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C.c. Forlì del 24.9.2026, ore 15.00
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Amo con l'appello. Un attimo, Presidente.
Buon pomeriggio. Iniziamo con l'appello nominale da parte del Segretario generale. Grazie, Presidente. Ascari Raccagni presente Bartolini Damiano. Sono qua e qua lui è qui e Bentivogli Albert ha comunicato che sarà assente Eros Brunelli presente. Presente Giovanni Bucci ha comunicato che non sarà presente ugualmente per Marco Catalano. Flavia Cattani.
Presente. Ente Losi Ceredi ed inaugura Angelo presente Lucia Crispino sente Cristian d'Aiello presente.
Gabriella spagnoli presenti: sente Paolo Farneti presente. Presente Leonardo gallozzi, presente Alessandra che esprime la comunicato che sarà assente Alberto Gentili.
Presidente Matteo Arrigucci ha comunicato l'assenza Giulio Marabini presente, presente e Dismas presidente Daniele Mezzacapo presente.
Federico Morgagni Presente Presente Vinicio Pala presente.
Enrico Pieri presente Loretta poggi l'esempio.
Presente Massimiliano Pompignoli assente. Fabrizio ragni presente.
Graziano Rinaldini presente Daniele Saragoni presente Diana Sherry assente. Chi è fuori è fuori Italia vegetali ed è assente, è assente.
Non lo chiameremo più seguito. Cristina Tassinari assente Michele Valli presente. Presente.
Giulia Versari presente.
Gianluca Zattini, assente.
Presidente, abbiamo tre 23 consiglieri comunali presenti, quindi la seduta è valida.
Bene, può partire l'inno nazionale vi chiede di fare un po' di silenzio.
Iniziamo la seduta del 24 settembre sono le 15:35. Nomino scrutatori Gabriella Fraioli, Damiano Bartolini e Graziano Rinaldini.
Ci sono delle comunicazioni Bilancio di previsione 2026 2028 variazioni di bilancio articolo 175, comma 5 bis, comma 5 quater decreto legislativo due, sei, sette del 2000, come da delibera di Giunta comunale numero 298 del 6 agosto 2026 bilanci di previsione 2026 e 28 variazioni di bilancio articolo 175, comma 5 bis e 5 quater del decreto legislativo due, sei, sette del 2000, come da delibera di Giunta comunale numero 318 del 2 del 2 settembre 2026.
Vorrei ricordare a tutti i Consiglieri l'America è stata inviata dall'assessore Pezzetta per l'organizzazione dei mercoledì della Protezione civile, quindi vi invito a iscrivervi per la partecipazione a queste tre giornate di di studio e di apprendimento che saranno e mercoledì 30 settembre dalle 20:30 alle 23 e mercoledì 28 ottobre alle 20:30 alle 23 mercoledì 25 novembre dalle 20:30 alle 23 la partecipazione riservato solo agli amministratori, Assessori, Consiglieri comunali, i dipendenti comunali coinvolti nella gestione di emergenza, rappresentando il cuore comitati di quartiere, rappresentati dei comitati alluvioni di Forlì e volontari delle associazioni di protezione civile convenzionate col Comune di Forlì la l'adesione debba essere data alla la media e l'Assessore Pezzetta, quindi, Assessore. Punto Patetta chiocciola comune punto Forlì appunto Efc. I punti e nel caso abbiate chiese di informazione dovesse chiamare il dottor Alfred di Marcello e il numero di telefono lo ripeto, così le ho sentite. C'è qualcuno? Lo può risentire 3 3 5 5 6 6 5 5 7 7.
L'altra comunicazione che anticiperemo l'interrogazione numero 31, in quanto è presentata dalla consigliera Colangelo, in quanto l'Assessore Sansavini ha un impegno con la Caritas, quindi cerchiamo di anticipare in modo tale che possa dare risposta. Quindi, a questo punto passiamo alla question time.
Come avete visto, ci sono cinque question time. Il primo è presentato dal Gruppo PD, espone valli e risponde l'Assessore Pezzetta.
Grazie, Presidente. No, semplicemente.
Per segnalare una problematica che c'è nel parco urbano già da un po' di tempo, per cui, ecco, premesso che nel corso dell'estate noi abbiamo ricevuto diverse segnalazioni sul fatto che il parco urbano Franco agosto era scarsamente illuminato ed essendo aperte, frequentato fino a tarda ora, complici e soprattutto anche il grande caldo no di quel periodo e che sta andando a terminare ora era pericoloso precorrere i dialetti per pericolo di inciampo. Nei giorni scorsi, inoltre, sono tornati alla carica molti cittadini con numerose segnalazioni e facendosi notare come persiste questa situazione non va migliorando. Intere zone sono completamente al buio e i cittadini che lo frequentano si ritrovano a dover uscire molto prima della chiusura, che sarebbe da orario per il Parco, perché manca totalmente l'illuminazione e, come ben capite, è sicuramente magari anche per ragazzi, giovani, ragazze, giovani può essere anche pericoloso. E oltre questo, nonostante i cartelli, appunto, dichiarino una chiusura per le 23:30. Ma per i motivi appena detti non è non è usufruibile fino a quell'ora e considerato che la situazione sta sollevando appunto delle forti critiche su su queste cose, oltre alle condizioni in cui tra l'altro è il Parco da diversi anni, di cui più volte abbiamo parlato anche all'intorno all'interno di questo Consiglio. Interroghiamo quindi il Sindaco e la Giunta per avere chiarimenti in merito a questa situazione, che sta causando molti disagi di vario tipo ai cittadini forlivesi, grazie. Grazie, consigliere Valli, Assessore. Fedeltà.
Grazie, grazie, Presidente. Buon pomeriggio a tutti. L'alluvione del 2023 ha creato notevoli danni anche sull'impianto di illuminazione esterna del parco urbano Franco agosto, principalmente nelle linee interrate che spesso presentano fa le interruzioni che comportano cortocircuiti, in particolar modo in occasione di piogge intense che attivano i sistemi di protezione, spengono intere aree, oltre a dei punti luce e oggetto di atti vandalici e quindi non funzionanti. L'area principalmente interessato da queste criticità, il parcheggio di via Fiume Montone, sul quale già intervenuta, era luce all'inizio dell'estate e ancora a metà agosto, riattivando un impianto oggetto di avaria, oltre a sostituire le lampade rotte per diverse decine di punti luci che sono stati quindi riaccesi, come dicevo, alcuni punti luci nel Parco sono stati oggetti di atti vandalici per i quali occorre sostituire interamente l'intero impianto anche le linee interrate, interventi che sono previsti nella sistemazione generale del parco.
Colgo l'occasione per comunicare che, secondo le tempistiche di tutto il procedimento dettate da Consap, sono stati consegnati questa mattina alla ditta aggiudicataria i lavori e gli interventi di ripristino e riqualificazione del parco Franco agosto di Forlì. Il cantiere, per un importo di 1 milione 950.000 euro di fondi di struttura commissariale, prenderà il via nei prossimi giorni, garantendo comunque in ogni momento la fruizione dell'area verde e l'accessibilità ai punti di ristoro. Inoltre, parallelamente, sono stati consegnati i lavori per il ripristino della piena funzionalità del laghetto all'interno, sempre del parco, quelli finanziati dalla donazione di Cairo Editore la 7 per un importo di 500.000 euro.
Grazie, Assessore. Epiteto consigliere Valli.
Grazie, Presidente, Assessore. Io non voglio sminuire ciò che è stato l'alluvione, perché sappiamo tutti cosa ha comportato anche a livello di danni e sotto ogni punto di vista e ne abbiamo già parlato, anche se non basterebbe mai il tempo per parlarne, però lei ha parlato di di danni avvenuti nel 2023. Siamo nel 2026, sono passati tre anni, quindi questo penso vada considerato e non mi soddisfa appunto questa risposta tardiva. Speriamo che adesso in tempi celeri e rapidi, si riesca a riconsegnare il parco alla cittadinanza forlivese, in modo che tutti quanti i nostri cittadini e le nostre cittadine possano muoversi in sicurezza, fino allora a cui è garantito loro il servizio del parco. Grazie, grazie, consigliere Valli. I prossimi due.
Morgagni minuti no, solo per commentare, come dire, con una certa trepidazione il fatto che sembra che finalmente l'annuncio, ossia che partono questi lavori adesso speriamo che vengano rispettati puntualmente da Consap i tempi, perché insomma, voglio dire ulteriori, come dire, ulteriori proroghe, dopo aver aspettato tre anni e mezzo per riprodurre, per riportare i parchi urbani delle condizioni accettabili, credo che non sia una cosa che possiamo che possiamo tollerare. Quindi accogliamo come una buona notizie a questo questo annuncio da parte dell'Assessore, però questo non cancella quello che è successo fino adesso, cioè ha ragione il collega Valli a dire che dopo tre anni e mezzo noi tutto pensavamo di dover fare in Consiglio comunale, fuorché di chiederci ancora, perché le luci che si sono danneggiate o gli impianti elettrici che ci sono danneggiati sull'alluvione ancora non sono stati riparati o comunque ancora non sono stati ripristinati alla loro piena fruibilità e che la notizia del giorno del settembre 2026 fosse iniziamo finalmente i lavori per il parco urbano. Quindi, come dire, per chi ci crede, accendiamo un cero ai santi perché i tempi vengano rispettati, però francamente tre anni e mezzo solo per cominciare a mettere mano a un tesoro di Forlì come il parco urbano. Credo che sia una vicenda della quale non avremmo mai abbastanza aggettivi per dire quanto pesanti sono le vostre responsabilità.
Grazie, consigliere Morgagni. Se c'è qualcuno della maggioranza che vuole intervenire?
Cicognani, Assessore Cicognani.
Sì, voglio intervenire per due motivi. Uno.
Lascio stare i santi scherza con i fanti. Non mi sembra una bella espressione di quello che è stato. Usate. Due i ritardi che abbiamo avuto nel parco sono quelli che ha la Regione nei suoi interventi avendo utilizzato le le società, quindi se serietà.
Al capitolo della signora la consigliera Hamas ha ho detto che i ritardi che abbiamo avuto nel parco sono come quelli che ha avuto la Regione Emilia Romagna nella realizzazione dei suoi interventi, avendo utilizzato i servizi che abbiamo utilizzato noi della della della struttura commissariale, quindi, se vanno bene i ritardi per la gestione dei fiumi viveva da parte della Regione, vanno bene i ritardi anche nella gestione del parco urbano.
Grazie, consigliere volgare che è Assessore Cicognolo. I prossimi due question time sono rappresentati del MoVimento 5 Stelle, li espone tutti e due i Consigliere SRU Lelli e risponde l'Assessore Giuseppe Teta.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutte e tutti. Scusa Brunelli. Discreta risposto uno alla volta, quindi dopo che ha esposto il primo question time e l'Assessore darà risposta, dopodiché fai il secondo, va bene.
Ok. Premesso che: a seguito della recente sopralluogo istituzionale svolto Forlì da parte di esponenti della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli altri illeciti ambientali e agroalimentari, Commissione ecomafie ambiente d'attenzione pubblica sia nuovamente concentrata sulla gestione e sul funzionamento dell'inceneritore dei rifiuti gestito dai Ambiente spa nel sito in due in industriale di Coriano. Premesso che: nel nel corso delle verifiche e degli approfondimenti emersi a margine della visita istituzionale e ripresi dagli organi di stampa locale, si è evidenziata una mancata sproporzione tra la misura economica delle indennità per il disagio ambientale riconosciute a favore del Comune di Forlì da Hera Ambiente spa e i corrispettivi erogati in altre realtà del territorio nazionale, come ad esempio l'impianto di Acerra e altre realtà comparabili.
A titolo di: in The a titolo di indennizzo per l'impatto ambientale e territoriale generato degli impianti di smaltimento incenerimento considerato che: il termovalorizzatore termovalorizzatore forlivese tratta volumi ingenti di rifiuti speciali ed urbani provenienti anche da ambiti extracomunali Romagnoli, sopportando un carico urbanistico, viario e ambientale, rivelando rilevante a fronte di un rientro economico per la comunità locale a titolo di disagio ambientale.
Che appare oggi sotto stimato e obsoleto rispetto ad altre realtà nazionali considerato che: tale contributo alla funzione diretta di ristorare il territorio impattato, permettendo all'amministrazione comunale di destinare risorse certe interventi di tutela ecologica, compensazione ambientale, mitigazione del traffico pesante e monitoraggio della qualità dell'aria e a tutela dei residenti.
Considerato che la Corte dei conti ha aperto un focus specifico sulle somme erogate alle amministrazioni comunali analizzando il caso di Forlì il Comu, il contributo versato da Hera Ambiente si attesta attorno agli 800 900.000 euro all'anno circa 7,96.
Centesimi.
No, 7 euro e 96 a tonnellata.
Una cifra che viene ora messa in confronto alle altre realtà italiane, come ad esempio ad Acerra, dove ristori ambientali toccano i 3000000 e mezzo di euro. Si chiede al Sindaco e alla Giunta se l'Amministrazione sia a conoscenza dei dati comparativi e dei rilievi emersi a margine dell'espressione parlamentare circa la disparità dei corrispettivi per il disagio ambientale riconosciuti ai diversi Comuni d'Italia e se il Comune di Forlì intende attivarsi formalmente con urgenza nei confronti del gestore Hera S.p.a. Hera Ambiente spa e degli altri dell'ambito competenti per aprire un tavolo di ri ri rinnego ZAS rinegoziazione dell'accordo economico relativo all'indennità di compensazione ambientale per tonnellata del rifiuto conflitto grazie. Grazie, consigliere Brunelli. Assessore protetta.
Grazie, Presidente.
Credo, consigliere Brunelli, che sia opportuno fornire qualche semplice elemento per comprendere la disparità segnalata dalla Commissione ecomafie riguardante gli indennizzi per compensazione ambientale fra i termovalorizzatori di Forlì e di Acerra. L'importo annuo deve essere necessariamente contestualizzato alle tonnellate effettivamente trattate dai due impianti.
Infatti, il termovalorizzatore di Acerra tratta circa 700.000 tonnellate all'anno circa sei volte di più di quello che il termovalorizzatore di Forlì tratta. Da ciò si deduce che a fronte dei segnalati nel question time 3,5 milioni di euro, l'indennizzo di Acerra è pari a circa 5 euro tonnellata.
Contro i quasi 8 riconosciuti da: era al Comune di Forlì circa, quindi 3 euro in più a tonnellata del Comune di Forlì. In pratica il Comune di Forlì riceve per ciascuna tonnellata trattata al VTE circa il 60% in più di quello del Comune di Acerra.
Vale la pena, peraltro, ricordare precisare che l'indennizzo per i rifiuti urbani è definito sulla base del criterio stabilito da ATERSIR, non dal gestore e sono una ricaduta direttamente sulla tariffa, quindi è per il gestore, ha un costo passante.
Grazie, Assessore Bitetti, Consigliere Brunelli.
Grazie, Assessore. Beh,
Io, Assessore, speravo che magari il Comune si formasse per sapere se effettivamente quelle cifre che hanno anche perché c'è, ci è andato alla Commissione Ambiente di Roma, non so la Corte dei conti c'era scritto nell'articolo che ha aperto un focus, io facevo anche per per il Comune di Forlì che se prende qualche soldo in più per per i rifiuti che brucia, secondo me ci sarebbe tanto di guadagnato e non era, non voleva essere un'accusa al Comune o qualcos'altro. Io speravo che il il Comune di Forlì potesse usare questa questo articolo, questa cosa per cercare di di cercare di portare a casa il massimo per i cittadini forlivesi. Poi se si va tecnicamente, naturalmente io io mi sono affidato all'articolo, non è che non ero in Commissione, Assessore, però io quando ho letto l'articolo e sai che la Commissione ambiente è venuta qui a Forlì, la Corte dei conti sembra che abbia visto che è il le cifre che vengono date su molto più basse. Io spero che il Comune di Forlì, Assessore, lei più che il Comune di Forlì, questo dell'assessore ambiente, magari.
Si informi e magari.
Grazie, grazie, consigliere Borrelli. Assessore, pretetto.
Sì, per ribadire il consigliere Brunelli, che è un costo passante, che quindi un aumento eventuale che altri si dovesse fare su questo, su tutti questi indennizzi sono costi che ricadono in tariffa e questo è quello che ATERSIR definisce. Dopodiché lei, giustamente all'onorevole Auriemma del 5 Stelle, espertissima sul VTE che ha riportato queste cose direttamente sulla stampa e quindi è un valore che probabilmente anche in casa vostra avete già rivalutato su questo con queste considerazioni.
Assessore protetta consigliere Brunelli, per il secondo question time.
Grazie.
Cambiamo argomento, no, scherzavo.
Allora, premesso che la Giunta comunale, il sindaco, quando più riprese espresso pubblicamente e a mezzo stampa la propria netta contrarietà rispetto ai posti, l'ipotesi di incremento dei volumi di rifiuti destinati al Termoli-Croazia Loreto termovalorizzatore inceneritore di Forlì, garantendo l'impegno dell'Amministrazione nell'opporsi a tale eventualità in tutte le siete componenti. Premesso che: le risposte precedenti.
Eh no, le risposte precedenti atti ispettivo preventivi presentati sul tema l'Amministrazione ha confermato la linea dell'opposizione politica amministrativa a qualsiasi ampliamento e il potenziamento dell'impianto considerato che, nonostante la contrarietà espressa dell'ente l'iter procedurale è proseguito nell'ambito di Conferenza dei servizi.
Preposta alla valutazione della documentazione e delle autorizzazioni necessarie per il suddetto impianto, si chiede al Sindaco e alla Giunta se l'Amministrazione comunale sia a conoscenza delle determinazioni assunte o di formalizzazione dell'ambito della suddetta Conferenza dei disservizi e si sia emersa una e se.
Se sia emersa una decisione risolutiva volto a bloccare definitivamente l'aumento dei rifiuti nell'inceneritore di Forlì, grazie. Grazie, consigliere Brunelli, Assessore Pezzetta. Grazie ancora, Presidente. Consigliere Brunelli, non possono non rilevare come nel question time precedente si chieda di Reno rinegoziare al gestore un aumento delle indennità di compensazione in questo e in questo question time poi si chieda di bloccare il vuoti è comunque, come dovrebbe ben sapere, anche il cui il consigliere proponente l'autorità competente per il procedimento è la Regione Emilia Romagna che ha delegato l'istruttoria ad ARPA e l'eventuale emanazione del provvedimento autorizzatorio unico regionale, il cosiddetto Paur, assorbirà, sostituirà ogni autorizzazione intesa, concessioni, licenze, pareri, nulla osta, comunque denominato di competenza dei diversi enti previsti dalla normativa, necessari appunto al rilascio del provvedimento per la realizzazione e l'esercizio del Progetto. In questo quadro procedurale, il Comune di Forlì è chiamata ad esprimersi solo su due aspetti: il parere di competenza in merito all'impatto ambientale, nel rispetto delle normative vigenti e il parere in merito alla conformità e la pianificazione urbanistica territoriale comunale vigenti.
Il procedimento è ad oggi in corso e i tempi previsti per la conclusione del procedimento stabilite dall'articolo 20 della legge regionale 4 2018, seppure questa Amministrazione ha espresso anche formalmente un parere contrario, non è fra i poteri dell'amministrazione comunale, la facoltà di interrompere tale iter procedurale. La valutazione finale in tal senso spetterà quindi all'autorità competente Regione Emilia Romagna, per tramite di arte, che coordina la Conferenza dei Servizi Conferenza che è tuttora in corso, seppure in fase di sospensione per espressa richiesta del proponente.
Grazie, Assessore, pretende dal consigliere Brunelli.
Grazie, Presidente. No, questo question time era per le preoccupazioni che vi sto portando avanti, perché sennò ne avevo fatto un simile a luglio ed eravamo rimasti probabilmente ci vogliono un paio di mesi.
Assessore, però siete usciti voi sui giornali dicendo: il caso è chiuso, non c'è, non ci sarà l'aumento di rifiuti a Forlì, non lei il Sindaco. Quindi io invito invito tutti a fare il massimo per per dare seguito alle parole che sono state e che sono state date, perché io questa cosa qui la sapevo, però vedendo sui giornali dopo gli stimoli che avevamo fatto, perché ci al primo question time mi era stato detto che la anche lì che era era la Regione, si poteva far niente. Dopo una settimana è uscito il Sindaco dicendo no, no, è tutto bloccato. Il caso è chiuso adesso oggi fosse un question time, mi viene detto, ma adesso ancora una Regione prende corpo che io sono, sono, sono molto preoccupato come tanti forlivesi, cittadini forlivesi su questa su questa partita. Grazie.
Grazie, consigliere Brunelli. Assessore protetta.
Tengo a ribadire che il Sindaco, che ha anche formalizzato, insieme a me, a una comunicazione alla Conferenza dei servizi, ha detto che per il Comune il caso è chiuso. Il procedimento ribadisco in capo ad ARPA e alla Regione in questo momento è sospeso.
Assessore, passare al prossimo question time presentato dal Gruppo PD. Espone la consigliera Flavia Catania. Risponde l'assessore Giuseppe protetta.
Buonasera, buonasera a tutti. Grazie, Presidente. Ben ritrovati. Allora il il question time riguarda il il fortunale che ha colpito Forlì il 21 agosto scorso, lasciando lasciando molte molte ramaglie, rami e tronchi sparsi per per tutta la città e ho allegato anche delle foto che mi sono state segnalate da diversi cittadini. Alcune le avevo, le avevo fatte nel nel tempo, sono in diversi quartieri della della città. Non più tardi di questa mattina ho ricevuto una ulteriore segnalazione che riguarda il quartiere di Villafranca, perché la domanda è: a distanza di un mese dall'evento, che chiaramente ha richiesto degli impegni notevolissimi, dove ci sono stati delle problematiche urgenti, vedi i parchi, i vari parchi, che sono anche stati chiusi, vista la difficoltà e la gravità degli eventi occorsi, però resta il fatto che vorremmo capire chi doveva raccogliere queste ramaglie perché a distanza di un mese ancora sono sparse per diverse aree della città a bordo strada, nei parchi, nelle aree verdi e Bagai sono semplicemente circondate da un nastro di segnalazione bianco, rosso e non si sa nulla di più, grazie.
Grazie, consigliera Catellani, Assessore protette. Grazie, Presidente del consigliere Catania. Nell'ultimo mese ho personalmente eseguito numerosi e numerosi sopralluoghi nei vari punti della città colpiti dal fortunale abbattuti. Silvio il turno di agosto. Credo che solo vedendo di persone dei danni subiti mi si è reso conto della dimensione e della misura dei danni che, a seguito di interlocuzioni sul territorio, penso non siano stati ben compresi nella sua totalità dalla data da tale data ad oggi tutti i giorni sono in campo circa 15 squadre attrezzate con mezzi operatori idonee alle varie necessità.
Son state interessate oltre 30 strade, 15 parchi, decine e decine di aree verdi minori in tutta la città e si sta tuttora intervenendo per gli Inter e si sta tuttora intervenendo per gli interventi di messa in sicurezza nei vari siti interventi si protrarranno anche tutto il mese di ottobre. Probabilmente il tutto viene eseguito mediante due contratti di somma urgenza, uno come un'azienda del territorio preposta a questo tipo di elaborazioni e l'altro l'altro contratto con la nostra in house alea entrambe intervengono per specifici compiti a loro assegnati, che rispondono appunto alla domanda del question time. I contratti di somma urgenza, chiaramente sono coordinati dai tecnici comunali, che peraltro si avvalgono anche dei giardinieri del Comune.
Grazie, Assessore. Pretetto consigliere Catania.
Non va perfetto, grazie per la risposta. Chiaramente non non discutiamo il fatto che siano stati fatti i contratti di somma urgenza. Discutiamo, però non ho capito le 15 squadre, quanti addetti hanno ciascuna.
L'Assessore più tetra sì, le squadre operative possono avere due addetti come 3 4, questa l'organizzazione assolutamente delle impresa su quelli che sono gli interventi che hanno in programmazione che assieme all'Ufficio di Protezione civile gli stanno trasmettendo giorno per giorno.
Consigliera Cattani, non metto in dubbio il lavoro che stanno facendo queste squadre e l'impegno, però è chiaro che è a monte. C'è un problema che abbiamo segnalato molte molte volte come Gruppo Gruppo PD opposizione, ovvero la scarsità di addetti che riguarda che il Comune ha destinato alla Protezione civile. Ricordiamo che dal punto di vista dell'organico formalmente c'è solo una persona, sono eventi, sono eventi che non erano non erano accaduti in precedenza. È chiaro che se c'è un calendario che prevede la fine lavori ad ottobre, ovviamente noi raccogliamo la l'informazione rispetto al termine di questi lavori. Continueremo però a raccogliere e a veicolare le segnalazioni che ci arrivano da dai cittadini, perché questo abbiamo fatto grazie.
