
Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.

CONTATTACI
C.c. Forlì del 28.7.2026, ore 15.00
TIPO FILE: Video
Revisione
Buon pomeriggio, martedì 28 luglio, solo alle 15:30, te e iniziamo il queste sedute di Consiglio con la?
L'appello nominale da parte del Segretario generale.
Grazie Presidente, Ascari presente.
Bartolini, Damiano Alberto Bentivogli, Presidente.
Brunelli, presente, Bucci.
Se prima c'era adesso non c'è Catalano presente l'Ente Catania è assente, giustificata Loris Ceredi presente Elena Colangelo, presente Lucia Crispino.
Cristian d'Aiello.
Tognoli, Presidente Pernetti, presente, gallozzi, ha comunicato che è assente, Alessandro Gasperini presente Alberto Gentili.
Matteo Leucci entro in questo momento anche Giovanni Bucci.
Giulio Marabini, Elisa Hamas, presente.
Daniele Mezzacapo.
Federico Morgagni assetto ha comunicato che sarà assente De Licio Pala, presente esente Enrico Pieri, presente Loretta Poggi presenti, Massimiliano Pompignoli, Fabrizio ragni, è presente, lo vediamo Graziano, Turini Latini, ha comunicato l'assenza, Daniela stregoni, assente De Diana, Sherry, evidentemente Cristian tossina ad esempio presente Michele Valli assente Giulio versare comunicato che sarà assente Gianluca sostegni, assente Presidente della seduta valida con ventun Consiglieri, bene, iniziamo con l'inno nazionale,
Sì.
Nomino scrutatori, Alessandro la scheda iracheni, Christian De Aiello e Loretta Poggi.
Le comunicazioni comunicazione sul bilancio di previsione del 2026 2028 variazione di bilancio, l'articolo 175 code, comma 5 bis e comma 5 quater del decreto legislativo, due sei, sette del 2000, come da delibera di Giunta comunale 232 del 24 6 2026 altra comunicazione,
La Giunta comunale ha approvato lo schema del Documento unico di programmazione per il triennio 2027 2029 con deliberazione 259 del 27 7 2026 avente ad oggetto Schema del documento unico di programmazione per il triennio 2026 2029, articolo 170 decreto legislativo, due sei sette del 2000.
E adesso gli Uffici di invieranno tutto quello che è la documentazione approvata, altra comunicazione che Giulia Versari subentra all'inizio, pare nella prima Commissione, poi aspetteremo il Gruppo Misto per la nomina nelle varie Commissioni.
Passiamo ai question time.
Il primo question time, presentato dal gruppo Movimento 5 Stelle espone il consigliere Borrelli e risponde l'Assessore bravi.
Grazie Presidente, buon pomeriggio a tutte e tutti. Premesso che i recenti e drammatici fatti di cronaca avvenuti a livello nazionale, ricordando i tragici incidenti danneggiamenti di bambini all'interno di strutture acquatiche e piscine, hanno riacceso il dibattito pubblico sul tema della sicurezza degli impianti, premesso che durante la stagione estiva le piscine comunali di Forlì registrano una massiccia affluenza dei cittadini, tra cui moltissimi minori, famiglie e partecipanti ai centri estivi della città, considerato che è dovere priorità dell'Amministrazione comunale e garantire la massima tutela e la totale sicurezza per i propri cittadini, in particolare nelle fasce più fragili e dei bambini, all'interno delle strutture pubbliche o in concessione, considerato che la sicurezza delle piscine comprende molteplici aspetti, dalla costante ed effettiva vigilanza del personale di salvataggio assistenti bagnanti, all'adeguamento di strutture e alle conformità degli impianti, sistemi di filtraggio, aspirazione a norma antiscivolo, barriere di protezione fino alla presenza dei presidi di primo soccorso e defibrillatori perfettamente europee, i operativi si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere se la piscina comunale di Forlì si è dotata di un tutti i dispositivi di sicurezza e di primo soccorso a norma di legge e se, a seguito dei recenti drammatici avvenimenti l'Amministrazione abbia effettuato, intende effettuare nell'immediato una verifica straordinaria sugli impianti, sulla congruità del personale di salvataggio bordo vasca per garantire la totale incolumità degli utenti per Port, con particolare attenzione ai minori. Grazie grazie. Consigliere Brunelli e Assessore bravi.
Grazie Presidente e grazie consigliere Brunelli.
I tragici episodi verificatisi recentemente in altre realtà anni hanno inevitabilmente richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica su un tema che rappresenta una priorità assoluta anche per questa Amministrazione. Proprio per questo motivo è stato recentemente richiesta dal gestore degli impianti natatori comunali un puntuale riscontro in merito allo stato delle strutture, alle procedure di controllo e all'organizzazione del servizio. Dalla relazione trasmessa emerge che gli impianti natatori comunali sono gestiti nel pieno rispetto della normativa vigente, sia con riferimento alle disposizioni attualmente applicabili se quelli che hanno disciplinato la realizzazione delle strutture nel corso degli anni, gli impianti sono stati interessati da continui interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ed adeguamenti tecnici e funzionali finalizzati a mantenere elevati standard di sicurezza, efficienza e qualità di servizio. Il gestore evidenzia inoltre come tutte le strutture siano sottoposte all'articolato sistema di controlli e di verifiche periodiche che riguarda i rispettivi riguardano gli aspetti strutturali, impiantistici, organizzativi e gestionali. Vengono inoltre regolarmente effettuati alle manutenzioni programmate, le verifiche funzionali degli impianti tecnologici, il monitoraggio della qualità delle acque di tutti gli autocontrolli previsti dalla normativa di settore. Tale attività sono svolte con continuità e debitamente documentate a garanzia del corretto funzionamento degli impianti e della sicurezza degli utenti. Per quanto concerne le dotazioni di sicurezza e di primo soccorso, il gestore conferma che essi risultano conformi alle disposizioni vigenti e sono sottoposti sottoposta a costanti verifiche affinché siano sempre pienamente efficienti operative. Analogamente, il servizio di assistenza ai bagnanti organizzato nel rispetto delle normative applicabili, garantendo la presenza, durante gli orari di apertura al pubblico di personale qualificato abilitato in possesso dei requisiti presi previsti dalla legge. Con riferimento al quesito relativo all'eventuale effettuazione di verifiche straordinarie a seguito dei recenti fatti di cronaca,
Si precisa che, non essendo emerse criticità, negli impianti comunali viene costantemente svolto un monitoraggio delle procedure operative, della funzionalità delle attrezzature, dell'organizzazione del servizio, adottando ogni misura utile al mantenimento dei più elevati standard di sicurezza e prevenzione. Ricordo inoltre che c'è una particolare attenzione a tutto il tema delle barriere architettoniche per l'accessibilità dei a da di atleti e in particolare, ovviamente, di parte eletti, e i bambini con disabilità gravi. Ricordo inoltre che la nostra piscina comunale è un'eccellenza riconosciuta a livello nazionale per competizioni di ogni tipo. È opportuno inoltre ricordare che la sicurezza all'interno di un impianto natatorio non dipende esclusivamente dalla conformità delle strutture della Presidenza del personale di salvataggio, ma rappresenta il risultato dell'integrazione tra impianti efficienti, manutenzione costante personale qualificato, procedure organizzative aggiornate, comportamenti responsabili da parte degli utenti, in particolare con riguardo ai minori. Permane un fondamentale ruolo di vigilanza dei genitori, degli accompagnatori, degli educatori, che non può essere mai sostituito, ma solo affiancato all'articolo, l'attività svolta dagli assistenti bagnanti. Alla luce di quanto esposto, l'amministrazione comunale può pertanto rassicurare il Consiglio comunale e la cittadinanza che gli impianti natatori comunali sono gestiti nel rispetto delle normative vigenti, che i sistemi di controllo manutenzione, verifica risultano costantemente attivi, aggiornati e che continuerà ad essere garantita la massima attenzione affinché siano mantenuti i più elevati standard di sicurezza, prevenzione e tutela degli utenti, con particolare riguardo ai bambini e alle fasce più fragili della popolazione. L'Amministrazione continuerà a monitorare insieme al gestore ricordo insieme all'ASL, che è competente per buona parte delle verifiche. Il corretto funzionamento del servizio e l'efficacia delle misure adottate, nella consapevolezza che la sicurezza costituisce un obiettivo prioritario, è un impegno permanente nei confronti di tutta la comunità. Grazie.
Che l'assessore, consigliere Brunelli?
Ringrazio l'Assessore per la risposta e sono contento della risposta che mi ha dato, visto che sembra che sia tutto a posto in regola, immaginavo perché non avevano una piscina che frequenti, mi sembra che funzioni bene sicura, però, visti i tempi, mi son sentito di di fare un question time grazie grazie consigliere Brunelli ha chiesto di intervenire il consigliere Bentivogli. Pertanto, anche.
La prendo posizione, integrazione, un'integrazione già della esaustiva ed esauriente risposta dell'Assessore bravi. Intanto, siamo ben contenti e felici che l'impianto natatorio della nostra città sia a norma e sotto sotto tutti i profili, sia di sicurezza che di sorveglianza, rispetta tutti i criteri e requisiti. Ricordo che e inoltre nella piscina comunale di Forlì vige l'obbligo della cuffia, quindi questa è già una dispositivo di sicurezza sicuramente molto e che va incontro a quelle problematiche che oggi, purtroppo, sulla cronaca giornaliera abbiamo dovuto assistere leggere io già tre settimane fa feci un intervento pubblico con una mia considerazione personale su quelle che sono il, le normative e la sicurezza negli impianti natatori. Ricordo che gli impianti natatori statisticamente più grandi e che prevedono l'obbligo della sorveglianza, quindi degli assistenti bagnanti, solitamente solitamente non sono coinvolti in incidenti.
Dove purtroppo abbiamo visto negli ultimi casi sono avvenuti delle dell'ICI delle vittime, e questo accade purtroppo in alcune alcune occasioni in alcuni impianti, dove quelli e più piccoli, dove non prevedono la sorveglianza e dove magari l'impianto deve essere controllato e sorvegliato dal gestore stesso e quindi non c'è l'obbligo della sorveglianza quindi ripeto, siamo ben contenti e felici che gli standard della nostra piscina comunale rispecchino e rispettano,
Le normative vigenti. Inoltre, siamo in attesa che la nuova normativa, che è in approvazione in Parlamento, ci dica anche la direzione e gli aspetti nuovi di sicurezza che dovranno poi essere adottati dai gestori e forse anche dai fruitori degli impianti sportivi natatori e questo eventualmente possiamo poi rivedere e ritrovarci dopo che è uscita la nuova normativa e vedere se c'è qualcosa qualche aspetto da integrare o qualche aspetto politico che qualcuno di noi di qualche forza politica vuole aggiungere. Grazie grazie, consigliere Bentivogli, consigliere Hamas,
Sì, grazie Presidente replico, come da regolamento, è giusto per ricordare che la normativa è già presente e non servono ulteriori decreti e in ulteriori leggi, come è stato anche annunciato a livello nazionale, decreto piscine che la legge c'è già, come sa bene il Consigliere Bentivogli, si tratta, come nel caso della sicurezza nei luoghi di lavoro come nella 81 del 2008, applicare tutte quelle che sono le normative, soprattutto per quanto riguarda la formazione del personale. Dice bene consigliere Bentivogli che nelle piscine di piccola metratura o anche quelle, diciamo.
È privato ad uso pubblico, magari c'è anche un attimino, forse meno di competenza e di preparazione, ma è nelle piscine pubbliche, che hanno invece un'alta altissima frequenza, a maggior ragione è sempre fondamentale fare anche esercitazioni, perché l'ultimo caso ce lo ha mostrato erano state fatte le esercitazioni due settimane prima, quindi è assolutamente prioritario e si tratta semplicemente di mettere in atto già le leggi che ci sono, perché troppo spesso vediamo e sentiamo ad annunciare che servono leggi e decreti nuovi quando l'applicazione della normativa vigente è semplicemente attuabile grazie consigliera Mas pensiamo al prossimo question time presentato dal gruppo Movimento 5 Stelle espone il consigliere Brunelli risponde l'Assessore protetto,
Grazie Presidente.
Premesso che negli ultimi giorni è emerso a mezzo stampa una, c'è un acceso dibattito fra l'Amministrazione comunale, il tavolo delle associazioni ambientaliste forlivesi. Premesso che, come segnalato dal TAF, il bollettino ufficiale della Regione Emilia Romagna ha fissato al 3 luglio 2026 il termine ultimo per la presentazione delle osservazioni nel Lambro del nell'ambito dell'iter autorizzativo relativo all'aumento dei volumi di conferimento dei rifiuti presso l'inceneritore di Forlì, premesso che entro la scadenza del suddetto termine non risulta sia stata depositata alcuna osservazione formale di opposizione da parte del Comune di Forlì, premesso che la dichiarazione pubblica del sindaca del Sindaco hanno fatto intendere di avere il potere di fermare la pratica e quindi la non necessità di osservazioni da parte dei cittadini e associazioni. Premesso che in tal modo è stata prese palesemente agevolata la valutazione tecnica della pratica che ha continuato il suo iter da parte degli enti preposti, considerato che una società che si avvia a chiedere un'autorizzazione probabilmente prima sono del terreno, se non altro per disk, per un discorso di immagine e una risposta nettamente negativi. In quell'occasione avrebbe cancellato la possibilità di ampliamento dell'inceneritore. Considerato che le risposte degli Assessori uscite sulla stampa sono state lacunose e durante una riunione fra enti pubblici, i rappresentanti del Comune non si sono espressi.
Considerato che a fine mese è prevista la convoca la convocazione della Conferenza dei Servizi sede decisionale decisiva ai fini del procedimento autorizzativo, premesso che la mancata presentazione preliminare di osservazioni e atti formali rischia di privare l'ente e la comunità locale di una fondamentale strumento giuridico di tutela e opposizione al progetto di ampliamento dei volumi, si interroga il Sindaco e la Giunta competente per sapere quali azioni concrete e atti formali l'Amministrazione Cuma comunale intende presentare e sostenere nell'imminente Conferenza dei servizi per bloccare definitivamente l'auto e l'aumento della portata dell'inceneritore, garantendo il rispetto degli indirizzi già espressi dal Consiglio comunale e dei quantitativi stabiliti dal Piano regionale dei rifiuti. Grazie,
Grazie, consigliere Brunelli, Assessore Pezzetta. Grazie Presidente buon pomeriggio a tutti,
Ribadisco che questa Amministrazione si è già espressa pubblicamente e in maniera molto netta sulla vicenda Consigliere.
Al momento opportuno, l'Amministrazione deve intervenire mettendo nero su bianco la volontà di non procedere con alcun aumento della portata dell'impianto e il momento opportuno, nonché quello definito per legge per il Comune e la sede della Conferenza dei servizi convocata per valutare eventuali parere e richieste di integrazioni da parte degli enti competenti.
La scadenza a cui maldestramente già il TAF e anche in questo question time, viene riferita a quello del 3 luglio scorso, riguarda i cittadini e non il Comune.
Entro tale data il pubblico interessato poteva presentare osservazioni con le modalità indicate nell'avviso, si tratta quindi di due fasi procedimentali, diverse due momenti e due specifici interlocutori diversi, la distinzione è coerente con la disciplina del piano autorizzativo unico regionale, il PAUR, che prevede sia la fase di pubblicazione partecipazione del pubblico sia una successiva fase istruttoria tecnica amministrativa degli enti competenti che partecipano appunto a questa conferenza di servizio.
L'amministrazione pubblica parla l'Amministrazione pubblico parla in questa sede con atti formali che devono quindi essere depositati nei termini previsti e in tale sede appunto la conferenza dei servizi si formalizza nella conferenza dei servizi, formalizza ciò che pubblicamente e in maniera netta sia io sia il Sindaco in primis che il sottoscritto, abbiamo già manifestato in più occasioni aggiungo che fa riferimento nel question time ad una riunione fatta accoglienti dove il Comune non si sarebbe espresso non era ancora quello il momento e il termine per potersi esprimere con gli atti dovuti.
Grazie Assessore protetta, consigliere Brunelli.
Grazie, Preside, sì, grazie Presidente, ringrazio l'Assessore protetta per la risposta perché se se mi si Michele dalle dalle parole che ha detto anche oggi e ci garantisce che sostanzialmente non ci sarà questo momento perché il in effetti il la conferenza dei servizi il Comune si opporrà, il problema era che io sapevo che il parere del Comune in Conferenza non è vincolante anche se non è del tutto diciamo,
Mi dicevano che è difficilmente un'azienda fa, un impone a un Comune che lei dice di no, quindi io spero che, come avete, avete ribadito che la cronaca dicendo che il caso è chiuso, non ci sarà l'aumento, sia conseguente la risposta e la ringrazio per questa conferma.
Ecco Assessore pretetto, se posso ribadire un attimo, il parere del Comune, come dice lei, ha una procedura tecnica, non è vincolante, ma il Comune sicuramente avrà un parere negativo su questa partita.
Grazie consigliere Gasperini, se il Presidente solo per diciamo far notare che il quel maldestramente oggettivamente non ci stava perché in tante altre occasioni il Comune, le osservazioni le ha presentate, per cui non capiamo perché questa volta le osservazioni non siano state presentate e soprattutto respingiamo quel maldestramente che lei ha detto nella sua replica che mi sembra davvero inappropriato.
Grazie consigliere Gasperini Watch, Assessore Pedetta sì, al netto del maldestramente lei ha affermato che il Comune non ha presentato osservazioni da dove lo ha affermato, non lo so da dove ha certezza di questa cosa, non lo so.
Brunelli.
Noi assessore lo abbiamo visto perché noi abbiamo seguito in Regione cosa c'era scritto nel nel nel Buren, che sarebbe il bollettino ufficiale della Regione Emilia Romagna, noi che capisce che noi ci siamo trovati, la diciamo la, la cosa che stava andando avanti dopo che era stato detto è tutto bloccato i casi chiuso noi abbiam visto che la procedura stava andando avanti e quindi ci siamo preoccupati.
Grazie, consigliere Brunelli prossimo question time, presentato dal gruppo, rinnoviamo Forlì esporre la consigliera Colangelo, rispondesse l'Assessore pretetto. Grazie, Presidente, premesso che, in data 17 luglio 2026, il Comune di Forlì ha reso nota la presentazione di una domanda di autorizzazione per l'installazione di una nuova stazione radio radio base per la telefonia mobile nell'area ex forse Mangelli, zona viale, Manzoni via Mazzolani, premesso che la relativa documentazione è depositata presso l'umidità agricoltura e ambiente del Comune di Forlì e l'avviso comunale indica il 14 agosto 2026 quale termine per la presentazione delle osservazioni. Premesso che il 26 giugno la Giunta comunale ha approvato il masterplan dell'azione della dell'area di piazza, Orsi, Mangelli, i portici.
Documento di indirizzo strategico finalizzato alla rigenerazione urbana sociale e culturale dell'area nell'ambito del progetto Orsi Mangelli fabbrica di comunità. Premesso che il business plan individua per tale area obiettivi di maggiore accessibilità, sicurezza e vivibilità, valorizzazione del verde e dei percorsi, nuove opportunità di incontro e socialità e pratica sportiva e nuove funzioni sociali, culturali e di prossimità, all'esito anche di un percorso di ascolto e partecipazione territoriale, scusate che non vedo considerato che.
L'installazione di una nuova stazione radio base in un'area urbana è interessata da un rilevante processo di rigenerazione. Rende opportuno valutare con particolare attenzione la localizzazione proposta anche sotto il profilo dell'inserimento ambientale e paesaggistico e dell'esposizione ai campi elettromagnetici, considerato che il quadrante urbano interessato è caratterizzato dalla presenza di numerosi edifici e servizi scolastici frequentati quotidianamente dei bambini e ragazzi di diverse fasce d'età. In particolare, risultano presenti la scuola dell'infanzia le margherite, la scuola dell'infanzia paritaria San Giovanni Bosco, la scuola primaria, Edoardo De Amicis, l'istituto tecnico tecnologico statale, Guglielmo Marconi e la scuola secondaria, Palmier stano. Considerato che la presenza nelle vicinanze dell'area individuata per l'installazione di più strutture scolastiche, comprese strutture destinate alla prima infanzia, rende opportuno che l'istruttoria siano attentamente che nell'istruttoria siano attentamente considerati i livelli di esposizione e ogni possibile misura di minima minimizzazione Anzio.
Nel pieno rispetto della normativa vigente e delle valutazioni degli enti competenti, considerato che il vigente Regolamento comunale per l'installazione e l'esercizio degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile contempla, tra le proprie finalità, la minime Minei, minimizzazione o ulteriore riduzione dei parametri rappresentativi dell'inquinamento elettromagnetico con particolare riferimento ai ricettori sensibili chiedo di fare silenzio.
Considerato alla luce della presenza di strutture scolastiche e delle nuove funzioni sociali, culturali, sportive e di promesse e prossimità previste dal masterplan. Appare pertanto opportuno verificare se siano state prese in esame localizzazioni alternative o differenti soluzioni tecniche in grado di assicurare le esigenze di copertura del servizio, riducendo, ove tecnicamente possibile, l'impatto complessivo sull'area. Pone la seguente domanda se l'Amministrazione comunale nell'ambito del procedimento relativo alla nuova stazione radio base prevista nell'area ex Orsi Mangelli, tenuto conto della significativa presenza del quadrante di strutture scolastiche, comprese le scuole dell'infanzia e delle funzioni previste dal recente master plan, intenda approfondire, con il coinvolgimento degli enti competenti, gli effetti ambientali ed elettromagnetici connessi alla specifica localizzazione proposta e verificare concretamente la possibilità di individuare localizzazioni o soluzione tecnologica alternative che, garantendo le esigenze di copertura del servizio consentano di minimizzare l'esposizione e l'impatto complessivo, sull'area con particolare attenzione ai ricettori sensibili e alla tutela della qualità della vita dei cittadini.
Grazie, Consigliere, Colosimo, Assessore protetto.
Grazie Presidente, l'esposizione del question time è stato abbastanza articolato. Anch'io chiedo qualche secondo in più, anche perché ho alcune considerazioni tecniche con l'aiuto degli uffici preposti. La domanda di autorizzazione alla nuova infrastruttura di telefonia mobile, oggetto del question time, presentata nel rispetto delle norme vigenti, è pervenuta al SUAP in data 10 luglio 2026. L'amministrazione per tramite dell'unità, Agricoltura e Ambiente ha già attivato i massimi livelli di verifiche partecipazione democratica previsti dalla legge non appena ha ricevuto l'istanza al fine di dare la più ampia pubblicità alla cittadinanza nel rispetto di quanto prescritto dalle norme. In data 15 luglio 26 servizio preposto ha provveduto a pubblicizzare l'istanza attraverso ah. La pubblicazione all'albo pretorio on line, con le indicazioni della possibilità di partecipazione al procedimento, accesso agli atti e presentazione di osservazioni. Vi pubblicando contestualmente tali informazioni anche nel sito istituzionale dell'Ente, ci informando i nostri quartieri attraverso l'ufficio. Preposto per la successiva diffusione nel territorio. Contestualmente, in data 16 luglio 26, è stata indetta la conferenza dei servizi decisoria, coinvolgendo i servizi edilizia del Comune per l'acquisizione dei pareri di conformità urbanistica, edilizia, ARPA e ASL della Romagna per la valutazione dell'impatto elettromagnetico, il rilascio del parere congiunto sulla compatibilità del progetto con i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità in relazione al disposto di legge.
Metà agricoltura, ambiente età ha intanto recepito le osservazioni formale già presentate dai cittadini e dai comitati di quartiere in merito alla localizzazione osservazioni contenenti anche queste queste, le preoccupazioni della vicinanza dell'impianto e istituti scolastici, tali osservazioni sono già state ufficialmente inoltrate sia ad ARPA che all'ufficio tecnico affinché ne tengano conto in sede di istruttoria.
In merito alla domanda contenuta nel question time, se l'Amministrazione intende approfondire gli effetti ambientali ed elettromagnetici della specifica localizzazione, giova far presente il ruolo del Comune nelle procedure di installazione degli apparati di telefonia mobile previsti dal codice delle comunicazioni elettroniche. Tali procedure prevedono che l'installazione di infrastrutture per impianti radioelettrici vengano autorizzati dagli enti locali, previo accertamento da parte dell'organismo competente ad effettuare i controlli di cui alla legge. 36 21 della compatibilità del progetto con i limiti di esposizione dei valori di attenzione e gli obiettivi di qualità stabiliti uniformemente a livello nazionale in relazione al disposto della citata legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Le competenze dei SUAP si sostanziano quindi nella gestione dei procedimenti di autorizzazione all'installazione di tali infrastrutture, con la predisposizione degli atti all'uopo necessari, garantendo la corretta gestione delle tempistiche procedimentali imposti dal codice dell'etica delle comunicazioni e, soprattutto, acquisendo i pareri degli enti esterni che per legge sono tenuti ad intervenire in tali procedure, i quali ARPA e ASL Enti preposti alla salvaguardia della tutela della salute dei cittadini e che esprimono un parere congiunto di compatibilità nel progetto con i limiti di legge.
La valutazione dell'impatto radio protezionistico sul giardino dell'asilo nido e sui plessi scolastici circostanti, appunto, definiti ricettori sensibili, non è discrezionale, ma è affidata per legge alla competenza tecnica esplosiva di ARPA e ASL. Il Comune non può prescindere dal parere tecnico scientifico di Arpe. Se ARPA evidenzierà un potenziale superamento dei limiti o criticità radio protezionistiche, autorizzazione sarà negata per legge. In merito alla ricerca di soluzioni alternative che minimizzino l'esposizione garantendo il servizio, la giurisprudenza amministrativa vieta ai Comuni di imporre distanze minime fisse dalle scuole o divieti assoluti ed installazione. Peraltro, come riportato in una recente sentenza del Consiglio di Stato del 2023, cito letteralmente giova tener presente che, in tema di autorizzazione alla realizzazione di stazioni radio base per la telefonia mobile, la normativa nazionale non consente di subordinarlo allocazione alle antenne radio, ad una più stringente disposizioni dei singoli Comuni.
E continua, il Comune non può imporre il limite generalizzate all'installazione degli impianti, se tali limiti sono incompatibili con l'interesse pubblico alla copertura di rete nel territorio nazionale va inoltre vale inoltre la pena evidenziare che tali infrastrutture sono assimilate ai sensi del codice delle comunicazioni elettroniche e alle opere di urbanizzazione primaria vietando ai Comuni di opporre dinieghi basati su valutazioni puramente discrezionali o su distanze minime generiche se ARPA testerà il pieno rispetto dei limiti sanitari, il comune non avrà facoltà di vietare l'impianto. Per tali ragioni,
Le riforme nazionali in materia hanno fortemente liberalizzato il settore ridotto, non solo le tempistiche procedimentali, ma soprattutto i poteri restrittivi dei Comuni dal punto di vista della localizzazione sono infatti nulli i regolamenti comunali che prevedono divieti generalizzati e prescrizioni di distanze minime dalle abitazioni e dai DIT o dai da Latis o dai siti sensibili. Dobbiamo precisare però che ad oggi il procedimento è sospeso, è sospeso per la richiesta al gestore di integrazioni documentali e chiarimenti su aspetti tecnici. Contestualmente è stato richiesto in questa sospensione al gestore anche di esprimersi sulla ricerca di soluzioni alternative meno impattanti e di ugualmente efficaci, data alla vicina presenza dell'asilo nido e della scuola d'infanzia.
Va infine evidenziato che proprio il fine della massima tutela della salute dei cittadini è sempre possibile il monitoraggio dell'esposizione elettromagnetica dei residenti e degli e gli utenti degli edifici circostanze, un'infrastruttura di telefonia, il Comune ha già attivato in collaborazione con ARPA e un piano di monitoraggio e di monitoraggio e nel caso di specie qualora la futuro eventuale autorizzazione all'installazione delle infrastrutture in questione avvenisse certamente in accordo con ARPA e terremo puntualmente monitorato il sito con misurazione specifiche valutazioni di impatto elettromagnetico costantemente,
Grazie Assessore consigliera Colangelo.
Ringrazio l'Assessore per questa risposta molto esaustiva e purtroppo, questa richiesta è avvenuta l'estate, per cui è molto difficile tenere la cittadinanza informata in questo periodo, e le osservazioni possono essere presentate il giorno prima di Ferragosto, per cui è tutto molto complicato e manteniamo l'attenzione e sono contenta di capire che è stato sospeso sono state richieste delle integrazioni e,
Vorremmo sapere cosa ne pensa ARPA e che queste od osservazioni, le osservazioni principalmente anche di ARPA, vengano poi esposta alla cittadinanza per cui chiediamo, ma sarà sicuramente fatto, ma monitoreremo insieme a voi la possibilità di poi informare la cittadinanza subito dopo l'estate insomma prima che avvenga il tutto che si prenderà una decisione.
Non ho sentito.
Ci sono più che è stato chiesto anche di trovare soluzioni alternative volte a localizzare rispetto a quella posizione, quindi valuteremo la risposta del gestore.
Grazie Assessore professor al prossimo question time, presentato dal Gruppo PD, espone la consigliera Mas risponde l'Assessore Pezzetta.
Grazie Presidente, premesso che nei giorni scorsi abbiamo appreso di pesanti disagi alla circolazione causata dal cantiere sul ponte di via Enrico Mattei sul fiume Ronco.
Un'importante arteria che collega le zone industriali di Forlì, i cittadini denunciano la presenza di un vero e proprio cantiere fantasma, ad esempio, dove non si vede lavorare nessuno, ma che continua a bloccare il traffico. Premesso che gli automobilisti segnalano pesanti incolonnamenti che si formano fin dalle prime ore del mattino anche verso le 5:30, La principali frustrazione deriva dal fatto che l'area transennata appare completamente priva di operai o di mezzi inattività, considerato che, secondo quanto riferito da alcuni residenti e cittadini che hanno contattato la polizia municipale, il blocco e le verifiche sarebbero legati ad una specifica problematica strutturale o di manutenzione emersa sul ponte e considerato che la situazione sta sollevando forti critiche sulla gestione dei lavori pubblici dei relativi semafori o restringimenti di carreggiata aggiudicati sproporzionati rispetto alle reali attività di cantiere visibili sul posto, interroghiamo il Sindaco e la Giunta per avere chiarimenti in merito a questa situazione che sta causando notevoli disagi ai cittadini forlivesi. Grazie, grazie consigliere al suo Assessore Peter.
Grazie Presidente, nella giornata di sabato 18 luglio scorso è intervenuta la squadra irreperibilità per la messa in sicurezza del tratto di via Mattei nel ponte sul fiume Ronco, a causa di un cedimento improvviso di un giunto di dilatazione strutturale, si tratta di un elemento che consente i movimenti elastici della struttura del ponte onde evitare i danni alla struttura portante.
Segnaletica di cantiere, l'impianto semaforico son stati posizionati in accordo con la Polizia locale, come pure la segnaletica di preavviso nelle intersezioni prima del ponte e in altri punti mediante dei pannelli con preavviso di scelta dei percorsi alternativi. Si è dovuto chiudere una corsia perché i giunto creava situazioni di pericolo in quest'di quello specifico a mezza carreggiata. Nel frattempo, l'impresa incaricata reperiti i materiali necessari ed organizzato il cantiere. Nella nottata scorso sono iniziati i lavori di ripristino del giunto di dilatazione nella notte che è passata e durante i lavori si chiude completamente la strada dei lavori, che proseguiranno anche nelle prossime notti. La regolamentazione del traffico con l'impianto semaforico è prevista fino a giovedì prossimo, 30 luglio, mentre i lavori di ripristino delle infrastrutture continueranno anche nelle giornate successive. Ma non interessando la sede stradale, non avranno interferenza con la viabilità.
