Buonasera a tutti e benvenuti iniziamo la seduta di Consiglio comunale con l'appello e passo la parola al Segretario prego.
Signor Presidente, allora Mangiafico.
Magnano.
Sbona.
Marino.
Crucitti.
Cannata.
Scollo.
Lo Pizzo.
Bafumi.
Quadarella.
Midolo, Midolo.
Ragusa.
Scollo presenta.
Pecora.
Saraceno.
Ribera.
Sì, Presidente, si assenta, abbiamo assegnato.
Tu presente, Pier Francesco assente.
La seduta è valida, do il benvenuto a tutti gli ospiti presenti in Aula, chi ci segue da casa e questo è un Consiglio comunale, come sapete, in seduta aperta, proprio perché sul caso del caporale toni Drago, ho voluto convocare questa seduta aperta e invitare la famiglia l'avvocato proprio perché vorrei che si raccontasse la storia del cavo orale toni Drago,
Abbiamo aderito all'iniziativa che ci ha proposto e il Consiglio comunale di Siracusa ne ho parlato con i Capigruppo che sono stati ben d'accordo a promuovere questa iniziativa e quindi oggi, con la delibera di Consiglio comunale, chiederemo in una Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul caso del caporale toni bravo, se qualcuno degli ospiti nel frattempo poi magari.
La dottoressa carta annuncia la dottoressa Salafia, se vuole prendere l'ordine di chi vuole intervenire durante i lavori.
Allora inizierei con la signora Sara entro nuovo che è la mamma di Antonino, Drago, prego, signora, se si vuole accomodare qui.
Sì, il Consigliere Ribera se vuole aiutare la signora con il microfono.
Buonasera a tutti quei docenti e soprattutto vi ringrazio.
Ringrazio il Presidente del Consiglio Federico scusa ad essi sono emozionata, Alessia Mangiafico.
Per me questo è un momento difficile, perché parlare di mio figlio dopo 11 anni?
E ricordarlo e non parlare di lui al presente mi provoca tanto dolore.
Però io lo voglio ricordare in quest'Aula in modo.
Bello semplice come un ragazzo che amava la vita.
Aveva scelto la carriera militare, aveva fatto l'università L'Aquila e ha vissuto anche il terremoto.
Del 2009 lui era solare.
Aveva tanti amici.
E praticamente la sua vita è stata tutta un'avventura.
E quindi questa tragedia che ha colpito la mia famiglia.
Non non ci abbandonerà mai.
Noi, a distanza di 11 anni, vorremmo la verità e per questo noi chiediamo una Commissione d'inchiesta perché mio figlio voleva vivere.
Veramente lui voleva vivere.
I suoi idoli erano Falcone-Borsellino, lui amava la sua terra, la Sicilia.
E ci teneva tanto affinché Siracusa, come tutte le altre città siciliane, non fossero conosciuta nel mondo perché dice tu sei siciliano e subito la mafia no.
Lui voleva che si parlasse della Sicilia come una terra meravigliosa, che è quella che effettivamente è a Roma, dove lui praticamente ha cominciato la sua carriera dopo aver fatto e l'addestramento e il giuramento a Capua, poi è stato anche nella zona di Perugia,
Dove ha fatto l'addestramento anche per fa parte dell'esercito, praticamente che dovevano essere predisposti per per quello europeo, lui era un ragazzo,
Solare, questo solo io è quello che mi porta avanti nella vita, sono i ricordi più belli che io ho di lui, il suo sorriso e la sua home scusate.
Grazie signora per le sue parole, per averci raccontato chi era toni drago.
Adesso passo la parola all'avvocato, Dario Riccioli, prego.
Sempre per rispetto in genere, del tribunale, oggi, per rispetto del Consiglio comunale e a questo consesso.
Vi ringrazio per l'invito per avere invitato la famiglia del caporale toni Drago e per l'invito personale che mi avete rivolto per raccontarvi perché dal punto di vista giuridico io mi spingo un po' oltre non è soltanto una questione giuridica, è una questione di giustizia, è una questione di morale che con il diritto giustizia e morale non hanno niente a che vedere la ragione per la quale io ritengo che sia indispensabile che la politica, la politica vera, quella che non guarda i partiti non guarda i colori ma che guarda alle esigenze dei cittadini assuma un'iniziativa parlamentare così forte.