Assessore, più che una semplice precisazione, non sono i tecnici della Protezione civile che vanno a raccogliere la Protezione civile con assieme all'Ufficio Verde, gestiscono le squadre che sono, sono contrattualizzate con le somme urgenze, quindi non è una mancanza di personale della Protezione civile, in questo caso.
Grazie per la precisazione. Passiamo al question time presentato dal Gruppo PD. Espone il consigliere Federico Morgagni. Risponde l'assessore Vittorio Cicognani. Grazie, Presidente. Espongo le premesse solo per, come dire, a recuperare un po' il filo, ma credo che la storia la conosciamo tutti e in particolare la conosce l'Assessore, nel senso che sull'area del Ronco Lido l'Amministrazione nel 2022 aveva annunciato un intervento complessivo di riqualificazione, in parte finanziato anche con fondi del PNRR. Per fare possiamo definirlo un polo sportivo di aggregazione, comunque con vari campi da gioco, spogliatoi, aree verdi, eccetera. L'intervento: poi è iniziato nel 2024 ci sta, c'è stata l'alluvione. Questo è comprensibile e aveva una previsione di scadenza nei primi mesi del 2026 come chiusura del cantiere, però ci sono stati diversi ritardi, insomma, di cui si è parlato più volte e che hanno portato anche a varie interrogazioni in Consiglio comunale per chiedere mano a mano quali erano le scadenze di conclusione dei lavori e adesso non lo vedo più, ma insomma, comunque a giugno l'ultimo che ha fatto un'interrogazione su questo tema è stato il collega gallozzi, che chiedeva appunto quali erano le scadenze finali per i lavori e l'assessore aveva risposto in quella sede che per quanto riguarda la parte finanziata PNRR, perché poi ce ne sono anche altre con altre linee di finanziamento, la scadenza ultima, diciamo così, la nuova scadenza, alla luce del ritardo era il 31 agosto 2026, evidentemente, insomma, il 31 agosto 2026 è passato e basta andare a Ronco Lido per vedere che il lavoro non è finito, quindi l'area è un cantiere a cielo aperto, soprattutto, ovviamente non è fruibile in nessun modo dai cittadini. Oltre a questo, guardando all'albo pretorio, ci siamo imbattuti in una proroga che l'Amministrazione comunale ha concesso il 19 agosto una proroga di 90 giorni su un lavoro da eseguire in 110 giorni alla ditta incaricata di eseguire un intervento di manutenzione straordinaria per la sistemazione dei danni dell'alluvione che doveva essere terminato entro il 4 luglio e quindi ha avuto questa proroga. Quindi io chiedo semplicemente di sapere quali sono le nuove scadenze alle scadenze aggiornate di conclusione di questi due testi degli interventi sul Ronco Lido. Grazie, consigliere Morghen, Assessore Ciccognani.
Nel più breve tempo possibile.
Diverse, Assessore. Il Consigliere organi.
Grazie, Presidente. Dal punto di vista grammaticale e poetico esprimo la piena soddisfazione per l'assessore e il suo ermetismo. Quindi, da questo punto di vista mi dichiaro soddisfatto dal punto di vista dei contenuti della risposta. Non sono soddisfatto perché quando si arriva in ritardo di mesi e mesi il minimo, diciamo così, sarebbe stato arrivare in Consiglio comunale, spiegare quali sono state le ragioni per aver accumulato un ritardo così voglio dire 90 giorni di proroga è un cantiere che dura 110 giorni, ma com'è possibile e dare delle scadenze aggiornate. Oltretutto spero che non si offendano i colleghi di maggioranza che ci hanno risposto in maniera così piccata sui giornali. Se fosse solo una questione di Ronco Lido, tanto tanto il problema è che forse i tre quarti dei cantieri che ci sono in questa città sono in ritardo di qualche mese di un anno come il Ronco Lido di anni, anni, anni, come il merenda, come il San Domenico, come nell'Albertini, come l'hotel della città, e quindi voglio dire, non dovete prendervela che l'opposizione chieda. Qual è il problema per tutti questi ritardi? Rispetto scadente che avete annunciato voi mi sembra il minimo sindacale, anzi mi chiedo: ma l'Amministrazione se lo pone il problema di perché non riesce a chiudere un cantiere in tempo sulle tempistiche che lei stesso ha definito, perché mi sembra un bel problema, un problema di responsabilità, non degli uffici che chiamate sempre in causa per nascondermi, ma di responsabilità vostra, che siete degli amministratori del Comune di Forlì, quindi va bene l'ermetismo, ma forse qualche spiegazione in più può essere d'aiuto. Grazie, consigliere Morghen abbiamo terminato i question time, per cui passiamo all'interrogazione.
Della consigliera Colangelo e risponde l'assessora Sansovini.
Consigliera Colangelo.
Okay grazie, Presidente. Buon pomeriggio a tutti e tutte.
Premesso che: la sala polifunzionale sita in via Locchi numero 9 rappresentano una struttura pubblica destinata a svolgere una funzione di carattere sociale e culturale, aggregativo e di pubblico interesse a servizio del territorio la struttura è stata recentemente inaugurata e presentata alla cittadinanza quale importante spazi a disposizione della comunità, inaugurata il 16 maggio di quest'anno. Premesso che: la piena disponibilità di spazi pubblici destinati ad attività sociali ed aggregative costituisce un elemento importante per favorire la partecipazione dei cittadini, sostenere le realtà associative del territorio promuovere iniziative rivolte Lacu alla comunità considerato che risulta necessario con la struttura pubblica una volta inaugurata, sia concretamente dotata delle attrezzature e degli impianti necessari a consentire un utilizzo pienamente funzionale sicuro considerato che risultano necessari per la piena fruibilità della sala polifunzionale, arredi e dotazioni quali tavoli, sedie, ulteriori attrezzature funzionali allo svolgimento delle attività appare altresì necessario garantire la piena operatività degli impianti di climatizzazione estiva e di riscaldamento invernale, anche al fine di consentire l'utilizzo della struttura in condizioni adeguate durante tutto l'anno.
Considerato che l'assenza o la non piena operatività di tale dotazione rischia di limitare concretamente la possibilità per associazioni, cittadini e realtà del territorio di usufruire della struttura e appare pertanto opportuno conoscere quali siano le tempistiche previste dall'Amministrazione per il completamento funzionale della struttura e per la sua effettiva messa a disposizione della cittadina alla cittadinanza rilevato che il quartiere Romiti necessita dei luoghi pubblici destinati all'incontro alla socialità, alla del e la realizzazione delle attività rivolte alla cittadinanza rilevato la disponibilità della sala polifunzionale adeguatamente attrezzata può rappresentare un importante punto di riferimento per associazioni, gruppi e famiglie, anziani e più in generale per la qualità del territorio.
E altresì importante che, oltre agli aspetti strutturali e vengono definite con chiarezza le modalità di gestione e di utilizzo della Sala affinché ai cittadini, in realtà associative, possano conoscere preventivamente le modalità di accesso e di concessione degli spazi.
Rilevato che occorre una chiara definizione delle responsabilità gestionali e delle modalità di programmazione e concessione degli spazi.
Conoscerle prima consentirebbe una migliore valorizzazione della struttura e dell'investimento pubblico realizzato. Tutto ciò, visto e considerato interrogo il Sindaco e la Giunta per sapere quali siano le tempistiche previste per il completamento funzionale della sala, con particolare riferimento alla fornitura e l'installazione degli arredi e delle dotazioni necessarie al suo utilizzo.
Per sapere se gli impianti di climatizzazione estiva di riscaldamento invernale risultano somme attualmente pienamente operativi e collaudati e qualora ciò non sia avvenuto quali siano le tempistiche previste per la loro completa attivazione per sapere appar a partire da quale, data l'Amministrazione prevede che la struttura possa essere considerata pienamente operativa e disponibile per la cittadinanza quale sia il modello organizzativo e gestionale individuato dall'Amministrazione per la conduzione della sala per sapere quale ufficio, servizio o soggetto sarà responsabile della gestione ordinaria, della struttura, della programmazione delle attività e della concessione degli spazi per sapere quali siano o quali saranno le modalità attraverso le quali associazioni enti o gruppi organizzati o singoli cittadini potranno richiedere l'utilizzo della sala. Chissà saranno previste specifiche procedure e criteri per la concessione degli spazi per sapere quale ruolo l'Amministrazione intende attribuire al Comitato di quartiere 11 Romiti nella promozione e valorizzazione delle attività che verranno e che potranno essere realizzati presso la struttura per sapere se l'Amministrazione abbia valutato la possibilità di coinvolgere direttamente il comitato di quartiere o altre realtà territoriali nella gestione, nell'ambito della gestione della sala. Per sapere infine quali iniziative intende adottare l'Amministrazione affinché la sala polifunzionale possa diventare quanto prima un effettivo spazio pubblico a disposizione della comunità del quartiere Rometti, evitando che il mancato completamento delle attuazione, l'assenza di una definita modalità gestionale nei limiti all'utilizzo, grazie ai nostri consiglieri, ancora un solo Assessore Sansovini. Buongiorno a tutti. Grazie, Presidente. Grazie per la disponibilità ad anticipare questo questa interrogazione così mi consente alle 18 di andare a unirmi agli amici di Caritas e a tutti i volontari e anche una grande occasione per.
Poter ringraziare in quella sede il grande servizio che le persone tutti i giorni fanno a favore degli altri. Grazie al consigliere Colangelo che mi dà l'occasione è una. Rispondiamo il vicesindaco ed io per le competenze distinte che abbiamo, ma siccome la stiamo guardando insieme, parto dalle cose molto semplici, che sono l'arredo, l'arredo è praticamente concluso. Mancano solo i tavolinetti. Piccini per poter giocare sono le sedie, sono già state portate le librerie, le scrivanie, quindi la manca pochissimo, perché queste cose possono arrivare. Per quanto riguarda le certificazioni, gli uffici mi hanno detto queste proprio cosa tecnica che è tutto a posto e quindi io mi fido di questo per quanto riguarda la gestione, quindi tutta la complessità che ci sarà io noi ci siamo riferiti al comitato di quartiere che intendiamo come collante per le realtà del territorio. Domani pomeriggio in sala Randi, alle ore 15 c'è il lì il primo incontro, ma credo che sia un incontro non ci siamo dati un orario, per cui solo l'orario di inizio, per cui penso che potremmo anche in brevissimo massimo un altro incontro a brevissimo concludere sulla questione della gestione son state invitate tutte le realtà che sul territorio Romiti cava.
E quindi parto dal compreso la unità di cure primarie, perché insomma, intendiamo che sia uno degli elementi fondamentali. Ci sono le realtà che seguono i giovani, gli anziani, le persone del territorio e definiremo insieme in una in una programmazione vera e veloce, chi fa che cosa, quindi chi sarà il coordinatore di tutti e lo aspettiamo da loro, quali sono le proposte e anche quali saranno gli orari in cui eventualmente la sala sarà a disposizione. Non solo del quartiere, ma anche della cittadinanza, sempre ovviamente gestita da chi darà la disponibilità di una gestione. La gestione verrà affidata con un patto di collaborazione. Questo è in grandissima sintesi. Fra 10 giorni possiamo sicuramente invece dare contezza di quello che sarà emerso dagli incontri e dalle disponibilità che credo possano essere tante grazie. Grazie, assessore Sansovini. Il consigliere Colangelo.
Grazie, Assessora. Se alcune risposte le abbiamo avute, non ho certezza, cioè sono contenta che domani vi incontriate. Non ho ben chiaro quali saranno i tempi, che era un po' quello che ci veniva chiesto dal territorio, dal quartiere, in particolare, visto che insomma i tempi sembravano molto vicine, quando il 16 maggio, se inaugurata, quindi quello che noi tendenzialmente anche come lista rinnoviamo, tendiamo sempre a sottolineare che è importante dare informazione, comunicazione ai cittadini per tempo e quando le chiedono, so che sono state richieste all'Amministrazione anche tempo fa e che la trasparenza paga paga tutto, nel senso che poi sono cittadini che attendono anche esame, attendere qualora sanno appunto quali saranno i tempi e quali sono le procedure che si stanno mettendo in campo. Bene che si decida tutti insieme, che ci sia comunque il coinvolgimento di tutte le realtà del territorio, immagino Forlì ovest, quindi quindi allargato e attendiamo di sapere quando sarà appunto la data ufficiale, magari ce lo possiate far sapere anche alla cittadinanza e non ho ben capito se il discorso della certificazione era collegata agli impianti e agli impianti di raffreddamento e riscaldamento, perché rispetto a quello non ho, non ho compreso bene se è quella la risposta che è tutto a posto oppure no.
Assessore Sansovini, se gli uffici mi è stato detto che per quanto riguarda gli impianti e tutto a posto, quindi quando mi si dice tutto a posto per Melli certificazioni sono quelli che ci saranno anche quelle che io non sono andato a verificare, o il vicesindaco non credo che sia andato a verificare esattamente, ma quando ci viene detto che è tutto a posto, ci fidiamo degli uffici, insomma, quindi sicuramente quando ci sarà da accendere, perché sia funzionalmente attiva la cosa sarà tutto a posto, insomma, e quindi per il riscaldamento, per il raffrescamento tanto sono con le pompe di calore, quindi quel che fa una cosa fa anche quell'altra, insomma, quando ci sarà la necessità, comunque le certificazioni sono quelle.
Grazie, Assessore Sansovini. Il Consigliere Massa per.
Su questo.
Allora, intanto vorrei ringraziare Elena Colangelo la lista rinnoviamo per avere presentato questa interrogazione e anche ricordare il MoVimento 5 Stelle che grazie al finanziamento un fan, un finanziamento molto consistente da parte della del MoVimento appunto nazionale, si è potuto intervenire e anche una donazione, ricordiamo una donazione privata. Allora vorrei e così sottolineare anch'io questa importante e gestione e ricordare che i patti di collaborazione di solito sono, vengono sottoscritti con cittadini che si impegnano a non so sistemare l'aiuola, prendersi cura di una un'area comune. Questo è un locale e complesso. Bravissimo assessore, e sono sicura che l'Assessore ha.
È ben focalizzato e perché ho chiesto di intervenire? Perché su quella realtà la allora Circoscrizione numero 2, grazie all'Associazione anziani Delfino e avvio una gestione, ma non è facile, perché l'apertura quotidiana, la gestione, per esempio anche della della sera, quindi nella e in orari, diciamo così, non usufruibile magari dei cittadini per eventuali riunioni, associazioni, eccetera che ne facciano l'utilizzo presuppone che ci sia un un personale disponibile, quindi è il patto di collaborazione e vorrei che fosse anche definito nel nel patto di fuor di appunto di collaborazione definiti, quali sono anche gli impegni dell'Amministrazione comunale, perché non si può su quella struttura affidarsi solo e soltanto al volontariato, perché mi sembra abbastanza difficile la sua gestione, altrimenti il rischio qual è? Di poterla trovare aperta soltanto un pomeriggio a settimana oppure poco altro, mentre quella strutturale. Egli ha un potenziale enorme, come diciamo così, anche a seguito dell'alluvione, è stata ristrutturata, è stata anche individuata proprio come un'esigenza di quel territorio perché lì in effetti c'è un potenziale davvero grande e credo che l'Amministrazione comunale dovrà un attimino anche non soltanto affidarsi a questo patto, ma entrare un pochino forse appieno un pochettino di più su questa gestione, grazie. Grazie, consigliera Mas, Assessore Sansovini non c'è adesso il vicesindaco e queste cose sono più afferenti a lui. Sì, però siccome le conosco mi permetto di rispondere anche in nome del vicesindaco: noi stiamo attuando, condivido che il patto di collaborazione, di norma e per cose piuttosto leggere. Noi invece stiamo cominciando ad affrontare e ci sarà modo anche di poterlo raccontare perché alcune cose stanno succedendo adesso in un lavoro che ha impegnato la primavera e anche l'estate anche su altre situazioni, con dei patti di collaborazione, perché così si chiamano e così li vogliamo chiamare, ma con impegni abbastanza importanti da parte dell'Amministrazione e che vengono scritti, vengono definiti, vengono accettati e quindi, proprio perché abbiamo assolutamente contezza del fatto che ci sono delle situazioni che sono.
A parte che diciamo sempre grazie per la disponibilità e quindi così, però capisco anche che il grazie molte volte non è sufficiente o le poche cose che si mettono a disposizione, strumenti o quant'altro per impegni Piccini possono essere sufficienti, diciamo così, fra virgolette per altri impegni, invece non sarebbero sufficienti e quindi ci siamo già impegnati e stiamo già sperimentando con dei patti di collaborazione abbastanza sostanziosi e importanti quindi daremo contesto anche di questo perché si stanno concludendo in questo momento con per.
Direi così per non solo rianimare, ma riqualificare delle aree e soprattutto fare da protezione prima di certi spazi con delle attività che sono sembrate all'Amministrazione assolutamente importanti, quindi mi aspetto che dal territorio ci aspettiamo e siamo sicuri che dal territorio del dell'area interessata vengono assolutamente delle proposte. Peraltro noi abbiamo lavorato insieme anche all'Assessore Casar, lavoriamo costantemente con il POD per i minori e quindi certe cose, perché poi in quel in quel numeroso gruppo di persone non ci sono solo le persone che si curano delle del che ruotano un po', direi così, attorno ad un Loriano, diciamo in modo largo.
Che non si curano solo dei giovani o dei ragazzi, ma anche delle persone anziane, e quindi, insomma, abbiamo ascoltato diverse cose. Quello è un tavolo da cui sono venute fuori poi e sono emerse le sollecitazioni che da domani noi andremo ad approfondire, ma le realtà che sono state interessate sanno già di che cosa si parlerà e quindi dovrebbero arrivare già abbastanza pronte. Quindi mi auguro che anche i tempi siano sufficientemente stretti. Vorrei rispondere come l'Assessore Cicognani, perché imparo il prima possibile, però il prima possibile, veramente, insomma, perché di quello spazio ne abbiam bisogno abbiamo proprio bisogno, oltre che adesso, come dire se Dio vuole non solo il delfino esatto. Tutta lo spazio di via Silla o no è stato siamo a buon punto in tutto e poi con gli spazi nuovi della parrocchia anche con le parrocchie della cava pure e questo spazio di qua credo che possa completare quello che sono le necessità di quello di quel territorio a tutti i livelli. È vero che ci sarà un impegno sostanzioso, perché la sala si usata il più possibile, visto che c'è, è bella, nuova, riqualificata e quindi speriamo che tutto giri come speriamo nelle nostre teste. Grazie.
Grazie, Assessore Sansovini, ritorniamo sugli argomenti all'ordine del giorno.
L'argomento numero 41 Livia Tellus Romagna Holding spa budget del gruppo 2026 2028 espone l'assessore Cicognani.
Allora sì, come ho già detto in Commissione, e le criticità nelle società partecipate, quindi ne va ribadito, non non sussistono, a parte il ragionamento sulla Fiera, che mi sembra che sia già stato ampiamente anche discusso in nei giornali.
Il discorso di mettere in liquidazione la Fiera ormai è diventato praticamente un obbligo di legge, la CO là non siamo, come ho detto in Commissione, gli unici Sozzi, ma siamo un terzo, noi, un terzo della Fondazione, un terzo la cassa di e un terzo alla Camera di Commercio. Ovviamente, scusate il percorso che sta per essere intrapreso è ampiamente condiviso da tutti i tre soci di riferimento, quindi non non penso ci sia nient'altro da dire se nonché la liquidazione della società non vuol dire l'immediata cessazione di qualsiasi attività, ma è una un percorso che può chiudersi in tempi brevi come in tempi lunghi e nel frattempo, quand anche quando si è aperta la fase liquidatoria. Le le gestioni ordinarie sono: sono permesse, quindi anche quello di Affi continuare ad affittare gli spazi espositivi espositivi per chi? Per chi li richiede.
Grazie, Assessore Cicognani. È aperto il dibattito.
Consigliere Morgagni. Grazie, Presidente. Spero di non essere l'unico, perché credo che l'argomento comunque meriti una un suo approfondimento. Son cose che sono importanti e noi prendiamo atto della delibera. Prendiamo atto dei numeri, che sono numeri che indicano un buon stato di salute di Livia Tellus, quando la nostra Holding, come dire, prevede una distribuzione di utili al Comune di Forlì per 13 milioni di euro complessivi nel triennio in esame. Sicuramente sono numeri su cui l'unico commento da fare è che in questo momento Livia Tellus sta svolgendo in maniera adeguata il suo ruolo di holding a beneficio del Comune di Forlì e del territorio e quindi da questo punto di vista, se mi permettete di tornare al passato recente solo per un minuto, però è storia. Credo che si dimostri quanto fosse campata per aria l'idea del Comune di Forlì, a un certo punto di chiedere anzi di pagare uno studio per simulare l'uscita da Livia Tellus. Per fortuna quella è una roba che è stata abbandonata perché non ci avrebbe portato da nessuna parte. Detto questo, però dobbiamo anche rilevare quello che è negativo, cioè il fatto che questo budget andrà nell'assemblea dei soci in ottobre, quindi ci andrà oltre tre mesi e mezzo dopo la scadenza del 30 giugno, che è quella della chiusura dell'esercizio da parte di Livia Tellus. Tra l'altro questa cosa di approvare i bilanci sempre in ritardo è una caratteristica che accompagni negli ultimi anni con l'aggravante che invece di rimediare, cioè invece di cercare ogni anno di approvarli un po' prima ogni anno andiamo sempre più avanti e quindi oggettivamente è una cosa che un po' ci preoccupa per varie ragioni: primo perché non riusciamo a capire come mai i capi di questa cosa, cioè ci sono delle società nelle quali Livia Tellus detiene delle quote di partecipazione a società controllate che hanno approvato il loro budget come Forlì Pharma possiamo farne i nomi in un amico. Un segreto? Addirittura il 30 novembre dell'anno scorso ce ne sono altre che per approvarlo sono arrivate a metà del 2026 e con questo ovviamente hanno fatto slittare anche l'approvazione da parte della Capogruppo e quindi quale sia la ragione per la quale ci sono queste differenze, è difficile capirlo. Io personalmente, anche di mestiere, mi occupo di imprese piccole e grandi, non ho mai visto un'impresa che approva un budget relativo a un esercizio che è già chiusa una cosa che non è logica, altrimenti tanto vale non farlo il budget. Il secondo motivo di preoccupazione dipende dal fatto che noi abbiamo un po' di timore che se questa cosa di andare sempre in ritardo diventa sistematica, non ci esponga prima o poi a qualche rischio nei confronti della Corte dei conti, ma anche per quanto riguarda alea, per esempio nei confronti di ATERSIR per ciò che riguarda i suoi investimenti, terzo tema, quello a cui personalmente sono più legato il tema di carattere politico diventa un po' un po' vuoto trattare questa discussione come un momento serio di confronto strategico sulle prospettive di sviluppo delle nostre società partecipate in house. Se la facciamo quando il triennio a cui il budget relativo praticamente è già passato per metà, rischia di essere un po' così, un esercizio, un esercizio di stile e invece, secondo noi, su una cosa così importante sarebbe utile che il Consiglio comunale fosse messo nelle condizioni per tempo di potersi confrontare anche di potere dire la sua bontà vostra, insomma, su quelle che sono le strategie e i piani industriali di tutte le società nelle quali Livia Tellus detiene delle quote, ma soprattutto di quelle in cui detiene delle quote al 100% oppure che erogano servizi ai cittadini, anche perché basta metterci un po' le mani dentro questo questo budget di Gruppo e alcune cose interessanti su cui si potrebbe ragionare, saltano fuori, sia in positivo che in negativo. Prendiamo Forlì Pharma, Forlì, fanno una società che eroga servizi importanti, i cittadini a una società che vediamo, che presenta un budget con dei numeri positivi significativamente positivi per 500.000 euro l'anno adesso grosso modo per i prossimi tre anni, però, come dire, vedere dei numeri così, secondo noi, non dovrebbe essere un dato contabile. Guardiamo il numero e basta, ma dovrebbe stimolarci qualche riflessione con queste risorse. Cosa possiamo fare? Siccome è una società che ovviamente deve stare in equilibrio, deve avere anche un suo utile, ma soprattutto deve dare dei servizi ai cittadini. Possiamo fare degli investimenti per dare più servizi ai cittadini. In farmacia si può ragionare di creare sul territorio nuovi punti di distribuzione dei farmaci? Non lo so, non è una cosa che si affronti in un minuto, però credo che sia un argomento che è meritevole di una riflessione e lo stesso discorso si può fare per quanto riguarda alea, però partendo invece da un giudizio che almeno dal nostro punto di vista, invece, sulla società non è affatto positivo. Io mi sono calato la soddisfazione di vedere la trascrizione del dibattito che abbiamo fatto l'anno scorso. Ero curioso, lo ammetto i su Alea. Vi comunico che le cose che si sono dette l'anno scorso e forse, se guardavo il dibattito del 2024, del 2023 e il 2022 e allo stesso sono esattamente le medesime che si potrebbero dire oggi c'è un problema di servizio di raccolta zoppo, come dimostrano tutte le proteste e le segnalazioni continue dei cittadini. C'è un problema di pulizia della città che è grave nelle periferie che traboccano di rifiuti. C'è un problema di una società che non si capisce bene che prospettive abbia per il futuro, qual è il suo piano di sviluppo, se vuol fare degli investimenti per modernizzare la raccolta, se si sta ponendo il tema di come creare un qualche ciclo virtuoso che, diciamo così, val la valorizzi anche nell'attività di trattamento e di lavorazione del rifiuto e soprattutto non c'è un piano industriale. Attenzione, attenzione, perché senza un piano industriale chiaro qua il rischio è di andare avanti finché non andiamo nella coda di topo in cui da una parte c'è l'alternativa di avere delle difficoltà dal punto di vista economico, finanziario, dall'altra parte di aumentare le tariffe ai cittadini, cosa che personalmente io preferirei evitare. Quindi, secondo me li sarebbe il caso di fare una discussione. Infine, per ultimo, per non farla troppo lunga, la fiera qui mi perdonerà l'assessore, però io non trovo convincente l'auto, soluzione che l'Amministrazione ha fatto con quel comunicato stampa sui giornali, perché non è ragionevole dopo sette anni, voglio dire,
Io ormai sono uno di quelli che ha un po' di memoria storica e qui mi ricordo settembre 2019 l'amministrazione che è entrato in carica da due mesi insieme al nostro al nord, al mio collega alle mani. Facemmo un'interrogazione all'assessore per chiedere quali erano le prospettive strategiche di sviluppo della Fiera e l'assessore ci rispose un po' bruscamente, ma come dire, non sappiamo che ruspante, non ce la prendiamo dicendoci sostanzialmente cosa volete che facciamo noi che siamo qui da due mesi? Ora, al di là dei gioco delle parti fra la maggioranza e l'opposizione, si stava come risposta nel settembre 2019 dire siamo qui da due mesi, dopo sette anni ci sta un bel po' meno, direi, perché di tempo per provare a fare delle cose, credo che ne abbia, ne abbiate avuto e quindi noi ci chiediamo: ma qual è la difficoltà? La difficoltà è che non ci credete fino in fondo, al di là di quello che scrivete sui giornali, oppure la difficoltà è che non avete ancora un'idea chiara dopo sette anni, di quali sono le prospettive, perché io ho riguardato un po' quello che è successo, siamo andati avanti fino a un certo periodo in cui noi dicevamo noi come opposizione, l'unica prospettiva è quella di un ragionamento di area vasta per provare a metterci insieme con gli altri della Romagna una prospettiva di rilancio. Sembrava che fosse una una bestemmia. Questa cosa qui una cosa di cui non si poteva discutere. Poi a un certo punto non solo avete detto che andava bene, ma l'avete inserita addirittura adesso è negli obiettivi strategici della Fiera, quindi prima non andava bene, poi è diventato un obiettivo strategico. Bene, ci fa piacere se avete cambiato idea, però comunque non si è fatto niente da questo punto di vista, non ci siamo portati a casa niente e quindi io dico adesso l'ho riletto sul giornale, va bene, anche noi continuiamo a essere d'accordo che provare a ragionare un po' come ha fatto Cesena 15 anni fa, a costruire un ragionamento di area vasta anche con gli altri della ormai il sistema fieristico è interessante però non basta più il titolo, ci vogliono anche i contenuti, anche perché andando avanti così rischiamo di trovarci in situazioni in cui gli interlocutori che ci potevano essere per questo tipo di progetto rischiano di non esserci più.