Grazie Assessore per Assessore Ciccognani, chiedo scusa, ci sono passato anch'io due o tre volte, però c'è il cartello che c'è scritto dissesto della del manto stradale, quindi non è che c'è un cantiere fantasma, non c'è proprio il cantiere, quel semaforo, se è servito per mettere in sicurezza la strada, quindi fate il presente come se ci fosse stata una buca e quindi up e cosa si fa. Si mette i primi di sicurezza e poi si interviene, e questo è quello che è successo. Non non c'era il cantiere perché, proprio come ha spiegato l'Assessore Pezzetta, ma c'era nella nei cartelli, quindi io penso che anche gli automobilisti, qualche cartello lo potrebbero leggere anche anche più attentamente. Ecco, prima di.
L'Assessore Cicognani, consigliere Hamas.
Grazie Presidente, no, non mi ritengo per nulla soddisfatto. Tra l'altro, Cicognani. Il suo rincarare la dose mi sembra alquanto anche scortese nei confronti dei cittadini. Allora il cartello città, lavori ponte via Mattei scegliere strade alternative, come ha detto l'Assessore. Dal 18 luglio i lavori sono iniziati stanotte dal 18 luglio. C'è questo disagio, si fanno comunicati stampa in questa Amministrazione per la qualsiasi, ma non c'è stata l'accortezza di fare un comunicato stampa, cioè i cittadini scrivono sui social, è un giunto rotto del ponte, il ponte oscilla quando passano i camion, è pericoloso. Non potevate scrivere un comunicato stampa per dire quello che era successo, c'era bisogno di un question time della consigliera Massa e di Forlì Today e dei cittadini che, allarmati dagli code e dalla possibilità di non oltrepassare quel ponti, fanno polemica e fanno giustamente arrivare la voce della protesta a noi consiglieri d'opposizione, ma per voi va sempre bene.
Grazie consigliera Mas al prossimo question time presentato dal Gruppo PD A 20 voi il discorso allora l'aggressione però collega consigliera, cioè prima di sostenere pubblicamente la città che il ponte è pericoloso, perché quando passano le auto?
No, no, lei ha detto che i cittadini, i cittadini, hanno detto riferito che il ponte pericoloso.
Perché quando passano le auto il ponte balla allora attenzione, io immagino che questi cittadini siano tutti ingegneri e tecnici e Pontieri di di di di di ponti e di e di cavalcavia, ma attenzione a creare allarmismi oggi non lo sappiamo, se il ponte è pericoloso, cioè c'è, c'è un una situazione di pericolo, c'è una situazione di pericolo. Scusate se tavoli che lei ha detto con l'IMU, chiariamo un attimo perché, onestamente, invogli un attimo ripetete, vuole inserire Albert nella considerate giustamente, ha fatto una una considerazione. Il ponte non è pericoloso alla situazione di pericolo, è se un transito di una di una ruota di un camion, di un'auto che può può inciampare nel nel giunto che è uscito dalla sede stradale. Questa era la situazione di pericolo. Il ponte non ha nessuna criticità statica.
Grazie sì.
Il Consigliere Bentivogli,
Date completo il mio intervento quindi bene, quindi, prima di che di creare allarmismi ai cittadini e alla città, sostenendo che il ponte ballerine beh e quindi sarebbe pericoloso, io consigliera massa, starei un attimo attenta, ecco perché qui è qui qui possiamo arrivare a procurato allarme se diciamo una cosa così pubblica attenzione procurato allarme non è una bella cosa per un un consigliere comunale e quindi per.
Oggi l'Assessore ci.
Ci dice e sostiene che quel quel punto preciso dove è collocato il semaforo, può essere pericoloso nel momento che uno ci passa con l'auto, ma nella zona che è stata messa in protezione e in sicurezza, quindi non il ponte che è ben altro da sostenere.
Grazie consigliere, Bentivogli, il consigliere Gasperini.
Se solamente per rimettere un attimo le cose in ordine perché il consigliere Bentivogli ha sparigliato le carte, la consigliera massa non ha fatto nessun procurato allarme, ha semplicemente detto, ha semplicemente detto i cittadini di Albert Albert, io, Alberti, ho ascoltato.
Alberti, io ho ascoltati voglia, senza senza interromperti, anche se non ero d'accordo con te, neanche quando è chiaro hai detto buon pomeriggio, quindi allora rimettiamo le cose a posto, la consigliera Massa ha semplicemente detto sarebbe stato opportuno un comunicato dell'Amministrazione per evitare che si creassero allarmismi ha detto proprio questo per cui rimettiamo le cose in ordine e questo è quello che ha chiesto dal consigliere Hamas a nome del Partito Democratico.
Grazie, consigliere Gasperini, prossimo question time, presentata dal Gruppo Pd, espone sempre dal consigliere Hamas e risponde l'Assessore Bartolini.
Sidente andrei nei giorni scorsi abbiamo appreso che il sindacato della polizia locale insulta e ha denunciato una gestione dei servizi del Comando di Polizia locale di Forlì, definita ormai insostenibile, chiedendo un intervento immediato per il ripristino delle garanzie contrattuali e della dignità professionale degli operatori. Leggo tra virgolette la lettera che è stata inviata all'Amministrazione, così il consigliere Bentivogli non può dire che faccio procurato allarme. In una lettera aperta sottoscritta da quasi l'intero corpo agenti ufficiali hanno espresso compatti aperte le virgolette, l'esasperazione per un sistema organizzativo che penalizza la vita privata e i miei e i diritti fondamentali di chi ogni giorno garantisce la sicurezza della città. Nella lettera si segnalavano le gravi criticità che affliggono la programmazione dei turni, il rispetto dei riposi psicofisici, la gestione di ferie e permessi a fronte di un'indifferenza e mancati adeguamenti da parte dei vertici. Si segnalano inoltre le a tempistiche differenziate di programmazione e di discriminazione sull'assegnazione dei turni serali tra agenti e ufficiali criteri di assegnazione dei congedi applicati, apro le virgolette a due velocità e sovrapposizioni critiche, come l'accavallamento tra turni seriali e di pronta reperibilità, compressione dei riposi giornalieri, ferie e permessi negati con fare discrezionali in palese violazione del contratto vigente, una programmazione ridotta a mero schema di massima continuamente modificata senza il dovuto preavviso, svuotando di efficacia qualsiasi tutela che la conciliazione tra vita privata e la conciliazione tra vita privata e lavorativa, considerato che il Comune di Forlì ha risposto in una nota che il Comando di Polizia locale ha sempre riservato e la massima attenzione nella massima cura, le condizioni di lavoro dei propri agenti, le problematiche e le esigenze anche di natura personale di ogni singolo operatore vengono valutate con grande sensibilità e interesse da parte del Comandante della struttura proposta. Interroghiamo il Sindaco e la Giunta per avere chiarimenti in merito a questa vicenda denunciata da quasi l'intero corpo di agenti ufficiali della polizia locale di Forlì, grazie grazie, consigliera Menosso, Assessore Bartolini.
Grazie Presidente, con una nota del 18 luglio diversi agenti hanno firmato una lettera, che è quella che in parte ha ripreso anche la consigliera massa.
Una lettera dai contenuti, comunque pacati e costruttivi, inoltrati internamente al Comando della Polizia locale, chiedendo chiedendo in primis una migliore programmazione dei turni e altre cose.
Hanno concluso quella lettera dicendo di confidare un te un in un tempestivo intervento volto a risolvere le criticità evidenziate una lettera che era arrivata anche a me per conoscenza, che io ho letto come una lettera costruttiva. Insomma, non l'ho letta dove giustamente recriminava hanno delle difficoltà nella gestione dei turni e qualcos'altro, dunque una lettera costruttivo pochissimi giorni dopo, perché quel sabato 18 avevano inviato messo a protocollo la nota mercoledì 22. Il comandante gli dava già una puntuale risposta alle varie questioni Express. Concludendo, nel confermare la piena e costante disponibilità a un confronto costruttivo per trovare una puntuale soluzione alle problematiche emerse.
Era uno scambio di lettere tra dipendenti e comando al quale il comando ha aperto il dialogo insieme a noi, il comandante e il vicecomandante Gualtieri, il l'ecu lesi, cioè tutta la parte dirigenziale nel comando, si è preso l'impegno di trovare delle soluzioni per affrontare le problematiche avanzate il giorno successivo il giovedì solo uno dei cinque sindacati che sono CGIL, CISL, UIL UGL che non hanno non sono intervenuti nel merito solo il sindacato sul.
Strumentalizzando a mio modo il contenuto della lettera precedente, tant'è che alcuni agenti hanno preso le distanze dalla dalla strumentalizzazione.
Allargava il tiro anche all'Amministrazione questo sindacato, parlando di situazione ormai insostenibile, facendo delle valutazioni di STU, a mio, a mio parere, strumentalizzando quello che era la volontà invece della degli agenti, di sollevare un problema, ma questo non e questa è la ricostruzione di quello che è accaduto e confidiamo che verrà risolto il problema affrontandolo in maniera adeguata da parte della vecchia verrà affrontata in maniera adeguata dal comando ma io voglio approfittare per ringraziare,
Per ringraziare tutti gli agenti e gli ufficiali che stanno rispondendo alle varie richieste che come Amministrazione, gli avanziamo.
La realtà è che, per cercare di offrire ai cittadini una maggiore sicurezza nella città, stiamo chiese chiedendo veramente tanto agli agenti agli ufficiali.
Abbiamo aumentato i turni.
Ci sono dei controlli fuori area, fuoriorario, sul sovraffollamento, con un blitz all'alba, che facciamo che, per carità, vengono compensate a livello retributivo, da un sistema di indennità economiche ulteriori rispetto alla loro Lumnezia remunerazione stand, ma gli chiediamo dei sacrifici.
Chiediamo di dare attuazione a ordinanze, a fronteggiare situazioni contingenti molto spesso anche imprevedibili, ecco perché poi spesso noi oggi siamo in questo tavolo tecnico con la coordinato dal dal questore e vengono concordate delle azioni che non sono programmabili, come chiede, come si chiede in 365 giorni all'anno ci sono delle volte delle situazioni con che che comportano delle scelte anche ravvicinate che comportano delle modifiche e che fanno i conti delle modifiche dei dell'EPLO delle programmazioni preesistenti e che fanno i conti con una situazione organica che è quella che vi vado a descrivere nel 2026 noi abbiamo ad oggi,
Ansia al 1 agosto, quindi fra tre giorni perché c'è una un che va in pensione il 1 agosto e una è uno che subentra subito lo stesso giorno in sostituzione, anzi ne entrano due noi abbiamo 2.103 agenti inorganico, 18 ufficiali, per un totale di 121 elementi,
Di cui 121 elementi di cui e lo dico senza polemica, ma solo per fotografare la condizione effettiva del corpo 36 di questi 121, quindi il 30% circa hanno limitazioni parziali o totali al servizio esterno o serale o notturno, causa certificazione medica,
Quindi abbiamo un 30% con limitazioni e quindi è evidente che chiedere un impegno continuo per le tante attività.
Questo rischia di comportare qualche difficoltà gestionale che son sicuro il comando saprà affrontare e risolvere, comunque siamo sotto organico.
Se guardiamo lo standard regionale, se siamo sotto organico di 19 elementi perché lo standard regionale dice che noi dovremmo avere un organico di 140?
Ne abbiamo 121.
Nonostante nell'ultimo anno e qui ringrazio anche l'assessore al bilancio noi abbiamo assunto 14 nuovi agenti e due nuovi ufficiali, appunto che entrano in servizio fra due giorni.
Siamo gli unici sotto organico, avendo 19 unità in meno rispetto a quelle dello standard regionale, cito solo Cesena Cesena è sotto organico di 41 unità a 82 agenti, il parametro 123, ma io vado un pelo indietro, 2019, Giunta Drei,
Aveva 120 unità uno in meno di oggi, ma quell'organico era l'organico della Polizia locale di 15 comuni dell'Unione dei Comuni.
Che andava dal muraglione a Tredozio, alla Campigna, fino a capocollo ai confini con Cesena,
E aveva un elemento in meno di noi oggi, quindi, e concludo la Giunta Zattini ha fatto investimenti importanti sul fronte sicurezza, sia sul fronte delle assunzioni, come dicevo poc'anzi, ne abbiamo assunti 16 solo quest'anno, sia sul fronte della videosorveglianza, ad oggi il dato di oggi abbiamo 767 occhi sulla città, 767. Siamo i primi in Romagna.
Di cui il 94% dotati di intelligenze artificiali. Quindi abbiamo anche rinnovato le ottiche obsolete. Rimangono solo un 6%, 36 ottiche, compresi 100 Varchi che controllano tutta la città. Aggiungo e sono stato tirato per la giacca in questi giorni da un'associazione di categoria dicendo, perché non si fa ricorso al progetto Strade sicure? Vedete, parlate con uno che vede nella divisa, forse contrariamente o qualcun altro non lo so, ma un elemento positivo. Io vorrei tante divise in città perché rappresentano lo Stato, rappresentano l'istituzione e uno dei primi atti che io ho fatto appena insediato presso il Comitato Ordine pubblico e sicurezza è stata quella non è stato facile di convincere comunque il comitato a chiedere formalmente e l'ha fatta il prefetto su eccellenza, il prefetto non l'ho fatto io, la richiesta formale per l'adesione al progetto Strade sicure per avere militari che peraltro partono da Forlì, molti quelli che vanno a fare il servizio, ma dal Ministero ci hanno fatto sapere che noi, come città di Forlì, abbiamo un numero di denunce di reati tale che non giustifica l'attivazione di questo servizio. Non abbiamo, lo dicono anche le statistiche regionale. Noi siamo i trentacinquesimo in Italia, Rimini e Bologna e sono tra i primi 5 per numero di reati. Noi abbiamo un numero di reati basso,
E ultimo dato i numeri di reati al momento nel nostro Comune sono in calo, è soddisfatto Assessore Bartolini, se me lo chiedete a me, io dico sempre di no.
È uno stimolo a continuare a lavorare. Così dico di no, perché vorrei ritornare alla Forlì che ma l'Italia che conoscevamo, perché il problema non l'ha, solo Forlì, c'è una situazione contestuale nazionale che è diversa da quella che abbiamo vissuto almeno quelli della mia generazione in passato e che se i problemi c'erano anche allora, non dimentichiamocelo, però oggi c'è una situazione difficile di difficile gestione in alcune città, in particolare, il tanto lavoro che stiamo facendo sta dando dei risultati. Parlavo prima di quei controlli all'alba e quant'altro la strada è ancora lunga, ma i dati ci dicono che si andrà nella strada giusta. Ringrazio definitivamente per l'ultima volta la Polizia locale, ma aggiungo i ringraziamenti anche alla Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, perché in un gioco di squadra si sta veramente lavorando tanto per dare la possibilità di avere una città sempre più sicura e tranquilla. Grazie grazie, Assessore Bartolini, consigliere, Hamas,
Grazie, Presidente, beh, e anch'io parto, ringraziando e gli agenti della Polizia locale e tutti quanti gli agenti delle forze di pubblica sicurezza, perché questo chiaramente non è una prerogativa.
Di questa maggioranza forlivese, ma credo che debba essere una prerogativa di tutti i cittadini italiani che si debbano rendere grati per l'impegno e per il lavoro che viene svolto quotidianamente, quello che io contesto nella sua risposta Assessore, che ringrazio per la compiutezza.
È.
La derubricazione ad un semplice scambio di lettere, questa non è stata un semplice scambio di lettere, perché gli agenti che hanno sottoscritto quella lettera indirizzata all'Amministrazione io credo che sapessero bene consapevolmente quello che stessero facendo e se più di 80 tra agenti e ispettori lo hanno fatto era per denunciare un generale malcontento allora io non credo.
Che una iniziativa come quella del 2 giugno possa essere considerato un'iniziativa che non poteva essere programmata, quindi gli agenti costretti a cambiare turno una scarsezza di comunicazione per quanto riguarda la programmazione dei turni del mese successivo, richieste di straordinario io mi rendo conto di quello che lei dice e della necessità anche di avere interventi e presenze, il numero che lei cita sempre in abbondante aumento delle telecamere, ma in questo momento io credo che quello che si deve.
Si deve sottolineare è l'importanza del fatto che i nostri agenti si siano rivolte all'amministrazione pubblica parlando della loro condizione lavorativa, i contrattuale. Allora io faccio una domanda da quanto tempo non viene convocato un tavolo tecnico con i sindacati? Da quanto tempo non vengono ascoltate le richieste che questa lettera sono state dovute mettere per iscritto. Questo io chiedo e mi interrogo sul fatto che probabilmente alcuni rappresentanti, alcuni agenti, alcuni ispettori che hanno sottoscritto quella lettera appartengono a quei sindacati che lei ha appena citato, quindi.
Visto e considerato che è stato emesso un bando di concorso per la nomina di un nuovo Comandante con scadenza il 12 agosto. Non so se ne siete al corrente della nostra città. Io mi auguro che da qui in avanti la persona che porterà avanti il Comando di Polizia locale abbia attenzione ai prioritariamente agli agenti come persone.
Grazie consigliere Hamas, consigliera negli.
Ascoltato con attenzione, ovviamente.
Tutto il dibattito su questa vicenda, che a me spiace che una questione organizzativa derivante da.
La necessità di garantire alla città la sicurezza venga tradotta, venga declinata come una questione politica e venga utilizzata per.
Come strumento per attaccare l'Amministrazione, lo spirito costruttivo, a mio avviso e a è un altro, anche perché è quello che ha detto la consigliera Massa e sembra quasi che abbia fatto qui in quest'Aula la battaglia è una battaglia sindacale in favore di una parte del corpo della polizia municipale, nessuno credo che gliel'abbia chiesto oppure, anche se qualcuno gliel'ha chiesto non è questa la sede, anche perché da quello che mi risulta i sindacati non hanno mai chiesto un incontro con l'Amministrazione, per cui.
Consigliera Mas. Allora qui siamo qui per costruire e non per demolire quello che lei sta facendo oggi è cercare di demolire quello che è l'attività posta in essere dal Comando della Polizia locale che sicuramente la pulizia locale agisce nell'interesse dei cittadini. Quindi non credo che agisca per chissà quale fine per andare a colpire non solo l'intero corpo della polizia locale. Non credo che sia questo e lo Edison diciamo che ci può essere un super lavoro, sicuramente c'è, ma chiediamoci perché se questo su quel lavoro e prima di andare ad attaccare il comando o di chiedere spiegazioni all'Amministrazione, come se l'Amministrazione dovesse in un qualche modo rispondere dell'organizzazione interna della pulizia locale, perché è costretta a fare un'attività eccezionale per fare fronte a quelle che sono le emergenze, la società Eco, prima di arrivare lì, forse è meglio andarsi a interrogare su quelle che sono le cause e come rimuovere le cause e non come andare a colpire l'effetto e come andare a colpire l'Amministrazione della città di Forlì, che sul tema della sicurezza mi sembra si stia muovendo molto ben grasse. Dossier ragni prossimo question time presentato dal Gruppo PD, espone il Consigliere Gasperini e risponde l'Assessore Cicognani. Grazie Presidente, il mio question time riguarda la scuola Manzoni che è stato definitivamente chiusa al termine dell'anno scolastico appena concluso e le motivazioni diciamo che hanno portato alla chiusura, sono state ampiamente riportate dalla stampa, ma anche in questo Consiglio.
Dall'assessora Casara, che saluto, è arrivato adesso.
Che ha detto che lo spostamento deriva dal fatto che la Manzoni presentava problemi strutturali, sono state fatte molte valutazioni, soprattutto tecniche, perché la sicurezza è sempre stata prioritaria e di fronte a queste affermazioni, come come si può non essere d'accordo, però oggi e veniamo a sapere insomma nei giorni scorsi che è stato annunciato che la Manzoni diventerà la nuova casa del Volontariato venendo quindi utilizzata dalle associazioni e la domanda sorge spontanea come intende l'Amministrazione risolvere i problemi strutturali dell'edificio?
Grazie, consigliere Gasperini, assessore Cicognani.
La domanda sorge spontanea, ma non mi sembra molto pertinente e spiego perché.
Il concetto di problematiche strutturali sono riferite al fatto dell'utilizzo dell'immobile stesso, nel momento che l'immobile è utilizzato per una scuola, ha ovviamente delle deve avere delle.
E capacità di tutti i tipi superiori sul fatto che, se fu come andrà a essere utilizzata per casa del del del volontariato e adesso vi leggo in maniera tecnica quello che ho provato a spiegare in maniera povera.
Allora?
La criticità dell'immobile, infatti, salvo per il corpo palestra esterna realizzati in tempi più recenti, privo di problematiche per cui se ne prevede il riutilizzo per attività sportive, dipendono però vi principalmente da un basso indice di sicurezza sismica, come anche per il Comune di Forlì e per molti altri immobili di tutta la città e non solo di tutta la città ma di tutta Italia e in quanto la struttura per epoca di realizzazione richiederebbe importantissimi interventi di adeguamento che già anni fa furono valutati entri economici rispetto a un intervento di demolizione e ricostruzione il riferimento dell'edificio scolastico,
In riferimento all'edificio scolastico, ma dipendono anche da aspetti conservativi legate numerose criticità per avuti per vetustà, ma anche dal punto di vista della sicurezza, che andrebbero corretti con interventi manutentivi pesanti e onerosi, ad esempio infiltrazione nel piano interrato e della copertura Frisina, due inadeguati per l'utenza scolastica, impianti non funzionali per una scuola, rete, dati non presente, eccetera. Il problema è dovuto all'elevato target normativo derivante dall'uso scolastico. Si tratta di un'attività soggetto sia un livello prestazionale più elevato dal punto di vista sismico classe, tre edifici strategici che impongono un sì un sisma di riferimento più alto rispetto alla classe 2 edifici residenziali o per uffici e sedi associative, come anche dal punto di vista dell'onore delle norme di prevenzione, incendi di una scuola e attività soggetto c.p. Con norme verticali specifiche, mentre gli uffici non sono soggetti ACP, debbono rispondere a norme di sicurezza di livello basso. Inoltre, anche le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro sono più stringenti per le scuole l'utenza debole delle fasce minori di età. Ad esempio, abbiamo sostituito una parte dei finestra, ma ne restano molte che hanno infissi vetusti e vetri semplici con applicata. Una pellicola di sicurezza per una scuola, una soluzione inadeguata, ma per una serie di soggettive si ritiene accettabile. Il progetto prevede comunque delle valutazioni in merito ISPE agli aspetti di sicurezza non Lion distributivo con necessario adeguamento del tipologia di utenti, esempio, accessibilità, sostituzione dei sanitari piccole nei bagni minimi, adeguamenti funzionali impiantistici e di sicurezza e una risoluzione delle eventuali criticità risiedo e dal punto di vista strutturale, ad esempio, il rischio di sfondellamento di alcuni solai si intende mantenere gli attuali sistemi di riscaldamento. Non sono presenti sistemi di raffrescamento, ma l'edificio in muratura garantisce un clima abbastanza confortevole anche nei mesi estivi. Poi, se arriviamo ai 40 45 gradi e forse anche l'aria condizionata si fa poco, anche perché dopo la gente si inchioda, quindi non so quale sia la cosa peggiore. Un ultimo esame verrà fatta dalla RSPP, che redigerà una valutazione del rischio e un piano di emergenza. Verranno mantenuti attivi presidiati, dispositivi antincendio di cui dispone l'edificio e aggiungo che, nel momento in cui abbiamo realizzato una scuola nuova e noi manteniamo i nostri ragazzi in una scuola vecchia, se dovesse succedere una disgrazia di qualunque tipo, i primi a chiederci perché non li abbiamo spostati fosse sarebbe il PD stesso. Come molto spesso avviene anche per gli alberi la gente si lamenta perché non perché tagliamo gli alberi, poi arrivano folate di vento, l'albero cade e la gente si lamenta perché non abbiamo tagliato l'albero, quindi bisogna un attimo, ricondurre le situazioni a loro giusto equilibrio grazie,
Assessore Cicognani, consigliere Gasperini,
Grazie Presidente, ma lei Cicognani ha descritto comunque una situazione di un edificio che non è proprio rosea, perché ho sentito parlare comunque di un basso indice di sicurezza sismica e se ci rimangono sotto i nostri bambini, ovviamente è una tragedia, ma anche se ci rimangono sotto le nostre associazioni, non credo che sia una cosa positiva. Ha parlato di infiltrazioni sul tetto di infi, di infissi vetusti dei solai e a rischio di infiltrazioni negli scantinati. Insomma, la situazione dell'edificio non è il massimo, per cui, insomma, non mi sembra che si stia dando alle associazioni una una palazzina a un edificio particolarmente adeguato, visto che c'abbiamo tolto la scuola. Comunque, secondo me, sarebbe opportuno svolgere dei lavori su questo edificio e immagino che verranno fatti per raccogliere le associazioni e mi trova un po' perplesso il fatto che si faccia una manifestazione di interesse senza aver neanche previsto questi lavori, per cui.
Adesso si chiede quali associazioni vogliono venire e poi, quando le associazioni si illudono che possono entrare dentro questa squadra di silenzio, no, ma aspetta. Dobbiamo fare i lavori e chiarisco anche la questione scolastica. Noi non abbiamo mai chiesto di far stare i ragazzi, i bambini in un edificio non adatto. Noi abbiamo chiesto perché il Comune non ci ha messo le risorse per rendere ha dato questo edificio, visto che il progetto che esisteva già perché presentato ai finanziamenti del PNRR ma non accolto, mi pare fosse intorno agli 8 milioni di euro, che non è una cifra totalmente fuori dalle capacità di spesa del nostro Comune.
Grazie consigliere Gasperini, consigliere Hamas.
Ma volevo semplicemente porre una domanda all'Amministrazione, sarà per lo stesso motivo che non avete assegnato e la ex scuola elementare Zaccarelli di Villanova sul DL Bologna, che è vuota da tanto tempo, ho assegnato adesso mi riservo di A D D approfondire ed ad associazioni e nel nel primo mandato e nel primo mandato e sta.
Zattini sono state mandate via in fretta e furia e le associazioni presenti e poi non sarei stato più riassegnato quegli spazi quando so benissimo per certo che ci sono tante associazioni che avrebbero richiesto di poter utilizzare quegli spazi che attualmente sono in stato di abbandono e stanno praticamente crollando.
Allora, se il Consigliere Massa sul suo psicodinamico, ho notato che vi dispiace che abbiamo fatto questa, abbiamo preso questa decisione di trust, sì, perché mi ricordo, mi ricordo sì, mi dispiace, mi dispiace che stiamo cercando di dare e come daremo e come faremo una casa delle associazioni o Forlì che mancava che mancava e noi cercheremo in quanto quanto per quanto riguarda il discorso è la manifestazione di interesse è giusto per capire quanti sarebbero,
Gli utenti internet Inter interessati all'utilizzo della appunto della scuola prima di farsi i lavori, perché se poi viene fuori che nessuno lo si vuole andare per qualche altro motivo, io questo non lo so prima di andarci a spendere dei soldi e mi ricordo perfettamente che nella prima una delle prime volte che è venuto fuori il problema del trasferimento, perché per voi il problema non per noi un pro del trasferimento della scuola amazzoni nella nei nuovi siti lu, la prima cosa che ci avete detto è cosa si fatti della Mazzoni e ve lo abbiamo detto no, ma non vi va bene ancora, quindi questo è la situazione e di di quella scuola, anzi fosse anche va bene.
L'Assessore Cicognani, possiamo, un ultimo question time presentato dal Gruppo PD, espone il Consigliere Gasperini e risponde l'Assessore bassi.
Grazie Presidente, parliamo nuovamente di un edificio inagibile in questo caso è quello che attualmente utilizzato per conservare l'archivio del Comune di Forlì, che è stato spostato all'interno di un capannone nel quartiere Ronco precedentemente adibito a supermercato, il capannone presenta al momento problemi di sicurezza che rendono impossibile l'accesso sicuro per gli archivisti.
Un eventuale trasferimento, come si era ipotizzato al monastero della Ripa, sembra ancora lontano dal dall'estero, una possibilità concreta e, considerato che questa situazione crea ritardi nella fruizione della documentazione contenuta nell'archivio, creando un danno a tutti i cittadini che richiedono questo servizio, chiediamo come intende l'Amministrazione risolvere i problemi strutturali dell'archivio comunale,
Grazie consigliere Gasperini, Assessora bassi.
Sì.
Tutti, allora ripercorriamo un attimo quello che è successo, come è noto, il 16 maggio 2002 mila 23 Forlì è stata colpita, come sapete, da una gravissima emergenza legata all'esondazione del fiume Montone e al conseguente allagamento di diversi quartieri della città, principalmente nella zona Romiti cava San Benedetto in quell'occasione numerosi immobili sono stati investiti da un grande, una grande quantità di acqua e fango proveniente dal fiume Montone sommersi per diversi metri di a di altezza, uno degli immobili comunali colpiti dall'evento catastrofico, purtroppo è stato l'archivio comunale di via Asiago.
Come ben sapete, collocate in un edificio che il Comune aveva in locazione da proprietà privata, l'intero immobile è stato sommerso e riempito di acqua e fango per oltre tre metri d'altezza da terra e non appena l'ondata si è ritirata ed è stata accertata la sussistenza delle condizioni per poter operare, si sono avviate le operazioni di salvataggio del materiale contenuto, vi mentre quello irrimediabilmente danneggiato, che consiste in 3.000 metri lineari di documenti storico, amministrativi per i quali si sono resi Suso rese impossibile. Appunto l'emergenza aveva MES. Quindi la messa in sicurezza e successivo restauro, quindi sono andati distrutti. 310.790 chili di documenti mediante incenerimento il patrimonio documentale consisteva in archivio di deposito vincolato ai sensi del decreto legislativo 42 2004 in capo al servizio di innovazione tecnologica e digitale, del Comune di Forlì, costituito da documenti in conservazione, documenti, soggetto e soggetti invece d'accesso agli atti quindi archivio edilizio. Poi deposi tutti i documenti, opere dei servizi culturali, comprendenti, gessi buste arredi e tanti oggetti di valore da di valore storico e artistico. Dopo alcuni giorni dall'evento, sotto il coordinamento del Centro operativo coordina comunale, sono iniziate le operazioni di salvataggio dei beni svolte da tutti i membri del COC stesso, quindi il Corpo dei vigili del fuoco tecnici, della struttura comunale o operatori della Protezione civile nazionale, oltre ai volontari che avevano dato a loro la propria disponibilità, tutti questi soggetti hanno provveduto alle operazioni di rimozione dei materiali dall'acqua al loro lavaggio sott acqua corrente e altri posti in luoghi che consentissero una asciugatura sommaria.
Nel frattempo è partita la ricerca di un luogo dove poter depositare temporaneamente il materiale e svolgere le operazioni necessarie per la conservazione dei materiali, quindi distribuzione su ampia superficie, arieggiamento, essiccazione e successiva cartello cha catalogazione dei beni. Scusate, è necessario rilevare che la gestione dell'archivio comunale, soprattutto quello gravemente colpito da un'alluvione che, insieme all'incendio e il suo peggior nemico, costituisce un servizio pubblico essenziale, la cui interruzione costituisce un reato ai sensi di due articoli del codice penale, l'articolo 3 e 31 e l'articolo 340, pertanto, considerata l'impossibilità di interrompere questo servizio, l'Amministrazione si è messa immediatamente alla ricerca di un'alternativa, dopo una decina di giorni al COC, al Comune pervenuta alla manifestazione di interesse da parte delle società CIA, con altra di Forlì, di mettere a disposizione un immobile che fino a poco tempo prima era stato utilizzato come struttura di media vendita in un supermercato collocato in via Pastura presso il quartiere. Ronco per poi essere dismesso in quanto sostituito dal nuovo con a di viale Roma. Le strutture tecniche comunali hanno quindi svolto sopralluoghi tecnici per verificare le condizioni dell'immobile di via pastura, avendo modo di riscontrare che, se viene l'immobile non presentasse caratteristiche di idoneità rispetto alla destinazione ad archivio e allo svolgimento delle attività archivistica. Tuttavia, costituiva l'unica possibilità immediatamente disponibile per il recupero dei beni per i quali era importante avviare le operazioni di trasferimento dall'ambiente umido e di arieggiamento per evitare la formazione di muffe e agenti patogeni.
