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C.c. Melilli 18.6.2026, ore 18.30
TIPO FILE: Video
Revisione
Invito il segretario a procedere all'appello.
Mangiafico, Alessia è assente, Magnano, Angelo presente, Sbona Ester è assente Marino, Paola Maria è assente.
Crucitti Giacomo è assente, Cannata, Salvo è assente, Scollo Pietro è presente, lo pizzo Michelangelo è presente, Bafumi, Concetta, è presente, Quadarella Concetta, è assente, Midolo, Salvatore è presente Ragusa, concetto Natale è assente, Scollo Antonino è assente, pecora Vincenzo è presente, Saraceno Lucia è assente Ribera Sebastiano è presente non c'è il numero legale.
Non avendo raggiunto il numero legale, si rinvia alla seconda convocazione alle 19:30.
Buonasera a tutti e benvenuti in questa seduta di Consiglio comunale, dove tratteremo una delle tematiche più importante della nostra Provincia, do il la parola al Segretario, così iniziamo con l'appello.
Presidente Magnano, Angelo, Presidente Sbona, est, presente Marino, Paola Maria assente.
Crucitti Giacomo è assente, Cannata, Salvo è presente, Scollo Pietro è assente lo pizzo Michelangelo, presente Bafumi Concetta presente Quadarella, Concetta presente, Midolo, Salvatore presente Ragusa, concetto Natale, assente Scollo, Antonino presente, pecora, Vincenzo presente Saraceno, Lucia, assente Ribera, Sebastiano presente,
La seduta è valida. Nomino gli scrutatori, il Consigliere Midolo, il Consigliere Scollo e il consigliere Cannata. Inoltre, do comunicazione delle giustificazioni di assenza che sono pervenute presso l'ufficio di Ires di Presidenza. La consigliera Saraceno, che è assente per motivi di lavoro, e il Consigliere Ragusa per motivi familiari, e inoltre il Presidente del Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa insieme al Sindaco di Augusta, il Sindaco di mare, hanno inviato due missive che metto agli atti. Do il benvenuto e ringrazio per aver accettato l'invito all'onorevole Spada al Sindaco di Floridia Marco vari anni al Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa, il dottor Alessandro Di Mauro, e ringrazio tutti i presenti e tutte le altre istituzioni che vedo in Aula sono molto numerose. Ecco, do la parola al subito, al Sindaco, prego, grazie Presidente, buonasera a tutti.
Alle istituzioni che provengono da altri Comuni e ringrazio i colleghi cari anni spada per essere qui presenti in Aula e al Presidente del Consiglio del Comune di Siracusa questo è l'ennesimo Consiglio comunale qui dove parliamo di puzze e di odori e di miasmi.
L'anno scorso ci ho dedicato gran parte della stagione Ecomar, l'anno prima e la stagione ancora prima i miasmi industriali che Città Giardino governavano la quiete delle dei cittadini e quest'anno.
Siamo arrivati al punto che i miasmi non se ne vanno più e che forse oggi, il primo giorno che da questo momento sembra alleviasse la situazione, ricordiamo a tutti che fino alle ultime ore abbiamo avuto più di 36 segnalazioni, se non mi sbaglio, Presidente, sul nose.
E adesso, a valle della riunione, con sua Eccellenza, il Prefetto motivo per cui abbiamo convocato la riunione a valle di questa riunione, ci riuniamo qui perché avremmo l'idea di presentare un documento al Governo e al Ministero per dare finalmente competenza ai territori perché faccio questa premessa, faccio questa premessa perché ci siamo resi conto che i controlli e le attività fatte in questi anni sono state attività che poi, alla fine sono sempre finite tra la non definizione di chi ha emesso la non definizione di chi è stato a emettere.
La non definizione di quelle che sono le prescrizioni che sono state fatte durante le AIA, rivisitate dal 2018 al 2020, dove, e a tutte le raffinerie del polo industriale, tutte le industrie produttive di questo polo industriale sono state inserite nel punto chiamato odori e i miasmi da allora ora i monitoraggi non sono stati concordati, i piani di monitoraggio non sono stati applicati e arriviamo a un punto che poi ci accorgiamo del problema ambientale e della vivibilità e della fruizione di questi posti solo quando ci sono questo tipo di eventi.
Abbiamo scritto nel raddoppio qualità di sindaco e di presidente della Commissione ambiente, abbiamo scritto a tutte le, a tutte le proprietà dell'area industriale e tutti hanno risposto che stanno facendo il massimo, ma che non riescono a intercettare questi odori nauseabondi abbiamo scritto all'ARPA, abbiamo detto di avere dati in parte sono stati trasmessi in parte, li stiamo aspettando per via della capacità del laboratorio di lavorare. È notizia di poco fa che per fare un prelievo alla all'ARPA gli abbiamo dato un canister di proprietà di questo Ente. Poco fa invece, l'App ha detto in Prefettura che è tutto a posto, hanno attrezzature, possono fare tutti. Ha dichiarato la responsabile a mio.
Responsabile di Protezione civile, se ce lo prestate, facciamo i prelievi,
Quindi la teoria vuole che ci sia una base di competenze è importante all'interno degli organi che devono controllare, ma la pratica vuole che ancora gli sforzi che abbiamo fatto presso il Parlamento regionale, facendo norme, iniziative, risoluzioni che potessero delegare la App controlli efficaci non sono del tutto utili euro, spero perché e soprattutto abbiamo il libero consorzio che si è affrontato a fare con i controlli, ma di fatto il Libero Consorzio non ha soldi e quindi le centraline non sono nemmeno aggiornati e forse nemmeno manutenzionate e la rete di monitoraggio che è stata prescritta presso le AIA nazionali ad oggi non è stata realizzata.
E lo dice chiaramente fuori le mura fuori recinto della raffineria questo cosa vuol dire che adesso è arrivato il momento di dedicarci seriamente a quella che è l'iniziativa ambientale di questo territorio, noi abbiamo portato poco fa in Prefettura un faldone qui che c'è la storia dei nove anni io lo volevo lasciare al Prefetto siamo rimasti che ci rivediamo in un'altra occasione oggi era importante fare una riunione operativa per formare un tavolo tecnico esecutivo che fermasse le puzze che da oggi in poi si riunisse quotidianamente per l'emergenza sanitaria.