Concludo con due considerazioni. Primo. Credo che sia arrivato il momento, dopo sette anni, di porre fine all'epoca dell'autosufficienza, cioè che tutte le volte che si provava lato nostro a dire: apriamo un ragionamento sulla Fiera, perché ci sono dei problemi dall'altra parte si diceva no, ce ne occupiamo noi e voi e voi state fuori. Credo che dopo sette anni in cui non si è cavato di fatto un ragno dal buco sia legittimo dire: ma la vogliamo salvare stasera? Se la vogliamo salvare, bisogna che ci mettiamo in campo tutti, che sia uno sforzo condiviso della politica, delle Istituzioni e anche della città, a partire dal dal, dalle sue rappresentanze economiche e l'altra cosa che vorrei dire è che anche basta con queste discussioni che vengono fatte lanciando un annuncio e poi non dandoci gli elementi per poterlo discutere. L'ultimo annuncio è quello di fare della Fiera un hub romagnola alla Protezione civile. Bene, a me interessa, mi sembra una cosa che ha un suo interesse. Un minuto sì, sì, finisco, Presidente, velocissimo. È una cosa che ha un suo interesse. Sicuramente, però dopo un anno non possiamo essere ancora all'annuncio. Chi sono gli interlocutori, i quali sono i fondi? Come si sviluppa questo progetto che partì della Fiera coinvolge. Io credo che il buonsenso vorrebbe che queste informazioni venissero condivise e ci potessimo ragionare insieme, perché se la proposta ci convince, la sosteniamo volentieri. Non è che abbiamo una preclusione perché viene dall'Amministrazione, ci mancherebbe, altrimenti e davvero chiudo, il rischio è di trovarsi dopo sette anni ad annunciare la messa in liquidazione della Fiera. Quatti quatti, come se fosse una cosa da nulla in una Commissione consiliare qualsiasi, senza che si capisca di fatto dove si va, perché quello che abbiamo letto sul giornale sono cose che si sono dette negli ultimi sette anni ed evidentemente non si sono fatte. Quindi io vorrei sapere per il futuro che cosa ci autorizza a sperare che si faccia finalmente qualcosa e ci portiamo a casa qualche risultato, perché peggio di così non so, però probabilmente ce n'è ancora. Ecco.
Grazie, consigliere Morgagni.
Non ci sono altri interventi, per cui.
Che, Assessore Cicognani.
No, no.
No, no, allora su Alia siamo 13 Comuni soci, di cui il coordinatore dei soci e il all'assessore di Meldola e tutti i bilanci di tutte le le cose fatte sono votate all'unanimità, quindi non mi sento il suolo responsabile, se ci sono dei qualche disservizio, come in realtà c'è in tutto il mondo, perché il l'ANAC e il servizio di raccolta dei rifiuti è uno di quelli più complicati, anche perché poi viene effettuato ogni giorno che.
Che viene interna e quindi e quindi questo è il ragionamento. Poi su area io l'ho sempre detto che investimenti sulla gestione dei rifiuti dal mio punto di vista, come il biodigestore, anche se il mio amico Rinaldini vorrebbe fosse dire questo qua che ha preso, vuole prendere la parola? Sono veramente da da evitare, perché quello sia il modo migliore per andare a sbattere da qualche parte. Per quanto riguarda, invece,
La fiera, allora il ragionamento è questo:
Noi lo abbiamo salvato da un fallimento che era già in corso, perché abbiamo venduto e son stati noi i primi a farlo e quindi a fare il ragionamento della collaborazione con gli altri territori della Romagna. L'abbiamo venduta a alla Fiera di Rimini e abbiamo permesso così la sia il continuamente della fiera agricola e sia il continuamente della fiera. In questo momento viene messa in liquidazione, non per motivi, come ho già detto, economici finanziari, ma solo per motivi normativi, perché purtroppo, purtroppo, per fortuna non realizzando più fieri improprie, improprio, come è stato fatto fin nel passato, che ha portato appunto a a generare solo perdite perché tutte le fiere che venivano organizzate dalla Fiera e non erano produttive, anzi erano tutte in rimessa.
E questo è un discorso, quindi l'apertura della liquidazione della della Fiera permetterà.
Di fatto il proseguimento dei ragionamenti, infatti, prima cioè quello di riuscire, se vorranno, anche perché non abbiamo non non siamo solo noi l'interlocutore, ma ci deve essere anche la alla controparte, un un percorso con gli altri territori del del Comune, noi non abbia della territorio, noi non abbiamo nessun, abbiamo dimostrato di non avere nessuna preclusione, né con il Comune di Cesena né col Comune di Rimini.
E comunque ricordo, come ho detto all'inizio.
Che la Fiera di Forlì srl non è di proprietà del Comune di Forlì, solo esclusivamente noi ne abbiamo un terzo, quindi c'è un terzo, il Comune di Forlì, un terzo della Fondazione Cassa di risparmio di Forlì e un terzo la Camera di commercio di Forlì. Quindi non siamo i padroni, padri e padroni del della situazione, tutto quello che viene fatto e condiviso, quindi questo deve essere ben chiaro.
Grazie, Assessore Cicognani. Consigliere Baldini.
Grazie, Presidente, buonasera a tutti e ben ritrovati.
Io volevo fare un ragionamento rispetto alla presentazione di questi budget di Livia Tellus, che arrivano, come sosteneva anche prima il consigliere Morgagni, con un certo ritardo e addirittura con budget del 2006, che già dovrebbe essere già un consuntivo, visto che il bilancio consuntivo si approverà a ottobre, se non sbaglio.
Sì.
Che è così?
Ottobre il bilancio 25 e 26 di Livia Tellus. Sì, credo era così a mente.
E quindi, e questi ritardi derivano sempre da alea che non presenta mai i suoi budget nei tempi dovuti. Io credo che abbiamo un problema generale di alea se il valore della produzione, che si attesta attorno ai 37 milioni. Poi troviamo che i costi di produzione sono il 99% fino ad arrivare al budget 28 al 99,99. Io credo che ci sia un problema di strategia.
C'è un problema in quell'azienda che non non c'è una visione strategica, c'è un problema di direzione di quell'azienda che sarà bene che si cominci a guardare insomma, perché avere un direttore che ha fatto l'amministratore e non il direttore di produzione?
Ci ha portato ad avere dei problemi, quindi credo che questo sia un tema da affrontare, perché ci vuole una visione strategica perché abbiamo aumentato le tariffe non domestiche, quindi quella delle aziende di 1 milione 600.000 però abbiamo aumentato i costi in maniera rilevante. Quindi quando succedono queste cose vuol dire che c'è un problema complessivo dell'azienda, credo che sia importante non solo per il Comune di Forlì e anche per gli altri Comuni cominciare a guardarci.
Perché se vogliamo che questa azienda sia funzionante, funzioni, sia efficiente, ha bisogno di una visione strategica diversa da quella odierna.
Grazie, Consigliere Rinaldin.
Non ci sono altri interventi, pertanto è chiuso il dibattito.
Quindi, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere ragni.
Grazie, Presidente. Ma come al solito, tutte le.
Obiezioni della opposizione sono distruttive fini a se stesse.
E questo francamente ci porta ancora a maggior ragione a.
Per una convinzione personale, ma anche perché di fronte alla tentativo proprio continuo di delegittimare l'operato della pubblica, della nostra Amministrazione e ci porta, ci può far altro che portare a sostenere, invece convintamente.
Questa azione posta in essere, siamo arrivati addirittura a criticare la Fiera quando qui ci sono i migliori propositi espressi in questa in questa delibera, quindi non vanno bene neanche quelli, non va bene niente, non va bene il bilancio, va bene, l'azione politica, non puoi fare niente, non ho capito che cosa voteranno. Non so se voteranno contro favore, si asterranno, si asterrà. Non si sa, però non mi meraviglia, perché tanto questo è il modus operandi dell'opposizione che anziché portare il loro contributo costruttivo distrugge quello che ho, tenta di distruggere quello che invece viene posta in essere dall'Assessore, Cicognani e comunque da tutta l'Amministrazione, per cui noi assai convintamente voteremo a favore della delibera. Grazie, Consigliere ragni consigliere Marabini.
Grazie, Presidente. Colleghi Consiglieri, dissi piano volentieri l'incertezza che ci ha espresso con qualche apprensione il consigliere ragni.
Non ci sembra di essere stati così distruttivi. Francamente si tratta di un argomento oggettivamente ponderoso, che personalmente ritengo anche quasi sbrigativo liquidare in mezz'ora di dibattito, forse meno, insomma, fra e quindi anzi, avremmo auspicato che anche da parte della maggioranza.
Arrivassero de fossero arrivate delle considerazioni di un qualche peso su questo tipo di documento, che è sicuramente importante e rappresentati dal consigliere Morgagni, e invece abbiamo dato e quelle che sono le nostre considerazioni su una premessa che è stata fatta con chi è con grande chiarezza nel complesso la governance delle partecipate del nostro Comune è una governance che tiene e una governance adeguata. Quindi non ci pare di aver detto di essere stati così distruttivi o lesivi della di quella che è la la la credibilità all'operato dell'Amministrazione. Abbiamo invece posto.
Come è il nostro ruolo di forza, di opposizione e degli atti degli aspetti che riteniamo critici, che riteniamo non governati, su cui e su quelle questioni si che che ho geneticamente o in fase di.
Gestione successiva non riteniamo adeguata e quelli che dovrebbero essere rispettati e del nostro territorio, per questi motivi tenuto in in bilanciamento e sono quelli che sono gli aspetti positivi, insomma, appunto alcune alcune aziende importanti, va beh, era che sicuramente governata in maniera sovra sovracomunale, per non dire sovraprovinciale Forlì Pharma eque e su altri e su altri aspetti che magari di di di aziende che non hanno una una vocazione a costruire un profitto in prima battuta e su questioni invece più delicati, come possono essere la Fiera da un lato, e aree e dall'altro la posizione del Gruppo del Partito Democratico. No, non mi esprimo per il resto dell'opposizione, insomma, che che potrà accodarsi o meno è quella di un voto di astensione che ci sembra assolutamente non distruttivo. È assolutamente irresponsabile da forza di Governo, temporaneamente l'opposizione quale siamo, come mi come amo dire, quando post.
Grazie, consigliere Mariani. Consigliere Brunelli.
Grazie, Presidente.
Anch'io come MoVimento 5 Stelle, mi asterrò più che altro, anche perché dispiace, perché qui Livia Tellus arriva sempre in Consiglio comunale con l'approvazione del budget, quando invece io l'ho fatto anche presente in Commissione. In realtà Livia Tellus è il cuore della città di Forlì, perché diventarlo? Si parla di trasporti pubblici, di rifiuti, di viabilità delle farmacie e secondo me liquidarla ha dei numeri e i conti che tornano non non è giusto nei confronti dei forlivesi che noi rappresentiamo e anche delle aziende, perché e delle aziende che che che partecipano a questo holding. Io credo che il IRI, le ribellarsi, rilevazioni che hanno fatto i miei colleghi sulla strategia.
Sono tutte e sono tutte giuste, perché effettivamente qua in in Consiglio comunale in Commissione non si parla mai del futuro delle idee e dei progetti di queste partecipate del Comune, io mi chiedo: va bene la holding, però io avevo capito che la holding serviva proprio per.
Una questione strategica che io devo dire che la strategia non nulla, non si vede per niente, io vedo che arriva qua.
Un budget, un bilancio da approvare e finisce il discorso lì, quando invece ci sono problemi nelle linee dei trasporti pubblici, ci sono dei problemi nel nella raccolta dei rifiuti, ci sono dei problemi di viabilità, insomma, questo holding qui e diciamo che incide veramente tantissimo sulla vita di forlivesi e io chiedo, con l'amministrazione di.
Farci più partecipi sulla vita di queste aziende, visto che noi le contestazioni se ne prendiamo dai dei dei dei concittadini forlivesi. Però alla fine, quando le facciamoci dicono a lei se ne occupa Livia Tellus, una holding e finiscono lì. Io chiedo al Comune di fare più Commissioni, magari anche di cercare di fare degli approfondimenti su su le strategie di ogni singola partecipata del Comune. Grazie. Grazie, consigliere Brunelli. Consigliera Colangelo. Grazie, Presidente. Anche com'eri non abbiamo farli e ci asterremo.
Con una tessera imponeva la rispetto a questo voto e concordo con il collega Brunelli che ci piacerebbe si potesse riorganizzare, perché è già stata una Commissione che ci delucidasse meglio tutte le strategie magari in maniera cadenzata, insomma, che ci potesse essere una volta l'anno una Commissione è un po' più lunga, dedicata alle approfondimenti.
Grazie, consigliere del coronavirus. Non ci sono altre dichiarazioni di voto, per cui possiamo passare alla votazione.
È aperta la votazione.
17 favorevoli, 9 astenuti. L'argomento è approvato. Passiamo all'immediata eseguibilità.
È aperta la votazione.
17 favorevoli, 9 astenuti. Pertanto è immediatamente eseguibile.
Il prossimo largamente il numero 43, Documento unico di programmazione per il triennio 2027 2029 articolo 170 del decreto legislativo 267 del 2000. Approvazione espone l'assessore Cicognani. Sì, Documento Unico di Programmazione. Questa praticamente è la fotografia della situazione del nostro Comune, dove dice che la situazione.
È buona sotto controllo da tutti i punti di vista, sia nei metodi di pagamento ai fornitori, sia nell'indebitamento e sia in tutte le varie gestioni de che fa il Comune e però mi voglio soffermare un attimo sul ragionamento di prima, sulle partecipate, perché anche nel dubbio ci son tutte le partecipate, quindi posso ancora.
A dire due o tre parole.
La situazione che lamentate.
È la stessa per cui io volevo chiudere la liquidità. Livia Tellus perché Livia Tellus è un modo per allontanare tutte le società partecipate dal Consiglio comunale e Livia Tellus non l'ho fatto, io me la sono trovata, okay? Quindi.
Questo è il ragionamento di fondo che oggi ho fatto diverse volte, quindi, avendo messo la il controllo, il coordinamento e controllo in base a una holding che ripeto ripeto, ripeto, perché l'ho già detto diverse volte e sono stato anche preso quasi fermato.
Non è una cosa obbligatoria per legge, perché il Comune di Ravenna ce l'ha, il Comune di gravi crimini ce l'ha, ma il Comune di Siena non ce l'ha.
E quindi voglio dire, perché non ce l'ha, perché ha fatto altre scelte del Comune di Forlì, che la Vught l'ha fatta, come ha fatto gli altri Comuni del territorio, alcune altre due note del Comitato, perché in quel periodo andava di modo fa di moda, perché nel anche nella nella gestione delle società qui siete tutti molto avvocati, ma io sono anche un commercialista, quindi si va anche per mode e delle volte nella nella, nella realizzazione di qualche di qualche intervento.
In più i risultati delle società partecipate.
Sì, può essere che Livia Tellus sicuramente aiuti nella nella gestione generale, però voglio dire, la raccolta dei rifiuti ha qualche problema, non è colpa di Livia Tellus Forlì Pharma va molto bene non è merito dei Livia Tellus, cioè avete capito, quindi Livia Tellus già 13 milioni di dividendi in tre anni b li avrebbe presi con lo stesso il Comune di Forlì, perché venivano direttamente dalle partecipate, invece di passare da Livia Tellus, quindi Livia Tellus è una sorta di schermo messa lì per la ZES, il coordinamento e il controllo delle delle strutture partecipate, molti Comuni che ne hanno molti Comuni non ce li hanno. Quindi questo ragionamento, però qual è il risultato finale è quello che lamentate, cioè distacco da parte delle società partecipate al parte del Consiglio comunale. Questo è il risultato di avere effettuato Livia Tellus, poi in quel periodo e di cui è stata formata c'erano.
Motivazioni particolari per la sua realizzazione? Penso di sì, però penso proprio di sì, ma non le so dire perché è acqua passata. Grazie, Livia Tellus. È stato fu, è stato possibile realizzare alea perché sennò non sarebbe stato possibile, perché i vari Comuni più piccoli non erano in grado di gestire economicamente la la la la nascita della società per qualcuno magari poteva essere anche un bene, non averla fatta questo non lo discuto, ma anche anche lì io c'ero, ma non ero il non ero il proponente e la parte propositiva è sempre stata da parte del PD di Forlì nella realizzazione di questa di questa cosa. Quindi poi lamentate che non sono state che volete delle Commissioni ad hoc. Io vi ricordo che ogni volta che l'avete chiesta.
Io ho adempiuto e l'ho fatta alla Commissione, quindi senza nessun tipo di problema, senza nessun. Quindi volete fare delle Commissioni, vi chiedetele anche nel Ronco Lido MIC mie, che non non perché non mi richiedete una commissione per espongono, non lo so perché non lo fate, l'avete fatte già per altre cose, perché non continuate? Non non capisco questo questo modo. Vi lamentate che non ci sono le Commissioni, poi nuove le chiedete, avete il potere giuridico e anche per farle per richiederle. Io sono ovviamente a disposizione, perché sono non dico obbligato, ma ma quasi ecco.
Nell'Assessore Cicognani, è aperto il dibattito.
Vedo che non ci sono interventi. Consigliere Marabini.
Io intervengo anche dando seguito a quanto affermato da sempre da me in sede di prima Commissione.
La premessa è che ringrazio in ogni caso il l'Assessore Cicognani, il quale in qualche modo si è fatto carico di un documento da una posizione che è una posizione settoriale. Lui e l'assessore al bilancio e ritengo che infatti ha parlato giustamente di temi che attengono in maniera più stretta quelle che sono le sue deleghe.
Il documento unico di programmazione è invece un documento di ben 400 pagine.
Che dovrebbe indicare, lo dice il nome stesso, quella che è la programmazione, quelle che sono le priorità e le prospettive di governo del Comune di Forlin, da sicuramente a una parte.
Che tralatizia, mutuando un termine che viene dal diritto romano e una parte che sicuramente si porta avanti di anno in anno, laddove ci sono iniziative e programmi che hanno una loro continuità, vengono ritenuti nella discrezionalità politica dell'ente come come positivi, ma dovrebbe avere anche una parte di anno in anno che sia giusta si adegua e soprattutto a livello di.
Illustrazione. Ritenevo, come ho detto dal Presidente, come ribadisco oggi, purtroppo parlando alla Giunta, ma non al Sindaco, in questo momento ritenevo che sarebbe stato corretto che in un rispetto a un documento che coglie.
Dal Univer, parte dell'universo mondo e arriva nei nostri quartieri che parte citando l'Agenda ONU 2030. Quindi sul piano internazionale, partendo dalla lotta alla fame nel mondo e la lotta alle diseguaglianze, tutti argomenti su cui ovviamente siamo siamo molto in sintonia e scende giù giù fino agli interventi e Borgo Sisa. Permettetemi di di di banalizzare un minimo, ma è uno degli argomenti che tocchiamo oggi nel nelle successive nelle successive delibere ci si aspetterebbe un'illustrazione complessiva e l'individuazione di quelle che sono priorità e le priorità del Comune di quelli che sono i programmi, i programmi da perseguire, anche le idee fondamentali alla base dell'Amministrazione e conseguentemente la cosa più con più normale riterrei che sa che che sia che sia il Sindaco che sia il principale responsabile dell'indirizzo politico dell'Amministrazione a farsene carico e anche in maniera molto sintetica, come è in grado di fare, di fare, peraltro egregiamente spesso e volentieri in maniera sintetica dare questo questo tipo di indicazioni, purtroppo così non è e si percepisce che ecco, su questo c'è una una, una, una parziale discrepanza su quella che sulla valutazione che fa il l'Assessore Cicognani, che dice Livia Tellus è una barriera che allontana le partecipate dal Consiglio comunale in astratto, in astratto, posso concordare in concreto. Non so quanto una gestione dell'amministrazione di Forlì, che mediamente gestisce con una certa sufficienza, non voglio dire con fastidio, ma con una qualche.
Diffidenza un dibattito troppo acceso, troppo analitico dentro il Consiglio comunale. Non so se la soluzione di eliminare Livia Tellus sarebbe effettivamente una cosa che democratizzato, consentitemi il termine il dibattito sulle partecipate, ma anche sugli altri aspetti della della direzione della direzione del Comune. Per questo motivo, appunto, presentare in maniera.
Così vaga, diciamo così, anche istituzionale, 400 pagine sganciati sui Consiglieri una tantum, non troppi giorni, i primi, insomma, i due o tre settimane prima del dibattito.