È legata proprio a un concetto di giustizia ed è legata a quella promessa che io feci al signor entrano quando venne in studio e le dissi signori io farò di tutto per farle avere la verità,
Perché ritengo che sia essenziale che questa iniziativa venga portata a buon fine e che giunga in porto con la istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta che accerti non le cause della morte, perché le cause della morte sono state già accertate nel corso di un incidente probatorio che si è sviluppato davanti al giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Roma.
Ma perché è indispensabile andare a individuare chi sono stati gli autori della feroce assassino di Tony Drago. Io ritengo che sia indispensabile questa Commissione, perché nessun cittadino italiano potrà sentirsi al sicuro se le istituzioni che un militare, che ciascuno di noi, nella nostra vita, con il nostro lavoro, con quello che facciamo, non si sente al sicuro all'interno della propria casa che è l'Italia che sono i luoghi di lavoro,
La nostra Nazione non andrà mai da nessuna parte. È importante anche che venga scritta la verità,
Perché una pagina buia della nostra storia della storia edilizia aria è stata svelata dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo. Non vennero fatte le indagini, ma io vi dico una cosa in più, non soltanto non vennero fatte le indagini, ma si diede una risposta che io ho sempre definito e me ne assumo le responsabilità. Allora me ne assumo la responsabilità. Anche oggi viene data una risposta a questa famiglia che ho sempre ritenuto e lui disse che il pubblico ministero una risposta cialtrona perché andare a dire la famiglia che queste ferite,
Sulla schiena dei toni Drago se l'è fatte da sola mentre si grattava alla schiena. Io ritengo che questa risposta a una mamma la possa fornire solo un cialtrone,
E quindi io ritengo che la Commissione parlamentare d'inchiesta sia indispensabile per ripristinare la verità non soltanto nei confronti della madre, ma nei confronti di una nazione intera. Grazie.
Grazie, grazie avvocato per allergie raccontato questa vicenda.
Passo la parola all'ingegnere, grazie alla cava prego.
Buonasera a tutti, grazie per l'opportunità, per l'invito, per la possibilità di parlare ancora di Tony Drago.
E mi riaggancio a quello che ha già introdotto l'avvocato Dario Riccioli, ed essendo stata io anche consulente di una Commissione parlamentare d'inchiesta, posso solo confermare quella per la morte del soldato Scieri che, devo dire si è conclusa positivamente in tutti i sensi anche grazie, oltre al lavoro grandioso fatta da tutta la Commissione e in particolare dalla avvocato Sofia Amoddio che presiedeva la Commissione posso testimoniarlo direttamente perché io mi alzavo alle 6 del mattino, quando ero su Roma per diciamo,
Coadiuvare i rilievi, gli accertamenti, insieme al dottore Boffi della polizia scientifica di Roma che per indicazione vi dico, è stato anche quello che ha fatto il caso di Aldo Moro.
L'avvocato Amodio alle se era già alzata sul tavolo che studiava, studiava e studiava e senza questi approfondimenti che lei ha fatto predisporre, poi, unitamente alla Commissione, non si sarebbe arrivati alla verità.
Di Lele Scieri.
È una Commissione ci vuole per arrivare alla verità, perdoni Drago perché perché la Commissione ha dei poteri che vanno oltre la magistratura, diciamo che sopra la magistratura c'è la Commissione parlamentare.
Quindi, quando si muove si muove a una Commissione parlamentare, come deve fare, sicuramente si vanno a scoprire dei documenti delle intercettazioni che sappiamo che esistono, a cui non abbiamo potuto accedere però, ovviamente come parte processuale che credo ci daranno tante tante delucidazioni.
Toni Drago non è mai caduto e l'abbiamo dimostrato già nel processo come un esperimento in piscina che abbiamo fatto alla piscina di Nesima affittandola e l'abbiamo dimostrato processualmente l'abbiamo dimostrato con quelle ferite che non possono essere, diciamo, determinate da una caduta, una caduta che non è mai avvenuta perché proprio a livello di fisica classica incompatibile dall'altezza di 10 metri e 70 arrivare di testa perché lui aveva, diciamo un grave,
No, no ematoma scon sconquasso, cranico alla testa arrivare a una orizzontalità di 6 metri.