La scelta quindi è stata una scelta obbligata, considerato che il superamento delle attività riconducibili all'Archivio comunale non più classificabile come tale, considerato il congelamento di massa dei gran parte della documentazione alluvionata per non perderla non poteva essere interrotto, come già detto, dite e quindi coinvolte varie a titolo più servizi del Comune servizio segreteria generale competente per la gestione dei servizi e archivistici, il servizio patrimonio per l'acquisizione della struttura individuata come archivio provvisorio, quindi il servizio edifici pubblici, competente per tutte le attività di rilievo tecnico dello stato dei luoghi e per l'individuazione delle tipologie di interventi necessari per la funzionalizzazione delle strutture esistenti e il servizio cultura, Turismo parte della struttura individuata come archivio avrebbe dovuto quindi ospitare beni culturali che, al momento dell'alluvione, si trovavano momentaneamente presso l'archivio di via sa Asiago.
A seguito si ricorda di una scelta di opportunità emersa nel COC di Forlì.
Nel frattempo, infatti, il servizio Patrimonio del Comune aveva avviato un'attività di ricerca di immobili idonei da acquistare ed adeguare il nuovo archivio comunale in sostituzione di quello andato inesorabilmente perduto con l'alluvione dopo un'ampia ricerca, già nell'autunno 2023 furono svolti diversi, sopralluoghi, con la partecipazione del personale del servizio Patrimonio Lavori pubblici, nonché del personale tecnico di idoneità, archivi di revisionare capannoni edifici precedentemente destinati alla produzione presenti sul mercato immobiliare con esito comunque tuttavia non esaustivo. Si trattava infatti di immobili vetusti in nei toni difficili da adattare le esigenze specifiche, molto onerosi sia per l'acquisto, ma anche per le opere di adeguamento o un problema. Nacque dal fatto che in Presidenza l'archivio comunale era collocato prima del 2019, in un immobile privato in locazione, per cui per la realizzazione di un nuovo archivio non è mai pervenuto alcun fondo. Un finanziamento da parte della struttura commissariale o dallo Stato. L'acquisto di un immobile necessario adeguamento, invece, richiedevano una disponibilità di spesa di diversi milioni di euro. Nonostante ciò, nel febbraio 2024 il servizio patrimonio pubblico, un avviso per la ricerca di immobili. Per tale scopo sono pervenute alcune manifestazioni di interesse da parte di alcuni soggetti privati, i quali hanno proposto all'Amministrazione comunale diversi immobili le cui puntuali verifiche condotte dai nostri uffici hanno però avuto purtroppo un esito negativo. Si consideri, infatti che, a seguito dell'alluvione e l'Autorità di bacino del Po e la Regione Emilia Romagna avevano avviato le procedure per la modifica della cartografia tematica del rischio.
Alluvionale delle aree urbane e gran parte del territorio forlivese è risultato classificabile come zona insondabili. U allagabile per cui la Soprintendenza archivistica di Bologna ha in tutti i casi espresso il proprio parere contrario all'insediamento di un archivio in tali contesti. Nel frattempo, su personale iniziative del Ministro, il Ministero della cultura.
Ha dato avvio all'iter per la realizzazione dei lavori di recupero dell'ex Convento Santa Maria della Ripa nel centro a Forlì di proprietà demaniale, nell'intento di ricavarvi un nuovo centro archivistico statale che potesse risolvere anche le problematiche dell'archivio comunale sprovvisto di una sede il Ministero, dopo aver sottoscritto col Comune di Forlì con l'Agenzia del demanio un accordo per il recupero della struttura, ha finanziato circa 13 milioni di euro per la realizzazione della prima fase, quindi indagini, progettazione, i primi interventi.
Allo stato attuale, come risulta dai verbali del tavolo tecnico istituito tra gli uffici del Ministero della cultura, l'Agenzia del demanio e il Comune di Forlì, dopo due anni, la struttura di progettazione e dell'Agenzia del demanio deve ancora concludere il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell'intervento che per la sua onerosità potrà essere realizzato solo per stralci funzionali, ragione per la quale si intende un tempo di realizzazione molto molto lungo. Gli spazi per costruendo archivio sono definite in sede di progettazione in relazione alle esigenze manifestate dalle amministrazioni con comunale, su indicazione dei metri lineari di documentazione comunale necessaria per far parte del personale dell'unità, archivi del Comune si deve aggiungere che il recupero dell'ex convento di Santa Maria della Ripa è oggetto di una specifica scheda del Piano città di Forlì,
Sottoscritto.
Dall'Agenzia del Demanio al comune di Forlì, il 18 dicembre 2025, in cui la medesima Agenzia impegnata a dare attuazione in relazione ai propri beni immobili interessati, tra i quali l'ex convento.
Parallele ambiente al percorso tracciato dal Ministero della cultura per la realizzazione del nuovo archivio comunale, dal momento che si è accertata l'incompatibilità del tempistica rispetto alle esigenze dell'Amministrazione prima in termini di sicurezza e salute, dell'unità del personale di personale impiegate nell'archivio e poi in termini di efficienza dei procedimenti amministrativi che richiedono la consultazione dei documenti posti in archivio, l'amministrazione comunale ha comunque continuato a cercare spazi archivistici alternativi.
Nel corso del 2025 è emersa l'opportunità di acquisire in tutto o in parte un complesso immobiliare posto in via Macero Sauli, un'area priva di criticità idraulica, composti da diversi capannoni, alcuni dei quali già dotati di certificazioni e caratteristiche antincendio idonee per collocarvi un archivio.
A parte altri ulteriori spese di dotazione di adeguamento necessario. Solo una parte di tali edifici sarebbe tardi Guare con opere più onerose che si dovranno sostenere successivamente la Soprintendenza si è espressa in termini favorevoli in ordine a questa possibilità di collocazione dell'archivio. Allo stato attuale, il servizio patrimonio e il servizio di edifici pubblici hanno sviluppato tale ipotesi di investimento patrimoniale per sottoporla alla giunta comunale. La proposta sviluppate dagli uffici è al vaglio degli organi di governo dell'Amministrazione e, soprattutto per quanto riguarda l'ingente impegno economico richiesto,
A fronte di una richiesta di circa 6 milioni di euro avanzati dalla proprietà, oltre ai costi di intervento per l'adeguamento alle funzioni di archivio, quindi per l'eventuale acquisto del complesso e per renderlo idoneo alla realizzazione di un centro archivistico e deposito generale del Comune. Pertanto occorre rilevare che uno l'archivio comunale non esiste più dal maggio 2023 la parte preponderante del materiale documentale del Comune di Forlì la sua memoria storica passate presenti e si trova congelata presso le celle frigorifere. Si tratta di 2.500 metri lineari di documenti ammalorati in quanto bagnati e infangati cellule di proprietari di un operatore privato reperito faticosamente sul mercato dopo defatiganti ricerche sul mercato stesso, chi per il servizio di conservazione riceve un corrispettivo di circa 160.000 euro all'anno,
In attesa di un finanziamento di oltre 8 milioni e 300.000 per il recupero del materiale che consiste nelle operazioni di del congelamento asciugatura. Gli utilizzazione e sanificazione. 2 le esigenze di ricerche documentali sono ovviamente più limitate rispetto. Avrebbe aspettato di documentazione teoricamente disponibile e avevano suggerito il trasferimento delle unità di personale che facevano riferimento alla struttura. Si ribadisce un deposito, non una struttura archivistica, tanto che nell'immediatezza, nel sopralluogo, una volta reperite nelle strutture comunali, due locali idonei, le medesime unità sono state immediatamente trasferite.
In considerazione di tout court. Tutto quanto detto si riepilogando esservi di seguito le attività svolte per non interrompere il pubblico servizio di accesso agli atti delle pratiche edilizie. Quindi è stato concordato con l'attuale fornitore del servizio di dematerializzazione delle pratiche di liste, il trasferimento entro il mese di luglio 2026 presso i propri archivi disponibili e debitamente certificati di tutto il materiale. È stato inoltre programmato entro il mese di agosto 2026 lo spostamento di tutti gli altri documenti cartacei del Comune che fanno capo all'archivio di deposito attraverso le modalità di noleggio di strutture immobiliari adibite magazzino site nel comune di Forlì Bosone limitrofe, grazie grazie assessore Basso, ma si consigliere Gasperini.
L'assessore io la ringrazio per lo storico che ha descritto, ma la risposta me l'ha data nelle ultime quattro parole, nelle ultime due righe di di quello che ha letto perché lei ci ha appena annunciato che noi sposteremo tutti i nostri archivi presso una società terza privata,
In un luogo non ben precisato, perché io al momento non so chi sia questa società, non so se ha dei magazzini a Forlì o se siano fuori dalla città, perché non conosco quale sia questa società. Francamente a me questa cosa qui preoccupa molto, perché noi stiamo andando a spargere il patrimonio del nostro Comune, un patrimonio del nostro Comune in dei magazzini che al momento non sappiamo neanche dove si trovano lì dentro. C'è un patrimonio che peraltro, come ha detto lei, non è soltanto archivistico, ma è anche museale. Ci sono anche delle opere all'interno e in più c'è un'altra criticità che noi, facendo così, non sappiamo neanche dove mettere i documenti che eventualmente potrebbero essere scongelati in questo periodo, perché se non abbiamo luogo idoneo, noi scongiuriamo i documenti e poi, dopo dove li mettiamo, io credo che questa risposta, unitamente al fatto che il Governo ha promesso 13 milioni di euro per la sistemazione della Ripa, ma ancora non si sia speso un euro, da quanto ho capito dalle sue parole siano molto pro delineano una situazione abbastanza preoccupante per lo stato del nostro archivio. Come dice lei, l'interruzione di un servizio pubblico come questo è un reato e siccome questi documenti ad oggi non sono consultabili, io invito davvero l'Amministrazione a prendere delle delle contromisure.
Per la non fruibilità del nostro archivio.
Info. Infine, aggiungo un'ultima cosa e i fondi vanno cercati, non è che piovono dal cielo. Se Forlì ha una grave criticità da un punto di vista della sede dell'archivio.
Credo che sia più che normale che il Sindaco e Assessori si rechino a Roma, vadano da un Ministero e facciano presente che una città capoluogo di provincia come Forlì e quindi non l'ultimo dei Comuni, ha una criticità importante in termini di gestione dell'archivio. Se questo non è stato fatto, io invito gli assessori e il Sindaco a farlo immediatamente, perché questi soldi vanno reperiti e se le strutture di via Macero Sauli che lei ha citato ci costano 4 5 o 6 milioni di euro, questi soldi vanno reperiti se queste strutture sono idonee. Non è possibile che a tre anni dall'alluvione siamo ancora qui che cerchiamo un capannone.
Grazie consigliere Gasperini ha chiesto la parola il Segretario generale probabilmente non è stato scritto che la struttura presso la quale gli archivi verranno quel ciò che resta degli archivi noi non abbiamo più archivio del patrimonio documentario dell'Ente viene portato in virtù di un contratto con la società Formula Servizi di Forlì.
Comunque, l'outsourcing del documento del Comune di archivio è una pratica diffusa in molti enti che non hanno le strutture e non è certamente un peccato una violenza nel momento in cui chi anche ha un archivio fuori dalla sede comunale ha la possibilità di reperire la perché di solito quando si fa l'outsourcing si fa anche contestualmente alla digitalizzazione.
Per quanto riguarda la richiesta ai ministeri, ricordo che circa un mese fa è venuto in visita il ministro Giulio, al quale il Sindaco ha rappresentato la situazione e ha preso a cuore la questione, nel senso che.
Il tema complicato e che la gran parte dell'archivio, come avete detto prima, è congelato e il congelamento, oltre a essere molto oneroso e non essere previsto, erano essere non essere neppure visto il finanziamento dell'ordinanza.
Dell'alluvione perché non si trattava di un. È una questione di diritto interpretativo, nel senso che l'alluvione.
Interveniva sui beni mobili immobili e sui beni immobili registrati quindi le automobili. Non invece è un bene come immateriale, anziché San materiale con contenuti in materiale come archivio.
Quindi è stato anche fatto una proposta.
Al Dipartimento della Protezione civile, per un'interpretazione ampliativa rispetto al tema del recupero.
Però, francamente e devo dire che è un tema intervenute dal 2023 e ha visto l'Amministrazione, perlomeno per quanto riguarda gli uffici sempre molto attivi, a cercare delle soluzioni, tant'è che l'extrema ratio che abbiamo trovato questo è quella dell'outsourcing che una soluzione in questo momento non definitiva ma acconsente e un livello di elasticità. Devo anche ricordare che quando c'è stata l'alluvione e si dovevano chiedere, cioè venivano fatte delle richieste di risarcimento e di indennizzo, per esempio per quanto riguarda l'attività edilizia del Comune di fornire all'unico del perimetro delle città. Toccate che do a dichiarare che il patrimonio documentale non c'era perché era tutto quanto infangato è congelato. Quindi la fattispecie ha una sua particolare gravità, che non si contrasta soltanto con l'attività degli uffici e degli uomini, ma, francamente, a una difficoltà strutturale molto significativa.
E che va combattuta. Ovviamente io faccio il Segretario, ma se mi dicono di spendere 6 milioni per tre capannoni, quando c'è un protocollo nazionale firmato con l'Agenzia del demanio, in cui il mister della cultura che stabilisce che devono hanno disponibili i 13 milioni per fare un archivio e, francamente, rischierei di buttare via i soldi dalla finestra visto che comunque l'Amministrazione ha delle problematiche di varia natura, deve gestire il bene comune. In questo momento, comunque, facciamo le Amminist, cioè gli uffici. Gli uffici fanno fronte alle difficoltà che dopo tre anni non possono dirsi risolti e non possono certamente risolversi in un contesto del genere. Vi ricordo che questo archivio era sotto il livello del mare sotto il livello di montagna, è stato Arc, è stato allagato e grazie alla dedizione delle persone che hanno cercato di portare in salvo sono riusciti a salvare qualcosa, ma il rischio che si perdesse tutto era molto concreto e reale.
Grazie al dottor Uguccioni, suo figlio messi on time, per cui passiamo alla trattazione degli argomenti all'ordine del giorno.
Il primo movimento e numero 40 Bilancio di previsione 2026 2028 salvaguardia degli equilibri di bilancio e Venezia di assestamento generale articolo 193 e 175 del decreto legislativo 267 del 2000 e stato di attuazione al 31 12 2023 degli obiettivi DUP 2025 2027. Passo la parola all'assessore Cicognani,
Allora?
Questo è.
Un pit-stop sul.
Stato di realizzazione del del bilancio.
Vi do due, qualche numero allora spesa corrente iniziale al bilancio del 2025 era di 104 milioni di euro la spesa corrente impegnata.
Al rendiconto 25 era salita 110 milioni di euro, la partenza la spesa corrente al bilancio 26 dal 1 gennaio 26 era già di 117 milioni di euro che con questa variazione andrà ad arrivare a circa 130 milioni di euro. Questi incrementi di spesa ovviamente vanno nella all'ampliamento e miglioramento di tutti i servizi che il Comune eroga alla cittadinanza, a chi ne ha bisogno e a chi li richiede tutto questo senza ovviamente aver aumentato le tariffe corrispondenti dei vari servizi.
L'avanzo libero applicato alla salvaguardia è di 3 milioni 600.000 euro, in più ci sono state diverse diversi entrate MAG maggiori rispetto alle previsioni e il Fondo di solidarietà nazionale, per circa 1 milione di euro dividendi da Livia, Tellus per 700.000 euro, somme dall'Unione per vecchie multe di competenza del Comune di Forlì per 446.000 euro l'aumento dell'addizionale IRPEF e l'aumento dell'addizionale IRPEF è un dato significativo perché ovviamente è stato realizzato non aumentando le relative tariffe, quindi, avendo aumentato l'incasso della delle addizionali IRPEF.
Forse da un primo esame un po' superficiale, ma son convinto che sia la ragione.
E si sta incrementando.
Gli importi che vengono assoggettati a tassazione, quindi vuol dire che o crescono gli stipendi per le persone che già lavorano o aumentano le persone dal punto di vista lavorativo, quindi questo, secondo me, è un dato molto importante e significativo, perché sta a significare che la nostra città sta continuando ad essere attrattiva per vari i vari ragionamenti,
Poi.
È successo un piccolo,
Criticità info di questo tipo nella a fine anno che sta è stato cambiato, non so per quale motivo, ma è stato cambiato il sistema informatico di emissione delle della fatturazione, quindi sono state messe in ritardo la fatturazione ed è ed è e si è dovuti provvedere ad aumentare il fondo crediti di dubbia esigibilità ovviamente perché le le le le fatture gli incassi non non erano stati realizzati attualmente, se andassimo a fare la rendicontazione degli incassi relativi ai vertici di e che abbiamo di 17 milioni di euro,
Avremmo incassato 3 milioni 668.000 euro in più, quindi una diminuzione, appunto, di 3 milioni 668.000 euro, questi 303668000 euro fino all'anno scorso era possibile utilizzarli, salvaguardia quindi a metterli appunto aumentando il risultato di amministrazione dell'esercizio precedente con una nuova normativa che è uscito ad aprile. Quindi è una FAQ del Ministero che ha dato una spiegazione e questo non è più possibile. Quindi, per avere liberato, per liberare questi 3 milioni 668.000 euro di soldi che abbiamo già incassato, quindi di soldi buoni, dobbiamo aspettare il rendiconto della di fine anno, quindi e se fossimo stati nell'anno scorso, questi ETR AV sarebbero andati a incrementare il.
Ah, l'avanzo libero del Comune e quindi avremo un avanzo libero maggiorato di 3 milioni 668.000 euro. Quindi questa in parte è IMU. Il motivo per cui il nostro avanzo libero rispetto all'anno scorso si è molto molto ridotto in più. Vi voglio dire allora che nel primo semestre dell'anno riscossione dei residui attivi quindi i crediti che avevamo e i pagamenti, i debiti che avevamo son stati molto buoni, infatti residui attivi sono scesi da 106 milioni di euro, 70 milioni di euro quindi riscossi, 32 milioni i residui passivi totali passano da 49 milioni 800.000 euro a 20 milioni 391.000 euro, continuando a pagare le fatture che arrivano al Comune di Forlì con 18 giorni in anticipo rispetto a ai 30 che vengono che sono determinati dalla dalla normativa, il Fondo di cassa.
Ah, eh eh è in buone condizioni perché era di 18 milioni di euro, avendo già pagato tutti gli stipendi di di luglio, e manca ancora l'incasso da del Fondo di solidarietà per circa 11 milioni di euro e mancano ancora ha delle degli incassi da parte del PNRR. Poi vi volevo dare un dato.
Significativo senza ovviamente.
Prendendolo quello che ecco, ma non per fare nessun tipo di di polemico, con nessuno, senza.
Non vorrei essere frainteso, ecco noi, in questo periodo, da quando hanno cominciato giustamente la l'aggiornamento dei contratti dei dipendenti e degli enti locali con i vari aumenti che ci sono stati per i contratti per gli aumenti dei contratti che stati rinnovati, il Comune di Forlì al 31 dicembre 2026 ha avuto un onere a livello economico di 4 milioni 300.000 euro, quindi anche questi 4 milioni 300.000 euro giustamente senza ovviamente senza nessun tipo di però sono stati erosi dalla dal fondo che avevamo disponibile e quindi dalla e quindi ci mancano fra virgolette questi soldi, perché sono stati spesi giustamente per l'aumento contrattuale dei dipendenti,
Nel senso se non li spendi, se non c'erano qui questo costo aggiuntivo, che non era e non noi li abbiamo presi da dov'erano, cioè dal fondo che avevamo della del fondo, disponibile dal dall'avanzo libero equo e durante diverse fasi, cioè facendo stanziamenti a fine anno facendo fondi vincolati Corneo genere, però, ecco se non c'era questa difficoltà, c'è difficoltà, non voglio essere frainteso, però se non c'era questa cosa ah, esatto questa giusta e per carità di Dio ma avevamo appunto questi 4 milioni in più e,
Grazie, Assessore Cicognani, è aperto il dibattito, ho chiesto di intervenire il consigliere Farneti.
Grazie Presidente.
Assessore, Cicognani bene, andiamo avanti così.
Il bilancio comunale, ovviamente, non è un soltanto un sistema di numeri, ma è lo strumento attraverso il quale, ovviamente, anche con l'Assessore, l'Amministrazione sceglie delle priorità, qui l'Assessore Cicognani ha scelto una serie di priorità, ovviamente e di obblighi ad esempio, ebbene, ricordare la spesa di 4 milioni di euro destinato all'adeguamento dei dipendenti pubblici, come da contratto collettivo nazionale, è un'importante risorsa che dovrà essere destinata, come detto, l'adeguamento e l'incremento del trattamento economico dei dipendenti comunali.
Investire nel personale, bisogna ricordarlo, significhi investire nella qualità dei servizi e delle motivazioni dei lavoratori nell'efficienza della macchina amministrativa. Allo stesso tempo, si propone di rafforzare gli investimenti sulla sicurezza urbana, aumentando, ad esempio, le risorse per l'illuminazione pubblica nelle aree più sensibili della città e prevedendo fondi per i servizi di vigilanza. Quasi 100.000 euro di governo assessore.
Privato supportano a tutela del patrimonio pubblico e della sicurezza dei cittadini, parola abbastanza.
Estranea.
Alla minoranza allo stesso tempo, un'altra priorità è la cura della città, ad esempio incrementare le risorse destinate agli sfalci del verde, la manutenzione ordinaria, così come, ad esempio, l'installazione dell'autovelox nella tangenziale.
Grande attenzione e questa è una parte importante, va inoltre riservata alle famiglie, per questo si propone esempio di anticipare al 31 agosto l'apertura dei servizi scolastici, offrendo un sostegno concreto ai genitori che rientrano al lavoro prima dell'inizio dell'anno scolastico, questa misura rappresenta un aiuto reale nella conciliazione tra la vita familiare, l'attività lavorativa, la nostra idea di bilancio è chiara, mettere al centro le persone e mettere al centro la sicurezza dei nostri cittadini e significa investire nei lavori pubblici.
Nella sicurezza, nel decoro urbano e nei servizi educativi sono scelte che migliorano la qualità di vita che per tanti anni non sono state fatte e che oggi noi facciamo, diciamo e facciamo, quindi chiediamo al Consiglio comunale che sostenga convintamente come direbbe il mio Capogruppo questo indirizzo politico destinando le risorse necessarie per costruire una fornirli più sicura, più efficiente più vicine alle esigenze della famiglia dei lavoratori comunali ma anche dei lavoratori e ci sarà questa una mozione successiva e dell'intera comunità grazie,
Grazie, consigliere Ferneti.
Forniti ISEE rischia perché è rimasto accese est.
Stavo chiudendo punto.
Non ci sono interventi.
Consigliere Marabini, molto brevemente, se mi aspettavo che, al termine del suo intervento il consigliere Ferneti invitasse procedere avanti verso il socialismo, però non è successo, non è così ben.
Poi le manderemo i verbali Mandrake.
E.
SIS.
Molto, molto brevemente, la la la premessa anche per come si è svolto il dibattito in Commissione e anche come rappresentato dai nostri, dai dai nostri esperti, e che il bilancio presenta complessivamente delle caratteristiche di di piena legittimità, le questioni che vengono poste in questo momento sono questioni strettamente politiche e solo molto molto limitatamente formali.
E questo per per dare atto, insomma, del lavoro degli uffici e anche dello stesso assessore che, tra l'altro, in questa sede mi sento di ringraziare perché sia in Commissione che oggi ha rappresentato il tecnici quel tecnicismo che in altre occasioni può dare poteva anche essere omesso, invece in questo caso ci è stato detto per cui quella ritardo sull'emissione sorga l'emissione delle fatture ha comportato appunto anche un ritardo nell'utilizzo delle relative entrate, ma subordinato allo schema alla scadenza dei diari degli adempimenti che verranno nei mesi prossimi. Insomma, questo è un elemento di chiarezza che senz'altro che mette in luce se vogliamo una criticità no non drammatica dell'ente, che però, per onestà, è stata rappresentata solo due questioni che poniamo. Naturalmente, la ulteriore premessa è che gli atti di bilancio.
Sono atti fortemente politici fortemente caratterizzanti. La maggioranza che ha l'onere di governare l'ente quindi, è assolutamente normale e fisiologico, che chi ha i no che è all'opposizione no non appoggi quegli atti, seppure con nel complesso hanno hanno anche caratteristiche in qualche modo di di di condivisibilità. Anche ho detto non soltanto non totalmente, insomma,
Quello è un atto dovuto e ci sia rappresentato che adeguare gli stipendi dei dipendenti ai contratti collettivi scadenza sono un atto assolutamente dovuto e di conseguenza è normale. Non si può votare il bilancio pezzi, si potrebbe improvvisamente ingolfate dibattito fra di voi. Io non mi pare di aver interrotto, salvo aver ripreso il, l'intervento del consigliere Ferneti, quindi chiedo cortesemente che si possa procedere. Grazie Presidente, infatti, detto fatta questa premessa, sì, voi direte che noi tendiamo a ripetere determinate critiche, ma purtroppo la tenuta del bilancio presenta determinate mi dinamiche che, ribadisco, non sono illegittime, ma sono comunque.
Persistenti ricorrenti negli anni d'altronde l'ha detto lo stesso assessore a fronte di una prevede un bilancio di previsione di 117 milioni di euro, l'assestato ad oggi prevede già una insieme di spese che arriva a 130 milioni di euro. Questi scostamenti in entrata e in uscita sono il segnale, lo ribadiamo di una.
La politica di bilancio, ribadisco, non illegittima, ma che ha la la la ricorrente modalità di avere e di presentare un bilancio scarno, che poi cresce in corso, d'anno con un equilibrio complessivo, sia in termini di entrata che in termini di uscita. Quindi non si parla di una di sé, di un dissesto dissesto, già un termine di addirittura esagerato, ma neanche di uno squilibrio nei conti del Comune complessivo. Ma si parla comunque di una modalità di gestione del bilancio che rende più disinvolto Olimpi di impiego di determinate somme in un settore rispetto a un altro, al di fuori della programmazione, che può creare delle difficoltà, ovviamente, ai settori che più hanno bisogno di spese di spese ricorrenti. Segnaliamo infine e poi ho già terminato il mio intervento è una incongruenza.
Che emerge dall'analisi del del parere del Collegio dei device dei revisori.
In particolare, il Collegio afferma che con nota protocollo generale 72.077 dell'11 giugno 2026, il responsabile del servizio finanziario ha chiesto ai dirigenti responsabili dei servizi segreti informazioni, non sto a leggere nel dettaglio, si parla di debiti fuori bilancio, esistenza di dati, fatti e situazioni.
E che prevedono l'ipotesi di un disavanzo, l'esistenza di difficoltà negli organismi partecipati e quant'altro e.
Non sono stati segnalati dicono i Revisori, debiti fuori bilancio da ripianare o altri elementi di questo tipo, e la stessa relazione successivamente, invece, rappresenta che nel dettaglio l'organo di revisione evidenzia che quota parte della quota libera dell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente, accertato ai sensi dell'articolo 186 e quantificato, ai sensi del comma 1, è stato utilizzato per i provvedimenti necessari per la salvaguardia degli equilibri di bilancio di cui all'articolo 193, rileviamo che questa questo elemento è rivelatore in sostanza di una.
Difformità, riteniamo probabilmente limitata, ma che comunque c'è tra quanto indicato.
Dai responsabili dei servizi e quanto rilevato al termine dal dai dei Revisori dei revisori dei conti.
Grazie.
Grazie, consigliere Marabini.
Non ci sono altri interventi.
Consigliere 22.
Quindi, consigliere Bucci.
Per intanto buonasera a tutti, Presidente, Assessori, volevo chiederle questo Assessore e, per quanto riguarda l'utilizzo dell'avanzo libero, noi nella delibera non riusciamo a capire.
Intanto abbiamo capito l'importo, che è un importo anche importante, però non riusciamo a capire dove questo importo è stato utilizzato in quali.
Capitoli inc per per, per coprire quali squilibri e questo è importante perché ci sono delle norme ben precise che impongono che l'avanzo libero, non quello destinato, quello vincolato, quello hanno tutte le loro poste ben precise, l'avanzo libero invece noi avremmo piacere di capire in quali capitoli è stato destinato per coprire quali disavanzi, quindi perché.
Se lo status utilizzato è per coprire i disavanzi, perché questo perché questo fa parte della programmazione dell'Ente, perché noi in questo modo capiamo se, quando abbiamo fatto il bilancio di previsione, i capitoli che sono stati riempiti di risorse per svolgere determinati servizi sono stati coperti, eh eh, eh, eh eh sono stati, diciamo ah, ah, ah, quei capitoli sono state destinate le risorse giuste, cioè, insomma, vorremmo capire qualcosa di più, perché nella delibera tutto questo non emerge, per cui.
Mi sembra che noi l'avessimo chiesto, anche in durante la Commissione,
E ha mandato qualcosa, ma non si capisce esattamente e che cosa siamo andati a coprire con questi 3 milioni eh eh, eh eh eh tot euro. Quindi il questa cosa qui ci lascia un po' così perplessi, perché, insomma, stiamo parlando di un bilancio e dovrebbero e dovrebbe esserci la massima trasparenza su questo per cui le chiedevo proprio di precisare questo aspetto se lei.
Qui presente è in grado di potercelo precisare tutto lì.
Grazie, consigliere Buzzi, Consigliere Bentivogli.
Intanto cominciamo dalla fine.
L'avanzo libero, collega Bucci non viene utilizzato solamente per coprire i disavanzi assolutamente, ma lo dice il TUEL, lo dice proprio il Testo Unico, l'avanzo libero può essere utilizzato anche può essere utilizzato per investimenti, può essere utilizzato per la spesa corrente, quindi l'avanzo libero non è assolutamente finalizzato come no da quello che ho capito io, come ha detto lei sembrava sembrava che l'avanzo libero dovessimo noi.
Oggi dire eh eh eh rispondervi dove dove andava a coprire gli eventuali disavanzi non è così, non è così, ma perché non funziona così l'avanzo libero può essere utilizzato in ogni modo all'interno dei capitoli del bilancio.
Allora.
Secondo l'articolo 187 del Testo unico degli enti locali, dopo l'approvazione del rendiconto, le risorse della quota libera possono essere possono finanziare diverse voci articolo 187 del TUEL,
Che glielo ripeto, perché forse non l'avete capito. Destinazione dell'avanzo. Libero debiti e squilibri, coperture di debiti fuori bilancio, salvaguardia degli equilibri di bilancio, investimenti, finanziamenti di opere pubbliche o spese in conto capitale, spese correnti, copertura di spese correnti che non sono ripetibili nel tempo non permanenti, prestiti estinzione anticipata di mutui o debiti finanziari. Quindi mi sembra di essere stato chiaro e bene,
Andiamo avanti, andiamo avanti Assessore, allora intanto.