Senza che ci sia appunto una direzione politica senza che ci sia una valutazione e una valorizzazione di quelli che sono gli aspetti più importanti. Riteniamo che sia un elemento che, visti è fortemente il dibattito su questo, su questo punto e anche se può sembrare un'eccezione prevalentemente di metodo, secondo me, è un'eccezione che ha un peso politico importante.
Grazie, Consigliere Meneghini. Consigliere Morgagni. Grazie, Presidente. Io sono pienamente d'accordo con il mio collega Marabini, aggiungo un'altra cosa, cioè il fatto che io non so quanti colleghi abbiano avuto la perversione di andarsi a leggere il DUP di quest'anno e di confrontarlo con quelli degli anni precedenti. Se qualcuno fa questo esercizio forse si di perversione, come dire, lessicale, però scoprirà che il DUP del Comune di Forlì non è è il documento unico di programmazione sulla carta, ma nella realtà non programma proprio niente a un documento che viene composto come un esercizio puramente amministrativo, andando a fare qualche piccola modifica, recependo quello che viene indirizzato dagli uffici, che giustamente devono far così, ma perché spetta poi all'Amministrazione di metterci la parte politica e strategica e aggiornando semplicemente in maniera molto ragionieristica, mi verrebbe da dire quello che era il DUP originario.
E allora io dico: ma intanto a cosa serve un DUP fatto in questo modo, cioè un doppio, nel quale non c'è nessuna strategia, nessuna programmazione, ma semplicemente si fa un esercizio meccanico, burocratico di aggiornamento proprio perché la legge ci costringe a farlo e magari con una certa sufficienza e poi mi chiedo: ma se non si sente la necessità di fare degli aggiornamenti significativi al DUP, alla luce di tutto quello che accade a parte quello che accade a Forlì, ma anche quello che accade nel mondo e che ha dei risvolti su Forlì. No, da dalla crisi climatica che ormai ci capita tre o quattro volte l'anno degli eventi imprevisti e imprevedibili al tema dell'energia che se non accelera, strozza il nostro tessuto economico produttivo, al tema della casa, al tema delle infrastrutture. Ogni tanto ci vorrà qualche idea forte, voglio dire, da discutere, oppure il ragionamento è prendiamo il DUP, guardiamo, si è un po' di lobby che abbiamo fatto durante l'anno, ci aggiungiamo qualche parolina sparsa e abbiam finito, cioè questo è un DUP, ragazzi che se uno si mette a confrontarlo nucleo dell'anno precedente, fa fatica, fa veramente fatica a trovare delle cose che si sono modificate, quindi cioè come dire, è chiaro, è chiaro. Il DUP e il documento politico dell'Amministrazione, quindi è chiaro che il voto dell'opposizione è un voto negativo, però, come dire, è un voto negativo con il rammarico di non poter fare mai una discussione su niente, voglio dire, perché ci saranno delle cose di cui siamo in disaccordo, delle cose su cui siamo d'accordo, ma comunque se la discussione non viene fatta.
Le sedute del Consiglio comunale non servono a nulla. Quindi, dal mio punto di vista, oltre quello che dice Marabini, la bocciatura è anche o, come dire, per un'idea che considera, come dire, la strategia e la discussione politica tempo perso e questa sarebbe la cosa migliore. Oppure peggio per un'Amministrazione che, mentre il mondo cambia velocissimo, non riesce a pensare niente di nuovo rispetto alle cose che aveva scritto anni fa e alle quali non ha rimesso mano, forse anche perché in buona parte in realtà non le ha neanche portate a compimento.
Grazie, consigliere Morghen. Consigliere Villa Aldini.
Ma noi possiamo chiedere anche le Commissioni, poi quando chiediamo di visitare il cantiere è un anno che non ce li fate vedere, questa è la vostra trasparenza que questa è la vostra trasparenza.
Allora, io leggo nel nel piano del DUP Forlì è caratterizzata da dinamiche economiche moderate, ma stabili, non è così, non è così. I dati economici ci dicono il contrario. Nel 25 l'agricoltura io naturalmente ragiono su dati provinciali, ma ovviamente nella provincia c'è anche Forlì.
È ovvio.
Ovviamente, ma non solo anche i Comuni del circondario, ovviamente, allora nel 25 c'è una flessione del 10,3% del valore aggiunto in agricoltura.
Il 31 dicembre 25 le imprese attive in provincia sono 35.270 e il dato più basso mai rilevato dal 2022.
Erano 36.005, nel 17 erano 37.000, una flessione di 1.200 imprese, ma rispetto al 2010 mancano 5.200 imprese. Ovviamente non sono responsabilità del Comune. Questi dati che sto dicendo, però la situazione è questa. Quindi noi bisognerebbe che riuscissimo anche a capire come potere intervenire. È chiaro che non abbiamo tutte le leve per poterlo fare, ma qualche intervento probabilmente si può fare. Nel 2, nel periodo 2008 2025 si sono perse 2.900 imprese artigiane.
Nel 25 si registra una lieve flessione di occupati meno 280 unità rispetto al 24, che è in controtendenza con il dato regionale che da un 2% in più e un nazionale un più 0,8%.
Invece dal 19 la perdita è di 1.800 occupati contro il più 2,3 del livello regionale. Crescono 2.200 unità di disoccupati. Il tasso di attività aumenta per gli uomini al 73,3 per dal 73,3 al 73,9 e invece diminuisce per le donne dal 66 4 al 65 5.
Sotto il dato regionale di due punti questo è invece molto preoccupante il periodo 1925 gli uomini aumentano di 3.300 unità al lavoro le donne calano 5.100 unità.
Nello stesso periodo i lavoratori autonomi sono calati di 3.320 unità che hanno sono stati bilanciati dalla crescita dei dipendenti, però è il lavoratore autonomo. Solo lavoratori autonomi che sono spariti. Se noi guardiamo anche qui il 26, i dati già finora del 26. In agricoltura crescono 740 unità, le costruzioni di 840 altri servizi crescono di 2.900. L'industria cala di 1.700 calare 1.700 posti nell'industria. Voi sapete che l'industria, dove ci sono qualifiche più specializzate, dove ci sono delle retribuzioni più alte, è un problema per il reddito medio della nostra provincia, tant'è vero che siamo classificati penultimi regione il commercio in alberghi 3.000 e passa lavoratori in meno. Ora c'è un bel problema, perché se andiamo a vedere i dati dal 19 al 25. In agricoltura sono calate 5.600 persone nelle costruzioni sono aumentate di 3.002 nei servizi sono calate di 10.008 nel commercio e negli alberghi erano cresciuti fino al 25 di 15.000 unità. Quindi, come vedete, la variabilità è molto alta. La me la retribuzione media giornaliera media della Provincia ai 93,96 euro. L'ora, che è 11 euro virgola 18 in meno della media regionale.
Le donne, però prendono 27 euro in meno all'ora nella media provinciale e gli operai meno 12 euro medie, un totale provinciale, quindi, come vedete, non è proprio così stabile e quindi, secondo me bisogna capire quali possibili azioni, certo, sicuramente limitate può fare, possono fare le amministrazioni comunali e quella provinciale, però secondo me questi dati bisogna cominciare, analizzarli per vedere cosa effettivamente si può fare.
Grazie, Consigliere allievi, Assessore Cicognani.
Precisazione per i e le visite ai cantieri, li abbiam detto cosa come dovevamo fare, ma non sapete più dato risposta. Quindi ho capito che ci avete dato su vere quanto.
Va beh, tanto ormai sono finiti. Per quanto riguarda il discorso sull'economia così ben espresse, io sono un filo più.
Voglio dire.
Grezzo e mi fermo a alla lettura dell'addizionale IRPEF che il Comune di Forlì incassa, ha incassato nel 2024 nel 2025 ed è previsto nel 2026, ovviamente, a parità di condizioni, perché non ha le le tariffe, erano a LED, le tariffe dell'addizionale comunale era la stessa, non è aumentata la tariffa e quindi no, non per quel motivo non sono aumentati gli incassi, però noi nel 2024 abbiamo incassato 10 milioni 623.000 euro dell'addizionale comunale.
Un nel 2025 11 milioni 0 95, quindi 400.000 euro in più e nel 2026 e c'è una previsione già assestato di 12 milioni e 900.000 euro, quindi questo molto grossolanamente mi mi vien da dire che è aumentato il reddito della del nostro all'interno del nostro Comune.
Non credo che sia aumentata a il pagamento, perché quelli che non pagavano la percentuale per me è la stessa, quindi da un punto di vista molto grossolano, non così e mi vien da dire.
Che l'economia, pur con tutti i problemi che ha e che conosciamo e che ha esposto te Graziano, penso che stia andando, almeno stia tenendo e.
Grazie, consigliere Cicognani. Consigliere Brunelli.
Grazie, Presidente. Sì, anch'io sono sono molto delusi su come viene trattato questo argomento. Appunto qui oggi stiamo parlando della programmazione del DUP, docu due Documento unico di programmazione e quindi della strategia di Forlì per fino al 2029 e.
Anche qui il Consiglio comunale viene trattata come una sorta di numeri, di di bilanci da vedere se tornano i conti prima che l'Assessore, però addizionale IRPEF e secondo me non è un argomento che va trattato così, io mi sarei aspettato magari che il Sindaco in non è venuto in Commissione, ma magari in una seduta così importante, venisse in Consiglio un po' esporre magari i progetti su quel punto di più la strategia, questa parola che ormai noi Ripe ripetiamo sempre più spesso, però oggettivamente è quello che secondo noi manca più di tutto, cioè siamo in un periodo di crisi climatica.
Abbiamo poi avuto il problema della vertenza degli Etruschi, anche dei tanti cittadini forlivesi, purché probabilmente rimarranno a casa c'è l'emergenza abitativa.
È finito il PNRR, che anche questo magari molti non non lo non lo valutano come cose, ma adesso che si fa? È tornato il pareggio in bilancio, quindi le diciamo che i soldi sono stati stretti rispetto per per il Comune da spendere e secondo me, una programmazione C più puntuale proprio per gli vorrei capire per la crisi climatica il Comune di Forlì cos'ha intenzione per fa sull'aumento delle fonti rinnovabili e sulla che sulla crisi, diciamo sulla sulla crisi, sull'emergenza abitativa.
Io mi aspetterei che il Sindaco, quando ci sono Shoes queste sedute, ma lo dico anche per voi della maggioranza, cioè io credo che parlare ai cittadini usare questi momenti per far capire dove si vuole andare come ci si vuole andare, penso che sia fondamentale anche, come diceva il collega Morgagni, per poter fare una discussione qui in in Comune, io non non son venuto, non mi son fatto eleggere per fare il ragioniere per guardare i conti. Io volevo fare più una discussione politica su sulla strategia che avete, poi sicuramente non sarà la no, non sarà la nostra, perché siamo all'opposizione, però almeno si parla e poi vediamo che chi avrà ragione, diciamo, il futuro.
Finisco qui, perché appunto non posso che ribadire la mia grossa delusione sulla discussione che si sta facendo oggi. Grazie. Grazie, consigliere Brunelli. Assessore Cicognani. Sì, ma forse voi non avete capito cos'è il DUP.
Documento unico di programmazione o vuol dire che bisogna porsi? È questo il momento di sui programmi. Nel momento che si programma nella realizzazione del bilancio di previsione. Questa è la fotografia. Questo. Noi abbiamo uno schema che dobbiamo costruire, obbligatorio per legge. I dati che dobbiamo mettere qui dentro ci vengono richieste dalla legge. Secondo me questo è un doppione, non serve a niente. Avete capito, non è qui che non è qui che si programma o sì o se fa chissà che cosa è nel momento della redazione del bilancio di di previsione. È quello il momento fondante di delle delle, come le chiamate voi e vi ringrazio di non chiamate non parlate più divisione, ma ha parlato di strategia, avete capito, non è qui, non è questo. Questa è una fotografia, questa roba vecchia. Stiamo parlando di 2024 25 e le previsioni del 2026, ma non non non non è qui, eh eh eh, è un adempimento inutile dalla dal mio punto di vista e non solo dal mio punto di vista.
Grazie, consigliere Cicognani. Consigliera massa.
Allora grazie, Presidente. Visto che l'assessore parla di cose vecchie, qui c'è scritto immobili da valorizzare 2026 27 allora la fotografia alla quale lei fa riferimento fa invece anche delle previsioni, non è sempre e soltanto l'attuale. Allora io mi chiedo: ci sono una serie di.
Ovviamente immobili da alienare e la stima per il 2026 e di 1 milione 540 e per il 2027 1 milione 175, per il 2028 milioni e 300.000 euro. Quindi questa non è una fotografia attuale. Sì, però ci sono dei dati che voi prevedete di incassare a fronte di una possibile vendita. Poi ci sono, c'è una scheda.
La 343, chi parla degli immobili da valorizzare, di questi, in particolare, mi hanno colpito inciso e gli interventi dei miei colleghi sono tutti condivisibili e anch'io, e reputo invece che ci sarebbe stata benissimo una discussione politica su quello che è il DUP, ma se voi la intendete in questo modo e noi non possiamo far altro che allargare le braccia e come sempre, a cogliere le le elezioni del dell'Assessore Cicognani, su come intende i documenti. Noi rimaniamo almeno io rimango della mia idea. Questo era un momento invece importante per affrontare una discussione politica sulle scelte che si andranno a fare, perché in quella fotografia e ci sono alcune cose che si vedono e che in prospettiva possono cambiare. Allora vedo che ci sono alcune a elencati, alcuni immobili da valorizzare. La palazzina di piazzale del lavoro Orsi Mangelli, sede ex sede di Romagna Acque, che.
Un mio chiodo fisso.
Io li avevo suggerito tantissime volte di Assessore, lei ricorderà di spostare in quei locali gli uffici della dell'anagrafe, poi non se n'è fatto nulla.
Adesso ci sono i lavori che stanno procedendo sulla palazzina, eccetera, ma ipotesi di valorizzazione mediante in locazione onerosa da ASL per la realizzazione della Cittadella della comunità in quella palazzina.
Mentre stanno costruendo dietro.
Quindi anche quella verrebbe inglobata dalla ASL.
No, no, no io io non voglio fare io io non voglio fare no, no, no, io non voglio fare nulla. Io dico queste informazioni, un consigliere comunale, un cittadino come si apprende, cioè da questa cosa qui.
Nel piano triennale, nel piano triennale degli investimenti c'è scritto: c'è scritto che la palazzina ex sede di Romagna Acque verrà realizza, ne verrà valorizzate mediante l'allocazione onerosa da ASL per la realizzazione della Cittadella della comunità, che il collega Eros Brunelli ogni tanto chiede sull'aggiornamento dei lavori, poi ancora fabbricato ex ECA di corso Garibaldi. Ipotesi di valorizzazione delle porzioni ancora libere da destinare ad associazioni senza scopo di lucro, quando non sapete che cosa, diciamo così, quali soluzione trovavi, come per esempio nella scuola ex Manzoni dite suona, sono disponibili per le associazioni senza scopo di lucro.
Ufficio di Palazzo Morattini piazzale e di via Maroncelli, dove ha sede Livia Tellus. Qui c'è scritto ipotesi di valorizzazione mediante locazione. Vorrei capire di che cosa si tratta e poi veniamo ad una cosa molto mia cara, che è l'ex scuola elementare Zaccarelli di viale Bologna. Villanova. Ipotesi di assegnazione in concessione con oneri di valorizzazione e gestione servizio sociale. Quella è una struttura che in piena decadenza, perché per volontà di questa Amministrazione e le associazioni presenti sono state mandate via a suo tempo e non è pienamente utilizzata, è in stato di abbandono totale abbandono, mentre ci sono tantissime realtà anche associative importanti.
E chi avrebbero richiesto la possibilità di farne uso? Ma voi continuate in questa, in queste scelte e poi, ogni tanto inserite, come in questo caso, la possibilità di assegnarlo alle varie associazioni, perché così riempite un quadrettini edificio abitativo, un corso Mazzini 122 ipotesi di valorizzazione mediante concessione alla Fondazione abitare. Ecco qui, forse.
È una cosa positiva, perché quello che manca in città è un'emergenza abitativa grandissima. Le persone non riescono a trovare l'abitazione, quindi io credo che la Fondazione evitare tutti gli strumenti che possono servire ad incrementare la possibilità dell'incrocio tra offerta e richiesta siano da valorizzare, quindi questo e anche altre opportunità. Ragioniamo su questo è un'emergenza che tutti i cittadini ci sollevano quotidianamente, non si riesce a trovare un affitto per persone che hanno contratti a tempo indeterminato, cioè non è impossibile trovare una locazione nella nostra città. Questo, ovviamente non lo siamo, siamo noi la gli unici, ma.
È un problema generale. Allora, come può questa Amministrazione incentivare la possibilità di avere una maggiore disponibilità di locazioni, quindi incrementare anche l'utilizzo dei fondi della Fondazione per l'abitare.
Terreni ex PTA di via Fontanelle, via Seganti, ipotesi di assegnazione a favore di operatori del settore aeroportuale. Quindi se lei, magari, visto che mi ha detto che è una fotografia, mi vuole declinare questi immobili da valorizzare, così come le ho detto, io sarei contenta almeno di questa spiegazione. Non lo potrò essere sicuramente della scelta che voi avete fatto nella discussione, nel merito politico di questo documento.
Grazie, consigliera Menosso, Assessore Ciccognani.
Allora:
O non mi spiego con un microchip. Ricordo solo due queste cose qui. Consigliere Hamas sullo scritto nel bilancio di previsione forse non ha letto il bilancio di previsione. No, questo qui sono nel è il è la fotografia del Documento di valorizzazione della cessione dei dei beni del Comune di perché il nel bilancio di previsione bisogna indicare i beni del Comune che non sono utilizzati, che cosa se ne vuol fare o si vendono sui o si vanno a valorizzare ed è tutto scritto nel bilancio di previsione, quindi o uno o l'altra o non ha letto il bilancio di previsione così attentamente come ho letto questo documento, oppure volete fare polemica. Poi, se non vi piace quello che è stato scritto è tutto legittimo, però il ragionamento è che questo qui non sono novità, sono scritte nel bilancio di previsione, perché il bilancio di previsione è unico ed è composto da diverse.
Da diversi documenti, una volta terribile il piano triennale investimenti che non c'è più, perché è Gogu inglobato e quindi io non voglio dare lezioni a nessuno, però che mi si faccia passare che che non dico le cose, queste son cose vecchie e se non ve ne siete accorti che le avevamo scritte, la responsabilità non è la mia. Dovete leggere più attentamente i documenti che vi danno. Vi chiedo scusa, ma questa è la realtà.
Grazie, consigliere e assessore Cicognani. Consigliere ragni.
E quasi un richiamo all'ordine dei lavori.
Perché così facendo, secondo me non arriva nessuna parte, nel senso che se voi andate estrapolare andate a estrapolare dal Ministro uno abbassato, perché sennò non mi se andate a estrapolare quella voce e quell'altra voce, una contestazione qua, una contestazione alla perdendo di vista magari il quello che è il complesso di quello che questa Amministrazione ci vuole dire e non ne veniamo fuori. Quindi questo non è noi non stiamo qui, non siamo alla bocciofila. No, 2 facciamo i conti. Questo di cui noi mettiamo un euro più di là e soprattutto non è questa la sede. Questa è una sede dove si fanno i ragionamenti politici non si fanno i conti qui, perché si fa i conti, non la finiamo più. Quel che vedete voi dice: per me è un segno più per voi dice no, c'è un euro in più di qua e lo spostiamo di là. Voi capite che non arriva nessuna parte qui bisogna fare una valutazione complessiva. Quindi voi dovete dire se secondo voi questo documento.
Fanno l'interesse della città ed è sostenibile dal punto di vista economico, quindi farlo avere una panoramica generale e non andare a cozzare su una posta e piuttosto che ad altri. Allora dovete rispondere il vostro voto secco. Scusateci, mi permetto perché avete parlato sull'UE fino adesso, andando ricorrere indietro un numero piuttosto che un altro, come ha fatto col bilancio, però poi vi dite che non c'è la discussione non c'è, non ci può essere la discussione, perché la discussione deve vertere sulle linee generali. Qui siamo in una sede politica e non siamo in una sede dove si fanno i conti qui qui non si fanno i conti, qui si guarda, non si fanno coi, è impossibile in Consiglio comunale far dei conti. Scusate, io non si devono fare la sede politica dei LEP, bocciare o promuovere quella che è l'azione politica dell'Amministrazione sotto tutti gli aspetti. Allora voi ci dovete dire e non ho capito se questa azione politica di convince, se secondo voi è sostenibile, se secondo voi fa l'interesse della città nel suo complesso. Se non lo fa, secondo voi, votate negativamente, se lo va a votate positivamente che senza rincorrere dietro un numero piuttosto che da noi non vi veniamo dietro ai numeri ve lo dico già fin da ora, quindi tutti i vostri solamente su un numero non ci non ci trovano come contraddittori che bene questo ve lo dico già fin da ora, perché diversamente voi capite che andiamo a rincorrere, guardiamo il dito e non vediamo la Luna. Bene, allora, quello che io vi voglio dire che secondo noi, secondo noi, questo documento e il suo contenuto e m'ha detto 400 pagine, guerre avete guardato un numero su 400 pagine e ne avete interpretato come vi è parso, come vi è parso. Noi non interessa la vostra interpretazione nel nostro complesso. Secondo noi, questo documento mantiene un equilibrio tra sostenibilità economica e capacità di dare risposte concrete alla città che poi li. Queste risposte concrete sono nei campi più disparati della famiglia, la sicurezza alla alla, al lavoro, alle imprese. Ben siccome, eccetto i soli 400 pagine, noi ce li siamo letti voi qui forse vi siete detti solo qualche numero, non lo so. Avete detto su qualche nome, va bene, vi abbiamo ascoltato, ma non vi rincorriamo. Quindi, secondo noi c'è questo equilibrio, per cui il nostro punto di vista è un parere favorevole e un voto favorevole a questo documento.
Grazie, consigliere ragni.
Non ci sono altri interventi. È chiuso il dibattito. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Consigliere Marabini.
Di nuovo a me spiace contraddire, però mi mi mi trovano nella necessità di farlo. Intanto, come dice la delibera stessa, l'articolo 170 del Testo unico degli enti locali prevede prevede questo strumento che purtroppo nonostante le indicazioni.
Contrari si chiama Documento unico di programmazione. Programmare non vuol dire fotografare, programmare, non vuol dire guardare indietro, programmare, vuol dire decidere cosa si farà e pers sommo di chiarezza. Si parla del triennio 2027, quest'anno siamo nel 2026, la quindi qui l'anno che verrà, come diceva Lucio dal per arrivare per arrivare al 2029. Questo è questo è. Purtroppo i fatti. Le Norme, EN, hanno hanno I la testa dura. Dopodiché noi prendiamo atto. Abbiamo capito perfettamente quello che diceva Cicognani. Questo documento non conta nulla. Esatto, è vero, e per questo votiamo contro. Siamo serenissimi su questo, ma ciò detto, a partire dai lavori preparatori del del nuovo articolo 170 del Testo unico degli enti locali, probabilissimo in rete al Senato. Questo documento è quello che indica quelli che sono gli obiettivi strategici. Peraltro aggiungo poi sappiamo che non sono te termini stringenti o perentori, che andrebbe presentato il 3 3 entro il 31 luglio e anche qui oggi mi risulta che il tempo ci dica che siamo un po' più avanti.
Finito, il tema è questo, qui non conta nulla, non ne prendiamo atto e quindi votiamo contro serenamente.
Grazie, consigliere Ballarini. Consigliere ragni, dopo che ha parlato Marabini, ancora più convintamente votiamo a favore di questo documento, anche perché non ho capito quali sono gli obiettivi strategici che non vanno, che non vanno bene all'opposizione, non li hanno letti, non l'hanno detto, hanno citato qualche numerino, però convintamente votiamo a sostengo convintamente.
Grazie, consigliera ogni consigliere Brunelli.
Grazie, Presidente. Sì, come MoVimento 5 Stelle, voterò contro il documento.
Grazie, consigliere Brunelli.
Non ci sono altre dichiarazioni di voto.
Passiamo alla votazione.
È aperta la votazione.
16 favorevoli e 7 contrari. L'argomento è approvato. Passiamo alla immediata eseguibilità.
È aperta la votazione.
16 favorevoli e 7 contrari. Non è approvata l'immediata eseguibilità.
Passiamo all'argomento numero 44: eccezionali eventi meteorologici verificatisi in data 21 agosto 2026 riconoscimento legittimità e ripiano dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 191, comma 3, e 194 del legislativo due, sei, sette del 2000 per lavori, forniture e servizi in somma urgenza.
Esporre l'Assessore Cicognani.
