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C.c. Melilli 13.4.2026, ore 9.00
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Non consonanza.
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Buongiorno a tutti e benvenuti e iniziamo la seduta di Consiglio comunale con l'appello chiedo, visto che il Segretario è collegato da remoto, se lui riesce a fare l'appello, altrimenti lo facciamo fare qui al verbalizzante.
Sì, buongiorno a tutti, io non riesco a farlo anche l'elenco, quindi non meglio.
L'elenco gliel'abbiamo inviato, però, se non riesce possiamo procedere con la dottoressa Marchica che fa l'appello allora segretario.
Sentivo.
Grazie, prego, dottoressa Marchica, buongiorno a tutti Mangiafico, Alessia Magnano, Angelo.
Sbona, Ester Marino, Paola Maria Crucitti, Giacomo assente, Cannata, Salvo assente, Scollo Pietro Lo Pizzo Michelangelo Bafumi, Concetta,
Assente.
Quadarella Concetta Midolo, Salvatore.
Ragusa, concetto Natale, Scollo, Antonino.
Pecora, Vincenzo Saraceno, Lucia Ribera, Sebastiano.
E facciamo anche l'appello del baby Consiglio Ranno Clarissa summit o Gaetano.
Presente di Benedetti bene netto, forse più di Benedetto c'è un errore Francesco Lanteri, Ilenia Rossitto, Lelio Franchino, Sebastiano Franchino, assente Albanese, Gabriele Bruno Leonardo Girgenti Mara.
Assente assente Commendatore Alice Santisi, Leonardo Romei, Alessio.
Break finora Di Mauro, Aurora.
Midolo, Mattia 3G, la cristiano.
Perfetto.
Grazie dottoressa Marchica, bene, la seduta, è valida, io do il benvenuto ai consiglieri comunali, gli assessori in particolar modo ai baby i consiglieri comunali, i dirigenti, i professori che sono presenti qui in Aula, padre Adamo anche padre Blandino, che ci accompagnano sempre in questo percorso e vorrei rivolgere anche un saluto agli studenti che tramite la diretta streaming che stamattina è disponibile hanno la possibilità di seguire i lavori del Consiglio comunale direttamente dalle proprie classi.
Quella di oggi non è una riunione come tutte le altre, è proprio per questo io desidero aprire la seduta di questo Consiglio comunale richiamando un momento significativo per la nostra comunità, avvenuta durante la giornata dedicata ai diritti dell'infanzia e dell'adolescenza il 19 novembre, nel plesso Giulio Emanuele Rizzo della scuola di Melilli, dove le istituzioni quindi Comune e Amministrazione comunale hanno preso, hanno assunto un impegno condiviso che sancisce la volontà di promuovere la partecipazione attiva dei ragazzi alla vita istituzionale del nostro Comune e valorizzare appunto il baby consiglio comunale come luogo di ascolto, confronto e proposta. Quindi il baby Consiglio comunale diventa e ha proprio uno spazio concreto per impalare imparare il valore del confronto dell'ascolto e del rispetto reciproco. I ragazzi hanno davvero la possibilità di capire bene il funzionamento delle istituzioni e a noi adulti ci spetta il compito di guidare, di sostenervi in questo percorso di formazione e di crescita. Quindi io vorrei anche sottolineare come in questi anni ormai insiste proprio un impegno condiviso fra la scuola e l'Amministrazione comunale dove l'Amministrazione comunale accoglie sempre promuove contribuisce alla realizzazione dei progetti che ci vengono proposti dalla scuola e viceversa. Quando l'Amministrazione comunale propone un progetto alle scuole, le scuole che sono sempre ben disponibili ad accettare e svolgere i progetti che noi proponiamo per i nostri ragazzi è proprio per questo vorrei.
Citare e sono degli argomenti che comunque verranno approfonditi durante questa seduta. I due progetti che hanno visto partecipe l'Amministrazione comunale tramite la presenza del Vice Sindaco, scusate tramite la presenza del vicesindaco all'inaugurazione di una stanza che è stata inaugurata nel plesso della scuola media di Melilli, denominata The Rum ove feeling, una stanza che è dedicata al nostro concittadino Federico Monti.
La quale è scomparso prematuramente e intendo appunto in questa occasione anche mandare un caloroso abbraccio ai genitori Luana e Luciano e di questo ve ne parlerà dopo e approfondire anche l'avvocato Elia e un altro progetto che è in essere e vede i ragazzi e una delegazione del Comune farà faremo un viaggio ad Assisi proprio sui passi di San Francesco e anche questa è un'occasione proprio per imparare il valore della condivisione e della riflessione.
Quindi io adesso questo è un momento storico, è un primo Consiglio comunale congiunto e dove noi insieme valorizzeremo quelle che sono le vostre proposte, andiamo avanti insieme e camminiamo sempre verso questo percorso di formazione e di crescita, vi ringrazio e do subito la parola al vicesindaco Cristina Elia,
Grazie Presidente, grazie a tutti i consiglieri comunali che oggi sono qui, grazie al tutto il baby consiglio, al pre al baby Presidente del Consiglio e al baby Sindaco, e a tutti i tiri la dirigenti presenti ai agli insegnanti e collaboratori che hanno che sono sempre il cuore pulsante di tutte le iniziative che il Comune e l'Amministrazione sposa e appunto con la scuola e questo, come dice il Presidente, oggi è un momento importantissimo, perché il baby Consiglio comunale rappresenta veramente la lo sviluppo naturale di quello che poi CUSI culmina quando si è grandi e si fanno le elezioni, tra virgolette dei grandi. Vi permetterà e ci permetterà di poterci confrontare su tutti gli argomenti che effettivamente rappresentano due diverse due, tre diverse generazioni. Chi meglio di voi può farsi partecipe e promotore di tutte le problematiche, le difficoltà, le esigenze e le istanze che noi speriamo insieme di risolvere? Io vis? Mi scuso anticipatamente perché dopo il mio intervento dovrò andare via per che o degli dei concomitanti impegni. Quello che voglio diciamo rappresentare, voglio elogiare l'intuizione del della dirigente Angela Fontana e di tutto il suo staff per la davvero straordinari per lo straordinario progetto che è stato condiviso, apprezzato ed accolto dalla nostra Amministrazione, dal nostro Sindaco Giuseppe Carta, che diciamo vi porta, vi porto i suoi saluti oggi perché la stanza il progetto sulle dipendenze, questa stanza appunto la stanza del sentimento, la stanza del sentire ha, diciamo, ha fatto.