Sull'avanzo libero, come abbiamo detto, abbiamo i nostri 3000006, questo gruzzoletto che poi decideremo come utilizzarlo a seconda, come si dice della bisogna.
Allora, come diceva poc'anzi qualcuno mio collega di maggioranza, aumenti contrattuali, atto dovuto però atto dovuto da chi, poi, nell'Amministrazione che è dall'AMI, dalla maggioranza della della, che gestisce l'Amministrazione, decide poiché questo atto dovuto diventa concreto perché non tutti gli atti dovuti a casa mia sappiamo che non tutti gli atti dovuti poi vanno a finalizzarli con atti concreti, quindi il nostro è un atto dovuto che però, se finalizzato con un atto concreto quindi un atto dovuto, ci prendiamo il merito dell'atto dovuto Assessore, ricordo l'aumento e la l'aumento di investimenti nella sicurezza, quindi già dal mandato precedente arrivare oggi aumento dell'organico di Polizia locale ma è stato affrontato prima anche dai question time e quindi è già stato evaso.
Eh eh eh spiegato bene 121 unità, mai come prima, oggi c'è una presenza e un presidio di agenti di polizia locale, quindi senza precedenti telecamere, più di 700 di videosorveglianza e quindi per la sicurezza, abbiamo nel bilancio investito e continuato a investire nel tempo dal 2019 ad arrivare ad oggi impianti sportivi, impianti sportivi sappiamo bene la situazione.
Che abbiamo ereditato situazioni completamente gli impianti vetusti non. A norma noi abbiamo nel tempo, con il bilancio investito e rifatto e in alcuni casi ex novo, alcuni impianti comunali, gli altri sono stati rimessi a norma. Oggi abbiamo degli impianti comunali fruibili da tutti i cittadini forlivesi finalmente sottolineo,
E quindi ci troviamo davanti a una spesa corrente che è di 130 milioni e quindi una spesa corrente che prevede tante volte ci tacciate di mancanza di investimenti nei servizi, mai come adesso nel 2026 stiamo investendo proprio nei servizi della nostra città, quindi ci sono tutti gli elementi, tutti gli ingredienti per dire che il Comune di Forlì non è in buona salute, scoppia di salute, ma lo dicono i numeri, non lo dice il sottoscritto, lo sottolineo ogni volta, quindi, bene bene, Assessore, andiamo avanti, finisco sempre con la mia solita frase, ma mi piace un attimo punzecchiare anche questa volta non abbiamo dovuto vendere neanche un'azione di Hera per andare ad aggiustare i bilanci comunali, come accadeva con qualcuno prima di noi, quindi ce li teniamo ben stretti, anche perché sono ben remunerativi e quindi con le nostre forze, con le nostre gambe. Noi manteniamo il Comune in piedi e in ottima salute, senza dover rinunciare a delle entrate che oggi servono a tutti gli effetti per aumentare proprio la qualità di quei servizi che voglio ogni tanto ci dite che non investiamo.
Grazie, consigliere Bentivogli, consigliere Gasperi, sono talmente remunerative le azioni di Hera che ancora non abbiamo incassato i dividendi di Livia Tellus, perché c'è qualche società partecipata che non ha concluso le operazioni del bilancio, per cui,
Siccome anche questo è scritto all'interno della relazione della dei Revisori su questa salvaguardia. Grazie Consigliere Bentivogli per avermelo ricordato così ho avuto modo di dire anche questa cosa. Questo questa qui è la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Quindi io a volte penso che stare all'opposizione sia difficile, ma anche stare in maggioranza non deve essere semplice, dovendo cercare di parlare di cose che non esistono, perché qui ci stiamo, ci stiamo arrampicando un po' sugli specchi di un atto che non dice quello che avete riportato voi, la sicurezza alle famiglie e non ricordo cos'altro ha detto il consigliere Farnetti. Qui stiamo parlando della salvaguardia degli equilibri di bilancio, il bilancio lo abbiamo già fatto, è quello di gennaio. Adesso stiamo dicendo rispetto a quello che ci siamo detti a gennaio, quando siamo andati fuori rotta molto questa è la risposta che ci diamo oggi. Siamo andati molto fuori rotta perché perché il bilancio di gennaio è fatto un po' così per poi andarlo ad adeguare? Con una variazione di bilancio ogni settimana, ogni due settimane, quando arriviamo in Consiglio e quindi ci troviamo oggi a luglio a dover sistemare il bilancio che è stato variato. Non ricordo quante volte ma è scritto nero 10 volte nella relazione dei Revisori rispetto a quello che abbiamo presentato a gennaio. Qual è il problema che il consigliere Bucci ogni volta tenta di spiegare, ma evidentemente non non entra in testa al a voi Consiglieri. Il problema è che se tu dai a un ufficio un bilancio dicendo di questi sono i soldi che ti segue, che ti devono servire per mettere in campo i servizi.
Di cui c'è bisogno. Questo ufficio a gennaio si organizza e organizza i servizi con quei soldi lì se noi gli facciamo una variazione di bilancio ogni 15 giorni, andando dirgli no, guarda, ti avevo promesso. Questi, però sono 50.000 euro in più 20.000 euro in meno. Ti tolgo un po' di cui ti mette un po' di là come fa un servizio, un ufficio a organizzare in maniera seria e concreta la sua attività sul territorio della città. La stessa cosa vale sugli investimenti. Abbiamo sempre criticato questa cosa qui. Il fatto che nel piano degli investimenti ci sia scritto un mare di roba che non viene realizzata. Quali sono le priorità? Gli atti del Consiglio non lo specificano, per cui gli uffici vanno in base a quello che dice l'Assessore un giorno o il giorno dopo. Venendo specificamente all'utilizzo dell'avanzo di bilancio, che forse il uno dei due punti secondo me più critici di questo atto, noi diciamo che questi 3,6 milioni, consigliere Bentivogli, sono già destinati a delle voci specifiche. Non è che questi 3,6 milioni. Decideremo dove spenderli no, oggi noi scegliamo di spenderli in delle determinate voci e, come lei ha letto, l'articolo del TUEL all'articolo del TUEL dice che questi soldi possono essere investiti nella parte corrente solo se non sono spese ricorrenti. Se sono spese ricorrenti, questi devono essere chiaramente indicati come a salvaguardia degli equilibri di bilancio, cosa che non è fatta se non consono, se non erro, all'interno di questa delibera, cioè oggi noi non andiamo in salvaguardia degli equilibri di bilancio. Con questa delibera qui.
Perché noi quei 3,6 milioni di avanzo libero abbiamo dichiarato che li spendiamo in spese correnti, ma non ricorsive, cioè non continuative nel tempo, peccato che le voci che si sono arrivate dagli uffici sono pulizia, illuminazione pubblica, vigilanza quindi tutte voci che di una tantum hanno poco per cui qui c'è sicuramente una nostra perplessità, la seconda perplessità è quella del saldo di cassa che a fine anno, secondo le previsioni, a quanto c'è scritto nella nella documentazione fornita sarà di 33 milioni di euro, cioè 14 milioni di euro in meno rispetto all'anno precedente.
Il fatto che il saldo di cassa cali di 14 milioni e mezzo tra l'altro di euro, a nostro avviso, è un problema, perché significa semplicemente una cosa stiamo spendendo tutti i nostri risparmi e questi risparmi prima o poi finiscono.
Dove vogliamo arrivare, vogliamo continuare a spendere i risparmi per fare i concerti in piazza, oppure vogliamo spendere dei nostri risparmi per fare degli investimenti sulla nostra città? Ecco, io credo che dovremmo chiederci questo ed è per questo che noi non possiamo essere favorevoli a questo utilizzo del denaro pubblico. Grazie consigliere Gasperini, consigliere 20, voi per un fatto personale, Presidente, sono stato citato più e più volte il minimo. Beh, intanto dobbiamo stare attenti a non confondere la narrativa, che è quella che racconta il Partito Democratico con la con la realtà. Ciò detto personale o la precisazione, perché è un fatto personale alla precisazione fa, lo siccome l'intervento è già stato fatto, quindi non è possibile fare un secondo intervento. Sto rispondendo alla persona che mi ha citato per fatto personale io sto rispondendo che, come devo rispondere che non mi sembrava ci fossero state delle.
Osservazioni della persona, eventualmente c'è una precisazione, non un fatto personale, chiamiamola precisazioni, chiamiamola precisazioni, sono stato citato tre o quattro volte più precisazioni di così allora, ripeto, non dobbiamo confondere la narrativa con la realtà, anche perché, dopo,
Che è stato detto che l'avanzo libero può essere utilizzato in varie maniere, quindi non solo in un'unica maniera, come viene detto e sostenuto dal Partito Democratico, ripeto, ripeto.
Si parte dal bilancio provvisori, bilancio provvisorio già detto altre volte dallo stesso Assessore bilancio provvisorio, si fa un'ipotesi nel bilancio provvisorio, un'ipotesi di spesa, l'ipotesi di spesa nel bilancio consuntivo a distanza di 4 5 mesi sappiamo di preciso quello che il Comune ha speso l'ente locale ha speso investito speso.
Quello che sono tutte le voci benissimo, oggi siamo alla salvaguardia, quindi degli equilibri, vediamo se tutto quello che è stato fatto dal provvisorio e dal consuntivo oggi il salvaguardia ha raggiunto un equilibrio perfetto okay. Quindi, quando si dice che a dicembre noi non diciamo quali sono tutte le spese che verranno affrontate, tutti i capitoli di spesa che verranno affrontati nell'anno seguente, io non so cosa state raccontando a chi la volete raccontare come facciamo, come si fa a sapere a dicembre di preciso al dettaglio al centesimo quello che l'ente locale spenderà, ma è quello che state dicendo voi voi vorreste che nel bilancio provvisorio a dicembre il Comune dica spendiamo tot fino.
Al di là della virgola per precisazione non funziona così e lo sapete anche voi, però voi continuate così elementi noi li che bisogna arrivare alla conclusione, bene, vado alla conclusione dicendo voi da parte ci mancherebbe, non avete mai votato a favore. Un bilancio quindi ci mancherebbe, non sono qui, certo io chiedervelo. Quindi dovete trovare comunque la giustificazione alla motivazione per votarlo contro in qualsiasi modo, anche quando è palese che il bilancio è a posto del Comune, è a posto, ma io vi chiedo ogni volta di entrare nei singoli capitoli di spesa, cosa c'è che non vi va bene che fa questa Amministrazione a livello di investimenti a livello di spesa corrente? Spiegatecelo, ditecelo, perché almeno ci fornite ogni tanto. Anche qualche elemento che può essere che può essere sottolineo può essere che può essere magari un suggerimento per la maggioranza e dire ok all'interno del bilancio se questo Consigliere Bettin ogni altro okay, ma purtroppo voi non operati in questa maniera perché non avete un'idea di quello che bisogna fare in città e purtroppo non parlate dei capitoli di spesa, ma parlate dei massimi sistemi. Ok.
Grazie consigliere Bentivogli, consigliere Gasperini, anche lei ha quattro minuti, così cerchiamo di chiarire o una precisazione personale.
Guardi Bentivogli l'introduzione dell'esercizio del Bilancio provvisorio, l'abbiamo scoperta oggi perché il bilancio provvisorio non esistesse, però però, insomma, eh no, no, no, non è, non c'è un bilancio provvisorio, c'è un bilancio di previsione, cioè noi prevediamo di spendere una determinata quantità di soldi e e non pretendiamo di certo la sicurezza la certezza al centesimo della spesa però qui stiamo parlando di 15,
Di 13 milioni di euro, per cui non è che stiamo parlando di di andare al centesimo. Detto questo, noi nel merito delle voci di spesa ci entriamo, ci entriamo nel mo nel contesto giusto, a gennaio quest'anno perché a dicembre non ce l'abbiamo fatta ad approvare il bilancio. Se vogliamo essere precisi. A gennaio ci siamo entrati nel merito delle spese sia nel 2026 che nel 2025, e abbiamo detto chiaramente che c'erano alcuni settori sottofinanziati a partire dalla scuola e dal welfare. L'abbiamo detto, forse non ci avete ascoltato, ma noi l'abbiamo detto e difatti, che cosa è successo durante l'anno? È successo che sono arrivate delle variazioni di bilancio per portare dei soldi dentro questi capitoli. Allora perché a gennaio non si potevano mettere direttamente i soldi in quei capitoli che si sapeva che avevano bisogno di più soldi? Questo è quello che noi critichiamo dell'azione del bilancio di questa Giunta.
Grazie consigliere Gasperini ha chiesto di intervenire il Segretario generale, ma vorrei soltanto dire ancora una volta e per tutti.
Che costituisce fa, costituiscono un fatto personale, le critiche alla condotta.
Del consigliere o quella dei familiari pregiudizievoli nei confronti del decoro, onore e dignità del consigliere comunale, chi domanda la parola per fatto personale precisi, emotivi e si limita a trattare le questioni che effettivamente con gli esser fatto correlato, in caso contrario il Presidente del Consiglio, dopo riferire gli toglie la parola,
Posso rispondere al Consigliere, che ha chiesto la parola per fatto personale, praticamente coloro che hanno provocato la richiesta di intervento.
Quindi.
Critiche alla condotta o quella dei familiari, pregiudizievole del decoro e onore e dignità.
È chiaro che se uno si sente attribuito da qualcun altro un pensiero che non corrisponde al diritto di dire questa cosa, diretti, di di chiedere la rettifica o perlomeno di spiegare la situazione ok?
Vi pregherei di attenervi al Regolamento.
Grazie Segretario.
Ci sono altri interventi per cui è chiuso il dibattito, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ah, Assessore, Cicognani.
Ah, l'assessore chiede l'immediata eseguibilità, per cui avremo la votazione sulla sull'argomento e poi la seconda votazione per l'immediata eseguibilità.
Quindi, dopo aver fatto la prima votazione e avremo un attimo per.
Perciò ecco perché non era inserita, per cui per l'inserimento serve un attimo di tempo, quindi comunque possiamo passare alle dichiarazioni di voto.
Consigliere ragni.
Dente, ecco allora sì, noi ovviamente, per riprendere il tema che aveva sollevato il collega, convintamente convintamente votiamo convintamente.
Eh, ma quello che mi lascia sorpreso faccio un piccolo tanto qualche secondo siano per parlare e le osservazioni fatte dall'opposizione che ci fanno ancora buttare ancora più convintamente per per questa delibera, quando c'era l'opposizione, ci dice che lo fa vota contro o si astiene o non ho capito cosa faranno perché lo devono fare.
E quindi perché lo devono fare è un po' poco e perché votare contro un po' una delibera così importante perché lo devono fare in quanto opposizione, questo ci fa essere ancora più convinti, soprattutto dopo aver sentito dell'orologio alle argomentazioni che hanno tentato di abbozzare che non sono tutte di sostanza ma di forma allora in una città e soprattutto in queste sedi bisogna far politica, poi magari chi si vuole così inventare come censore?
E come revisore, perché questo poi ne fanno una sorta di attività di revisione dei conti senza ovviamente fornire nessuna alternativa che possa far bene alla città. Ecco, per altre cose noi diciamo che siamo convinti che le loro osservazioni va venga debbano essere rigettati completamente dal TV, tant'è vero che è ancora più convintamente, dopo le loro osservazioni sulla forma, noi votiamo per questa delibera. Grazie Consigliere, ragni consigliere Gasperini. Grazie Presidente. Noi, dopo le affermazioni del consigliere ragni, voteremo convintamente contro.
Grassi, consigliere Gasperini, non ci sono altre dichiarazioni di voto, chiedo se, se possiamo passare alla votazione.
Bene, quindi passiamo alla votazione.
È aperta la votazione?
18 19 favorevoli, 9 contrari, quindi l'argomento è approvato, passiamo all'immediata eseguibilità.
Sì, l'abbiamo chiesto e abbiamo anche detto che ci vuole un attimo di tempo per la programmazione dell'immediata eseguibilità.
Se sì, cioè l'imparare prima che si faccia si faccia prima della votazione.
Quindi passiamo all'immediata eseguibilità.
18 favorevoli, 9 contrari e immediatamente eseguibile.
Passiamo all'argomento numero 39 a di adesione alle condizioni di servizio per la scusate che scritti in piccolo non lo leggo bene.
Adesione e le condizioni di servizio per il riaffidamento dei carichi all'Agenzia delle entrate e riscossione ai sensi dell'articolo 213 del decreto legislativo 24 marzo 2025 numero 33 approvazione e autorizzazione alla sottoscrizione.
Passo la parola all'assessore Cicognani.
Allora questa è una cosa molto tecnica, ne abbiamo parlato in in Commissione, è un atto che serve per poter continuare a fare la riscossione delle dei carichi, delle cartelle esattoriali e con l'Agenzia delle Entrate Riscossione, quindi è un atto anche questo dovuto se vogliamo continuare nella nella discussione.
Scusate, è aperto il dibattito.
Non ci sono interventi, pertanto passiamo alle dichiarazioni di voto.
Gasperini, sì, se vogliamo trovare un aspetto positivo, mi sembra di aver capito dai numeri che la riscossione stia andando anche un po' meglio rispetto al passato, per cui ben venga e voteremo favorevolmente.
Grazie, consigliere Gasperini.
Non ci sono altre dichiarazioni di voto per cui passiamo alla votazione scusa.
Inseriamo l'immediata eseguibilità anche qui, se si questo punto chiese, va bene, inseriamolo immediata, eseguibilità per cui aspettiamo un attimo.
Bene.
Possiamo aprire la votazione, è aperta la votazione,
24 favorevoli, per cui è approvato all'unanimità.
Passiamo all'immediata eseguibilità, è aperta la votazione.
26 favorevoli su 26 votanti, approvato all'unanimità, anche l'immediata eseguibilità.
Il prossimo argomento è il numero 38, il rinnovo della convenzione tra il Comune di Forlì e il Comune di Bertinoro per l'esercizio in forma associata delle funzioni di segretario comunale.
Espone l'assessore Basso, sì, certo.
Scusanti.
Non troveranno ne abbiam parlato in come in Commissione e sarebbe il rinnovo della convenzione tra il Comune di Forlì e il Comune di Bertinoro per l'esercizio in forma associata delle funzioni del segretario comunale.
Quindi la delibera quindi prevede di rinnovare le ragioni e i motivi che erano stati indicati, il servizio di segreteria comunale associato tra il Comune di Forlì del comune di Bertinoro fino al 30 settembre 2029.
Grazie Assessore Benassi, è partito il dibattito.
Chiudo.
Sul posto.
Non ho consigliere Marabini brevissimamente, includo anche la dichiarazione di voto per per agevolare i lavori del Consiglio.
Naturalmente l'anno scorso mostrammo qualche perplessità, non certo nell'ottica di, per timore di dover aiutare un'altra amministrazione più piccola, che non dà assolutamente cose che non ci dà assolutamente nessun problema, anzi, è un aspetto di solidarietà territoriale che che va bene.
E qui, dopo un anno di sperimentazione, nella quale si è anche verificato che questo tipo di collaborazione e di condivisione, tra virgolette, del Segretario col Comune di Bertinoro, ha vissuto anche modalità piuttosto innovative, senza neppure togliere pare ai grossi, crea dei grossi quantitativi di tempo dal Comune dal Comune di Forlì nel momento in cui, ovviamente, la Giunta e la maggioranza il Sindaco naturalmente ritengono di proseguire in questa. In questa scelta confermiamo, con anche maggior con convinzione dell'anno scorso quello che è il nostro, il nostro parere favorevole, sempre con un occhio a quelle che sono quella che è la funzionalità del nostro Comune, che ovviamente è un Comune di dimensioni importanti che vede il segretario comunale rivestire una serie di di ruoli anch'essi molto piuttosto gravosi e quindi c'era come la raccomandazione, ovviamente, che il Co nel mentre che si aiuta mentre aiutiamo una Amministrazione più piccole che hanno la necessità appunto di.
Di avere una fiducia in una figura di Segretario all'altezza. È importante che il Comune di Forlì possa mantenere in pieno la propria operatività. Quindi preannuncio anche il voto favorevole del Gruppo del Partito Democratico. Grazie Consigliere Marabini. Non ci sono altri interventi, passiamo è chiuso. Il dibattito, passiamo alla dichiarazione di voto.
Marabini ha già fatto anche la dichiarazione di voto, non ci sono altre dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione.
È aperta la votazione?
25 favorevoli è approvato all'unanimità, passiamo all'immediata eseguibilità.
È aperta la votazione?
23 favorevoli, è approvata anche l'immediata eseguibilità.
Il prossimo argomento e il numero 26 Fondazione, Angelo Masini, verifiche al bilancio consuntivo anno 2024 e il bilancio preventivo 2026 ai sensi dell'articolo 21, comma 4, dello Statuto, approvazione con deliberazione di Consiglio comunale numero 9 in data 28 febbraio 2022. Passo la parola al vicesindaco, Vincenzo Bongiorno.
Grazie Presidente, buonasera a tutti, siamo qui per approvare il consuntivo 2024 di una istituto divenuto Fondazione qualche anno fa, che, come tutti ben sappiamo, nacque 100 anni fa, infatti quest'anno ne ricordiamo il centenario della nascita, che coincide anche col centenario della morte del nostro grande concittadino, il tenore Angelo Masini, un gigante del canto lirico anche un grande benefattore della città che, appunto,
Grazie a un suo lascito potesse sorgere anche l'istituto che porta il suo nome, a cosa è dovuta questa perdita di esercizio di 40.349,99 centesimi relativa al 2024, credo sia ben illustrato nella.
Relazione nella relazione sulla gestione che è allegato alla delibera, ma principalmente per sintetizzare, è legata a una.
Strada che l'Istituto ha deciso di intraprendere innanzitutto trasformandosi in fondazione, poi nel migliorare la propria comunicazione nei social in internet e anche nel dotarsi ed ecco, è qui di una figura specifica professionale, è quella del Segretario generale.
Che dovrà proprio assolvere questo compito di rendere la gestione sempre più dinamica e sempre più in grado di creare un utile, quindi diciamo che la gestione, il consuntivo del 2024, questa perdita è dovuta al fatto che vi è stato un attimo un anno di assestamento, quindi l'inserimento di questa figura però ad esempio come lo lo fornisco come elemento utile di valutazione il consuntivo 2025,
Vedrà già un utile. I dati li conosciamo già, poi arriverà a tempo debito, anche in Consiglio comunale, un utile, seppur piccolo, di 3.000 euro, quindi diciamo, il 2024 è stato un altro un anno di assestamento. Il Comune, come sapete, contribuisce al l'istituto, con un trasferimento annuale di circa 168.000 euro, poi può variare di anno in anno di qualche migliaia di euro, che sono i 150.000 euro per l'aspetto più gestionale, più in questo caso 18.000 euro per l'asilo musicali, questa sperimentazione, in cui siamo un elemento di esempio a livello regionale, che sta dando ottimi risultati, colgo inoltre l'occasione di questo confronto di questo dibattito per l'approvazione del consuntivo per condividere con l'Aula alcuni dati,
L'istituto Masini, attualmente 280 allievi, si inserisce in un contesto di molto prolifico dal punto di vista della voglia, dei giovani, dei più giovani di imparare uno strumento in città ve ne sono oltre 1.500, quindi, a sottolineare questo grande legame tra la città di Forlì e la musica legame che abbiamo ulteriormente rafforzato come Amministrazione con la recente inaugurazione qualche mese fa dell'Auditorium della musica in viale della Libertà,
È un istituto che si propone il periodicamente alla città, collabora con l'Amministrazione anche nell'iniziativa nuovi nati, offrendo corsi gratuiti per la fascia di età 0 3 anni nel 2024, hanno organizzato ben 12 incontri di questo tipo per avviare i propri bambini anche nei primi mesi di vita all'ascolto della musica e a prendere confidenza con questo tipo di nobile arte a settembre come tutti gli anni svolgeranno uno degli open day l'altro di solito si svolge.
In primavera, poi, hanno dimostrato grande dinamicità anche nel ricordare l'anniversario della morte di Angelo Masini, del grande tenore a cui mi riferivo prima, perché finora lo do come dato solo l'istituto Masini ha organizzato ben 12 eventi ufficiali. Più vi è stato anche una serie di contorno di altri eventi organizzati da associazioni e da altre realtà che finora ci fanno dire che ad oggi, quindi a luglio, né facendo un consuntivo a luglio 2026, per ora vi sono stati oltre 20 eventi che hanno ricordato il centenario di Angelo Masini. Poi a settembre ricorrerà proprio il centenario esatto e lì si svolgeranno ulteriori iniziative.
Ci siamo dati degli obiettivi condivisi con l'istituto e chiudo con questi elementi nei prossimi due anni l'obiettivo è arrivare almeno a 350 350 allievi e quindi questo vuol dire anche una maggiore sostenibilità della dell'Istituto fondazione l'altro, elemento molto interessante che è stato introdotto proprio anche dalla figura del Segretario generale è aver fatto in modo che,
L'istituto e Angelo Masini diventasse soggetto di Art bonus. Quindi le imprese, ma anche i privati, possono decidere di devolvere offerte alle attività della Fondazione, potendo poi mettere in detrazione e recuperando ben il 65%. Quindi questo noi solitamente lo associamo alle aziende ai, ma questo può farlo. Anche un comune cittadino può anche devolvere e 1.000 euro ne recupererà 650, quindi in fase poi di dichiarazione dei redditi. Quindi questo è stato un elemento molto importante che sta dando i primi frutti. Dovremmo continuare a promuoverlo, a divulgarlo e di sicuro porterà ad ulteriori risultati.
Infine, ci tengo a sottolineare che comunque è troppo importante per l'identità, la storia e la nobiltà della figura a cui è intitolato questa Fondazione istituto, e il Comune non farà mai mancare il suo apporto necessario al buon.
Svolgimento delle attività. Chiaramente non nascondiamo come Amministrazione che, se da un lato dovesse crescere, come ci auspichiamo, la dinamicità, la capacità di reperire autonomamente risorse e questo ci portasse in una condizione di potere in prospettiva, eventualmente non ce ne fossero bisogno diminuire l'apporto del Comune certamente non ci dispiacerà, ma se e quando ci sarà bisogno dell'apporto del Comune verso l'istituto Fondazione Angelo Masini, che fa parte dell'identità e della storia della nostra città, il Comune non verrà mai meno ai suoi impegni. Grazie,
Grazie al vicesindaco e aperto il dibattito.
Non ci sono e consigliere Bentivogli.
Giusto 10 secondi, guardi proprio Assessore proprio vicesindaco, proprio su questo argomento parlavo l'altro giorno con un genitore che ha un figlio che frequenta il liceo artistico e musicale Canova, che suona due strumenti, e mi spiegava che la parte pratica la svolge all'interno della dell'Istituto Fondazione. Angelo Masini. E mi è enunciava tutte le le qualità, le qualità, sia dal punto di vista strutturale, quindi della scuola, sia dal punto di vista degli insegnanti, quindi un vero fiore all'occhiello della nostra città. Quindi ben venga che il Comune, come ha detto poc'anzi dal vicesindaco, nel qual caso ci fosse bisogno il Comune è sempre a disposizione per aiutare e sostenere una scuola che, ripeto, è veramente un fiore all'occhiello della nostra città. Grazie grazie. Consigliere Bentivogli, consigliere Buzzi.
Grazie, presidente e assessore io, se si ricorda in Commissione feci lo stesso intervento che le rifaccio adesso, perché lei fece la stessa, diciamo considerazione relativamente all'aspetto della.
Possibile diciamo.
Riduzione possibile, riduzione del contributo del Comune in laddove ci dovessero essere minori necessità per finanziare la Fondazione che, da un punto di vista puramente concettuale.
È anche un ragionamento condivisibile, ma che in una situazione come questa, dove noi stiamo parlando di una fondazione che si supporta si col contributo e anche con le sponsorizzazioni e quant'altro, con le rette e quant'altro, però ha anche una forte dinamicità da parte del volontariato da parte di tutta una serie di figure che mettono il proprio impegno alla propria volontà gratis come si suol dire e io le dissi e Assessore guardi, è vero se ci sono delle risorse che non necessitano anche importante guardare al bilancio del Comune di Forlì, però.
Le dissi guardi che queste persone, qui e se?
Lavorando così riescono ad ottenere questi risultati e noi andiamo a sottrarre un contributo, cioè si sentono anche un po' demo demotivate, anzi, se col contributo del Comune di Forlì rimangono delle risorse da destinare a investimenti a miglioria, a.
Diciamo anche rafforzamento della parte della parte didattica,
Queste persone si sentono ancora più motivate e entra in circolo un come dire, un percorso virtuoso che porta questa Fondazione ad avere ancora più successo nella città, e noi siamo ben contenti che oggi siamo a questo livello e che se un domani possiamo ancor più crescere meglio ancora, quindi io ho fatto questo intervento intanto per dirle che.
E va bene l'operazione che è stata fatta, quella anche dell'ARS bonus, eccetera, però stia attento questo perché ridurre il contributo nel momento in cui ce ne fosse meno bisogno per ripianare il bilancio può essere anche un segnale che toglie entusiasmo, che toglie dinamicità a queste persone. Grazie,
Grazie, consigliere Buzzi, Consigliere Hamas.
Sì, io invece mi scuso perché non ero presente in Commissione, ma io vorrei comunque intervenire perché per ribadire, diciamo intanto lana così la vicinanza alla al nostro Istituto musicale, Angelo Masini, alla fondazione.
E che sta lavorando anche, ovviamente, per le celebrazioni del di questo benefattore immenso per la nostra città, che ha lasciato un patrimonio inestimabile, oserei dire, allora io vorrei soltanto ribadire qui quello che fu un mio intervento in una Commissione di qualche tempo fa e per quanto riguarda la valutazione di questo bilancio consuntivo allora e vedo che ci sono comunque delle retribuzioni degli oneri al personale non docente,
Molto alti, la figura del social media manager, lo stesso ora, se la figura dello stesso Segretario generale.
Attenzione, perché va bene il discorso che direi l'Assessore poteva fare riguardo anche alla possibilità di andare a reperire fondi, no attraverso.
L'Art bonus eccetera, quindi personali che si può dedicare alla ricerca di questi finanziamenti, ma un occhio di riguardo io lo lo voglio lanciare per i docenti e visto e considerato che ci sono 19 docenti con contratti co.co.co. 12.
Liberi professionisti e due con ritenuta d'acconto. Io voglio di nuovo ribadire che molti di questi professionisti devono barcamenarsi tra tanti istituti musicali e molto spesso, non avendo la diciamo così certezza della o comunque la.
La e il rinnovo, o comunque anche le aspettative, anche economiche, rispetto alle loro professionalità, che sono elevatissime. Molto spesso devono fare scelte che vanno ovviamente a discapito anche di chi frequenta il liceo musicale e quindi lasciare le classi e abbandonare i percorsi di studi che invece, come sappiamo benissimo, sono importanti nella conta continuità didattica per gli insegnanti, quindi.
L'attenzione particolare rispetto anche a questo bilancio rispetto, come devo dire, ha proprio al personale docente e alle spese tra virgolette accessori o comunque che sono importanti. Per carità, però mi sembrano un pochettino.
Troppo alte rispetto alla a quello che può essere, diciamo il bilancio stesso della della Fondazione. Quindi cercare di valorizzare molto di più la continuità, continuità didattica e anche la permanenza degli stessi insegnanti, con retribuzioni che siano adeguate adeguate, perché non lo sono?
E che lasciano un pochettino l'amaro in bocca, quando per esempio gli stessi insegnanti ai docenti vedono figure come per esempio sono, possono essere quelle della non personale non docente, retribuite con cifre molto molto superiori. Grazie grazie. Consigliera verso.