Da fermo su una finestra, quindi incompatibile impossibile con le leggi della fisica, a questo punto vi chiedo di essere compatti, invito il Presidente del Consiglio e i Consiglieri tutti e il Sindaco, e ho avuto il piacere di conoscere stasera.
Di potere coinvolgere tutti i Comuni tutti, a prescindere dal colore politico, perché toni Drago poteva essere nostro fratello, nostro figlio.
Poteva essere uno della nostra famiglia, grazie.
Grazie all'ingegnere, grazie alla cava, do la parola al Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa, il dottor Di Mauro.
Grazie grazie a tutti, grazie dell'ibrido Presidente, Siragusa, ha iniziato questo percorso così come richiesto da molti consiglieri comunali, così come ho fatto per le le sharing, nello stesso modo Siragusa, sposato questa causa ha sposato la.
Fare da capofila per cercare di stimolare tutti i Presidenti del Consiglio della Provincia affinché questa deliberazione possa avvenire. Forte. Fosse arrivare questo rumore proprio per avere questa Commissione parlamentare, perché questo ragazzo merita giustizia, come appreso dalle perizie. Anche io diciamo, conoscevo toni quando era un ragazzino in comitiva, sotto il mio palazzo Siracusa e un ragazzo come tutti gli altri che amava la vita, che si divertiva con i compagni, quindi tutto può far pensare, poi gli eventi della vita sicuramente ci allontanano, ma tutto può pensare a un ragazzo che con quella vitalità, decidesse di breve di intraprendere una carriera militare per poi suicidarsi all'interno di una caserma pubblica e la cosa agghiacciante è proprio quella che, in un luogo che dovrebbe proteggere la nostra Nazione e ai nostri cittadini avvengono ancora oggi delle cose che non stanno né in cielo né in terra. Si è appreso che sono spariti i video delle immagini di sorveglianza. Si è appreso che i carabinieri sono arrivati tre ore dopo.
Il che sia sui che era successo il fatto, quindi tutto lascia pensare che ci siano dei complici che coprono chi è che ha commesso questa barbarie nei confronti di un ragazzo è sicuramente la sua famiglia, merita questa Commissione, è soprattutto merito alla verità, quindi grazie e speriamo ripeto che questo questa deliberazione avvengano in tutti e 21 i comuni della provincia così da poter veramente a stimolare la il Parlamento ad aprile a questa Commissione.
Grazie al presidente di Siracusa, di Mauro, adesso do la parola e saluto il Presidente del Consiglio Comunale di Sortino la dottoressa Galati. Prego sì, grazie buonasera a tutti. Saluto il signor Sindaco alla Giunta al Consiglio comunale e, ovviamente, gli ospiti. Ringrazio la Presidente Mangiafico per questo invito e la ringrazio ancora di più per la delicatezza nel trattare l'argomento e per far sì che non si spengono i riflettori su questo tema, un tema che da quello che ho capito, insomma, è di estrema importanza. Togli Drago, diceva giusto prima l'ingegnere e il fratello potrà essere il fratello di tutti, non Siracusano un figlio della provincia di Siracusa e, in quanto tale, va data la dignità che merita la giustizia che merita. Io, alla madre di Tony Drago da madre, le dico che le sono molto vicina e la ringrazio profondamente.
Per questo suo coraggio, che immagino che lei viva una vita straziata dal dolore, ma da madre non può tacere di fronte a dare dignità a suo figlio da donna delle istituzioni. Dico che ognuno di noi, per quello che è il proprio ruolo, deve svolgerlo nel migliore dei modi possibili e deve dare il proprio piccolo contributo affinché si possa istituire questa Commissione d'indagine. Io,
Porterò e inserirò come ordine del giorno la delibera in oggetto, la proporrò ai miei Capigruppo. Non penso che ci siano difficoltà, perché è un argomento che non ha colore politico, accomuna tutti ridiamo dignità ad un uomo che ha indossato una divisa onorabile, che voleva servire lo Stato, e adesso quello Stato gli deve ridare giustizia e verità. Grazie ancora per l'invito,
Grazie Presidente, sono pervenute delle comunicazioni da parte del Presidente della Provincia, Michelangelo Giansiracusa anche mi ha invitato a leggere questa nota. Gentile Presidente, desidero innanzitutto ringraziarla per il cortese invito rivoltomi a partecipare alla seduta aperta del Consiglio Comunale di Melilli, dedicato al caporale Tonin, Drago purtroppo per precedenti impegni istituzionali già assunti. Non mi sarà possibile essere presente. Ciò non mi esime tuttavia dal vorrei esprimere pubblicamente la mia piena condivisione rispetto alla battaglia di verità e giustizia che si sta portando avanti con determinazione e senso delle istituzioni, come già avvenuto in passato. Penso alla vicenda di Lele Scieri. Ritengo che le istituzioni abbiano il dovere morale e civile di sostenere ogni iniziativa volta all'accertamento completo dei fatti e delle eventuali responsabilità. La ricerca della verità non è solo un atto di giustizia nei confronti della famiglia, ma rappresenta un principio fondante della nostra comunità democratica, con sentimenti di rispetto e vicinanza. Il Presidente Giansiracusa.