Ma è vero è che da nove anni accade che ogni anno, quando inizia il caldo, ci siano questi vapori e queste iniziative sul territorio. Abbiamo fatto negli anni scorsi, ma da nove anni che assistiamo a queste condizioni di non colpa di nessuno, bene, non siamo qui per dire che la colpa è di uno alla Coop dell'app, però c'è un momento dove poi ci rendiamo conto tutti che qualcosa non sta funzionando. E allora allo sforzo legislativo che abbiamo fatto e qui c'è il mio collega Spada, dove con due enorme abbiamo dato soldi per attrezzature per assumere personale in quella norma faticata. Emanò faticato, così difficile da comporre da far approvare. Grazie, poi il parere del Governo. È stata finalmente portata a casa ad oggi, la risultante che l'ARPA dice che non trova personale da assumere perché a tempo determinato i periti non ci vanno.
La seconda è che la deroga non l'hanno formata, uno dei desideri della Commissione era quello di che con questi soldi 2 milioni di euro per assumere 10 persone in un anno, se noi dividiamo queste persone per 10 anni guadagnano più dei parlamentari della Repubblica italiana.
Possibile che non si trova una res persona responsabile per governare il processo erta dei controlli in questa Provincia e quindi perché ci troviamo in Consiglio comunale in modo ridotto, senza gli industriali, senza Confindustria, senza l'ARPA, perché vogliamo dare un documento di programmazione? Vorremmo dare con questo presidio consiliare un documento e dire guardate che per il nostro territorio è giusto questo quali sono le novità di questo documento che vogliamo approvare e trasmettere alla futura riunione della Commissione ambiente che terremo qui e che io, con i miei colleghi di questa Provincia, stiamo convocando per dare come simbolo a questo territorio che è stato il territorio che più ha subìto i miasmi in questa circostanza, per violerei per via dei 20 e delle attività verso questa zona di dire diamo i soldi al Libero Consorzio e ai comuni di questa provincia, che sono all'interno della perimetrazione a erta e dare a loro la possibilità di comprare strumentazione, capace di rilevare le puzze di rilevare, di odore, di rilevare gli effetti che queste.
Questi odori così ormai presenti nel territorio causano alle popolazioni e ai territori limitrofi. Perché lo dico perché non è più possibile che un Sindaco non abbia la competenza ambientale all'interno dell'area ad alto rischio ad alta elevato rischio ambientale. Non ha senso se facciamo la ERP e poi non gli diamo le competenze dei sindaci che si possono appendere solamente alle competenze sanitarie. Questa è una delle proposte che vorremmo fare come Consiglio comunale e come Amministrazione comunale di Melilli, la seconda quale che le polizie locali e le protezioni civili, che si dovessero poi formare e poi ancora si devono occupare della programmazione del rilevamento ambientale, fossero coordinati dal Libero Consorzio che di fatto racchiude tutti i Comuni.
Perché lo dico non ti fidi dell'ARPA poco fa è successo ed è stato pure questo battibecco dove ci siamo detti che non ci fidiamo. Non è che non mi fido dell'app da cinque anni che andiamo dietro l'ARPA e ogni volta che c'è un problema dei tempi, un problema nel laboratorio, un problema nell'attività. Le persone non riescono ad assumerle tutte queste difficoltà non danno più la serenità della provincia di Siracusa. Non sono stati assunti perché non si sono impegnati e perché non sono stati graditi dalle raffinerie. Per i motivi e diciamo di qualità della delle persone che lavorano all'interno delle raffinerie, in un momento dove la disoccupazione in questa città è al 4.1 per essere intesi nella nella gran parte della qualità, diciamo di occupazionale, che ha questo territorio gli stessi che hanno chiesto di andare a lavorare nella zona industriale, oggi sono gli stessi che danno responsabilità. I dipendenti nella zona della zona industriale che ci lavorano, perché sono stati più bravi che hanno colpa dell'inquinamento e, soprattutto, addirittura associare la responsabilità di sfortune che in questi giorni sono capitate, con con la morte di giovani concittadini nostri e di Priolo che, a malincuore, devo dire che forse ognuno di noi si sente colpevole, anche non.
Anche se non lo siamo, ma è chiaro che le politiche ambientali e le norme sono nate 10 anni fa di protezione dei territori con i decreti legislativi che sono spuntati dopo il 2006, quindi fino al 2000. Non c'era una norma ambientale che proteggeva, che limitava le emissioni nelle aree industriali. Quindi vorrei dire a questi soggetti così importante e siccome queste prove ce l'ho perché ho i testimoni e Cirio sul telefonino, l'ho detto sul video e da dare oggi non mi ha risposto nessuno. Io sono pronto a confrontarmi solo con testimoni alla caserma dei carabinieri in un altro posto, in qualsiasi sede sia opportuna, per dimostrare che si deve essere ambientalisti, sempre come lo siamo stati noi senza arretrare, e noi siamo stati l'unica Amministrazione dei Comuni costieri, ammettere prescrizioni chiare e abbatterci in tutti i Gruppi istruttori nazionali. E molte volte io e l'ingegnere Cassinotti che ci attendavamo perché facevamo tre ore attesta perché si era stancante fare riunioni di 12 15 20 ore. Eravamo gli unici che ne eravamo alle 8 di mattina e ci andavamo a Roma, in albergo alle 23 di sera, lottando per un metro per una centralina, per mettere per tappare il Tas, per mettere la copertura nelle nei nei serbatoi per recuperare le diciamo i tetti galleggianti a recuperare i vapori per controllare le aste di fogna, per dire che bisognava fare una checklist delle emissioni diffuse oggi l'ho ricordato pure in Prefettura di tutto questo vi posso garantire di tutte le lotte che noi abbiamo fatto. L'organo di controllo predisposto ad oggi non ha fatto niente. Questo lo dico perché a volte le responsabilità non sono solo delle industrie, sono anche degli enti pubblici e noi siamo nelle condizioni oggi di dire la nostra e di occuparci di questa materia seriamente a tutti gli ambientalisti nostrani che sono diventati ambientalisti dopo avere fallito la capacità, di farsi selezionare nelle aree industriali, perché purtroppo e per fortuna la politica moderna e lei i rapporti con gli industriali moderne non permettono di raccomandare persone che non hanno le qualità e la formazione per andare a lavorare negli impianti sensibili e che necessitano sicuramente di preparazione e di e di sicuramente serietà. Quindi tutti questi qua sono disponibili quando vorranno a confrontarci e a dire se non è vero che sono venuti a pregarvi per essere raccomandati persone ed al fine di erogare.