Ha chiesto di intervenire il vicesindaco.
Brevemente, volevo ringraziare gli interventi, ringraziare il consigliere Bentivogli che col suo esempio pratico, che ha portato e ci ha permesso di mettere in luce un aspetto che avevo dato per scontato, ma la ringrazio, Consigliere, quello della grande qualità didattica che c'è presso l'Istituto Fondazione Angelo Masini.
Recepisco l'intervento anche del consigliere Bucci. Capisco il taglio del suo intervento, della sua sollecitazione della sua sottolineatura. Ecco, io le rispondo, come avevo già fatto in Commissione, come ho ribadito anche qui, non ci sarà mai disimpegno del Comune rispetto all'istituto, quindi poi dovremmo condividere come facciamo di anno in anno, un tipo di strategia e conseguentemente il tipo di sostegno economico del Comune. Relativamente all'intervento della consigliera, Mazza che pure ringrazio per il suo contributo, io sinceramente non le reputo così alte le retribuzioni per il direttore generale e l'Emilia social managers saranno i fatti a dimostrarcelo, perché evidentemente poi queste persone dovranno portare negli anni dei risultati. Per quanto riguarda, ci tengo anche a precisare che, anche se fosse minore l'importo destinato al Segretario generale e a media social managers, non riusciremmo comunque la dico così ad offrire un altro inquadramento contrattuale al corpo docente. Di certo che però, se la gestione, grazie al Segretario generale e alla comunicazione del media social manager, perché oggi oggi veramente ma e credo sia esperienza condivisa di tutti, la comunicazione fa la differenza e e fa la differenza, cioè a parità di offerte di un prodotto. L'azienda che sa comunicare, sa comunicare bene, vince l'azienda che non sa comunicare, va in ecco, eh eh eh lo stesso per l'offerta formativa che un istituto che sta evidentemente nel libero mercato, perché a Forlì, ovviamente la concorrenza non manca. Ci sono tante altre scuole di musica a cui io auguro oppure prosperità e quindi il pubblicizzarsi di più e meglio negli strumenti che usano i giovani che usano le famiglie e tutti i giorni che sono anche quello dei social, credo sia importante.
Infine, le dico consigliera massa, comunque, la sua sollecitazione mi spinge ad un'ulteriore verifica puntuale che sinceramente lamentele sul tipo di retribuzione per il corpo docente a me personalmente non sono mai arrivate.
Ciò non vuol dire che non ve ne siano, ripeto, verificherò ulteriormente e approfondirò anche questo argomento, perché evidentemente anche un'adeguata retribuzione del corpo docente è elemento che aiuta la qualità del dell'offerta formativa, evidentemente grazie grazie al vicesindaco e chiuso il dibattito, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non ci sono dichiarazioni di voto per cui passiamo alla votazione.
È aperta la votazione?
25 favorevoli approvato all'unanimità, quindi passiamo alla immediata eseguibilità.
È aperta la votazione?
25 favorevoli all'unanimità è approvata l'immediata eseguibilità.
Argomento numero 37, procedimento unico con effetto di variante agli strumenti urbanistici ed apposizione dei vincoli espropriativi ai sensi del decreto legislativo 190 del 2024, il DPR 327 2001 della legge regionale 32 2002 per la costruzione e l'esercizio delle opere di connessione relativa ad un nuovo impianto di produzione di energia elettrica fotovoltaica aventi una potenza nominale di 90 300 chilowatt e potenza di picco pari a 999,68 Schirò da realizzare.
Da realizzarsi in via Rio, costi Forlì espressione di parere favorevole sul progetto di variante agli strumenti urbanistici comunali, passo la parola all'Assessore Bartolini,
Grazie Presidente, questo è l'ennesimo impianto fotovoltaico e ne arriveranno altri.
Che noi portiamo in Consiglio comunale, ho detto, ne arriveranno altri perché queste cose qui i colleghi sono testimoni in tutti gli incontri che abbiamo fatto nei quartieri, nei nei centri cunei, quando sabbia girato, tutti i quartieri io avevo messo le mani avanti, avevo detto ve lo anticipo prima che li apprendiate da dal Consiglio dalla stampa o dalla Lega comunicazioni,
Stanno arrivando tantissime richieste di produzione di impianti di energia fotovoltaica, in particolare nelle zone adiacenti alle cabine o alle centrali elettriche esistenti,
Uno nella zona di una, molti arrivano nella zona di Durazzanino perché c'è la centrale elettrica di Terna, che è una delle principali centrali della dorsale adriatica, e anche la zona di Villanova, e un'altra molto richiesta, cioè molto attenzionata da chi fa investimenti e spesso sono delle multiruolo importanti società non in questo caso perché è un impiantino piccolo però,
Nella zona di Villanova c'è la centrale primaria di via Zinola che anche quella è una trattore, perché gli impianti più sono vicini alla centrale, minore è il costo di collegamento alla centrale stessa per rivendere l'energia prodotta l'energia elettrica prodotta in questo caso siamo dicevo, a Villanova, in via Rio, Cozzi la proprietà e la idroelettrica Savio è un impianto piccolo di circa un ettaro da 900 kW,
La procedura unica con la conferenza dei servizi è in capo al Comune e non ad ARPA e perché l'impianto è sotto i 12 megawatt, è un impianto considerato piccolo e quindi è in capo al Comune.
È un impianto sotto al megawatt, quindi non paga neppure le compensazioni,
Il Comune non ha ruolo nel dire va bene, non va bene, programmiamo gli impianti, tant'è vero che questi terreni sono agricoli, saranno ricoperti di pannelli ma urbanisticamente rimangono agricoli per le normative del Green Deal, che son calate dall'alto, sulla testa nostre dove noi non possiamo intr. Non facciamo fra l'altro che essere esecutori di quello che la legge prevede, essendo un impianto Statuto, i 12 metri megawatt. Siamo noi che mettiamo in fila tutti i pareri in sede di Conferenza dei servizi dei vari enti e dove noi stessi esprimiamo il nostro parere se non fu, se questo impianto l'ho già detto tante volte e lo ridico per chi magari non l'ha ancora capito fosse stato vicino talmente vicino alla centrale elettrica tanto da non attraversarne su un terreno privato per collegarsi, noi non solo non saremmo venuti in Consiglio, non saremmo venuti andati neppure in Giunta. Sarebbe stata una semplice pratica da presentare all'ufficio dell'edilizia. Quindi noi veniamo in Consiglio perché c'è un collegamento di 490 metri di a di collegamento di cavo che in parte su strada pubblica e in parte su strada privata e noi ai fini dell'esproprio entriamo in variante agli strumenti urbanistici comunali e quindi veniamo in Consiglio per chiedere appunto la Pro l'espressione di parere favorevole sul progetto, in variante agli strumenti urbanistici comunali ai fini dell'esproprio.
Grazie Assessore, è aperto il dibattito.
Consigliere Hamas.
Sì, grazie Presidente, io sono già intervenuta in Commissione consiliare, ma qui ancora oggi voglio ribadire è quello che ho espresso ha giustamente detto l'Assessore che se non ci fosse stata la variante agli strumenti urbanistici, probabilmente questa pratica non sarebbe arrivata in Consiglio comunale perché diciamo così la procedura sarebbe stata direttamente portata avanti.
E in altro modo come doveva essere il tema che qui c'è una variante piccolo collegamento di 500 metri che dalla dall'impianto fotovoltaico che avrà andrà a realizzarsi nella nella in questo area agricola di via Rio, Cozzi di proprietà della idroelettrica Savio S.r.l. E ci dovrà essere poi il collegamento alla.
Prima la realizzazione di una cabina secondaria e poi il collegamento alla cabina primaria.
Di via Zignoli, ma di fatto rimane dietro LIS le abitazioni delle aereo Cozzi cabina primaria, votata in in un Consiglio comunale del 8 aprile 2024. Ricordo benissimo quando, ovviamente, nel mio intervento.
Sollecitavo e ricordavo che quella era una zona alluvionali alluvionali l'allora vicesindaco mi.
Accusò di fare un intervento soltanto per procacciarsi dei voti. Lo ricordo perché è una ferita per me.
E mi dispiace che il consigliere Mezzacapo non sia presente, ritorniamo noi allora quella zona, così come le zone che di Durazzanino e malvisto le stanno per essere investite, sono investite da una serie di interventi, purtroppo vivono una sorta di prestazione, cioè i cittadini la vivono come una imposizione.
E è così e ringrazio sia l'Assessore Bartolini, anche l'Assessore Pezzetta per avere incontrato l'8 di luglio una delegazione di cittadini del quartiere di Villanova, perché giustamente loro hanno avuto le loro abitazioni allagate.
Per più di una volta e si sono visti la loro strada di pertinenza, divelta, senza nessun tipo di comunicazione, a causa dei precedenti tubazioni che derivano dal precedenti impianti fotovoltaici, nello specifico su via Bassette che si stanno realizzando e che si stanno creando anche parecchie problematiche su terreni agricoli e su terreni anche di pertinenza insomma di strade private.
E quindi gli Assessori li hanno incontrati o li ringrazio per questo me ne hanno sicuramente dato anche conferma, però io non posso non riportare qui quella che è la situazione e l'angoscia la preoccupazione di vivere in una in una zona di campagna perché la via Rio Cozzi e alla periferia.
E della nostra città, una zona di campagna dove questi cittadini si ritroveranno nella parte retro delle proprie abitazioni, una centrale primaria quindi di convogliamento dove verranno convogliate tutte quante le utenze di tutti gli impianti fotovoltaici della zona e sono tantissimi e quelli che verranno come dice l'Assessore e sul davanti sul fronte delle loro abitazioni i pannelli fotovoltaici che vanno a, diciamo così,
Riempire la zona agricola che che ha prospiciente con preoccupazioni che riguardano sia i campi elettromagnetici, ma con preoccupazioni che riguardano più che altro la svalutazione anche delle loro abitazioni, cioè queste sono persone che hanno scelto di ristrutturare la loro casa e, in certi casi hanno dovuto ripristinare da da terra a cielo e la loro abitazione con importanti investimenti e sicuramente se avessero previsto ho saputo che si sarebbero insediati questi impianti non avrebbero magari fatto quella scelta e,
Eh sì, anche questa vicenda che come spesso noi ci diciamo è calata dall'alto perché noi abbiamo l'obiettivo di raggiungimento, no di una certa autosufficienza energetica come Paese Italia, chiaramente, però, ci sono alcuni cittadini che ne porteranno il peso e questi cittadini è ovvio che si rivolgono e pensano all'Amministrazione ma l'Amministrazione come mi tutela mi può tutelare cosa è possibile fare.
Allora io ho cercato in questi giorni di informarmi un pochino su su quelle che sono anche le normative e so che è uscita, per esempio, una sentenza della Corte Costituzionale del 16 luglio dove praticamente si parla di differenziazione, 3 Angri, Angri, fotovoltaico e fotovoltaico e dove praticamente le le indicazioni praticamente che sono state sono state date e sono molto chiari chiare la transizione ecologica sì, ma senza consumo di suolo agricolo,
Quindi ciò cosa significa con.
Diciamo così significa che ovviamente non si può andare contro la libertà di impresa, contro la concorrente, ovviamente dei mercati che fanno, diciamo loro, il loro lavoro. I privati che ovviamente aderiscono ad una richiesta di energia elettrica fanno domanda, acquistano terreni per poter immettere nuove società, e però la Corte ha dichiarato queste questi punti chiavi. Il suolo agricolo è un bene primario, lo Stato può vietare impianti che consumano suolo e sottraggono terra le produzioni alimentare. L'agrivoltaico. Sì, è da portare avanti da soli e da sostenere, ma solo quello elevato. Questo è un piccolo impianto, è consentito solo l'agrivoltaico sollevato da terra, che permette alla continuità delle coltivazioni e sono vietati gli impianti industriali mascherati da agrivoltaico. La tutela dell'ambiente è competenza esclusiva statale. Le regioni non possono derogare né aggirare il divieto.
Ovviamente, e si ritorna apro la approvata la linea governative confermativa dalla Corte sulla, sulla base di queste linee, che dice che il fotovoltaico a terra non può essere installato nei terreni agricoli, quindi, se noi in questo momento quest'oggi ci dobbiamo esprimere nessuna variante,
E agli strumenti urbanistici del Comune di Forlì, però noi sappiamo che ci sono in questo momento discussioni a livello ovviamente nazionale, che riguardano addirittura una sentenza della Corte che ci danno alcune linee di indirizzo, cioè ci dicono che nei terreni agricolo non può essere impiantato il fotovoltaico solo l'Agri, cioè quello che permette di essere alzato da terra e di poter continuare la coltivazione e quindi, innanzitutto, da parte mia volevo insomma segnalare questa questione e poi riportare la grandissima preoccupazione dei cittadini, che anche quest'oggi pomeriggio, prima del Consiglio comunale, mi hanno contattato perché si faccia innanzitutto da parte anche dell'Amministrazione comunale un controllo se è possibile, su quelle che sono le autorizzazioni, date, no quelle già date e quelle che verranno, perché su alcune autorizzazioni già date e per esempio sempre sul sito di Villanova che riguardano in via Bassette vi stanno dicendo che anziché interrare com'era nel progetto un paio di tubi stanno interrando 6 7 tubi, allora questo presuppone che ci siano nel futuro, nel giro forse anche di pochi mesi, nuove presentazioni di domande che noi non sappiamo e al quale cioè,
I cittadini sono stremati, dicono, ma dove andiamo e purtroppo non ha, non non ci sono notizie, tant'è vero che la situazione è stata confermata per lo stesso incontro che e gli Assessori, Assessore epiteti Assessore Bartolini, hanno svolto l'8 di luglio, non essendo ancora a conoscenza di questo, sì, sì, di questa richiesta che invece votiamo quest'oggi, quindi la situazione sicuramente è molto delicata. Io invito e a fare il possibile anche per fare una comunicazione stretta e comunque a essere a fianco a questi cittadini, perché richiedono di poter avere informazioni dettagliate e di avere un confronto, quindi, di continuare a poterli incontrare e a sapere un po' come sono almeno le cose prescritte e poi ovviamente.
È su questi impianti. Il dubbio rimane, insomma, rimane sul fatto che sì, è un intervento, ovviamente è necessario, ma che crea tantissimi disagi e molte preoccupazioni per chi vi abita.
Grazie consigliere, Hamas.
Non ci sono altri interventi.
Sì, Assessore Bartolini.
Io comprendo le preoccupazioni dei cittadini, tant'è vero che ringrazio la consigliera Massa che la.
Le confermato io e il collega pezzetto abbiamo incontrato proprio lì, nella zona dove avevamo fatto nella centrale di via Zignoli, lecci son quelle villette laterali, dove peraltro il cavo gli passa davanti proprio questo cavo, qui la nuova visto anche nella mappa, tutti.
E noi faremo così come, quando abbiamo incontrato insieme le i cittadini di quella zona abbiamo fatto venire caravan nel mio ufficio, quindi mi ero lì quando è stato 15 giorni fa circa son venuti i tecnici di in quel caso di distribuzione e di ARPAE correggermi pretendete se dimentico qualcuno noi appositamente faremo giovedì prossimo quindi fra due giorni, giovedì 30 una Commissione,
Proprio perché ci siano dei tecnici a dare di da dare le spiegazioni al ai commissari, ma alla città e abbiamo invitato e saranno presenti.
Lì, in maniera particolare il focus sarà sul BES di Durazzanino, ma vale un po' per tutte le casistiche di impianti che caratterizzano il nostro territorio comunale, abbiamo invitato e hanno già dato disponibilità di partecipazione i tecnici di ARPA e dell'ASL, i vigili del fuoco e distribuzione nonché per il caso specifico gli stessi tecnici progettisti del BES quindi sono,
Spiegazioni tecniche che abbiamo demandato dare ai tecnici ci saranno anche i nostri tecnici comunali ma ripeto, sono partite figlie del Green Deal.
Che arrivano a cascata su tutti i territori, non solo a Forlì a Forlì, abbiamo questa particolarità della centrale di Durazzanino, che attira, come le mosche, vari impianti e abbiamo convocato apposta i tecnici perché Dio che son quelli che poi danno i pareri nelle va, nelle Conferenze dei servizi, perché diano spiegazioni che vadano a tranquillizzare il più possibile i cittadini interessati. Nel caso specifico di via Zinola, ho visto che ha tante domande hanno dato risposte che in parte almeno l'impressione, non dico che le abbiano tranquillizza, ma gli è andato delle risposte specifiche Carnap, almeno quando erano lì, hanno apprezzato i cittadini. Mi auguro che ciò avvenga anche giovedì, dove noi facciamo un po' da padrone di casa, che invitiamo tutti i tecnici, ma saranno i tecnici di tutti questi enti che abbiamo invitato e che ringrazieremo anche per la partecipazione che daranno le spiegazioni tecniche.
Possibilmente che tendono a tranquillizzare quelli che indubbiamente sono preoccupazioni infondate perché obiettivamente vedere con queste leggi del Green Deal che pur di arrivare all'obiettivo.
Non regola non pianificano in maniera un po' più distribuita sul territorio, ma lasciano questa libertà di azione, ripeto, a noi sono leggi sovracomunali solo l'idea che ci noi ci siamo ottenuti soltanto ad applicare,
Grazie Assessore il consigliere Gasperi sì, grazie Presidente, sarò molto breve, a me dispiace che se si faccia sempre passare il Green Deal come il, il colpevole o il nemico numero uno tra l'altro noi non siamo neanche qui e quello che ha detto dal consigliere Hamas non è neanche un'accusa direttamente rivolte a questo Comune perché è vero che non è responsabilità del Comune definire questo tipo di pianificazione ma questo è un errore ed è un errore che viene da da delle leggi nazionali che indicano,
Le aree idonee e di un certo tipo e, di conseguenza, privano sia alla Regione che il Comune della possibilità di pianificare diversamente quello che una legge nazionale a pianificato, per cui le pressioni andrebbero fatte a livello nazionale e se proprio non si riesce a modificare la legge nazionale per concedere alle autonomie locali la possibilità di di regolare meglio questi questi impianti, che stanno arrivando purtroppo in ordine sparso. Quantomeno dovrebbe essere garantita o data la possibilità ai cittadini che si vedono sorgere questi impianti nei dintorni di casa, di poter accedere a qualche tipo di beneficio, perché ricordiamo che proprio proprio il Green Deal è quello che va a dire è da stimolare l'autoconsumo e la produzione di energia elettrica vicino alle proprie case, alle proprie abitazioni e ai ai posti in cui si consuma molta energia elettrica. Quindi, piuttosto bisognerebbe dire costruiamo questi impianti vicino a ad altre fabbriche o impianti che consumano molta energia elettrica. Costruiamo questi impianti e imponiamo gli di fare parte di una comunità energetica che vada poi. A beneficio del quartiere in cui si trovano. Ecco, in questo senso il Comune di Forlì e avevamo fatto partire l'anno scorso, se non addirittura due anni fa, due comunità energetiche sul territorio cittadino, magari in una prossima Commissione. L'Assessore pezzetto dei tecnici del Comune potrebbero ragguagliarci sulla situazione di queste comunità energetiche o perché no? Spingere con i proprietari degli impianti fotovoltaici che stanno nascendo perché questi entrino all'interno delle comunità energetiche e diventi un beneficio per i cittadini? Avere l'autoconsumo della corrente elettrica generato da questi impianti Grassi, consigliere Gasperini.
È chiuso il dibattito, passiamo alla votazione, alla dichiarazione di voto.
No, non ci sono di chi consigliere Rai sì, Presidente, molto brevemente.
Noi votiamo favorevolmente questa delibera e siamo convinti che sia stato adottato e con tutte le garanzie che ci devono essere se guardiamo gli allegati a questa delibera sono cospicui, sono stati coinvolti tutti gli enti che dovevano essere coinvolti, che si va addirittura dalla Marina militare alla Soprintendenza dei beni culturali, alle controdeduzioni, quindi abbiamo una vastissima gamma di nulla osta acquisite questa delibera qui noi molto serenamente voteremo favorevolmente a questa delibera.
Grazie Consigliere, Nagni, consigliere Gasperini.
Grazie Presidente, la nostra sarà una benevola. Astensione, come mi ha insegnato a dir consigliere Marabini, perché non è assolutamente un voto contrario nei confronti dell'operato del Comune e della conferenza dei servizi che ha portato avanti. È semplicemente una perplessità riguardo alla nascita sparsa di queste di queste opere sul nostro territorio senza una grossa pianificazione, pur rendendoci conto che in questo momento il Comune non ha gli strumenti di legge per dare una pianificazione alternativa. Grazie Consigliere che esprime in consigliera Sherry. Io concordo pienamente con quanto detto dai colleghi consiglieri sul fatto che manca una programmazione di questi spazi, ma allo stesso tempo e voterò a favore perché ritengo che comunque la transizione sia fondamentale e quindi diciamo comunque, nonostante le criticità che riconosco e condivido, il voto sarà a favore. Grazie consigliera Simili, Consigliere Brunelli. Grazie, Presidente. Sì, anche noi del Movimento 5 Stelle voteremo a favore dell'impianto anche perché sia tranquilli, perché sappiamo benissimo che gli impianti fotovoltaici il problema è culturale, gli impianti fotovoltaici non non sono pericolosi, non producono scorie, non hanno nessuna controindicazione, l'unica autorizzazione è visiva la gente si deve abituare a vederli tifi vicino a casa e secondo me facendo,
Facendo formazioni formando le persone verranno accettate. Purtroppo ci troviamo in un periodo storico dove c'è, siamo obbligati a fare la transizione e per colpa nostra che l'abbiamo sempre rimandata. Ci siamo trovati all'improvviso di doverla fare tutto in un colpo e dobbiamo cerca e la politica deve aiutare le persone ad accettarla, anche perché sostanzialmente è la è la cosa migliore su cui io condivido molto l'idea che i terreni dove viene fatto Vortec voltaico rimangono agricoli, anche perché quelli sono terreni che tra vent'anni, quando l'impianto verrà tolto, saranno dei terreni ottimi per la coltivazione, perché dobbiamo anche dirci la verità, un terreno che per vent'anni rimane senza coltivazioni intensive, senza idrocarburi, per concimare lì è un terreno che riprende le sue caratteristiche dell'ecosistema ed è un terreno che probabilmente tra vent'anni io capisco che è un orizzonte molto lungo da accettare, però sarà un terreno che sarà ancora più prezioso, quindi voteremo a favore. Grazie grazie. Consigliere Brunelli, consigliere Bentivogli. Beh, in questo caso posso finalmente dirlo io, sinistra spaccata, campo largo campo largo non ha funzionato in questa delibera, quindi c'è stato qualcosa. Qualche anomalia quindi, però,
Chiaramente mi rivolgo ai colleghi consiglieri che voteranno a favore della delibera, quindi bene, perlomeno l'onestà intellettuale e politica riconosce il fatto che questi impianti arrivano dall'alto e quindi il Comune ha ben poca voce in capitolo e quindi e poi certi anche della del chiarimento tecnico che sappiamo,
A breve avere nella Commissione del mi sembra del 20 giovedì di 28 di giovedì 28 qui 3 30. Scusate di giù oggi è il 28 di giovedì 30, che sicuramente ha molti, chiarirà magari delle delle delle delle delle dei lati dei lati di dubbio e di di e di oscurità su questi impianti che capisco che non tutti sono talmente nuovi e di ultima generazione che non tutti possono essere però ripeto bene con chi voterà a favore e dà fiducia a questa Amministrazione comunale sulla,
Sul percorso assolutamente è dovuto a un atto ripeto, che arriva dall'alto, però dall'altra parte mi dispiace e noto che comunque il campo largo in questo argomento che riguarda la nostra città, non ha funzionato. Grazie Consigliere per TV ogni consigliere Bertolini.
Solo per dire.
Una cosa da un punto di accettazione un po' positiva solamente per le dimensioni, anche perché avete visto come sta succedendo in altre zone dell'Emilia Romagna e quelle cose intensive grosse che dicono ci vengono calate dall'alto, ma se stiamo sempre zitti, non e non so se ci sono degli interventi che veramente violentano chilometri di di zone,
Quindi teniamo alta la guardia e in questo caso, diciamo le dimensioni sono accettabili però sempre guardia alta,
Grazie consigliere Bartolini e ci sono altre dichiarazioni di voto per cui possiamo passare alla votazione.
È aperta la votazione?
19 favorevoli, 6 astenuti, approvato l'argomento, passiamo all'immediata eseguibilità.
È aperta alle medie la dalla votazione.
19 favorevoli e 5.
20 favorevoli, 5 astenuti, è approvata anche l'immediata eseguibilità.
Ora abbiamo tra i verbali delle sedute precedenti, quindi l'argomento 34 del verbale di seduta consiliare del 19 giugno 2025.
Per l'approvazione è aperto il dibattito,
Non ci sono interventi per cui dichiarazioni di voto, ah ragni.
Aree l'Aula che noi voteremo favorevolmente alla all'approvazione dei verbali nonostante l'astensione dell'opposizione.
Grazie consigliere ragni, passiamo alla votazione.
È aperta la votazione?
16 16 favorevoli e 8 astenuti è approvato il verbale della.
Del 9 giugno.
Passiamo alla argomento 35 verbale, seduta consiliare del 16 giugno, 2026 approvazione ci sono interventi, ragni Zampieri, quello di prima.
Quindi passiamo alla dichiarazione di voto, non mi sembra che ce ne sia, passiamo alla votazione,
È aperta la votazione?
16 favorevoli e 8 astenuti, approvati dei verbali del 16 giugno, argomento 36 verbale, seduta consiliare del 30 giugno 2026, non ci sono interventi, non ci sono dichiarazioni di voto per cui passiamo alla votazione.
È aperta la votazione?
Sta girando ancora.
16 favorevoli, 8 astenuti, approvato anche il verbale del 30 giugno 2026, abbiamo ultimato gli argomenti all'ordine del giorno per cui passiamo alle interrogazioni, c'è un breve c'è Andrea, c'è uno spostamento.
Quindi, prima la, l'Assessore Kevin bravi risponderà all'interrogazione 23 e l'interrogazione 24 relativa club-house, poi interverrà il il vicesindaco sulla argomento 21, per cui passo la parola alla.
All'assessore bravi.
Ah, scusate una precisazione. Le interrogazioni sono due, una presentata dal consigliere d'Aiello e 1 presentata dal Consigliere Morgagni, consigliere Morghen ci aveva chiesto di rinviare la l'eventuale risposta alla prossimo Consiglio, ma, visto che ci sono stati degli sviluppi proprio di qualche ora fa, a questo punto ritengo che l'Assessore possa rispondere tranquillamente. Grazie Presidente, ma sarò veramente velocissimo. La procedura si è conclusa poche ore fa, erano presenti Filcams, Cgil, Fillea-Cgil, Filca-Cisl Fisascat-Cisl, lui il Turks, UIL Feneal, UIL UGL e le RSU aziendali. Parliamo ovviamente della vertenza club-house. Per quanto concerne la procedura, noi abbiamo seguito fin dall'inizio, abbiamo fatto un incontro il 6 luglio scorso anche presso la provincia con il Presidente Lattuca e oggi appunto si è addivenuti a una conclusione in sede ministeriale al Ministero del Lavoro. Il percorso ha trovato una definitiva formalizzazione con un verbale.
E che è stato appunto sottoscritto verso le ore 13 di oggi e che prevede, tra gli altri aspetti, l'individuazione dei lavoratori interessati al licenziamento esclusivamente tra coloro che avevano manifestato la volontà di non opporsi il riconoscimento delle TEN, le indennità sostitutiva del preavviso del TFR delle altre spettanze di fine rapporto.
E che i licenziamenti siano disposti entro e non oltre il 31 12 2026, e non ho altro da aggiungere se non ci sono domande.
Consigliere d'Aiello, se deve aggiungere qualcosa.
Grazie Presidente, grazie all'assessore che vi bravi, anche per l'impegno profuso in questo in questa fase, dove anche la parte della Amministrazione ha seguito da vicino uno dei dei casi che hanno tenuto banco nella nostra città, soprattutto del tema delle crisi aziendali, la notizie che è arrivata effettivamente all'1:30 dove alla alla fine hanno partecipato tutte le sigle sindacali.
Ha dimostrato effettivamente che c'era la volontà di perseguire un accordo e sinceramente e voglio ritenere anche questo questo esito come brevissimamente, come la dimostrazione che il il confronto serio alla responsabilità possono anche portare dei risultati migliori rispetto alla contrapposizione ideologica. Difatti, quando abbiamo una crisi aziendale che si affronta mettendo al centro la dignità della persona, la dignità del lavoro, abbiamo un risultato che, effettivamente, che il dialogo diventa lo strumento più concreto per risolvere ovviamente l'impatto, l'impatto sociale, colgo brevissimo ambiente, questa questa finestra per rilanciare una delle nostre proposte che era del nella campagna elettorale, ero nel programma di Fratelli d'Italia, che era quella legata alla cabina di regia del lavoro, ovvero il patto o patto comunale del lavoro che consentirebbe consentire, consentirebbe quella di poter avere un luogo permanente incisivo dove anche l'amministrazione, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni datoriali, le associazioni di categoria avrebbero lu l'unico luogo centrale in cui riuscire ad arrivare ad avere uno strumento stabile per preventivamente, arrivare a capire quali sono eventuali crisi anche aziendali e quali sono gli impatti che possono rilevarsi sul territorio, anche costruendo percorsi di riallocazione di formazione e di individuare delle soluzioni a priori. Grazie Grassi. Consigliere d'Aiello. Passiamo all'interrogazione numero 21. Interrogazione presentata l'8:06 2026 della consigliera ed ero Colangelo del Gruppo consiliare. Rinnoviamo, Forlì sulle manifestazioni pubbliche problemi burocratici relativi alla organizzazione di eventi.
Nel pieno rispetto dei regolamenti e norme relative alla tutela della sicurezza e della salute pubblica. La parola la consigliera Colangelo. Grazie Presidente. Presento brevemente premesso che sono presenti numerosi adempimenti preliminari cui devono far fronte a tutti coloro che intendano organizzare eventi che prevedano la partecipazione pubblica, considerato che le manifestazioni con devono conformarsi alle direttive. Gabrielli e successive modifiche, che prevedono l'obbligo di elaborare un piano di sicurezza che indichi le misure antincendio, le vie di fuga, il presidio sanitario e la gestione dei flussi, nonché l'assistenza sanitaria, il rispetto delle norme di agibilità per l'utilizzo delle strutture specifiche,
Considerato che è assolutamente necessario e obbligatorio il rispetto di tutte le norme normative vigenti per tutelare la salute e la sicurezza pubblica, considerato che risulta problematico, se non impossibile, rispettare tanti obblighi burocratici di legge da parte dei promotori di eventi pubblici, in quanto per i medesimi è prevista la presenza dei responsabili che garantiscano la sicurezza antincendio, sanitarie di pronto soccorso e che spesso queste figure non sono facilmente reperibili alla luce della responsabilità che devono assumersi. Considerato che l'organizzazione di eventi pubblici di vario genere, sportivo, musicale, ricreativo, culturale, eccetera, contribuiscono a rendere la nostra città più viva, considerato che le associazioni del Terzo settore ACLI, Scout, quartiere, parrocchie eccetera, del nostro territorio, contribuiscono in maniera fondamentale, era la realizzazione dei tanti eventi e costituiscono quindi una ricchezza fondamentale. Tutto ciò considerato, interroghiamo il Sindaco e la Giunta per sapere se l'Amministrazione idee su come agevolare l'operato volontario delle varie associazioni nell'organizzazione dei loro 20 ed in generale nell'attuazione dei loro del loro progetti e attività,
E per sapere se l'Amministrazione ha predisposto un elenco delle persone disponibili a svolgere il ruolo di responsabile della sicurezza antincendio, sanitarie di pronto soccorso e per sapere quali misure ha intrapreso l'Amministrazione comunale per gli eventi organizzati internamente nelle sale comunali, sia nei giorni lavorativi se ne ha giorni festivi e prefestivi e in orario serale grazie, grazie consigliera Colosimo possono però la vicesindaco vincere su buongiorno.