Mi ha fatto sì che grazie appunto alla collaborazione, intuizione anche del bravissimo artista Igor Palminteri, diciamo, assieme agli studenti, agli alunni in questa due giorni veramente straordinaria in cui i ragazzi hanno dato vita ad una stanza bianca ad una stanza vuota,
Diciamo sollecitati emotivamente dalla visione di alcuni video è abbastanza forti sull'utilizzo del delle sostanze stupefacenti. Questo diciamo una nasce questo progetto, ovviamente, dalla normativa regionale dell'ARS 2024 che ha approvato una legge veramente all'avanguardia, che la legge anti-crac, perché i dati che.
Da un punto di vista regionale e nazionale sono veramente allarmanti sull'utilizzo delle sostanze stupefacenti, ma comunque su tutte le dipendenze anche quelle diciamo legati all'utilizzo,
Di videogiochi, di giochi on line, eccetera, e quindi i ragazzi, cosa hanno fatto, hanno creato questa stanza l'hanno dipinta l'anno colorata all'interno di questa c'è chi ballava ci che danzava, c'è chi rappresentava le proprie sensazioni, sono stati coinvolti anche i docenti, è stato creato un video straordinario, bellissimo è all'interno di questa stanza, c'è una cassetta apposta al muro, dove tutti i ragazzi potranno in forma anonima o anche palese rappresentare scrivere, comunicare quello che loro diciamo vogliono e quindi manifestare la loro anima. Il proprio intimo in questa stanza servirà come luogo di ascolto e la scuola. Noi abbiamo delle scuole straordinaria, abbiamo delle dirigenti straordinarie, sia a Città Giardino che a Melilli e Villasmundo, e questa stanza rappresenta proprio la effettivamente il risultato finale di una grande.
Diciamo capacità e lungimiranza della non solo della classe politica per la classe dirigente della classe ovviamente scolastica parlo anche della scuola, quindi, che dire, come dire, ha detto prima il nostro Presidente del Consiglio? Questi sono progetti veramente.
Concreti. Perché se voi ho avuto il piacere di assistere sia un po' alla alla realizzazione, poi alla giornata meravigliosa della inaugurazione e se voi aveste avuto la fortuna di poter vedere quello che ho visto io con i miei occhi, questi ragazzi hanno restituito una maturità, una capacità, una resilienza, io sono rimasta veramente sbalordita e questo io sono sicura. È veramente lo scopo raggiunto di una società e dove si mastica effettivamente e la cittadinanza attiva e partecipe. Quindi ora lascio, diciamo,
La parola a chi verrà dopo di me e vi auguro buon proseguimento dei lavori grazie.
Grazie al vicesindaco, Elia, adesso proiettiamo un video.
Mi dà la possibilità di poter affrontare.
I problemi dell'adolescenza, che non sono solo quelli della della della lotta alle dipendenze a 360 gradi, ma anche, a volte, l'incapacità nel mondo della tecnologia dell'Hera, è appunto tecnologica di poter esprimere il proprio profondo e in maniera costruttiva,
E quindi questa stanza rappresenta un po' quello che tutti noi da piccoli e desideravamo luogo di protezione di accudimento di cura dove poter manifestare in maniera, ovviamente è palesata però tutto quello che è quel mondo e che noi tutti abbiamo al nostro interno quell'universo fatto di sensazioni, delusioni, gioie e frustrazioni che poi ti possono portare se non ben codificate anche a ad attraversare dei momenti di difficoltà e con l'incapacità magari di trovare uno sbocco. Ecco di salvezza.
Bene, questo è il video e il pensiero anche dell'avvocato Elia, durante l'inaugurazione appunto, della stanza de Roma, un feeling, adesso iniziamo con gli interventi dei consiglieri comunali e do la parola al Consigliere Ragusa, prego.
Buongiorno, grazie Presidente, un saluto a tutti, un saluto al vicesindaco ed è andato via per motivi istituzionali, saluto la Giunta tutti i colleghi Consiglieri, tutte le persone che sono qua presenti in quest'Aula, tutti coloro che ci ascoltano.
E un saluto particolare lo voglio dare al baby Consiglio qua presente oggi con noi un in occasione di questa giornata, intanto voglio cogliere l'occasione per fare i complimenti e congratularmi con voi per questo impegno e incarico che avete preso, che sarà fondamentale.
Per la vostra crescita professionale e umano, vi invito a non sottovalutarlo.
E di fare tesoro, perché sarà uno dei volani di crescita per il vostro futuro.
Oggi, in occasione di questo primo incontro istituzionale in seduta pubblica congiunta che è all'ordine del giorno, siamo qui.
Ad ascoltare tutte le vostre istanze, le vostre richieste.
E siamo qui anche ad accogliere le vostre prospettive, perché questa Amministrazione ha lavorato in questi anni su tutti i fronti, ascoltando.
Tutte le proprie, tutte le parti sociali, quindi.
Dai giovani, dagli adulti, dagli anziani, insomma, abbracciando un po' tutto che il reparto sociale.
Dal Comune.
Crediate in tutto ciò che fa che farete nella vostra vita, sempre con umiltà e senso di appartenenza, perché questo è importante per una buona crescita.
Sappiate che nella vita nulla è impossibile, Bonsegna qua bisogna volerlo e perseguirlo.
Per versatevi degli obiettivi più consoni a voi.
E affrontarli con determinazione e costanza.
Perché voi sarete il futuro della nostra società.
Ma sappiate che sia del presente oggi.
Dall'altra parte, vi posso garantire che avete la fortuna di avere alle vostre spalle un'Amministrazione unita, coesa e preparata grazie al nostro Sindaco, onorevole Giuseppe Carta, che saluto.
Che in questi anni è stato bravo e capace di dare serenità e compattezza a tutta la nostra macchina amministrativa,
Mi ricollego al l'illustrazione che ha fatto il nostro Presidente e il nostro vicesindaco, infatti ho avuto modo di apprezzare.
Nei giorni scorsi.
La vostra partecipazione Minzoni insieme ai docenti genitori, insieme agli artisti.
Alla creazione e inaugurazione di una stanza creata all'interno dell'istituto comprensivo Rizzo di Melilli, la prima del rom off feeling di Sicilia.
Una bellissima bellissimo progetto che ha lo scopo di porre in essere azioni a contrasto.
E prevenzione delle dipendenze.
Un progetto finanziato dall'assessorato dell'istruzione e della formazione professionale della Regione siciliana, un progetto che offre a voi, giovani strumenti idonei a non subire fragilità.
E rischi di dipendenza e non solo da sostanze, perché oggi purtroppo.
I rischi che si corrono e che si va incontro sono avanti.
Imparate ad ascoltare.
E se è necessario, non avete timore a chiedere, perché no, anche aiuto.
Per non cadere in trappole.
Che possono compromettere il vostro futuro.
Particolare orgoglio.
E il fatto pure che questo progetto parte dalla provincia di Siracusa con capofila, il nostro Comune di Melilli.
E questo anche grazie alla sensibilità dell'Aquila presente.
Con la presente.
