare a dire fai di qua fa, di dà delle indicazioni territoriali e poi, come dicevo prima della mozione.
Cerca di mantenere appunto una forma sia una formulazione ampia, anche perché è assolutamente in linea con la evoluzione del dei progetti ministeriali e di rete ferroviaria italiana, quindi noi siamo qui per dare, per suffragare quello che c'è già, non siamo qui per dare delle indicazioni che tra le altre cose Ripe queste queste iniziative viene viene dal centro e non e non dalla periferia, per cui è un progetto che ci viene presentato che accogliamo favorevolmente. Questa mozione serve proprio per sottolineare auspicare che possa andarsi in quella direzione in maniera compiuta e rapida.
Grazie Consigliere, Nagni chiesto di intervenire, il consigliere Bentivogli, prego.
Ecco, grazie, grazie Presidente, allora ho fatto questa domanda, appunto perché.
La valenza di questo emendamento, nel momento che si chiede di far passare l'alta velocità dalla linea già esistente, è una cosa, a mio avviso l'alta velocità.
Ma non sono, non sono un tecnico.
E non sono un dipendente delle Ferrovie dello Stato e neanche del MIT,
Ma, a mio avviso, sull'alta velocità bisogna creare una seconda via, quindi un binario alternativo a quello già esistente. Quindi, se l'emenda le nell'emendamento, io avrei piuttosto domandato è posto il quesito sulla qual è il progetto il progetto di passare dalla linea esistente o è di creare una seconda linea appositamente per l'alta velocità, perché se il progetto è quello di creare una seconda linea apposta questo emendamento fondamentalmente perde completamente la sua valenza, perché comunque il binario locale rimane un binario che fa cedere i treni per per i passaggi della ferroviari ordinari che ci sono oggi nei treni regionali, mentre l'alta velocità è tutt'altra cosa e passerebbe da un binario appositamente costruito per l'alta, velocità come succede a Reggio Emilia che hanno una stazione per l'alta velocità e la stazione per arrivare a Reggio Emilia con i treni regionali. Quindi, ecco se quello è l'idea, questa questo emendamento perde completamente di valore perché la linea, la linea, rimane quella regionale funzionante. Ci si concentra su una seconda linea che riguarda l'alta velocità. Visto che l'emendamento scusate, la mozione riguarda come tema l'alta velocità, sennò avremmo parlato delle linee di tutte le linee locali, delle ferrovie, del del del nazionale robe locali, diciamo del nostro territorio. In questo caso la mozione si concentra sull'alta velocità. Quindi, a mio avviso, questa questo emendamento perde di valore nel momento che si pensa o oppure anch'io. Vorrei avere la risposta sul progetto sul progetto e qual è l'idea di passaggio dalla Romagna? Eventuale andrebbe andà a inefficienze. E quello che è la domanda che voi ponete all'interno dell'emendamento che ci volete proporre.
Grazie Consigliere, 22. Ogni do ora la parola al Consigliere Morgagni, prego, ne ha facoltà.
Volevo semplicemente ribadire quello che è stato già detto dal nostro capogruppo, che poi ritorna anche nell'emendamento, ma qui è una questione di buonsenso. È evidente che il tema della realizzazione di una stazione ferroviaria dell'alta velocità a Forlì o comunque in Romagna è un tema che non può essere scisso dall'altro, tema che è il potenziamento della linea ferroviaria dorsale adriatica, il suo ammodernamento e il suo sviluppo e la sua infrastrutturazione. Cioè diventa anche un po' ridicolo, oltre che è inutile che noi ci accapigliamo su dove fare. La stazione ferroviaria dell'alta velocità in un momento nel quale di fatto l'alta velocità si ferma a Bologna, come Cristo, si fermava Eboli no di un famoso romanzo e devo dire che su quello che succede dopo è un punto interrogativo. Certo, sul primo tratto il famoso quadruplicamento della linea fino a Castelbolognese. Perlomeno c'è un progetto che dovrebbe essere realizzato forse, a partire dal 2028, essere terminato forse entro il 2035, tutto quindi molto futuribile. Per quanto riguarda il resto dell'intervento sulla dorsale adriatica. Non sa neanche quello, cioè ci sono delle intenzioni, non abbiamo una progettualità, siamo ben lontani da avere il finanziamento e onestamente, altrettanto come dire singolare è dover leggere sul giornale quello che dichiara la vostra parlamentari di Cesena, secondo la quale, come dire, l'ostacolo per il quale non si riesce a fare il potenziamento della dorsale adriatica sarebbe l'opposizione del Comune di Castelbolognese o di qualche altra povera amministrazione locale di un piccolo Comune guidato dal centrosinistra come se fosse questo di cui stiamo parlando.