Puoi pensare a quello dopo.
44 sì,
La parola al Sindaco.
Un'ora fa mi è giunta dal dal presidente Michele De Pascale una lettera che condivido con voi, caro Sindaco, ho ricevuto la tua nota relativa al violento temporale che ha colpito la città di Forlì e il territorio comunale. Nella giornata del 21 agosto desidero informarti che l'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile ha concluso in questi giorni la ricognizioni speditiva dei danni conseguenti agli eventi meteorologici che hanno interessato diversi territori dell'Emilia Romagna. Contestualmente, sono in fase di acquisizione e consolidamento le relazioni tecniche e di evento, i report speditivi Pride predisposti d'Arpe necessari al completamento del quadro tecnico istruttorio. La ricognizione ha riguardato sia gli eventi del 2021 agosto 26 che hanno interessato tra gli alti i comuni di Castrocaro, Imola, sia gli eventi del 28 agosto 26, che hanno colpito diversi comuni della provincia di Piacenza e Parma, sulla base degli esiti della ricognizione dei danni e della relazione tecnica predisposto d'arte nei primi giorni della prossima settimana. Procederò all'adozione del del della dichiarazione di stato di crisi regionale ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale numero 1 del 2005. In parallelo, come anticipato per vie brevi, ove ne ricorrano i presupposti, è sempre possibile l'attivazione delle ulteriori misure di sostegno a favore dei territori colpiti previsti dall'articolo 10 della sopracitata legge regionale. Successivamente, Juan, secondo quanto previsto dal decreto e dalle presi dalle procedure disciplinate dalla norma nazionale, la Regione provvederà a presentare al Dipartimento di Protezione civile la richiesta di accesso alle risorse del Fondo di cui all'articolo 45 numero 1 2018.
All'attivazione delle misure di sostegno e ristoro conseguenti agli eventi calamitosi, la Regione continuerà ad operare in stretto raccordo con il Comune di Forlì e con tutti gli enti locali coinvolti, affinché sia garantita la tempestività delle procedure e la massima attenzione alle esigenze delle comunità e delle attività colpite. Michele De Pascale.
Grazie, Sindaco.
Assessore Cicognani.
Penso che sia un'ottima notizie, questa direi di sì, quindi e che si ritirano fosse indietro i soldi che andiamo adesso abbiamo già formalizzato per la somma urgenza su un'urgenza non ve lo sto a spiegare più dopo, dopo l'alluvione, penso che siamo tutti diventati esperti, quindi andiamo a ad approvare il finanziamento per somma urgenza per 381.235 euro dei danni subiti e solo per la messa in sicurezza dal dall'evento calamitoso.
Grazie, Assessore Cicognani e per il dibattito.
Consigliere Marabini.
Presidente, colleghi Consiglieri, no, questa delibera ha la proprietà di smorzare i toni della dell'argomento poc'anzi è venuto anticipo che l'orientamento è ad accoglierla favorevolmente ed anche da parte da parte dell'opposizione, anche aggiungo con una certa convinzione, non entusiastiche, come quella di ragni, perché è giusto distinguersi però con una certa convinzione, sia nel merito, capiamo tutti, appunto qual è l'urgenza alla quale siamo di fronte, ma anche nello strumento. Ricordo che noi non votammo all'inizio dell'anno, una un debito fuori bilancio relativo alla.
La, come dire, al tamponamento delle questioni che che si vennero, delle delle problematiche che si vennero generare a seguito della nevicata del 6 gennaio, perché si andava a prendere dal fondo di riserva da un lato e dall'altro lato, perché comunque ritenevamo che una nevicata intorno al 6 gennaio.
Doveva essere in qualche modo fronteggiate con strumenti ordinari in quella sede, quella di oggi, quella che andiamo su cui andiamo ad esprimersi oggi è invece un evento oggettivamente straordinario, che ha causato dei problemi gravi un po' in tutto il territorio forlivese, però approfitto diciamo di questa di questa delibera per fare un ragionamento più ampio e anche un immune pro direi un elemento propositivo, insomma, anche in vista della redazione del prossimo bilancio preventivo per il 2027.
Sappiamo che punto qui gli eventi che sono avvenuti hanno colpito appunto quasi indistintamente l'intero territorio comunale si vada alcune segnalazioni ricevute anche soltanto voce della piazza su piazzale dei garibaldini, viste personalmente su viale dell'Appennino tra costi e Grisignano, quindi per per una per una per chilometri di strade, insomma sui sui sui platani, sugli alberi che sono in fregio a quella via.
In via 2 Giugno e anche altri tanti altri punti. E stando anche guardando, guardandoci un po' più indietro, il 9 settembre, in via Giorgio Regnoli si è aspettato un albero, il 15 luglio io e il Consigliere Federico Morgagni, che ci eravamo visti per una questione collegata all'Amministrazione, abbiamo assistito in via Valzania alla rottura di un albero. Cosa voglio dire? Con questo? È chiaro che.
Quello che fino a 10 anni fa poteva sembrare un fatto straordinario, che si ripeteva di rado per i cambiamenti climatici che sono sotto gli occhi di tutti, a partire dall'estate torrida che abbiamo vissuto tutti quanti, ma anche dagli eventi che che abbiamo visto ripetersi a partire da qua, come minimo dal 2023 in poi, quelli che oggi chiamiamo fatti straordinari stanno ormai posizionandosi, si diventando, siccome fatti sempre più ordinari, quindi nel confermare tranquillamente la l'approccio favorevole alla delibera, che è stata che che andiamo a votare.
La proposta è quella di cominciare a riflettere seriamente su un fondo strutturale che vada ad incidere su quella che è il censimento degli alberi, rischio su quella che è una manutenzione più stringente, anche più frequente degli alberi di proprietà pubblica tale che possa e che si può e per cui si possa arrivare ad una prevenzione e non ad una, come dire, ad un, ad un intervento successivo a danni a danni più gravi avvenuti. Quindi su questo io credo che anche l'apporto dell'opposizione ci potrà essere tranquillamente questo tema. È un tema che questa Amministrazione, anche per far fronte.
E in modo strutturale e quelli che sono gli delle emergenze climatiche sempre più sempre più fitte, sempre più stringenti, debba essere presa in considerazione, ovviamente anche con un approccio più scientifico e più laico, è quella che ha il cambio, quindi il cambiamento climatico e quindi anche le politiche ecologiche da da mettere, da mettere in campo a tutto che tutto quello a tutto campo, per quello che può ovviamente un'amministrazione comunale, naturalmente.
Grazie, consigliere Marabini.
Non ci sono altri interventi. È chiuso il dibattito. Passiamo alle dichiarazioni di voto. Consigliere ragni.
Favorevolmente. Sono contento che piano piano anche l'opposizione impari la linea, l'altra strada da seguire. Non mi è piaciuto che questa volta Marabini miete su, quindi sono con te.
Grazie, consigliere ragni. Non ci sono altre dichiarazioni di voto, pertanto possiamo passare alla votazione.
È aperta la votazione.
22 favorevoli, è approvato all'unanimità. Passiamo all'immediata eseguibilità.
È aperta la votazione.
23 favorevoli. Approvato all'unanimità l'immediata eseguibilità.
Il prossimo argomento numero 45 Bilancio di previsione 2026 2028 variazione passo la parola all'assessore Cicognani.
Sì, allora ne abbiamo discusso in Commissione, sono variazioni penso condivisibili da tutti. Gli piace sottolineare una sola, che è quella in conto parte capitale che atteggiamo al Fondo rotativo per la progettualità della Cassa depositi e prestiti per 815.000 euro.
Senza il pagamento di interessi per andare a realizzare la progettazione di tre interventi finanziate.
E dalla Regione Emilia Romagna con fondi europei e il cosiddetto Attus. E sono tre: il quarto stralcio della del San Domenico, il.
La realizzazione e l'ampliamento della dell'edificio presso i Ronco Lido, che stiamo realizzando e che nel più breve tempo possibile sarà realizzato e l'ultimo che mi piace particolarmente è la riqualificazione del fabbricato ex TR.
Grazie, Assessore Ciccognani. Prima di partire col dibattito, chiedo se ci sono dei problemi.
Io vedo ancora le votazioni, sennò possiamo andare avanti tranquillamente, okay, è aperto il dibattito, non vedo chi si accredita, però cercherò di stare attenti con i microfoni.
Ah, okay?
Se non ci sono interventi, potremmo passare alla dichiarazione di voto.
Quindi, dichiarazioni di voto.
Prima della votazione aspettiamo Fabio, sì, sicuramente.
Sì, mi diceva se qualcuno vuol fare la dichiarazione di voto si può fare.
Brunelli. No, magari l'Assessore può spiegarci un po'. Diceva che le pelli e persino particolarmente il progetto dell'ex ATR, del prefabbricato.
La sua no, magari si può spiegare in cosa consiste, visto che le piace per sapere qualcosa sulle Cicognani mi piace l'idea, perché il progetto ancora non c'è e quindi all'idea di riqualificazione dell'ex DDR.
Possiamo votare o eh, ecco, è ritornato, quindi possiamo passare alle dichiarazioni di voto. Non ce ne son state. Passiamo, quindi alla votazione. È aperta la votazione.
23 favorevoli. Approvato all'unanimità. Passiamo all'immediata eseguibilità.
È aperta la votazione.
23 favorevoli. Approvato all'unanimità anche l'immediata eseguibilità.
Il prossimo argomento, il numero 46 Bilancio di previsione 2026 2028 variazione e passo la parola all'assessore Cicognani.
Visto l'andamento pressoché anche qui possiamo passare direttamente alla votazione.
Si tratta dell'inserimento di tre nuovi progetti nel piano triennale degli investimenti, che sono.
Per chiedere, scusate, per chiedere tre mutui alla.
Al credito sportivo per 10 anni è durata 10 anni, interesse carico dello stesso credito sportivo, quindi non per il Comune di Forlì uno da 100.000 euro, che è.
Rifacimento il campo da calcio in erba naturale, impianto irrigazione presso l'impianto sportivo del campo federale.
Uno da 150.000 euro, che è la riqualificazione del campo da basket da tennis polisportiva Giulianini di Villafranca, l'altro quello più consistente da 500.000 euro per il puri sportivo di Borgo Sisa per un rifacimento generale. In Commissione c'era il rappresentante del quartiere che non era d'accordo, però.
Non so per quale motivo. Ecco, allora i due primi progetti sono: sono già.
Sono già realizzate e sono qui chiedo e domani faremo una Giunta urgente per la predisposizione e perché vi spiego tanto, abbiamo tempo la finestra per chiedere al Credito Sportivo scade il 30 settembre, molto probabilmente verrà emessa un'altra fino a dicembre, perché rimangono nei fondi, ma se questo non succederà, il prossimo bando è previsto per il 31 marzo di quest'altr'anno. Quindi noi fra i inserendolo già nella nella progettazione, nella programmazione del Piano triennale di investimenti nel nostro bilancio e quindi neanche nel nostro DUP. Se non riusciamo a dicembre, perché non si aprirà a marzo lo candideremo.
Grazie, Assessore. È aperto il dibattito.
Non ci sono interventi, pertanto è chiuso il dibattito. Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non ci sono dichiarazioni di voto, passiamo alla votazione.
È aperta la votazione.
24 favorevoli. Approvato all'unanimità.
Passiamo all'immediata eseguibilità.
È aperta la votazione.
24 favorevoli, approvato all'unanimità anche l'immediata eseguibilità.
Il prossimo argomento 42 verbale seduta consiliare del 28 luglio 2026 approvazione.
È aperto il dibattito.
No, non c'è dibattito, dichiarazioni di voto?
Ragni.
Ovviamente le il Gruppo Fratelli d'Italia voterà a favore dell'approvazione del verbale per senso di responsabilità. Rimangono ancora ignote le ragioni per cui tutta l'opposizione che non ha spiegato si astiene su un atto dovuto.
Grazie, Consigliere Renzi, Consigliere Morgagni. Grazie, Presidente. Ci impegniamo a informare il Consigliere ragni nell'ultima seduta dei cinque anni, delle ragioni che motivano la nostra astensione. Questo è un impegno d'onore che assumiamo come forze di opposizione.
Grazie, consigliere Morgagni per l'anticipazione del futuro, quindi vedremo. Quindi possiamo passare alla votazione.
È aperta la votazione.
14 favorevoli, 7 astenuti. Approvato il verbale del 28 luglio.
Abbiamo terminato gli argomenti all'ordine del giorno, per cui passiamo alle interrogazioni e, come prima facciamo l'interrogazione presentata dal Gruppo PD.
E.
Dalla consigliere Elisa massa. Interrogazione presentata in data 28 sette 2026 della Consigliere di Šamaš consigliere col Partito Democratico relativa al manto del campo da calcetto dell'impianto sportivo di Villanova. Sì, grazie, Consigliere masse e risponde l'Assessore bravi sì, grazie, Presidente. In data 28 luglio ho presentato questa in realtà era un question time poi tramutato in interrogazione e perché si faceva riferimento alle notizie riportate dal Corriere.
Nella quale si apprendeva che questa Amministrazione aveva avviato le vie legali per la realizzazione del manto del campo di calcetto dell'impianto sportivo di Villanova e i lavori erano stati conclusi nel novembre del 2023, per un costo complessivo che aveva sfiorato i 60.000 euro e tutto sembrava procedere per il meglio fino all'inizio del 2026, quando il gestore della struttura e lanciano allarmi in quanto il manto in erba sintetica inizia a lacerarsi vistosamente dopo un primo sopralluogo a febbraio di quest'anno, durante il quale è stato concordato un intervento di ripristino da eseguire in primavera. L'impresa è letteralmente sparita, ignorando anche le successive messa in mora e la richiesta di presentazione di un progetto risolutivo. Proprie spese. A metà giugno i tecnici comunali affiancati da uno specialista, hanno eseguito un nuovo sopralluogo nel campo da calcetto e con il passare dei giorni il distacco del manto si è aggravato aumentando la pericolosità e la diciamo anche i inutili e anche l'inutilizzo, i relativi all'utilizzo da parte delle dei fruitori.
L'Amministrazione comunale intendeva intervenire in tempi brevi in danno.
Ma prima, ovviamente, serve avere la certezza della propria giudiziari. Il consulente tecnico d'ufficio nominato dal giudice doveva stabilire se il danno fosse da imputare difetti strutturali dei materiali utilizzati dalla ditta o a un eventuale deficit di manutenzione ordinaria da parte del gestore. Per questo si chiedeva al Sindaco e alla Giunta.
Di poter conoscere come doveva, diciamo così, comportarsi il gestore nell'utilizzo di quell'impianto, così da considerare anche e con economicamente e così anche da considerare anche economicamente i mancati introiti del suo utilizzo.
Grazie, consigliere Hamas. Assessore Kevin bravi. Grazie, Presidente. Grazie, consigliera. La procedura legale chiaramente in corso ritenevo comunque opportuno dare una risposta per quello che possiamo fornire in questo momento. Dossi e un quadro generale sia un quadro ovviamente attuale della situazione. L'intervento di recupero di riqualificazione del campo da calcio a 5 scoperto dell'impianto sportivo di Villanova è stato approvato nel 2022 per un importo di 90.000 euro del 2023 i lavori sono stati affidati alle imprese green system srl e sono stati conclusi in data 17 novembre 23. Il relativo certificato di regolare esecuzione. Il Cré è stato emesso in data 16 febbraio 2024. L'impianto è attualmente gestito dalla società vecchio West srl. A inizio 2026 la società gestrice, segnalato un precoce vistoso di deterioramento del campo, nonostante le tempestive denunce, le formali diffide trasmesse via Pec dal direttore dei lavori e dal RUP.
Che sono state datate 2 febbraio, 10 aprile e 25 marzo 2026. L'impresa green system srl si è resa totalmente inadempiente, eludendo gli impegni presi nei primi sopralluoghi, nei rifiutandosi di intervenire. Si precisa che il Comune ha formalmente ripetutamente denunciato i servizi bis i vizi a partire dal mese di febbraio 2026 rispetto il certificato di regolare esecuzione emesso il 16 febbraio 2024 l'ente si trova pienamente nei termini di legge per pretendere l'adempimento o procedere all'esecuzione in danno che rientra quindi nei due anni dell'emissione del Cré. Il sopralluogo specialistico eseguito nel giugno 2026 da un tecnico esterno al Comune di Forlì ha formalizzato la lettura strutturale e non superficiale dei difetti, evidenziando gravi vizi del sottofondo, lacerazioni e difetti del manto, in particolare scollamenti precoci lungo le linee di giunzione dei teli di erba sintetica riconducibili a errori di posa o all'impiego di collanti non idonei.
È presente nella perizia anche che il fatto che alcuni vizi potrebbero essere aggravati da mancate manutenzioni ordinarie e periodiche che da contratto sarebbero a carico invece del gestore.
A seguito delle pesanti messa in mora del legale del concessionario con PEC del 18 giugno e del 7 luglio 2026, che ha intimato il ripristino del campo entro il 30 luglio 2026 per la richiesta di risarcimento danni per il blocco dell'imminente stagione sportiva, il Comune ha ritenuto opportuno procedere con una somma urgenza per ripristinare in sicurezza la sicurezza della struttura. Il procedimento previsto il ricorso dell'accertamento tecnico preventivo ATP.
Di somma urgenza ex articolo 696 del Codice di procedura civile. Avanti il Tribunale di Forlì. In questo momento siamo in attesa che il giudice disponga la CTU solo al termine delle operazioni peritali sarà possibile eseguire i lavori per il rifacimento del campo danneggiato a livello di Assessorato. Siamo in contatto continuo e costante con il gestore.
Ho fatto un sopralluogo che io personalmente e stiamo ottenendo ovviamente tutto, tutti i contatti affinché sia aggiornato sulle tempistiche, che purtroppo, in questa situazione molto particolare e delicata non dipendono da noi. È chiaro che una volta sistemato tutto lo vorremmo anche col gestore, affinché eventuali danni causati da inadempienze vengono fattivamente ripristinati e vengano risarciti.
Grazie, Assessore. Consigliere Hamas.
Grazie, Presidente. Grazie, Assessore. Eh sì, la vicenda ho saputo che ha preso, insomma, diciamo così, la strada legale e.
Quello che mi preme, diciamo così, sottolineare la sua attenzione, ma ho visto che insomma dalla risposta ne ha piena contezza, è essere, diciamo così, a stretto contatto con il gestore, perché credo che sia un compito dell'Amministrazione comunale e avere un rapporto diretto e costante, anche, diciamo così, con l'obiettivo di poter garantire e di poter salvaguardare un patrimonio pubblico e soprattutto anche di poter garantire per il futuro una fruibilità di quella struttura e a fronte di questo, diciamo così, intervento che si è rivelato, diciamo così, con caratteristiche di rotture strutturali, quindi di un e a esecuzione e non non non fatta, come come sì, sì, sì, doveva.
La mia raccomandazione, eccoti seguire questa partita, insomma, di seguire questa vicenda, purtroppo.
È molto penalizzante per il gestore, con la massima dedizione che io le riconosco, Assessore, perché è una situazione molto delicata, che credo possa anche, diciamo così,
Evidenziare poi che ci sono situazioni.
Legate a volte magari anche a contesti che non dipendono dalle amministrazioni comunali oppure, diciamo così, da rapporti che non possono essere legati a ditte e cosiddette fantasma che poi.
Si si rivelano essere inadempienti rispetto alla alle realizzazioni effettuati. Compito però dell'amministrazione è come in questo caso, essere solerti per far sì che insomma, questa situazione possa e ovviamente né questo è un caso riportare alla fruibilità, ai al servizio pieno, grazie.
Grazie, consigliere Hamas.
Visto che mancano solo i più il tetto, direi di passare alle interrogazioni del Consigliere Morgagni sul Foro Boario, per cui chiedo se li illustra tutti e due. Sì, okay, perfetto. Quindi risponderà l'Assessore Cicognani, spero un Assessore Cicognani meno ermetico del.
La puntata precedente, dunque, allora le espongo tutti insieme, perché l'argomento è lo stesso, cambia solo il contenuto della domanda. Faccio un po' di così, di di recap, non tanto per l'Assessore, che credo sia ben informato quanto per tutti i colleghi e eventualmente i cittadini in ascolto e, come sapete, è in corso da alcuni anni un intervento di rigenerazione e di riqualificazione. Non possiamo chiamare così sull'area del Foro Boario, del valore di alcuni milioni di euro, che in buona parte derivano anche da un finanziamento regionale. L'intervento, in particolare, prevede la sistemazione di una delle due palazzine all'ingresso del Foro Boario, la sistemazione delle della zona con le tettoie in ghisa di una parte del parco all'interno, alla realizzazione del nuovo parcheggio, eccetera eccetera. Questo intervento è andato avanti nel corso degli anni in buona parte è stato realizzato e quando io ho presentato l'interrogazione è quello che mancava. Era la realizzazione della pavimentazione di illuminazione delle tettoie in ghisa. Il Comune aveva anche fatto uscire all'epoca era una questione di pochi giorni prima. Adesso è passata qualche settimana, un bando per raccogliere l'interesse di associazioni sportive di volontariato ad essere ospitate in una parte dei locali della palazzina recuperata, in particolare al primo piano di una delle palazzine. Tuttavia bisogna dire che, anche se questa parte di intervento è in via di conclusione all'interno del Polo del Foro Boario c'è un'altra parte sia nella facciata che dentro, che deve ancora essere recuperata una delle due palazzine, in particolare la casa del custode che all'interno una parte dei giardino che è di fianco alla casa del custode, e quest'area deve essere appunto ancora recuperato e restituito ai cittadini. Quindi io avevo due domande per l'Amministrazione, una per il presente o per il futuro prossimo e una per il futuro a più lunga scadenza, quella per il futuro prossimo è qual è il qual è se c'è il progetto di riuso e valorizzazione da parte dell'Amministrazione comunale della parte di Foro Boario che è stata messa a posto o che è in via di messa a posto con la conclusione dei lavori in queste settimane, oltre a mettere a disposizione in primo piano della palazzina interna alle associazioni sportive di volontariato, mentre per il futuro, quali sono le idee e quali sono le intenzioni dell'Amministrazione per le altre parti del Foro Boario, che ancora non sono state restaurate per sapere se ci sono dei progetti, c'è l'intenzione di fare un investimento in questa direzione.
Grazie, consigliere Morgagni, Assessore Cicognani.
Allora il bando per le associazioni sportive è andato a buon fine e dopo vi dice due parole anche l'assessore allo sport, perché l'ha seguito lui e per la palazzina dell'ex custode avevamo partecipato a un bando di riqualificazione, ma non non l'abbiamo vinto, quindi stiamo realizzando la progettazione per poi potere.
Continuare dopo, non si esclude neanche la demolizione e la ricostruzione, perché quella palazzina è l'unica cosa non vincolata all'interno della dell'aria, perché sono andato a vedere e chiaramente eh sì e no e no e non non non è soggetta a vincolo.
Per il resto, quello che è stato realizzato è stato realizzato è già stato finanziato la per 300.000 euro, la conclusione dei lavori, la chiusura dei lavori per le palazzine e siamo in attesa del.
Del benestare della della della Sovrintendenza per la scelta dei materiali da utilizzare nella nella pavimentazione, dopodiché quell'area sarà messo a disposizione sicuramente del quartiere e anche che chi vorrà l'idea è quella di fare realizzare anche tipo.
Un'area per fare suonare delle delle delle delle ben giovanili che a Forlì sono molto presenti e attive e non solo Forlì, perché penso che l'area, se si si presti.
Notevolmente per quanto riguarda invece la sala grande che era stata data in uso a.
Alla Croce Rossa, per appunto l'utilizzo per durante l'alluvione per la consegna di se non mi ricordo male, dei degli indumenti alle sì ai servizi che ci è stata riconsegnata non tanto tempo fa al patrimonio il patrimonio. Attualmente la data ha già al dottor, però l'ingestione per le come le altre.
Ah, ecco come le altre sedi, appunto per farci quello che ci si faceva normalmente, quindi questa è la situazione del Foro Boario.
Assessore Cicognani.
Assessore, bravi sì, grazie, Presidente. Solo brevemente. Ecco, noi abbiamo rilevato due interessamenti da parte dei coni edifici e in questi giorni si è chiusa la procedura. Il 18 sto ancora attendendo, ovviamente che i miei Uffici mi informano in quanto c'è una procedura, c'è un bando in corso, quindi, quando sarà possibile, avranno verificato i documenti, mi informeranno su quali delle due hanno partecipato, se tutti e due. Ecco, grazie Assessore bravi consigliere Morgagni.