Grazie, onorevole, do la parola al Consigliere Cannata che me l'ha chiesta, ne ha facoltà e inoltre volevo invitare gli ospiti che vogliono prendere parola magari ad alzare la mano subito dopo, ok, è un Consiglio comunale.
Sì, sì, sì, sì, prego, prego, prego, Consigliere Cannata, facciamo così, prego.
Grazie Presidente, buonasera, buonasera ai Consiglieri, alla Giunta, al Sindaco, nella doppia veste a coloro che ci stanno seguendo.
Va bene, come ha anche anticipato il Sindaco, effettivamente, facendo un excursus storico degli ultimi due anni, è ripercorrendo quello che ci siamo detti almeno oggi abbiamo noi Consiglieri Comunali, è giunta la la dignità di dircele le cose e con darcele tra di noi onde evitare di invitare chi invece ci veniva a raccontare di emissioni dentro i limiti o comunque di dati che erano sempre stabilizzati dentro dei livelli di tolleranza accettabili, io mi ricordo che un anno e mezzo fa abbiamo con lei Sindaco dato seguito a un Consiglio comunale aperto dove tutti venivano a raccontarci che erano emissioni che comunque venivano tollerate da dalle normative vigenti, beh, almeno oggi siamo così coscienti tutti quanti di dire ai nostri concittadini che ci stiamo attivando con i nostri strumenti, perché probabilmente chi ci dovrebbe tutelare sotto l'aspetto del controllo controllo non fa,
In sintesi, è una domanda provocatoria, ma che alla fine pro potrebbe dare il polso e tastare il polso della situazione, probabilmente non abbiamo nessun aggiornamento o comunque non vi è nessun aggiornamento su quello che è successo ad agosto del 2024 in merito alle piogge oleose su Città Giardino ci fu un risarcimento danni noi non ne sappiamo, non abbiamo contezza o probabilmente se è stato così il fatto,
A noi non è stato riferito. Come ha detto lei, l'anno scorso a luglio ci siamo imbattuti nelle vicende e Comac e ora a giugno. Queste a ribadire però il concetto. Ci sta anche che oggi pomeriggio alle 15, un'altra ondata di vento, probabilmente a affacciandosi su Melilli, ha fatto sì che questi miasmi nuovamente venissero all'attenzione delle narici dei nostri cittadini e quindi questa oggi è la situazione in merito al fatto che lei Sindaco giustamente, mi ha tirato in ballo nel doppio ruolo di rappresentante del Libero Consorzio, è giusto fare anche un piccolo excursus dove il Libero Consorzio effettivamente con un disavanzo in bilancio di 54 milioni di euro per un prelievo forzoso che viene fatto dal Governo centrale non è nelle condizioni oggettive di poter avviare attività di controllo a supporto dei Comuni per quelle che sono le competenze ambientali che spettano al Libero Consorzio. Vero è pure che, in virtù della norma che ribadisce che per tutti quegli enti che sono in disavanzo non si possono fare nuove assunzioni in questi 13 anni, andando a dare seguito a quelli che erano i pensionamenti e le quiescenza, il numero dell'organico del Libero Consorzio si è notevolmente ridotto. Fino a dimezzarsi.
Non è vero che non avevamo le competenze e le competenze all'interno del Libero Consorzio, ci sono state, ma non vi erano, come ha detto lei, gli strumenti atti a dare manforte a quella che era l'azione di controllo. Oggi quello che viene è salta all'attenzione della collettività e di noi rappresentanti delle istituzioni, e il fatto che, se le manifestazioni odorigene si rappresentano dal giorno 2 3 giugno, i dati ufficiali ed efficienti che dovrebbero essere sottoposte alla collettività ancora non è dato saperlo o comunque, se sono arrivati, sono arrivati in tempi così lunghi che diventa quasi impossibile dare un riscontro immediato alle domande che ci vengono fatte a noi dai cittadini. Al di là di quello che è stato fatto oggi in Commissione, che secondo me, il documento può essere solamente migliorato e integrato anche dalle altre realtà comunali, a tutti coloro i quali fanno anche parte dello spazio a ERC, noi l'impegno lo abbiamo preso, siamo qua.
Quasi tutti, almeno vedo che siamo una folta maggioranza della rappresentazione della rappresentanza istituzionale è quello che possiamo dire che eventualmente, visto che lei ha dichiarato che in data 26 giugno si conferma almeno credo che si effettuerà la Commissione qui a Melilli, c'è da capire se è una Commissione che si darà in seduta pubblica e quindi anche noi da istituzioni dell'ente possiamo partecipare o meno e capire e poi da lì, quale sarà la linea che verrà tracciata per quella che è una risoluzione, perché ha detto bene lei anche sul fatto del monitoraggio delle centraline delle iniziative AIA? Ho preso qualche appunto mentre lei ci stava esponendo la sua il suo punto di vista dopo la riunione tenuta oggi in Prefettura arrivato. A questo punto viene da chiedersi se c'è in programma anche la revisione AIA, come se c'è e se si possono fare, perché sotto questo, sotto questo punto di vista, non le nego che mi attengo di più a un'indicazione più tecnicistica da chi lo fa capire a noi che non siamo addetti ai lavori, ma che possiamo capire invece meglio qual è la strada migliore al fine di tutelare la salute pubblica.
Infine, dato che lei ha parlato anche che l'organo che è predisposto al controllo non si è attivato facendo un giusto parallelismo anche su quella che è l'azione di controllo che viene mirata. Una piccola attività commerciale e alle emissioni odorigene che può essere fatta in un, come ha detto poco fa un panificio o meno. Beh, io mi aspetto che.
Con la stessa solerzia quando si vanno a fare questi controlli, allo stesso tempo si vengano a tutelare gli interessi della collettività, ma dando in tempi stretti dei risultati che invece ancora alla collettività attende. Grazie.
Grazie grazie consigliere Cannata, nel frattempo diamo il benvenuto al Presidente del Libero Consorzio che è riuscita a liberarsi e si è collegato da remoto, mi chiede la parola, ci sente Presidente, sì, salve a tutti, grazie al pomeriggio non so se mi sentite vuole intervenire subito.