Io non riesco a capire le difficoltà della maggioranza, voglio dire, se vogliamo prendere una posizione per sostenere la stazione dell'alta velocità a Forlì e in Romagna è evidentemente dobbiamo chiedere come prerequisito alla possibilità di realizzare questo intervento, il fatto che il Governo ci metta le risorse, i progetti e i tempi certi per potenziare la linea dorsale adriatica, sennò non ha senso, è una richiesta che non tiene conto delle condizioni effettive del del dell'infrastruttura. Quindi non non capisco la difficoltà, ma al di là di questo che però è un tema dirimente, perché il presupposto ovviamente logico della vostra stessa mozione io vorrei aggiungere un'altra questione, cioè il modo con cui ci muoviamo su questo tipo di problema. Io penso che noi, al di là delle mozioni in Consiglio comunale, che vanno benissimo e sono sempre utili, dobbiamo ragionare per capire come Amministrazione e come ci muoviamo su questo tema, avendo un progetto che sia il più credibile possibile che possiamo portare avanti sostenerlo in tutti i tavoli. Da questo punto di vista, credo che il Consiglio comunale e anche l'Amministrazione farebbe bene ad ascoltare con la massima attenzione la presa di posizione di alcuni giorni fa, a mio avviso molto saggia e opportuna da parte di alcune delle principali associazioni economiche di categoria di questo territorio e dei sindacati dei lavoratori, e cioè che la nostra proposta è la stessa candidatura di Forlì ha rappresentato la stazione dell'alta velocità trova tanto più forza a quanto viene presentata non come un atto di campanilismo, ma come un atto che si muove su una scala di livello romagnolo come un atto che, nel momento in cui sostiene la nostra candidatura, si fa carico di una riflessione complessiva sulle infrastrutture della Romagna che sono l'alta velocità che sono le 45 che sono il porto, che sono lo scalo, merci che sono gli aeroporti e che ragiona su quelle che sono le esigenze dal punto di vista produttivo ed economico di questo territorio e studia i flussi dei movimenti di merci e delle persone. Del resto, cari colleghi, come dire, qui basta semplicemente guardare alla storia, no, la storia della Romagna, alla storia di Forlì e la storia di un territorio nel quale, quando le cose si sono fatte insieme, no, le cose belle si fanno insieme, diceva lo slogan elettorale del sindaco di una città poco lontana dalla nostra, quando le cose belle si sono fatti insieme, ce li siamo portati a casa, con benefici per Forlì e benefici per tutta la Romagna da Ridracoli all'università, andando avanti fino ad arrivare all'ultimo accordo che ha riguardato gli aeroporti. Tendenzialmente, invece, quando non si è stati in grado di farsi carico di una proposta che portasse benefici a tutta la Romagna che fosse condivisa il risultato, è stata la guerra, una controllato dei capoluoghi, alla fine non ci siamo portati a casa niente per nessuno, quindi io credo che, al di là della mozione di oggi, questo dovrebbe essere l'atteggiamento che la nostra Amministrazione dovrebbe portare al tavolo, in cui discutere questa questione, convocare una sede istituzionale nella quale confrontarsi nella quale far valere questo progetto nella quale a vantare anche la nostra candidatura, però all'interno di una visione di carattere romagnolo che tenga conto, diciamo così, di una soluzione che permetta un progresso che vada a vantaggio di tutto il territorio e delle sue esigenze. In questi anni noi abbiamo più volte sottolineato che Forlì peccava, diciamo così, di autosufficienza, di mancanza di relazioni col territorio di chiusura, di poca protezione verso l'esterno. Voi avete sempre detto che invece questa Amministrazione gode di ottime relazioni istituzionali, di rapporti. Bene, è il momento di come dire di dimostrarlo e dimostrare la capacità se si crede in un progetto di questo tipo, di farlo tirandosi dietro il resto della Romagna. Ovviamente, premesso il fatto che prima il Governo deve risolvere questo tema del finanziamento della linea, altrimenti il rischio è che parliamo del nulla. Scriviamo una cosa per la soddisfazione di fare un ordine del giorno o di scrivere un comunicato stampa, ma che non fa fare assolutamente nessun progresso ai cittadini. Grazie Consigliere Morgagni ha chiesto di intervenire. Il Consigliere Rinaldin prego, grazie, Presidente,
Francamente posso già Frecciarossa Frecciabianca sull'Adriatico il problema Ghirra, il 150 a loro e quindi non è alta velocità e quella linea non può essere messa ad Alta velocità. Peraltro, quando passa il Freccia Rossa, ferma gli altri gli altri convogli che a volte accumulano ritardi. È chiaro che il nostro intento era quello di fare una linea a parte.
Quella dell'alta, velocità quindi che da Castelbolognese prosegua sullo sulla linea adriatica e quindi questo era l'intento, ma francamente non capisco anche il concetto di vogliamo attaccare il Governo, ma dov'è l'attacco al Governo? Qui qui non c'è nessun attacco al Governo e semplicemente che l'Amministrazione chiede, come peraltro chiedono tutte le associazioni imprenditoriali e tutte le organizzazioni sindacali, come diceva giustamente il mio collega.
E Morgagni e che sia sollecitato il Governo perché si prenda la briga di fare per l'appunto e di mettere a punto la progettazione e anche il finanziamento della linea ad alta velocità adriatica.
Grazie, Consigliere Rinaldini, ha chiesto di intervenire il Consigliere Giannotti, prego.
Sì, grazie Presidente e io credo che questa questo ordine del giorno accenda la luce su un tema molto importante, nonché quello del di come immaginiamo di che cosa vogliamo fare della nostra città da qui ai prossimi anni. Una una città come la nostra deve poter avere collegamenti efficaci con con tutto il resto della Regione in primis, ma con tutto il resto anche del Paese, anche per potersi espandere, per poter essere sempre più competitiva, sempre più attrattiva. Vediamo come l'Università si sta espandendo, vediamo come il polo aeronautico si sta espandendo sempre di più e anche proprio per andare incontro. Per agevolare questa espansione, è fondamentale che la nostra città abbia collegamenti rapidi con l'alta velocità, ma l'alta velocità da sola non basta, nel senso che è un intervento che deve essere inserito in un contesto più ampio, perché quando parliamo dei collegamenti.
E non possiamo non ricordare il fatto che oggi per raggiungere Bologna ci si impieghino 50 minuti paradossali in treno, paradossalmente più comodo raggiungerla in auto in treno, e questo svantaggia molto alla nostra città per raggiungere Cesena che ha la città a noi vicina con il con la quale anche commercialmente sarebbe molto importante.