Grazie, Presidente. No, sono contento di aver fatto l'interrogazione, perché mi sembra che arrivi comunque nel momento giusto, nel senso che alcune cose si sono fatte lì, la situazione sia un po' mossa, però c'è ancora del lavoro da fare. Io credo che sarebbe importante condividere di avere l'obiettivo finale, di arrivare a una riqualificazione dell'intero complesso, quindi anche della palla, la seconda palazzina e lì, come dire, se c'è già uno stanziamento, credo che sia positivo capire cosa si può fare nella casa del custode, che forse, se non è vincolata, in effetti è più agevole che altre parti dell'immobile e anche in quella parte di giardino sul retro che ancora non è stato sistemato, perché alla fine il Foro Boario è un tutto unitario, quindi per riuscire a riqualificarlo nell'insieme, credo che sarebbe importante prenderlo in considerazione tutto, perché poi altrimenti il rischio è che magari ci si adagia un po' dicendo siamo riusciti a farvi un pezzo e poi però ci si ritrova con un'opera incompiuta. Quindi, da questo punto di vista sollecito l'Amministrazione a proporre e provare a reperire ulteriori risorse e costruire una progettualità per arrivare al recupero completo. Per quanto riguarda, invece l'altra parte, quella su cui l'intervento sta finendo, io credo che il tema di la questione fondamentale di riuscire a trovare una destinazione d'uso che sia, come dire, sia coerente con le aspettative che ha il quartiere, il territorio che sia adeguata rispetto ai tanti soldi che si stanno investendo e che sia anche solida abbastanza da dire ci facciamo delle cose, non rischiamo di trovarci dopo un po' con uno spazio di qualità sottoutilizzato, secondo me, invece, rimane ancora aperta e quindi su questo tema mi piacerebbe che ci ragionassimo, perché l'idea di metterci delle associazioni va benissimo, noi non abbiamo niente in contrario, però credo che per come è grande il Foro Boario e per come è importante anche il quartiere, ovviamente per come grande, per come è importante, per come anche identitario. Non credo che il progetto si possa limitare solo a questo aspetto, anche perché poi è un bene storico, è un bene che ha tutta una valenza come patrimonio archeologico industriale. Quindi vi sottopongo due ipotesi. Due valutazioni su cui confrontarsi. Credo che su una parte e soprattutto la parte interna, quella delle tettoie, quella che sta dentro, fare un ragionamento che tenga conto anche della storia del Foro Boario, quindi un legame con l'economia col commercio col territorio, con i prodotti dell'agricoltura potrebbe essere una cosa interessante, un'altra cosa interessante fra l'altro che non è lei che le 2 si escludano e fare un ragionamento per capire che il servizio servono su quel territorio, perché il Foro Boario, anche l'Assessore, credo che sia di quelle parti, quindi ci sarà affezionato, come ci sono i affezionato è un quartiere grandissimo, nel quale però mancano completamente i centri di socialità e di aggregazione per i giovani e gli anziani. Quindi anche questo mi sembra un problema da tenere conto, possibilmente in un'ottica finisco, Presidente, che prenda in esame anche l'altro vuoto che c'è nel quartiere del Foro Boario, che è la scuola Manzoni, anche lì va bene, se ci volete mettere delle associazioni, però anche quello è uno spazio molto importante e credo che abbia bisogno di una progettualità più ampia. Quindi chiudo sollecitando l'Amministrazione ad approfittare di questo periodo per aprire un confronto non solo con noi forze politiche, ma soprattutto con il territorio, il quartiere e la comunità, perché per me è da un confronto di questo tipo, può uscire una cosa interessante, mentre altrimenti se, come dire, il progetto rimane chiuso nelle segrete stanze penso che sarà fatica a portare a casa un'idea che sia adeguata all'investimento che si sta facendo e alla necessità di riqualificare il Foro Boario.
Grazie, consigliere Morgagni. Passiamo all'ultima interrogazione presentata dal Gruppo PD.
Illustra, consigliere Rinaldini e risponde l'Assessore protetta.
Premesso che: l'Assessore Pezzetta all'interrogazione presentata dal sottoscritto il 23 febbraio del 26 rispondeva:
In marzo al Consiglio di marzo, che non poteva essere esaustivo alle numerose domande poste dall'interrogazione, in alcuni casi non corrispondenti all'andamento effettivo dei fatti e nel complesso carente di informazioni, anche se non ha chiarito quali che l'oggetto dell'interrogazione riguardava vertenze aperte fra il gestore alea ed alcuni operatori del mercato ortofrutticolo che l'interrogazione non riguardava alea, bensì la condotta del Comune di Forlì, con particolare riferimento alle domande rivolte al Sindaco che, avendo verificato è vero che pendono vertenze, civilità tra alunni tra taluni concessionari del mercato ortofrutticolo ed alea, ma non era l'oggetto dell'interrogazione che è incomprensibile lo scrupolo evasivo della risposta dell'Assessore di non interferire nei giudizi avversi ad alea di cui, se davvero fosse soggetto distinto dal Comune, come sostiene l'Assessore, non dovrebbe preoccuparsi che la mancata risposta appare piuttosto di non voler commentare o chiarire alcuni atti inusuali messi in pratica dal Comune e comportamenti diversi tra operatori del mercato ortofrutticolo e quelli del mercato coperto, che l'interpellanza aveva ad oggetto la condotta del Comune, che deve chiarire per quale ragione, a inizio 2019 abbia intestato se l'utenza Tariq per tutto il mercato ortofrutticolo, ma anche per il mercato coperto e per quale motivo, a fine del 2022 abbia invece deciso di concordare con alea che le utenze TARI che venissero retroattivamente intestate dal 2019 ai singoli concessionari del mercato ortofrutticolo con emissione di fatture nei loro confronti per il quinquennio 2019 2022, dopo anni, ben sapendo il Comune che enorme regolamentari impongono l'emissione entro sei mesi si richiede al Sindaco per quale ragione il Comune a fine 22, si sia accordato con alea per stornare nel 23 le fatture Tariq ricevuti da alea per l'intero mercato ortofrutticolo anni 2019 fino al 22 ed abbia invece deciso sempre il Comune di recuperare direttamente dagli operatori del mercato coperto le somme fatturate gli d'Alia e anticipate a titolo di Tariq.
Vorremmo capire il perché l'operazione si è protratta per così tanto tempo, visto che la TARI, che è entrata in vigore dal 1 gennaio 2019 e se tutte le operazioni eseguite le fatture retroattive sono corrette dal punto di vista fiscale. Per quale ragione si è scelta la strada di differenziare il trattamento per gli operatori del mercato coperto rispetto a quelli del mercato ortofrutticolo di non poco conto se si considera che le fatture Tariq del 19 e 20 addebitati al Comune per l'intero mercato ortofrutticolo ammontavano a complessivi 27.616 euro. Il Comune avrebbe così addebitato ai singoli operatori una quota parte dei 27.616 euro, mentre le fatture TARI 2019 2020 e messe tale ai singoli operatori del mercato ortofrutticolo sono risultate di ben 250.000 euro, perché se pagava direttamente il Comune con rifatturazione dagli operatori, la TARI era per ave a pari a 27.616 invece, se pagano gli operatori direttamente, la cifra sale a 250.000 euro.
Grazie, consigliere Rinaldi e Assessore, che detta.
Grazie, Presidente. Intanto, consigliere Rinaldini, premetto quanto già avevo comunicato nella risposta all'interrogazione precedente di sentenze di primo grado, visto che c'è una vertenza in corso, hanno già respinto le tesi dei mercatali e l'efficacia esecutiva degli avvisi di accertamento non è stata sospesa, quindi attualmente è pendente in appello la verde, la vertenza. Cerco di dare delle risposte sui punti specifici.
Anche perché anche la alla domanda, a volte a qua a qualche imperfezione riguarda proprio dal punto di vista tecnico.
Il primo è per la domanda: uno: le utenze attivate dal Comune in entrambi i mercati non potevano riguardare la parte a carico dei concessionari ai quali spettava all'attivazione delle proprie utenze per il mercato coperto, avendo già pagato le fatture inviate da alea. Il Comune ha poi scelto di ripartire e recuperare le somme dai concessionari anziché annullare fatture già saldate per ottenere la restituzione di quanto pagato e fare riemettere le fatture a favore dei mercatali. Operazione inefficiente contraria all'economia procedimentale.
Per il mercato ortofrutticolo il Comune, essendosi accorto prima del pagamento che la fatturazione ricevuta non corrispondeva alla sola quota comunale, ma copriva l'intera tariffa del mercato, ha fatto annullare le fatturazioni originarie per riemettere i documenti contabili, imputando ciascuno comune i singoli concessionari la rispettiva quota di competenza. Non vi sono stati accordi derogatorie alla legge.
Sì, è semplicemente applicata la norma che individua il soggetto passivo del tributo in chi occupa o detiene l'immobile e in quanto tale, produce il rifiuto ciascun concessionario per l'attività da lui effettivamente svolta nel proprio spazio.
La TARI, che è un tributo, non un'opzione contrattuale dell'utente, trova fonte del potere impositivo delineato dalla normativa di riferimento ed è dovuta da chi produce il rifiuto, indipendentemente da accordi o prassi di fatturazione.
Ogni produttore di rifiuto, ciascuno concessionario in quanto occupante e produttore nel proprio spazio, ha l'obbligo di attivare autonomamente la propria utenza per la propria quota. Va anzi sottolineato che se il Comune avesse agito diversamente pagando o mantenendo proprio cari contributo che la legge pone sui singoli produttori di rifiuti ci sarebbe esposta a un vero e proprio danno erariale, non potendo l'ente pubblico farsi carico di imposte non di propria spettanza.
Per la domanda numero 2 le interlocuzioni sono state avviate subito dopo il periodo pandemico, che certamente ha creato esigenze prioritarie di quel periodo ed il recupero è avvenuto entro il termine prescrizionale quinquennale e sentenze del Tribunale del giudice di pace di Forlì hanno confermato la piena legittimità dell'operato di alea eventuali contestazioni sulla correttezza fiscale delle singole fatture non rientrano nelle competenze comunali e vanno rivolte alla società emittente.
I punti 3 e 4 li faccio assieme, perché sono correlati la differenza fra i 27.616 euro imputato il Comune e i circa 250.000 euro fatturati agli operatori.
Il dato non è comparabile. Le fatture del mercato ortofrutticolo inviate al Comune mai pagate erano acconti basati su una stima iniziale. Prima di procedere al pagamento, l'Amministrazione ha rilevato che quegli acconti compri coprivano l'intera tariffa dovuta per il mercato, non la sola quota di competenza comunale, da cui la decisione di stornarli e far rimettere a d'Alì alle fatture ripartendole tra Comune e i singoli concessionari, ciascuno per la propria quota. La Tariq, a differenza della TARI puntuale commisurata alla quantità effettiva di rifiuto indifferenziato conferito da ciascun produttore. L'importo riflette quindi il comportamento gestionale di ciascun produttore del rifiuto, non una discriminazione del Comune.
Infatti, in questo caso i costi elevati sono derivati dal mancato rispetto degli obblighi di differenziazione dei rifiuti da parte di chi ha operato nel mercato ortofrutticolo. Dalle informazioni condivise al momento del passaggio alla Tariq si evinceva che il secco indifferenziato e la mancata differenziazione fra i rifiuti avrebbero inciso significativamente sul costo del servizio.
Qualunque operatore economico diligente, avendo accesso a tali informazioni, avrebbe potuto e dovuto adeguare il proprio comportamento gestionale sin dal 2019, separando correttamente le frazioni di rifiuto, richiedendo la rimozione dei cassonetti non necessari e soprattutto e soprattutto attivando la propria utenza. In conclusione, il Comune non può farsi carico dei tributi che la legge pone a carico dei singoli produttori del rifiuto. Un comportamento diverso costituirebbe gestione improprio di risorse pubbliche, fonte di responsabilità eroga erariale e discriminazione, discriminazione verso gli utenti e regola evidenzia, in conclusione che la generalità degli operatori del mercato coperto e buona parte di quelli del mercato ortofrutticolo hanno comunque aperto la propria posizione e già provveduto e tutti i pagamenti.
Grazie, Assessore Pezzetta. Consigliere Villa Aldini.
Prendo atto di una risposta un po' più esaustivo rispetto a quella precedente e di questo ringrazio l'Assessore. Resta il fatto che.
Le sono d'accordo che la TARI, che è un un un tributo e va pagato correttamente, è anche vero, però, che un operatore non può sapere dopo anni che quella sarà quello che verrà applicato effettivamente perché dal 2019 non so se siano stati edotti esattamente correttamente di come fosse la avrebbe funzionato il sistema tariffario. Quindi da questo punto di vista prendo atto delle sue risposte.
Grazie, Consigliere Rinaldini. Abbiamo finito le interrogazioni, per cui passiamo all'argomento.
L'ordine del giorno presentato dal Gruppo PD e scusate, non vorrei sbagliarmi.
E anche da Eros Brunelli, giusto?
Espone il Consigliere Morgagni. Grazie, Presidente. Dunque, io provo a non annoiare i colleghi, anche perché se mi mettessi a leggere cinque pagine, penso che andremo avanti 25 minuti e addormento avreste tutti. Quindi cerco di fare una sintesi del nostro punto di vista sulla questione delle ragioni per le quali, secondo noi è utile e opportuno che questo Consiglio comunale unitariamente voti questo documento. La prima cosa che mi sento di dire è che noi partiamo con una nota di soddisfazione, perché ci sono state settimane nelle quali sembrava che non si potesse uscire da un muro contro muro nel quale la posizione dell'Amministrazione comunale era di fatto noi su questa partita qui non ci possiamo fare assolutamente nulla e rileviamo con piacere che comunque negli ultimi giorni le cose sono cambiate, che l'Amministrazione comunale ha espresso in maniera pubblica una condivisione rispetto alle istanze che sono state presentate dai vari comitati di cittadini che si sono costituiti nella zona di malmesso, l'appoggio e Durazzanino e, come dire, ha anche adottato un provvedimento che va a intervenire sul tema delle compensazioni, andando a restringere i parametri, ad aumentare le cifre che possiamo chiedere.
Non per come dire, autoincensare, sì, però per amore della verità, mi permetto di dire che su questo tema alla fine è emerso che avevamo ragione noi che fin dall'inizio abbiamo detto questa è una partita complessa, è una partita che è resa molto difficile dal fatto che le normative nazionali sono normative lasche che danno quindi ai privati un grande spazio per auto regolamentarsi, che però comunque un'amministrazione comunale, che ha voglia di prendersi in mano la partita e cercare di svolgere un ruolo positivo nell'interesse dei cittadini del territorio, tutto sommato dei margini ce li ha. Quindi noi siamo solo che contenti che questa cosa sia condivisa, che l'Amministrazione ora esplicitamente condivide i problemi segnalati sia dei cittadini che da noi e che, in particolare negli ultimi 10 giorni dopo la presentazione della nostra mozione ci sia stato da parte dell'Amministrazione comunale, più attivismo di quello che non si era stato nei 10 mesi precedenti. Dopodiché, però, se siamo d'accordo e questo ci fa molto piacere che possiamo fare qualcosa, la nostra opinione è che bisogna fare il passettino successivo, e cioè fare seriamente per intero i compiti che la nostra Amministrazione comunale può assumersi in questa partita, condividere le preoccupazioni dei cittadini. Va benissimo, va bene scrivere delle lettere, però se ci rimettiamo solo questo, il rischio è fare delle prese di posizione delle dichiarazioni di intenti che non vanno a incidere realmente. Laddove si decide, il Comune di Forlì non ha un potere di veto su queste richieste di autorizzazioni. Questo noi non lo abbiamo mai sostenuto in nessuna sede, perché sarebbe una falsità, però è uno dei soggetti che istituzionalmente titolato a partecipare alla conferenza dei servizi che dovrà esprimersi su questa decisione e quindi in quella sede potrà esprimere il proprio parere. Dunque, la nostra semplice considerazione che ci porta a questa mozione è che si adesso condividiamo quello che dicono i cittadini, e cioè che tutti quegli impianti insieme su quel territorio pongono problemi ambientali, pongono problemi di sicurezza, pongono problemi di salute, la via maestra non è scriverlo in una lettera, va bene, si può anche fare, ma la via maestra è andare nella sede istituzionalmente competente a dire queste cose e in particolare vincolare l'espressione positiva da parte del Comune in quella sede, al fatto che ci sia un accoglimento integrale da parte dei soggetti privati delle osservazioni e dei rilievi che lo stesso Comune ha presentato. Nel far questo, secondo noi il Comune fa solo un atto di coerenza, perché in realtà le questioni di cui si parla e che poi abbiamo inserito anche nella mozione il tema del fatto che siamo in un'area alluvionale, il tema della distanza dagli edifici, il tema dello smaltimento delle batterie, eccetera, eccetera, eccetera sono si questioni segnalati dai cittadini e si questioni che abbiamo segnalato anche noi, ma in buona parte sono le osservazioni fatte dagli stessi uffici del Comune ai privati, quindi chiedere di essere massimamente coerenti con la pretesa che a queste osservazioni venga data soddisfazione in sede di Conferenza dei servizi significa avere una linearità nel comportamento dell'Amministrazione comunale dall'inizio alla fine, ugualmente, come dire, le porre l'istanza, porre l'esigenza che tutte queste installazioni vengano valutati in sede di Conferenza dei Servizi in sede di decisione, sulla base del loro impatto cumulativo, perché è evidente che tutti insieme, se vengono autorizzate, moltiplicano i loro effetti, il loro possibile impatto sulla salute e sull'ambiente sul territorio, anche perché in quella zona in realtà negli ultimi anni ce ne sono già parecchie, altre dello stesso tipo autorizzate. È una cosa di mero buonsenso, che però non può essere una cosa che si scrive in un comunicato stampa, se vogliamo che abbia veramente un'utilità per il territorio, è un'istanza che va portata nella sede in cui può contare davvero, cioè la Conferenza dei servizi.
Lo stesso vale e vado davvero a chiudere. Per quanto riguarda il tema delle compensazioni, anche qui va benissimo avere modificato la delibera per il calcolo delle compensazioni, per questo tipo di interventi, averla resa un po' più stringente averla vincolata a dei parametri oggettivi, almeno evitiamo situazioni incresciose, come quella della prima centrale base, in cui un'opera che al privato, se frutterà decine di milioni di euro al Comune ha dato delle compensazioni per poche centinaia di migliaia. Però attenzione a non confondere i due piani. Non è che, come dire, essere più restrittivi sulle compensazioni fa venire meno il dovere del Comune, di tutti gli altri enti competenti di presidiare in maniera attenta ai temi dell'impatto ambientale e sulla salute e la sicurezza e il territorio non è che, come dire, la logiche e andiamo a monetizzare in più compensazioni il disagio o addirittura la salute dei cittadini e, allo stesso modo, le compensazioni possono essere anche le più giuste del mondo nel loro ammontare, ma se poi vengono destinati a interventi che sono lontani dall'area in cui vengono realizzate le opere a cui fanno riferimento per i cittadini, sono una mezza presa in giro, cioè se noi prendiamo le orecchie dobbiamo fare delle con Popper e di compensazione a un metro della centrale, questo non lo pretende nessuno, però se prendiamo i soldi per le compensazioni. Facciamo una rotonda a Coriano. È evidente che non c'è un beneficio diretto per la comunità interessate e questo non si scrive nelle delibere, e questo è un impegno di carattere politico che può prendere l'Amministrazione. Quindi, concludo dicendo che, dal nostro punto di vista questa mozione è casualmente firmata dal Partito Democratico, MoVimento 5 Stelle potrebbe essere benissimo firmata da qualunque consigliere comunale, perché è esattamente la fine lineare del ragionamento che abbiamo fatto in questi mesi e non è altro che la traduzione in termini di impegni formali istituzionali, perché noi siamo un'Amministrazione pubblica, non siamo al bar, quindi dobbiamo ragionare in termini di impegni formali istituzionali, delle prese di posizione pubbliche che l'Amministrazione comunale ha fatto negli ultimi giorni. Quindi va benissimo le cose che avete detto bene, che lo diciate anche voi, le condividiamo al 100%, però, siccome le condividiamo, abbiamo il dovere di portarli avanti nel modo istituzionalmente corretto nella sede in cui possono incidere. Per questo motivo noi non la rivendichiamo come una mozione nostra rappresentiamo con una mozione condivisa, troviamo del tutto logico che venga sostenuta da tutte le forze politiche e questo è l'auspicio che facciamo al Consiglio comunale. Grazie, Consigliere Morgagni. Passo la parola al consigliere Rai in quanto ha presentato una proposta di mozione di emendamento. Scusa.
Consigliere Nagni, ho ascoltato con grande attenzione, ecco quello che il consigliere Morgagni.
E se vi è questa posizione della opposizione, cioè di dire noi vogliamo una mozione francescana.
Per usare un termine caro al collega Marabini, quindi inodori incolori, che vuol bene a tutti.
Vi chiedo di votare il mio emendamento.
Che scevro da qualunque ragionamento diverso che non sia un auspicio, perché noi qui non possiamo che fare un auspicio e prendere una posizione uniti tutti insieme come Consiglio comunale. Credo che, come diceva il consigliere Morganti cito due volte sia un bel segnale per la città.
Allora, non corrisponde al vero, non corrisponde al vero che la lettera del Sindaco sia abbia inseguito la vostra mozione, ma semmai è la vostra mozione che ha inseguito quello che la pubblica amministrazione deve essere posto in essere prima incontrando i cittadini, quindi non è vero.
Che la lettera del Sindaco arriva dopo la vostra musica o è temporalmente arriva dopo, ma fa parte di una linea e c'è un filo che collega, l'ha presa di contatto e gli incontri fatti pri nella vostra mozione e la lettera fatti dopo la vostra mozione, quindi la vostra mozione insegue quello che l'Amministrazione aveva già posto in essere, ma detto questo,
Signori, noi non siamo qui a volere fare il gioco delle tre carte, anche se il vostro la vostra mozione chiaramente arriva un po' a gamba tesa in quello che stava già facendo una birra l'Amministrazione, nel senso che, come ho detto prima, c'era già un intendimento, c'era già un dialogo, ci sono già degli incontri e c'era già un'attenzione, un ascolto, che francamente non c'è bisogno che voi veniate spiegarci oggi con quella mozione quello che si deve fare, insomma, credo che la pubblica ammi nella nostra Amministrazione sappia perfettamente nessuno convinti quello che si deve fare.
Parlo degli Assessori Pezzetta e Bartolini, che comunque sono mossi sul territorio per tempo. Allora il mio emendamento, ripeto, è molto francescano, prende atto, fa proprie, sostiene quello che dice il Sindaco e auspica che le richieste siano accolte. Il nostro a leggere vi è stato distribuito eccetera, ed è ripeto, se le vostre intenzioni sono assolutamente scevre da speculazioni politiche che non aiutano nessuno, semmai fanno un danno.
A quello che è il sentire comune della città.
Vi invito a convergere su questa su questo emendamento. Se diversamente, invece, voi ritenete di dover far del polverone, come al solito, dico purtroppo come al solito, perché devo dire che nel 90% dei casi le vostre emozioni sono messe lì.
Diciamo per mettere in difficoltà, ma in realtà non ci mettete in difficoltà la maggioranza. Allora, se questa volta veramente volete dare un segnale alla città, che sia a mani nude e a mani nude, questa mozione questo questo emendamento.
Credo che sia la strada da percorrere per arrivare a dare quel famoso segnala città diversamente. Se invece volete perseverare nel dire noi abbiamo detto che ci rincorrete e quindi fatte quello non l'avete fatto prima l'ho fatte dopo, perché quindi siete già pronti. Domanda sulla stampa evidenziare, sottolineare questi passaggi che peraltro non corrispondono. Poi ci costringete a replicare e precisare che questo non è, non è il bene della città nell'interesse dei cittadini. Secondo me, oggi il Consiglio Comunale, molto candidamente senza retropensieri, senza senza nascondersi dietro un dito, senza il gioco delle tre carte e dovrebbe dire benissimo quello che ha fatto la Piana, l'Amministrazione, va bene prima e dopo, va bene anche la vostra mozione, però per l'amor di Dio l'avete fatta.
Convergiamo su questo, togliamo tutte i distinguo che avete messo, eccetera, eccetera e quindi arriviamo a un a un voto, un bel segnale per la città e per i cittadini che abitano in quella zona. Peraltro faccio faccio veramente una.
Delle compensazioni di rispondo a Morgagni erano già al massimo.
Quindi ne abbiamo, sono adeguate alla nuova normativa. Questo qui sono degli appunti che mi sono presi.