Professoressa Fontana non mi veniva il cognome mi scusi che grazie alla sua sensibilità e che, in sinergia con questa Amministrazione, mirano sempre a progetti ambiziosi, innovativi e all'avanguardia.
Un grazie chiaramente va anche i genitori.
A tutti coloro che lavorano nel mondo scolastico.
Perché la scuola oggi è importante e l'inizio educativo di un percorso formativo per la buona crescita di voi giovani.
La speranza e l'auspicio che questo progetto si realizza più presto anche nei comuni limitrofi.
Quindi, cari ragazzi, non mi voglio dilungare per dare la possibilità di fare interventi anche agli altri colleghi.
Vi voglio invitare a sfruttare questa opportunità.
Utilizzando questo locale, dove troverete professionisti preparati di ogni genere,
Che si Visa Prando, vi sapranno guidare nel modo giusto e se un giorno si dovrebbe presentare a voi, io ho anche ad un vostro compagno.
Un momento, una situazione particolare, rappresentata la immediatamente prima che sia troppo tardi, non aspettate, non avete paura.
Vi auguro un bel una brillante crescita di sani principi, educazione e rispetto verso voi stessi, verso tutte le istituzioni e verso tutto il mondo che vi circonda, grazie.
Grazie Consigliere Ragusa, ad esse chiede la parola la consigliera Quadarella ne ha facoltà, prego.
Buongiorno a tutti, grazie Presidente, per per la parola oggi siamo qui in sede di pubblico consesso congiuntamente con il baby Consiglio, a cui do il mio caloroso benvenuto insieme alle dirigenti e al corpo docente.
Per diciamo fare una cosa diversa dal solito. Di solito noi ci troviamo qui in Consiglio comunale per, ovviamente, votare degli atti dei documenti. Oggi invece siamo qui in Consiglio comunale per per prendere atto di un impegno, un impegno che di fatto si concretizza in una nuova realtà che è fatta di ascolto e anche di risposte ad una delle sfide più silenziose che attanaglia la nostra società, la nostra, le nostre comunità, una sfida che è fatta di dipendenze sia dal gioco dipendenza dal gioco ma anche, diciamo, da un uso smodato delle delle tecnologie e purtroppo anche da da source da sostanze stupefacenti. Di solito noi tendiamo a confrontarci o a risolvere quello che è il problema finale, quindi ci soffermiamo su quello che è il problema finale, ovvero quello che poi diventa già una patologia, e non andiamo invece a.
Diciamo vedere cosa c'è dietro dietro cosa c'è c'è il disagio, il disagio, il disagio di chi non ha trovato ascolto e un senso di solitudine che non ha trovato parole. Adesso possiamo, diciamo oggi, prendere la piena consapevolezza che si è sviluppata una maggiore sensibilità è che.
C'è un vero e proprio cam cambiamento di rotta.
Cari ragazzi, questa stanza che avete inaugurato, a cui avete dedicato due importanti giornate, questa stanza è vostra e voi, che rappresentate il baby Consiglio, siete il nostro sensore no della comunità scolastica e dovete farne un buon uso, dovete veicolare ai vostri compagni di farne un buon uso perché chiedere aiuto non è un segno di debolezza ma anzi è un segno di forza e di coraggio non si deve avere paura a chiedere aiuto per il proprio disagio.
Perché ogni alunno che ha bisogno di entrare in questa stanza e un alunno che magari si è sentito invisibile e che invece, uscendo da questa stanza, possa trovare la soluzione per prendere in mano il proprio futuro e ricominciare a vivere.
Da questo momento in poi io sono sicura che la sensibilità c'è stata anche prima, ma questo la creazione di questa stanza è proprio la, il fatto concreto, la concretizzazione di questa sensibilità ed oggi non siete soli, non sarete soli perché la questa stanza non è una stanza dove sarete giudicati ma è una stanza dell'accoglienza una stanza in cui verrete accolti e auspico che all'interno di questa stanza ci siano le professionalità giuste che abbiano le competenze per darvi le risposte giuste.
Coloro che riescono ad essere empatici ad est, a mettersi nei panni degli altri e quindi a comprendere il disagio giovanile.
Io volevo ringraziare la dirigente per la lungimiranza che ha avuto a proposito di questo progetto, l'Assessorato regionale, ovviamente l'Amministrazione, la persona nella persona del Sindaco per, diciamo, la sensibilità mostrata a recepire l'importanza di questo progetto e il Presidente del Consiglio per aver convocato questo diciamo consiglio comunale che oggi,
Diciamo assume un'importanza fondamentale perché è la prima volta che viene realizzato questo Consiglio comunale congiunto tra il Consiglio Comunale di Melilli, appunto il baby Consiglio,
Quindi volevo ringraziare tutti coloro che a vario titolo si sono spesi perché hanno investito in quello che è il capitale umano, il capitale umano del della nostra comunità e quindi il nostro futuro, comprendendo proprio che intercettare il disagio prima che diventi patologia è quello che fa di una società una società sana permettetemi ora un attimo di soffermarmi rivolgendo un pensiero a Federico,
Il ragazzo a cui è stata dedicata la stanza, un'anima speciale che purtroppo ci ha lasciato troppo presto giungano, giunga un caloroso abbraccio alla mamma e a tutta la famiglia dedicargli uno spazio come quello del rum feeling, quindi la la stanza delle emozioni e come dire che tu farai sempre parte della nostra comunità Federico nella sua vita, la sua vita è stata una sfida molto difficile, però ci ha insegnato una cosa che la sua memoria oggi diventa un un legame, un ponte verso degli orizzonti nuovi, perché alla fine nella vita quello che ci può portare avanti che ci deve portare avanti è la consapevolezza che non esistono limiti, che è il cuore può su possa non possa superare grazie,
Grazie consigliera Quadarella per il suo prezioso intervento, do la parola al Consigliere Midolo, prego.
Grazie, signor Presidente, mi associo ai saluti che hanno fatto i miei colleghi a tutti gli intervenuti.
La sensibilità che si ha verso il sociale è tangibile, si vede e la creazione di questa stanza room of feeling ne dà la dimostrazione. Sono tanti i motivi per cui questa stanza è importante, lo hanno detto i miei colleghi e qualcuno lo voglio dire pure io, perché è una stanza dove i ragazzi e le ragazze, gli adolescenti, i bambini possono dare giudizi, esprimersi, stare, confrontarsi con gli altri, ma a sua volta non essere giudicati perché oggi tutti sono esposti tramite social ad essere giudicati e le loro paure, le loro ansie, nascono anche da là i ragazzi e le ragazze quando vengono giudicate sui social. Sappiamo poi, come molte volte finisce sui giornali, sui telegiornali, telegiornale, che a volte io come padre, ma anche altri miei amici e vediamo di di ascoltare, di evadere, per non creare ansia ai nostri figli, vedere un telegiornale oggi in gode paura, quasi paura negli adolescenti e nei bambini perché ci sono, ci sono notizie e devastanti che già fanno star male, fanno star male, noi figuriamoci loro quindi è un mondo in questo momento molto particolare e un mondo dove i più deboli.