Riuscire a dialogare al meglio possibile sono 18 20 chilometri. In alcuni momenti della giornata ci vogliono 40 minuti quando la via Emilia è particolarmente trafficata per raggiungere Ravenna più o meno vale lo stesso discorso, sarebbe un partner commerciale importante. Ravenna allo sbocco sul mare, Forlì no, eppure a fornirci sono tante aziende che producono barche che scelgono di continuare a produrre imbarcazioni della nostra città perché la manodopera è qualificata, perché c'è una qualità del lavoro che non si trova da nessun'altra parte. Eppure il collegamento con Ravenna ancora scadente, il collegamento con il Centro-Sud Italia, la Toscana e il Lazio con le 45 è un collegamento che ancora oggi è difficoltoso dei 45 una delle strade più disastrate d'Italia. A volte prezzi. Ci sono lavori in continuazione per fare Forlì Roma o Forlì Toscana a Forlì, dove volete andare sulle 45, bisogna fare un avanti e indietro da deviazioni, passare fare è un improponibile. L'alta velocità va bene, ma deve essere integrata con tutte le altre infrastrutture del nostro territorio, deve essere integrata con le strutture ferroviarie, con le strutture su strada e col sistema aeroportuale. Qualcuno pensa che l'aeroporto di Forlì vada svantaggiato? Secondo me, l'aeroporto di Forlì va rilanciato il più possibile anche con l'alta velocità. L'aeroporto di Forlì deve essere inserito, secondo me, in un sistema di collegamento e di coordinamento con gli altri aeroporti della nostra Regione. Bologna, Parma Rimini, perché l'aeroporto di Forlì ha un grandissimo potenziale. È un aeroporto in cui la manutenzione dei veicoli è un'eccellenza su scala nazionale e credo anche europea, ma deve anche deve svilupparsi dal punto di vista dell'aviazione civile, e questo può essere fatto solo in un sistema di insieme. Con gli altri scali aeroportuali della regione, quindi, l'alta velocità è da auspicare. L'alta velocità è da richiedere da richiedere con forza, senza finanziamenti molto difficile, richiedere l'alta velocità, ma per tutto, come per tutto, non solo in questo caso qua senza i soldi non si fa niente, ma non deve essere lasciata sola. Deve essere inserita in un contesto in cui tutte le infrastrutture vengano valorizzate. Tutte le infrastrutture della nostra città ricoprono lo stesso, lo stesso ruolo e tutte le infrastrutture, tutti i collegamenti che possiamo migliorare. Dobbiamo cercare di lavorare in questa direzione, quali di migliorarli sempre di più, perché altrimenti rischiamo di isolare la nostra città, che ha delle eccellenze che ha dei grandissimo potenziale. Ma se si chiude rischia di rimanere un potenziale inespresso. Grazie.
Grazie consigliere Giannotti ad est ha chiesto di intervenire la consigliera avversari giugno. Prego sì, grazie Presidente, io volevo ringraziare Fratelli d'Italia per lo spunto e di una mozione molto importante. È quella appunto dei trasporti e soprattutto dell'alta, velocità perché da spunto anche per Forza Italia e di parlare quello che era un tema che già era e era nell'aria già da oltre un anno, quando il nostro Sottosegretario alle infrastrutture e il Tullio Ferrante aveva già anticipato la possibilità che proprio l'Alta velocità potesse ricadere nella nostra città e io penso che questo sia proprio il senso di questa mozione che non debba essere modificata e il fatto che è di primaria importanza sia che l'alta velocità va a Forlì l'alta velocità vai forlivesi, poi è ovvio che ci sarà una costruzione per ampliare, per supportare quella che è una linea adriatica, però noi dobbiamo sostenere a gran voce che l'alta velocità va a Forlì punto, e questo è il messaggio che deve passare, perché non possiamo lasciar perdere lasciare ad altre città che hanno meno caratteristiche culturali, meno caratteristiche ambientali e della nostra che ci rubino un altro importantissimo comparto delta dei trasporti, come non dobbiamo farci anche derubare del nostro aeroporto. Noi dobbiamo essere fieri che sul nostro territorio ci siano un trasporto che sia i invidiato dalle altre città ed è ovvio che il Governo, in un'ottica di trasporti integrati, poi faccio a tutte quelle che sono le considerazioni a latere però l'importante e penso che questa mozione e mi mi dirà il contrario il consigliere, Fabbri, Fabrizio, se dico il contrario, che l'importante è il fatto che l'alta velocità deve rimanere a Forlì punto e questo è il senso ovviamente Forza Italia voterà convintamente per il sì, grazie consigliera versarli consigliera spagnoli, prego,
Io volevo ringraziare, come ha detto prima il consigliere, ragni RFI per il proficuo tavoli di confronto che c'è stato da poco presso il nostro Comune. Credo che questo sia una cosa molto importante e poi volevo precisare che mi sembra che il Governo sia molto presente, in particolare un ringraziamento. Lo vogliamo fare all'onorevole Galeazzo Bignami che diciamo per l'attenzione che ha riservato e sta riservando al nostro territorio su questo importante argomento. In qualità di capogruppo di Fratelli d'Italia e prima come viceministro ai trasporti e alle infrastrutture, cioè non ci dobbiamo dimenticare di questa cosa qui, perché è una persona che ha speso tanto e continuerà a spendere, tanto poi un appello lo volevo fare anche al Sindaco di Cesena Lattuca, al quale è anche presidente della Provincia di Forlì-Cesena, perché anche lui, insieme a tutti gli altri, sostenga questa iniziativa e si affianco anche del Sindaco che di RFI, diciamo per il bene di tutto il nostro territorio, grazie grazie consigliera Fagnoni ha chiesto di intervenire il Consigliere Bentivogli grazie,
Mi dispiace dover sentiva che, purtroppo, delle Costituzioni che arrivano anche dai banchi della mia parte su alcuni aspetti.
Che dal punto di vista tecnico non è così, perché ci sono le prove comprovate, soprattutto se noi andiamo a vedere quella che è la situazione, la fotografia della stazione di Reggio Emilia che è la stazione in Emilia Romagna, l'unica stazione insieme a Bologna che ha una una linea dedicata all'alta velocità, noi andiamo a vedere la linea regionale, quindi quella locale non è assolutamente stata toccata nel momento che hanno costruito la stazione dell'alta velocità, perché c'è un perché e c'è la sua giustificazione nel momento che tu crei l'alta velocità in un territorio tu fisiologicamente vai ad alleggerire già.