Grazie Presidente.
Gentili Consiglieri, come lei.
Sostiene nell'interrogazione proprio per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi di vario genere, culturali e musicali.
Ed altro contribuisce davvero tenere alto il livello di vivacità della nostra città e per questo sono importanti l'organizzazione degli eventi a favorire la partecipazione pubblica è sempre più soggetto al rispetto di una serie di norme e di prescrizioni per garantire la sicurezza e l'incolumità dei partecipanti come le direttive Gabrielli e tutta una serie di normative che anche lei ricorda nella interrogazione per garantire che cosa per garantire le adeguate misure antincendio e le vie di fuga.
I presìdi sanitari, le gestioni dei flussi dei partecipanti oltre, naturalmente ad assicurare assistenza sanitaria e rispetto delle norme che consentano di individuare l'agibilità per l'utilizzo di strutture specifiche. Ecco, ci tengo a sottolineare ed evidenziare che io non me la sento di biasimare tutta questa serie di norme, anche perché in Italia siamo degli esperti che finché le cose van bene nessuno si accorge delle problematiche, poi, appena succede l'episodio, iniziamo a studiare, ad approfondire e forse a volte ad.
Comunque ad approfondire le le le materie,
E la cronaca ci suggerisce che episodi ne sono successi nel passato e quindi è bene tenere sempre la guardia alta su queste su queste vicende.
Anche perché sono per l'incolumità di tutti, l'indiscutibile necessità e Perù e perentorietà dell'obbligo di rispettare il complesso delle normative vigenti per la tutela della salute e della sicurezza pubblica, tuttavia, comporta evidenti criticità nel dover rispettare la pluralità di obblighi di legge che talvolta appaiono piuttosto meri adempimenti di natura burocratica da parte dei promotori di eventi pubblici ma se ben ci riflettiamo, hanno una loro ratio per l'incolumità e la sicurezza di tutti i promotori delle manifestazioni, in primis il nostro Comune devono assicurare la sussistenza dei soggetti responsabili della sicurezza antincendio e sanitarie di pronto soccorso. Considerata l'estrema delicatezza delle garanzie richieste e le rilevantissime.
Responsabilità conseguenti alla copertura di tali ruoli, evidentemente le figure quando sono reperibili perché parliamoci chiaro è anche un'offerta che si sta formando, essendosi ristrette nella normativa su questo ed essendovi stata un'attenzione maggiore, anche rispetto in conseguenza fatti di cronaca avvenuti purtroppo anche nel recente passato si sta formando e quindi a volte non è sempre facile reperire queste figure.
E richiedono ecco compensi che per le loro prestazioni non certo economici.
Tra i protagonisti nell'organizzazione degli eventi e delle manifestazioni in parola, oltre al nostro Comune, spiccano, come lei ricordava, associazioni varie del Terzo Settore ACLI Scout, quartieri, parrocchie e in generale tutte le organizzazioni di volontariato del nostro territorio, contribuendo ciascuno in maniera significativa nell'assicurare alla città una ricchezza fondamentale nell'Amministrazione comunale.
Che già per prima deve affrontare no i rigori delle norme in discorso, ricercando sul mercato gli operatori qualificati sul tema sta ragionando su come consentire all'associazionismo, che si sorregge sull'apporto spesso e volentieri dei volontari di proseguire nell'organizzazione dei propri eventi, non disponendo di professionalità interne completamente dedicate questi temi tanto che come detto sopra anche il Comune è costretto a ricorrere al mercato dei professionisti abilitati.
Il Comune stesso può solo ragionare in termini di supporto finanziario che peraltro, quando è concesso tramite patrocini, viene generalmente utilizzato dai soggetti beneficiari proprio verso questo tipo di spesa, per garantire la sicurezza, il primo soccorso e quant'altro posso dire però devo spezzare una lancia a favore del ai nostri dipendenti del nostro personale comunale nell'evidenziare nel sottolineare nel rimarcare che veramente mettono sempre la massima disponibilità nel dialogare con le varie associazioni nell'aiutarli nella compilazione della modulistica sia quando per numero dei partecipanti è richiesta una sola SCIA sia quando invece richiesto proprio l'attivazione del pubblico spettacolo. Ecco il nostro personale comunale veramente sempre.
Nella maniera massima disponibile ad accompagnare e aiutare a consiliare nella compilazione della modulistica che è imposto dalla legge nazionale e quindi è anche il Comune è sottoposto a questa legge. Ovviamente, come certamente le sarà noto, l'Amministrazione ha formato e forma del proprio personale per assicurare la sicurezza dei propri luoghi di lavoro, ma questo tipo di attività non è esportabile su un piano esterno al contesto lavorativo, in quanto gli ambiti di sicurezza che sono definiti per le manifestazioni con afflusso di pubblico non sono sovrapponibili a quelli comunali lavorativi a quelli aziendali. Per quanto riguarda gli eventi organizzati internamente nelle sale comunali, sia nei giorni lavorativi che nelle giornate di servizio, l'Amministrazione comunale, come detto, utilizza prioritariamente il proprio personale formato, ma attenzione anche il Comune, quando il numero dei partecipanti previsto è superiore alla soglia minima stabilita. Anche il Comune ricorre a soggetti esterni.
Un elenco di soggetti in grado di fornire questo tipo di prestazioni non l'abbiamo stilato, riteniamo anche che esuli dalla nostra dei nostri doveri, perché andiamo poi ad intervenire su un libero mercato che costituisce anche occasione di di posti di lavoro che si stanno sempre più creando in questo settore è chiaro che in quell'accompagnamento, in quell'aiuto, nella modulistica, quando le varie associazioni ci chiedono noi,
Possiamo condividere le buone pratiche che abbiamo svolto come Comune e deve, evidentemente, se ci viene richiesto, possiamo dire con chi il Comune si è già trovato a collaborare, ma ci fermiamo lì senza dare alcun tipo di Consiglio, perché andremmo veramente a fare un qualcosa che va a di intervenire su una libera mercato, su una libera contrattazione che deve deve esservi tra comunque, io sono fiducioso e non dubito che sempre più si metteranno in evidenza questi soggetti che sono in grado di fornire questo tipo di servizi, già facendo delle ricerche e nei social need is on line e anche col passaparola, eccetera, è già molto facile trovare i soggetti può capitare in questa fase che non sempre siano liberi, siano reperibili perché gli eventi per fortuna della città non mancano, continuano a svolgersi e quindi a volte può capitare che alcuni di questi soggetti siano già impegnati. Ma io credo che nel corso dei prossimi mesi andranno formandosi ulteriori figure in questo senso e quindi.
Anche alla luce di questo, continueremo a domandarci a valutare come, come Amministrazione, eventualmente potremmo aiutare di più e meglio con quale obiettivo di carattere politico detto in senso nobile e quindi di attenzione alla polis,
È evidente che la preoccupazione che abbiamo e l'obiettivo politico che vogliamo perseguire è quello di non andare di fare in modo che non sia mortificata. Non sia delusa, non sia.
Così affaticate eccessivamente la libera iniziativa di tutta una serie di associazioni di realtà che, come dicevo in questa risposta, si basa spesso e volentieri su volontari ed è per questo che noi, come Comune ci mettiamo il massimo impegno nelle agevolarli negli indicarli. Qual è la modulistica e vediamo cosa potremmo fare eventualmente di più e meglio anche nel nell'accompagnarli nell'assolvimento di questo tipo di adempimenti che appunto sono per legge e ai quali ci tengo a ribadirlo l'ultima volta. Anche il Comune si deve attenere in maniera assolutamente diligente, perché poi le conseguenze sono anche di carattere penale e serie, ma, ancor prima che le conseguenze di carattere penale, qui parliamo dell'incolumità dei nostri concittadini, dei cittadini, che ovviamente sono una priorità credo condivisa da tutti noi grazie grazie al vicesindaco Serra Colangelo,
Grazie vicesindaco, per la risposta è assolutamente nessuno di noi è uguale biasimare le norme, anzi siamo certi che che siano necessarie e un po' la nostra preoccupazione poteva anche essere, è relativa anche al alle sale comunali. Insomma, e pensare un attimo ci chiedevamo appunto quando vengono utilizzate la sera o nel nei momenti in cui non ci sono e i dipendenti comunali a come facevate a garantire la presenza. Credo che la presenza di addetti antincendio alla sicurezza, oggi come oggi, dove più o meno tutti nei nostri lavori facciamo corsi di questo tipo, si possa garantire forse magari da esplorare, anche con una sorta di volontariato, per cui se po' si potrebbe stilare un albo, io non credo che questo tolga via del gran lavoro, nel senso che poi gli esperti di questo tipo, che sono a libero mercato, trovano altre situazioni ben più retribuite di di lavorare però per piccole manifestazioni, per piccole realtà di volontariato e non a scopo di lucro, per cui proprio diretti alla città si potrebbe stilare forse un albo di volontari e appunto l'altra nostra preoccupazione era un po' a capire, visto che non lo sapevamo e magari in CAL, in situazioni in cui ci è capitato di essere presenti a matrimoni, sabato la domenica ci chiedevamo appunto chi garantiva questa sicurezza, quali erano gli addetti, perché non è immediatamente visibile e i dipendenti non erano presenti. Avevamo bisogno un po' di sapere se questa sicurezza sarà garantita, perché anche per noi è molto importante.
Grazie consigliera Colangelo per la macchina rossa per lo stesso di scusami.
Director Uguccioni quando ci sono i matrimoni, ci sono gli uscieri che sono formati.
Quando noi lavoriamo, abbiamo sempre più sono formate, quindi non c'è mai il rischio incendio e c'è anche il tema della salute, l'intervento di personale sanitario e sempre garantito.
Cioè noi facciamo costantemente informazione.
Ai nuovi entrati gli uscieri, quando aprono e ci sono persone all'interno devono avere la formazione, quindi questo è sempre garantito,
Deve essere chiesto di intervenire il vicesindaco.
Laziale, la consigliera della preoccupazione che ha portato in questo Consiglio, che anch'io condivido, che noi condividiamo. Ecco riflettendo così, ma poi sarà oggetto di approfondimento e lo potremmo fare anche, ovviamente, insieme, perché a questo serve il Consiglio ed è importante che voi ci siate democraticamente eletti e portate qua le sensibilità delle città e vi ringrazio per questo. Più che un albo, mi viene questa riflessione. Forse dovremmo intraprendere la strada inizialmente non semplice, ma che potrebbe portare a risultati più stabili, più certi di invogliare le singole associazioni a formare al loro interno e alcune di queste figure, almeno per i livelli più basilari, perché, ecco, io credo che per i livelli più importanti, cioè se queste associazioni hanno la forza di organizzare manifestazioni con oltre 200 partecipanti, credo che lì mi sento di dirlo e sebbene sempre fare intervenire dei professionisti che studiano questa materia h 24, ma per un livello più basilare, de di di di di prima iniziativa di con numeri più esigui, ecco, forse dobbiamo capire come, attraverso i nostri uffici comunali, eventualmente con bandi anche appositi, si possa dare un piccolo incentivo un po' di incentivo alle associazioni per intraprendere la strada del formare al loro interno questo tipo di figure. Ma ripeto.
E ne facciamo oggetto di riflessione e bene e poi avremo modo di confrontarci ulteriormente su questo argomento grazie.
Grazie vicesindaco, stavo dicendo che le interrogazioni numero 26 27 28, per mancanza del consigliere Rinaldini e le ultime due per mancanze del consigliere Morgagni vengono rinviate alla prossima seduta, quindi passiamo alle mozioni all'ordine del giorno, la numero 20. Ordine del giorno presentato il 7 7, quindi 7 luglio 2026 della Consigliere di Samassa sul sostegno al cittadino forlivese McCain e dell'Arno per la per il rafforzamento della tutela dei cittadini italiani coinvolti in sottrazioni genitoriali internazionale, la parola alla consigliera Mas.
Grazie Presidente e mi ha detto appena il nostro capogruppo, or ora, che hanno chiesto di sottoscriverlo anche il capogruppo della e minoranza, che ringrazio allora, in data 7 luglio e a nome del Partito Democratico ho presentato questo ordine del giorno che leggo.
Per completezza, nel premesso che gli organi di informazione nazionali e locali hanno riportato la vicenda del cittadino italiano Michele dall'Arno docente universitario forlivese re residente in Giappone, sin dal 2012, sposato con una donna giapponese con la quale ha avuto tre figli con doppia cittadinanza che è stato improvvisamente privato della possibilità di mantenere i rapporti con i propri figli di 7 5 e 3 anni, premesso che il 31 ottobre, al rientro in Giappone da un breve viaggio di lavoro, il padre ha trovato nell'abitazione familiare vuota scoprendo successivamente che la moglie aveva portato con sé i bambini trasferendone il luogo non comunicato e modificando unilateralmente la loro residenza e iscrizione scolastica senza informare l'altro genitore,
Premesso che da quel momento il padre non ha più avuto contatti regolari con i figli e, secondo quanto riportato dalla stampa, ha tentato di mantenere un legame affettivo, anche attraverso numerosi messaggi video e social pubblicato su piattaforme on line. Considerato che il padre si è rivolto a tutti i livelli istituzionali del Paese bella che dalla città natale, Forlì alla Regione Emilia Romagna, il Ministero agli organi parlamentari, fino alla richiesta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per sensibilizzare in merito alla sua condizione, considerato che al momento non è stata data risposta alla richiesta del padre che avanza da mesi di un incontro in Parlamento, seppur parlamentari sia di maggioranza che di opposizione, ponendo l'interesse di minori al di sopra delle considerazioni partitiche, abbiano nei mesi scorsi scorsi presentato interrogazioni su questa vicenda, valutando che tali situazioni si inserisce nel più ampio fenomeno delle sottrazioni genitoriali di minori in Giappone dove, pur essendo formalmente vietata la sottrazione dei figli da parte di uno dei genitori, non risulterebbero accompagnati da effettivi sanzioni penali e può comportare l'interruzione dei rapporti tra i minori e l'altro genitore valutato che la normativa giapponese in materia di diritto di famiglia ha storicamente previsto il principio dell'affidamento condiviso dopo la separazione. Diversi studi evidenziano come un numero significativo di procedimenti di divorzio nel Paese abbia origine proprio da situazioni di sottrazione dei figli. Valutato che tale contesto solleva criticità sotto il profilo della tutela dei diritti fondamentali dei minori e dei genitori, in particolare nei casi che coinvolgono famiglie binazionali che la problematica è stata oggetto di attenzione anche a livello europeo nel luglio del 2020 e il Parlamento europeo ha infatti approvato una risoluzione non legislativa con cui esprime preoccupazione per i casi di sottrazione di minori in Giappone, nelle famiglie miste concittadini.
Viste con i cittadini dell'Unione europea.
Nella citata Risoluzione, il Parlamento europeo ha evidenziato come, pur essendo il Giappone parte della Convenzione dell'Aja del 1980 sugli aspetti civili della sottrazione internazionale di minori, l'applicazione concreta dei principi previsti da tale strumento risulti spesso limitata nei casi di sottrazione che avvengono all'interno del territorio giapponese impartire il Parlamento europeo ha inoltre sottolineato l'assenza di un effettivo riconoscimento dell'affidamento condiviso e la carenza di strumenti adeguati a garantire al genitore non conviventi. E il diritto di visita che nella stessa risoluzione si richiama il principio del superiore interesse del minore sancito dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e che la vicenda attenzionata all'ambasciata italiana, a Tokyo e al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ma al momento non risulterebbero soluzioni concrete. E questo ordine del giorno impegna il Sindaco e la Giunta ad esprimere in tutte le sedi istituzionali, locali, regionali e nazionali la vicinanza e il sostegno fattivo del Comune di Forlì al cittadino forlivese Michele, dall'Arno invitando il Governo a rafforzare tutte le forme di forme di assistenza consolare e il supporto legale a favore del nostro concittadino e di tutti i cittadini italiani coinvolti in controversie familiari e in Giappone. Impegna il Sindaco e la Giunta a trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro della giustizia, ai Presidenti della Camera dei deputati e del se lei, dei deputati e del Senato, e i parlamentari eletti nel territorio emiliano, romagnolo e alla Regione Emilia Romagna affinché promuovano ogni iniziativa utile a tutela del cittadino forlivese dei minori coinvolti. Impegna inoltre il Sindaco e la Giunta a sollecitare il Governo italiano affinché continui ad adoperarsi, anche attraverso i canali diplomatici e consolari, per favorire il ripristino dei rapporti tra Michele d'allarme ai propri figli, nel rispetto del principio del superiore interesse del minore e a sostenere ogni iniziativa istituzionale volte a rafforzare la cooperazione internazionale in materia di diritto di famiglia e di tutela dei minori, anche attraverso il pieno rispetto e l'effettiva applicazione della Convenzione dell'Aja del 1980. Questo è l'ordine del giorno che ho voluto leggere per intero perché.
Si tratta di un tema è molto delicato e sensibile e ho avuto l'opportunità di conoscere direttamente Michele e ringrazio i suoi genitori che sono presenti qui questa sera in Aula e mi affido alla sensibilità dei colleghi di questa Aula consiliare per sostenere in maniera congiunta e unitaria questo ordine del giorno e perché credo che quello che sta attraversando il nostro concittadino forlivese sia una situazione.
Terribile e non poter vedere i propri figli per tanti mesi, non sapere dove si trovano e mi ha molto, molto davvero emozionato il fatto che Michele continui ogni giorno in maniera imperterrita a lasciare messaggi, a raccontare storie, a fare i video sperando e auspicando che i loro figli possano in un futuro vederli vederli ascoltarli e capire come sono andati i fatti quindi mi appello alla l'unitarietà di questo Consiglio comunale nel voto unanime a questo ordine del giorno, grazie.
I nostri Consiglieri Hamas, il dibattito, ho chiesto di intervenire, la consigliera Saragoni.
Allora io, ovviamente sono d'accordo con quello che è stato illustrato adesso dalla consigliera massa, però vorrei fare alcune precisazioni, forse più tecniche che diciamo di contenuto.
Ecco il condivido, quello che è stato detto, però, forse è il caso che è stato portato all'attenzione, non è proprio, diciamo, quello calzante, nel senso che si parla di una famiglia residente in Giappone da diversi da diverso tempo, quindi i figli, i genitori sono residenti in Giappone e la madre li ha portati sempre in Giappone in un'altra in un'altra città in un altro.
Un'altra locazione, diciamo quindi qui, purtroppo l'unico competente è il Giappone a decidere su questa vicenda, c'è invece diciamo.
Il problema avviene soprattutto e allora sì che condivido il contenuto della mozione quando, ad esempio, in Italia risiede una famiglia con genitori di diverse nazionalità e uno dei due prende i figli e li porta in uno Stato straniero, e da lì il problema dal mio punto di vista e allora sì che torna al discorso che è stato fatto, perché questo perché in questo caso sono è, diciamo la la la,
Tutto il corpo diplomatico che viene coinvolto tramite per quello che riguarda l'Italia, il Ministero, allora io su questa cosa sono particolarmente sensibile, perché sto seguendo un caso analogo.
Padre Albanese, madre rumena, la madre notte tempo ha preso su tre bambini andate in Romania, stato complicato anche sapere dove li aveva portati, eccetera.
Il Ministero sta lavorando, sta lavorando bene, perché comunque c'è una sezione dedicata apposta e quindi, sotto questo profilo, secondo me le cose possono anche funzionare correttamente per quanto riguarda anche là il richiamo alla Convenzione dell'Aja si corretto.
Però teniamo sempre conto che queste convenzioni sono di sottoscrizione volontaria dei Paesi aderenti okay, quindi bisogna poi verificare in concreto quale potere viene dato al.
Tribunale per poter io mi Tribunale internazionale, non ovviamente quello territoriale di ogni paese, per poter intervenire,
In queste vicende. Ecco, questo è un po' sui limiti, poi più si sensibilizza meglio è anche perché vi dico che molto spesso le procure, come nel mio caso, archiviano il reato di sottrazione di minore perché dicono c'è una questione civilistiche in ballo che può essere una separazione piuttosto che una un divorzio e quindi ve la vedete in quella sede lì. Ecco quindi diciamo io per quello che mi concerne e anche per il mio gruppo voteremo a favore, però ecco, volevo porre all'attenzione queste diciamo questi chiarimenti che penso che siano fondamentali.
Grazie consigliera Saragoni, il consigliere Brunelli.
Grazie Presidente, sì, anch'io anche noi come Movimento 5 Stelle sottoscriviamo la mozione dell'Eliseo Hamas.
Ci troviamo di dovrà di fronte al dramma di una persona di un forlivese e credo che sia fondi me fondamentale che noi, che siamo i rappresentanti della comunità forlivese fare vedere.
L'affetto e la partecipazione, far sentire questo questo cittadino che la comunità si stringe attorno al suo dolore e cerca di fare di tutto per aiutarlo, quindi, anche se mi rendo conto che sicuramente, come diceva stregoni, non sarà facile però io penso che sia una cosa giusta da fare mi colpisce anche perché penso che sia una delle poche volte che una mozione va proprio,
Ah, cioè parlare proprio di una persona che ha un grandissimo problema e penso che questo sia anche un bel messaggio che mandiamo dal Consiglio comunale alla alla cittadinanza.
Grazie, consigliere Brunelli, consigliere Bartolini, io penso non c'è tanto da non do.
Da discutere questo qui, penso una vicinanza dei nostri, dei nostri, che sono in altre terre, capisco leggere o cos'altro, ma noi dobbiamo far far capire che umanamente possiamo esercitiamo tutte le pressioni che siamo vicini e quando le cose non sono giusta non sono giuste quindi far sapere che almeno almeno ci siamo che siamo al loro fianco che capiamo la situazione questo dramma.
E quindi di di di andare avanti con tutti gli strumenti di pressione possibile, per quanto lo è per quello che possiamo, ma loro devono sapere che siamo al loro fianco.
Grazie, consigliere Bertolini, Crossair, Bentivogli, sì, grazie beh, gli elementi appena citati dalla.
Consigliera Saragoni sono elementi oggettivamente fondamentali, sicuramente anche per il buon esito di quello che può essere questa operazione di.
Di ricongiungimento, perlomeno di.
Di di di di di di trovare trovare la la strada per poter ridare nella sua quota parte di genitore chiaramente genitoriale, quella su soddisfazione, chiamiamola di poter rivedere i propri figli.
Mentre dal punto di vista chiaramente della solidarietà e quindi della vicinanza e dell'affetto che la città di Forlì può dare al concittadino forlivese a cui è capitato questa fra virgolette disgrazia, barra disavventura non ci vede che non ci può che vedere uniti sotto tutti i profili, assolutamente non non si discute che sia una,
Un episodio che va a colpire un nostro concittadino su un argomento su un tema che è quello della famiglia che è caro, penso a tutti, quindi.
Da parte nostra non può che esserci un.
Un voto favorevole alla mozione, quindi una una volontà, cercare quella strada e quella spinta da parte nella nelle loro possibilità da parte di tutti gli organi istituzionali, per poter cercare di risolvere questo questo problema.
Non sapevo in questo ringrazio la mia collega non sapevo che e in Giappone e comunque ci fosse questa sorta di purtroppo ho chiamata pratica che ogni tanto ho spesso capita, quindi non è il primo episodio mi mi dicono che purtroppo è una sorta di quasi modus operandi quando si incrinano i rapporti fra i genitori è una pratica che per noi, per noi italiani.
Che teniamo particolarmente alla famiglia, ai figli e a quella che è la condizione, il generale familiare, è sicuramente un tema che ci colpisce molto nel profondo, quindi da parte nostra non può esserci che un voto favorevole ripeto, nella speranza che si possa risolvere il problema del nostro concittadino.
Grazie consigliere, Bentivogli consigliera Colangelo.
Grazie Presidente, anche noi, come rinnoviamo, li abbiamo sottoscritto questo ordine del giorno e sicuramente grazie anche alla consigliera Saragoni per le delucidazioni, vogliamo manifestare solidarietà a questo padre e tanta solidarietà questi figli, perché dall'altra parte abbiamo tre figli che non hanno la possibilità di vedere il padre che altrettanto una tragedia, per quanto so e per quanto vedo nella anche nel mio lavoro, insomma, per cui,
Spero che serva in qualche modo a dar voce a questo genitore, a questi bambini che ancor meno ce ne hanno e che si possa fare un po' più di pubblicità, questa vicenda in modo che in qualche modo, se c'è qualcosa che si può fare facendola venire alla luce, lo si possa fare. Grazie, grazie. Consigliere Colangelo, consigliere Ascheri. Grazie Presidente. La massima Sost. Dobbiamo dare il massimo sostegno e la massimo aiuto al Michele, ma a tutta la sua famiglia noi abbiamo tre ragazzini che sono sui ragazzini giapponesi, ma ragazzini anche italiana i ragazzini forlivesi e, come sappiamo, una famiglia non è soltanto il Nucleo stretto dei due genitori e del dei figli, ma abbiamo tutta una famiglia, abbiamo dei, non ne abbiamo dei parenti, do ci auguriamo e speriamo che questi ragazzi possano recuperare tutta la loro famiglia, la loro famiglia, la possa ReCUP, possa recuperare i bambini, e questo è un valore importante per tutti noi e quindi è importante ed è giusto a questa questo ordine del giorno e mi auguro di riuscire che riusciamo tutti insieme a dare un aiuto, oltre che a manifestare la nostra vicinanza a una famiglia che evidentemente sta soffrendo grazie.
Grazie consigliere, Raschera, il consigliere Gasperi, grazie Presidente, solo un minuto per dire che, quando sono venuto a conoscenza di questa storia, si è aperto un mondo brutto, diciamo, per quanto riguarda questa questa pratica giapponese che non colpisce soltanto il nostro concittadino ma colpisce anche decine, forse forse anche centinaia di persone e tra l'altro non solo straniere anche giapponesi nel senso che questa pratica pare essere abbastanza radicata anche tra coppie giapponesi, insomma, non è che questa cosa succede, perché c'è un italiano o comunque uno straniero di mezzo, ma ovviamente,
Ha più risalto in questi casi. Qua la storia di Michele tragica ci sono altre e dei suoi figli è tragica. Ci sono altri genitori in questa situazione e quindi credo che con questo atto stiamo dando voce a tante persone, a tanti tanti cittadini che sono che sono in questa situazione qua, perché si la responsabilità è chiaramente solo giapponese, come ha detto la la consigliera Saragoni, però stiamo parlando di tre cittadini italiani a tutti gli effetti perché figli di un nostro concittadino e quindi è dovere nostro, come come ovviamente del nostro Ministero degli esteri, tutelarli in tutte le maniere possibili e quindi ringrazio a nome nostro alla maggioranza per per aver espresso parere favorevole, insomma per perché esprimerà, come annunciato, un parere favorevole su questa mozione e, ovviamente, la consigliera massa per averla portata in Consiglio.
Grazie, consigliere Gasperi, consigliera Sherry.
Mi unisco molto brevemente alla solidarietà che hanno espresso i miei colleghi ai miei colleghi nei confronti di Michele e ho sottoscritto anch'io questa mozione, quindi chiaramente voterò a favore e credo che sia importante ribadire sempre l'importanza della parità dei ruoli genitoriali fra padre madre e è difficile a volte quando ci si scontra magari con altre culture perché immagino che visto che è una situazione che in Giappone si verifica spesso come dicono,
Miei colleghi, sia legato a questo, al all'idea della. I figli sono della madre. Quando è fondamentale, è importante che i ruoli di cura siano condivisi, che il padre possa partecipare alla vita familiare e venga riconosciuto il suo diritto alla tutela dei minori, anche a livello internazionale e allo stesso tempo il diritto di questi bambini, ma in generale di tutti i minori, di non essere oggetto di discordia in caso di controversie familiari, di separazioni divorzi che perché spesso vengono utilizzati come una sorta anche di di merce, di scambio per trattazioni, è veramente molto brutto. Quindi, appunto, esprimo la mia solidarietà a livello umano e voteremo a favore.
Grazie consigliere, Hamas.
Sì, grazie Presidente, non so se ci sono altri interventi se qualcuno voleva ancora intervenire su questo argomento, ma vorrei davvero ringraziare tutti i Capigruppo, le persone e i Consiglieri, i colleghi che sono intervenuti, perché davvero credo che questo voto sia un voto molto importante e significativo anche per la per la nostra città come qualcuno ha detto, credo che fosse davvero anche doveroso e far sentire la vicinanza di questo Consiglio comunale ad un citati ONC ad un cittadino forlivese a cui appunto è è capitato questa.
Questa sventura e la nostra vicinanza in questo assise è dovuta a lui e ai suoi familiari, ai suoi bambini che e sono stati privati in questi mesi di poterlo vedere, di poterlo vivere come padre e quindi,
Vi ringrazio davvero tanto per questa vicinanza. Grazie per gli interventi e i suggerimenti. E chiara è chiaro, come diceva la consigliera Saragoni, che e in questo momento sarà il e il Governo giapponese ci sono già alcuni parlamentari alcuni. Anche.
Diciamo così interventi che stanno avvenendo proprio da da politici, anche giapponesi, che si stanno esprimendo su questo, ma la pratica. Purtroppo.
Fin troppo frequente di attuare questa modalità e è ancora molto molto diffusa ed è, oserei dire, quasi una situazione naturale. Quindi vi ringrazio davvero tanto per questa grande adesione.
Grazie consigliera Mas, io chiedo una cosa se non ci sono problemi per la registrazione per il verbale, se possiamo fare una votazione per alzata di mano che mi sembra più vicina che vedo che c'è qualche problema per cui andiamo con la votazione, è normale allora,
Ecco ci siamo.
Quindi andiamo alla votazione per alzata di mano, poi facciamo la votazione.
Ah, diciamo, i nomi, va bene.
No, no, facciamo la votazione per alzata di mano e poi facciamo una valutazione tradizionale, diciamo.
Allora, chi è favorevole a questo ordine del giorno alzi la mano.
Tutti favorevoli per cui è approvato all'unanimità.
Passiamo quindi alla votazione, è aperta la votazione.
La confermo che ci sono 19 voti favorevoli, 19 votanti, per cui è approvato all'unanimità.
Possiamo fare un applauso questa?
Grazie ai genitori che sono qui presenti.
Abbiamo bisogno che tutti sappiano questa vergogna, perché i giapponesi soffrono molto, la vergogna e dobbiamo travolgerli di vergogna.
E l'altra cosa abbiamo bisogno che le istituzioni?
Facciano quello che devono fare.
Non solo promesse.
Non so che altro dire noi siamo disperati, però Ferri, vi ringraziamo tanto.
Passiamo alla mozione numero 21, presentata il 15 luglio dal consigliere comunale, Paolo Farneti, del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia sulle problematiche delle graduatorie provvisorie.
Dep di differenziali economici di professionalità, anno 2025 presso l'azienda essere della Romagna, quindi passo la parola al consigliere, Farneti.