Se do la parola all'onorevole Carta, prego.
Grazie Presidente buonasera a tutti.
La famiglia, al ai tecnici che stanno curando questa iniziativa, per riconoscere, oltre alla giustizia, anche dignità a quella che è stata la storia di un ragazzo con terreni, un nostro coetaneo nostro, che ho frequentato le scuole superiori insieme a noi e poi leggo che ha continuato laureandosi in scienze investigative e quant'altro e un'idea chiara, ingiustizia, lo dicono le foto, io mi vorrei occupare di quello che è il mio mestiere o che ho letto e ragionato sull'appello che fa il Comitato presieduto dalla madre e poi quello che è stato detto dall'ingegnere dell'avvocato.
Io da parlamentare penso che è giusto pure che il Parlamento regionale facesse suo suo lavoro, quindi quello che possiamo promettere qui mi è stato pure indirizzato dal mio movimento e del partito cui appartengo di occuparmi di questa iniziativa e sono tra virgolette oggi contento che si svolga a Melilli, anche se non è la sede centrale, è andata a coincidere che il Presidente del Consiglio è sempre dello stesso partito, anche quello di Siracusa, di Sortino di Noto. Proveremo a portarlo in giro a quello di Solarino, pure ne ne abbiamo una decina. Come MoVimento tenteremo di trasportare questo argomento in tutti i Consigli comunali di questa Provincia, così da in primis, fare contento il Presidente del Consiglio che già l'hanno fatto e che ci credono veramente, e quindi mi hanno trasmesso questa iniziativa. Pure a me, quindi, mi faccio carico da Siracusano da melillese di essere parte di questa integrazione, movimentisti che a favore di una Commissione d'inchiesta che possa ragionare su quello che è accaduto e fare di più di quello che è stato fatto con Shed consiglieri, perché ci è costato tanto tempo. Speriamo che questa a questa faccenda invece possa essere fatta molto più veloce del Parlamento nazionale e quindi mi impegno sin da adesso affermando che presenterò un ordine del giorno al parlamento siciliano e lo faremo votare prima seduta utile. Presenterò con i nostri Consiglieri provinciali in un ordine del giorno al Consiglio provinciale per farlo votare prima seduta utile e chiederemo, Alessandro al nostro partito di in provincia di Siracusa, di farlo approvare nei Consigli comunali, dove siamo maggioranza e soprattutto dove abbiamo eletto Presidente del Consiglio del nostro movimento,
Su questa argomentazione scriverò domani mattina una lettera all'onorevole Minardo che il presidente della Commissione difesa di cui sono molto amico, mi dovevo incontrare il giorno 3, ma poi per fatti superiori non ci sono potuto andare domani mattina, non anticiperò via WhatsApp, quindi chiedo sin da adesso alla Presidenza di questa assise di integrarla con tutte quelle notizie che vuole darci il comitato, la famiglia, i tecnici e il, e l'avvocato che segue questa pratica per trasformare quella che è un'iniziativa di carattere civica che sta attraversando i Consigli comunali di questa Provincia in un'iniziativa politica di cui il sottoscritto farà firmare a una dozzina di parlamentari siciliani che, oltre all'ordine del giorno, scriveremo al presidente della Commissione difesa per far udire voi e poi per permetterci di.