Mi dica come ritiene lei, Presidente, come le idee sì, sì, sì, sì, la faccio intervenire subito, prego sì, intanto io saluto lei, Presidente, e la ringrazio per questo invito e saluto il Sindaco, tutta l'Amministrazione, i consiglieri comunali e i cittadini presenti purtroppo per ragioni di natura familiare e infatti avevo inviato anche lei un messaggio e pensavo di non farcela sicuramente a essere presente a questo importante Consiglio straordinario che avete organizzato a Melilli.
È, diciamo invece, il collegamento mi consente di porgere il mio saluto e ringraziare la sensibilità della Presidenza dell'intera Amministrazione rispetto al tema, che è un tema di grande attualità. Oggi, con il Sindaco di venirgli, onorevole carta, abbiamo partecipato a un tavolo prefettizio in cui si sono.
Condivise e delle modalità operative. Io per non ripetere certamente diciamo gli interventi di chi mi ha preceduto, faccio due riflessioni. Una è intanto diciamo un grazie rispetto a quello che fino a questo momento è stato fatto e che evidentemente ancora non è però sufficiente, ovvero il tema della attivazione di risorse sia nei confronti di ARPA sia rispetto al tema dell'area Arca che il Presidente Carta, insieme alla Commissione, all'Assemblea regionale hanno destinato. È un segno tangibile, importante, non è però ancora sufficiente. Oggi lo dicevamo in Prefettura, perché perché occorrono occorre che è quello che è stato previsto venga attuato nella sua totalità, da un lato, e, dall'altro lato, immaginare dei protocolli operativi aggiuntivi rispetto a diciamo quello che si è fatto fino a questo momento e da questo punto di vista, visto che il libero consorzio è in una condizione che è un altro ente di controllo, certo non alla stregua di ARPA, ma anche una un'attività di controllo e di pianificazione in tema ambientale. Vista però la situazione che voi tutti conoscete, in cui versa il Libero Consorzio, sia da un punto di vista finanziario che da un punto di vista di risorse umane. La richiesta che faccio all'onorevole carta, ma so che lui da questo punto di vista si è già attivato è quella di immaginare di trovare risorse aggiuntive da destinare ai comuni e a Libero Consorzio rispetto all'attivazione quindi di risorse umane e risorse strumentali, per consentire anche a noi di dare una mano in questo tavolo in questa cabina di regia operativa, logico, eccellenza. Il prefetto che ringrazio ha attivato da un da un duplice punto di vista, sia rispetto all'emergenza che stiamo vivendo, quindi per dare ai cittadini delle comunicazioni certe, delle come dire delle delle delle linee guida rispetto a quello che le comunità stanno al grande disagio che le comunità stanno vivendo oggi, l'onorevole Carta parlava anche del della refluenza di natura economica che hanno attività, per esempio, del comparto turistico. Diciamo rispetto a questo e dall'altro lato, come e intensificare i controlli e come poter essere più incisivi nessuna polemica, ma certamente oggi è intervenuto anche l'assessore Savarino, sollecitata dalla nostra deputazione, dall'onorevole Carta. Io penso che però bisogna fare qualcosa in più cercando, come dicevano il messaggio che avevo inviato alla Presidenza, di contemperare certamente il tema dello sviluppo e dell'occupazione elaborativa del del nostro comparto, ma certamente il tema della salute come prioritario. Il Libero Consorzio, da questo punto di vista, per quello che potrà fare e se avrà queste risorse, si metterà a disposizione dell'intera collettività e ringrazio perché so che già c'è in atto questo la sensibilità di tutta la Commissione, territorio, Ambiente del Presidente, gare delle iniziative che oggi ha condiviso, anche rispetto a fare venire proprio l'Assessore Savarino faro sulla era al Governo e degli impegni precisi sulla nostra zona tutta, sulla sull'area ERC, sull'aria, diciamo dell'intera provincia, perché poi non è un problema che riguarda solo esclusivamente i Comuni, che sono più vicini, ma riguarda l'intero tessuto, produttivo e ambientale della nostra Provincia. Presidente, la ringrazio ancora, io starò un collegato, purtroppo sto guidando, quindi diciamo però vi ascolterò con piacere gli interventi e la ringrazio per la sensibilità dimostrata.
Grazie Presidente per il suo intervento, io invito gli ospiti, se qualcuno di voi vuole prendere adesso la parola.
L'onorevole Spada prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'onorevole carta, nonché Sindaco, e tutto il Consiglio comunale per aver organizzato questo momento di confronto.
Guardi, Presidente, io, l'ultima volta che sono venuto qui sono stato preso per coglierne, scusate la frase da parte di un responsabile degli affari istituzionali di un'azienda del polo industriale petrolchimico per le Stendal esternazioni che avevo fatto sulla pioggia oleose, su quello che era accaduto un anno e mezzo fa.
Devo dire che la mia impostazione, che non è quella sicuramente di dire chiudiamo la zona industriale e mandiamo a casa 10.000 dipendenti che lavorano nel comparto industriale e sicuramente non è cambiato, ovvero dobbiamo coniugare quello che è il lavoro con quello che è la salute dei cittadini e quando i miasmi continui annuo in questo periodo invaso, non solo chi materialmente poi vive nelle zone limitrofe alla zona industriale, ma che ha interessato anche altri Comuni più distanti, Solarino Floridia Siracusa e quando i miasmi sono perduranti nel tempo e quindi non più, come avveniva in passato, magari qualche giorno una volta al mese, ma per 20 giorni in maniera continuativa e quindi quando i cittadini stanchi e stufi di questi miasmi, quando le amministrazioni, perché l'ho voluto ribadire anche in Aula durante il mio intervento di.