Grazie Presidente, non starò a leggere la mozione anche per motivi di tempo, la mozione ovviamente si riferisce alla mancata applicazione degli scatti di anzianità e soprattutto alle graduatorie DEP che riguarda i differenziali economici, di professionalità e le relative valutazioni, mi preme evidenziare questa credo che l'abbiate poi hai letto anche sulla stampa la risposta,
Molto scarna e che ha dato la direzione dell'AUSL e dove dice spiace ancora una volta dover constatare ricostruzioni pretestuose e dichiarazioni strumentali che cerco di imputare la responsabilità all'azienda in materie giuridiche come se non li riguardasse. In realtà non mi sorprende affatto la risposta dell'azienda USL.
Delle osservazioni riguardano aspetti fondamentali che riguarda la gestione del personale.
Riguarda dai 7 ai 900 dipendenti della dell'azienda, per cui credo che sia un problema di rilevanza, soprattutto per anche per la nostra città ho fatto alcuni appunti, è a posto e appunto per questo non leggo la mozione per sfruttare, diciamo, il tempo.
Per elencarli l'AUSL Romagna, diversamente da altre aziende.
Non applicato il meccanismo delle progressioni orizzontali oggi è definito il DEP per ben cinque anni dal 2019 al 2023, scegliendo invece di destinare le risorse dei fondi contrattuali del comparto, il pagamento delle prestazioni aggiuntive cosiddette POA di una parte solo del personale, affinché provvedervi con risorse del bilancio aziendale come sarebbe stato invece ho corretto fare.
Punto 2. Conseguentemente, risultano del tutto insufficienti le risorse oggi destinate ai dep poco più di 2 milioni di euro per l'anno per la procedura per le procedure 2025 e 2026, che consentono lo scatto nei confronti di solo 4.000 lavoratori, quindi pari, o neanche a un 30% sui 13.500 dipendenti del compatto per recuperare tale GAP sarebbero state necessarie risorse almeno doppie per un triennio.
Punto 3 e poi termino l'articolato e complesso sistema di attribuzione, in larga parte dettato dal regole del contratto collettivo nazionale, è stato poi ulteriormente snaturato a livello aziendale attraverso due elementi l'artificioso meccanismo dei pari merito, per effetto del quale le risorse finiscono per essere drenate verso l'ambito di Ravenna che negli anni precedenti la USL unica di fatto non aveva effettuato progressioni all'epoca c'era indovinate chi il direttore generale che era Carradori e il cosiddetto annacquamento della componente relativo alla valutazione individuale, non adeguatamente valorizzata a tal fine, che ha riportato ad esempio, valutazione massimo di 12 ottiene il medesimo punteggio di aver riportato solo un 10, e perciò ho volutamente non in grado di distinguere l'ottimo dal mediocre.
Per non parlare di macroscopici errori in fase di pubblicazioni relative graduatorie che hanno costretto ad un frettoloso ritiro e ripubblicazione, per effetto del quale alcune centinaia di dipendenti che prima si risultavano essere beneficiari sono risultati invece successivamente estromessi da questa graduatoria.
Tutto ciò, tutto questo che ho letto e che ho di cui vi ho parlato, contribuisce a rafforzare, purtroppo, la convinzione che si tratti veramente di un pasticci, cosiddetto pasticcio delle graduatorie.
Dunque, ovviamente, la maggior parte dei dipendenti si è resa perfettamente conto e che certamente non contribuisce a migliorare l'attaccamento alla propria azienda e da qui si veda l'elevato tasso di licenziamenti volontari e di dimissioni volontarie, percepito invece come una penalizzazione e strutturalmente inadeguata a valorizzare in modo diffuso la propria forza lavoro. Pertanto chiedo e auspico che questo Consiglio e la minoranza e il Gruppo PD possa sostenere questa mozione, affinché si renda chiarezza punto primo e si abbiano gli elementi per poter valutare e gli elementi anche per i dipendenti che riguardano sette 900 dipendenti affinché possano fare relazioni e possono difendersi da questa graduatoria completamente errata. Grazie,
Falliti e chiedo di leggere quelli che sono gli impegni che si chiedono e così per essere.
Allora, considerato tutte le varie considerazioni che sono state fatte, il cost impegna il Consiglio comune ad oggi, tanti infermieri tecnici, altri dipendenti in favore dell'AUSL Romagna, non benefit non beneficia di scatti di anzianità ad oltre 10 anni, alcuni da oltre 20 anni, alcun da un quarto di secolo,
Invece che valorizzare il merito esperienze presenta alla Direzione generale, attende ormai limitare le progressioni di carriera del personale.
Impegna quindi il Consiglio comunale, esprime solidarietà innanzitutto ai dipendenti dell'AUSL Romagna in riferimento all'episodio, descritto in premessa e impegna la Giunta a richiedere alla Regione Emilia Romagna, alla dirigenza della AUSL Romagna, di chiarire con quali modalità l'errore ha inciso sul calcolo delle graduatorie e quali verifiche sono state effettuate per escludere la presenza di ulteriore lavorative e richiede alla Regione Emilia Romagna i dirigenti dell'AUSL di garantire ai dipendenti i tempi congrui per la presentazione di eventuali osservazioni alla luce della sostanziale modifica delle graduatorie, oltre che impegnarsi ovviamente sempre l'AUSL a modificare queste benedette graduatorie e a sbloccare.
Gli scatti di anzianità. Grazie, grazie, Consigliere, inizia il dibattito consigliere Gasperini.
Grazie Presidente, ma è innanzitutto il DAP, non sono scatti di anzianità in sé, non credo neanche che siano il problema, tant'è che diciamo l'utilizzo dei DAP è proprio il risultato della contrattazione sindacale che c'è stata con l'azienda, quindi è stato concordato tra sindacati e azienda l'utilizzo di questo,
Di questo metodo corretto quindi non sono non sono i Depp il problema,
Tra l'altro per quanto riguarda le graduatorie, mi risulta che l'AUSL abbia già riconosciuto l'errore e ripubblicato una nuova graduatoria, come come ha detto poi anche adesso Farneti, per cui mi sembra che arriviamo un po' un po' dopo. Nel senso il problema qui è, da un certo punto di vista, no, non so non so quantificarlo io in termini esatti, ma o è tecnologico o è amministrativo comunque a un problema che riguarda l'Amministrazione, perché queste graduatorie vengono calcolate, pubblicate da un ufficio da degli uffici, dal personale amministrativo e in questo senso la politica. Non vedo come possa inserirsi all'interno di un contesto dove si stila una graduatoria secondo dei criteri che sono, appunto, puramente amministrativi. Se ci sono delle difficoltà, magari sono da individuare in, come dicevo, carenze tecnologiche oppure carenze di personale. Magari c'è stato una quantità di lavoro eccessiva, per cui sono stati fatti dei lavori frettolosamente. Questo non possiamo saperlo, però individuerà i di più il problema dal lato della mancanza di risorse all'interno della sanità pubblica, perché se oggi siamo costretti ad avere un turnover del degli amministrativi nella nostra sanità che sfiora il 50%, vuol dire che ogni dipendente che va in pensione ne prendiamo mezzo, è chiaro che poi le attività o vanno a rilento o possono presentare dei problemi per cui è vero che commettere questo tipo di errori mina in un certo senso la fiducia del dipendente nei confronti dell'azienda perché questo è innegabile e la solidarietà ai dipendenti ce l'abbiamo però,
Mi pare che questa mozione qui contenga delle diciamo note quantomeno strumentali.
È sicuramente non contiene delle soluzioni che mi fanno dire che questa mozione insomma è fondamentalmente è abbastanza inutile, anche perché noi siamo il Comune di Forlì, ci viene rinfacciato continuamente che dobbiamo fare e proporre delle mozioni che sono attinenti al nostro al nostro mestiere. In questo caso immagino che il Consigliere Pres Pestelli di Fratelli d'Italia, si muoverà da un punto di vista regionale per eventualmente interrogare l'AUSL di quello che è successo. Quindi, francamente, pur non opponendoci a questa mozione, non ne troviamo troppo il senso e non capiamo bene.
Dove si voglia arrivare a parare, se non ad un attacco politico alla Regione che trovo francamente fuori luogo, in quanto stiamo parlando appunto di un qualcosa di puramente amministrativo.
Grazie, consigliere Gasperini.
Non ci sono altri interventi se vuol replicare, consigliere, Ferneti.
Allora, riguardo credo che, insomma, anche perché comunque ci siamo guardati due o tre volte col collega Gasperini, le cosiddette DEHP, ovviamente.
L'AUSL Romagna non ha applicato il meccanismo delle cosiddette progressioni orizzontali per ben cinque anni. Quindi quello che voglio rilevare è che oggi son passati cinque, ma siamo già dal 2019. Sono passati quasi sette anni a Parma, lasciando stare il 2026, per cui quello che preme è, diciamo attenzionare l'Amministrazione e quindi direttamente anche poi la Regione e l'azienda ASL perché riguarda molti lavoratori che lavorano qui.
All'AUSL Romagna, ma soprattutto una serie di Forlì che son stati penalizzati a discapito, ad esempio, di quelli di Ravenna, per cui la la mozione è finalizzata a chiedere all'azienda e tramite anche la Regione e quindi non è un attacco alla Regione, è un attacco a un'azienda che ovviamente è di responsabilità regionale. Certamente perché la sanità regionale, però, che bisogna chiarire e sbloccare, soprattutto quelli che sono i cosiddetti scatti, perché sennò questi lavoratori che da 2015 2025 anni che lavorano,
Consideriamo che io ho una badante che ogni due anni fa gli scatti di anzianità quindi diciamo è una un pasticcio creato ad hoc una tempesta perfetta.
Che non ho dubbi da che è stata creata, perché poi pensar male come si dice si fa peccato, però a volte ci si azzecca quindi il fatto che sia stato sottoscritto un contratto collettivo nazionale, che c'è stato un accordo poco rileva perché se l'accordo è sbagliato e penalizza gli operatori sanitari che drenano e se ne vanno dall'azienda il problema non è solo dei dipendenti ma di tutta la collettività.
Sì, Consigliere Farnetti, non ci sono altri interventi se ci sono dichiarazioni di voto Gasperini.
Sì, io ribadisco, diciamo alla solidarietà ai dipendenti e ribadisco anche che se non ci sono i soldi e quelli purtroppo non glieli possiamo mettere noi, purtroppo gli scatti non si possono fare e infine, noi non siamo un sindacato per cui questo è chiaramente materia sindacale che deve stare all'interno di una contrattazione sindacale tra i sindacati e l'azienda per cui noi ci asterremo in questa mozione pur non avendo niente in contrario ovviamente con la solidarietà e il fatto che le cose devono essere fatte secondo i regolamenti e in maniera chiara.
Grazie consigliere Gasperini, non ci sono altre dichiarazioni di voto, quindi passiamo alla votazione.
È aperta la votazione?
Ah.
11 favorevoli e 6 astenuti, quindi ha approvato, è approvata la mozione.
Passiamo alla all'ultima mozione.
Mozione presentata il 20 luglio e della consigliera comunale Gabriele Bagnoli del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia sul garante per i diritti delle persone diversamente abili questa mozione è stata firmata anche da tutti i Gruppi di maggioranza e il consigliere Bagnoli.
Grazie Presidente e buonasera a tutti e noi presentiamo questa mozione per chiedere l'introduzione del Garante per le persone con disabilità.
E sappiamo benissimo che la città di Forlì ha un tessuto sociale, amministrativo e politico che da sempre è stata molto vicino alla fragilità, diciamo in tutte le sue forme per cui è nata questa idea di dare un servizio in più con una fa figura capace competente distanze dalle forze politiche per favorire un migliore accesso ai servizi, ascoltare i cittadini e può promuovere diciamo i loro diritti. Mi auguro che questa mozione abbia una grande convergenza oggi, qui, in questo Consiglio comunale.
Leggo la mozione. L'articolo 3, comma 2, della Costituzione della Repubblica impone il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. La legge 6 febbraio 1992 numero 104 ha inteso garantire il pieno rispetto della dignità e i diritti di libertà e di autonomia della persona con disabilità e ha posto l'Italia tra i Paesi più avanzati nel campo dell'affermazione dei diritti delle persone con disabilità. La legge 328 del 2000, articolo 6, comma 2, prevede una specifica funzioni inc in capo ai Comuni i facilitazione alla conoscenza degli atti relativi ai servizi verso i propri cittadini.
Gli articolo 6 e 42 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000 numero 267 e successive le motivazioni ed integrazioni stabiliscono la potestà statuaria e regolamentare dei Comuni. Con la legge 3 marzo 2009 numero 18 è stata ratificata la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e il relativo protocollo opzionale, sottoscritta dall'Italia il 30 marzo 2007, con particolare rilievo degli articoli 29 e 33 della citata convenzione. Considerato che la città di Forlì è da sempre estremamente attenta alla tutela dei diritti delle persone con disabilità, anche grazie alla presenza di tantissime realtà associative che operano quotidianamente nel settore, il Comune di Forlì e uno dei cinque Comuni a livello regionale che hanno aderito al sistema di interscambio sperimentale per la condivisione delle targhe delle persone con ridotta capacità motoria, istituito nel 2021.
È comunque opportuno integrare l'ordinamento comunale al fine di consentire una sempre maggior tutela delle persone con disabilità attraverso l'istituzione della figura di un garante che possa dare piena attuazione alle istanze dagli stessi avanzate e nel rispetto delle leggi vigenti. Considerato che gli intervenuti, gli interventi normativi a favore delle persone con disabilità presentano spesso problemi di applicazione e di interpretazione delle norme e ciò concretizza difficoltà anche non volute per la persona con disabilità relativamente all'esercizio del diritto. La fruizione del servizio previsto e che quindi sia opportuna una maggior tutela, in particolare, serve stimolare e garantire l'area la realizzazione dei progetti di vita Centrali nella riforma sulla disabilità di cui al decreto legislativo 62 del 2024, sostenuta fortemente, scusate che siano pagina dal Ministro, Alessandra Locatelli, con i quali si mette al centro la persona con disabilità e i suoi desideri, promuovendo percorsi personalizzati di inclusione sociale abitativa, lavorative ricreativa e sostituendo la logica assistenziale con una di sostegno della scelte di vita i diritti delle persone disabili di cui alla legge 18 2009 e gli obblighi previsti dal decreto legislativo 62 2024 in capo alla pubblica amministrazione per l'attuazione dei progetti di vita delle persone disabili.
Il decreto legislativo 62 del 2024 definisce il budget di progetto come strumento per la gestione degli impegni di spesa necessari per l'attuazione dei progetti di vita le attività previste e prevedibili nei progetti di vita di cui al decreto legislativo 62 2024 per il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni sociali non rientrano esclusivamente tra quelli dei servizi tipici attualmente erogate dal sistema di welfare comunale ma richiedono anche altri servizi classificabili come atipici e servizi di comunità.
Il Consiglio comunale impegna la Giunta a introdurre nell'ordinamento comunale, attraverso la formulazione di un'apposita proposta di deliberazione comunale, l'istituto del garante per i diritti delle persone, con da Bisi con disabilità, disciplinato con norma regolamentare finalizzata a promuovere l'esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile, sociale e di fruizione dei servizi comunali da parte delle persone diversamente abili a svolgere un'azione ancora più efficace nei confronti delle persone con disabilità che siano domiciliati o residenti nel comune di Forlì, in conformità a quanto stabilito in materia dalla legge, dallo Statuto comunale e dai regolamenti ad inserire annualmente nel bilancio preventivo, a partire dal prossimo in corrente, uno specifico capitolo di spesa che impegni una parte dei fondi destinati ai servizi a sostegno delle persone disabili, minori adulte, anziane, per un importo pari alla somma propri prevista dal budget di progetto di cui al decreto legislativo 62 2024, tale da consentire l'attuazione dei progetti di vita attraverso il sistema dei servizi tipici atipici e di comunità. Considero opportuno che la disciplina del regolamento dedicata al Garante preveda la nomina di questa figura da parte del Consiglio in due individuato tra coloro che offrono garanzie, garanzia di probità, indipendenza, obiettività, serenità di giudizio e con una provata esperienza nel campo delle politiche sociali e in particolare della disabilità che, il regolamento dedicato al Garante preveda disposizioni circa le elezioni e i requisiti, l'organizzazione e il sud e il funzionamento dell'Ufficio del Garante e i profili procedurali e le relative all'esercizio delle attività organizzativa, istituzionale e gestionale del medesimo ufficio conferisce mandato alla competente Commissione consiliare permanente di formulare e di elaborare una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare che prevede l'istituzione del Garante per i diritti delle persone con disabilità, la sua disciplina regolamentare ritiene infine opportuno che tali istituto possa essere inserito anche nello Statuto comunale tra i principi fondanti dell'ordinamento comunale.
Grazie consigliera Tognoli, Ministro, il dibattito, consigliere Gasperini.
Sì, grazie allora.
Il rischio, con una battuta, dicendo che noi ci abbiamo messo tre mesi discutere la vicenda del Garante per le persone private delle libertà personali.
Noi non vi faremo aspettare tre mesi, ma primo, perché siamo in minoranza, secondo, secondo, perché non è giusto comunque rimandare le questioni alle calende greche, come è stato fatto nei nostri confronti nei mesi passati questo era un sassolino che mi dovevo togliere.
Poi aggiungo che.
Al momento oggi, senza fare niente, se qualcuno avesse necessità di aiuto e possono farlo.
Persone disabili, ma anche qualunque altra persona, a partire da settembre a Forlì, apre lo sportello del Difensore Civico.
Che ha sede nel palazzo della Provincia e a cui si può accedere tramite appuntamento, lo dico senza con questo dire che non è necessario. Il del Garante dei diritti delle persone disabili sono chiaramente due cose diverse. Lo dico semplicemente per rendere noto che da settembre ci sarà questa possibilità di decentramento della funzione del difensore civico che prima era solo a Bologna. Adesso invece apre uno sportello anche a Forlì. Quindi è un vantaggio che la nostra città ha.
Detto questo, noi ovviamente non possiamo essere contrari alla proposta di istituire un garante per i diritti delle persone con disabilità.
Ci stupisce un po' che, all'interno di questa mozione, che poteva essere chiaramente super condivisibile.
Semplicemente, con la parte appunto del Garante si sia voluto inserire, a mio avviso, un po' forzatamente la parte dei progetti di vita.
E in particolare mi riferisco al pieno di far silenzio mi riferisco al punto dell'impegno alla Giunta ad inserirlo annualmente nel bilancio preventivo, uno specifico capitolo di spesa che impegna una parte dei fondi, eccetera, eccetera io personalmente terrei le 2 questioni separate, il che non vuol dire che non si possa presentare una mozione specifica sulla sulla questione del.
E dei progetti di vita. Ovviamente si può fare, ne parliamo apertamente. Magari approfondiamo il tema in Commissione e come, come abbiamo già tentato di fare però trattare le 2 cose all'unisono fa quasi sembrare che questo Garante sia il garante che deve portare le persone verso l'utilizzo dei progetti di vita o comunque che debba garantire in qualche modo che si vada nella direzione di utilizzare i progetti di vita e francamente io questo lo trovo poco corretto, nel senso che il progetto di vita è uno strumento che può essere ovviamente utilizzato se ci sono le disponibilità, ma dovrebbe essere una cosa separata da quello che invece è il compito del Garante che, tutto sommato trovo trovo ben descritto, mi vede anche d'accordo. La diciamo la la la considerazione, come è scritta la considerazione. Considero opportuno che la disciplina del regolamento provvede alla nomina di questa figura da parte del Consiglio, che il Regolamento preveda la disposizione circa le elezioni e con il conferimento alla Commissione consiliare permanente di formulare ed elaborare una proposta di deliberazione. Quindi diciamo io personalmente sono sono d'accordo con.
L'oggetto di questa mozione, non con inserire in questa mozione la questione del progetto di vita e credo che meriti una discussione separata.
Grazie Consigliere che esprime il consigliere Rainieri.
Grazie Presidente, ma io non credevo alle mie orecchie quando parlava il consigliere Gasperini, uno che sono così attenti.
A tutte le diciamo le fasce deboli come noi del resto, ma loro se loro lo usi o no, come come bandiera, vessillo politico, noi in maniera più discreta e sentire dire che non sono d'accordo sul Garante della disabilità e vanno a spigolare su su quel fatto la premessa ha detto di no la voti tu lo voti la mozione,
Ah sì, però ha detto, non va e non si con con erano. Si condiziona giusto per precisazione, se si ha una una precisazione, perché assolutamente non voglio essere frainteso. Io ho detto, tra l'altro, molte più volte, che sono d'accordissimo con l'oggetto di questa mozione, che è il garante della disabilità che invece trovo non correttissimo inserire in questa in questa mozione. Qui la questione della dei progetti di vita che meritano una discussione separata.
Possono contenere il meno.
E che quindi su una mozione di questo tipo debba passare a mani basse.
Debba passare al mare, ma può essere può essere una mia idea, quindi, senza andare a spigolare no questo, quella poi richiamandomi al Garante dei detenuti, noi non abbiamo detto che il Garante dei detenuti non va bene. Noi abbiamo detto che è molto importante e che va fatto uno andava fatto un approfondimento, quindi quelli che si sono disimpegnati da quel tema lì non siamo noi, ma siete voi che prima l'avete portato avanti, poi, quando noi abbiamo chiesto l'approfondimento e l'avete messo da qualche parte nell'armadio, dov'è finito, non lo so, forse mi sono perso un pezzo, lo vado a cercare, io lo vado a cercare, io lo vado a cercare, io sono e quindi non non non dare delle co, quindi secondo me dovrebbe essere sottoscritta anche da dalla opposizione una mozione di questo tipo e non invece il minimo in mai i distinguo che avete fatto e avete detto perché sulle mozioni che non hanno colore politico, ma proprio perché non hanno colore politico vanno prese e vanno condivise nell'interesse appunto di chi dei destinatari e dei principi e che queste mozioni vogliono affermare in quest'Aula.
Grazie consigliere, ragni consigliere Brunelli, grazie Presidente, che io credo che questa sia una mozione che va approfondito in Commissione, visto che mi sembra anche abbastanza specifiche con dei dei punti di richieste.
Il discorso che faceva il collega sul sul bilancio per il preventivo bisogna trovare uno specifico capitolo di spesa che impegni parte dei fondi destinati ai servizi di sostegno alle persone, minori entrate per un importo alla somma prevista dal budget di progetto di cui,
La questione è qui, sostanzialmente sto un attimo e.
Parte dei fondi destinati ai segretari sostenibile. Non importa a nessuno e io vorrei capire di quante di quanti soldi stiamo parlando per questi questo spostamento dal budget perché io qui ho capito che sostanzialmente dal b, dal capitolo di spesa che per le disabilità di que vogliamo prendere i soldi che non ci sono per il progetto di vita, se ho capito bene e quindi vorrei capire quanti progetti e no, chiedevo all'Assessore quanti progetti di vita ci sono, quant'è il budget previsto e perché qui bisogna bisogna approfondirli. Queste cose e secondo me la Commissione è la è, la è la cosa più adatta, anche perché se la coperta è corta, se si tira da una parte o dall'altra o qualcuno rimane scoperto, quindi io penso se son d'accordissimo a votarla e a votare a favore, però è Julio. Vorrei fare una Commissione dove approfondiamo la cosa e cerchiamo di capire effettivamente di che cosa si tratta. Perché votare così del de degli spostamenti senza sapere di che importi di di che importo pro. Parliamo di di quant'è l'importo totale, quindi di quanto verrà tolta la la cifra e cosa rimane per quelli che non vogliono fare il progetto di vita mi sembra a decidere a fine luglio alle 8 di sera mi sembra un po' un po' troppo, mi permetto, non è che c'è la previsione di questo nella.
Nella mozione, cioè si dice di tutte queste cose poi dovrà essere fatta una proposta alla Giunta del Consiglio comunale che ne tenga conto, però è evidente che la Commissione approfondirà i temi e poi, se il garage.
Assessore Sansavini e gentili.
Ah Bentivogli, beh, allora io ho ascoltato volentieri i vostri interventi e vedo e denoto che sul progetto di vita sia c'è molta confusione molta allora.
Cerco nelle mie possibilità e è nelle mie competenze di riportare un po' in ordine quelli che sono gli elementi fondamentali e i passaggi fondamentali del progetto di vita.
Intanto, riportando l'intervento precedente a quello del consigliere Brunelli.
Il, il garante non è che indirizza al progetto di vita, oggi il progetto di vita è un obbligo di legge, quindi il Garante non fa un bel niente, c'è un obbligo di legge, c'è un decreto del 2024 che dice su questo argomento e su questo tema. Qual è il percorso? Il Garante non deve cambiare nulla e decidere niente. Il Garante ci fa osservante e supervisore del percorso che deve intraprendere l'Amministrazione su un obbligo di legge. Questo è il compito del Garante sul progetto di vita, ma non entrando sul contenuto. Il contenuto è già ben chiaro nel decreto legge su quello che deve fare e devono fare, perché comunque è un decreto legge a livello nazionale che investe tutti gli enti locali. Adesso non è che ci vogliamo concentrare solo su Forlì. Questo è un decreto legge che investe che investe tutta la Nazione e quindi è il percorso che va intrapreso e che il Garante in questo caso fa da supervisore. Se questo percorso ha preso la strada giusta.
L'obbligo di legge.
È è un obbligo di legge che prevede e anche qui denoto purtroppo un po' di di confusione nel mettere insieme il il concetto,
Il progetto di vita ha avuto uno stanziamento iniziale con Forlì come una delle Forlì-Cesena come una delle nove province sperimentali iniziali due anni fa, quindi la sperimentazione è già conclusa, adesso si va nel percorso vero e proprio dove veniva stanziato una somma.
Che serviva per iniziare quel percorso, ma il progetto di vita cosa ci dice a livello amministrativo ci dice che le risorse che ieri venivano utilizzate per le disabilità e quindi per affrontare tutti i servizi riguardo le disabilità, oggi devono essere spese per intraprendere il percorso del progetto di vita. Questo dice il decreto legge, poi non voglio entrare adesso sul progetto di vita e spiegare che cosa dice, perché comunque è un progetto dal punto di vista del servizio rivoluzionario, perché mette al centro in primis il disabile e la sua famiglia.
E quindi è questa la vera rivoluzione tra virgolette del progetto di vita, ma il progetto di vita è già ben tracciato e conclamato, noi dobbiamo semplicemente capire e per questo motivo è stato inserito dentro nella mozione, dove si tratta del Garante sulla disabilità, perché sulla disabilità il progetto di vita è fondamentale.
Dirimente va fatto, non è forse non lo so, è facoltativo, no, va fatto, è un obbligo normativo che va preso e percorso.
Però però io ho sentito anche dire Assessore e su questo mi piacerebbe spezzare una lancia perché non è assolutamente l'intento e l'intenzione del progetto di vita ho sentito dire col progetto di vita si va ad azzerare a due ad annullare tutte le realtà del territorio che si occupano di disabilità scusate questa,
È veramente una Pansa nata, non è vero, non è vero, perché il progetto di vita include che ci sia nelle varie esigenze e bisogni della del disabile e delle famiglie delle famiglie, un is, un percorso che sia portato avanti da chi già nel territorio opera e offre quel servizio che viene richiesto. È lì la rivoluzione, colleghi, che se questo mondo, questo patrimonio, bisogna chiamarlo, patrimonio perché è un patrimonio, questo patrimonio di associazioni e di cooperative che si occupano di disabilità offrono già quello che la famiglia, il disabile chiede.
Perfetto, la fatica, non si fanno neanche fatica, perché non devi neanche Iuventa inventare un percorso nuovo, ma nel qual caso ci sia nel progetto di vita qualche.
Giustamente lecitamente qualche disabile che chiede una cosa che Forlì non offre.
A quel punto lì si può vedere se quel percorso, quel bisogno può essere soddisfatto da chi può aprire quel percorso, che magari qualchedun altro fino ad oggi non l'ha mai fatto, ma è diverso. Il ragionamento non è. Io voglio azzerare tutto quello che è stato fatto fino ad oggi, perché il progetto di vita prevede i bisogni delle famiglie al centro dell'attenzione no bisogni delle famiglie al centro dell'attenzione, già con chi offre i servizi oggi sul territorio, cioè è un patrimonio e l'ho chiamato patrimoni e sottolineo patrimonio perché oggi abbiamo un patrimonio di associazioni di cooperative che si occupano di disabilità, ma il progetto diritto dice l'esigenza, il bisogno deve partire dalla persona stessa e quindi dal protagonista, che è la persona disabile. Quindi vogliamo sdoganare questo aspetto del Garante che va a distruggere quello che è, perché decide e fa no. Il Garante non decide e non fa. Il garante è un semplicemente un semplice supervisore che controlla quello che la legge oggi dice.
Sto niente di più, niente di meno, tra l'altro un garante super partes, quindi, che non faccia parte assolutamente di nessuno che sia vicina a nessuna forza politica, quindi è lì che la Commissione che siamo noi i componenti la Commissione dovrà lavorare per cercare questa figura e inserirla.
Di profilo alto, già con esperienza, già è tutto quello che vogliamo.
A quel punto siamo noi che abbiamo gli strumenti in Commissione per poter dire sì, va bene oppure fare osservazioni.
Ma non nella sostanza, nella sostanza il gas, il Garante, non cambia nulla di quelli che sono i servizi ai disabili e alle loro famiglie non cambia nulla.
Rimane tutto in essere com'è oggi, tra l'altro, ripeto, davanti a un obbligo di legge, quindi oggi c'è l'obbligo di legge, oggi i comuni devono prendere il progetto di vita, farlo proprio e portarlo avanti. Sto e questo è il percorso che sia un percorso non semplice, che sia un percorso lungo, che sia un percorso che sicuramente si vedrà se si se si spende quanto ci sarà di investito e questa è un'altra questione e qui nessuno c'ha la bacchetta magica o la verità in tasca e sa già sicuramente sarà un percorso difficile, ma è un percorso che va preso e oggi è questo che noi chiediamo. Una figura che controlli che questo percorso venga avviato okay, con questo finisco e quindi va be'dopo, eventualmente mi riservo per la dichiarazione di voto, quindi era giusto un chiarimento, soprattutto con chi pensava che il Garante potesse intercedere o interferire con quelli che sono, ripeto, noi oggi abbiamo dava abbiamo degli obblighi, no, va be'adesso guardo te scusa, posso guardare all'ESA davanti a degli obblighi di legge e quindi vanno rispettati.
Grazie Consigliere Bentivogli consigliere Gentili.
Volevo innanzitutto ringraziare il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia alla consigliera spagnoli per la proposta e anche per aver accolto la gli emendamenti che ha presentato il Gruppo Lega.
Fra cui il il pezzo su.
Di discusso.
Una precisazione.
Progetto di vita decreto Locatelli è la risposta alla attivazione della procedura di infrazione dell'Unione europea fatta ai tempi di Draghi Presidente del Consiglio, perché l'Italia non rispettava la legge 18 del 2009 Convenzione per i diritti delle persone disabili, questo all'interno di un quadro normativo italiano all'avanguardia nato,
Anni 90 ci hanno copiato tutti questo quadro, poi, nel 2018 del 2009 abbiamo adottato la legge europea che aveva adottato la Convenzione dei diritti dell'ONU e questa cosa a nessun punto di novità.
Non abbiamo cambiato niente.
Abbiamo fatto i progetti individualizzati, come avevamo immaginato nel 2000.
All'avanguardia, un'altra volta.
Ma non avevamo adeguato il nostro quadro normativo alla legge 18, la legge 18 dice una cosa semplice, le persone disabili sono come tutte le altre persone e hanno gli stessi diritti.
A me non mi inseriscono in una casa, mi chiedono se voglia andarci, perché dobbiamo inserire una persona disabile in un centro residenziale è una differenza sottile ma sostanziale.