Eh beh, dove devono essere tutelati la scuola sta facendo un grande lavoro, l'Amministrazione, il Comune si sta prodigando in questo, io mi auguro che questa stanza sia sia molto seguita e che sia anche molto partecipata, perché la non partecipazione non significa che non ci sono problemi adolescenziali, i problemi ci sono e là dentro non si risolveranno sicuramente tutti. Non sarà la stanza che risolverà i problemi del mondo, ma quantomeno aiuterà tantissime ragazze o ragazzi a vivere meglio con meno ansia quello che è la quotidianità. Grazie a tutti coloro che si sono spesi per questo progetto e mi auguro che ci saranno tante altre persone che si uniranno per fare in modo che questo progetto vada avanti nel migliore dei modi, grazie.
Grazie Consigliere idoneo anche a lei, ha chiesto la parola alla consigliera Saraceno, prego.
Buongiorno, grazie Presidente, buongiorno a tutti, all'Amministrazione, ai colleghi consiglieri, sarò brevissima, intervengo semplicemente per fare i complimenti a questi giovani ragazzi e a questi baby consiglieri, vedete ragazzi, essere un bebè baby Consigliere significa sia essere un onore ma Est, ma avere anche un onere.
Voi oggi rappresentate quella parte di ragazzi che hanno la possibilità di ascoltare gli altri, quindi quello che vi chiedo è semplicemente abbiate la pazienza di ascoltare e di confrontarvi sempre fra di voi, perché è solo grazie al confronto riuscirete a costruire qualcosa di bello, abbiate sempre la possibilità e datevi sempre la possibilità di esprimere la vostra idea anche contro le mode contro la le convenienze sempre perché solo così potete riuscire a costruire qualcosa di buono non per noi ma per voi stessi.
Un pensiero semplicemente alla sulla Fehling room, io sono già state dette tantissime belle parole per quanto riguarda l'unica, l'unico vero modo per dare onore alla memoria di Federico è di utilizzare seriamente questa stanza ragazzi, non è una stupidata, è una cosa che vi permette veramente di esprimervi perché non esistono solo le televisioni sole giochi solo la droga, la cosa più bella è quella di avere la possibilità di esprimervi e questo non permettete a nessuno né ora né domani né mai di poterle vera togliere. Grazie a tutti. Grazie Consigliere, do la parola al Consigliere Sbona,
Grazie Presidente, per la parola, buongiorno a tutti benvenuti baby i Consiglieri per me oggi è molto importante essere presente in questa Assise, perché è un momento storico, come diceva la Presidente, è la prima volta che viene convocato questo incontro ed è un momento di di crescita costruttive insieme.
Io ringrazio le dirigenti scolastiche qui presenti per aver avuto il buonsenso di non limitare la formazione semplicemente alla alle mura scolastiche e all'utilizzo dei libri, perché questo è un importante momento di Cittadinanzattiva che vi permette di crescere insieme e soprattutto di comprendere il valore delle istituzioni e di uno strumento importante che avete a disposizione quali il baby Consiglio perché mi permetterà di poter partecipare attivamente, dare ascolto a quelle che sono le problematiche all'interno della scuola ma anche comprendere come si può partecipare attivamente è quello che vi insegnano quell'educazione civica, fare propria esperienza di cittadinanza attiva, e questo è un momento importante lo risottolineo, perché non si tratta semplicemente di un gioco di ruolo, ma è un momento fondamentale per poter crescere. Come dicevo, è anche imparare a.
Ad un ascolto attivo, ad abituarsi ad un ascolto attivo e anche ad una comunicazione che è una comunicazione a 360 gradi. Questo importante progetto de de room feeling, una stanza emozionale, vi permetterà appunto, come dicevano altri Consiglieri prima di me, di esprimervi, di imparare a verbalizzare le vostre emozioni e ad esprimerle per poter tirare fuori quello che sono tutte le problematiche che vi porterete dentro con la crescita. È inevitabile quindi e questo è un momento importante perché appunto insieme stiamo costruendo la storia, che non è fatta solo di lettura sui libri, ma anche proprio di attivismo, e ringrazio tutte le Istituzioni per questo e spero che ci siano altri momenti di questo tipo in futuro. Grazie,
Grazie consigliere, Bono, sì, sicuramente ci saranno altri momenti, mi piace annunciare in questa sede che concordato già con la preside Stefania Gallo e la dottoressa Gallo, il prossimo Consiglio comunale si svolgerà proprio in sede a Città Giardino, detto questo e do la parola al Consigliere, prego, la prego,
Presidente.
Vedo che siete molto attenti, quindi io ne approfitto, parlerò per circa un'ora e un quarto a partire d'oro, quindi mi dispiace, ma dovete sopportarmi.
Giornata internazionale dell'infanzia e dell'adolescenza, quello è stato il secondo momento di incontro che noi abbiamo avuto dopo la vostra elezione in quell'occasione, noi insieme a voi, insieme alla scuola e all'Amministrazione comunale, quindi il Sindaco e la sua Giunta e il Consiglio comunale prese un impegno di non far diventare il baby Consiglio solo e esclusivamente il giorno delle elezioni poi passavano due anni secondo incontro il giorno in cui venivano svolte le altre lezioni abbiamo preso un impegno che era quello di camminare insieme.
E questo già è un fatto positivo, perché lo stiamo rispettando, voi ci avete chiesto di incontrarvi, noi siamo qua, è un fatto positivo, perché dimostra la serietà di quello che stiamo cercando di farlo.
Oggi non ve lo devo dire a voi, i vostri insegnanti sono molto più bravi di me o si fanno le cose insieme con serietà o ci si ascolta seriamente o abbiamo perso tutti la partita. Quello che manca oggi è l'ascolto, il confronto non solo fra le generazioni, io non voglio farvi la predica perché sono stato tra virgolette un pessimo studente, un ragazzo abbastanza, tra virgolette, bizzarro e per certi aspetti turbolento, ma non perché volevo, anche se mi chiamo pecore, era una contraddizione, non lo so, ma non perché volevo esserlo, ma per quella voglia di scoprire quella voglia di essere curioso. Quindi questa voglia che dobbiamo avere entrambi di esteri curiosi deve portarci ad ascoltarci, a confrontarci sempre. È questa la scommessa che noi dobbiamo fare insieme e oggi abbiamo onorato quello che c'eravamo detto, ci siamo incontrati e ci ascolteremo, voi state ascoltando noi e noi dopo ascolteremo voi. L'ascolto non è altro che il sale del vivere in una comunità è il momento più alto di intelligenza dell'essere umano.