Qualche settimana fa, perché qualche giorno fa ho dato un altro tipo di taglio agli intervento, ma qualche settimana fa ho avuto modo di dire, anche in Commissione, che questa non è una questione che interessa una parte politica, perché questa su questa questione si sono espressi. Tutti i Sindaci della dell'area ERC si è espresso il Presidente della Commissione, nonché Sindaco di Melilli, si era espresso anche il Sindaco di Priolo, il Sindaco di Siracusa, il sindaco di Augusta, e oggi in Prefettura. Ho avuto modo di fare un appunto su quello che poi deve essere la soluzione. Io li voglio ringraziare sua, Eccellenza il Prefetto per avere in qualche modo attivato questo tavolo, che ha l'obiettivo di trasmettere i dati processati da ARPA all'ASP per poi valutare il reale impatto sulla salute dei cittadini. Ora però noi tutti sappiamo e questa cosa mi preoccupa. Noi tutti sappiamo che alcuni inquinanti non sono normati, alcuni inquinanti, suo su alcuni inquinanti, sul superamento delle soglie di alcuni inquinanti. Non c'è nemmeno, diciamo, nessuna prescrizione. Ora la mia preoccupazione più grande è quello di vedere processati dei dati da parte dell'ASP, che comunicano poi ai Comuni che l'aria, diciamo non è inquinata, che va tutto bene e che quindi possiamo noi Sindaci comunicare ai cittadini che non c'è nessun tipo di pericolo per la salute dei cittadini. Questa cosa mi preoccupa e mi preoccupa perché noi oggi siamo arrivati a un punto in cui, purtroppo, si è persa la credibilità degli amministratori che comunicano questo tipo di messaggi, motivo per cui va bene l'istituzione della Commissione che mette un punto sul rischio della salute dei cittadini attraverso l'ausilio dell'ASP. Ma dobbiamo fermare questi miasmi e per fermare questi miasmi occorre potenziare gli hub, gli amministratori, le amministrazioni locali, il Libero Consorzio, consentire di dare loro degli strumenti operativi che vanno al di fuori di quelli che sono gli organismi preposti fino ad oggi e che non hanno sortito gli effetti sperati. Perché se noi oggi siamo qui a discutere se installare ancora delle Cabino 6 utilizzare delle tecnologie per individuare all'interno del petrolchimico del polo industriale più grande d'Europa, da dove viene quel tipo di miasma significa che il problema non è se non è economico, perché lo ha detto bene il Presidente prima noi i soldi glieli abbiamo messi ad ARPA sono stati consegnati 5 milioni di euro.
2 milioni per l'assunzione di personale, 27 unità di personale che dovevano essere assunti e che invece ha portato all'assunzione di 10 unità di personale su Siracusa.
Poi, alla domanda del motivo per cui non erano riusciti a, diciamo ad assumere 27 unità di personale, la risposta è stata e non hanno accettato e alcuni non hanno superato i test, ma ci vogliono due anni per rifare un concorso e assumere nuove unità di personale, ci vuole qualcuno che dica che magari i la selezione che era stata fatta, a cui hanno partecipato ingegneri, gente titolata forse era troppo come dire complessa per quel tipo di ruolo per cui mi sembra strano è quasi impossibile che in una selezione pubblica a cui partecipano gli ingegneri gente titolata,
Vengono ammessi solamente due persone di cui uno rinuncia perché decide di andare in un altro posto, e allora c'è un problema, c'è un problema su questo territorio, c'è un problema che interessa gli amministratori locali e colgo positivamente il fatto che il Consiglio comunale di Melilli si stia esprimendo per dare una direttrice che possa essere colta anche da parte degli altri Sindaci del dell'area ERC, nella consapevolezza che noi tutti abbiamo che qui su questo tema se e l'ho fatto come invito al presidente di Confindustria dicendo che.
In negli anni la zona industriale e soprattutto chi produce all'interno della zona industriale ha fatto degli investimenti importanti anche dal punto di vista dell'immagine, perché il messaggio che nel tempo si è voluto fare passare è che c'era la possibilità di coniugare produzione industriale con la sostenibilità ambientale e negli anni sono stati fatti diversi investimenti e diverse centinaia di milioni sono stati investiti negli impianti. Nella riqualificazione vedi l'ultimo investimento di Eni.
Però, se anche Confindustria e se anche gli industriali tra di loro non riescono ad isolare o comunque in qualche modo ad individuare chi in maniera spregiudicata, sta portando avanti e lo ripeto, una produzione che processa il greggio che non è mai stato prodotto negli ultimi mesi vuoi per la crisi vuoi per il fatto che sta avvenendo una tipologia di prodotto diversa ogni volta e che quindi crea difficoltà anche nella poi nel processo di raffinazione dello stesso se la ZES, se Confindustria stesso, non riesce ad individuare e in qualche modo ad obbligare chi sta continuando ad emettere questi miasmi,
Viene meno non la credibilità degli amministratori della politica. Viene meno la struttura intera che governa oggi, questo polo industriale, perché ne verranno travolti tutti e soprattutto perché vedremo da qui a breve scendere in piazza ai cittadini che sono esasperati da una situazione che non può essere portata più avanti. Quindi io mi taccio e spero che questo Consiglio comunale possa essere produttivo anche nell'ottica di tirare fuori dalla Commissione ambiente e dalla Commissione territorio Ambiente che avremmo che che convocheremo da qui a qualche giorno qui a Melilli, per proporre anche al Governo regionale delle soluzioni concrete, abbiamo una variazione di bilancio di oltre 300 milioni di euro, Sindaco che sicuramente non dovrà e che sicuramente dovrà tenere conto dei disagi che stiamo vivendo su questi territori e quindi mettere anche lì delle risorse per far fronte a questo disagio. Grazie,
Grazie, onorevole spada, per il suo intervento chiede di intervenire il Sindaco Cariani nel frattempo mi è arrivata richiesta anche dalla dottoressa Nicotra, che non è tra gli invitati, prego, prego, nel frattempo si accomodi Sindaco quindi il motivo per il quale sei consiglieri non so sono d'accordo metto in votazione all'apertura, quindi chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si alzi approvato all'unanimità. Prego Sindaco a lei la parola.
No.
Grazie, signor Presidente, saluto il collega Sindaco, onorevole Carta, per il suo tramite i consiglieri comunali, la ringrazio per la sensibilità che avete avuto, insomma di invitarci noi sindaci, che componiamo la haircut, questo dibattito è importante e le preannuncio che sarò veramente molto breve perché,
Correre il rischio di essere ripetitivo, ritengo che.
La stagione della questione ambientale, che non è stata mai archiviata, si riafferma ormai quotidianamente nel nostro territorio, per cui tutte quelle iniziative che possano essere orientate a fornire anche ai Comuni strumenti e soluzioni, affinché possano vigilare su questa questione e possano eventualmente dotarsi di personale qualificato che metta anche noi i sindaci nelle condizioni di potere fronteggiare questa situazione con la necessaria e dovuta competenza, ecco, ritengo che questo tipo di iniziativa non possa che,
Essere salutata positivamente dall'Amministrazione che rappresento, per cui mi fa piacere preannunciare che su questa battaglia noi saremo ben lieti di supportarvi. Grazie.