Dicevo Draghi ha ricevuto questo avviso di procedura di infrazione, la trasmesso alla Meloni, la Meloni, l'ha dato in mano alla Locatelli che ha fatto il decreto legislativo, il decreto legislativo del progetto di vita è.
Una rivoluzione.
Per non smontare niente Locatelli ha fatto una cosa molto intelligente, ha detto per la prima volta, credo questa legge dello Stato vale prima in nove province, tra cui Forlì poi in altri 11 con i 40 dal 1 gennaio vale in tutta Italia, non è un progetto sperimentale, era applicato sperimentalmente a Forlì per insegnare alle altre Province come fare.
Quindi il progetto di vita è l'applicazione della legge 18, la legge 18 è l'elenco dei diritti delle persone disabili fare un garante senza riferirne.
I diritti che deve difendere alla legge 18, cioè al decreto legislativo 62, è pontificare sull'aria, si è bello e che che belli, ma come carino, ma?
Si divertì anche tutti, insieme a tutti gli altri, su questo il muro da abbattere, quella persona così carina che si diverte tanto in mezzo a tutti gli altri persone della sua stessa condizione, da classe differenziale.
È il muro da battere, perché magari alcuni ci stanno bene, altri non ci stanno bene e non lo devo decidere io esperto del settore, e lo devo chiedere a lui.
È la sua volontà se questa persona inserite in un centro socio occupazionale.
Si divertì tanto e sta tanto bene a imbustare dei bugiardini nelle scatole di medicinali e poi gli chiedi ma di che cosa vorresti fare il giardinaggio, dobbiamo aiutarlo a fare il giardinaggio, non fa illustrare dei bugiardini, questo non vuol dire che chi ingiusti bugiardini fa male o proporre di imbustare dei bugiardini fa male vuol dire che per quella persona che vuol fare altro occorre intorno a fare altro.
Quindi il garante deve difendere dei diritti, difendere dei diritti, ma perché che abbiamo appena detto che sembrano un terreno in un territorio Benedetto del signore, è vero, perché la macchina amministrativa è complicata.
E Matrix.
E relazionarsi con Matrix, da persona normale, familiare di un ragazzo, di una persona adulta, disabile, è un macello, non ci riesci perché troppo complicata, tu sei il vaso di coccio INPS in un cassone di vasi di ferro.
Ti fai male se non accetti quello che ti viene proposto, quindi c'è bisogno di una persona super partes che aiuti la parte amministrativa, la parte operativa e la persona a, nel rispetto dei diritti sanciti dalla legge 18 per fare il bene e per spendere bene i soldi ci vogliono dei soldi in più.
No.
No esempio.
Esempio a Forlì.
Una persona disabile in una situazione di crisi personale è stata inserita in un centro residenziale.
Costo per l'Amministrazione intorno ai 5.000 euro al mese, sa sociosanitario.
Ha fatto una richiesta per il progetto di vita, sono stati fatti i tavoli dell'unità di valutazione multidimensionale gli operatori, tutti tutti, a cominciare dagli operatori dei nostri servizi, sono stati bravissimi.
E insieme a lei hanno l'hanno aiutata a decidere un percorso di recupero psicologico, sociale, fisico.
Questa persona, vedendosi in prima direi direttamente coinvolte nelle scelte, si è buttata nel nell'arco di un anno con verifiche periodiche con crisi, con situazioni da da smontare smontate e risolte dagli operatori dei nostri servizi, non da un altro con la collaborazione operativa quotidiana della cooperativa in cui era inserita.
In un nell'arco di un anno, queste persone inserite in un centro residenziale.
Ha recuperato le sue capacità e a maggio è stato fatto una riunione e lei ha chiesto di completare il percorso uscendo dal centro e andando a vivere in un appartenenti no da sola.
Si è fatto il progetto, sia si è dettagliato il progetto già previsto e a settembre, spero, questa persona entrerà in un appartamentino dove lei pagherà l'affitto, perché ha le capacità economiche e perché, come tutte le persone enorme tipiche, se vuoi andare ad abitare da solo l'affitto te lo paghi qual è la spesa dei servizi due minuti gentili finisco consentire a questa persona di,
Stare ad abitare da sola, quindi avere un'assistenza alla persona che lo aiuta nelle faccende domestiche aiuta, non sostituisce, che la porta al tirocinio e ha cominciato a fare grazie all'assistente sociale,
Chiudo.
Da settembre questa persona, che oggi costa 5.000 euro al mese, costerà 1.500 euro, il costo dell'assistenza alla persona dell'operatore della cooperativa, che non sarà la domiciliare ma sarà mobile cioè non sarà non andrà a casa, andrà in giro.
Questi sono i diritti sanciti dalla legge 18.
Perché deve valere soltanto per questa persona?
Se ce ne sono altre e altre 64, da quello che so io, che invece non riescono a fare questo passo, perché questa persona ha avuto la fortuna di aver bisogno solo di servizi IPC, quelli offerti dal territorio, quello del Centro che nessuno molte altre che hanno bisogno di servizi atipici,
Questa persona garante deve servire per applicare non il progetto di vita, ma per gare applicarlo della legge 18, di cui decreto legislativo è a corredo, servono soldi, si ma son sempre quelli che vanno spostati vanno usati in un'altra maniera a seconda della richiesta della persona quindi vi chiedo di votare questa mozione è una questione di civiltà,
Grazie consigliere Gentili, non so se vogliamo far cinque minuti di pausa, visto che ci sono perfetto, quindi andiamo avanti a questo punto consigliera Sherry.
Grazie. Allora siamo usciti un pochino fuori tema, nel senso che abbiamo parlato tanto del predetto libica e è poco della dell'oggetto vero e proprio di questa mozione che dovrebbe essere il garante per le persone con disabilità, che dovrebbe includere tutto ciò di cui le persone con disabilità hanno bisogno per cui se hanno bisogno di assistenza nel progetto di vita è in automatico coinvolto anche il progetto di vita. Noi vi abbiamo chiesto, avevamo già anticipato, anche in Capigruppo e la possibilità di emendare leggermente questa mozione, perché noi vorremmo lasciare aperte più porte, perché vorremmo capire meglio approfondire meglio il tema commesso. Avete detto voi tante volte su tanti temi. Questo è un tema fondamentale, importante che a noi sta molto a cuore quanto a voi e quindi di sicuro la mozione comunque prevede un passaggio in Commissione per determinare le funzioni del Garante, le funzioni precisa, il regolamento, l'elezione del questo garante, come come avverrà, e quindi quello che vi chiediamo è di demandare alla Commissione anche questo quindi in Commissione che abbiamo meglio, abbiamo modo di parlare anche con i tecnici e di approfondire la questione, nel frattempo, anche noi ce la studieremo meglio di quello che siamo riusciti a fare in queste in questa settimana dall'arrivo della convocazione e,
Secondo me avrebbe senso in questo momento arrivare a questo accordo. Parliamo di come inserire il progetto di vita all'interno della questione garante dei detenuti e detenuti dopo arriviamo anche a quello delle persone con disabilità in Commissione, in un momento in cui possiamo parlare in maniera più estesa dei temi con i tecnici come questo, avete chiesto tante volte di fare per mozioni nostre, che, secondo voi, richiedevano approfondimenti tecnici. A me sembrerebbe corretto fare così. Tra l'altro è già previsto dalla mozione il passaggio in Commissione per determinare i dettagli, quindi io credo che in quella sede si possa approfondire e in ogni caso volevo anche rispondere invece alla provocazione. Ormai io dovrei essere diventata una persona matura che non raccoglie le provocazioni, ma purtroppo questo non è avvenuto, quindi raccolgo la provocazione del consigliere ragni, che c'ha punzecchiato su sul tema del a noi interessano i diritti, tanto per mentre la maggioranza interessano davvero. Al di là di a chi interessano di più diritti. Io spero a tutti in quanto esseri umani nel 2026, penso che i diritti umani e i diritti di tutti i cittadini e le cittadine interessano tutti.
Parlando del Garante per i diritti delle persone private, della libertà personale, volevo precisare che voi avete bocciato la nostra mozione e ne avete presentata un'altra alternativa che avete votato e approvato, in cui dicevate che si sarebbe discusso del tema all'interno di una Commissione e quindi voi avete approvato quella mozione e la Commissione non mi risulta si sia mai tenuta, non è mai stata convocata, non è mai stata neanche poi richiesta da voi. Noi avevamo presentato la nostra mozione che ci è stata bocciata e voi avete presentato la vostra a cui non avete dato seguito. Quindi non è vero che noi abbiamo fatto una mozione tanto per, e poi ci siamo dimenticati il tema abbiamo sollecitato anche più volte abbiamo chiesto più volte se c'erano novità in merito, questo giusto per precisare perché l'accusa del vi siete fatti paladini dei detenuti per poi abbandonarli e, sinceramente, non mi va molto giù. Quindi Gentile per una precisazione.
Una precisazione al volo, l'Assessore Sansovini ha lavorato sulla questione del Garante delle persone detenute, ha lavorato da quando l'accusa il Consiglio ha rinviato l'argomento che ho incontrato, il garante del POR sono detenute regionale con il Garante delle persone Regio con il Garante regionale anticipo adesso che all'inizio di settembre disponibilità del Garante, faremo la Commissione aperta e per discutere una insieme a lui il lavoro che lui il garante deve fare.
Eh eh.
L'altra cosa che volevo dire scusa come precisazione e la Commissione sul garante delle persone disabili, come è scritto nella mozione, deve lavorare per produrre, non può lavorare la Giunta perché la Giunta o la parte amministrativa sarà una delle degli aspetti che dovrà controllare.
Come garante.
Secondo quello che diceva il consigliere Bentivogli prima, quindi dobbiamo lavorare e non discutere sul lavorare, lavorare, proprio preparare delle cose, la parola, l'Assessore Sansovino, posso permettermi, è onorario, infame e quindi, se volete io volentieri specifico le questioni ma allora.
Un accenno al Garante per le persone con limitata libertà personale,
Fatto il Consiglio che avevate dà il la mozione dava mandato alla terza Commissione consiliare di iniziare a lavorare. Io ho colto l'occasione del degli incontri del Club, che sono una cosa che ogni due mesi e mezzo viene fatta dove dentro ci sono tutti i componenti, peraltro c'è anche l'Assessore di Cesena, perché ovviamente sul carcere sulla questione limitata libertà è Forlì, Cesena, il carcere ce l'abbiamo noi, ma si lavora insieme e poi ci sono tutti c'è il UEPE, cioè ci sono tutti gli organismi, compreso gli enti formativi, compreso la Cappellania, la direzione carceraria e il primo incontro. Lo abbiamo fatto e io mi sono permessa di invitare il Presidente della Terza Commissione, l'ingegner gentili, proprio in virtù del fatto che era stato dato era stato chiesto dalla terza Commissione di iniziare un lavoro, ci sia visto in un'altra volta dove il ingegner gentili è venuto a volo radente, se mi posso permettere Consigliere, perché non poteva fermarsi, ma avevamo invitato il Garante regionale che il dottor Roberto Cavalieri, chi ci ha molto illuminato sulla posizione del Garante, sulle competenze, sulle funzioni, sulla modalità di operativa, ci siamo lasciati che a settembre sono andato prima, ho consegnato all'ingegner gentili una richiesta di terza Commissione consiliare, perché così ci siamo lasciati anche con il Garante regionale in cui, concordando con lui, ovviamente in settembre, una data.
E verrà in Commissione per ripetere e quindi informare e discutere con tutta la Commissione, in modo che tutti si sia allineati sulle necessità di cosa deve fare. Il garante raccoglie partendo dalla sua esperienza di garante regionale e di garante regionali, i chi ha esperienza con gli altri Garanti degli altri carceri, perché solamente noi Ravenna non abbiamo il Garante, quindi Forlì-Cesena e Ravenna, quindi con gli altri, scambiandosi anche le cose, è sicuramente una funzione molto culturale, anche oltre che di dirimere cose che da altre parti ci possono essere e qui detta dal Garante regionale Forlì, come carcere, con tutte le problematiche che ci sono per all'un'isola, fra è brutto il termine, forse consentitemelo, questa è una felice, chiederei scusate se mi ascoltate un momento, perché poi, dopo le cose, non le sa fare silenzio. Questo è per dire sul garante che non si è, non si è, non si sta perdendo tempo, si sta facendo dei passi. Sicuramente la Commissione verrà coinvolta quando, a settembre, ci incontreremo concordando con il dottor Cavalieri una data per quanto riguarda questa mozione, se mi posso permettere un giudizio mio, io non ho nessun problema a lavorare, anzi e né e né io né il servizio a lavorare con una persona che faccia da garanzia e a cui ci si possa tutti a quel punto lì anche appella, appellare o comunque chiedere dei consigli, perché io intendo che il Garante non sia il giudice a cui si va perché ci sono, non so chissà quali diatribe, ma che offre opportunità di accompagnamento, Consiglio, sostegno al lavoro che quotidianamente deve essere svolto sulla questione. Così do un'informativa sulla questione della legge. 62, il famoso riparto dei 78.000 euro che non sono stati ripartiti. Noi abbiamo avuto quattro interlocuzioni con il do noi vuol dire il servizio, l'ufficio di piano, i due Assessori, quindi Forlì-Cesena per e con con, ovviamente, i tecnici per avere i CRI per abbiamo chiesto esplicitamente i criteri con cui il Ministro desiderava, perché, siccome qui fondi sono più che altro erano e sono non sono perché sono lì per i servizi atipici, quelli specifici,
Perché anch'io intendo che per i servizi tipici e per i bisogni sono d'accordo con il consigliere Gentili che si può fare anche una ri, quella che io definirei una rimodulazione dei fondi, con tutto che credo che ci siano delle necessità, soprattutto su diverse persone.
Il fatto di avere sia i servizi tipici e poi i servizi atipici. Siccome sui servizi atipici o di comunità, come sono stati definiti qui, che io condivido,
Le risorse che abbiamo, può darsi che siano sufficienti. Può darsi anche che non siano sufficienti il bilancio che noi abbiamo approvato nel 26 sui servizi,
Di tutto il servizio welfare si stanno rivelando assolutamente precisi per quello che di cui noi al momento avevamo bisogno per tutte le persone.
Tant'è che i 18 milioni e 7 80 o 18 e 8 diciamola così, a giugno ne avevamo spesi praticamente la metà e quindi, come dire, vuol dire che la previsione che noi avevamo fatto era assolutamente in linea con le necessità,
Né a settembre, quando presenteremo come Assessorato e come servizio alla all'assessore, al bilancio, all'Assessore Cicognani la richiesta per il 27, mi farò cura di mettere una una voce che può essere indicativamente abbastanza precisa, considerando certi conteggi che stiamo facendo in base alle richieste dove specificheremo per progetto di vita. Anche questo, come dire, sarà da valuta verificare nell'anno 27, come stiamo verificando per tutti gli altri costi. Se sia sufficiente piume, ma ci sono le variazioni, si potrà variare qualcosa. Insomma, io credo che si possa fare, mi sono permessa ed è l'ultima cosa che dico Presidente così dopo, non anche perché non era da dover parlare, ma mi sembrava di dover dare alcune risposte. Mi sono permessa di scrivere una PEC ai primi di luglio, ai miei ma ai miei colleghi dico assessori delle nove delle altre otto realtà.
Che hanno fatto la prima sperimentazione chiedendo se era possibile condividere con loro, come loro avevano utilizzato i fondi, che il Ministero, come ha dato noi di andati anche agli altri in base al numero della popolazione. Sono molto of e ho chiesto se era possibile. Mi rendo conto, come ho scritto così, che mi rendo conto che l'estate non è favorente, ma mi sarebbe proprio piaciuto che tanto ci potessimo cominciare a relazionare con qualcuno io rapporti li ho perché li ho cercati telefonicamente, penso, Brescia, penso Trento, penso Catanzaro perché questi li ho sentiti telefonicamente. Ho chiesto se era possibile ai primi di settembre e fare una call, perché io credo che anche il ministro debba conoscere il fatto di quali sono le criticità o le cose invece buone e quindi già opportunamente fatte. Io credo che noi, su Forlì, si sia fatto un grande lavoro di unificare, di mettere attorno a un tavolo le varie realtà che attorno al tavolo devono esserci e credo che questo sia stato un che noi abbiamo avuto una grande risposta un po' più difficile sul sanitario, però, insomma,
E poi l'ingegner gentili e qui, insomma, credo che dal punto di vista, invece del lavoro di condivisione sia stato fatto, è vero che non sono stati ripartiti quei famosi 78.000. Alcune cose sono state come quella, come l'esempio che ha portato il consigliere Gentili. Sono già state determinate altri, è stato più difficile ed è più difficile determinarlo. Non mi scandalizza dirlo, non mi sento da meno di dirlo. Siamo dentro un grande lavoro che, se è vero che tutto che abbiamo fatto in trent'anni di storia, anche come dire del nostro territorio un lavoro enorme, credo che adesso non ci vogliamo mettere altri 30 anni per sistemare la questione dei progetti di vita, però credo che possiamo avere questo spazio di condivisione e anche perché no, di interlocuzione e anche di discussione che a me non spaventa. Credo che possiamo a settembre, come faremo una Commissione sul Garante per le persone con limitata libertà. Potremmo fare anche un'altra Commissione sulla questione e progetti di vita, spero che i miei colleghi delle altre città italiane mi diano un riscontro, altrimenti io poi chiamo non è che uno dei grandi problemi in questo per proprio confrontarsi nel concreto su come loro si stanno muovendo, perché io credo che da tutti ci sia da imparare e che nel confronto, sicuramente abbiamo da imparare anche noi qualcosa, quindi scusate se.
Grazie all'Assessore Sansovini, consigliera con Angelo.
Grazie Presidente e sgombro subito il campo dalle mani interpretazioni, consigliere ragni, voterò a favore di questa mozione, così sono sicura che lei capisca, però mi preme anche me fare alcune puntualizzazioni che non sono Mimmo, ma ma sono puntualizzazioni, perché magari di queste tematiche nel mio caso anche mi occupo o comunque ci interessiamo approfondiamo e ci sono alcune pre Plessis precisazioni che ci piace fare.
O mettere sul tavolo anche secondo me è importante che ci sia un Garante per le persone disabili.
Appunto lo voteremo e spero anche che il processo, all'interno della terza Commissione, per poter definire i criteri per poi avere il nostro Garante, siano più veloci di altre altre situazioni che, insomma, abbiamo affrontato con più lentezza. Continua a non capire come un Garante per le persone disabili debba essere un garante per l'avvio dei progetti di vita che sono, come diceva il consigliere, Bentivogli legge, e quindi verranno fatti. Si tratta di capire come, quando, perché e con che termini, ma devono essere fatti, quindi il Garante dovrebbe essere garante delle persone disabili e, come diceva poi anche gentili all'interno del dei dei progetti di ogni persona ci saranno anche i progetti di vita. Questo per ribadire il fatto che io mi fido di questo assessorato, che sta portando avanti il lavoro e che probabilmente avrà.
Dovrà fare dei passi che sta facendo e cui assessorato voglio chiedere quali sono alcuni ce li ha presentati adesso. Io penso che avremmo potuto molto facilmente procedere velocemente con la definizione del Garante e ha altrettanto velocemente chiedere all'Assessora Sansavini di presentarci appunto anche i risultati di questa qualche farà a breve, ma anche quanto è già stato fatto a Forlì in termini di progetto di vita, perché, appunto, se la sperimentazione sta finendo alla fine della sperimentazione, i risultati li vogliamo sapere. Vogliamo capire a che punto siamo arrivati. Se ci sono delle criticità, io credo che il Ministro abbia avviato una sperimentazione proprio mi sembra che erano nelle sue dichiarazioni proprio per sapere quali erano le criticità ed è ed aggiustare il tiro, per cui mi sembra strano che no, non ce lo sia ancora venuto a chiedere, glielo dobbiamo dire noi diciamoglielo, diciamoglielo chiamiamolo perché è importante che, se è una sperimentazione, sia fatta bene e si è avviata sicuramente nei nei tempi che definiamo insomma.
Grazie Assessore.
Ci sono, se non sussidi, scusi un attimo, una cosa sola, il Ministro è informato dei passi perché noi abbiamo scritto al ministro che perché il Ministro non ha chiesto alle alle città della sperimentazione come è andata non ha chiesto relazione, abbiamo chiesto al dottor De Robertis che è il delegato del Ministro se può, se dovevamo inviare delle relazioni, cosa dovevamo invia, le abbiamo inviate attraverso la Regione ma non ci sono state chieste dal Ministero.
Le ha chieste. Le abbiamo inviate noi in Regione e abbiamo sollecitato gli altri a inviare la stessa cosa attraverso al responsabile regionale. Nessuno ci adatto ritorno rispetto a questa cosa, per quello io che sono un po' testarda e nel lavoro ho imparato come si faceva a dover certificare il lavoro, sto cercando di fare questo poi funziona, non funziona. Sicuramente dobbiamo migliorare diverse cose e io sono la prima a dirlo, quindi proprio non ho nessun problema. Il servizio è molto, come dire, in in onda la dico semplicissima molti in onda per fare al meglio e collaborare al meglio. Abbiamo bisogno di un po' di pazienza anche da parte di tutti non distribuisco. E questo lo ridico nella responsabilità politica che o non distribuisco soldi, sì, su cui non son sicura sui criteri da usare, perché quando ho fatto i primi non li ho per gli altri, allora io non sono per l'intervento a pioggia e non lo sono mai stata, perché ciascuno ha il suo problema, il suo bisogno, la sua percezione e la sua necessità. Quindi sono tutti i diversi, però quattro criteri. Li avevamo chiesti e abbiamo bisogno di condividerli con altri diversamente e questo lo dico perché lo do per informazione, il dottor Rosetti e io e la dico così nell'intimità del dello studio nostro abbiamo abbozzato non l'ha visto nessun altro, neanche l'ufficio di piano. Abbiamo abbozzato qualche criterio per iscritto di un regolamento che però voglio poter presentare in Commissione non a spizzichi e bocconi, a uno o all'altro. Mi permetterò di venire di dire noi abbiamo in mancanza di indicazioni, se è vero che non che non arrivano entro settembre altre indicazioni o che non mi possa confrontare con altri miei pari, noi ci permetteremo di venire in Commissione di dire noi siamo arrivati qui, questi sono i criteri che noi ci daremmo, dite, voi stiamo come abbiamo fatto sulla compartecipazione. Allo stesso modo, dico fin dove è ragionevole tenere insieme i desiderata che sono sempre leciti leve, le necessità, i desiderata, le necessità e l'equilibrio del bilancio, quando questo può stare insieme, perché devo rispondere di queste tre cose? Quindi questo è il modo di come stiamo tentando di operare. Quindi io dico la verità, se mi posso rimandare ad un incontro di Commissione in questo senso, l'assessore ha chiesto di parlare Gasperini, Brunelli per una replica, due minuti, perché questo è il territorio.
Non lo capisco qual era la problematica della fretta arrivati a quest'ora per due minuti prego Gasperini, questa.
Io mi auguro che l'intervento di Gasperini sia.
Perfetto dichiarazione di voto, allora chiudiamo la discussione e passiamo alle dichiarazioni di voto, però, signori, però signori, se se stiamo cercando di arrivare a una condivisione, questo non è lo spirito giusto, ah, no, però dai.
No, è che, visto che mi sembrava che ci fossero abbastanza convergenza, speravo che l'intervento di Gasperini fosse di avvicinamento, però se, se non volete io signore dico che non è vera Gasperini, mai l'evento era però sono un po' indisposto devo dire la verità comunque,
Ribadisco, noi non siamo a priori contro i progetti di vita, non l'abbiamo mai detto quello che abbiamo detto semplicemente che, secondo noi, la questione del Garante andava discussa in un momento diverso da quella del progetto di vita, perché sono due cose che vanno su due binari, a mio avviso separati. Il Garante può esistere anche senza progetti di vita e i progetti di vita possono esistere anche senza il Garante. Su questo credo che siamo tutti d'accordo. La mia proposta, che ci porterebbe a votare unanimemente quello che che stiamo discutendo, è semplicemente di rimuovere il punto che dice ad inserire annualmente nel bilancio preventivo uno specifico capitolo di spesa, ma semplicemente per per un fatto molto semplice che al momento noi non sappiamo che cosa succederà con quei soldi lì, cioè l'ha detto l'Assessore. Adesso siamo e non siamo in un momento in cui stiamo cercando di capire come con quali criteri utilizzare quei soldi, come facciamo oggi, a dire che mettiamo quella quantità di soldi, li che io tra l'altro. Non so neanche quant'è quindi un altro motivo per cui non voglio votare questa cosa e come facciamo a dire oggi che vogliamo istituire questa voce di bilancio quando abbiamo ancora delle difficoltà a stabilire i criteri con cui distribuire questi fondi, noi non siamo contrari al progetto di vita in sé. Abbiamo ovviamente alcune perplessità che vanno discusse. Però, rimuovendo questa cosa, possiamo tranquillamente procedere a una discussione in Commissione. Io non ci vedo francamente niente di drammatico nel rimuovere questo punto e ve lo dico con grande onestà intellettuale. Mi fa veramente strano che in questo momento qui sia alla maggioranza che voglia imporre alla propria Giunta di aggiungere una voce di bilancio e non accetti che questa cosa qui venga fatta senza che sia scritta su una mozione per cui rimuoviamo questo punto. La vostra Giunta, se lo vuole fare, lo farà indipendentemente da quello che c'è scritto in questa mozione.
Brunelli per una precisazione, Presidente, riguardo prima, quando parlavo del bilancio.
Il che l'assessore ha detto il fatto, il discorso dei 18 milioni che sono arrivati precisi io, quando c'è stata la discussione sull'ISEE per abbassare Wish, ho fatto un accesso agli atti per capire se quant'era una lista di persone che stavano aspettando l'ingresso per queste strutture ho scoperto che la lista non esiste. C'è un'unità di valutazione che valuta man mano le persone che fanno richiesta. Io mi chiedo come facciamo a sapere quanti sono i soldi bastano, se non sappiamo se ce ne sono cinque, se ce ne sono 100, se ce ne sono 200 di persone, io o l'accesso agli atti, la risposta c'è scritto che la lì non c'è nessuna lista di attesa di persone che stanno aspettando, perché prima devono passare da queste unità di valutazione che dopo decide cosa fare. Io ho capito così, poi, magari, se non ho capito male, io dicevo che questo è questa è per cui è questo il motivo, perché volevo portare questo punto in Commissione, poi fate quel che crede allora, visto che c'è stata una proposta da parte di Gasperini, che potrebbe essere una proposta di emendamento prima di farla a scrivere come proposta di emendamento, chiedo alla maggioranza se è una cosa accettabile o meno, quindi, se non è accettabile.
Risparmiamo Gasperini dalla dalla formulazione della quel dell'emendamento.
Gasperini è solo il punto rimuovere il punto ad inserire annualmente nel bilancio preventivo a partire dal prossimo occorrenti illustra ri quel punto lì rimuoverlo quindi non è particolarmente complesso come emendamento gentili.
Assolutamente no è il punto fondante per dare corpo ai diritti, se togli quella frase rimaneva nella poesia il decreto Locatelli, a proposito dei soldi di quanto serve è chiaro, una pagina si una pagina, no, dice due frasi senza ulteriori oneri a carico dello Stato e in funzione delle risorse disponibili.
Massa e poi passiamo alle dichiarazioni ISEE, sì, io io voglio soltanto dire questo in coda.
E io ho il testo originario che la consigliera Fagnani, aveva mandato, io sarei stata pronta a votarlo mozione presentata dalla consigliera per conto dei Fratelli d'Italia, le modifiche che sono avvenute successive, che riguardano la discussione sul progetto di vita, non le ho trovate attinenti a questo se fosse stato questo testo ma non perché non sia d'accordo sul progetto di vita perché.
Ci mancherebbe, ma è secondo me, non stavano qui dentro, quindi, se fosse stato il testo asciutto, mandato mandato e non è emendato dopo sottoscritto, io personalmente l'avrei votato così mi sembra una cosa, diciamo così, troppo complicata che anche l'Assessore ha dovuto e ha cercato di spiegare quest'oggi.
Viene a questo punto, mi sembra, che sia stato rigettato la proposta da parte dell'opposizione.
Beh, allora andiamo alla votazione della proposta presentata dal consigliere Gasperini.
L'emendamento alla proposta che ha fatto.
No, eh, eh eh va bene, vogliamo essere formali, lo voglio essere anch'io, basta tirar due righe sulla sulla mozione, quindi è semplice, cioè dice questo qui va tolto.
Allora l'emendamento proposto è.
Eliminare.
Nella seconda pagina a metà della, diciamo l'ultimo punto di impegna la Giunta ad inserire annualmente nel bilancio preventivo, a partire dal prossimo corrente, una specifico uno specifico capitolo di spesa che impegna una parte dei fondi destinati ai servizi a sostegno delle persone disabili, minori, adulti e anziani per un importo pari alla somma prevista dei budget di progetto di cui al decreto legislativo 62 2024, tanto da consentire l'attuazione dei progetti di vita attraverso il sistema dei servizi tipici e atipici e di comunità. Questa è la proposta, quindi è l'eliminazione di quella parte lì, quindi questo punto andiamo all'approvazione della eliminazione o no okay, quindi, se.
Beh, perfetto, chi vota a favore è, per eliminare l'emenda, la la, la parte della del dell'impegno della Giunta che il voto contrario rimane così com'è.
Bucci.
Credo che fosse chiaro questo aspetto, quindi che se si schifosa a favore per Bertoglio, va beh, però giusto per al di là di questo io voglio dire semplicemente una cosa proprio non riesco, proprio dopo tutta la discussione che c'è stata con i chiarimenti dell'Assessore, coi chiarimenti anche del Presidente della Commissione che ha detto non bisogna spendere dei soldi in più perché i capitoli ci sono già e sono lì che senso ha questo gap questa diciamo,
Paragrafo che avete introdotto sembra quasi che è abbiate paura che dei fondi che ci sono a disposizione non vengano destinati per il progetto di vita, mentre siete voi con la vostra maggioranza, che governate bugie della città e della dichiarazione di voto, perché siamo in dichiarazione di voto, dico perché non c'è questo. Questo paragrafo qui è ridondante rispetto a tutta la discussione che abbiamo fatto ridondante, togliendolo, votiamo tutti quanti insieme. Che cosa cambia? I fondi ci sono già destinati per la disabilità, le ha detto l'Assessore sono 18 milioni in totale e dentro quelli ci sono anche quelli per i disabili. Quindi, per quale motivo toglierlo diventa così? Un problema non è che inficia la mozione, non cambia niente per la mozione e non cambia niente, neanche co votandolo.
Il consigliere Ascheri.
Chiedo per favore di andare al voto, perché tutti si intromettono, abbiamo avuto più volte interventi da più parte di più Consiglieri, andiamo al voto sull'emendamento.
Sì, quindi ci possono essere dichiarazioni di voti in questo momento prima del voto, quindi, come abbiamo detto, si va all'approvazione o meno dell'emendamento, quindi chi vota sì è a favore dell'emendamento, chi vota no è contrario all'emendamento okay, quindi dichiarazioni di voto se c'è qualcun altro che deve fare una dichiarazione di voto oppure passiamo alla votazione.
Quindi passiamo alla votazione, quindi si va alla votazione dell'emendamento.
Allora 10 contrari, 6 favorevoli e io astenuto, quindi è approvata, non è approvata la l'emendamento okay.
Quindi possiamo passare alla votazione della mozione, è aperta la votazione.
12 favorevoli e 5 astenuti, perdurante approvata la mozione, abbiamo terminato il Consiglio comunale perché l'ultima mozione presentata è stata rinviata al prossimo Consiglio comunale.
Buona serata e buone vacanze a tutti.