La parte della linea ordinaria regionale, perché perché i treni dell'alta, velocità di chi vuole utilizzare l'alta velocità come trasporto avviene in un binario a parte in una stazione a parte? Chi vuole invece collegarsi localmente nel territorio ha una linea che a quel punto diventa alleggerita e quindi ha meno treni, meno passaggi su quel binario. Di conseguenza, fisiologicamente non hai bisogno di nessun implementazione, perché lì è un'implementazione naturale, nel momento che tu sposti e crei una seconda linea utilizzata da tanti passeggeri che oggi che oggi purtroppo utilizzano nello stesso binario, come diceva prima qualcuno, utilizzando degli ETR 500, che sono gli unici che possono passare nelle linee ordinarie che sono chiamiamoli fra virgolette i treni, i treni quasi ad alta velocità, perché non lo sono quindi medio bassa. Qualcuno mi suggerisce e quindi andiamo sì a creare quelle condizioni per cui la linea locale non ha assolutamente bisogno di implementazioni, ammodernamento quello che è una una situazione, invece, dove può esserci un aumento del traffico, in questo caso il traffico diminuirebbe, quindi, ripeto, ci sarebbe un.
Un miglioramento naturale fisiologico dei treni utilizzati a livello locale.
Grazie consigliere, 20 punti li ha chiesto la parola consigliera Colangelo, prego, grazie Presidente. Anche noi appoggiamo questa mozione. Appoggiammo alla possibilità di avere l'alta velocità Forlì. La appoggiamo però insieme all'emendamento proposto dal PD, nel senso che abbiamo alcune precisazioni da fare o alcune precisazioni da fare. Mi chiedo come mai il consigliere ragni, dica che non possiamo dare indicazioni al Governo da parte del territorio. Credo che un dialogo tra territorio, il Governo sia fondamentale e debba essere garantito, a maggior ragione se il Governo si è già impegnato, per cui non c'è nessun problema, a mio parere, a inserire questo emendamento se lei sa che il Governo si è già impegnato in questo e dirò anche che, rispetto a quanto diceva prima 20 vogli, che forse sarebbe il caso di aggiungere a questo emendamento anche la richiesta di un progetto per capire meglio e quindi aggiungere all'emendamento che venga chiarito quale progetto c'è andando oltre. Per me non sarebbe un problema sarebbe completare l'emendamento che ha proposto dal PD, aggiungendo una proposta che io ritengo valida.
E un'altra battuta. L'alta velocità diceva la consigliera avversari va a Forlì e poi bisogna che vada da qualche altra parte, sennò va a Forlì, scendiamo tutti ed è finita lì. Quindi auspichiamo che va da Forlì per poi portarci da altre parti.
Grazie consigliera Colangelo ha chiesto di intervenire il consigliere Gasperini, prego, grazie Presidente.
Il consigliere ragni, ci ha detto che i fondi ci sono, già il consigliere Bentivogli dice che il Governo già attivo e ci sono già dei progetti e il consigliere Gallo si dice che i finanziamenti sono fondamentali. La consigliera Versari lo ribadisce il nostro emendamento chiede appunto che ci siano i finanziamenti. Non capiamo e onestamente, dove sia dove sia il problema, poi aggiungo anche un elemento di di correttezza. Pochi minuti fa noi abbiamo accettato di votare una mozione con un vostro emendamento che non condividevamo in pieno perché avevamo capito che il bene, il bene comune, era quello di unirsi nell'ottica di avere una una, una posizione condivisa abbia per il bene della città. Adesso invece ci troviamo nella situazione opposta, cioè quella in cui siamo noi a proporre un emendamento che non dice niente di particolarmente offensivo né nei confronti della maggioranza né nei confronti del Governo, e voi ci state facendo delle storie.
Impedendoci di prendere parte a questa votazione in modo unanime. Io credo che nell'ottica della collaborazione che c'è stata oggi, non ci sarebbero grossi problemi ad accettare un emendamento che dice semplicemente a farsi parte attiva presso il Governo nelle sedi competenti affinché siano reperite e stanziate le risorse necessarie. Ecco, io credo, lo lo ribadisco ancora una volta con dei toni assolutamente distensivi e tranquilli, perché io credo che questa affermazione qui non sia un'affermazione, che lede la considerazione e la stima di nessuna istituzione tantomeno del Governo o della Red o di Rfi Jak,
Grazie consigliere Gasperini ha chiesto di intervenire l'Assessore Bartolini, Luca prego.
Ma brevemente, la ringrazio, Presidente brevemente.
Per spiegare che in parte è già stato fatto da alcuni colleghi.
L'Alta capacità Alta velocità non sarà appunto nella vecchio tracciato, ma sarà un tracciato nuovo che passerà in campagna, quindi a valle delle città.
Eh beh dovranno avere questi binari, la possibilità di garantire una velocità massima di 250 300 chilometri orari che questa attuale.
Linea non può garantire.
E ringraziamo e ringrazio a nome della Giunta la presenza a Forlì, che è stato un evento importantissimo dell'amministratore delegato di RFI, vedete, solitamente sono situazioni dove.
Se si va col cappello in mano a Roma a perorare la propria causa, qui non è che sia avvenuta, proroga alla nostra però la vera questa, questa cortesia che ha avuto l'amministratore di Rfi di venire a Forlì, di venire lui a spiegarci anche nel dettaglio alcuni aspetti tecnici pratici a dirci che il Governo a prescindere ma perché sono decisioni che partono da lontano ma il Governo ha deciso di investire su una tratta strategica per la viabilità per la per le comunicazioni a livello nazionale che non si fermerà certamente Castelbolognese non è che investono miliardi di euro per arrivare a Castelbolognese, l'obiettivo è di arrivare a Lecce di far tutta la dorsale adriatica.