Grazie Sindaco, vari anni, il Presidente del Consiglio Comunale di Siracusa.
Prego,
Buonasera a tutti.
Grazie per l'invito, presidente, saluto tutte le Autorità presenti, i consiglieri comunali e i cittadini, sicuramente su questo tema ci sarebbe molto da dire, ma sarò brevissimo dal 2018 mi occupo di politica e occupo cariche.
Amministrative, ma sicuramente i gli amministratori degli ultimi 10 anni, anche vent'anni sicuramente non sono responsabili delle scelte che sono state fatte sul nostro territorio, quindi di come il nostro territorio è ormai è articolato dal punto di vista economico e quindi nessuno potrebbe in questo momento dire la zona industriale non va bene, mandiamo a casa tutti.
Cambiamo rotta, questa era una rotta che doveva essere presa tanti anni fa, quindi parlare di questo sarebbe superfluo, noi a Siracusa abbiamo fatto un Consiglio comunale, penso la consigliera Zappulla, che è qui presente in Aula, l'aveva proposto sulla qualità dell'aria, dove sono venuti i rappresentanti sindacali rappresentanti del Lerca che ci hanno raccontato le barzellette sul su dei dati che va tutto bene non c'è nulla.
E che non va nella nostra area, quel che respiriamo, ma sicuramente non è così,
Anche perché dal 2018, ora potrei raccontarne tanti di episodi per cui c'era bisogno di fare dei Consigli comunali su degli episodi che sono avvenuti nella zona industriale, quindi quello che voglio dire, per chiudere, diciamo questo intervento, questo breve intervento è che il nostro territorio non può essere messo davanti a una scelta di dire, scegliamo il lavoro, scegliamo la salute dei cittadini, cioè dobbiamo scegliere entrambi perché nel 2026 e non si può parlare di ancora di no, non controlli ed ancora di acquistare centraline ancora di prendere personale, queste cose dovevano essere fatte circa vent'anni fa e ancora parliamo di questo grazie.
Grazie Presidente per il suo intervento, invito a prendere la parola alla dottoressa Nicotra, prego.
Prova, grazie Presidente.
È un plauso al nostro Sindaco, che è l'unico Sindaco della provincia di Siracusa, a fare veramente non l'ambientalista, ma l'ecologo l'ecologo, ovvero sono stati fatti dei passi avanti grazie anche a questa Amministrazione, per quanto riguarda le AIA.
Per quanto riguarda le BAT,
Per quanto riguarda i controlli, però, stasera apprendo appunto che chi dovrebbe controllare.
Purtroppo c'è sempre qualche intoppo, e magari non lo fa in maniera a 360 gradi.
Allora, nonostante però tutte queste diciamo, questi progressi per quanto riguarda la riduzione degli inquinanti o il controllo di questi miasmi,
C'è un vuoto normativo, una carenza normativa, come ha detto bene l'onorevole spada, che riguarda proprio i picchi orari giornalieri di tutte di tutte quelle sostanze idrocarburiche, come per esempio il benzene e di dei solfuri, come per esempio l'H 2 S o l'idrogeno solforato mercaptani queste sostanze, nonostante il decreto 155 del 2010 che regolamenta la qualità dell'aria, è un decreto appunto nazionale. Purtroppo.
Norma i limiti annuali di tutte queste sostanze, ma non i picchi orari giornalieri, che sono quelli più significativi. Quelli che danno più fastidio è che danno più problemi di salute alla popolazione. Quindi sono contenta che dalla prefettura siete usciti con un documento e in questo documento e avrei il piacere di suggerirvi di inserire anche la un decreto legge, un decreto legge che normi proprio questi picchi orari giornalieri che sono quelli che veramente che ci fanno veramente star male con conseguenze tumorali,
È dal 2013 che io.
Mi occupo del monitoraggio delle centraline della provincia del Libero consorzio e non è vero che è tutto a posto, come dicono gli industriali, la fanno sempre franca perché hanno pure ragione, proprio perché non c'è un decreto ad hoc che va a normare questi picchi, orari giornalieri e il loro cosa fanno, anche se in un giorno noi respiriamo 800 microgrammi per metro cubo di benzene in un istante ovviamente spalmato in 365 giorni. Non è un problema per la salute e quindi loro dicono per questo motivo è tutto a posto e fanno sempre ricorsi ai TAR e quindi non possiamo permetterci il lusso, neanche di accusarli. Perché POS, possiamo avere delle ritorsioni contro di noi?
Proprio perché la normativa i consente. Questo, quindi, quello che dobbiamo fare è inserire proprio un decreto o regionale o nazionale, proprio un decreto legge che va a normare questi picchi orari giornalieri di delle sostanze di origine industriale, perché in questo momento è come se le centraline attualmente vanno a monitorare solamente.
È il i limiti annuali per quanto riguarda il traffico veicolare perché questo è il decreto consente proprio questo e poi per diciamo,
Bypassare tutto l'iter burocratico di aspettare da parte del NOS, cosa abbiamo respirato di aspettare le analisi prodotte dall'ARPA, perché per effettuare un'analisi e ci vogliono diciamo dei giorni affinché otteniamo quel determinato tipo di risultato e per bypassare appunto tutto quest'iter burocratico sarebbe opportuno creare un sistema di tele rileva tele rilevamento a infrarossi per collegato con i Comuni, quindi con le Istituzioni, quindi tra industrie, quindi tra camini torce.
È comuni in modo tale di andare a individuare il punto di emissione di quell'istante. È l'origine anch'cioè chi è proprio l'azienda che sta emettendo in quell'istante quel determinato, diciamo, idrocarburo o solfuro, insomma quella determinata sostanza nociva per la salute pubblica.
Ecco, questo potrebbe dare una svolta al nostro territorio, alla nostra salute e sarebbero due tasselli importanti da aggiungere alle AIA, alle BAT, ai monitoraggi dell'Arpa e fortificare proprio l'area ERC. Diciamo più che fortificare, dare proprio un lancio. Ecco, sarebbe essenziale veramente veramente farlo. Allora sì che potremmo porta, c'è, potremmo parlare di città ecosostenibili. Questo è tutto grazie.