Smaltire quella che è la burocrazia che ci vuole. Da qui all'indizione del.
Della Commissione d'inchiesta che le regole parlamentari.
Noi ne abbiamo fatto uno a Palermo, siccome a Roma hanno cominciato da Palermo, purtroppo ci vogliono i 50% più uno della firma dei parlamentari brevetti nel Parlamento o il 60%. Ora non ricordo se fra Senato e Camera c'è differenza e serve pure che ci sia una azione di partenariato collettivo che spinga questa iniziativa. È chiaro che fin adesso, se siamo qui, stiamo nei Consigli comunali. I nostri parlamentari nazionali non hanno compreso quello che io ho visto, quello che è stato stimolato dal Comitato. Speriamo che queste azioni che prometto di fare saranno azioni che possono stimolare.
Il diciamo la dignità di noi siracusani come rappresentanti delle istituzioni e rappresentanti, anche di chi non c'è più,
A me questa cosa mi coinvolge particolarmente perché siamo di questa generazione e quindi poteva capitare a tutti di subire e di incappare in questa in questa, diciamo in questa faccenda e non è sempre scontato, poi che si trovano istituzioni e che sia la capacità di trasferire questo messaggio alla centralità della politica romana mi ha impressionato.
La sentenza della Corte dei diritti europea cui non avete parlato la vorrei citare io mi ha impressionato perché quando si richiama la giustizia italiana io ho paura, ho paura, perché poi è chiaro che c'è un fenomeno che non ha, che non ha fatto il suo percorso non ha completato quelle che sono le loro euro stazioni per arrivare a quella finale per definire la parola giustizia visto che in Italia dovrebbe essere uguale per tutti.
Per completare e poi mi scuso con il Consiglio comunale, ma io ho cercato di conciliare gli eventi per esserci con tutti i ruoli che io mi devo spostare nella stanza accanto per chiudere un accordo con l'università e ritorna in Consiglio comunale, io spero che tutto quello che si è detto, tutto quello che sarà detto in questo Consiglio comunale, possa rappresentare la continuazione di quello che è successo Siracusa, ma soprattutto possa stimolare tutta la politica e ho apprezzato dell'avvocato ha detto in quest'azione non ci sono partiti, ma c'è la politica, quella vera, quella che deve rappresentare le persone, deve rappresentare dei cittadini, deve rappresentare anche quella parte delle istituzioni che si dovrebbe interessare oggi a dare giustizia, a dirci la verità, che poi è quello che vogliamo scoprire tutti e a capire che è stato a fare questa azione che secondo me, oltre a quelli che sono ormai le azioni.
Di rivendicazione della verità. Neanche indispensabile capire e avere la certezza di comprendere come è successo che è stato è perché è successo questo per un ragazzo che voleva appartenere allo Stato voleva essere dalla parte dello Stato, si era identificato da eroi di questa terra e aveva previsto che nella sua carriera potesse poi diventare una una delle tante forze dell'ordine che difendono le istituzioni che difendono la civiltà, che permettono a tutti noi cittadini di vivere con serenità e di garantire la certezza dei diritti quotidiani. In questo sicuramente è uno dei stimoli degli stimoli che dà a me e alla politica la capacità di crederci in questa iniziativa e quindi quello che ho detto. Spero che poi nella riscrittura possa essere bene verbalizzato, così che a Roma leggano che carta ha chiesto questo.
Concludo.
Spero che le forze politiche, altre a cui in Parlamento siciliano, chiederò di firmare questa mozione e fare un ordine del giorno che potesse essere approvato, e poi che impegni il Governo regionale e il Parlamento nazionale, fare sì che questa Commissione si insedi velocemente e che gli altri Comuni ci aiutassero.
Quindi, Alessandro, se scrivi a tutti i nostri gruppi consiliari della provincia di Siracusa, a nome del nostro movimento noi cerchiamo di stimolare un velocità dove siamo Governo a a deliberare e determinare la volontà che il Comitato presieduto dalla madre oggi ci chiede di trasferire,
Per il resto io rimango a disposizione.
E spero che queste iniziative possano determinarsi, né più Lecce, diciamo, è più celere tempo è che tutto questo potesse un giorno dare dignità alla famiglia, vi auguro in bocca al lupo e come noi tutti i giorni cerchiamo di crederci, anche se è complicato ormai crederci ve lo dico uno che fa parte delle istituzioni vi auguro di crederci ancora grazie,
Grazie onorevole per le sue parole adesso.