Ed è questa la fase, quindi non vedo il rischio di finanziamenti, perché la strategia del Governo è chiara e non è che ha investito per arrivare a un lavoro che parte già nel 2028, porterà all'altra partirà i lavori con l'obiettivo, come è stato detto, non mi ricordo se da Morgagni o da chi che finiranno nel 2034,
E non è che ha fatto tutto questo per arrivare a Castelbolognese, lo fa, perché in prospettiva deve arrivare a Rimini, deve arrivare a Pesaro, Ancona e quant'altro. Questo è il momento delle scelte e ci spiegava l'amministratore delegato anche per una serie di inclinazioni di curvature che la linea dev'dovrà avere già l'attuale linea che viene fatta Castelbolognese, per scegliere quale dovrà essere la stazione intermedia della Romagna la stazione intermedia della Romagna non potrà essere Cesena perché è troppo vicina a Rimini.
Ravenna rimane troppo schiacciata sul Mar, rimane troppo lontana la scelta, parliamoci chiaro, è tra Forlì e Faenza, non è che sia tra Forlì e Predappio o Castrocaro, o Forlì o Faenza.
Credo e concludo.
Che auspichiamo che ci sia un senso anche di appartenenza, ma per tutto quello che è una stazione può comportare una stazione di una di un'area strategica di un punto strategico che Forlì, che è baricentrica nei vari interessi della Regione per lo scalo, merci per il collegamento volendo poi diventerebbe importante che per il collegamento con il porto di Ravenna e con quant'altro quindi riteniamo da forlivese per tutte le carte in regola per rivendicare una stazione di media Romagna nel territorio comunale di Forlì, l'auspicio è che ci sia una condivisione dell'intero Consiglio comunale, se vogliamo, anche con una logica di campanilismo, chiamiamolo però supportata da importanti ricadute che questa può avere sul territorio ma da importanti.
Attività che noi tutti dovremmo fare per mobilitarci affinché quest'area non venga penalizzato o comunque venga scelta. Le Ferrovie si sono dette aperte a valutare la nostra soluzione, perché ritengono che la nostra abbia le condizioni giuste. Credo che la parte politica debba dare il necessario supporto ad ogni livello, perché la scelta ricada possibilmente sulla città di Forlì. L'unanimità e la condivisione di questo obiettivo può essere un punto di forza che può aiutare il nostro Forlì a diventare una stazione appunto della Romagna perché, ripeto, è un asse è una, poi è in una posizione baricentrica strategica che darebbe una grande rilevanza alla nostra città,
Grazie Assessore Bartolini, ha chiesto di intervenire il consigliere Bucci, prego Gucci, ne ha facoltà.
Grazie Presidente, io volevo condividere alcune riflessioni.
Allora, mi scusi Consigliere, vi invito a fare silenzio prendendo spunto dall'intervento dell'Assessore, è chiaro che da da da parte nostra c'è la massima consapevolezza e convinzione che.
Un intervento di questo genere è un'opportunità per la nostra città, ma deve diventare un'opportunità per l'intero territorio, ovviamente no, quindi no.
Almeno io penso che dobbiamo ragionare poi, del resto è stato detto, è stato accennato no da anche dalle forze economiche del territorio delle rappresentanze economiche è stato accennato che, insomma,
I le questioni devono essere viste in un'area abbastanza vasta e questo non toglie che per noi è importante anche il fatto che questa opera venga realizzata nel nostro territorio, possa servire all'intero comparto romagnolo,
Ma detto questo, quello che per arrivare un po' il-sung, perché siamo qui a discutere di questa mozione da un punto di vista di un obiettivo che condividiamo praticamente tutti e.
Una parte del del Consiglio comunale ha chiesto di aggiungere una frase, dove sostanzialmente si fa riferimento a quello che anche lei Assessore ha detto, cioè al fatto che, insomma.
La al potenziamento dovrebbe arrivare fino a Lecce, fino a Foggia, quindi è nel gioco delle cose per cui non vedo come questa cosa possa inficiare.
Il nostro obiettivo, che abbiamo oggi di portare un voto unanime a questa mozione, e poi colgo l'occasione e lo spunto anche Assessore, perché.
Noi, il Consiglio comunale, siamo i rappresentanti no del dei cittadini forlivesi e il ruolo del consigliere comunale è molto diverso dal ruolo della della Giunta. No, la Giunta viene a conoscenza delle cose perché viene contattata da irresponsabili. Da chi intende fare investimenti e quant'altro. Buona norma sarebbe assessore, e io questo mi son permesso di di accennarlo anche in un'altra Commissione, quando ci siamo ritrovati sarebbe che molte questioni, quando se ne viene a conoscenza, tanto non sono questioni che rimangono riservate, che rimangono nascoste, perché poi, dopo qualche qualche settimana massimo, qualche 15 giorni si si si si vengono a conoscenza. Sarebbe bello, visto che c'è il ruolo delle Commissioni, che l'amministratore di competenza in quel caso potesse convocare, far convocare la Commissione e dire cari Consiglieri, è stato proposto questo alla nostra Amministrazione. Sappiate che ne stiamo, ci stiamo ragionando, vi volevamo informare, perché così siete informati anche voi e potete svolgere il vostro ruolo di rappresentanti dei cittadini nella miglior maniera possibile, credo che fare questo non sia poi una cosa così difficile e così complicata dal punto di vista amministrativo, del resto il ruolo dei consiglieri comunali lo sa, cioè siamo persone impegnate nella società, nella nella, nell'attività nella vita privata, ma anche nella vita sociale, quindi, insomma, non possiamo avere tutti quanti e il dono dell'ubiquità e sia siamo persone che se se veniamo informati e ci farebbe piacere che questo avvenisse,
Potremmo essere ancora più propositivi e di aiuto e di riflessione a a un ragionamento che giustamente questa Amministrazione deve fare per favorire lo sviluppo della comunità.
Detto questo, finisco nel dire che serve, se poi la parola Governo in questo emendamento dà così fastidio.