Perché dimostra che non c'è solo chi sa parlare, c'è chi parla e c'è chi ascolta un errore, non dobbiamo fare e mi ricollego alla straordinaria iniziativa che avete fatto a scuola l'hanno detto già tutti i colleghi lo ha detto benissimo il Presidente del Consiglio e subito dopo il vicesindaco, quindi non mi soffermo la stanza delle emozioni, la stanza dei sentimenti, avete inaugurato questa bellissima stanza l'avete inaugurata dando il nome di Federigo che l'esempio della resilienza massima che abbiamo avuto forse in questa comunità grazie alla famiglia, ma soprattutto non me ne voglia l'amica mia Luana grazie al nonno, che significa che, nonostante ci siano delle difficoltà.
Tutto è possibile fare tutto, è possibile superare, ma cosa ci insegna, Federigo insieme al Luana, insieme al nonno, che la stanza dei sentimenti?
E quindi dell'ascolto. Non deve essere un luogo in cui voi e soprattutto noi famiglie, deleghiamo l'ascolto alla scuola e ai professionisti. No Federico, insieme a soloni, a sua madre, ci insegna che l'ascolto deve essere prima in famiglia e quindi voi dovete essere pungenti nei confronti dei vostri genitori e noi genitori dobbiamo essere bravi ad ascoltare i nostri figli, mai dire quando un figlio di dice papà, posso dirti una cosa dopo non esiste adesso, perché quando noi diciamo i giovani sono i ragazzi del futuro, no, i giovani vivono oggi il futuro lo devono costruire, lo dobbiamo costruire insieme e io, davanti a queste cose mi accaloro perché mi rendo conto che è l'unica strada percorribile, è l'unica strada percorribile, si percorre insieme mano nella mano, quindi bellissima questa iniziativa, ma guai a farla diventare un luogo in cui noi comunità deleghiamo alla scuola, all'ascolto, ai professionisti che ci saranno in quella stanza, no, deve essere un luogo di ascolto della comunità, quindi la famiglia dei ragazzi e anche dei genitori, perché quella stanza la farei funzionare prima con noi genitori, andare là ad ascoltarci fra di noi.
E oggi quella stanza e miri e vado, per concludere, rifacendomi alla seconda, come dire iniziativa che voi andrete a fare fra pochi giorni, oggi quella stanza, io simbolicamente la metterei a disposizione a questi sciacalli che comando nel mondo andatevi a chiudere in quella stanza fatevi promotori di questa iniziativa provocatoria invitiamo i grandi del mondo che vogliono fare la guerra a andare in quella stanza a Melilli ad ascoltarsi.
Perché solo con l'ascolto e con il confronto che i problemi si affrontano e si risolvono poi tra qualche giorno andrete a fare la marcia Perugia-Assisi, la marcia della pace, il 2026 sarà il sessantacinquesimo anno in cui si fa questa marcia. Io l'ho fatta due volte e vi assicuro ragazzi, che non è una passeggiata, una lunga passeggiata in cui vi stancherei, ma ritornando alla stanza, risentimenti e una marcia emotiva, una marcia in cui veramente a fianco a migliaia di persone, tutte le nazionalità del mondo, ci si rende conto quanto è semplice camminare insieme senza necessariamente avere la bandiera di un'appartenenza. Apparteniamo tutti al mondo fatto di milioni di comunità, ma siamo un unico popolo, il popolo della terra, il popolo del mondo, quindi devono essere ragazzi. Questi i motivi per cui questo baby Consiglio, insieme a questa Amministrazione, insieme a questo Consiglio comunale, deve continuare questo cammino, altrimenti abbiamo perso in partenza, perché magari uno può pensare, ma cosa possiamo fare noi? Una piccola comunità di 13.000 abitanti. Possiamo fare tantissimo, perché è proprio dalle piccole iniziative che molte volte nascono grandi cose,
Possiamo essere di esempio e concludo, il nostro compito è quello di essere di esempio.
È come comunità e come scuola, ma soprattutto come persone è l'esempio, lodiamo rispettando ci ascoltandoci, ma soprattutto.
Come dire?
Non mettersi non mettendoci mai su un piedistallo,
Siamo tutti a livello base perché nasciamo tutti alla stessa maniera.
E quando nasciamo ognuno di noi, la prima cosa che fa è un gemito, un impianto, un urlo, lo facciamo tutti dal più grande che oggi sta ai vertici del mondo, al bimbo che è nato in queste ore, cosa significa questo, così io lo vivo così quindi anche i bambini di tutte le nazionalità, quindi questo significa che abbiamo tutti lo stesso inizio è lo stesso inizio. Ci deve far capire che siamo tutti uguali. La marcia sulla pace,
Sui passi di San Francesco e un altro momento che ci deve portare a riflettere, dal punto di vista, anche religioso, io dico tra virgolette.
Perché amare la pace, amare l'ascolto e il confronto non è prerogativa e non me ne voglia padre Adamo, e il mio amico padre Giuseppe della religione cattolica è una prerogativa di tutte le religioni, ascoltarci e confrontarci per arrivare alla pace.
Poi stanno gli uomini e donne decidere.
Se rispettare quello che ci dice per noi cristiani, il Vangelo o per le altre Regioni, altri testi, rispettare e mettere in pratica tutto ciò,
Io di solito un brutto vizio piglio appunto, e poi non guardo mai quello che scrivo, perché vado così, mi faccio prendere dalla dalla dalla dal momento, ma concludo con questo piccolo messaggio.
Vi dicevo, io ho partecipato alla marcia della pace, due volte in momenti storici particolari che magari voi non ricordate, che sono quelli legati alla guerra nella ex Jugoslavia.
Alla fine della marcia, né la seconda volta ci siamo trovati a pranzo dove c'eravamo cristiani, musulmani ortodossi, non credenti, anarchici democristiani, c'eravamo tutti, eravamo 10 persone.
Lo sapete dopo che ci siamo confrontati?
E anche per certi versi, per certi versi, anche tra virgolette litigati alla fine ci siamo lasciati con un abbraccio e con la ripromessa che quell'esperienza, ognuno di noi, poi, ritornando a casa, la doveva portare nella propria comunità.
Io l'ho fatto io con queste persone mi sento ancora oggi e so che anche loro lo fanno nella vita che hanno avuto durante il loro percorso professionale, e non quindi è questo che noi dobbiamo fare, dobbiamo semplicemente essere di esempio.
E concludo ringraziando veramente di cuore l'amico Angelo Carini, il nonno di di tutti noi possiamo dire oggi che è stato un grande esempio di mi auguro, di quello che io oggi ho cercato di di trasmettervi, un esempio di ascolto, un esempio di amore, un esempio di fratellanza ma soprattutto un esempio di rispetto per tutta la nostra comunità grazie,
Grazie al Consigliere pecora ha chiesto la parola l'Assessore Mirko Aloisio, prego.