Il Consiglio Comunale chiuso è convocato alle 6, quindi io do la parola al do la parola al Consigliere Midolo, adesso prego,
Grazie, signor Presidente, signor Sindaco, Assessori, Consiglieri cittadini e alla famiglia, e ai tecnici incaricati in questa lunga battaglia oggi, Presidente, prendo la parola per affrontare un tema che tocca profondamente la nostra sensibilità, un tema che non riguarda soltanto il passato ma il nostro senso di giustizia di RIS di responsabilità di rispetto verso chi ha servito lo Stato con onore.
Parlo della vicenda di Tony Drago un giovane militare la cui la morte, avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite, continua a generare interrogativi, dolore e un senso di incompiutezza che non possiamo ignorare.
Tonni Drago non era un nome tra tanti, ero ragazzo cresciuto nel rispetto degli altri, un giovane che aveva scelto la via del servizio della disciplina del sacrificio aveva scelto di indossare una divisa che rappresenta valori alti.
La lealtà, il coraggio, la protezione della collettività è proprio per questo la sua morte non può essere archiviata come un semplice fatto di cronaca, non può essere liquidata, corrisposte parziali o congruo Gulu, conclusioni che non hanno mai convinto fino in fondo né la famiglia né chi conosceva Toni Drago.
Siamo qui in questa sede perché il Consiglio comunale è il luogo in cui la comunità trova voce e luogo in cui si difendono i diritti dei cittadini, soprattutto quando questi di diritti rischiano di essere dimenticati e luogo in cui si afferma che la varietà, la verità non è un privilegio ma è un dovere la famiglia dei toni con una dignità che merita il massimo rispetto porta avanti da anni una battaglia silenziosa ma determinata una battaglia che non chiede vendetta non cerca colpevoli a tutti i costi, ma pretende ciò che ogni cittadino dovrebbe poter pretendere chiarezza.
Trasparenza e giustizia e noi, come rappresentanti della comunità, non possiamo restare indifferenti, non possiamo accettare che una vicenda così delicata rimanga sospesa nel limbo dei dubbi e non possiamo permettere che il tempo diventi un alibi per l'oblio della vicenda.
Per questo motivo il nostro Consiglio comunale, insieme a tutti gli altri Consigli comunali della Provincia, ci assumeremo una responsabilità ben precisa che saremo tra gli enti promotori presso le autorità competenti di una Commissione d'inchiesta parlamentare. Riaprire il caso non significa mettere in discussione il lavoro che hanno svolto in passato, ma riconoscere che quel lavoro non ha prodotto risposte sufficienti, così come ci dice la Comunità europea a dicembre. Riaprire il caso non significa accusare qualcuno, ma dare finalmente alla famiglia e alla comunità la possibilità di conoscere la verità. Riaprire il caso, signor Presidente, significa affermare un principio fondamentale, che nessuna vita può essere trattato con superficialità, così come è stato fatto in questa vicenda fino ad oggi, che nessuna morte può essere archiviata senza aver percosso fino in fondo la strada della verità. Toni Drago era un servitore dello Stato e lo Stato oggi, attraverso le sue istituzioni, ha il dovere morale di servire lui.
Garantendo che la sua storia non venga dimenticata e che ogni dubbio venga affrontato con serietà, voteremo in Consiglio una mozione chiara e forte, inequivocabile, una mozione che esprime la volontà della nostra comunità melillese di sostenere la famiglia, Drago una mozione che chiede con fermezza l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta perché Tony Drago merita la verità. La sua famiglia merita la verità e tutti abbiamo il dovere di pretenderla, e noi oggi abbiamo l'opportunità e anche la responsabilità di fare la nostra parte dell'Assise.
Grazie consigliere Milana, do la parola al consigliere pecora e poi la consigliera Quadarella, prego.
Grazie mille, Presidente.
In quel luglio del 2014, quando le notizie dei giornali davano la triste notizia.
La mia mente torna indietro di 15 anni nell'agosto del 99, quando ancora una volta la nostra provincia fu.
Vittima di un'ingiustizia all'epoca, quando parliamo del 2014, le notizie facevano pensare subito che era un incidente, ovviamente.