E peraltro i tecnici e possono esprimere soltanto un parere tecnico per le proprie competenze, non per quelli degli altri, e io lo dico anche se non c'era bisogno di dirlo, cioè i tecnici possono esprimere un parere tecnico per le proprie competenze e non per quelli degli anni. Credo che sia proprio la BCE non ci sia. Siamo veramente. Allora, signori, quello che voglio dire bene, qual è la mia mozione è la mia e mia emendamento sostituisce la vostra mozione e la rende, diciamo così, come francescana siam, c'è un testo francescano che va bene a tutti, può andar bene a tutti. Quindi se siamo d'accordo tutti quanti noi siamo per il bene della città e sono uscite anche voi votate diversamente. Noi non intendiamo dare corso a immobili mai distinguo prima, dopo noi abbiamo fatto il meglio di voi perché voi siete arrivati dopo aver se avete inseguito noi siamo più bravi, voi siete, siete voi, siete i buoni, noi siamo i cattivi e non so piuttosto bene se così è. Purtroppo andremo al voto e ci staccheremo anche su questo argomento, sul quale francamente non se ne sente il bisogno di arrivare a una spaccatura di questo.
È ragni escluse. Bisogna eleggerlo alla proposta di emendamento. Se.
No.
Allora oggetto: emendamento all'oggetto dell'emendamento in oggetto dell'ordine del giorno del Consiglio comunale del 24 nove 2026 ed avente oggetto abbiamo Ripe Ordine del giorno presentato il 14 nuovi 2026 del così dei Gruppi consiliari del Partito Democratico e del MoVimento 5 Stelle sugli indirizzi in ordine ai procedimenti autorizzativi per gli impianti di accumulo elettrochimico, base e potenziamento metanodotto SNAM, nella frazione di Durazzanino. Malvisto le.
Il sottoscritto Fabrizio RAI, nella sua qualità di consigliere comunale, chiede che venga discusso e votato in Consiglio comunale il seguente emendamento alla proposta in oggetto, che sopprime e riscrive le richieste come di seguito dettagliato quindi, come ho detto prima, sostituisce il vostro la vostra mozione Emendamento numero 1. Il Consiglio comunale di fu riprende AFS nella nota trasmessa dal Sindaco del Comune di Forlì agli enti e alle autorità partecipanti alle conferenze dei servizi in capo a Regione Emilia Romagna per il tramite di arte.
ARPAE relative ai procedimenti autorizzativi in corso nella nella frazione di Durazzanino, ma il Ministro e con la quale nell'esercizio delle proprie funzioni e in qualità di massima autorità sanitaria locale ha rappresentato le preoccupazioni connesse alla concentrazione di più impianti base nel medesimo quadrante territoriale e la necessità di garantire la massima tutela della salute, della sicurezza e dell'incolumità dei cittadini. E faccio un inciso: il sindaco di Forlì è stato l'unico che ha preso carta e penna e ha scritto: quindi questo lo vorrei precisare, gli suonate, mi Sgarbi smentisce, mi smentisce e poi dopo poi vi smentisce poi questo forse in altri contesti, in altri momenti io parlo qui della nostra, io parlo della nostra realtà, non parlo delle realtà, no, parlo della nostra realtà, ahimè, c'è se emergerà dopo le tue pratiche i Comuni di no di di e Mamone gli chiedo di non interrompere perché bisogna leggere, fa proprio l'emendamento e a capirne fatto male, Presidente, a fare l'inciso, perché dopo ho dato subito la stura subito la stura a Rinaldini per replicare alla mia osservazione. Allora fa proprie, sostiene le richieste formulate dal Sindaco della predetta nota e in particolare la necessità uno che le istanze autorizzative attualmente in corso di valutazione siano rigorosamente esaminate applicando i criteri dell'impatto sinergiche cumulativo con gli altri soggetti già approvati o in corso di istruttoria, tenendo in debita considerazione il contesto insediativo e la vicinanza dei nuclei abitati, con particolare riferimento ai centri abitati adiacenti alla stazione elettrica di alta tensione Terna Forlì ubicata in Via Oraziana, che giovedì qui allacciati diversi impianti energetici.
2 che sia richiesta i soggetti proponenti l'adeguamento progettuale, le migliori tecnologie disponibili sul mercato parentesi BAT d'Este, eccetera, eccetera, al fine di prevenire efficacemente il rischio di propagazione di incendi e fughe termiche, ridurre il fabbisogno di risorse idriche in caso di spegnimento minime, minimizzare le emissioni acustiche e garantire eventuali standard di sicurezza e affidabilità.
Auspica che tali richieste siano pienamente considerati dagli enti delle autorità competenti nell'ambito di procedimenti autorizzativi in corso, nel pieno rispetto delle rispettive competenze tecniche e amministrative e con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica e della sicurezza del territorio. Credo che sia un testo assolutamente condivisibile, che è incolore, inodore e che dà un chiaro segnale alla nostra Amministrazione di quello che è una posizione inequivoca, ferma del Consiglio comunale, grazie, grazie, se ragni volevo chiedere una cosa. Le premesse, quindi rimangono e viene cambiato solo il dispositivo.
Delle premesse sono quelle.
Scusa parla al microfono Morga.
Ragni.
RAI che mi sente sì, sì, sì, tutto da da tutto ciò premesso, quindi da tu sostituì quindi tutto ciò premesso.
Sì, Morgagni no, non è una mozione, è un emendamento sì, sì.
Spetta Morgagni. Consigliere Morgagni. Loculi, okay, va bene.
Non è una proposta integrativa al nostro testo, perché se fosse una prassi negativa, un altro testo per noi non c'è problema. Ecco, non è che citare il Sindaco, non citare il Sindaco, non ci dà fastidio va bene, si scrive una lettera, è una proposta non integrativa, ma chi vuole eliminare tutto il dispositivo che noi abbiamo messo nella mozione, quindi sparisce ogni impegno di andare in Conferenza dei servizi direttamente da parte dei comuni.
No, io io leggo che lì il Sindaco scrive una lettera corretto, può poi dopo discutiamo se è giusto o sbagliato, però vanno via tutti gli impegni in conferenza dei servizi, eccetera, eccetera e rimane la lettera del Sindaco.
Nessuno. Scusate, riusciamo a far parlare. Va bene, va bene questo, però va bene. Va bene, ma questo però è un commento. No, va bene, questo è ragni e spende, perché sennò non viene riscaldamento. Io ho chiesto semplicemente vengono eliminati tutti gli impegni che noi vogliamo far assumere al Comune e rimangono quelle due cose. Lidia adesione del sindaco corretto ragni cui chiarisco con quello che io dico rimangono gli impegni istituzionali del Comune, non è che noi eliminiamo con una mozione, occorre una mozione, vi poniamo a carico degli impegni che gli impegni a carico del Comune, gli impegni tecnici e quelli politici rimangono tutti, rimane la formulazione cambia, non è che con la vostra mozione ci sono degli impegni diversi, eccetera, eccetera.
Sì, e il Sindaco non vale il Sindaco, va la va la conferenza dei servizi, il Sindaco da quando in qua non ci va.
Allora, comunque, per chiarezza, da tutto ciò premesso in avanti, sostituiamo con questa lettura qua. Grazie ragni. Interviene adesso il consigliere Farneti. Poi ha chiesto di intervenire il rappresentante dell'ACTV numero 3 Enrico Montaguti, per cui gallozzi e a seguire.
Grazie, Presidente. Allora, riguardo al all'intervento che ha fatto il mio collega.
Ragni, evidentemente c'è un qualcosa che non è chiaro alla minoranza, ovvero nella parte dove dice: impegna ciò, ovvero le diciamo i capitoli dopo la capitolazione successiva, l'1 e la 2, si continua a dire: si devono impartire direttive al rappresentante del Comune impartire direttive ai competenti uffici del Comune. Non è così, non si impartiscono delle direttive perché ai tecnici non si possono dare direttive. I tecnici possono esprimere ovviamente un parere tecnico su quello che riguardano lo le proprie competenze non può esulare dalle proprie competenze. È per questo che tutta questa parte è stata emendata. Secondo punto: l'impegno del Sindaco è chiaro, ha fatto una lettera non solo ARPAE agli Ente e alle autorità partecipato alle Conferenze dei servizi, ma le ha fatte anche al Ministro dell'Ambiente, al Presidente della Regione e al Presidente della Provincia.
È stato l'unico Sindaco l'unico, nonostante Rinaldini voglia smentire, ma è stato l'unico, sennò a farlo di una città capoluogo, non del piccolo comune di una città capoluogo di rilevanza importante, come può avere Forlì all'interno della Regione. Detto questo, bisogna anche poi esprimere un plauso, fare un plauso a Bartolini e ammettete che hanno fatto propri gli incontri con i comitati rappresentati dall'ex pilota, dal pilota reggiani dico bene? Per cui è importante questo. Poi passiamo alle compensazioni, perché poi bisogna parlare anche poi delle compensazioni, le compensazioni sono già state espresse al massimo e le hanno, ha solamente adeguata alla nuova normativa, mantenendone alte, cioè al massimo per il BES.
È ovvio che è prioritario per l'Amministrazione accontentare i quartieri in questo caso il quartiere di Durazzanino di Poggi di malmesso, le però vorrei fare un esempio un esempio banale, ad esempio, si vuole fare ad esempio, la tettoie fotovoltaiche sul mega parcheggio dell'ospedale. Questo è, diciamo, un intervento che possono beneficiare tutti i cittadini, non solo alcune frazioni per cui rimane sempre prioritario il concetto di andare incontro alle necessità di questi quartieri, ma bisogna guardare anche al beneficio di tutta la città.
È chiaro, come esempio bene. Altra questione ovviamente è il dov'è qui e il il il la questione, ad esempio, del del dell'interessamento.
Del del testo, scusi, del testo emendato, che mie, che auspico che venga votato anche dalla minoranza, perché è l'unico ragionevole che si può votare perché gli altri non hanno, sta proprio tecnicamente giuridicamente o non hanno un senso di esistere, cioè non si può prendere impegni il Comune per le conferenze o per Arpe o per altri enti, con il cui che il Comune non puoi tecnici, tantomeno possono assumersi questa responsabilità, per cui auspico vivamente che la minoranza.
Accolga e voti questo emendamento per il bene della città, grazie.
Grazie, Consigliere Ferneti. La parola al rappresentante un numero 3 e Enrico molto acuti.
Grazie, Presidente. Leggo per chiarezza e sintesi, vorrei unirmi al ringraziamento al Sindaco veicolato attraverso i media dei Gruppi consiliari, portandolo direttamente nel luogo in cui i cittadini possano essere informati e assistere alla vita pubblica della nostra città, come ricordato dall'Assessore Pezzetta il 30 luglio.
Auspichiamo che la tutela del territorio si è sempre frutto di una strategia basata sulla salute del cittadino, senza negoziare con interessi privati, ma cercando di anticipare le esigenze del sistema Paese, esattamente come intendiamo si voglia fare attraverso il nuovo PUG, sia a livello urbanistico che politico. Rivolgo invece una richiesta all'Assessore Bartolini. Durante il mandato precedente, il 31 gennaio 2025 abbiamo incontrato i cittadini a pieno l'acquedotto per parlare del BES, che ha ottenuto l'autorizzazione unica in quella sede si parlava già di importi. Recentemente i media hanno riportato alcune sue dichiarazioni in merito alla volontà di anticipare il pagamento delle conversazioni rispetto alle opere. Dimostrazione che si tratta.
Di un tema di cui gli uffici comunali si stanno occupando.
Ciò che i residenti chiedono maggiormente non sono gli importi.
E per cui l'abbiamo regolarmente interpellata, sia attraverso i nostri verbali a partire appunto dal 31 gennaio 2025, che durante i vari momenti pubblici, è come pensiate tecnicamente di investire queste compensazioni per migliorare la qualità di della vita dell'area circostante, soggetto a una trasformazione epocale. Se reputa ragionevolmente che non ci siano i tempi per rispondere completamente in questa sede chiediamo che venga messo a verbale, se intenda venire a illustrare ai cittadini il progetto degli interventi non appena il calcolo sarà definitivo o comunque non oltre l'apertura del primo cantiere. Grazie a tutti.
Grazie a Enrico Montaguti la parola al Consigliere Gallozzi.
Sì, grazie, Presidente. Allora, io credo che.
Quando si parla di questioni.
Quando si parla di questioni come queste, che vanno proprio a toccare direttamente il livello prossima al cittadino, vanno a entrare quasi direttamente nelle case dei nostri cittadini. Inizia anzitutto partire dalla preoccupazione legittima dei cittadini che in questi in questi mesi e ringrazio il rappresentante del Comitato di quartiere, che è venuto qui a rimarcare ancora una volta queste preoccupazioni ci hanno espresso la loro posizione, che non è una posizione barricata sulla assolutamente non fate queste centrali, non fate queste iniziative, non fate queste attività, ma è una posizione che dice: attenzione, noi va bene che il Comune faccia queste queste attività, ma vogliamo essere sicuri che l'attività legittima, che fa il Comune non abbia ricadute sulla nostra qualità della vita, ed è una preoccupazione che assolutamente assolutamente legittima. A questo punto, però noi dobbiamo fare un distinguo molto importante, perché c'è una responsabilità politica che può essere espressa in questa sede e che poi è una responsabilità tecnica che viene espressa dai tecnici, che non siamo noi, perché noi possiamo avere competenze tecniche, ma non siamo tecnici, perché questa è una sede assolutamente totalmente politica e questo e qui veniamo qui, veniamo al punto, cioè non possiamo raccontare ai cittadini che ci ascoltano, ai cittadini che sono qui a rappresentare il Comitato territoriale e i cittadini che sono all'ascolto di questo Consiglio, non gli possiamo raccontare che questo Consiglio comunale può assumere posizioni tecniche o indirizzare i tecnici a fare qualcosa.
Questo Consiglio comunale non può imporre ai tecnici di fare o di non fare qualcosa, perché il tecnico fa il tecnico. Il Consiglio comunale dà un indirizzo politico che è cosa ben diversa. A questo punto veniamo esattamente a quello che ha fatto a questo punto, se i consigli, i colleghi della ma dell'opposizione mi lasciano terminare l'intervento. A questo punto veniamo a quello che ha fatto il nostro Sindaco, cioè non entrare nel merito della questione tecnica, ma dare un indirizzo politico indirizzando una lettera che chiede esattamente ciò che hanno chiesto di chi.
Cittadini su questa questione e ve la leggo, ve lo leggo perché ce l'ho qui. Viene chiesto anzitutto che le istanze in corso di valutazione siano rigorosamente esaminate applicando il criterio dell'impatto sinergico e cumulativo. Cosa vuol dire detto in parole, parole spicciole vuol dire che si considerano le opere insieme e non prese singolarmente, che era una richiesta e qui mi correggerà rappresentante del Comitato territoriale, se sbaglio, era una richiesta che è stata avanzata proprio dai cittadini, quella di non considerare a compartimenti stagni le 2, i due interventi, ma considerarli insieme, cioè magari i due interventi singolarmente possono avere senso, ma sinergicamente continuano ad avere senso, continuano a non essere pericolosi e nocivi per l'area consideriamolo sinergicamente e non prendendo le singolarmente e questo lo dice il Sindaco nella lettera che ha indirizzato ad ARPAE e a tutti i livelli interessati nella conferenza dei servizi al ministro picchetto Fratin, al presidente della Regione De Pascale al Presidente della Provincia Lattuca e la seconda cosa che è scritto nella lettera e di chiedere ai soggetti proponenti l'obbligatori adeguamento progettuale alle migliori tecnologie disponibili sul mercato, che è quello che veniva chiesto nella mozione del Partito Democratico, che è quello che chiedono i cittadini, cioè se abbiamo la possibilità di avere delle tecnologie migliori, non accontentiamoci delle meno peggio. Vogliamo le migliori idee. Esattamente l'indirizzo politico che il Sindaco ha dato nella sua lettera e noi nella mozione che nell'emendamento che abbiamo presentato non vogliamo sminuire il senso della mozione. Vogliamo soltanto dare atto del fatto che l'indirizzo politico è stato dato dal Sindaco, che ha detto una cosa chiarissima, ha detto, ha preso atto delle preoccupazioni dei cittadini, ha preso atto di quanto quanto veniva, anzi ha anticipato la mozione del Partito Democratico, uscendo inviando una una lettera a tutti i livelli e si dice semplicemente di prendere atto di questa cosa qua il Consiglio comunale recepisce le indicazioni date dal Sindaco e chiedo ai tecnici di rappresentare, di fare presente l'indirizzo politico che è stato dato a questo Consiglio comunale, che è questo qua, cioè di avere le migliori tecnologie possibili e di considerare le 2 i due interventi in un'unica in un'unica soluzione e non considerarli a compartimento stagno. Questo è il senso dell'emendamento. Questo è il senso della mozione che approveremo, qualora, anzi, quando verrà approvato l'emendamento che abbiamo proposto e credo che sia a questo punto una mozione che tiene insieme i due piani, non va a sminuire il lavoro dei tecnici, perché se noi ci permettessimo di dettare la linea ai tecnici o di imporre ai tecnici di fare qualcosa, vorrebbe dire assumersi la responsabilità di dire ai tecnici che noi siamo più bravi di loro ed è una cosa che noi non gli possiamo dire, perché noi ripeto, non siamo tecnici, ma allo stesso tempo va incontro. Chiedo ai tecnici di tenere conto delle preoccupazioni dei cittadini, senza però imporgli niente, perché non abbiamo l'autorità per imporre niente a dei tecnici, che no, non che fanno la parte tecnica, a differenza nostra che facciamo la parte politica, grazie. Grazie, consigliere gallozzi. Consigliere Rinaldini.
Grazie, Presidente. Noi e dal 2024 non all'inizio del 2024 che stiamo facendo una battaglia, perché il Comune si impegni a fare una strategia complessiva sulle rinnovabili, che siano essi impianti fotovoltaici c che siano altri impianti di tipo di accumulo come le centrali BES.
Addirittura, quando a Villafranca abbiamo visto tre centrali fotovoltaiche per un totale di 26.000 pannelli, abbiamo chiesto: non è possibile fare una cosa di questo genere. Noi vogliamo fare le energie rinnovabili, vogliamo che tutte le strutture delle energie rinnovabili siano attuate in questo territorio, però ci vuole una strategia e una capacità di programmazione, di strutturare in maniera ragionevole e con le imprese questo tipo di interventi. Cosa c'è sempre stato risposto. Noi non abbiamo nessuna possibilità di intervenire su questa cosa, perché il MASE, il Ministero degli delinea del dell'ambiente, perché il Ministero dell'energia, eccetera, eccetera c'è sempre stato risposto così. Noi invece sosteniamo ancora e lo sosterremo sempre che è necessario che il Comune, l'Amministrazione comunale, prenda a mano queste cose e che cominci a fare una pianificazione del dove possono essere inseriti per dare meno problemi ai ai residenti del luogo, per tutelare la salute dei residenti del luogo e per avere una pianificazione. Quando lo abbiamo detto, 26.000 pannelli a Villafranca altereranno la il microclima di quell'area. Ci hanno riso dietro.
Allora, io credo che invece la questione sia molto più importante. Siamo stati noi che abbiamo sollevato. A me non interessa la primazia di mettere in un documento che ha fatto prima, trovate nel nostro documento che noi ci arroghiamo il diritto di dire: siamo stati noi i primi, non lo non lo dice il nostro documento, proprio perché l'interesse è quello di fare il bene di quel territorio del nostro territorio e soprattutto di quei cittadini. Allora il tema è la concentrazione che in quel territorio c'è la centrale biometano con 4 milioni di metri cubi, lì di fronte vengono 260 batterie. C'è una strada che è sei metri di là ci sono le batterie, le batterie al litio hanno problemi, hanno, sono tra le più sicure. Siamo certi di questo, però in Arizona, in Sudafrica.
In Spagna sono scoppiate.
E l'incendio si è propagato se si propaga di fronte a una sistema da 4 milioni di metri cubi, voglio vedere cosa succede. Allora, io credo che non è possibile che nei Vigili del fuoco nella ASL, né l'ARPA facciano finta che le cose non si sono in termini di cumulo. C'è una legge della Comunità europea che lo prevede il cumulo e quindi bisogna fare l'analisi sul cumulo di queste di queste strutture che si vanno a installare in quell'area. Noi diciamo che vanno fatte, però si possono distanziare.
E un chilometro.
Meno di un chilometro è troppo poco, bisogna avere una distanza che dia tranquillità ai cittadini. L'altra cosa importante, il raffreddamento immersione liquida perché i condizionamento su 260 container, quelli della centrale base, la prima centrale base. Poi, se si sommano tutte quelle, altre fanno un caos incredibile. Se tutti i condizionatori di quei container si accendono nello stesso momento d'estate, è evidente che vanno al massimo, tant'è vero che è prevista una riduzione del condizionamento la notte. Allora se invece noi facciamo un raffreddamento a immersione il cosiddetto immersi on Coulin e ovviamente questo è un altro problema che si può risolvere, quindi meno problemi di incendio, meno problemi di rumorosità. Allora, io credo che queste cose sono fondamentali da dire poi su questa questione del Sindaco, ma ragazzi, ma Rimini è una città capoluogo, si o no.
Modena è una città capoluogo, si o no? Poi ce ne sono altre 20.000 di di di città che hanno fatto delle cose. Allora il Consiglio Comunale di Rimini ha detto no, ha scritto al Ministero dell'ambiente la stessa cosa, il Consiglio comunale di Modena, la stessa cosa, poi ci sono una marea di di di piccoli centri e il Comune di sonda il Sindaco è di centrodestra, il Comune di Bussolengo. Insisto il Sindaco ed è letto da quattro liste civiche in provincia di Verona, il Comune di Cremella a Lecco. Contrari alla centrale Bess lì sono proprio contrario. Noi qui diciamo un'altra cosa contrari? E il comune, la regione in Sicilia e in scusate in Sardegna. Ittiri, poi Pasian di Prato Udine Centrodestra chiede alla Regione di stabilire delle distanze per gli impianti dalle case anche loro non sono contraria a installare, però è solo troppo vicini alle case. Campagna Lupia Venezia, centrodestra Amministrazione ha chiesto di un'attivazione urgente della Conferenza dei servizi e la sospensione del procedimento vogliono capire bene come funzionerà? Allora, eh, va beh, il Sindaco ha preso una svista, non c'è bisogno di evidenziarlo, però almeno che non si dica che siamo l'unica città fa, perché sennò poi qualcuno se ne accorge, ci previa Chigi.
Poi io capisco, capisco tutto, però siccome questa non era una una polemica voleva far sì che anche l'altra centrale Terna.
Di trasformazione. Siccome l'Amministrazione comunale ha dato l'indicazione sul campo nomadi, anche questa, vediamo di non farla lì, perché sennò siamo ancora sulla concentrazione di tutte queste strutture. Noi non vogliamo la concentrazione vogliamo realizzare queste cose, ma devono essere distanziate e magari fatte in aree come abbiamo sostenuto più volte, dove ci sono delle situazioni dismesse dove vicino ci sono meno abitazioni, per esempio l'ex fornace Silla case, che così è un'area di 12 13 ettari che è la tutto accatastata e finalmente verrebbe bonificata. C'è l'ex allevamento quaglie fagiani, scusate della Regione Emilia Romagna, che anche quello così verrebbe bonificato, perché sono altri 10, 10 10 e sono distanti.
Sono distanti, sono lontane dalle abitazioni. Questo permetterebbe di fare un ragionamento diverso. Quindi io francamente non condivido il fatto che non si dicono tutte queste cose sul raffreddamento su e poi non va bene impartire direttive e condivido cambiamo il verbo, mettiamo indirizzare, mettiamo un'altra un'altra cosa che si attenua, però un indirizzo politico lo vogliamo dare anche ai tecnici oppure pensiamo sia esatto? Lo dice la Bassanini oppure pensiamo che i tecnici possono fare i tecnici e l'indirizzo politico? Allora, l'indirizzo politico è quello: no alla concentrazione, no al cumulo e quindi voi tecnici di ARPA dei Vigili del fuoco, della del Comune di Forlì, della Regione, di quello che del Ministero dell'ambiente non accumulate in un'area così piccola punto.
Grazie, consigliere Rinaldini. Il consigliere Brunelli.
Grazie, Presidente. Sì, anch'io intervengo perché.
Non sono d'accordo sull'emendamento, anche perché, francamente del dello scambio epistolare del Sindaco con i vari enti non è che interessa più di tanto la questione che la discussione si fa in conferenza dei servizi. Il Comune c'è.