Grazie.
Grazie Presidente e un saluto a tutti i consiglieri intervenuti a breve, i Consiglieri alle dirigenti scolastiche, ai docenti e a tutti i partecipanti io vi parlerò oggi si sono gli interventi che avete fatto in anticipo prima, sono stati esaustivi di tutti quelli che sono i Tanino oggi cari quelli su cui si basa il confronto e parlerò di un altro aspetto oggi io però voglio fare una premessa, la premessa che vorrei fare è questo io conosco bene le nostre istituzioni scolastiche, la nostra Amministrazione conosce bene le istituzioni scolastiche del nostro territorio perché le viviamo,
E ci vedete, avete del Sindaco, vedete il vicesindaco, il Presidente, i consiglieri, gli assessori sono presenti nelle scuole, in tutti quei momenti che sono istituzionali, ma anche nei momenti che non sono istituzionali. Parlo nella mia esperienza personale Stefani alla dottoressa Gallo, mi verrà, mi vedrà molte volte a Città Giardino, perché quando entra a scuola poi mi ricarico, lo dico proprio con con con molta, con molta semplicità e umiltà, e quando molte volte abbiamo le idee poco chiare su determinate cose e poi mi capita di passare dalla scuola la sinergia, l'esplosione di contenuti, di concetti, di idee e di innovazione, di cultura, quei momenti ci danno anche un pochettino, il termometro della società e questo ci fa capire oggi che il contesto in cui viviamo è una società forte e una società coesa. È una società che dà valore al concetto dell'educazione. L'appello che vi voglio fare prima di parlarvi, diciamo, della marcia del meeting della pace, che si si terrà ad Assisi, è proprio questo. L'invito l'invito ad appassionarmi della cultura a vivere questi momenti di aggregazione. In queste due settimane a Melilli si sono sprecati gli eventi culturali settimana scorsa al Musa e abbiamo parlato di di spiritualità, di concetti, di bioetica e dell'etica e credetemi oggi parlare di etica, secondo me poi un pochettino l'etica muove tutti i sentimenti che gli amministratori e noi dobbiamo avere nella visione della, nel ruolo, nel ruolo che abbiamo nella nostra comunità senza etica, senza deontologia, per chi opera nelle professioni ma senza etica non arriviamo da nessuna parte. L'etica è sono quei valori che noi ci tramandiamo. Citiamo come Carta fondamentale del nostro agire, valori imprescindibili, senza i quali noi non possiamo lavorare. Non possiamo fare le cose che facciamo. Il diritto alla solidarietà, il diritto all'ascolto. Ne abbiamo parlato nei momenti precedenti che abbiamo avuto nei confronti anche con il baby consiglio comunale. Sono diritti inviolabili di tutti noi e vanno preservati vanno preservati in tutte quelle circostanze, in tutti quei luoghi che ci consentono di farlo e quando notiamo che, per un motivo o per un altro, questi diritti vengono scavalcati, calpestati o ignorati, abbiamo il dovere di alzare la mano e dire che così non va.
Apertamente con coraggio, con lealtà a chi c'è più vicino al nostro compagno, a chiunque ci troviamo davanti, perché su determinati aspetti non si può prescindere questa importante. Scusatemi per la per questa premessa e ma la ritenevo doverosa, perché un pochettino dà anche il senso del che l'Amministrazione ha nei confronti dello Società scolastica, del percorso che si fa come società scolastiche come comunità. Oggi qui ci sono i sacerdoti, è l'esempio, secondo me, oggi è l'esempio tangibile di quanto la comunità oggi sia unita in tutte le sue facce, in tutte le sue diversità. L'avrò questa settimana ci accingeremo ad andare ad ad Assisi dove effettueremo il Meeting nazionale delle scuole di pace. Assisi, ovviamente è una città universalmente riconosciuta come luogo di dialogo, di fraternità, di costruzione di pace. Rappresenta ovviamente, secondo me, il contesto ideale dove i giovani possono confrontarsi su con coetanei che provengono da tutta Italia sui valori fondamentali della convivenza civile e io credo che come istituzione e la nostra Amministrazione abbia il dovere non solo di amministrare il presente, che è quello che ogni giorno facciamo quando ci impegniamo nelle attività quotidiane, ma anche di formare il futuro, e il futuro passa inevitabilmente da voi, da voi giovani e nel coinvolgimento attivo delle nuove generazioni nei processi democratici. Viviamo oggi in un tempo che è segnato da conflitti. Credo che forse il 2026, se parliamo di pace, forse sia il l'anno più più terribile per la pace.
Ci svegliamo la mattina, sentiamo al telegiornale di di voci di di di di parole, come annientare una popolazione tono, temi secondo me è troppo forti che meritano senza dubbio con forza e con fermezza una riflessione corale da parte di tutti noi, soprattutto della dei nostri giovani, e quindi in questo tempo storico da segnato da conflitti, parlare di pace non è senz'altro un esercizio retorico, ma deve essere una necessità concreta e farlo attraverso i giovani significa investire in una società più giusta, più inclusiva e soprattutto consapevole. Dobbiamo portare con noi i valori della solidarietà. Sicuramente in questo viaggio porteremo con noi i valori della solidarietà che contraddistinguono la nostra comunità, ma anche il rispetto e la responsabilità che ci contraddistinguono e che ci hanno sempre contraddistinto come comunità. Io vi auguro davvero, dal nome di tutta l'Amministrazione comunale, di proseguire con serenità questi lavori che abbiano una continuità nel tempo che ci consente di fare davvero il lavoro che stiamo già tracciando. Ci sposteremo su Città Giardino come ha detto il Presidente del Consiglio Comunale e questo mi onora perché, ripeto, rappresenta anche la la la mia comunità, che vive ogni giorno quindi davvero a tutti voi, buon lavoro e grazie.
Grazie Assessore altissimo, adesso noi vedremo un altro video che verrà proiettato tra un minuto, il tempo che il tecnico.
E nel frattempo io passerò il testimone alla baby consiglio alla baby Consigliere, quindi baby Presidente Clarissa, verranno è lei, proprio in questa occasione gestirà il suo Consiglio comunale, questo è un modo per appunto capire bene anche come funziona il Consiglio comunale, le regole che vanno rispettate e seguite da parte dei consiglieri e dei baby consiglieri.
Nell'attesa di tutto questo, però, mi è arrivata a me ufficialmente una comunicazione, una giustificazione d'assenza, che quindi dobbiamo mettere a verbale da parte del Consigliere Bafumi.
Ok fatto?
Se il tecnico mi dà l'ok per la produzione del video sì.