Dal mio punto di vista personale, si può anche eliminare la parola al Governo e farsi e dire che si fa, ci si fa carico nelle nelle sedi competenti affinché siano reperite le risorse, cioè se la parola al Governo in questo momento è l'ostacolo, se perché noi non è che siamo qui adesso, perché vogliamo scrivere la parola al Governo per dare per per fare un qualcosa contro perché lo vogliamo fare per favorire l'unanimità di questa mozione, quindi, personalmente mi sento di fare questa proposta.
Grazie consigliere Bucci e ha chiesto di intervenire la consigliera Saragoni, prego.
Io volevo aggiungere questo fondamentalmente, è ovvio che quando istituzioni si muovono per creare un'infrastruttura così importante e così anche fondamentale per il territorio, ovviamente non è che si muovono con le tasche vuote, si muovono quando hanno già un capitolo di spesa e hanno accantonato le risorse, quindi secondo me è del tutto pleonastico.
Ecco sulle anche potenza, sul potenziamento delle altre arterie e eccetera, e degli altri collegamenti io osservo questo quando è partita l'università, qui a Forlì, no che c'erano anche un po' di resistenze da parte di alcuni, in realtà poi le cose sono venute da sole oggi abbiamo l'eccellenza di medicina a Forlì,
Penso sia un fiore all'occhiello per per tutta, diciamola la nostra città, quindi, dal mio punto di vista l'importante è comunque portare a casa a Forlì l'alta velocità, da qui poi le prospettive si apriranno anche in maniera molto.
Naturale dal mio punto di vista, perché è ovvio che portare l'alta velocità Forlì vuol dire offrire a tutto un territorio l'opportunità di avvalersene e allora è lì che si vedranno anche in concreto le reali necessità. Mi viene da pensare nell'immediatezza, avrà un impulso anche e il nostro aeroporto, perché anche un po' il problema dell'aeroporto di Forlì è sempre stato quello di essere un po' isolato nella nella nel suo raggiungimento. No, non è proprio centrale, non è servito come dovrebbe essere con l'alta velocità, invece avrebbe l'opportunità di reperire più.
Viaggiatori e teniamo conto che l'aeroporto di Forlì è un aeroporto che è comunque adottato di tutto per essere competitivo con gli altri aeroporti, tra l'altro, tecnicamente, quando Bologna ha problemi di meteo, Forlì è quello che viene scelto proprio per fare lo scalo, perché è quello più sicuro. Quindi, sotto questo profilo, secondo me è inutile oggi mettere il carro davanti ai buoi. Ora facciamo il primo passo, che è quello più importante, che è quello di portare l'alta velocità. Le altre cose verranno anche in senso naturale, anche proprio sull'esperienza quotidiana, poi perché tante volte magari si fanno dei.
Delle previsioni che non corrispondono alla realtà. Quindi, nel momento in cui ci sarà la necessità di implementare qualcosa, lo si saprà nel momento in cui sarà necessario. Questa è la mia opinione. Ecco.
Grazie consigliera Saragoni aggressivo di intervenire, il consigliere Brunelli, prego, ne ha facoltà, sì, anch'io sarò molto veloce, mi collego all'intervento della collega Saragoni, qui più che il carro davanti ai buoi, bisogna trovare i buoi al carro perché qua si chiede in una mozione di impegnare le associazioni di categorie e corpi speciali mentre chi la deve fare, chi deve fare i progetti, chi deve mettere i soldi, non si dice niente, ma mi sembrava un discorso un po' surreale, quindi credo veramente che l'emendamento sia dovuto anche con la parola al Governo. Mi dispiace Gucci.
Bucci però lì ci.
Cioè è il Governo che deve fare questa cosa, quindi no, e non penso che siano offese chiederla al Governo, ecco anzi possiamo, anche se abbiamo anche il collega.
Albert qui viene il cognome, scusami.
Il collega Albrecht, che ha il ai collegamenti col col Ministro dei trasporti, cioè io penso meglio di così ci vai a parlare te scusami.
Grazie colleghi.
Grazie.
Grazie, consigliere Brunelli, consigliere Gasperini.
Proporre sull'ordine la terza volta, anche il consigliere Bentivogli è intervenuto tre volte, però di vi invito ad andare a suo obesi perché sull'ordine dei lo prego, prego Consigliere, gas d'esperiti, io sull'ordine dei lavori volevo dire che onestamente non ho capito che cosa che cosa vuole votare rispetto all'emendamento la maggioranza.
Allora cerchiamo di addivenire a delle proposte e allora la proposta la allora c'è stata l'emendamento proposto da Gasperini in poi consigliere VC intervenuto ha fatto una proposta di eventualmente togliere la parola Governo, quindi a farsi parte attiva nelle sedi competenti. A questo punto il consigliere Gasperini chiede che cosa la maggioranza potrebbe votare o non votare, perché il Man, siccome siamo all'ultimo punto all'ordine del giorno del nostro Consiglio, abbiamo in votazione l'emendamento e poi la votazione della mozione. Quindi dobbiamo addivenire ad una ad una conclusione del nostro Consiglio e ha chiesto di intervenire. Il consigliere, ragni dichiarazioni di voto su sull'emendamento che sulla mozione siamo tutti d'accordo sul sull'emendamento no e l'ho anche spiegato che questa è una mozione generiche di indirizzo di conferma di quello che sta già avvenendo. Non è che noi andiamo a chiedere di portare qua l'alta velocità e quindi chiediamo che il Governo stanzi e già è già tutto deliberato tu perché dobbiamo andare a introdurre un elemento, un dato politico che sembra quasi di critica, ai proponenti di andare a sollecitare i proponenti di una cosa che hanno già fatto francamente vuol aggiungo, noi siamo al Governo, quindi io sarebbe anche inspiegabile che noi andassimo sollecitata dal Governo su su, su un provvedimento già preso. Quello che noi chiediamo è che si raggiunga unanimità su una mozione che è no neanche rafforzativa e di.