Io la parola incidente, caserma, militare ho detto anche qui ancora una volta l'incidente non c'entra niente ed è disarmante dopo tanto tempo con l'esperienza già vissuta nel caso Scieri in questa Provincia, ma sul territorio nazionale per la risonanza che ha avuto quel caso che chi deve garantire giustizia,
Non fa altro che nascondere alla giustizia.
È quello che dice la Corte europea, è un fatto grave, non è che accusa a Vincenzo pecore accusa il Paese d'istituzione Paese che dice e dice il tuo paese non è stata in grado di darti giustizia,
Per certi aspetti, credo che sia anche disarmante mettere in moto la macchina della politica.
Della famiglia degli avvocati per chiedere una Commissione d'inchiesta che faccia giustizia in un Paese di diritto alla giustizia e giustizia,
E dovrebbe essere, come dire, il faro che deve guidare chi nelle istituzioni che si occupa di giustizia, purtroppo così non è, e quando succedono di questi fatti gravi in ambienti tra virgolette ovattati, che siano le caserme dell'Esercito piuttosto che di una caserma dei Carabinieri piuttosto che in una caserma della Polizia purtroppo molte volte molte volte non tutte le volte c'è questo modo di essere un po' superficiali nel fare giustizia e, soprattutto, nel dire la verità.
È chiaro che questa azione politica, che è partita dal Comune di Siracusa, che coinvolge tutti i Consigli comunali, la Provincia deve essere fatta, ma veramente con il cuore in mano, con il cuore e con la rabbia, perché è inammissibile che ancora oggi, a distanza di anni, ci si debba nascondere dal dire alla famiglia come sono andati i fatti lo diceva poc'anzi l'onorevole Carta, la politica in questo momento ha il dovere e il dovere, il dovere, il dovere di fare la sua parte in maniera a gamba tesa, come si suol dire, perché è giusto che noi, chi ha responsabilità, non solo chi ha le responsabilità, ma chi ha cercato di omettere quelle responsabilità debba pagare, io non sono per le vendette e nessuno cerca vendetta, però ci sono dei fatti che ti fanno talmente arrabbiare.
Che non urlano vendetta, ma urlano responsabilità da parte delle istituzioni. Per quanto riguarda la nostra azione, noi siamo un piccolo Consiglio comunale che, unite a tutti i Consigli comunali della provincia di Siracusa e al Consiglio provinciale, sicuramente avrà un peso politico che mi auguro possa, anzi, ne sono certo, sensibilizzare quelle menti libere della politica del nostro Paese, non solo per fare giustizia Attoni Drago, ma perché veramente lo diciamo tante volte davanti a eventi tragici questo non debba succedere.
Noi ce lo auguriamo che questo non debba più succedere perché veramente in un Paese di diritto, un Paese in cui la libertà dovrebbe essere garantita a 360 gradi e in un Paese in cui un uomo delle istituzioni che fa una scelta di vita così profonda, non debba avere quella giustizia e quella verità è veramente disarmante.
Io credo che stasera questo Consiglio comunale, così come il Consiglio comunale di Siracusa, come tutti gli altri Consigli comunali la Provincia, stanno dando una grande risposta.
Di voglia non solo di verità, ma di voglia di cambiamento, nel modo di affrontare certe morti che avvengono all'interno dello Stato, le morti dello Stato hanno forse, come dire, un diritto in più rispetto alle altre morti, perché il servitore dello Stato e una vocazione e se tu muori,
Con una divisa dello Stato.
Attraverso quella divisa, hai giurato fedeltà a quello Stato.
Ha il diritto di essere tutelato tanto quanto gli altri, ma io dico un pizzico in più.
Ci sono due miei colleghi consiglieri che indossano la divisa e credo che loro sanno cosa vuol dire quando tu dici lo giuro e presto fedeltà questo senso di giustizia che debba essere riconosciuto grazie, io vi auguro veramente le migliori cose, soprattutto a lei, signora perché mi rendo conto che.