Grazie, dottoressa Nicotra per il suo prezioso intervento, se c'è qualcun altro che vuole prendere parola tra il pubblico, altrimenti io chiudo il Consiglio Comunale, così discutiamo il documento, quindi metto a votazione la chiusura, chi è d'accordo resti seduto, chi è contrario si alzi okay, approvato all'unanimità, continuiamo con gli interventi dei Consiglieri, do la parola al consigliere, pecora prego,
Grazie Presidente.
Rubo appena qualche minuto perché, ahimè, ci siamo trovati e decine di volte ad affrontare questa problematica qualche anno fa ci siamo voluti fidare.
Dell'ARPA, di quello che la politica regionale aveva messo in mano all'ARPA, ma oggi ci rendiamo conto che questo non è servito quasi a nulla in Commissione stamattina abbiamo letto punto per punto il documento presentato dall'Amministrazione e dagli uffici competenti di questo Comune lo abbiamo condiviso, abbiamo cercato di migliorarlo. Io credo che ancora una volta questo Consiglio comunale dimostra il massimo della sua serietà. Quanto è giusto avere un occhio, non di riguardo, ma un'attenzione infinita verso questa problematica, perché non è ammissibile che se io butto una sigaretta a terra la telecamera mi coglie e giustamente prende una bella multa, veggo e vengo etichettato con la foto che sono uno sporcaccione è giustissimo, quindi dico se tutto ciò nel 2026 avviene con una certa facilità non ne ha INAM. Non è ammissibile che.
Questi odori a distanza di tempo non hanno un responsabile. È come se fosse una caccia alle streghe. Dicevo, all'inizio ci siamo fidati, abbiamo voluto fidarci, i risultati sono gli stessi e non è cambiato nulla. Quindi quella parte centrale di questo documento che noi stasera ci approntiamo ad approvare deve essere, come dire, la battaglia madre che, così come ha detto poc'anzi il nostro Sindaco, onorevole Carta, così come ha ribadito anche l'onorevole spada deve essere la battaglia madre che devono portare in Commissione e quindi all'Assemblea regionale. Devono essere territori quindi Comuni e quindi il libero consorzio ad avere la prima parola di controllo sui propri territori. Delegare ad altri ha dimostrato ancora una volta che lascia ahimè purtroppo il tempo che trova e si deve avere anche quella capacità di andare a isolare quelle grandi aziende che ancora oggi, sfruttando quella normativa che a volte ha dei buchi che gli consentano di per me, gli consentono di superare determinate emissioni. La zona industriale e le grandi aziende devono isolare questi per far sì che non ci sia ancora una volta nel nostro territorio.
Quella nube che in tanti modi cerchiamo di mandare via Ditec ed etichettare questo territorio come esclusivamente un territorio inquinato. Lo sforzo che fanno tutti i Comuni della provincia di Siracusa di rimettere in discussione il territorio sotto una forma nuova di turismo di industria Eco costi ne soffre sostenibile, non può essere annualmente ogni sei mesi o ogni anno ogni due anni messa in discussione dai cattivi odori che non solo creano un fastidio alla gente ma creano la preoccupazione. Concludo dicendo che non è banale e lo abbiamo messo anche nel documento che approveremo questa sera. Il diritto della sala salute è garantito dalla Costituzione. Continuare a far finta che tutto è possibile su questo territorio non è più ammissibile, non è più accettabile. Questo Consiglio comunale lo ripeto con orgoglio ancora una volta sta dando la dimostrazione. Con questo documento che approviamo, che stiamo propositivi, non andiamo a cercare.
Chi mettere sulla ghigliottina, ma cerchiamo delle dagli strumenti legislativi pratici che ci consentano di tutelare la nostra comunità, grazie.
Grazie Consigliere, pecora, do la parola alla consigliera Sbona, prego.
Grazie, Presidente, per la parola e buonasera a tutti i presenti e chi ci ascolta da casa, io, prima di intervenire su questo punto, volevo dire un sentito grazie al Sindaco, anche se immagino si sia dovuto allontanare per motivi istituzionali, però ci tenevo a ringraziarlo sia per la chiarezza e trasparenza e tempestività con cui recentemente ha rassicurato tutti i cittadini di Melilli e del territorio della provincia di Siracusa, interessato da questi recenti miasmi industriali e cattivi odori che hanno giustamente allarmato tutti noi e voglio anche ringraziarlo per aver fatto sentire la propria voce in seno all'ARS nella duplice veste di Sindaco del di Melilli, Presidente della Quarta Commissione, territorio ambiente, come deputato regionale per rivendicare.
Quindi approfitto che rientra perché mi stavo rivolgendo proprio al Sindaco rivendicare, appunto diceva il diritto di tutti i cittadini del territorio interessato dal petrolchimico più grande d'Europa, il diritto ad essere tutelati non soltanto in materia di salute pubblica, ma anche come territorio fortemente attrattivo dal punto di vista turistico e vengo alla risoluzione che voteremo oggi in seno a questo consesso civico.
Per cui già approfitto per dare appartamenti e il mio voto favorevole perché rappresenta un'importante svolta.
Perché è la prima volta che abbiamo un Sindaco che ricopre questa duplice veste, è che post può avvalorare ulteriormente questa questa distribuzione, questo atto di indirizzo politico, proprio perché può appunto concretizzare,
Dal punto di vista effettivo proprio gli interventi che si possono fare, anche in termini di collaborazione tra enti pubblici e associazioni, anche del territorio, o comunque le rappresentanze sociali che sono indicate in questa stessa risoluzione. Si pensi ai sindacati, alle associazioni di tutela ambientale, proprio perché non è la prima volta che si parla in seno al Consiglio comunale di questa problematica e di questa diffusa insicurezza pubblica, ma è la prima volta, appunto che abbiamo questo questo vantaggio concreto e credo che sia il momento proprio di intervenire concretamente come ma ha sottolineato inizialmente il il Sindaco, proprio con una questa collaborazione stretta tra tutti i Comuni del territorio interessato e aggiungo proprio e concludo che anche una collaborazione che possa con questa risoluzione rafforzare soprattutto potenziare le funzioni della pulizia ambientale proprio per intervenire anche con funzioni ispettive e perché no, anche con funzioni sanzionatorie, qualora vengano accertati i presunti, le presunte inadempienze omissioni da parte della zona industriale,
In con mancanza mancato rispetto del testo unico in materia ambientale. Grazie.