Confermativa se vogliamo, di presa d'atto, di una situazione già esistente che fortunatamente è stata proposta dal centro e non richiesta dalla periferia. Una volta che siamo in questa situazione favorevole, andiamo spigolare su un parola su un emendamento che francamente è irrilevante, completamente irrilevante, per cui noi non siamo disponibili a dare un destro all'opposizione perché domani vado sui giornali e dire è passata la mozione con nostri emendamenti. Siamo, siamo source sempre più bello. Andare sul giornale a dire la mozione è stata votata all'unanimità da tutto il Consiglio comunale con senso di responsabilità, punto, quindi noi siamo contrari a strumentalizzazioni politiche di questa di questa di questa mozione, qui no all'emendamento per quanto riguarda Fratelli d'Italia,
Consigliere identico egli.
Grazie Presidente, io, non entro nella forma e quindi il perché si è già espresso il collega ragni, quindi non voglio puntualizzare sul fatto che si attacca il Governo, conosce attacca il Governo, invece, come Lega preferisco entrare nella sostanza di questo emendamento allora qui nell'emendamento sarebbe stato molto più onesto dal punto di vista politico come gruppi proprio di forze politiche della città, oggi in questo emendamento non c'è un valore effettivo di quello che poi succederà nel reale nel momento che si insedia un'alta velocità, quindi ISEE.
Le forze politiche cittadine in questo preciso caso dovrebbero unirsi e dire facciamo l'alta velocità perché automaticamente la linea locale regionale, né trarre ne scuso, ne trae giovamento,
Alleggerimento, giovamento, ma sicuramente anche tutta la parte del potenziamento viene naturale perché per il motivo appena citato, quindi le forze politiche della città, opposizione maggioranza a prescindere dovrebbero unirsi in quel contesto e dire andiamo, facciamo, creiamo i presupposti, fateci sapere quali sono i progetti, fateci sapere qual è il passaggio certo,
Legittimo assolutamente.
Ma uniti per portare l'alta velocità nella nostra città, di conseguenza, ripeto e poi concludo, Presidente l'alta velocità va a implementare e ammodernare e potenziare in modo naturale fisiologico la linea che rimane poi a livello locale, quindi noi voteremo contro questo emendamento perché non è lo specchio della realtà di quello che accade nel momento che si insedia un'alta velocità nel nostro territorio.
Grazie consigliere, 22, gli Consigliere Meneghini, prego.
Molto brevemente, anche perché mi pare che il dibattito stia andando velocemente in stazione. Rimanere in metafora. Io ho l'impressione che si discutere di questo emendamento come se l'Alta velocità forse poi non so un moto dell'anima, una disposizione dello spirito, purtroppo è stato detto da entrambe le parti che in realtà, senza una nuova linea, poi gli aspetti tecnici sono dal puntualizzare, né che nel nell'emendamento si parla di ammodernamento della linea. Può essere un'imprecisione, può essere qualcosa che lascia adito a dubbi, ma non è quello il punto. Senza una nuova linea, non c'è alta velocità, arriva un treno colorato di rosso a Forlì, ma non porta nessun beneficio effettivo alla velocizzazione della rete, né per Forlin e per la Romagna. Se non si vuole parlare del Governo, io ero io torno, torno a quello che diceva il collega Bucci proprio perché non ci vogliamo impiccare a termine parole o non vogliamo, per forza di cose, essere politicamente aggressivi su questo tema si toglie il riferimento al Governo. Dal mio punto di vista non c'è nessun tipo di problema, ma dire in un ordine del giorno, nel complesso condivisibile, che se non arriva un progetto e lo dovremo semplicemente dire non è che dobbiamo arrivare con le carte sotto braccio, che lei che l'alta velocità deve essere programmata, progettata e finanziata anche sotto Castelbolognese. Noi possiamo piantare tutte le bandierine che vogliamo, ma avremo degli interregionali colorati di rosso che passano da Forlì. Questo è il concetto che sta alla base del nostro ordine del giorno e del nostro emendamento all'ordine del giorno. Se questo non lo si vuol capire, non voteremo contro, probabilmente, ma non si può arrivare a quell'unanimità tanto sospirato da qualcuno.
Grazie consigliere Marabini, io dichiarerei chiuso il dibattito perché abbiamo ampiamente ampiamente e sviscerato quelli che sono i temi e, se volete, possiamo fare le dichiarazioni di voto sull'emendamento e poi passerei a votare l'emendamento nella versione originale, quella proposta e diffusa dalla dagli uffici che avete in copia.
Consigliere Bentivogli sull'ordine dei lavori, sì, ma quelli appena fatti e non sono state dichiarazioni di voto no, perché le dichiarazioni di voto si fa una domanda, è una domanda quando il Presidente dichiara chiuso il dibattito e si fanno le dichiarazioni di voto noi voi negli interventi c'è qualcuno che dice anticipo la mia dichiarazione di voto, è così dare la regola e il Regolamento è questo, quindi, se ci sono dichiarazioni di voto, si fanno in questo momento consigliere Morgagni,
Facciamo una dichiarazione di voto semplicissima, cioè il presupposto inevitabile di sostenere la necessità di una stazione dell'alta velocità a Forlì o comunque in generale in Romagna e il fatto che la linea ad alta velocità attraversi tutta la Romagna fino in fondo, come diceva l'Assessore io sono d'accordo con lui ci auspichiamo che questa cosa venga fatta, ma siccome oltre Castelbolognese siamo agli auspici, non c'è il progetto, non c'è un finanziamento se questa mozione deve avere un senso credibile di atto politico e non solo uno strumento di propaganda, bisogna che chiediamo all'autorità competente di garantire i fondi, perché la linea rivistina Forlì e anche oltre le le 2 cose e no, questa è pura logica. Le 2 cose stanno insieme se non c'è la linea e fatica a pensare che ci sia una stazione e viceversa, per cui non ne farei una questione politica. Chiediamo semplicemente una cosa al Governo, perché il Governo che è competente, se ci fossimo noi al Governo, la chiederemmo ugualmente al Governo, e quindi credo che se ci si spoglia un attimo dall'ideologia e se ci si mette i panni del buonsenso e soprattutto se davvero, come avete detto varie volte, volete fare un atto nell'interesse della città e non un'inutile divisione politica, che non ha senso agli occhi dei cittadini. Credo che ragionevolmente dobbiate votare questo emendamento, come faremo noi.