Noi chiediamo che il Comune vada in conferenza di servizi e lì in quel in quell'ambito, porti avanti le le le cose che chiediamo in questa mozione. Fra l'altro un paio vedo che il Sindaco le ha scritte anche nella sua lettera, però la questione che il Comune deve andare in Conferenza dei servizi e far valere le le priorità che che chiedono i cittadini che sono alla fine, poi nella mozione che i quartieri chiedono soldi, dei chiarimenti che chiedono i quartieri, c'è l'impatto con un motivo che se ne parla della lettera, poi c'è il miglioramento del progetto, che quello cioè della lettera, però delle compensazioni non se ne parla e le compensazioni, come diceva anche il collega qui, dei comitati di quartieri e che chiedono i progetti e fatica perché, a parte che io ancora non ho capito di che cifra. Parliamo di queste compensazioni, perché mai la cifra esatta ancora non mi è stata detta e poi sappiamo bene, come ha detto l'Assessore, che queste compensazioni vanno nel calderone del PAESC e una volta lì dentro e io non non lo so dove vanno a finire questi soldi. Quindi io avrei piacere di saper la cifra anche per capire gli interventi che si faranno in in quel in quel in quel posto lì.
Fra l'altro e i quartieri chiedono anche un piano di sicurezza, vogliono capire come funzionerà questo Ca' pieno di sicurezza per gli incendi, perché appunto lì si parla del.
Di una di un agglomerato, dove ci sono diverse strutture che hanno una propria pericolosità, mentre invece si ragionava sempre per singole strutture, quindi invece bisogna pensare a tutti assieme e sostanzialmente sono son d'accordo coi colleghi fatti abbia fatto anche un ordine del giorno, perché la mozione impegna il Sindaco a fare una cosa, quindi non è che potevamo impegnarlo perché si usa per fare una strada o non farla l'ordine del giorno è fatto apposta per portare avanti questa, diciamo, questa posizione politica che prese dal Consiglio Comunale dentro la Conferenza dei Servizi e portarlo avanti con forza a me non mi sembrava così lunare questa richiesta e, come diceva il collega, cioè Enna Enna, una richiesta che viene dai quartieri delle persone che abitano lì, che poi alla fine diciamo che ci sono anche rassegnati ad averne, però chiedono più sicurezza più controlli e tecnologie più moderne, non non mi sembra che chiedono la luna, chiedono Federico, compensazioni vengono ricadono in quella zona. Quindi io penso che son tutte cose che se il Comune le chiede in facendo delle osservazioni le chiedo in Conferenza dei Servizi. Può tranquillo tranquillamente ottenerne, perché non mi sembrano delle richieste fuori dal.
Fuori dalla norma o fuori fuori dal mondo grafi.
Grazie, consigliere Brunelli. Passo la parola all'Assessore Bartolini.
Grazie, Presidente. Ma io rimette un po' in fila un po' la discussione. Noi dall'inizio abbiamo detto che comprendevamo la preoccupazione, perché siamo consapevoli che quella zona lì, come quella di Villanova dove c'è via, signora la centrale elettrica e zona Durazzanino, dove c'è la centrale di Terna.
Queste due centrali attirano gli impianti, perché indubbiamente chi fa degli investimenti e spesso sono delle società non del territorio, ma spesso a multinazionali che arrivano dall'estero, perché sono le conseguenze di questo green deal molto spinto che pervade in tutta Europa.
Arrivano queste società e cercano dei siti che legge alla mano, gli consentono di fare l'intervento, possibilmente laddove sono vicini alle centrali elettriche, perché hanno dei costi dei collegamenti di allacciamento minore.
Ci sono delle conferenze, dei servizi che sono in capo per gli impianti molto grossi in capo al Ministero.
Quegli impianti leggermente inferiori sono in capo ad ARPAE e gli impianti da 1 a 12 megawatt sono in capo al Comune interessato. In questo caso, quando si parla di questi due nuovi BES che si vanno a giungere ad uno, giacché ha già finito l'iter, in questo caso sono in capo a Regione Emilia Romagna per tramite di ARPAE.
L'Amministrazione, contrariamente a quello che vi han chiesto qui non è che va in ARPA e dice no, noi non diciamo di no, va beh, possiamo anche dire di no, ma abbiamo abbiamo fatto recependo le le richieste fatte dal Comitato che abbiamo incontrato.
Per dettami Kon-rads qualche giorno fa, 10 giorni fa, 15 giorni fa, per una secco, per una seconda o terza volta, almeno io e te.
Abbiamo fatto questa lettera del Sindaco, al di là.
Se l'ha fatta solo lui, l'han fatta altri o quant'altro che fa un appello a ciascun ente che fa parte a tutti est della società. È stato scritto anche non solo ai tecnici nostri che capiscono di guardare con attenzione questo aspetto. Abbiamo fatto un appello perché ciascun ente abbia la consapevolezza che la decisione che va ad assumere.
Ha un peso, perché in quella zona c'è un accumulo, perché ricordo che in una Commissione ci fu un tecnico di un ente che disse: io ho guardato quella pratica, non ho guardato se ce n'erano altre e gli abbiamo detto: visto che c'è una nuova convocazione, guardate anche questi aspetti, però io non ve l'abbiamo detto anche ci ha provato anche in Regione Emilia Romagna a fare una norma.
Per le distanze o quant'altro, poi nella stessa norma che in realtà andava dietro a questa, a questa richiesta che viene dai territori, perché non riguarda soltanto il nostro con queste leggi sul Green Deal, la Regione Emilia Romagna ha approvato, ma poi ha dato lei stessa una deroga agli impianti legati alle energie rinnovabili e quindi alla fine ha rimesso in gioco questa tipologia di enti, quindi noi ogni deterrente è possibile che l'Amministrazione può dare in questa direzione. Lo facciamo, ma consapevoli che non siamo noi a dire sì a dire no o se diciamo no, deve essere motivato da un diniego, da un non rispetto della norma che, qualora invece risulti tale, non consente ai anche ai tecnici che devono rilasciare un parere, non gli dà tanta capacità d'azione, perché sono vincolati al rispetto della norma, salvo o ri risarcimenti onerosissimi quasi certi che dovrebbero rifondere in caso di.
Non motivata, tecniche al diniego non motivato e quindi serve una modifica, perché abbiamo scritto il Sindaco ha scritto al Ministro al Presidente della Regione, in particolare perché loro hanno la capacità legislativa eventualmente di intervenire nel merito e di mettere un freno a queste esagerati, perché lo dico da cittadino, ma lo dico consapevole di quello che dico io, peraltro sopra il nucleare io non sono, lo sa, l'ho sempre detto e lo ripeto anche in questo contesto, non reputo che sia questa la soluzione per garantire un approvvigionamento energetico degno di un Paese industriale come il nostro, ma come tanti altri, che però hanno l'energia nucleare que cioè noi abbiamo paghiamo gli errori fatti in passato con quei referendum presi dalla all'epoca, ma condizionati da da tragedie che erano accadute molto lontana Cave, consapevole che è un è un tema molto delicato, ma mentre gli altri continuano a produrre, ci vendono questa energia da noi il costo dell'energia molto alto, appunto, perché abbiamo questa eredità sulle compensazioni soltanto chiamati in causa qui forse siamo stati i primi a fare l'ultima delibera, non la prima. Alcuni Comuni ancora non hanno deliberato.
Ci è stato detto da imprese che vengono, dico noi andiamo in alcuni Comuni, c'è un po' di trattativa.
Noi nel 2025 abbiamo fatto una prima delibera, la norma diceva che potevamo applicare una delibera dall'1 al 3 e noi come deterrente, che è l'unica arma che abbiamo in mano, abbiam detto tre.
C'è stato un adeguamento normativo che ci ha imposto, ha dato dei tetti, dice.
Tu non puoi dare tre secco a tutti. Giustamente devi capire che una percentuale variabile e ha detto che per le autorizzazioni uniche quelle in capo ARPAE e al Ministero la percentuale può andar dall'1 al 4% sui proventi previsti.
Per le quelle messe, quelle sotto i 12 megawatt che sono in capo al Comune.
Dall'1 al 3 e sono esenti quelle sotto il megawatt. Noi cosa abbiamo fatto? E io qui devo dir Bra ground farmi i complimenti, anche fare i complimenti ai nostri tecnici che, al di là di dire con la tipologia l'1 quello al 2, quello al 3 è quello al 4. Noi abbiamo impostato una delibera che alla fin dove chiediamo al proponente di compilare dei campi. Alla fine tutti i dati che adesso vi dirò quali sono a grandi linee tutti i dati che verranno recepiti dall'Amministrazione verranno lavorati da un algoritmo, verranno considerati da un algoritmo che stabilirà se quel tipo di impatto che ha sul territorio consente di avere una delle una percentuale dell'1 del 2, del 3 o del 2,5 o di quello che in base a che cosa? Quel Ca'. Questo algoritmo tiene conto della potenza degli impianti, della superficie, della distanza dalle abitazioni, dell'effetto cumulo, che è quello che oggi è all'ordine del giorno.
Dei vari impatti che ha, per esempio sulla viabilità, per esempio un di un biodigestore a tanta viabilità Coop a Porta molta viabilità, un fotovoltaico una volta realizzato, non apporta nessun danno alla viabilità l'impatto sull'aria, sul rumore, sugli odori, sul ca, su carico elettromagnetico.
Poi, quando loro dichiarano questi dati, qualcuno può dire uno può anche dichiarare il falso e poi gli stessi dati vengono controllati dall'intera Conferenza dei Servizi prima del completamento di tutto l'iter procedurale e vengono validati dalla conferenza dei servizi, dove ci sono i vari enti che entrano nel merito, chi per la viabilità, chi per i rischi di incendi.
Per i vari aspetti tecnici della della vicenda, sempre in Conferenza dei servizi, altra valutazione che abbiamo fatto, potevamo dire l'incassiamo gradualmente perché parliamo per certi impianti di di impegni quasi milionari, se non milionari, perché è una percentuale dall'1 al 4 pre, pensiamo a un best probabilmente più vicino al 4, se non quattro, addirittura, ma ripeto, sarà l'algoritmo stabilire quale sarà la sua percentuale potevamo chiedere, visto che sui proventi che si presumono nell'arco di tanti anni di dilazionarli, magari ogni tre anni ogni cinque anni, magari riaggiornare. Noi invece chiediamo tutti e subito che è tanto, ma lo facciamo come deterrente per per disi, per disincentivare, per scoraggiare, a venire, a investire a queste grandi società nel nostro territorio, se vengono qua per saccheggiare il nostro territorio per portar via del terreno agricolo, che peraltro rimane tale. Anche questa è un'altra follia tutta europea.
E dove noi, come Consiglio comunale ve l'ho ridetto 1.000 volte, veniamo sempre ai fini dell'esproprio soltanto per quando c'è un attraversamento. Se ci fosse l'impianto a fianco alla centrale elettrica non verrebbe neppure in Consiglio comunale. Questo per rendere l'idea andrebbe in conferenza dei servizi, ma non verrebbe neppure in Consiglio comunale. Sulle compensazioni. Noi l'abbiamo detto dall'inizio, le opere devono non sono opere qualsiasi, sono opere che devono essere dentro al PAESC, che il Piano di azione.
Per la sostenibilità del clima dentro ci sono già degli interventi, si dà priorità agli interventi nella zona interessata. Perché dico priorità e non assoluto utilizzo, perché l'ha fatto bene il collega il Consigliere Farneti prima cioè si son delle opere, se facciamo la tettoia fotovoltaica all'ospedale, non è che ne beneficia solo i cittadini di Vecchiazzano, di quella di quella tettoia. Ho fatto l'esempio pratico per rendere l'idea non ne beneficia solo il cittadino di Vecchiazzano, perché l'ospedale a Vecchiazzano ne beneficia l'intera città. Anzi l'intero territorio, perché il nostro è un internet, è un ospedale comprensoriale, quindi la partita è complessa.
Il Sindaco ha un po' l'unica cosa che può fare e l'ha fatto è un appello ai a ciascun ente. Ebbene, è che questo Consiglio comunale si esprima, come è stato chiesto dalla del Consigliere Nagni e facendo proprie le premesse che è stata fatta dal documento presentato dal Gruppo, dai Gruppi PD e 5 Stelle, se non sbaglio, non so se ho dimenticato qualcuno.
Le premesse, fatte salve quelle premesse, si chiede il sostegno, si dà sostegno alla lettera la nota del Sindaco, che è l'unica cosa che può fare, perché non è che il Sindaco può dire ai tecnici, perché questo proprio non si può fare di diretta che tu devi dire così devi fare così. Il tecnico viene chiamato in causa per dare un parere tecnico su un quesito tecnico. L'appello che si fa che i quesiti tecnici fatti agli altri enti, oltre che al nostro, ci sia la particolare attenzione e la consapevolezza che quella zona e io ci aggiungo anche quella di Villanova, perché anche quella non è a pochi, quelle zone sono zone che sono res rispetto ad altri sfruttate esageratamente, perché sono vicino alle centrali. E allora, in attesa che venga un provvedimento legislativo che va in quella direzione, se non altro che ci sia la particolare attenzione dei tecnici, affinché la salvaguardia della salute dei cittadini, le preoccupazioni dei cittadini siano garantite da valutazioni tecniche molto profonde, che vadano a vedere veramente se ci sono.
Dei rischi, perché obiettivamente questi base.
Non c'è un gran storico che ci faccia capire cosa c'è, cosa cosa può succedere e se succede cosa serve per spegnere un incendio, faccio prese. Faccio un esempio perché servono veramente quantità d'acqua notevoli per contenere una chance. Ci sono dei rischi che, senza fare allarmismi che nel caso ipotetico dovesse capitare qualcosa, servono veramente delle garanzie da parte dei tecnici che rilasciano questi pareri garanzie che ci siano le condizioni ottimali per garantire la tranquillità dei cittadini di quella zona, che peraltro subiscono un altro danno, che non è di poco conto il deprezzamento delle proprie proprietà, perché obiettivamente che ha una casa lì e però non non dipende da me, ma da leggi che partono dall'Europa, passando dall'Italia, passano dalla Regione e che noi sul territorio ci troviamo ad applicare.
Grazie all'Assessore Bartolini. Consigliere Massimo. Sì, io non volevo e non pensavo di intervenire, però è l'Assessore Bartolini ha citato anche la situazione similare di Villanova i qui ci troviamo nel sempre nello stesso, nella stessa situazione. Ringrazio anch'io e Errico Montaguti del CT CUP 3, che è intervenuto e ha portato qui le preoccupazioni dei cittadini, giustamente e anche quella che è la alla sua funzione, insomma, di rappresentanza di quegli organi elettivi che per noi sono sempre fondamentali, oltre agli incontri e dei cittadini che noi stessi, come gruppo politico, ma anche come Amministrazione, sono stati poi.
Effettuati perché.
Perché è vero, nel senso queste, diciamo così, queste scelte poi ricadono sulla pelle dei cittadini che abitano quelle zone che si vedono la preoccupazione futura di insediamenti come questi che andranno a modificare nell'immediata vicinanza delle loro abitazioni, il il territorio e la preoccupazione anche di impianti che possono essere, diciamo così, da attenzionare sia per la salute pubblica che per le vicinanze proprio degli impianti, con riflessi che non non possiamo anche non possiamo anche non conoscere. Quindi quello che io vorrei sottolineare questa sera è che nella nostra nel nostro diciamo proposta che di ordine del giorno, come è già stato detto e in particolare forse.
È stato utilizzato da noi una una dicitura magari non non giusta impartire direttive agli uffici comunali. Ho visto anche ho sentito le parole del consigliere Farneti che diceva questo, ma il concetto è forse non sono state usate le parole adeguate, ma il concetto è questo: cioè l'Amministrazione comunale diede il Consiglio comunale attraverso la votazione di questo ordine del giorno dei vendi, i decimi, diciamo così, approvare un indirizzo politico, che è quello di fare attenzione affinché venga rispettata. Vengono rispettati i limiti e che i rappresentanti all'interno delle in seno alle 2 Conferenze dei servizi siano assolutamente attenzionati rispetto a alla realizzazione e alle procedure, insomma che che vengono dibattute in il prendere atto della nota che il Sindaco ha indirizzato alle agli enti e alle autorità partecipanti, quindi alla ad ARPAE e alla Regione Emilia Romagna, diciamo così non non cambia nulla se non il voler mettere il puntino e se non presentare l'emendamento ad un ordine del giorno che io mi aspettavo fosse votato dall'intero Consiglio comunale ecco, è per mettere invece in evidenza che il Sindaco ha proposto e ha sostenuto con questa nota nota.
Le le le sue perplessità, che sono le perplessità che abbiamo evidenziato e che questo consesso poteva tranquillamente e può tranquillamente votare in questo ordine del giorno, perché sono le istanze, sono le richieste e le preoccupazioni che noi stessi abbiamo in maniera più dettagliata, forse anche scritto, quindi non capisco neanche il senso di se non per una questione politica della della proposta così presentata dalla dal gruppo della del Gruppo. Insomma, è rappresentato da Fabrizio ragni che ha presentato questa richiesta di emendamento e e poi chiudo perché voglio essere velocissima. Mi dispiacerebbe che ci che si andasse come Consiglio comunale al voto su un emendamento che va a distoglierlo un ordine del giorno che potrebbe essere votato all'unanimità e perché su questa questione lo ha detto anche l'Assessore, dovremmo essere invece tutti uniti e avere chiaro quelle che sono le richieste dei cittadini e fare il possibile perché le loro perplessità, le loro paure, i loro timori possano essere nella maniera più corretta possibile accolte e ovviamente i tecnici che si devono esprimere abbiano la contezza del fatto che e noi che siamo dei rappresentanti politici siamo al loro fianco, sulla, diciamo così, sulla.
Difficoltà che stanno vivendo grazie, grazie, consigliere Hamas.
Non ci sono altri interventi, per cui direi che dovremmo passare alla votazione dell'emendamento proposto.
Se Morgagni sulla dichiarazione di voto. No, grazie, Presidente. Questa è una dichiarazione di voto che dispiace, perché l'emendamento bisognava accogliere l'invito della collega Elisa massa ritirarlo, non volerlo presentare a tutti i costi. Noi li abbiamo ascoltato, colleghi, ma non ci potete convincere su questa cosa, cioè ci troviamo in una situazione nella quale ci venite a raccontare una realtà parallela in cui il Comune di Forlì scrive per dare indirizzi e indicazioni a tutti e o non sappiamo cosa farà il Comune di Forlì in Conferenza dei servizi. Quindi noi vogliamo impartire direttive a tutti, ma non siamo in grado di dire se andremo a rappresentare i cittadini. Non siamo in grado di dire nemmeno se andremo a tenere il punto sulle osservazioni che hanno fatto i nostri uffici, perché questo c'è scritto nella mozione. Quindi purtroppo noi registriamo che con questo emendamento, invece di raccogliere il nostro invito a fare una battaglia comune, laddove necessario, per difendere il territorio, parole che hanno usato tutti, ma che così perdono di significato. Volete produrre una mozione che è fumo negli occhi. È una mozione che è scritta così non impegna niente, non ha nessun tipo di utilità e di costrutto nel rappresentare quel territorio. Avremo una situazione allucinante in cui il Comune di Forlì dà il suo parere o niente è possibile e immaginabile e poi va in Conferenza dei servizi e non dice nulla e sta zitto e non rappresenta i cittadini della nostra mozione. Con quell'emendamento non c'è più niente, quindi noi ovviamente voteremo contro l'emendamento e speriamo in un sussulto di orgoglio e dignità anche dei consiglieri di maggioranza.
Grazie, consigliere Morgagni. Consigliere Alagna.
Scusate, stiamo ecco dichiarazioni di voto.
Fare con una questione per fatto personale, perché qui parliamo di orgoglio e di dignità dei consiglieri che se perderebbe l'orgoglio e la dignità.
Ah sussulto di dignità vuol dire che se noi bottiglie noi non votiamo quello che voi che dite voi siamo indegni.
E cioè voglio dire che questo mi, se io posso dire l'esatto contrario, che se voi non votate quello che votiamo noi siete degli voi, perché volete spaccare per forza il Consiglio anche su un tema così delicato, perdonati, perdonatemi, perdona. Ed ecco allora, detto questo, noi ovviamente.
Ribadiamo ciò che abbiamo già detto: la volontà ovviamente dell'Amministrazione di stare vicino a quei cittadini in quella zona per quel problema, come il Sindaco in prima persona, si sposti come gli assessori si sono già attivati. Come si attiveranno, perché non è finita con la lettera, ovviamente è chiaro che non chiediamo speculazioni politiche, non intendiamo, non intendiamo aderire. Speculazioni politiche, perché domani il Partito Democratico vada sul giornale a dire è passata nella nostra mozione, anche con i voti della maggioranza non se ne erano accorti, non è questo l'interesse della città, non è questo l'interesse del bene dei cittadini non ai quesiti dei cittadini, per cui noi votiamo una mozione incolore insapore inodore, ma che è ferma nella posizione di tutelare la città senza condizionamenti politici, senza domani andare sulla stampa, dicendo che siamo stati bravi noi e invece non sono stati bravi.
Grazie, Consigliere Nagni. Consigliere Gallo Ossi. Grazie, Presidente. Anche noi della civica voteremo a favore sia dell'emendamento e poi anche della mozione emendata, perché è una mozione che, come ha detto il consigliere ragni non ha connotato, non ha colore politico, ma da un indirizzo politico che è chiarissimo, che è quello di tutelare i cittadini, che è quello di venire incontro alle richieste emerse dai cittadini e quando diciamo che si va incontro ai cittadini e lo diciamo perché era scritto anche il Sindaco nella famosa lettera che noi riprendiamo in questa mozione, scrivendo che questo allarme sociale e recentemente sfociato nella costruzione del Comitato, eccetera, eccetera e sono emesse specifiche criticità di cui si prende atto e alla luce di quanto sopra, si richiede le 2 cose che dicevo prima per questo motivo è una mozione che va contro la logica del dire no a prescindere qualcuno e gli interventi ha citato in altri Consigli comunali che hanno detto no, a prescindere, a interventi di questo tipo. Noi andiamo contro alla logica degli interventi del no a prescindere, perché io credo che fare politica voglia dire anche assumersi certe responsabilità e quindi non si possa dire sempre no, a prescindere da tutto, altrimenti, come ha ricordato il consigliere Bartolini paghi che l'Assessore Bartolini pagheremo anche scelte sbagliate, come ad esempio quella di tornare indietro sul nucleare, il no a prescindere e può essere solo dannoso per le nostre comunità. Per questo motivo noi diamo un indirizzo politico chiaro ai tecnici che faranno tutte le valutazioni tecniche del caso. Poi si andrà, spero nella direzione sempre migliore, grazie. Grazie, consigliere Gallows. Il consigliere Brunelli.
Grazie, Presidente. Sì, anch'io come MoVimento 5 Stelle, voterò contro a questo emendamento, perché praticamente diciamo che toglie tutto il senso alla l'ordine del giorno che avevamo fatto e non so forse è stato fatto per per la propaganda del sindaco che deve fare sui giornali, però secondo me questo non non serve alle persone, ai cittadini.
Grazie, grazie, consigliere Brunelli.
Non ci sono altre dichiarazioni di voto, per cui passiamo alla votazione dell'emendamento proposto dal consigliere ragni e della maggioranza a Marabini. Scusi.
Chiedo scusa, sull'ordine dei lavori, noi chiediamo, chiediamo la verifica del numero legale.
D'accordo.
Ci siamo.
Sì, sì, il numero legale c'è uno due, tre contro ad alta voce 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14, quindi se 17 e ci siamo.
Siamo.
Va bene.
Quindi passiamo alla votazione dell'emendamento pro.
Dell'emendamento proposto, quindi è aperta la votazione.
8 favorevoli e 7 contrari, quindi è approvato l'emendamento.
9 scusate, 9 favorevoli, 7 contrari. Approvato l'emendamento. Pertanto, passiamo alla votazione della del testo emendato, così come ho letto da consigliera Morgagni.
Grazie, Presidente. Noi non parteciperemo al voto, abbandoneremo l'Aula perché per quello che ci riguarda la mozione, così come è stata mutilata con il vostro emendamento, non serve assolutamente a nulla, non rappresenta nessun tipo di tutela e garanzia ai cittadini non chiarisce nemmeno cosa farà il Comune di Forlì in Conferenza dei servizi e quindi davvero una pessima pagina di politica lontana, anni luce delle preoccupazioni dei forlivesi. Quindi con grande rammarico abbandoniamo l'aula.
A cui a questo punto non c'è il numero legale e pertanto è chiusa la seduta.
Diciamo che a questo punto è chiuso, è chiuso il Consiglio Comunale, buona serata a tutti.