Grazie consigliere Sbona, adesso do la parola al Consigliere Midolo, prego.
Grazie Presidente.
Oggi, Presidente, abbiamo una discussione all'ordine del giorno, che è molto importante, un tema che grava sulla qualità della vita dei nostri cittadini e dal nostro territorio, i miasmi provenienti dal polo industriale siracusano. Purtroppo non si non si tratta di un fastidio episodico né di una percezione isolata. Parliamo di odori intensi, persistenze e spesso insopportabili, che raggiungono le nostre case, le scuole, i luoghi di lavoro, parliamo di notti, insonni, finestre che restano chiuse e famiglie che rinunciano a vivere gli spazi dei nostri quartieri e questo è grave. Questi disagi non sono semplice lamentele, ma sono segnali di un malessere reale che incide sulla salute, sul benessere psicologico e, soprattutto, come qualcuno diceva prima, sulla fiducia nelle istituzioni.
E noi, come rappresentanti della comunità, abbiamo il dovere di ascoltare e di comprendere e soprattutto di agire. Molti concittadini a Città Giardino in queste settimane mi riferiscono, ma con con mo molto continuamente, questo giornalmente con messaggi e incontrandoci fuori che gli odori nauseanti, pur non essendo automaticamente riconducibili a un singolo evento, meritano attenzione e monitoraggio perché danno molto fastidio. Questi odori. Impossibilità di vivere negli spazi esterni non possono frequentare alla piazzetta, non possono andare fuori i ragazzi a giocare la preoccupazione che molte mamme evidenziano.
E che la salute per i loro figli, che è un tema che, come amministratori non possiamo ignorare è la sfiducia crescente. Perché poi molte la discussione va a finire proprio la che abbiamo e si nota che c'è una sfiducia crescente verso la capacità delle istituzioni che non hanno nessuna responsabilità, perché ci indicano come persone che non sappiamo controllare e governare questo fenomeno senza Werner delle responsabilità,
E questi elementi non possono essere liquidate, come è normale convivenza con un'area industriale, Presidente, la convivenza è possibile solo se è fondata su regole chiare, controlli efficaci, eros e responsabilità condivisa.
Non siamo qui per puntare il dito, ma per costruire soluzioni e la risoluzione che oggi abbiamo trattato in Commissione, che ringrazio i presidenti che si sono fatti carico di convocarci in seduta comune oggi.
È è quello che abbiamo fatto oggi in Commissione, è un ottimo percorso che hanno tutti dobbiamo intraprendere, queste non sono misure contro qualcuno, dobbiamo precisare, sono misure a favore della comunità, della trasparenza e della responsabilità condivisa, il nostro territorio, signor Sindaco, come lei ben sa, ha una storia industriale importante che ha portato lavoro e sviluppo il polo industriale siracusano è una realtà strategica per la nostra Nazione, e questo nessuno lo mette Ender's qui in discussione, ma oggi siamo chiamati a una sfida nuova. Garantire che lo sviluppo sia compatibile con la salute.
La dignità e la qualità della vita delle persone, non possiamo più permettere che i cittadini vivono nell'incertezza o nella rassegnazione, dobbiamo dimostrare che le istituzioni sono presenti e questo dobbiamo darne atto al nostro Sindaco nella duplice veste di onorevole deputato, Sindaco Manghi, padre di famiglia.
Che è sempre vigile e che dobbiamo essere capaci di guidare un cambiamento reale, quest'Aula oggi deve sostenere un percorso comune serio e determinato, perché la tutela dell'ambiente non è un tema di parte, è un dovere verso la nostra comunità e ai nostri figli e verso le generazioni che verranno e per renderlo possibile non bastano le buone intenzioni, servono scelte politiche, atti concreti e responsabilità chiare, così com'è scritto in tutto quello che oggi abbiamo discusso in Commissione e che a breve approveremo grazie.
Grazie consigliere Milana, do la parola alla consigliera Quadarella.
Buonasera a tutti. Grazie Presidente, per la parola oggi prendo la parola, ovviamente è in Consiglio comunale, a nome mio e del gruppo che rappresento, ci troviamo ad approvare un documento, appunto un nuovo documento oggi la risoluzione, un documento che abbiamo, diciamo trattato oggi in Commissione e nel letto, analizzato ed esaminato nei minimi particolari, è ovviamente un'azione concreta, autorevole. È determinata e, tra l'altro, come quella del Sindaco all'interno del dagli scranni del Parlamento regionale, che ha fatto da risonanza alle istanze di tutti i cittadini. E ovviamente una situazione che crea un disagio continua e che pesa sulla qualità della vita, ma.
Questa azione, l'azione che oggi andiamo ad approvare rappresenta, diciamo, un'azione costruttiva che mira essenzialmente a quella che è una convivenza pacifica tra il comparto produttivo e ovviamente anche, diciamo, la comunità ed è l'esempio plastico di cosa significa significhi fare politica a 360 gradi e ovviamente diciamo sfruttando ogni canale istituzionale a nostra disposizione.
Questo Consiglio comunale, così come la risoluzione che andiamo ad approvare, dimostra che c'è una volontà politica, una volontà politica che si fonda essenzialmente sul su un'alleanza tra le istituzioni, i cittadini e il sistema produttivo, così come recita l'ultima parte della risoluzione, la leggo appunto un'alleanza ed esigenze trasparente e responsabile, nella quale, nella qualità dell'aria, alla sicurezza ambientale e l'efficienza dei controlli e la serenità dell'abitare divengano parametri essenziali di GU del buon governo e cognizioni imprescindibili per uno sviluppo autenticamente sostenibile. Ecco, credo che questo sia il punto di partenza da cui possiamo prendere le mosse per diciamo, come dicevo prima, creare una convivenza pacifica che miri appunto allo sviluppo ecosostenibile. Grazie grazie. Consigliera Quadarella. Se non ci sono altri interventi, io metto a votazione appunto l'argomento, quindi metto a votazione chi è d'accordo resti seduto. Chi è contrario si alzi approvato all'unanimità. Grazie a tutti e vi auguro una buona serata.