Grazie consigliere Morgagni, ci sono altre richieste di intervento per le dichiarazioni di voto.
No, quindi dichiaro chiuse le dichiarazioni di voto e andiamo con la votazione dell'emendamento così come presentato.
Chiedo agli uffici se siamo pronti, allora votiamo l'emendamento.
Presentato.
E che tutti avete sotto insomma.
Dichiaro chiusa la votazione.
Allora.
9 favorevoli, 9 contrari, 3 astenuti e 18 e 3 21.
Mi confermate che non è approvato.
Eh.
Okay, allora e adesso direi di mettere in votazione.
E per di?
Dichiarazioni di voto sulla mozione non emendata scusatemi, si mozione non emendata e quindi dichiara apro le dichiarazioni di voto consigliere Gasperini, prego.
Dichiarazione di voto sulla mozione non emendato io sono abbastanza stupito, ragni, ci ha detto che doveva essere una mozione generica, Bentivogli, dice che dovevano volt, che dovevamo essere più specifici nell'emendamento, quindi c'è qualcosa che non torna e il fatto che abbiamo appena visto con questa votazione è che le forze politiche della città e sto usando le parole vostre le forze politiche della città non si sono unite per chiedere le risorse necessarie per portare l'alta velocità a Forlì, ma a voi sembra una cosa normale questa,
No, non passa a prescindere, perché perché perché non è allora, se oggi oggi le risorse non ci sono, oggi le risorse non ci sono e oggi voi avete votato contro a chiedere al Governo le risorse si che domani andremo a dirlo sul giornale a differenza di quanto avremmo fatto se voi aveste votato a favore e avremmo votato questa mozione tutti all'unanimità e invece questa cosa vuol dire che voi non chiederete al vostro Governo di stanziare le risorse e che noi non possiamo assolutamente votare questa mozione così come adesso, perché è semplicemente piantare una bandierina per fare contento il vostro capo bastone che si è presentato Casemurate con l'elmetto. Siamo sulle dichiarazioni di voto, Consigliere.
Ne ragni.
Devo dire che la dichiarazione di voto e, più che dichiarazioni di voto, di chi esprime lo sfogo di Gasperini mette a nudo quello che era la realtà, cioè che non è possibile convergere su una mozione.
Generiche, incolore, inodore, che as a suffragio degli interessi degli interessi della città, abbiamo detto, abbiamo detto che ci sono già i fondi, credo che il progetto è già avviati, voi volete andare a spigolare ah, per trovare per cercare di ASU di spaccare la maggioranza quello quello è il vostro è il vostro obiettivo principale condannati a casa contenti si è riusciti a spaccare la maggioranza periodico dopo vi congratulati reciprocamente 1 1 2 a voi della mozione non me ne frega niente se non l'avreste proposta, voi la mozione e avete il vostro interesse è quello di è di mettere voi la bandierina per dire noi abbiamo detto questo, torno l'han fatto, questo è il vostro apporto e per la città, quindi, è inutile che stiamo qui domani, andate sui giornali e fate quello che volete, non ci interessa l'importante misura per il fare, l'importante è che si faccia quello che noi abbiamo detto ed è quello che abbiamo previsto nella mozione. Punto, poi voi dite fatti, il polverone che volete non ci interessa, per cui la mozione noi la voteremo favorevolmente e convintamente, soprattutto se si il vostro emendamento.
Grazie, consigliere, Bentivogli, di dichiarazioni di voto, per favore.
Fuori ordine, allora io assolutamente non ho parlato di emendamento più specifico, io ho detto, ho detto palesemente che questo emendamento non ha valenza per i citati motivi che non voglio stare a ripetere. Non ha valenza poi se volete chiedere e approfondire, chiedendo DEMM domandando sul progetto su dove passerà il la linea veloce su dove quindi, su quello che è poi la messa a terra del progetto ripeto e l'ho detto anche prima, è legittimo sotto tutti i punti di vista, ma assolutamente per me questo emendamento non ha valenza. Ecco e quindi per questo che io voterò a favore della mozione. Ho votato contro l'emendamento, ma poi, Presidente, voglio concludere e un giorno spero che il consigliere Gasperini in camera caritatis, mi dica chi è la persona con l'elmetto che che si è fermata Casemurate perché se Cristo si è fermato ad Eboli e voglio capire chi si è fermato a Casemurate, ecco quindi eh no, voglio voglio saperlo però non a microfoni accesi. Spero che ve lo dica in camera caritatis mi è sufficiente.
Grazie consigliere, 20 pugni ha chiesto di intervenire a un Consigliere gallozzi, ah okay, sì, grazie giusto rapidamente, una dichiarazione è una dichiarazione di voto e anche per tranquillizzare il collega Morgagni che non vedo più che spera e crede che questa maggioranza si è spaccata, che non è assolutamente così come dimostreremo votando graniticamente compattamente a favore di questa mozione, dopodiché un vecchio diceva pecunia, Nervous, rerum, per cui il denaro è il la nervatura nervo delle cose per cui faremo probabilmente l'alta velocità, avremo probabilmente all'alta velocità anche a Forlì, e ci saranno i soldi per realizzarla. Questo ce lo auguriamo tutti, grazie.
Ci sono altre dichiarazioni, non mi pare dichiaro chiusa e quindi le dichiarazioni di voto mettiamo in votazione.
Allora, argomento 17 mozione presentata.
Dal consigliere comunale, Fabrizio ragni del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia sul sostegno alla realizzazione dell'alta velocità sul territorio forlivese votiamo.
Assessore.
Dichiaro chiusa la votazione 12 voti favorevoli, 9 non partecipanti al voto.
Questa è la conclusione della della votazione, abbiamo concluso il Consiglio e arrivederci a tutti e buona serata.