Sì, quindi adesso guardiamo la riproduzione del video, dopodiché do la parola al baby Presidente che a sua volta darà la parola e proseguiremo i lavori con il baby Consiglio comunale, quindi si preparano anche i baby consiglieri che vogliono parlare, prego.
Ho potuto.
Riconosce.
È un sentimento in cui si possono rispecchiare.
Maggio sono mamma e ho paura.
I ragazzi, essendo una montagna di soldi e questi luoghi servono assolutamente, perché sarà un luogo intimo proprio anche di ascolto.
Io la chiamerei una terapia.
Benissimo i ragazzi, parlare di amore, parlate di famiglia, parliamo di ascolto.
Delle occasioni, dei luoghi, delle circostanze in cui creare tensioni,
Veramente eliminare, perché credo che sia l'unico modo per le elezioni, senza che nessuno tipo di giudicare dentro e fuori.
Bianchi.
Diventi, secondo me, questa è una delle considerazioni che riusciranno a cambiare il mondo tutti.
Ciao, ciao.
Buongiorno a tutti e do la parola al baby Sindaco, Gabriele Albanese.
Buongiorno a tutti e gentile Sindaco, grazie Presidente del Consiglio, Assessori, Consiglieri cittadini, tutti prendere la parola oggi con l'emozione di chi ha visto una stanza vuota, trasformarsi in un abbraccio di colori a Melilli, nel mio plesso, il plesso Giulio Emanuele Rizzo è nata la prima derubò feeling.
Uno spazio dedicato a Federico mondi, ma non è solo la stanza dipinta, è il segno che la nostra Sicilia ha scelto l'arte per rispondere al buio delle dipendenze.
Grazie baby Sindaco, do la parola al baby Consigliere Francesco Di Benedetto, il pittore Igor Scalisi Palminteri ci ha insegnato che percorrono ferito, non servono solo lezioni, serve bellezza condiviso, questa stanza è stata costruita con le mani dei nostri studenti, dei docenti e delle famiglie seguendo forse segue senza saperlo quei valori che in San Francesco ci ha lasciato in eredità e che oggi vogliamo rendere moderni. Questa stanza in questa stanza, abbiamo praticato l'umiltà e il dialogo spogliandoci dei nostri ruoli. Il professore non era più solo, chiedo un voto e noi non eravamo solo alunni, ma esseri umani in ascolto.
Abbiamo scelto l'essenzialità trasformando pochi colori in un messaggio di speranza e abbiamo vissuto della fraternità perché in quel perimetro nessuno è rimasto escluso di Rummo feeling ci insegna la compassione, cioè sentire insieme e ci dà la fiducia necessaria per fare la cosa più difficile chiedere aiuto in quella scatola dei messaggi che abbiamo installato, i nostri segreti e le nostre fragilità trovano un luogo sicuro lontano dal giudizio è un esercizio di pace interiore e di minorità intesa come mettersi al servizio di chi soffre in silenzio, specialmente di chi cade nelle trappole del crack o dell'isolamento digitale.
Do la parola do la parola al baby Consigliere Cristiano Di Virgilio.
L'AGEA che approviamo oggi non è superficiale e la gioia di aver creato un presidio di libertà, ma non vogliamo che questo resti un esperimento isolato, come baby Consigliere chiedo a questo Consiglio riguardare oltre queste mura.
Auspico che queste, che ogni quartiere, ogni scuola, possa avere la sostanza di sentimenti, sogniamo che queste stanze diventino la casa del popolo, luoghi aperti dove il rispetto del creato parta proprio dal rispetto per la vita umana.
Grazie consigliere Trigilia, do la parola al baby consigliera Aurora di Mauro.
La prima lezione di questa stanza e l'amicizia vissuta, essendo francescano della fraternità, in questi due giorni di lavoro abbiamo abbiamo abbattuto i muri del proprio dei ruoli, professori e studenti artisti hanno dipinto fianco a fianco, abbiamo riscoperto l'umiltà di sporcarci le mani,
E gli sporcarci le mani insieme, questa stanza ci insegna che non ci si salva da soli, dalle driven, dalle dipendenze da o dalla sua abitudine, ci si salva in un cerchio dove ci si guarda negli occhi e un patto di fiducia tra generazioni.
Grazie consigliera Di Mauro, ora do la parola al baby Consigliere Alessio oramai.
Questo stanze e dedicata a Federico mondi, e questo ci ricorda che cura significa non lasciare indietro nessuno, abbiamo trasformato pareti vuote in un luogo di compassione, dove il dolore dell'altro diventa il mio, la squadra dei messaggi, il cuore pulsante di questo concetto.
Offrire uno strumento per chiedere aiuto significa prendersi cura della fragilità umana prima che diventi disperazione e l'essenzialità del gesto basta un foglietto anonimo per rompere le catene dell'isolamento.
Grazie bevi, consigliere Alessio, oramai ora adesso tutti i Consiglieri si alzeranno singolarmente.
Devono però.
Signora.
Diamo la parola al Consigliere Midolo.
Laurora.
Buongiorno a tutti oggi siamo qui per parlare di pace, la pace non è solo una parola bella da dire, ma è qualcosa che costruiamo tutti i giorni con un con un sorriso, una parola gentile, un litigio evitato, San Francesco ci insegna che possiamo essere forti anche senza no.
Fa senza non formale a nessuno, e anche che possiamo cambiare il mondo, io credo che noi bambini possiamo fare molto, dobbiamo imparare ad ascoltarci e a rispettarci, perché possiamo essere amici, anche se siamo diversi, perché la diversità non è un problema ma è un dono, esse cominciamo da adesso da GRA, forse da grandi saremo d'eco cost saremmo capaci di costruire un mondo più giusto e più sereno,
Grazie consigliere, Midolo, adesso tutti i Consiglieri si alzeranno singolarmente per leggere una frase.
Trasformiamo era la nostra città in un'opera d'arte collettiva dove nessuno si senta solo perché si impariamo a nominare le nostre mozioni, sia impariamo a chiedere aiuto, abbiamo già vinto la nostra battaglia contro ogni diversità.
Trasformiamolo la nostra città in un'opera d'arte collettiva dove nessuno sto dicendo solo perché sembriamo nominare le nostre emozioni, se vogliamo chiedere aiuto, abbiamo già vinto la nostra battaglia contro ogni indipendenza.
Trasformiamo la nostra città in un'opera d'arte collettiva dove nessuno si senta solo perché, se impariamo a nominare le nostre emozioni che impariamo a chiedere aiuto, abbiamo già vinto la nostra battaglia contro ogni dipendente.
Trasformiamolo, trasformiamo la nostra città in un'opera d'arte collettiva dove nessuno si senta solo perché se impariamo a nominare le nostre emozioni, se impariamo a chiedere aiuto, abbiamo già vinto la nostra battaglia contro ogni dipendenza.