Accettare una bugia non potrà mai darle giustizia, non potrà mai rincuorare il suo cuore per quello che lei merita e, soprattutto, per quello che suo figlio meritava di dare sicuramente a lei e alla sua famiglia pendii per questo dobbiamo necessariamente far sì che questo messaggio politico si trasformi una Commissione di inchiesta che dica la verità grazie,
Grazie, consigliere Favara la consigliera Quadarella, buona sera a tutti, grazie Presidente, per la parola e buonasera a tutti gli intervenuti e soprattutto alla famiglia del caporale, toni Drago e alla mamma a cui va il mio Karol Karol oso braccio, un complimento per per la capacità di dover convivere ogni giorno con questa sofferenza inumana,
Oggi noi siamo chiamati qui in Consiglio comunale per esprimerci su questa mozione per l'istituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta, che tocca quello che è un principio fondamentale della democrazia, ovvero la ricerca della verità, al di là infatti di quelle che sono le posizioni di ciascuno di noi le posizioni personali delle opinioni delle ricostruzioni che sono state fatte da dei tecnici dall'ingegnere,
Ciò che non può e non deve mancare, e ovviamente la la chiarezza, fare chiarezza e la trasparenza per continui continuare appunto a lenire quelle che sono le ferite della famiglia, l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta è uno strumento per fare luce sui fatti accaduti e come Consiglio comunale abbiamo il dovere politico ma soprattutto morale di farci interpreti di questa esigenza appoggiando questa mozione affinché si possa approfondire ogni aspetto tralasciato, questo nell'unico interesse della verità e, ripeto, della giustizia.
Grazie la parola al vicesindaco, Cristina Elia prego, buonasera a tutti, io volevo chiudere questo Consiglio comunale aperto leggendo le parole.
Due righe della sentenza non sono quelle letterali testuali, però è una, diciamo sintesi, sugli aspetti più salienti e già signora.
Dottoressa Lacava avvocato,
In questo vi do rappresenta, seppur non il conforto di una vicenda finale, ma uno diciamo un inizio che vi deve spronare ad andare avanti,
Perché se in Italia, per come sono state svolte le indagini, non avete avuto ristoro e quindi non avete avuto la verità, qualcuno altrove vi ha dato, diciamo l'assist fortunatamente, per poter andare avanti sono molto gravi le parole che sono state pronunciate in questa sentenza dalla Corte europea dei diritti dell'uomo e in questo clima molto acceso. Ora, tra a breve, avremo il referendum. No sulla giustizia e quant'altro, in questo clima molto acceso, senza prendere posizione, perché non è questo il caso, però queste parole sono importanti sottolinearle. La Corte ha riscontrato gravi carenze investigative, questo affinché rimanga agli atti e la violazione del diritto alla vita. C'è chi si è occupato delle indagini a.
Fatto avuto gravi carenze investigative e ha violato il diritto, il primo diritto che riconosciuto ad ognuno di noi che il diritto alla vita.
Non solo la sentenza ha accertato l'inefficacia delle indagini italiane, evidenziando omissioni, mancanze nei sopralluoghi e incongruenze. E come se ognuno di noi dovesse sperare un giorno, malauguratamente, se ci dovesse succedere qualcosa che le indagini vengano assunte da soggetti seri, capaci, competenti in tutti, ovviamente i settori e questo è importante. Signora queste parole sono molto dure. È stata espressa una sentenza di veramente dura perché, come diceva l'avvocato, prima dare quella giustificazione non ricordo come l'ha detta era cialtrona perfetto. Ha colto esattamente nel segno di quello che questa sentenza della Corte ha voluto esprimere e quindi io sono certa che se a livello parlamentare si troverà qualcuno come all'epoca e si ebbe la fortuna di trovare una donna avvocato, molto diciamo determinata che ha fatto il PPE ha fatto il PM in quella in quella vicenda, sicuramente anche voi riuscirete ad ottenere la giustizia che meritate, grazie, siamo onorati di avervi questa sera.
C'è qualcun altro che vuole prendere parola, no, quindi chiudiamo il Consiglio comunale convocato in seduta aperta e rifacciamo l'appello per approvare appunto la mozione.
Aspetta aspetta scusi, Segretario, non so se c'è.
Sì, allora, per una questione tecnica dobbiamo fermarci due minuti e poi apriamo il Consiglio comunale è aperto, va bene, scusate.
Iniziamo la seduta chiusa, ok, grazie, ci vediamo tra cinque minuti esatti.