E adesso arriviamo alle nostre città in un'opera d'arte collettiva, nessuno si sente solo perché c'è impariamo a nomi, ai nostri emozioni si impegnavano a chiedere aiuto a mio agio, aumentino le nostre battaglie contro ogni dipendenza, trasformiamolo le nostre città in un'opera d'arte collettiva dove nessuno si senta solo per casi impariamo a nominare le nostre mozioni se impariamo a chiedere aiuto abbiamo già vinto la nostra battaglia. Controlli, dipendenza,
Trasferivano la nostra città, il il, un'opera d'arte collettiva dove nessuno, dicendo solo perché, se impariamo a migliorare le nostre mozioni, sembriamo e chiedere aiuto, abbiamo già vinto la nostra battaglia contro il mio indipendenza.
Trasformavano le nostre città in un'opera d'arte collettiva, dove nessuno si dicendo, solo perché, se impariamo a nominare le nostre emozioni, sembriamo chiedere aiuto, abbiamo già vinto la nostra battaglia contro ogni dipendenza.
Trasformiamo le nostre città in un'opera d'arte collettiva dove nessuno si senta solo perché se impariamo a nominare le nostre emozioni, se impariamo a chiedere aiuto, abbiamo già vinto la nostra battaglia contro ogni dipendenza.
Trasformiamo le nostre città in un'opera d'arte collettiva dove nessuno si senta solo perché se impariamo a nominare le nostre mozioni, se impariamo a chiedere aiuto, abbiamo già vinto la battaglia contro ogni indipendenza.
Trasformiamo nella nostra città, in un'opera d'arte collettiva dove nessuno si senta solo perché si impariamo a nominare dei nostri invenzioni, sembriamo e chiede aiuto, abbiamo già vinto la nostra battaglia contro ogni dipendenza.
Trasformiamo nelle nostre città, in un'opera d'arte collettivo, dove nessuno si senta solo perché sembriamo a nominare le nostre mozioni, sembriamo a chiedere aiuto e abbiamo già vinto la nostra battaglia controlli, dipendenza.
Trasformiamolo nelle nostre città in un'opera d'arte collettiva, perché se impariamo a nominare le nostre emozioni, si impariamo a chiedere aiuto, abbiamo già vinto nelle nostre battaglie contro ogni dipendenza.
La nostra voce.
Bravi ragazzi. Mi emoziona vedervi così e soprattutto mi emoziona anche il fatto di comprendere che voi avete capito il ruolo che ricoprite e quindi oggi ci fate una richiesta ben precisa. Anche il Consigliere Midolo ha mandato un messaggio importante e profondo, che è quello di continuare ad essere spontanei, di imparare e capire che la diversità non è un problema, ma è un dono e l'Unione, il coinvolgimento che si debba avere all'interno della nostra società è una questione che vi permetterà di crescere, di diventare adulti sani. È veramente propositivi. Andremo ad Assisi sui posti di San Francesco e il Consigliere Midolo ha detto San Francesco, predicava amore, predicava fratellanza, e questo è quello che voi siete chiamati a fare all'interno della vostra società e all'interno, insomma, del vostro comparto, appunto giovanile, avete chiesto, me lo sono scritto, trasformiamo la nostra città in un'opera d'arte collettiva, a me piace tantissimo questa idea in tutti e tre i centri oltre che a riproporre la stanza the room feeling in tutti i centri scolastici.
Sarebbe bello creare appunto e sentire e creare all'interno della nostra società uno spazio dove nessuno, appunto, si senta solo, ma oltre alle pareti colorate però, oltre a ad avere un luogo identificativo che significhi quello, sarebbe bello che Melilli, che la nostra società adulti, i ragazzini gente della terzietà, Melilli, si immagina interamente con delle pareti colorate dove tutti siamo uguali, dove tutti dobbiamo ascoltare l'1 o l'altro e rispettarci soprattutto reciprocamente,
Sì, quindi questa proposta mi piace. Io personalmente raccolgo, cercherò di portarla avanti, mi farò portavoce, appunto, con l'onorevole Carta che comunque vi manda i suoi saluti, voglio dirlo, è purtroppo per altri impegni non è potuto essere presente. Quindi sì, grazie ai ragazzi bravi bravi, perché siete davvero i cittadini attivi, e questo a noi ci fa onore perché noi abbiamo iniziato il percorso e insieme ai giovani dal primo giorno, insomma, che siamo stati eletti dopo tanti anni. Vedere questi risultati significa che noi ce l'abbiamo fatta, adesso tocca a voi riuscire. Noi siamo qui per accompagnarvi in questo percorso e qualsiasi problema voi abbiate, insomma, vi troverete davanti. Noi siamo qui per risolverlo insieme. Non so se l'Assessore Aloisio, forse voleva dire anche due parole a chiusura.
Grazie Presidente, io ho ascoltato con con molta attenzione il vostro, i vostri interventi credo che siano più che pertinenti oggi sotto gli occhi di tutti, tra l'altro siede in questa sala consiliare che rappresenta il massimo, diciamo organismo di rappresentanza del territorio e attorno abbiamo dei una mostra d'arte e quindi,
Quale connotazione migliore, se non quella che già sta vivendo la nostra comunità, è che voi oggi ci avete invitato coralmente formalmente a prenda, fa ad incentivare, a prenderne atto, quindi grazie per i contenuti, facciamo nostre le vostre proposte e il nostro impegno quotidiano della tutta l'Amministrazione ovviamente è orientato sempre e costantemente verso questi questi valori. Fa partiremo per Assisi con questo, con questo spirito, con lo spirito di portare anche la pace e un po' di solidarietà, è sicuramente di portare quel valore aggiunto che la comunità di Melilli può dare in quel contesto in cui andremo a operare come sempre. Grazie ancora e buona giornata.
Allora io volevo fare gli ultimi ringraziamenti, il rinnovo i ringraziamenti alla dottoressa Stefania Gallo, il dirigente degli istituti scolastici di Città Giardino. Rinnovo i ringraziamenti alla preside Angela Fontana, che è la dirigente, insomma, dell'istituto di Melilli e Villasmundo. Voglio ringraziare pubblicamente anche padre Adamo Puccio, che ci accompagnerà come padre spirituale in questo viaggio che faremo ad Assisi, ringrazio di insegnanti e non possono ringraziare che è qui presente la saluto, la dottoressa Veronica Castro, come garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, è sempre disponibile ad ascoltare i ragazzi a qualsiasi orario, in qualsiasi ambito, in qualsiasi luogo. Detto questo, io concludo il Consiglio comunale e vi auguro una buona giornata e ci rivedremo presto nella sede di Città Giardino grazie e buona giornata a tutti.